Acli Trentine APRILE 2007

aclitrentine.it

Acli Trentine APRILE 2007

sommarioFOTO COPERTINA PIERO CAVAGNA456810121314161718212324282915EditorialePer i giovani, per i lavoratoriPrimo pianoDiamo voce al Trentino che fa beneTema del meseQuando la flessibilità diventa insostenibilePer rendere sostenibile la flessibilitàGiovaniContro il precariatoAcli trentineProtagonisti nel territorioSpiritualitàPasqua, festa della speranzaUS AcliC’è posto per tutti sull’ArcaAlla scoperta della montagna…giocando!Il picchioUn cuore cristiano che pulsaFormazionePiù vicini al territorio e alla comunitàFAP AcliPer la difesa delle pensioniFisco per tuttiLe novità 2007Lavoro & previdenzaLa campagna e-mens dell’InpsI moduli TFRInquilini, casa e territorioCasa, scusate se è pocoAcli terraSicilia moun amourVita associativaACLI trentine - Mensile d’informazione, attualità e riflessioni - Anno 41, n° 6 - aprile 2007 - Direttore responsabile Fabrizio PaternosterRedazione Fabio Casagrande, Giorgio Cappelletti, Vittorio Cristelli, Fausto Gardumi, Andrea Margheri, Walter Nicoletti, Valentina Zamboni, Alessia NegriolliHanno collaborato Rodolfo Pizzoli, Nicola PretiFotografie archivio ACLI, Piero Cavagna, OGPsrl e vari - Direzione e redazione Trento, via Roma57, Tel. 0461.277.277 - Fax 0461.277.278 - e-mail: giornale@aclitrentine.itProgetto grafico ed impaginazione OGP srl - Stampa Tipografia Esperia


editorialeIL RILANCIO DELL’ENAIPdi Fabio CasagrandePer i giovani, per i lavoratoriCirca milleseicento allievi, poco meno di quattrocentodipendenti, nove Centri distribuiti strategicamentesul territorio: queste sono le cifre che delineanocon precisione i contorni di una realtà scolasticacome l’ENAIP Trentino.Ma questi dati tecnici da soli non bastano per definirela scuola di Istruzione Professionale più importantedella provincia. L’ENAIP infatti da circa cinquant’annisi è assunto la responsabilità di svilupparela formazione professionale deigiovani, di riqualificare i lavoratorifavorendone il reinserimento nelmercato e di adeguare i propri serviziorganizzativi, tecnologici, didatticie gestionali di pari passo con lenuove esigenze che venivano avanzatedalla società in evoluzione.In tutti questi anni l’Ente di IstruzioneProfessionale ha costituitouna formidabile antenna situatanei vari ambiti territoriali, in gradodi catturare le varie esigenze in ordinealla crescita sociale, culturaleed economica. E di volta in volta hacercato di dare risposte puntuali eprecise rinnovando la propria offertaformativa e contribuendo al miglioramentodella qualità della vita, alla crescita dell’economiaed al benessere sociale.L’ENAIP oggi può vantare risultati formidabili grazieall’operato dei suoi docenti, dei suoi dirigenti e delpersonale tutto, ma è indubbio che il successo losi è raggiunto soprattutto per aver mantenuto neltempo una propria coerenza fondata sui valori dellasolidarietà e mantenendo una propria identitàculturale, pedagogica ed etica risalente ai principidelle ACLI di cui l’Ente ne è l’emanazione.Certo, assieme alle luci non mancano le ombre. Ancoraoggi infatti, nonostante i risultati raggiunti, lascuola di formazione professionale non è riuscita arimuovere completamente la riserva culturaleche la pone quasi ai margini della realtàformativa. Ancora oggi i valori sui quali poggia(e tra questi l’attenzione alla crescita individuale,sociale e professionale delle personepiù deboli e meno fortunate) vengono visticome un handicap e diconseguenza l’Ente stessoviene considerato unpò l’ultima frontiera.Ecco quindi che, pur continuandonel costantesviluppo dell’offerta formativae organizzativa,sarà necessario impegnarsiulteriormente nelcoinvolgimento dei varisoggetti che costituisconola società civile, per farconoscere in modo piùampio e veritiero possibilela qualità e le potenzialitàdel sistema formativoprofessionale. E proprioperché l’ENAIP rappresenta oltre il cinquantapercento del totale della formazioneprofessionale trentina, dovranno essereproprio i Centri ENAIP in prima persona adattivarsi sul territorio in modo da costituireuna grande rete in grado di raccogliere leesigenze e le necessità di una società in continuaevoluzione e trasformazione. Sarà l’ennesimasfida che l’ENAIP dovrà affrontare perseguire, come ha sempre fatto, le motivazioniprofonde che stanno all’origine della propriaesistenza.4ACLI trentineaprile 2007LE ACLI IN TVTutte le settimane su Telepace la rubricaStato Sociale, istruzioni per l’usoNotizie e informazioni di economia e finanza etica,sul credito e il consumo cooperativo,sulle scadenze fiscali e i problemi previdenzialiLunedì ore 20.00, mercoledì ore 18.15, giovedì ore 21.30, venerdì ore 13.15


primo pianoa cura della redazioneIL 5 X 1000 IN FAVOREDELLA CASA SOCIALE E DEL LAVORODiamo voce al Trentinoche fa beneC’è chi intenderealizzareuna scuolaper ragazzein Kenya echi un laboratorioartigianaleperdisabili a Pisa.Chi un asilomulticulturalea Udine echi un circoloper anziani aCatania.Grazie allapossibilità didevolvere il5 per millenella dichiarazione dei redditi a favore delleAcli e, più in generale, in favore dell’associazionismoe del volontariato sono molteplicile iniziative promosse e che troveranno finanziamento.C’è da dire che queste risorse, disponibilisulla carta a partire dal 2006, saranno effettivamentedevolute dall’erario al terzo settoresolo a partire, per bene che vada, dalla finedel 2007.Ma va bene così.A livello nazionale, in occasione della dichiarazionedei redditi riferita al 2005, hannoaderito complessivamente 23.513.000 contribuentiche hanno destinato il 5 per millerispettivamente al sostegno al volontariato,alla ricerca sanitaria, alle Universitàe ai comuni di residenza.Una parte dei contribuenti, specie coloroche si rivolgono ai nostri Caf, ha scelto difinanziare le iniziative acliste. In provinciadi Trento, come noto, si è scelto di puntaresulla Casa Sociale e del Lavoro, lo sportellodi accompagnamento per i giovani ed lavo-ASSOCIAZIONI CRISTIANE LAVORATORI ITALIANIOVUNQUE E SEMPRE CON VOIcodice fiscale Acli80053230589DIAMO VOCE ALL’ITALIA CHE FA BENEratori in cerca dinuove opportunitàche vedràla luce nel corsodi quest’anno.Nel 2006 si sonorivolti alla nostrestrutture nelTrentino circa60.000 contribuenti.Di questi,circa la metàhanno aderitoalla propostadel 5 per mille;una buona parteha destinatoil proprio contributoalle iniziativedi volontariato e oltre 5.500 contribuenti hannoscelto direttamente le Acli. Altri circa 4.000 contribuentihanno scelto il “calderone” del volontariato e delle onlussenza specificare il nome di alcuna associazione. Questosignifica che ci sarà una distribuzione supplementare inbase alla percentuale nazionale di scelta delle associazioniper cui è verosimile che le Acli trentine e nazionalipotranno beneficiare di ulteriori contribuzioni riferitealle denunce del 2005.Attualmente il “gettito” riferito alla Casa Sociale e del Lavoroprevede una buona cifra che potrà contribuire a rilanciarele iniziative in favore dei servizi di informazionee di orientamento dei giovani.Per quest’anno le Acli hanno quindi scelto di replicare:il 5 per mille raccolto nelle nostre sedi e presso gli altripatronati della provincia di Trento indicando il Codicefiscale numero 80053230589 verrà devoluto in favore diquesta iniziativa.L’invito è pertanto quello di scegliere le Acli e di sostenerela Casa Sociale e del Lavoro.AIUTACI A FARLO BENEACLI trentineaprile 20075


