Lettera alle famiglie del Vescovo per il Natale ... - Diocesi di Brescia
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e protette, richiedono passione e pazienza. Voi <strong>famiglie</strong> siete portatrici <strong>di</strong>una chiamata originale e originaria <strong>per</strong> insegnare a crescere nella capacità<strong>di</strong> fidarsi e <strong>di</strong> affidarsi, nell’accompagnare cioè <strong>per</strong>sone degne <strong>di</strong> fiducia.Le es<strong>per</strong>ienze <strong>del</strong>la coniugalità, genitorialità e figliolanza sono fondamentalmenteespressioni <strong>di</strong>verse <strong>di</strong> un’unica fiducia esistenziale, <strong>di</strong> un ra<strong>di</strong>caleaffidamento all’altro <strong>per</strong> <strong>il</strong> bene <strong>di</strong> ciascuno e <strong>di</strong> tutti: vivo <strong>per</strong>ché mi fido <strong>di</strong>te, ma ancor prima <strong>per</strong>ché sono affidato a te! Questa è la vera base <strong>del</strong> “noi”,<strong>del</strong>la comunione come risorsa esistenziale ed espressione <strong>di</strong> amore.Il <strong>Vescovo</strong> <strong>di</strong> <strong>Brescia</strong><strong>Lettera</strong> <strong>del</strong> <strong>Vescovo</strong>agli sposi e <strong>alle</strong> <strong>famiglie</strong><strong>per</strong> <strong>il</strong> <strong>Natale</strong> 2012La misericor<strong>di</strong>a e <strong>il</strong> <strong>per</strong>donoLa misericor<strong>di</strong>a e <strong>il</strong> <strong>per</strong>dono sono caratteristiche principali <strong>del</strong>l’identitàe <strong>del</strong>l’agire salvifico <strong>di</strong> Dio in Gesù Cristo; essere cristiani significas<strong>per</strong>imentare l’amore <strong>di</strong>vino in queste forme sananti e testimoniarlo in tuttele relazioni, mettendo maggior impegno nei legami fondativi, come quellifam<strong>il</strong>iari. Noi cre<strong>di</strong>amo che sia possib<strong>il</strong>e <strong>per</strong>donare ogni offesa ricevuta, ognitra<strong>di</strong>mento subito, memori <strong>del</strong>la consegna <strong>di</strong> Gesù col segno <strong>del</strong>la lavandadei pie<strong>di</strong>: “Sapendo queste cose, sarete beati se le metterete in pratica” (Gv13,17). Saremo santi davanti a Dio e pienamente felici se, con la forza cheviene dallo Spirito Santo e l’es<strong>per</strong>ienza ricevuta <strong>del</strong>la misericor<strong>di</strong>a <strong>di</strong>vina,sapremo <strong>per</strong>donare proprio nei momenti <strong>di</strong> tra<strong>di</strong>mento, <strong>di</strong> abbandono e <strong>di</strong> ingiustizia.Non c’è altra via <strong>per</strong> uscire dal turbine <strong>del</strong> male, <strong>del</strong>le lacerazioni e<strong>del</strong>le <strong>di</strong>visioni, <strong>del</strong>le infe<strong>del</strong>tà e <strong>del</strong>le offese; solo la strada stretta <strong>del</strong> <strong>per</strong>donoevangelico r<strong>il</strong>ancia con s<strong>per</strong>anza la comunione.Carissimi sposi e <strong>famiglie</strong>, augurandovi <strong>di</strong> cuore un santo <strong>Natale</strong>,s<strong>per</strong>o che insieme possiamo accogliere <strong>di</strong> più e meglio Gesù che viene, rinnovandola nostra fede e restituendo bellezza al nostro vivere quoti<strong>di</strong>ano trale stanze <strong>del</strong>la vita fam<strong>il</strong>iare. Con Lui in casa avremo sempre qualcuno in cuicredere e a cui affidarsi!Buon <strong>Natale</strong>,+ vostro vescovo LucianoLa memoria viva <strong>del</strong>la venuta <strong>del</strong> nostro Salvatore nel santo <strong>Natale</strong>,mi offre l’occasione, ancora una volta, <strong>di</strong> entrare nelle vostre case e sostarecon voi in contemplazione <strong>del</strong>l’amore <strong>di</strong> Dio, espresso nella piccolezza enella frag<strong>il</strong>ità <strong>del</strong> bimbo <strong>di</strong> Nazareth.