Dott.ssa MOONEN - Sistema d'informazione nazionale sull ...

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Seconda sessioneComunicare il modello diproduzione biologico allegislatoreAnna-Camilla Moonen (coordinatrice)Paolo BàrberiIstituto di Scienze della VitaScuola Superiore Sant’AnnaPisa


Sintesi dei 12 Progetti• Obiettivo comune: fornire nuovetecnologie o nuovi strumenti per migliorarei sistemi produttivi bio


Tema 1Gestione delle avversità delle colture o dellepatologie animali a base infettiva• Banca dati per l’impiego corretto di agrofarmacie corroboranti in bio (AGRO.CORI.A.BIO)• Tecniche meccaniche (COFICO) e colturali(ORWEEDS) per il controllo delle pianteinfestanti in sistemi orticoli bio• Sostanze naturali e principi attivi per lo sviluppodi nuovi agrofarmaci contro batteri fitopatogeni(BBB)• Uso di un omogenizzato di aloe nel periparto dibovine da latte per ridurre l’incidenza dipatologie (ALBO)


Tema 2Miglioramento di metodi e sistemi diproduzione bio• Germoplasma adatto ai sistemi di produzione bio eprincipi attivi naturali per la concia dei semi (PNSB-for,PNSB-orticole)• Nuovi substrati per la produzione vivaistica (VIVAINBIO)• Valutazione della sostenibilità agro-ambientale di sistemiorticoli bio (SOSBIO)• Analisi multicriterio per la scelta dei genotipi di polli dacarne in bio (ALAPAS)• Aquacoltura (trota iridea) sostenibile (BIOLFISH)• Nuovi protocolli alimentari per ridurre carenze alimentariin piccoli ruminanti da latte (NUTRI.FITO.BIO)• Legame virtuoso tra produzione bio e territorio(VALORBIO e PNSB-cer)


Analisi SWOTPunti di forza (S)• Riduzione dell’impatto ambientaledell’agricoltura bio con sistemi e metodiottimizzati basati sull’approccioagroecologico• Grande apprezzamento per modelli diproduzione che valorizzano razze ovarietà locali e il rispetto dell’ambiente


Analisi SWOTPunti di debolezza (W)• Elevato disinteresse/mancanza dellacapacità d’innovare o investire ininnovazioni da parte dei produttori• Limitato impatto a lungo termine delleinnovazioni prodotte (progetti di duratalimitata)


Analisi SWOTOpportunità (O) e rischi (T)• Direttiva 128/2009/CE sull’uso sostenibile degliagrofarmaci (PAN)– Riconoscimento bio e soluzioni provenienti dal bio (O)– Riduzione del gap tra prodotti bio e convenzionali (T)• Mercato– Valorizzazione di filiere corte basate su elevataqualità e ridotto impatto ambientale (O)– Globalizzazione: perdita d’identità del prodotto bio edelle sue qualità (T)• Qualità della certificazione e delle attività diformazione/assistenza tecnica


Il contesto globale• La crisi economica perdura e limita il potere d’acquistodelle famiglie• L’adozione della Direttiva UE sull’uso sostenibile degliagrofarmaci prevede la distinzione tra sistemi integrati‘standard’ e sistemi integrati ‘plus’ (certificati e più inlinea con l’approccio agroecologico)• Gli stati membri dell’UE aprono progressivamente agliOGM, ma con limitazioni alle condizioni d’uso• Si va verso l’armonizzazione della legislazione nazionalesull’ambiente e sull’agricoltura• Alla ricerca si chiede di fare sempre di più riferimentoall’approccio partecipativo (ad es. Horizon 2020 e COMEU sulla ricerca partecipata)


Scenario 1‘CONVENZIONALIZZATO’• Certificazione– Basata unicamente sul rispetto deirequisiti minimi fissati dal Reg. CE834/07


