La DoSSANA E La VAL DEL RISo - Comunità Montana Valle Seriana

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La DoSSANA E La VAL DEL RISo - Comunità Montana Valle Seriana

La DoSSANAE LA VAL DEL RISOITA-ENG


LA DOSSANA E LA VAL DEL RISOLA DOSSANA E LA VAL DEL RISO................pag. 4GORNO...............................................................................pag. 7ONETA.................................................................................pag. 11PARRE....................................................................................pag. 15PONTE NOSSA ..............................................................pag. 19PREMOLO..........................................................................pag. 23Testi: Associazione PromoSerioFotografie: archivio LinoOlmoStudioDisegni e cartine: Moma ComunicazioneCoordinamento e progetto grafico:Moma ComunicazioneGrafica e impaginazione: LinoOlmoStudioStampa: GraphicscalveFinito di stampare: luglio 2013Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hannoprestato il loro aiuto alla realizzazione della guida.Progetto realizzato grazie a:“FEASR Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 -Misura 313 Incentivazione attività turistiche” ed allacompartecipazione dei Comuni dell’Alta Valle Seriana.Sede Clusone:Via S. Alessandro n. 74 - 24023 Clusone (BG) - Tel. 0346.22400 - Fax 0346.22957email: protocollo@valleseriana.bg.itComunità MontanaValle SerianaArea territoriale Albino:Viale Libertà n. 21 - 24021 Albino (BG) - Tel. 035.751686 - Fax 035.755185


LA DOSSANA E LA VAL DEL RISOLa Comunità Montana Valle Seriana con il “ProgettoMontagna Sicura: predisposizione materiale turisticopromozionale del territorio” intende fornire unostrumento di conoscenza e di fruizione consapevole delterritorio dell’Alta Valle Seriana che vede nella montagna lavalenza territoriale distintiva, costantemente fruibile in funzionedelle peculiarità e delle connotazioni stagionali che lacontraddistinguono. Montagna per il nostro territorio nonsignifica solo straordinaria varietà altimetrico-climatica dai400 mt. del fondovalle ai 3052 mt. sul livello del mare delP.zzo Coca - ma anche:• valenze territoriali, naturalistiche, ambientali, paesaggistiche,escursionistiche, culturali, artistiche, enogastronomichediversificate,• forme di ricettività molteplici e di buon livello,• ambiti sciistici variegati e di qualità,ovvero diversificazione e qualificazione dei percorsi tematicie dell’offerta turistica in generale.Questa guida, unitamente al supporto cartografico denominatoMontagna Sicura - scaricabile gratuitamente perpc e PDA dal sito www.montagnasicura.org -, navigabilee interattivo tanto da accompagnare l’utente sul territorio,vuole essere un utile strumento per favorire sia la valorizzazioneterritoriale che la sua fruizione in sicurezza.L’augurio è che attraverso il supporto cartografico e la guida,bilingue e distinta in tre fascicoli che riconducono alletre aree ben definite dell’alta valle, la Valle Dossana-Val delRiso, l’Altopiano di Clusone e della Presolana e l’Asta delSerio, possiate scoprire e riscoprire nuovi motivi di interessenel ricchissimo patrimonio che è l’Alta Valle Seriana.Tra le diverse attività sostenute dal GAL Valle Serianaper promuovere il Sistema Rurale dell’area,quelle finalizzate alla valorizzazione del turismoassumono un particolare rilievo.Non tanto per l’entità delle risorse economiche messe incampo, significative ma insufficienti rispetto ai bisogni,quanto piuttosto per la capacità di animare un ampionumero di operatori che operano sul mercato dell’offertaturistica tradizionale e in ambiente rurale.La guida turistica che viene presentata si muove in questalogica infatti, i beni di interesse naturalistico, ambientale,paesaggistico e storico-culturale che caratterizzanoil nostro territorio sono egregiamente valorizzati.Beni che vanno a rendere appetibile, in termini turistici,una ricca offerta in grado di soddisfare sia il turista maggiormenteesigente che quello che ama semplicementecalarsi nel patrimonio della nostra valle. Intorno ad essisarà possibile costruire pacchetti di offerte turistiche a360° idonei a competere con altre località presenti sulpanorama nazionale e non solo.Un particolare ringraziamento va, doverosamente, acoloro che hanno avuto la capacità di realizzare un documentoaccattivante, ricco di immagini e informazioni,e non banale.Il Presidente del Gal Valle SerianaRanza Adrianall Presidente con competenze alla promozione turisticadella Comunità Montana Valle SerianaEli Pedretti3


LA DOSSANA E LA VAL DEL RISODossana e Val del RisoDossana and Val del RisoLe terre della Dossana-Val del Riso rappresentanoil “trait d’union” geografico tra le due grandiaree della Valseriana. Questa zona è infatti portad’accesso alle alte vette del nord e valico unicoper chi voglia transitare in direzione di Bergamoe della pianura. Ma è anche luogo di passaggioper il viaggiatore che si rechi in Valle Brembanaseguendo il Passo di Zambla.Zona di transito si direbbe, e invece, le “terredi mezzo seriane” hanno parecchie sorpreseda riservare al turista che desideri conoscerle.L’ambiente è chiaramente distinto in due sezioni.La prima costeggia il Serio da Parre a PonteNossa sino al Ponte del Costone ed è segnata dauna valle laterale ricchissima d’acque denominataDossana (fiume e sorgenti della Dossana).La seconda è invece costituita dalla pittorescaValle del torrente Riso, affluente del Serio con imunicipi di Gorno e Oneta. A vedetta dell’interazona, l’abitato di Premolo.Gli amanti della montagna scopriranno qui ilfascino delle prealpi, rappresentate dagli importanticontrafforti del Pizzo Arera, del dolomiticoAlben, del Grem (Val del Riso), delVaccaro (Parre), del Corno Guazza (PonteNossa) con numerosi percorsi cai (239-245,249,260-262- 264) l’inizio del Sentiero AltoSerio (Gorno-Villa d’Ogna) e tracciati adattial trekking per esperti e principianti immersiin una natura incontaminata e aspra. Sarà divertenteraggiungere i rifugi di Santa Maria inLeten, dell’Alpe Grem e del Vaccaro, i bivacchiG.A.E.N, la Plana Telini e le numerose baite perassaporare la dolce aria delle cime locali e goderedi panorami mozzafiato.Le cime di Belloro (Premolo) doneranno al visitatoreun gradevole percorso botanico tra faggeteThe lands of the Val del Riso - Dossana representthe geographic “trait d ‘union” between two majorareas in the Seriana Valley. This region is a gatewayto the high peaks of the north and the exclusiveroute for those making their way towards Bergamoand the plains. It is also a passageway for travellersgoing to the Brembana Valley following the Passodi Zambla. While some may consider the “middleSeriana lands” an area of transit, this place actuallyhas many surprises in store for tourists interestedin discovering them. The area is clearly divided intotwo sections. The first runs along the Serio River,spanning from Parre to Ponte Nossa up to theBridge of Costone and is marked by a lateral valleyrich with waters named after Dossana (the DossanaRiver and springs). The second is formed by thepicturesque valley of the Riso Stream, a tributaryof the Serio River with the municipalities of Gornoand Oneta. Overlooking the entire territory is thevillage of Premolo.Here, mountain lovers will discover the charmof the Alpine foothills, represented by importantpeaks of Pizzo Arera, the Dolomite peaks ofAlben, Grem (Val del Riso), Vaccaro (Parre),Corno Guazza (Ponte Nossa) with numerousCAI trails (239 -245, 249, 260-262-264), the beginningof the Alto Serio Trail (Gorno-Villa d’Ogna)and paths suitable for both expert and beginnerhikers immersed in unspoilt and rugged natural surroundings.Hikers will have fun making their wayto the refuges of Santa Maria in Leten, Alpe Gremand Vaccaro, the camps of G.A.E.N., La Plana Teliniand numerous mountain huts where they can enjoythe fresh air of the local peaks and marvel at thebreathtaking views.The peaks of Belloro (Premolo) offer visitors a lovelybotanical trail that winds between beech treesand mountain wildflowers while the hiking trails4