è un anno speciale quello che abbiamo iniziato, caratterizzato dall’evento<strong>del</strong> Sinodo <strong>di</strong>ocesano sulle Unità pastorali e dal forte invito <strong>di</strong> BenedettoXVI a rinnovare la nostra fede. Queste due istanze potrebbero essere unitee sinteticamente espresse nell’immagine evangelica <strong>del</strong>la casa costruita sullaroccia: la nostra Chiesa <strong>di</strong>ocesana, fatta soprattutto dal tessuto base <strong>del</strong>levostre chiese domestiche, che si trova a reinventare <strong>il</strong> suo essere a servizio<strong>del</strong>la fede sul territorio, a riscrivere, cioè, la sua identità <strong>di</strong> autentica casa <strong>di</strong>Dio <strong>per</strong> tutti i fe<strong>del</strong>i. Anche <strong>il</strong> modo <strong>di</strong> vivere <strong>il</strong> <strong>Natale</strong>, allora, potrebbe acquistarealcuni tratti particolari, tali da dare nuovo vigore all’incontro con laParola fatta carne, aprendogli con gioia e decisione le porte feriali <strong>del</strong>la vitafam<strong>il</strong>iare. Le vostre case, fatte <strong>di</strong> legami <strong>di</strong> comunione e <strong>di</strong> amore, abitatedal sorriso e d<strong>alle</strong> lacrime, possono <strong>di</strong>ventare ancora una volta luogo ospitale<strong>per</strong> Gesù, grembo fecondo <strong>di</strong> crescita e <strong>di</strong> testimonianza cristiana. Si tratta <strong>di</strong>una bella occasione <strong>per</strong> rivedere i legami fondamentali che vi caratterizzano,quelli <strong>di</strong> sposi e <strong>di</strong> genitori, confrontandoli sulla roccia solida <strong>di</strong> Cristo, cheè la fe<strong>del</strong>tà e la misericor<strong>di</strong>a <strong>di</strong> Dio verso ciascuno. Una cosa vi deve dares<strong>per</strong>anza: anche se le frag<strong>il</strong>ità umane e l’insistenza <strong>del</strong> maligno provocanomolti dolori, <strong>il</strong> Signore non ritira mai le sue promesse e nessun figlio rimanemai solo. Allora, se Dio crede in noi, chi siamo noi <strong>per</strong> <strong>di</strong>s<strong>per</strong>are <strong>del</strong> futuro?!So benissimo che <strong>il</strong> tempo in cui viviamo, tra le altre cose,
si caratterizza <strong>per</strong> le <strong>di</strong>mensioni <strong>del</strong>la precarietà e <strong>del</strong> benessere strettamentein<strong>di</strong>viduale, come pure <strong>per</strong> una mentalità <strong>del</strong>l’estemporaneo; non <strong>di</strong> meno, laforza e la tenacia <strong>del</strong>l’Amore <strong>di</strong> Dio devono spronare a rinfrancare <strong>il</strong> passo<strong>del</strong> fam<strong>il</strong>iare e inventare nuove risposte <strong>alle</strong> sfide contemporanee. Il deficit <strong>di</strong>fiducia che <strong>per</strong>vade tante vicende coniugali, sia nel momento sorgivo che nelmantenimento creativo <strong>del</strong>la coppia, mette in evidenza la necessità <strong>di</strong> accoglierenelle stanze <strong>del</strong>le vostre case <strong>il</strong> Signore Gesù, con una fede più maturae concreta, nei <strong>di</strong>versi momenti <strong>del</strong>l’esistenza. Credere vuol <strong>di</strong>re amare comeLui ci ha amati, pregare come lo stesso Gesù si è rivolto al Padre, donaresenza riserve e camminare con decisione verso la vita eterna. E tutto questo,come può essere tradotto nelle vostre <strong>famiglie</strong>? Come vivere nelle “vene”<strong>del</strong>le vostre relazioni <strong>il</strong> Vangelo <strong>del</strong> <strong>Natale</strong>?Carissimi sposi e genitori ho bisogno <strong>del</strong> vostro aiuto <strong>per</strong> trovarele risposte; ho bisogno <strong>del</strong> vostro esempio <strong>per</strong> nutrire la s<strong>per</strong>anza <strong>di</strong> questaChiesa bresciana, <strong>per</strong> <strong>per</strong>correre veramente la strada <strong>di</strong> una nuova evangelizzazione.Così, voglio con<strong>di</strong>videre con voi alcune certezze che insieme siamochiamati a rinnovare…La vitaC’è bisogno <strong>di</strong> riconoscere con maggiore forza e chiarezza che lavita è, prima <strong>di</strong> tutto, dono <strong>di</strong> Dio. Come tale, quin<strong>di</strong>, va accolta e alimentata,secondo l’integralità <strong>di</strong> ogni <strong>per</strong>sona (nel corpo e nello spirito), curandonele frag<strong>il</strong>ità e accompagnandola in ogni momento e situazione. Noi sappiamoche <strong>il</strong> dono ha al suo interno <strong>il</strong> donatore, la sua origine; ebbene, ogni <strong>per</strong>sonaumana è immagine e somiglianza <strong>di</strong> Dio, sua impronta