TETTI VERDI - Index S.p.A.

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(segue)bitume distillato polimero che sborda su due latiper consentire la sovrapposizione delle membranefra elementi contigui. Nelle coperturesono impiegabili i seguenti tipi:• ISOBASE PSE 120• ISOBASE PSE GRAPHITE• ISOBASE PSE EXTRUDED• ISOBASE PUR• ISOBASE THERMOPLUS PURLa membrana accoppiata sia a THERMOBASEsia ad ISOBASE sarà del tipo V3 armata contessuto non tessuto di poliestere.Fatto salvo il sistema detto “tetto rovescio”, l’isolanteva sempre protetto dal manto impermeabile.I materiali isolanti sono prodotti in diversetipologie, densità e dimensioni, in funzione dellaloro destinazione.È importante scegliere materiali della tipologia,espressamente dichiarata dal fabbricante, comeidonea per l’isolamento dei tetti destinataad essere incollata e rivestita con le membranebitume distillato polimero e materiali bituminosiin genere.I materiali isolanti di natura cellulare sono preferitiperché in caso di perdite del manto assorbonomeno acqua. I pannelli isolanti resistential calore (perlite, poliuretano espanso, sughero,lane minerali), THERMOBASE PUR possonoessere incollati con bitume ossidato fuso.Per una posa più sicura che riduce il rischio diustioni e la emissione di fumi e odori, il poliuretanoespanso in pannelli e il THERMOBASEPUR possono anche essere incollati a fiammasulle membrane PROMINENT e TECTENE BVSTRIP EP e possono essere rivestiti direttamentea fiamma con il manto impermeabilesuggerito di seguito.I pannelli isolanti in polistirolo espanso possonoessere incollati a fiamma su TECTENEBV STRIP EP o a freddo su SELFTENE BVBIADESIVO e successivamente prima dellaposa del manto impermeabile vanno protetticon la membrana autotermoadesiva della serieAUTOTENE BASE che si incolla da sola sulpannello di polistirolo con il calore trasmessodalla posa a fiamma del manto impermeabilesovrastante; in alternativa può essere impiegatol’isolante in rotoli preaccoppiato ad unamembrana del tipo THERMOBASE PSE/120 oTHERMOBASE PSE/EX.Lo spessore dell’isolamento dovrà essere sufficientementeelevato per evitare che il punto dirugiada cada al di sotto della barriera al vaporee dovrà essere conforme alle disposizioni legislativevigenti sul contenimento energeticodegli edifici.Posa dell’isolanteTutti gli isolanti, nelle condizioni ambientali che lo prevedono, vanno posati su diuna barriera al vapore, fatto salvo il vetro cellulare che data la propria impermeabilitàal vapore non richiede tale strato protettivo.Come già indicato, l’isolamento è posto sotto il manto ad eccezione del “tettorovescio”, una particolare stratigrafia di tetto caldo, dove il manto viene posatosotto un isolamento costituito da polistirolo espanso estruso posato a secco, chein genere viene protetto da uno strato di ghiaia o comunque una protezione pesante.Il polistirolo espanso estruso assorbe pochissima acqua, per cui mantienele proprietà isolanti ed il manto in questo caso funge anche da barriera vapore.Negli altri casi l’isolante termico va sempre incollato o comunque ancorato alpiano di posa. Nel capitolo seguente forniamo alcuni suggerimenti riguardo ilcollegamento dell’isolamento termico al piano di posa in funzione della naturadell’isolante e delle diverse tipologie costruttive. Solo in alcuni casi, per piccolesuperfici (circa 200 m²) e sotto protezione pesante ne è ammesa la posa a secco.Collegamento dell’isolante termicoalla barriera al vapore e/o al supportoL’isolamento termico è consigliabile venga applicato almeno su di una membranadi schermo al vapore. La barriera vapore non verrà usata solo nel caso diposa su lamiere grecate non forate che coprano ambienti ad umidità normale enel caso del vetro cellulare.La tabella seguente illustra i tipi di collegamento consigliati per i diversi tipi di isolantiin funzione del supporto di applicazione e del tipo di protezione sovrastante.Quanto riportato contempla i casi più comuni, ma ciò non esime da un’attentavalutazione che deve essere fatta caso per caso sotto l’esclusiva responsabilitàdel progettista della copertura.COLLEGAMENTO DELL'ISOLANTE TERMICOALLA BARRIERA AL VAPORENATURADELL'ISOLANTETHERMOBASE PURISOBASE PURISOBASE THERMOPLUS PURTHERMOBASE PSETHERMOBASE PSE/EXISOBASE PSEISOBASE PSE/EXISOBASE PSE GRAPHITEVetro cellularePerlite/CellulosaPoliuretano espansorivestito con vetro bitumatoPolistirene espanso sinter.Polistirene espanso estrusoLane minerali con facciasuperiore saldabileSOTTO MANTOCON PROTEZIONE PESANTE(su supporto cementizio)SP / ST / BA / B.O.C. / FMST / BA / FMB.O.C.B.O.C. / FMSP / ST / AF / B.O.C. / FMST / BA / AFST / BA / AFposato a secco sul mantoTetto rovescioLEGENDAAF = adesivo a freddo (l’adesivo a freddo MASTICOLL per tetti piani ≤ 200 m²)BA = incollato a freddo sulla faccia adesiva delle barriere al vapore SELFTENE BVHE BIADESIVO, nel caso di manti a vista su superfici ≤500 m² (per pendenze ≥5%integrare con fissaggio meccanico)B.O.C. = Bitume Ossidato a Caldo (per motivi di sicurezza consigliato solo su tettipiani)FM = fissaggio meccanico (1 chiodo centrale per pannello per il primo strato dipannelli, n° chiodi/m² per il secondo/unico strato calcolati conforme UNI 11442)SP = saldato a fiamma su PROMINENT (preferito per pendenze comprese tra il 5%e il 40%)ST = saldato a fiamma su TECTENE BV STRIP EP (preferito per pendenze compresetra il 1% e il 15%)–Il sistema di collegamento è disposto in ordine di preferenza decrescente da sxverso dx.Manto impermeabile e tenuta antiradice8TETTI VERDIÈ lo strato continuo che impedisce il passaggiodell’acqua attraverso la copertura.È costituito da una prima membrana FLEXTERTESTUDO SPUNBOND POLIESTERE, certificatocon Agrement/DVT dell’I.T.C.-CNR,e da una seconda di DEFEND ANTIRADICEPOLIESTERE resistente all’aggressione chimicadegli acidi umici e dei fertilizzanti.L’elevata resistenza alla fatica dei materialiproposti consente la scelta del collegamentodel manto al piano di posa in aderenza totale.Scelta che è dettata dall’esigenza prioritariadi poter rintracciare rapidamente ed inequivocabilmentele eventuali perdite e poter intervenirein loco con il minimo della spesa. Laposa in indipendenza o in semindipendenzaè possibile ma a scapito della rintracciabilitàdi eventuali perdite ed al prezzo di costosiinterventi riparatori.Il manto completamente incollato è più resistenteal punzonamento e nel caso di unalacerazione accidentale, contrariamente almanto posato a secco, il passaggio d’acquaè modesto.Con questo sistema si elimina la cappa protettivain cemento in quanto la protezione antiradiceè incorporata nell’impermeabilizzazione.L’impiego nella stratigrafia di una membranacome FLEXTER TESTUDO SPUNBOND PO-LIESTERE, certificata con Agrement-DVT, incontrai dettami dell’edilizia sostenibile in quantoviene soddisfatta l’esigenza primaria delladurabilità del sistema, per cui dilazionando neltempo le opere di ripristino e/o di demolizioneciò sottintende un minor consumo di materieprime, un minor consumo di energia, unaminore produzione di rifiuti, una minore emissionedi inquinanti e di gas serra nel tempo.Capitolato Tecnico