tema del meseUN TENTATIVO DI SOSTEGNOAI LAVORATORI DI OGGIdi alen ina a oniPer rendere sostenibile laflessibilitàLa situazione attuale dell’occupazione nelnostro Paese è alquanto preoccupante.Da qualche anno a questa parte i giovaninon trovano spazio nel mondo del lavoro enon appena riescono ad entrare in questointricato e quasi impenetrabile universoviene subito mostrato loro e fatto loro capirequanto siano in realtà in bilico ed incertiall’interno di questa realtà, quanto effettivamentedebbano sudarsi un posto fissoche probabilmente mai avranno o che forseotterranno solo dopo anni ed anni di durissimolavoro.Così si vivono intere vite nella speranza dicertezze che possano assicurare un futurocerto per se stessi e per una famiglia che sideciderà di costruire, ma spesso queste sicurezzevengono a mancare e così i giovani siritrovano le dita degli “adulti” puntate contro,sentendosi accusati con luoghi comuni“non avete voglia di fare nulla, di iniziarequalcosa di nuovo, di provare ecc” magarisenza valutare che effettivamente il mondoè cambiato e con esso è mutato radicalmenteanche il mondo del lavoro. Senza magaritener presente che quando gli adulti o igenitori hanno iniziato a lavorare, bastavaavere la così chiamata “voglia di fare” per trovareun posto sicuro, il classico “lavoro dellavita”. Questo non sembra più possibile, pareun miraggio, una utopia pensare che bastiavere voglia ed impegno per trovare unaoccupazione dignitosa e stabile. Un tempo lalaurea era un pass del quale pochi potevanovantarsi e con il quale le porte del mondodel lavoro si aprivano quasi per risucchiartivorticosamente non appena i neo dottoriuscivano dai banchi accademici. Oggi invecequasi tutti possiedono quel pezzo di cartache perde costantemente valore, di annoin anno, quasi non bastasse più una laurea,bensì un’ulteriore specializzazione, un masterdi alto livello, un corso post laurea e cosìvia. Ma il discorso si fa sempre più complessoanche nel caso dei lavori per i quali non è richiestauna specifica attestazione a livello universitario.Le soluzioni sembrano poche, forse non ci sonodato che il mondo sta cambiando e che noi cittadini,anche se più lentamente, cambiamo con lui. Forseperò basta il famigerato impegno, non solo a livelloprivato ma anche e soprattutto a livello pubblico edassociazionistico, non tanto per invertire la tendenzache dall’ieri passa per l’oggi e ci porta al domani, delloscorrere del tempo e del mutamento, quanto per adeguarsia questo nuovo tempo.Ma che posizione occupano le Acli all’interno diquesta “battaglia” di adattamento al nuovo mercatodel lavoro? Come si pone questa Associazione neiconfronti della flessibilità e come tenta di renderlasostenibile?Fondamentale, secondo le Acli, è il momento dellapreparazione e della formazione dell’individuo graziead una politica di adeguamento fiscale (con l’utilizzodi semplici opuscoli informativi, grazie alla deduzionefiscale dei corsi di attività formativa e di preparazioneecc..) che vada nella direzione del salariato.Spesso però risulta difficile definire una propria posizioneall’interno del mondo del lavoro. Questo a causadella frammentazione e moltiplicazione dei settorie delle professioni richieste ed offerte e quindi aduna proposta di lavoro dettagliata, mirata e semprepiù frammentata deve far fronte una domanda lavo-8ACLI trentineaprile 2007


tema del meserativa, da parte di chi decide di cambiare o ditrovare una professione, che si adegui a questenuove esigenze. È importante che chi si affacciaad una nuova occupazione, chi si avvicina ad unnuovo lavoro non perda le esperienze acquisitenei lavori precedenti, anzi, è più che mai utileche queste venganocertificate e documentateÈ dunqueindispensabile che illavoratore ne facciatesoro. Per questotipo di certificazionesi propone unaassistenza che aiutiil lavoratore ad autorappresentarsidifronte alla nuovaproposta occupazionale;in questo le Aclipropongono la loroconsulenza ed il lorosostegno.Il nuovo rapporto dilavoro diventa precario,una “dipendenza”che cambia e porta il lavoratore a sentirsi privodi punti saldi e sicurezze (deficit quindi spaziotemporalein cui i punti fermi di luogo ed orariodi lavoro vengono a mancare creando instabilitàanche nella vita stessa del lavoratore) e facendocosì vengono meno le risposte a quelle richiestedi sicurezza e di protezione cui si può sopperiresolo creando e mettendo a disposizione dellavoratore “disorientato” nuove forme associativee di aggregazione che gli permettano di ritrovaresé stesso e la propria identità prima di tuttopersonale e non solo quella di mero lavoratore.Troppo spesso il lavoro flessibile “ruba” al lavoratorespazi che questi dedicava prima alla famiglia,agli hobby, alle attività che più gli interessavano,perdendo così sabati e domeniche impegnati inun lavoro che non lascia più ne tempo ne spazioper il resto. Le Acli tendono a voler recuperare iltempo della “festa” per dedicare queste ore adaltre attività attraverso proposte che potenzinoil lavoro part-time (a tempo parziale), favorendoanche congedi familiari e sostenendo la cosiddetta“banca del tempo”.Il fatto che entrambi i coniugi siano spesso occupatiin lavori flessibili e precari implica la necessitàche questi possano detrarre fiscalmentei costi sostenuti per servizi famigliari e personali(aiuto con i figli e con i lavori domestici, spessosvolti da immigrati ed extracomunitari che supplisconoil ruolo della madre e/o del padre nelleattività che questi non possono svolgere perchéimpegnati con il lavoro).Il lavoro precario ed a tempo determinato rappresentaun vero problema per il nostro Paese,soprattutto al Sud dove si è pensato, con il sostegnodelle Acli, di attivare mutui-aiuto annui per lefamiglie con figli a carico, incentivi per le giovanicoppie nell’acquisto della loro prima casa ed agevolazionianche sull’Irpef.Tra le righe di questi progetti di flessibilità sostenibilesi legge un incitamento alla promozionedel Terzo Settore (quello che sta offrendo oltre15.000 nuovi posti di lavoro, incrementandocosì l’offerta di occupazione e la possibilità di trovarelavoro), attraverso donazioni ad associazionidell’8 per mille e con la deduzione di spese di tiposociale.Questo nuovo assetto implica uno scambio continuotra domanda ed offerta, fattori che si intreccianocontinuamente facendo sembrare “passato”ed “arcaico” il posto di lavoro cosiddetto “fisso”.Necessario allora risulta mettere a disposizione deidiversi utenti un portale che li informi sull’alternarsicontinuo e torbido di domanda ed offerta.Sostenendo questi progetti le Acli tentano cosìdi adeguarsi al continuo mutare del mondo dellavoro aiutando i lavoratori ad inserirsi nel nuovouniverso occupazionale. Un nuovo capitolo diquesto impegno sarà la Casa sociale e del lavoroun progetto che vede impegnata l’associazionetrentina nell’interesse del mondo giovanile edegli altri lavoratori che operano all’interno dellanostra comunità.ACLI trentineaprile 20079


giovania cura diContro il precariato“Viaggio attraverso il lavoro che cambia”, vuole essereun modo per analizzare le trasformazioni che ha subitoil mondo del lavoro, soprattutto da alcuni anni a questaparte, un aiuto per capire i motivi principali di questimutamenti. Si cercherà di offrire una visione generaledella situazione lavorativa italiana odierna, soffermandosisull’analisi dei problemi riscontrati dai giovani, e menogiovani, nella ricerca e il mantenimento di una posizionelavorativa che possa offrire un futuro ed essere la baseper la costruzione delle famiglie future.Si darà voce ai giovani, i quali potranno confrontarsi inun dibattito con esperti nel settore lavorativo che metterannoa disposizione dei ragazzi la propria esperienza econoscenza.Vuole essere uno strumento di appoggio per i giovani,che vivono questa realtà in continua evoluzione, che intravedonola prospettiva di un lavoro fisso un pò lontanae sempre più spesso si trovano a dover farei conti con le parole “precariato” e “flessibilità”.Ma perché queste parole hanno così pesonella società odierna? Quali fattori hannoportato la trasformazione del processo lavorativoin questa direzione? Che cosa significal’espressione “flessibilità sostenibile”?Attraverso questo convegno i ragazzi potrannotrovare risposte a queste domandee avere informazioni utili per affrontareil mondo lavorativo di oggi.


