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2marzo - aprile - maggio 2015Appartamenti Marina SalivoliLa tua terrazza sul mare della ToscanaNel cuore della Piombino più bella e affascinante,bilocali e trilocali affacciati sullo splendido panorama dell’isola d’Elba,a pochi passi dal porto turistico di Marina di Salivoliwww.marinasalivoli.it - loc. Falcone, 4 - Piombino (LI)reception@marinasalivoli.it


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8marzo - aprile - maggio 2015Toscana Immobiliareil GioielloVia Indipendenza, 182Venturina Terme (Li)Tel. 0565 852131 – cell. 393 9360639www.toscanacase.euinfo@toscanacase.euLa nostra professionalitàal servizio dello sviluppo del territorioDa oltre 30 anni, operiamo nella ricerca di splendide case inToscana e nella compravendita di abitazioni di ogni genere conprofessionalità e grande esperienza nel settore immobiliare.Il Gioiello offre una vasta gamma di soluzioni abitative in città,campagna e al mare adatte ad ogni esigenza, ma anche residenzedestinate ai turisti collocate nelle più belle località di maredella Toscana.Splendidi casali immersi nel verde delle campagne toscane,appartamenti al mare e nei centri storici, rustici, ville d'epoca,agriturismi, aziende agricole, uffici e terreni:l'offerta di Toscana Immobiliare soddisfa ogni esigenza.Villa in vendita Campiglia Marittima (Li)Euro 600.000,00Villa di campagna della superficie di mq 415 mq, circondatada parco della superficie di 5.000 mq. consovrastante autorimessa della superficie di 50 mq.L'immobile è disposto su tre piani con due appartamentioltre a locali accessori di sgombero.Al piano terra è composta da ampio soggiorno convolte a crociera, cucina - pranzo, ripostiglio, cantina;zona notte al piano primo con due camere, studio,bagno; nella porzione restante di piano altro appartamentocon accesso indipendente da scala esterna,composto da soggiorno cottura, due camere, bagno;al piano secondo al quale si accede da scala indipendentedue locali magazzini sottotetto.La villa si presenta in ottime condizioni, servita datutte le utenze La distanza dal mare è 4 km, dal paeseè 5 km.


9editorialedi Ivio BarlettaniÈ giunta l’ora delle decisioniimportanti peruscire definitivamenteda quel tunnel che –fino a poco tempo fa –sembrava non aver sbocco.Dopo le delusionidi annunci faraonici deltutto disillusi dal pessimoKhaled oggi abbiamoun gruppo industrialeserio che intende investirenel nostro territorio.Sembra quasi che debbaDisegniamo insieme il nostro futuroavere la bacchetta magica:tutto e subito perònon è possibile.Se Cevital ha investitoin Spagna e in Francia,raggiungendo ottimi risultati,perché dovrebbefare male proprio quida noi? E se viene presodel tempo per fare ulteriorivalutazioni importanti,questo non significache non abbianole idee chiare. È necessarionaturalmente farrispettare l’accordo diprogramma e vigilaresu tutte le operazioniche seguiranno con unaperfetta cabina di regia.Abbiamo voluto pubblicareil pensiero diMirko Lami, segretarioregionale Cgil, in meritoalla eventuale riaccensionedell’altoforno cheCevital starebbe valutando.In città si sono scatenatefazioni favorevoli e contrarie.La dialettica èstata vivace. Importantecomunque, aldilà delleparole e delle idee, lavoraretutti insieme: sindacati,azienda e istituzioniaffinchè si trovila soluzione miglioreper il futuro del polo siderurgico.Tante lotte per arrivarefino ad oggi. Il futurova scritto tutti insieme:non facciamoci trovareimpreparati. Ora più chemai dobbiamo saperedisegnare la strada dellaPiombino che sarà.Costa Etrusca è distribuitogratuitamente. Le primecopie vanno agli studentie agli insegnanti dellenostre scuole. È inviato atutti i vecchi abbonati sparsinel mondo. È possibile trovarlonei centri di maggioreaggregazione sociale, nelleprincipali edicole del territorioe in tutti i punti venditaUnicoop Tirreno e nellefiliali della Banca di CreditoCooperativo di CastagnetoCarducci.Non vogliamo sostituirci a nessuno.L’informazione è ormai veicolatada una molteplicità di strumenti,tanti che talvolta ci si può smarrire.La nostra aspirazione è quella didare un contributo di approfondimentoe di riflessione sui moltiproblemi del nostro territorio.INSERZIONISTI:Amplifon 16; Asiu 64; Assicurazione UnipolSai divisione La Fondiaria (Luca Ardenghi) 63; AssicurazioneUnipolSai divisione Unipol (Lami & Bruscolini) 59; Ass. Pubblica Assistenza Piombino 50; Automeccanica23; Banca Credito Cooperativo Castagneto Carducci 66; Calidario Terme Etrusche 8; Coop Unicoop Tirreno 4;Da Rosa Alimentari 17; Edilcoop Fiorenzani 17; Gioielleria Bussotti 23; Gioielleria Rosignoli 52; GrassiArredamenti 45; Il Crogiuolo Alimentazione Biologica 42; Immobiliare Cristiani 54 ; Immobiliare il Gioiello8; Lampogas Tirrena 61; Libreria la Fenice 7; L’Immobiliare del Corso 58; Marina di Salivoli Rta 2; MarisaGastronomia 43; Martini Professionale 29; Medical Group 68; Mobo Impianti 17; Olio Eleonora di Toledo 67;Park Albatros 61; Podere Tre Cipressi Casa Vacanze 49; Residenza I Giunchi 3; Residenza San Giuseppe 3;Ristorante Il Garibaldi Innamorato 48; Ristorante Pizzeria La Rocchetta 14; Ristorante Pizzeria Mum and Dad55; Ristorante Otello 41; Sefi 8; Style 33; Studio Medico Libra 54; Super Casa Bucciantini 5.


10marzo - aprile - maggio 2015Costa Etrusca: «Dalle parole passare ai fatti»Cevital merci, merci beaucoupdi Luca GoergMister Rebrab sorride.È in piazzaVerdi a Piombino.Abbraccia un cartello che loringrazia per aver investitosul nostro territorio. Questaè la foto scattata da MirkoLami, segretario di Cgil Toscana,che ha fatto il giro delmondo. In poco tempo l’immagine,inserita sui principalisocial network, è statacondivisa da moltissimiutenti. Il magnate, dopoaver notato uno dei cartelliallestiti da Costa Etrusca, hachiesto che gli fosse scattatauna foto simbolica da mandarein Algeria per metterlasul sito aziendale.Dalla sua il direttore Ivio Barlettanidopo l’accaduto ha dichiaratoall’Ansa: «A seguitodelle grandi lotte per salvarelo stabilimento e della firmaper l'acquisto della Lucchinici è sembrato doveroso, anome dei nostri lettori e dellacittà, ringraziare Issad Rebrab.Ora è il momento di tenereancora viva l'attenzione suPiombino – ha concluso Barlettani–, affinché dalle belleparole si passi ai fatti».Esattamente un anno fa, marzo2014, Costa Etrusca ha presentatoai suoi lettori una copertinasimbolica: l’immaginedel nostro porto con i lavoridi ampliamento avviati, unacolata d’acciaio e il relittodella Costa Concordia ancoratoall’isola del Giglio. Il nostrobuon auspicio riportava a tuttaMamma fabbrica era morta, solo vecchia ferraglia.Al vaglio gli scenari per il rilancio dell’azienda.Il magnate e la foto che ha fatto il giro del mondopagina: «Acciaio, porto, Concordia:tris vincente». A distanzadi un anno il tris vincentesi è rivelato un bis vincente.Meglio di niente. Infatti,se il sogno di portare la Concordianel nostro porto si èvolatilizzato a favore di Genova,acciaio e porto invecesono possibilità concrete.Ma fino a questa estate nientesembrava concretizzarsi all’orizzonteper il nostro territorio.Piombino era spacciata.La situazione tragica. La copertinaestiva di Costa Etrusca,firmata da Francesco Masangui,non riportava allegre famiglieal mare e sulla spiaggiama raffigurava un operaio,padre di famiglia, che con gliocchi pieni di malinconia nonaveva il coraggio di guardarenegli occhi sua figlia. Lui conil giubbotto Lucchini, lei conla maglia con cui gli studentihanno sfilato in piazza perdifendere il lavoro dei genitori.Sullo sfondo l’altoforno ormaispento. Ormai morto. Mammafabbrica ridotta a un ammassodi vecchia ferraglia.In realtà il malessere, di cuila nostra copertina d’autoreera efficace testimone, non siè presentato nel giro di pochesettimane alle porte dellenostre famiglie. È stato ilfrutto di anni, se non decenni,di mala gestione dell’economialocale e di decisioni sbagliateprese dalla politica.Solo quando ci siamo trovaticon l’acqua alla gola e lo stomacoche bubbolava per lafame, allora ci siamo arrampicatisui tetti, abbiamo occupatoi simboli della nostracittà, gli studenti sono scesiin piazza. Solo allora è statalotta e denuncia sociale. Ilmalessere e la povertà, compliceanche la crisi economicainternazionale, hanno pesatomoltissimo e tuttora pesanoda noi più che altrove. Tuttaviacome una fenice dalle sue ceneriPiombino e la Val di Corniadicono stiano per rinascere.Dicono, perché la cassa integrazionec’è sempre, le dittedell’indotto arrancano o falliscono,i disoccupati sonotroppi e la povertà dilaga(basta andare alla mensa divia Landi).Un anno fa, in piena campagnaelettorale, il piazzale dellaLucchini è finito sulle televisionie le prime pagine nazionali.Sul piazzale non c’eranosolo gli operai, non sarebberoaccorsi così velocementele prime firme dei quotidianie i volti noti della tv,bensì c’era la politica. BeppeGrillo, leader del MoVimentoCinque Stelle tuonava: «Siamoqui per fare il funerale a unamentalità tipica italiana, diuna politica che si è disinteressata,celebriamo la mortedei sindacati. Siamo in questasituazione perché voi avetecreduto a questa gente qua.La politica ha pensato di darvila speranza: è con la speranzache ve l'hanno messa nel culo.Voi non dovete più sperare.Se noi avessimo vinto le politiche– rivendicava Grillo –oggi avremmo il reddito dicittadinanza e voi non sarestepiù sottoposti al ricatto dellavoro. Io non sono qua perchiedere voti. Se volete, continuatea votare Pd – poi il


11Slitta di un mese la firmadel contratto di venditadella Lucchini. Cevitalha bisogno di tempo percompletare i lavori di rilevamentoper acquisire tuttele informazioni necessariesullo stabilimento. Fontisindacali confermanoall’interno della fabbricapiombinese la presenza diaziende di consulenza perverificare tutte le potenzialitàdel sito produttivo.L’accordo di programma intantorimane in essere e siauspica un controllo strettosugli ultimi sviluppi, soprattuttointensificando ilruolo della cabina di regiaregionale affinché possagarantire il buon esito delletrattative e il correttoleader pentastellato concludevacon una frase passata allastoria –. Questo è il regnoschifoso della peste rossa. Abbiatecoraggio. Non vogliovoti da voi se credete ancoranei sindacati, nella sinistra enel vostro presidente della regioneRossi (…)».Dalla sua Matteo Renzi, memoredi un territorio a lui ostile (nel2012 ai sostenitori dell’attualepremier fu impedito il volantinaggiodurante la Festa delPd), non si sbilanciò più ditanto e dopo aver dato dello«sciacallo» a Grillo fece sfumarela sua visita a Piombino.Il tempo così passava e ilnostro territorio non vedevaneanche lontanamente un segnodi rinascita. Molti immigratiche lavoravano da anninel nostro territorio erano giàpartiti, altri erano pronti afarlo. Anche i toscani doc davanoun’occhiata alle offertedi lavoro al nord Italia o all’estero.La scritta “Piombinonon deve chiudere” sembravaun auspicio finito propriomale. Un amuleto frutto diun sortilegio da fattucchierache si era ritorto contro.Ma proprio quando un Natalemolto triste era alle porte ederavamo ancora scottati dall’illusioneKhaled il cielosopra Piombino è tornato sereno.Ecco Mister Rebrab,magnate algerino. Molto diversodal signor Lucchini,bresciano dal braccio di ferroe dal parolaio Mordashov. Iltre dicembre in un’intervistaal sito Tout sur l'Algérie ilmanager africano ha affermato:«Possiamo ora disporre di560 ettari e di un porto recentementeampliato dal governoitaliano a Piombino, dicui due banchine saranno anostra disposizione. Le utilizzeremoper i bisogni delcomplesso siderurgico – hacontinuato il magnate –, maanche per la piattaforma logisticae per altri investimentinell’industria agroalimentarein Italia. E poi ci permetteràdi sviluppare tutta l’industriameccanica in Algeria, perl’uso di acciai speciali prodottia Piombino, dove abbiamocosì acquisito un savoir-faireche gli italiani hanno accumulatolungo secoli».Il ricordo di Grillo che denunciavala peste rossa è ormailontano. Renzi intanto gongolae annuncia nel salotto di BrunoQuesta foto, scattata dal sindacalista Mirko Lami, ha fattoil giro del mondo. È stata, infatti, pubblicata su molti giornalie riviste internazionali. I cartelloni e la foto stessahanno suscitato anche un acceso dibattito. Una parte dicittadini non ha condiviso l’iniziativa di Costa Etrusca e inmodo particolare l’uso della parola merci.Il futuro della ex Lucchiniprocedere dei lavori. Aferpi(questo il nuovo nome dellaex Lucchini), al momentodi andare in stampa, èancora incerta se andareavanti col piano originario(due forni elettrici in Padule)oppure rimettere in marcial’altoforno oltre a unforno elettrico.Valerio Fabiani, segretariodella Federazione Pd Val diCornia-Elba, non entra sullaquestione delle scelteche spettano all’aziendaalgerina ma afferma: «Servemaggiore prudenza. Pernoi è inaccettabile loscambio lavoro-ambiente»,anche se la sinistra al governodi Piombino e territoriolimitrofo non ha maibrillato per politiche ambientalistenegli ultimi decenni.Pane e fumo è sempreconvenuto a tutti aPiombino.Ma perché Rebrab compraaziende italiane, francesi espagnole? Le ragioni sonomolte, lo stesso Rebrab haaffermato: «Si possonocomprare delle fabbricheper un tozzo di pane. Conla crisi in atto in Europaesistono delle opportunitàche si possono presentareuna volta ogni secolo. Nontutti i giorni l’Europa è incrisi. Oggi siamo facilitatiVespa che comincerà un girodi ascolto in tutta Italia visitandole aree di crisi e di ripartenzadel Paese. Prima fratutte Piombino.Il 2015 è iniziato con questomantra: «Bisogna esportareil modello Piombino. Bisognafare come a Piombino». Loannuncia Renzi in televisione.Lo grida Franchi, presidentedella nostra provincia, contrapponendocia Livorno, cittàsocialmente distrutta. Lo urlail presidente Rossi in pienacampagna per la rielezionein regione. Siamo davvero diventatiun esempio? Un modelloda esportare? Siamo tornatia essere l’isola felice? Ilavoratori e le loro famiglieoggi possono sperare. Piombinoè pronta a tornare quelcentro industriale e d’impresadi primo piano a livello nazionale.La ex comunista Livornosogna di impregnarsidella “peste rossa” piombinese.Il Pd locale continua a risultarevincente in politica economica.Renzi ha il coraggio di tornareda noi, questa volta da vincitore,con una utilissima passerellamediatica. A chi devonotutto ciò? È semplice, lo devonoa quel Rebrab che comemanna è caduto dal cielo sulgrigiore di Piombino. MisterRebrab merci, merci beaucoup.nell’acquisizione di impreseche possiedono un’altissimatecnologia e che cipermettono non solo di acquisirequesta tecnologia,ma anche di sviluppare lenostre attività in Algeria.Con Fagor Brandt (multinazionalespagnola, ndr), peresempio, ora abbiamo1300 brevetti, quattro marchiprestigiosi a livellomondiale e una rete di distribuzioneglobale».Riguardo al nuovo shoppingitaliano Rebrab hapromesso di voler fare diPiombino «una stella delMediterraneo – ha poi concluso– non ho mai avutopaura dei fallimenti, i mieiunici fallimenti sono staticolpa del terrorismo».


12 marzo - aprile - maggio 2015Oggi paAnnalisaAnnalisa Petri, suveretana, classe ‘92, studentessa. Nipote di MichelePetri, profondo conoscitore del territorio, consigliere comunale per tantianni a Suvereto e anima del Comitato festeggiamenti che ha fatto nascerela Sagra del cinghiale.Aspirazioni: «Crearmi una buona e dignitosa posizione economica, lavorativae sociale. Anche se fare l’opinionista a Buona Domenica non misarebbe dispiaciuto».Il tuo paese: «È la casa di una grande famiglia, ci conosciamo tutti etrovi sempre qualcuno con cui far due chiacchiere!».Cosa manca in Val di Cornia: «Perché non un bel festival del Cinema?».Cosa vorresti? «Raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissata».Domanda ai politici? «Non ho domande da fare a nessuno».Cosa auguri al nostro territorio? «Auguro, in particolare al mio paese,Suvereto, di non dimenticare mai il proprio valore storico-culturale e dirinnovarsi senza buttare via le proprie tradizioni».Due parole sull’economia locale: «Valorizzare il Made in Tuscany».Renzi: «Genio del male».Grillo: «Si è auto definito “oltre Hitler”, perché correggerlo?».Berlusconi: «Dopo il matrimonio cambierà il cognome in Pascale?».Salvini: «Mi chiedo come faccia ad avere una vita privata, tra viaggi,talk show e social. Mi mette ansia, è un iperattivo. Cosa c’entra connoi italiani?».RobertoLorisRoberto Magazzini, Suveretano, 44 anni, impiegato MartiniProfessionale a Venturina. Istruttore di sopravvivenza, consiglierecomunale Assemblea popolare.Aspirazioni: «Condurre un programma sulle tecniche di sopravvivenzain una grande emittente televisiva».Il tuo paese: «A Suvereto ci si sta bene. Il posto ideale dovevivere».Cosa manca in Val di Cornia: «Una pianificazione generaletra tutti i Comuni».Cosa vorresti: «Che finisse la crisi e che l’Italia tornasse aifasti di un tempo».Domanda al sindaco Parodi: «Tra cinque anni si ripresenterebbe?».Cosa auguri al nostro territorio: «Maggiore crescita del turismo,valorizzazione delle nostre bellezze storiche, archeologichee ambientali che sono il nostro oro».Due parole sull’economia locale: «È auspicabile una ripresadelle acciaierie e un maggior impulso alla diversificazione turistica.Puntare sulle terme e scommettere su tutto ciò chedi bello ci circonda».Renzi: «Faccia le riforme e continui a liberarsi dalla vecchianomenclatura».Grillo: «Lo ritengo solo un grande comico».Berlusconi: «Non è riuscito a crearsi un successore».Salvini: «Certi aspetti della sua politica potrebbero esserecondivisibili, ma i modi sono sbagliati. Troppo estremista».Loris Marchettini, dipendente ArcelorMittal, 46 annisposato con Giovanna Simonetti, padre di due gemellidi otto anni, Gianni e Mattia.Aspirazioni:«Che i miei figli abbiano una vita miglioredella mia».La tua città: «Una città con alte potenzialità, pocosfruttate».Cosa manca a Piombino: «Mancano i locali per i giovanie volendo anche per persone più mature».Cosa vorresti: «Vedere una Piombino con meno degradoe più servizi».Domanda al sindaco Giuliani: «Maggiore attenzione aldecoro urbano».Cosa auguri a Piombino: «Una ripresa in tutti i settori:industria, commercio e turismo».Due parole sulle acciaierie: «Oggi percepiamo più ottimismo.Speriamo si risollevi tutto il polo siderurgico».Renzi: «Era partito bene, ora mi sembra un po’ borioso».Grillo: «Lo preferivo prima».Berlusconi: «Fa sempre quello che gli pare, intoccabile».Salvini: «Meglio un giorno da profughi che un giornoda Salvini».


lo io...13Melisanda MasseiAutunnali, piombinese,37 anni, scrittricee critico musicale.Addetta stampafederazione PdVal di Cornia-Elba.Aspirazioni: «Mi piacescrivere, vorrei riuscirea dare semprevoce ai mieiprogetti letterari».La tua città: «Si trovain un momentodi forte cambiamento.Abbiamo più prospettivee certezzerispetto a pochi mesifa».Cosa manca aPiombino: «Maggiorefiducia in sestessa».Cosa vorresti: «Il ritornodel liceo classicoa Piombino».Domanda al sindaco Giuliani: «Che i locali degli ex licei potesserotornare ad essere un bene vivo della città».Cosa auguri a Piombino:«Di saper sfruttare a pieno il cambiamentoche abbiamo davanti».Due parole sulle acciaierie: «Appartengono alla nostra storiaed oggi assistiamo ad una loro imprescindibile evoluzione».Renzi: «Mi piace che il presidente del Consiglio abbia soloquarant’anni. Vediamo cosa riuscirà a fare».Grillo: «Il pensiero distruttivo non funziona».Berlusconi: «Le cose finiscono».Salvini: «Portatore di un populismo becero».MelisandaFranchinoLuigi Bellatalla, (detto Franchino) 50 anni (ben portatindr.), titolare bar Pluto’s e Brulotto. Vive con Monica eil figlio Filippo, 20 anni.Aspirazioni: «Di vedere presto Piombino su due poli: siderurgicoe turistico».La tua città:«Che assomigliasse un po’ di più alle localitàdell’Emilia Romagna dove c’è fermento e vita».Cosa manca a Piombino: «Le idee chiare».Cosa vorresti: «Chi di dovere dovrebbe ascoltare maggiormentei nostri giovani».Domanda al sindaco Giuliani: «Dove sei?».Cosa auguri a Piombino: «Risollevare la testa e lo spirito».Due parole sulle acciaierie: «La mia famiglia operaia hasempre lavorato in fabbrica. Ora, dopo la grande crisi,la grande speranza di ripresa. Grazie a Cevital per esserevenuta nel nostro territorio».Renzi: «Un menestrello fiorentino».Grillo: «Poverino…»Berlusconi: «Barcolla ma non molla».Salvini: «Emergente: staremo a vedere».EnzoEnzo Biagioni, piombinese di ritorno, 70 anni, per molti anni via per lavoro. Coniugato,con una figlia e un nipotino meraviglioso.Aspirazioni: «Evitare per quanto possibile le banalità».La tua città: «Meravigliosa, ho addirittura scritto un libro per renderle l’omaggio dovuto».Cosa manca a Piombino? «Non le manca proprio nulla, ha tutte le potenzialità necessarie».Cosa vorresti? «Abolizione assoluta delle frasi fatte».Domanda al sindaco Giuliani: «Molti ritengono che non sia molto visibile. Per me è unbene».Cosa auguri a Piombino? «Chi di dovere faccia le cose a modino…».Due parole sulle acciaierie: «Non c’era più niente all’orizzonte, non c’era nemmenopiù l’orizzonte. Cevital ci offre un approdo abbastanza credibile… approfittiamone».Renzi: «Assolutamente imbattibile, come la Juve. Mai visto perdere uno che si è fattole ossa nei boy-scout».Grillo: «Credeva in tutti coloro che sapevano usare il computer senza chiedersi se eranocapaci di leggere e scrivere. Alcuni infatti non lo erano...».Berlusconi: «Di grande simpatia. Doveva capire per tempo che in molti ridevano allesue battute solo perchè un po’ ruffiani».Salvini: «È una forma di vita padana… di impossibile comprensione per qualsiasi toscano.Non escludo che anche lui mandi i figli all’università di Timisoara».


