Realizzazioni 16 - SFS intec

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Realizzazioni 16 - SFS intec

I campionati europei di calcio in

Portogallo hanno rappresentato l’evento

culmine dell’estate sportiva 2004.

Quasi 3 milioni di spettatori hanno

potuto apprezzare la splendida visuale

offerta da questo modernissimo stadio.

Con una tecnica di fissaggio specificatamente

concepita, anche la SFS intec

ha partecipato con diversi progetti alla

realizzazione di questo stadio.

Una meraviglia a Lisbona

La maestosa vista sulla rossa cupola sospesa

dell’Estadion da Luz (Stadio della Luce) non cattura

solo la curiosità dei tifosi del calcio. Il «Wembley» del

Portogallo costituisce sotto ogni aspetto un complesso

architettonico di grande levatura. Per esempio, non

solo le panchine dei giocatori sul prato verde, ma

anche i posti a sedere nelle diverse sale riunioni sono

poltrone in pelle della Recaro. I due edifici laterali, collegati

da corridoi sotterranei direttamente allo stadio

principale, ospitano un centro per il basket e per

l’hockey a rotelle. Il teatro per la partita finale di questi

campionati europei è stato realizzato in tempi eccezionalmente

rapidi, tanto da essere il primo stadio completato

fra i dieci complessivamente realizzati

I grandi eventi proiettano un’ombra sempre lunga

12 Ottobre 1999: una data che José Rodrigues non

riuscirà a dimenticare tanto rapidamente! Quel giorno

il Portogallo ricevette dalla Lega Europea del Calcio

UEFA l’invito ad organizzare i Campionati Europei di

Calcio 2004. Ciò, non da ultimo, grazie al fatto che la

candidatura portoghese prevedeva l’offerta di eccellenti

infrastrutture sportive, fra cui la realizzazione

di ben sei stadi completamente nuovi. Per l’esperto

ingegnere dell’impresa di costruzioni portoghese

MARTIFER, tutto ciò significava per così dire il fischio

di inizio di un particolarissimo «match».

«I requisiti previsti per una moderna arena sportiva del

21° secolo sono molto elevati per quanto attiene standard

di sicurezza e funzionalità. Oltre ai complessi

parametri di costruzione, una componente sostanziale

della nostra progettazione era costituito dal fattore

tempo», racconta José Rodrigues. «Naturalmente, si

poneva il problema di riuscire a completare la costruzione

entro i tempi previsti. Per tale ragione ci siamo

indirizzati fin da subito verso un partner che disponesse

di un know-how globale e fosse in grado di garantirci

una realizzazione efficiente e sicura.»

� Dalla progettazione al montaggio. José Rodrigues della Ditta

portoghese MARTIFER specializzata in costruzioni in acciaio e

metallo, ha sovrinteso ai lavori per la realizzazione dell’imponente

copertura del nuovo stadio di Lisbona.

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