SAFE, C-TPAT e AEO Genova - Confindustria Genova

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SAFE, C-TPAT e AEO Genova - Confindustria Genova

REVISED KYOTO CONVENTION,SAFE, PROGRAMMI DI PARTENARIATOCONFINDUSTRIA Genova, 15.12.2011Alberto Siniscalchi 1


IL CONCETTO DI PATENARIATOI programmi di partenariato che, negli ultimi anni, sisono sviluppati in tutto il mondo, rappresentanosenz’altro uno degli strumenti privilegiati con cui leamministrazioni doganali hanno risposto al famosodilemma doganale.Questo concetto affonda le sue radici nella c.d.“Convenzione riveduta di Kyoto” sulla semplificazionee l’armonizzazione dei regimi doganali (1999), accordointernazionale che costituisce un prezioso strumento diriavvicinamento e di armonizzazione delle procedure etecniche doganali in uso in vari Paesi di tutto il mondo,con oltre 50 parti contraenti di ogni parte del globo.4


Standard 3.32Special procedures for authorized persons“a quei soggetti autorizzati che soddisfano i criterispecificati dalle dogane, compreso quello del possessodi un adeguato sistema di scritture e di un soddisfacentesistema di gestione commerciale”, sia assicurato ilrilascio delle merci sulla base della produzione di quelleinformazioni minime necessarie ad identificare le merci econsentire il successivo completamento delladichiarazione finale delle stesse; nonché losdoganamento presso i locali del dichiarante o pressoaltro luogo autorizzato dalle dogane5


La prima iniziativa di partenariato, contrariamente aquanto si pensa, è stata sviluppata in Europa, eprecisamente in Svezia, paese dove nel corso del 2000, equindi circa un anno prima dell’introduzione delprogramma americano C-TPAT, era stato adottato ilprogramma “Stairway Security Programme” (meglioconosciuto come Stairsec), basato sul principio dellapartnership tra dogane ed operatori commerciali e cheoffriva una serie di privilegi particolari agli esportatori,importatori e fornitori di servizi che chiedevano edottenevano uno specifico accreditamento in base a taleschema.6


Revised Kyoto ConventionLa Convenzione è stata conclusa dall’Organizzazione Mondialedelle Dogane (WCO) a Kyoto, in Giappone, il 18 maggio 1973 ed èentrata in vigore il 25 settembre 1974. Il 26 giugno 1999 è stata poiemendata da un Protocollo aggiuntivo, che ha adeguato laConvenzione alle nuove esigenze del commercio internazionale(c.d. “Convenzione riveduta di Kyoto”), in particolare promuovendoun ricorso più ampio alle nuove tecnologie informatiche emetodologie di controllo doganale (quali le tecniche di analisi evalutazione dei rischi, le procedure di auditing, le revisionicontabili), incentivando le amministrazioni doganali ad attivareazioni di partenariato strategico con il settore privato. La nuovaversione della Convenzione è entrata in vigore il 3 febbraio 2006, aseguito del raggiungimento del numero minimo di 40 ratificherichieste perché questa potesse avere efficacia.7


Gli obiettivi della Convenzione Riveduta di Kyoto possonoessere così sintetizzati:– eliminazione delle divergenze tra i regimi e le pratiche doganaliadottati dalle parti contraenti in grado di ostacolare gli scambiinternazionali;– maggiore sensibilità alle esigenze delle imprese in materiadi accesso alle facilitazioni e semplificazioni doganali,– introduzione di tecniche e di meccanismi più efficaci ed efficientiin materia di controlli doganali (es. analisi dei rischi);– incoraggiamento al ricorso a forme di partenariato tra doganeed imprese;– introduzione di una serie di misure volte a rendere più sicuro ilcommercio internazionale8


S.A.F.E.Framework of Standard to Secure and Facilitate Global TradeLA VISION“International trade is the key to successfuland sustainable development of the world’snations. An initiative that aims to secure thisenvironment globally while promoting theflow of legitimate goods should receivemaximum support and unconditionalendorsement from all quarters.”Michel Danet, ex Segretario Generale WCO9