ACLI trentineANCHE LE ACLI RIPARTONO DAL TERRITORIOdi al er icole iProtagonistinell’azione sociale12In margine al percorso formativo rivoltoai dirigenti aclisti che si è svolto recentementea Gardolo ne abbiamo approfittatoper uno scambio di considerazioni conAchille Tagliaferri, psicologo, operatoresociale e coordinatore della funzione formazionedelle Acli nazionali.La riflessione è partita dalla necessità dirimodulare l’azione del movimento allaluce delle grandi trasformazioni socialidi questi ultimi anni contrassegnate dalsuperamento delle ideologie del novecentoe dall’emergere delle nuove sfidequali la globalizzazione economica, l’informatizzazionedei cicli produttivi, la societàmultietnica, le tante forme di insicurezza,la perdita di identità dell’occidente e la crisidella politica.È giusto dire che di fronte a questa situazioneanche le Acli devono ripartiredal territorio?.Cosa rappresenta dal suo punto di vista il territoriooggi?.o a o ono are le cli er au en are le occa ioni diar eci azione e uindi di a ar enenza ad un erri orio.n ue i ercor i or a i i a a ri adi a l e i enza diun e odo in odo ale da ro e are l azione ociale.a cli ed i io ani n ren ino i a ra ionando ullaa a ociale e del a oro er rilanciare anc e il ro a oni o delle cli nei con ron i della io ani enerazioni.Che impressioni si è fatto di questo percorso formativo?.


spiritualitàdi on odol o izzoliIL SAPORE DELLA VITAPasqua:festa della speranzaDa Natale a Pasqua, il passo è breve, ma moltosignificativo. Anche quest’anno siamo invitatia celebrare la Pasqua, ma dopo il tempo dellaQuaresima. Se ci pensiamo bene il camminocristiano (all’interno di un anno liturgico) acquistail sapore della vita che trionfa, del gustodi vivere che dona alla nostra vita un sensoprofondo. Ma attenzione: l’anno liturgico non èquello che si celebra semplicemente in Chiesa,ma è la vita dell’uomo che nella liturgia, attraversola presenza del Cristo, viene messa in comunionecon Dio; tolta dalle catene del male eposta nell’amore del Padre. Nella fede cristianala vita di Dio e l’esistenza dell’uomo, per operadel Salvatore, ritornano nuovamente nella comunione,dopo che l’umanità ha deciso di isolarsidal suo Creatore.In questo cammino siamo giunti alla Pasqua;essa però è possibile solo perché il Figlio di Diosi è fatto uomo, cioè dopo l’evento del Natalee solo così la Risurrezione del Cristo può assumereun significato di salvezza per l’uomo. Infattinella Pasqua risorge anche l’umanità peropera della divinità del Figlio di Dio che si èfatto uomo.Nell’incarnazione del Figlio di Dio, che diventaGesù Cristo, noi abbiamo l’innalzamento delnostro amore fragile alla misericordia di Dio;nella morte del Cristo la nostra morte trova lasua sconfitta in quanto essa pensa di aver vinto,ma si è semplicemente illusa, è stato un momento,un passaggio. Per questo è sconfitta la nostra morte.Il cammino di un anno liturgico trova la fonte delproprio esistere nella Pasqua del Cristo: nel suo passaggiodalle tenebre alla luce, dal male al bene,dalla morte alla vita (è esattamente quello che celebriamonella solenne Veglia pasquale). BenedettoXVI al regina Cæli del 17 aprile 2006 (nel tempo diPasqua non si dice l’Angelus a mezzogiorno, ma ilRegina Cæli) ricordava che con Maria, oggi accogliamola “buona notizia” della risurrezione, fontee segreto della vera gioia e dell’autentica pace, cheCristo morto e risorto ci ha conquistato con il sacrificiodella Croce.Celebrare la Pasqua, allora, significa poter dissetarsialla fonte della speranza. La Risurrezionedel Cristo ci conferma in modo inequivocabile cheil bene fatto, l’amore donato, la responsabilità versol’altro, l’impegno per la giustizia sociale, il serviziogratuito, i gesti di volontariato, la gratuità, il crederein Cristo danno senso alla vita, la salvano e sono untesoro che non andrà mai perso. La Pasqua, ancheper noi aclisti, è stimolo alla fiducia nell’uomo, allafatica della collaborazione con chi cerca il bene dellapersona, all’impegno alla crescita umana, associativae di fede in quanto il bene, che va fatto bene,non morirà mai, perché parte della nostra persona èchiamata alla risurrezione.il benesseredal calore del sole800 596064SOVECAR srlTRENTO loc. Lamar, 22 – 38014 Gardolo – tel. 0461 950611 – fax 0461 950613ACLI trentineaprile 2007Filiali - EsposizioneBolzano Via Druso, 102/e – tel. 0471 051133 – fax 0471 051134Isera Via d. Muratori, 1 – tel. 0464 458593 – fax 0464 42524913


US AcliLA NOVITÀ NELL’UNIVERSO ACLISTAC’è postoper tutti sull’ArcaÈ l’ultimo arrivo fra gli affiliati all’UsAcli: l’associazione Arca di Noè!Giovane per nascita (da pochi mesi)e per spirito, l’Arca di Noè è la propostadi un gruppo di ragazzi che, seppurecon competenze e professionalitàdiverse, hanno esperienze passatenel mondo del sociale e dell’associazionismopiù in generale ed hanno decisodi mettere insieme le forze per offrireoccasioni di aggregazione.Insieme, per cercare di dare risposte coniniziative concrete ai bisogni delle famiglie,che si intende coinvolgere direttamentealla realizzazione di iniziative eprogetti pensati proprio per loro. Una partecipazione diretta, insomma,alle tante proposte incentrate soprattutto sull’attività sportiva:agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria.Sport come pratica, dunque, ma non solo. In perfetta sintonia con lospirito dell’Us Acli l’attività sportiva punterà a diventare educativae di formazione, con pubblicazioni, convegni, seminari e corsi diformazione.Con la direzione affidata a Debora Lazzeri, l’Arca di Noè è pronta amettersi in gioco. Antonella Petrich, Margherita Naim, Alberto Rudari,Elisa Franceschini, Manuela Grassi, Elisa Branciforti e Laura Battistisono gli altri componenti della squadra. Per conoscerli megliovi consigliamo una visita al sito www.arcadinoetn.it. I progettisono già tanti e l’entusiasmo non manca. Già si sta guardando alprimo obiettivo: la seconda edizione del centro estivo Gioco Sporte Montagna.14ACLI trentineaprile 2007


