comunicato stampa prima conferenza nazionale bpco 50 morti al ...

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COMUNICATO STAMPAPRIMA CONFERENZA NAZIONALE BPCO50 MORTI AL GIORNO IN ITALIA PER L’OSTRUZIONE CRONICADELLE VIE AEREE – MA MOLTE SONO PREVENIBILINell’ambito della Quinta giornata mondiale sulla broncopneumopatia cronica ostruttiva si svolgeil 15 novembre a Roma la Prima conferenza nazionale, promossa dall’Associazione italianapazienti BPCO e dalla Delegazione italiana del Progetto Mondiale BPCO. Una giornata di studioe confronto multidisciplinare tra specialisti e mondo delle istituzioni, per trovare nuove soluzioniad una malattia che solo in Italia colpisce quasi 3 milioni di persone (600 milioni nel mondo),comporta una spesa sanitaria di circa 7 mila euro per ogni paziente e causa 18 mila decessi ognianno. Per questo motivo l’Associazione Pazienti ha attivato il Numero Verde 800 961 922,affinché i pazienti non restino abbandonati a se stessi come purtroppo accade nella maggiorparte dei casi, dopo la dimissione dall’ospedaleRoma, 14 novembre 2006 - Un’emergenza mondiale che sta coinvolgendo anche iPaesi in via di Sviluppo. La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)colpisce 600 milioni di persone nel mondo e, secondo i dati dell’OrganizzazioneMondiale della Sanità (OMS), è la quinta causa di morte tra tutte le patologie, conuna prospettiva drammatica: fra poco più di dieci anni salirà al terzo posto. In Italiala malattia uccide 50 persone ogni giorno: circa 18 mila decessi l'anno, pari al 47%delle morti per malattie respiratorie. Ne sono colpiti quasi 3 milioni l’anno. Undramma che coinvolge le nazioni occidentali (in Europa la prevalenza sfiora il 6%),che devono fare i conti con l’abitudine al fumo di sigaretta e l’inquinamento, ma chesta interessando sempre di più anche quei paesi che si riteneva lontani da una similemalattia. Significativo è anche l’impatto socio-economico. L’Italia ha una spesaannuale per paziente con BPCO di circa 3 mila euro, che può arrivare fino a 7 milaeuro l’anno negli stadi più gravi. La BPCO infatti si colloca al quarto posto nelnumero complessivo dei ricoveri: gli ultimi dati disponibili (2003) registrano quasi130.000 ricoveri ospedalieri per riacutizzazioni, con una degenza media di circa 10giorni. “Siamo davanti ad un’emergenza sanitaria, alla quale però non si da il giustopeso. Eppure i numeri sono drammatici - evidenzia Lorenzo Corbetta, Professore di


