Il report del terzo incontro - Urban Center

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Il report del terzo incontro - Urban Center

Report Laboratorio "In bici sui viali"III INCONTRO - 12 aprile 2012 ore 17.30Urban Center Bologna - sala AtelierPresenti:NomeFrancescoMassarentiLuca MontanariGiorgio MuccioSandro FestiGermano BoccalettiMaria TondelliTiziano ArbizzaniBibi BelliniJoerg SchweizerNicola MontanariGiancarlo SgubbiAndrea MazzettiEnte /AssociazioneConsigliere Quartiere Saragozza Gruppo di lavoro “Piste ciclabili”Cord. Commissione assetto territorio Quartiere SaragozzaResponsabile Mobilità Movimento 5 StelleLegambienteFiab Emilia-RomagnaCommissione ambiente Quartiere SaragozzaPedalenta C. Maggiore Consulta BiciclettaConsulta della BiciclettaUniversità di BolognaComune di BolognaComune di BolognaComune di BolognaFrancesco Garofano Comune di BolognaGiovanni Ginocchini Urban Center BolognaFabrizia PetreiClaudio CintiEmanuele BottiniUrban Center BolognaMontesole Bike GroupL'Altra Babele StudentiGiampaolo Bernardi Privato cittadinoMarisa GuidastriRoberto AmoriMontesole Bike GroupMobilità Q. Porto


Filippo BorianiFausto TomeiFrancesco ReyesGrazia PattiPaola BiancoFrancescoEvangelistiCons. SaragozzaCommissione Ambiente Q. SaragozzaArchitettoComune di BolognaIl terzo incontro è stato introdotto da Ginocchini che ha illustrato il programma delpomeriggio:• ore 17.30 - stato dell’arte ipotesi generale Tangenziale delle biciclette• ore 17.50 - discussione (sulla base della domanda: quali i punti di maggiore attenzione/approfondimento?)• ore 18.30 - stato di avanzamento progetto di dettaglio dei due tratti già finanziati• ore 18.45 - domande e commentiSgubbi ha quindi presentato lo stato dell'arte ricapitolando, anche e soprattutto per chipresenziava al laboratorio per la prima volta, come è nato il progetto e con quali finanziamenti.Il progetto avviato riguarda due specificitratti ma l'obiettivo generale è più ampioe si estende all'intero anello dei viali.L'ampliamento della rete ciclabile lungo iviali ha per il Comune infatti alcuni scopiprioritari:– cercare di realizzare dei tratti chericongiungano parti della reteesistente, che abbiamo quindi unvalore di collegamento tra diverseparti della città (es. sud ovest e nordest)– collegare le direttrici radiali con ilcentro– marcare un segnale di modalità diutilizzo dei viali diverso da quelloattualmente consueto a partire da una specifica lettura della realtà che vede già esistentel'utilizzo in bici dei viali e quindi va protetto, reso più sicuro e incentivato.Il progetto dell'anello ciclabile si coniuga inoltre con la diversa modalità di uso delle stradeattuabile dentro le mura ed è parte del piano più complessivo per una nuova pedonalità Dinuovo in centro.Sgubbi ha quindi illustrato i principali dettagli e caratteristiche tecniche dei due tratti progettatie ha anticipato che si sta attendendo la conferma definitiva da parte del Ministero di un altrofinanziamento di circa 1 milione di Euro per realizzare dei nuovi tratti e procedere quindi a unsostanziale completamento dell'anello (valorizzando i tratti già oggi esistenti come quello di viaBoldrini). Su questi nuovi tratti, una volta avuta la conferma ufficiale del finanziamento, siprocederà come per i primi due, attivando un laboratorio di progettazione partecipata perdiscuterne i dettagli progettuali.Evangelisti, successivamente, si è soffermato sulla questiona relativa al rapporto tra materialie colori della pista ciclabile e tutela dei beni monumentali e dell'ambiente storico cui sonochiamati (Sovrintendenza). Il tratto che scorre in mezzo ai viali infatti non potrà avere uncolore che si differenzi e stacchi troppo dal verde e dal sentiero e allo stesso tempo, ilmateriale usato deve essere da un lato compatibile con la terra, le piante, il drenaggio, ecc. e,dall'altro lato, essere fruibile e comodo per il ciclista. Ci sarà a questo proposito un incontrospecifico con la Soprintendenza. Il secondo ordine di problemi riguarda invece l'ambiente dellePorte, laddove la pista deve essere visibile e riconoscibile per questioni di sicurezza e