Strato drenante, strato filtrante, substrato di coltivazionePer la vita del giardino pensile è fondamentale labuona esecuzione dello strato drenante.Un drenaggio efficace permette la rapida evacuazionedell’acqua piovana evitando travasi oristagni dannosi alla vegetazione.Si ottiene questo risultato se si stendono asecco sul manto impermeabile dei granuli diargilla espansa LECA 8/15 per uno spessore di10 e 15 cm (30 cm nel caso di grandi alberi), conil vantaggio di sfruttare la ritenuta idrica dellaLECA (14% in volume) come una riserva d’acquaalla quale attingono le radici delle piante nellastagione secca.In tal modo si garantisce al sovrastante terriccioun grado di umidità costante.Per un buon drenaggio è importante che ivuoti compresi fra i granuli di LECA non sianootturati dal terriccio. Questo compito è assoltoLo spessore del substrato è in funzione del tipodi vegetazione prevista e il sovraccarico sullacopertura da tener in conto per la resistenzadelle strutture è calcolabile considerando unamassa volumica della terra vegetale di 2.100kg/m 3 .Nella tabella sottostante sono riportati gli spessoriminimi della terra e dello strato drenantein materiali granulari in funzione del tipo divegetazione.da FILTRO, un «non tessuto» di fibre sinteticheimputrescibili che trattiene la terra senza interferirenel passaggio dell’acqua piovana ed ha lacaratteristica di distribuire uniformemente l’umiditàche nella stagione secca sale per capillaritàdai granuli di argilla espansa.La terra per la realizzazione del giardino dovràprovenire da terreni coltivabili e sarà ricca insostanze organiche di concimazione sia di origineanimale che vegetale.La terra che costituirà il substrato del giardinosarà opportunamente preparata e corretta conhumus, sostanze calcaree o silicee in funzionedelle coltivazioni che si impiantano.La composizione tipica di un substrato correntementeusato nei giardini pensili è la seguente:40% terra da coltivo tal quale, 30% terriccio,30% argilla espansa.Drenaggio con:- Pannelli di polistirolo drenanti(spessore minimo - m)Drenaggio con:- Strato di granulato (tipo Leca)(spessore minimo - m)Impianto della vegetazione in funzione dello spessore della terraErbe, arbustirampicanti(h


PARTICOLARI E AVVERTENZE DI POSATETTO VERDE INTENSIVOMetodi dicollegamentodella membrana alpiano di posaApplicazione in totale aderenzaLa sfiammatura della mescola dei rotoli dovrà interessare contemporaneamentesia la membrana che il supporto, con prevalenza sul rotolo.La fiamma del bruciatore dovrà essere diretta anche sulla membranagià stesa che sarà interessata dalla sovrapposizione.ZONE DASFIAMMAREPIANO DI POSAPreparazionedel piano di posaSul solaio di copertura adeguatamente pulito e bagnato verrà eseguito un massetto di pendenza (1÷5%) ben aderentee lisciato a frattazzo costituito da un calcestruzzo confezionato con 200÷250 kg di cemento Portland 325 perm 3 di impasto; per le zone dove si prevede uno spessore inferiore a 3 cm il massetto sarà realizzato da una maltapreparata con 350 kg di cemento per m 3 di sabbia.II massetto potrà essere costituito da calcestruzzo con granuli minerali leggeri confezionato con 250 kg di cementoPortland per m 3 di impasto.II massetto di pendenza potrà essere costituito anche da cemento cellulare o calcestruzzi alleggeriti con granuli nonminerali purché sufficientemente coesivi da permettere l’adesione delle membrane.Su coperture costituite da pannelli prefabbricati in cemento armato a cavallo delle linee di accostamento dei tegoliverranno incollate a fiamma delle fasce di FLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE 4 larghe 20 cm (pontage)sia prima della posa del massetto di pendenza che nel caso di manto impermeabile o barriera al vapore posatedirettamente sul prefabbricato.La superficie di posa dovrà essere liscia e piana.Una superficie cementizia si definisce tale se sotto un regolo di 2 metri appoggiato in tutte le direzioni non appaionodislivelli superiori a 10 mm, e sotto un regolo di 0,20 metri, dislivelli superiori a 3 mm.La superficie dovrà essere frattazzata, priva di crepe o affossamenti che verranno sigillati con malta.Si dovranno rimuovere le asperità e tutti i residui di lavorazione di cantiere come chiodi, lamiere, legni, ecc.Prima dell’applicazione la superficie di posa si deve presentare pulita ed asciutta, per i piani di posa cementizi edin latero-cemento è bene attendere un periodo di essiccazione da 8 giorni a 3 settimane a seconda della stagione.PartiverticaliAnche le parti verticali del giardino pensile devonoessere impermeabilizzate con DEFEND ANTIRADICEPOLIESTERE.Innanzitutto è necessario verniciare tutti i rilievi conINDEVER (primer bituminoso di adesione).Il muretto perimetrale verrà rivestito con uno strato diFLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE cheverrà risvoltato sulla parte piana per almeno 10 cm.Il manto impermeabile sarà costituito con la medesimamembrana che successivamente verrà applicata comeprimo strato, avendo cura di accostare le teste dei telial risvolto precedente realizzato.Il secondo strato verrà realizzato con la membranaimpermeabilizzante antiradice DEFEND ANTIRADICEPOLIESTERE, i teli verranno svolti parallelamente alprimo e a cavallo dei sormonti dello stesso e vi sarannoincollati a fiamma.I teli verranno posati fino al piede del rilievo che saràpoi ricoperto dal foglio della stessa natura che verràrisvoltato sul piano per almeno 20 cm.L’impermeabilizzazione verticale dovrà superare di15/20 cm la quota della terra e dovrà essere protettacome indicato di seguito.FLEXTERTESTUDODEFENDANTIRADICEPOLIESTERE10TETTI VERDICapitolato Tecnico


