Leggi - Parrocchia di Ascona

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Parrocchia dei Santi ApostoliPietro e Paolo - AsconaMesse domenicali e festiveS. Messa prefestiva ore 16.15 Casa riposo BelsoggiornoS. Messa prefestiva ore 17.30 S. PietroS. Messa festiva ore 08.00 S. Maria (Collegio Papio)S. Messa Comunità Croata ore 09.30 S. MariaS. Messa della Comunità ore 10.00 S. PietroS. Messa delle famiglie,giovani, ragazzi e bambini ore 11.15 S. PietroS. Messa festiva ore 20.30 S. MariaMesse FERIALILunedì ore 07.00 S. Maria (Collegio Papio)Martedì ore 07.00 S. Mariaore 18.30 Centro S. MicheleMercoledì ore 07.00 S. Mariaore 16.15 Casa riposo BelsoggiornoGiovedì ore 07.00 S. Mariaore 18.30 Centro S. MicheleVenerdì ore 07.00 S. MariaSabato ore 08.00 S. Maria!Durante le vacanze scolastiche viene celebratauna sola Messa feriale alle ore 08.00in S. Maria (Collegio Papio)Heilige Messen auf Deutsch in LOCARNOSamstag 18.00 Uhr S. FrancescoSonntag 10.00 Uhr S. FrancescoSonntag 11.00 Uhr Madonna del SassoPossibilità di confessioniIn S. Maria sempre, specialmente prima e dopole celebrazioni eucaristiche d’orarioRecapiti telefoniciDon Massimo Gaiavia Collegio 5tel. 091 791 21 51Natel 079 659 15 91Centro parrocchialeS. Michelevia Muraccio 21tel. 091 791 47 37Casa di riposoBelsoggiornovia Medere 18tel. 091 786 97 97SagrestiaChiesa di S. Pietrotel. 091 791 06 76Chiesa di S. Mariae Collegio Papiotel. 091 785 11 65In copertinaGesù e i bambiniaffresco diPietro Ivaldi


Lettera dell’ArcipreteNatale: la forza dirompentedell’attesa e della speranzainnegabile che il Natale, più diÈ altre feste cristiane, ha subito unacommercializzazione sfrenata chesembra non aver fine – direbbe ilpessimista. Anche quest’anno le mercanzienatalizie sono apparse neigrandi magazzini ancora una o duesettimane in anticipo rispetto aglianni scorsi: due mesi prima di Nataleed è già iniziato il business natalizio!In parte anche la Pasqua e la Solennitàdei Santi (festeggiata, permodo di dire, all’americana e superstiziosamentecome Halloween, ossia“Vigilia dei Santi”) hanno subitolo stesso destino.In molte famiglie, invece, la festivitàdel Natale viene celebrata – giustamente– come la festa della famigliae per la famiglia, con il giusto accentoposto sulla grandezza dell’eventosoprannaturale al centro di questasolennità, ossia la nascita del Figliodi Dio tra gli uomini, in quanto uomo–Gesù,ossia in quanto uomo–Salvatore. E questo fatto, ossia GesùCristo come ponte e mediatore fra ilcielo e la terra, è la fonte della gioiadel Natale.Ma collegata a questa Solennità, precedutadal periodo dell’Avvento (4settimane per i cattolici di rito romano;6 settimane per quelli di ritoambrosiano) vi è la componente dell’attesae della speranza.È indubbio che la Notizia della venutain mezzo agli uomini dell’uomo–DioGesù Cristo, venuto a condividerela sorte dell’umanità feritadal peccato e ad offrirle, nella libertà,un’opportunità di salvezza, è una“Buona” Notizia. D’altra parte ilSalvatore non elimina il male ed ipasticci che sono conseguenza delpeccato e che ancora inficiano i rapportitra Dio e l’umanità nonché trai popoli e gli esseri umani. Semmaiil Salvatore assiste coloro che hannofede in lui ad affrontare i pasticci neiquali vengono (innocentemente ocolpevolmente) coinvolti, aiutandolicon la sua Luce, la sua Forza, il suoAmore. Con la sua Luce, indicandoalla nostra limitata mente una strada;con la sua Forza, sostenendo la nostrapovera volontà e la nostra fragilelibertà; con il suo Amore, infondendoloe riversandolo nei nostri piccolicuori.L’aspetto dell’attesa di un tempopiù perfetto o più perfettamenteSOMMARIOLa lettera dell’ArcipreteL’attesa si compie nel NataleAnti-Natale o pro-Natale?Calendario d’invernoSotto il campanile di S. PietroMemorie nostre


compiuto, l’aspetto della speranza inun mondo futuro rimane vivo ed intensonegli uomini amati da Dio eda lui fedeli. L’attesa e la speranza rimangonodue motori estremamentepotenti del nostro vivere in questopellegrinaggio terreno. Lo diciamoanche nella nostra sapienza popolare:“La speranza è l’ultima a morire”.E allora, nonostante la gioia del Natale– gioia imperfetta ed incompiuta,ancora segnata dai limiti umani edai limiti di tempo e luogo –, questafesta ci proietta in avanti, verso untempo in cui ogni cosa sarà compiutaperfettamente, al didi qualsiasitipo di male, anche al di là della mortestessa.In questo compimento speriamo;questo compimento attendiamo: anchequesta è gioia natalizia.Don MassimoIl sassolino nella scarpaForse pecco proprio di ingratitudine, perché, in effetti, non avrei davvero nessun motivo dilamentarmi della Comunità di Ascona. Dopo ormai già tre anni di permanenza nel Borgonon posso che trarre per me personalmente che dei bilanci più che positivi.Alcuni sassolini nella scarpa, però, li ho. Li pubblico qui, in questo numerodelle “Campane di Ascona”, sperando che vengano accolti per quello chesono: piccoli sfoghi, che ci aiutino tutti insieme a progredire verso il meglio.don Massimo


mento non viene da alcuna scuola.E’ radicalmente diverso da quelloche si può apprendere nelle scuole.Non è spiegazione secondo il metodointerpretativo trasmesso nellescuole. E’ diversa, è spiegazione “conautorità”. L’insegnamento di Gesùnon proviene da un apprendimentoumano, qualunque possa essere. Vienedall’immediato contatto con ilPadre, dal dialogo “faccia a faccia”,dalla visione di Colui che è “nel senodel Padre”. E’ parola del Figlio.Senza questo fondamento interioresarebbe temerarietà. Così la giudicaronoi sapienti al tempo di Gesù,proprio perché non vollero accoglierneil fondamento interiore: ilvedere e conoscere faccia a faccia.Gesù è il Figlio che vive in comunionecon il PadrePer comprendere Gesù sono fondamentaligli accenni ricorrenti al fattoche egli si ritirava “sul monte” e lìpregava per notti intere, “da solo”con il Padre. Questi brevi accenni diradanoun po’ il velo del mistero, cipermettono di gettare uno sguardodentro l’esistenza filiale di Gesù, discorgere la fonte sorgiva delle sueazioni, del suo insegnamento e dellasua sofferenza.Questo “pregare” di Gesù è il parlaredel Figlio con il Padre in cui vengonocoinvolte la coscienza e la volontàumane, l’anima umana di Gesù, dimodo che la “preghiera” dell’uomopossa divenire partecipazione alla comunionedel Figlio con il Padre. La famosaaffermazione di Adolf von Harnacksecondo la quale l’annuncio diGesù sarebbe un annuncio sul Padre,di cui il Figlio non farebbe parte — edunque la cristologia non apparterrebbeall’annuncio di Gesù — è unatesi che si smentisce da sola. Gesù puòparlare del Padre, così come fa, soloperché è il Figlio e vive in comunionefiliale con il Padre. La dimensionecristologica, cioè il mistero del Figliocome rivelatore del Padre, la “cristologia”,è presente in tutti i discorsi ein tutte le azioni di Gesù. Qui si evidenziaun altro punto importante.Abbiamo detto che nella comunionefiliale di Gesù con il Padre vienecoinvolta l’anima umana di Gesù nell’attodella preghiera. Chi vede Gesùvede il Padre (cfr. Giovanni 14,9). Ildiscepolo che cammina con Gesùviene in questo modo coinvolto insiemecon lui nella comunione conDio. Ed è questo che davvero salva: iltrascendere i limiti dell’essere uomo;un passo che, in lui, per la sua somiglianzacon Dio è già predisposto, comeattesa e possibilità, fin dalla creazione.Benedetto XVI(Dal volume «Gesù di Nazaret»)