14 marzo - aprile - maggio 2015la finestradi Giampaolo TalaniNoi... aggrediti dalle tasseNoi cerchiamo distare sereni e ci fapiacere che la lottaall'evasione si sia fatta piùaggressiva, ma le tassestanno aumentando ad ogniangolo e così gli aggreditisiamo noi di nuovo, non glievasori. Loro sono ancorapiù stimolati a nasconderesoldi e noi istigati a seguirnel'esempio, per sopravviverecome molti di loro delresto. In tutta serenità pareche sia un po' contraddittoriala formula del menoevasione perché più tassazione.Saremmo più serenise i nostri contributi ci fosseroalmeno ridistribuiti omeglio, risarciti dai privilegidei privilegiati che parenon abbiano ancora fine.Serenamente stiamo aspettandoancora che si attendaalle nostre attese mentrel'Iva rischia di aumentaredi nuovo. Quindi tutti unpo' meno sereni ultimamentepur con la voglia diavere ancora fede, muovendociperò sempre di piùa ridosso dei muri nel timoreche la serenità ci sorprendaimprovvisa da dietro,e non per baciarci sulcollo.€Nell’incantevolepiazza Bovio,nell’elegante bar,ristorante, pizzeria, gelateria,La Rocchetta, potrai pranzare e cenarecon ottimo vino e degustarele specialità di terra e di mare.Il nostro pizzaiolo si prenderàcura di voi proponendotantissimi tipi di pizza.Piazza Bovio, 6 - 0565 39280 - Piombinolarocchetta.ristorante@email.itwww.ristorante-larocchetta.it


15Fesso chi leggedi Fabio CanessaNon sempre lescritte sui muridelle città sonoun segno di volgarità einciviltà. Chi vada allaricerca delle frasi più interessantie originali chei vari grafomani, sfaccendatio repressi, genialio coglioni, hanno vergatocon lo spray o il pennarellocome messaggi in bottigliaper i passanti, vi troveràanche esempi di creatività,occasioni di divertimentoe riflessione. Attraversandole vie di Piombino,è possibile raccogliere alcuneperle, che ho provvedutoa selezionare finoad arrivare a una hitparade delle prime tre,corredata dall’ubicazionedella scritta. Una sortadi “The best of imbrattatori”o di “Greatest hitsof writer’s genious”.Premio alla carrieraPOTERE AGLI SCONVOLTI (via Cavour)La scritta è adesso scomparsa, ma ha campeggiato per anni sul fianco sinistrodel portone del vecchio liceo scientifico.Potente slogan liberatorio che getta il cuore della politica ben oltre l’ostacolo.Senza promesse, annunci e demagogia, scardina con forza ogni progettualità,spariglia destra e sinistra, dribbla qualsiasi programma e superai concetti uggiosi di sostenibile e insostenibile. Europa, euro, tasse,scuola, lavoro e spread invecchiano di colpo: quello che conta non sono leidee ma lo stato d’animo febbricitante. L’unico in grado di essere in sintoniacon i nostri tempi confusi, anzi di oltrepassarli in disordine e pericolosità.Una cura omeopatica contro il caos. Ci salveranno gli sconvolti: cosìincasinati e fuori di testa da far sembrare lo stato attuale, al loro confronto,l’Atene di Pericle.Primo premioI MAIALI SONO NOSTRI (via Cellini)Rivendicazione a muso duro dellaproprietà privata. Una dichiarazionea ciglio asciutto che non temedi affermare energicamente laliceità del possesso: una forma diliberalismo collegata con il mosmaiorum, cioè l’humus agricolodella nostra storia, prima romanapoi italiana. Equidistante dallosnobismo radical chic con la puzzasotto il naso (eppure i maialinon profumano) quanto dal capitalismoselvaggio dei cementificatorie degli adoratori del dio denaro.Il segnale di una nuova destra,tanto auspicata anche da chi è disinistra, capace di unire tradizionee rigore, autorevolezza e sensodella giustizia.Erede dell’atellana e dei fescennini,prime forme latinedi teatro e di umorismo, l’annunciotragicomico si presta avari livelli di lettura: uno sberleffopolemico contro l’esageratadilatazione giornalisticache fa di ogni scomparso ungenio insostituibile che meritaSecondo premioÈ MORTO CACAIA (via Fucini)di riempire le prime sei paginedi tutti i quotidiani, un graffiosarcastico di sfogo postumoverso un conoscente passato amiglior vita di cui l’autoreaveva stima talmente scarsada affibbiargli un soprannomecosì poco nobile, una malinconicaelegia sul declino delladiarrea e l’affermarsi della stitichezza.


16 marzo - aprile - maggio 2015di Fiorenzo BucciLe previsioni indicanoche, salvo terremotiimprevedibili, due deiquattro consiglieri regionalieletti nel collegio della provinciadi Livorno saranno delPd. Gli altri due, con ogni probabilità,sventoleranno le bandieredel Movimento CinqueStelle e della coalizione dicentrodestra capeggiata daForza Italia. Se i numeri sonoprevedibili, non altrettanto losono i nomi che andranno ariempire le liste presentate daipartiti per le elezioni regionaledel prossimo maggio. Ogniraggruppamento presenterà ilcandidato presidente, unicoper tutti i 13 collegi provincialie potrà poi gareggiare con unalista di nomi nella giostra perconquistare i seggi a livellodi ogni singolo capoluogo. ALivorno a fronte di quattroconsiglieri da eleggere si potrannopresentare liste da unminimo di quattro a un massimodi otto nominativi.Si affilano le lame per le regionaliQuattro le poltroneper la nostra provinciaPdIl partito democratico hascelto da tempo l’indicazionedi cinque nomi proposti daLivorno e di tre scelti dallafederazione Piombino Elba.Il gruppo dirigente guidatoda Valerio Fabiani è fermoda tempo sulle possibili candidaturedell’ex sindaco GianniAnselmi, che ha ricucitorecenti frizioni con i verticifederali, del consigliere uscenteMatteo Tortolini e dellarenziana Carla Maestrini (lapresenza femminile è obbligatoria).Esistono pressionielbane per una rappresentanzadell’isola e soprattutto di recenteè spuntato il nome diLuciano Guerrieri di prossimauscita dall’esperienza all’Autoritàportuale. Guerrieri potrebbeessere il candidato ingrado di scongiurare il dualismoTortolini-Anselmi che,secondo alcuni, potrebbe portaread una frammentazionenell’elettorato Pd.Forza ItaliaForza Italia ha annunciatoda tempo un accordo col Nuovocentrodestra per la candidaturadel presidente dellaCamera di commercio diGrosseto, Gianni Lamioni,in antitesi al governatoreuscente Rossi. In provinciadi Livorno si sta lavorandoalla lista per la quale si sonorincorsi nelle ultime settimanei nomi del coordinatore provincialePaolo Barabino edegli elbani Ruggero Barbettie Andrei Ciumei i quali sitroverebbero in compagniadell’altro isolano Luigi Lanera,già ufficialmente candidatoda An – Fratelli d’Italia.Movimento cinque stelleDecisa attraverso la Rete lacandidatura a governatore diGiacomo Giannarelli, i grillinistanno lavorando alle listeprovinciali nelle quali – Livornodel sindaco Nogarincompresa – non dovrebberomancare diversi volti finorasconosciuti alla politica.Lega NordL’accordo di Fi con Ncd hastoppato ogni possibilità diun alleanza del partito congli azzurri. La Lega meditadi allineare nella sfida a Rossiil professor Claudio BorghiAquilini.SelNon ancora nomi ma unastrategia già decisa per Selche ha recentemente sancitonella sua assemblea regionalela fine dell’esperienza delcentrosinistra in Toscana. Ilpartito correrà in solitariocon la probabile candidaturadel coordinatore GiuseppeBrogi.


17Alimentari – Frutta e VerduraEDIL COOPFIORENZANIPrimizie toscaneUova di Pasqua squadre di calcioConsegna a domicilio gratisAperto tutti i giorni, orario continuatoCostruzioniRistrutturazioniIMPRESA CERTIFICATA ISO 9001 2008Piazza Gramsci, 7Piombino (Li)Tel. 0565 30389 cell. 349 4263930Via del Fosso 12/aTel 0565.220945 - Fax 0565.261994Cellulare:3939823499 - 3929210474 - 3929210858e-mail : gabriele@fiorenzani.com57025 Piombino (Li)


18marzo - aprile - maggio 2015Franco Cadelago, l’uomo che non si ferma maiDa ferrovierea imprenditoredi successo


20marzo - aprile - maggio 2015La cava di marmo a Suveretorovia, questa la mia primavolta nel mondo del lavoro.Ero alla stazione di Portovecchio».Ma il tempo passae la città continua a crescereall’ombra della grande fabbrica:«Erano gli anni Cinquanta,anni d’oro e il boomera alle porte. Ebbi un’intuizionee chiesi l’aspettativa.Il governo e i politici localiavevano grandi progetti, nevolevo fare parte». C’era daricostruire un Paese, da costruirloda zero, per farlo diventareuna potenza economica.«Ho deciso quindi dimettermi in gioco: ho affittatocamion e betoniere –racconta orgoglioso Franco– e intrapresi il mio primolavoro edile. Costruire lastrada che costeggia il mare,da Pratoranieri fino al centrodi Follonica. Fu un’esperienzapositiva così, dopoquel lavoro, decisi di continuare».E pensare che la primaopera di questo imprenditoretutto piombinese e figliodella sua città è statarealizzata nel comune diFollonica. Infatti incalza:«La mia strada oggi è interamentenel comune di Follonica.Ci siamo fatti fregaretroppo: prima, le nostre terreandavano dal Lido di Follonicafino al Nido dell’Aquila,a Rimigliano!». Ma pocoimporta per un piombineseconcreto e rivolto sempre alfuturo come Franco.Flavia Cadelago, la secondogenita,guarda il padreraccontare la storia della loroazienda e della loro famigliacon occhi orgogliosi esinceri: «Io e mia sorellaCristina, da piccine, si respiravaun’aria strana in casa.Nostro babbo era in perennefermento. C’era un lavoro,la ditta lo realizzava e tutti sitirava un sospiro di sollievo.Pronti, magari, a qualchegiorno di relax. Niente dafare, lui era già a rovistare lecarte per preparare un nuovoprogetto, una nuova impresa.E con l’avanzaredell’età non è cambiato proprioniente, anzi!». In realtàè cambiato tutto, se non lavoglia di fare e di inventaredel signor Cadelago, di sicu-Botta e risposta FrancoCadelagodi Umberto BarlettaniDono di natura che vorrebbeavere?Sapere dipingere.Il tratto principale del suocarattere?Bonario.Un suo difetto?Lo deve chiedere agli altri.Stato attuale del suo animo?Felice.La persona a cui chiederebbeconsiglio?La mia famiglia.Il giorno più felice dellasua vita?La fine della guerra.E il più infelice?La perdita di mia madre.Di cosa ha bisogno per esserefelice?Tranquillità.Una cosa che non ha maicapito della gente?L’invidia.Il vero lusso è?La libertà.Il più bel ricordo da bambino?La fine della scuola.Cosa voleva fare a 12 anni?Già facevo il fornaio dalGiusti.Un consiglio ai giovanid’oggi?Essere lungimiranti.L’incontrò che le ha cambiatola vita?Con l’impresa Giovannettiche mi appaltò il primo lavoro.Città preferita?Piombino.Il piatto che predilige?Gnocchi.E la bevanda?Acqua gassata con vinobianco.La qualità che preferiscein un uomo?Sincerità.E di una donna?Onestà.Quel che detesta di più?L’invidia.Personaggio storico piùammirato?Indro Montanelli.Con quale personaggiopolitico vorrebbe parlare?Giorgio Napolitano.Ha il potere assoluto perun giorno: la prima cosache fa?Mettere d’accordo i politici.Film cult?Il vecchio e il mare.Attori preferiti?John Wayne.Cantanti preferiti?Modugno.Pittore preferito?Van Gogh.Una frase che porterebbesulla t-shirt?Vivi e lascia vivere.Libri preferiti?Navi e poltrone.La soddisfazione piùgrande?Vivere in famiglia.Hobby?Mare.Programma televisivopreferito?Forum.Il regalo più bello che haricevuto?Quello che mi faranno.Un suo rimpianto?Non aver girato il mondo.Le colpe che le ispiranomaggior indulgenza?Vivere da gigolò.Se non avesse fatto l’imprenditore?L’imbarcato marittimo.Pensa di restare simpaticoo antipatico?Simpatico.L’amico più caro?Oriano Ottanelli detto Fifi.Ciò di cui non può fare ameno?La famiglia.Nella vita a chi deve diregrazie?Ancora una volta a tutta lamia famiglia.Io vorrei?Che i popoli del mondo trovasserola pace.


21ro è cambiato ciò che ci circonda.Il podere di campagnadove è nata la famigliaCadelago oggi è una casa inmezzo ad altre mille case.Piombino non finisce più albar Nanfi. Le acciaierie cisono sempre, per ora addormentate,ma pronte a ripartire:«Negli anni Sessantaquando lavoravo comeazienda appaltatrice – intervieneFranco Cadelago – all’internodegli stabilimenti,la mia ditta era arrivata adavere circa cento dipendentitra autotrasporti, lavori industriali,stradali e sui binari.La cosa strana era cheeravamo una delle pocheaziende piombinesi. In tantisono venuti a mangiare nellanostra città da fuori. E orachi si vede più? Speriamosoltanto che la nostra Piombinoriparta, e tutti noi conlei. Mia madre Malvina –prosegue Cadelago – dicevache dopo le vacche magrearrivano sempre le vacchegrasse. Le stiamo aspettando,da un po’ troppo sinceramente,ma sono sicuro chearriveranno queste benedettevacche grasse».«E diceva sempre – intervieneCristina, la primogenita–, hai mai visto un uomoin bocca ad un altro?No? Allora non c’è d’averepaura. Speriamo bene. Soprattuttoper il lavoro. Sudiamosangue per pagareogni mese puntuali i nostridipendenti. Facciamo lavoraretutti, un po’ di meno,ma lavorano tutti. Abbiamoil pensiero sempre fisso ainostri operai e alle loro famiglie.Vediamo le loro faccee pensiamo ai loro mutui,alle loro bollette e ci sentiamocoinvolti, responsabili».«E non solo adesso con questacrisi – interviene Flavia–. Nostro padre ci ha sempreinsegnato il rispetto.“Tratta i tuoi simili comevorresti essere trattato te” ciha sempre detto. L’impiegatoè la materia prima dell’impresa,“prima ci sono gliAlcuni dipendenti alla sede di Montegemolioperai” è il suo motto».«Le nostre bambine – intervieneNaga, la moglie diFranco – sono cresciute coni figli dei nostri dipendenti,è stato spontaneo. Loro vendemmiavanonelle nostreterre e ci portavano il cinghialeappena cacciato. Cisono famiglie che lavoranoda tre generazioni nella nostraditta. Da parte nostrac’è sempre stato affetto,qualcuno si sposava? Noi citenevamo a fare il serviziod’argento più bello. E lostesso loro a noi». «Si! Il giradischi,ricordi Flavia? Ilgiradischi, che bel regalo –interrompe Cristina –. E leestati passate in campagna agiocare con gli altri bimbi?Alcuni dipendenti alla sede di MontegemoliRicordi? Bei tempi… avevamole treccine», ride.Ma la ditta Cadelago nascondeanche una storia tuttaal femminile. Negli anniSessanta, i dipendenti piùvecchi o in pensione lo ricorderanno,c’erano altredue donne fondamentali inazienda. Se oggi con Francoci sono le figlie Cristina eFlavia, prima c’erano le lorozie, le sorelle di Franco appunto:Rita e Franca. «ZiaRita la chiamavano santaRita perché ogni dieci delmese era lei a pagare gli stipendi.Si occupava dell’amministrazione.Ogni diecidel mese in ditta tutti a gridare:“Oggi è santa Rita, siabenedetta!”», racconta Flaviamentre sua sorella Cristinaricorda: «Zia Franca,invece, con l’elmetto semprein testa si occupava deivari cantieri e affiancava intutto quanto suo fratelloFranco, nostro padre». E oggi,girando tra gli uffici, lacava dell’azienda a Suveretoe la sede di Montegemolile cose non sembrano cambiateaffatto: «È vero lo diconotutti – affermano all’unisonoFlavia e Cristina –noi due siamo la Franca e laRita del Duemila. Abbiamo


22marzo - aprile - maggio 2015effettivamente preso i loroposti. Ma non poteva esserealtrimenti, ci hanno insegnatotutto loro».Mentre erano all’universitàa Pisa, hanno deciso di interromperegli studi e dedicarsiall’azienda di famiglia.«Così io oggi mi occupodell’amministrazione, propriocome mia zia e, ognidieci del mese, ora chiamanome santa Rita» dice ridendoFlavia. «E io, comezia Franca, ho sempre l’elmettoin testa e mi occupodei nostri cantieri» affermaCristina.Oggi la Cadelago è un’aziendadel nostro territorioche dà lavoro a trenta dipendenti.La ditta nel tempo ha saputodiversificare e attualmentesi struttura in tre diversi ramid’azione. La Cadelagosas che si occupa di societàdi costruzioni per complessiabitativi. La Ica Impiantiche opera nel settore autotrasporti,lavori industriali,stradali, di movimento terrae edilizia industriale. La IcaCava, nata nel 2007, ha rilanciato,grazie a investimentiimportanti, l’estrazionedel marmo nella cava dimonte Peloso a Suvereto.«Vado in cava ogni mattina– dice Franco –. Tiriamofuori pezzi di marmo da fareinvidia. Sono bellissimi.Vendiamo a cinesi, indiani eamericani. Io ci parlo in inglese,dopo tutto ho studiatoa Oxford – ride –, ma la cosache apprezzano di più? Imarmi della nostra terra?Macchè, i carciofini che gliDavide Meucci e un cantierespedisce mia moglie. Cosìbuoni non li fanno nemmenoin America!».E cos’è in fondo la storia diquesta azienda se non proprioquei carciofini, cosìsemplici e concreti? Cos’èquesta azienda se non i sorrisidei suoi dipendenti chestanchi e soddisfatti, si gettanonel mare di Capraia aconclusione di un lavoro?Cos’è questa azienda se nonla voglia di sbarrare la stradaal pessimismo e di nonmollare mai, perché c’è sìda guadagnare ma anche dapagare gli stipendi a personeche contano su di te? Cos’èla storia di questa azienda edi questa famiglia se nonmamma Naga, che con lacollana di perle e la felpa dilana rossa, ogni mattina rimanea casa, in cucina, eprepara pasta, pane e zuppaper tutto il clan Cadelago? Eun’oretta la passa pure a inscatolarei carciofini per gliamericani e gli indiani? Sì,la ditta Cadelago è questafamiglia e questa famiglia èun pezzo di storia della nostracittà.L’aziendaLa Cadelago sas nasce nel1957 per volere di FrancoCadelago. A fianco dell’imprenditorele due sorelle Ritae Franca. L’impresa sispecializza sin da subitonell’ambito degli autotrasportie dei lavori industriali.Al 1960 risale l’iscrizione all’albodegli appaltatori. Inseguito amplia la propria attivitàsia in ambito portuale,stradale che ferroviario. Èuna delle aziende appaltatrici,una delle poche di Piombino,all’interno degli stabilimentisiderurgici. Nel temposi specializza nel movimentoterra e nell’edilizia industriale.Negli anni Settantanasce la Ica srl per la fornituradi calcestruzzo preconfezionato,asfalto e conglomeratibituminosi e inerti.Oggi è proprietaria di unacava di marmo a monte Peloso(Suvereto) e esporta intutto il mondo. Nel corso deglianni la Cadelago ha anchecostituito diverse societàdi costruzioni per l’edificazionedi complessi abitativi.Oggi, in azienda, Francolavora con le figlie Cristina eFlavia. C’è anche DavidMeucci, marito di Flavia ecolonna portante per il futurodell’azienda.La cavaLa cava di estrazione di marmodell’azienda Cadelago sitrova nella località di montePeloso, nel comune di Suvereto.Nasce alla fine deglianni Cinquanta sui terreni diun’antica famiglia di originefiamminga, discesa in Italiaal tempo di Carlo VIII. Il sitoestrattivo e i terreni circostantisono caratterizzatidalla presenza di un’estesaoliveta, molto suggestiva.Infatti, gli olivi sembrano avvolgerein un ideale abbracciol’area dedicata all’estrazionedel marmo. Nel 2007Ica Cava, di proprietà dellaCadelago sas, acquisisce lacava e i terreni circostanti rivitalizzandocon nuovi investimentil’estrazione delmarmo e contemporaneamentel’attività agricola perla produzione dell’olio di oliva.Il marmo estratto è dellatipologia “noisette fleury”. Imarmi di monte Peloso, ancese meno famosi di quellidi Carrara, godono di grandefama e vengono esportatinel nord America sin daglianni Ottanta, principalmentein Canada e Usa. Oggi,grazie alla globalizzazione,questo materiale di pregioha conosciuto nuovi mercaticome l’India e la Cina. Il progettofuturo di questa porzionedel nostro territorio,terminata l’estrazione, saràquello di tornare campagnaintatta.Forza di un uomoUn imprenditore non si fermamai e Franco Cadelagone è l’esempio: «Abbiamocominciato con l’asfaltaturadelle strade – racconta la figliaFlavia –, ma dovevamocomprare l’asfalto. Allorababbo ha preso, è andato aRavenna e ha rilevato un cementificio.Ci serviva la materiaprima, il pietrisco. Celo facevano pagare troppo,a dir suo. Allora babbo hapreso e ha comprato unacava. Il calcestruzzo? Ci servivae babbo che fa? Prendee rileva un impianto per laproduzione di calcestruzzo.Chi pecora si fa lupo si mangiaha sempre detto».I modi di direParlando con la famiglia Cadelagosono scaturiti diversitermini, frasi e modi di diretipici del nostro territorio.Frutto della cultura della nostraprovincia e del nostromodo di vivere. Di seguito ipiù significativi. Che siaquesto modus pensandi lachiave del successo?«Chi pecora si fa, lupo lomangia».«Sudare sangue e andareavanti».«Dopo le vacche magre arrivanosempre le vacche grasse».«L’hai mai visto un uomo inbocca a un altro? No? Alloranon c’è da temere nulla».«Quando c’è tanta carne alfuoco si mangia. Quandoc’è miseria nemmeno duebracioline».


23AUTOMECCANICA sncAutocarrozzeria VANNUCCI sasLoc. Montecaselli, 14 - PiombinoTel. 0565 221471 - 0565 221481Fax. 0565 224431e-mail: automeccanica@tiscalinet.itwww.automeccanicasnc.comAutocarrozzeria Vannucci:Tel. 0565 221247Livio Cristiani(Agente immobiliare):Dicono di luiEnzo Grandi(Titolare Etrusca Profilati):«Ho conosciuto anni faFranco Cadelago per motiviprofessionali ed ho subitocapito che la sua storiaaveva del leggendario. Comeimprenditore nasce neglianni Cinquanta, animato,da par suo, da unastraordinaria lungimiranza,supportata da una grandecapacità di rischio e di sacrificio.Su queste basi hacostruito un’impresa solida,i cui interessi spazianodalle cave alle costruzioniedili, stradali, industriali edaltro. Produce anche un ottimoolio d’oliva, che hoavuto il privilegio di apprezzare.Credo che la forzainteriore che a tutt’oggiesprime sia scaturita dall’amore,ricambiato, verso lafamiglia, che nel tempo ècresciuta. Penso che abbiaancora l’abitudine di riunirlaquotidianamente apranzo, come si usava unavolta: un esempio di tradizione,qualità umane e visionimoderne, che hannofatto grande l’uomo e l’imprenditore.Ce ne vorrebberotanti come lui».Bruno Pietrini(Imprenditore):«Conosco da tanti anniFranco Cadelago. L’ho semprevisto lavorare con grandepassione e professionalità.Franco ha avuto la fortunadi avere al suo fianco unagran bella famiglia che hacosì contribuito al successodelle sue aziende. In pocheparole Franco si è rivelatoun bravo e serio imprenditore.Uomini come lui sonoindispensabili per la crescitadella nostra terra».Leonardo Savio(Dipendente Cadelago sas):«Da ventisei anni lavorocon la ditta Cadelago. Perme è come una grande famiglia.Non ho mai avuto alcunproblema. Tutto è semprefilato nel modo migliore.Spesso ho lavorato fiancoa fianco con Franco, il titolare,instaurando con luiun bel rapporto. Ringrazioanche le figlie Cristina eFlavia, David e gli altricomponenti della famigliaper aver creato un clima serenoin azienda».«Ho sempre ammirato FrancoCadelago per la sua capacitàorganizzativa nel predisporrei vari cantieri di lavoro.Dotato di grande intuito,è passato con estrema facilitàdai lavori stradali, alle costruzionicivili per finire allaestrazione di marmo pregiatodalla cava di Suvereto.Complimenti vivissimi aFranco che si è rivelato unimprenditore di valore».BUSSOTTIGIOIELLERIACreazionipersonalizzatedi gioielliVia Indipendenza, 145Venturina Terme (LI)Tel. 0565 855213


24 marzo - aprile - maggio 2015fatti & personePorto: in arrivo 20 milioniIl presidente del ConsiglioMatteo Renzi e il sottosegretarioalla Presidenzadel consiglio Luca Lotti hannofirmato il provvedimento cheassegna 20 milioni di euroalla riqualificazione del portoper lo smantellamento dellenavi, già approvati dal Cipenell'agosto scorso. Il Cipemetterà adesso i 20 milionia disposizione della RegioneToscana che, a sua volta,provvederà a trasferirli all'Autoritàportuale di Piombino.Sarà quest'ultimainfatti, ad indire la gara diappalto per il completamentodelle banchine necessariealla demolizione e per il refittingdelle navi militari. «Aquesto punto – così il sindacodi Piombino Massimo Giuliani– si può davvero cominciarea parlare di rottamazione erefitting delle navi militari.Il porto di Piombino assumeun'importanza strategicaper l'Europa per il Mediterraneo.I porti che si occupanodi smantellamento navalesaranno infatti strategici,in linea anche con le nuovenorme europee che dovrannostabilire i requisiti necessarialle navi per solcare le acquedel Mediterraneo. L'obiettivo– conclude Giuliani – è infattianche quello di salvaguardaresempre più il bacino delMediterraneo dal punto divista ambientale e l'impegnodel governo italiano e delministero dell'ambiente intale direzione sono estremamenteimportanti e significativi».Libri ai neonatida SoroptimistUn libro per ogni bambinonato nel 2014.Questa l’iniziativa del ClubSoroptimist di Piombino, chesi inserisce nel progetto“Nati per leggere”.Un gesto di benvenuto alnuovo cittadino per promuoverela lettura ai più piccolifin dai primi mesi di vita.La proposta, realizzata incollaborazione con Usl6 el’associazione pediatri, èstata sposata dall’amministrazionecomunale piombinese.A Soroptimist quindiil compito di acquistare ilibri per i 187 nuovi nati loscorso anno.I volumi saranno poi distribuitidai pediatri, a partire damaggio.Casalis, nuovo primarioBus gratis verso i ParchiMichele Casalis è il nuovodirettore dell’Unità di Anestesiae rianimazionePiombino-Elba. È nato aPiombino nel 1966 e vivea Venturina. Casalis hasvolto la sua professionea Pisa e per dieci anni all’ospedaledi Grosseto doveè stato responsabiledel progetto di donazionedegli organi e referenteospedaliero del progettoospedale senza dolore. Hamaturato negli anni unalunga esperienza nellaanestesia in chirurgia roboticae laparoscopicaavanzata. Specializzatoanche in medicina legaledelle assicurazioni. Haconseguito infine un masterin management e sanitàconseguito al laboratorioMeS della Scuola superioreSant’Anna di Pisa.Al neo primario l’incaricoquindi di rilanciare un repartodelicato come quellodi anestesia e rianimazione.Una sfida importanteche Casalis si apprestaad affrontare: «Sono contentodi mettere a disposizionedella collettivitàdella mia terra l’esperienzache ho maturato inquesti anni. Conosco tantepersone che si aspettanomolto da me e non vogliodeluderle. In ospedaleci sono le risorse giustesulle quali fare affidamento,c’è la voglia di faregioco di squadra e di lavorarein team».In gita ai Parchi della Val di Cornia con lo scuolabus. Il Comunedi Campiglia offre agli alunni delle sue scuole la possibilitàdi visitare i parchi con una gita scolastica in cui ilviaggio è gratuito, offerto dall’amministrazione comunaleche ha rinnovato l’accordo con la ditta appaltatrice del servizioche mette a disposizione dieci corse. Tale disponibilitàdi viaggio si è scelto di indirizzarla verso un progetto di conoscenzadei Parchi della Val di Cornia.Le uscite sono state programmate per il periodo che va damarzo a maggio e saranno circa 350 i ragazzi coinvolti. Aquesta iniziativa, la Parchi ha abbinato un’agevolazione peri ragazzi: per le visite/laboratorio dal costo uguale o superioreai 15 euro, verrà consegnato a ogni studente, al posto delsemplice biglietto, la parcheopass residenti. Per le visite dicosto inferiore, integrando l’importo con la cifra mancante,potrà essere ugualmente consegnata la parcheopass residentiche dà diritto all’ingresso illimitato nel tempo ai Parchie ai Musei archeologici della Val di Cornia.