OBBIETTIVI E PRINCIPIStabilire norme che garantiscano la sicurezzadella catena logistica e che facilitino il commercioPermettere la gestione integrata della catenalogisticaAmpliare le capacità e le funzioni delle DoganeRafforzare la cooperazione tra doganeRafforzare la cooperazione tra dogane e impreseIncoraggiare la circolazione fluida delle merciattraverso catene logistiche internazionali sicure10


I 4 ELEMENTI BASICIArmonizzazione dei requisiti relativi alle informazionielettroniche anticipate delle spedizioni destinateall’importazione, esportazione e transitoUtilizzazione di un sistema coerente di analisi deirischi, anche ai fini della sicurezzaIspezioni fisiche (su richiesta del Paese destinatario)per le operazioni in export con elevato rischioPartnership con i settori della catena commerciale edi distribuzione e vantaggi per gli AEO11


STRUTTURA DELLE SAFE:DUE PILASTRI e 17 Standards1°Pilastro: Customs to Customs (11 Standards)2°Pilastro: Customs to Business (6 Standards)12


1°Pilastro: Customs to CustomsLe amministrazioni doganali devono lavorare in strettacooperazione utilizzando standards comunementeaccettati da tutti al fine di ottimizzare la sicurezza e lefacilitazioni della catena logistica internazionalequando i carichi e i containers circolano attraverso inodi del sistema commerciale globale.Il principio base di questo pilastro è rappresentato dallatrasmissione elettronica anticipata delle informazionifinalizzata all’individuazione di contenitori o carichi adalto rischio.13


GLI 11 STANDARD DEL 1° PILASTROStandard 1 – Gestione integrata della catena logisticaStandard 2 – Autorità per ispezionare i carichiStandard 3 – Strumenti di ispezione tecnologicamente avanzatiStandard 4 – Risk-Management SystemsStandard 5 – Carichi o contenitore ad alto rischioStandard 6 – Informazione elettronica anticipataStandard 7 – Criteri di selezione comuni e scambio di informazioniStandard 8 – Valutazione del rendimentoStandard 9 – Analisi e valutazione della sicurezzaStandard 10 – Integrità del personale doganleStandard 11 – Ispezioni di sicurezza su merce destinata all’estero14


2°Pilastro: Customs to BusinessCiascuna Amministrazione Doganale istituiràprogrammi di partenariato con il settore privatofinalizzati a garantire la sicurezza della catena logisticainternazionale.L’obbiettivo principale di questo pilastro è la creazionedi un sistema internazionale che sia capace diindividuare quegli operatori economici che offrano unalto grado di garanzia di sicurezza rispetto allospecifico ruolo che ricoprono nella catena logistica.Questi operatori economici sicuri devono ricevere deibenefici tangibili in termini di speditezza delleprocedure e di altre misure.15


I 6 STANDARD DEL 2° PILASTROStandard 1 - PartnershipStandard 2 - SecurityStandard 3 - AutorizzazioniStandard 4 - TecnologiaStandard 5 - ComunicazioneStandard 6 - Facilitazioni16


2° PILASTRO – SAFE e AEOLe SAFE sono state emanate nel giugno del 2005; nelgiugno del 2007 sono state aggiornate, integrando alloro interno la figura dell’AEO. Le SAFE definisconoattualmente la figura dell’AEO come “… soggetto cheinterviene a qualunque titolo nella circolazioneinternazionale delle merci, il quale è riconosciuto da oper conto di un’amministrazione doganale nazionale,conforme agli standard di sicurezza dell’OMD od altristandard equivalenti in materia di sicurezza dellacatena logistica”.17


I BENEFICI PER GLI AEOPer quanto riguarda i benefici ricollegati allo status diAEO, le SAFE precisano che questa figura “…beneficerà di un più rapido trattamento delle merci daparte delle dogane, in specie attraverso controlliridotti”, aggiungendo che ad essa potranno accedere inparticolare “produttori, importatori, esportatori,spedizionieri doganali, trasportatori, consolidatori,intermediari, operatori portuali, aeroportuali e diterminal, operatori di trasporto multimodale, dimagazzino e distributori”, ossia tutti gli anelli dellacatena logistica internazionale.18


