Tramvia Val Bisagno - Urban Center - Comune di Genova
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TRAMVIA VAL BISAGNOOBIETTIVO DELL’INTERVENTOL’intervento è volto a realizzare un sistema <strong>di</strong> trasporto pubblico in sede protetta ecologico e ad altacapacità <strong>di</strong> carico, che garantisca tempi <strong>di</strong> spostamento rapi<strong>di</strong>, eliminando il problema della sedepromiscua tra traffico privato e pubblico.Le tratte su cui l’Amministrazione intende puntare sono in <strong>Val</strong> <strong>Bisagno</strong> (tra Prato e Brignole e traMarassi e Brignole). La realizzazione del trasporto in sede protetta permetterebbe un miglioramentocomplessivo della mobilità pubblica in termini <strong>di</strong> affidabilità, velocità e comfort, favorendo unapolitica <strong>di</strong>sincentivante del mezzo privato ed un miglioramento dell’arredo urbano della città comeprevisto dalle linee fondamentali <strong>di</strong> sviluppo della mobilità citta<strong>di</strong>na.DESCRIZIONE DELL’INTERVENTONel 2007 il Consiglio Comunale ha approvato il Piano <strong>Urban</strong>istico della Mobilità genovese (PUM) chein<strong>di</strong>vidua, tra gli obiettivi prioritari, la realizzazione <strong>di</strong> un sistema <strong>di</strong> trasporto che si integri conl’infrastruttura attuale e si inserisca nelle zone prive <strong>di</strong> un sistema trasporto organizzato in sedeprotetta: la <strong>Val</strong> <strong>Bisagno</strong>, il centro città tra Sampierdarena e Brignole e il completamento sino a Nervidell’asse <strong>di</strong> corso Europa (quest’ultima tratta è già in parte in sede protetta fino a Quarto).Lo stesso obiettivo è stato perseguito nella stesura della Descrizione Fondativa del nuovo Piano<strong>Urban</strong>istico Comunale del 2011. In particolare le tre <strong>di</strong>rettrici serviranno le seguenti zone citta<strong>di</strong>ne:• I fase: Prato ‐ Molassana ‐ Staglieno ‐ Brignole ‐ De Ferrari e Marassi ‐ De Ferrari• II fase: De Ferrari ‐ Principe ‐ Sampierdarena e Brignole ‐ Nervi• III fase: Brignole ‐ FoceL’intervento in questione prevede circa 26 km <strong>di</strong> assi de<strong>di</strong>cati, con nuove fermate e zone <strong>di</strong> sostaresidenziale e <strong>di</strong> interscambio. Per il migliore funzionamento possibile del sistema si dovrà inoltreimplementare un sistema tecnologico in grado <strong>di</strong> regolare la priorità semaforica sull’intera rete.Prioritario rispetto all’intervento della tramvia è l'adeguamento idraulico <strong>di</strong> un tratto <strong>di</strong> 10 kmdell'argine del Torrente <strong>Bisagno</strong>, tra Ponte Monteverde e Ponte Feritore. L'opera idraulica consentiràl'allargamento della sede stradale in sponda destra ed è prevista la realizzazione <strong>di</strong> due nuovi ponti el'abbattimento del Ponte Carrega. I nuovi ponti garantirebbero la connessione delle popolose vallicollinari in sponda sinistra attraverso la creazione <strong>di</strong> punti d'interscambio con attestazione in spondadestra e agevolerebbero le future trasformazioni nelle aree liberabili dai depositi AMT, cheverrebbero accorpati.Dalle <strong>di</strong>scussioni del Focus Group sull'area Brignole ‐ Terralba del 10 ottobre 2011 sono emersi trebacini <strong>di</strong> evoluzione possibili:• Brignole ‐ Fiera del Mare (prolungamento del tratto in sponda destra)• Corso Sardegna ‐ Corso Torino ‐ Via Barabino ‐ Piazza Palermo ‐ Boccadasse• Brignole ‐ Via XX Settembre – De Ferrari ‐ Via Roma ‐ Via BalbiPROCESSO DI PARTECIPAZIONE IN VAL BISAGNOCon l’approvazione della delibera n. 446 del 3 <strong>di</strong>cembre 2010, la Giunta ha stabilito <strong>di</strong> costituire ilgruppo <strong>di</strong> lavoro per la progettazione del percorso <strong>di</strong> partecipazione per la definizione degli in<strong>di</strong>rizzi<strong>di</strong> progetto.Questo gruppo è stato coor<strong>di</strong>nato dall'U.O.C. Partecipazione e tempi della città e composta da tecnicidel <strong>Comune</strong> competenti (Settore <strong>Urban</strong> Lab, Direzione Mobilità, Settore Pianificazione <strong>Urban</strong>istica),da rappresentanti dei Municipi interessati dall’intervento (Municipio III e Municipio IV) e da docentidell’Università <strong>di</strong> <strong>Genova</strong> dei <strong>di</strong>partimenti della facoltà <strong>di</strong> Architettura e <strong>di</strong> Ingegneria.