US AcliSONO APERTE LE ISCRIZIONIAlla scoperta dellamontagna... giocando!Eh si! Sono ufficialmente aperte le iscrizioniper il Centro Estivo “Gioco Sport e Montagna”che, come l’anno scorso, avrà come“campo base” il Centro Sportivo Trilacum.Per tutta l’estate la struttura di Vigolo Baselgasarà a disposizione dell’AssociazioneArca di Noè, che in collaborazione conil Gruppo Sportivo Trilacum e il ComitatoProvinciale U.S. Acli proporrà ai ragazzi unpercorso “multidisciplinare”, fatto di attivitàmotorie, laboratori artistici ed incontrieducativi.Forti dell’esperienza dello scorso anno,quando si propose una sorta di “provagenerale” del Centro Estivo, si ripartequest’anno con le idee più chiare e nuoveproposte. Insomma, un progetto semprepiù ambizioso.L’idea di fondo è sempre la stessa: unire lepotenzialità di esperienze con caratteristichediverse, come il gioco, lo sport ela montagna. Il tutto permette ai bambinidi giocare e, divertendosi, provare nuovediscipline sportive. Sempre con la sicurezzadi essere seguiti da tecnici altamentepreparati nei vari settori di competenzache metteranno a disposizione la propriaprofessionalità.Ai già sperimentati corsi di arrampicata con le guide alpine,tennistavolo, ciclismo, calcio, judo, atletica e roller,si aggiungono quest’anno l’orienteering, il softball ed irugby.Le giornate educative sono rivolte in particolare allavalorizzare e riscoperta di un contatto vero e profondocon la natura. Ma sono previste anche visite culturali peravvicinare e conoscere realtà storiche e produttive tipichedel nostro territorio. Per offrire ai partecipanti un’avventuraemozionante e formativa allo stesso tempo.Immancabili i laboratori che offrono la possibilità diesprimersi attraverso attività creative-manuali in mododa poter sviluppare attitudini motorie specifiche. Ce n’èper tutti i gusti: laboratorio creativo, musicale, percorsodanza, pittura...Ampliata la fascia di età che si vuole coinvolgere: il Centroestivo ha un progetto anche per i più piccoli, per ibambini della scuola materna. Si parte dunque dai 4anni e si arriva fino ai 15. Confermata la possibilità dipartecipazione a bambini e ragazzi diversamente abili,coinvolti nelle attività assieme ai loro coetanei.Le iscrizioni, come detto, sono aperte. Si raccolgonopresso la Sede del Comitato Provinciale US. ACLI a Trento,via Roma 57 - Tel. 0461.232391.Ulteriori informazioni si possono trovare sempre sul sitowww.arcadinoetn.it.ACLI trentineaprile 200715


DOPO L’ELETTROSHOCKIL PICCHIOUn cuore cristiano che pulsaUna volta si diceva che non tutto il male vien per nuocere.In questi giorni qualcuno, adeguandosi al linguaggiopiù tecnologico, ha parlato di “elettroshock che fa ripartireil cuore cristiano”. L’allusione è alla questione deiDico, disegno di legge sui diritti e doveri delle coppie difatto, sul quale è piombato il “non possumus” del quotidianodella Cei, “Avvenire “. Un intervento dei verticidella gerarchia ecclesiastica per difendere i “valori nonnegoziabili”, ma che nei fatti è risultato un intervento agamba tesa di sapore politico, anche se Papa Ratzinger,seguito a ruota dal cardinale Ruini, ex Presidente dellaCei, avevano appena detto che “la Chiesa non è e nonvuole essere un agente politico.” Forse non era nelle intenzionidi chi l’ha pronunciato, fatto sta però che quel“non possumus” è stato usato dal centro destra comegrimaldello per far saltare il governo. E con una buonadose di machiavellismo. La crisi infatti (poi immediatamenterientrata) è stata provocata dal no alla mozionesulla politica estera, ma è stato detto a chiare letteredai senatori a vita Cossiga e Andreotti, che è stata volutaperché, mettere in crisi il governo sui “Dico” avrebbeenfatizzato troppo il protagonismo della Chiesae del Vaticano nella crisi stessa. E in effetti il governoper riavere la fiducia ha dovuto espellere l’argomentodelle unioni di fatto dai 12 punti del nuovo e succintoprogramma, affidandola al dibattito parlamentare. Lastampa fiancheggiatrice dell’opposizione poi, ad ulterioreconferma se ce ne fosse bisogno, ha inneggiatoalla crisi definendola il capolavoro politico del cardinaleRuini, il canto del cigno della sua pluriennale permanenzaalla presidenza della Cei. Una lode sperticata,che però assomiglia al bacio di Giuda.Un elettroshock che ha avuto anche l’effetto di rimetterein movimento il cuore cristiano, risvegliando daltorpore l’associazionismo cattolico con una critica nonvelata al centralismo ecclesiale.Uno dei primi ad intervenire, approfittando del “totopresidente”della Cei è stato Andrea Olivero, presidentenazionale delle Acli, che ha parlato di “esigenza di uncambiamento di passo” e specificando che “va favoritala crescita di un laicato che abbia maggior autorevolezza.”Vanno bene i valori non rinunciabili, ma uno diquesti è anche la Chiesa-comunione e in essa lavocazione specifica dei laici. Continua Olivero: “èurgente arrivare con tutte le forze della societàad una ridefinizione di valori etici condivisi.” Perché“nessuno può rimanere nel proprio recintosenza confrontarsi.” Appunto, nessuno, nemmenola gerarchia. C’è di più. Trattandosi, come nelcaso dei Dico, di interventi dello Stato e quindidi politica, la titolarità a trattarne, certo con competenzae responsabilità, è dei laici. Ai laici, dice ilConcilio, è affidata la gestione delle realtà temporali.Il mondo (cioè l’economia, le questioni socialie la politica) è il “ luogo teologico” dellaloro santificazione , dice la “Christefideles laici”.Eppure è successo, proprio in tema di unioni civili,che due laici maturi come Romano Prodi eRosi Bindi, siano stati trattati come scomunicati.Ignoranza dei mezzi di comunicazione, ma anchesegno, come dice Olivero, che “la Chiesa si è trovataimpreparata”.Ora pare che l’elettroshock abbia funzionato. Achiedere maggior comunione e confronto nonsono solo le Acli con Olivero, ma anche Comunionee liberazione con Savorana, l’A.C. con Borsa,la Comunità di S.Egidio con Marazziti, gli scoutcon Rimando e i Focolarini con Lariga. Anche ilsegretario di Stato Vaticano cardinale Bertone,intervenendo alla presentazione del libro di LuigiBobba “il posto dei cattolici”, ha detto che “i cattoliciin politica non sono la longa manus dellaSanta Sede”. E ha soggiunto che spetta ai laici“configurare rettamente la vita sociale, rispettandonela legittima autonomia e cooperando congli altri cittadini, secondo le rispettive competenzee sotto la propria responsabilità”. Se son rosefioriranno.16ACLI trentineaprile 2007


formazionedi Michele Mariotto*Più vicinial territorioe alla comunitàL’ENAIP, la scuola di formazione professionale più frequentatae più diffusa in provincia di Trento, ha rinnovato i propriorgani di vertice ed è pronto per dare un’ulteriore svolta diefficienza e qualità alla missione professionale alla quale daquasi 50 anni è chiamato. Nel giro di poco meno di sei mesi,l’Ente si è dato una nuova veste statutaria , ha rinnovato ilConsiglio di Amministrazione ed ha provveduto a nominarela nuova figura dirigenziale del Direttore dell’Ente cosìcome prevede il nuovo Statuto.Alla presidenza è stato riconfermato Fabio Casagrande che,rivestendo contestualmente l’incarico di presidente delleACLI, sottolinea il legame profondo che unisce l’ENAIP all’Associazioneche lo promuove. Alla vicepresidenza è statonominato Fabrizio Paternoster, mentre in qualità di Consiglierisono stati nominati Fausto Aldrighetti, Fabio Ramus,Flavio Tosi, Giovanni Aste, Alberto Tafner e Andrea Margheri.Il Consiglio di Amministrazione ha successivamente nominatola Giunta Esecutiva che risulta composta da FabioCasagrande, Fabrizio Paternoster e Alberto Tafner.Infine, come stabilisce lo Statuto recentemente approvato,è stato nominato il Direttore dell’Ente nella persona diMichele Mariotto e riconfermato alla Direzione ProvincialeFranco Covi.L’Enaip Trentino da oggi quindi riprende in pieno la propriaattività, nella consapevolezza di costituire il principalepunto di riferimento per quanto riguarda la formazioneprofessionale, avendo un bacino di circa 1600 allievi e potendocontare su dieci Centri che coprono l’intero Trentino.Ma proprio questa consapevolezza pone l’ENAIP nellecondizioni di affrontare con professionalità ed impegno iproblemi che si presentano con sempre maggiore urgenzaENAIP: UN ENTE RINNOVATOall’orizzonte: in primo luogo i rapporti con gliallievi e le loro famiglie, spesso provenientida realtà diverse e complesse e in secondoluogo la prossima realizzazione della riformascolastica che vede la formazione professionalediventarne uno dei capisaldi.La nuova dirigenza dell’Ente assieme allaGiunta Esecutiva ed a tutto il Consiglio diAmministrazione hanno già avviato un seriolavoro che punta all’obiettivo di favorire evalorizzare, accanto alla qualifica professionale,anche la crescita personale, culturale esociale della persona. Per raggiungere questefinalità è necessario partire dalla consapevolezzache le condizioni economiche, socialie culturali sono progressivamente cambiatee quindi anche alla scuola professionale sideve chiedere una diversa organizzazione,che sia in grado di portare gli allievi versouna conoscenza complessiva del mondo dellavoro, ma anche della realtà sociale che licirconda. È una prospettiva non facile da perseguire,che potrà avere anche qualche momentodi difficoltà, ma che l’ENAIP ha decisodi condurre impegnando in prima personatutti i dirigenti dei Centri, gli insegnanti e tuttiquegli elementi della società trentina che dasempre si sono impegnati con rigore e professionalitànel volontariato sociale.*Direttore EnaipACLI trentineaprile 200717