LA DOSSANA E LA VAL DEL RISOClusoneBERGAMOPizzoAreraPREMOLO2PARREFiume SerioONETA34GORNO1PONTENOSSA1Museo del maglioPonte Nossa4EcomuseoGorno2Sito ArcheologicoParre3Santuario del FrassinoOnetaPunto turisticoMuseoChiese/SantuariVette5


LA DOSSANA E LA VAL DEL RISOe fiori montani mentre i sentieri sul Vaccaro offrirannofantastici panorami sulla Valle.L’inverno offrirà al turista appassionato di sport,emozionanti tracce di sci alpinismo come quellada Gorno al Grem e al Golla o da Parre alVaccaro o ciaspolate lungo i sentieri della Val delRiso (Plassa-Baite). E che dire della bici? Oltrealla ciclovia della Valseriana tra Ponte Selva edil Costone appare davvero avvincente il grandeGiro del Riso riservato alla mountain bike traasfalti, rocce e mulattiere. Chi desideri renderela propria vacanza ancor più dinamica non potràrinunciare a una piacevole nuotata nelle bellepiscine di Parre, o alle altre pratiche sportive(tennis, calcio, pallavolo, basket) presso le strutturepresenti o provare a scalare la falesia diCorna de Par.Ma vedere la Dossana-Val del Riso significa ancheapprezzarne il patrimonio artistico.Una visita ai santuari della Madonna delle Lacrime(Ponte Nossa), alla Vergine del Frassino(Oneta) e alle altre belle chiese, consentirà di coniugarespiritualità ed amore per l’arte, mentrela conoscenza del sorprendente Ecomuseo delleMiniere di Gorno o del Museo dei Magli darannoal turista prova della complessa e vivacetradizione economica che ha segnato la storiadi Valle. Camminare per queste terre significainoltre scoprire agresti e caratteristiche contrade(Oneta), l’archeologia di un antico villaggioRetico (scavi di Parre-Castello) ed apprenderela storia dei ritrovamenti del Canale d’Andruna(Premolo). Vuol dire apprezzare la gastronomialocale con i celebri Scarpinocc de Parr, i capù ole ormai rare mele premolesi, e partecipare abelle manifestazioni (Festival del Folklore, Sagradel Capù, Coccodrillandia, Gare di Rally, festedelle Apparizioni di Nossa e Oneta, Presepio viventea Premolo).Vuol dire infine trovare tutte le informazionituristiche necessarie per una piacevole vacanzapresso lo IAT VALSERIANA E VAL DI SCALVE aPonte Nossa.on Vaccaro Mountain offer fantastic views of thevalley.The winter season offers sport-loving tourists excitingski mountaineering trails, like the one thatgoes from Gorno to Grem and Golla or from Parreto Vaccaro Mountain, or snowshoeing adventuresalong the trails of the Val del Riso valley (Plassa-Baite). And what about biking? In addition to theSeriana Valley bike path that stretches betweenPonte Selva and Costone, the Giro del Riso - themajor trail of asphalt rocks and muletracks - hasplenty of excitement in store. Those interested inmaking their holiday even more dynamic can enjoya leisurely swim in the beautiful swimming poolsof Parre, or practice other sporting activities(tennis, football, volleyball, basketball) at the area’ssporting facilities or attempt to climb the cliff ofthe Corna de Par.No visit to the Val del Riso in Dossana would becomplete without getting to know the area’s artisticheritage. A visit to the shrines of Madonnadelle Lacrime (Ponte Nossa), the Virgin of Frassino(Oneta) and other beautiful churches will satisfy thevisitor’s spiritual needs and their love for art, whilea trip to the amazing mining museum in Gorno orthe metal-working museum will show tourists thecomplex and vibrant economic tradition thathas marked the history of this valley.A walk through these lands will also take visitorson a discovery of its rural and characteristic districts(Oneta), the archaeological ruins of the ancientvillage of Retico (excavations in Parre-Castello) andintroduce them to the ruins discovered in the Canaled’Andruna (Premolo). It means appreciating thelocal foods, such as the famous Scarpinocc de Parr,Capù or the rare Premolesi apples, and attendingwonderful events (the Folklore Festival, Capù Festival,Coccodrillandia, Rally Racing, feasts celebratingthe Apparitions of Nossa and Oneta and the livenativity scene in Premolo). Finally, visitors can findall the tourist information they need for a pleasantholiday at the IAT VALSERIANA E VAL DI SCALVEinformation centre in Ponte Nossa.6


LA DOSSANA E LA VAL DEL RISOGornowww.comune.gorno.bg.itAbitanti1.669Altezza460 / 1.700 mSuperficie9,87 km 2FrazioniVillassio, Erdeno, Riso,Cavagnoli, Calchera,Peroli Alti e Bassi, Sant’Antonio,San Giovanni, Campello7


GORNOCentro principale della Val del Riso, Gorno è noto anzituttoper la sua straordinaria storia mineraria, trale più celebri delle Orobie. È una donazione di CarloMagno ai monaci di Tours il primo documento che ne attestal’esistenza nella seconda metà dell’ottavo secolo. Divienelibero Comune nel 1179, ed è successivamente coinvoltanelle lotte tra guelfi e ghibellini conseguendo una certastabilità e uno sviluppo solo dal 1427, con l’annessionealla Repubblica di Venezia. Segue poi per intero le vicendestoriche seriane.Immagini del sottosuolo e delle miniereARTE E CULTURA: con la lanterna tra le miniereLa storia e la tradizione culturale di Gorno sono indissolubilmentelegate all’attività delle miniere, sviluppatasi giàin epoca romana ma certificata a partire dal XV secolocon la Serenissima. Le numerose concessioni estrattivesusseguitesi nel tempo sino al 1981, sono concentrateintorno alle aree di Costa Jels e Casa Conti. Una visita alpatrimonio minerario di Gorno (Ecomuseo) non può chepartire dal museo, allestito esclusivamente con materialeoriginale. All’interno sarà possibile compiere il “viaggiodello zinco” dall’estrazione del minerale al prodottofinale, ammirando splendidi minerali, oggetti e attrezzi,o seguendo una serie di pannelli illustrativi e filmatioriginali. Curiosa la ricostruzione di un ufficio minerariod’epoca (Campello) e della vita di “minadur”, “taissine”e “galecc”, protagonisti assoluti dell’epopea estrattiva. Aseguire, sarà affascinante raggiungere gli antichi siti mineraridi zinco e piombo di Costa Jels, ove eseguireun interessantissimo percorso guidato di circa un’ora emezza sia in superficie, sia nel sottosuolo (T 10°C), tra lepostazioni che illustrano tecniche minerarie di estrazione,una postazione interattiva di “perforazione” in roccia euna “minierina” per i più piccoli. In località Riso, da cui sidiramano due ulteriori gallerie, “Riso-Parina” e “Noble”,ha sede la Laveria per la frantumazione del minerale.Visite guidate ogni prima domenica del mese o su appuntamento(www.ecomuseominieredigorno.it).Nelle numerose contrade di Gorno sarà possibile scorgereangoli caratteristici e tracce dell’antica vita rurale conballatoi in legno, fienili e stalle. La devozione popolare hafavorito la costruzione di ben 9 chiese, tra le quali spiccala Parrocchiale dedicata a San Martino di Tour, piùvolte ricostruita. All’interno è possibile ammirare il dipinto“I quattro Santi” di Francesco Capella, del 1760 circa, unaVisitazione dell’Albrici (1754), l’Altare dei Morti, operadei fratelli Manni di Rovio, l’Altare della Madonna delSuffragio, di scuola fantoniana e l’altare di S. Elisabettadella fine del ‘400. La chiesa si trova a Villassio cosìcome quella della Madonna delle Grazie, risalente al XVIsec. con affreschi dell’epoca, e la chiesa della S.S. Trinità,anch’essa del XVI sec. Da visitare infine in contrada PeroliAlti, la chiesetta di San Mauro, e quella di San Giovanninell’omonima località, con un altare barocco e parte degliantichi affreschi del XV sec. recentemente recuperati.8