25fatti & personeCambio al verticeal ConsorzioL’ingegnere Roberto Benvenutoalla guida del Consorzio 5 Toscana.A seguito della riformaregionale, sono stati unificati iterritori precedentemente affidatial Consorzio di Bonifica Alta Maremma,al Consorzio di BonificaColline Livornesi e all’UnioneMontana dell’Alta Val di Cecina.Il nuovo direttore generale, 40anni, dottore in ingegneria perl’ambiente ed il territorio, è stato,dal 2005 al 2010, alla guidadel Consorzio di Bonifica AltaMaremma, dal 2011 direttoreunico Consorzio Bonifica Grossetanae da febbraio 2014 vicedirettore generale del neo costituitoConsorzio 6 Toscana Sud.Astorino in LegacoopImportante incarico per AssuntaAstorino, presidentedella Cooperativa socialeCuore di Piombino. È statainfatti eletta a Firenze vicepresidentedi Legacoop Toscana.La Cooperativa Cuore è nataa Piombino nel 1988 edoggi è una tra le realtà piùimportanti della cooperazionein Toscana con una forzalavoro di oltre 350 personetra soci e dipendenti. Operanel settore sociosanitarioed educativo ponendo i bisognidelle persone al centrodella propria attività: daiservizi infermieristici, a quellirivolti all’infanzia, agli anziani,all’assistenza domiciliare,all’handicap, al disagio psichico.Gestisce anche residenzesanitarie assistite suiterritori delle province di Livornoe Grosseto e il progetto“Mai soli” in sinergia conla Pubblica Assistenza diPiombino.«Si tratta di un importantericonoscimento per il lavoroche la cooperativa ha portatoavanti in questi anni – sottolineaAssunta Astorino –per contribuire a migliorarela qualità della vita deiterritori in cui opera nonchéall’incremento dell’occupazione.Rappresenta ancheuno stimolo ad impegnarciulteriormente per fornireservizi sempre più mirati einnovativi – prosegue la presidente– facendo rete conle istituzioni, con altre cooperativesociali, con le associazionidi volontariato econ la comunità».Hotel dell’Elbapremiati alla BitIl nostro vino in vetrinaGiovani e lavoro,arriva PolicoroL’Oscar dell’ecoturismo di Legambienteassegnato a quattrohotel elbani alla Bit di Milano,la principale borsa internazionaleitaliana del turismo. I prestigiosiriconoscimenti sono stati assegnatiall’hotel del Golfo di Procchioper l’ottima gestione ambientale.All’hotel Gallo Nero di Sant’Andreaper la creazione di un orto messoa disposizione anche dei propriospiti. L’hotel Montemerlo diFetovaia è stato premiato peril canale televisivo interno chemostra i comportamenti ecocompatibiliche il cliente può rispettare.Infine l’hotel Barracudadi Marina di Campo per l’impegnonella ricerca degli ingredientidei cibi, come la marmellatabio e i sali aromatizzati di produzionepropria.La Camera di Commerciodi Livorno prosegue lasua attività di valorizzazionedel settore vitivinicolodella provincia. Produttorivitivinicoli locali ebuyers stranieri si sonoinfatti incontrati a Piombinoe a Livorno in duegiornate dedicate allapromozione e valorizzazionedi un compartosempre più strategicodel nostro territorio conl’obiettivo di allargarne ilmercato.La prima giornata deltour, organizzata dalConsorzio di tutela vinodoc Val di Cornia, ha vistoi 29 buyers stranierifare visita alle aziende vitivinicoledi Campiglia,Suvereto e poi a Piombinocon la conclusione alCastello dove hanno potutoapprezzare la bontàdei vini presentati dalleassociazioni di sommelierAis e Fisar. La secondagiornata gli operatoristranieri si sono spostatia Livorno dove hanno incontratole aziende rappresentativedi tutte lezone Doc della provincia.È sbarcato anche nella diocesi diMassa Marittima e Piombino il progettoPolicoro, nato per volontàdella Chiesa cattolica italiana comeaiuto ai giovani disoccupati delsud.Promosso dalla Cei a metà anniNovanta, il progetto, nato in provinciadi Matera, e inizialmente rivolto aigiovani del sud, si è piano pianoesteso al centro nord. Non un ufficiodi collocamento, ma un percorsoconcreto per aiutare i giovani chehanno delle idee valide a inserirsinel mondo del lavoro. Ad oggi ilprogetto Policoro ha promosso lanascita di circa 800 esperienze lavorativeche hanno dato un'occupazionea migliaia di giovani. Lafigura centrale è quella dell’animatoredi comunità, che la diocesi di Piombinoha individuato in FrancescaPottieri (34 anni). Sarà suo compitoscoprire e valorizzare le potenzialitàdei ragazzi del territorio, aiutare adistricarsi tra i cavilli burocratici evalutare, a seconda del progettoda realizzare, la possibilità diaccedere ad aiuti regionali, statalio europei. A Piombino la segreteriadel progetto Policoro si trova nellasede della Caritas, a Fiorentina(tel. 0565 276149).


26 marzo - aprile - maggio 2015fatti & personeCampani confermatoMaurilio Campani è stato riconfermatopresidente dellaSezione soci Coop diPiombino-Riotorto. Tre i vicepresidenti:Pablo Gorini,Simona Romanelli e TizianaValeriani. Gabriele Campinotiè stato designatotesoriere. Questi gli elettidel nuovo direttivo: GiulianoFedi, Maura Fratti, EraldoRidi, Piero Ruffoli, Carlo Salvadori,Anna Tempestini, PieroTortolini, Marco Iantosca, AnnaMontagnani, Rodolfo Simonelli,Fausto Bianchi e Giuseppe Rinaldi.Tra i primi impegni del nuovo comitato l’assembleaannuale autonoma dei soci tenutasiproprio in occasione della celebrazione del70° anno della Cooperativa, La Proletaria,nata a Piombino il 26 febbraio 1945. Sonostati illustrati il bilancio preventivo 2015di Unicoop Tirreno, i programmi di attivitàdella sezione soci e le azioni commercialiche la cooperativa metterà in campo pertutelare soci e clienti.Nell’anno del 70° anniversario, UnicoopTirreno intende rafforzare il suo impegnonell’efficienza aziendale offrendo ai soci econsumatori prodotti di qualità, sicurie convenienti, sempre all’insegnadei valori di eticità. Infine ilforte legame da sempre conil territorio, consolidando irapporti con i produttori locali.Nel corso delle celebrazionil’intervista al presidenteMarco Lami Unicoop Tirrenocondotta dal direttoredei quotidiani Finegil RobertoBernabò, il concerto dei Nomadie lo spettacolo del Teatrodell’Aglio “C’era una volta e ancorac’è”, sulla nascita della Cooperativa LaProletaria.Concorso Sefipaniere delizieLa società comunale Sefi, gestoredella biblioteca dei ragazzi “Ilpalazzo dei racconti”, organizza,nell’ambito di Campiglia per MilanoExpo 2015, il concorso fotograficoe letterario “Il panieredelle delizie”. Bando e modulisono scaricabili dal sito www.sefifiere.it.Info: tel. 0565 838470;email info@sefifiere.it.Solidarietà,donazioni LionsIl Lions club di Piombino ha donatoall’Opera Padre GiustinoSenni un videoproiettore completodi impianto audio e schermo(costo mille euro) per l’intrattenimentodei diciannove ragazziin affidamento all’Istituto. Allascuola materna Roberto Spranger,invece, il Lions ha corrispostoun contributo di 4.500 euro.È uscito il cd dei MalamaneraÈ uscito “Il primo passo”, il disco dei Malamanera, gruppoformato da musicisti della Val di Cornia. L'album raccogliebrani originali scritti da Letizia Papi (voce) e Gianluca De Vito(chitarra e voce) e arrangiati con l'apporto di Emiliano Pasquinucci(tastiere, fisarmonica, flauto), Jury Carmignani (basso) eLeonardo Orlandi (batteria). Il disco è autoprodotto con l'utilizzodella formula del crowdfunding, cioè un sistema di micro-finanziamentodal basso tramite piattaforma web, che consenteagli artisti di affrontare i costi di produzione senza sottostarealle logiche commerciali. L’operazione si distingue anche perla scelta pionieristica di affidarsi a Soundreef, il sistemaalternativo alla Siae.Storiche residenze in venditaDue storiche residentepiombinesi, splendide terrazzeaffacciate sulle isoledell’arcipelago. Due immobiliin cerca di nuovi acquirenti.Si tratta di Villa Vittoria(nella foto) e Villa il Canaletto,entrambe in venditasul portale per immobilidi alto pregio Lionard ExlusiveReal Estate, con sedea Firenze.A picco sul mare, Villa il Canalettoè quotata tra i 4 e 5milioni di euro. Progettata erealizzata nel 1926 dal baronee architettofiorentino VittorioL’Hermite, comesua dimora marina,è stata acquistata,unaquarantina di annifa, dalla famigliaLippi Calonaci.Il prezzo di Villa Vittoria, invece,si sa che è compresofra cinque e dieci milioni dieuro. Da questo edificio,ubicato sulla sommità diCittadella, è passata la storia:da Elisa Bonaparte Baciocchia Leonardo da Vinci.Negli anni Duemila, dopola famiglia Lucchini, èsubentrata la FondazioneKepha, un’organizzazioneper la diffusione della culturacristiana e legata al Vaticano.


27fatti & personeTempestini alla Pubblica AssistenzaL’ex assessore alle politichesociali, Anna Tempestiniè la presidentedella Pubblica Assistenzadi Piombino. Lo ha stabilitoil nuovo consiglio direttivo,risultato delle recenti votazioni.Dino Franceschini, presidenteuscente, è stato nominatovice. Gli altri consiglierisono Sauro Amerighi, LucaCarrara, Deanna Del Punta,Romolo Ricci, Anna Tafi,Renzo Papini e Michela Corsini.Il collegio dei sindacirevisori è composto da LauraBaroni, Matteo Tonietti eLeonardo Carolini.Soddisfatta e determinatacosì Anna Tempestini in unanota: «L’incarico che ho assuntonella Pubblica Assistenzarappresenta per meun modo per continuare adoccuparmi del settore sociale,produce energia, riscalda,rinfresca, amico dell’ecologiain continuità con l’impegnoche ho avuto per 10 annicome assessore, anche seovviamente con altre modalità.La Pubblica Assistenzaè un’associazione storicadella nostra città, conta oltre4mila iscritti e opera in settoriche toccano da vicino i bisognidelle persone, la malattia,il disagio e la perdita di personecare. Settori delicatissimiche richiedono impegno,professionalità e sensibilità.Per questo ringrazio tutti coloroche operano nell’associazione,dai dipendenti aivolontari. Il lavoro che ciaspetta – prosegue la presidente– è importante edimpegnativo, in un momentodelicato per la nostra città,dove le esigenze aumentanoal pari delle difficoltà economicheche ovviamente ricadonoanche sul funzionamentodelle associazioni.Sono soddisfatta della composizionedel consiglio cherappresenta in parte la continuitàcon il precedente,con la presenza di vecchiconsiglieri che supportanoi nuovi nella conoscenza deiproblemi e con i nuovi chestanno lavorando con impegnoe competenza. Stiamodefinendo gli obiettivi specificiper l’anno 2015 ma credoche l’obiettivo principale siaquello di mantenere e svilupparela presenza dell’associazionecercando di allargarela base sociale aigiovani, mantenendo i servizial meglio della qualità e continuandoa garantire tariffecontenute per quelli di naturaprivata. Vorrei sottolineare– conclude Tempestini –come il volontariato rappresentail valore aggiunto dell’associazionee come siafondamentale per la garanziadei servizi che eroghiamoche ci siano sempre volontariche vogliono impegnarsi nelletante attività che svolgiamo.Spero di poter contribuireanche con il mio impegnoe con quello del nuovo consiglioalla crescita dell’associazione».LAMPOGAS TIRRENA srlVia Aurelia km 245 - Venturina Terme - Tel. 0565 851452 - lampogastirrena@lampogas.it


28marzo - aprile - maggio 2015Silvia Velo, la donna del maredi Luca GoergImportante convegno per rilanciare il turismo.Sbrilli, presidente Parchi: «Manca sinergiatra pubblico e privato. Pensare in modo nuovo»Ormai è primavera esi stanno scaldandoi motori per la stagioneestiva 2015. Buona?Cattiva? Ai posteri l’arduasentenza. Intanto la politicaprova a muoversi e a staresul territorio. A San Vincenzosi è svolta l’iniziativa diRifare l’Italia: “Partiamodai territori. Quale sviluppo?”.Si tratta di un eventoorganizzato dal sottosegretarioall’Ambiente SilviaVelo con il sostegno del suoconsigliere Paolo Foti: «Ilnostro territorio è baciatodalla fortuna – ha esordito ilconsigliere Foti –. Mare,enogastronomia e culturasono le basi per sviluppareun turismo ecosostenibile. Ein questo l’onorevole Velo èun’esperta». Un momento diconfronto tra istituzioni,amministratori, imprenditorie operatori del mare. Mareinteso come motore di sviluppoper il litorale dellaCosta degli Etruschi attraversola chiave della sostenibilità.Il sindaco MassimoBandini ha dato poi il benvenutoalla sala gremita delteatro Verdi: «Sono lieto diospitare questa iniziativa nelmio comune. San Vincenzoè il comune leader nella provinciaper presenze turistiche».A confrontarsi sul palco, tral’altro, due modelli diversidi sviluppo costiero: quelloromagnolo e quello toscano.A rappresentare la costaadriatica la deputata Pd e assessoreal bilancio dell’EmiliaRomagna Emma Petitti:«Il distretto turistico dellaRomagna può essere presocome modello di sburocratizzazionee semplificazioneda esportare in tutti i territoricostieri – ha affermato laparlamentare romagnola –.Sono anche convinta che lepolitiche nazionali sul turismodebbano essere riformatein toto. Innanzitutto bisognaaiutare le piccole emedie imprese del settorecon una facilitazione all’accessoal credito». A farle ecoil coordinatore di “Unionedi Prodotto Costa Adriatica”Antonio Carasso, consulenteturistico di fama internazionalee fautore delbrand romagnolo “Rivieradei Parchi” che sul nostroterritorio ha detto: «L’elencodei motivi per venire invacanza sulla Costa degliEtruschi è senza dubbiomolto più lungo di quellodella Costa Adriatica. Lavostra materia prima non haeguali al mondo». Su questabase si è poi sviluppato il dibattito,riconoscendo i pregie le potenzialità della CostaEtrusca: poco sfruttati a livellodi marketing turisticoma potenzialmente enormi.Niente di nuovo.«Ma come è possibile starenel golfo di Baratti – ha incalzatoFabrizio Lotti, presidentedei balneari toscanie operatore in Costa Est – sedopo una certa ora non cisono più servizi? Come èpossibile parlare di piste ciclabiliche dopo un po’ si interrompono?Serve un decisocambio di passo». Dellastessa opinione Luca Sbrilli,presidente della ParchiVal di Cornia: «Il turismo èda ripensare in modo nuovo.Manca sinergia. La Parchiprova a fare rete gestendosia il patrimonio naturaledel nostro territorio sia facendopromozione». «Pubblicoe privato devono creareuna forte rete d’impresa»ha in seguito affermato ancheil consigliere regionaleMatteo Tortolini, riallacciandosiall’argomento. AncheSamuele Lippi, sindacodi Cecina, ha detto che «lacrisi è un’opportunità, dob-


29Da sx: Sbrilli, Lotti, Giuliani e Fabianibiamo cancellare i campanilismie creare rete sul territorioin senso vasto». LorenzoBacci, segretario Pddella Federazione di Livornoe sindaco di Collesalvettiha aggiunto: «Occorre creareun brand, un marchio comune.Bisogna promuoverele nostre potenzialità».Il vero punto di svolta neldibattito si è poi avuto conl’intervento di Silvia Velo:«Il premier Matteo Renzi ciha chiesto di lavorare a unGreen Act, un insieme dileggi da portare in Consigliodei Ministri, rivolte al cambiodi rotta sulle politicheenergetiche italiane. Piùecosostenibilità – ha affermatol’onorevole –. Dallamia, ho detto al primo ministroche vorrei impegnarmiaffinchè il Green Act possadiventare anche un BlueAct: il mare è una risorsa, lanostra più grande risorsa».È stato poi il momento diapprofondire gli altri duegrandi temi del nostro territorio:la realtà industriale eportuale. Il sindaco di PiombinoMassimo Giuliani hadetto: «Buona politica èmettere in rete le vocazionie le risorse di un territorio.La vocazione metallurgicadi Piombino passa da unareindustrializzazione ecosostenibile.Basti pensare allenuove realtà imprenditoriali:il golfo di Piombino eFollonica su cui si affaccianoproprio le acciaierie è oggitra i primi posti nell’industriaalimentare della maricoltura».Il presidente dellaProvincia AlessandroFranchi (sindaco di Rosignano)ha risposto: «Piombinoè un esempio virtuosoper l’Italia. Questa città, conla sua nuova realtà industrialepronta a ripartire, saràun modello per tutti, soprattuttoper Livorno».Luciano Guerrieri, commissariodella Port Authoritydi Piombino e isolad’Elba ha aggiunto: «Ilgrande sviluppo del portopiombinese, grazie all’accordodi programma siglatodal governo, sarà il volanoper il nostro territorio e peraziende come Cevital. Nondeve esistere competizionetra i porti della costa – hacontinuato Guerrieri – condiatribe assurde come quellatra Piombino e Livorno, masolo sinergia».Tra gli altri sono intervenutianche Valerio Fabiani, segretariodella FederazionePd Val di Cornia-Elba chesempre sul tema del lavoro,ha ricordato: «Il movimentooperaio e contadino dellanostra terra ha già rotto lecatene della schiavitù. Lottiamosenza paura. È inaccettabileche queste cateneritornino, né per gli italianiné per gli stranieri. Il lavoroe i diritti al centro». L’assessoreregionale GianfrancoSimoncini, invece, si è soffermatosull’occupazione:«La Toscana è la prima regioneitaliana per quanto riguardal’export. Resistiamo».Alla fine del convegno, ladeputata Silvia Velo, promotricedell’evento ha twittatoal premiere Renzi unaforisma di Cristoforo Colombo:«Il mare concederà aogni uomo nuove speranze,come il sonno porta i sogni».Nell’attesa dei sogni,la Costa degli Etruschiaspetta fiduciosa il Blue Acte la nuova stagione turistica.


30marzo - aprile - maggio 2015Mirko Lami, segretario CGIL Toscana, parla della ex Lucchini«Cevital, una ventata di ottimismo»di Mirko Lami*Costa Estrusca mi hachiesto un parere riguardola vicenda Lucchini/Cevitale volentieri provoa portare un contributo.Certamente l'avvento di Cevitalper cercare di acquisire lo stabilimentodi Piombino, haportato una ventata di ottimismoperchè andrebbe a risponderea tante domande,l'occupazione e ciò che siaspettava da anni, la diversificazione,mollando la monoculturaindustriale dell'acciaioper andare verso altrimondi, in questo caso Cevitalandrebbe verso l'agroindustriale.Adesso accade cheCevital sta muovendosi supiù fronti e vediamo quali:• Mettere a punto il contrattodi acquisto definitivo dellostabilimento.• Il mercato del costo energianel nostro Paese è dispersivo,quindi Cevital chiede, al governoitaliano, di avere unSotto la lente di ingrandimento le mossedella nuova proprietà. Si torna a parlaredell’altoforno. Quel cuore batte ancoracosto dell'energia uguale aiproduttori di acciaio del nordItalia. Organizzazioni sindacali,Regione, Comunepensano ad un progetto di“consorzio” tra le aziendeenergivore per abbattere icosti attraverso alti consumicon contratti di lungo periodo,proprio per avere il costouguale in tutta Italia.• Cevital si sta preparando apartire con la laminazionee la logistica dal primo diaprile 2015, attraverso degliincontri con la struttura sindacaleaziendale per metterea punto quella organizzazionedi lavoro che intende metterein atto.• Assume i lavoratori attraversol'articolo 2112 del codicecivile che prevede un passaggiodiretto con dei puntifondamentali, il contrattonazionale dei metalmeccanici,il livello attuale che ogni lavoratorepossiede e la mansionedove esiste. Il resto,che fa parte della storia diogni lavoratore, deve esserediscusso nuovamente, attraversouna trattativa tra organizzazionisindacali eazienda ma penso che, peralcuni punti, ci siano spaziper fare cose migliori delpassato.Poi ci sono aspetti ancora dadefinire come, le bonifiche,l'area portuale che sta modellandoil nostro porto facendolodivenire uno dei più importantidel Mediterraneo, la costruzionedel bacino per la rottamazionidelle navi, la Tap cheè uno strumento mangiascoriema anche produttore di unapavimentazione utile ad esempioalla piattaforma agroalimentaredi Cevital, ed infinela parte logistica che dovràfar arrivare la strada 398 maprevedere anche la ferroviasulle banchine, come i portipiù competitivi del mondo.Mentre riguardo al fumo biancoche esce dall'altoforno ele voci che girano intorno, hoscritto un mio pensiero.«Si tratta sicuramente di qualcosache riguarda alcune operazioniche stanno facendosu quell'impianto, come losmontaggio delle tubiere edaltro ancora, ma vedere quelfievole fumo significa che dentroc'è ancora una lieve temperatura.Quel cuore batteancora. In questi giorni abbiamosentito spesso la voce cheCevital sta valutando di riaccenderel'altoforno, in attesadella operatività di uno deiforni elettrici che saranno costruitiper ritornare a produrreacciaio. Mi verrebbe da pensareche hanno letto alcuni nostriinterventi, fatti sulla stampa,dove scrivevamo di non abbandonarel'unico altofornoeuropeo sul mare, e che laGermania stava risistemandoi suoi per essere pronta allaripresa. Sarebbe davvero unagenialità riaccendere quell'altoforno(dopo chiaramentel'adeguato ripristino impiantistico),per produrre quellaghisa necessaria per realizzarel'acciaio di altissima qualitàche serve a Cevital - e anchea tutto il comprensorio diPiombino - per ridare queltanto atteso lavoro nel girodi pochi mesi, circa 8/9. Perché,nonostante la vertenzaabbia preso un verso positivocon l'avvento di Cevital, iltempo passa e le scadenzedei mutui e delle bollette,non si fermano, arrivano precisealla scadenza con unapuntualità ineccepibile. Nonso se potrà ripartire anchela cokeria o se dovranno acquistarecoke per alimentarel'altoforno, ma so che sarebbeuna manna dal cielo ancheper la centrale Edison che,richiamando i suoi lavoratori,riavvierebbe le turbine, e sarebbeuna cosa positiva ancheper l'impianto Tap che avrebbepane per i suoi denti. Il tuttoservirebbe a ragionare conpiù calma di tutti quegli aspettiche hanno bisogno di tempoper essere sviscerati, approfonditie consolidati. Quei fumacchibianchi, che qualcheanno fa erano tradotti in 'Fumoe Pane', possono essere utilia tutti noi e mi auguro che siriaccenda anche temporaneamentequell'altoforno senzamettere in discussione la diversificazioneche Cevital intendeavviare attraverso lapiattaforma agroindustriale.Tra l'altro in questi giorni èstato siglato un importantissimoaccordo di collaborazionetra i ministeri dell'agricolturaitaliano e algerino, che darebbeopportunità alla nostra agricolturae alle attività che sipossono affacciare nel portodi Piombino soprattutto attraversouna nuova logistica.La riaccensione dell'altofornoforse resterà un sogno nelcassetto, forse rimarrà unapia illusione, ma sarebbe unaconcreta e veloce soluzionein attesa del nuovo ciclo diproduzione acciaio».*Segretario CGIL Toscana