FAP ACLIUNA PETIZIONE PER CHIEDERE GIUSTIZIA!Per la difesa del potered’acquisto delle pensioniGli anziani oggi sono un soggetto sociale sempre più ampio per effettodel progressivo allungamento delle speranze di vita.In Italia i pensionati sono oltre 16 milioni dei quali il 55% riceve un assegnomensile che non arriva ai mille euro (vedi tabellina pagina a fianco).In un Paese che ha scelto la strada della sicurezza sociale non si possonoignorare le esigenze di milioni di anziani che possono attualmente contaresu un reddito che è ampiamente al di sotto di quanto è indispensabileper garantire un livello di vita dignitoso.Il costo della vita ha subìto negli ultimi anni un considerevole aumento,non compensato da un corrispondente aumento delle pensioni.Del resto anche la Corte Costituzionale, con una sentenza del 2004, harilevato la non adeguatezza del meccanismo di recupero del potere diacquisto delle pensioni sottolineando che gli irragionevoli scostamentidelle loro entità rispetto alle effettive variazioni del potere di acquisto dellamoneta sarebbero indicativi della inidoneità del meccanismo presceltoper assicurare al lavoratore e alla sua famiglia mezzi adeguati ad una esistenzalibera e dignitosa nel rispetto dei principi e dei diritti sanciti dallaCostituzione.La serietà del problema di riequilibrare i conti pubblici non può però ignorarela difesa del potere di acquisto delle pensioni che è stato fortementeintaccato.L’adeguamento delle pensionial costo della vita, èun obiettivo irrinunciabile,per la FAP-ACLI come perle Federazioni sindacali deipensionati.È infatti uno dei pilastri suiquali poggia il “Welfare comunity”e cioè la tutela deidiritti delle persone che èoggi al centro delle politichesociali in un contesto incui emergono nuove povertàed aumentano i rischi diesclusione sociale.È quindi necessario che ipensionati prendano coscienzasia dei loro diritti, siadella loro forza affinché inmodo unitario si possa arrivarea modifiche sostanzialidell’attuale situazione.Sappiamo che il Governoha attualmente allo studiodiverse proposte di interventoche riguardano l’adozionedi nuove metodologiedi calcolo e aggiornamentodelle pensioni (paniere anziani)e sul piano fiscale lasoluzione del problema dell’incapienza(livelli troppobassi di pensioni e di ritenuteper poter fruire delledetrazioni e deduzioni).18ACLI trentineaprile 2007


FAP ACLIPer sollecitare quindi il Governo ad intervenire suqueste urgenti problematiche la FAP-ACLI, in sintoniacon la piattaforma delle Confederazioni sindacali,propone e richiede:Che venga applicato il secondo comma dell’art.11della Legge 503/1992 (finora disatteso), che prevedele periodica rivalutazione delle pensioni conriferimento al quadro economico e attraverso ilconfronto con le parti socialiChe venga sperimentato il cosiddetto “panierepensionati” per identificare e valorizzare le variazionidelle voci di spesa più significative dellefamiglie dei pensionati e per attuare un monitoraggiocostante dell’aumento dei prezziChe si aprano ambiti permanenti di confronto,proposta e negoziato con le organizzazioni sindacalie con le associazioni rappresentative su tuttele problematiche sociali relative alle fasce fragilidella popolazione, al fine di attivare interventi,investimenti e correttivi, finanziari e progettuali,che risultano necessari.La FAP-ACLI, inoltre, unitamente alla rivalutazionedelle pensioni, propone:Che il “fondo per la non autosufficienza” introdottoin finanziaria possa avvalersi, oltre che dallerisorse finanziarie a carico dello Stato, anche dispecifiche modalità contributive idonee ad unadeguamento costante e certo della propria capacitàdi intervento in situazioni critiche che stannorapidamente aumentando.Inoltre è necessario che vengano uniformati sututto il territorio nazionale i Livelli Essenziali diAssistenza Sociale.Presso le Sedi FAP-ACLI sono depositati i moduliper la raccolta delle firme a sostegno della petizioneda presentare al Governo.LE PENSIONI IN ITALIACLASSI DI IMPORTO MENSILE NUMERO DEI PENSIONATI IN %FINO A 499.99 EURO 3.940.090 23.8DA 500 A 999.99 EURO 5.134.941 31.0DA 1000 A 1499.99 EURO 3.867.117 23.4DA 1500 A 1999.99 1.971.190 11.92000 EURO E PIÙ 1.647.541 9.9TOTALE 16.560.879 100.0ACLI trentineaprile 200719


Anche senon sonomolte le novitàpreviste dal Modello730 del 2007,tuttavia impongonoalcune complicazioni peruna corretta compilazione.In particolare due sono gliaspetti che necessiteranno dellamassima attenzione da parte delcontribuente e dei CAF:1. l’obbligo di indicare nel quadroB (fabbricati) del Modello 730, l’importodell’ICI (imposta comunalesugli immobili) dovuta per l’anno2006, analiticamente per ogni singolaunità immobiliare; ciò comporta,di fatto, che il contribuentedisponga di tutti i dati catastalidegli immobili, che fino allo scorsoanno non erano necessari;2. la variazione della percentualedi detrazione relativa alle ristrutturazioniedilizie: ovvero diversamenteper le spese fatturate sinoal 30 settembre 2006, per le quali sipotrà beneficiare della detrazionein misura del 41%; mentre per lesuccessive, la detrazione scende al36% con l’importo massimo detraibileriferito all’immobile oggettodell’intervento.Le altre novità riguardano:- la possibilità di eleggere un domicilioper la notificazione degli attie/o comunicazioni da parte dell’AmministrazioneFinanziaria;- la possibilità di utilizzare l’eventualecredito risultante dalla difiscoper tuttia cura degli operatoriCAF ACLILe novità nel modello730/2007Cambiano le scadenzee l’ICI entra nelladichiarazionechiarazione per il versamento,esclusivamente con il modello dipagamento F24, dell’ICI dovuta perl’anno 2007;- l’introduzione dell’acconto dell’addizionalecomunale all’IRPEF;- l’obbligo di dichiarare gli utili edi proventi equiparati di partecipazioninon qualificate in società residentiin paesi o territori a fiscalitàprivilegiata, i cui titoli non sono negoziatiin mercati regolamentati.I VANTAGGI DEL MODELLO 730CON IL CAF ACLISono oltre 58.000 i contribuentitrentini che si rivolgono al CAF ACLI;il servizio è svolto su appuntamentoe nella maggior parte dei casi con laproduzione immediata del risultatodel calcolo delle imposte. Inoltre,la presentazione del modello 730permette di ottenere eventualirimborsi con la retribuzione o lapensione in tempi rapidi.CAF ACLI garantisce un serviziocoperto da polizza assicurativa nelcaso di errori imputabili ai proprioperatori.IL VISTO DI CONFORMITÀAvendo l’obbligo di apporre il vistodi conformità dei dati esposti nellaquasi totalità dei quadri relativi alModello 730, il CAF ACLI garantisce,non solo la corretta compilazionedella dichiarazione, ma anchecriteri di controllo meno rigidida parte dell’Agenzia delle Entrate.ACLI trentineaprile 200721