Anti-Natale? Pro-Natale?Vien da chiedersi, a proposito delNatale, se non abbiamo ormaiquasi perso del tutto la tramontana.Tra coloro che cercano di difenderlonella sua sostanza e nella sua profondarilevanza; tra coloro che l’hanno ridottoad un colossale affare commerciale;tra coloro che lo denigrano ecercano di espungerlo dall’orizzonteculturale e religioso; tra coloro checercano di appiattire il tutto per nonoffendere la sensibilità religiosa degliappartenenti ad altre religioni… Si haproprio l’impressione che tra coloroche sono per il Natale e coloro che glisono contro, non si più che cosa inventareper difendere le proprie posizioni.Qui di seguito alcuni spunti diriflessione. E voi siete pro-Natale oanti-Natale?ebrei l’1,7%, i musulmani lo 0,6%,mentre il 14,2% si dichiara di nessuncredo religioso. (da Avvenire, novembre2007)Sparisce il Merry XmasIn ossequio al “politicamente corretto”negli USA, già un anno fa, l’augurio“Merry Christmas” (Buon Natale)era scomparso dagli ufficipubblici, così come dalla maggioranzadelle aziende private ed esercizicommerciali e sostituita da un più generico“Happy Holidays”. L’auguriosi riferisce alle tre festività religioseche si celebrano in questo periodo:oltre al Natale, la festività ebraica diHannukkah e quella afroamericanadi Kwanzaa. Negli USA i cristianisono il 76,7% della popolazione, gliLondra: via il NataleVogliono “cancellare” il Natale.Troppo cristiano. Potrebbe urtare lasensibilità di chi cristiano non è. Lapensata, è il caso di dire, è di unThink tank molto vicino ai laburistie ha innescato un putiferio di polemichein Gran Bretagna. A giudiziodell’Institute of Public Policy Researchnon ha più senso festeggiare ilNatale come usava in passato, perché“non possiamo più definirci una nazionecristiana né una nazione specialmentereligiosa” e canta le lodidell’attuale società multiculturale epluricentrica. In linea di massima ilThink tank non sarebbe nemmenocontrario al depennamento del 25dicembre dal novero delle festivitàcomandate ma si rende conto che si


tratterebbe di una misura un po’troppo drastica e allora suggerisce didare lo stesso rango alle più significativericorrenze delle altre religioni.Il rapporto, preso di mira daiconservatori e ovviamente da un po’tutte le associazioni cristiane, non silimita a dare addosso al Natale masulla stessa falsariga e in nome di unapresunta laicità chiede che i vescovidella Chiesa anglicana venganoespulsi dalla Camera dei lord e chenelle scuole la religione non vengapiù insegnata “in modo settario ecioè privilegiando il cristianesimo”.(da Avvenire, novembre 2007)Sperpero della nostra identitàDagli Stati Uniti viene la proposta ditogliere dalla datazione l’acronimod.C. (perché il riferimento a Cristooffenderebbe chi è musulmano, o dialtra religione) e sostituirlo con e.c.(era comune). In Gran Bretagna unascuola avrebbe indotto gli alunni e leloro famiglie a praticare per un giornocostumi musulmani: uso del chadorper le ragazze, separazione tra ragazzee ragazzi, tra uomini e donne,siano genitori o insegnanti. Però,alunni, docenti e genitori, erano peril 90 per cento di religione cristiana.Questi gli ultimi segni di una chinafatale che l’Occidente sta vivendo intema di multiculturalità.Io credo si debba riflettere su un elementoimportante. Siamo di frontead una china fatale che nessuno cichiede di percorrere, a una condannache ci infliggiamo da soli, come presida una bramosia di anonimato cheoscura tante cose, persi in un orizzontedi autopunizione nel quale cirinchiudiamo. La nostra storia, legrandi svolte spirituali che ci hannofatti come siamo, che hanno cambiatoil mondo e il genere umano, tuttociò può essere nascosto, messo nell’angolo,per ignavia o per paure inesistenti.In questo modo, facciamo tutto ilcontrario di ciò che la multiculturalitàpotrebbe essere, cioè molteplicità ericchezza, incontro di identità e confrontodi valori. Il messaggio di Gesùè grande e decisivo per i cristiani, maè rispettato, ascoltato in tutto il mondo,come abbiamo potuto vedere negliincontri che Giovanni Paolo II eBenedetto XVI hanno avuto e hannocon i leader religiosi del pianeta. A lorovolta, i cristiani rispettano i valorie le esperienze spirituali di altre religionicome un patrimonio che puòportar frutti e benefici.Dall’incontro tra le religioni può iniziareun cammino di cui non conosciamole tappe e gli esiti, ma che interessal’umanità intera. Ma nascondere,svilire, la storia e il ruolo di una religioneo dell’altra, incontrarsi facendofinta che non abbiamo radici, tutto ciònon porta al dialogo interreligioso,porta a dialoghi finti, pone i presuppostidi nuovi conflitti. Concepire ildialogo chiedendo a ragazze non musulmanedi indossare il chador è avvilente,toglie autenticità al rapporto interpersonale,impedisce una veraconoscenza reciproca. (Carlo Cardia,da Avvenire, novembre 2007).Vietato l’accesso a Babbo Natale“Vietato l’accesso a Babbo Natale”.


Parla chiaro la nuova segnaleticatedesca: divieto di sosta per le slittetirate da renne, contravvenzione sicuraper chiunque nei dintorni del 25dicembre tenti di consegnare regali aibambini con sacco e barba finta. Cheè mai accaduto: Babbo Natale ha superatoi limiti di velocità, oppure nonaveva la cintura di sicurezza? No.Succede invece che qualcuno in Germaniasi sia stancato dello spirito consumistacon il quale il pur simpaticovecchietto in completo rosso vienespacciato a ogni angolo di centrocommerciale e abbia quindi pensatodi “liberare” almeno qualche spaziodall’ormai ingombrante figura. “Zonalibera da Babbo Natale”: hannoscritto proprio così, quelli del comitatoanti-Santa Claus, sull’adesivo amo’ di divieto che vanno appiccicandoovunque. E vendono anche perposta il kit con il quale rivestire le statuinein cioccolato di Babbo Nataleper trasformarle in un più ortodossosan Nicola: l’antico e generoso vescovodal quale, attraverso complicatetrasformazioni, deriva (anche nel nordiconome di Santa Claus) la figuradel Papà più acclamato a ogni dicembre.La campagna tedesca dura ormaida cinque anni e con successo crescente:non tanto per dispetto verso ilpovero personaggio, ma contro il suoesagerato “sfruttamento” - pubblicitarioe commerciale. Salviamo BabboNatale: anche da se stesso! (da Avvenire,dicembre 2006)Uniti per un Natale religiosoAlcuni cristiani e musulmani britannicisi sono uniti, affinché il Natalerimanga una festa religiosa. Entrambii gruppi hanno severamente criticatola tendenza a fare sempre di più scomparireil messaggio religioso trasmessodal Natale, con la scusa che membridelle altre religioni potrebberoesserne offesi. (da APIC, 22 novembre2006)«Le tradizioni cristiane non vannobandite da scuola»Le organizzazioni musulmane dellaSvizzera lanciano un appello a nonbandire dalle aule scolastiche le tradizionicristiane e soprattutto quelledelle feste natalizie. Una pretesa delgenere sarebbe irragionevole e noncontribuirebbe alla pace religiosa.Bisogna desistere da atteggiamenti erivendicazioni estremi, e occorre tutelarsidai provocatori “che cercanodi aizzare le une contro le altre le popolazionicristiane e musulmane”,sottolineava ieri un comunicato firmatodal Forum per un islam progressista(FFI), dall’Associazione delleorganizzazioni islamiche di Zurigo