NATURA E SPORT: i dolci prati della Val del RisoLA DOSSANA E LA VAL DEL RISODolcemente abbarbicato sui verdi declivi della Val del Riso,Gorno appare al visitatore come un pittoresco borgo fattodi graziose contrade tra le quali spicca il capoluogoVillassio.L’itinerario della costa di Gorno:Fare trekking sui monti di Gorno (sentieri Gorno-Baitae Monte Golla - 260 e 262 CAI, Alpe Grina-Cima Foppazzi- 263 CAI - inizio del Sentiero Alto Serio) significapercorrere tutta la costa orientale della Val del Riso. Evuol dire incontrare borghi miniere e più in alto, baiteabbeveratoi, malghe, ma soprattutto panorami stupendi,pascoli e l’imponenza delle cime circostanti. Lasciatol’ultimo piccolo agglomerato del “Basèl”, la vista si apresugli alpeggi di Grina e di Grem mentre si raggiungeil punto panoramico di “Guardie”. E poi la primapozza di “Albare”; lungo la strada bassa ci si immergenel pascolo di Grina e si raggiungono le fontane abbeveratoidi “Posciaì”, “Porchera basa”, “Cambres” e“Tagliatelli” e i preziosissimi fontanili “Bora” e “Fontanìdi Osei”; raggiungibile anche il roccolo detto “Masù”con l’omonima pozza; l’alpeggio di Golla con le sue caratteristichepozze di abbeverata; il bivacco “Telini”,realizzato e gestito dal gruppo alpini di Gorno, che offreun panoramico punto di accoglienza in alta montagna(1.800 m) e uno straordinario punto di raccoglimentodavanti alla statua della madonna di “Preda Balaranda”;infine, il dosso dei capanni dei cacciatori Gornesicon la bellissima pozza “i Fopass”. Sempre dalla località“Porchera”, procedendo sulla strada e scendendo poibrevemente per un sentiero sulla sinistra, si raggiungeil rifugio “Baita Alpe Grem”. E poi le tre baite dell’alpeggiodi Grem, utilizzate in estate dai monticatori con ilproprio bestiame costituito da mucche, pecore e cavalli;le pozze di abbeverata poste a varie quote e il bivaccodi alta montagna “Mistri” (1.800 m).Piacevole l’itinerario botanico tra i Prati di Belloro.Mountain bike, speleologia e neve:Chi desideri praticare la mountain bike potrà sperimentareil Giro della Val del Riso verso Grem e Zambla oil più tranquillo fondovalle. Attraverso il locale Speleo-Club, gli amanti delle grotte potranno discendere nell’Abisso5 cascate (250 m in fase di esplorazione e il Budeldol Diaol, il Bus del Gat). Per lo Sci alpino, avvincente ilpercorso Cima Grem-Calchera.ART AND CULTURE: a lantern in the minesA tour of the mining heritage of Gorno starts off from the museum, with its exclusive display of originalmaterials that will take visitors on a “journey of zinc”. Be sure to see the interesting reconstruction of an oldmining office (Campello) and displays about the life of the “minadur”, “taissine” and “galecc”, the undisputedprotagonists of the mining era. The next stop on the itinerary is the fascinating, age-old zinc and lead miningsites in Costas Jelsas, with a very interesting guided tour of about an hour and a half both above and belowground (T 10°C). In the many districts of Gorno you can see characteristic corners and traces of ancient rurallife. Among the churches is the Parish Church dedicated to St. Martino di Tour rebuilt several times. Alongwith the Altar of the Dead, the work of Manni, see the pieces entitled Madonna delle Grazie, and SS Trinity,from the XVI century. Finally, be sure to visit the Peroli Alti district.NATURE AND SPORTS: the sweet meadows of the Val del RisoThe itinerary of the Gorno Mountains. Trekking in the mountains of Gerno (along the trails of Gorno-Baitaand Monte Golla – CAI trails 260 and 262, Gorno-Cima Grem - CAI trail 263) means following along the entireeastern ridge of the Val del Riso valley. Between mining villages and, higher up, water troughs, shepherd’shuts, but most importantly amazing landscapes, pastures and the grandeur of the surrounding peaks up to thepasture of Golla and the panoramic “Telini” bivouac, with the statute of the Madonna of “Preda Balaranda”;finally there’s the “Baita Alpe Grem” refuge and the high mountain bivouac (1800m) “Mistri”.Mountain biking, caving and snow. Those who wish to practice mountain biking can try out the arduousmountain paths or the easier valley path along the Riso Stream. Through the local SpeleoClub, caving enthusiastscan descend into the Abyss of 5 waterfalls (250 meters in the process of being explored and the Budeldol Diaol, the Bus del Gat). Alpine skiers can enjoy the exciting trail of Cima Grem-Calchera.EVENTS AND EXHIBITIONS Feast of San Martino and National Mining Day.NOT TO BE MISSED The fascinating mining history of Gorno.9


GORNOEVENTI E MANIFESTAZIONIAlle sagre e alle feste che si susseguono durante il periodo estivo, con degustazione di prodotti tipici e musica, siaggiungono gli immancabili “Eventi Giovani” legati allo sport, le camminate non competitive, le iniziative connesseall’Ecomuseo e alla storia delle miniere (Giornata nazionale delle miniere) e una gara motociclistica in salita dedicataal campione scomparso Fausto Duci.DA NON PERDERE...i protagonisti della vita di minieraA Gorno si respira ancora la secolare vita delle miniere.E ciò grazie al recupero della storia, delle attività e talvoltadelle tragedie legate al contesto estrattivo.Ai numerosi “minadur” della zona, eroi del quotidiano,“soldati dal piccone e dalla mazza” che hanno contribuitoallo sviluppo economico della Val del Riso fannoeco le donne, quelle “taissine” che si adoperavano nellacernita di minerale deposto sui “piazzali”, separandoil minerale dallo sterile con l’uso di appositi martelli.Era un lavoro sicuramente faticoso ed esposto alleintemperie. Chine o sedute su rozzi sgabelli, le donnespezzettavano il minerale e lo ammucchiavano vicinoalle stazioni di partenza, con il freddo che riduceva lemani a pezzi di ghiaccio. Sui piazzali queste lavoratricierano aiutate nella cernita del minerale dai “galècc ditaissine”, fanciulli al di sotto dei dieci anni che eranoanzitutto addetti al trasporto a spalla di minerale.La locale associazione delle taissine si occupa oggi difar conoscere questi duri mestieri attraverso il recuperodei costumi, delle attrezzature d’epoca e del folklore.Le taissineOSPITALITàI TRE CAMINI Ristorante PizzeriaVia Prealpina Inferiore, 48Tel. 035.707128BASELLO Hotel RistoranteVia Plicosa Basello, 4Tel. 035.707127ARIETE Fattoria didattica (anche alloggio)Via Ceruti, 3/aTel. 035.707333info@fattoriaariete.it - www.fattoriaariete.it10


LA DOSSANA E LA VAL DEL RISOONETAwww.comune.oneta.bg.itAbitanti661Altezza740 mSuperficie18 km 2FRAZIONICantoni, Case Belotti,Case Fanfani, Molino,Scullera, Chignolo d’Oneta


ONETAÈstoria antica quella di Oneta come quella dei suoigiacimenti, già citati da Plinio. Benché i primi insediamentisiano opera di popolazioni preceltiche(2500-1200 a.C.), il luogo conosce successiva espansionecon gli Etruschi, e con i Romani che sfruttano leminiere di zinco e piombo attraverso il lavoro dei “damnatiad metalla”. È di questo periodo l’antico toponimodi Alnetum (bosco di Ontani) che dà nome al paese.Con il Medioevo, dopo la dominazione longobarda, CarloMagno dona le terre ai Monaci di Tours e questi alvescovo di Bergamo pronto a concedere agli abitanti lalibertà di sfruttamento minerario. Anche a Oneta i motitra Guelfi e Ghibellini creano grande scompiglio e solocon la Serenissima si torna a regolare attività estrattivamediante una regolamentazione poi innovata da Napoleonee dagli Asburgo. L’avvento del Regno d’Italia vedesorgere concessioni a vantaggio di società nazionali edestere. L’attività delle miniere si chiude definitivamentenel 1982, mentre l’economia locale si basa ormai sull’artigianato,la pastorizia e il turismo.Il santuario della Madonna del FrassinoARTE E CULTURA: il Frassino e il museo etnograficoVenire a Oneta significa assaporare il piacere di un pittorescoborgo montano che conserva intatta la propriaintimità. Prima tappa dell’itinerario il piccolo capoluogodi Villa che conserva tracce della pianta medioevale riplasmatanel corso dei secoli. Bella la Parrocchiale dell’Assunta,fondata poco dopo l’anno 1000 e ampiamenterimaneggiata nel XVIII secolo in epoche diverse con dipintidel Querena, una piccola tela raffigurante l’Assunzionedella Vergine di G.B.Moroni e uno straordinario affrescoquattrocentesco della Pietà. L’altare della cappella delRosario, in marmo verde decorato è fantoniano così comequello della Madonna della Cintura. Da vedere, nella Casacomunale, il Museo Etnografico con attrezzi di lavorodel mondo contadino, strumenti dell’attività mineraria,fotografie d’epoca e reperti archeologici. Lasciata Villa eormai prossimi al Passo di Zambla è d’obbligo una visitaal Santuario della Madonna del Frassino: importanteluogo devozionale mariano con maestoso panorama.All’interno un notevole Polittico della Visitazione del SantaCroce (1524), una pala del Cifrondi, una preziosa tavolettatrecentesca raffigurante Maria con il bambino e, sull’altare,due angeli fantoniani. L’itinerario potrà chiudersicon un’occhiata alle chiesette della frazione Cantoni (XVIsecolo - Sant’Antonio), di Chignolo (San Bartolomeo), diSan Rocco e con un salto alla Laveria mineraria e al PozzoZay di Oneta, neogotici esempi di archeologia industriale.12


