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copertina3 Il Nuovoli stringiamo troppo, l’anno prossimoci penseranno due volte primadi tornare.Un terzo motivo di preoccupazioneriguarda l’inquinamento che il fiumeUso, già giudicato da Arpa unafogna a cielo aperto, apporterà nellazona antistante Bellaria. Infatti, ilmolo di levante fuoriesce puntato acirca 25 gradi di girobussola nordnordest. Quello di ponente, più corto,si allinea alle scogliere di Bellariaverso circa 320 gradi nord ovest,lasciando un’apertura in mare di 65gradi verso Bellaria. Se prendiamola rosa dei venti di normali giornateestive di alta pressione, troviamoqueste condizioni: al mattino una“bava” di vento di maestrale (nordovest) che gira fino a mezzogiornoverso nord e nord est (bava di tramontana).Fin qui niente di anormale,sennonché il fiume continuaa riversare acque non proprio cristallineche vanno a depositarsi davantialle prime scogliere, non potendoprendere il largo a causa dellachiusura causata dalla darsena danord-nord est a sud est. Ci penseràpoi lo scirocco del pomeriggio, piùforte di una bava di vento, a distribuireper tutto il litorale di Bellariale sgradite sorprese che il fiume ciregale. E allora… buon bagno.Ecco cosa diconogli espertiE’ ormai chiara la causa principale dell’erosione:i moli portuali. Lo dicono studi di 70 anni fa,lo ripete il recente Gizc regionale. Vediamo cosapotrebbe provocare la darsena sul nostro arenile.di Claudio MontiGli studi approfonditi sul fenomenodell’erosione, in particolare sul litoraleromagnolo, partono negli anni’60. Uno di questi, promosso dallaCamera di Commercio di Forlì (e cheha coinvolto numerosi enti pubblici)è stato coordinato dal prof. AlbertoAntoniazzi e in seguito pubblicato. Irisultati di questa ricerca, espostiverso la fine dell’estate del 1965 inuna relazione preliminare, sostenevanogià una cosa molto precisa: “Lacausa principale dell’erosione marinaè da ricercarsi nella costruzione onel prolungamento dei moli portuali,che hanno alterato la libera evoluzionedella linea di spiaggia provocandoaccumuli di materiali sulla destra ditali opere e perdita delle spiagge sullasinistra”. Un’analisi per nulla nuova.Già nel 1938, un altro studioso eragiunto alle stesse conclusioni.Tutta la costa romagnola ha fatto lespese degli effetti erosivi delle mareggiatesulla spiaggia, compresa BellariaIgea Marina. Ma fra il 1964 e il’68 è un tutta la “litoranea” ad andaresott’acqua, da Cattolica a TorrePedrera. Nel novembre del 1968 leforti mareggiate distrussero la sedestradale all’altezza della colonia Fiat.Successivamente venne costruital’intera serie di scogliere (la costruzionedelle scogliere frangiflutti iniziaqualche anno prima del 1960)fino alla foce dell’Uso. Le scogliere sisono dimostrate utilissime nel difenderele strade e gli edifici minacciatidal mare, meno efficaci nel produrreripascimenti.Per un fenomeno abbastanza complessoda spiegare, ma ben noto aglistudiosi, le opere perpendicolari allacosta provocano protendimenti dellariva a sud ed erosioni a nord. Le barriereartificiali creano una interruzionenel meccanismo naturale dellaformazione e della conservazione dellespiagge. Si spezza quel meccanismoche è alla base di una spiaggia “inequilibrio”, nella quale i materialiche si allontanano vengono immediatamenterimpiazzati con materialianaloghi che li sostituiscono.Oltre ai problemi provocati dai moli,fra le cause fondamentali dell’erosione,ci sono anche il venir meno dell’apportodi sedimenti da parte deicorsi d’acqua che si immettono lungoil litorale, e l’aumento del livellomarino medio, con il contemporaneoabbassamento della costa, che influiscesulle spiagge. Fra l’altro Bellariaè particolarmente interessata a questofenomeno.Se si prende in mano il voluminosoGizc (Gestione integrata delle zone costiere)stilato dalla Regione, che risaleal 2005, l’analisi di fondo e le soluzionirelative all’erosione, non si discostanodi molto dagli studi compiutimezzo secolo fa. E la prima indicazioneè quella “di evitare il prolungamentodei moli esistenti e la costruzionedi nuovi moli.”Del tema erosione si parlò diffusamentein consiglio comunale all’epoca delconfronto sul Piano regolatore delporto: siamo alla fine degli anni ‘80.Anzi, insieme a questo aspetto, l’opposizione(la Dc) sollevò allora ancheil tema del sovradimensionamentodella darsena: fu subito chiaro, infatti,che la darsena avrebbe reso ancorapiù acuta una debolezza strutturaleproprio della zona di Igea Marina,caratterizzata da scarsità di arenilein un tratto invece “denso” distrutture ricettive.Furono chiamati esperti di alto livello,i professori Liberatore e D’Alpaosdell’università di Padova, che elaboraronorelazioni molto dettagliate. Idue luminari non esclusero effetti erosivilegati alla darsena (pur in un quadrogenerale - spiegò il prof. GianfrancoLiberatore - in cui non si evidenziano“grosse perturbative sul litorale”legate alla darsena), ma li circoscrisseroalla zona di Igea Marina. Qui l’erosionepotrebbe raggiungere “qualchecentinaio di metri”, cioè cancellare laspiaggia fino a via Plauto.Si attende adesso di conoscere la documentazioneprodotta da Portur relativaallo screening ambientale. Adesaminarla, e ad esprimesi al riguardo,sarà la Provincia entro la metà dimarzo. Tutta la documentazione saràanche consegnata ai consiglieri comunalidi Bellaria Igea Marina edesaminata, forse entro febbraio, in unapposito consiglio che discuterà il“progetto unitario convenzionato”della darsena.Anche il ripascimento, ripetono siail sindaco che Portur, sarà garantito.Ma questi nostri amministratoricomunali lo sostengono dagli anni‘80. Parlando dell’erosione come problemaaperto e da affrontare, nelconsiglio comunale del 28 ottobre1988, l’allora sindaco Nando Fabbridisse: “Abbiamo sollevato in Regione,in maniera rilevante e robusta,questa tematica dell’erosione a Bellaria,perché il nostro territorio diventasempre più sotto il livello delmare, intere zone in cui non riusciamoa recuperare la spiaggia. Questoè un problema che abbiamo indipendentementedalla darsena.” Non vieneaffrontato da 20 anni il problema,lo si affronterà adesso?


