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per consolare tutti gli afflitti,per dare agli afflitti <strong>di</strong> Sionuna corona invece della cenere,olio <strong>di</strong> letizia invece dell’abito da lutto,veste <strong>di</strong> lode invece <strong>di</strong> uno spirito mesto.Essi si chiameranno querce <strong>di</strong> giustizia,piantagione del Signore, per manifestare la sua gloria.Parola <strong>di</strong> Dio.Salmo responsoriale:Il salmo 22 è considerato il salmo per eccellenza della iniziazione cristiana.Nelle “acque tranquille”, nell’ “unzione del capo” e nella “mensa preparata”la tra<strong>di</strong>zione patristica amava scorgere un’allusione misteriosa aitre sacramenti che formano il cristiano: il Battesimo, la Confermazione,l’Eucaristia. Così Cristo, il buon Pastore, guida e conduce il suo gregge versola lieta abbondanza dei pascoli eterni. Partecipiamo insieme al canto.IL SIGNORE È IL MIO PASTORE1. Il Signore è il mio pastore:nulla manca ad ogni attesa;in ver<strong>di</strong>ssimi prati mi pasce,mi <strong>di</strong>sseta a placide acque.2. È il ristoro dell’anima mia,in sentieri <strong>di</strong>ritti mi guidaper amore del suo santo nome,<strong>di</strong>etro <strong>di</strong> lui mi sento sicuro.6
3. Pur se andassi per valle oscuranon avrò a temere alcun male:perché sempre mi sei vicino,mi sostieni col tuo vincastro.4. Quale mensa per me tu preparisotto gli occhi dei miei nemici!E <strong>di</strong> olio mi ungi il capo:il mio calice è colmo <strong>di</strong> ebbrezza!5. Bontà e grazia mi sono compagnequanto dura il mio cammino:io starò nella casa <strong>di</strong> Diolungo tutto il migrare dei giorni.SECONDA LETTURAIl corpo riceve forza per crescere in modo da e<strong>di</strong>ficare se stesso nella carità.Dalla lettera <strong>di</strong> san Paolo apostolo agli Efesìni (4, 11-16)Fratelli, Cristo ha dato ad alcuni <strong>di</strong> essere apostoli, ad altri <strong>di</strong> essereprofeti, ad altri ancora <strong>di</strong> essere evangelisti, ad altri <strong>di</strong> essere pastori emaestri, per preparare i fratelli a compiere il ministero, allo scopo <strong>di</strong>e<strong>di</strong>ficare il corpo <strong>di</strong> Cristo, finché arriviamo tutti all’unità della fedee della conoscenza del Figlio <strong>di</strong> Dio, fino all’uomo perfetto, fino araggiungere la misura della pienezza <strong>di</strong> Cristo. Così non saremo piùfanciulli in balìa delle onde, trasportati qua e là da qualsiasi vento <strong>di</strong>dottrina, ingannati dagli uomini con quella astuzia che trascina all’errore.Al contrario, agendo secondo verità nella carità, cerchiamo <strong>di</strong>crescere in ogni cosa tendendo a lui, che è il capo, Cristo. Da lui tuttoil corpo, ben compaginato e connesso, con la collaborazione <strong>di</strong> ognigiuntura, secondo l’energia propria <strong>di</strong> ogni membro, cresce in mododa e<strong>di</strong>ficare se stesso nella carità.Parola <strong>di</strong> Dio.7
ALLELUIA! PASSERANNO I CIELIAlleluia, alleluia, alleluia,alleluia, alleluia, alleluia, alleluia!Passeranno i cieli e passerà la terra,la sua Parola non passerà! Alleluia, alleluia!Alleluia, alleluia, alleluia,alleluia, alleluia, alleluia, alleluia!VANGELOCome tu mi hai mandato nel mondo, anch’io li ho mandati nel mondo.Dal vangelo secondo Giovanni (17, 11.17-23)In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi al cielo, pregava <strong>di</strong>cendo: “Ionon sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te.Padre santo, custo<strong>di</strong>scili nel tuo nome, quelli che mi hai dati, perchésiano una sola cosa, come noi.Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu hai mandatome nel mondo, anche io ho mandato loro nel mondo; per loro ioconsacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità.Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in meme<strong>di</strong>ante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu,Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo credache tu mi hai mandato.E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano unasola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perchésiano perfetti nell’unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato eche li hai amati come hai amato me”.Parola del Signore.8