31di Luca GoergCome è andato questo primoanno all’interno dellestanze comunali?«È iniziata male e continuamale».Il sindaco Giuliani?«Ha cominciato il suo mandatoaffermando che sarebbestato il sindaco di tutti.Ad oggi lui e la sua amministrazionehanno avuto solamenteun atteggiamento padronale».E le altre opposizioni?«Trattiamo con loro sui singolitemi. Stiamo cercandodi fare squadra con tutti. Ilpiù delle volte c’è dialogo,altre molto meno. Ad esempioAscolta Piombino di Gelichiè un’emanazione direttadel Pd, non è opposizione».Da dipendente delle acciaieriee da capogruppodel movimento come guardaCevital?«Con molta preoccupazione.È sicuramente un’aziendacon una disponibilità finanziariaenorme ma sonoin grado di gestire un’acciaieria?Mister Rebrab sadell’esistenza di un cartellodell’acciaio che impediscel’approvvigionamento delmateriale primo per la suaproduzione? Si stanno improvvisando.Ci vorrebbe unmonitoraggio da Roma».A chi si riferisce?«Silvia Velo. Lei è in Parlamentoin quanto rappresentantedel nostro territorio.Abbiamo parlato con i deputatidel MoVimento CinqueStelle che sono a Roma.Non ci sono stati versi, nonsono riusciti a scoprire niente.Rimane tutto nelle segretestanze».Una cosa che siete riuscitia realizzare, come M5s, inquesto anno di attività?«Asa, secondo la sentenzadella Corte costituzionale335, doveva rimborsare degliilleciti fatturati in bolletta.Il nostro ordine del giorno,bocciato tout court dallaIntervista al portavoce M5s PiombinoPasquinelli: «Il Pd creaun blocco ai piombinesi»Daniele Pasquinelli, quarantuno anni, è il portavocedel MoVimento Cinque Stelle Piombino. Dipendenteda quasi venti anni Lucchini, reparto cokeria. Oggiè in solidarietà. Diplomato all’Itc Einaudi cittadino.Sin da giovane si interessa alla politica, infattiafferma: «Non ho mai votato Pd. La mia area tradizionaledi riferimento è stata, in passato, Rifondazione.Oggi, grazie a Beppe Grillo, ho potuto superare lebarriere ideologiche. Non volevo contestare guardandoo giudicando da una parte, volevo essere attivo».È stato membro attivo del movimento grillino sin dalsuo nascere. Oggi, dopo le elezioni del 2014, siedenel consiglio comunale con altri suoi tre colleghipentastellati. «Ora ho il coraggio di guardarmi allospecchio – afferma –, con il mio impegno politicolavoro quotidianamente per lasciare qualcosa dibuono ai nostri figli».maggioranza, chiedeva chetale rimborso venisse erogatoautomaticamente. Alloranoi siamo scesi in periferia,Cotone e Fiorentina in primis,e con il nostro gazebo eun computer abbiamo invitatoi cittadini a compilare,col nostro aiuto, le praticheper i rimborsi. Siamo riuscitia far ottenere 22mila eurodi rimborso (un’azienda haincassato 9mila euro). Questograzie al nostro aiuto.Siamo arrivati là dove laconvenienza politica, esercitatada questo Pd padronale,non arriva».Che cosa non siete riuscitia relizzare?«Abbiamo rinunciato al nostrogettone di presenza. Allafine dell’anno i 2800 eurorisparmiati, non avendo noiincassato questa indennità,sono finiti nelle casse comunali.Il nostro ordine delgiorno di destinarlo allescuole elementari è stato respinto,proprio dal Pd. Vergognoso».Perché non avete incassatol’indennità e non l’avetedevoluta privatamente allescuole?«Questa sarebbe beneficenza.Quei soldi invece sonopubblici, devono arrivare aicittadini attraverso le manovrecomunali, non attraversoun gesto privato».Questione Asiu e Tap.«La Tap è un problema,Asiu un altro. Se fossi statoin consiglio dieci anni fa sareistato il primo a sostenerel’idea di Murzi: recuperare irifiuti generati dai processisiderurgici locali per creareun prodotto, il conglomix,impiegabile nella costruzionedi strade. Insomma unprodotto concorrenziale aSales, fantastico. Quello checontestiamo a Asiu non èquesta idea che poi ha portatoall’enorme buco di bilancio,tutto è dipeso dalla crisiLucchini. Noi contestiamo aAsiu di aver fallito nella suamission principale: pulire lestrade e gestire i rifiuti. Lenostre discariche si sono riempitetroppo velocementee la raccolta differenziatanon va bene. E questo fallimentonon glielo contestanoi Comuni o il governo, bensìl’Europa».Con chi riuscite ad averemaggiore dialogo nellamaggioranza?«Per le tematiche trattatecon l’assessore alle politichesociali Margherita diGiorgi».Un’opera della nostra cittàche contestate.«L’approdo turistico di Salivoli.Ha portato solo cemento.Pochi posti di lavoro eturismo neanche a parlarne.Serve come posto barca allafascia medio alta della popolazione.Inoltre addiospiaggia».Due parole su altre personedella maggioranza chevedete in consiglio?«Martina Pietrelli è la grandeassente, per essere ilprincipale esponente dell’alarenziana si vede poco inconsiglio. Stefano Ferrini èun’enclave. Porta avanti lesue faccende, tira dritto».Un giudizio sul Partito democratico.«Crea un blocco mentale aipiombinesi, li tranquillizzacon slogan come quello sullaConcordia, ma in realtà,nel concreto, c’è poco o nulla».Questo blocco mentale aLivorno non esiste? Là ilMoVimento 5 Stelle havinto, qui no.«Ho molta fiducia in Nogarin,abbiamo contatti diretticon lui. È molto difficile gestirel’apparato di una cittàereditato da settanta anni dimonopolio. Cerchiamo dicreare una partnership strategicacon l’M5s livornese,può essere l’apripista peruna rivoluzione pentastellatain tutta la provincia».


32 marzo - aprile - maggio 2015Dalla scuola a vicepresidente del consiglio regionaleFedeli, la politica senza proclamidi Francesca BaronePacato, attento, riservato,non incline allapropaganda. Preferisceche a parlare siano i fatti.Invece, a volte, capitache le parole di altri parlinoper lui, anzi di lui e del suoimpegno. Così è accaduto adicembre scorso, duranteuna seduta del consiglio regionaledella Toscana. Inquell'occasione AlbertoMonaci, presidente dell'organolegislativo, ha dichiaratodi sentire il “dovere diringraziare pubblicamente”il suo vicepresidente che,“senza proclami, come ènel suo stile, ha seriamentecontribuito all'esito dellavicenda Lucchini. Questo èesercitare il nostro ruolo diconsiglieri”.Il vicepresidente in questioneè Giuliano Fedeli, elbanodi nascita, ma da semprepiombinese. Eppure, alcuniin Val di Cornia non sannoancora che dal 2010 Fedeliè membro del consiglio regionale.Ed è lui che, a seguitodella richiesta di unamico, conoscente del collaboratoredi Rebrab, ha accompagnatogli algerini diCevital dal governatoreRossi, perché interessati alleacciaierie. «Poi però –spiega Fedeli – ho fatto unpasso indietro perché ritenevogiusto che fosse Rossia gestire la faccenda. Misono messo dietro le quinte,ma ho continuato a collaborareaffinché le cose andasseroa buon fine».E così è stato anche per ilporto di Piombino. Fedeliha preso in mano la situazionequando si è trattatodi far velocemente approvare,in Regione, il pianourbanistico. A lui si è rivoltoil presidente dell'autoritàportuale di Piombino.«È vero – conferma Fedeli– sono andato dalle opposizionie ho garantito sulmio onore che non c'eraniente di strano nel pianourbanistico del porto. Leopposizioni, fidandosi dime, lo hanno votato all'unanimità».Fedeli è un uomodi poche parole. Al vicepresidentedel consiglioregionale interessano soloi fatti. «Quando – dice –davanti ad un problema, silavora in sinergia istituzionalee politica, il problemasi risolve nella manieragiusta. Sono pagato perstare in Regione, sono consiglieredi tutti i toscani eallora le cose devo farle enel migliore dei modi».Un pensiero questo che loha accompagnato anche durantela sua lunga carrieradi insegnante. Fedeli ha trascorsoben 37 anni nellascuola. «Ho amato il miolavoro – dice – ma sono andatoin pensione perchéodiavo l'istituzione scolastica.Fai carriera solo peranzianità, anche se sei uncialtrone». Ma i ragazzi glimancano ancora oggi. Emolti di loro continuano acercarlo, anche per farsisposare: «Ho officiato i matrimonidi 23 miei ex allievi.L'ultimo qualche mesefa a Firenze».Giuliano Fedeli con il figlio GianlucaConsiglio Regione Toscana


33La famiglia e la scuola hannoscandito la maggior partedella sua vita. La politicainfatti è arrivata per caso, a53 anni. Mai iscritto ad unpartito, nel 1995, dietro invitodi Carlo Torlai, si èpresentato alle amministrativecon la lista civica NuovaPiombino. È entrato inconsiglio comunale e, confermatoanche nella legislaturasuccessiva, è stato poinominato assessore dall'allorasindaco Anselmi, chedopo un anno, però, ne harevocato la nomina. «AdAnselmi – dice – lo fregaun po' il carattere, è permaloso,però è un bravo amministratore.Per questo hofirmato per la sua candidaturaalle prossime regionali».Ma l'incontro che ha segnatoil suo percorso politico èstato quello con Antonio DiPietro. Nel 1994, infatti,Fedeli, da semplice cittadino,scrive una lettera a DiPietro per sostenerlo nellasua azione da magistrato.«Lui mi rispose – raccontaFedeli – chiedendo la miacollaborazione per il movimentoche stava costituendo,“Mani pulite”. Ho aderitoe sono diventato responsabileper la Toscana.Poi è nato il partito Italiadei Valori, di cui sono statosegretario regionale. Ogginon esiste più. Purtroppoquando ci si ingrandisce velocemente,non si può controllaretutte le persone cheentrano. E così ci siamotrovati una manica di mascalzonianche noi, cometutti i partiti. Con Antonio,però, è rimasto un bel rapportodi amicizia».In Regione, il gruppo a cuiappartiene Fedeli, da giugno2014, è stato rinominatoToscana civica riformista.Con le elezioni regionalidel prossimo maggio,la sua carica di consiglieree di vicepresidente cesserà.«Mi si potrà dire anche chenon sono stato troppo capace– dice Fedeli – ma inquesti cinque anni ho messotutto il mio impegno, atempo pieno, dal lunedì alladomenica. Non ho maiguardato se una propostaavesse un colore o un altro,ne ho solo valutato la bontà.Credo di aver operatobene, facendo gli interessidella comunità, però miChi è Giuliano Fedelirendo conto che spessoqueste cose non pagano. Ivoti vanno a chi arriva all'ultimominuto, a chi fa lasfilata, a chi dietro ha unpartito e tanti soldi. Il mondopolitico italiano è propriobuffo!». «In questi cinqueanni – continua – hosempre utilizzato la mia auto,mai quella di servizio,Via Lombroso, 25 - Piombino - 0565 222106e-mail: info@styleboutique.itwww.styleboutique.itGiuliano Fedeli nasce a Procchio, Comunedi Marciana, l'8 aprile 1942, da madre elbanae padre aretino. A 7 anni si trasferiscecon i genitori a Piombino.Conseguito il diploma di perito meccanico,inizia ad insegnare all'Ipsia Volta diPiombino.Nel 1976, dopo aver vinto il concorso perle scuole medie (su 12mila concorrenti arrivasecondo in provincia di Livorno), ottienela cattedra di educazione tecnica allescuole Dieci Settembre di Piombino, dovericopre anche il ruolo di vicepreside. Va inpensione nel 1997, dopo 37 anni di lavoro.Da anni ha una tesi in antropologia fermain un cassetto, in attesa di essere discussaper ottenere la laurea in pedagogia.Per sette anni è segretario regionale di Italiadei valori. Nel 2009 viene nominato assessoreai trasporti della Provincia di Firenze.Nel 2010, come esponente Idv, entra afar parte del consiglio regionale della Toscana,nel quale, durante la prima seduta,viene eletto all'unanimità vicepresidente.Amante dei viaggi, Fedeli è camperista da48 anni.Sposato con Serenella Ventura, ha un figlio,Gianluca, membro dei corpi antiterrorismodella Guardia di finanza (ha partecipatoa due missioni in Afghanistan), che dapochi mesi lo ha reso nonno del piccolo Lorenzo.se non per le cerimonie ufficiali.A scuola con cosaandavo? Con la mia auto! Ecosì in Regione. L'ho compratanel 2011, oggi ha110mila chilometri. Nel2013 per le spese di rappresentanzasono segnate 392euro. Preferisco pagare ditasca mia. Però, quandoesco dal portone della Regione,per la gente sono cometutti gli altri».Fedeli, che, insieme ad altrisuoi colleghi consiglieri, harinunciato al vitalizio, nonè convinto di presentarsi alleregionali di maggio. «Ilmio gruppo – spiega – hafatto un accordo con il segretarioregionale del Pd eRossi: entriamo in coalizionea patto di essere l'unicalista civica del presidente.Riguardo a me, invece,chiederò alla gente se candidarmio no. Proseguo solose vedo che nei cittadinic'è un riconoscimento dellavoro fatto. Insomma, primavoglio capire. Noi, conla gente, si dà troppe coseper scontato ed è sbagliato».E un' ipotesi di assessorato?«Non accetterei –risponde sicuro – sarebbeun massacro. Non mi lasciospingere da queste ambizioni.Preferirei sicuramentechiudere la parentesi politicae fare il nonno a tempopieno».


34marzo - aprile - maggio 2015dal 1962il giornale della nostra teaPeriodico di informazione, attualità, culturapresentac & mPremiazione giornalista e scrittore Luigi Carletti Personaggio dell’Annoe dell’on. Fabio Mussi Premio alla CarrieraVenerdi 30 gennaio 2015 - ore 18.00 Centro Giovani De Andrè - PiombinoI due fuoriclasse insieme con i nostri trofeiIl Premio Personaggio dell’Anno(alla sua quinta edizione) viene assegnatoal giornalista e scrittore Luigi Carletti,figlio di Piombino e della nostra terra.Un giovane partito dalla provincia cheha girato tutto il mondo grazie al suotalento e alla sua tenacia.Ha lavorato con Il Tirreno, La Repubblica,La Gazzetta di Reggio Emilia, Il Centroe La Provincia Pavese. Direttore di Kataweb,inviato dell’agenzia Agl, direttoreeditoriale di Finegil/Espresso conincarichi nazionali e all’estero, amministratoredelegato di StudioVit. Vincitoredel premio giornalistico Il Premiolinoper le sue numerose inchieste chehanno lasciato il segno nel giornalismoitaliano. Oggi è anche un affermatoscrittore che ha sfornato molti libri disuccesso. L’ultimo è Supernotes chediventerà un film Hollywoodiano.Da Piombino a Hollywood, Luigi Carlettiè una storia di libertà, successo e professionalitàche deve rendere orgogliosoil nostro territorio.Con affetto,Costa Etrusca e i suoi lettoriIl Premio alla Carrieraviene conferito al politico e uomo dicultura Fabio Mussi, piombinese doce orgoglio del territorio. Anche quest’announa personalità che ha portato alta labandiera della nostra terra a livello nazionalee internazionale.A soli venti anni nel Comitato Centraledel Pci, vicedirettore di Rinascita, condirettoredel l’Unità, parlamentare, vicepresidentedella Camera dei deputatie Ministro dell’Università e della Ricerca.Oggi, è sempre sul campo, a sondaregli umori della base come membrodell’Assemblea Nazionale di Sel.Questo Premio alla Carriera celebraMussi non solo per il suo curriculumunico ma, soprattutto, per essere unuomo leale, carismatico e amato dallagente. Un uomo che non smette maidi combattere, che non appartiene aun’altra epoca e che ancora oggi hala forza della sua giovinezza e il coraggiodi dire proprio ai giovani: «Ribellatevi».Con affetto,Costa Etrusca e i suoi lettoriConduce Fabio Cana, coordina Umberto Barlani,interviene il giornalista Stefano Tamburinimodera il dibaito il dirore di Costa Etrusca Ivio BarlaniPatrocinioComune PiombinoSIDER piombino S.p.A.LUIGI CARLETTIPERSONAGGIO DELL’ANNOFABIO MUSSIPREMIO ALLA CARRIERA


35LUIGI CARLETTI PERSONAGGIO DELL’ANNOLuigi Carletti nasce aPiombino il 16 luglio 1960. Studiaall’elementare Silvio Mina diSalivoli, alla Manzoni di Cittadellae al liceo scientifico Marconivicino a Marina. Nel frattempogioca a calcio, prima nel Salivoli,poi nel Piombino.A diciott’anni ancora da compiere,mentre sta per cominciare laquinta liceo, la folgorazione delgiornalismo. Il Tirreno cerca collaboratoriall’isola d’Elba. Luigicomincia così la sua attività cheprosegue poi al Tirreno di Piombino.Nel frattempo termina il liceo, vaall’università a Pisa ma continuaa lavorare in redazione. Imparache nel giornalismo è importantesaper scrivere, certo, ma servesoprattutto capire le notizie esaperne analizzare i risvolti e leimplicazioni.Nel 1985 arriva la chiamata delGruppo Espresso per far partedi una task force che fondi nuovetestate. Luigi s’imbarca eparte. È l’inizio di una carrierache lo porterà in giro per l’ItaliaPaolo Bertini, Unicoop Tirreno premia Luigi Carlettiattraverso incarichi di scrittura,direzione e management editoriale.Nel 1993 è il più giovanedirettore d’Italia con la nominaal quotidiano La Provincia Pavese.Nel 1995 vince il prestigioso“Premiolino” come migliorgiornalista italiano.Dal 2000 è a Roma come direttoreinternet dei quotidiani localidel Gruppo Espresso e poi di Kataweb-Elemedia.Oggi è un liberoprofessionista che, all’attivitàdi scrittore, affianca quella di digitalstrategist e docente di comunicazionemultimediale. Lascrittura resta la sua prima, invincibilepassione. Dal 1996 aoggi ha pubblicato otto romanzi,dei quali l’ultimo – Supernotes –è diventato un caso mondiale,con traduzioni in numerosi paesie un film di produzione americanagià in lavorazione.FABIO MUSSI PREMIO ALLA CARRIERAFabio Mussi è nato a Piombinoil 22 gennaio 1948 da unafamiglia operaia. Frequenta il liceoclassico della città diplomandosicon la terza miglior pagella d'Italia.Nel 1967 vince il concorso d'ammissionealla Scuola Normale Superioredi Pisa dove conosce MassimoD'Alema. Dopo aver passatodel tempo in Germania, pressol'università di Friburgo, si laureacon una tesi su Adorno e la Scuoladi Francoforte. Intanto la passionepolitica, che vede il suo culminenegli anni caldi del 1968, prendeil sopravvento: a soli venti annientra a far parte del Comitato Centraledel Pci. Nello stesso annoentra nella redazione del giornaleRinascita, di cui diviene prima,responsabile delle pagine culturalie in seguito vicedirettore.Dal 1980 al 1984 è segretario regionaledel Pci in Calabria, inseguito entra nella Direzione Nazionaledel partito. Dal 1986 al1988 è condirettore de l'Unità alfianco di Gerardo Chiaromonte.Favorevole alla "svolta della Bolognina",viene eletto deputatoGiuliano Fedeli consegna il premio a Fabio Mussinelle file del Partito Democraticodella Sinistra nel 1992, per la circoscrizionePisa-Livorno-Lucca-Massa. Nel 1996, dopo la vittoriadella coalizione di sinistra, è nominatocapogruppo.L'impegno politico continua poinei Ds. Nel 2001 è eletto vicepresidentedella Camera dei deputati.Nel 2006, nel governo Prodi II,ricopre il ruolo di Ministro dell'Universitàe della Ricerca.Infine decide di non seguire lamaggioranza del partito nel costituireil Partito Democratico ma,nel 2007, decide di voler fondareun movimento più a sinistra delPd: Sinistra Democratica. Nel 2009il movimento confluisce in SinistraEcologia e Libertà, di cui è membrodel Coordinamento Nazionale.


Ivio Barlettani, Mussi, Canessa e Carletti36marzo - aprile - maggio 2015La quinta edizione delPersonaggio dell’Annoe del Premio alla Carrieradi Costa Etrusca èstata un successo. Personaggiodell'Anno è statopremiato Luigi Carletti, giornalistae scrittore. FabioMussi (politico), invece, éstato omaggiato con il Premioalla Carriera. Ancorauna volta due volti del territorioche sono arrivati aimassimi livelli, nel propriosettore, grazie alla loro professionalità.Fabio Mussi, insieme algiornalista e critico cinematograficoFabio Canessa,ha ripercorso la suacarriera politica e la suavita. La folla presente attraversoil fotoraccontoproiettato sullo schermoé riuscita ad immedesimarsicon la vita di Mussi:nato al Capezzòlo (borgataoperaia di Piombino,ndr), diplomato al liceoclassico cittadino e ammessoalla Scuola Normaledi Pisa. Grazie alle suecapacità umane e a unavita spesa per la politica èriuscito a portare avanti ilproprio ideale senza scenderemai a compromessi.Ha raccontato del Pci, delSessantotto, della carrieragiornalistica a Rinascitae l’Unità. Ha emozionatoparlando degli anni duri,sotto scorta, spesi inuna terra difficile come laCalabria. Ha ripercorso lastoria della sinistra italiana,toccando nel profondomolte personalità politichepresenti in sala: la“svolta della Bolognina”,il Pds, i Ds, gli anni in Parlamento,l’esperienza diMinistro dell’Università edella Ricerca nel governoProdi II e infine la decisionedi fondare Sel con l’amicoNichi Vendola.Sul palco, poi, è stata lavolta di Luigi Carletti, Personaggiodell’Anno 2014.Per l’occasione è salito intribuna l’amico e collegaStefano Tamburini (giornalistadel gruppo l’Espresso),con il quale haintavolato una piacevoleconversazione. Carletti ènato professionalmente adiciotto anni nella redazionepiombinese del Tirrenoe, ad oggi, è arrivato allepiù alte sfere dell'editoriaitaliana. Giornalista affermatodel gruppo Repubblica-l’Espresso,è anchescrittore di fama internazionale,con all’attivo benotto romanzi. E proprio iltrailer del suo ultimo bestsellerMondadori ha tenutocol fiato sospeso ilpubblico in sala: si trattadi Supernotes, un casomondiale, di cui è già inlavorazione a Hollywood ilfilm. Carletti, insieme aTamburini, ha inoltre ricordatole tante inchieste dicui è stato autore durantela sua carriera, veri e proprireportage che hannofatto la storia del giornalismoitaliano.Da sx Bertini, Carletti, Pellegrini, Mussi, Fedeli, Barlettani, CanCosta Etrusca premUn ringraziamento ai nostri fotografi: Patrick Donati,Pierluigi Galassi, Guido Morelli e Raffaello Spanò.Sala gremita al Centro Giovani


Tutti i vincitoriLe precedenti edizioni del premio Personaggio dell’Anno,indette da Costa Etrusca, sono state vinte dal pittoresanvincenzino Giampaolo Talani, dalla scrittricepremio Campiello Silvia Avallone, dall’intraprendenteindustriale Bruno Pietrini e dal calciatore Andrea Luci.Il Premio alla Carriera è stato assegnato in ordine ditempo al cineasta Luciano Tovoli, all’ex calciatore-allenatore-opinionistasportivo Aldo Agroppi, al direttoredel Vernacoliere Mario Cardinali e all’imitatrice-attriceGianna Martorella.37essaia Carletti e MussiGrazie di cuoreIl successo di questaquinta edizione ha comesempre un nome: squadra.Fare squadra è ilmantra di Costa Etrusca.Un grazie di cuore allosponsor Unicoop Tirrenoche da anni sostiene lenostre iniziative. Un grazieinoltre agli altri sponsor:Bertocci, Calidario eSiderpiombino.Un doveroso ringraziamentoal Comitato festeggiamentipiombinesee al gruppo della Comunitàirpina ben direttodall’infaticabile presidenteGiovanni Di Pietro.Grazie agli illustri ospiti:Giuliano Fedeli e StefanoTamburini. Grazie infineallo zoccolo duro dellanostra squadra: UmbertoBarlettani, Luca Goerg,Fabio Canessa, FrancescaBarone, MarcelloCardinali, Claudio Mazzola,Roberto Galante, EdoMarchionni.Stefano Tamburini intervista Claudio CarlettiCanessa e Mussi durante il dibattito


38 marzo - aprile - maggio 2015Il saluto del sindaco GiulianiGentile Direttore,voglio ringraziare Lei, il conduttore prof.Fabio Canessa, e tutti gli intervenuti aquesta importante manifestazioneculturale della nostra Città alla quale, condispiacere, non potrò partecipare a causaimprorogabili impegni istituzionali.Costa Etrusca, lo storico periodico da Leidiretto, è da sempre protagonista di tanteiniziative nate per valorizzare le grandipotenzialità espresse dal nostro territorio.Tra queste, l’evento che oggi si tiene alCentro Giovani il quale, in continuità conle edizioni precedenti, costituisceoccasione per valorizzare le moltecapacità che hanno saputo renderePiombino protagonista in vari campi delsapere a livello locale e nazionale. Inquesto senso Le rinnovo la miagratitudine, estendendola a tutti coloroche si sono spesi per sponsorizzare lapremiazione odierna.Pur rammaricandomi della mia assenza,mi preme sottolinearLe la forte attenzionee vicinanza dell’intera Amministrazionecomunale all’evento che, già alla suaquinta edizione, è ormai un punto fermoper l’intero comprensorio. Desideroinoltre complimentarmi con i vincitori diPersonaggio dell’Anno e del Premio allaCarriera, rispettivamente Luigi Carletti eFabio Mussi.Luigi Carletti, giornalista e scrittore disuccesso, rappresenta un elemento diorgoglio per la nostra città. La suacarriera è il frutto di una forte dedizione edi un appassionato lavoro di studio nelmondo della carta stampata edell’editoria.Fabio Mussi, da sempre impegnato nelmondo della politica, ha dato uncontributo di grande rilievo alla crescita eallo sviluppo della nostra città nei suoianni di dedizione al bene comune,raggiungendo i massimi livelli politicoistituzionali e conservando allo stessotempo un forte rapporto di vicinanza conPiombino e con i suoi cittadini.Certo del felice esito di questa meritevoleiniziativa, porgo a Lei e a tutti ipartecipanti i miei migliori salutiIl sindaco di PiombinoMassimo GiulianiL’emozione di MussiÈ stato il vicepresidente del consiglio regionale Giuliano Fedelia premiare Fabio Mussi con il Premio alla Carriera di CostaEtrusca: «È un onore consegnare questo premio ad un uomoche come me ha speso la propria vita per la politica. In quantorappresentante della Toscana e tuo conterraneo è per meancora più emozionante essere qui, vicino a te caro Fabio, perfesteggiare la tua carriera. In questo momento ti dicono grazie,non solo i tuoi concittadini ma anche le persone del nostroterritorio, di qualunque pensiero politico siano. Infatti sonomolti gli uomini che si riconoscono in te e che ogni giornolottano per portare avanti il proprio ideale».Auguri a CarlettiIl presidente dell’Unicoop Tirreno Marco Lami è stato trattenutoper impegni lavorativi di rilievo nazionale a Firenze la seradella premiazione. Quindi non è potuto essere presente,come ormai sin dalla prima edizione. Al suo posto c’era il suobraccio destro Paolo Bertini, responsabile delle relazioniesterne di Unicoop Tirreno: «Carletti è un esempio da seguire,la parte bella del nostro territorio che funziona. È un piacerepremiarlo personalmente – afferma Bertini – perché rende orgogliosome e la nostra azienda. Come ogni anno è bello passarequeste serate con la redazione e i lettori di Costa Etruscaa Piombino e scoprire i volti positivi della nostra terra. AuguriLuigi e al prossimo successo!».Barlettani ringraziaIvio Barlettani, direttore diCosta Etrusca e patron dell'evento,ha coordinato il dibattitocon la stampa intervenutanella sala del Centro GiovaniDe Andrè di Piombino.Dopo la presentazione deidue premiati, infatti, sono intervenutiGiorgio Pasquinucci,ex redattore del Tirreno diPiombino e Umberto Barlettaniper Costa Etrusca.Il direttore ha tra l'altro ringraziatogli sponsor che ormaida ben cinque anni rendonopossibile la realizzazionedi un evento di notevoleimportanza e dimensionecome questo: «Cinque annisono tanti, soprattutto peruna realtà come la nostraprovincia.Tutto questo non sarebbestato possibile senza l’impegnoconcreto di molte aziendecome Unicoop Tirreno,Bertocci, Calidario TermeEtrusche e SiderPiombino.Un sentito ringraziamento ancheall’amministrazione comunaledi Piombino per il patrocinio,al personale delCentro Giovani De Andrè, alComitato festeggiamentipiombinese e al gruppo dellaComunità Irpina».