Una storia,che continuaMONDO DEL LAVOROPer la Società Cooperativa Mondo del Lavoro l’anno 2006è stato un anno denso di iniziative e di risultati.In particolare, dopo le indicazioni del Consiglio Provincialedelle ACLI, il CdA della Cooperativa ha decisol’alienazione della proprietà dell’Albergo Rosalpina diMoena.L’Albergo Rosalpina, infatti, fa parte della storia del Movimentoper svariati motivi.Innanzi tutto è stato voluto e costruito negli anni ’60 conl’apporto manuale e finanziario di tanti aclisti.Per oltre 40 anni, inoltre, ha offerto a tanti aclisti che lohanno frequentato, in un luogo incantevole come è laVal di Fassa, la propria ospitalità e la possibilità a tantefamiglie, anche meno abbienti di poter trascorrere unperiodo di ferie e di riposo a costi molto contenuti.Da ricordare inoltre i molti convegni e giornate di studioche sono state promosse dal Movimento, in quell’ambienteche per la sua posizione ben sposava impegnosociale e natura.Negli ultimi periodi della sua attività vanno ricordati quelgruppo di soci delle Acli che si sono spesi gratuitamenteper le piccole manutenzioni che la casa abbisognava.Il CdA della Cooperativa vuole ricordare con gratitudinetutti coloro che si sono spesi per il buon funzionamentodella casa ed in particolare coloro che clienti, personalee soci sostenitori ci hanno lasciato per tornare alla Casadel Padre.La vendita dell’immobile è stata resanecessaria perché la casa abbisognavadi urgenti ecostose ristruttura-zioni per la sua messa a norma di legge.Constatata l’impossibilità di far fronte ad unimpegno finanziario così ingente si è deciso perl’alienazione dell’immobile che è avvenuta nelluglio del 2006.Come Consiglio di Amministrazione ci pare importantesottolineare due aspetti: la vendita èavvenuta per un importo consistente che permetteràalla Cooperativa di mettere le risorse finanziariea disposizione del Movimento per l’acquisizionedi altri immobili a favore dell’attivitàistituzionale delle ACLI.Inoltre la proprietà della casa è stata rilevata dauna famiglia di albergatori di Moena e questoaspetto ci pare importante perché l’attività proseguecon un imprenditore della Valle.Il Consiglio di Amministrazione della Cooperativaritiene molto importante e positivo che ladismissione e l’investimento per l’acquisizionedi immobili per l’uso da parte di Patronatoed ACLI Servizi scaturiscano da un beneche i nostri padri fondatori con fatica hannocostruito oltre 40 anni fa.L’impegno per la Cooperativa per l’anno2007 è di concretizzare per il Movimentotutte queste intenzioni.di Guido DepedriNuovi strumentiper nuovi serviziLa cooperativa ATIP - Associazione TrentinaIstruzione Professionale - ha per scopo principalel’attività formativa, ma si preoccupa altresìdi mettere a disposizione dei propri associati, glistrumenti idonei allo svolgimento delle specificheattività istituzionali.È noto che la compagine sociale dell’ATIP è costituitaprevalentemente dalle Acli provinciali, dai loro servizi,in particolare il patronato, e da altre associazioni specifichepromosse dalle stesse Acli. Come ad esempio ilCAF - Acli.È quindi importante per la cooperativa, procurare emettere disposizione degli associati dei locali destinatia sede sociale ed operativa, adeguatamente attrezzatiper consentire l‘esercizio delle attività in modo adeguatoe dignitoso.In questa prospettiva si è proceduto ad acquistare nelluglio del 2006 un immobile a Rovereto ubicato in posizionecentrale, vicina agli uffici pubblici di riferimen-LA COOPERATIVA ATIP INVESTE A ROVERETOto per l’attività delle Acli medesime.Su un unico piano operano il servizio di patronato,il Centro Turistico Acli , il Centro di Assistenza FiscaleCAF-Acli e il sindacato inquilini-Sicet.Non solo, ma anche il circolo Acli locale ha potutofinalmente avere una sede propria.Questa operazione si è potuta realizzare con il reinvestimentodel ricavato proveniente dalla cessioneal Consorzio di Formazione Cultura e Servizi - F.C.S.- nel quale l’Atip è socio di maggioranza - dell’areaove sorgeva il centro di formazione professionalea Trento in viale Verona dove prossimamente saràcompletata la realizzazione una importante strutturaimmobiliare riservata ad alloggi per studenti universitari.Naturalmente l’iniziativa è stata unanimemente apprezzatadagli operatori impegnati nei vari ruoli, maanche dalle persone che numerose si presentanonegli uffici per le loro molteplici necessità.


lavoro & previdenzaRubrica a cura di Nicola Preti*LA CAMPAGNA E-MENS DELL’INPSTelematica e datiretributiviDa gennaio del 2005 ha avuto avvio ed hainteressato tutti i datori di lavoro, i committentinelle collaborazioni coordinatee continuative, con la sola esclusione deidatori di lavoro domestico ed agricolo pergli operai agricoli, la trasmissione telematicadei dati retributivi e delle informazioniche implementano le posizioni assicurativeindividuali attraverso il nuovo tracciatodenominato E-Mens. La contemporaneamodifica del modello CUD con la scomparsadi alcune parti della sezione dei datiprevidenziali ha fatto nascere problemi perquanto riguarda il controllo della correttezzadei versamenti previdenziali. La questioneda subito emersa è stata la necessitàdi fornire al lavoratore il resoconto dellecomunicazioni inviate dal datore di lavoroed acquisite dall’Inps. Nei prossimi giornil’Inps darà corso all’invio del primo lottodi comunicazioni ai lavoratori contenentiil rendiconto riassuntivo delle denunce E-Mens acquisite negli anni 2005 e 2006. La busta che verràrecapitata al lavoratore conterrà:- il rendiconto per gli anni 2005 e 2006 delle retribuzioni,distinte mese per mese, comunicate dal datore di lavoroai fini previdenziali;- un’informativa delle possibilità di destinazione del TFR.L’attività di verifica dei dati contenuti nella comunicazionemira ad individuare gli errori di qualsiasi tipo presentinel modello. Potranno essere errori anagrafici, errori diimporto delle retribuzioni o errori logici. All’individuazionedell’errore deve seguire la segnalazione all’Inps. Si trattadi una segnalazione, non di una denuncia di omissionecontributiva. Il lavoratore con l’ausilio del Patronato segnalaall’Inps l’errore riscontrato nel rendiconto E-Mens;l’Inps verifica la natura dell’errore e chiede all’azienda diritrasmettere il dato corretto; pervenuto il dato correttol’Inps aggiorna la posizione sull’estratto contributivo e ilPatronato ne controlla la sistemazione.Il Patronato ACLI sarà a disposizione dei lavoratori che riceverannola comunicazione E-Mens per l’invio in formatelematica dei dati corretti all’INPS.*Vice Direttore Patronato AcliA DOMANDA RISPONDOCome si compilanoi moduli del TFR?Il DM 30 gennaio 2007 attuativo della Finanziariaper l’anno 2007 inerente le modalitàdi espressione della volontà per ladestinazione del Tfr maturando ha introdottouna formalità: la scelta deve essereeffettuata utilizzando gli appositi modulipredisposti dal legislatore che sono statiallegati al DM. I moduli sono due: il TFR1per i lavoratori già assunti al 31.12.2006 eil TFR2 per i lavoratori assunti dal 1.1.2007.Il datore di lavoro deve mettere a disposizione del lavoratoreil modulo e, una volta espressa la volontà del lavoratore,conservare una copia del modulo rilasciandoneUN’ALTRA controfirmata per ricevuta al lavoratore stesso.Gli operatori del Patronato ACLI sono a disposizione perl’assistenza nella compilazione del TFR1 e del TFR2. Siricorda che la data di scadenza è il 30 giugno 2007 per ilavoratori già assunti al 31.12.2006 e che la mancata sceltacomporta l’operatività del meccanismo del “silenzioassenso”.ACLI trentineaprile 200723


