ANOPLOPHORA CHINENSIS - Veneto Agricoltura

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ANOPLOPHORA CHINENSIS - Veneto Agricoltura

FOTO4: incisione di ovideposizione.FOTO5: uovo.caratteristici cumuli dal colore rossastro (foto 7).L’impupamento avviene in prossimità della corteccia,a partire dal mese di aprile.I tipici fori di uscita degli adulti si trovano in prevalenzafino a 50 cm sul colletto o sulle radici affioranti.Essi presentano un diametro di circa 1,5cm e sono facilmente riconoscibili per la loro formaperfettamente circolare (foto 8-9-10).Le piante attaccate danno segni di indebolimentocome ingiallimenti precoci delle foglie e rallentamentinella crescita. Più generazioni dell’insettoripetute sulla medesima pianta possono causarela morte della stessa, che risulta di conseguenzamaggiormente soggetta a schianti o stroncamenti.I danni provocati dagli adulti consistono nel disseccamentodei rametti apicali.Piante ospitiL’insetto è caratterizzato da un’elevata polifagia. Èinfatti in grado di attaccare angiosperme arboree earbustive appartenenti ai più disparati generi botanici.Senza dubbio l’ospite d’elezione è Acer spp.con una predilezione, laddove è presente, per laspecie saccharinum.In Lombardia fori di sfarfallamento o presenzadi rosura sono stati riscontrati anche su Aesculushippocastanum, Alnus spp., Betula spp., Carpinusbetulus, Corylus spp., Cotoneaster spp., Crataegusspp., Fagus sylvatica, Lagerstroemia indica, Malusspp., Platanus spp., Populus spp., Prunus laurocerasus,Prunus spp., Pyrus spp., Quercus spp., Rosaspp., Salix spp., Ulmus spp. e Zizyphus sativa.Secondo la bibliografia, lo xilofago è capace di svilupparsia spese dei tessuti legnosi di oltre cinquantaspecie arboree, fra cui Alnus, Casuarina,Citrus, Litchi, Malus, Melia, Morus, Pyrus e Salix.Solo alcune specie di Anoplophora sono in grado diattaccare anche le Conifere.Metodi di difesaIl metodo di lotta più efficace contro questo xilofagoè quello di abbattere e distruggere (mediantecippatura e bruciatura) le piante colpite, compresol’apparato radicale.Attualmente non è consentito l’uso di prodotti chimiciin quanto nessun formulato commerciale ha laspecifica registrazione per questa avversità.3ANOPLOPHORA CHINENSIS


ANOPLOPHORA CHINENSISFOTO6: larva.FOTO7: segatura e fori.FOTO9: fori di uscita su radice superficiale di Acer.Situazione nel VenetoL’Anoplophora spp. non è ancora stata segnalatanella nostra regione, tuttavia si teme il suo arrivoaccidentale mediante scambi commerciali.Si ricorda che questo insetto è considerato da quarantenadalla normativa fitosanitaria attualmente invigore (Decreto Legislativo 214/05).Si invita perciò chiunque noti sintomi sospetti diavvisare tempestivamente l’Unità Periferica per i ServiziFitosanitari.FOTO8: fori di uscita alla base di un faggio.FOTO10: fori di uscita su Acer saccharinum.4Scheda a cura diUnità periferica per i Servizi FitosanitariRegione VenetoViale dell’Agricoltura 1/A37060 Buttapietra (Vr)Tel. 045.8676919 - Fax 045.8676937e-mail: fitosanitariovr@regione.veneto.itAutoriMatteo Maspero (Fondazione Minoprio - Como)Costanza Jucker (Istituto di Entomologia agraria,Università degli Studi di Milano)Michele Zampini (S.F.R.)FotoMatteo Maspero (Fondazione Minoprio – Como)Pubblicazione edita daVeneto AgricolturaAzienda Regionale per i settori Agricolo,Forestale e AgroalimentareViale dell’Università, 14 - 35020 Legnaro (Pd)Tel. 049.8293711 - fax 049.8293815e-mail: info@venetoagricoltura.orgwww.venetoagricoltura.orgRealizzazione editorialeVeneto AgricolturaCoordinamento EditorialeAlessandra Tadiotto, Isabella LavezzoSettore Divulgazione Tecnica e Formazione ProfessionaleVia Roma, 34 - 35020 Legnaro (Pd)Tel. 049.8293920 - Fax 049.8293909e-mail: divulgazione.formazione@venetoagricoltura.orgFinito di stampare nel mese di ottobre 2007 da Tipolito Moderna (Pd)Anoplophora.indd 1

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