10(VIOZ), da quella del canton Lucerna(VIOKL), dai musulmani argoviesi eda molte singole persone.I ragazzi non devono essere costrettiad eseguire atti religiosi o a compiereprofessione di fede, anche in forma dicanzoni e poesie. Ma – sottolinea lanota – ogni bambino, senza prenderneparte attiva, deve assistere alle attivitàe ai festeggiamenti religiosi nell’ambitodelle normali lezioni.Secondo la tradizione maomettana iragazzi devono, infatti, seguire questefeste con riverenza e stima.Nelle settimane precedenti il Natale,il dibattito sulla presunta islamizzazionedella Svizzera ha suscitato diversereazioni negli organi di informazione.In particolare hanno creatopolemiche le richieste di dispense daifesteggiamenti natalizi da parte discolari non cristiani. Un rapido sondaggiocompiuto dell’ATS una settimanafa nei cantoni di Zurigo, SanGallo, Sciaffusa, Lucerna, Berna,Vallese e Vaud ha mostrato che le autoritàscolastiche cantonali cercano didialogare con chi domanda un esonero.Le richieste di non partecipare allefeste natalizie sono molto rare e ingenerale vengono esaminate conmolto pragmatismo, caso per caso.Quasi sempre si tratta di festeggiamentidi fine d’anno senza alcun caratterereligioso e quindi non v’è nessunaragione di concedere unadispensa. Questa è invece giustamenteammessa per commemorazioni tipicamentereligiose, come ad esempiocantare in chiesa.Secondo Beat Zemp, presidente dellafederazione nazionale dei docenti(Docenti svizzeri, DCH), le feste tradizionalinelle scuole non sono minacciatedalle richieste di esonero.Queste ultime non costituiscono unanovità e sono avanzate da genitori divari gruppi di fede. Ad esempio, i Testimonidi Geova lo fanno da sempre.(da Giornale del Popolo, 15 dicembre2006)Se il presepe lo chiedonoi musulmaniCerto che per alcuni fautori di provvedimentianti-natalizi – “per nonurtare la suscettibilità dei musulmani”– è stata una bella lezione quellaimpartita ieri dalle organizzazioniislamiche di alcuni Cantoni (non delTicino purtroppo) che hanno chiestodi “non bandire dalle aule scolastichele tradizioni cristiane e soprattuttoquelle delle feste natalizie”. Per il Corano,infatti, la Vergine Maria e suofiglio Gesù sono degni della massimavenerazione. E tra l’altro, come ha ricordatoMagdi Allam sul “Corrieredella Sera”, in 25 Paesi a maggioranzamusulmana il Natale cristiano (25 dicembreo, nella liturgia ortodossa, 7gennaio) è considerato festa naziona-


le. Quella natalizia dunque è propriola festa che più unisce cristiani e musulmani.In questa luce – l’unica seriae realistica – appare semplicementestolto l’atteggiamento di negoziantiche, in Ticino come in Italia, hannofatto sparire nel retrobottega le statuinedel presepio che per solito facevanobella mostra di sé nelle vetrine:“non possiamo permettercelo”, si ègiustificata una commessa qualchegiorno fa in un negozio di Lugano. Ea Chiasso una consigliere comunalesocialista ha trovato modo di indignarsiperché i bambini delle elementaricomunali hanno costruito unpresepe destinato alla casa anziani,non trovando “corretto che nellascuola pubblica, laica per la sua definizione,si allestisca una rappresentazionedi culto, al di fuori delle normalilezioni di educazione religiosa”.Al di là della buona fede delle personeimplicate nei casi nostrani appena citati,non c’è dubbio che tanto zelo daparte dei difensori d’ufficio della “laicità”(i musulmani stessi parlano di“atteggiamenti irragionevoli” e di“provocazioni da cui occorre tutelarsi”)matura, in tutta Europa, sul terrenodi un grave equivoco e, in qualchecaso, di una speculazioneideologica. Quest’ultima – diciamolo– consiste nello strumentalizzarel’islam in chiave antioccidentale e anticristiana.L’equivoco consiste nel ritenereche la pluralità culturale e religiosain cui sempre più dobbiamovivere (occasione a mio parere positiva)debba condurre, pro bono pacis, arelativizzare e smussare le identità diverseper amalgamarle in quella macedoniainsapore che passa sotto ilnome di “multiculturalismo”. Invecericordo sempre quel che mi disse unmusulmano appena giunto in Europa:qui si vive bene, c’è benessere elibertà, e noi vorremmo capire cos’èquel cristianesimo da cui nasce questaciviltà: ma è così difficile incontrarequalcuno che si dica cristiano... (daGiornale del Popolo, 16 dicembre2006)Del tanto parlar di presepequalcosa restaBuongiorno. Sono l’addormentatodel Presepe. Sì, quello della statuinadistesa, in genere con un cappelluccio,la testa posata su una cesta, o unapietra. Quello che se la dorme, mentretutti arrivano, con facce protese,siano pecore o re. Io son quello chesembra non accorgersi di niente. Unpo’ simbolo della distrazione, un po’simbolo del fatto che nel Presepe c’èposto per tutti, anche per gli svanitie i pigri.Pure quest’anno mi preparavo a fare ilmio sonnellino sotto gli occhi delmondo. Però, se permettete, quasiquasi mi alzo. E vado a dormire daun’altra parte. Perché ne ho sentitedavvero di tutti i colori. E m’è quasipassato il sonno. Voglio dire: il Presepeè un posto per tutti, no? Ci sto pureio che sono il più inutile dei personaggi!Un posto semplice, tranquillo.Che a vederlo ti vengono solo deibuoni pensieri. I bambini, anche difronte a quelli meno ingegnosi, fandue occhioni. I grandi ci danno spessosolo un’occhiata, però un’occhiatacon meno ombre del solito.11


