07_luglio - Porto & diporto

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TRANSPOTEC editoriale / porto&diporto LOGITEC 2013VERONA, 28 FEBBRAIO - 3 MARZOMetti a fuoco il cambiamento.Transpotec Logitec 2013, la mostra leader nel Sud Europaper il trasporto industriale, commerciale e la logistica,ti farà scoprire come adeguare il tuo business e come porti daprotagonista nei mercati internazionali.in partnership coninfo@transpotec.com www.transpotec.comFiera Milano S.p.A. S.S. del Sempione, 28 - 20017 Rho, Milano - tel. +39 02.4997.1 - fax +39 02.4997.6250Aderisci ai nostri gruppi su Facebooke su Linkedin2 - maggio 2012TRANSPOTEC LOGITEC 2013 - Forum Internazionale della Logistica e dell’Autotrasporto


sommario / porto&diportoAnno VIII - N°7 - Luglio 2012Direttore responsabileAntonio De CesareDirettore editorialeMaurizio De CesareHanno collaborato a questo numero:Cosimo Brudetti - Eduardo CagnazziGiacomo Canarsa - Michela FanisBrunella Giugliano - Alfonso MagliuloPaola Martino - Matteo MartinuzziSandro Minardo - Andrea MoizoGiovanni Piro - Riccardo RussoPatrizio Sabatini - Annalisa TirritoTraduzioni a cura di Angus UrquhartAmministrazione e abbonamentiPaola Martinoamministrazione@portoediporto.itabbonamenti@portoediporto.itCosto abbonamentoItalia € 30, estero € 90esclusivamente con versamento suCCP n. 81627671 - AM editori srlPiazzale Immacolatella Vecchia80133 NapoliPubblicità e marketingmarketing@portoediporto.itListini e specifiche tecnichewww.portoediporto.itProgetto e realizzazione graficaAM editori srlStampaMorconia PrintMorcone (BN)Il magazine Porto&diportoè proprietà diAM editori srl - Tel 081 6581974Tel/Fax 081 5592332redazione@portoediporto.itwww.portoediporto.itAutorizzazione Tribunale di Napolin. 17 del 15 febbraio 2006Periodico associato all’USPIUnione Stampa Periodica ItalianaE’ vietata la riproduzione totale e/oparziale di testi, fotografie e di qualsiasialtro contenuto o allegato.Tutti i diritti sono riservati.CAPITANERIE4 - La calda estate napoletana dellaCapitaneria di PortoASSOPORTI6 - Ai porti la cabina di regia del sistemalogisticoSHIPPING7 - Maersk, le nuove 18.000 teu inseritenella lista SustainiaCROCIERE8 - Costa Crociere riparte verso nuovisuccessi10 - Nuove misure di sicurezza nel settoredelle crociereINFRASTRUTTURE11 - Porto di Gioia Tauro 100 ettari per unavittoria di Pirro12 - Gli specialisti delle crociere sbarcano aBrindisi e Cagliari14 - Civitavecchia: come si fa ad investirenei porti16 - Le potenzialità del porto di Trieste conregime di zona franca18 - Salerno migliora i servizi ai crocieristi epasseggeriFEDESPEDI20 - Piero Lazzeri riconfermato per iltriennio 2012-2015DIRITTO21 - Paradossi della burocrazia e... la barcanon va!BROKER24 - Male mercato assicurativo, broker incontrotendenza25 - Primo fascicolo dell’idagine suidiportistiARMAMENTO41 - Le navi “intelligenti” consumano il20% in menoAZIENDE42 - Callipo, sviluppo e lavoro in terra diCalabria44 - Cartiera Pompei46 - Festeggia 50 anni la regina dellecooperative47 - Onde anomale pericolose? Te lo diceRemoceanFINANZA48 - Il factoring per sostenere l’economia inrecessioneNAUTICA50 - Cholita vince il trofeo Banca Aletti52 - Taglio del nastro a Marina di Arechi53 - Il made in Italy sceglie PortoMontenegro54 - Per la prima volta in Italia i campionatinazionali under 19LIBRI55 - Napoleone Bonaparte lo strategadella comunicazioneCULTURA58 - Napoli e l’IslamTURISMO59 - Coppa Davis60 - Linz prepara la festa per il Festivaldella musicaRICETTIVITA’61 - Il Brand Chianti una filosofia di vitaEVENTI62 - Body Painting in mostra da ShiningENGLISH SUMMARY63 - SAFETY IN THE GULF OF NAPLES63 - CRUISE SHIP SAFETY63 - BIGGER CONTAINER SHIPS – MOREECO SUSTAINABLE64 - CALLIPO-A WORLDWIDE GROUP64 - PORTO MONTENEGRO-THE SUPERYACHT MARINA64 - NAPLES AND ISLAM


capitanerie / porto&diportoLa calda estate napoletanadella Capitaneria di Porto“Il soccorso in mare e la salvaguardiadella vita umana sonoin cima ai nostri compiti, ai nostripensieri e alle nostre responsabilità.La sicurezza, quindi, prima di ognialtra cosa”. Parola dell’ammiraglio DomenicoPicone, dal 2008 comandantedella capitaneria di porto di Napolidirezionemarittima della Campania.Ammiraglio, lei è napoletano e diconseguenza conosce dall’interno iproblemi del territorio. Che difficoltàci sono?Sicuramente è molto stimolante lavorarenella città dove sono nato, maanche per un napoletano è complicatooperare in questo contesto, perché nonesiste nessuna altra località in Italia dotatadi un golfo come quello di Napoli.Cosa intende dire?La presenza delle isole di Ischia,Procida e Capri ad una distanza cosìravvicinata dalla costa crea molto affollamentonel nostro specchio d’acqua.Con otto milioni e mezzo di passeggeriche vi transitano, il Golfo di Napoli èsecondo come intensità di traffico soloalla baia di Hong Kong. Numeri e pericoliche aumentano nei mesi estivi conla messa in mare di centinaia di grandie piccole imbarcazioni da diporto.Che problemi si determinano?Navigare in mare non è come guidarel’auto. Chi sale su una barca devecontrollare le dotazioni di bordo e lostato dei motori, conoscere il tratto dimare che affronta, rispettare segnali eregole di precedenza. Purtroppo, invece,a prendere il largo sono i cosiddetti“marinai della domenica”, gente conscarsa esperienza nautica che, soprattuttocon le imbarcazioni di piccole dimensioni,sfrecciano sotto costa entrola fascia dei 300 metri, incuranti delleregole e mettendo a repentaglio conle loro azioni la sicurezza dei bagnantiche affollano nei mesi estivi le spiaggedel litorale e di coloro che, al contrario,navigano in maniera consapevole.Ci vuole più prevenzione o repressione?Ci vuole, innanzitutto, collaborazione.La costante presenza della GuardiaCostiera in acqua è un deterrenteper tutti gli irresponsabili, ma anche icittadini possono fare tanto. Nella campagnaestiva che abbiamo lanciato adinizio stagione, abbiamo predispostoche il numero blu 1530, il servizio diemergenza gratuito a cui si può ricorrerein caso di pericolo per entrare in contattocon la Centrale Operativa o conla Capitaneria di Porto competente perterritorio, possa essere utilizzato ancheper segnalare situazioni oggettive dipericolo determinate da terzi. Questo4 - luglio 2012


ci consente di intervenire tempestivamentee di razionalizzare le nostrerisorse. Basti pensare che nel weekend raccogliamo centinaia di richiestedi supporto quasi sempre per piccoliproblemi, che vanno dai guasti meccanicialla mancanza di carburante. Contiamoin media 10/12 interventi diretti.Di quanti mezzi dispone la Capitaneriadi Porto?Si tratta di 50 unità, tra motovedettee gommoni che, soprattutto nel periodoestivo, hanno il compito di monitorareun ampio tratto di costa che va dallafoce del Garigliano a Sapri. Nella settimanadi Ferragosto ci avvarremo anchedel supporto di un elicottero che ci consentiràdi avere una visione più globale.I tagli governativi ne hanno compromessol’efficienza?E’ inutile nascondere che le risorseeconomiche a nostra disposizionesono notevolmente diminuite e che lacrisi ha colpito anche il nostro settore.Allo stesso tempo, però, ci siamo subitoattivati per siglare convenzioni alivello locale finalizzate all’acquisto dicombustibile a prezzi calmierati. Questacircostanza ci consente di mantenereun livello operativo di eccellenza,ma la difficile missione di garantiresicurezza in mare si può vincere solocon la formazione dei diportisti. Conosceree mettere in pratica regoleelementari che, se rispettate, possonosalvare la vita ed evitare tragedie.Lungo la costa campana sono stateistituite molte aree marine protette,in alcune delle quali è interdetta lanavigazione o l’ormeggio. Comevengono gestite?La sensibilizzazione nei confronti delmare e della sua tutela sono quantomai necessari: ecco perché congiuntamenteall’Associazione Nautica RegionaleCampana (Anrc), abbiamo decisodi rendere più dettagliate le informazioniin merito agli atteggiamenti che bisognatenere nelle aree marine protette.Lo abbiamo fatto attraverso una nuovae innovativa cartina nautica, stampatain 10.000 copie distribuite ai diportisti,uno strumento con cui vengono illustratele azioni che vanno intrapresequando si naviga, evitando pertantotutto ciò che può risultare oltraggiosonei confronti della natura marina. Lacartina in questione si caratterizza perla sua estrema semplicità di utilizzo elettura, ma questa stessa semplicitànon ne diminuisce l’efficacia. Tra l’altro,sono presenti anche dei numerimolto utili per le situazioni più svariate.Esiste un problema legato alla pescaillegale?E’ la pesca dei datteri quella che cida più preoccupazioni. Questa vieneeffettuata con martelli pneumaticiche di fatto sbriciolano le rocce, generandogravi problemi ambientali.Questo fenomeno è particolarmenteconcentrato nella penisola sorrentinae a Capri, con affari d’oro. Nel periodonatalizio un chilogrammo di datteriviene venduto anche a 130 euro.Negli ultimi mesi, a seguito della tragediadella Costa Concordia al largodell’isola del Giglio, abbiamo spessosentito parlare di “inchino” inriferimento ad alcuni atteggiamentiadottati dalle navi da crociera …Come commenta?L’inchino è una favola, non ne avevamomai sentito parlare prima di quelmomento. Non fa parte della nostracultura. Le navi da crociera si ormeggianocon regolarità. Inoltre, il decreto«salva-coste», emanato dal Governoall’indomani dei fatti dell’isola del Giglio,ha posto un limite di 2 miglia peril passaggio e la sosta di navi sottocosta,compresi i grandi yacht. E perconsentire una sosta sicura e, allostesso tempo, scongiurare il crollo delleattività turistiche connesse all’arrivodelle grandi navi da crociera, abbiamorichiesto al Ministero di poter effettuareuna riduzione delle distanze dallearee protette da 2 miglia ad un miglio,consentendo quindi il passaggio dellenavi tra le bocche di Capri e la possibilitàdi far sostare nella rada di Sorrentonavi da crociera che provvederanno asbarcare i turisti con i tender di bordo.Brunella Giuglianoluglio 2012 - 5


assoporti / porto&diportoAi porti la cabina di regiadel sistema logisticoAutonomia finanziaria, valorizzazionedelle aree costierea partire da quellamediterranea all’interno della politicadei trasporti dell’Unione europea, riconoscimentoalle Autorità Portuali diun ruolo esteso di promotori di sistemilogistici, connessione “corretta”dei porticon la piattaforma infotelematica per lagestione della rete logistica. Il tutto tenendoben ferma l’autonomia e il ruolodelle Autorità Portuali.Queste le linee guida che FrancescoNerli lascia in eredità alla Associazionedei porti italiani e alla portualità italiananel suo complesso. Intervenendoall’assemblea che ha segnato il passaggiodel testimone a Luigi Merlo(Presidente dell’Autorità Portuale diGenova), chiamato a presiedere Assoportiaffiancato da Pasqualino Monti(Presidente dei porti di Roma) nel ruolodi Vice Presidente vicario, Nerli ha denunciato,per l’ennesima volta, l’assenzadi un disegno di sviluppo del sistemae di un chiaro piano strategico perla portualità. A fronte di critiche rivoltealle Autorità Portuali per aver “elaboratopianificazioni sovradimensionaterispetto a scenari futuri credibili” si dàcredito ad indicazioni programmatichee di priorità frutto di studi di Fondazioniautorevoli, che però hanno il limitedella carenza di confronto con gli entidel territorio e in primis le Autorità Portuali.Nel denunciare la tendenza adaccreditare disegni astratti, Nerli hadenunciato invece la carenza di fondiper i porti e l’esiguità della quota di 70milioni all’anno garantita da una autonomiafinanziaria marginale. Il Presidenteuscente di Assoporti ha ricordatonel cahier de doleance sulla portualitàanche il congelamento di tasse e dirittiportuali, dal 1993.Ha quindi focalizzato l’attenzione sutre temi di scottante e rischiosa attualità:da un lato, l’imminente scadenza diLuigi Merlomolte fra le maggiori concessioni portuali,scadenza che potrebbe postulareuna privatizzazione del bene porto, conesclusione dai porti italiani dei grandioperatori internazionali.Secondo tema quello relativo allaposizione della Ue contraria sempre ecomunque al finanziamento pubblicodi infrastrutture portuali, finanziamentoequiparato agli aiuti di Stato. Infine leconseguenze del decreto legge sullaspending review, e la recente sentenzadel Tar Lazio che equipara i dipendentidelle Autorità Portuali a dipendentipubblici con il rischio di trasformare leAutorità in mere strutture di amministrazionee di conservazione del beneporto.Dal canto suo Luigi Merlo, neo presidentedi Assoporti, ha sintetizzato ilnuovo indirizzo dell’associazione nelloslogan: dal modello industriale a quellologistico industriale. Frutto di una condivisionetotale con il Vice Presidentevicario, Pasqualino Monti (l’assembleaha approvato anche il cambio di statutoche consentirà fra un anno l’avvicendamentodelle due cariche di verticecon Monti alla presidenza e Merlo allavicepresidenza), la nuova strategia diPasqualino MontiAssoporti punta con forza all’affermazionedella logistica come grande opportunitàdi sviluppo del Paese e allaassegnazione ai porti, in quanto anellofondamentale della catena logistica, diuna cabina di regia e coordinamentoglobale. I porti sono chiamati a passareda una dimensione urbana a una macro-regionale anche al fine di avviaresu basi diverse e concrete un confrontocon l’Associazione dei Comuni e contutti i playmaker, istituzionali e no, dellaprogrammazione logistica.Fra le priorità indicate da Merlo figuraanche l’individuazione di nuovistrumenti finanziari che non possonoessere certo rappresentati unicamentedalla limitata autonomia finanziaria ottenuta,ma devono essere frutto di unaesplorazione di ogni forma di collaborazionee finanziamento, inclusi i projectbonds. Per Assoporti è priorità assolutaincidere sulle linee guida di spendingreview e sulle limitazioni “assurde” imposteall’operatività dei porti. E non ècerto un taboo ragionare anche sullanatura giuridica dell’Autorità Portuale“se ciò può dare finalmente stabilità alcomparto”.Cosimo Brudetti6 - luglio 2012


shipping / porto&diportoMaersk, le nuove 18.000 teuinserite nella lista SustainiaLe Triple-E fra le 100 soluzionipiù sostenibili del Rio+20Le più grandi navi della flottamondiale saranno anche le piùeco-sostenibili. A partire dal2013, infatti, per ogni container trasportatosu una delle Triple-E di MaerskLine (18.000 teu di capacità) la quantitàdi CO2 emessa sarà del 50% inferiorerispetto alla media delle navi utilizzatesulla rotta fra Asia ed Europa.In altre parole, per ogni scarpa, lettoreMp3 o fotocamera che sarà trasportatadal Far East al Vecchio Continentele emissioni di anidride carbonica sarannodi oltre 20 volte inferiori rispetto aquanto prodotto dal trasporto aereo.Sono queste alcune delle ragioni percui le Triple-E sono state scelte fra le100 ‘ready and available sustainablesolutions’ dalla fondazione Sustainia100,l’organizzazione non governa-tiva internazionale che ha presentatole proprie proposte durante il summitRio+20, la conferenza internazionalepromossa dalle Nazioni Unite sullosviluppo sostenibile che si è chiusa loscorso 22 giugno.Triple-E, oltre che per Economiy ofScale, sta proprio per Energy Efficiencyand Environmentally Improved. Lenuove navi saranno, infatti, costruitecon tecnologie in grado di controllarele emissioni inquinanti e di puntare alrisparmio energetico. Inoltre, le nuovenavi di Maersk Line saranno dotate diun passaporto “Cradle to Cradle”, uncertificato di provenienza, composizionee rischi ambientali di tutti i materialiutilizzati nella costruzione. Alla fine delciclo di vita delle navi, questo documentopermetterà un riciclaggio sicuroed eco-sostenibile dell’acciaio, checompone la struttura di queste imbarcazioniper oltre il 98%, un peso pari aoltre 8 Tour Eiffel. Le Triple-E non sonoaltro che l’ultimo dei passi che MaerskLine sta facendo verso un’industria delloshipping più sostenibile.Solo nel 2011 la compagnia nordeuropeaha permesso a oltre 150 deisuoi principali clienti a livello mondialedi risparmiare oltre 750.000 tonnellatedi CO2 rispetto alla media del mercato.Per il 2020 si prevede di ridurre di oltreil 25% il totale di emissioni dell’interonetwork di Maersk Line. Un modo percontribuire al miglioramento della supplychain della clientela, ma soprattuttodell’intero eco-sistema.Giovanni Piroluglio 2012 - 7