PARTICOLARI E AVVERTENZE DI POSATETTO VERDE INTENSIVOConformazione del giardino pensile in prossimità delle parti verticaliGiardini di superficie superiore a 100 m 2 .In prossimità delle parti verticali dellacopertura in corrispondenza del risvoltodel manto impermeabile sarà previstaun’area sterile larga almeno 40 cm chepotrà essere realizzata conforme i dueesempi indicati di seguito.Nel primo esempio la quota raggiuntadal risvolto del manto impermeabilesulle parti verticali sarà di almeno 15 cmpiù elevato del livello della terra.0.40 m minTerra dicolturaStratofiltranteSistema impermeabilizzante antiradicePiastra amovibileTerra dicolturaStratofiltrantePartiverticaliSistema impermeabilizzante antiradiceGiardini di superficie inferiore a 100 m 2 .In prossimità delle parti verticali dellacopertura in corrispondenza del risvoltodel manto impermeabile la zona sterilepuò essere realizzata con dei pannelli dipolistirolo drenanti di almeno 3,5 cm dispessore oppure da un geotessile compositodrenante e filtrante di almeno 2cm di spessore sotto carico.Anche in questo caso la quota raggiuntadal risvolto del manto impermeabile sulleparti verticali sarà di almeno 15 cm piùelevato del livello della terra.Terra di colturaStrato filtranteSistema impermeabilizzante antiradicePannelli inpolistirolodrenantiCapitolato TecnicoTETTI VERDI11


PARTICOLARI E AVVERTENZE DI POSATETTO VERDE INTENSIVOScarichiI bocchettoni di scarico possono essere inPiastra amovibilepiombo, rame o materiali sintetici, in tutti icasi è necessario che la corona di raccordoed il diametro dello scarico siano ampiamentedimensionati.StratofiltranteLa corona del bocchettone verrà chiusatra i due strati del manto impermeabile chevengono saldati a fiamma.Per evitare inconvenienti è opportuno chegli scarichi siano facilmente ispezionabili,quindi si dovrà costruire attorno alloscarico un pozzetto munito di una piastraamovibile.Il pozzetto appoggerà sul manto protettoin quel punto con uno strato di TESSUTOSistema impermeabilizzanteSPUNBOND POLIESTERE 25 incollatoantiradicea fiamma. Per giardini pensili di piccoledimensioni è possibile sostituire il pozzettocon un cumulo di argilla espansa posto al di sopra dello scarico e alto quasi quanto tutto lo spessore degli strati.Conformazione del giardino pensile in prossimità degli scarichiAttorno agli scarichi per una distanza di almeno 40 cm non dovranno essere piantate essenze vegetali con fusto legnoso.In prossimità del giunto si consiglia di elevare due muretti più alti dello strato di terra vegetale e di proteggerli con lemodalità previste per i rilievi.Per evitare la formazione di condensa è opportuno riempire il giunto con del materiale isolante compressibile.Sono assolutamente da evitare i giunti piatti.Conformazione del giardino pensile in prossimità dei giunti di dilatazioneGiunti interrati.Come per gli scarichi ad una distanza dialmeno 40 cm da entrambi i lati dei giuntidi dilatazione non dovranno essere piantateessenze vegetali con fusto legnoso.PiastraamovibileStratofiltranteGiunti didilatazioneSistema impermeabilizzanteantiradiceMateriale isolantecompressibileGiunti a vista.In corrispondenza dei giunti in rilievo delimitatida muretti ci si comporterà come nelcaso delle parti verticali prevedendo unazona sterile costituita da pannelli di polistirolodrenanti di almeno 3,5 cm di spessoreoppure da un geotessile composito drenantee filtrante di almeno 2 cm di spessoresotto carico.PiastraamovibileStratofiltranteSistema impermeabilizzanteantiradiceMateriale isolantecompressibile12TETTI VERDICapitolato Tecnico


PARTICOLARI E AVVERTENZE DI POSATETTO VERDE INTENSIVOTerrapieniSe la copertura di una terrazza dovessevenire in parte interrata o comunque a contattocon un terrapieno, oltre alla normaleimpermeabilizzazione, si dovrà prevedereuna fascia di DEFEND ANTIRADICE stesasul perimetro della copertura a contattocon il terreno, con un risvolto dell’impermeabilizzazioneverticale di almeno un metro.DEFEND ANTIRADICEPOLIESTERE1 mtNel caso di opere di giardinaggio di un certo impegno, dove si prevedala messa a dimora di piante da fusto di una certa altezza, sidovranno prevedere dei vasconi di dimensione e di altezza sufficienti,che forniranno un interramento in profondità per la normale crescitadelle radici.Queste vasche verranno poste in opera sullo strato drenante, avendocura di separarle con uno strato ripartitore dei pesi.La stessa vasca disporrà all’interno di uno strato drenante con relativiscarichi e di un filtro separatore.StratodrenanteStratofiltranteFosse per alberiFiltroStrato ripartitoreCapitolato TecnicoTETTI VERDI13


IMPERMEABILIZZAZIONE E BARRIERA ANTIRADICETETTO VERDE ESTENSIVO5. FLEXTER TESTUDOSPUNBOND POLIESTERE2. PrimerINDEVER6. DEFEND ANTIRADICEPOLIESTERE10. Terra di coltivo9. Drenaggioperimetrale8. Strato filtrante7. Elementi drenanticon riserva d’acqua6. DEFEND ANTIRADICEPOLIESTERE5. FLEXTER TESTUDOSPUNBOND POLIESTERE4. Isolamento termico3. Barriera al vapore PROMINENTo TECTENE BV STRIPo SELFTENE BV BIADESIVO1. SupportoSTRATIGRAFIA1. Supporto2. Primer INDEVER oECOVER3. Barriera al vaporePROMINENT o TECTENEBV STRIP o SELFTENEBV BIADESIVO4. Isolamento termico5. FLEXTER TESTUDOSPUNBONDPOLIESTERE6. DEFEND ANTIRADICEPOLIESTERE7. Elementi drenanti conriserva d’acqua8. Strato filtrante9. Drenaggio perimetrale10. Terra di coltivoPrimerIl primer penetra nelle porosità delle superfici cementizie, ne blocca la polverosità e ha la funzione di favorire l’adesione sulle superfici su cui le membrane devonoessere incollate. INDEVER è un primer bituminoso tradizionale a base di solventi; più innovativo e di minor impatto ambientale il primer ECOVER a base acqua.Tutta la superficie da rivestire e le parti verticali sulle quali il manto impermeabile dovrà essere incollato, saranno verniciate con una mano da 300 gr/m 2 ca. di primerbituminoso di adesione INDEVER, soluzione bituminosa a base di bitume ossidato, additivi e solventi con residuo secco (UNI EN ISO 3251) del 40% e viscosità(UNI EN ISO 2431) di 12÷17 s, oppure ECOVER, a base di un’emulsione bituminosa all’acqua con un residuo secco (UNI EN ISO 3251) del 37% steso in ragionedi 250÷400 g/m 2 .Barriera al vaporeDato l’elevato spessore ed inerzia termica della stratigrafia relativa al tetto verde intensivo normalmente non viene previsto l’inserimento di unostrato termoisolante, nel caso contrario l’impiego di uno strato termoisolante presuppone anche l’uso della relativa barriera al vapore.Il vapore acqueo, che nella stagione invernale migra dall’interno verso l’esterno dell’edificio riscaldato, trova l’opposizione del manto impermeabilesotto il quale potrebbe condensare e quindi inumidire l’isolante termico adiacente. Un isolante termico bagnato non isola più e puòsubire deformazioni danneggiando l’intera stratigrafia. Da ciò la necessità di bloccare il vapore prima dell’isolante termico e in un punto dellastratigrafia sufficientemente caldo da rendere trascurabile l’entità delle even-tuali condensazioni che ancora potrebbero verificarsi. Lo strato cheprotegge l’isolamento dal vapore si chiama “barriera al vapore”. In funzione delle diverse situazioni ed esigenze si individuano diverse soluzionitecnologiche di barriera al vapore.(continua)14TETTI VERDICapitolato Tecnico


