Fabio Pammolli, Massimo Riccaboni, Laura Magazzini, Mark Supekar

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Fabio Pammolli, Massimo Riccaboni, Laura Magazzini, Mark Supekar

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• Quarto quadrante (Q4): aree di ricerca fortemente dinamiche in cui

l’Italia occupa una posizione di follower su scala internazionale.

Mutuando la denominazione adottata nell’ambito dell’analisi strategica dall’ormai

famosa matrice Boston Consulting Group (si veda Tabella 4.8), le aree del primo

quadrante si prestano ad una strategia volta a incrementare le risorse stanziate dal

settore pubblico e privato per la R&S e per la valorizzazione e la promozione dei

risultati di eccellenza conseguiti; le aree nel secondo quadrante necessitano di una

strategia di difesa del prestigio scientifico-tecnologico acquisito e di diffusione e

trasferimento delle competenze maturate nel tessuto industriale; le aree del terzo

quadrante si prestano ad una strategia di riorientamento delle risorse in programmi

mission-oriented; infine le aree di cui al punto quattro necessitano di strategie di

aperture a progetti di partnership con istituzioni estere e di selezione delle aree

strategiche in cui convogliare le risorse residue per lo sviluppo della R&S

biomedicale.

Al fine di garantire la leggibilità dei grafici, le mappe considerano solo il primo

livello della classificazione gerarchica dei concetti biomedici fornita dalla National

Library of Medicine, includendo aree di ricerca ampie come ad esempio malattie

virali (C02), neoplasmi (C04), composti eterociclici (D03). Nonostante l’ampiezza

del livello di analisi impiegato, le analisi consentono di valutare la posizione

relativa della produzione italiana rispetto ai paesi considerati nel confronto,

tracciando alcune caratteristiche del sistema di ricerca italiano che ne limitano la

competitività su scala internazionale.

Per facilitare la comparazione dell’Italia con gli altri paesi considerati, sono inoltre

riportate:

• sull’asse delle ordinate: la crescita media delle pubblicazioni in Italia

(pari a 67,78%), la crescita media dei paesi europei considerati ponderata

utilizzando il numero di pubblicazioni per paese (69,76%);

• sull’asse delle ascisse: l’incidenza delle pubblicazioni italiane sul totale,

e l’incidenza media ponderata dei paesi europei considerati;

La colorazione identifica macro-aree diverse (si veda la legenda di Figura 18 per i

dettagli), mentre la forma rivela se l’area sta crescendo ad un tasso superiore

(triangolo rivolto verso l’alto) o inferiore (triangolo rivolto verso il basso) del tasso

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