il fattoI Quartieri non siallineano col PalazzoPer i due maggiori, Bellaria e Bordonchio, successodelle “opposizioni”. Adesso inizia il lavoro.Per il quartiere di Bellaria, quasi6mila residenti, il presidente e la“vice” sono entrambi espressione dell’areaLista della città: Carlo Conti(viene dalle fila di An) e Ilaria Boghetta.Il quartiere di Bordonchio, 3.541residenti, esprime un’altra presidenzatargata Lista della città, mentreSergio Biordi è ben noto per aver condottodecine di battaglie a capo delComitato Pino Blu.Il 9, 10 e 12 gennaio sono stati eletti ipresidenti e i vicepresidenti, rispettivamente,dei quartieri di Bellariamonte, Bellaria e Bordonchio. Solo nelprimo caso l’hanno spuntata due uomini“vicini” al centrosinistra: PiercarloAmati e Giorgio Domeniconi.Il 17 gennaio tocca a Igea Marina decidere(il nostro giornale va in stampail 16).Quel che è successo è abbastanza chiaro:i cittadini che si sono recati alleurne il 3 dicembre (un po’ pochini perla verità) hanno scelto in maggioranzadei rappresentanti non omogeneial Palazzo, esprimendo la volontà chei quartieri siano una voce critica e propositivaper risolvere i mille problemipresenti nelle varie zone della città.L’aspettativa, insomma, è quella che4E’ nata l’Isola di GiòPresidente: Neri Michelei quartieri possano supplire all’assenzadel Comune, che ormai si è parecchioallontanato dalla gente.Il NuovoNominati presidenti e viceQuartiere n. 1: BellariaPresidente: Conti Carlo CelestinoVicepresidente: Ilaria BoghettaConsiglieri: Foschi Eros, Cesari Pier Luigi, Andrenacci Mauro, BiagettiWalter, Grillo Selene, Zammarchi Stefania, Guerriero Nunzio.Quartiere n. 2: Igea MarinaConsiglieri: Mercuriali Valerio, Forlazzini Francesca, SerafiniPierluigi, Gasperini Pierluigi, Gasperini Giuseppe, Gobbi Barbar,Brandi Ersilio, Marchini Massimo.Il consiglio si riunisce il 27 gennaio per eleggere presidente e vice.Quartiere n. 3: Bellaria MontePresidente: Amati PiercarloVicepresidente: Domeniconi GiorgioConsiglieri: Capitani Marco, Abbondanza Rosarita, Gollinucci Gino,Angelini Barbara, Esposito Gennaro, Baschetti Adriano, Lilla Mirco.Quartiere n. 4: BordonchioVicepresidente: Biordi SergioConsiglieri: Frisoni Gino, Monticelli Ivan, Semprini Stelio, BordoniSimone, Cecchi Emanuele, Pascali Antonio, Bellavista Paolo.“La Regione vigili sulla darsena”Con una lunga interpellanza presentatal’11 gennaio, il consigliere regionaledi An, Gioenzo Renzi (nellafoto), solleva “criticità, contraddizionied elementi alquanto discutibili epoco trasparenti” sull’Accordo di programmafinalizzato a costruire ladarsena di Bellaria Igea Marina.Punta il dito contro il “motore immobiliaredi circa 100 mila metricubi, cioè l’equivalenza di circa 400appartamenti nell’area posta fra laferrovia e l’ex statale 16”, ma soprattuttochiede alla Regione di passareil progetto sotto la lente per verificarese sia in linea con gli strumenti diprogrammazione già adottati, primofra tutti il Gizc. “Con una delibera digiunta del 25 settembre scorso, laRegione chiede che le amministrazionilocali attuino la procedura Val-SAT (Valutazione della SostenibilitàAmbientale e Territoriale) perevidenziare situazioni che possonorappresentare motivi di rischio ambientalee territoriale anche per leprevisioni urbanistiche contenuteIl consigliere regionale di An, Gioenzo Renzi, hachiesto precise verifiche sul progetto della darsenadi Bellaria.nel Prg e non ancoraattuate”, scrive Renzi.Anche perché, aggiungeil consiglieredi An, la Regione continuaa stanziare fondi(3 milioni di euro,più fondi statali edeuropei) per opere didifesa della costa, giàmessa a dura provadall’erosione.Renzi vorrebbe anchesapere perché “nella Conferenzadei Servizi sono stati i tecnici dell’Ausle dell’Arpa a chiedere lo screeninge non la Provincia, l’autorità competentedesignata per legge”. E poi:“Prima che si conosca l’esito dellaprocedura di screening e se la Provinciadeciderà di assoggettare omeno il progetto anche alla proceduradi VIA, la societàPortur ha già dichiaratosulla stampache intende iniziarei lavori a febbraio,massimo a marzo”.Da qui gli interrogativiche Renzi solleva:“La Regione ha intenzionedi autorizzarein sede di Conferenzadei Servizi ilprogetto della Darsenadi Bellaria, senza sottoporre l’operain questione ad una approfonditafase di discussione e di studio comeindicato nella scheda n. 1 del GIZC everificare attentamente se la costruzionedella