Quaderno inviato dall'Unione Sindacale Territoriale ... - Urban Center

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La Grondadi GenovaDIBATTITO PUBBLICO1 febbraio - 30 aprile 2009Quadernodegli attoriPresentato da CISL GENOVA17 marzo 2009


Quaderno degli attoriCISL GENOVALa Cisl di Genova, ritiene non piùrinviabile l’adeguamento e la costruzionedi opere infrastrutturaliche interessano la nostra città e lanostra regione, a partire dal TerzoValico, Gronda autostradale, nododi S.Benigno, passante ferroviarioe alle altre opere necessarie per losviluppo del porto di Genova e dellacittà.Gran parte del sistema infrastrutturaledel nodo genovese risaleal XIX secolo, come nel caso dellarete ferroviaria, oppure è statoprevalentemente realizzato neglianni Sessanta, come la rete autostradale,la strada “Sopraelevata”e la strada “Pedemontana” di collegamentofra il centro e il levantedella città. La crescente domandadi mobilità delle persone e dellemerci (dovuta anche all’aumentodei traffici portuali) ha fatto sì che ilsuo rinnovamento e potenziamentosia da tempo all’attenzione dellapolitica a livello locale e nazionale,ma la carenza di risorse finanziarieadeguate e la mancanza di accordisulle soluzioni tecniche e i tracciatida adottare hanno fortemente condizionatoe rallentato la realizzazionedelle opere.Le proiezioni di sviluppo dei trafficiportuali fissate dal Piano RegolatorePortuale, dimostratesi fino adoggi realistiche, rischiano di risultarefrenate dall’insufficienza dellereti infrastrutturali di collegamentocon l’Italia ed il nord Europa, areedi riferimento e sbocco sui mercaticommerciali e produttivi del portodi Genova. La debolezza e la pericolositàdell’attuale rete autostradalesono evidenti ed indiscutibilied i momenti di crisi si susseguonosempre più frequentemente, molteplicisoluzioni che si sono susseguitenel corso dell’ultimo decennionon hanno portato a risultaticoncreti.La rete autostradale genovese haevidenziato negli ultimi anni numerosecondizioni di crisi, oltre alproblema quantitativo rappresentatodal numero di veicoli che la attraversano,la principale carenza èrappresentata dalla conflittualità ditraffici di diversa natura e di diversapercorrenza.Tutte le previsioni devono inoltreprevedere un ulteriore incrementodel traffico per effetto dei seguentifattori che come Cisl concordiamocon i soggetti affinchè12


Quaderno degli attoriCISL GENOVAsi realizzino:• nuovo ruolo di Genova nel panoramadei flussi turistici e culturali;• recupero di competitività e sviluppodei traffici portuali di tipomercantile e del ruolo logisticodel porto di Genova (e in più ingenerale del sistema portualeligure) come porta meridionaledi ingresso verso l’Europa);• incremento della movimentazionepasseggeri (traghetti ecrociere);• nuovi flussi di traffico generatidall’uso sempre più intenso delladirettrice autostradale tirrenica.Le carenze della rete infrastrutturalegenovese stanno condizionandoin maniera assai negativa le ipotesidi sviluppo della città e dell’interaarea regionale, non solo per quantoriguarda le attività portuali, ma piùin generale tutti i possibili processidi ridefinizione della base economicae produttiva. Esistono problemidi rapporto con l’offerta turisticaverso le direttrici delle due riviere,il traffico turistico genera flussi digrande portata e molto concentratiin determinati periodi dell’anno e ingiorni della settimana. Più in generalesi può dire che le scelte sulleinfrastrutture saranno importantiper mettere in attonuovi processi di riqualificazione evalorizzazione urbana e per il ruolodi alcune aree strategiche destinatead attività produttive in ambitourbano (alta tecnologia ed attivitàcomplementari rispetto al porto).Per lo sviluppo del sistema portualegenovese e ligure in cui l’elementoqualificante diventa la capacitàorganizzativa del sistema logisticodell’entroterra, l’auspicato sviluppodello scalo genovese e del relativoindotto, non può prescindere da unadeguamento e da un potenziamentodella rete infrastrutturale.Il porto commerciale di Genovasi sviluppa principalmente in duebacini: quello di Voltri e quello diSampierdarena che operano inmodo distinto ed autonomo. Il portodi Voltri, realizzato a partire dall’iniziodegli anni Ottanta, è dotatodi adeguati collegamenti al sistemainfrastrutturale di tipo autostradale(casello A26) e di una connessioneferroviaria (bretella di Voltri), quest’ultimaancora sottoutilizzata, mache potrà assolvere alla sua pienafunzionalità con la realizzazione del“terzo valico” ferroviario verso lapianura padana. Al contrario il bacinodi Sampierdarena non ha potutorealizzare nuovi collegamentiadeguati a garantire un suo sviluppoadeguato al mutare qualitativoe quantitativo dei traffici, i collegamenti,sia di tipo ferroviario che2