Canto: È GIUNTA L’ORALa comunione dei credenti invocata da Cristo nella preghiera <strong>di</strong> Cristo nelGiovedì santo e ripropostaci dal Vangelo proclamato, <strong>di</strong>venta ora la nostrapreghiera per la nostra <strong>di</strong>ocesi affi nchè cresca sempre più nella comunionecon il Papa Benedetto e il vescovo Luciano.1 È giunta l’ora, Padre, per me: i miei amici affido a te.La vera vita, o Padre, sei tu col Figlio tuo, Cristo Gesù.2 Erano i tuoi, li hai dati a me ed ora sanno che torno a te.Hanno creduto: conservali tu nel tuo amore, nell’unità.3 Tu mi hai mandato ai figli tuoi: la tua parola è verità.E il loro cuore sia pieno <strong>di</strong> gioia: la gioia vera viene da te.4 Io sono in loro e tu in me: che sian perfetti nell’unitàe il mondo creda che tu mi hai mandato, li hai amati comeami me.PAROLA DELLA CHIESADopo l’ascolto della parola <strong>di</strong> Dio siamo chiamati ad accogliere la paroladella Chiesa che ha lo scopo <strong>di</strong> aiutarci a tradurre in scelte <strong>di</strong> vita quantola Bibbia ci va comunicando.9
DALL’OMELIA DI BENEDETTO XVI NELLA CELEBRAZIONE EUCARISTICA INOCCASIONE DEL IV CONVEGNO ECCLESIALE NAZIONALE DELLA CHIESA CHEÈ IN ITALIA CHE SI È TENUTO A VERONA.Dal giorno della Pentecoste la luce del Signore risorto ha trasfiguratola vita degli Apostoli. Essi ormai avevano la chiara percezione <strong>di</strong> nonessere semplicemente <strong>di</strong>scepoli <strong>di</strong> una dottrina nuova ed interessante,ma testimoni prescelti e responsabili <strong>di</strong> una rivelazione a cui era legata lasalvezza dei loro contemporanei e <strong>di</strong> tutte le future generazioni. La fedepasquale riempiva il loro cuore <strong>di</strong> un ardore e <strong>di</strong> uno zelo straor<strong>di</strong>nario,che li rendeva pronti ad affrontare ogni <strong>di</strong>fficoltà e persino la morte,ed imprimeva alle loro parole un’irresistibile energia <strong>di</strong> persuasione.E così, un manipolo <strong>di</strong> persone, sprovviste <strong>di</strong> umane risorse e fortisoltanto della loro fede, affrontò senza paura dure persecuzioni e ilmartirio. Scrive l’apostolo Giovanni: “Questa è la vittoria che hasconfitto il mondo: la nostra fede”. La verità <strong>di</strong> quest’affermazione èdocumentata anche in Italia da quasi due millenni <strong>di</strong> storia cristiana,con innumerevoli testimonianze <strong>di</strong> martiri, <strong>di</strong> santi e beati, che hannolasciato tracce indelebili in ogni angolo della bella Penisola nella qualeviviamo. Alcuni <strong>di</strong> loro sono stati evocati all’inizio del Convegno e iloro volti ne accompagnano i lavori.Noi oggi siamo gli ere<strong>di</strong> <strong>di</strong> quei testimoni vittoriosi! Ma proprio daquesta constatazione nasce la domanda: che ne è della nostra fede? Inche misura sappiamo noi oggi comunicarla? La certezza che Cristo èrisorto ci assicura che nessuna forza avversa potrà mai <strong>di</strong>struggere laChiesa. Ci anima anche la consapevolezza che soltanto Cristo puòpienamente sod<strong>di</strong>sfare le attese profonde <strong>di</strong> ogni cuore umano erispondere agli interrogativi più inquietanti sul dolore, l’ingiustizia eil male, sulla morte e l’al<strong>di</strong>là. Dunque, la nostra fede è fondata, maoccorre che questa fede <strong>di</strong>venti vita in ciascuno <strong>di</strong> noi. C’è allora unvasto e capillare sforzo da compiere perché ogni cristiano si trasformi in“testimone” capace e pronto ad assumere l’impegno <strong>di</strong> rendere conto atutti e sempre della speranza che lo anima. Per questo occorre tornare10
