Flyer - Repubblica e Cantone Ticino

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Flyer - Repubblica e Cantone Ticino

Mostra a cura di Roberto Contini e Laura Damiani Cabrinicon la collaborazione di Simona Capellipinacoteca zvst ¨Rancate (Mendrisio), Canton Ticino, SvizzeraCoordinamento diMariangela Agliati Ruggiae Alessandra BrambillaPinacoteca cantonaleGiovanni ZüstRancate (Mendrisio),Canton Ticino, Svizzera14 ottobre 2012 - 13 gennaio 2013da martedì a venerdì 9-12 / 14-18sabato, domenicae festivi 10-12 / 14-18chiuso il lunedì e 24, 25, 31/12;1/01; aperto 8/12; 26/12; 6/01Scuole:per le scuole ticinesi, ingressoe visita guidata gratuita;per le scuole dall’Italia, ingressoridotto € 4 e visita guidatagratuitaServizi:visite guidate su prenotazione,anche fuori orario; audioguide;bookshop; parcheggidisponibili nelle vicinanze.Si accettano euro; non siaccettano carte di credito.Serodinee brezza caravaggesca sulla “Regione dei laghi”In copertinaGiovanniSerodine,Cristo deriso,particolare.CollezioneprivataAnta a destraGiovanniSerodine,Ritratto delpadre, particolare.CollezioneCittà di LuganoUna luminosa meteora improvvisamenteapparsa e troppo presto spentasi:così definisce l’artista Wilhelm Suida,lasciandosi ispirare dal fulmineo appariredi chi morì trentenne o poco più.Giovanni Serodine (Ascona o Roma,1594/1600 - Roma, 1630), vanto del Ticinoe di Roma nella terza decade del Seicento,è oggi saldamente noto agli specialisti qualeuno dei più rilevanti interpreti della tendenzanaturalistica. Ignorato dalle fonticontemporanee, Serodine venne riscoper-Per informazioni:0041 (0)91 816 47 91decs-pinacoteca.zuest@ti.chwww.ti.ch/zuestIngresso:intero: CHF 10.- / € 8,70;ridotto (pensionati, studenti,gruppi): CHF 7.- / € 6Allestimento:NomadesignersUfficio stampa:Studio ESSECI,Sergio Campagnolotel. 0039 049 663 499info@studioesseci.netwww.studioesseci.netCatalogo:SilvanaEditorialeSponsor principali della mostraCOME RAGGIUNGERE LA PINACOTECA ZÜSTRancate si trova a pochi chilometri dai valichi di Chiasso, Bizzarone (Como)e del Gaggiolo (Varese), presso Mendrisio, facilmente raggiungibile con l’ausiliodella segnaletica. Per chi proviene dall’autostrada Milano-Lugano l’uscitaè Mendrisio: alla prima rotonda si gira a destra e mantenendo semprela destra si giunge dopo poco più diun chilometro nel centro di Rancate.La Pinacoteca è di fronte alla chiesaparrocchiale di Santo Stefano, sullasinistra della strada.Rancate è raggiungibile anche intreno, linea Milano-Como-Lugano,stazione di Mendrisio, e poi con lanavetta “CittàBus” linea 3 – corseogni mezz’ora – o a piedi, in 10minuti.Pinacoteca cantonale Giovanni ZüstRancate (Mendrisio), Canton Ticino, Svizzera14 ottobre 2012 - 13 gennaio 2013Orazio Gentileschi, Visione dell’angelo da parte dei santi Cecilia,Valeriano e Tiburzio. Milano, Pinacoteca di Brera


GiovanniFrancescoBarbieri,detto GuercinoRitrattodi vecchio conun libro in mano.Modena,Galleria EstenseAntonio d’Enrico,detto Tanzioda Varallo,Santa Caterinad’Alessandria,particolare.Verbania,parrocchiadi San LeonardoHendrickter Brugghen,Giovanecon fruttae cacciagione.Collezioneprivatato e rivalutato dalla critica del Novecentoche, sconcertata dall’altezza sovrana dellepochissime opere accreditategli, avrebbefinalmente riservato all’asconese adeguatorango tra i capofila del Seicento. Di questoriconoscimento fu fautore soprattutto ilmaggior storico dell’arte italiano del secolopassato, Roberto Longhi, ai cui occhiSerodine appariva “non soltanto il più fortepittore del Canton Ticino, ma uno deimaggiori di tutto il Seicento italiano”, precursoreinaspettato di Rembrandt a volerrileggere la memorabile descrizione delSan Pietro in meditazione della PinacotecaZüst.A distanza di circa vent’anni dall’ultimapresentazione dell’artista a carattere monografico,è in questa occasione riunito ilcospicuo nucleo di sue opere autografe presentisul territorio ticinese, tre delle qualiprovenienti da Ascona. Questo nuovoomaggio a uno dei rari, sommi artisti di tuttii tempi si sostanzia inoltre di due tele daquadreria di cospicuo formato, praticamenteinedite: un Cristo e i dottori e un Cristoderiso, entrambi in collezioni private.Dopo una partenza sulle orme di Caravaggioe di Borgianni, di Ribera e del mondoruotante attorno all’atelier di Carlo Saraceni(con riferimenti all’olandese Ter Brugghen),Serodine elabora una personalissimacifra stilistica, che incorpora caratteri propridi Guercino (in mostra uno dei rarissimiritratti dell’emiliano) e motivi ispirati ai suoiimmediati predecessori tesi a indagare glieffetti dell’illuminazione artificiale.Realizzate con pennellata rapida, densa, franta,tale da precorrere gli esiti moderni degliimpressionisti, appaiono poi le opere della‘maturità’ di Serodine: creazioni di pitturapura, incandescenti, prive d’ogni artificioMaestrodella Nativitàdi Mendrisio,Natività.Mendrisio,OspedaleRegionaleBeata Vergineretorico. Poi, a stroncare un’evoluzione taleda far presupporre esiti non meno originali,l’improvviso decesso nel 1630.La presente esposizione aspira a essere intesaquale parziale quanto attenta retrospettivadel pittore, integrata da una stringata selezionedi opere di personalità a lui vicine. Delladiffusione, non così scarsa nella corniceprealpina, di pitture genericamente definite‘naturalistiche’ sono documento alcune opere,in parte inedite, di artisti di formazioneromana, rivelatrici a tratti di affinità con quelle,imparagonabili, del ticinese.Intorno al capo d’opera di Orazio Gentileschiproveniente dalla Pinacoteca di Brera,quadro cardine, prima dell’avvento del Serodine,della pittura d’orientamento caravaggesconella “Regione dei laghi”, ruota così unaselezione di dipinti raccolta con attenzione (enon senza talvolta suscitarne la salvaguardiaGiovanniSerodine,Sacra Famiglia.Ascona,PatriziatoGiovanniSerodine,San Pietroin meditazione.Rancate(Mendrisio),PinacotecacantonaleGiovanni Züstconservativa) dal territorio elvetico/lombardo/piemontese.In anticipo su Serodine ebbe a operare nelVerbano – a un medesimo livello di qualità –Tanzio da Varallo, mentre nel Ceresio si distaccala nobile e ancora misteriosa personalitàdel Maestro della Natività di Mendrisio.Riesce scomodo dire chi abbia potuto raccogliereil testimone dell’asconese dall’anno digrazia 1630 in giù. Il candidato più eminenteè pur sempre l’olandese Matthias Stom,artista caratterizzato da una qualità graffiante,sovente scambiato con Serodine e la cuievoluzione stilistica e cronologica è ancorada chiarire.

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