NATURA E SPORT: una piccola perla naturale tra i monti.LA DOSSANA E LA VAL DEL RISOCostituita da frazioni e contrade, in direzione del Passo diZambla e della vicina Val Brembana, Oneta poggia dolcementesui declivi della Val del Riso con panorami mozzafiato.Tra Alben e Grem:Il turista amante del relax e di una natura ancora incontaminata,scoprirà a Oneta un vasto territorio montuoso caratterizzatoda un fondo valle stretto, bagnato dal torrenteRiso, con poggi alti e scoscesi, interamente coperti da foltiboschi di faggio, abeti, larici, betulle e ontani. Tutt’intornoi monti, dominati dalle vette dell’Alben (2.019 m) edel Grem (2.049 m) a formare uno splendido anfiteatro.L’ospite amante del trekking potrà raggiungere le BaiteGrem (n.239 CAI), immergersi nelle aree verdi tra Chignoloe Bondo di Colzate o conoscere i costoni e le vallettedel monte Castello, raggiungendo l’altura del Secretondofino al bivacco “La Plana” (526 CAI) e da qui al “BivaccoTesta” (530 CAI). O percorrere il sentiero che da Zamblaattraverso il Passo Crocetta raggiunge l’Alben (501 CAI).O ancora transitare per la via del Sacro tra il Santuario delFrassino e San Rocco di Chignolo. E perché non godere diuna giornata di sole estivo lungo il torrente Riso o ammirarein inverno l’albero di ghiaccio qui realizzato?Di particolare interesse il percorso storico-naturalistico cheparte dalla frazione Chignolo e attraverso boschi di faggiarriva al Santuario della Madonna del Frassino; lungo questopercorso si potrà ammirare in primavera la fioritura della“Primula Albenensis”, una specie endemica che cresceunicamente sulle pareti del Monte Alben. A pochi passi dalsentiero sono presenti la ricostruzione della “calchera” (manufattousato per la fabbricazione della calce) e il “poiat”(catasta di legna da cui si ricavava il carbone). La percorrenzadi questo comodo sentiero non presenta particolari difficoltàe si presta quindi a gradevoli passeggiate con scolaresche.Sport:Numerosi i sentieri adatti agli appassionati di mountainbike e trekking che potranno cimentarsi su vari percorsilungo il giro della Val del Riso, attraverso le valli. Lo scialpinismoe le ciaspole trovano a Oneta una “classica”: lasalita al Grem partendo dalla località Plassa. Tra gli impianti,un campo di calcio a 7 e un centro sportivo in direzionedi Zambla dove in inverno è in funzione anche una pista disci di fondo. Gli amanti dell’arrampicata potranno divertirsiscalando il Torrione Brassamonti sull’Alben o utilizzandola palestra di roccia al centro sportivo.ART AND CULTURE: the ash tree and ethnographic museumThe itinerary begins in the small town of Villa which retains traces of its medieval layout. Be sure to see thebeautiful Parish Church of the Assunta with its paintings by Querena and an extraordinary fifteenth centuryfresco of the Pietà. Another site to see, in the Municipal centre, is the Ethnographic Museum with a display ofimplements used for farming, mining tools and archaeological finds. Once you are near Passo di Zambla visitthe Sanctuary of Madonna del Frassino with its majestic panorama (Polyptych of the Visitation of the Holy Cross(1524), and a valuable fourteenth century tablet).NATURE AND SPORTS: a tiny natural gem in the mountainsTourists will enjoy a vast mountainous territory characterised by a narrow valley watered by the Riso Streamdominated by the peaks of Alben (2019 m) and Grem (2049 m). Trekking enthusiasts can immerse themselvesin the verdant lands between Chignolo and Bondo in the Colzate area or explore the ridges and valleys ofMonte Castello, then reach the top of Secretondo up to the La Plana (526 CAI) bivouac and then head to theTesta bivouac (CAI trail 530). Or they can follow the spiritual trail between the Sanctuary of the Madonna delFrassino and San Rocco Chignolo. And in winter, be sure to stop and admire the ice tree made in this very spot.Of particular interest is the historic-nature trail that departs from the village of Chignolo: just a few steps fromthe path you will find the reconstruction of the “calchera” (used for the manufacture of lime) and “poiat” (pileof wood from which coal was extracted).SPORTS The area offers numerous trails suitable for mountain bikers and hikers who can put their skills to thetest on the various trails along the Riso Stream through the valleys. In Oneta cross-country skiers and snowshoerswill find a “classic”: the climb to Grem that begins from Plassa. A sports centre near Zambla also serves as across-country skiing trail in winter.EVENTS AND EXHIBITIONS The most important festival in Oneta is linked to the apparition of Madonnadel Frassino (2 July).NOT TO BE MISSED The tree of ice and the mechanical nativity scene with mills in Oneta13


ONETAEVENTI E MANIFESTAZIONILa principale tra le feste onetesi è legata all’apparizione della Madonna del Frassino (2 luglio), ma i gruppi e leassociazioni locali organizzano ogni anno eventi, serate musicali, tornei sportivi, escursioni, nel capoluogo comein tutte le frazioni.DA NON PERDERE... l’albero di ghiaccio e il presepe meccanicoDurante il periodo natalizio, a Molini di Oneta, in un ambiente fiabesco, viene realizzata l’imponente scultura dell’alberoghiacciato, secondo una tradizione tipica dei paesi nordici. Si tratta di una struttura piramidale dalle linee irregolari altadiversi metri e illuminata esternamente con sapienti giochi di luce multicolore (5.000 watt) fino alla mezzanotte. E propriosotto l’albero, all’interno di una casetta di legno ecco il fascino di un presepe completamente automatizzato con la rappresentazionedinamica della Betlemme della nascita. Davvero straordinari il movimento dei personaggi, l’illuminazionea giorno e a notte dell’ambiente. Il diorama è corredato anche da diversi suoni scelti “ad hoc”. Il lamento di un bimbo,l’abbaiare di un cane, il rumore metallico generato dal lavoro di un fabbro e così via. Ideale per i “bimbi di ogni età”.OSPITALITàLA RUSTICA Ristorante PizzeriaVia Scullera, 12Tel. e fax 035.707585larustica.oneta@gmail.comLA BAITA RistoranteVia Colle di Zambla, 6Tel. 339.4329245POLI RistoranteVia Chignolo, 11Tel. 035.707134 - Cell. 338.7028673LA SIESTA Ristoro Azienda agricolaVia Plazza, 14Tel. e fax 035.707766simo8383@gmail.comBaita NEMBRINI RifugioGestore: Sottosezione Valserina del CAI di BergamoTel. 340.7345673LOCAL RistoranteVia Santuario del FrassinoTel. e fax 035.708018www.trattorialocal.it - info@trattorialocal.itMARY RistoranteVia Chignolo, 5 - loc. ChignoloTel. 035.707239 - cell. 320.8483467www.ristorantemary.comCENTRO SPORTIVO VALLE RistoranteLoc. Colle di ZamblaTel. 035.708988Baita mistri RifugioGestore: Gruppo Sci Alpinistico CamòsBaita: tel. 329.0144370Sede: tel. 329.4432409 il venerdì seraBIVACCO LA PLANA RifugioGestore: Gruppo Amici Bivacco PlanaSig. Guelmani: tel. 347.7913292Bar Ristorante Mary: tel. 035.707239ALPE GREM RifugioGestore: Gruppo Sci Alpinistico CamòsTel. 329.4432409 (il venerdì sera)14


