Fabio Pammolli, Massimo Riccaboni, Laura Magazzini, Mark Supekar

corriere

Fabio Pammolli, Massimo Riccaboni, Laura Magazzini, Mark Supekar

Presupposti: il modello SCIENCE

Il Rapporto identifica sette diverse ambiti di riferimento per la valutazione del

posizionamento, delle prospettive strategiche e delle condizioni riferite alle diverse linee

di intervento:

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(S) Servizi a valore aggiunto: erogazione agevolata di servizi di supporto

organizzativo, finanziario, legale e manageriale, di produzione e di supporto

all’accesso ai mercati di riferimento, ai pazienti e ai medici.

(C) Clustering: presenza di una massa critica, accanto ai centri di eccellenza

scientifica, di strutture cliniche, imprese biotecnologiche e farmaceutiche;

(I) Incentivi: realizzazione di schemi di incentivazione rivolti alle strutture di

ricerca, ai ricercatori e alle imprese che decidano di operare su progetti misson

oriented finalizzati allo sviluppo di farmaci innovativi per la cura di patologie

per le quali non si dispone di alcun trattamento efficace (malattie rare e

malattie del Terzo Mondo);

(E) Eccellenza scientifica: presenza di centri di ricerca pubblici e/o privati di

livello internazionale in grado di formare e attrarre ricercatori e scienziati di

chiara fama e di produrre ricerca di base di frontiera;

(N) Network: complementarità, comunicazione e relazioni di collaborazione tra

soggetti industriali, centri di ricerca biologica, chimica, informatica, centri di

ricerca clinica e strutture ospedaliere, centralità nelle reti di collaborazione

scientifica e di divisione del lavoro innovativo a livello nazionale ed

internazionale;

(C) Clinical Development: sostegno alla conduzione di studi clinici e alla

condivisione dei risultati di tali studi lungo la filiere from bench to bedside e

tra pubblico e privato (medicina traslazionale).

(E) Eccellenza infrastrutturale: predisposizione di infrastrutture e piattaforme di

ricerca general purpose;

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