39Sorpresa per CanessaL’assessore alla cultura del comune di Piombino Paola Pellegrini èintervenuta durante le premiazioni per una sorpresa. Costa Etrusca,infatti, ha voluto omaggiare il collaboratore Fabio Canessa (giornalistae critico cinematografico) con una targa per l’impegno e la dedizionedimostrata verso la testata. L’assessore ha inoltre aggiunto:«Ringrazio Canessa per l’impegno e i progetti che porta avantinel nostro comune e nelle scuole. È una figura importante e di riferimentoper tutta la popolazione. Per quanto riguarda, invece, CostaEtrusca non posso far altro che rallegrarmi per un giornale vivace eattivo come quello del direttore Ivio Barlettani – ha affermato l’assessore-. Un periodico attento al clima sociale e alla realtà del nostroterritorio. Gli innumerevoli eventi organizzati dalla redazione sonoun ricco patrimonio per il territorio: “Un giorno… insieme”, la festaper i diversamente abili e gli anziani del territorio, giunta allasua decima edizione, è un appuntamento fisso per le associazionie le istituzioni locali. I premi di stasera riconfermano l’attenzionedel giornale per l’eccellenza che la nostra terra riesce a produrre facendoparlare di sé oltre i confini regionali e nazionali. Ed è anchedoveroso – ha continuato Pellegrini – ricordare il Pranzo della Solidarietà,manifestazione organizzata in collaborazione con i sindacatiper tutte le persone che hanno partecipato alla difesa dell’identitàindustriale della Val di Cornia. Questo in tempi meno rosei rispettoad oggi. Costa Etrusca è stata vicino agli ultimi e a chi chiedevavoce nel campo del lavoro sempre. E ricordiamo tutti, anche, la magnificaserata in cui proprio Costa Etrusca ha tenuto a battesimo larinnovata piazza Bovio, simbolo e orgoglio cittadino, con una festasenza precedenti».La cenetta dell’amicizia del ComitatoAl termine delle premiazionigli invitati sono statigraditi ospiti della redazionedi Costa Etrusca alla“cenetta dell'amicizia”per festeggiare insieme ipremiati. Il party si é tenutonei saloni del Comitatofesteggiamenti piombinese.Volti noti del territoriosi sono seduti a tavolacon i lettori di CostaEtrusca e naturalmente idue fuoriclasse premiatidi questa edizione da record.La nota imitatriceattriceGianna Martorella,già premio alla Carriera2013, a sorpresa, ha intrattenutoi presenti conla sua comicità dirompente.Con la sua simpatia èriuscita a coinvolgere propriotutti, dai cucinieri chesono sbucati dalle cucine,al personale di sala(gli instancabili volontaridella Comunità Irpina), ailettori, agli imprenditori epolitici locali presenti.Sotto la risata e l'amiciziatargata Costa Etrusca ilmenù è volato da una portataall’altra fino ad arrivareal brindisi finale. Ungrande successo!


40marzo - aprile - maggio 2015♥Come apro bocca c’è un cretino che parla.Non capirai mai gli altri se non li ascolti.Nella tua vita il sole porta gli amici, lenuvole la solitudine.Il gambero se non sa di essere guardato,cammina in avanti.Se ha la corrente a favore la lampadina simette in luce.Doppia nazionalità: di giorno italiana, marussa di notte.Le pillole di Paolo Pachi♣Se la prima volta non ti va bene, nonpensarci più al paracadutismo.Un comico di Belgrado ha sempre unabattuta in serbo.La tv si è guastata. Non fa che trasmetterebuone notizie.Ho visto una pecora tutta arrossata. Eraallergica alla lana.Il mal di schiena è un vigliacco che attaccaalle spalle.PAROLE INCROCIATE (di Paolo Pachi)1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 1112 13 1415 16 1718 19 2021 22 2324 25 26 27 2829 30 3132 3334 35 36 37 3839 40 41 42 4344 45 46 47 48ORIZZONTALI1. Prefisso che vale sei – 4. Sport nazionale italiano – 10. Cremona– 12. Si dice di azioni atte a scongiurare – 15. Secondo romano – 16.Figlio di Abramo e Sara – 17. Ridotta Attitudine Militare – 18. Sondrio– 19. L’aiutante di colore di Mandrake – 20. Comune in prov.Di Ferrara – 21. Telegiornale – 22. Si lavava col sangue – 23. ConsorzioLivornese – 24. Articolo spagnolo – 25. Non classificato –27. Braciola… inglese – 29. Ha un’alea che si corre – 31. Mota argilla– 32. Sudiciume – 33. Mezzo ritiro – 34. Vale noi in grammatica– 35. Terribili personaggi, quasi orchi – 38. Esercito Italiano –39. Congiunzione inglese – 41. Ebrei senza testa – 42. LaboratorioOftalmico Ligure – 44. Nome d’uomo – 45. Sigla associazioni senzascopo di lucro – 47. Padre Eterno – 49. Un liquore che ha molti gradi– 50. Ente Autonomo occidentale – 51. Denominazione ItalianaAgro Originale – 52. Olivicoltori Associati.49VERTICALI1. Resistere in mancanza di estremi – 2. Scilinguagnolo – 3. Iniziali50 51 52di Aleardi – 4. Coincidenza – 5. L’onorevole che ha camminato suicarboni ardenti – 6. La prima composizione di Carosone al Festivaldi Sanremo – 7. Concerto senza vocali – 8. Andato con il poeta – 9. Sconfitta di misura – 10. Il personaggio di Charlie Chaplin– 11. Romolo lo usò per guadare il Tevere – 13. Lo fa il giocatore di poker – 14. Un gancio pugilistico all’inglese – 26.Il casato di Enrico di Borbone – 27. Croce Rossa Italiana – 28. Non è dispari – 30. Sede operativa – 31. Il verso del grillo –34. Producono degli effetti – 36. Carnaio senza limiti – 37. È proprio un asino – 38. Dà propulsione al motoscafo – 40. Poi– 43. Un sentimento devastante – 48. Pareggio a reti inviolate.18 19 20S O L O T A R G O R O21 22 23T G A O N T A C L24 25 26 27 28E L N C Z C H O P29 30 31R I S C H I O C R E T AI I I S A C C O R A M15 16 17S C A R A M A N T I C H E32 33L O I A N R I T R34 35 36 37 38C I O M A C C I E I39 40 41 42 43A N D B R E I L O L44 45 46 47 48U G O O N L U S D I O49S U P E R A L C O L I C O50 51 52E A O D I A O O AScusate, signore, potreste darmi una mano?12 13 14E S A C A L C I O C R1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11


41Da sessantacinque anni vestaglie, calze e mutandoniLa bottega vintage del “fratino”di Francesca BaroneLo trovi lì, dal martedìal sabato, nella suabottega in via GiordanoBruno. Il vecchio banconeè quasi del tutto sommersoda scatole di biancheria.Ne rimane libero solo unpiccolo lato, giusto lo spazionecessario per mostrare lamerce ai clienti e per sfogliareil quotidiano in attesache qualcuno entri in negozio.Lui è lì, un giacchettonero sulle spalle e in testa uncappellino con la tesa, dacui sbucano lunghi ciuffibianchi. È concentrato nellalettura delle notizie, soprattuttodi quelle che riguardanola sua città. È nato aPiombino, al Castello, nellecase che la gente chiamava“di legno”, ma che in realtàil legno lo avevano solo sulpavimento. Ha 79 anni ed èun commerciante da sempre.Commercianti eranoanche i suoi genitori. E lasua bottega porta sulle spalleuna lunga storia, le cuitracce si ritrovano sulle vecchiescatoline polverose dellesigarette da cucito Filoforttre cerchi rossi.Piombino, 1950. In via Costaapre una merceria. La titolareè Pietrina Rabacchi.Ha 42 anni ed è mamma diFranco e Mario. Il marito, ilsassetano Orlandino Donati,da oltre vent'anni fa l'ambulante,prima con la biciclettaper le campagne e poi neipaesi con il carretto. Nel1952 Pietrina trasferisce lasua attività in via GiordanoBruno, nel fondo lasciato liberodal macellaio Parietti.Trascorrono gli anni, la cittàpiano piano si trasforma, maPietrina è ogni giorno dietroil bancone. Allestisce concura le due piccole vetrine ailati dell'ingresso, soprattuttoquando è tempo della fieradel bianco, consiglia le sueclienti sul cotone da uncinettoo sui colori dei gomitolidi lana. Partono persinodall'Eba e da Venturina perservirsi da lei. Pietrina è deditaal suo lavoro, fino all'ultimogiorno della sua vita,fino al 1984, quando, a76 anni, muore.Piombino, 2015. La vecchiabottega di Pietrina èsempre lì, in via GiordanoBruno. Il figlio Franco alle8,30 è già dentro, dietro all'unicospicchio di banconerimasto libero. Il pavimento,le luci e gli scaffali di legnosono i soliti, da sempre. Labottega continua ad indossarelo stesso abito da sessant'anni.E in alto, tra i ripianipolverosi, trovano ancoraspazio vecchie scatole, dimenticatelì da decenni. Tuttoè uguale, ma niente è comeprima. Le vetrine, untempo allestite con cura daPietrina, oggi sono coperteda vestagline che sventolanoall'aria. Fuori nessuna insegna.Ma tutti, ormai dasempre, conoscono il negoziocome “il fratino”. Un soprannomeche arriva da Sassetta.Un appellativo cucitoaddosso a Orlandino, comeil saio che indossava da ragazzo,durante gli anni delseminario. Un saio che avevaispirato i sui compaesania chiamarlo “il fratino”. Unsoprannome che poi è toccatoal figlio Franco, fin dagiovane al lavoro nella merceriadella madre Pietrina ein estate, per oltre vent'anni,a vendere, insieme al padre,i cappelli sul porto.Anche se oggi Franco ha 79anni, non ha alcuna intenzionedi chiudere la saracinescadella sua amata bottega. Haancora i suoi clienti storici,che vengono da lui persinoda Salivoli e dal Cotone. Luisi sente un'istituzione aPiombino, perchè, come sostienecon fierezza, «da mesi possono ancora trovare imutandoni di lana!».


42 marzo - aprile - maggio 2015di Riccardo Vigetti*La carbossiterapia è unametodica che utilizzal’erogazione dell’anidridecarbonica sul piano sottocutaneoper migliorare numerosiinestetismi: in particolarela cosiddetta cellulite,l’insufficienza venosa e lesmagliature. Questo gas unavolta iniettato ha la capacitàdi ridurre le adiposità, migliorail microcircolo, aumenta lospessore del derma e l’elasticitàcutanea. L’anidride carbonicaprovoca l’apertura degli sfinteriprecapillari, perciò si ha unavasodilatazione ed aumentodel flusso ematico. Si ha unaumento del PH e pertanto unaumento della cessione di ossigenoai tessuti. La tecnicaè praticamente priva di effetticollaterali, gli unici disturbiANIDRIDE CARBONICAIl gas della bellezzapossono essere: modestissimosenso di bruciore e/o dolenziadurante l’infusione, modestissimosenso di peso agli artiinferiori alla fine del trattamentoper circa 5/10 minuti, possibilitàdi ecchimosi dovuta all’iniezione.Di solito sono necessarie10-15 sedute a cadenza settimanalee la durata varia dai20 ai 30 minuti. La terapia siè dimostrata eccellente ancheper contrastare l’invecchiamentodella pelle, migliorareil colore cutaneo, ridisegnarel’ovale del volto, ridurre lerughe superficiali, ridare turgoreal collo e al décolleté, percompattare la pelle delle bracciae delle gambe.L’anidride carbonica oltre afavorire lo smaltimento di scoriee di tossine, svolge la funzioneantiaging intervenendonel processo di rigenerazionecellulare, lasciando la pellepiù tonica e compatta. Vieneper questo utilizzata anchenelle patologie (tipo psoriasie fenomeno di Raynoud).La carbossiterapia può essereassociata ad altre metodichemedico estetiche come peeling,biostimolazioni, mesoterapia,filler o tossina botulinica.*Medico esteticodi Allegra Ciaponi*Il nostro sistema immunitarioci protegge da batteri,virus e altri organismi causedi malattie. Le vitamine,in paricolare la vitamina C,contenute nella frutta e nellaverdura sono i primi alleatidella nostra salute ma non gliunici a garantire il benesseredel sistema immunitario. Èessenziale innanzitutto fornireall'organismo la giusta quantitàdi calorie. L’apporto di energiasembra incidere in modo significativosull’attività immunitaria,infatti la popolazionesottoalimentata è più espostaal rischio di infezioni. Anchei regimi dimagranti troppo rigidi(inferiori alle 1200 kcal)o squilibrati possono indebolirela funzione immunitaria, perquesta ragione è importanteED ORA LA PAROLA PASSA ALLA DIETISTARafforzare le nostre difeseperdere peso in modo gradualeevitando le dannose diete "faida te". Per contro, anche uneccessivo apporto di energiapuò compromettere la capacitàdel sistema immunitario dicombattere le infezioni. Un'alimentazionericca di grassisaturi, può causare, oltre adun aumento del peso corporeo,un indebolimento della reazioneimmunitaria. Pertantoè consigliabile privilegiaregrassi insaturi contenuti prevalentementenegli oli vegetalie acidi grassi omega-3 e omega-6definiti essenziali e importantissimiper la nostra salute.Non dimentichiamo inoltredi arricchire la dieta quotidianacon quegli alimentiche aiutano a ripristinare laflora batterica e ad aumentarele difese immunitarie qualiad esempio i cosiddetti fermentiattivi probiotici che troviamonello yogurt o nel Kefir.La sola alimentazione tuttavianon è sufficiente a mantenercisani, è indispensabile ridurrelo stress che indebolisce i globulibianchi abbassando leloro capacità di attivarsi controle infiammazioni e lasciandociquindi più esposti alle malattie.Un motivo in più per prenderela vita con più leggerezza!*Dottoressa, dietistaAlimentazione Biologica & NaturaleProdotti per intolleranzeVia Giordano Bruno, 35Piombino (Li)Tel. 0565 30560email: eleonora.rosa1967@libero.it


43Incucinadi Simona GrossiTortinodi carciofiOdori, colori, sapori,profumi ci avvolgonointensi e superbiquando la primavera esplodeprepotente rendendo fecondae ricca madre terrache ciclicamente si offre anoi generosa.Ecco quindi che nell'elencodei prodotti agroalimentaritradizionali della regione Toscanail carciofo che vieneprodotto in grande quantitànella piana di Venturina, prendela denominazione di “Carciofo del Litorale Livornese”dal sapore lievementedolce e dal retrogusto amarognolo,conosciuto anchecome carciofo violetto dellaVal di Cornia.Si tratta di una coltivazionetipica della zona da oltre quarantaanni e deve la sua tradizionalità,squisita bontà equalità alla tecnica di produzionerimasta invariata neltempo.Il carciofo con la sua spinosae rude bellezza si accompagnaa molte virtù nutritive e curative:prezioso ingredientein cucina è ambasciatore esimbolo di questa stagione.In gastronomia è estremamenteversatile, ottimo peri primi piatti come per i secondio crudo in pinzimonioo ancora sott'olio.Con il suo sapore unico diventaprotagonista assolutodi questo tortino.Ingredienti8 carciofi violetti.6 uova.1 spicchio d'aglio.Farina 00 quanto basta.Prezzemolo quanto basta.Sale e pepe quanto basta.2 cucchiai di olio extravergined'oliva.PreparazionePulite i carciofi eliminando igambi, le foglie più esternee le punte. Tagliateli a fettinedello spessore di 1,5 cm. togliendocon cura “ il fieno”interno e passateli nella farina.Sbattete le uova aggiungendoun pizzico di sale, il prezzemolotritato e il pepe. In unapadella versate un filo d'olio,unite lo spicchio d'aglio leggermenteschiacciato e faterosolare le fettine per una decinadi minuti o comunquefino a quando non sarannorosolate per poi poggiarle inuna teglia da forno. Aggiustatedi sale. Preriscaldate il fornoa 180 gradi. Versate le uovasbattute sui carciofi, spolverateleggermente di pepe e infornateper 10/15 minuti. Servite iltortino ancora caldo.Facile no? Un piatto di sicurosuccesso che potrete proporreanche come antipasto, accompagnatoda fette di pane abbrustolitee che immancabilmentedelizierà il vostro palatoe quello dei vostri amici.Ingiardinodi Simona GrossiVogliadi ortensieIn primavera alberi, arbusti,piante rampicanti,piante in vaso o a terradanno il meglio di loro stessie non è necessario esseredei professionisti per ottenereottimi risultati soprattuttoquando ci occupiamodelle ortensie.Con esse possiamo ornare unastanza o un terrazzo o crearescenografie suggestive neigiardini. Bianche, rosa, azzurre,la scelta è individuale, mentreper ritornare vigorose e fioriferele ortensie in marzo richiedonouna potatura al momento dellosviluppo della vegetazione.Così toglieremo i resti delleinfiorescenze rimaste dall'invernoche hannoprotetto legemme, taglieremoirami vecchied elimineremoi rami secchi.Qualorai rami si fosserogelati durante un invernorigido non crediate che lapianta sia morta e affinchè siriprenda taglieremo tutti i ramiraso il terreno. L'arbusto siriformerà durante la primaverae l'estate e rifiorirà l'anno successivo.Quando le vogliamo in casateniamole in una stanza luminosalontana dai raggi solarie annaffiamole ogni due giornisenza che l'acqua nel piattorimanga in modo permanente.Invece quando le travasiamoin giardinodopo laf i o r i t u r a ,esponiamolea mezz'ombra,collocandoleinpiena terra in unsuolo leggero miglioratocon terra di brughierae terriccio. Se il suolo è moltocalcareo, facciamo uno scavo30x30x30 cm. ponendo nelfondo della buca un foglio diplastica forato allo scopo difar evacuare l'acqua.A questo punto innaffiamolecon regolarità preferibilmentedi sera. Con queste semplicimosse le vostre piante sarannosempre ricche di fiori.Per mantenere il colore dellesoavi ortensie blu da un annoall'altro spargete intorno alpiede della pianta il bleu diFrancia, sale di allume o ilsolfato di alluminio una o duevolte durante la primavera.Prodotti che reperiremo dafioristi, centri di giardinaggioe vivai.Facili da curare, manteneree creare centrotavola eleganti,non sono adatte da portare inregalo per un invito a cena oa chi si ama, infatti sembrache il loro significato indichil'intenzione di “tagliare la corda”in qualunque circostanza...quindi meglio evitare!Polleria • GastronomiaVia G. Galilei, 28 - Tel. 0565 221812 - Piombino (LI)Genuinità e freschezzasulla vostra tavoladal 1918


44marzo - aprile - maggio 2015di Pierluigi GalassiIn pensione si avvicina alla fotografia.Autodidatta lontano da circoli e scuole.Scatta con le sue Nikon e gira il mondoSERGIO SIGNORIFoto e natura,grande passionee istinto puroSAFARI E “MAL D’AFRICA”NELLE SUE IMMAGINIUn’attrezzatura di prim’ordine, due Nikon D80e D5000 al servizio della sensibilità (e non viceversa)riscontrabile solo nei “veri” fotografi”.Questo è Sergio Signori, fotoamatore piombinese,classe 1937, magari non noto ai più, ma che come pochiriesce a veicolare emozioni e sensazioni attraversole sue immagini.Sergio si è avvicinato alla fotografia relativamente tardi,dopo una vita trascorsa nel mondo dell’edilizia chelo ha visto, non solo metaforicamente, costruire insiemead altri impresari (Marchi, Danesi, Gherardini, Pecchioli,Quadrelli, Marchionni, Gentilini) gran partedelle abitazioni di Piombino. Giunto all’età pensionabile,comincia a girare il mondo e a catturarne l’animacol suo occhio fotografico. Fra le tante immagini cheho avuto modo di visionare e dalle quali ho selezionatoquelle illustrate in queste pagine, sono rimasto colpitodai suoi safari fotografici in Africa.Da queste traspare tutto l’amore di Sergio per questaterra, quello che in letteratura viene definito il “mald’Africa”; il suo modo di fare fotografia è immediato,nel senso etimologico del termine; non c’è infatti mediazionealcuna in quanto Sergio è autodidatta puro,lontano da circoli e scuole fotografiche, cosa che gli haconsentito di sviluppare e affidarsi esclusivamente alsuo innato istinto fotografico; la fotocamera come strumento,come mezzo e non come fine.Benché la sua ricerca fotografica sia su un differentepiano rispetto a quella di chi vi scrive, mi sento moltovicino all’immediatezza di Sergio, magari perché abbiamovisto le prime immagini del mondo grazie all’espertemani della mitica ostetrica Adalinda; e allo stessotempo colgo l’occasione di ringraziarlo perché, colsuo percorso fotografico, ci insegna non solo come nonsia mai troppo tardi, ma anche e soprattutto, attraversola sua modestia, che non occorre ricercare visibilità peressere un bravo fotografo.Complimenti Sergio, sono contento di averti conosciuto.Galassi, il decano dei fotoamatoripresenta Gabriele TinalliPierluigi Galassi è il decano dei fotoamatori di Piombino.È presidente della sezione fotografica del Centro culturale Sant’Antimo. Dopola presentazione di Domenico Finno, Sergio Tanfani, Nino Marchi, GuidoMorelli, Oreste Malvisi, Luigi Tozzi, Roberto Baroni, Stefano Valdiserri, DavideBedini, Corrado Coppetta, Luca Ruffoli, Patrick Donati, Fabio Del Ghianda,Manuela Innocenti, Enrico Genovesi, Eleonora Carlesi, Luca Vangelisti, MassimoDaddi, Alessio e Matilde Ricci, Asia Giannelli, Francesco Livi, FrancescoMasangui, Gabriele Tinalli porta oggi alla ribalta Sergio Signori.