crociere / porto&diportoCosta Crociere riparteverso nuovi successiDopo il traumatico incidentedel Giglio, Costa Crociere haaffrontato con forza la situazionecritica ed oggi ad oltre sei mesida quel triste evento possiamo dire chela storica azienda genovese ha ripresoil suo cammino e la sua crescita chesembrava inarrestabile fino al 13 gennaio2012.La capacità d’innovare il prodotto èrimasta inalterata e già lo scorso 2 marzoè rientrata in servizio la Costa neo-Romantica (57.150 t.s.l.), dopo un significativorefitting che ha praticamentevisto ricostruita la vecchia “Romantica”e di cui abbiamo parlato sul numero diaprile di Porto&diporto.Ma l’evento più importante dellaripresa di Costa è stata l’entrata inservizio della nuova Costa Fascinosa(113.216 t.s.l.), quinta ed ultima unitàdella classe “Concordia”. Questa naveè stata realizzata da Fincantieri nellostabilimento di Venezia-Marghera edè stata consegnata lo scorso 5 maggioalla stazione marittima di Venezia;costata circa 510 milioni di Euro, comela sorella “Favolosa” entrata in serviziol’anno scorso, è dotata di tutte le ultimenovità che la differenziano dal prototipodella serie.Quindi non ci resta che illustrarvi tuttequeste particolarità: innanzitutto lazona della piscina di poppa è scopertae una pittoresca cascata rende la vascaancora più affascinante. Semprenella parte poppiera troviamo due jacuzzisospese sulla fiancata (una perlato) che riprendono un po’ l’idea introdottada Royal Caribbean sulla classe“Freedom”. La zona bambini è ormaidiventata un parco di divertimenti inminiatura, con torre merlata, galeonee piscina con i giochi d’acqua. Anchenelle sistemazioni troviamo delle nuovesuite con veranda con jacuzzi cheforse rappresentano il top per CostaCrociere. Infine al ponte cinque è possibileprovare il divertente cinema 4D;tutte queste particolarità fanno di “Fascinosa”(e “Favolosa”) un significativoupgrade della piattaforma “Concordia”,aggiungendo poi un allestimento unicocurato dall’architetto Joe Farcusche nel corso degli anni è riuscito adadattare il suo stile alle esigenza dellaclientela europea. Quindi l’eccessivoiperdecorativismo americano delle primerealizzazioni per Costa è stato mitigatoin una nave di maggior classe conarredamenti lo stesso originali.Ovviamente la cerimonia di battesimosi è svolta in tono minore per rispettodelle vittime del Giglio, però anchequesta volta il cambio bandiera ha suggellatol’ennesimo successo del “madein Italy” e della storica partnership Costa-Fincantieri.Ma i nuovi investimenti non finiscono8 - luglio 2012


qui, infatti nello stesso cantiere venezianoè già stata avviata la costruzionedi una nave ancora più grande, il cuiprogetto per ora è chiamato “SuperCosta” o più semplicemente con il suonumero di costruzione Fincantieri, cioè6203. Sarà la più grande nave passeggeribattente bandiera italiana, con unastazza lorda di circa 132.500 tonnellate,per una lunghezza fuori tutto di 306metri e con una capacità massima di4.928 ospiti. Questa nave è un’evoluzionedelle tre navi della classe “Dream”di Carnival Cruise Lines realizzatesempre da Fincantieri ma nello stabilimentodi Monfalcone. Ovviamente ildesign degli interni sarà completamenterinnovato ed adeguato agli standardCosta ed in base ai rendering resi pubblicisi nota la principale differenza rispettoal progetto per Carnival: la piscinacentrale sarà dotata di tetto apribilee da questo particolare deriva anche ladifferenza di stazza lorda di oltre 4.000tonnellate in più.A questa nave, la cui consegna èprevista per l’ottobre 2014, potrebbeseguire un’altra. A conferma di ciò esistegià l’opzione per la commessa diuna seconda nave di questa nuova seriee secondo fonti francesi la firma ufficialedell’ordine potrebbe essere fattadai contraenti a breve e ciò non fa checonfermare la ripresa del trend positivodi sviluppo della compagnia interrotto agennaio.Infatti il 25 maggio Costa Crociereha superato la cifra di un milione diospiti prenotati sulle crociere del 2012e nei mesi di aprile e maggio 2012 lacompagnia ha avuto un incrementodelle prenotazioni per anno fiscaledel 28% rispetto agli stessi mesi delloscorso anno. Ovviamente questo risultatoè stato possibile grazie anche aduna riduzione dei prezzi che ha reso ilprodotto crociera meno redditizio perl’amatore, ma allo stesso tempo questapolitica ha permesso di riempire le navidella flotta in maniera molto soddisfacente.Inoltre il livello di soddisfazione degliospiti a bordo delle navi Costa è rimastoeccellente (98% di ospiti molto soddisfattio soddisfatti), e l’elemento checontinua a ricevere maggiori apprezzamentinell’esperienza di crociera Costaè sempre l’equipaggio. Per migliorareancora la già alta sicurezza esistentea bordo delle sue navi e rassicurare lasua clientela, Costa ha presentato, inoccasione della consegna di “Fascinosa”,sette nuove iniziative per incrementarela sicurezza.Tutti questi numeri ci fanno capirequanto è importante il marchio CostaCrociere per l’economia italiana siaper spese dirette che indirette. Il cuoredell’azienda è in Liguria e più precisamentea Genova, dove ha sempreavuto il suo quartier generale e dovenel giugno 2010 ha inaugurato il suoPalazzo Costa: qui la compagnia impiegadirettamente circa 800 dipendenti.A Savona poi nel 2003 è stato inauguratoil terminal Palacrociere, che lacompagnia gestisce direttamente. Il 5giugno 2012 sono partiti ufficialmente ilavori per il raddoppio del Palacrocierecon un secondo terminal satellite chedovrebbe essere pronto a inizio settembredell’anno prossimo, per il qualela compagnia ha investito 9 milioni dieuro. Nel 2012 a Savona si prevede unmovimento di circa 900.000 crocieristiCosta da dove poi partono le escursioniorganizzate che generano a loro voltabenefici economici per tutto il territorio.Ricordiamo che l’escursione preferitaofferta dalla “città della torretta” è stataquella all’Acquario di Genova/PortoAntico con oltre 18.000 persone (dato2011).Ma la presenza delle navi Costa èrilevante anche per il resto dei portiitaliani. Nel corso del 2011 le navi delgruppo Costa hanno toccato 26 porti inItalia per oltre 1.300 scali, movimentandoun totale di oltre 3 milioni di croceristi.Inoltre le navi a marchio Costa sonoambasciatrici del “made in Italy” in tutti imari del mondo dove operano, dall’Asiaall’America: eno-gastronomia, design,arredamento, opere d’arte, sono molteplicii prodotti italiani che viaggianoogni giorno a bordo della flotta, apprezzatida una clientela internazionale.Matteo Martinuzziluglio 2012 - 9


crociere / porto&diportoNuove misure di sicurezzanel settore delle crociereProsegue l’impegno del comparto verso un costantemiglioramento delle procedure a bordoCLIA - Cruise Lines InternationalAssociation ed ECC- European Cruise Council,hanno comunicato l’adozione di duenuove misure di sicurezza nell’ambitodel progetto Cruise Industry OperationaleSafety Review lanciato lo scorso27 gennaio. Le nuove policy introdotte,entrambe eccedenti le attuali normativeinternazionali, riguardano la prontadisponibilità della nazionalità registratadei passeggeri e l’introduzione di alcunicriteri, comuni a tutte le compagnie, perle attività informative sulla sicurezza abordo. La nuova procedura “Nationalityof Passengers”, sviluppata in risposta auna richiesta avanzata lo scorso maggiodal Comitato per la Sicurezza Marittimadell’IMO (Organizzazione MarittimaInternazionale), prevede che lanazionalità di ciascun passeggero vengaresa prontamente disponibile dopola necessaria registrazione in modo daaccelerare le procedure di ricerca o disoccorso degli ospiti e del personale dibordo. La seconda misura di sicurezzaintrodotta, denominata “CommonElements of Musters and EmergencyInstructions”, prevede invece l’adozionedi 12 criteri, comuni a tutte le compagnieassociate, relativi alle attivitàinformative sulla sicurezza a bordo.Tra questi: la descrizione dei principalisistemi di sicurezza e delle relative modalitàdi funzionamento, la spiegazionedelle rotte di sicurezza e nuove modalitàper riconoscere ancor più agevolmentele uscite di emergenza.“Queste due nuove introduzioni con-fermano ulteriormente l’impegno daparte della nostra industria verso unprogressivo miglioramento degli standarddi sicurezza. Queste misure,inoltre, dimostrano ancora una volta lanostra propensione alla valorizzazionedegli spunti provenienti dagli stakeholdersinteressati - ha commentato ManfrediLefebvre d’Ovidio, presidente diECC – La definizione di criteri comuninelle attività informative di sicurezzarenderà questo tipo di messaggi più familiariai nostri ospiti, secondo un’omogeneitàe una coerenza condivise datutte le compagnie associate”.“Continueremo a identificare in manieraproattiva una serie di misure finalizzarea migliorare la sicurezza a bordo- ha dichiarato Roberto Martinoli, Delegatodi CLIA ed ECC per l’Italia – Lacontinua innovazione nella sicurezzarappresenta da decenni un segno distintivodella nostra industria e ad essaci rivolgiamo con uno sguardo olistico,come evidenziato dall’ampiezza dellenumerose policy sviluppate e adottatequest’anno”.Le due nuove misure adottate sonostate esaminate da un panel di espertidi sicurezza marittima indipendenti edesterni alle associazioni e saranno oggettodi approvazione da parte dell’IMOnella prossima sessione, in programmaa novembre 2012. Il progetto CruiseIndustry Operational Safety Review,lanciato il 27 gennaio 2012, ha già apportatolo scorso febbraio un primo importantecontributo al settore delle crocierecon la Passenger Muster PolicyManfredi Lefebvre d’Ovidio,presidente di ECCche impegna gli operatori di tutti gli statimembri a completare le attività informativesulla sicurezza prima della partenzadal porto e non entro le prime 24ore di viaggio, come precedentementeprevisto dalla normativa. Nel mese dimarzo, inoltre, l’industria delle crociereha sottoposto all’IMO la necessità diadottare alcuni cambiamenti in materiadi registrazione degli incidenti marittimigravi, mentre ad aprile, il settoreha condiviso tre nuove policy relativealla programmazione del transito dellenavi, all’accesso del personale al pontedi comando e al numero di giubbotti disalvataggio presenti a bordo.RedMar10 - luglio 2012


infrastrutture / porto&diportoPorto di Gioia Tauro100 ettari per una vittoria di PirroDopo una battaglia giudiziaria trariamente a quelle relative al progettodurata quasi 10 anni, il Tribunaledi Reggio Calabria ha rivendicato la proprietà).portuale, per le quali il Consorzio nonha chiuso, almeno in primo grado, ilcontenzioso che vedeva opposti il Consorzioper lo Sviluppo Industriale dellaProvincia di Reggio Calabria (organofacente capo agli enti locali, RegioneCalabria in primis) e l’Autorità Portualedi Gioia Tauro, con una sentenza checonsentirà a quest’ultima di disporrepienamente di un’ulteriore vasta arearetro portuale, già destinata a diversiprogetti di sviluppo.La lite ha radici temporali nei primianni ’70, quando la Cassa del Mezzogiornoincaricò il Consorzio di espropriarecirca 500 ettari di aree privateper la realizzazione di due progetti: ilporto industriale e il V Centro Siderurgico.Quest’ultimo, però, a espropri ancoraIl Tribunale reggino ha riconosciutoal Consorzio la proprietà delle areeespropriate per il progetto siderurgico,ma per quanto riguarda la porzionecontesa di esse, ha risolto il contenzioso– sostanzialmente fondato sulla loroinclusione o meno nell’area demanializzata– applicando il principio dell’oneredella prova. La sentenza spiega infattiche il Consorzio, presentando una documentazioneincompleta (in particolarenon sono state prodotte la relazionee la planimetria allegata alla summenzionata,determinante Delibera), nonvi ha adempiuto e che quindi “deveritenersi corretta la decisione assuntadall’Amministrazione marittima, in sededi verbale di delimitazione, di dare pre-Giovanni Grimaldi(Autorità Portuale Gioia Tauro)in corso, si rivelò economicamente valenza alla destinazione di fatto dellanoni) e il blocco di importanti progetti diinsostenibile sicché, presa coscienza zona: ossia alla sua idoneità funzionalemodifica del porto di Gioia Tauro (Zonadella potenziale polifunzionalità dello ai pubblici usi del mare”.Franca, Piastra del Freddo, Interporto,scalo, si decise (attraverso diversi atti, Il Consorzio, al centro nelle scorseRigassificatore), per i quali erano statistanziati decine di milioni di euro efra cui il più rilevante la Delibera 9081 settimane di una procedura di commissariamentoper alcune – l’espressionedel Commissario del Governo per l’interventonel Mezzogiorno) di destinare è del TAR calabrese – “criticità di bilan-che avrebbero incrementato tonnellatee volumi movimentati nello scalo, conun centinaio di ettari invece che al centrosiderurgico, ad uso portuale. chiarazioni sulla sentenza, ma neppurecio e di gestione”, non ha rilasciato di-ovvie conseguenze in termini di tasseincassate dall’Autorità Portuale.Terminati negli anni ’90 i lavori di allestimentodelle aree portuali, nel 2002 avvocati Alberto Rossi e Alberto Torraz-l’Autorità Portuale (né i suoi legali, gliRespingendo la richiesta risarcitoria,il Tribunale ha stabilito che “non èla Capitaneria procedette alla delimitazionedel demanio marittimo e con-la decisione del Tribunale di Reggio.za dello Studio NCTM) ha commentatoemersa la prova di un comportamentoillegittimo o ostruzionistico del Consorzioné del collegamento eziologico trasegnò le aree demanializzate all’AutoritàPortuale. Il Consorzio impugnò i probabilità alle ragioni addotte dal giu-Una scelta riconducibile con ognitale comportamento e il fallimento deirelativi atti, sostenendo che nella zona dice per rigettare in toto le domandesummenzionati progetti” e che “le areedemaniale erano state incluse anche risarcitorie proposte dall’ente guidatooggetto di contestazione sono rimastearee (per circa 100 ettari) espropriate da Giovanni Grimaldi. L’Authority, infatti,aveva chiesto i danni (per milioni dinella disponibilità dell’Autorità Portualedal Consorzio stesso nell’ambito deldal 2002”. Come dire che, se lo sviluppodel porto di Gioia Tauro è rimastoprogetto relativo al centro siderurgico, euro), lamentando l’impossibilità, protrattasiper anni, di dare in concessionearee di cui si riteneva proprietario (conalpalo negli ultimi dieci anni, l’Autoritàcentinaia di migliaia di mq di aree portuali(e di incassare quindi i relativi ca-Portuale non può trovare scusanti nellalite giudiziaria relativa alle aree contesedal Consorzio.Andrea Moizoluglio 2012 - 11


infrastrutture / porto&diportoGli specialisti delle crocieresbarcano a Brindisi e CagliariPrima, nel 2010, Ravenna,poi, l’anno successivo, èstata la volta di Catania,ora, negli ultimi due mesi, la rodataaccoppiata formata da VTP – VeneziaTerminal Passeggeri, la societàche gestisce il terminal passeggeridi Venezia, e dall’agenzia marittimadella Serenissima Bassani, ha segnatoaltri due colpi per l’espansioneterritoriale, vincendo le gare perla gestione dei servizi ai crocieristi aBrindisi e Cagliari.In Puglia la cordata aggiudicatariadel “servizio di interesse generaledi assistenza ai crocieristi in arrivoa Brindisi” annovera anche MSC eRoyal Caribbean Cruise Line. Inizialmentele navi ormeggeranno in testataalla banchina di Costa MorenaEst, ma ciò non esclude, secondo ilpresidente (sub judice, essendo statorecentemente accolto un ricorsocontro la sua nomina) della localeAutorità Portuale, Hercules Haralambides,che in futuro si possa pensaredi realizzare una struttura più complessaa Punta Riso. “L’Autorità Por-tuale” ha spiegato Haralambides “hain corso di affidamento l’appalto perla realizzazione della struttura permigliorare l’accoglienza dei crocieristidelle navi: trattasi di una strutturamodulare in legno lamellare con unasuperficie coperta di circa 1.000 metriquadrati, la cui gestione sarà affidataalla stessa ATI (AssociazioneTemporanea d’Impresa)”.ATI che dovrebbe essere formalmenterappresentata dalla newcoBrindisi Cruise Terminal, partecipataal 35% da Bassani, al 25% ciascunoda Marinvest (finanziaria di MSC) eRCCL e al 15% da VTP. Quanto aglialtri dettagli, in particolare la movimentazioneprevista, Haralambidesha specificato che “ulteriori informazionipotranno essere note nonappena tutto l’iter sarà completo,dopo la stipula della concessione”,provvisoria per il momento, ma, duranteun convegno, ha svelato che“il numero degli scali è raddoppiato:nel 2012 ne abbiamo programmato50 ed una stima prudenziale ci portaa ritenere che nel 2014 dovremmoarrivare a 100 toccate. Del resto èda quando sono arrivato a Brindisi,un anno fa, che mi chiedo come mainon si sia sviluppato il settore crocieristiconel nostro porto. Il potenzialeè infatti elevato, per la città, la suaposizione e i suoi dintorni, ma ancheper la presenza di un aeroporto internazionaleposizionato virtualmenteall’interno del porto; infatti basterebbeuna piccola ristrutturazione di unastradina già esistente per consentiread un passeggero appena atterratodi salire a bordo di una nave in soli10 minuti. Ne ho parlato con il managementdell’aeroporto del Salento esiamo d’accordo nello sviluppare unastrategia comune per uno svilupposostenibile del traffico crocieristico aBrindisi”.Per quanto riguarda Cagliari, l’AutoritàPortuale sarda ha recentementereso noto che è stata aggiudicatala gara per la concessione del MoloRinascita e dell’area circostante, destinatia divenire il nuovo polo crocieristicodello scalo sardo. In questocaso la cordata è composta da VTP,12 - luglio 2012