inquilini, casa e territorioa cura di LUCA OLIVER*UNA NUOVA RUBRICA PROMOSSA DAL SICETCasa, scusate se è poco24In questo numerodi Aclitrentine prendeavvio una nuova rubrica.In questo spazio, mese dopomese, ospiteremo i quesiti propostidai lettori in materia di casa, locazionee condominio. L’esperienza maturatanei nostri uffici ci induce a pensare checondividere le riposte ad alcune domandeche con frequenza ci vengono poste possarappresentare un servizio utile per molte persone.I quesiti potranno essere inviati alla redazionedi Aclitrentine, tra tutti saranno scelti per la pubblicazionequelli di interesse più generale, nellospirito di condivisione e di interesse pubblico sopraricordato. Lo spazio a disposizione e la complessitàdella materia non consente di fornire risposte particolarmenteapprofondite. Chi volesse, quindi, averemaggiori spiegazioni in merito ai quesiti propostipuò rivolgersi ai nostri sportelli.La durata dei contratti.Sono proprietario di un appartamento che vorreiaffittare. Non conoscendo però gli inquilini, vorreiaffittarlo di anno in anno, è possibile?La legge che regolamenta la locazione di immobiliad uso abitativo è la Legge n. 431 del 1998. Talelegge prevede la possibilità di stipulare contrattidi locazione per brevi periodi, detti contratti transitori.Tali contratti hanno una durata che va da unminimo di un mese ad un massimo di diciotto mesi.Il legislatore ha voluto limitare l’opportunità distipula di tali contratti solo a quelle situazioni nellequali esistono motivazioni adeguate. In particolare,affinché il contatto sia riconosciuto come transitorio,sarà necessario riportare all’interno dello stessouna clausola che spiega le ragioni della transitorietà.E’ cioè necessario mettere per iscritto la motivazione,del proprietario o dell’inquilino, che hannoindotto le parti a stipulare un contratto di brevedurata, anziché un contratto ordinario. Il contrattotransitorio non è rinnovabile per periodi superioriai diciotto mesi. E’ quindi possibile con lo stessoinquilino fare, ad esempio, tre contratti di sei mesiciascuno, ma non due contratti consecutivi di unanno ciascuno. Se il proprietario intende quindiconcedere il proprio appartamento ad unostesso inquilino per un lungo periodo nonpotrà procedere con la stipula successivadi contratti di un anno, ma dovrà optareper un contratto ordinarioACLI trentineaprile 2007che ha una durata minima di quattro anni.Riscaldamento autonomo o centralizzato.Abito in un condominio di dieci appartamenti dotatodi riscaldamento centralizzato. Vorrei saperequal’è la maggioranza necessaria per passare alriscaldamento autonomo, e cosa accade nel caso incui solo alcuni condomini passino al riscaldamentoautonomo.La legge n. 10 del 1991, all’art. 26, emanata conl’intento di favorire l’adozione di misure idoneeal risparmio energetico e allo sviluppo delle fontirinnovabili di energia, prevede che la trasformazionedell’impianto centralizzato di riscaldamentoin singoli impianti a gas unifamiliari, possa esseredecisa con la sola maggioranza delle quotemillesimali. Per la trasformazione dell’impiantocentrale in impianti singoli a gas è sufficientequindi la maggioranza di 501 millesimi. Se l’assembleanon ha autorizzato con la maggioranzadovuta il distacco, il condomino che voglia autonomamenteinstallare un impianto autonomo èesonerato solo dall’obbligo di sostenere le speseordinarie (anche se non sempre al 100%), continueràinvece a contribuire alle spese di manutenzionedell’impianto.Spese straordinarie per l’inquilino.Il proprietario dell’appartamento dove vivo in locazionemi chiede di contribuire alle spese di rifacimentodel bagno. E’ corretto?Il rifacimento completo del bagno di un appartamentosi inquadra in quelle che la legge definiscespese di straordinaria manutenzione. Fra gli obblighidel locatore, l’art. 1575 c.c. comprende quellodi mantenere la cosa in condizioni tali da servireall’uso convenuto. A tal fine il successivo art. 1576stabilisce che il locatore deve eseguire, durantela locazione, tutte le riparazioni necessarie, eccettuatequelle di piccola manutenzione che sonoa carico del conduttore. Le spese di straordinariamanutenzione sono quindi completamente a caricodel proprietario.È possibile inviare quesiti e richieste di chiarimentoa Sicet-Acli Sindacato Inquilini Casa eTerritorio:Via Roma, 57 38100 TrentoTl 0461-277260Fax 0461-277278E_mail: sicet@aclitrentine.it* Responsabile settore casa Acli Trentine


L’ ANGOLO DELLA SALUTEL’angoloInserto redazionaleIL NUOVO GIOIELLOTECNOLOGICO DICASA OTICON PERRIGUADAGNARECHIAREZZA UDITIVAPer andare incontro alle esigenzedi utilizzatori ancora giovanie dinamici, nel pieno dell’attivitàlavorativa, Oticon, l’importanteazienda danese leader da oltre unsecolo nel campo degli apparecchiacustici, ha creato un nuovogioiello tecnologico.Si tratta di uno strumento efficientissimo,piccolo, leggero (pesa solo 2grammi), che coniuga bellezza e tecnologia,eleganza e semplicità.È un vero concentrato di tecnolo-gia e design in cui la raffinatezzasi sposa allo stile ed alla semplicità.Inoltre l’utilizzo della più avanzatatecnologia di elaborazionedigitale del suono consente diudire meglio la voce anche nellesituazioni più complesse, grazieal micro-computer che è in gradodi eseguire migliaia di regolazioniautomatiche al secondo.Ha una forma purissima, triangolare,simile a un delta, che racchiudeun sofisticato cervello elettronicoa due microfoni direzionaliultrasensibili.Un filo sottile lo collega all’auricolareda inserire direttamente dentrol’orecchio.L’apparecchio si può considerareun vero e proprio accessorio hightech.Pensato, studiato e realizzato perutilizzatori giovani e giovanili, impegnatinel lavoro, con una vitasociale ricca e variegata, il nuovoapparecchio acustico digitalepuò paragonarsi ad un accessoriocome gli occhiali da vista: migliorala qualità della vita senza pagaredazi all’estetica.La rivoluzione per l’udito viaggia leggera epraticamente invisibileCosì dichiara l’Ing. UmbertoCotrona, direttore generale diOticon Italia: “L’apparecchioa forma di delta non ha nientea che vedere con l’apparecchioacustico del nonno!”Sul sito internet dell’azienda,www.my-delta.com si possonotrovare tutte le informazioninecessarie su questo innovativoapparecchio destinato ad unpubblico esigente e raffinato.Distributore esclusivo per il Trentino:Acustica Trentina.della SALUTERivoluzionaria soluzione praticamenteinvisibile da ogni puntodi vista.Si tratta di un concetto rivoluzionarioin cui una sorta di microlenteacustica è posizionata direttamentenell’orecchio. La soluzione, delpeso di soli due grammi, è praticamenteinvisibile da ogni angolo. Laposizione della microlente è idealeper riprodurre la voce con elevataqualità che riguadagna in chiarezza.La microlente è talmente piccolada lasciare l’orecchio praticamentelibero e molto ben ventilato. L’adattamentoè pressoché istantaneo e sipossono provarne immediatamentei benefici.La posizione della “lente acustica” fariguadagnare chiarezza alla voce ed è così piccolada lasciare l’orecchio libero e senza rimbombi.LO DICONO I DATI DI UNA RICERCA SWG:I PROBLEMI DI UDITO SONO INAUMENTO MA SI POSSONO RISOLVERE.La ricerca è stata condotta in Italia dalla SWG, su uncampione rappresentativo di oltre 600 persone tra i 50ed i 75 anni, per dare una risposta a queste domande:• Quanto sono diffusi i problemi di udito?• Come è percepito l’andamento del problema?• Come deve essere un apparecchio acustico per noncreare imbarazzo e risolvere bene il problema?L’analisi della SWG rivela che un italiano su 2 oltrei 50 anni, talvolta prima per svariati motivi, dichiaradi avere difficoltà a seguire le conversazioni. Lamaggior parte degli intervistati è pronta ad usareun dispositivo elettronico per risolvere il problemapurché piccolo e tale da non incidere negativamentesulla propria immagine. Infine la maggioranzadel campione ritiene che il fenomeno della sorditàsia in aumento.