benedetta. Già datempo è noto che stiamo <strong>di</strong>ventando una società “senza figli” e, in par<strong>alle</strong>lo,che sono evidenti gravi <strong>di</strong>fficoltà in campo educativo. Paradossalmente, ledue cose vanno davvero <strong>di</strong> pari passo. Carissimi sposi, “riscriviamo” insieme<strong>il</strong> Vangelo <strong>del</strong>la vita, dando forti segnali <strong>di</strong> s<strong>per</strong>anza a questa società, nell’accoglienzagenerosa e onesta dei figli, <strong>per</strong> via naturale o <strong>per</strong> affido e adozione,ma anche nella mano fraterna verso gli immigrati. Per noi cristiani generarealla vita è già, in certo qual modo, generare alla fede ed educare è amare lalibertà nella ricerca <strong>del</strong>la verità che <strong>il</strong> Creatore ha impresso in ogni cosa.La comunioneDio è somma comunione <strong>di</strong> amore e, dal momento che ogni essereumano ne è immagine e somiglianza, la strada che conduce e rafforza i vincoli<strong>di</strong> comunione è un <strong>per</strong>corso <strong>di</strong> santità, <strong>di</strong> felice sodalizio eterno con Luie con i fratelli.La famiglia esiste in quanto comunione <strong>di</strong> <strong>per</strong>sone che camminanoall’interno <strong>di</strong> legami <strong>di</strong> <strong>alle</strong>anza. Ogni giorno voi avete la formidab<strong>il</strong>e possib<strong>il</strong>ità<strong>di</strong> far emergere <strong>il</strong> cuore <strong>del</strong> racconto salvifico <strong>di</strong> Dio, quando mostrateche siamo creati fondamentalmente <strong>per</strong> la comunione e <strong>per</strong> la pace. Nellavita concreta, <strong>per</strong>ò, queste realtà sono strade da <strong>per</strong>correre e mete da conquistare,consapevoli <strong>del</strong>l’equ<strong>il</strong>ibrio instab<strong>il</strong>e <strong>del</strong>l’esistenza, ma ben ancoratinella forza <strong>del</strong>lo Spirito Santo. Come lasciamo vivere in noi la comunione<strong>di</strong>vina e <strong>il</strong> primo dono <strong>del</strong> Risorto? Prima <strong>di</strong> tutto bisogna avere consapevolezza<strong>del</strong>la nostra alta chiamata <strong>di</strong> figli <strong>di</strong> Dio, amati da Lui con un amore chedona tutto e si esprime con un <strong>per</strong>dono <strong>per</strong>severante, offerto senza misura ealla fine vincente. Ritornate a pensare alla grandezza <strong>del</strong>la vostra vocazione!Divisioni e <strong>di</strong>ssi<strong>di</strong> non fanno la felicità e non portano a Dio: c’è bisogno <strong>di</strong>riascoltare, <strong>di</strong> testimoniare lo slancio <strong>di</strong> comunione e <strong>di</strong> pace che <strong>il</strong> <strong>Natale</strong>produce in tutta l’umanità. Gesù bambino rappresenta uno smisurato atto <strong>di</strong>fiducia <strong>di</strong> Dio verso ciascuno <strong>di</strong> noi e, oggi più che mai, la Chiesa <strong>di</strong> <strong>Brescia</strong>ha bisogno <strong>del</strong>la vostra capacità <strong>di</strong> fare comunione, <strong>di</strong> costruire comunitàsolidali e pacifiche, <strong>di</strong> servire <strong>il</strong> Vangelo.La fe<strong>del</strong>tàSempre più mi rendo conto che la fe<strong>del</strong>tà è la vera con<strong>di</strong>zione <strong>del</strong>lavita, la con<strong>di</strong>zione cioè <strong>di</strong> vivib<strong>il</strong>ità <strong>di</strong> ogni esistenza. Senza fiducia, affidamentoe fe<strong>del</strong>tà non potremmo né vivere, né amare, come è vero che <strong>il</strong> respiroha bisogno dei polmoni e <strong>il</strong> sangue nelle vene chiede un cuore pulsante.La fede è dono <strong>di</strong> Dio nel Battesimo <strong>per</strong> la potenza <strong>del</strong>lo SpiritoSanto, frutto <strong>del</strong>la risurrezione <strong>di</strong> Cristo ed espressione <strong>del</strong>la misericor<strong>di</strong>apaterna. Allo stesso tempo, essa esprime anche tutta la nostra libertà <strong>di</strong> adesione<strong>per</strong>sonale all’amore salvifico, inseriti in un cammino <strong>di</strong> popolo. Sindal grembo materno siamo “fatti” strutturalmente <strong>per</strong> vivere <strong>di</strong> affidamentototale e piacevole, imparando poi da adulti che le relazioni vanno coltivate