la seconda rivoluzione industriale (pdf, it, 2034 KB, 12/29/11)

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la seconda rivoluzione industriale (pdf, it, 2034 KB, 12/29/11)

MaterialiAnno accademico 2010-2011


Si diffondono con la metà del XIX secolocognizioni tecnologiche e di sistemiproduttivi che gradualmente consentirannodi arrivare con tempi diversi nelle varieregioni a poter competere con la GranBretagna


La parola chiave per comprendere questa nuovaetà dello sviluppo economico è:InnovazioneL’innovazione, molto semplicemente (è)l’introduzione di una nuova funzione diproduzione, e ciò comprende sia il caso di unanuova merce, sia nuove forme di organizzazione…Poiché dal punto di vista economico la produzionenon è altro che la combinazione di serviziproduttivi è la stessa cosa dire che l’innovazionecombina i fattori in modo nuovo, o che consistenel dar vita a “nuove combinazioni”


Tutte le società, per le loro caratteristicheeconomiche, possono essere classificate inuna di queste cinque categorie:‣ la società tradizionale,‣ la fase delle condizioni preliminari per ildecollo‣Il decollo‣ Il passaggio alla maturità‣ Il periodo del grande consumo di massa[Rostow]


Rete ferroviaria Produzione e consumo di carbone, ghisa,cotone in crescita tra il 5 e il 10% inFrancia, Belgio e Germania Semplificazione del sistema valutario Eliminazione barriere protezionstiche Creazione di reti bancarie per il creditocommerciale e di banche d’investimento


Acciaio con tecniche più efficaci perimpiego su vasta scala Energia elettrica e motore elettrico Industria chimica organica Prodotti sintetici


Nel corso del XIX secolo i flussi commercialiaumentano sia con la creazione di mercati interni siacon la crescita del commercio internazionale


Quattro fasi Prima metà del XIX secolo progressivaliberalizzazione protezionismo anni 70 anni 20 delNovecento fortissime restrizioni


Prezzi del grano e del mais tra il 1878 e il 1887 (in lire perquintale) in Italia1878-18801881 1882 1883 1884 1885 1886 1887grano 31,68 26,36 25,42 23,11 21,52 21,24 21,28 21,48mais 22,41 19,01 20,55 17,38 14,94 14,10 15,51 13,41


L’economia capitalisticapresenta un andamento a ondesuccessive di espansione e didepressioneLa crisi rappresenta la fasedell’inversione di tendenzarispetto allo sviluppo


1873-1896 non si tratta di una crisi diportata eccezionale, ma è in grado dimodificare gli equilibri precedenti Dopo gli anni 70 finisce il predominioeconomico inglese basato sul cosiddettoimperialismo del libero commercio Stati Uniti e Germania crescono la lorocapacità produttiva


Per reagire alle difficoltà i paesi piùindustrializzati, tranne la Gran Bretagna,proteggono i loro prodotti con dazi doganali. Prima della I guerra mondiale nell’Europacontinentale il livello medio dei dazi era del19%, in Giappone oltre il 25%, oltre il 40%negli USA


1880-1900 nascono le grandi concentrazioniindustriali soprattutto in Germania e USA Riduzione delle imprese familiari Divisione della proprietà dalla gestionenascono i manager stipendiatiSi formano cartelli trust e holding


InurbamentoEmigrazione


Distribuzione della popolazione: dal1810 al 1910cit12%città41%campagna59%campagna88%


Tra 1800 e 1910 la popolazione urbanaeuropea cresce di circa 6 volte grazie a duefattori principali:1) Raddoppiamento della popolazione totale2) La percentuale classificata come urbanatriplicaI tassi di urbanizzazione in tutta Europaaccelerano dopo il 1850 anche se esistononotevoli differenze tra l’uno e l’altro paese


Lo sviluppo della rete urbana europeadal 1500 al 1800(popolazione in migliaia di abitanti)CategoriadimensionaleNumero di città1500 1600 1700 1750 180020-50 76 87 105 131 15450-100 21 24 24 27 43100-200 3 10 9 12 16200-300 1 2 1 2 5300-500 - - - 1 1500-750 - - 2 2 1Oltre 750 - - - - 1Totale 101 123 141 175 221


Crescita urbana1700 1900Città Pop. Città Pop.Costantinopoli 700 Londra 6.480Londra 550 Parigi 3.330Parigi 530 Berlino 2.424Napoli 207 Vienna 1.662Lisbona 188 Pietroburgo 1.439Amsterdam 172 Manchester 1.255Roma 149 Birmingham 1.248Venezia 144 Mosca 1.120Mosca 130 Glasgow 1.072Milano 124 Liverpool 940


Gli USA furono tra i principali beneficiaridell’emigrazione La popolazione negli USA restò assaigiovane (24 anni l’età media nel 1910) L’afflusso di popolazione dall’esterocontribuì alla crescita dell’economiaamericana


La forbice tra i paesi sviluppatiindustrialmente e quelli arretrati si amplianel corso dell’Ottocento: Ad inizio secolo il reddito è simile in tutto ilmondo (1,5-1) Nel 1913 il reddito medio pro capite inmedia nei paesi sviluppati era cresciuto ditre volte e mezzo


Colonie di popolamento e disfruttamentoControllo formale e informaleDiffusione del modello europeo.


Tra i vari paesi europei cresceenormemente nel XIX secolo: siscambiavano prodotti industriali,agricoli e materie primeA livello mondiale cresceugualmente ma soprattutto per lematerie prime non disponibili neipaesi avanzati per ragionigeologiche e climatiche


Gli investimenti all’estero erano destinatisoprattutto ai governi e alle ferrovie. La gran Bretagna favoriva gli investimentinei paesi della fascia temperata. Francia e Germania fino al 1880-90privilegiarono gli investimenti in altri paesieuropei, poi si aprirono anche agli altricontinenti


Tra XIX e XX secolo il commercio si sviluppòsempre più su base multilaterale e anche letransazioni finanziarie.Londra mantiene la centralità nel mercatofinanziario.La sterlina diviene la moneta più importante .Gold exchange standard


Le tecnologie rendono le economie piùinterdipendenti Gli Stati nazionali mirano a mantenere i lorovantaggi competitiviLo Stato è chiamato ad intervenire nellapolitica e nell’economia

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