Roberto Perocchio AD Venezia Terminal PasseggeriAloschi&Bassani (consolidata jointventure dell’agenzia veneziana conla napoletana Aloschi) e Royal CaribbeanCruise Lines, in parti che l’amministratoredelegato di VTP RobertoPerocchio ha definito “all’incirca paritetiche”.La concessione, che avrà una durataquindicennale e che prevede uncanone fisso di 44.000 euro oltre aduna variabile dipendente dal numerodi passeggeri movimentato, riguardaun’area di 10.000 mq circa sul MoloRinascita, dotato di 3 banchine di116, 449 e 476 metri di lunghezza,con un pescaggio variabile fra gli 11e gli 11,5 metri.“Considerando anche i piazzalialle spalle del molo (circa 48.000 mq,nda)” ha proseguito Perocchio, “checonsentono di operare le diverse attivitàlegate al traffico passeggeri, sitratta di un ottimo punto di partenzaper sfruttare il potenziale di home portcrocieristico che crediamo Cagliariabbia. Quella di portare il know-howmaturato da VTP in porti caratterizzatida un potenziale poco sfruttato èuna strategia che ha dato buoni fruttia Ravenna e Catania e ci auguriamopossa farlo presto a Brindisi e Cagliari,porto che presenta sicuramenteattrattive interessanti per il mercatoe che può approfittare anche dellavicinanza dell’aeroporto. Guardandodal 2014 in poi – le stagioni 2012 e2013 sono già state quasi interamenteprogrammate dalle compagnie –l’obiettivo minimo è ritornare ad unamovimentazione di circa 200.000passeggeri, per poi possibilmentesuperare questa quota”.Oltre a fornire i servizi ai passeggeri,il nuovo concessionario dovràrealizzare le strutture per l’accoglienzadei crocieristi. Al riguardo lacordata aggiudicataria ha presentatoun progetto di Stazione Marittima (ilbando prevede una superficie massimautilizzabile inizialmente di soli1.300 mq) per il quale è pronta adinvestire circa 600.000 euro, anchese “l’esigenza primaria è l’azione dimarketing a sostegno dello scalo”.Andrea Moizoluglio 2012 - 13


infrastrutture / porto&diportoCivitavecchia: come si faad investire nei portiIl porto di Civitavecchia lancia unvero e proprio “new deal” nel finanziamentodelle grandi infrastrutture,non solo conquistando il ruolodi più importante stazione appaltantenel campo della portualità italiana, maspecialmente mettendo a regime unanuova formula che prevede il direttocofinanziamento da parte dell’Autoritàportuale delle opere in grado di produrre,sulla base di un piano finanziario adhoc, un ritorno economico certo dell’investimentoeffettuato. Con un programmadi investimenti già esecutivi in nuoveinfrastrutture portuali per un valorecomplessivo di oltre 300 milioni di euro,il presidente dell’Autorità portuale di Ci-vitavecchia, Pasqualino Monti, ha illustrato,in apertura della manifestazione“La 2 giorni del Mediterraneo”, tenutanel porto di Civitavecchia, i dettaglidi un piano che prefigura almeno treobiettivi ad alta valenza strategica nonsolo per il porto, ma per l’intera area diproduzione e consumo (la seconda perimportanza in Italia) che comprende laregione Lazio, ma anche le regioni vicine,Umbria e Marche, collocate su unideale corridoio Tirreno-Adriatico, destinatoa spezzare la cronica incomunicabilitàfra i due mari. Il primo obiettivoè quello di replicare nelle merci enella logistica il “miracolo” compiuto daCivitavecchia nel traffico crocieristico,facendo del porto laziale un hub percontainer e altre tipologie di merce,mettendo per la prima volta a fattore comunela disponibilità di aree retro portualiper oltre 5 milioni di metri quadri,accosti in acque profonde unici in Italia(22 metri) e quindi capaci di accoglierele navi più grandi oggi in esercizio sullerotte del traffico container e infrastrutturedi collegamento terrestre (ferroviariee autostradali) che dopo decenni sonouscite dal libro dei sogni: in particolarel’autostrada Tirrenica, ma anche laOrte-Mestre. Il secondo obiettivo èrappresentato dalla realizzazione delnuovo porto commerciale di Fiumicino(gestito come anche Gaeta dall’AP di14 - luglio 2012


Civitavecchia nell’ambito di un networkregionale), che diventerà un secondoscalo crocieristico di livello mondiale ingrado di sviluppare su quattro accostiun traffico di oltre 1,8 milioni di passeggeriaggiuntivi rispetto ai 2,6 cheoggi Civitavecchia (leader in Mediterraneo)accoglie nel suo alveo portuale.Il terzo quello di fare di Civitavecchiaun polo di progettazione di businessnel settore delle crociere e delle autostradedel mare. Alla presenza del viceministro ai Trasporti, Mario Ciaccia, edella Presidente della Regione Lazio,Renata Polverini, nonché del Presidentedella Camera di commercio di Roma,Giancarlo Cremonesi, Pasqualino Montiha illustrato anche i contenuti finanziaridi un piano da oltre 650 milioni di eurodi investimenti. Un piano caratterizzatosia dal massiccio intervento di capitaliprivati, sia dalla innovativa forma dicofinanziamento che vede l’Autoritàportuale affiancare in modo decisivo ifinanziamenti pubblici, attraverso unaattivazione di risorse che saranno generatedalla conquista dei nuovi traffici.50 milioni di euro dell’Autorità Portualenel primo lotto delle opere strategichedel porto di Civitavecchia (la nuovadarsena traghetti con 9 accosti perro-ro e crociere; la darsena servizi edil prolungamento dell’antemurale) di cuiè stata posta la prima pietra l’11 luglioscorso; 70 nella costruzione del nuovoporto di Fiumicino, senza contare losforzo per realizzare nel porto storico diCivitavecchia una delle più suggestivea storicamente affascinanti marina delMediterraneo.“Civitavecchia – ha sottolineato Monti– ha tutte le carte in regola per rivendicareun inserimento nel core networkdei progetti Ten-t”.La nuova darsena traghetti è stataintitolata a Sant’Egidio. Alla cerimoniaè intervenuto anche il presidente dellaComunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo.Giacomo Canarsaluglio 2012 - 15


infrastrutture / porto&diportoLe potenzialitàdel porto di Triestecon il regime di zona francaLa sfida del regime di free zone per i punti franchi diATrieste lanciata dal presidente Marina Monassittuare un moderno regime di“free zone” ai punti franchidel Porto di Trieste: questo insintesi l’obiettivo, carico di importanti risvoltiper lo sviluppo dei traffici nell’altoAdriatico, lanciato da Marina Monassi,presidente dell’Autorità portuale di Trieste,in apertura della conferenza internazionale“Global Connectivity with theMediterranean Basin”, tenuta nella StazioneMarittima di Trieste, grazie all’organizzazionedella World Free ZoneConvention e dell’Autorità portuale diTrieste e grazie al supporto di SimestSpA.“ll Porto Franco di Trieste è uno deipiù antichi del mondo: fu istituito assiemea quello di Fiume nel 1719 dall’imperatoreCarlo VI d’Asburgo - spiega ilpresidente Marina Monassi - Per taleragione abbiamo richiesto al Governoitaliano che la Gestione dei Punti Franchidel Porto di Trieste possa avveniresecondo le consuetudini vigenti neglialtri porti e zone franche del mondo,in altre parole secondo l’articolo 1 (All.VIII) del Trattato di Parigi del 1947”.Tale regime prevede che vengano offertiincentivi competitivi, fiscali e non,atti ad attirare investimenti e sviluppoeconomico. Nello specifico, nessunaimposizione per imposte sui consumi esui redditi limitatamente ai redditi prodottinei Punti Franchi, la facoltà di consumodelle merci allo stato di estero perle attività svolte nei Punti Franchi o destinateall’esportazione; massima promozionedel commercio internazionaleestero per estero, con piena apertura atutti i contatti e le proposte di sviluppoe di finanziamento; promozione delleinfrastrutture e dei servizi che rendonocerto ed effettivo il diritto di accessoal Porto Franco; sviluppo ulteriore delcosì detto Black Box, sistema informaticoche consente la tracciabilità dellemerci nei Punti Franchi.Il presidente Monassi ha, inoltre, ricordatodi aver inviato recentemente alpresidente del Consiglio, Mario Monti,una lettera in cui veniva chiesto che venisserotenute in considerazione, all’internodelle Politiche Governative per losviluppo, le potenzialità offerte dal Portodi Trieste attraverso il suo regime dizona franca.Proprio dal fronte governativo, ègiunto il messaggio del Ministro all’Ambiente,Corrado Clini, che ha sottolineato“l’importanza che riveste, per tutte lestrategie rivolte a promuovere la greeneconomy, la disponibilità di adeguatearee di Zona Franca, quale è appuntoil Porto di Trieste, per gli insediamentidi attività logistiche e produttive ad altocontenuto di innovazione tecnologica,con moderati impatti sull’ambiente econsistenti risparmi di risorse energetiche,oltrechè per gli indotti riflessi divalore aggiunto e occupazionale”.Già nell’immediato, è il suggerimentodi Amedeo Teti, direttore generale delMinistero per lo Sviluppo economico,“andrebbe convocata in caso di necessitàuna conferenza dei servizi peraffrontare le situazioni che coinvolgonogli attori del sistema portuale nello specifico”.La bontà della via tracciata dall’APTtrova fondamento anche nella parole diGraham Mather, presidente della WorldFree Zone Convention: “Vi è la concretapossibilità - ha ribadito - di attirareinvestimenti e promuovere cooperazionetransfrontaliera. E’ un momentofavorevole per coinvolgere il presidenteMario Monti perché il mondo, anchegrazie alle sue azioni, sta guardandoall’Italia con grande interesse. Triesteha un ruolo importante nel mondo dellezone franche e lo avrà ulteriormente: èquesta la via da seguire come hanno16 - luglio 2012


Giugno2011Giugno2012Deltastessomese annoprecedenteMeseprecedente( Maggio2012)Deltameseprecedente(Maggio2012)Anno2011fino aGiugnoAnno2012fino aGiugnoDelta2012 su2011Contenitori 24.283 25.849 + 6.45% 23.125 + 11,78% 112.440 134.334 +19,47%Teu 36.563 39.076 + 6.87% 34.755 + 12,43% 173.468 205.742 +18,60%recentemente dimostrato le conferenzein Cina (a Shanghai) e in India, con idue Paesi che hanno dimostrato il grandeinteresse verso le zone franche. Lostesso stanno facendo Polonia, Greciae altri Paesi perché sono crocevia dinamicodella finanza, dell’economia edella comunicazione”.Il sindaco di Trieste, Roberto Cosolini,ha da parte sua sottolineato quantola riflessione di questi due giorni sia uncontributo importante: “Su questi temia Trieste per molti anni si è fatta tantaconfusione per cui il confronto con i protagonistidel mondo delle zone francheè molto importante perché mai comeoggi abbiamo bisogno di chiarezza.Chiarezza sulla fattibilità, sulle regolegiurdiche e sulle opportunità del mercato.Nel rispetto delle norme, bisognacapire come mantenere, sviluppare,trasferire queste aree per trarne massimovantaggio. Su questo l’esperienzadegli operatori sarà di grande aiuto”.Antonio Paoletti, presidente dellaCamera di Commercio di Trieste, harilevato che “finalmente affronteremocon chiarezza il tema delle zone franche.Tutti gli studi economici dannocome bene primario per questa regioneil Porto di Trieste. Si è lasciato per troppotempo dormire il Porto Vecchio, mail pensiero va ora al Porto Nuovo e allezone per la retro portualità con possibilitàdi sviluppo enorme. Come Cameradi Commercio di Trieste ci stiamomuovendo da tempo per invogliare leimprese del Far East a creare la lorobase europea nel Porto di Trieste”.Una conferma alle opportunità e allabontà dell’iniziativa è venuta da partedel Prefetto di Trieste Alessandro Giacchetti.“Trieste sul mare deve trovare ilsuo futuro - ha detto il Prefetto- qualepunto strategico del nord Adriatico,soprattutto in questo periodo di crisi,quando è necessario potenziare lacoesione economica e sociale. I tempisono maturi per parlare a Trieste dizone franche pensando a possibilitàeconomiche che queste nuove strategiepossono offrire a inves timenticapitali”. Sul fronte finanziario AlbertoCastronovo, responsabile funzione finanzasovranazionale Simest ha sottolineatoche “la concorrenza ora stasempre più prendendo forma di concorrenzafra cluster. In questo sensocredo fortemente al potenziamentodelle zone franche nel Mediterraneo: lastrategia che vogliamo mettere in atto,infatti, una strategia fondata sulle piattaformelogistiche, migliorerà la competivitàdelle Pmi e la stabilità nelle variearee interessate”.Le zone franche si prospettano comeun concreto strumento di politica economicadi sviluppo, a maggior ragionein questo specifico momento caratterizzatoda una diffusa fase di recessione.“Le zone franche possono essere il futurodell’economia mondiale - ha conclusoGraham - e affinché si possanosfruttarne le potenzialità anche in Europadobbiamo riuscire a far conviverei principi di concorrenza e crescita, lanormativa comunitaria con i principi divantaggio di questi regimi”.Supporto a questi tesi sono i dati deltraffico contenitori che continua a crescerein modo soddisfacente e costantenel porto giuliano: il mese di Giugno2012 risulta essere il migliore mese digiugno da sempre ed è anche la secondamigliore performance mensile dasempre. Il numero delle navi lavoratenel mese di giugno è stato di 59 a frontedelle 64 del mese di maggio. Il mesedi giugno evidenzia la crescita del+6,45% e del +6,87% , rispettivamenteper i contenitori e per i teu , rispettoa giugno del 2011 ed una crescita del+11,78% e +12,43%, rispettivamenteper i contenitori e per i teu , rispetto alprecedente mese di maggio 2012: siconferma così il proseguo del trend dicrescita del traffico.I primi sei mesi del 2012 evidenziano,rispetto allo stesso periodo del2011, una crescita del +19,47 % e +18,60% rispettivamente per i contenitorie per i teu.RedMarluglio 2012 - 17


infrastrutture / porto&diportoSalerno migliora i serviziai crocieristi e passeggeriSi è svolta recentemente al portodi Salerno, la presentazionedi un nuovo servizio atto a migliorarel’accoglienza turistica.Presso il Molo Manfredi, alla presenzadi Orazio De Nigris, AmministratoreDelegato Salerno Stazione MarittimaS.r.l., Antonio Autuori, PresidenteC.U.L.P. Flavio Gioia, Antonia Autuori,Presidente Salerno Stazione MarittimaS.r.l., Vincenzo Maraio, Assessore alTurismo del Comune di Salerno, AndreaAnnunziata, Presidente AutoritàPortuale di Salerno, è stato presentatoil servizio di informazioni multilinguecon numero verde.In quest’occasione Porto&diporto harivolto alcune domande all’Amministratoredella Salerno Stazione Marittima,Orazio De Nigris.Salerno tra il 2009 ed il 2010 haavuto uno straordinario incrementodelle crociere e nel 2011 ha mantenutogli eccellenti numeri, qualisono le Compagnie che scelgonoquesto porto e perché?La società armatrice con il maggiornumero di approdi è MSC crociere, chedal 2007 fa anche operazioni di imbarcoe sbarco dal porto di Salerno, avendoscelto il nostro terminal come homeport, ma abbiamo approdi schedulatianche da Royal Caribbean, Costa Cro-ciere, ed altre compagnie con attracchisporadici.Gli itinerari delle crociere sono caratterizzatida scali in località con un ampiaofferta turistico - culturale e Salernoè certamente una di quelle. Il porto risultaessere in una posizione baricentricarispetto alle più belle località delMediterraneo, Amalfi e la sua costiera,Positano, Pompei, Paestum, solo percitarne alcune, tutte raggiungibili conspostamenti brevi e veloci. Se a questiaspetti di marketing turistico aggiungiamoquelli operativi risulta paleseche i più grandi tour operator del maretrovino il nostro porto “attraente”. Nonostantel’assenza, fino ad oggi, dellavera e propria stazione marittima siamocomunque strutturati per soddisfare almeglio le esigenze dei croceristi; la nostrasocietà, specializzata nel settore,sicuramente assicura un elisir di lungavita per il consolidamento e l’implementazionedei traffici.A tal proposito dobbiamo sottolinearel’impegno della Salerno StazioneMarittima s.r.l., che già dal 1998 tentadi sopperire alla mancanza di una stazionemarittima.Tutto questo con uno sforzo imprenditorialee con capitali interamenteprivati; considerato il momento storiconegativo dei trasporti, vedi trasportopubblico a Salerno, è senz’altro un puntodi eccellenza nell’ambito del mondoimprenditoriale locale.E’ in dirittura d’arrivo la consegnadella stazione marittima, nella cittàdalle firme dei grandi architetti comesi pone questa infrastruttura?E’ senza dubbio un momento importanteper la vita portuale e non solo, ditutta la città e la provincia, perché conla realizzazione di questa importanteopera architettonica ideata dall’architettoZaha Hadid finalmente sarà possibileoffrire tutti i servizi tipici connessial traffico dei passeggeri. La prossimaconsegna dell’edificio a forma di ostricava comunque vista come un punto dipartenza per ulteriori implementazionidel traffico crocieristico per gli annifuturi.Quali le previsioni per la stagionein corso?Sono previste in arrivo nel porto diSalerno 71 navi da crociera, di cui 27della MSC in partenza da Salerno per ilMediterraneo occidentale .Con tali navi avremo un ulteriore incrementodel traffico che, dai 110.000passeggeri del 2011, potrebbe toccarequota 140.000, confermando così iltrend in crescita costante.Maurizio De Cesare18 - luglio 2012