SISTEMI DI TRASPORTOTra i temi sottoposti nel corso del processo <strong>di</strong> partecipazione in <strong>Val</strong> <strong>Bisagno</strong> è stato anche affrontatoil tema delle ipotesi relative al sistema <strong>di</strong> trasporto e le caratteristiche dei veicoli da impiegare. I<strong>di</strong>versi sistemi <strong>di</strong> trasporto al vaglio (busvie, corsie per filobus e tramvie) presentavano <strong>di</strong>versecaratteristiche sia per quanto riguarda il materiale rotabile che l’infrastruttura viaria.L’in<strong>di</strong>catore più importante per la scelta del mezzo è stato la capacità <strong>di</strong> trasporto della linea, ricavatoattraverso un conteggio delle persone che, in una determinata fascia oraria (solitamente ore <strong>di</strong> punta),attraversano la zona in esame. È risultato che l’unico sistema in grado <strong>di</strong> garantire una capacità pari osuperiore a 4.000 passeggeri per ora per <strong>di</strong>rezione (valore <strong>di</strong> servizio attualmente ipotizzato per la <strong>Val</strong><strong>Bisagno</strong>) è il sistema tranviario.Soggetti coinvoltiAMT, <strong>Comune</strong> <strong>di</strong> <strong>Genova</strong>Comuni interessatiRilevanza geografica<strong>Genova</strong>LocaleSTATO DI AVANZAMENTOIl processo <strong>di</strong> partecipazione si è concluso con l’Assemblea pubblica che ha avuto luogo il 29 giugno2011.Il <strong>Comune</strong> <strong>di</strong> <strong>Genova</strong> si è impegnato ad utilizzare le “Linee guida” che sono scaturite dal percorsopartecipato per la progettazione del sistema <strong>di</strong> trasporto pubblico in <strong>Val</strong> <strong>Bisagno</strong> e per la concretarealizzazione dell’intervento.Per quanto riguarda le infrastrutture <strong>di</strong> rete è previsto un primo asse Prato –Brignole, il cui unicodubbio riguarda se passare dentro l’abitato <strong>di</strong> S. Gottardo o in Via Emilia e se in Via Canevari o in ViaMoresco).Il <strong>Comune</strong> <strong>di</strong> <strong>Genova</strong> è prossimo a firmare una convenzione con Regione Liguria per progettarel’opera idraulica tra Ponte Feritore e Ponte Monteverde.Coprire completamente il finanziamento della tramvia, opere idrauliche comprese, rimane la criticitàda risolvere: gran parte dei problemi con i soggetti privati coinvolti sono stati superati ed è statodato parere positivo del Piano <strong>di</strong> Bacino per la demolizione per Ponte Carrega.FINANZIAMENTOLe risorse per la quota maggiore sono da reperire. La limitata <strong>di</strong>sponibilità <strong>di</strong> risorse pubbliche rendenecessario il coinvolgimento <strong>di</strong> investitori privati.L’opera idraulica verrà finanziata con l’utilizzo dei fon<strong>di</strong> FAS <strong>di</strong> Regione Liguria a cui il <strong>Comune</strong> <strong>di</strong><strong>Genova</strong> garantirebbe il co‐finanziamento.Le risorse finanziarie del <strong>Comune</strong> attualmente <strong>di</strong>sponibili ammontano a 18 milioni <strong>di</strong> euro cosìripartiti:• 7 milioni <strong>di</strong> euro <strong>di</strong> co‐finanziamento dell’opera idraulica;• 11 milioni <strong>di</strong> euro per la tramvia, <strong>di</strong> cui 4 milioni <strong>di</strong> euro <strong>di</strong> co‐finanziamento da parte del <strong>Comune</strong>e la rimanente parte <strong>di</strong> fon<strong>di</strong> statali.DOCUMENTAZIONE TECNICA• PUM 2007, <strong>Comune</strong> <strong>di</strong> <strong>Genova</strong>.• Progetti Busvie AMT, 2008.• Delibera n. 446 del 3 <strong>di</strong>cembre 2010.• Linee <strong>di</strong> In<strong>di</strong>rizzo del nuovo PUC ‐ <strong>Comune</strong> <strong>di</strong> <strong>Genova</strong>.