45Gli scattidi Sergio SignoriVia dell'Industria, 8 - VENTURINA (LI) - tel. 0565 850218 fax 06 91271156www.grassiarredamenti.com - e-mail grassiar@grassiarredamenti.191.it


46 marzo - aprile - maggio 2015La magia...Furio CavalliniLa nostalgia del ricordoFurio Cavallini è nato a Piombinonel 1929 ed è morto a Cecina nel2012, dove era tornato dopo aver vissutoe insegnato a Milano. Nel 1952ha esposto per la prima volta a Firenzee nel 1957 ha ottenuto il PremioEditori alla Mostra del Fiorino.Ha esposto a Milano, Firenze, Bologna,Piombino, Grosseto, Fiesole,Como, Brescia e in Germania.Il nostro territorio ha dato i natali adartisti che si sono distinti per il lorogrande talento. Tra questi Furio Cavalliniè stato indubbiamente uno deipiù conosciuti e affermati. La sua pitturaè un vortice di emozioni e sentimentitrasmessi con un impeto dipennellate intrise di un colore violentoe passionale. La sua arte nasce dalprofondo del suo ego, che trasformala realtà sublimandola nella sintesi diforme che rappresentano il mondoesteriore attraverso l'emozione.Ha dipinto gli interni con gli oggettipiù comuni come le poltrone, le sedie,le giacche appese insieme ai nudisensuali e ai paesaggi.I paesaggi toscani, quelli dipinti daiprimi macchiaioli, quando a Castiglioncelloerano ospiti di Diego Martelli.Sono i luoghi della sua gioventù,l'alta Maremma tra Cecina e Volterra,visti con gli occhi dell'artistache crea suggestivi scorci di tramontiinfuocati, cieli tempestosi e alberimossi dal vento. Angoli che appartengonoai suoi ricordi più cari, comela grotta, lo smorto, il leccione, la belora,che ci vengono proposti accarezzatidalla memoria in una sintesiestrema della forma e del colore. Sintesisenza alcuna malizia, che del restoscopriamo in tutti i suoi soggettiche riescono ad offrirci il sapore dellamemoria attraverso la malinconiae la solitudine.Roberto Sguanci è nato a Firenzenel 1948. Ha frequentato fino al1968 i corsi della scuola d'arte e si èdedicato alla grafica pubblicitariafino al 1973. E' stato allievo di Serafinie ha esposto a Roma, Sesto Fiorentino,Campi Bisenzio, Firenze,Forte dei Marmi, Livorno, Ferrara,Montecatini Terme, Reggio Emilia,Perugia, Paestum, Prato, New York,Padova e BariRoberto SguanciI riti contadiniIl pittore fiorentino Roberto Sguancirappresenta nelle sue opere un mondoarcano, amato e sofferto, trasmessocon l'intensità della poesia pura. Il caleidoscopiodella sua arte ci proponeuna vasta gamma di colori che armoniosamentesi distendono sulle telecreando il sapore antico della vita chescorre. In questo contesto appaiono isuoi personaggi carichi di profondaumanità e coinvolti nelle folcloristicherappresentazioni prevalentementeagresti. La figura umana domina lescene sgargianti nei suoi cromatismie nelle trasposizioni dei sentimentipiù puri, come la famiglia, l'amicizia,il lavoro nei campi, il tempo libero, letradizioni.Scene come Il riposo del contadino,Sull'aia, Aratura, La giostra, Ballocontadino, ci ricordano le nostre originie forse anche gli ideali di una vitapiù vera e umana. Pur facendo riferimentoalla purezza delle immaginidel mondo naif, Sguanci non può essereconsiderato tale, perché i suoi dipintitraggono esempio dalla storiadell'arte toscana, che dal Trecento inpoi, da Cimabue a Giotto, da Masaccioa Michelangelo portano a Ligabueche è stato un grande espressionista.Roberto con i suoi colori e le sue atmosferecrea una realtà trasformataperché immersa nel misterioso silenziodella pittura metafisica e del ricordo.


47dell’Arte a cura di D a n i e l e T o n c e l l iStefano Fontana è nato a CampigliaMarittima nel 1955. Fondatore nel1982 del “Gruppo di Piombino” insiemea Falci e a Modica, ha collaborato inimportanti iniziative culturali, teatralie di filmografia.Ha esposto a Roma, Milano, Firenze,Madrid, Biennale di Venezia, Napoli,Genova, Bologna, Los Angeles, Campiglia,Piombino, Suvereto, Pisa, Livornoe in BelgioStefano FontanaLa vita che diventa arteEntrare nello studio di Stefano Fontana,che poi è lo stesso di Pino Modica, èun vero piacere. È uno spazio dove iltempo non si ferma mai, per l'impulsovitale di idee che nascono in quellestanze. Lì, insieme a due gatti, abital'arte, in varie forme, teatro, musica,cinema, installazioni e sviluppo di tantiprogetti, pensati quasi casualmente,ma sviluppati con maestria e intelligenza.Fontana ha voluto allontanarsi daiconcetti dell'arte degli anni Ottanta eperfino dalla stessa transavanguardia.Ha infatti compiuto un intervento chetrascina la realtà del quotidiano in operecreative, facendo diventare protagonistail fruitore della stessa. Gli ignari passantidi una strada, di una piazza, di unascuola, di un negozio o di un'officina,vengono coinvolti dalle strategie suggeritecon geniale fantasia, da oggetti installatiappositamente.È un'operazione artistica che prevedel'invenzione del progetto, l'installazione,la provocazione di questa alpubblico e la sua reazione e infinel'esposizione in galleria dell'oggettoaccompagnata dai grafici, le foto etutti i cambiamenti creati inconsapevolmentedai passanti. Citiamo trale tante opere: Oggetti smarriti (dovei cittadini raccoglievano triangoli dilegno disseminati a random e li posizionavanosu una lavagna), Passaggi,Prove di resistenza (esposta alla Biennaledi Venezia), Unione depauperaticonsapevoli (creazione di uno pseudopartito) e il manifesto con il falsoannuncio della diga a Suvereto.Lucia Fabiani è nata a Piombino nel1982. Dopo aver ottenuto il diplomaal liceo classico prima e artistico dopo,si è laureata con centodieci all'accademiadelle Belle Arti di Firenzefrequentando la facoltà di pittura adolio e studio del nudo. Nel 2009 iniziaa tenere corsi di pittura e disegno enel 2013 trasferisce la sua scuola nellostudio di via Garibaldi, insieme aGargano. Ha realizzato scenografie einstallazioni e collabora con il comunedi PiombinoLucia FabianiDalla realtà all’astrattoCercando nuovi talenti, sono andato aconoscere la pittrice piombinese LuciaFabiani. La giovane artista ha lostudio in via Garibaldi n. 17. Qui tienelezioni di pittura, disegno e recitazioneper bambini, ragazzi e adulti,insieme a Daniele Gargano. Il lorocorso “Prendi l'arte & mettila ovunque”è nato per utilizzare l'arte comesviluppo di potenzialità e atteggiamentiattivi, propositivi e stimolo allecapacità di scelta. Per raggiungerequesto scopo vengonoutilizzati oltre alla pitturae al teatro, anche nuovilinguaggi come performances,foto, video,installazioni e designgrafico. Sono i mezziespressivi che caratterizzanola fantastica ricercadi Lucia, che dopogli studi accademici hacontinuato in un primomomento lo studio delnudo che si è evoluto raggiungendovalori di un espressionismo anchedrammatico. Dipinge su tavola e cartonepreparando le superfici con gesso,stucco, foglia d'oro e anche cartascottex. Le forme hanno una graficadecisa e personale anche quando variai suoi soggetti. Ne sono esempiogli eleganti e fantasiosi gatti e i ritrattilegati al mondo dei fumetti. Interessantisono i volti che compaiono suifondi finto marmo e la serie di LadyOscar.Sei dipinti dedicati alledonne rappresentate concolori ed espressioni diverse.Nella sua recenteesposizione al Rivellinoha presentato una eccezionalericerca sulle formedel polpo che gradualmentedalla realtàraggiungono l'astratto inun incanto di colori caldie freddi.


48 marzo - aprile - maggio 2015È stato per molto tempo un bravo agente della Reale MutuaFranco Parietti, un galantuomodi Luigi CappelliMolti ricorderannoFranco Parietti. Èstato agente generaledi Piombino della RealeMutua, per molti anni, scapolod’oro e assiduo frequentatoredel Ciucheba, localecult degli anni Settanta,fino a quando incontrò Marisol,il grande amore dellasua vita, che è stata con luinei momenti più felici e neglianni di totale disperazione,assistendolo fino al giornodella sua morte.Sono stato suo amico, suoavvocato e, mio malgrado,suo esecutore testamentario.La grave depressione in cuicadde, a causa dei fatti accadutitra il 2003 e il 2004, fusolo la premessa della gravemalattia che lo colpì, portandoselovia in pochi mesi.Prima di morire mi consegnòuna busta, chiedendomidi aprirla solo dopo la suamorte. Per volontà di Franco,devo oggi rendere pubblicauna parte di quella lettera,nella quale, dopo avermichiesto di tutelare i dirittidi sua moglie, mi affidava ilcompito di riabilitare la suamemoria agli occhi dell’opinionepubblica.Ci sono voluti undici anniper ottenere, dal Tribunale,il riconoscimento dei suoidiritti, caparbiamente negatidalla Reale Mutua. Oggi, finalmente,dopo che sua moglieha avuto ciò che le spettava,può essere fatta chiarezzae può essere raccontatociò che realmente è accadutoin quegli anni. Questatriste vicenda, infatti, è legataad una serie di gravi truffecompiute, tra il 2001 e il2002, dall’allora sub-agentedella Reale Mutua. Franco,che era l’agente generale diPiombino, naturalmente, sitrovò immediatamente coinvoltonelle indagini, nonostantela sua totale estraneitàa quei fatti. La notiziascoppiò, con tutta la sua forzamediatica, nel 2004,quando una giovane donna,gravemente danneggiata dalsub-agente, andò, comeospite, alla trasmissione “Mimanda Rai Tre”, condottadall’allora “taglia teste” PieroMarrazzo che, come tuttisanno, dopo pochi anni è salitoanch’esso, agli onoridelle cronache, per fatti nonpropriamente edificanti. Nelcorso della trasmissione, comeda copione, Franco futrattato da approfittatore edelinquente e, nei giornisuccessivi, i giornali locali enazionali, non mancarono diamplificare la notizia.La Reale Mutua chiese aFranco di non parteciparealla trasmissione, promettendoche avrebbe mandatoun proprio rappresentante,con il compito di spiegareesattamente come si fosserosvolti i fatti. In realtà, durantela trasmissione, non soloquel signore si preoccupòsolo di salvaguardare l’immaginedella compagnia,scaricando le responsabilitàsull’agenzia, ma omise anchedi dire che gli ispettoridella Reale Mutua, nei giorniimmediatamente precedentila trasmissione, avevanoeseguito una verifica neilocali dell’agenzia di Piombino,nel corso della qualenon avevano trovato nessunaprova e nessun indizio diresponsabilità del loro agentegenerale. Nel corso diquell’ispezione, i verticidella compagnia, ben sapendodi non poter revocare ilmandato di agenzia, chieseroa Franco di collaborarecon loro, dando le dimissioni,con la promessa che loavrebbero tutelato, sia personalmenteche economica-Il GaribaldiInnamoratoRistoranteVia G. Garibaldi, 5 - Piombino - Tel. 0565 49410www.ilgaribaldiinnamorato.it


49mente. Lui, stupidamente,accettò.Nessuno si è più preoccupatoné della sua dignità, nédei suoi diritti. Franco Pariettifu prosciolto da ogniaccusa subito dopo l’avviodell’istruttoria, con una richiestadi archiviazione delpubblico ministero, che nonammetteva dubbi: fu dichiaratoestraneo ad ogniazione criminosa e venneaccertato che l’autore deireati aveva sempre agito inpiena autonomia e all’insaputadell’agente generale.L’archiviazione però, perun uomo dell’onestà diFranco Parietti, non bastavaa lavare il disonore che loaveva colpito.Ricordo di un pomeriggioche venne nel mio studio;non aveva più un lavoro e sivergognava a girare per lasua città. La depressione gliaveva tolto ogni gioia di viveree, l’unica cosa che sapevafare, era piangere. Fuiio a prendere l’appuntamentoda un medico, perché locurasse.Dopo alcuni mesi gli fu diagnosticatoun tumore delpolmone.Io, oggi, non so quale sia ilmodo migliore per riabilitarela memoria di una personacosì onesta e così ingiustamenteaccusata. Posso direche, quando scoppiò il caso,non ho avuto bisogno dileggere le carte, per sapereche Franco era innocente.Bisognava conoscerlo percomprendere il senso diqueste mie parole. Francoera un uomo raffinato e dibell’aspetto, la poliomielitelo aveva colpito da bambino,lasciandogli una graveinvalidità ma, nonostante ilsuo passo claudicante, vi eranel suo portamento un’eleganzaimpareggiabile e, isuoi modi, erano quelli di unsignore di altri tempi. Quandomorì, un suo amico delquale purtroppo non ricordoil nome, lo paragonò al personaggiodel “vecchiofrack” di Modugno. Dovevaconoscerlo veramente bene,perché io stesso non sapreitrovare un paragone più appropriato.I suoi modi eranolo specchio della sua anima:era onesto, gentile, generoso,e riservato.È stata proprio la sua onestàe il suo anacronistico sensodell’onore a tradirlo. Nonpoteva nemmeno concepireche le persone con le qualilavorava e alle quali era affezionato,potessero tradirlo.Si fidava di tutti e, questasua ingenuità, è quella chelo ha distrutto.Avrei voluto scrivere questecose subito dopo la sua morte,quando tutti ancora lo ricordavano,ma solo oggi gliesiti dei processi mi consentonodi dire, anche a coloroche non lo conoscevano, cheil processo penale non lo hamai coinvolto e quello civileha riconosciuto il suo legittimodiritto a percepire queicompensi che la compagniaper la quale aveva lavoratotutta la vita, gli aveva ostinatamentee ingiustamentenegato.Ho chiesto di pubblicarequesto ricordo di Franco,ben sapendo che le parolescritte sui giornali, sia quandocolpiscono che quandopromuovono, durano giustoil tempo di una fugace lettura,mentre il ricordo dellepersone care dura per sempre.È risultatoestraneoad una seriedi gravi truffe,compiutea sua insaputa,da un sub-agente.Dopo la vergognae la depressioneun tumorelo ha portato viaPodereTre CipressiPodeRE TRE CIPRESSICASA VACANZELocation idealeper feste, eventi,set fotograficie cinematograficiLoc. Casalappi, 32 - Campiglia M.ma (LI) - Tel: 0039 0565 843148 - Cell.: 0039 338 6067547www.poderetrecipressi.it - e-mail: info@poderetrecipressi.it


50 marzo - aprile - maggio 2015MiscellaneaLuigi Coppolal’infaticabileLuigi Coppola, segretario provincialedell’Udc, è stato trombatoalle ultime elezioni comunalidi Piombino. Eppurecontinua ad essere il piùvivace tra gli oppositori dellamaggioranza Pd. Anche seimpegnato col proprio lavoroall’Elba (d’estate è sull’isolaper gestire un camping, d’invernogira l’Europa per promuoverela sua attività turisticaa Lacona, oltre ad essere dirigenteregionale Faita Federcamping)risulta essere il piùattivo politico del comune.Quasi ogni mattina il suoufficio invia comunicati, punzecchiandoe stimolando ilsopito scenario politico delterritorio. «Non essendo disinistra ho perso alle elezioniper il sindaco di Piombino –afferma Coppola raggiuntotelefonicamente dalla redazionedi Costa Etrusca –. Ma nonimporta è stata una bellacampagna. Spumeggiante.Ho la fortuna di essere velocenello scrivere, così, non perdooccasione per continuare ilmio servizio alla comunità».Intanto è entrato nel direttivodel Parco dell’Arcipelago Toscano,nominato dal ministerodell’Ambiente. Buon lavoroCoppola!Anagramma del nomeSergio Mattarella:“Matteo si rallegra”Un grazie di cuore dal Maestro FrancoBiegi e dai suoi allievi Daniele Casillo eAndrea Fedeli alla dirigenza del TennisClub Donoratico per la cortesia e la disponibilitàdimostrata.È davvero curioso il constatare come vocali e consonanti di Sergio Mattarella,il nostro nuovo Presidente della Repubblica, si riposizionino in “Matteo sirallegra”. È superfluo, a questo punto, spiegare chi è quel Matteo…ASSOCIAZIONEPUBBLICA ASSISTENZAPIOMBINOT E S S E R A M E N T O 2 0 1 5RINNOVA LA TUA ISCRIZIONEO ADERISCI COME NUOVO SOCIOVia G. Bruno, 23-25 – 57025 Piombino (LI) – Tel. 0565 225150 – 226022 – Fax 0565 226026www.pubblicaassistenzapiombino.net info@pubblicaassistenzapiombino.it


51ilciucciodi Enzo BiagioniSuggerimenti per i genitori che non riesconoa togliere il “vizio” del ciuccio ai loro figli.Non esageriamo, può creare conseguenzeIl ciuccio è uno di queglioggetti che servono equindi non hanno bisognodi una grande promozionepubblicitaria. Servonodalla notte dei tempi e perun periodo che varia da unmese di vita talvolta fino ai4 anni. L'ultima ricerca diuna delle solite universitàamericane definisce che iltempo di utilizzo deve andareda un mese ad un anno divita del nascituro e questofino a quando un altro studionon suggerirà qualcosa didiverso.Il ciuccio o ciucciotto o succhiettoha, nella prevalenzadei casi delle varie lingue almondo, un suono onomatopeico,chupete, sucette,schunuller e così via. Gliarabi lo chiamano lahaia,qualcosa che distrae. Comeal solito sono stati gli anglosassoniche negli Usa nel1930 lo hanno prodotto edistribuito al mondo nellaforma che adesso tutti usiamo.Loro quando si tratta divendere e produrre sono essenzialie infatti il succhiettoper loro è il comforter perdare il senso del benessereche ne ricava il neonato ed èanche il pacifier, l'oggettoche pacifica tutti. Il neonatosucchia, il babbo guarda laChampion League e lamamma è su Facebook.Hanno questo di bello, rendonoefficace la loro linguache non è certo il massimo.Dalla notte dei tempi fino adinizio secolo la soluzionepiù classica era il panno dicotone imbevuto in una bevandadolciastra oppure nelmiele. Per la mia generazionedalle nostre parti il vecchiociuccio di caucciù venivacontinuamente intintonella zuccheriera e riabboccatoal bambino che magicamentesi zittiva… almenofino a quando non finiva ildolce e quindi nuova inzuppatinae tutto questo per lagioia dei dentisti che si sonoarricchiti. Oggi in commercione esistono di ben disegnatied anatomicamenteperfetti ad un prezzo assolutamenteaccessibile.Il ciuccio è talvolta oggettoIl ciuccio è un antidotoalla paura e al senso disolitudine che è comunenel lattante, ma anchequando il bambinoè più grande. Per questomotivo abituarloa cercare il ciuccionon è dannoso:l’importante è non abusarne,per non renderne poi troppo difficilel’abbandono. È una sorta didi discussione in famiglia inmerito all'uso più o menoimproprio che se ne fa, insommaquelle belle litigatedi una volta del tipo “io losveglio perchè deve mangiarealla sua ora” e la replica“se dorme è già un ristorocome un pasto”. Con questedispute si sono spesso incrinatemolte amicizie. Il succhiettoinfine simboleggia lanascita in maniera perfetta emolti campioni dello sportcomunicano al mondo la nascitadel proprio figlio succhiandoil pollice in occasionedel loro exploit. Totti èl'esempio più eclatante eadesso anche il ciclista Nibaliusa questo messaggio digran moda e di grande tenerezza.Nel calcio sono penalizzatii giocatori della difesache raramente realizzanoil gol che li rende ambitidalla telecamera.Nell'ambito della famiglia,anche per angolazioni generazionali,possono capitaredelle discussioni sull'uso piùopportuno del ciuccio. Fortunatamentesi arriva sempreal compromesso più giustoperchè, grazie al cielo, ilsoggetto è il neonato e il suobenessere e anche perchè,siamo sinceri, quando non siè al meglio il pianto di unbambino può essere devastante.Siamo stati attenti, in questaesposizione, a parlare sempredi succhietto e non disucchiotto che sarebbeugualmente un termine correttoanche perchè dalle nostreparti il succhiotto èquello che facevamo noimaschietti nel collo dellenostre fidanzatine e che loronascondevano alle mammecon un po' di cipria.Attenzione a non abusarne!autoconsolazione quando la mamma nonc’è, ma è sbagliato ricorrervi come ancoradi salvezza ogni volta che piange.In commercio ci sono tantissimi tipi di ciuccima gli specialisti consigliano quello anatomico,cioè a forma di goccia, schiacciatae ricurva verso l’alto, disegnata peradattarsi meglio alla forma delpalato del bambino. L’uso costantee prolungato comunque,può influire negativamente sullosviluppo dei denti e del palato.


52 marzo - aprile - maggio 2015La Chiccheria, una storia lunga quarantasei anniMani in pasta da tre generazionidi Francesca BaroneUna vecchia agendadalle pagine ingiallite.Sulla pellemarrone della copertina,tracce di impronte, di maniche lavorano, che impastanouova e farina. Mani legateda una stessa passionee unite nella stessa famiglia:quella di Delfo Bianchi,classe 1928, proprietariodel panificio Bianchi,uno dei primi aperti inPiombino dopo la guerra, ilprimo a Salivoli. Quellavecchia agenda è passatadalle mani di Delfo e di suamoglie Franca, a quelle dellafiglia Donatella e di suosuo marito Roberto Ferrari.Poi, alle loro impronte, sisono aggiunte quelle diAlessandra, figlia di Donatellae Roberto.Le pagine ingiallite di quellavecchia agenda custodisconoi segreti della pasticceria.Ingredienti, dosi,tempi di cottura, che ancoraoggi Alessandra seguescrupolosamente.La sua pasticceria, la Chiccheria,è lì, sul lungomareMarconi, dal 1969, quando,come lei stessa racconta,«nonno Delfo, dopo avermesso tutti i familiari al lavoronei suoi panifici, compròquesti fondi». Prima fuil Logi, poi il Quercetani edopo ancora il Falciano aguidare la pasticceria. Finoal 1985, quando Donatellae Roberto, che lavoravanoNella vasta esposizione,le migliori porcellane,cristallie articoli da regaloDelfo Bianchi aprì il primo panificio di Salivoli.Ancora oggi Alessandra segue le ricette del nonno.La pasticceria fa anche produzione all'ingrossoquella della chiccheria.«Sono cresciuta qua dentro– racconta la Ferrari – unodei miei primi ricordi è ilprofumo dei biscotti di frolla.Da bambina tra-Da sx Roberto, Alessandra e Donatellaal panificio, vollero tentareuna nuova strada e così, dopoaver ristrutturato i locali,inaugurarono la Chiccheria,pasticceria (ancheall'ingrosso) e gelateria.Negli anni Noventa il banconedei gelati ha poi lascorrevsciatospazio a quello delbar. Nel 2007, in societàcon i genitori, è entrata ancheAlessandra, oggi trentaduenne.In realtà la vita diAle (così la chiamano tutti)è da sempre intrecciata aimiei pomeriggiqui, facevoi compiti,giocavoe mi divertivo a realizzarei pizzicotti dipasta di mandorle.Un nome di fiducia dal 1954Amo da sempre questo luogo.Quando volevano farmiun regalo, i miei genitori dinotte mi portavano al lavorocon loro e io poi mi addormentavosui sacchi difarina».Poi sono arrivati gli annidell'adolescenza. In invernoAlessandra frequentavail liceo scientifico e in estate,contro il volere dei genitori,lavorava nei ristoranticome aiuto cuoco. «Durantel'università – racconta –mi sono resa conto che inrealtà avrei voluto aprire unristorante. Ho preso coraggioe con grande sinceritàl'ho detto ai miei». Una voltaabbandonati gli studi,Alessandra nel 2003, dopola morte di nonno Delfo,inizia a dare una mano inpasticceria. «Sapevo – spiega– che i miei genitori nonerano affatto contenti, perchéconoscevano perfettamentei disagi che questolavoro può comportare, soprattuttoil tempo che rubaalla famiglia: le notti in laboratorio,i giorni di festadietro al bancone. Per loroè stato un grosso sacrificio,ma io, devo dirlo, da bambinanon mi sono maisentita trascurata.La mia vita si èsvolta qui dentro,in questa“casa”. I mieiricordi vivonoqui. Tuttala mia famigliagravitava tra il pa-OrologiLISTE DI NOZZEAccessoriGIOIELLERIACorso Italia, 2-4 - Tel. 0565 225495 - Piombinowww.rosignoli.it - e-mail: rosignoli@infol.it


53nificio e lapasticceria.Anche nonnoVinicio,il padre dimio padre, hasempre aiutato imiei genitori, con le consegnenotturne e la manutenzionedei macchinari».Quando parla del suo lavoroe della sua famiglia, adAlessandra brillano gli occhi.Il suo entusiasmo ècontagioso. Anche oggi,che è mamma di Noah, 6anni, e Nathan, 4 e mezzo,è carica come una ragazzinaalla prima esperienza.Lavora di notte e di giorno,partecipa continuamente acorsi di pasticceria in giroper l'Italia, ha mille passioni,ed è anche vicepresidentedel Centro commercialenaturale Salivoli.Il suo ingresso in pasticceria,a fianco di Donatella eRoberto, ha portato ad unristrutturazione del sistemaDelfo Bianchi con la moglie Francadi lavoro: apertial pubblicosolo la mattinae ingrossosette giorni susette. Ma nonchiedetele di rivisitareil suo modo di operare!«A volte – spiega – presidalla stanchezza, abbiamoanche pensato di automatizzarela produzione, ma lasoddisfazione di vedere lenostre brioche, fatte a manouna per una, ci ha semprestimolato ad andare avanticosì. Lo stesso vale per i biscotti:non abbiamo unamacchina che li produce,ma lo stampino che usa anchela massaia! Non usiamoconservanti, mai fatto. Comediceva sempre nonnoDelfo, più la lista degli ingredientiè corta e più ilprodotto è genuino».Ed è con questo spirito chequalche anno fa Alessandrae la sua famiglia sono tornatia produrre, rigorosamentein maniera artigianale,pandori, panettoni, colombee uova di Pasqua.«Come mi vedo tra 30anni? Stanca, senzapensione, ma di certo orgogliosadella mia scelta».La voglia di valorizzare il proprio quartiere,la determinazione di alcuniesercenti, un appuntamento estivosettimanale e, infine, un centro commercialenaturale. Un percorso, questo,intrapreso da chi, come AlessandraFerrari, ha creduto, e continua afarlo, nelle potenzialità di Salivoli. E così,due anni fa, la giovane pasticcera,insieme al farmacista Marco Viti, allafiorista Manuela Ciarli e alla negoziantePaola Minelli, ha cercato di darenuova vita al suo quartiere.«Ci chiedevamo continuamente – raccontaAlessandra – perché tutte le iniziativesi svolgessero solo nel centrodi Piombino, trascurando questa bellaparte della città, che in fondo contacirca 4mila abitanti. Qua non è maistato pensato di portare un mercatino,una festa, una manifestazione oaddirittura il mercato settimanale.Perché? Una domanda che due annifa abbiamo poi rivolto all'amministrazionecomunale. Allora, ci venne dettoche noi commercianti di Salivoli eravamopiù pigri rispetto a quelli delcentro. Una risposta che mi fece ribollireil sangue. Quel giorno – continua– con Marco, Manuela e Paola abbiamodeciso di fare qualcosa.Goffi, ma uniti dalla stessa convinzione,cioè che Salivoli ha potenzialitàAlessandraattiva per Salivoliinespresse e persone in gamba, ci siamorimboccati le maniche. Era il 2013.Con tanta paura e con la preziosa collaborazionedelle associazioni presentinel quartiere, abbiamo ideato “Salivolidi sera”».Da luglio a settembre, tutti i giovedìdalle 21 alle 24 i commercianti proponevamoai clienti offerte speciali, mentrele associazioni aprivano le porte deipropri mondi. E poi spettacoli, sfilate emostre.«La risposta degli abitanti di Salivoli eGhiaccioni – continua – è stata forte,ma soprattutto inaspettata. Questo ciha invogliato e stimolato». E così, lascorsa estate, “Salivoli di sera” è statanuovamente riproposta, ma con unprogramma più ricco, che ha riscossotra la gente un successo ancora maggiore.«A novembre 2014 – spiegaAlessandra – siamo stati finalmente riconosciuticome Centro commercialenaturale Salivoli. Marco Viti è il presidente».Le iniziative non servono solo per autofinanziareil Ccn, ma soprattutto persostenere il fondo sociale istituito dalQuartiere per aiutare le famiglie in difficoltàche abitano a Salivoli.«Stiamo mettendo tutto l'impegno possibileper dare nuova linfa a questabellissima zona – sottolinea la pasticcera– nessuno può darci dei pigri. Oraperò abbiamo bisogno anche del sostegnodell'amministrazione pubblica.È bello vedere che la gente ha voglia diqualcosa – conclude la Ferrari – gli abitantidi Salivoli, e non solo, chiedonogià cosa organizzeremo per la prossimaestate. Questa è la nostra più grandegratificazione!».(f.b.)