ad annunciare con vigore e gioia l’evento della morte e risurrezione <strong>di</strong>Cristo, cuore del Cristianesimo, fulcro portante della nostra fede, levapotente delle nostre certezze, vento impetuoso che spazza ogni paurae indecisione, ogni dubbio e calcolo umano. Solo da Dio può venire ilcambiamento decisivo del mondo. Soltanto a partire dalla Risurrezionesi comprende la vera natura della Chiesa e della sua testimonianza, chenon è qualcosa <strong>di</strong> staccato dal mistero pasquale, bensì ne è frutto,manifestazione e attuazione da parte <strong>di</strong> quanti, ricevendo lo SpiritoSanto, sono invitati da Cristo a proseguire la sua stessa missione.DALL’ENCICLICA “ECCLESIAM SUAM”, DI PAOLO VI, 6 AGOSTO 1964La Chiesa deve venire a <strong>di</strong>alogo col mondo in cui si trova a vivere. LaChiesa si fa parola; la Chiesa si fa messaggio; la Chiesa si fa colloquio.[...][...] Avvicinare il mondo, nel quale la Provvidenza ci ha destinati avivere, con ogni riverenza, con ogni premura, con ogni amore, percomprenderlo, per offrirgli i doni <strong>di</strong> verità e <strong>di</strong> grazia <strong>di</strong> cui Cristoci ha resi depositari, per comunicargli la nostra meravigliosa sorte <strong>di</strong>redenzione e <strong>di</strong> speranza. Sono profondamente scolpite nel nostroSpirito le parole <strong>di</strong> Cristo, <strong>di</strong> cui umilmente, ma tenacemente,ci vorremmo appropriare: Dio non mandò il Figlio nel mondo percondannare il mondo, ma affi nché sia salvato per mezzo <strong>di</strong> lui.[...] La storia della salvezza narra appunto questo lungo e vario <strong>di</strong>alogoche parte da Dio [...]. Nel <strong>di</strong>alogo, così condotto, si realizza l’unionedella verità con la carità, dell’intelligenza con l’amore. Nel <strong>di</strong>alogo siscopre come <strong>di</strong>verse sono le vie che conducono alla luce della fede, ecome sia possibile farle convergere allo stesso fine. [...] La <strong>di</strong>alettica<strong>di</strong> questo esercizio <strong>di</strong> pensiero e <strong>di</strong> pazienza ci farà scoprire elementi<strong>di</strong> verità anche nelle opinioni altrui, ci obbligherà ad esprimere congrande lealtà il nostro insegnamento [...]. Ci farà sapienti, ci faràmaestri.11
[...] Bisogna, ancor prima <strong>di</strong> parlare, ascoltare la voce, anzi il cuoredell’uomo; comprenderlo e, per quanto possibile, rispettarlo e, dove lomerita, assecondarlo. Bisogna farsi fratelli degli uomini nell’atto stessoche vogliamo essere loro pastori e padri e maestri. Il clima del <strong>di</strong>alogoè l’amicizia. Anzi, il servizio. [...]Ma [...] la sollecitu<strong>di</strong>ne <strong>di</strong> accostare i fratelli non deve tradursi in unaattenuazione, in una <strong>di</strong>minuzione della verità. Il nostro <strong>di</strong>alogo nonpuò essere una debolezza rispetto all’impegno verso la nostra fede.[...] Solo chi è pienamente fedele alla dottrina <strong>di</strong> Cristo può essereefficacemente apostolo.[...] La Chiesa avverte la sbalor<strong>di</strong>tiva novità del tempo moderno; macon can<strong>di</strong>da fiducia si affaccia sulle vie della storia, e <strong>di</strong>ce agli uomini:“Io ho ciò che voi cercate, ciò <strong>di</strong> cui voi mancate”. Non promettecosì la felicità terrena, ma offre qualcosa, la sua luce, la sua grazia, perpoterla, come meglio è possibile, conseguire; e poi parla agli uominidel suo trascendente destino. E intanto ragiona ad essi <strong>di</strong> verità, <strong>di</strong>giustizia, <strong>di</strong> libertà, <strong>di</strong> progresso, <strong>di</strong> concor<strong>di</strong>a, <strong>di</strong> pace, <strong>di</strong> civiltà. Sonoparole, queste, <strong>di</strong> cui la Chiesa conosce il segreto; Cristo glielo haconfidato. [...].RIFLESSIONE12