C-TPAT: Cornice storicaI tragici fatti dell’undici settembre 2001spingono l’amministrazione doganalestatunitense a modificare nome e mission (daCustoms Agency a Customs and BorderProtection Agency CBP), ponendo comeobbiettivo prioritario della propria attività, inquanto Agenzia di Frontiera, quello di evitareche “terroristi e armi, incluse quelle didistruzione di massa, entrino negli Stati Uniti”.19


La soluzione veniva individuata in una serie diiniziative tra le quali spiccano:1) “24-Hours and Trade Act Rules”;2) “Automated Targeting System”;3) “Container Security Iniziative” (CSI);4) “Programma di partenariato C-TPAT”.20


A soli due mesi dall’attentato, nel novembre2001, nasce, con la partecipazione iniziale disolo sette tra i più importanti importatori USA, ilprogramma di partenariato C-TPAT (Customs-Trade Partnership Against Terrorism), nellaconsapevolezza che il coinvolgimento deglioperatori economici, in un’ottica dicollaborazione operativa, avrebbe migliorato lasicurezza della catena logistica globale econtribuito ad evitare la possibilità che i trafficileciti potessero essere usati a fini terroristici.21


L’amministrazione doganale statunitense ha ritenuto cheun contributo importante al conseguimento della propriamission, possa derivare proprio dal programma C-TPAT;per tale ragione ha profuso in esso notevoli risorse edenergie e i risultati possono essere ritenuti lusinghieri: ilprogramma conta più di diecimila operatori aderenti, cherappresentano un ritmo di crescita di oltre 2000 nuoveadesioni all’anno.22


Ogni operatore che voglia aderire al programma devefare un lavoro di analisi e valutazione di tutte lesuddette aree e verificare che i criteri specifici previstiper ognuna di esse trovino riscontro nella realtà dellapropria catena logistica e, in caso di discordanza, porrein essere le appropriate azioni correttive. Inoltre,l’operatore certificato deve cercare di influenzare tuttigli altri attori della catena logistica in modo da garantireche anch’essi adottino le misure di sicurezza minima e,così facendo, garantire alti livelli di affidabilità dell’interoprocesso logistico.23


MUTUO RICONOSCIMENTO AEOIl mutuo riconoscimento è uno strumento giuridicoampio nel cui ambito una misura, una decisioneprersa o una autorizzazione rilasciata da unaamministrazione doganale di un certo Paese siariconosciuta da un’amministrazione doganale di unaltro Paese.L’approccio standardizzato alle autorizzazioni AEOoffre una piattaforma stabile per concepire unosviluppo a lungo termine di un sistema internazionaledi mutuo riconoscimento dello status AEO a livellobilaterale, sub-regionale e, in futuro, mondiale.24


Affinché un sistema di mutuo riconoscimentofunzioni è essenziale che:- si sia accettato un quadro di norme comuni;- le norme comuni siano applicate in manierauniforme;- la legislazione del paese consenta l’utilizzo diquesto strumento25


SCOPO DEL MUTUO RICONOSCIMENTOIl mutuo riconoscimento rappresenta un validostrumento capace di evitare inutili duplicazioni dicontrolli doganali ai fini della sicurezza e dicontribuire concretamente alla semplificazionedei controlli sulle merci che circolano lungo lacatena logistica internazionale.26


Mutui riconoscimenti in corsoSvizzera – già operanteNorvegia – già operanteGiappone – già operante USA – accordo previsto entro il 2012 Cina – accordo previsto entro 2012/201327


Thank you for your attentionDr. Alberto SiniscalchiAgenzia delle Dogane - Direzione Regionale per la LiguriaDirettore dell’Area Procedure e Controlli Settore DoganePunto Nazionale di Contatto C-TPATVia R. Rubattino, 4 - 16126 Genova – ItaliaTel. +39 010 25479208 Cell. +39 3356122349 Fax +39 010 261329alberto.siniscalchi@agenziadogane.itdrd.liguria.dogane@agenziadogane.itwww.agenziadogane.gov.it28

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