stime parlano di 20 mila persone in ventilazione meccanica assistita. Il problemapiù grave è che la BPCO è ancora oggi largamente sottostimata. Solo il 25% deimalati viene diagnosticato, spesso con grave ritardo, allontanando nel tempo lepossibilità di terapia e prevenzione delle complicanze. Di conseguenza, la BPCO èspesso curata solo nelle fasi avanzate, mentre costituisce un problema sanitarioimportante anche nelle fasce di età più giovani (già a partire dai 45-50 anni). Perquesta ragione l’Associazione italiana pazienti BPCO ha attivato un numero verdeper rispondere alle numerose richieste di informazione da parte dei malati (800-961.922 dal lunedì al venerdì, ore 10.00 – 13.00).L’Organizzazione Mondiale della Sanità e le Commissioni da questa patrocinatecome il Progetto GOLD e il GARD (Global Alliance for Respiratory Diseases) hannolanciato dal 2001 importanti iniziative per l’applicazione di linee guida per ladiagnosi e il trattamento della BPCO basato sulle più recenti evidenze scientifiche. Inoccasione della V Giornata Mondiale BPCO verrà lanciato dopo 5 anni il documentoaggiornato che verrà presentato a Roma. “Le Linee Guida 2006 – spiega il Prof.Corbetta - introducono 2 concetti importanti: il fatto che la BPCO è prevenibile ecurabile e che la BPCO nel paziente anziano, soprattutto se fumatore o ex fumatore,può essere associata a disturbi a carico del cuore, dei muscoli, delle ossa, delmetabolismo, del sistema nervoso. Fondamentale è la diagnosi precoce conspirometria nei pazienti che presentano tosse cronica con catarro e soprattutto seaccompagnata da mancanza di respiro. Cardine del trattamento della BPCO resta laprevenzione e soprattutto la cessazione del fumo di sigaretta a tutti i livelli diintervento. Viene rimarcata anche l’importanza della vaccinazione antinfluenzale eantipneumococcica. Il trattamento farmacologico di fondo della BPCO si basa sudue categorie fondamentali di farmaci: i broncodilatatori, preferibilmente a lungadurata d’azione e per via inalatoria; i cortisonici per via inalatoria limitatamente allefasi più gravi di malattia. Viene sempre più enfatizzato l’impiego della riabilitazionerespiratoria che permette un approccio sistemico alla malattia e dovrebbe quindiessere offerta a tutti i pazienti con BPCO moderata-grave. La riacutizzazione è ilmomento più critico e spesso drammatico nella storia naturale della malattia e deveessere trattata tempestivamente ed in modo appropriato”. “Senza dubbio la BPCOporta ad una sostanziale invalidità, alla perdita di produttività e ad una peggiorequalità della vita, che aumentano con il progredire della malattia fino a doverconvivere, nei casi più gravi, per 18 ore al giorno con la bombola dell’ossigeno -conclude Mariadelaide Franchi - le riacutizzazioni e l'insufficienza respiratoriapossono rendere necessari il ricovero in ospedale e l’uso di terapie complesse ecostose”.Info:Ufficio StampaTel: 340-6622919E-mail: ufficio_stampa_bpco@libero.it3


Mariadelaide FranchiPresidente Associazione Italiana Pazienti BPCO OnlusVia Cassia 605 - 00189 RomaTel. 06 33253020 - Fax. 06 33259798Cell. 335 5487098E-mail: franchima@tin.itwww.pazientibpco.itProf. Lorenzo CorbettaDelegato Nazionale GOLDUniversità di Firenze - Azienda Ospedaliero-Universitaria CareggiUnità Funzionale di Medicina RespiratoriaViale Morgagni, 85 50134 FirenzeGSM +39 339 4834619E-mail: lorenzo.corbetta@unifi.itwww.med.unifi.itwww.goldcopd.it4


COMUNICATO STAMPAPrima Conferenza Nazionale BPCOAPPELLO ALLE ISTITUZIONI: INSERIRE LA BPCO TRA LEMALATTIE CRONICHE E INVALIDANTIL’Associazione Italiana Pazienti BPCO Onlus chiede ai Presidenti e agli Assessori alla Sanità dicorreggere il Decreto del 1999, per una risposta concreta ai tanti malati di ostruzione bronchialecronica alle vie aeree.Roma, 14 novembre 2006 - “È incomprensibile che non sia stato ancora completatol’iter amministrativo per inserire la BPCO tra le malattie croniche e invalidanti,correggendo un evidente errore del Decreto emanato nel 1999. E’ arrivato il momentodi rimediare: i pazienti non possono continuare ad aspettare”. E’ perentoria larichiesta di Mariadelaide Franchi, Presidente dell’Associazione Italiana PazientiBPCO Onlus che domani, in occasione della Quinta Giornata Mondiale sullaMalattia, rivolgerà un appello ai Presidenti e agli Assessori alla Sanità delleRegioni, in occasione della Prima Conferenza Nazionale sulla BPCO. “Chiediamoalle Istituzioni di impegnarsi ad adottare percorsi clinici e assistenziali ottimali,aventi lo scopo sia di migliorare le prospettive di sopravvivenza e la qualità della vitadei pazienti sia di ridurre la spesa sanitaria complessiva - prosegue MariadelaideFranchi - da tempo la nostra Associazione chiede che questa malattia vengaconsiderata tra le patologie croniche ed invalidanti, che danno al paziente il dirittoall’esenzione dalla partecipazione alle spese per il monitoraggio della malattia (D.M.329/99). Nel 2005 il Ministero della Salute, con la collaborazione delle SocietàScientifiche e delle Associazioni dei Pazienti, ha elaborato un documento che è statosottoposto alla Commissione LEA per la decisione finale, che stiamo aspettandoormai da mesi”.