Calendario d’invernoDicembreDomenica 2Venerdì 7Sabato 8Domenica 9Venerdì 14Sabato 15Domenica I di Avvento: inizia il nuovo anno liturgico(Anno A)Nel pomeriggio partecipazione all’Eucaristia di ordinazione diaconaledi Samuele Tamagni, seminarista di Ascona.Pregassona, Chiesa di S. Massimiliano Kolbe, ore 15.00.Ore 16.15: Solennità dell’Immacolata Concezione,Eucaristia prefestiva alla Casa BelsoggiornoPrimo venerdì del meseore 17.30: Adorazione e Rosario al Centro S. Micheleore 18.30: Eucaristia al Centro S. MicheleSolennità dell’Immacolata ConcezioneAccoglienza di don Samuele Tamagni, diaconoorario festivo.ore 10.30: Eucaristia solenneSegue:aperitivo per tutti presso il Collegio PapioLe Eucaristie delle ore 10.00 e 11.15 sono sospese!ore 16.15: Eucaristia prefestiva domenicalealla Casa BelsoggiornoL’Eucaristia delle ore 17.30 è sospesa!Domenica II del Tempo di AvventoAdorazione mensile per le vocazioni. Ore 20.00 presso la Chiesadel Monastero S. Caterina a Locarno (via S. Caterina 2)Un milione di stelle! A partire dalle ore 17.00 verrannoaccese sulla piazza dell’autosilo di Ascona circa 500 candele,come segno di solidarietà tra le genti e di attenzione all’altro.Iniziativa della Caritas Svizzera, condotta contemporaneamentein una quarantina di città svizzere13


Sabato 15Domenica 16Esecuzione dell’Oratorio “Il Messia” di G.F. Händel.Ore 20.30 nella Chiesa di S. Maria (Collegio Papio)Domenica III del Tempo di AvventoDal lu 17 al ve 21 Ore 19.30–20.00: Novena in preparazione al Natalenella Chiesa di S. Pietro14Lunedì 17Martedì 18Domenica 23Lunedì 24Lunedì 24Martedì 25Celebrazione della Riconciliazione con preparazionecomunitaria per adulti: ore 20.15 in S. PietroAssemblea parrocchiale ordinaria del preventivo.Ore 20.15 nella Sala S. Michele presso il Centro S. Michele(via Muraccio 21)Domenica IV del Tempo di AvventoPossibilità di celebrare la Riconciliazione per ragazzi delleelementari e delle medie:dalle ore 09.00 alle 11.00 in S. PietroPossibilità di celebrare la Riconciliazione per giovani edadulti: dalle ore 14.00 alle 17.00 in S. MariaSolennità del Natale del nostro Signore Gesù CristoVigilia del NataleOre 16.15: Eucaristia prefestiva alla Casa BelsoggiornoOre 24.00: Messa di Natale del Signore in S. PietroOre 24.00: Messa di Natale del Signore in S. Maria(Collegio Papio)Natale del Signore: orario festivoOre 08.00: S. MariaOre 10.00: S. PietroOre 11.15: S. PietroL’Eucaristia delle ore 20.30 è sospesa!Mercoledì 26 Festa di S. Stefano. Eucaristia in S. Pietro alle ore 10.00Durante le vacanze scolastiche l’Eucaristia feriale si tienealle ore 08.00 in S. Maria


Domenica 30Lunedì 31Domenica della Sacra Famiglia.L’Eucaristia delle ore 11.15 è sospesa!Ore 16.15: Solennità della SS.ma Madre di Dio.Eucaristia prefestiva alla Casa BelsoggiornoOre 17.30: Eucaristia di fine anno in S. Pietro.Si canta il “Te Deum” come solenne canto diringraziamento al Signore per l’anno che si chiude.Questa Eucaristia vale anche come prefestiva per laSolennità del giorno seguente, della SS.ma Madre di Dio.GennaioMartedì 1Domenica 6Venerdì 11Domenica 13Lunedì 14Solennità della SS.ma Madre di Dioe giornata della pace: orario festivo.Le Eucaristie delle ore 11.15 e delle ore 20.30 sono sospese!Alle ore 17.00 in S. Maria concerto e riflessione per l’iniziodel nuovo anno civile; seguono i fuochi artificiali in PiazzaSolennità dell’Epifania di nostro Signore:orario festivo domenicaleAdorazione mensile per le vocazioni.Ore 20.00 presso la Chiesa del Monastero S. Caterinaa Locarno (via S. Caterina 2)Festa del Battesimo di Gesù: orario festivo domenicaleCatechesi parrocchiale sulla Lettera agli Ebrei,ore 20.00-21.00 al Centro S. Michele15Dal ve 18 al ve 25 Settimana di preghiera per l’unità dei cristianiSabato 19Celebrazione ecumenica della Parola di Dio.Le chiese sorelle di Ascona e dintorni si incontrano per unmomento di preghiera in comune a favore dell’unità ditutti i cristiani. Ore 17.30 nella Chiesa di S. Maria(Collegio Papio).L’Eucaristia delle 17.30h in S. Pietro è sospesa!


Domenica 20Lunedì 21Venerdì 25Domenica 27Domenica II del Tempo ordinario / Anno APreghiera perenne: giornata in cui le intenzioni diocesanesono affidate alla nostra parrocchia; ore 20.00 in S. PietroConversione di S. Paolo. Anniversario dell’ordinazioneepiscopale del vescovo Pier Giacomo Grampa e conclusionedella Settimana di preghiera per l’unita dei cristiani;Eucaristia ore 18.30 al Centro S. MicheleDomenica III del Tempo ordinarioFebbraio16Venerdì 1°Sabato 2Domenica 3Mercoledì 6Venerdì 8Domenica 10Lunedì 11Primo venerdì del meseOre 17.30: Adorazione e Rosario al Centro S. MicheleOre 18.30: Eucaristia al Centro S. MicheleFesta della presentazione di Gesùal tempio (Candelora):la S. Messa prefestiva domenicale del sabato ore 17.30viene celebrata presso la Chiesa di S. Maria(Collegio Papio)Domenica IV del Tempo ordinario.Durante le Eucaristie del sabato e della domenica(memoria di S. Biagio – 3 febbraio) viene concessa labenedizione della golaMercoledì delle ceneri: inizia la quaresima.Celebrazione dell’imposizione delle ceneri alle ore 16.15alla Casa Belsoggiorno ed alle ore 20.00 in S. PietroAdorazione mensile per le vocazioni.Ore 20.00 presso la Chiesa del Monastero S. Caterinaa Locarno (via S. Caterina 2)Domenica I di Quaresima / Anno CCatechesi parrocchiale sulle Lettere di S. Giovanni,ore 20.00-21.00 al Centro S. Michele


Mercoledì 13Domenica 17Memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes.Conferimento dell’Unzione degli infermi a malatied anziani della Casa Belsoggiorno e della parrocchia.Ore 15.45: Recita del S. RosarioOre 16.15: Celebrazione dell’Eucaristia con conferimentodell’Unzione degli infermiDomenica II di QuaresimaIncontri per fidanzatiNorme pastoraliper il Sacramento del MatrimonioPreparazione1. I Fidanzati si presentano al parroco al piùpresto, almeno 6 mesi prima del Matrimonio2. È indispensabile una preparazione prossimache dovrà avvenire in due momenti distinti ecomplementari:– gli incontri con il parroco: sono previstialmeno 3 colloqui per verificare la situazionedi fede degli sposi, compilare i documenti epreparare la celebrazione liturgica;– la partecipazione ad un corsoprematrimoniale organizzato in parrocchia,nel Vicariato o in DiocesiCelebrazione1. Gli elementi principali della celebrazione delmatrimonio sono:– la liturgia della Parola e dell’Eucaristia;– il consenso degli sposi e la solennebenedizione: comprendere e vivere questimomenti deve essere la principalepreoccupazione degli sposi.2. La celebrazione del matrimonio deve essereun momento ideale per vivere l’esperienza delperdono e della riconciliazione sacramentale.3. Luogo e assistente abituali della celebrazionedel matrimonio sono la parrocchia e il parrocodi uno degli sposi: sacerdoti, parenti o amicipossono associarsi alla celebrazione.Solo una seria motivazione pastorale potrebbegiustificare altre scelte.Vicariato del LocarneseIncontri di preparazioneal Sacramento del Matrimonio• Anno 2008La comunità cristianaè lieta di offrireincontri dipreparazione• Incontriai fidanzati cheintendonoi seguenti lunedì, alle ore 20.00sposarsi in chiesa. Centro Sant’AntonioSacerdoti e coppie gennaiodi sposi sono7 – 14 – 21 – 28a disposizione per febbraioapprofondire i valori 11 – 18del matrimonioCentro Sacra Famigliacristiano durante aprile (programma speciale)incontri suvenerdì 4argomenti specifici. sabato 12 e domenica 13“La madre dice ai servi:«Fate quello che vi dirà». ”(Giovanni 2, 5)Centro Sant’Antoniomaggio5 – 12 – 19 – 26giugno2 – 9Centro Sant’Antoniosettembre 29ottobre 6 – 13 – 20 – 27novembre 3