contemporaneamenterelazionarsi con un monumentostorico. Si possono studiarediverse opzioni e soluzioni. Ades. in Porta castiglione si puògirare intorno alla porta, in altreè più difficile (es PortaSaragozza) ma l'esigenza dellasicurezza è prioritaria sullavalorizzazione quindi lacolorazione asfalto è un'opzioneche può aiutare. Bisogneràscegliere dei colori il più possibileadatti al contesto per nonottenere un effetto troppostridente.Successivamente hanno preso la parola i partecipanti ed è stata avviata la discussione che si èsubito concentrata sul tema della scelta dei materiali.È stato infatti chiesto da molti un approfondimento sul campione di materiale presentato, intermini di qualità, caratteristiche, costi.Garofano ha quindi specificato i costi (ad es. soluzione base conglomerato bituminoso a 18euro a metro quadro, quella migliore a 26 euro al metro quadro) e le principali caratteristichedel materiale presentato (massetto econosostenibile con appositi additivi che ha caratteristicameccanica simile al cemento. È drenante e consente permeabilità acqua materiale atermicoche non emana calore durante periodo estivo ed è già stato usato a Reggio Emilia).Sono state esaminate in seguito anche alcune alternative, ad es. un conglomerato cimentizio.Sono state espresse dai presenti altre considerazioni:– viene sottolineato che la Sovrintendenza dovrà tenere conto che la diminuzione deltrasporto stradale non può che migliorare la condizione dei monumenti sui viali e quindiandare nella direzione diconvertire le auto in bici.– Alcuni concordano sul fattoche un colore omogeneoed unico della pistasarebbe auspicabilerispetto a un colore neutrodentro le aiuole e diversosu strada al fine di noncreare discontinuità econfusione.– Viene chiesto se ilmateriale verrà posizionatoa livello stradale o più inalto e viene specificato checi si rialzerà di circa 10 cm.– Viene chiesto di specificarele modalità diattraversamento di PortaSaragozza.– Viene sottolineata la necessità di fare un ragionamento a tutto tondo sulla sicurezza deiciclisti e di ampliamento della ciclabilità e di rendere questo obiettivo prioritario per lepolitiche del Comune.– Viene chiesto se in fondo stanziato prevede interventi anche la sicurezza (es. cordoli,parapetti) e il costo dei semafori e viene specificato che per la sicurezza non sono statiprevisti interventi perchè si conta sulla luminosità e la visibilità mentre il costo deisemafori è stato previsto e vi rientra.– Viene chiesto su che livello saranno gli attraversamenti e viene specificato che in


corrispondenza dei semafori saranno a raso, mentre nei collegamenti senza semafori inleggera pendenza.Successivamente Garofano ha presentato il progetto esecutivo dei diversi tratti (v. tavole) eper ciascuna di esse sono emerse considerazioni dei presenti, fra cui:Viale MasiniIl punto di connessione tra via Matteotti e viale Masini prevede un allargamento delmarciapiede nell'intersezione per garantire che la pista abbia una larghezza di due metri e checi sia anche lo spazio per il continuo flusso di pedoni. La pista in carreggiata è protettadall'aiuola. Sono previsti inoltre collegamenti verso il centro con attraversamenti ciclabili.Viale Vicini – Sabotino – Sant'IsaiaE' prevista una modifica del ciclo semaforico in porta Sant'Isaia (svolta a sinistra delle auto chenon sarà piu contemporanea al verde di chi va dritto).

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