Scenario 1‘CONVENZIONALIZZATO’• Mercato– La maggior parte dei consumatoriidentifica il bio con i prodotti certificati.Gran parte dei prodotti bio è destinataalla GDO, a negozi specializzati oall’estero– Una quota sempre maggiore di prodottibio consumata sul mercato italianoderiva dall’importazione


• PSRScenario 1‘CONVENZIONALIZZATO’– Le regioni decidono autonomamente illivello di supporto da dare al bio e irelativi requisiti


Scenario 1‘CONVENZIONALIZZATO’• Ricerca– Indirizzata principalmente verso lasoluzione a specifici problemi di naturatecnica [es. fertilizzanti, (agro)farmaci,mangimi, disponibilità varietàconvenzionali idonee per il bio]


Scenario 2‘AGROECOLOGICO’• Certificazione– Innalzamento dei requisiti minimi, conl’obbligo di seguire strategie e tecnichebasate sull’approccio agroecologico (ad es.diversificazione colturale, sistemi misticolture-allevamenti, infrastrutture ecologiche)e il rispetto di parametri legati alla qualità deiprodotti e dell’ambiente– Sviluppo di schemi di certificazione bottom-upe partecipativi


Scenario 2‘AGROECOLOGICO’• Mercato– La maggior parte dei consumatorisceglie prodotti bio da filiera corta ocortissima, che presentanocaratteristiche di qualità (anchesensoriale) superiori e che garantisconolo sviluppo di sinergie tra gli aspettiambientali, economici e socialidell’applicazione del metodo diproduzione biologico


• PSRScenario 2‘AGROECOLOGICO’– Le regioni decidono di supportareeconomicamente soltanto i sistemi biobasati sull’approccio agroecologico e diescludere quelli basati solosull’approccio di sostituzione


Scenario 2‘AGROECOLOGICO’• Ricerca– Indirizzata principalmente verso la riorganizzazionedei sistemi produttivi e la definizione di metodologie diricerca con approccio sistemico, ridisegnandone lecaratteristiche al fine di renderli maggiormenteresilienti– Il miglioramento delle tecniche (ad es. lo sviluppo dinuove varietà/miscugli/popolazioni ad hoc, colture dicopertura, ecc.) avviene in ricerche di lungo periodosu sistemi bio assestati– Programmi e progetti vengono strutturati conapproccio partecipativo


• CertificazioneScenario 3‘DOPPIO BINARIO’– Sviluppo di due modelli di certificazioneparalleli:• Biologico ‘standard’, basata unicamentesul rispetto dei requisiti minimi fissati dalReg. CE 834/07• Biologico ‘plus’, basata sull’adozione distrategie e tecniche basate sull’approccioagroecologico


• MercatoScenario 3‘DOPPIO BINARIO’– I consumatori si dividono tra quelli cheacquistano prodotti bio presso la GDO onegozi specializzati e quelli cheacquistano prodotti bio da filiera corta ocortissima


• PSRScenario 3‘DOPPIO BINARIO’– Le regioni supportano economicamenteentrambi i tipi di sistemi bio, madifferenziano l’entità dei sussidi (piùelevati per quelli basati sull’approccioagroecologico)


Scenario 3‘DOPPIO BINARIO’• Ricerca– Indirizzata sia verso la riorganizzazione deisistemi produttivi sia verso l’ottimizzazione deimetodi– Investimenti ingenti sono orientati allo studiodi problematiche puntuali e con approcciospecialistico, che convivono, ma raramente siintegrano, con progetti che ambiscono aripensare e ridisegnare i sistemi– Le modalità partecipative sono impiegate sololimitatamente


Adesso tocca a voiPick Your Own scenario• Quale di questi scenari vi sembra possameglio garantire la sostenibilità(ambientale, economica e sociale)dell’agricoltura bio nazionale?• Perché?• Quali interventi normativi sonoassolutamente necessari per raggiungeregli obiettivi dello scenario?

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