(segue)La membrana accoppiata sia a THERMOBASEsia ad ISOBASE sarà del tipo V3 armata contessuto non tessuto di poliestere.Fatto salvo il sistema detto “tetto rovescio”, l’isolanteva sempre protetto dal manto impermeabile.I materiali isolanti sono prodotti in diversetipologie, densità e dimensioni, in funzione dellaloro destinazione.È importante scegliere materiali della tipologia,espressamente dichiarata dal fabbricante, comeidonea per l’isolamento dei tetti destinataad essere incollata e rivestita con le membranebitume distillato polimero e materiali bituminosiin genere.I materiali isolanti di natura cellulare sono preferitiperché in caso di perdite del manto assorbonomeno acqua. I pannelli isolanti resistential calore (perlite, poliuretano espanso, sughero,lane minerali), THERMOBASE PUR possonoessere incollati con bitume ossidato fuso.Per una posa più sicura che riduce il rischio diustioni e la emissione di fumi e odori, il poliuretanoespanso in pannelli e il THERMOBASEPUR possono anche essere incollati a fiammasulle membrane PROMINENT e TECTENE BVSTRIP EP e possono essere rivestiti direttamentea fiamma con il manto impermeabilesuggerito di seguito.I pannelli isolanti in polistirolo espanso possonoessere incollati a fiamma su TECTENEBV STRIP EP o a freddo su SELFTENE BVBIADESIVO e successivamente prima dellaposa del manto impermeabile vanno protetticon la membrana autotermoadesiva della serieAUTOTENE BASE che si incolla da sola sulpannello di polistirolo con il calore trasmessodalla posa a fiamma del manto impermeabilesovrastante; in alternativa può essere impiegatol’isolante in rotoli preaccoppiato ad unamembrana del tipo THERMOBASE PSE/120 oTHERMOBASE PSE/EX.Lo spessore dell’isolamento dovrà essere sufficientementeelevato per evitare che il punto dirugiada cada al di sotto della barriera al vaporee dovrà essere conforme alle disposizioni legislativevigenti sul contenimento energeticodegli edifici.Posa dell’isolanteTutti gli isolanti, nelle condizioni ambientali che lo prevedono, vanno posati su diuna barriera al vapore, fatto salvo il vetro cellulare che data la propria impermeabilitàal vapore non richiede tale strato protettivo.Come già indicato, l’isolamento è posto sotto il manto ad eccezione del “tettorovescio”, una particolare stratigrafia di tetto caldo, dove il manto viene posatosotto un isolamento costituito da polistirolo espanso estruso posato a secco, chein genere viene protetto da uno strato di ghiaia o comunque una protezione pesante.Il polistirolo espanso estruso assorbe pochissima acqua, per cui mantienele proprietà isolanti ed il manto in questo caso funge anche da barriera vapore.Negli altri casi l’isolante termico va sempre incollato o comunque ancorato alpiano di posa. Nel capitolo seguente forniamo alcuni suggerimenti riguardo ilcollegamento dell’isolamento termico al piano di posa in funzione della naturadell’isolante e delle diverse tipologie costruttive. Solo in alcuni casi, per piccolesuperfici (circa 200 m²) e sotto protezione pesante ne è ammesa la posa a secco.Collegamento dell’isolante termicoalla barriera al vapore e/o al supportoL’isolamento termico è consigliabile venga applicato almeno su di una membranadi schermo al vapore. La barriera vapore non verrà usata solo nel caso diposa su lamiere grecate non forate che coprano ambienti ad umidità normale enel caso del vetro cellulare.La tabella seguente illustra i tipi di collegamento consigliati per i diversi tipi di isolantiin funzione del supporto di applicazione e del tipo di protezione sovrastante.Quanto riportato contempla i casi più comuni, ma ciò non esime da un’attentavalutazione che deve essere fatta caso per caso sotto l’esclusiva responsabilitàdel progettista della copertura.COLLEGAMENTO DELL'ISOLANTE TERMICOALLA BARRIERA AL VAPORENATURADELL'ISOLANTETHERMOBASE PURISOBASE PURISOBASE THERMOPLUS PURTHERMOBASE PSETHERMOBASE PSE/EXISOBASE PSEISOBASE PSE/EXISOBASE PSE GRAPHITEVetro cellularePerlite/CellulosaPoliuretano espansorivestito con vetro bitumatoPolistirene espanso sinter.Polistirene espanso estrusoLane minerali con facciasuperiore saldabileSOTTO MANTOCON PROTEZIONE PESANTE(su supporto cementizio)SP / ST / BA / B.O.C. / FMST / BA / FMB.O.C.B.O.C. / FMSP / ST / AF / B.O.C. / FMST / BA / AFST / BA / AFposato a secco sul mantoTetto rovescioLEGENDAAF = adesivo a freddo (l’adesivo a freddo MASTICOLL per tetti piani ≤ 200 m²)BA = incollato a freddo sulla faccia adesiva delle barriere al vapore SELFTENE BVHE BIADESIVO, nel caso di manti a vista su superfici ≤500 m² (per pendenze ≥5%integrare con fissaggio meccanico)B.O.C. = Bitume Ossidato a Caldo (per motivi di sicurezza consigliato solo su tettipiani)FM = fissaggio meccanico (1 chiodo centrale per pannello per il primo strato dipannelli, n° chiodi/m² per il secondo/unico strato calcolati conforme UNI 11442)SP = saldato a fiamma su PROMINENT (preferito per pendenze comprese tra il 5%e il 40%)ST = saldato a fiamma su TECTENE BV STRIP EP (preferito per pendenze compresetra il 1% e il 15%)–Il sistema di collegamento è disposto in ordine di preferenza decrescente da sxverso dx.Manto impermeabile e tenuta antiradiceÈ lo strato continuo che impedisce il passaggiodell’acqua attraverso la copertura.È costituito da una prima membrana FLEXTERTESTUDO SPUNBOND POLIESTERE, certificatacon Agrement/DVT dell’I.T.C.-CNR, e da una secondadi DEFEND ANTIRADICE POLIESTEREresistente all’aggressione chimica degli acidi umicie dei fertilizzanti.L’elevata resistenza alla fatica dei materiali proposticonsente la scelta del collegamento del manto alpiano di posa in aderenza totale. Scelta che, inaggiunta alla maggiore resistenza all’aspirazionedel vento di un manto con zavorra di basso peso, èdettata dall’esigenza prioritaria di poter rintracciarerapidamente ed inequivocabilmente le eventualiperdite e poter intervenire in loco con il minimodella spesa. Il manto completamente incollato èpiù resistente al punzonamento e nel caso di unalacerazione accidentale, contrariamente al mantoposato a secco, il passaggio d’acqua è modesto.L’impiego nella stratigrafia di una membrana comeFLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE,certificata con Agrement-DVT, incontra i dettamidell’edilizia sostenibile in quanto viene soddisfattal’esigenza primaria della durabilità del sistema, percui dilazionando nel tempo le opere di ripristino e/odi demolizione ciò sottintende un minor consumo dimaterie prime, un minor consumo di energia, unaminore produzione di rifiuti, una minore emissione diinquinanti e di gas serra nel tempo.Drenaggio e terra di coltivoSono presenti sul mercato diversi sistemi per la formazione degli strati summenzionati e sono tutti compatibili con il manto impermeabile precedentementedescritto, di seguito sono rappresentati alcuni esempi di applicazione con i relativi particolari tecnici.16TETTI VERDICapitolato Tecnico


