Fabio Pammolli, Massimo Riccaboni, Laura Magazzini, Mark Supekar

corriere

Fabio Pammolli, Massimo Riccaboni, Laura Magazzini, Mark Supekar

imprese farmaceutiche hanno avviato progetti a partire dal 1995.

Il tasso di entrata è ottenuto come rapporto tra il numero di progetti effettivamente

avviati e il numero massimo di nuovi progetti che potenzialmente le imprese avrebbero

potuto avviare 2 .

La Tabella 1.1 riporta inoltre la percentuale di successo dei progetti di R&S in base alle

caratteristiche delle aree terapeutica.

Dal confronto tra la percentuale di attività e le probabilità di successo emerge

chiaramente una crescente attivazione di progetti di R&S su patologie complesse (ossia

aree terapeutiche in cui la probabilità di successo è inferiore):

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− malattie con eziologia multifattoriale o sconosciuta;

− malattie croniche;

− malattie letali o potenzialmente letali;

− malattie ampiamente diffuse.

Il risultato non varia in funzione della tipologia di istituzioni di ricerca coinvolte, anche

se l’analisi evidenzia una maggiore attivazione delle aziende biotecnologiche in progetti

di R&S aventi per oggetto la cura di malattie con un maggior grado di complessità, in

particolare forme letali e/o croniche.

Inoltre i risultati di cui in Tabella 1.1. confermano quanto sostenuto in precedenza sulla

relazione intercorrente tra allocazione delle attività di ricerca e sviluppo e dimensione

del mercato potenziale:

1. il tasso di attivazione sulle malattie rare è la metà di quello rilevato per le

patologie diffuse;

2. tale evidenza vale in ugual misura per istituzioni di ricerca pubbliche e private,

indipendentemente dalla dimensione dei soggetti coinvolti;

3. la probabilità di successo misurata per i progetti sulle malattie rare è più che

doppia rispetto a quella delle patologie più diffuse.

Nonostante l’elevato tasso di fallimento relativo (attrition rate) gli operatori

concentrano i propri investimenti su malattie più diffuse.

2 Si veda Sembenelli e Vannoni (2000) per un approccio simile applicato allo studio delle strategie di

diversificazione delle imprese.

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