ACLI terraPARLIAMO DI CIRCOLO DI PRODOTTOdi Calogero RioloSicilia mon amourL‘Associazione Acli Terra Produttori Olivicoli di Agrigentoha promosso, nell’ambito della ConferenzaOrganizzativa e Programmatica dalle ACLI tenutasia Bari dal 7 al 9 dicembre2006, un’azione legata alla valorizzazione dell’olioextravergine prodotto dalle imprese associate dellaprovincia di Agrigento.L’iniziativa, accolta con grande entusiasmo dai partecipantiche hanno apprezzato le caratteristicheorganolettiche del Dioscuri, si inserisce nell’ambitodi un’azione finalizzata alla promozione ealla commercializzazione di un olio di qualità checaratterizza ed esalta non soltanto la vocazionalitàma anche la storicità di un territorio meravigliosoe particolare. Si tratta diun’iniziativa che intenderilanciare anche i “Circolidi prodotto” di Acli Terra:un sistema di distribuzioneche tende ad abbatterei costi di produzione e adassicurare al consumatoreun prezzo equo ed unaqualità certificata del prodotto.La ricchezza e il fascino diun passato che continua avivere nel presente, ha ispiratoun olio che nasce contutte le cure e gli accorgimentiche sono propridi un’antica e sana tradizione e presenta tuttii requisiti che gli consentono di proiettarsi nelfuturo.Al fine di far conoscere e promuovere il Dioscuri,proponiamo agli aclisti trentini di collaborarecon la nostra associazione per la promozionedel prodotto. In particolare, l’offerta lancio chesi evidenzia consentirà di usufruire di un buonoomaggio pari a 5 litri di olio Dioscuriogni 100 lt commissionato da ogni singolo/ae/o gruppo di amici.L’offerta lancio, valida sino al 31 aprile prossimo,riguarda la vendita in contenitori da 5 litri diolio extravergine di oliva “Dioscuri” a 28,00 Euro(escluse le spese di trasporto econtrassegno), con un numero minimo di duecontenitori.Lo stesso olio viene commercializzato in elegantebottiglia di vetro da lt. 0,75 al prezzo di6,00 Euro (escluse le spese di trasporto e contrassegno),in confezioni da 12.*Presidente provinciale Associazione Acli Terra ProduttoriOlivicoli, Società Cooperativa per AzioniinfoPer contatti con la cooperativa è possibilerivolgersi preventivamente alle Acli Terrachiamando al numero 0461-27727728Piazza Mosna, 1938100 TRENTOTel. 0461 983736MEANO CASA CLIMA in posizionepanoramica di sole sei unità vendiamoappartamenti da 2-3 stanze, terrazzo,giardino, garage e cantina.VIA MACCANI inizio in palazzinavendiamo miniappartamento soleggiatocon bagno fi nestrato, grande,stanza, soggiorno, cottura, cantina,garage.MARTIGNANO in nuova palazzina appartamento bello mq 130con terrazzo, garage doppio e cantina. Da vedere.POVO nuova costruzione vendiamo appartamentopanoramico con due stanze, soggiorno, cucina, servizi,terrazzo, garage.Per contatti diretti:Associazione ACLI TERRA Produttori Olivicoli,Società Cooperativa per AzioniSede sociale: Via Dinoloco n.3, 92100 Agrigento-Tel. 0922.596560; Fax 0922.594221www.acliagrigento.altervista.orgmail: dioscuri.acliterra@alice.itPer informazioni commerciali e tecniche chiederedell’agronomo Nicola PerticoneUFFICIO luminoso, zona Top Center, I° piano, mq 300 con postimacchina ACLI trentine coperti di proprietà vendiamo.febbraio NEGOZIOaprile 2007 mq 900 fronte strada SS Brennero con parcheggio diproprietà affi ttiamo, possibilità di divisione.27


vita associativaLa 1 a Festa della LiberazioneMERCOLEDÌ 25 APRILE 2007oratorio parrocchiale di LavisPROGRAMMAore 8.30ore 9,00ritrovopartenza marcia non competitiva“do pasi co’ le acli”ore 11.00 inizio gincana in bici per tutte le etàore 12.00 premiazioni marcia non competitivaore 12.30 spaghettata per tuttiore 16.00 conclusione gincanaore 16.30 premiazioni gincana(ragazzi/e,genitori e nonni/e)estrazioni pesca di beneficenza in favoredelle missioni in india per padreVitthal Lotadaore 17.00 arrivederci alla prossima edizioneCIRCOLO DI LAVISin collaborazione con:- IL COMITATO A.C.L.I. ZONA ROTALIANA- IL COMITATO PROVINCIALE U.S. ACLI- LA PARROCCHIA DI SANT ULDARICO DI LAVISDurante la festa funzioneràun fornitissimospaccio e saranno presentistand di presentazione dei servizidelle Acli Trentine e dellamissione casa di accoglienzaper bambini poveridi VasaiGRUPPO DONNE CIRCOLO S. BARTOLOMEOIl telefono d’Argento - OltrefersinaLe Acli da sempre sono impegnate sul tema del volontariatointeso come dono e gratuità orientatoalla solidarietà. Per questo motivo il gruppo donnedel Circolo Acli S. Bartolomeo ha deciso di collaborarenel sensibilizzare e far conoscere un iniziativamolto importante ed utile: il Telefono d’Argento–Oltrefersina.Alcune socie del Circolo hanno recentemente incontratol’educatrice professionale Antonia Banale l’assistente sociale Amelia Turrina del Polo SocialeOltrefersina, per parlare di questa iniziativa.Il progetto Telefono d’Argento-Oltrefersina nasceda un’idea della Circoscrizione Oltrefersina in collaborazionecon il Comitato Associazioni e Gruppidell’Oltrefersina ed il Polo Sociale.L’obiettivo è quello di offrire un sostegno psicologicoe pratico agli anziani della zona dell’Oltrefersinache sentono il bisogno di un aiuto, anche piccolo,nello svolgere le attività quotidiane. Il tutto è possibilegrazie alla disponibilità di volontari.In pratica, è stata attivata una linea telefonica a cuigli anziani possono rivolgersi in caso di bisogno; aloro si offre aiuto nello svolgere le piccole azioniquotidiane come fare la spesa, disbrigo pratiche,ascolto e compagnia.Dodici sono le associazioni che aderiscono egestiscono l’iniziativa, fra cui le Parrocchie, i Circolianziani, il Circolo Acli ed altri gruppi dellazona, tutte sostenute dal Polo Sociale Mattarello-Oltrefersina,dalla Circoscrizione Oltrefersinae dal Comitato.A tutti i volontari che desiderano collaborareviene proposto un corso di formazione che saràripetuto annualmente; sono inoltre previsti incontritrimestrali di confronto con gli operatoridel Polo Sociale.Il servizio è attivo dal 4 dicembre 2006, e bastachiamare il numero 0461-390763 il lunedì,mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle 11.00ACLI trentineaprile 200729

More magazines by this user
Similar magazines