PARTICOLARI E AVVERTENZE DI POSATETTO VERDE ESTENSIVO7. ScaricoConformazionedel tetto verdeestensivo inprossimitàdello scarico6. Terra di coltura3. Isolamento termico2. Barriera al vaporePROMINENT oTECTENE BV STRIPo SELFTENE BVBIADESIVO5. DEFEND ANTIRADICEPOLIESTERE4. FLEXTER TESTUDOSPUNBOND POLIESTERE1. Supporto6. Terra di coltura7. Canale di raccoltadelle acque meteoriche8. Elemento metallicodrenante5. DEFEND ANTIRADICEPOLIESTEREConformazionedel tetto verdeestensivo inprossimitàdi un canale diraccolta delleacque meteoriche3. Isolamento termico2. Barriera al vaporePROMINENT oTECTENE BV STRIPo SELFTENE BVBIADESIVO4. FLEXTER TESTUDOSPUNBOND POLIESTERE1. Supporto6. Terra di coltura5. DEFEND ANTIRADICEPOLIESTERE4. FLEXTER TESTUDOSPUNBOND POLIESTEREEsempio di tettoverde estensivo inpendenza3. Isolamento termico2. Barriera al vaporePROMINENT o TECTENE BV STRIPo SELFTENE BV BIADESIVO1. SupportoCapitolato TecnicoTETTI VERDI17


Barriera al vapore biadesivaed incollaggio per autoadesioneIsolante termico non resistente al caloreBarriera al vapore biadesivaed incollaggio per autoadesione1. Supporto4. Isolante termicoin pannelli non resistenti alcalore o THERMOBASE1. Supporto4. Isolante termicoin pannelli non resistenti alcalore o THERMOBASE PSEo THERMOBASE PSE/EX3. Barriera vapore autoadesivaSELFTENE BV HE BIADESIVO2. PrimerINDEVER PRIMER E2. PrimerINDEVER oECOVER3. Barriera vapore constrisce termoadesiveTECTENE BV STRIP EPposata a fiammaMEMBRANE:• SELFTENE BV BIADESIVO ALU POLIESTEREcaso D• SELFTENE BV BIADESIVO POLIESTERE• SELFTENE BV BIADESIVO/VMembrane bitume distillato polimero elastomeriche di barriera al vaporearmate, biadesive, multifunzionali, resistenti, elastiche, impermeabili ai gased al vapore acqueo da scegliere in funzione della permeabilità al vapore(più bassa per la versione POLIESTERE ALU) o della resistenza meccanica(più alta per POLIESTERE).Le facce adesive su entrambi i lati ne consentono la duplice funzione dibarriera al vapore sotto i pannelli di isolamento termico, per proteggerlidall’umidità generata all’interno dell’edificio, e di strato adesivo, per incollaregli stessi sul tetto.Sono prodotti da posare a freddo che incontrano i dettami dell’ediliziasostenibile perché eliminando la caldaia del bitume ossidato eliminano ilrischio di ustioni, riducono le operazioni di posa sulla copertura e la conseguenteemissione di fumi, odori e rumore.• Modalità di applicazione su piano di posa cementizioPrimer. Tutta la superficie da rivestire e le parti verticali sulle quali il mantoimpermeabile dovrà essere incollato, saranno verniciate con una mano da350-500 g/m 2 ca. di primer bituminoso di adesione INDEVER PRIMER E.Barriera vapore. Dopo aver allineato e sovrapposti i teli lungo l’appositafascia di sormonto longitudinale prevista sulla faccia superiore, si procederàall’incollaggio asportando il film siliconato che ricopre la faccia inferioredella membrana.La sovrapposizione di testa sarà di 10 cm ca. e come per i sormonti longitudinalisi salda per semplice pressione a freddo.La membrana verrà risvoltata sulle parti verticali per una quota di 5 cmsuperiore allo spessore dell’isolamento previsto.Le file dei teli verranno disposte in modo di sfalsare i sormonti di testa perevitare l’incrocio di 4 teli.L’adesione al piano di posa verrà consolidata esercitando una pressioneuniforme con un rullo metallico, curando particolarmente i sormonti deiteli.Per incollare i pannelli isolanti al di sopra della barriera al vapore si dovràasportare il film siliconato che ne riveste anche la faccia superiore e, perevitare che la faccia adesiva si sporchi e che l’operatore vi si incolli sopra,si dovrà aver cura di toglierlo man mano che si procede con l’incollaggiodei pannelli; l’adesione verrà rafforzata pressando accuratamente il pannellosulla superficie adesiva.caso C MEMBRANE:caso E• TECTENE BV STRIP EP ALU POLIESTEREcaso F• TECTENE BV STRIP EP/VMembrane bitume distillato polimero elastoplastomeriche di barriera alvapore armate, con la faccia superiore ricoperta di strisce termofusibiliper l’incollaggio a fiamma dei pannelli isolanti, resistenti ed impermeabiliai gas ed al vapore acqueo da scegliere in funzione della permeabilità alvapore (più bassa per la versione ALU POLIESTERE).Sono prodotti da posare a fiamma che incontrano i dettami dell’edilizia sostenibileperché eliminando la caldaia del bitume ossidato riducono notevolmenteil rischio di ustioni, riducono le operazioni di posa sulla coperturae la conseguente emissione di fumi, odori e rumore.• Modalità di applicazione su piano di posa cementizioPrimer. Tutta la superficie da rivestire e le parti verticali sulle quali il mantoimpermeabile dovrà essere incollato, saranno verniciate con una mano da300 g/m 2 ca. di primer bituminoso di adesione INDEVER, o in alternativaprimer all’acqua ECOVER.Barriera vapore. I fogli di barriera al vapore verranno sormontati tra lorolongitudinalmente per 6 cm ca. lungo la cimosa a spessore ridotto, appositamentepredisposta sul margine del telo per consentire la sovrapposizionesenza sporgenze ed ottenere una superficie di posa dei pannelli isolantisufficientemente piana. La sovrapposizione di testa sarà di 10 cm ca.L’incollaggio dei teli al piano di posa sarà realizzato in totale aderenza conla fiamma di un bruciatore a gas propano.La saldatura delle sovrapposizioni di entrambe le tipologie sarà eseguitasempre a fiamma.La continuità della barriera al vapore sulle parti verticali verrà realizzataincollando preventivamente a fiamma, sullo spigolo al piede dei rilievi unafascia di una membrana bitume distillato polimero elastoplastomerica armatacon tessuto non tessuto di poliestere composito accoppiata a laminad’alluminio tipo DEFEND ALU POLIESTERE, nel caso di posa del tipoSTRIP EP ALU POLIESTERE, o armata con feltro di vetro tipo DEFEND/V,nel caso di posa del tipo STRIP EP/V, di larghezza tale da coprire per almeno10 cm la parte piana e risvoltare in verticale per una quota di 5 cmsuperiore allo spessore dell’isolamento previsto.Per incollare i pannelli isolanti o l’isolante in rotoli THERMOBASE al disopra della barriera al vapore, si dovrà riscaldare con la fiamma di un bruciatorea gas propano le strisce termoadesive che ne ricoprono la facciasuperiore attivandone l’adesività, e lo strato isolante che vi verrà premutosopra risulterà perfettamente incollato.Nel caso del polistirolo espanso, per evitarne la fusione, l’operazione disfiammatura dovrà essere eseguita da personale adeguatamente addestrato.Capitolato TecnicoTETTI VERDI19