LA DOSSANA E LA VAL DEL RISOPARREwww.prolocoparre.comAbitanti2.807Altezza650 mSuperficie22 km 2FrazioniMartorasco,Ponte Selva, Sant’Alberto


PARREMagnifico terrazzo sulla Valseriana e fertile altopiano,Parre è il più antico centro delle OrobieOrientali e lo storico capoluogo della pastoriziavalligiana. Reperti archeologici dell’età del bronzo attestanodelle antichissime origini del borgo citato da Pliniocome l’Oppidum Orobiorum. Il Comune viene istituito nelXII secolo, subisce le conseguenze di numerose lotte civilie dichiara, insieme al resto della Valle, la fedeltà allaSerenissima, per chiederne l’aiuto e la protezione. Né ilsuccessivo dominio austriaco né le vicende del Risorgimentohanno visto il paese discostarsi dalla storia seriana.Oggi Parre, principale centro dell’Area Dossana Val delRiso, è rinomato luogo di villeggiatura grazie alla bellezzadel suo ambiente naturale e alla sua collocazionepanoramica.ARTE E CULTURA: la culla della storia serianaVisitare Parre significa scoprire uno scrigno del tempoe ciò grazie alla sua storia plurimillenaria. Il villaggiodi Pa-ar, posto fra i due ambiti culturali di Golaseccae degli Euganei, sorgeva in località Castello ove localiscavi stanno portando alla nascita di un sito e di unmuseo archeologico. Già a fine Ottocento furonorinvenute tracce del “ripostiglio di un fabbro” depostoverso l’inizio del V sec. a.C.. e formato da più di 1000kg di bronzo sotto forma di rottami e lingotti. Ulterioriscavi effettuati dalla sovraintendenza a partire dallafine del XX secolo hanno messo in luce parzialmente lestrutture stratificate di un abitato. Del nucleo più anticosi sono conservate due fondazioni in pietre a secco,databili agli inizi dell’Età del Ferro, e assimilabili a unacasa di tipo “alpino” simile alle vecchie baite montane.Il ritrovamento di numerose scorie di fusione negli stratidenota la presenza di una vivace attività metallurgicanelle vicinanze dell’abitato.Appare evidente che qui aveva luogo il ciclo produttivocompleto della produzione metallurgica, segnale dellaricchezza della comunità, favorita, appunto, dallo sfruttamentoe dalla trasformazione delle ricchezze minerariedell’area.Parre era dunque un centro strategico nell’economia dellaValseriana. Il rame prodotto dai metallurghi di Parrecontribuiva, non in maniera marginale, alla rete commercialeinterregionale, e anche dell’intera Europa nell’etàdel Bronzo. Tracce ulteriori sono relative alla Media Etàdel Ferro (fine VI-V secolo a.C.) e al II secolo a.C., quandovengono costruite due nuove case quadrate, una dellequali dotata di un piano pavimentale lastricato.A quest’epoca si data anche una tomba a inumazionedi un bambino di due anni circa, che è stato depostosotto la fondazione della casa con un corredo di tre vasi.Sul Castel si sono ritrovati anche resti di abitazioni medievali:considerato il luogo, appare molto probabilel’esistenza di edifici fortificati durante il Medioevo.Il turista che raggiunga il pittoresco terrazzo seriano noteràsubito la presenza di due distinti nuclei urbani. Piùa valle Parre inferiore con bei loggiati, archi, aristocraticiedifici quali Casa Cominelli, dotati di stemmi nobiliari(famiglia Belleboni-Baroni, da cui ebbe origine il casatodei Von Paar, principi di Stiria) sorti intorno alla graziosacappella di San Rocco, le cui origini risalgono al finedel Quattrocento. La chiesa è ricca di affreschi e operecinquecentesche. Inoltre, nella cantoria in legno dipintosul lato destro, vi è un pregevole organo Bossi del 1773di recente restaurato. In posizione panoramica, il nucleoprincipale, dominato dalla chiesa parrocchiale di S.Pietro (1732) il cui esterno è costituito da un ampioportico. Superbi i portali in pietra arenaria, del XVI secolo,recuperati dal precedente edificio. L’interno, a navataunica, è decorato con stucchi.Al centro del presbiterio si trova lo splendido altare maggioredi Andrea Fantoni in marmi preziosi e lapislazzuli.Sopra il bel coro, ecco l’opera più rilevante della chiesa:la Madonna con Bambino e Santi, pala di GiovanBattista Moroni. Agli altari laterali e in sacrestia, telee affreschi di altri grandi maestri come Enea Salmeggia,Carlo Ceresa, Gian Paolo Cavagna, Antonio Cifrondi;proseguendo verso la costa montana, unitamente a unapiacevole passeggiata nel verde, sarà possibile visitare ilSantuario della S.S. Trinità (XVI sec, su preesistenteedificio medievale), nella quale spiccano l’affresco della”Madonna in Maestà“ oltre che la sinopia di un crocefissodel 1500. Proseguendo verso il Monte Alino, sipuò raggiungere la deliziosa e accogliente Cappellettadedicata a Sant’Antonio.16


NATURA E SPORT: tra monti e panoramiLA DOSSANA E LA VAL DEL RISOMagnifico terrazzo sulla Valseriana e fertile altopiano,Parre è il più antico centro delle Orobie Orientali e lostorico capoluogo della pastorizia valligiana.Un tuffo nel verdeParre è parte integrante del Parco regionale delleOrobie: sopra l’abitato si trova la verdeggiante e assolataarea naturale dei Monti Vaccaro, Alino, Secco e diFop: abetaie, prati, malghe e pascoli accolgono il turistae gli consentono di godere di una vista meravigliosa sullegrandi cime circostanti. Lungo i sentieri verso BaitaCamplano (240 CAI), ed il Monte Vaccaro (241 CAI,con prosecuzione alle Baite del Monte Secco), si possonoscorgere numerose varietà botaniche e proprio allependici del Vaccaro consigliamo una puntata all’attrezzatoomonimo rifugio gestito dal GEP. Da vedere inoltrel’area della Valdossana (Cossaglio-Dossana, 242 CAI),percorso boschivo caratterizzato dalla presenza di Faggi,Frassini, Betulle, Larici e tipiche “Aràl” in terra nera.Per il visitatore che ami il fiume, in località S.Alberto visono caratteristici angoli lungo le rive del Serio ove èpossibile sostare.Altri sportPer chi desideri una vacanza dinamica, sono numerosi aParre i percorsi di mountain bike e cicloturismo.Ci riferiamo anzitutto alla ciclabile della Valseriana(Ponte Selva) che da Bergamo conduce a Clusone e Valbondionee si collega all’anello mountain bike-gara diParre e agli altri sentieri e mulattiere sopra l’abitato. Frale peculiarità la Corna di Par (all’inizio della mulattieraper Nossa), una sfidante palestra di roccia naturale conconglomerato a buchi, dotata di 18 vie di arrampicatadai differenti livelli di difficoltà. E perché non terminarela giornata con un tuffo nelle belle piscine comunali,da sempre fiore all’occhiello del nuoto seriano? Tragli Impianti sportivi: Campi di calcio, pallavolo, basket,tennis, piscina. Arrampicata: Corna de Par).ART AND CULTURE: the cradle of serianan historyArchaeological site and museum: two dry stone foundations dating back to the Early Iron Age continue tostand today. Parre was a strategic town for the economy of the Seriana Valley. Additional traces are relatedto the Middle Iron Age when two new square houses were built, one of which with a flagstone floor. Alsodating back to this era is a child’s burial tomb. In terms of the layout, the town has two distinct districts. Thelower town of Parre is marked by beautiful arcades, arches and aristocratic buildings bearing coats of armsbuilt around the chapel of San Rocco. The church is full of frescoes and works from the sixteenth century. Ina panoramic position, the main district is dominated by the Parish Church of S. Pietro (1723). Above the choirstall you can admire the Madonna with Child and Saints by Giovan Battista Moroni. In the verdant surroundingyou can visit the Sanctuary of the Holy Trinity (XVI century, built over a pre-existing medieval building).NATURE AND SPORTS: between mountains and landscapesAbove the village is the green and sunny area of the Vaccaro, Alino, Secco and Fop mountains. Along the trailsParre-Baita Camplano (CAI trail 240), Parre-Monte Vaccaro (CAI trail 241), you can see numerous botanicalvarieties. Be sure to visit the area of Valdossana (Cossaglio- Dossana, CAI trail 242) a beautiful wooded path.SPORTS Parre offers many paths for mountain bikers and cyclists: first of all we are referring to the Valserianacycle path (Ponte Selva) that leads to Clusone, Bergamo and Valbondione just a short distance away. It alsoleads to the mountain bike race circuit in Parre, as you pass by sports facilities, football fields and volleyball,basketball and tennis courts. One unique site is the Corna di Par (at the beginning of the mule track thatlead to Nossa), a challenging outdoor rock climbing gym. And why not end the day with a dip in one of thebeautiful municipal swimming pools.EVENTS AND EXHIBITIONS The Festival of Folklore and the “Sagra dei Capù” (festival celebrating a localdish) with the participation of national and international groups. Another highly popular event held in Augustis dedicated to a typical dish from Parre, known as “Scapinocc”, which also lends its name to the festival.NOT TO BE MISSED “Scarpinocc“, the characteristic meatless ravioli of the seriana valley.17