• Progetto preliminare del Piano <strong>Urban</strong>istico Comunale adottato.Le informazioni della scheda sono state approfon<strong>di</strong>te e con<strong>di</strong>vise nell'ambito del focus grouptematico svoltosi presso <strong>Urban</strong> Lab il 10 ottobre 2011 12• Progetto Gran<strong>di</strong> Stazioni ‐ Principe – Brignole.INTERVENTI CORRELATI• Nodo Ferroviario.• Estensione della metropolitana in zona Piazza Martinez/Piazza Giusti.• Rete viaria citta<strong>di</strong>na.INFRASTRUTTURE INTERESSATELE AREE DELLA VAL BISAGNO SOGGETTE ATRASFORMAZIONE E I NODI DI CONNESSIONECON LE ZONE COLLINARI12Cfr. § 5.2.
Analisi SWOT: <strong>Tramvia</strong> <strong>Val</strong> <strong>Bisagno</strong>Punti <strong>di</strong> forza• Miglioramento accessibilità del centro citta<strong>di</strong>nodai quartieri periferici della <strong>Val</strong> <strong>Bisagno</strong>;• miglioramento trasporto pubblico, me<strong>di</strong>antecorsie protette riservate;• forte incentivo all’utilizzo del mezzo pubblico;• copertura delle linee fondamentali <strong>di</strong> sviluppodella mobilità citta<strong>di</strong>na (in unione con la <strong>Val</strong><strong>Bisagno</strong>) sprovvista <strong>di</strong> ferrovia e <strong>di</strong>metropolitana;• gli assi protetti si integrano con l’infrastrutturaattuale;• miglioramento arredo urbano.Opportunità• Parziale decongestionamento viario nelle zoneinteressate, minori costi esterni in termini <strong>di</strong>emissioni e congestione;• cambiamento abitu<strong>di</strong>ni passeggeri, trasportopiù rapido che rispetto al mezzo privato;• maggior comfort, affidabilità e sicurezza delservizio;• nuove fermate, zone <strong>di</strong> sosta residenziale e <strong>di</strong>interscambio potrebbero attrarre un’ulteriorequota <strong>di</strong> domanda;• riduzione e razionalizzazione delle lineeautomobilistiche nelle aree centrali.Punti <strong>di</strong> debolezza• La presenza <strong>di</strong> una corsia de<strong>di</strong>catanecessariamente <strong>di</strong>minuisce la capacità <strong>di</strong>trasporto degli assi viari interessati;• estensione a Ponente verso zona VillaBombrini (sede nuovo ospedale) ancora daapprofon<strong>di</strong>re progettualmente.Rischi• Necessità <strong>di</strong> implementare un sistematecnologico in grado <strong>di</strong> regolare la prioritàsemaforica dell’intera rete;• <strong>di</strong>mensionamento ottimale della capacitàdei sistemi <strong>di</strong> trasporto ancora al vaglio.
IPOTESI DI TRACCIATO DEL TPL IN SEDE PROTETTA, SOTTOPOSTO AI CITTADINI NEL 2010