darsena può provocareun’erosione rilevante nelle spiaggesottoflutto?” Non solo. “La Regioneha intenzione di rilevare in sede diConferenza dei Servizi che sarebbeopportuno esaminare una proceduradi ValSAt, come indicato nellaScheda n. 9 del GIZC, per verificarese la costruzione di una darsena diqueste dimensioni e un motore immobiliaredi 100 mila metri cubi, inun Comune già ad elevatissima densitàabitativa, possa prevedere deirischi territoriali ed ambientali nonrecuperabili, dal punto di vista dellasostenibilità di tutto il sistema?”Renzi chiede anche “se sia possibilerealizzare l’ubicazione della diga foraneaprevista nel progetto del1998, ma con modalità e materialidifferenti, senza alcuna espressionedi parere da parte delle autoritàcompetenti.”L’assessore Antonio Bernardi ha replicatoche “nel merito e nella tempistical’interpellanza di Gioenzo Renzidenuncia solo la volontà politica ditentare di bloccare un processo ormaisolidamente avviato.” Ha anche aggiuntoche il progetto della darsenanon ha motore immobiliare e che nonc’è aumento di edificazione, mentre“l’infrastruttura avrà enormi ricadutepositive sull’intero territorio.”Luigi Mercadini


in breve8Il NuovoVittorio Guerra s’è messo in testa un’IdeaAiuto alla VitaIl “Concerto per la vita” il 3febbraio al “Sacro Cuore”Sabato 3 febbraio, alle ore 21 pressola Chiesa del S. Cuore di Bellaria centro,l’Associazione per l’Aiuto allaVita di Bellaria Igea Marina, proponeil “Concerto per la vita 2007”.Si tratta di una rassegna dei coriparrocchiali della zona, che si svolgein occasione della “Giornata dellaVita”, proposta annualmente dallaCei. L’iniziativa si è svolta anche loscorso anno ed ha avuto un buon riscontroper la “intensità” e la qualitàdei brani eseguiti, tanto che dapiù parti ne è stata proposta la ripetizione.L’Associazione per l’Aiuto alla Vita èuna ONLUS ed ha sede a Bellaria invia Bellini n.2.Sito web: bellariavita.orgSPORT E SOLIDARIETA’Con l’Azione Cattolica per lamissionaria Sara FoschiL’Azione Cattolica della ParrocchiaSacro Cuore di Bellaria, invita allaterza edizione di “Sport e Solidarietà”:lunedì 5 febbraio, ore 22, al CentroCongressi Europeo. Cena (20euro per gli adulti e 10 euro per gliunder 16), tombole e lotteria conpremi sportivi, e aste con maglie originaliofferte da importanti societàsportive locali e nazionali, sono gliingredienti della serata. Interverrannoanche alcuni calciatori professionisti.Il ricavato sarà devolutoa favore della missionaria bellarieseSara Foschi.Per la cena la prenotazione è obbligatoria:349.2853271.Vittorio Guerra, consigliere comunaleben noto ai nostri lettori, ha ufficializzatoil simbolo di “Altra Idea”. Se finoad oggi era stato solo il nome del suogruppo consiliare, adesso “Altra Idea”è diventato un soggetto politico chevuole mettere radici nel paese e, forse,anche partecipare alle prossime elezioniamministrative.Vittorio Guerra, insieme a Mauro Andrenacci,ha dato alle stampe un cartoncino(che verrà distribuito nella città)che da un lato riporta il simbolo di“Altra Idea” (nella foto) e dall’altro unbreve testo, in cui si legge fra l’altro:“Altrove le darsene si sono pagate conPrimopiano, il mutuo casa su misura per tela vendita dei posti barca. A BellariaIgea Marina sono stati aggiunti anche600 appartamenti o giù di lì. Anzichéchiedere servizi utili come una nuovascuola materna e un nuovo asilo nido,l’utile derivante dalla vendita degli appartamentiè stato blindato!”Il simbolo è di impatto immediato malascia trasparire anche un messaggio:un’idea si accende in testa e sul “volto”stilizzato nella parte bassa del simbolo,si può leggere un sorriso. Chissàcos’avrà in mente “Altra Idea”?Per chi volesse stabilire un contatto,l’indirizzo di posta elettronica è questo:altra.idea@libero.it.Una linea di mutui casache si adatta ad ogniesigenza: si chiama “Primopiano”ed è l’opportunitàche offre la Bancadi Credito CooperativoRomana Est.Primopiano è flessibile,perché raggruppa un’interafamiglia di prodottialtamente qualificati ed innovativi(Piano Variabile, Piano Sereno,Piano Comodo, Piano Valore, PianoSicuro, Piano Misto e PianoCerto), trasparente - RomagnaEst ha aderito al “Codice Europeoper i Mutui Casa”, una garanziadi trasparenza e qualità delservizio – e conveniente: condizionialtamente competitive, speseridotte al minimo, coperture assicurativead hoc e qualità nei servizi.Piano Variabile è un finanziamentoche offre la possibilità di unarata ad un tasso altamente competitivolegato all’andamento delmercato.Piano Sereno ha un tasso variabilele cui rate iniziali, per un periodomassimo di 12 mesi, sonocostituite dalla sola quota interessi.Piano Comodo consente di affrontarecon più tranquillità le speseiniziali dell’acquisto della casaposticipando il rimborso del capitale.Piano Valore finanzia fino al 100%del valore dell’immobile. 