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fedespedi / porto&diportoPiero Lazzeri riconfermatoper il triennio 2012-2015Piero Lazzeri è stato riconfermatoper il triennio 2012-2015alla guida di Fedespedi - FederazioneNazionale delle Imprese diSpedizioni Internazionali, l’organizzazioneimprenditoriale che rappresenta etutela circa 2.200 aziende che organizzanoil trasporto delle merci utilizzandotutte le modalità (stradale, ferroviario,marittimo, aereo e combinato).Lazzeri è stato rieletto dall’Assembleadella Federazione riunita a Milanoin forma privata.Nel corso del primo triennio di presidenzaLazzeri, Fedespedi si è fatta promotricedelle istanze dei propri associativerso il mondo delle istituzioni in uncontesto economico generale segnatodalla crisi e caratterizzato da alcunifenomeni tra cui una iper produzionenormativa (nuova disciplina sull’attivitàdi controllo radiometrico dei semilavoratimetallici, modifiche all’istituto deiDepositi IVA, introduzione delle tariffeminime dell’autotrasporto, introduzionedella normativa Black List, solo percitare alcune delle nuove disposizioniintrodotte nell’ultimo periodo) che haulteriormente gravato il settore penalizzandole imprese e la loro capacità dicompetere sul mercato.Oltre a ciò Fedespedi ha rafforzatola propria struttura organizzativa attraversola costituzione di due nuovesezioni operative interne (Servizi alleImprese e Sviluppo Territoriale) volte,rispettivamente, a supportare le aziendeassociate nella ricerca di nuove opportunitàe nella facilitazione in alcuniambiti (finanziario, assicurativo, etc.) ea consolidare la presenza sul territorionazionale della Federazione, oggi rappresentatada 31 associazioni territorialidopo la nascita, avvenuta nel 2010, diAssospedizionieri Sardegna.Tali attività si inseriscono nel progettolanciato dal Presidente Lazzeri nel2009, all’inizio del suo primo mandatoalla guida di Fedespedi, volto alla creazionedi un “network associativo” perfavorire la crescita generale del sistemaspedizionieristico nazionale attraversoil collegamento, il coordinamentoe la collaborazione sempre più forte trale imprese associate, le associazioniterritoriali e la Federazione.Un progetto che Lazzeri intende oraimplementare ulteriormente attraversol’apertura di nuove associazioni territorialie di nuove sezioni operative ingrado di fornire un supporto ancorapiù efficace agli associati dal punto divista fiscale (seguire e approfondire leevoluzioni normative sia per l’azionepolitica di Fedespedi sui tavoli istituzionali,sia per soccorrere gli associatinella fase interpretativa e applicativadelle stesse), delle relazioni industriali(fornire un quadro delle criticità giuslavoristichedel settore spedizionieristico)e delle relazioni internazionali (in primisricercare nuove opportunità di businessper le imprese e progetti finanziati perla Federazione).“Il triennio che abbiamo attraversato- ha dichiarato Piero Lazzeri subitodopo la sua riconferma alla guida diFedespedi - è stato particolarmente difficileper il comparto spedizionieristiconazionale e gli effetti della crisi hannocolpito duramente anche il nostro settoresia da un punto di vista economico,sia occupazionale. Nell’immediatofuturo - ha proseguito Lazzeri - si giocherannosfide decisive per la categoria.Il nostro sforzo deve essere tesoa meglio qualificare la nostra veste diveri tecnici del settore in grado di fornirestudi e statistiche al mondo delleistituzioni e delle amministrazioni chemostrino il gap economico, culturalee normativo tra l’Italia e il resto d’Europae che, allo stesso tempo, evidenzinopossibili azioni e iniziative volte adaumentare la competitività del nostroPaese sui mercati internazionali come,ad esempio, reali politiche di semplificazioneamministrativa e normativa neiprocessi di importazione ed esportazionedelle merci”.RedMar20 - luglio 2012


Sono trascorsi ben 7 anni dalprimo passo fatto per semplificarela procedura di iscrizionein Italia di navi provenienti dai registristranieri.Era il 24 novembre 2005 quando fuemessa la circolare n. 2644 del Ministerodelle Infrastrutture e dei Trasporti.La questione ruotava (e purtroppotutt’ora ruota) intorno all’art. 315 delRegolamento per la Navigazione Marittima,in virtù del quale l’armatore devepresentare al Compartimento Marittimocompetente, ai fini della iscrizione dellanave, tra l’altro: I) il titolo di proprietà;II) il passavanti provvisorio; III) il certificatodi cancellazione dal registro straniero(se esistente) e IV) il certificato diproprietà della nave e la sua libertà davincoli e gravami.Ben noti sono i problemi causati dallalungaggine di una tale procedurasoprattutto quando la consegna dellanave avviene in Paesi molto distantidall’Italia (ad es. Estremo Oriente). Lacostruzione e l’acquisto di navi, infatti,sono finanziati dal sistema bancario e,dovendo il finanziamento essere garantitoda ipoteca, gli istituti finanziaripongono - quale condizione essenzialeper la erogazione dei fondi al momentodella consegna della nave - la contestualeiscrizione della ipoteca che, ovviamente,presuppone che la nave siagià stata iscritta.La suddetta Circolare, che fu emanadiritto/ porto&diportoParadossi della burocrazia e…. la barca non va!ta dal Ministero in risposta alle sollecitazioniche giungevano dalla categoria,consente ora la trasmissione della documentazionenecessaria alla iscrizionedella nave a mezzo fax direttamentefra i Consolati Italiani competenti ed iCompartimenti Marittimi, semplificandoin tal modo la procedura di iscrizionedelle navi.Ma tanto non basta essendo necessarialtri passi per risolvere in modo radicaleil problema al fine di consentireal nostro Paese di mettersi finalmenteal passo con altri Stati leaders nel settorearmatoriale.In primo luogo devono essere affrontatee risolte le problematiche attinentiil Titolo di Proprietà (normalmente il cd.“Bill of Sale”) che, ai sensi della legge131/86 (Testo Unico delle disposizioniconcernenti l’imposta di registro), puòessere depositato presso il Compartimentodi Iscrizione della Nave, soltantodopo che il suo originale sia stato registratopresso l’Ufficio del Registro.Ne consegue che, allo stato, allaluce della odierna previsione legislativa,la registrazione del titolo di proprietàin Italia può avvenire solo quandol’originale del titolo è materialmente nelterritorio nazionale. Cosa, ovviamente,difficile da conseguire in occasione dellavendita della Nave (Closing).La soluzione di tale problema ci vienefornita dai principali stati comunitari divocazione marittima i quali hanno adottatoall’interno dei propri ordinamenti ladisciplina della Iscrizione Provvisoriadella Nave.Si pensi ad esempio a Malta, all’Olanda,all’Inghilterra ed alla Grecia, nei cuisistemi legislativi è previsto che le navi(così come le eventuali iscrizioni ipotecarie)possano essere iscritte in viaprovvisoria nelle ipotesi in cui l’Armatorea) sia impossibilitato a depositaretutti i documenti necessari alla iscrizionedella nave, al momento della suaconsegna, ovvero b) sia in possessosolo delle fotocopie di tali documenti,ovvero c) non sia in possesso del certificatodi cancellazione definitiva dellanave ma solo di quello provvisorio.Ovviamente l’Armatore, a seguitodell’iscrizione provvisoria, è poi obbligato,entro un congruo periodo di tempo,a produrre tutti i documenti in originaleal fine di ottenere la iscrizione definitivadella nave e della relativa ipoteca.Sono ormai sette anni (il tempo allevolte necessario a convolare a nozzeper poi atterrare in Tribunale) che si stacercando di adottare tale meccanismoanche nel nostro Paese, da parte diuna amministrazione, che spiace dirlo,sembra non essersi ancora resa contodella evidente rilevanza che tutt’oggil’industria dello Shipping ha per la nostraeconomia. Tanto appare ancorapiù evidente se posto a confronto coni meccanismi adottati da altri stati leadersdi settore, laddove, pur essendoviluglio 2012 - 21


una attenta procedura per la verificadei requisiti di iscrizione delle navi, sitende comunque a snellire e, quindi,accelerare l’effettuazione di tutti quegliadempimenti meramente burocratici. Iprimari Registri Stranieri sono organizzatiin modo da rendere (mantenendoil giusto rigore) rapida ed efficiente laprocedura di iscrizione delle Navi neiloro registri essendo ben consci chel’iscrizione di una nave nei loro Registrirappresenta un vantaggio per il loro Paesee non certo un problema da doverrisolvere (così come purtroppo sembratalvolta essere considerato da talunedelle nostre amministrazioni).Si prenda ad esempio il Registro delleMarshall Islands, noto agli esperti disettore, per serietà, professionalità edefficienza.Tale Registro annovera 25 uffici nelmondo ( inclusi Baltimora, Dalian, Dubai,Ft. Lauderdale, Ginevra, Amburgo,Hong Kong, Houston, Imabari, Istanbul,Londra, Long Beach, Mumbai,New York, Pireo, Rio de Janeiro, Roosendaal,Seoul, Shanghai, Singapore,Taipei, Tokyo, Washington, Restone Zurigo) operativi 24 ore al giorno iquali, grazie alla loro strutturazionecapillare, sono in grado di partecipare,tramite i loro responsabili, direttamenteai Closing qualunque sia il luogo a talfine prescelto.I responsabili del Registro sono quindiin grado in tempo reale di entrare inpossesso e di verificare tutti i documentidi consegna della Nave emettendo (ovviamentesussistendone i presupposti)in tempo reale tutte le certificazioni/documentazioninecessarie a conseguirela iscrizione della Nave.Veniamo ora al paradosso.Come chiarito, grazie alla suddettaCircolare è oggi possibile trasmettere,per tramite del Consolato Italiano competente,tutti i documenti necessari allaiscrizione della Nave a mezzo fax, fattaeccezione per il Titolo di Proprietà.Qualora l’armatore, per un qualsiasimotivo, decida di iscrivere la Naveprima presso un Registro Straniero(esempio quello appunto delle MarshallIslands), per poi immediatamentedopo cancellarla ed iscriverla in Italia,si raggiungerebbe il paradosso che laNave è iscritta in Italia molto prima delcaso in cui la stessa fosse stata iscrittain Italia direttamente.Spieghiamoci meglio.22 - luglio 2012


Come chiarito, alcuni Registri Straniericonsentono la contestualità fraconsegna ed iscrizione della Nave;l’armatore sarà quindi in grado di ottenerein occasione del Closing dal RegistroStraniero il documento idoneo adaccertare il suo diritto di proprietà sullanave (Ownership Certificate).L’Ownership Certificate (debitamenteapostillato) consente all’armatoredi dimostrare il suo diritto di proprietàsulla nave in ottemperanza all’art.315 del Regolamento senza bisognodi produrre l’originale del Bill of Sale(già consegnato al Registro Straniero).L’Ownership Certificate non necessitadi essere preventivamente registratopresso l’Ufficio del Registro ex Legge131/86 e può quindi essere trasmessoa mezzo fax dal Consolato Italiano allaCapitaneria in ottemperanza della Circolaren. 2644.Se la vendita si perfeziona in Cina ela nave viene quindi iscritta temporaneamentein un Registro straniero, cancellatada tale registro per essere poiiscritta in Italia, considerando il diversofuso orario tra Cina e Italia, l’Armatorenella mattinata (notte in Italia) delClosing potrà iscrivere e cancellare laNave dal Registro Straniero, trasmetterea mezzo fax del Consolato tutti idocumenti di iscrizione, conseguendola iscrizione della Nave in Italia nellamattinata (sera in Cina) del medesimogiorno.Se la stessa nave fosse invece iscrittadirettamente in Italia l’armatore dovrebbeinvece portare materialmentel’originale del Bill of Sale in Italia, depositarload un Notaio ai fini della registrazionee produrne una copia conformein Capitaneria. Tempo necessario: circatre giorni (che in presenza di un finesettimana possono divenire cinque).In conclusione, l’adozione in Italiadel sistema dell’iscrizione provvisoriaconsentirebbe di allineare le procedureburocratiche con le esigenze di celeritàdettate oggi dal mercato internazionaledello shipping.Si sente parlare continuamente disburocratizzazione, semplificazione ecompetitività, ma il progetto di leggerelativo ad una procedura, quale quelladella iscrizione provvisoria delle navi(tra l’altro già disciplinata dal Codicedel Diporto), volto a conciliare gli interessidi tutti i protagonisti in gioco (armatori,banche, capitanerie e consolati)favorendo la nostra economia, giaceda sette anni inerte sulla scrivania diqualche funzionario ministeriale.Alfonso Magliuloluglio 2012 - 23


oker / porto&diportoMale mercato assicurativoBroker in controtendenzaIn uno scenario 2011 di complessivadifficoltà, con il mercato assicurativoitaliano contrassegnatoda una decisa contrazione dellaraccolta premi (-12,5% sul2010), i broker hanno ulteriormenteincrementatola propria incidenza:il totale dei premi èsalito a 22,2 miliardidi euro (+4% sul2010) per una quotadi mercato complessivadel 21,1% (17%nel 2010); nei soli RamiDanni i broker operantiin Italia hanno gestito 17,7miliardi di euro, per una quotadel 48,9%, (47,7% nel 2010) sul totaledi 36,3 miliardi. A fronte di un calo delnumero di agenti assicurativi operantisul territorio, la professione del brokerha registrato un’ulteriore espansione:a fine 2011 risultavano iscritte al RUI(Registro Unico degli Intermediari)1.683 aziende di brokeraggio, con unincremento di quasi il 10% rispetto alle1.531 di fine 2010. Sono questi i datipiù rilevanti sull’andamento del mercatodel brokeraggio emersi dall’AssembleaAnnuale AIBA (AssociazioneItaliana dei Brokers di Assicurazioni eRiassicurazioni) svoltasi recentementea Milano.“Sono dati significativi – ha affermatoil Presidente di AIBA Francesco G. Pa-parella - ancor più interessanti se legatia un complessivo andamento della raccoltadel mercato in forte depressione.Ciò dimostra che i broker sonoin grado, anche in una fasedifficile come l’attuale, digarantire crescita ed occupazione.Sono certodi poter affermare chei risultati attuali dimostranola reale capacitàimprenditoriale eprofessionale di tuttala categoria”.Il mercato assicurativoitaliano, secondo idati diffusi dall’Isvap, ha registratonel 2011 una raccoltapremi di 110,2 miliardi di euro, in calodel 12,5% (-14,8% in termini reali) rispettoai 125,9 miliardi del 2010. Lacrisi colpisce principalmente i RamiVita che riducono sensibilmente la loroincidenza sul mercato attestandosi suivalori registrati prima del 2008, con unaraccolta premi che si ferma a 73,8 miliardi(-18% sul 2010). Dopo tre anni dicontinua flessione i Rami Danni si stabilizzanosui livelli dell’anno precedentea 36,3 miliardi (+1,4%).Complessivamente, i Rami Dannicorrispondono al 33% del totale dellaraccolta del mercato assicurativo italiano(era il 28,5% nel 2010; 31,2%nel 2009) e la raccolta del solo ramoRc Auto rappresenta il 48,9% dei ramidanni e il 16,1% della raccolta complessiva,con un incremento del 4,7%. Tragli altri rami, registrano un incrementodella raccolta la Tutela Legale (+4,2%),l’Assistenza (+7,2%) e le Perdite Pe-Francesco G. PaparellaPresidente Aibacuniarie (+9,1%). Il resto delle coperturerisultano in decremento rispetto al2010.Aiba rappresenta in Italia il 90% dellacategoria per giro d’affari, conta oggi su1.136 aziende associate, tra società editte individuali, che rappresentano ungiro d’affari pari al 90% di quanto complessivamentegestito dal mercato delbrokeraggio assicurativo italiano.Infine, per quanto riguarda le nuovenormative è attesa per il 2013 la nuovadirettiva europea sull’intermediazioneassicurativa (IMD2) attualmenteall’esame della Commissione Europea.La normativa IMD2 andrà a revisionarequella precedente (direttiva 2002/92/CE sulla intermediazione assicurativa)ai fini di coordinamento con le disposizionidi Solvency II e delle altre direttiveUE che intervengono, direttamentee indirettamente, sul tema dell’intermediazionedi prodotti assicurativi efinanziari, come ad esempio quelle sue-commerce, vendita a distanza e MI-FID.Giovanni Piro24 - luglio 2012


spedizionieri / porto&diportoluglio 2012 - 25


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28 - luglio 2012logistica/ porto&diporto


