Green Investment Tax Credit - Corrente

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Green Investment Tax Credit - Corrente

La Green Investment Tax Credite altri strumenti di incentivazionedelle rinnovabili in GiapponeRoma, 04 Settembre 2012Avv. Giampaolo NarontePartner Shanghai OfficeStudio Legale Zunarelli


Lo speaker‣ Laurea in Scienze Politico-Sociali (con lode)‣ Laurea in Giurisprudenza (con lode)‣ Dottore di Ricerca in Diritto Internazionale‣ Senior Associate area Cina - Studio Legale LCA‣ Special Counsel – Orrick, Herrington & Sutcliffe‣ Partner Shanghai office – Studio Legale Zunarelli‣ Consigliere Associazione «Sviluppo Cina»‣ Membro «esperti Cina» presso CCIA di Milano


Lo Studio8 sedi in Italia, 2 sedi all’estero (Shanghai, Mosca)best-friendship in Corea del Sud (Lee&Ko), HongKong (CdB), Singapore (Kennedy’s) e Giappone. 2010 - Studio Regionale dell’anno (Top Legal) 2011 - Miglior Studio Legale Italiano in Cina (LeFonti) 2012 – Segnalato da Legal 500 tra gli Studi LegaliInternazionali italiani


Il ruolo delle renewablesI terribili eventi recentemente occorsi a Fukushimahanno confermato la necessità per il Giappone disoddisfare il fabbisogno energetico utilizzando lefonti di energia rinnovabile che oggi coprono solol’1% della richiesta totale (contro il 65% dellecentrali termiche e il 17% delle centrali nucleari edi quelle idriche).


La situazione in Giapponeun anno dopo Fukushima


Il quadro normativo anteriore allaRiforma Fiscale del 2011La prima Legge nipponica rilevante in materia dirinnovabili furono le Special Measures on the useof New Energy (RPS) dell’Aprile 2003. Le RPS sibasavano sul presupposto che entro il 2010 laquota di energia prodotta in Giappone da fontirinnovabili sarebbe stata pari a 12,2 bilioni diKwH.


Nel 2007 il target indicato cinque anni prima fuelevato a 16 bilioni di KwH; nello stesso anno la JapanBank for Int’l Cooperation dichiarò di voler investire 4bilioni di USD per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e deiprogetti CDM in Giappone.La Basic Law for Measures against Global Warning(adottata nel Marzo 2010) stabilì che entro il 2020 lefonti rinnovabili avrebbero soddisfatto il 10% del totalefabbisogno energetico del Giappone.


Il sistema fiscale GiapponeseContrariamente alla maggior parte dei Paesi delFar East prima della Riforma del 2011 il Giapponenon prevedeva agevolazioni fiscali per attrarre gliinvestimenti esteri.Il reddito prodotto dalle società è sottoposto alla:1) Imposta sul reddito d’impresa (hojinzei);2) Imposta di residenza societaria (hojin-juminzei)3) Imposta locale sulle imprese (hojin-jigyozei)


La Riforma Fiscale del 2011Nel Giugno 2011 il Governo Giapponese modificala Income Tax Law introducendo due importantinovità:A) Agevolazioni fiscali per incentivare gli stranieri ainvestire sul territorio nipponico;B) Incentivi fiscali (es. la Green Investment TaxCredit) per sostenere lo sviluppo/uso di rinnovabili


A) Agevolazioni per attrarre investitoristranieri1. L’aliquota sul reddito d’impresa è ridotta del5% per gli investimenti esteri in Giappone didurata superiore a 5 anni;2. In caso di costituzione di un’unità produttiva oun centro R&D in Giappone, nei primi 5 anni lapressione fiscale è ridotta dal 25% al 30%.


Aree speciali e settori incoraggiatiLa Riforma del 2011 ha previsto la creazione diaree («Zone Speciali Internazionali») corrispondentiai principali Distretti (ad es. Shinyiuko, Shibuya)destinate a ospitare gli investitori esteri.I settori «strategici» in cui attrarre gli investimentiinbound sono: bio-tecnologie, medicale, attivitàche utilizzino tecnologie high-tech e qualunqueattività produttiva a basso impatto ambientale.


B) La Green Investment Tax CreditLa Riforma del 2011 prevede anche agevolazioniprecipuamente rivolte al settore delle renewables,come la Green Investment Tax Credit (GITC):a) La GITC si applica solo agli investimenti e ai costiconnessi all’acquisto/uso di rinnovabili;b) La GITC si applica solamente ai soggetti passivi diimposta che posseggano la qualifica di blue taxfiler secondo la normativa fiscale nipponica;


Il contribuente «blue tax filer»La qualifica di blue tax filer è riconosciuta ai soggettipassivi di imposta (locali o stranieri) che si registranopresso le Autorità Giapponesi e si impegnano arispettare, nella tenuta dei libri contabili e societariconnessi alle loro attività commerciali, rigorosistandard indicati dal Ministero delle FinanzeGiapponese. La qualifica può essere revocata seall’esito dei periodici controlli, non risultino rispettati glistandard ministeriali.


Gli incentivi della GITCI contribuenti «virtuosi» in possesso della qualifica diblue tax filer che tra il 30 Giugno 2011 e il 31 Marzo2014abbiano investito nei settori considerati «newenergy facilities» (PV, eolico, idrico e bio-masse) eutilizzino i suddetti impianti entro 1 anno dal loroacquisto, possono alternativamente:a) Ammortizzare subito a bilancio il 30% del prezzodi acquisto oppureb) Ottenere un credito di imposta pari al 7%


Il credito di imposta della GITCSolamente le piccole e medie imprese possonobeneficiare del credito di imposta indicato allalettera b) nella precedente slide nella misura del7% dell’imposta sul reddito applicabile al prezzodi acquisto delle new energy facilities fino a unmassimo pari al 20% dell’imposta sul redditocomplessivamente applicata nell’anno fiscalein cui è avvenuto l’acquisto di facilities.


Agevolazioni per impianti PVUn’ulteriore importante novità introdotta dalla Riformadel 2011 è la possibilità per una società che installi unimpianto PV di ottenere: La riduzione di 2/3 della tassa sulla proprietà peri primi 3 anni fiscali (*);La riduzione è subordinata all’acquisto di un impiantoPV secondo lo schema della FiT del 2011.(*)La tassa sulla proprietà è commisurata al valore di mercato del bene rilevatoe aggiornato a cadenza triennale. L’aliquota varia dal 1,4% al 2,1% del suddettovalore.


Considerazioni conclusiveLe Riforme del 2011 segnano una svolta epocale delGiappone nel settore delle rinnovabili: le agevolazioniagli investimenti esteri unite ai nuovi incentivi fiscali, inun contesto in cui pressione fiscale è inferiore rispettoalla media dei Paesi OCSE (il 28,1% rispetto al 34,4%dell’Europa) rende il Paese del Sol Levante un «greenfield» di particolare interesse per gli investitori stranieridotati di adeguato know-how tecnico.


Grazie per l’attenzione!per ulteriori approfondimentigiampaolo.naronte@studiozunarelli.comMilano, Via U. Visconti di Modrone n. 6Shanghai, Jin’an China Tower, unit 1209

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