PARREEVENTI E MANIFESTAZIONIFolklore ed enogastronomia sono i punti saldi delle manifestazioniparresi. Lo storico gruppo folkloristico dei Lampiusae quello di più recente costituzione del Costom deParr custodiscono lo scrigno della tradizione contadina epastorale locale. Durante il mese d’agosto sono due gli appuntamentiin onore della tradizione locale e del folklore: ilFestival del Folklore e la Sagra dei Capù (piatto tipico parrese)con la presenza di gruppi nazionali e internazionali.Agli Scarpinocc, piatto tipico parrese, è inoltre dedicatal’omonima e partecipatissima festa (agosto). Rilevanti lemanifestazioni sportive del Run-Par (gara podistica) e il circuitomountain bike Pais de Parr. Divertente l’Aperol Spritzparty organizzato dalla Proloco. Interessanti le mostre pittorichee fotografiche che si susseguono annualmente.L’estemporanea di Pittura e Scultura si tiene nel mese diagosto e vi partecipano artisti di tutte le province, realizzatain collaborazione con circoli autorevoli del settore.DA NON PERDERE… GLI SCARPINOCCGli Scarpinocc sono la bandiera enogastronomica parresee al contempo i più noti ravioli delle Orobie Orientali.Sono inclusi nel marchio dei “Sapori Seriani” e a differenzadei Casoncelli, diffusi nell’intera bergamasca, hannoun ripieno “magro”. Il nome deriva dalla tipica calzaturaartigianale di panno usata in paese fino a pochi anni fa.Dai pastori vengono chiamati anche “orecchi” per la loroparticolare forma.Insieme al costume tradizionale di origine settecentescae all’antica cultura pastorale, gli Scarpinocc costituisconouna delle peculiarità della cultura popolare locale.Ecco la ricetta originale degli Scarpinocc de Parr:Per la pasta (1 kg. di pasta)• Farina “00” 800 gr. • Uova n. 2• Burro a temp. ambiente 40 gr. • Latte q.b.Impastare tutti gli ingredienti come fosse una sfoglia usando il lattecome se fosse acqua.Per il ripieno (1 kg. di ripieno)• Parmigiano Reggiano 700 gr. • Pane secco grattugiato 350 gr.• Prezzemolo tritato 40 gr. • Burro 30 gr.• Un pizzico misto di spezie (semi di coriandolo, cannella, nocemoscata, chiodi di garofano, macis, anici stellati).I golosi ScarpinoccOSPITALITàBELVEDERE Hotel Ristorante PizzeriaVia Roma, 35Tel. 035.701107www.albergoristorantebelvedere.eu - albergobelvedere@tin.itGLI SCARPINOCC B&BVia Dosel, 5Tel. 338.4972090info@gliscarpinoccbb.itMIRAVALLE Ristorante PizzeriaVia Risorgimento, 10Tel. 035.701118SANTAMARIA IN LETEN RifugioGestore: Gruppo Amici Rifugio SantamariaReferente: Reginaldo Peracchi tel. 035.701537 - 348.5625687LA PESA Hotel RistoranteVia Pietro e Ercole Pozzi, 1Tel. 035.701116IL MORO Ristorante PizzeriaVia Sant’Alberto, 4Tel. 035.701103www.ilmororistorantepizzeria.it - info@ilmororistorantepizzeria.itVACCARO RifugioTel. 334.3298114www.rifugiovaccaro.itBeita de Süra RifugioGestore: I “Soci de la Beita”Sig. Bonetti Efrem - tel. 035.70346118


LA DOSSANA E LA VAL DEL RISOPONTE NOSSAwww.comune.pontenossa.bg.itAbitanti1.923Altezza465 mSuperficie5 km 2


PONTE NOSSALa presenza del fiume Nossa e la collocazione strategicanel cuore della Valseriana hanno favorito lo sviluppo diinsediamenti urbani in quest’area. Nossa viene citatoper la prima volta in un documento del 1071 e la storiasuccessiva, priva di eventi di particolare rilievo, è anzituttostoria economica. Nel tardo Medio Evo vi sorgono “castelli”,che consentono di avere il controllo militare dellazona e accanto ad essi, lungo il torrente, numerosi magli efucine. A partire dal Quattrocento Ponte Nossa beneficia diuna significativa crescita economica, legata in particolareallo sviluppo dell’attività metallurgica, alla fabbricazionedi chiodi, allo sfruttamento dei boschi, e alla produzionedi carbone. Strettamente legata al comune di Premolo, dalcui municipio dipende per secoli con un’ulteriore parentesidurante il ventennio fascista, acquista la propria autonomianel XVI secolo.ARTE E CULTURA: devozione e magliPonte Nossa è luogo ricco di sorprese, in grado di coniugareuna nobile storia economica al profumo della devozionemariana. Una passeggiata per il borgo avrà inizio con lavisita al Santuario della Madonna delle Lacrime(Parrocchiale dell’Annunciazione) luogo di miracolo e pellegrinaggio(1462). Al sobrio esterno con la severa facciatacaratterizzata da un bel rosone, fa eco un interno ricco diaffreschi risalenti al primo ’900. Sono opera di GiovanniCavalleri e Fermo Taragni, e riproducono figure dalle posemorbide con uno stile che risente di influssi preraffaelliti eneoquattrocenteschi. Splendido il polittico cinquecentescoche fa da pala centrale. L’altare della Madonna, abbellitonel Seicento con marmi e colonne in alabastro, conserval’immagine della Vergine coronata che prodigiosamentelacrimò nel 1511. Collocato all’interno anche un curiosococcodrillo imbalsamato. Proseguendo per la via centraledel Paese, ecco sopraggiungere il Maglio Minore, oggiMaglio Beltrami e Museo, un tempo luogo di lavorazionedel ferro e di utensili per le miniere come badili opicconi, e per l’agricoltura (falci, zappe), lungo il fiumeNossa. Una visita consentirà di osservare il funzionamentodel maglio, una collezione di arnesi da lavorazione e diprodotti lavorati. Di fronte, i ruderi della maestosa strutturadel Maglio Grande, anch’esso un tempo utilizzato per lalavorazione del ferro. A conclusione della passeggiata, davedere la graziosa chiesa di San Bernardino sul Seriodel quindicesimo secolo e l’affresco raffigurante laCrocifissione, su una facciata in via Sorgenti.Santuario della Madonna delle LacrimeL’Antico Maglio Minore20