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(e fax) 0541.340144Biblioteca ComunaleViale Paolo Guidi, 108Tel. 0541.347186Nursing ExpressAssistenza infermieristica domiciliareVia Virgilio, 84 Igea MarinaTel. 0541.333653Taxi Bellaria (servizio diurno enotturno) Tel. 0541.343132SUPER HEROPerformance live a San MauroMare con presentazione del CdPerformance live dei Super Hero il 27gennaio, ore 20,30, presso l’OsteriaX..Bacco in via Morigi 8 a San MauroMare, con presentazione del loro Cd“Trick of the tales”, mentre ElenaRaimondi esporrà i quadri tratti da“Black light” dei Super Hero. (info:0541.346978 e 333.6961342)


itratti10 Il NuovoFoto Werther ScudellariFrancescoAntonioSimonaThomasUna famiglia che ha orecchioFrancesco, Antonio, Simona e Thomas Cavuoto. Tuttimusicisti di talento. I più giovani sono lanciatissimi:lei è approdata all’orchestra di Stato in Brasile.Lui all’orchestra filarmonica della Scala.di Emanuele PolverelliSi sa che la musica non conosce confini.E’ il linguaggio universale pereccellenza. Oltrepassa d’un balzo ladifferenza delle lingue. Non teme iconfini dello spazio e del tempo.La famiglia Cavuoto sembra la trascrizioneesatta di questa dimensioneche costituisce il senso del grandefascino della musica. Bambini, anziani,freddi manager, “snaturati”vagabondi. Nessuno può esimersi dallasciarsi possedere dalla bellezza chele note di un motivetto, o una piùcomplessa sinfonia, suscitano.Ma cosa significa essere in cosìtanti musicisti – e di così forterilievo peraltro – in famiglia?Visti gli impegni che tutti abbiamo,in primo luogo direi che significa unacerta solitudine. Milano, Bologna,San Paolo, impegni continui, implicanouna difficoltà di incontrarsi evedersi. Ma poi c’è la musica che èuna straordinaria potenza di unione.E’ il nostro collante ed ha comecomune denominatore la soddisfazioneche si prova nell’esercitarla. Masolitudine, significa anche un’altracosa…Ci dica.Significa che, oltre a tutti gli impegni,occorre, tutt’oggi, studiare lostrumento per 4 o 5 ore al giorno. Sicapisce bene che questo implica larinuncia a tanti momenti da passare,ad esempio, insieme ad amici. E’una vita di grande sacrificio ma chevale la pena di fare. Una cosa “benfatta” richiede sacrificio, ma è la solache offre soddisfazione.Cosa è la musica? Come è nataquesta passione così forte e totalizzante?La musica è davvero un’esperienzatotalizzante. Prende tutto. E questovale per qualsiasi tipo di musica, daquella colta a quella rock. Si può direche la musica è frutto di una passioneintensa per la vita, che si esprimenella purezza del suono. E’ a questolivello che può divenire un’esperienzadi unità, un collante fondamentale.Mi chiede come è nata innoi? Devo tutto a mio padre. E’ lui ilvero creativo, anche se non ha potutostudiare lo strumento. E’ incredibile.Ascolta una volta un motivoe poi lo riproduce in infiniti modi diversicon la sua fisarmonica. Un sensodella musica così, è stupefacente.Lui sa comunicarti il “colore” dellamusica. Nel mio insegnamento hosempre provato a comunicare ai ragazziquel “colore”, quell’impronta...Lei ha fondato la scuola di musicacomunale.Sì, una esperienza da cui sono uscititantissimi ragazzi in gamba. Si puntavaad un lavoro che penetrasse ladimensione vera e profonda dellamusica ed è stato appassionante. Maprima ancora (1968) a Bellaria furilevante il Festival che si tenevaannualmente allo Smeraldo. Nostrogrande sostenitore era don GiancarloMoretti e a ruota la signora Attilia.Eravamo un po’ capelloni, donGiuseppe ci guardava un po’ così, macon don Giancarlo c’era una bellaamicizia. Purtroppo il rapporto conBellaria poi si è interrotto.Che è successo?A partire dalle giunte Scenna laSEGUE NELLA PAG. A FIANCOFrancesco Antonio Simona e ThomasFrancesco Cavuoto, classe 1928, è unautodidatta. Dotato di un senso finissimoper la musica, ha iniziato “prendendoin prestito” i soldi dal materasso dellamamma così da comprarsi la fisarmonica.Diviene famoso a Bellaria esarà chiamato ovunque