54marzo - aprile - maggio 2015di Livio CristianiProponiamo affari dal 1981COMPRAVENDITE - AFFITTICESSIONE ATTIVITÀ COMMERCIALIwww.immobiliarecristiani.comTel. 0565 702484Corso Matteotti, 142 - SAN VINCENZO (LI)Union Rugby Piombino: hip hip hurrà!di Emilio GuardavillaL’A.s.d. Union RugbyClub Tirreno nasce nel2005 grazie alla fusionedello Sporting Club RugbyEtruria, fondato agli inizi del1969 a Campiglia da FrancescoSorbi, e l’Amatori Rugby Cecinacon l’intento di suddivideree gestire al meglio le risorseumane del territorio. Lastrategia risultò essere particolarmenteazzeccata vistoche il nuovo club, già nellastagione successiva, si guadagnòla promozione al campionatonazionale di serie B,dove tutt’ora milita con unarosa interamente compostada giocatori piombinesi e delcomprensorio. A partire dallastagione 2012/2013 l’AmatoriRugby Cecina esce dal progetto“Union” e la gestione dellesquadre rimane esclusiva pertinenzadi Union Rugby ClubTirreno che si avvale del supportodel Rugby Etruria Piombino.L’attivitàsportiva è direttae coordinata da istruttori laureatiin scienze motorie conpatentino di allenatore conseguitopresso la FederazioneItaliana Rugby. Sotto la direzionetecnica di StefanoGhini, nella stagione in corso,il Rugby Piombino è impegnato:Settore Propaganda(Rugby Etruria Piombino):Under 6, Under 8, Under 10.Settore Minirugby (UnionRugby Club Tirreno Piombino):Under 12. Rugby di Formazione(Union Rugby ClubTirreno): Under 14, Under16.Rugby Seniores (UnionRugby Club Tirreno): Under18, Serie C, Serie B.RugbyFemminile (Rugby EtruriaPiombino): Under 16, Seniores.Nell’ambitodelle iniziativesociali svolte dalle società siinseriscono le attività di collaborazionevolontaria conAmnesty International, l’Amministrazionecomunale diPiombino, le scuole locali,l’Asl 6, gli istituti di accoglienzae tutela dei minori indifficoltà.Tutti i progetti coinvolgononon solo i ragazzi ma anchele famiglie in conferenze edibattiti sullo sport e il mondoche lo circonda, l’integrazionemultietnica e lapubblicazione di opuscoli,l’ultimo dei quali riguardantel’alimentazione. Tra le iniziativedi maggior rilevanzadell’Union Rugby Club Tirrenoè “Palla difettosa”, incollaborazione con l’Istitutodi pena di Porto Azzurro,patrocinata dal Ministerodi grazia e giustizia e dallaFir e vede coinvolti atleti,allenatori e reclusi.STUDIO MEDICO LIBRACORSO ITALIA, 87 - PIOMBINOMedicina Estetica dr. R. Vigetti Cell. 338 3186467Omeopatia dr. R. Moretti Cell. 338 9343261Osteopatia dr. M. Bernardini Cell. 331 1092392Dietista dr.ssa S. Cubattoli Cell. 338 8865577Psicoterapeuta dr.ssa A. Lenzerini Cell. 339 8668408


Le squadre Rugby EtruriaPiombino – Presidente GiovanniCarpino.Under 6 – Allenatori: MarzucchiRiccardo, Pisani Filippo.Giocatori: Anselmi Yari, BientinesiDavide, Borrelli Manuel,Ceccarelli Jacopo, OlusanyaOlusagun Grat, Paladini Leonardo.Under 8 – Allenatore: TognoniAlessandra. Giocatori: AttanasioGiuseppe, BaroncelliMatteo, Bollaro Maurizio,D’Arco Angelo, Dauda Ibra,El Moufati Mohamed Amine,Giusti Leonardo, LucarelliAlessio, Marzucchi Leonardo,Meucci Pietro, Pastore Alessandro,Pellegrini Pietro, PintusDaniele, Vitiello Edoardo.Under 10 – Allenatori: PaladiniFranco, Catta Federico. Giocatori:Cataldo Marco, CosimiValentino, Cutini Daniele,Dolce Jacopo, GuarguagliniLorenzo, Iacopini Tommaso,Meini Emanuele, PaganoEndry, Repeti Giacomo, SterpinGiovanni, Tono Matthias.Femminile Under 16 – Allenatore:Velasco Raffaele.Giocatrici: Canaccini Marina,Capece Fatima, De FrancescoMarina, Dimiziani Carlotta,Ferrarini Jessica, Grieco Benedetta,Leggieri Margherita,Magri Camilla, Quarta Giorgia,Sciuto Chiara,Femminile Seniores– Allenatore:Velasco Raffaele. Giocatrici:Angelini Alessia, BertiniVanessa, Bonadio Virginia,Borgia Giulia, Busisi Daniela,Bussotti Serena, BussottiSilvia, Canaccini Gaia, CoppettaVeronica, Covelli Beatrice,Guidi Alice, MarconciniGaia, Mazzei Marta, NespoliLouise Emma, Puoti Annapaola,Puoti Simona, RomanoAnita, Sterpin Emma, TognoniEcco i quadridella societàFoto Carlo CanacciniMum and DadRISTORANTE - PIZZERIAdal 1979Via V. Emanuele, 141 - SAN VINCENZO (LI)Tel. 0565 702233è gradita la prenotazione55Alessandra, Vanni Arianna.Le squadre Union RugbyClub Tirreno Piombino –Presidente Milo Bernardini.Under 12 – Allenatore: VelascoRaffaele. Giocatori: ArrigoniGiacomo, BatistoniMatteo, Becherini Tommaso,Bezzini Francesco, Calò Andrea,Carpino Davide, CastagniniMirko, Damiani Matteo,Domenichetti Antonio, FiorinoGabriele, Gavetti Federico,Ghisu Jacopo, Giomi Nicola,Mazzuferi Giordano, OlivoniFrancesco, Oretti Niccolò,Pastore Gaetano, Rofi Lofrenzo,Sozzi Jacopo, UklalaRonaldo, Vanni Gabriele.Under 14 – Allenatori: VolpiValerio, Paladini Valerio. Giocatori:Agostini Sasha, AnnoviGabriele, Barsotti Federico,Casini Lorenzo, Chigiotti Gregorio,Da Silva Rubens, GiannelliniMatteo, Giomi Matteo,Grandi Edoardo, Lippi Marco,Lorenzini Niccolò, MarianiAlessio, Mazzei Mirco, MeiArmando, Meini Federico,Micunco Gabriele, MilazzoRiccardo, Nocerino Giuseppe,Pisani Niccolò, RicciardiEdoardo, Salama Rachid, SarcinaSimon Nicolas, ScaffaiMichael, Scaffai Tommaso,Terrosi Vagnoli Matteo, UkalaElvis, VanacoreAndrea, VenieroRaffaele.Under 16 – Allenatori:TognoniSauro, BezziniAlex. Giocatori:Andreini Mattia,Allescia Carlo,Arena Alessandro,Atqaoui Aime,Batranu Alexandru, BertiMaycol, Carnevali Luca, DelChiappa Andrea, Demi Giulio,D’Orto Cristian, D’Orto Pasquale,Fabbri Vittorio, FaillaGiovanni, Gavetti Lorenzo,Giovannini Elia, Iacci Lorenzo,Klymyuk Nazar, Landi Diego,Lavista Alberto, Lavista Alessandro,Pampana Davide, RaspantiLeonardo, Romano Andrea,Sanità Andrea, TicciatiAlessandro, Vallini Matteo,Xhahysa Armend.Under 18 – Allenatori: BelliniVincenzo, Puliti Lorenzo. Giocatori:Amodei Simone, BalestriRiccardo, Banti Francesco,Benvenuti Federico,Cerofolini Michelangelo, DimizianiAndrea, Fasolo Giacomo,Fiorino Luca, FranciFederico, Frascolla Giovanni,Giannellini Diego, GrandiMarco, Grieco Ariele, La VistaLorenzo, Luciano Luca, LupiGalindo Hinojosa Daniele,Mancuso Bruno, MannocciPaolo, Massari Simone, MazzeiMatteo, Mei Federico, MinardiAlessio, Orsi Gabriele, PontesLopes Alan Leodonio, RicucciGabriele, Salvasdori Lorenzo,Serafini Leonardo, SeravalleNicolas.Serie C – Allenatori: BertelliMatteo, Villani Emiliano. Giocatori:Alessi Francesco, AmorosoRaffaele, Banti Francesco,Batini Niccolò, BernardiniFrancesco, Bezzini Alex, BianchiGabriele, Bisso Claudio,Buti Francesco, CanacciniMatteo, Candida Gabriele,Colazzo Cosimo, CongedoGianluca, Costagli Tommaso,Donea Ion Sergiu, Drago Massimiliano,Esposito Christian,Ferrini Alessio, Ferrini Tommaso,Gaggiolini Luca, GambelungheEnea, GasperiniMatteo, Grossi Mattia, GuiterrezHector, Lupi Antonio,Marchetti Andrea, MarconiAlessandro, Oretti Cosimo,Orlando Giuseppe, PaladiniValerio, Pepi Simone, PiacentiniSimone, Pieretti Federico,Pizzi Alessio, PulitiSandro, Riccucci Alessio, RipaccioliSimone, Satta Vincenzo,Sinibaldi Umberto Maria,Tognoni Daniele, TronconiLuca, Vagelli Nicola, VenturucciRiccardo, Villani Emiliano.Serie B – Allenatori: BezziniMassimo, Vignali Stephen.Giocatori: Catta Federico,Cilembrini Alberto, DaddiRiccardo, Danzi Federico,Dellorusso Marco, Di IorioJacopo, Dominici Dario, ErcolaniLuca, Favilli Gianni,Ferretti Marco, Ghini Alessandro,Ghini Francesco,Iseni Harris, Kolaj Cristiano,Leggieri Federico, MannocciFrancesco, Martinelli Riccardo,Marzucchi Matteo,Niccolini Dario, PaladiniLeonardo, Pallotta Davide,Passante Carmine,Pisani Filippo, Pizzi Jacopo,Puliti Lorenzo, RosignoliLeonardo, SeravalleNicolas, Tiberi Lorenzo,Vivarelli Stefano,Volpi Valerio.


56marzo - aprile - maggio 2015Undicesima pubblicazione di Stelio MontomoliLa strega di Barattiin libreriaContinua la saga etrusca di StelioMontomoli con la sua undicesimapubblicazione autonoma. A pocotempo dall’uscita de La rivolta diHampsicora e Josto, ancora per i tipidella Ouverture Edizioni di Scarlino,è in libreria La strega di Baratti, unromanzo ispirato dagli esiti sorprendentidegli scavi archeologici di Barattieseguiti nel 2011 per ricerca dellatomba di San Cerbone. In quell’occasionel’equipe di archeologi guidatidal dottor Alfonso Forgione dell’Universitàdell’Aquila in collaborazionecon Andrea Camilli della Soprintendenzae col finanziamento delle FondazioneCassa di Risparmi di Livornononché dell’Associazione Amici diPopulonia furono riportate alla lucedopo otto secoli le spoglie di due giovanidonne le cui inumazioni suscitanotuttora l’interesse degli addetti ailavori di tutto il mondo. Lo scrittorepiombinese si concentra sulla “strega”,il corpo seppellito con 7 chiodiricurvi in bocca e 13 attorno alloscheletro infissi nel terreno per immobilizzarnele vesti e costruisce intornoad essa un duplice plot che sidipana sincronizzato nel presente enel passato. Ai giorni nostri le vicendedi Denise e Matteo che indaganoper ricostruire un passato dalle apparenzenebulizzate da religione, stregoneriae superstizione e nel tredicesimosecolo quelle dei protagonistimedievali con le loro intriganti e tormentateesistenze per delineare unpresente intelligibile in grado di scioglieretutti gli enigmi del caso. In ambeduele narrazioni il fascino di Barattie dei suoi scorci paesaggisticipiù singolari lievita in ogni capitolo einnesca nel lettore curiosità inaspettatee coinvolgimenti legittimi.La strega di Baratti, Ouverture Edizioni,pagine 196, € 13.50.Lavoro corale per un secolo di storiaPassato e futuro della Parrocchia dell’ImmacolataTra gli eventi previsti per il centenariodella parrocchia dell’Immacolataanche la pubblicazione di un volumecommemorativo presentato al circoloSan Francesco da Fabio Canessa.Era l’agosto del 1914 quando nasceva“la chiesa dei frati”, una parrocchiafrancescana che celebra il suoprimo secolo di attività quando alvertice della cristianità professa ilpapa di nome Francesco. Tale coincidenzaha ispirato la comunità religiosaa celebrare questa ricorrenzacome una tappa di un cammino dicrescita spirituale in continua evoluzionee, come facilmente si intuiscedal titolo, a proiettarsi nel futurocon quel ruolo trainante che l’hasempre contraddistinta.La stesura del libro, disseminato danumerose citazioni di Papa Bergoglioe arricchito da una consistente epreziosa parte fotografica, è statacoordinata da Patrizia Becherini.Come definito durante la prima dipresentazione si tratta di un lavorocorale.La parte storica infatti, oltre che daMauro Carrara, è stata curata da religiosi(suor Annalisa Colli, i fratiMarco Sebastiani e Guido Fineschi),teologi (Anna Giorgi) e parrocchianicome Alberto Pecorini, CristinaMettini, Giuliana Orsini e GiovanniTorchioni. Maria Dell’Amico rievocale attività della parrocchia nei periodibellici, Fabrizio Sandroni trattagli anni Settanta, Lucilla Lazzerinirelaziona sull’operato del gruppoassistenti volontari mentre CristinaMettini ripercorre la storia della Casadel Fanciullo.Tutte queste sezioni convergono inmaniera univoca sulle figure che nelcorso degli anni ne hanno impersonatolo natura, padre Giustino Senni,padre Fiorenzo Locatelli e padreSergio Persici.Passato – Futuro. Il cammino di unaParrocchia, una Parrocchia in cammino,Bandecchi & Vivaldi, pagine170.


57a cura di Emilio GuardavillaGordiano Lupi celebra il cinema comicoSoprassediamo! Franco e Ciccio storyCon la collaborazione di Giacomo DiNicolò e Matteo Mancini lo scrittoreed editore piombinese Gordiano Lupicelebra la carriera di due mostri sacridel nostro cinema comico. FrancoFranchi e Ciccio Ingrassia, conosciutida tutti, appassionati e non, semplicementecome Franco e Ciccio, sono statiper decenni il binomio vincente diquel genere cinematografico che hafatto epoca oltre che sorridere una nazionenon sempre nelle condizioni oggettivedi poterlo fare; due artisti chenel loro prolifico affiatamento nonhanno conosciuto in una così lunga attivitàsoluzione di continuità nei successidi botteghino e che soprattuttohanno voluto essere, in anni di grandecontroversie politiche e sociali, solo edesclusivamente attori comici.Un duo tanto amato dal pubblicoquanto sottovalutato e disprezzato dallacritica specializzata che con troppaleggerezza lo ha relegato ai marginidella comicità italiana con recensioninella maggior parte dei casi negative.Alle accuse di volgarità e pochezzadella vena comica di Franco e Cicciomosse dalla critica istituzionalizzatadel tempo il libro di Gordiano Lupi fada contraltare con il duplice intento direndere la meritata dignità artistica almomento opportuno negata e far conoscereal grande pubblico e alle nuovegenerazioni il genio dei due attorisiciliani. A tale scopo l’autore si producein una considerevole ricerca ditutto il materiale inerente la filmografia,dal recupero delle locandine originalifino all’analisi, ed è in questo contestoche Lupi compie il vero atto d’amorein quanto imparziale ed appassionata,di ogni singola pellicola rivissutacome la prima volta.Soprassediamo! Franco e Cicciostory, Il cinema comico-parodisticodi Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.Edizioni Il foglio letterario, pagine530, € 18.Il nuovo libro di Sergio GalliganiAteo e credenteLa formula narrativa scelta da SergioGalligani per la sua ultima pubblicazioneè il dialogo. Come si evince daltitolo ossimorico e al contempo ammiccantegli stereotipi scelti per laconversazione si distinguono per i rispettivicredi religiosi. Opposti, contrastantio complementari che si vedanole due voci permettono all’autoreche le ha concepite di analizzaregli argomenti intavolati dalle rispettiveangolazioni apportando un valoreaggiunto consistente al processo conoscitivodella materia trattata. Amaggior ragione, se l’estrazione socio-culturaledei due è medio-bassacome in questo caso, l’espediente risultaessere tanto proficuo quanto stimolanteper il lettore. Si tratta di unoscambio di opinioni su temi comuni edi più ampio respiro filosofico, dalquotidiano al metafisico, che ha la capacitàdi raccontare l’uomo modernoper quello che veramente è grazie aisuoi dubbi e alle sue convinzioni e allescelte che ha fatto per gestire entrambi.Leggendo Ateo e credente,seppur in poltrona, su una panchina oin riva al mare si ha l’impressione ditrovarsi «nei bar, circoli sociali e nellepiazze» per citare l’autore stessonella presentazione del suo nuovo lavoro.Tutto ciò in conseguenza delfatto che i poli opposti all’approccioreligioso rappresentano completandosivicendevolmente i due spaccatidi quella umanità semplice ma genuina,spontanea ma sincera, mediocre(nel senso etimologico del termine)ma speranzosa che ci ospita ogni santogiorno di questa nostra dimensioneterrena. Con La Bancarella EditriceSergio Galligani ha pubblicato nel2005 Raddrizzavano i chiodi e nel2006 Tre racconti e un poema.Ateo e credente, La Bancarella Edizioni,pagine 117, € 10.


58 marzo - aprile - maggio 2015Luca Leonetti e i suoi disegnidi Daniele ToncelliDa alcune edizioni lanostra rivista CostaEtrusca è arricchitada pregevoli disegni che illustranoarticoli o racconti.Sono artistiche immaginirealizzate da Luca Leonetti.Luca è un giovane graficopiombinese che con passionee capacità, cerca di trasmetterepensieri e sentimentiattraverso il linguaggiofantasioso del fumetto. Isuoi enigmatici personaggirappresentano i nostri statid’animo, le nostre inquietudini,i nostri pensieri, immersiin atmosfere irreali,silenziose e forse ancorasenza una vera storia che liunisca. Il segno che li delineaè sicuro, essenziale, elegante,ma anche molto incisivonella stilizzazione esemplificazione delle forme.Le linee sono arricchite quasicon tenerezza, da una delicatagamma di colori checreano una tavolozza poeticae suggestiva. Si avvale diuna tecnica mista molto appropriata,quale l’acquarelloe la china, che gli consentedi creare sfondi astratti cheaccolgono in spazi non reali,le sue figure di uomini, donnee animali.Leonetti vuole trasmetterecon le sue invenzioni, lestesse sensazioni che provocala musica. Ritiene chequesta sia più efficace deldisegno nel coinvolgimentoemozionale e proprioper questo studia i ritmi ele melodie musicali perevocarli attraverso le formee i colori.Disegna così centinaia divolti, mai uguali, colti nell’attimofuggente della lorointrospezione psicologicache li accomuna ai loro stessicorpi.Le linee sono arricchite con tenerezzada una delicata gamma di splendidi coloriChi è Luca LeonettiLuca Leonetti è nato a Piombino nel 1980 e si è diplomatoalla scuola internazionale di Comics di Firenze nel2006. Ha pubblicato la sua prima graphic novel per la NicolaPesce editore e ha realizzato strisce a fumetti conmessaggi a sfondo sociale. Ha esposto nel 2011 pressoL’Agorà e a Palazzo Appiani e nel 2015 al Caffè Nanni.L’Immobiliare del Corsodi Guglielmi dott.ssa ElenaCOMPRAVENDITACorso V. Emanuele II, 67 - Piombino (LI)RICERCHE IPOTECARIETel. e Fax 0565 49541 - Cell. 347 9372859Iscrizione Albo Agenti immobiliari n. 1017STIMEe-mail: guglielmi.elena@alice.it


59Il racconto di uno spareggio passato alla storiaQuella sassaiola di Viareggiodi Franco BiegiNella primaveradell’anno 1931 lamaestra Targetti miseguiva in prima elementareper riempire di aste le paginedei miei quaderni. Nelfrattempo la FederazioneItaliana Gioco Calcio stavariorganizzando i suoi campionati,e stava per nascereun nuovo girone di prima divisioneper squadre del centroItalia. Fra le squadre toscanein attesa della sospiratachiamata il Piombino e ilGrosseto che stavano preparandosiper disputare un torneodi qualificazione insiemecon altre squadre. Lasorte volle che proprioPiombino e Grosseto dovesserogiocare una contro l’altranella prima gara di spareggio.Così il 29 marzo 1931, sulcampo neutro di Viareggio,dopo il tradizionale e rispettosoomaggio delle autoritàal monumento ai caduti sceseroin campo le rivali disempre.Le squadre furono accompagnate,anzi, direi scortate,dalle due tifoserie convenutenella città del carnevalesu due treni appositamenteapprontati per l’evento. Equella partita salì sulla ribaltadel calcio toscano… burrascosamente.Le notizie di cronaca meramentesportive non furonomolte, si sa che a prevalerefurono i nerazzurri di Piombinoper 2 a 1 e che l’incontrofu, per così dire, un po’“ricco di intensità”, cometutti gli spareggi che si rispettino.Forse un tantino dipiù, soprattutto dopo il goldella bandiera del grossetanoArnaldi che, come si diceadesso, riapriva la partitadopo il duplice vantaggiopiombinese con Iaconi eChiavacci. Il finale dell’incontronon fu proprio all’armabianca ma non ci mancòmolto.E adesso, finiti i resocontitecnici e documentabili daglialmanacchi, iniziano i ricordie le parole di coloroche ne hanno sentito parlaremille e mille volte e, forse,con più di uno “sfondone”vista l’alternanza dei relatori,testimoni più o meno diretti.C’è chi parlò di guardiein campo con i manganelli,tristemente protagonistidi quegli anni, ancor primache il gioco si fermassead inseguire i bisnonni degliattuali ultras che avevanoscavalcato le recinzioni, e iprogenitori degli attuali steward,cioè i volontari delpassato regime chiamati asostenere il servizio d’ordine,che formavano cordonidi sicurezza. C’è chi descrissecon dovizia di particolari,anche troppi e progressivamente“infiocchettati”da nuove aggiunte dianeddoti, il tragitto che riportavai cortei dei tifosidallo stadio alla stazione.Caos, urla, spintoni, fugonie qualche mano un po’ troppoalta fino a quando i duegruppi non raggiunsero itreni inopportunamente postisu binari vicini. E quandoil primo sasso colpì con fragoreil treno dei rivali cominciaronoa piovere pietrecome se grandinasse. Conl’intervento delle forzedell’ordine ritornò, non senzaqualche affanno, la calma.I due treni poteronomettersi in moto e l’uno, caricodi delusione e qualchecerotto, e l’altro, inebriatodi gioia ma un po’ ammaccatoanch’esso, riuscirono arientrare a casa.I racconti e gli aneddoti legatialla trasferta in Versiliagiravano ancora in città a distanzadi molti anni, anchequando io avevo finito di disegnareaste sul quaderno diprima elementare e più tragiciavvenimenti si stavanoaffacciando sullo scenariodella storia. Poi ci pensaronoi successi della squadranei primi anni Cinquanta afarci parlare, con soddisfazione,di altre partite e di altrimomenti esaltanti. Mac’era ancora qualcuno, nellagenerazione di tifosi primadella mia, che nelle lungheserate a chiacchiera in piazzaVerdi aggiungeva qualchepiccolo dettaglio sullospareggio con i torelli grossetani,aumentando le dimensionidel sasso lanciatoo fantasticando sul numerodi avversari messi k.o. conun colpo solo.E tutti i racconti si concludevanocon un “bimbi, ioc’ero…” pieno di nostalgicoorgoglio.Lami & Bruscolini srlagenti di assicurazioni