Quaderno degli attoriCISL GENOVAstradale appaiono carenti, le opereinfrastrutturali necessarie sono didifficile realizzazione per la necessitàdi combinare insieme compatibilitàdi natura territoriale ed elevatilivelli di funzionalità per le attrezzatureportuali, gran parte delledifficoltà sono dovute alla presenzadi un tessuto urbano molto densamenteedificato e situato nelle immediatevicinanze dei bacini.La realizzazione del “terzo valico”e il potenziamento dell’autostradaA7 sulla direttrice Genova-Milanorappresenterebbero un percorsodi connessione veloce con caratteristichetecniche e funzionali adeguateai traffici portuali e più in generalefornirebbero una possibilerisposta ai bisogni di infrastrutturedella città.Poiché sul nodo genovese converge,oltre alla direttrice nord-sud anchequella est-ovest, occorre mirare adun forte potenziamento di questoasse, attraverso la realizzazione didue nuove gronde: Gronda di Ponentee Gronda di Levante.Come Cisl, non scegliamo nessunodei tracciati proposti perché non ècompito nostro ma, riteniamo che laGronda, deve soddisfare la crescentedomanda di trasporto e risolveregli attuali livelli di congestione, oltrea consentirne, attraverso il declassamentoa tangenziale dell’attualetratta autostradale dell’A10 tra Voltrie Cornigliano, il riutilizzo ai finiurbani, aumentando i collegamenticon la viabilità urbana, puntandoanche alla riqualificazione degliabitati di Voltri, Prà, Pegli, Multedo,Sestri Ponente, Cornigliano.Il nodo stradale ed autostradale genovesedovrà assumere il ruolo disnodo strategico in cui confluiscanoin modo integrato il porto, la città edil sistema infrastrutturale, in mododa fornire una risposta adeguata ecorrelata a tutti i bisogni della cittàportuale e delle molteplici realtàproduttive di cui è composta.La proposta tecnica di risoluzionedel nodo stradale ed autostradalegenovese, non si limita a superarele carenze infrastrutturali pregresse,ma rappresenta una rispostaconcreta alle richieste urgenti siadi riqualificazione sotto il profiloambientale dei centri urbani contaminatidai vecchi percorsi, siadi miglioramento dell’accessibilitàalla rete autostradale di alcunearee dell’entroterra genovese, cherappresentano un patrimonio diassoluta rilevanza dal punto di vistaurbanistico e produttivo. Si puòquindi affermare che la funzionestrategica del nodo infrastrutturalegenovese è quella di cerniera diinterconnessione delle molteplicifunzioni portuali, produttive,3


Quaderno degli attoriCISL GENOVATre sono le questioni più importantiper la CISL:• Ai cittadini a cui verranno espropriatii beni occorre dare ricollocazionestabili e non emergenzialie indennizzi adeguati;• Siamo contrari ad ipotesi che prevedonotracciati che intaccano lafunzionalità di attività produttivee commerciali, in particolare AnsaldoEnergia e San Giorgio;• Pretendiamo gare di appalto trasparenti,costi ben definiti, tempicerti e vincolanti per la costruzionedell’opera. Il tutto finalizzatoalla tutela e sicurezza dellavoro e al fine di creare il minoredisagio ai quartieri e ai cittadinicoinvolti.La Cisl di Genova, resta in attesa diesprimere pareri di merito, nellesedi di confronto concertativo istituzionale.PER ULTERIORI INFORMAZIONIUnione Sindacale TerritorialeCISL GENOVApiazza Campetto, 1/816123 GenovaTel. 010 2472541Fax. 010 2475370e-mail:ust.genova@cisl.it5


Quaderno degli attoriCISL GENOVACommissione per il Dibattito Pubblico sulla Gronda di Genovac/o Ufficio Città Partecipata – Comune di Genova – Via di Mascherona, 19 – 16123 – GenovaTel. 010/20976208 – Sito web: http://urbancenter.comune.genova.itMail: commissionedibattitopubblico@comune.genova.it7

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