Isolamento termicoTHERMOBASE e ISOBASETHERMOBASE è l’isolante termico in rotoli, appositamente studiatoper le coperture, basato sull’incollaggio, ad una membrana, di listellidi isolante di varia natura.Le dimensioni dei listelli isolanti sono tali che le variazioni dimensionalidegli stessi diventino trascurabili e non affatichino maggiormenteil manto sovrastante. La fornitura in rotoli permette una posa più veloceed in una sola operazione si posa l’isolante e il primo strato diimpermeabilizzazione.La speciale configurazione di THERMOBASE rende possibilerivestire uniformemente e con facilità superfici concavee convesse.I pannelli ISOBASE sono isolanti termici di diverse tipologieforniti in lastre con la faccia superiore gia accoppiata aduna membrana bitume distillato polimero che risborda sudue lati per consentire la sovrapposizione delle membranefra elementi contigui.Isolamento termico con THERMOBASE e ISOBASE sulle innovative membrane di barriera al vapore multifunzionaliIsolamento termico e primo strato delmanto impermeabile con• THERMOBASE PSE o ISOBASE PSE• THERMOBASE PSE/EX o ISOBASE PSE/EXTHERMOBASE: isolanti termici in doghe accoppiati a membraneimpermeabilizzanti forniti in rotoli; ISOBASE isolanti termici accoppiatia membrane impermeabilizzanti forniti in pannelli. Lo spessoredell’isolamento dovrà essere sufficientemente elevato per evitare cheil punto di rugiada cada al di sotto della barriera al vapore e dovràessere conforme alle disposizioni legislative vigenti sul contenimentoenergetico degli edifici.• Modalità di applicazione su TECTENE BV STRIPRiscaldando con la fiamma di un bruciatore a gas propano le striscetermoadesive che ricoprono la faccia superiore della barriera al vaporese ne attiverà l’adesività, e il rotolo isolante di THERMOBASE chevi verrà premuto sopra risulterà perfettamente incollato. Successivamentesi salderanno a fiamma anche i sormonti e i raccordi alle partiverticali che saranno risvoltati per almeno 20 cm sul livello massimodelle acque e saranno costituiti da fasce di una membrana impermeabilizzantebitume distillato polimero armata con tessuto non tessutodi poliestere da filo continuo, stabilizzato con fibra di vetro, che saràstata certificata con Agrement/DVT dell’I.T.C.-CNR, tipo FLEXTERTESTUDO SPUNBOND POLIESTERE di 4 mm di spessore.Il riscaldamento a fiamma delle strisce termoadesive e la saldaturadella sovrapposizione degli elementi dovrà essere realizzata da personaleopportunamente addestrato e dovrà avvenire con la cautelanecessaria ad evitare la fusione del polistirolo espanso.• Modalità di applicazione su SELFTENE BV BIADESIVOPer incollare l’isolante al di sopra della barriera al vapore si dovràasportare il film siliconato che riveste la faccia superiore di SELFTENEBIADESIVO e, per evitare che la faccia adesiva si sporchi e che l’operatorevi si incolli sopra, si dovrà aver cura di toglierlo man mano chesi procede con lo svolgimento dei rotoli di THERMOBASE; l’adesioneverrà rafforzata pressando accuratamente l’isolante sulla superficieadesiva.Successivamente si salderanno a fiamma anche i sormonti e i raccordialle parti verticali che saranno risvoltati per almeno 20 cm sul livellomassimo delle acque e saranno costituiti da fasce di una membranaimpermeabilizzante bitume distillato polimero armata con tessuto nontessuto di poliestere da filo continuo, stabilizzato con fibra di vetro,che sarà stata certificata con Agrement/DVT dell’I.T.C.-CNR, tipoFLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE di 4 mm di spessore.Isolamento termico e primo strato delmanto impermeabile con• THERMOBASE PUR o ISOBASE PURTHERMOBASE: isolanti termici in doghe accoppiati a membraneimpermeabilizzanti forniti in rotoli; ISOBASE isolanti termici accoppiatia membrane impermeabilizzanti forniti in pannelli. Lo spessoredell’isolamento dovrà essere sufficientemente elevato per evitare cheil punto di rugiada cada al di sotto della barriera al vapore e dovràessere conforme alle disposizioni legislative vigenti sul contenimentoenergetico degli edifici.• Modalità di applicazione su TECTENE BV STRIP o PROMINENTRiscaldando con la fiamma di un bruciatore a gas propano le bugneo le strisce termoadesive che ricoprono la faccia superiore della barrieraal vapore se ne attiverà l’adesività, e il rotolo isolante di THER-MOBASE che vi verrà premuto sopra risulterà perfettamente incollato.Successivamente si salderanno a fiamma anche i sormonti e i raccordialle parti verticali che saranno risvoltati per almeno 20 cm sul livellomassimo delle acque e saranno costituiti da fasce di una membranaimpermeabilizzante bitume distillato polimero armata con tessuto nontessuto di poliestere da filo continuo, stabilizzato con fibra di vetro,che sarà stata certificata con Agrement/DVT dell’I.T.C.-CNR, tipoFLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE di 4 mm di spessore.• Modalità di applicazione su SELFTENE BV BIADESIVOPer incollare l’isolante al di sopra della barriera al vapore si dovràasportare il film siliconato che riveste la faccia superiore di SELFTENEBIADESIVO e, per evitare che la faccia adesiva si sporchi e che l’operatorevi si incolli sopra, si dovrà aver cura di toglierlo man mano chesi procede con lo svolgimento dei rotoli di THERMOBASE; l’adesioneverrà rafforzata pressando accuratamente l’isolante sulla superficieadesiva.Successivamente si salderanno a fiamma anche i sormonti e i raccordialle parti verticali che saranno risvoltati per almeno 20 cm sul livellomassimo delle acque e saranno costituiti da fasce di una membranaimpermeabilizzante bitume distillato polimero armata con tessuto nontessuto di poliestere da filo continuo, stabilizzato con fibra di vetro,che sarà stata certificata con Agrement/DVT dell’I.T.C.-CNR, tipoFLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE di 4 mm di spessore.20TETTI VERDICapitolato Tecnico