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armamento / porto&diportoLe navi “intelligenti”consumano il 20% in menoABB è in procinto di sviluppareuna gamma completa disoftware in grado di ridurrei consumi di carburante fino al 20% :un record nella storia. La gamma disoluzioni per il monitoraggio e l’ottimizzazionedi tutti i processi di produzionee consumo durante il funzionamentodelle imbarcazioni si basa sull’esperienzaunica di ABB nei sistemi di automazione,nei sistemi elettrici e dipropulsione per il settore navale. A livellomondiale, il 90% del commercioavviene attraverso le 70.000 navi cheoperano nell’industria delle spedizioniinternazionali. Per ciascuna di esse,la prima voce di spesa in assoluto è ilcarburante, che rappresenta dal 30 al40% dei costi operativi nel caso dellenavi passeggeri e dal 50 al 60% per leimbarcazioni mercantili. Riducendo iconsumi di appena l’1% si otterrebbeun risparmio annuo di 50.000 $ perun mercantile di media stazza e finoa 300.000 $ per le navi container piùgrandi. Moltiplicando questo numeroper 20 si ottiene un potenziale stratosfericodi risparmio di carburante edi riduzione delle emissioni di CO2.ABB sta per trasformare questa ipotesiin realtà attraverso lo sviluppo diuna gamma completa di software peril monitoraggio, il controllo e l’ottimizzazionedi tutti i processi che consumanoenergia durante il funzionamentodell’imbarcazione, tra cui i sistemi dipropulsione, di illuminazione, i sistemiHVAC (riscaldamento, ventilazione earia condizionata) a bordo, oltre chedei fattori di consumo esterni come laresistenza aerodinamica, le onde, lecorrenti del mare, un assetto non ottimale,la manovrabilità della nave e lapresenza di contaminazioni sullo scafo.Sfruttando i dati approfonditi sulle prestazionidelle navi raccolti ed elaboratidai software ABB, gli armatori e il personalemarittimo sono in grado di saperecon precisione dove viene consumataogni singola goccia di carburantee se viene utilizzata in modo efficientee ottimale. Queste conoscenze, inoltre,aumentano la sensibilità sui processi diconsumo dell’energia e permettono didefinire benchmark e best practice. Ilconcetto alla base di questi sistemi è definitoda ABB “Smart Marine Integration”e si fonda sull’esperienza unica di ABBnei tre principali settori della tecnologianavale: i sistemi di propulsione che guidanole imbarcazioni, i sistemi elettriciche le alimentano e i sistemi di automazioneche provvedono al controllo.Questa esperienza consente ad ABBdi fornire soluzioni a integrazione verticaleche raccolgono ed elaboranoi dati da tutti i componenti e i sistemidelle navi, fornendo ad armatorie operatori navali informazioni completesul rendimento della nave e deiprocessi che consumano energia.Si tratta di una gamma completa di prodottiche comprende strumentazione edispositivi di controllo; automazione diprocesso, gestione delle imbarcazioni einformazioni sulla navigazione; sistemidi assistenza che supportano il processodecisionale dell’equipaggio e deglioperatori; sistemi di gestione e reportingdella flotta che forniscono dati e informazioniin tempo reale a utenti autorizzaticome ufficiali e personale di terra.La gamma completa di prodotti dellasuite ABB “Smart marine integration”sarà disponibile dal 2015, sebbenemolti componenti sono già in commercioe trovano impiego con risultatiestremamente positivi.Paola MartinoABB sviluppa il trasformatore ad alta tensione incorrente continua più potente del mondoABB ha sviluppato e testato con successo un trasformatore per converterda 1.100 kilovolt in corrente continua ad altissima tensione battendo il record dilivello più alto di voltaggio in corrente continua mai raggiunto finora e facilitandouna maggiore potenza da trasmettere in modo efficiente su lunghe distanze. Iltrasformatore per stazioni di conversione UHVDC può operare a oltre un milionedi volt e consente di trasmettere in modo efficiente e affidabile quantità dienergia elettrica più elevate anche sulle lunghe distanze.luglio 2012 - 41


aziende / porto&diportoCallipo, sviluppo e lavoroin terra di CalabriaDa quasi 100 anni è tra i protagonistidel mercato del tonnoe delle conserve ittiche. Ma ilpallino di Pippo Callipo, imprenditore diquarta generazione, è la diversificazionedelle attività: lo ha fatto dapprimadando il via alla produzione del gelatoal tartufo, preparato da una vecchia ricettaartigianale con il latte di Castrovillari,i pistacchi di Bronte e le noccioledel Piemonte, poi con il turismo, realizzandoil Popilia Country Resort sulgolfo di Lametia. Ed oggi Callipo è ungruppo solido cui fanno capo sei aziendeche nel 2011 hanno fatturato complessivamenteoltre 45 milioni di euroed esportato i propri prodotti non soloin Europa, ma finanche in Oriente e inBrasile. Fondata nel 1913 da Giacinto,bisnonno dell’attuale amministratore,a Pizzo (Vibo Valentia), cittadina nelcuore del golfo di Sant’Eufemia notasin dall’antichità per la pesca del tonnodi tonnara, la Callipo è stata infattila prima in Calabria, e tra le prime inItalia, a inscatolare il pregiato tonno delMediterraneo pescato con il sistemadelle “tonnare fisse”. La produzione riguardavala lavorazione del tonno frescoeccedente il consumo e si caratterizzavaper la sua elevata qualità tantoche, nel 1926, l’azienda è insignita delbrevetto di fornitore ufficiale della RealCasa. Alla fine degli anni Cinquanta,sotto la guida di Giacinto Callipo, nipotedel fondatore, lo stabilimento vienetrasferito dalla marina di Pizzo allavecchia Tonnara Angitola. Nel 1972Giacinto decide di farsi coadiuvare dalfiglio Pippo, l’attuale amministratore,che poi assume la direzione esclusivadell’azienda nel 1981. Con lui la Calliposi trasferisce a Maierato, semprein provincia di Vibo Valentia, e crescenotevolmente in termini di fatturato,consolidandosi sul mercato nazionaleed estero. Perseguendo con passionee dedizione la filosofia della qualità innanzituttoe, grazie anche ad un’oculatastrategia di sviluppo, in quasi trent’anniPippo Callipo riesce a condurre l’aziendaverso la conquista di importanti traguardie prestigiosi successi in Italiae all’estero. Il crescente successo deiprodotti Callipo è la naturale conseguenzadi un’attenzione che cominciacon la selezione delle migliori materieprime, prosegue con la lavorazione deltonno, la scelta dei tranci, la cottura avapore sino al confezionamento, ancoramanuale per alcuni formati. Che inpoche parole vuol dire qualità, trasparenzae massima attenzione ai gustidei consumatori. Ogni fase dell’interoprocesso produttivo avviene nel rispettodella tradizione e delle più rigide esevere norme di sicurezza alimentare.Per produrre i filetti di tonno in vaso divetro, ad esempio, l’azienda, tra i leaderindiscussi del segmento del tonnopremium price, utilizza in media solo il50% di tutti i tranci lavorati proprio pergarantire ai suoi consumatori qualità egenuinità. “La qualità assoluta per noiè una scelta di vita. Per questo, a completatutela dei consumatori, puntiamoad associare ai nostri prodotti, realizzaticon ingredienti semplici e genuini42 - luglio 2012


Filippo Calliponel pieno rispetto dell’antica tradizioneartigianale e della nostra storia, i piùimportanti attestati di garanzia” affermaPippo Callipo. In quest’ottica, nel2001, la Callipo è stata la prima realtàdel settore ad ottenere la certificazionedi prodotto, alla quale si sono aggiuntealtre fino ai giorni nostri. “Il consumatoreoggi è più consapevole dei suoi acquisti- precisa Pippo Callipo - e puntaad una sana e corretta alimentazione. Iproduttori, da parte loro, devono esseremolto attenti al servizio che fornisconoin termini di informazione e garanziadi qualità. Adottando i vari standard internazionaliabbiamo ampliato il nostrotarget e soddisfatto meglio le esigenzedei clienti di tutta l’Europa”. Tonno, gelato,turismo sotto un unico brand chedà occupazione a circa 400 addetti inCalabria. Non è poco per una terra cheha bisogno di lavoro e sviluppo.Eduardo Cagnazzi4000NOESInternational Shipping - Custom BrokersSPEDIZIONI INTERNAZIONALI - ASSISTENZA E CONSULENZA DOGANALEADV AM editori srlUFFICI e MAGAZZINI: Interporto di Nola - Lotto D Mod. 103 / 106 80035 NOLA (NA) - Tel. 0039 081.5109403 RA - Fax 0039 081.5109434 RAFILIALE OROMARE SCPA - Strada Prov. 22 Km 1,750 - 81025 MARCIANISE (CE) - Tel. 0039 0823 1643888 - Fax 0039 0823 1643880FILIALE POLO DELLA QUALITA’ MODULO 1080 BIS Zona ASI Sud - 81025 MARCIANISE (CE) - Tel. 0039 0823 696552http://www.sticcosped.com - E-mail: info@sticcosped.com - sales@sticcosped.com luglio 2012 - 43


Taglio del nastro per “La Cartiera”,il Centro integrato perl’artigianato e il commercio diPompei. La nuova struttura commercialesorge sull’area industriale dell’excartiera Aticarta, a seguito di un’importanteopera di riqualificazione territorialerealizzata con un investimento di 100milioni di euro. Progettato dallo studioCorvino+Multari, in collaborazione conDesign International di Londra, il polocommerciale è stato promosso e realizzatoda Coopsette e Fingiochi, attraversola controllata Fergos Srl, colossiemiliani leader nello sviluppo di interventiurbani e aggiudicatari di una garanazionale a seguito della quale è statosottoscritto, nel 2006, un protocollo diintesa presso la Presidenza del Consigliodei Ministri che prevede ancheil reinserimento di tutte le maestranzedell’ex fabbrica. Il Centro Commerciale,in particolare, si estende su 30.500metri quadrati di superficie dislocatasu 2 piani, per 120 unità totali, di cui10 medie superfici, 11 punti di ristorazionetra bar e ristoranti, una ludotecae 2.100 posti auto. La struttura ha giàcreato 700 nuovi posti di lavoro e sipone come assoluto polo catalizzatoreper un bacino di oltre 800.000 abitanaziende/ porto&diportoCartiera Pompeiti. “Grazie al lavoro combinato delleIstituzioni locali, dei sindacati e delleimprese, celebriamo questo importanteevento di inaugurazione della CartieradichiaraRaimondo Montanari, DirettoreGenerale di Coopsette- La rivitalizzazionedell’ex Aticarta è avvenuta peril costante impegno di tutti i soggetticoinvolti, all’insegna della trasparenzae della professionalità. Il successodell’iniziativa è il successo di un interoterritorio che, con questa operazione,ha dimostrato efficienza e collaborazionenei confronti di chi intenda investireseriamente in queste zone. Un ruolofondamentale è stato giocato dallebanche che ci hanno sostenuto in questosignificativo investimento, senza diloro tutto ciò non sarebbe stato possibile.Grazie quindi a Banca InfrastruttureInnovazione e Sviluppo, IntesaSan Paolo, Banca Popolare dell’EmiliaRomagna e Banca Popolare di Milano.”L’area oggetto dell’intervento, localizzatanella parte centro-orientaledel Comune di Pompei al confine conScafati, è costeggiata dal fiume Sarno,nel tratto compreso tra la Traversa diScafati e la foce, ed è limitrofa all’autostradaA3 Napoli-Salerno. Una partedelle vecchie strutture è stata demolitamentre sono stati ristrutturati e riqualificaticomplessivamente 400mila metricubi di nuove funzioni: intrattenimento,shopping, spazi artigianali, intesi comeluoghi pubblici di aggregazione persoddisfare, nel miglior modo possibile,le esigenze dei futuri utenti. Al progettocommerciale, i cui lavori sono iniziatinel 2010, hanno aderito importantimarchi della distribuzione quali ConadSuperstore, Toys (giocattoli), Tata eScarpamondo (calzature), Mediaworld(elettronica di consumo), Conbipel, Motivi,Fiorella Rubino, Oltre, Grillo Sport(abbigliamento). In particolare il superstoreConad occupa una superficie di2.200 metri quadrati e dà occupazionea 90 addetti. Si aggiungono altri 90 negoziin un mix di marchi internazionali,nazionali ed insegne locali in grado digarantire un’offerta complessiva ed allostesso tempo di esaltare le migliori realtàlocali e campane . “L’inaugurazionedi un centro commerciale- continuaMontanari- rappresenta un passaggiodi testimone tra chi lo ha costruito e coloroche lo dovranno gestire. Ora toccaa loro, agli operatori, che da domanifaranno felici i visitatori. La qualità delprogetto, dei servizi e, soprattutto, laqualità degli addetti saranno elemen-44 - luglio 2012


ti di grande attrattività del centro.” LaCartiera, infatti, offre anche servizi eintrattenimento 7 giorni su 7. In un ambienteelegante e confortevole, a misuradi famiglia, i clienti troveranno, oltrealla ludoteca e al maxischermo, un parcoverde a disposizione di tutta la cittànegli orari di apertura del centro.“Il progetto La Cartiera mi ha affascinatofin dal principio- afferma MarcoDolcino, Amministratore Delegato diFingiochi- Vivo in una zona caratterizzatada una forte presenza di centricommerciali e ne sono un assiduo frequentatore,li considero pratici, ma generalmentebrutti e avulsi dal territorio.La Cartiera, invece, ha molti tratti per iquali si può parlare di una realizzazionedi grande qualità: innanzitutto è lariqualificazione di un’area industrialedismessa di cui sono stati recuperati ivolumi esteticamente più interessanti,poi è ben inserita nel contesto urbano,accessibile anche pedonalmente, si affacciasul fiume Sarno con un bel parcoaperto al pubblico ed infine la cura deiparticolari, delle finiture, dei materialie delle soluzioni estetiche (come lacopertura che rimanda ad un grandefoglio di carta srotolato) ne fanno unesempio di buona architettura”.Brunella GiuglianoSpedizioni Internazionali – Nazionali – LogisticaServizi di allestimento e montaggio di arredi e complementi di arredo per ufficio e comunitàFiliale operativa: Via A. De Gasperi, 55 - 80133 NAPOLITel. 081 5529455 (operativo) Tel. 081 5520856 (amministrazione) Fax 081 5424135 (operativo) Fax 081 7901279 (amministrazione)e-mail: info@pbspedizioni.com - info@pblogistica.com - www.pbspedizioni.comSede legale: Viale Monza n. 7 - 20125 Milano - Tel. 02 2883501/502 Fax 02 28835510Filiale di Caserta: Via Appia Antica, 43a – 81020 S. Nicola La Strada (CE) - 5000 mq di magazzinoTel. 0823 494709 - Fax 0823 259027 - info@pdlogistica.com - www.pdlogistica.comluglio 2012 - 45


