in dialogo con - Tagliuno

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EDITORIALE di Don Pietro Natali13 FEBBRAIOMercoledì delle ceneri :dalla polvere ....alla VitaIl Calendario liturgico, puntualmente,ogni anno, ci invita a preparare,celebrare e vivere il misterodella nostra rinascita attraverso laPasqua. Ci chiede 40 giorni perprepararci alla nostra risurrezionecon Cristo, 3 giorni per celebrare ilCristo crocifisso, sepolto e risortoe poi ci offre 50 giorni per goderequesta Vita nuova che avrà la suapienezza nella Pentecoste.2La nostra tradizione liturgica,purtroppo, nella sua attuazionepratica, è ancora molto schematicae riduttiva nel farci vivere tutto ilmistero della Salvezza. Essa èancora centrata su due “ tempiforti” : Avvento - Natale eQuaresima-Pasqua, e uno “mezzoforte”: la Pentecoste. In tutto uncentinaio di giorni . E gli altri 265giorni? E’ tutto tempo “ordinario”che nel nostro linguaggio significa:di poco valore? Prendiamo adesempio il tempo che separa laPasqua dalla Pentecoste, sono 50giorni, 7 settimane. Il calendarioliturgico lo chiama “tempopasquale” e le domeniche“domeniche di Pasqua”, quinditempo in cui il cristiano dovrebbericordare, vivere e godere i beneficiprodotti dalla Pasqua di Cristo.In concreto però, questa chedovrebbe essere una lunga “festapasquale” si sente e si vive poco;tutto finisce la sera del giorno diPasqua. Succede allora che, nonvivendo in pienezza questo tempopasquale fino alla Pentecoste, ci siaffida alle “devozioni” del mese dimaggio, rispettabilissime, ma nonparagonabili al valore del perdono,della liberazione e della rinascitache Cristo ci ha portato con laPasqua. Allora anche la Quaresimanon va vissuta come un tempo fortee isolato, in preparazione allaPasqua, ma come il periodo inizialedi una “stagione” che parte dalmercoledì delle ceneri e arriva finoalla Pentecoste.Dopo questa precisazione generale,torniamo al periodo che sta periniziare il prossimo 13 febbraio: laQuaresima.Tintoretto - Sepoltura (1592-94)PERCHE’ TU SEI POLVERE…“Ti procurerai il pane con il sudoredel tuo volto, finché tornerai allaterra dalla quale sei stato tratto:perché tu sei polvere e alla polveretornerai”. ( Genesi 3,19 ). Nel ritodi ingresso in Quaresima c’è il gestodi presentarsi in processionedavanti al celebrante, chinare ilcapo e ricevere una spruzzata dicenere. La cenere, è facilmentecomprensibile, è simbolo di ciò cheè perituro e che perciò viene ridottoin polvere perché privo di vita equindi di valore.In Dialogo N. 161