Sotto il Campanile di S. PietroSamuele Tamagni diaconooltre agli auguri di rito, porgiamo ipiù sentiti ringraziamenti per aversostenuto di cuore Samuele nella suapreziosa ma impegnativa scelta di vita.18Per le mani di mons. Vescovo PierGiacomo Grampa l’asconese SamueleTamagni diventerà diacono il prossimo2 dicembre 2007 presso laChiesa di S. Massimiliano Kolbe aPregassona. Samuele ha ormai terminatogli studi d’obbligo per la suaformazione sacerdotale e si apprestaad accedere, in risposta alla sua vocazione,al primo gradino dell’Ordinesacro. Attualmente studia perconseguire la Licenza in teologiapresso la Facoltà di Teologia di Lugano,risiede presso il Seminario S.Carlo a Breganzona–Lucino, è attivopastoralmente presso la Parrocchiadi Pregassona–Pazzalino. A Samueleporgiamo i nostri più cari auguri diogni bene; ai genitori Rosita e Ugo,Oratorio e Sala giochiL’Oratorio e la Sala giochi presso ilCentro S. Michele sembrano girarebene. In modo particolare la domenicapomeriggio, ci sono parecchi ragazzie ragazze nonché genitori e/ofamiglie che approfittano di questoluogo di ritrovo e di socializzazione.Il clima è famigliare, ogni tanto unpo’ agitato o eccitato, raramente surriscaldato:un nutrito gruppo di personesono dei veri e propri “fan” dell’Oratorio.Dalla riapertura asettembre vi è quasi ogni domenica laproposta di un’attività particolare


(proiezione di film; giochi; tornei;tombole gratuite; persino un pomeriggiodi balli di gruppo). Prossimiobiettivi? Incrementare la presenza alvenerdì e sabato sera, soprattutto conuna partecipazione giovanile (dopo–Cresima). Chissà se si riuscirà a proporreregolarmente un’attività ancheper i più grandicelli?Maggiori informazioni sul sito parrocchiale:www.parrocchiaascona.chFesta dei ministrantiOltre al Gruppetto musicale (strumentie coro) che anima l’Eucaristiadelle ore 11.15 la domenica mattina,sta aumentando considerevolmenteanche il gruppetto dei chierichetti…ooops! dei ministranti. Sì, questa sarebbela parola esatta: “chierichetto”significa “piccolo prete” e non è propriola definizione migliore per il serviziocompiuto dai ministranti, chesono invece coloro che servono l’altare(dal latino “ministrare” che significaservire). A scadenza biennale laDiocesi di Lugano organizza un incontrodiocesano per tutti i ministranti.Quest’anno l’incontro si è tenutoil pomeriggio del 14 ottobrepresso l’Istituto Elvetico a Lugano.Da Ascona hanno preso parte unadozzina di ragazzi e ragazze, che hannopreso parte alle varie attività previste:percorso di giochi a tema, momentodi preghiera e adorazione,spettacolo di prestidigitazione e, naturalmente,l’immancabile merenda!19


20Iniziative di NataleAnche quest’anno la preparazione alNatale (Avvento) sarà segnata da alcuneiniziative particolari.• Materiale per l’Avvento: verràdistribuito diverso materiale perl’Avvento: un opuscolo pensato soprattuttoper gli adulti; un opuscolocon attività manuali pensato soprattuttoper ragazzi e famiglie. In questaoccasione diffonderemo anche il calendariodelle celebrazioni di Avventoe di Natale: calendario che anchequest’anno si presenta alquanto complesso.Il materiale può essere ritiratonella Chiesa di S. Pietro.• Calendario di Avvento persms: per i frequentatori dei nuovi media,presso il sito parrocchiale ci sipuò iscrivere al Calendario di Avventoper sms. Indirizzo: www.parrocchiascona.ch• Un milione di stelle: un’iniziativaa livello di Caritas svizzera persensibilizzare alla solidarietà tra legenti e i popoli. Sabato 15 dicembre,a partire dalle ore 17.00, saranno accesedi fronte all’ingresso dell’autosilodi Ascona ca. 500 candele. Esseavranno lo scopo di sensibilizzare lepersone di Ascona ad aprirsi maggiormentead una dimensione di solidarietàe di attenzione all’altro. Lastessa iniziativa avrà luogo in unaquarantina di altre città svizzere!• Novena di Natale: durante inove giorni che precedono il Natale,la preparazione diviene particolarmentestringente. Per evitare la distrazionee la dimenticanza, invitiamola comunità cristiana, soprattuttoi bambini, i ragazzi e le loro famiglie,a partecipare alla Novena in preparazioneall’imminente Natale. Cinquele serate previste, pensate come momentibelli e piacevoli, soprattuttoper bambini e ragazzi. Eccovi di seguitole date degli incontri:• lunedì 17 dicembre• martedì 18 dicembre• mercoledì 19 dicembre• giovedì 20 dicembre• venerdì 21 dicembreTutti gli incontri nella Chiesa di SanPietro, dalle ore 19.30 alle 20.00.Il sassolino nella scarpaChe storia, ’ste campane! Forse perché il loro suono ed il loro significato è particolarmentegrande (o ingombrante, a seconda dei punti di vista), quest’anno le campane hanno fattoparlare di sé e suonare i telefoni. Dapprima gli albergatori, stimolati e sollecitati dai loroclienti e dai turisti: quelle campane di notte, e quell’“Angelus” alle sette delmattino. Di qui il tentativo – durante la stagione turistica – di spegnere irintocchi notturni e di spostare il famigerato Angelus alle ore 09.00. Nonvi dico le reazioni: è una cosa scandalosa… L’Angelus a quell’ora lì nonha senso… Va bene i turisti, ma e noi Asconesi? – Non è proprio facileaccontentare tutti.