per suonare afeste e ritrovi. A Cesenatico, pressol’osteria (oggi ristorante) Titon, insiemeal titolare, suona mentre gli ospiti cenano,sperimentando così la formula delCaffè concerto. E’ lui ad aver mandato ilfiglio Antonio a lezione di musica già adotto anni e ad avergli testimoniato cosaè “il colore della musica”. Insieme alnipote Thomas compare sul calendario2007 di Romagna Est.Antonio, classe 1953, si forma al conservatorio di Pesaro,dopo aver vissuto le prime esperienze di musica rocked essersi poi orientato con decisione verso la musicaclassica. A Pesaro nel 1977 vince il concorso comemigliore diplomato e contemporaneamente lavora con isuoi maestri, diretto da Marcello Abbado (fratello del piùnoto Claudio). Suona a Macerata, al Comunale diBologna, alla Fenice. Poi esercita l’insegnamento alconservatorio di Pesaro, Mantova e, da ben 24 anni, aBologna. Inoltre sperimenta musica contemporanea congrandi maestri quali Zosi, Bussotti, Piazza, Sciarrino,Donatoni.Alla fine degli anni ’70 fonda la scuola comunale di musicache segue per diversi anni. Infine ha fondato e dirigegli Accademici di San Rocco, con i quali delizia diconcerti realtà come Cesena, Gatteo, San Leo, Sarsinaed altre città della nostra Romagna.Simona (1975) e Thomas (1973) vincono insieme il concorsoper l’accesso nell’ Accademia della Scala di Milanoe si lanciano verso una brillante carriera. Entrambi nasconomusicalmente all’interno della scuola comunale delpadre, per seguire il conservatorio di Bologna, lui, e per diplomarsial conservatorio di Trieste, lei. Simona manifestasubito una vocazione internazionale. A quattordici anni è inGermania per seguire la Hochschule di Mannheim e successivamenteil Mozarteum a Salisburgo sotto la guida diRuggero Ricci, il “Paganini americano”. Dopo essere statain servizio al teatro Verdi di Trieste, parte per il Brasile. Qui,col marito Emanuele Baldini, è parte dell’orchestra internazionaledi Stato Osesp.Thomas raggiunge livelli di rilievo in ambito nazionale.Suona per l’orchestra della RAI, per il comunale di Bolognaed infine entra in pianta stabile all’orchestra filarmonicadella Scala. Qui, da tre anni, è presente alle prime.


il fatto12 Il Nuovoil FiccanasoPericolo, albero di Natale. Vietato l’ingresso!di Cristian ScagnelliIl 2006 si è concluso da poco raccogliendonella memoria fatti e misfattidella nostra cittadina che Il Nuovoha affrontato e discusso. La conclusionedi un anno è anche il momentoper fare un bilancio di quelloche si è fatto (o non si è fatto) ma,soprattutto, di come si è fatto. La finedell’anno, poi, coincide anche confestività importanti alle quali bisognadare il giusto risalto sia a livellopersonale sia a livello di comunità.Passeggiando per le vie di BellariaIgea Marina si avvertiva proprio cheera Natale, grazie ai fantastici giochidi luce creati dalle luminarie.Sul programma degli eventi stilatodall’amministrazione comunaleIl parco della Ferrarin è un porto di mareE’ stata sufficiente la lettera di alcunemamme (vedi pag.14) che denuncianolo stato di degrado in cuiversa il parco della scuola Ferrarined in particolare l’entrata posteriore(lato fiume), per scoprire che daanni i bambini di questa scuola vivonouna situazione di grave assenzadi sicurezza. Oltre al già noto problemadella mancanza di una scalaantincendio, che viene rimandataalla costruzione della darsena, varilevato che il parco in cui è situatala scuola risulta formalmente accessibilea tutti. Infatti viene indicatocome parco pubblico (vedi cartellonella foto). E così è a tutti gli effetti,essendo aperto il cancello sul retroper tutta la giornata. Anzi - lo abbiamoverificato - alle ore 23 è ancoraaperto, mentre in numerose cittài parchi, anche pubblici, vengonochiusi durante la notte. Questo spiega,peraltro, la “strana” sporciziache i bambini devono attraversareall’uscita. Tuttavia, una vigilanzapiù accorta, o per lo meno un cartelloche vieti l’accesso agli estranei delmondo della scuola, occorre anchedi giorno, posta poi naturalmente lanecessità di aprirlo agli orari di entratae uscita per consentire l’accessoai genitori con i loro figli. Lo stessosindaco Gianni Scenna era stato investitodal problema quando alcunemamme, oramai tre anni fa, denunciaronoil ritrovamento di una siringada parte dei bambini. Le mammedi Emanuele Polverellic’era scritto: “Sabato 2 dicembre...e la città si illumina. Accensione degliaddobbi luminosi che