POSA DI THERMOBASE SULLE BARRIERE AL VAPORE MULTIFUNZIONALISFTENESELFTENESELFTENE BV HE BIADESIVOPROMINENTTECTENE BV STRIP EPMescola autoadesivaBugne termoadesiveStrisce termoadesiveVantaggi dei sistemi:• si elimina il rischio di incendio della caldaia del bitume caldo• basta scottature• basta fumo• basta odore• si incolla senza rischi anche in pendenzaCapitolato TecnicoTETTI VERDI21


Manto impermeabileManto impermeabilesu piano di posa cementizioManto impermeabile su stratodi isolamento termico THERMOBASE3. Membranaimpermeabilizzantesuperiore antiradiceDEFEND ANTIRADICE6. Membrana impermeabilizzantesuperiore antiradiceDEFEND ANTIRADICE5. Membrana impermeabilizzantesottostrato FLEXTER TESTUDOPOLIESTERE1. SupportoSTRATIGRAFIA1. Supporto2. Membranaimpermeabilizzantesottostrato FLEXTERTESTUDO3. Membranaimpermeabilizzantesuperiore antiradiceDEFENDANTIRADICE1. SupportoSTRATIGRAFIA1. Supporto2. Primer3. Barriera vapore4. Isolante termicoTHERMOBASE5. Membranaimpermeabilizzantesottostrato FLEXTERTESTUDO6. Membranaimpermeabilizzantesuperiore antiradiceDEFENDANTIRADICE2. Membrana impermeabilizzantesottostrato FLEXTER TESTUDO2. Primer3. Barrieraal vapore4. Isolantetermico THERMOBASE• Modalità di posaPrimer. Tutta la superficie da rivestire e le parti verticali sulle quali il mantoimpermeabile dovrà essere incollato, saranno verniciate con una mano da300 g/m 2 ca. di primer bituminoso di adesione INDEVER, o in alternativaprimer all’acqua ECOVER.Manto impermeabile.• Manto impermeabile bistrato con membrana elastoplastomericaFLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE+ DEFEND ANTIRADICE POLIESTERE.– Membrana sottostrato: Sul piano di posa verrà incollata, in completaaderenza a fiamma, una membrana impermeabilizzante bitume distillatopolimero elastoplastomerica, di 4 mm di spessore, a base di bitumedistillato, plastomeri ed elastomeri, con armatura composita in “tessutonon tessuto” di poliestere da filo continuo Spunbond stabilizzato confibra di vetro, FLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE 4, certificatacon Agrement/DVT dell’I.T.C.-CNR.I teli, sovrapposti tra loro per 10 cm nel senso longitudinale e di 15 cmnel senso trasversale verranno incollati in totale aderenza a fiamma sulpiano di posa e sui rilievi dove risvolteranno per una quota di almeno20 cm. superiore al livello previsto per lo strato di terra di coltura; lesovrapposizioni dei teli verranno incollate a fiamma.– Membrana superiore: Il secondo strato del manto impermeabilesarà costituito da una membrana impermeabilizzante bitume distillatopolimero elastoplastomerica di 4 mm di spessore con additivo antiradicephenoxy fatty acid ester, armata con “tessuto non tessuto” dipoliestere da filo continuo Spunbond tipo DEFEND ANTIRADICE PO-LIESTERE marcata CE e certificata come resistente alle radici dal FOR-SCHUNGSANSTALT GEISENHEIM secondo le FLL-Verfahren.I fogli sovrapposti tra loro per 10 cm nel senso longitudinale e di 15 cmnel senso trasversale, verranno disposti a cavallo dei sormonti del primostrato e saranno incollati a fiamma su tutta la superficie e sulle sovrapposizioni.I fogli rivestiranno i rilievi per una quota di almeno 20 cm superioreal livello previsto per lo strato di terra di coltura.• Modalità di posaManto impermeabile.– Manto impermeabile bistrato con membrana elastoplastomericaFLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE+ DEFEND ANTIRADICE POLIESTERE– Membrana sottostrato: Sul THERMOBASE verrà incollata, in completaaderenza a fiamma, una membrana impermeabilizzante bitume distillatopolimero elastoplastomerica, di 4 mm di spessore, a base di bitumedistillato, plastomeri ed elastomeri, con armatura composita in “tessutonon tessuto” di poliestere da filo continuo Spunbond stabilizzatocon fibra di vetro, FLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE 4,certificata con Agrement/DVT dell’I.T.C.-CNR.I teli, sovrapposti tra loro per 10 cm nel senso longitudinale e di 15 cmnel senso trasversale verranno incollati in totale aderenza a fiamma sulpiano di posa e sui rilievi dove risvolteranno per una quota di almeno20 cm. superiore al livello previsto per lo strato di terra di coltura; lesovrapposizioni dei teli verranno incollate a fiamma.– Membrana superiore: Il secondo strato del manto impermeabilesarà costituito da una membrana impermeabilizzante bitume distillatopolimero elastoplastomerica di 4 mm di spessore con additivo antiradicephenoxy fatty acid ester, armata con “tessuto non tessuto” dipoliestere da filo continuo Spunbond tipo DEFEND ANTIRADICE PO-LIESTERE marcata CE e certificata come resistente alle radici dal FOR-SCHUNGSANSTALT GEISENHEIM secondo le FLL-Verfahren.I fogli sovrapposti tra loro per 10 cm nel senso longitudinale e di 15 cmnel senso trasversale, verranno disposti a cavallo dei sormonti del primostrato e saranno incollati a fiamma su tutta la superficie e sulle sovrapposizioni.I fogli rivestiranno i rilievi per una quota di almeno 20 cm superioreal livello previsto per lo strato di terra di coltura.22TETTI VERDICapitolato Tecnico