LE DIECI RICHIESTE DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA PAZIENTI BPCO1. Riconoscimento precoce della BPCO e diffusione capillare della spirometria,esame non invasivo capace di evidenziare eventuali deficit respiratori di tipoostruttivo o di altro tipo. Il trattamento deve corrispondere alle più recentiacquisizioni scientifiche e comprendere programmi di riabilitazionepneumologica.2. Diffusione capillare della vaccinazione antinfluenzale (annuale) e di quellaantipneumococcica (ogni cinque anni).3. Necessità di posti letto attrezzati, strumentazioni adeguate per il monitoraggio el’assistenza ventilatoria, attrezzature e competenze professionali per far fronte atali necessità, perché la BPCO è una malattia cronica che presenta frequenti eripetute riacutizzazioni che comportano costi elevati a causa dei ricorsi allamedicina d’urgenza e ai ricoveri ospedalieri4. In tutti gli ospedali di riferimento almeno provinciale occorrono Reparti attrezzatiper la ventilazione meccanica non invasiva e tutti i Pronto Soccorso dovrebberoessere dotati di spirometri e di pulsossimetri.5. Attuazione di percorsi diagnostico-terapeutici finalizzati a garantire l’integrazionefunzionale tra centro specialistico e medicina generale, la continuità assistenzialedel paziente e l’uso ottimale delle risorse.6. La continuità dell’assistenza deve essere garantita con l’attivazione dell’assistenzadomiciliare integrata, anche con il supporto di strumenti di telemedicina, conparticolare attenzione all’insufficienza respiratoria.7. Promozione di programmi educazionali per i pazienti e i familiari, mirati aconoscere le caratteristiche della malattia, a seguire correttamente la terapiaprescritta e a reagire prontamente in caso di riacutizzazione o di altre necessità.8. Attivazione di programmi di educazione sanitaria concernenti il corretto stile divita (eliminazione del fumo, corretta alimentazione, esercizio fisico) e impegno ditutti gli operatori sanitari nella disassuefazione dal fumo di tabacco attraverso unamaggiore diffusione di Centri Antifumo.9. Campagne per ridurre l’inquinamento atmosferico e migliorare la qualità dell’arianegli ambienti confinati (ambiente lavorativo, esercizi pubblici, abitazioni, ecc.) alfine di prevenire, ridurre o eliminare i rischi respiratori.2


10. Coordinare le attività di rilevazione, elaborazione e diffusione di dati statistici edepidemiologici e promuovere l’attuazione di flussi informativi mirati a valutarel’equità di accesso (alla diagnosi, al trattamento, alla prevenzione eall’informazione), l’appropriatezza d’uso dei servizi e delle prestazioni, l’efficaciae l’efficienza in termini di costi-benefici dei servizi sanitari per quanto concerne lepatologie respiratorie croniche.Ufficio StampaTel: 340-6622919E-mail: ufficio_stampa_bpco@libero.itMariadelaide Franchi, Presidente Associazione Italiana Pazienti BPCO OnlusVia Cassia 605 – 00189 RomaTel. 06 33253020Fax. 06 33259798E-mail: franchima@tin.itwww.pazientibpco.itwww.goldcopd.it3

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