inauguranoi festeggiamenti del Natale2006!”Premesso che qualche problema divista ce l’ho, io tutte queste luminariee accensioni non le ho viste. Macredo nemmeno i residenti e chi hascelto Bellaria Igea Marina per acquistarei regali di Natale.Nella memoria rimane un Natalespento e smorto. Le luci infatti eranopochissime e concentrate in alcuniluoghi (praticamente solo a Bellaria)piuttosto che in altri, e non siè trattato di un caso ma di una precisascelta del Comune.Il Comune ha inoltre indetto il concorso“L’idea più luminosa”, per cercaredi stimolare i cittadini di BellariaIgea Marina ad “illuminare” leloro abitazioni. Ma il concorso ha vistosolo sei iscritti (un po’ pochinino?). Forse l’idea più luminosa l’hannoavuta nel Palazzo, decidendo didemandare ancora una volta il singolocittadino a colmare un vuotocreato dall’amministrazione comunale.La quale ha annunciato lamega e spettacolare accensione degliaddobbi luminosi - neanche fossel’albero di Natale della Casa Bianca- sapendo bene che il budget stanziato(30 mila euro) non avrebbero permessodi “accendere” buona partedelle vie cittadine. E, forse per colmarequesta lacuna, ha chiesto aiprivati di intervenire. Il Natale è lafesta più importante. Sicuramentelo è per i cattolici, come il sottoscritto.E quindi svegliamoci. Non lamentiamoci,poi, se alcuni valori sistanno perdendo o se altre religioniavanzano come degli schiacciasassi.E’ una goccia nel mare, anzi unaAppartiene alla scuola ma un cartello posto dal Comune lo segnalacome parco pubblico. Che peraltro sembra una discarica. Eadesso per renderlo più sicuro c’è chi pensa a “chatta verde”.erano statecongedate, sostenendoilcaratterepubblico delparco. Daquel momentonessuno si èattivato permettere in ordinela situazionecon adeguatiprovvedimenti.Nessuna recinzionedivide, infatti, una ipoteticazona dedicata solo ai bambini,tant’è che le maestre devono fare laloro fatica per convincere gli stessi arimanere vicino alla scuola e a nonusufruire dei giochi (peraltro fatiscenti)posti ben distanti dall’edificioscolastico.Gli uffici scuola e demanio del Comune,spiegano, dopo numerose telefonatee verifiche, che quello deveessere considerato parco della scuolae non pubblico, vista la presenzadegli alunni (ma allora perché il cartello“parco pubblico”?). All’ultimatelefonata, l’ufficio scuola ci ha assicuratol’impegnodi investiregli assessorie lagiunta peruna rapidasoluzione chenon può checonsisterenella rimozionedel cartelloe nellachiarificazioneche quelloè territoriodella scuola.Ma un’altra considerazione, più generale,è questa: che il parco, da risorsadella scuola, sia divenuto pubblico,non sembra sia un caso.Se si legge l’opuscolo “per una cittàsicura”, che peraltro dovrebbe daresoluzioni a questo problema, si notache la Ferrarin sta per subire un altroesproprio. Infatti il progetto“chatta verde” intende risolvere ilproblema della sicurezza dell’areagrazie non solo all’apertura al pubblicodel parco, che sarà risistematoe reso fruibile alla città, ma anchecon la creazione, all’interno deglipiccola luce(di Natale)nel cielo stracolmodi stelleche insiemead altre illuminanolanotte, creandogioia e allegriae dandovita ad unafesta per tutti.Degno di nota, infine, l’albero di Nataleilluminato e transennato, quasia dire: non avvicinatevi! E’ successoal povero alberello in piazzaMarcianò, recintato con delle transenne.Una di queste aveva il cartello“PERICOLO” e “VIETATO L’IN-GRESSO A TUTTE LE PERSONENON AUTORIZZATE”. Come avràfatto Babbo Natale a mettere i donisotto l’albero?spazi della scuola, di un portale deglistudenti. Un punto internet doveraccogliere opinioni e valutazioni deigiovani, oltre che operare iniziativevarie. Si legge testualmente che cisi pone “l’obiettivo di creare un luogoaperto alla comunità degli studenti,dei residenti e dei turisti, riqualificandoil parco della scuola epromuovendo, con il portale deglistudenti, un luogo aperto al dibattitoed alla integrazione”. Mentre l’urgenzadella sicurezza è ora, la giuntapensa, per il domani, a “chattareverde”.Il NuovoGiornale di Bellaria Igea MarinaQuindicinaleDirettore responsabile:Claudio MontiRegistrazione:Tribunale di Rimini n. 12/2004Direzione e Redazione:via Orazio n. 101Tel. e Fax: 0541-33.14.43E-mail: cmonti@ilnuovo.rn.itStampa:La Pieve Poligrafica EditoreVilla Verucchio srl(Villa Verucchio)Società Editrice:Editoriale Nuova Comunicazione srlPubblicità: Tel. 0541-33.14.43Tiratura: 7000 copie. Chiuso intipografia il 15.01.2007