aziende / porto&diportoFesteggia 50 annila regina delle cooperativeSviluppare ulteriormente lacooperazione tra imprenditoricommerciali, rafforzare lacompetitività delle imprese associate,essere più vicini ai consumatori con ilservizio e la qualità dell’offerta. E’ ancoraquesto il progetto imprenditorialedi Conad, giunta al giro di boa dei primi50 anni di attività. Un anniversario cheil gruppo ha festeggiato con la messain campo di un piano d’investimentiper 770 milioni di euro ed una mostraitinerante sugli stili di vita degli italiani;un evento per celebrare anche il 2012come anno internazionale della cooperazioneda parte delle Nazioni Unite.Un progetto cooperativo che va avantidal 1962, in pieno boom economico, eche è cresciuto negli anni imponendosisul mercato fino a raggiungere i 10,2miliardi di euro di fatturato. L’anno primail fatturato aveva toccato i 9 miliardie 760 milioni di euro. Un successoperseguito attraverso una strategia disviluppo che guarda a più fronti: crescitaper acquisizioni, riorganizzazionedella rete distributiva, selezione deifornitori nell’ottica della qualità, maggiorepresenza sugli scaffali di marchiprivati espressioni di tipicità locali. Unprogramma che Conad svilupperà anchenel prossimo triennio: il piano d’investimentiprevede infatti l’acquisizionedi altri negozi, oggi ne sono presenti2.946 localizzati in 1.485 comuni sparsinella penisola. La cooperativa bolognesepunta a svilupparsi anche nel campodei carburanti e della parafarmacia.Ad oggi sono 15 gli impianti di proprietàcui dovrebbero aggiungersi altre quattroentro la fine dell’anno, in base allalegge che consente la liberalizzazionedelle forniture di carburanti al dettaglio.Stesso discorso per la parafarmacia:oggi sono 44 i punti vendita aperti, altridieci lo saranno entro la fine dell’anno.A giocare un ruolo di primo piano neipiani del consorzio è anche l’exportattraverso un network di acquisto europeoche vede insieme Conad con ilgruppo cooperativo francese Leclerc,l’austriaca Rewe, la belga Colruyt e laCoop Swiss. Attraverso questa centraleoperativa i prodotti tipici italiani prendonola strada dei supermercati di mezzaEuropa. Le politiche commerciali diConad rispondono alle nuove esigenzedei clienti. “Nella spesa di una famigliamedia italiana i prodotti alimentari incidonosempre meno (nel 2010 valevanoil 18,9%)”, dichiara il direttore generaledella società cooperativa, FrancescoPugliese. “Le politiche commerciali diConad rispondono alle nuove esigenzedei clienti. Le famiglie acquistano prodottidi qualità ma convenienti oppurel’eccellenza alimentare. Per questospingiamo sulla marca commercialee sulla linea premium Sapori&DintorniConad. In termini di liberalizzazionistiamo facendo la nostra parte, ma vorremmoessere messi nelle condizioni dipoter fare tanto di più. Crediamo chele liberalizzazioni siano un’esperienzache meritino un ulteriore, forte sviluppo,nell’interesse primario di tutti i cittadini.Vogliamo emergere da una certaomogeneità e - aggiunge Pugliese -abbiamo la certezza che razionalizzarequanto offriamo si tradurrà in vantaggiper l’industria, per il cliente e per Conad.Il modello Conad è sempre piùvincente, perché ha buoni ingredienti:soci determinati che affrontano unitila crisi, insegne per ogni necessità dispesa, promozioni e assortimenti cherispondono alle esigenze dei clienti,qualità, convenienza e innovazione”.Un modello che punta a fornire prodottie servizi con il migliore rapporto fraconvenienza e qualità e ad investire asostegno dei consumi e in nuove formedi distribuzione. Per giocare un ruolo daprotagonista sul mercato, rafforzando illegame con il territorio, accompagnandoi clienti nella scoperta della tradizioneenogastronomica tipica italiana.Eduardo Cagnazzi46 - luglio 2012


aziende / porto&diportoOnde anomale pericolose?Te lo dice RemoceanUn labirinto di corridoi illuminatidal neon. Un percorso tradecine di stanze dell’Istitutoper il Rilevamento Elettromagneticodell’Ambiente del Cnr di via Dioclezianoa Napoli. È qui che Remocean (Remotesensing of ocean waves), sistemaper il monitoraggio dello stato del mare,sta attraversando la delicata fase chelo porterà dalla fase di progetto a quelladi strumento che potrebbe “rivoluzionare”il trasporto marittimo. Sicurezza dellanavigazione, supporto per le installazionioff-shore, previsione delle ondeanomale. Un fenomeno che, secondouno studio dell’Agenzia Spaziale Europea,ha causato negli ultimi venti annila perdita di oltre 200 superpetroliere enavi container. Sono solo alcune delleapplicazione pratiche di un’idea partitadalle ricerche di Francesco Serafino eFrancesco Saldovieri, già vincitori delprimo premio relativo all’area Sud Italiadel concorso “Il talento delle idee” etra i dieci vincitori della scorsa edizionedel concorso “La tua idea per il Paesedi ItaliaCamp”. Fino a qualche mesefa, quando Remocean ha ricevuto uninvestimento da un milione di euro daAtlante Ventures Mezzogiorno, fondodi Venture Capital del Gruppo IntesaSanpaolo, entrato nel capitale dellasocietà: grazie a questa operazione fi-nanziaria, Atlante Ventures Mezzogiornosottoscriverà un aumento di capitalesuddiviso in due tranche, che andrà afinanziare lo start-up della società elo sviluppo delle attività commerciali.La prima fase di contatto tra Remoceane Atlante Ventures Mezzogiornoè avvenuta l’anno scorso, nell’ambitodi ItaliaCamp, progetto promossodall’omonima associazione -di cui èpresidente onorario Antonio Catricalà,sottosegretario alla Presidenza delConsiglio dei Ministri- partner di oltre60 università nazionali e internazionali,che punta a far emergere idee innovativedi business e di policy dal territorionazionale, avvicinandole a solide realtàaziendali, tra cui Intesa Sanpaolo. Ilsoftware messo a punto da Remoceanutilizza dati generati dal radar in bandaX e legati al segnale “riflesso” dallasuperficie del mare, per produrre un insiemedi informazioni come l’altezza ela lunghezza delle onde, le correnti superficiali,la batimetria dei fondali marinisabbiosi (in continuo mutamento), utiliper svariate applicazioni in ambito siacivile che militare, come per esempio:sicurezza in navigazione, gestione deiconsumi di carburante, operazioni direcupero naufraghi o di identificazionedi piccoli oggetti e monitoraggio costiero.L’installazione del sistema Remoceanpuò avvenire a bordo dell’imbarcazioneoppure sulla costa. A rendereconcreta l’idea è stato un gruppo disoci, tra cui il fondatore della società,Francesco Serafino, ricercatore pressoil Cnr di Napoli e “mente” tecnologicadell’iniziativa, e Massimo D’Ambrosio,che continueranno a detenere la maggioranzadel capitale. “Ad oggi nonesistono strumenti di misura da bordonave capaci di misure locali ad alta risoluzionee in tempo reale. Vengonoinfatti utilizzati unicamente previsionisu larga scala. Remocean permette invecedi “vedere” le onde che impattanol’unità navale. Una caratteristica che-spiegano Serafino e D’Ambrosio- rendepossibile calibrare la rotta in modoottimale. Sulle lunghe percorrenze, adesempio, è necessario compensarea causa delle correnti. Conoscere inche modo queste interagiscono conlo scafo è un’informazione essenzialeper ottenere la massima efficienza e risparmiarecarburante”. Anche per questoil sistema Remocean è impiegatosulla costa dell’isola del Giglio nelleoperazioni di salvataggio della CostaConcordia per monitorare l’andamentodelle onde. E, quindi, per garantire lamassima sicurezza degli interventi direcupero.Eduardo Cagnazziluglio 2012 - 47


finanza / porto&diportoIl factoring per sostenerel’economia in recessioneAl di là delle iniziative del governo,come si può intervenireper risolvere il problemadei ritardi dei pagamenti della PubblicaAmministrazione che gravano pesantementesulle imprese, ancor di più inquesta fase recessiva dell’economia?L’industria del factoring ha elaborato lesue proposte, sostenute nel corso dellatavola rotonda Imprese e pagamentodei debiti della Pubblica Amministrazione:interventi di sistema e contributidel factoring, coordinata dal direttoregenerale di Ifitalia Massimo Ferraris,che si è svolta a Milano in occasionedell’assemblea annuale di Assifact,l’associazione che riunisce gli operatoridel settore.Secondo le ultime stime le impresevantano nei confronti della PubblicaAmministrazione crediti di fornitura perun ammontare complessivo vicino a 90miliardi di euro. I ritardi dei pagamentisono in media di 90 giorni: il tempomedio per l’incasso si è allungato cosìsino a 180 giorni. Un recente studio delFinest, network di economisti europei,ha calcolato il costo sociale ed economicodi questo ritardo: se nel 2011 loStato italiano avesse pagato i propridebiti a 30 giorni, così come indicatodella norme UE, il beneficio complessivoper l’economia sarebbe stato di 5,3miliardi, pari allo 0,33% di Pil.Ma i ritardi della Pubblica Amministrazione– è stato ribadito – non derivanosoltanto dagli squilibri strutturalidei conti pubblici e dalla stratificazionedel debito nel corso degli anni.Sono anche l’effetto di carenze organizzative,di inefficienze operativee procedurali, di norme caotiche o incontrasto con la legislazione europea.Senza contare – è stato sottolineato - ildiffuso radicamento delle cattive abitudinidi pagamento imposte grazie alpotere contrattuale della Pubblica Amministrazione,cui sono assoggettatesoprattutto le piccole e medie imprese.Per migliorare questo stato di coseattraverso la cessione dei crediti con laformula del factoring, vantaggiosa perle imprese rispetto al credito bancario,Assifact propone:1) strumenti per il miglioramentodella tempistica degli incassi da partedelle imprese, fornendo contemporaneamentealla Pubblica Amministrazionela possibilità di gestire i propri debiticommerciali in modo più razionale esfruttando le economie di scala;2) forme di liberalizzazione delle procedurerelative ai crediti vantati dalleimprese verso la Pubblica Amministrazione,con l’obiettivo di favorire lo smobilizzodei crediti stessi e dunque dicontribuire alla risoluzione dei problemifinanziari delle imprese;3) rimozione di alcune importantianomalie che costituiscono le ragioniprofonde alla base dei ritardati pagamentie dei comportamenti non ortodossidella Pubblica Amministrazione.Il ricorso al sistema finanziario e inparticolare al factoring è già stato scelto,con i medesimi obiettivi, dal governospagnolo: lo ha testimoniato nel corsodella tavola rotonda Josep Selles, generalmanager di Eurofactor Hispania emembro del comitato esecutivo di AEF-Asociaciòn Espanola de Factoring, cheha illustrato le disposizioni adottate aMadrid per accelerare i pagamenti deidebiti commerciali dell’Amministrazioneiberica.Una prospettiva positiva per il sistemaè venuta infine da DomenicoCasalino, amministratore delegatodella Consip, la società del Ministerodell’Economia e delle Finanze che hail compito di razionalizzare gli acquistidella Pubblica Amministrazione. Casalinoha parlato del ruolo di Consip nelpredisporre una piattaforma elettronicache favorirà il procedimento di certificazione,necessario per semplificare lacessione dei crediti verso la PubblicaAmministrazione stessa, così comeindicato dai decreti governativi delloscorso maggio.Al termine della tavola rotonda si èsvolta l’Assemblea di Assifact. Sonostati esaminati i dati sull’andamentodel factoring nei primi cinque mesidel 2012. Dopo la fortissima crescitadel 2011, al 31 maggio 2012 il volumed’affari (turnover cumulativo) risulta di65,057 miliardi di euro, con una ulteriorecrescita del 3,57% rispetto allo stessomese dell’anno scorso. Il monte creditiin essere (outstanding) è di 48,40.World TotalL’andamento del mercato mondiale del factoring(Dati in milioni di euro ­ fonte: Factors Chain International)2006 2007 2008 2009 2010 20111.134.2881.299.1271.325.1111.283.5591.648.2292.015.413Variazionepercentuale2011­201022,28%48 - luglio 2012Tempi medi di pagamento dei crediti commerciali da parte delle imprese e della Pubblica


World Total8 7 1 9 9 322,28%Tempi medi di pagamento dei crediti commerciali da parte delle imprese e della PubblicaTempi medi di pagamento dei crediti commerciali da parte delle imprese e della PubblicaAmministrazione – Anno 2011Amministrazione Anno 2011Paese PaeseDurata effettiva Ritardo medio Durata effettiva Ritardo medioDurata effettiva Ritardo medio Durata effettiva Ritardo mediomedia media dei dei crediti crediti dei dei pagamenti pagamenti B­ B­ medi medi dei dei crediti crediti dei pagamenti dei pagamenti B­ B­B­2­B (gg) (gg) 2­B 2­B (gg) (gg) B­2­PA B­2­PA (gg) (gg) 2­PA 2­PA (gg) (gg)Francia 59 18 18 64 64 20 20Germania 37 12 12 35 35 10 10Italia 103 34 34 180 180 90 90Portogallo 92 41 41 139 139 82 82Regno Unito 46 16 16 47 47 18 18SpagnaSpagna 999929291431436666Fonte: Elaborazione su dati Intrum Justitia, European Payment Index 2011Fonte: Elaborazione su dati Intrum Justitia, European Payment Index 2011miliardi di euro (+3,57%), mentre glianticipi e corrispettivi pagati risultano inaumento del 6,25% a 36,64 miliardi.L’Italia continua ad occupare le primissimeposizioni nella graduatoriadel factoring mondiale, che nel 2011ha fatto registrare un vero e proprioboom, come confermano gli ultimi datidiffusi oggi da Assifact: il totale mondoha superato i 2000 miliardi di euro(2.015,413), con un incremento del22,28% rispetto al 2010.Il Consiglio di Assifact ha designatoMassimo Ferraris alla presidenzadell’Associazione per il biennio 2012-2014.Assifact - Associazione Italianaper il FactoringL’Associazione Italiana per il Factoring,nata nel 1988, ha ad oggi 45associati e rappresenta la quasi totalitàdel mercato del factoring di matricebancaria e una quota significativa delmercato di matrice industriale in Italia.Sul piano internazionale, Assifact rappresental’Italia in seno all’EU Federationfor the Factoring and CommercialFinance Industry (EUF), che raggruppale Associazioni di categoria del settoredel factoring dei principali Paesi e rappresental’industria europea del factoringpresso l’Unione Europea e gli altriorganismi internazionali, quali la FederazioneBancaria Europea.Giovanni Piroluglio 2012 - 49


nautica / porto&diportoCholita vinceil Trofeo Banca AlettiCinque giorni di regate, e unastoria che è tornata ad essereprotagonista del paesaggiopartenopeo. Le Vele d’Epoca a NapoliTrofeo Banca Aletti è stato questo ètanto altro. La nona edizione dell’evento,che richiama ogni anno appassionatie velisti, si è conclusa domenica 1luglio.Il Trofeo Banca Aletti è stato assegnatoa Cholita – Marconi sloop del1937 del RYCCS, guidato da MarilindaNettis – vincitore nella categoria Yachtd’Epoca, seguito da Sirius di FabioMangione, e Emilia, costruito dal cantiereCostaguta di Genova Voltri nel 1930su committenza del Senatore GiovanniAgnelli, guidato da Gastaldi e Sicotte.All’equipaggio di Emilia è stato inoltreassegnato il Premio Eleganza MarinaYachting. Nella categoria Yacht Classici>15 ha trionfato la Marina MilitareItaliana, con Stella Polare in cima allaclassifica e prima nella flotta, seguitadalla nave immagine Chaplin e da CorsaroII. Primo tra gli yacht classici


piedi; il Marconi cutter Manta del 1935;Dalgra III, quinto alle Olimpiadi di Napolidel 1960; il Marconi yawl Paulena del1966; Tampasìa, racer course-croisièredel cantiere Gino d’Este; Lunic e TintooVI, disegnati dallo studio newyorcheseSparkman & Stephens. New entry, tragli yacht classici, Grifone, classificatoquarto alle olimpiadi di Tokyo 1964; ilMarconi cutter Ea del 1950; e Pilgrim,un 14 metri dei cantieri Carlini di Viareggiodi proprietà del Presidente delRYCC Savoia Pippo dalla Vecchia. IlPresidente Dalla Vecchia, che ha consegnatoi premi alla presenza del Capodi Stato Maggiore della Marina Militarel’Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli e delComandante Bruno Buzone Bifulco, hacommentato: “Sono ormai nove anniche le Signore del mare invadono pacificamenteil Borgo Marinari.Le Vele d’Epoca a Napoli è una manifestazionecon due padri: il circoloSavoia e la Marina Militare Italiana, chepartecipa sempre con passione e grandeimpegno alla realizzazione di questoevento straordinario. Grazie comesempre a Banca Aletti per il sostegnoche ci dà insieme al Side Sponsor MarinaYachting e agli Official Supplier Ferrarelle,Birrificio Sorrento e Leopoldo”.Appuntamento dunque alla prossimaedizione, la numero dieci del radunoLe Vele d’Epoca a Napoli Trofeo BancaAletti.Cosimo BrudettiFoto di Francesco Rastrelliluglio 2012 - 51