ATER-BASEDK EP AWAY FROMFROSTVOCI DI CAPITOLATOPRIMERINDEVERPrimer bituminoso di adesione a rapida essiccazione idoneo per la preparazione delle superfici alla posa a fiamma delle membrane bitume distillatopolimero, tipo INDEVER, a base di bitume ossidato, additivi e solventi con residuo secco (UNI EN ISO 3251) del 40% e viscosità in coppaDIN/4 a 23°C (UNI EN ISO 2431) di 12÷17 s.INDEVER PRIMER EPrimer elastomero bituminoso di adesione in solvente a rapida essiccazione idoneo per la preparazione delle superfici sia alla posa a fiamma dellemembrane bitume distillato polimero standard sia alla posa a freddo delle membrane bitume distillato polimero autoadesive e autotermoadesivetipo INDEVER PRIMER E.Il primer avrà un residuo secco (UNI EN ISO 3251) del 50% e una viscosità in coppa DIN/4 a 23°C (UNI EN ISO 2431) di 20÷25 s.INDEVER PRIMER EECOVERPrimer bituminoso di adesione idoneo per la preparazione delle superfici alla posa a fiamma delle membrane bitume distillato polimero, tipoECOVER, a base di un’emulsione bituminosa all’acqua con residuo secco (UNI EN ISO 3251) del 37%.BARRIERA AL VAPOREMEMBRANE DI BARRIERA VAPORE STANDARDDEFEND ALU POLIESTEREMembrana bitume distillato polimero elastoplastomerica di barriera al vapore di 3 mm di spessore (EN1849-1), armata con lamina di alluminioaccoppiata a tessuto non tessuto di poliestere composito stabilizzato con fibra di vetro, dotata di una permeabilità al vapore acqueo (EN 1931)μ = 1 500 000, resistenza a trazione L./T. (EN 12311-1) di 250/120 N/50 mm e allungamento a rottura L./T. (EN 12311-1) del 15/20%.DEFEND/VMembrana bitume distillato polimero elastoplastomerica di barriera al vapore di 3 mm di spessore (EN1849 -1), armata con feltro di vetro, dotatadi una permeabilità al vapore acqueo (EN 1931) μ = 100 000, resistenza a trazione L./T. (EN 12311-1) di 300/200 N/50 mm e allungamento arottura L./T. (EN 12311-1) del 2/2%.MEMBRANE DI BARRIERA VAPORE INNOVATIVECON INCORPORATO ADESIVO PER L’INCOLLAGGIO A FREDDO DELL’ISOLANTE TERMICOSELFTENE BV BIADESIVO ALU POLIESTEREMembrana bitume distillato polimero elastomerica di barriera al vapore biadesiva di 3 kg/m 2 (EN1849 -1), armata con lamina di alluminioaccoppiata a tessuto non tessuto di poliestere composito stabilizzato con fibra di vetro, dotata di una permeabilità al vapore acqueo (EN 1931)μ = 1.500.000, resistenza a trazione L./T. (EN 12311-1) di 250/120 N/50 mm e allungamento a rottura L./T. (EN 12311-1) del 15/20%.SELFTENE BV BIADESIVO POLIESTEREMembrana bitume distillato polimero elastomerica di barriera al vapore biadesiva di 3 kg/m 2 (EN1849 -1), armata con tessuto non tessuto dipoliestere composito stabilizzato con fibra di vetro, dotata di una permeabilità al vapore acqueo (EN 1931) μ = 100 000, resistenza a trazioneL./T. (EN 12311-1) di 400/300 N/50 mm e allungamento a rottura L./T. (EN 12311-1) del 40/40%.SELFTENE BV BIADESIVO ALU POLIESTEREMembrana bitume distillato polimero elastomerica di barriera al vapore biadesiva di 3 kg/m 2 (EN1849 -1), armata con feltro di vetro, dotata diuna permeabilità al vapore acqueo (EN 1931) μ = 100 000, resistenza a trazione L./T. (EN 12311-1) di 300/200 N/50 mm e allungamento a rotturaL./T. (EN 12311-1) del 2/2%.MEMBRANE DI BARRIERA VAPORE INNOVATIVECON INCORPORATO ADESIVO ATTIVABILE A FIAMMA PER L’INCOLLAGGIO DELL’ISOLANTE TERMICORESISTENTE AL CALOREPROMINENT ALU POLIESTEREMembrana bitume distillato polimero elastoplastomerica di barriera al vapore, di 4 kg/m 2 (EN1849-1), munita di adesivo incorporato per l’incollaggiodei pannelli isolanti, costituito da bugne termoadesive, di 5 mm di spessore, distribuite sul 40% della faccia superiore del foglio, armata con laminadi alluminio accoppiata a tessuto non tessuto di poliestere composito stabilizzato con fibra di vetro, dotata di una permeabilità al vapore acqueo(EN 1931) μ = 1 500 000, resistenza a trazione L./T. (EN 12311-1) di 250/120 N/50 mm e allungamento a rottura L./T. (EN 12311-1) del 15/20%.PROMINENT POLIESTEREMembrana bitume distillato polimero elastoplastomerica di barriera al vapore, di 4 kg/m 2 (EN1849 -1), munita di adesivo incorporato per l’incollaggiodei pannelli isolanti, costituito da bugne termoadesive, di 5 mm di spessore, distribuite sul 40% della faccia superiore del foglio, armatatessuto non tessuto di poliestere composito stabilizzato con fibra di vetro, dotata di una permeabilità al vapore acqueo (EN 1931) μ = 100.000,resistenza a trazione L./T. (EN 12311-1) di 450/400 N/50 mm e allungamento a rottura L./T. (EN 12311-1) del 40/40%.PROMINENT/VMembrana bitume distillato polimero elastoplastomerica di barriera al vapore, di 4 kg/m 2 (EN1849 -1), munita di adesivo incorporato per l’incollaggiodei pannelli isolanti, costituito da bugne termoadesive, di 5 mm di spessore, distribuite sul 40% della faccia superiore del foglio, armatacon feltro di vetro, dotata di una permeabilità al vapore acqueo (EN 1931) μ = 100 000, resistenza a trazione L./T. (EN 12311-1) di 300/200 N/50mm e allungamento a rottura L./T (EN 12311-1) del 2/2%.24TETTI VERDICapitolato Tecnico


Notes


Capitolatotecnico10e le utilizzazioni del prodotto. Considerate le numerose possibilità d’impiegoe la possibile interferenza di elementi da noi non dipendenti, non ci assumiamoresponsabilità in merito ai risultati. L’Acquirente è tenuto a stabiliresotto la propria responsabilità l’idoneità del prodotto all’impiego previsto.G.St. - 1.000 - I 02/2012 ita-agg04/2014Internet: www.indexspa.itInformazioni Tecniche Commercialitecom@indexspa.itAmministrazione e Segreteriaindex@indexspa.itVia G. Rossini, 22 - 37060 Castel D’Azzano (VR) - Italy - C.P.67 Index Export Dept.T. +39 045 8546201 - F. +39 045 518390index.export@indexspa.it© INDEX• PER ULTERIORI INFORMAZIONI O USI PARTICOLARI CONSULTARE IL NOSTRO UFFICIO TECNICO •socio del GBC ItaliaI dati esposti sono dati medi indicativi relativi alla produzione attualee possono essere cambiati e aggiornati dalla INDEX in qualsiasimomento senza preavviso. I suggerimenti e le informazioni tecnichefornite rappresentano le nostre migliori conoscenze riguardo le proprietà

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