PREGHIERA DI DOMANDA E DI LODECel.: Fratelli, l’invito al confronto con la Parola <strong>di</strong> Dio ci ha fattoincontrare con i messaggi <strong>di</strong> vita eterna. Invochiamo il Signoreperché renda la Chiesa e i suoi Pastori testimoni miti e forti dellaParola che salva.Ass.: O Padre, che nella nuova alleanza inaugurata dal Cristotuo Figlio continui a radunare il tuo popolo da tutte lenazioni della terra nell’unità <strong>di</strong> un solo Spirito, fa’ che la tuaChiesa, fedele alla sua missione, con<strong>di</strong>vida sempre le gioiee le speranze dell’umanità, e si riveli come lievito e animadel mondo, per rinnovare in Cristo la comunità dei popoli etrasformarli nella tua famiglia.Cel.: La Chiesa <strong>di</strong> Cristo è fondata sulla roccia salda che è Pietro.Preghiamo il Signore perché custo<strong>di</strong>sca i credenti ai quali hadato come Pastore Papa Benedetto.Ass.: O Dio, che nel <strong>di</strong>segno della tua sapienza hai e<strong>di</strong>ficato la tuaChiesa sulla roccia <strong>di</strong> Pietro, capo del collegio apostolico,guarda e sostieni il nostro Papa Benedetto: tu che lo haiscelto come successore <strong>di</strong> Pietro, fa’ che sia per il tuo popoloprincipio e fondamento visibile dell’unità nella fede e dellacomunione nella carità.Cel.: La nostra Chiesa <strong>Brescia</strong>na ha donato alla Chiesa e al mondo lafigura luminosa <strong>di</strong> Papa Paolo VI. Affi<strong>di</strong>amolo all’amore infinito<strong>di</strong> Dio, perché raccolga il frutto del suo servizio apostolico nellagioia dei santi.Ass.: O Dio, padre e pastore dell’umanità, guarda la tua famigliaradunata in preghiera e conce<strong>di</strong> al tuo servo e nostro PapaPaolo VI, che nell’amore <strong>di</strong> Cristo ha presieduto la tuaChiesa, <strong>di</strong> con<strong>di</strong>videre, col gregge a lui affidato, la ricompensapromessa ai fedeli ministri del Vangelo.13
Cel.: Preghiamo il Signore per la nostra Chiesa <strong>Brescia</strong>na, perchéguidata dal vescovo Luciano cresca nell’integrità della fede, nellasantità della vita e nella carità fraterna.Ass.: O Padre, che nelle singole Chiese, pellegrine sulla terra,manifesti la tua Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica,conce<strong>di</strong> a questa tua famiglia <strong>di</strong> crescere me<strong>di</strong>ante il Vangeloe l’Eucaristia, nella comunione del tuo Spirito, per <strong>di</strong>venireimmagine autentica dell’assemblea universale del tuo popoloe strumento della presenza del Cristo nel mondo.Cel.: Ed ora, animati dallo Spirito del Signore risorto, chie<strong>di</strong>amol’avvento del regno <strong>di</strong> Dio cantando il Padre nostro, la preghierache ci è stata consegnata nel nostro battesimo.Ass.: PADRE NOSTROCel.: O Dio, potenza immutabile e luce che non tramonta, volgi losguardo alla tua Chiesa, ammirabile sacramento <strong>di</strong> salvezza, ecompi l’opera pre<strong>di</strong>sposta nella tua misericor<strong>di</strong>a: tutto il mondoveda e riconosca che ciò che è <strong>di</strong>strutto si ricostruisce, ciò cheè invecchiato si rinnova e tutto ritorna alla sua integrità, permezzo del Cristo, che è principio <strong>di</strong> tutte le cose. Egli vive eregna nei secoli dei secoli.Ass.: Amen.BENEDIZIONECel.: Il Signore sia con voi.Ass.: E con il tuo spirito.Cel.: Il Signore vi conceda <strong>di</strong> osservare i suoi Comandamenti.Ass.: Amen.Cel.: Possiate trovare la gioia nell’ascolto della Parola <strong>di</strong> Dio.14
Ass.: Amen.Cel.: La potente mano del Signore vi protegga.Ass.: Amen.Cel.: E la bene<strong>di</strong>zione <strong>di</strong> Dio onnipotente...Ass.: Amen.Diac.: L’incontro <strong>di</strong> preghiera è terminato. Portate sempre scolpitenel vostro cuore le parole <strong>di</strong> vita che il Signore vi offre. Andatein pace.Ass.: Ren<strong>di</strong>amo grazie a Dio!CANTO FINALEGLORIA A TERit. Gloria a te, Cristo Gesù,oggi e sempre tu regnerai!Gloria a te!Presto verrai: sei speranza solo tu!Sia lode a te! Grande pastore,gui<strong>di</strong> il tuo gregge alle sorgentie lo ristori con l’acqua viva.Solo in te pace e unità! Amen! Alleluia!Sia lode a te! Tutta la Chiesa,celebra il Padre con la tua voce,e nello Spirito canta <strong>di</strong> gioia.Solo in te pace e unità! Amen! Alleluia!15
DIOCESI DI BRESCIAVia Trieste 13 - 25121 BRESCIATel. 030-3722.1 - Fax 030-3722.265Sito: www.<strong>di</strong>ocesi.brescia.it