Famiglia parrocchialeAnno 2007 (fino al 30 novembre)BattesimiSono entrati nella comunità cristiana,la Chiesa, con l’impegno dei lorogenitori e dei padrini a credere inCristo e nella fede cattolica:• Acquadro Cheyenne• Bechter Lorena• Bellini Alex• Buzzini Luna• Carrara Nicolò• Carrara Shari• Carraro Giulia• Carraro Sofia• Crivelli Ryan• Herrmann Luna• Iannarelli Denis• Madonna Nicole• Mazzone Giulia• Menozzi Davide• Noguera David• Parpan Christian• Rizzello Simon• Santangelo Yanou• Stephani Sina• Thommen ThomasMatrimoniHanno assunto l’impegnodi formare la famiglia con amoreperenne ed ispirato al Vangelo:• Aregger Adrian eBustos Ordonez Katherine• Bisig Thomas eMariotti Silvana• Chiosi Matteo eIetri Lara• Fabbri Davide eMargni Alessandra• Giannini Valerio eGenoni Stefania• Habenberger Richard eRampazzi Tiziana• Klüppel Jochen eKhomenko Olya• La Puma Christian eCiarnella Ludmilla• Meschieri Flavio eCalabrò Francesca• Pola Mario eIvankovic Katarina• Schmidt Lars eRoncelli Natalia• Tocci Giuseppe eMorisetti Sara• Zaugg Oliver eMossi Mariella21


Memorie nostreLa nostra preghiera di suffragio interceda presso Dio,perché, nella sua misericordia e perdono, conceda loro la vita eterna.Jakob Schibli–Egloff(6 marzo 1919 – 28 luglio 2007)Angelika Sowinski(19 luglio 1954 – 7 agosto 2007)22«Ich lebe mein Leben in wachsendenRingen, die sich über die Dingeziehn. Ich werde den letztenvielleicht nicht vollbringen, aberversuchen will ich ihn». – «Die Liebeist der Endzweck der Weltgeschichteund das Amen des Universums»(Novalis).Angelika ist am 19. Juli in Bad Godesbergbei Bonn geboren. IhreMutter stammte aus gutbürgerlichemHaus, war aber ledig, hat Angelikaallein erzogen und arbeitetedazu als Chefsekretärin; den leiblichenVater hat Angelika niegekannt. Aus verschiedenen Gründenwurde Angelika sehr früh indie Obhut eines Kinderheimes anvertraut.Dazu kam sehr früh dieDiagnose einer Hüftgelenksdys,die eine langjährige Behandlungbenötigte und das auch bedeutete,dass Angelika erst mit 4-5 Jahrengehen lernte. Diese früheren dramatischenEreignisse und Leidenhaben stark Angelika geprägt. Um1960 trifft ihre Mutter JoachimSowinski, der aus einer polnischenAdelsfamilie stammte: sie heiratenund Angelika wird con JoachimSowinski adoptiert.Die Eltern betreiben in Soest eineBuchdruckerei: Angelika ist wiederviel alleine, aber in dieser Zeit,vor allem aus der Elternaktivität,entsteht die Liebe Angelikas fürdie Bücher, und zwar für schöneund inhaltsvolle Bücher. Ihre Freizeitbeschäftigt sie mit vielen Aktivitätenin der Kirche: Bibelunterricht,Musik, Chor, Gesang. Siehatte eine begnadete Stimme, diesie gerne mit der Gitar-re begleitete;schon als Schülerin war sie oftSolosängerin.Als junge Frau brach sie nach Berlinauf, wo sie einer Arbeit als Verkäuferinnachging. In der FamilienstadtSoest, eröffnete sie später


ein Mode– und Geschenkartikelgeschäft;später arbeitete sie in dertraditionsreichen Ritterschen Buchhandlung.1979 machte sie einen Besuch undeinen Aufenthalt in Ascona mit seinerFreundin Dolores: sie war vonder Gegend und von der Ambiencesofort völlig begeistert; bei dieserGelegenheit hatte sie ihre erste Begegnungmit Leo Kok.1984 in einem philosophischenArbeitskreis begegnete sie Dr. GerdLöbbert. Mit ihm begann Angelikaeine lange Reihe von gemeinsamenReisen, nach Indien, Mexico,Ägypten, Israel, Griechenland.Verschiedene Aufenthalte in Münchenund Argentinien: der Grundwar immer derselbe, und zwar dieLiebe für die Bücher und die Bibliotheken.Nach dem Tod ihrer Mutter undnach verschiedenen Arbeitsversuchein Deutschland und in Basel,wurde 2002 der Traum von Angelikawahr, nämlich die Übersiedlungnach Ascona, und zwar alsMitarbeiterin im Antiquariato eLibreria della Rondine, ein Laden,den sie später auch übernahm.Die Gesundheit Angelikas – schonvon Kindheit her – war nicht besondersstark: die grossen Kummerund ihre depressive Haltung habenin diesen letzten Jahren ihre Kräfteerschöpft. Sie konnte zwar immermit ihrer humorvollen Haltungjeweils den Trauer und die Schwierigkeitenbewältigen; am letzten 7.August erwies sich aber dieKrankheit stärker als sie.Don Massimo23Vincenzo Campagnuolo(1933 – 19 agosto 2007)Andrea Andreska(28 febbraio 1945 – 3 settembre 2007)Giselda Sandi(9 settembre 1941 – 13 settembre 2007)Maria Candolfi(5 dicembre 1917 – 17 settembre 2007)Una delle dimensioni che il Vangelodi Gesù ci invita a fare nostra ed avivere quotidianamente è la dimensionedella gratitudine. Abbiamosentito anche nell’odierna paginadel Vangelo come Gesù stesso ringraziail Padre per tutti i doni chegli ha dato, in modo particolare peril suo rivelarsi alle persone che più


24sanno essere umili, piccole, ricettivedi fronte all’offerta di salvezzache Dio intende proporre ad ognuno:“Ti ringrazio, Padre, perché haitenute nascoste queste cose ai sapientied agli intelligenti e le hai rivelateai piccoli”.Era nata il 5 dicembre 1917 ad Álbeghe,vicino a Belluno, nella zonadelle Dolomiti, in una famigliamolto numerosa con 12 tra fratelli esorelle. Nella terra natale frequentale scuole dell’obbligo e poi subitoviene coinvolta nell’università dellavita, che diventa la vera scuola dellasua personalità e la fucina del suoforte senso pratico. L’infanzia e lafanciullezza non sono sempre statefacili, soprattutto in una famigliacosì numerosa ed nei tempi difficilidell’immediato primo dopoguerra:già da piccola deve farsi carico diaiutare la famiglia per rimediare ilnecessario sostentamento.A 14 anni si reca per lavoro con ilpadre in Ticino, inizialmente nellaValle di Blenio, in seguito a Bellinzona.Conosce qui Giacomo DomenicoCandolfi, vedovo, padre diquattro figli in tenera età (Rosa,Elisa, Elvezio e Gabriella): lo sposerà,divenendo anche madre deiquattro bambini. Dal matrimonionascerà ancora una figlia, Adriana.Dagli anni ’50 la famiglia abita primaa Locarno, poi ad Ascona peroltre cinquant’anni.Di animo generoso ma di cipigliosevero, Maria fu persona di fortecapacità di adattamento, sostenutaanche da una grande fede e stimolatadalla sentita devozione a S. Antonio.Gli ultimi anni, ospitata dallafamiglia della figlia Adriana, Mariaebbe molti momenti belli e felici,non da ultimo la gioia della nascitadel nipote Rafael. La scorsa primavera,in conseguenza di una bruttacaduta, la sua salute ha cominciato arisentirne gli effetti ed anzi dall’operazioneeffettuata per ripararela brutta frattura causata dalla cadutanon si è mai più propriamente ripresa.È spirata serenamente lo scorsolunedì.Vogliamo esprimere la nostra riconoscenzaal Signore per averci donatoMaria: da lei ed attraverso dilei abbiamo ricevuto tanto bene,tanto amore e tanta amicizia.Don MassimoMaria Gomez(1927 – 17 settembre 2007)


