Fabio Pammolli, Massimo Riccaboni, Laura Magazzini, Mark Supekar

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Fabio Pammolli, Massimo Riccaboni, Laura Magazzini, Mark Supekar

assegni e contratti per sperimentazione su prodotti orfani; crediti di imposta pari al 50%

delle spese sostenute durante la sperimentazione; e la concessione di sette anni di

esclusiva di mercato per la patologia rara curata dal farmaco 8 (Rohde, 2000).

Alcuni prodotti biotecnologici erano originariamente sostanze naturali per le quali non

era possibile ottenere un brevetto sulla molecola. Data l’incertezza che in quel periodo

caratterizzava la concessione di brevetti per biotecnologie, l’esclusiva di mercato ha

rappresentato un’importante garanzia per le imprese biotecnologiche assicurando nei

primi anni post-lancio un ambiente non competitivo e riducendo pertanto in larga misura

l’incertezza di mercato. Inoltre, tale incentivo si è mostrato utile anche per l’impiego di

vecchie molecole su indicazioni orfane (Grabowski, 2003; Trouiller et al., 1999; Rohdes,

2000).

Yin (2008) sottolinea invece l’importanza della concessione di crediti di imposta e stima

che l’ODA abbia indotto un aumento medio annuo del 69% nelle nuove sperimentazioni

cliniche dirette per la cura di malattie rare. L’effetto medio è comunque funzione della

prevalenza delle singole malattie: è confermata, anche nel segmento delle malattie rare,

la relazione tra dimensione del mercato e incentivi all’innovazione, empiricamente

dimostrata in studi che prendono in considerazione il mercato farmaceutico nel suo

complesso. L’incentivazione della R&S in mercati estremamente limitati può richiedere

crediti d’imposta maggiori o il disegno di un mix di incentivi sia dal lato dei costi che dei

ricavi (Yin, 2008).

Oltre ai vantaggi fiscali e di mercato forniti dal legislatore, esistono ulteriori vantaggi che

possono derivare dalla ricerca sulle malattie rare.

Lerner (1995) si concentra sul rischio di contenzioso e gli elevati costi associati alle

controversie legali all’origine delle scelte di investimento delle nuove imprese

biotecnologiche. La sua analisi è guidata dalla congettura che il timore di costosi

contradittori sui diritti di proprietà intellettuale induca le imprese, in particolare le

piccole imprese biotecnologiche, a concentrare i propri investimenti nel settore delle

malattie rare dove minore è l’affollamento di brevetti e gli interessi commerciali in

gioco. L’analisi empirica dà sostegno all’ipotesi di Lerner sulle ragioni brevettuali

dell’attrattività dei mercati di nicchia (quali sono ad esempio i mercati per le malattie

rare) per le scelte di investimento delle imprese biotecnologiche.

Come già rilevato, il processo innovativo nel farmaceutico è caratterizzato da spillover di

conoscenza:

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1. la conoscenza generata nella ricerca in un’area è utile alla ricerca in aree diverse

e collegate;

2. il progresso scientifico e l’innovazione tecnologica possono essere il frutto di

serendipity ossia ricerche in un campo possono condurre a scoperte importanti per

la ricerca in campi completamente scorrelati 9 ;

8 In Europa il periodo di esclusiva di mercato sarà superiore, pari a dieci anni.

9 Il più famoso esempio è la scoperta del Viagra, inizialmente testato per ipertensione e angina pectoris

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