direttore ti scrivoLega Nord: perché no aquesta darsenaL’apprensione per la darsenada parte di molti cittadinidi Bellaria Igea Marinacresce. Se da un lato, infatti, c’è lasoddisfazione di vedere realizzataun’opera che serve al paese, dall’altroc’è la preoccupazione che tale operavenga a costare troppo alla collettività.Non c’è alcun dubbio che la darsenaserve allo sviluppo turistico della città,ma i 400 alloggi che sono legati atale opera servono alla città? L’ eliminazionedi un tratto di spiaggia persostituirla con la darsena è una cosagiusta? Le attività che ora sono insediatein quella zona che fine faranno?Noi crediamo che quest’opera si possafare anche senza danneggiare o eliminareattività già esistenti; non credonon esista un modo per realizzarela darsena senza deturpare un benenaturale come la spiaggia.Che senso ha eliminarla quando tanticittadini e attività per anni ne hannoavuto beneficio economico e nonsolo; la darsena dovrebbe essere unsostegno a queste attività.Una preoccupazione legittima che icittadini hanno è quella di non vedereun’opera sulla linea dei lavori chefino ad ora questa amministrazioneha realizzato, che sono quasi tutti darifare e, quello che è più grave, allafine nessuno risulta responsabile,(vedi lavori Viale Pinzon, Via Ovidio,ecc); è in questo modo che la maggiorparte dei soldi pubblici sono stati spesi.Quale fiducia potranno avere i cittadiniin questa amministrazione dopotutti i pasticci compiuti quando si ètrattato di realizzare delle opere pubbliche?Dopo queste legittime preoccupazionirimane il fatto che secondo noi èuna pazzia eliminare così tanta spiaggiache da sempre ha costituito unarisorsa fondamentale per il turismo aBellaria Igea Marina.Un altro fatto che ci teniamo a sottolineareè quello che questa giuntanon ha coinvolto sufficientemente lapopolazione, gli incontri sono avvenuticon le solite associazioni e nontutti i partiti, come la LEGA NORDad esempio, sono stati interpellati;per di più l’unica volta che il progettoè stato presentato in pubblico nonsi è data la possibilità ai partecipantidi intervenire per manifestare tuttele perplessità da questo suscitate.14Per scrivere al direttorefax: 0541.331443; e-mail: cmonti@ilnuovo.rn.it; posta: via Orazio101, 47813 Igea Marina. Tel. redazione: 0541.331443La bellezza non abita quiVi sembra l’ingressodel parco diuna scuola?Cogliamo l’occasione della vostrarubrica, “il bello non abita qui”, perportare all’attenzione di tutti unproblema che non è mai stato affrontatoconcretamente e seriamente,consistente nella pulizia dell’areaantistante l’ingresso lato parcodella scuola Ferrarin.Innanzitutto la zona viene pulitamolto raramente, vi vengono scaricatemacerie, rifiuti di ogni genere,come ad esempio la radice diun albero che è lì addirittura da dueanni (come se nessuno l’avesse mainotata), vi si parcheggiano carrelliportabarche per mesi o addiritturaanni (uno è ancora lì) e vi sonocanneti mai tagliati. Essendo comunquel’accesso ad una scuolaelementare, per cui frequentato dabambini, è inutile attendere la tantoagognata darsena risolutrice ditutti i mali per ripulire un po’ iltutto. Anzi, pensiamo siano necessarimaggiore cura e riguardo versotale luogo da parte di chi di dovere.Alcune mammedella scuola FerrarinC’è vita al “Posto delle Fragole”Il 9 gennaio sono ripresi gli incontrial “Posto delle Fragole”, presso il Circolo18 (via F.lli Cervi, 27). Da unprimo bilancio dell’attività svoltafino ad oggi, è emerso che lo SPI-CGILaveva intuito giustamente che viera a Bellaria Igea Marina l’esigenzadi creare uno spazio dedicato alledonne: per rapportarsi, acquisireconsapevolezza e compressione deiproblemi ed interessi visti con gliocchi delle donne. La conferma èvenuta dalla partecipazione di moltedonne che si sono dimostrate interessate.Molto bello, in particolare,l’appuntamento del 9 gennaio, nelquale si è parlato dei sentimenti delledonne, e particolarmente brava èstata la relatrice, la psicologa e psicoterapeutaDott.ssa BiancamariaVasini.Per il 2007 è stato preparato unnuovo programma, che arriva finoalla fine di marzo: gli appuntamentisi tengono tutti i martedì dalle ore15.Il 30 gennaio si parla di “la Finanziariae le donne”, il 6 febbraio letturedi brevi testi brillanti da autoriromagnoli dall’attore-registra ArturoParmiani: “A voce alta”. Il 13 febbraio,“Cristina Belgioioso – Principessadel Nord – Donna del Risorgimento”e il 20 febbraio, “L’autostimaa tutte le età”. Il 27 febbraio,“Divertiamoci con i fiori di carta”.La prof.ssa Mara Garattoni illustreràla figura di Sibilla Aleramo (6marzo), ma ci sarà spazio anche perapprofondire il tema della “fiabacome risorsa della nostra vita (13marzo). Il 20 marzo, “La tavola degliumili, dei potenti, dei “famosi”in Romagna” e il 27 una lezione diFabrizio Ramilli e Alberta Pasquini:“L’orto e il giardino”.Il segretario Spi-Cgil,Paride FantiniIl NuovoNoi ci auguriamo che il buon sensoalberghi nell’animo degli amministratorie questa darsena non si trasformiin un danno per il paese.Crediamo sia arrivato il momento diconservare quelle aree ancora liberesituate fra la ferrovia e la statale, alloscopo di utilizzarle per valorizzare veramenteil turismo con opere che sianoa sostegno degli operatori turisticie dei cittadini di Bellaria Igea Marina.Purtroppo siamo costretti a constatareche la darsena è stata usata persbloccare proprio quei terreni neiquali sorgeranno circa 500-600 appartamenti:certo che, come “sviluppourbanistico”, Bellaria Igea Marinaè un comune che non ha eguali.I cittadini vogliono la darsena, manon a quel prezzo. Purtroppo in data6 luglio 2006 si è compiuto il piùgrande scempio urbanistico e ambientaleche la storia di questa cittàricordi, grazie ad una alchimia politicafatta ad arte, non c’è ombra didubbio che si sta realizzando la piùgrande speculazione urbanistica allespalle dei cittadini.Ho parlato di alchimie politiche peril semplice fatto che non è stato bellovedere spostamenti di consiglieri cheda una parte vanno all’altra e consiglieriche si dimettono il giorno primaper lasciare il posto ad un altro.A questo punto, si può dedurre che aBellaria Igea Marina hanno vinto lelobby affaristiche della nostra città eche gli attuali amministratori nonhanno saputo o voluto difendere gliinteressi dei cittadini.Ora le cose sono fatte e questa città siavvia a diventare un dormitorio, speriamodi non dovere arrivare al puntodi chiedere ai veri turisti di nondisturbare troppo!Dante StambazziSegretario provinciale Lega NordNiente anatemi sul civicoCasinòChiunque abbia idee innovativeda suggerire, non foss’altroche per scuotere l’indolenzadella nostra città, dovrebbe essereben accetto.Perciò non capisco gli anatemi chehanno investito in questi giorni il consiglierecomunale Giancarlo Pari peravere semplicemente prospettato l’opportunitàdi partecipare, se ed inquanto se ne presentasse l’occasione,ad un eventuale dibattito intercomu-SEGUE NELLA PAGINA A FIANCO


nale che avesse per oggetto la realizzazionedi un civico casinò.Immagino cosa sarebbe successo se,progetto alla mano, il consigliere avesseaddirittura proposto di dare vita aduna simile struttura a Bellaria IgeaMarina.Eppure, a prescindere dai soliti bacchettoniche non mancherebbero digridare allo scandalo, l’idea veramenteintricante ed interessante sarebbeproprio questa, perché concreta, inquanto disponiamo di un territorio,oltretutto baricentrico, sul quale realizzarla;vincente, se non saremo anticipatida altri; profittevole, per letante ovvie ragioni che non è nemmenoil caso di enunciare; legittima,specialmente se istituzionalizzata dall’Entecomunale; etica e morale, inquanto regolamentata dalla legge.Se mai qualche limite tale idea ha,esso è da rinvenire nella nostra scarsaintraprendenza e nei più che ultratrentennalitempi di gestazione ai qualile nostre amministrazioni ci hannopurtroppo abituati.Ciononostante esorto il consiglierePari a non demordere dal suo intentoe poi chi vivrà, vedrà.Nel frattempo consoliamoci con ilnuovo Teatro con il quale il nostro Sindacosi è divertito, ancora una volta,a prenderci in giro, tanto ci consideracittadini sottosviluppati.Alfonso VasiniPer i nostri lettori che non fossero informati,il consiglio comunale ha di recentevotato la proposta di candidarela nostra città a sede del Casinò. L’argomentoraccoglie pareri favorevoli econtrari, com’è ovvio. Io credo che inquesta come in altre decisioni, si debbascegliere tenendo conto di più aspetti(economici, sociali, culturali...) e diun’idea di paese che si vuole perseguire.Finora non si è visto nulla di tuttoquesto. (c.m.)VIA TEANO, 26specialitàPESCE e CARNERISTORANTE - PIZZERIATAVERNA “DA BRUNO”di MATTEO e BEATRICETel. 0541-344556Viale Panzini, 150BELLARIA

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