LA DOSSANA E LA VAL DEL RISONATURA E SPORT: terra d’acquePonte Nossa rappresenta il cuore della Valseriana, nelsuo essere baricentrica tra la zona alpina settentrionalee il Sud collinare e insieme porta di accesso alla ValBrembana. Situata sulla sponda destra del grande fiume,e protetta dal Corno Guazza e dal Pizzo Frol, si sviluppaa balconate e a contrade (Campolungo, San Bernardino,Capra Bassa, Capra Alta, la Piana, Oltre Serio, Ponte Riso).Le vie dell’acquaIl turista che giunga a Nossa sarà accompagnato dal piacevolefragore delle acque, che ne caratterizza la vita quotidiana.Il paese vive infatti in simbiosi con questo elemento,abbondante sull’intero territorio. Consigliamo di seguire dueitinerari tematici legati a questo prezioso bene. La prima via(via Sorgenti) segue il corso del limpido fiume Nossa, tra ipiù brevi d’Italia, e dopo alcune centinaia di metri raggiungele sorgenti della Nossana da cui sgorga il torrente. Si trattadelle maggiori della provincia, in grado di approvvigionare lacittà di Bergamo con acqua a una temperatura costante di8,7°C e un’altissima potabilità. Per gli amanti del trekking, davia Sorgenti ha inizio la mulattiera per Parre e per il RifugioLeten (242 CAI); la seconda via, pianeggiante e all’insegnadel relax, segue il percorso della ciclopedonale della Valserianae costeggia l’imponente letto del Serio incrociando lostorico ponte di San Bernardino, le captazioni, il punto ciclobikedello IAT di Nossa, la zona di Ponte Riso (altro torrentelocale), l’area giochi attrezzata per bambini, sino alla famosaspiaggia soprannominata “Coston Beach” (già in comunedi Casnigo). Ripido e impervio è poi il sentiero per il CornoGuazza che offre però una splendida vista sull’abitato. Sullasponda sinistra si trova la funzionale area attrezzata delRamello, ideale per pic nic e feste.Lo sportGli appassionati di ciclismo e mountain bike potrannopercorrere la ciclabile della Valseriana o intraprendere ilben più impegnativo giro della Valle Riso che da qui traeorigine. Ponte Nossa è inoltre importante luogo di pesca,di arrampicata (Corna de Par) con vie di difficoltà mediofacili,completamente richiodate. Disponibile un campo dicalcio a undici, un campo a sette (oratorio), una palestrascolastica per la pratica della pallavolo.ART AND CULTURE: devotion and metalworkingVisit the Sanctuary of Madonna delle Lacrime (Parish Church of the Annunciation). The sober exterior with itssevere facade is characterised by a beautiful rose window which echoes the rich interior of frescoes. Be sureto note the splendid XVI century altarpiece. The altar of Our Lady contains an image of the crowned Virginthat miraculously wept in 1511. The church also houses a curious stuffed crocodile. Continuing along themain street of the town you will come upon the Maglio Minore metalworking shop, known today as MaglioBeltrami and the Musuem, with a collection of tools for processing and finished products. In front you willfind the ruins of the majestic structure of the Maglio Grande workshop. At the end of your walk be sure tosee the lovely Church of San Bernardino, on the Serio River.NATURE AND SPORTS: the land of waterThe water trails: the town lives in symbiosis with water, abundant throughout the territory. We recommend thatyou follow two thematic itineraries related to this precious resource. The first route (via Sorgenti) follows theclear stream of the Nossa River, one of the shortest in Italy, and after a few hundred meters you will reach thesprings of Nossana from which the river flows. From via Sorgenti trekking enthusiasts can reach the mule trackthat will take them to Parre and the Leten Refuge (CAI trail 242). The second route, flat and relaxing, follows theValseriana cycle and pedestrian path along the impressive bed of the Serio River and crosses the historic bridgeof San Bernardino, the cycle bike point of the Nossa Tourist Information Centre and the Ponte Riso area (anotherlocal stream). For a steep and challenging adventure take the trail that leads to the mountain of Corno GuazzaSPORTS Cyclists and mountain bikers can follow the Valseriana cycle path or the much more challengingcircuit in the Val del Riso valley that originates from here. Ponte Nossa is also an important site for fishingand rock climbing (Corna de Par)EVENTS AND EXHIBITIONS Two traditional and widely-celebrated festivals include the “Festa del Mazzo”,celebrated on the 1st of May with a spruce tree (the “mazzo”), and the Feast of the Apparition of Madonnadelle Lacrime on 2 June.NOT TO BE MISSED The famous stuffed crocodile in the church of Nossa.21


PONTE NOSSAEVENTI E MANIFESTAZIONITradizionale e sentita è la Festa del Mazzo. Il primomaggio un abete (mazzo) viene condotto a braccia sullacima del Corno Guazza, e piantato a fianco della statuadella Madonna. La sera del 1 giugno, vigilia della festapatronale, viene abbattuto e bruciato.Proprio il 2 giugno ricorre la festa dell’apparizione dellaMadonna delle Lacrime con fuochi d’artificio, un’importantefiera e numerose giostre. Gioioso è inoltre il ritodel falò nella ricorrenza di San Bernardino.In estate ricordiamo le numerose iniziative musicali edenogastronomiche a Ramello e l’iniziativa ludica Coccodrillandia,dedicata ai più piccoli per le vie del centro:giochi, animazioni, divertimento e laboratori creativi.Molteplici sono infine le iniziative organizzate nel corsodell’anno dalle numerosissime associazioni a carattereculturale e sportivo di Ponte Nossa, alcune delle qualivantano un passato più che centenario e che costituisconoun’indubbia ricchezza del paese.Festa del Mazzo, ogni anno un abete viene portato a bracciasulla cima del Corno GuazzaDA NON PERDERE...il famoso coccodrilloAll’interno della Parrocchiale di Nossa rimarrete stupitidalla presenza di un coccodrillo, imbalsamato e appeso.Ma cosa c’entra un coccodrillo con il paese?Al di là delle leggende che lo vedono ucciso a Rimini epoi trasportato fino alla chiesa, o addirittura sguazzareper le acque del Serio ed essere soppresso per interventodella Madonna, la verità è a tutti sconosciuta. Potrebbetrattarsi di un trofeo di caccia ma nessuno sa da dovevenga e perché sia stato condotto presso il Santuario. Adistanza di secoli, il mistero è ancora fitto.Il “terribile” coccodrillo22OSPITALITàMASTER Ristorante PizzeriaVia Marconi, 2Tel. 035.701555NOVECENTO Pub e tavola caldaVia Giuseppe Frua, 27Tel. 035.703793


LA DOSSANA E LA VAL DEL RISOPremolowww.comune.premolo.bg.itAbitanti1.170Altezza610 / 2.520 mSuperficie18 km 2


PREMOLOIl ritrovamento di reperti ossei e di alcuni attrezzi in selceavvenuto nel 1963 presso il “Canal d’Andruna”, unanfratto usato a scopo funerario nell’età del rame, inVal Dossana, testimonia la presenza dell’uomo a Premolo(Primus locus - primo luogo) sin dal lontano 3000 a.C. eattesta che quest’area e quella della vicina Parre sono statei primi centri abitati del territorio Seriano.Nel corso del Medioevo, Premolo ha rivestito una certarilevanza, estendendo la sua giurisdizione amministrativaed ecclesiastica anche su Ponte Nossa. Gli eventi successivi,dalla Serenissima ai giorni nostri, vedono il paese sviluppareattività connesse all’agricoltura, all’allevamento, all’ediliziae alla villeggiatura estiva.L’abitato di MontiIl municipioLa parrocchiale di Sant’AndreaARTE E CULTURA: Sant’Andrea e Don SeghezziIl turista che giunga a Premolo sarà colpito dalla tranquillitàdi questi luoghi e potrà intraprendere un breveitinerario culturale, osservando anzitutto la parte anticadel borgo che presenta ancora edifici rurali caratteristicidel XV-XVI secolo. Nelle località di Bratte, Botta eFornaro sono visibili antichi archi di pietra, inferriate conlavorazioni tipiche, travi originali e balconate in legnodavvero caratteristiche. Spostandosi verso il centro delpaese sarà possibile visitare la chiesa parrocchialedi Sant’Andrea, di origine antichissima ma più volteriedificata tra il XVI e il XVIII secolo su pianta del 1290.All’interno sono presenti sculture di Andrea Fantoni (CristoRisorto), una Vergine in trono, pala del Ronzelli edaltri graziosi dipinti. Le tele che si vedono nell’absidecon il martirio di Sant’Andrea e nella volta del presbiteriocon la gloria dello stesso Santo sono del Cifrondi Sottola struttura si trova la modernissima cripta ipogea inpietra, importante luogo devozionale ove riposano lespoglie del Servo di Dio Don Antonio Seghezzi, mortomartire in campo di concentramento a Dachau e grandefigura della chiesa bergamasca. Per gli amanti di archeologiaricordiamo la località Canal d’Andruna con igià citati ritrovamenti, i resti di un villaggio pastorizio inBelloro. Merita una visita anche il sito minerario diPiazza Rossa, abbandonato e caratterizzato da diversiedifici ed un ponte in legno.24