Elvezio Soldini(7 febbraio 1932 – 30 settembre 2007)«Propriamente parlando, la creazionecompete unicamente a Dio: l’uomonon crea, ma sfiora alla superficie l’essere,plasmandolo secondo suoi modellimentali. Con ciò riconosciamoche l’arte viene da un atto creativodell’uomo, che lo rende un po’ similea Dio, in quanto essa crea nuovi mondi,nei quali la realtà naturale e culturaleviene interpretata, trasformata etrasferita in un significato nuovo;«l’arte rapisce le cose alla vicenda naturale,cui sono sottoposte, e le sottomettead un’altra vicenda che essa governain assoluta libertà»; in unaparola, l’arte ricrea la materia che lavora:la pietra perde il suo peso, la suadurezza e freddezza; la tela perde ognirugosità e opacità; le parole e i suoniperdono ogni rumore; i colori, ogniloro proprio splendore. È per questoprocesso che il mondo della fede puòentrare nella creazione artistica. Inforza di questa profonda analogia tral’atto creativo dell’artista e quello diDio, l’arte in genere può favorire l’incontrodell’uomo con il suo creatore[…].Con ciò possiamo affermare che ilmondo della bellezza e dell’arte, pocoo tanto, sempre ha a che fare con lareligione (e anche l’ateismo è una religione).[…] Per un’arte cristiana è evidenteinfatti che la bellezza celebratasarà sempre, più o meno direttamente,la bellezza di colui che è «il più bellotra i figli dell’uomo», di Gesù Cristo,rivelazione del Padre. Però si tratteràsempre di una rivelazione che si attuapienamente nel mistero pasquale, mediantela morte e la risurrezione diCristo; di qui la connotazione di sublimità,che informa tutta l’arte cristiana,convertendola in una mistagogiapermanente fino a far divampare,nel cuore del credente, la perfetta somiglianzacon Cristo». (Sante Babolin,da “L’arte specchio della fede e sua manifestazione”,in CREDEREOggi 144,novembre e dicembre 2004).25Flavia Jelmini–Janner(1940 – 7 ottobre 2007)Silvia Sciaroni(9 luglio 1916 – 10 ottobre 2007)


26Nelly Lotti(5 luglio 1924 – 14 ottobre 2007)Di fronte a Gesù che vede i doni diffondersitra la gente che ascoltano il suomessaggio, ecco che anche noi siamochiamati a prendere coscienza dei grandidoni che Dio ha riversato su ciascunodi noi. Siamo insufficienti a noi stessi,siamo fragili e deboli, siamo peccatori avolte: ebbene, Dio stesso, che ci ama diun amore infinito, con il suo aiuto e lasua forza ci viene incontro molto di piùdi quanto possiamo anche solo sperare.Da questa consapevolezza scaturisce lagratitudine ed il ringraziamento.La gratitudine la esprimiamo al Signoreanche per il dono della nostra sorellaNelly. Nata a Berna il 5 luglio 1924, ricevein loco la sua formazione scolasticae professionale. Arriva in Ticino per lavoro,e proprio ad Ascona, dove avevala propria residenza e la propria attivitàprofessionale, conosce Giannino. Sisposa con lui nel 1947: da queste nozzefelici nasce anche il figlio Gianni. Nellasua lunghissima permanenza ad Ascona,ormai più di 60 anni, ha avuto mododi farsi conoscere dalla popolazionelocale, in modo particolare per aver gestitolungamente il chiosco vicino allaPosta vecchia.Persona di carattere buono e di indolemolto socievole, ha poi dedicato la suavita alla famiglia ed alle sue amicizie.Per quasi trent’anni Nelly è stata legataall’associazione Dütschschwyzer Vereinigung,nella quale ha avuto modo divivere e curare molte preziose amicizie,svolgendo con gli amici del gruppo numeroseattività ricreative. È stata moltoattiva ed indipendente fino agli ultimitempi; solo negli 3/4 mesi la salute hasubito un brusco peggioramento. Dopoun breve ricovero alla Casa Guanella diMaggia, Nelly è deceduta serenamentela scorsa domenica 14 ottobre.Vogliamo esprimere la nostra riconoscenzaal Signore per averci donatoNelly: da lei ed attraverso di lei abbiamoricevuto tanto bene, tanto amore etanta amicizia. Voglia il Signore, nell’accogliereNelly nel suo regno di luce,di pace e di amore, anche riversare lasua benedizione e la sua consolazione sucoloro che lei ha amato di tutto cuore.Don MassimoLouise Rösti(7 novembre 1923 – 19 ottobre 2007)Dio ci viene incontro con la sua Luce, lasua Forza, il suo Amore, che ci guidano,ci sostengono, ci orientano nel nostrocammino quotidiano. Ci viene incontronel volto di tanti nostri fratelli, che,con la loro benevolenza, il loro tempo,le loro energie, la loro disponibilità ci


manifestano una traccia di questo Dioche ci illumina, ci sostiene, ci orienta.Per tutto questo non possiamo cheaprirci anche noi al ringraziamento edalla gratitudine, che possiamo esprimerea tutti coloro che ci vengono incontro,ma che possiamo esprimere, nellaprofondità del nostro cuore, anche aDio stesso in un rapporto da persona apersona, nella preghiera.La gratitudine la esprimiamo al Signoreanche per il dono della nostra sorellaLouise. Era nata il 7 novembre 1911 inSvizzera interna. Per motivi di formazionee di professione giunse negli anni’40 ad Ascona, lavorando presso uno deipiù grandi hotel del Borgo. Sul posto dilavoro conosce René, che diventerà ilsuo compagno di viaggio nella vita. Sisono sposati all’inizio degli anni ’50 e sistabiliscono ben presto definitivamentead Ascona nella casa di famiglia. Louiseproveniva da una famiglia già moltoabituata a viaggiare: sarà, questa deiviaggi, una passione che curerà sempre,più tardi anche con la propria famigliaed i propri figli.Di fronte alle esigenze, spesso dure, dellavita, Louise ha sempre dimostratouna fortezza esemplare: persona combattiva,operosa e intraprendente, di volontàforte se non addirittura ferrea, hasempre scoperto in sé e nel senso religiosola capacità e la forza di superareanche le prove più esigenti. Era ancheprovvista di un forte senso dello humour,che la aiutava a sdrammatizzareanche le cose più drammatiche, rendendolepoi più facilmente affrontabili esuperabili.Ormai da diversi anni la salute non erapiù quella di una volta: già da parecchianni gli acciacchi dell’età si facevanosentire anche in modo doloroso. Un attaccodi polmonite grave, all’inizio disettimana scorsa, ha messo a dura provail fisico di Louise, con una prova questavolta difficilmente superabile. La sua dipartitaè avvenuta alquanto inaspettatamente,ma era ormai pronta per il passodecisivo della sua esistenza. È decedutaserenamente lo scorso 19 ottobre.Vogliamo esprimere la nostra riconoscenzaal Signore per averci donatoLouise: da lei ed attraverso di lei abbiamoricevuto tanto bene, tanto amore etanta amicizia; soprattutto abbiamoavuto in lei un modello ed un esempiodi fortezza nelle prove della vita.Don Massimo27Abdel Massih Malkè(1951 – 25 ottobre 2007)