nautica / porto&diportoTaglio del nastrore criteri di merito e premialità”.L’inaugurazione dei primi 480 postibarca di Marina d’Arechi ha vistouna grandissima partecipazione:a Marina d’Arechipiù di 1500 persone hanno volutopresenziare ad un evento che hadato il via ufficiale al viaggio di unodei più importanti porti turistici delMediterraneo. Particolari ricono-Ameno di un mese dall’inaugurazioneufficiale del 7 giu-ha visto un giovane team di donne ed te della Regione Campania Caldoro, alrina d’Arechi è una realtà giovane che scimenti sono stati tributati al Presidengnoscorso a cui non aveva uomini esprimere grandi innovazioni Presidente della Provincia di Salernopotuto partecipare il Ministro per laCoesione territoriale Fabrizio Barca havoluto mantenere fede alla promessafatta visitando personalmente Marinad’Arechi. Ad accoglierlo in banchina,insieme al Presidente Agostino Gallozzi,il Sindaco di Salerno Vincenzo DeLuca.“Ringraziamo di cuore - ha dichiaratoil Presidente di Marina d’Arechi AgostinoGallozzi - il Ministro per l’attenzioneche ha voluto riservarci. La sua presenzapremia il lavoro di una squadra straordinariache in meno di due anni hasaputo realizzare una delle opere piùimportanti del Mediterraneo. Nel cuoredel Sud Italia è nato un porto che puòdare grande impulso all’economia delnostro Paese. E’ da questa convinzioneche è partita la nostra avventura:in ogni aspetto progettuale e della gestionedel marina: il porto, tradizionalebacino di sosta di imbarcazioni, è statoCirielli e al Sindaco di Salerno De Luca,che in un clima di consenso istituzionalehanno sostenuto il progetto Marinaun investimento totalmente privato diIn primo piano da sinistra: Agostino Gallozzi, Fabrizio Barca,120 milioni di euro senza alcun contributopubblico a fondo perduto, resoVincenzo De Lucapossibile grazie ad un ampio consensoistituzionale pubblico e privato. In unaparte del Paese ingiustamente ritenutaincapace di esprimere talenti imprenditorialie di badare da sola a se stessa, ilSalerno Port Village è la dimostrazioneche quando buone istituzioni incontranobuone imprese è possibile costruirecon le proprie mani il futuro della propriaterra. Le banche che apprezzano la soliditàfinanziaria dell’operazione, Invitaliache un anno fa ha scelto di entrarenella società Marina d’Arechi con unaquota del 20% per sette anni, con unapproccio di puro fondo di investimento,trasformato in un vero e proprio portaledi scambio internazionale, all’insegnadella qualità e dell’eccellenza, luogodinamico di incontri, di socializzazione,di intrattenimento, di tempo libero trascorsoin compagnia”. Dal canto suo ilministro Fabrizio Barca ha affermato diessere molto felice “perché ho potutoconoscere un luogo progettato e costruitocon intelligenza, gusto esteticoe grande attenzione ai dettagli. Marinad’Arechi deve fungere da esempioper le istituzioni, affinché imparino adenunciare in partenza quali risultatid’Arechi. “Abbiamo colto l’occasione– ha affermato il sindaco De Luca - diquesta grande stagione di rilancio dellaportualità turistica e dell’economia delmare. La nautica possiede una filieratrasversale, infrastrutturale, industrialee commerciale, di enormi dimensioni epotenzialità. Siamo certi che il Paeseinvestirà sempre di più sul suo rilancio”.Con i suoi 1.000 posti barca, per un totale340.000 metri quadri di superficieacquea, le migliori infrastrutture dellanautica da diporto, un progetto pensatoe realizzato staccato da terra per nonla Regione Campania, la Provincia vogliono raggiungere. I brevi tempi di incidere sull’equilibrio idrogeologicoe il Comune di Salerno e tutte le altreautorità civili e militari coinvolte, hannosostenuto la realizzazione di questoprogetto portato avanti con competenzae serietà in meno di due anni. Ma-realizzazione di un’opera così grandeed impegnativa sono un esempio dicompetenza che dobbiamo trasferirenel sistema pubblico, applicando nellascelta delle progettualità da finanziadellacosta e il tocco unico di SantiagoCalatrava, il nuovo porto turistico diSalerno è uno dei maggiori del Mediterraneo.MDC52 - luglio 2012


nautica / porto&diportoIl Made in Italy scegliePorto MontenegroPorto Montenegro è un marinadi lusso per superyacht a Tivat,nel Montenegro. Il progetto include630 modernissimi ormeggi con130 ormeggi riservati ai superyacht,splendidi appartamenti, alberghi, spa,casinò, negozi e ristoranti. Il complessoè la visione di un gruppo di investitoriinternazionali guidati da Peter Munk diToronto, fondatore e presidente dellaBarrick Gold, la società produttriced’oro più importante al mondo.Porto Montenegro, la marina piùsorprendente del Mediterraneo, confermadi essere nuovo epicentro deljet set internazionale grazie al recentissimosbarco di 3 importanti branddel Made in Italy più autentico. ItaliaIndependent, Sanlorenzo e SaddlersUnion hanno confermato l’apertura divetrine d’eccellenza per la selezionataaudience che già ha eletto Porto Montenegroa proprio indirizzo d’elezioneper yacht e super yacht. Lanciato nelgennaio 2007, Italia Independent èun brand di design e stile fondato daLapo Elkann, Giovanni Accongiagiocoe Andrea Tessitore. Italia Independentattualizza il Made in Italy e reinterpretale icone classiche, operando nei settoripiù diversi, dall’abbigliamento all’homedécor, dagli occhiali alle auto, peresportare lo stile italiano in un mondoglobale. Dal 1958 Sanlorenzo è sinonimodi imbarcazioni tailor-made, realizzatesu misura secondo lo stile e lerichieste di ogni singolo armatore. Inoltre 50 anni di tradizione nautica dialto livello, il cantiere italiano ha realizzatocirca 600 imbarcazioni, ognunadiversa dall’altra, perché possedere unSanlorenzo equivale a condividere unafilosofia di eccellenza basata su pochipezzi unici. Nonostante una produzionedi poche unità all’anno, Sanlorenzoè oggi il terzo cantiere al mondonella classifica dei migliori costruttoridi imbarcazioni sopra i 24 metri. ItaliaIndependent è l’anima carismatica delMade in Italy più contemporaneo, SanLorenzo portabandiera di valori impermeabilia qualsiasi crisi, Saddlers Unionè invece simbolo di tradizione e qualità,emblema dell’artigianalità più celebrataal mondo. Micaela Calabresi Marconi,nella boutique gioiello di via Margutta aRoma, ha riportato in auge la preziositàdi un marchio che dal 1957 è sinonimodi maestria nella lavorazione del cuoio.Riccardo Russoluglio 2012 - 53


nautica / porto&diportoPer la prima volta in Italiai campionati nazionali under 19ATorre del Greco le miniolimpiadidella vela italiana eventi di carattere internazionale capatol’organizzazione dei campionati, cheessere sempre organizzati e supportati stigioso per la nostra città avere ottenu-under 19. L’appuntamento ci di catalizzare l’attenzione sul mondo porteranno in città oltre 600 tra atleti eè dal 18 al 25 agosto con i campionatinazionali under 19, organizzati per laprima volta in Italia. La scelta della Federazioneè caduta sul Circolo NauticoTorre del Greco presieduto da MattiaMazza, che ha battuto la concorrenzadi 84 circoli nazionali. Il comitato organizzatoreguidato dal past presidentdel sodalizio torrese, Aldo Seminario,supportato dal vice Gianluigi Ascionesta ultimando l’organizzazione delle attivitàcollaterali che interesseranno 600tra giovani atleti e staff. A presentarel’evento, nei giorni scorsi, il presidentedella Fiv Carlo Croce. «Torre del Grecoha da sempre una prestigiosa tradizionevelica. Organizzare qui una competizionenazionale deve essere motivodi orgoglio per la città e la regione. Daqueste regate usciranno gli atleti cheparteciperanno alle Olimpiadi di Rio2016. Non mi resta che augurare buonvento a tutti».“L’Italia - ha spiegato ancora Croce- è la nazione che nel 2011 ha raccoltopiù medaglie in competizioni europee emondiali con gli atleti under 19. Con itagli previsti e già annunciati dal Coni,non ci resta che creare sempre maggiorisinergie per far sì che possanodella vela”.Ad introdurre la conferenza il presidentedel Circolo Nautico Torre delGreco, Mattia Mazza, che ha sottolineato“quanto la tradizione velica a Torredel Greco sia presente, supportatadall’impegno dei soci e dei presidentiche si sono succeduti come GianfrancoBusatti, già capo delegazione alleOlimpiadi”.Non sono mancati poi gli interventidel presidente del comitato organizzatore,Aldo Seminario, e del sindaco diTorre del Greco, Gennaro Malinconico,che hanno evidenziato quanto sia “preorganizzatoriprovenienti da tutta Italia”.Proprio per questo l’assessore alloSport, Laura Santangelo, ha annunciatoche “nei giorni della manifestazionel’amministrazione organizzerà una seriedi eventi per allietare la permanenzadegli atleti nella nostra città. Abbiamo inanimo, in particolare, di organizzare unconcerto serale nelle aree del porto”.Presenti alla conferenza anche ilpresidente della Banca di Credito Popolare,Giuseppe Mazza, e il presidentedella quinta zona della FederazioneVela, Giovanni Pellizza.Riccardo Russo54 - luglio 2012


Ad un mese dalla sua uscitain libreria il “Napoleone ilcomunicatore. Passare allastoria non solo con le armi” di RobertoRace, giornalista e consulente in comunicazione,è già un successo editoriale.Il volume edito da Egea, la casaeditrice dell’Università Bocconi, si avviaalla ristampa ed è uno degli e-book piùvenduti on line. Race ci presenta Napoleonecome colui ha inventato l’opinionepubblica così come siamo abituatia intenderla oggi. Il Bonaparte, infatti,ha saputo promuovere la sua immaginecon una straordinaria e profeticacapacità di comunicare, il filo rosso cheattraversa tutta la sua epopea, dallaspedizione italiana alla missione inEgitto, fino ai trionfi di Ulm o Austerlitz,alle successive disfatte e al doppioesilio. Porto&diporto ha intervistatol’autore.Come nasce il libro?“Sono stato tentato fin dall’inizio disviluppare un’indagine sulla incredibilecapacità di auto rappresentazionedel Bonaparte, che finiva per colpireal cuore l’immaginario collettivo dellasua epoca. E che si è rivelata determinanteanche per la percezione chedi Bonaparte hanno avuto i posteri. Aspingermi a varcare il guado è statal’ammirazione per il personaggio storicoche mi aveva colpito fin dall’infanziae quelle grandi passioni chesono per me la comunicazione e ilgiornalismo”.Perché, anche se dal punto divista della comunicazione, un altrolibro su Napoleone?“Perché il Napoleone comunicatorefa riflettere e può fornirci anchequalche prezioso insegnamento. Ilsapiente utilizzo che fa dell’opinionepubblica, un concetto-categoria che,se non inventata, sicuramente si consolidacon lui, dimostra che un leaderpuò vendere la sua immagine, congli strumenti e le opportunità consentitedalla sua epoca. Come ha benesottolineato Mario Rodriguez, il ruolodei moderni mezzi di comunicazionecome la tv, internet e i social network,viene enfatizzato al punto da vedercil’origine del fenomeno del ‘marketingpolitico’. E’ un errore. Napoleone èstato un grande propagandista di sestesso senza aver bisogno di telelibri/porto&diportoNapoleone Bonapartelo stratega della comunicazionegiornali o blog”.Generale, imperatore, comunicatore.Cos’altro?“Il Napoleone che racconto in questovolume fa pensare a quegli imprenditorie a quei manager che sanno motivaree coinvolgere i loro collaboratori nellesfide che dovranno affrontare assieme.Quello che per Napoleone è il campo dibattaglia per l’imprenditore e il managersono la fabbrica ed il mercato dovesolo chi sa cosa vuol dire essere in primalinea può dare gli ordini ed essereascoltato”.Quindi Napoleone è sempre attuale?“Il fenomeno, lungi dall’essersi arrestato,a poco meno di duecento annidalla sua caduta, continua a vivere diuna carica propulsiva inesauribile. Lebattaglie più note, da Austerlitz a Waterloo,vengono rigiocate da appassionatidi tutto il mondo. I giocattoli ne riproduconoil mito. Abbigliamento e arredamentohanno conosciuto mode ispirateal suo personaggio. Ancora oggi esisteun mercato napoleonico, un businesscon un giro d’affari a tanti zeri.Al di là delle profezie su se stessofatte da Napoleone durante l’esilio aluglio 2012 - 55


Sant’Elena, è innegabile che la suaopera abbia lasciato un segno neltempo ben oltre quanto potessero immaginarei suoi avversari, alla fine vincitori.La loro, per certi versi, è statauna vittoria di Pirro. Non solo perchéle idee liberali, le riforme legislative eamministrative, la creazione di nuovimodelli culturali borghesi hanno finitocon il superare qualsiasi tentativo direstaurazione e ritorno al passato, masoprattutto perché l’uomo ha qualcosache supera le barriere del tempo”.Chi è quindi Napoleone?“Non è un eroe omerico, ma a suomodo è un archetipo pur essendo unprotagonista della storia moderna. C’èqualcosa che lo fissa nel tempo, differenziandoloda altri grandi del suo tempoo di epoche successive. Delle dueguerre mondiali che hanno segnato ilsecolo breve, non uno dei protagonistipuò vantare la stessa celebrità. Lasua è una figura complessa, piena dicontraddizioni, erede a suo modo di valoririvoluzionari che, malgrado la suarealpolitik ante litteram, hanno ancoraorecchie attente e cuori sensibili eappassionati pronti a recepirli in mezzaEuropa. Ma ciò non spiega ancorala sua longevità postuma. E’ stato ungrande generale, stratega, vincitoredi tante battaglie. Ma lo erano ancheGiulio Cesare o Giuseppe Garibaldi.Dwight Eisenhower, eroe del D-Day,giunse alla presidenza degli Stati Unitid’America più di centocinquanta annidopo, ma non ha conosciuto un seguitodi notorietà nemmeno lontanamenteparagonabile a quello del miracolo N,pur essendo un vincente nato, vissutoe morto come tale, al contrario del nostro”.Nel volume emerge la figura di unNapoleone guru della comunicazione.Perché?“Egli non si limita a tastare gli umoridella borghesia o del popolo, comepure facevano i sovrani del passato. Lisoppesa e ne tiene conto, nella consapevolezzache la genesi moderna delsuo potere è collegata al consenso diampi strati sociali. Per Napoleone comunicareè una modalità di azione checonsente di anticipare le mosse dell’avversarioe sbaragliarne gli schieramenti.È altresì uno strumento di rappresentazione,con il quale si inscena un summitcome si commissiona un quadro, il cuiscopo ultimo è di rafforzare l’immaginevincente conquistata sui campi di battagliae nell’azione riformatrice internaed esterna ai confini della Francia. Napoleonecomunica precorrendo mode,idee, vezzi, tendenze. E’ creatore delmerchandising, ispiratore di sistemi diinterazione bellica simili alla modernacomunicazione integrata aziendale,fondatore, censore e controllore di organidi stampa, inventore delle moderneveline attraverso i suoi compiacentie compiaciuti bollettini militari. La sua Ne l’aquila imperiale stemma dell’esercitolo consacrano anche come ispiratoredei brand moderni”.Napoleone quindi può essere ancheun esempio?A modo suo, ovviamente entro i limitidi uno scenario attuale che vedecome capisaldi i valori della democraziae della libertà di espressione epartecipazione, è anche un esempio diquella classe dirigente che oggi mancanel mondo politico europeo. Napoleonesa bene che “non si può guidare unpopolo senza indicargli un futuro. Lesue massime dimostrano spesso conquanta efficacia si può sintetizzare unalezione di vita, formulare un giudizio sufatti e persone. Costituiscono un altroindicatore di una componente spessomancata ai governanti italiani e anchea chi ha retto negli ultimi anni le sortidell’Unione Europea: la capacità di decidere”.Eduardo Cagnazzi56 - luglio 2012


aziende / porto&diportoluglio 2012 - 57


cultura / porto&diportoNapoli e l’IslamIl 27 giugno scorso il sindacodi Napoli Luigi de Magistrisha ricevuto a Palazzo San Giacomouna importante delegazionecomposta da s.e. Serigne MameMor Mbacké Mourtalla e s.e. SerigneMourtalla Khassim Mbacké SegretarioGenerale e Presidente della Fondazionedei Mouride di Touba cittàsanta del Senegal. L’importante delegazioneè stata organizzata e condottadal Console Roberto Tatavitto,profondo conoscitore dell’Islamnonchè amico da più di vent’annidella famiglia Mbachè.La Confraternita dei Mouride hal’obiettivo di diffondere nel mondogli insegnamenti del Fondatore AhmadouBamba Mbackè che nella secondametà dell’800 diede vita allaConfraternita e fondò la città santa diTouba; la città divenne presto la sededi venerazione dei Talibé (discepoli)attirando moltitudine di religiosi daogni parte dell’Africa e creando nonpoche preoccupazioni alle autoritàfrancesi che stavano tentando di imporrealla colonia la cultura occidentale.Nonostante fosse imprigionatoed esiliato nel Gabon a più ripreseriuscì a rientrare in Senegal ed a costruirela grande moschea di Toubache per grandezza e bellezza vienesubito dopo la moschea della Meccae di Casablanca, il suo valore superai 250 milioni di euro.L’economia del Senegal ha avutoun grande contributo a seguito dellasua dottrina, in quanto ha insegnatoche la salvezza è dovuta al lavoro,non importa se e quanto duro, che sisvolge durante la vita. La sua visionemoderata ed illuminata dell’amore,per la propria comunità, ha inoltrefatto da barriera all’avanzamentodi un islamismo più radicale e intollerante.Infatti i due concetti principaliche il Califfo introduce spessonei suoi “versetti” sono l’adorazionedi ALLAH e l’amore per il lavoro e lapace.La moderazione dei Mouride è cosìriconosciuta in tutto il mondo, cheall’indomani del tragico attentatodell’11 settembre, furono chiuse nellecittà americane tutte le moschee,ad eccezione di quella Mouride.Il Governo americano ha autorizzatoa partire dal 1998 ogni 15 lugliouna marcia dei Mouride nella 125astrada di Central Park a New York.L’eventuale costruzione a Napolidel centro socio - culturale islamiconon sarà solo un luogo di culto, maanche di aggregazione culturale esociale, il tutto aperto ad ogni tipodi confessione musulmana senzaalcun settarismo o preclusione nelrispetto del principio coranico dellaUMMAH.La delegazione ha poi incontratoGiuseppina Tommasielli (Assessorealle Pari Opportunità) ed BernardinoTuccillo (Assessore al Patrimonio)per definire i termini dell’evento.Sandro Minardo58 - luglio 2012