NATURA E SPORT: la pineta di Belloro e ValmoraLA DOSSANA E LA VAL DEL RISOPremolo è un vero e proprio terrazzo naturale sullaValle Seriana, con un dislivello altimetrico che consentedi godere di panorami sempre diversi ed ambientivariegati. È parte integrante del Parco delle Orobie.Belloro e ValmoraVisitato il paese, il turista potrà tuffarsi nello straordinarioambiente naturale offerto da Premolo. I sentieriche segnano il territorio sono davvero numerosi masono due le zone da non perdere. La prima è rappresentatadai rilievi del Monte Belloro, caratterizzatoda boschi di conifere e alti fusti e ricco di fauna scientificamenterilevante. Si tratta davvero di un luogo magicodalla vista unica, in grado di spaziare sull’interoarco orobico. Alcune cascine e un pianoro segnano laparte finale del percorso. Altro bell’itinerario (245 CAI)è quello che conduce alla Val Dossana, nota per i suoirilievi geologici e di qui nei boschi e fra le sorgenti dellaVal Gorgolina, oltrepassando la baita Costa Bruciata,fino alla baita di Valmora (1.723 m) ove si trova ungrazioso pianoro. Proseguendo per i pascoli è possibileraggiungere la vicina baita di Camplano.Lo sportL’estensione del territorio e la presenza di molti tracciaticostituiscono l’“habitat naturale” per gli appassionatidi ciclismo e mountain bike, dotati di buona gamba,anche attraverso i collegamenti con la Val del Riso.La discesa tra Monte Golla e Belloro può prestarsi acampo d’allenamento per appassionati di sci-alpinismomolto capaci. A Premolo si trova anche un campo dicalcio a undici.ART AND CULTURE: Sant’Andrea and Don SeghezziThe tourist who comes to Premolo will be struck by the tranquillity of these places and can set out on a briefcultural tour that begins in the ancient part of the village that still conserves characteristic rural buildingsfrom the fifteenth and sixteenth centuries. In the towns of Bratte, Botta and Fornaro, ancient stone archescan still be seen along with typical wrought iron finishes, original beams and balconies in truly characteristicwood. Moving towards the centre of the village you can visit the Parish Church of Sant’Andrea, of ancientorigins but rebuilt several times between the sixteenth and eighteenth centuries on a layout dating back to1290. Inside there are sculptures by Andrea Fantoni and other interesting frescoes. Below the structure is amodern underground stone crypt, an important devotional site where the remains of the Servant of God DonAntonio Seghezzi lies. Archaeology lovers should stop over in Canal d’Andruna, the remains of a shepherd’svillage in Belloro, various archaeological traces of mining structures discovered in the area and perhaps eventhe “Casa rupestre” rock house in Val Dossana.NATURE AND SPORTS: the Belloro and Valmora pine forestWhile numerous trails mark the territory, there are two areas not to be missed. The first is the mountainreaches of Mount Belloro, characterised by forests, a truly magical sight with a unique view. Various farmsand a plateau mark the final stretch of the trail. Another nice itinerary (CAI trail 245) is the path that leads toVal Dossana, the valley known for its geological landforms and continues through the forests and springs ofVal Gorgolina up to the Valmora hut (1723 m) where you will find a lovely plateau. By continuing throughthe pastures you will reach the nearby hut of Camplano.SPORTS Fans of cycling and mountain biking, with a sturdy pair of legs, can try out the trails that connect tothe Val del Riso valley. Ski mountaineers can test their skills on the descent between Monte Golla and BelloroEVENTS AND EXHIBITIONS Without a doubt, the most important local event is the “di Burlapom” festival,held in August.NOT TO BE MISSED The primitive remains of the Canal d’Andruna cave.25


PREMOLOEVENTI E MANIFESTAZIONILa festa più celebre è senza dubbio quella “di Burlapom”, che si tiene ad agosto per cinque serate con musicaed enogastronomia a celebrare il soprannome dei Premolesi e insieme quello che è stato per secoli il prodottotipico della zona. La prima domenica di settembre si celebra il co-patrono San Defendente e ogni cinque annila festa diventa “ol festù” (cioè il festone, la grande festa) che dura una settimana con il trasporto della statuadel Santo in tutte le Contrade.Panorama di PremoloDA NON PERDERE... il Canal d’AndrunaSi tratta di una spaccatura della roccia, a stento identificabile come grotta, alta 2.70 m e profonda 1.60 m. Il luogo èsuggestivo perché nascosto nel bosco ai piedi di rocce impervie e strapiombanti: si stenta a credere che un luogo dicosì aspro accesso sia stato scelto come sepoltura dagli uomini preistorici vissuti in zona all’incirca tra il 4000 - 3000 a.C (tarda età del rame). Le tombe furono scoperte nel marzo del 1963 e fatte oggetto di atti di vandalismo, che hannocompromesso l’integrità dei reperti. Le ossa rinvenute in questo luogo sono state attribuite a sette individui (3 maschi, 2donne e 2 bambini) insieme ad altri 7 reperti in selce (cuspidi di frecce, un falcetto, un pugnale) e una perlina di collanain steatite. Questi oggetti sono oggi conservati al deposito del Museo Archeologico di Bergamo.OSPITALITàTORRE DEI SOGNI B&BVia Piane, 46Cell. 335 8246356BAITA PIAZZA MANZONE RifugioGestore: Comune di Premolo - Tel. 035.701059BAITA GOLLA RifugioGestore: Sottosezione di Leffe del Cai di BergamoCell. 368.3843648Alessandro Panizza - tel. 035.732766Bivacco G.A.E.N. RifugioGestore: Gruppo Alpinistico Escursionistico NosseseRenato Rocca: tel. 035.702325 / cell. 347.4843783BIVACCO TELINI RifugioGestore: Gruppo Alpini di GornoCapogruppo Vittorio Furia: tel. 035.70735426


LA DOSSANA E LA VAL DEL RISOInformazioni utiliASL Distretto alta Valle Seriana e Val di Scalve - Clusone 0346.89030Carabinieri - Comando di Clusone 0346.21650 - 0346.89800Carabinieri - Comando stazione Ardesio 0346.33633Carabinieri - Comando stazione Ponte Nossa 035.701400Comune di Gorno 0346.920014Comune di Oneta 035.707117Comune di Parre 035.701002Comune di Ponte Nossa 035.701054Comune di Premolo 035.701059Corpo forestale 1515Corpo Volontari della Presolana - Esercizio Ambulanza 0346.60666Croce Blu di Gromo 0346.41530Croce Rossa Italiana - Delegazione di Clusone 0346.22141Emergenze 112Ospedale A. Locatelli di Piario 0346.69111 - 035.306611SAB Autoservizi srl - Clusone 0346.21303Serv. Continuità assistenziale (ex guardia medica) - Gromo 0346.41079Serv. Continuità assistenziale (ex guardia medica) - Piario 0346.21252Soccorso Alpino e Speleologico Lombardo - Clusone 0346.23123Vigili del fuoco - distaccamento di Clusone 035.702495IAT Valseriana e Val di Scalve Promoserio (Ponte Nossa) 035.704063Pro Loco Parre 331.7740890www.montagnasicura.orgSistema di supporto cartografico, navigabile e interattivo, per accompagnare l’utente sul territorio e offrire informazionidi interesse naturalistico-ambientale, storico-culturale, artistico, nella completa sicurezza di percorso e con lapossibilità di controllo periodico della posizione e di ritrovamento immediato in caso di necessità o di emergenza.Support system mapping, navigable and interactive, to accompany you on the ground and provideinformation on the territory and with the possibility of periodic monitoring of the position and findingimmediate in case of need or emergency.27


www.valleseriana.bg.itwww.valseriana.euwww.montagnasicura.org

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