60marzo - aprile - maggio 2015Questa rubrica è libera. Ilcontenuto delle lettere puònon collimare col pensierodel giornale. Costa Etruscasi riserva di ridurre lelettere e di eliminareespressioni che possanointegrare ipotesi di diffamazione.Gli autori, purchènoti alla direzione, potrannochiedere che la lorofirma sia omessa.Precisazioni o rettifiche sarannopubblicate.SFRATTI DALLE CASEProprietari immobilipoco tutelatiTutti si commuovono per lefamiglie sfrattate per morosità.Nessuno si preoccupa delproprietario dell’abitazione.Per lo più sono comuni cittadiniche hanno investito i risparmiin quella casa per arrotondarelo stipendio o lapensione. Questi si trovano aperdere anni di affitto, a spenderequattrini e tempo in avvocatie cause civili. E devonocomunque pagare le tasseche uno Stato sempre più voraceimpone sugli immobili.Renato PalmieriCANONE RAIQuel referendummai rispettatoNon è necessario ripensarele modalità di riscossionedel canone Rai: la Rai andrebbeprivatizzata, con laconseguente abolizione dell’odiatocanone. Ma questonon lo si vuole fare, nonostanteil referendum.Antonio MassioniCONTRATTI DI LAVOROAssenze per malattia,colpito chi si ammalaQualcuno auspica il ritorno alnon pagamento del primo giornodi malattia. Il mio contratto nazionale(azienda privata) prevedeuna graduale riduzione dellacifra percepita a partire dalterzo giorno di malattia con unulteriore aggravio della terzamalattia durante lo stesso anno.Non è equo colpire chi si ammalaseriamente. Sarebbe forseil caso di usare maggiormentei contratti da parte delle aziendesia pubbliche sia private.POMPE DI BENZINAMancano gli addetti,ormai solo self-serviceRimpiango la figura del benzinaio di un tempo. Faceva ilpieno, se richiesto puliva il parabrezza, controllava l’olio,rabboccava il livello del liquido di raffreddamento o dellavavetro e controllava la pressione delle gomme. Ormaitutte le pompe esibiscono il cartello «Fai da te», chesignifica «Arrangiati». E alcuni distributori non sono neanchepiù presidiati dal gestore. Credo che questo sistemadiminuisca di molto la quotidiana sicurezza in auto di tuttinoi. Io stesso ho scoperto casualmente che viaggiavo conle gomme mezze sgonfie e con il livello dell’olio al limite.Sono convinto che se ai distributori ritornasse la figura diun addetto che, su richiesta, si prestasse a fornire unservizio che un tempo costituiva la norma, grazie allemance nell’arco della giornata, guadagnerebbe non pocoe non graverebbe sui costi di gestione dell’esercente.Luca DimuniPaolo Novaresi.RISCHI PER I GIOVANIInformare nelle scuolesui danni del fumoHa fatto molto discutere laproposta di Beatrice Lorenzindi vietare che nei film sivedano fumare i personaggiin quanto, soprattutto i giovani,potrebbero cominciarea farlo per emulazione. Sidovrebbero allora vietaresparatorie, risse e violenzeper non istigare gli spettatori.Il problema del fumo ècertamente grave: sarebbemeglio tentare di risolverlocon una seria campagna diinformazione soprattuttonelle scuole.Mauro ChiostriBESTEMMIELa blasfemia,reato fino al 1999Vorrei si ricordasse, quandosi parla di blasfemia e di libertàdi espressione, che inItalia fino al 1999 la bestemmiaera considerata reato.PARLAMENTOClasse politicaassenteistaMaurizio CarraLo spettacolo penoso delparlamento italiano semivuotodurante la relazionedel ministro dell’Interno suidrammatici fatti francesi dàancora una volta la misuradella pochezza e dell’ignoranzapolitica dei nostri sedicentionorevoli. I quali sonoinvece attivissimi quandosi tratta di perpetuare ladifesa dei parassiti dell’apparatopubblico (vedasi lapronta difesa dell’impiegopubblico davanti alla timidaminaccia che qualche nullafacentepossa esser licenziatoin base alle nuove norme).Tema che sta evidentementea cuore, costituendol’impiego pubblico il serbatoiodel voto clientelare e discambio. Ma quale speranzadi salvezza può avere il Paesecon una simile classe politica?Maurizio Bernardi


61di Giuseppina ToncelliScienziate, medici,scrittrici, staffettedella Resistenza, infaticabilimadri, infermiere,suore missionarie, insegnanti.Sono molte le donneche hanno svolto al meglioil loro mestiere. L’Ottomarzo è l’occasione per rifletteresu queste figurefemminili.Una fra tutte è Madre Teresadi Calcutta. In occasionedella sua beatificazione (19ottobre 2003) sono stateraccolte le testimonianzedelle sue visite in Toscana.A Massa Marittima, nel1991, confidò al vescovoComastri di voler aprire unacasa di preghiera per le suesuore a Piombino. Con stuporeil vescovo accettò e afebbraio dell’anno successivofu aperta la comunitànella chiesina del Desco.Oggi è un punto di riferimentospirituale e di aiutoconcreto molto importanteLa festa mondiale delle donneDa Santa Madre Teresaa Chicchi, la partigianaper tutto il territorio.Un’altra testimonianza ciparla di quando nel 1986, invisita al carcere di Pianosa,insistette per visitare tutti idetenuti, compresi quelli del“braccio proibito”, un luogosempre negato anche allesuore. Alla fine i dirigenticedettero e Madre Teresa,Come è nata la festa della donnaLe origini della festa dell’Otto marzo risalgono al 1908.Pochi giorni prima di questa data, a New York, le operariedell’industria tessile Cotton scioperarono per protestarecontro le terribili condizioni lavorative a cui eranocostrette. Lo scioperò durò diversi giorni, finchè l’ottomarzo il proprietario della fabbrica Mister Johnson, bloccòtutte le porte della fabbrica per impedire alle operaiedi uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e lecentoventinove operaie prigioniere all’interno morironoarse dalle fiamme.Successivamente questa data venne proposta come giornatadi lotta internazionale, a favore delle donne.minuta e piccola com’era,sparì circondata da un gruppettodi ergastolani attenti aogni sua parola.Passando a un’altra figurafemminile da ricordare c’èun’altra Teresa: si tratta diTeresa Mattei, comandantedi compagnia a Firenze durantela resistenza nella formazionegaribaldina Frontedella Gioventù. Il suo nomedi battaglia era Chicchi. Èstata, poi, la più giovane deputatadell’Assemblea Costituentenel 1946, a soliventicinque anni. A lei dobbiamol’idea della mimosaper celebrare questa festa.Diceva di aver pensato aquesto fiore perché i partigianilo regalavano alle staffette.Un fiore povero chepoteva essere raccolto amazzi ovunque e gratuitamente.Queste sono donne il cui ricordonon si appannerà coltempo. Buon Otto marzo!Sulla Costa degli Etruschi,in una splendida e immensa pineta secolare,il Park Albatros è un gioielloincastonato tra il meraviglioso golfo di Barattie i tipici paesini medievali.Loc. Pineta di Torre Nuova, 257027 San Vincenzo (Li)Tel. 0565.701018e-mail: parkalbatros@ecvacanze.itCAMPING VILLAGES IN ITALY


62marzo - aprile - maggio 2015Anche in questo numeroCosta Etrusca presenta lastoria dei naufragi avvenutinelle acque dell’ArcipelagoToscano nell’epoca moderna.In questa quarta partevengono trattati gli avvenimentidella Seconda GuerraMondiale avvenuti nell’Arcipelagonelle latitudinicomprese tra Marina di Cecinae Livorno.Storia dei naufraginell’Arcipelago ToscanoDestinazioni mai raggiunte dalle imbarcazioni,tesori e relitti inabissati nel blu più profondodi Emilio GuardavillaIn tempo di guerra l’indifferenzadel mare rappresentaun nemico in piùper i marittimi che hannogiurato eterna fedeltà aduna bandiera imposta daldestino. La neutralità connaturatadi cui può far vantoperde progressivamenteil suo spessore e, a fasialterne prive di ogni logicainterpretabile, si schiera osi oppone senza ascoltarele preghiere di nessun marinaio.È una terza forza incampo senza mire e senzaideali, né nemici dasconfiggere né alleati dasupportare, scevro dastrategie pianificate ed obbiettivida perseguire; incapacedi riconoscere coloriche sventolano senzagioia o insegne che campeggianosenza voce,ignora le misere velleitàdegli schieramenti e delleridicole missioni delle rispettiveunità, anchequando non ne hanno.Non navigava di certo conpropositi offensivi quell’imbarcazioneche oggi èconosciuta come “Il relittodei marmi” e che giacefrantumata sui dolci fondalidi Marina di Cecina,poco più di 30 metri aqualche miglio dalla costa.Le due ancore pressochéintatte nelle vicinanzedella carcassa, l’elicaancora in asse ma soprattuttoil carico di lastredi marmo lavorate per benaltre messe in opera parlanodi un cabotaggio innocentee ignaro anche segovernato da un equipaggiodall’animo affogatonella paura. A detta deisub esperti in grado di visitarlo,è anche per questomotivo che l’immersionesul Relitto dei marmi risultaessere emozionantee suggestiva, memorabilese effettuata nei rari casidi buona visibilità.Insistendo nelle basse costedi questa zona ci si imbattenello sventurato destinodel rimorchiatore di109 tonnellate (25.27 per5.64 metri) Carmelo Noli,naufragato il 23 settembredel ’41 a seguito dellacollisione con una minavagante durante un’operazionedi sminamento. L’ordigno,tutto lascia pensaread una mina difensivada 200kg di tritolo, fu capacedi inabissare la costruzionedel 1930 in brevissimotempo e senzapossibilità di scampo lasciandolo scafo con assettopraticamente intattosul fondale sabbioso di30 metri.Nelle stesse acque, altempo rese infide da sbarramentiimpenetrabili e letalida campi minati dalladensità elevatissima datala loro importanza nella logisticabellica, si perdonole tracce nel dicembre del1942 del Tabarca, unamotonave costruita a Glasgownel 1917 dai lunghitrascorsi e dai numerosiammainabandiera. Le cronacheriportano l’affondamentodi questa unità,l’ultima immatricolazionerisale al settembre ’42 neiregistri del naviglio ausiliariodella Regia Marina cometrasporto bestiame, intornoalla mezzanotte delgiorno 1 mentre le ipotesisulle cause sono ancoradiscordanti. Secondo lefonti il naufragio avvenutodurante la rotta tra Livornoe Bastia potrebbe esserestato causato da un siluramento,dall’urto di unamina o addirittura da unagrave avaria non gestita almeglio anche se l’analisidei registri e dei reperti,nonché le testimonianze ele documentazioni recuperate,accreditano l’urtocon una mina come causaprincipale. Verosimilmenteil Tabarca incappò inuna delle 140 mine convenzionalie magneticheche il posamine ingleseMaxman lasciò a sud di Livornoil 24 agosto del1941 e su cui, circa unanno prima, era già saltatoin aria il dragamine CarmeloNoli. Il Tabarca, chenavigava in convoglio conil Capitano Sauro e la torpedinieradi scorta Carini,stava trasportando 233militari di truppa italiani etedeschi, ammassati sottocopertae molti dei qualiaddormentati; trovaronoeterno riposo a 6 migliadalla costa in poco più di20 metri di acqua.Anche quel tratto costierodi Mar Ligure compresotra le foci dei fiumi Fine eCecina, conosciuto dai naviganticome “Le secchedi Vada” è stato teatro disciagure e disastri marittimidi varia entità. Duranteil periodo bellico hannocompletato la loro ultimarotta la U Boote Jäger2223 (ex corvetta MarangoneC 52 della MarinaItaliana impostata nel1943, catturata in fase diin allestimento ed incorporatanella Kriegsmarinenel settembre dello stessoanno), il piroscafo


63Campopisano e la nave dacarico Genepesca. DellaUJ2223 sappiamo per certoessere stata vittimanella notte tra il 14 e il 15maggio 1944 della motosilurantePT-218 (comandanteRobert A. Allan dellaRoyal Naval Volunteer Reserve)che ne provocò l’affondamentoe la morte di41 membri dell’equipaggiomentre del piroscafo di344 tonnellate Campopisano,il cui relitto non èstato mai localizzato, risultanopesanti danneggiamentidalle incursioni del17, 18 e 19 a seguito dellequali si capovolse e siinabissò il giorno 22. IlGenepesca fu varato nel1940 come pescherecciod’altura e si presentava algalleggiamento con 78metri di lunghezza, 12 dilarghezza e una stazza lordadi 1630 tonnellate.Nell’agosto del ‘40 fu requisitodalla Marina MilitareItaliana e nel ‘42 pitturatoper sfuggire agli aereialleati che pattugliavano iltratto di mare toscano. Il26 maggio 1945, in navigazioneda Tunisi a Livornoper un trasporto di alimenti,incrociò un campominato e affondò spezzatoin due tronconi. Oggi, aseguito di un malsano tentativodi recupero non registrato,la parte prodiera(55 metri di lunghezza)dista da quella poppiera(lunga 20 metri) circa 40metri (ne è testimonianzauna gomena di notevolediametro), entrambi adagiatisu un fondale di circa30 metri.Poco distante dagli scogliaffioranti e i fondali sabbiosidelle secche, in alcunipunti si raggiunge unaprofondità minima di 2.5,si trova anche la carcassadi un De Havilland Mosquito,il versatile velivolo dellaRoyal Air Force, bombardieremedio e d’assalto,ricognitore a lungo raggioe caccia pesante notturno,rinomato per la suastraordinaria velocità. IlMosquito fu abbattuto durantel’attacco alle polverieredella pineta di Vadanel 1944.Pochi gradi più a nord, acirca 200 metri dalla costadi Castiglioncello giacea 16 metri il relittodell’incrociatore ausiliarioPiero Foscari. Una cosìesigua distanza dalla rivaè spiegata dalla dinamicadel suo naufragio avvenutonei giorni dell’armistizioquando fu colpita a più ripresedall’inaspettato nemico.La ex motonave mistadi 3423 tonnellate distazza lorda, costruita nel1928 per la Società di NavigazioneSan Marco edimmatricolata nel luglio1941, fu bersagliata daiposamine tedeschi Pommerne Brandenburg e dabatterie costiere il 9 settembrementre faceva rottada Genova per Piombino.I danni riportati, tantogravi da indurre il comandantead un disperato tentativodi incaglio, gli furonofatali ed il giorno 10 capitolòsotto i colpi delBrandenburg. Negli scontria fuoco di quei giorni convulsitrovò la morte ancheun membro dell’equipaggiocivile del Foscari, il giovanottodi coperta EmanueleDe Carne.Il mare che bagna la cittàdi Livorno, a causa dell’importanzastrategica delsuo porto, ha assistito anumerosi naufragi e affondamentidurante l’ultimoconflitto. Il 19 dicembre1940, dopo aver urtatouna mina, si inabissaronoa un’ora di distanza l’unodall’altro i piroscafi di 160metri Geierfels e Freienfels,localizzati nel 2013 a140 metri di profondità,15 miglia da Livorno e 3.5a est della Gorgona.Nei pressi della Meloria sitrovano il Pertinace, ex Iela,yacht privato di VittorioEmanuele III dal 1914, exRannoch (1902), requisitonel 1941 e registrato comeAS113, affondato daaerei tedeschi il 9 settembre1943, e una chiatta di40 metri per dieci dalloscafo ancora integro conosciutanegli ambienti di divingbanalmente con il nomeChiattone (profondità15 metri). Sempre al1943 risalgono gli affondamentidel rimorchiatoredi 100 tonnellate CostanteNeri (18 giugno), cannoneggiatodal sommergibilebritannico Sickle, del famigeratoBrandenburg (21settembre) ad operadell’Unseen e l’ammaraggiodell’idrovolante tedescoArado AR 196-A, questiultimi nelle vicinanzedell’isola di Capraia.L’anno successivo, perironia della sorte il 25aprile, veniva auto-affondatala Torpedoboote Ausland23 (“torpedinierestraniere” catturate dai tedeschie immatricolatenella Kriegsmarine, inquesto caso l’Impavidodella Classe Ciclone) inseguito ad un incidentedurante le operazioni diminamento che ne misefuori uso l’apparato propulsivoe al contemporaneoattacco delle unitàdella Royal Navy operantinella zona.4) continuaUomo liberosempre avraicaro il mare.CharlesBaudelaire,L’uomo e il mare,1857


64 marzo - aprile - maggio 2015DIFFERENZIARE BENE È IL PUNTO DI PARTENZAPER ARRIVARE AL RICICLOIl primo passo lo fanno i cittadini (che differenziano)ASIU INFORMALa raccolta differenziata è unapratica importante e negli ultimianni anche la legislazione leha dato sempre più credito. Sitratta ad ogni modo di un primopasso nel circuito virtuoso chetrasforma i rifiuti in risorse daimpiegare nuovamente in ciclidi produzione e che possonocosì dar vita ad oggetti derivantiappunto da materie prime nonrecepite in natura.Questo primo passo è sicuramentetra i più importanti ed ècompito di tutti i cittadini compierloin maniera corretta. Senzauna accurata raccolta differenziata,infatti, è impossibile proseguirenella direzione che portaad un effettivo riciclo.È bene quindi rimarcare comeCosa SI’: I rifiuti compresi nel multi materiale sonotutti gli imballaggi, quindi contenitori in:• Plastica (bottiglie, flaconi ecc.)• Alluminio (lattine)• banda stagnata (barattoli, scatolette ecc)• tetrapack (brik di succhi, latte ecc.)• polistirolo (vassoi e altri imballaggi)• cellophane e nylon (buste, sacchi ecc)Per diventare nuove risorse e non essere scartatii flaconi, le bottiglie e le lattine non devonocontenere residui all’interno.E’ importante che all’interno della campana vadanosolo gli imballaggi, quindi solo i contenitori.Come si raccoglie: Attraverso campane di coloreverde posizionate lungo le strade e con bidonciniper la metodologia porta a porta nelle zone deivari Comuni interessate dal servizio.Cosa diventa: Il mutlimateriale, raccolto da REVETper conto di ASIU, viene portato ad un impianto diselezione a Pontedera. Qui vengono divisi tutti imateriali presenti nelle campane, a seconda dellasi debba porre la massima attenzionea ciò che si getta neivari contenitori, perché i materialiraccolti siano di qualità.Da qui nasce la possibilità diavviare a riciclo, che nonviene effettuato appunto daicittadini e che non va assolutamenteconfuso con il differenziarei rifiuti. Sono dueazioni diverse e hanno responsabilitàdiverse.Molto spesso, infatti, si tendea confondere un mezzo con ilfine, e si finisce per credereche una volta che si sia effettuatauna corretta raccolta differenziatale problematiche legate al temadei rifiuti, soprattutto per quantoriguarda il loro smaltimento oil loro riciclo appunto, sianofinite. Ciò risulta vero a pattoperò che i materiali raccolti inmaniera differenziata trovinouna loro adeguata collocazionenel mercato delle materie primeseconde; se cioè esiste un mercatodi oggetti derivati da riciclodi materia.ASIU è quotidianamente impegnataaffinché sempre piùrifiuti siano avviati a recupero,ma perché si abbia veramentela trasformazione dei rifiutiraccolti in maniera differenziatain risorse, ovvero materie prime,è necessario che vi sia attenzionea ciò che effettivamente si depositain ogni cassonetto, cosìche possa essere avviato a recuperoe diventare un nuovoprodotto.LE RACCOLTE DIFFERENZIATE DI ASIUCome, perché e cosa diventanoMULTIMATERIALE:tipologia. Una volta intercettate le frazioni omogeneevengono inviate, tramite gli accordi con i variconsorzi, alle aziende che si occuperanno dellaloro lavorazione e trasformazione in nuovi oggetti.Attraverso apposito impianto le plastiche tornanoa dar vita a profilati per la realizzazione di manufattidi arredo. Altre divengono parti per veicoli o ancheutensili per la casa.Alcuni esempi: dalle bottigliedi plastica si possonoottenere abiti inpile, interni per auto,oggetti di arredo urbanocome tavoli, panchine,parchi giochi.Dalle lattine telai dibiciclette, pentole,padelle. Il tetrapak,inviato ad appositecartiere produceun’ottima carta.


65Cosa SI’: Tutti gli imballaggi in vetro,come bottiglie, falconi, barattoli, ecc.Come si raccoglie: Attraverso campanedi colore giallo posizionate lungo lestrade. La raccolta di vetro, viene svoltaanche presso gli esercizi commercialiquali bar, ristoranti e pizzerie, con lamodalità porta a porta, tramite bidoniVETRO:da 120 lt.Cosa diventa: Il vetro raccolto in manieradifferenziata viene avviato ad un impiantodi selezione che lo trasforma in rottameda avviare alle vetrerie.Alcuni esempi: Dal rottame di vetro sipossono ottenere altri oggetti in vetroche garantiscano uguale qualità.Cosa SI’: Carta dei giornali, delle riviste,dei libri e dei quaderni. Non è la cartafotografica, plastificata, o la carta chimicadi fax e scontrini, oppure carta sporcao oleosa. La carta deve essere pulita.Come si raccoglie: Con cassonettistradali di colore azzurro e con bidoncinidi colore azzurro con modalità porta aporta domestico. Il cartone viene poiraccolto presso gli esercizi commercialidel Comune di Piombino e Campigliatramite apposite postazioni dislocatein vari punti della città o con metodoCARTA E CARTONE:porta a porta.Cosa diventa: Viene inviata ad unimpianto di selezione che provvede adeliminare tutto ciò che non è cellulosae carta o cartone sporchi. Viene pressataed inviata, tramite gli accordi con CONAI,alle cartiere che ne ricavano altri oggettiin carta e cartone.Alcuni esempi: La carta riciclata è usatamoltissimo in commercio per quaderni,risme di fogli, cartoncini, agende, o perfabbricare penne in cartoncino, righellied altri complementi da ufficio.Cosa SI’: scarti alimentari, avanzi dicibo, potature, foglie, fiori, fondi di teo caffè, fibre tessili naturali in piccolequantità come lana o cotoneCome si raccoglie: la raccolta differenziatadell’organico viene effettuata tramite icassonetti con il coperchio di coloremarrone o porta a porta con bidoncinidello stesso colore, e si rivolge all’utenzadomestica.Viene effettuata anche con la modalitàORGANICOporta a porta per le grandi utenze, conbidoni da 120 lt (grande distribuzionee ristoranti).Cosa diventa: ASIU tratta direttamentei rifiuti provenienti da cassonetto marrone,e da grande utenza come mercati, supermercatiortofrutticoli e ristoranti trasformandoliin compost.Alcuni esempi: Il compost di qualitàviene utilizzato internamente all’impiantoASIU come materiale di copertura.Cosa SI’: le isole ecologiche sonostrutture attrezzate all’interno delle qualiè possibile conferire differenziatamentei rifiuti che di norma non possono andarenei cassonetti stradaliQuali rifiuti: Alle isole ecologiche siISOLE ECOLOGICHEpossono conferire ingombranti, legno,ferro, sfalci di potature, elettrodomestici,elettronici, oli minerali o vegetali, batterie,pile, farmaci scaduti ecc.Cosa diventano: I rifiuti che ASIU raccogliedifferenziatamene tramite le isole ecologicheseguono tutti un percorso diversotra loro, che porta ogni materiale al recuperoe al riutilizzo, tramite i consorzidi filiera, aziende specializzate nel trattamentoo direttamente tramite l’impiantodi Ischia di Crociano.RITIRO DOMICILIARE INGOMBRANTI ED ELETTRONICICosa SI’: Per rifiuti ingombranti si intendonotutti i rifiuti di grosse dimensioniche rappresentano l’arredo delle abitazioni;quindi divani, letti, reti, materassi ecc.I Raee sono invece tutti i rifiuti elettricied elettronici come frigo, lavatrici, TVecc.Come funziona il servizio: Sia per glielettrodomestici che per i rifiuti ingombrantiè possibile prenotarne il ritirodomiciliare gratuito attraverso il centralinoaziendale, telefonando al numero 0565277111. Un operatore ASIU fisserà unappuntamento per il ritiro, che avverràsu strada (di norma al civico dell’utente).Cosa diventano: I rifiuti elettronici e gliingombranti vengono raccolti in modoseparato, così come prescritto dallanormativa, e inviati direttamente ai variconsorzi di filiera che provvedono alloro disassemblaggio e al recupero deimateriali.


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67Fin dal tempo degli etruschil’olio si chiamava oro verde,rappresentava e rappresentala base di un’ottima cucinaTenuta Eleonora di ToledoLocalità Bandita, 51 - Campiglia Marittima (Li)Tel. 339 8113977 - info@tenutaeleonoraditoledo.it

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