28Alma Cristina(18 settembre 1915 – 27 ottobre 2007)«Siamo qui per darti l’ultimo saluto.Noi ti chiamavamo Mutti. Nonmi ricordo quando abbiamo coniatoquesto nome. Una Mamma cel’hanno tutti, per noi invece tu erila sola ed era quindi giusto cheavessi un nome tutto tuo.Quando il papà ti ha lasciata sola,portandosi via tutto, anche i bambini,hai combattuto come un leoneper riaverci, e, come un leone omeglio una leonessa, hai continuatoa combattere per offrirci tuttociò che avrebbe potuto permetterciun futuro migliore. Per questohai lavorato giorno e notte ed haifatto grandi sacrifici. Girava la voceche non avresti mai terminatodi lavorare ed avresti fatto i riccianche agli angioletti. Non lasciartiimbrogliare... di’ agli angiolettiche vadano a farsi i ricci da qualchealtra parte e goditi il meritato riposo.Da parte nostra, la Edy ed ioabbiamo fatto del nostro meglioper realizzare i tuoi ideali. Forsenon sempre secondo le tue idee,ma sempre nel tuo spirito e congrande riconoscenza per le basi edi mezzi che ci hai procurato.Quando ci rivedremo sarà una festa.Ed allora non parleremo di sacrifici,di solitudine e di disperazione,ma di nuovi orizzonti, direciproco rispetto e di amore.Ed ora vai tranquilla, Mutti, e, finoal nostro prossimo incontro, titerremo con affetto nei nostri ricordi».I figli Edy e GabrieleAngela Sanchez Gonzales – Lago(26 aprile 1936 – 28 ottobre 2007)C’è una sorta di filo rosso che intessetutta la nostra esistenza. Esserilegati alla contingenza, come losiamo noi, uomini e donne, vale adire creature inserite in un mondodi cose che passano, che oggi ci sonoe domani non ci sono più, citroviamo spesso in situazione di di-


sagio e di difficoltà. Eppure, anchenelle situazioni più difficili, c’è unsottile filo rosso che ci accompagna,ed è la speranza. Anche la sapienzapopolare ce lo conferma,affermando che “la speranza è l’ultimaa morire”.Pure Giobbe è mosso e trascinatoavanti, attraverso le situazioni difficilie disagevoli in cui si è venuto atrovare, mosso da questo filo di speranza,che le cose cambieranno, cheverrà un tempo in cui le lacrimesaranno asciugate, le difficoltà risolte,e sul terreno arido della propriaesistenza rifiorirà un’oasi di pace eserenità.Fantasia? Illusione? Chimera? Lanostra fede, la fede in Gesù CristoFiglio di Dio, che per noi si è fattouomo e che ha condiviso la bellezzae la durezza dell’esistenza umana(eccetto che nel peccato), ci diceche questo filo di speranza, perquanto tenue, è legato ad una rocciasicura, ferma, solida. È la rocciache è Gesù Cristo stesso, il quale,vero Dio e vero uomo, come unasorta di ponte tiene collegati insiemeil mondo di Dio ed il mondodegli uomini; il mondo di Colui alquale “nulla è impossibile” con ilmondo di coloro che sono soggettiai limiti; il mondo di Colui chenon passerà mai con il mondo dicoloro, nel quale nulla è destinato asussistere.Rileviamo questo filo rosso dellasperanza anche nella vita di Angela,in modo particolare nel suosempre essere stata dinamica, tenace,a volte pure combattiva. È stato,questo, un tratto distintivo diAngela, di lei che i parenti e i famigliariricordano come personabuona e gentile e come mammaesemplare; ma soprattutto nei lunghiultimi anni, segnati dalle sofferenzefisiche, la speranza cristianaha rappresentato il fondamentoed il sostegno della sua tenacia edella sua combattività.È deceduta serenamente la scorsadomenica, in un modo un po’ inatteso.In questo momento di congedo,osiamo anche noi ravvivare ilfilo rosso della speranza, e osiamochiedere al Signore che egli accolgaAngela nella sua dimora di luce,pace e serenità.29Teresa Camatel(25 giugno 1933 – 28 ottobre 2007)Per il pensiero umano, ed anche lastoria ce lo dimostra e ce lo ha dimostrato,la presenza nel mondo delmale, della sofferenza e della morterimane una provocazione continua.È però una dimensione estremamentelegata alla fede: la Scrittura,di cui oggi abbiamo letto una paginamolto eloquente, è di sostegnoalla nostra fede, talvolta un po’ vacillante.Attorno a questo Mistero ciinterroghiamo, in modo particolare,quando attorno a noi persone anoi care soffrono oppure affrontanoil trapasso all’altro mondo dopo lunghesofferenze. Il Vangelo delleBeatitudini ci lascia intuire che ma-


30le, sofferenza, dolore e morte sonorealtà che appartengono alla storiadell’umanità: ma proprio dentroqueste realtà vi è la possibilità, la“chance”, l’opportunità di cogliereuna presenza di grazia, di luce, dibeatitudine: una presenza inaspettata,sorprendente, paradossale. “Beatigli afflitti, perché saranno consolati”:è una promessa duplice. Proprionella sofferenza e nell’afflizione possosperimentare la beatitudine, lagioia: gioia già qui, sulla terra, mentresono nell’afflizione, e gioia lassùin cielo come ricompensa per il mioaver sofferto.Se ciò può sembrare masochistico,occorre eludere qualsiasi equivoco:non è la sofferenza che dà gioia, maè nella sofferenza che sperimento lapresenza graziosa e misericordiosadi un Dio che mi aiuta a sopportaretutto quanto devo sopportare. Ed èquesta presenza che dà e porta gioia.Anzi è una presenza che, quando èaccolta e lasciata lavorare dentro dinoi, porta frutti del tutto impensabilied impensati. Come siamo lontani,in questa visione cristiana, dallamentalità comune che allasofferenza, al dolore ed alla mortetuttalpiù sa attribuire un senso di fatalità,di inutilità, di assurdità.Queste riflessioni ci accompagnanonel nostro congedarci da Teresa, cheha concluso domenica il suo camminoterreno, per iniziare una nuovagiornata ed una nuova vita nelmondo di Dio.A Teresa vogliamo augurare di incontraresubito quel Dio che consola,sana, guarisce e ricompensaognuno per le proprie fatiche e sofferenze:che lei possa vedere e contemplarequel “bel volto” del Signore,che, nella fede e nelle cosedi ogni giorno, ha cercato per tuttala tua vita. Ai parenti ed agli amicitutti auguriamo il conforto dellafede, della speranza e la vicinanza,nel ricordo e nella preghiera, ditutta la comunità parrocchiale.Il sassolino nella scarpaLe nostre celebrazioni eucaristiche ogni tanto sono un po’ agitate. Soprattutto d’estatecapita spesso che qualche turista entri ed esca, perché sperava di poter visitare in tuttatranquillità la Parrocchiale, trovandola, ahimè, occupata. Constato però,altresì, una certa tendenza ad arrivare in ritardo, a volte veramente inmodo sistematico. Mi si perdoni se ribadisco che al Signore non dovrebbeessere un così grosso sacrificio dedicare un’ora la settimana: e per quest’oraanche la puntualità ne fa parte.


Visitate il sito ufficiale della parrocchiawww.parrocchiaascona.ch31Pro opere parrocchialiPer le vostre offerte(Bollettino; Chiesa Madonna della Fontana; Opere parrocchiali)6612 Ascona CCP 65-1378-8Per la Conferenza di S. Vincenzo (Corner Banca S.A.)6901 Lugano CCP 69-5872-0Conto no.: 211654-01 (8490)Conferenza S. Vincenzo del Beato Pietro Berno6612 AsconaPer la Missione Uganda (Corner Banca S.A.)6901 Lugano CCP 69-5872-0Conto no.: 230001-20 (8490)Michiel Demets Missione Uganda6612 AsconaBollettini di versamento in Chiesa parrocchiale!


G.A.B. 6612 ASCONAQuarta Lettera pastoraledi Mons. Vescovo Pier GiacomoÈ possibile ricevere la«Lettera pastorale»al prezzo di Fr. 10.–ordinandola pressola Curia vescovile,Via Borghetto 6, 6900 Luganoo per telefono 091 913 89 89o all’indirizzo e-mailcurialugano@catt.choppureda don MassimoSono disponibili i bigliettiper Sante Messe a favoredei defunti in parrocchia pressodon Massimo.Tipografia Bassi Locarno

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