turismo / porto&diportoCoppa DavisIl lungomare di Napoli torna adessere protagonista di un grandeevento sportivo. Dopo le regatedella Coppa America di vela dello scorsoaprile, a settembre, ed in particolaredal 14 al 16, il Circolo del Tennispartenopeo ospiterà la sfida Italia- Ciledella Coppa Davis, l’ultimo turno perpassare nella major league della competizionetennistica fra le più famose alivello internazionale. Si tratta del piùantico e prestigioso campionato mondialeper squadre di tennis maschile incui competono solo squadre nazionali,con la formula dell’eliminazione diretta.Organizzata ogni anno dalla Federazioneinternazionale di Tennis, per imatch il capoluogo campano ha battutola concorrenza di Arzachena (Sardegna)e Castellaneta Marina (Puglia),anch’esse candidate. La Coppa Davis,così, ritorna a Napoli dopo ben 17 anni.Nel febbraio 1995, infatti, sempre pressoil Circolo del Tennis, si disputò unagara importante in cui l’Italia, guidatada Adriano Panatta, vinse e si imposesugli avversari della Repubblica Ceca.Già pronto il progetto dell’arena deltennis: verrà realizzato un impianto aferro di cavallo sul mare da montarealla Rotonda Diaz. Elaborato dall’architettoFabio Casalini, il progetto prevedeun anfiteatro all’interno del quale saràcollocato un campo in terra rossa conuna tribuna da oltre quattromila postia sedere, collegato alla club house delCircolo del Tennis attraverso un corridoioallestito con tendoni e transennesu via Caracciolo, in modo che i giocatoripossano raggiungere il campo daglispogliatoi. Due gli anelli, uno azzurro el’altro verde, come i colori dell’area marina.Spalle al mare ci sarà la tribunaautorità, che potrebbe divenire dopola Davis un palco per gli spettacoli teatrali.E ancora, nel tratto che separa ilcampo dagli scogli, ci sarà un’area vipcon intorno la spiaggia. Ai due lati delcampo sono previsti ampi spazi per unVillaggio della Coppa Davis, con stande spazi per gli sponsor. Il progetto nonincide sulla viabilità. Il lungomare, infatti,è già liberato dal traffico delle automobilie la rotonda Diaz è sgombra. Suviale Dohrn, inoltre, c’è un parcheggioda 400 posti. Per questo motivo i disagisaranno ridotti al minimo. Sarà la Conferenzadei servizi a dare il via liberadefinitivo al piano. Occorre, infatti, l’okdella Soprintendenza ai beni paesaggistici.Il crono-programma è molto dettagliatoe i lavori non richiedono tempilunghi, anche perché non ci sono bandidi gara da dover preparare. La primafase riguarda il campo di gara. Deveessere pronto entro la terza settimanadi agosto. Gli spalti, invece, verrannomontati solo a settembre, nella primadecade, e in pochi giorni saranno pronti.L’opera richiederà una spesa paria 140mila euro che pagherà il TennisClub di Napoli, organizzatore dell’eventoin partnership con l’Unione degli industrialipartenopei, il Comune e BnpParibas. Il costo complessivo della tregiorni è compreso tra i 350 e i 400milaeuro d’investimenti privati, con un ritornoper la città stimato sui 3 milioni.Entusiasta il sindaco di Napoli, Luigi DeMagistris, che ha dichiarato “Abbiamobattuto una concorrenza agguerrita peraggiudicarci la Coppa Davis. Sarà unospettacolo bellissimo, si guarderà il tennise nelle pause ci si girerà e si vedrà ilmare”. Lo conferma l’architetto a cui èstato affidato il progetto, che ha spiegato:“L’idea è avere un grande anfiteatrotra terra e mare, che possa ospitare anchespettacoli e altre kermesse”. Il primocittadino, infatti, ha annunciato chela struttura resterà a disposizione dellacittà una ventina di giorni dopo il terminedegli incontri, per accogliere eventie manifestazioni.Brunella Giuglianoluglio 2012 - 59


turismo / porto&diportoLinz prepara la festaper il Teatro della MusicaSono poche le città del mondodove tornare spesso per trovarecambiamenti significativi,Linz in alta Austria è sicuramente unadi quelle. Con una vita culturale sempreaperta a contenuti contemporanei,risulta sorprendente e innovativa, nonsolo nell’estro di musei e strutture futuristiche,ma anche con edifici resi accattivanti,o del tutto nuovi, come il Teatrodella Musica dell’architetto britannicoTerry Pawson, ancora in costruzione.Nel quartiere della stazione, considerataoggi una delle zone più modernedella città di Linz, con numerose nuovecostruzioni, ponte tra la stazione eil centro, vi è il cantiere immenso peril teatro moderno che avrà una capacitàdi circa 1000 posti a sedere, in unedificio sviluppato su 5 piani di cui dueinterrati e la torre del palcoscenico checomprende tre ulteriori livelli. Il parcoper accedere alla scalinata d’ingresso,è il polmone verde su cui affacciarsi dalfoyer e il ristorante al piano superiore.Tempio della musica, già tanto amataa Linz, con festival e stagioni concertistichedurante tutto l’anno, famosa soprattuttoper la Brucknerfest, quest’annodal 9 settembre al 5 ottobre, con unprogramma che esce dagli schemi epropone una visione della musica moderna,intraprendente, divertente, multimediale.Ci sarà la Bruckner OrchesterLinz, diretta da Dennis Russell Davies,pianista e direttore d’orchestra tra i piùfamosi al mondo, stretto collaboratoredel jazzista Keith Jarrett. Ci saranno ilpianista Rudolf Buchbinder, che interpreteràBeethoven, Alfred Peschek conla sua musica pantonale e i 4 Jazz,che rivisiteranno Bruckner. Un festivaldiverso, legato alla città perché Linzè musica ma anche elettronica. L’ArsElectronica Center, il più antico museodi arte elettronica del mondo, con 6500metri quadrati di esposizione in continuorinnovamento ha avviato nel 1979,in collaborazione con il Brucknerfest,il progetto Klangwolke. Nuvole di musica,che viaggiano sul Donaupark, ilparco che unisce la sala da concertiBrucknerhaus al Danubio. Spettacolomultimediale, all’aperto, che abbinaalla musica gli effetti speciali, studiatidai maghi dell’Ars Electronica Center,per ampliare i suoni, farsi abbracciaredalla luce, lasciarsi sedurre dai colori.Avviene tutto sulle sponde del Danubio,lungo il cosiddetto miglio della culturadelle due rive opposte. Il museoLentos, di arte contemporanea è unparallelepipedo spettacolare, speciedi notte, quando è illuminato da coloratissimiled. “Car Culture. Das Autoals Skulptur”, è l’ultima mostra temporanea,dedicata all’interpretazionedell’automobile, da parte di vari artisticontemporanei. Il Museo del futuroArs Electronica Center, è dalla parteopposta, progettato dallo studio vienneseTreusch architecture. Dedicato ainumerosi tipi di giochi delle tecnologiepiù avanzate e all’arte multimediale interattiva,comprende una superficie di6500 m² che triplica la capacità espositivadella precedente struttura. Nel1996, intorno all’edificio preesistenteè stato costruito un involucro vetratocaratterizzato da un appariscenteprofilo obliquo. Di tutt’altro genere, èl’Austria Tabakfabrik Linz, dove finoal 18 novembre, si tiene l’esposizione“Porsche: mito, design, innovazione”.In uno dei primi edifici europei in acciaio,gioiello del Bauhaus, realizzato daPeter Behrens e Alexander Popp nel1935, ora diventato polo espositivo, lamostra non è una semplice esposizionedi automobili, ma un evento dovegrande protagonista sarà la capacità diinnovarsi, di cambiare, della Porsche.Tema d’attualità, dove innovazione, perla Porsche, ha fatto spesso rima condesign.Annalisa Tirrito60 - luglio 2012


icettività / porto&diportoIl Brand Chiantiuna filosofia di vitaLa storia recente del Chianti èuna storia di resort di lusso, dicampi da golf per turisti milionari,di ville da sogno di forestieri illustriche hanno eletto questa regione abuen retiro. C’è chi ha scelto il Chiantiper dar vita alle proprie passioni comeSting che confeziona bottiglie di rosso,numerate e con etichetta autografata,nella sua tenuta ad una trentina di chilometrida Firenze; chi ha visto in questaterra un sogno ma soprattutto un businesscome Emma Marcegaglia che nel2010 ha inaugurato tra le colline di Monasterod’Ombrone Castel Monastero,lussuoso spa resort per happy few. Peranni frotte di inglesi, americani e tedeschisi sono riversati tra le colline dolcidel Chianti - shire, sedotti dal paesaggio,dal buon vino, dalla storia. E comedar loro torto? La parola Chianti – o forsedovremmo dire il brand Chianti - ètalmente evocativa per gli stranieri chel’ultimo luxury hotel aperto nella baia diHong Kong si chiama appunto Chianti.Tra queste colline disegnate da vigne epunteggiate di castelli medievali e borghiin pietra, il mercato immobiliare nonsembra patire crisi e per un bel casalegli stranieri sono disposti a spenderefacilmente tre milioni di euro. Inglesi etedeschi sono il primo pubblico di riferimento,ma negli ultimi due anni si sonoaffacciati tra queste colline i brasiliani ei cinesi: un mercato nuovo, ricco, innamoratodell’Europa e dell’Italia.Se l’italiano medio si rifugia nell’agriturismo,i nuovi turisti del lusso scelgonoalberghi e resort a cinque stelle, conspa, piscina e ristoranti gourmet comel’hotel Le Fontanelle, quintessenza delcountry italian living. Creato dalla famigliaBolfo, imprenditori liguri nel settoredell’acciaio, è uno dei cinque stellelusso più eleganti del Chianti senese.Accoccolato su un colle, nel verde, traprati e filari di vite, l’albergo nasce dalrecupero e restauro di un complesso diedifici originariamente destinati a residenzee diversi usi agricoli, realizzatiin epoche successive a partire dal XVIsecolo. Un restauro lungo e complesso,condotto con pazienza e attenzionefilologica, ha dato vita ad un albergoche ha l’atmosfera di una casa con isuoi saloni e i suoi giardini, gli archi ele logge tipiche delle dimore toscane,le camere belle e inondate di luce confinestre che non hanno tende, , ama sottolinearela direttrice tedesca dell’hotel.Si chiama Marion Winsky e si occupadi questo gioiello di accoglienza italianacon grande eleganza e risolutezzaguidando uno staff giovane e motivato.Il New York Times lo ha definito “unodei luoghi più tranquilli che si possanovisitare”, con la sua spa dominatada una grande piscina panoramica dacui è possibile godere dello spettacolodelle colline verdeggianti. Vasca idromassaggio,sauna, bagno turco e lapossibilità di usufruire di massaggi etrattamenti personalizzati e a base diingredienti locali completano l’offerta.Qui il Chianti è una filosofia di vita, laChianti therapy è infatti l’approccio concui si accolgono gli ospiti e che li accompagnain ogni momento della vacanza.Dalla tavola, dove i piatti dellatradizione toscana e senese vengonorivisitati e arricchiti di un tocco creativodallo chef del ristorante La Colonna,al bicchiere, in cui è possibile ritrovarel’essenza del terreno con i vini prodottidai vigneti di proprietà dell’hotel. Inoltrel’hotel utilizza esclusivamente l’olio extravergine ottenuto con le olive della tenutaprivata. Fiore all’occhiello dell’hotelè il concierge, che riserva attenzionipersonalizzate per ogni ospite.Cosimo Brudettiluglio 2012 - 61


eventi / porto&diportoBody Paintingin mostrada ShiningIl mese di luglio da Shining (in Viale Leone8, Portici, Napoli) è dedicato alla mostra dibody painting con le immagini del fotografoRoberto Della Noce che ha fissato in scatti laperformance creativa di Caterina Arciprete. Maiprima d’ora il corpo dipinto aveva avuto tantosuccesso, i tatuaggi ne sono l’espressione più diffusaed apprezzata ad ogni età, sebbene sia unascelta ardua, da indossare per sempre. Alternativaartistica, di valore, ma che dura poco, se nonin scatti d’autore è il body painting, all’insegnadella bellezza, per i 25 anni di Shining, tra artefigurativa, musica e vini biologici. Uno spettacolodal vivo tra gli ospiti, il 27 giugno scorso, con laperformance di body painting dell’artista CaterinaArciprete, in opera nel dipingere modelle con i capelliacconciati anni ‘40-’50, partendo dal decoltèall’incarnato, come tele su cui elaborare l’arte deiriflessi sul corpo, come giovane Klimt con le sueGiuditta. Un percorso artistico intenso di ricercasui colori e la bellezza della donna, che ha vistol’artista impegnata in un anno di mostre in Italia eall’estero, avvalendosi all’occorrenza di professionistidel settore per la chioma spennellata, comeRosa Mascolo di Shining, esperta in new coloure pettinature di epoche diverse. Il laboratoriodall’esperienza ventennale è ideale per dar vita atutto ciò, come fucina creativa, dove si modellanoin acconciature bellezze di ogni età. Le immaginidel backstage, scattate da Roberto Della Noce,sono in mostra da Shining fino al 28 luglio (tuttii giorni tranne domenica e lunedi). Bellezza senzatempo eppure moderna, disegnata a mano esorprendente, che Arciprete già persegue da tempoin esibizioni e mostre dove ha reinterpretatodive, donne famose, e uomini in un progetto, sviluppatoattraverso diverse forme d’espressioneartistica contemporanea, come uno svelamentodell’anima, tema intorno al quale sono focalizzatigli ultimi lavori dell’artista. La reale natura umana,è celata dai lineamenti di un viso, prende forma inscena ideale con un frammento alla volta; dettagliche nel body painting si concretizzano in una rappresentazionedi colore e materia (carta, vetro,foglia d’oro, filo di ferro, piume, etc.) utilizzatisulla pelle e immortalati dallafotografia, dove un attimocreativo ed unico, quasiper magia diventa persempre.AnnalisaTirrito62 - luglio 2012


English summarySAFETY IN THE GULF OFNAPLESPorto&diporto spoke to Admiral Piconecommander of the Naples harbour master’soffice about “summer problems” at sea. Hisjob is safety at sea and with 8.5 million passengerstravelling each year in the Gulfof Naples that is not easy. In addition theproximity of the islands of Capri, Ischia andProcida contributes to traffic and in summerhundreds of pleasure craft use thesewaters. Many of the users are “Sunday sailors”with little experience and knowledge ofthe rules of the sea. In summer the CoastGuard constantly patrols supported by ablue number 1530 for calls for help. In summer50 vessels are on patrol. Cost cuttinghas had an effect but better buying of supplies has enabled us to maintain our service.CRUISE SHIP SAFETYCruise Lines International Association and theEuropean Cruise Council have adopted 12 newregulations for cruise ship safety including a Nationalityof Passengers register, availability aboardof descriptions of safety systems and explanationsof how to use and reach emergency exits in additionto the Passenger Muster Policy introduced inFebruary which demands that safety information iscompleted prior to the ship leaving port. Importantnew regulations also cover reporting accidents,routes, access to the bridge and the number of lifejackets on board.sustainable steel.In 2011 alone, Maersk enabled its clients to save 750,000 tons of CO2,BIGGER CONTAINERSHIPS – MORE ECOSUSTAINABLEStarting from 2013 Maersk will putinto service its Triple-E containervessels with 18,000 teu capacity and50% less CO2 emissions than theaverage vessel on the Asia/Europeroutes. That is one of the main reasonswhy their Triple-E vessels werechosen by the Sustainia 100 Foundationas one of its proposals to Rio20 the UN conference on sustainabledevelopmentTriple –E stands for Energy Efficiencyand Environmentally Improved.The new Maersk vessels willcarry a cradle to cradle certificateand on scrapping will provide ecoluglio 2011 - 63


English summaryCALLIPOA WORLDWIDE GROUPA 100 year old family run tuna and fishbusiness, Callipo has now diversifiedinto truffle ice cream, pistaccio nutsand tourism with the Popilia CountryResort at Lamezia.Group turnover has now reached 45million euros worldwide and the Groupemploys 400 people in Calabria.PORTO MONTENEGRO-THE SUPER YACHT MARINAPorto Montenegro a PeterMunk president of Barrick Goldinvestment is the new superyacht centre. with 130 moorings,beautiful apartments, hotels,Spa, casino, shops and restaurants.Three of the most importantItalian yacht builders, ItaliaIndependente, Sanlorenzo andSaddlers Union are now presentin the marina. Italia Independantis a Lapo Elkann design andbrand. Since 1958 San Lorenzohas been one of the best Italianbuilders of boats over 24 metres.Saddlers Union is a world symbol of tradition, quality and handcraft.NAPLES AND ISLAMIn June the mayor of Naples received animportant delegation from the Confraternity ofMouride, an Islamic organisation based in theholy city of Touba in Senegal. The objective ofthe Confraternity is to make known the teachingsof the founder Ahmadou Bamba Mbacke.His doctrine of adoration of Allah and love ofwork and peace includes the concept of beingsaved by working hard and this concept hasmade a major contribution to the economy ofSenegal. The moderation of Mouride is recognisedworldwide and in fact in the USA afterSeptember 11 only the Mouride mosques werepermitted to stay open and Mouride was authorisedto hold a march every July 15 on 125 thstreet in New York.64 - maggio 2012


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