Cascine in città - Città di Torino

comune.torino.it

Cascine in città - Città di Torino

Cascine in città

I territori rurali di Borgata Parella

a cura di Andrea Arcà

contributi di Mauro Silvio Ainardi, Andrea Arcà,

Cristina Assenzio, Valentina Bertoni,

Eleonora Ferrazzano, Elisa Guglielmet

con la collaborazione di

Associazione Alta Parella-Pellerina,

Associazione Immagina,

Liceo Classico C. Cavour (Torino)

Catalogo della mostra

16 giugno-26 ottobre 2009

Ecomuseo Urbano Circoscrizione 4

Città di Torino, 2009


Cascine in città – I territori rurali di Borgata Parella

Coordinamento organizzativo: Ornella Foglino, Anna Grosso, Stefano Gellato

Progetto editoriale e grafiCo: Andrea Arcà

redazione e riCerChe iConografiChe:

Mauro Silvio Ainardi, Andrea Arcà, Cristina Assenzio, Elisa Guglielmet

immagini:

Archivio 4ª Circoscrizione, Archivio di Stato di Torino (aut. prot. 7915/282800 24.11.08),

Archivio Storico Città di Torino, Associazione Alta Parella-Pellerina, Mauro Silvio Ainardi,

Emanuela Lavezzo

riCerChe d’arChivio: Mauro Silvio Ainardi, Alessandro Depaoli

laboratori didattiCi: Valentina Bertoni, Eleonora Ferrazzano (SCNV)

ringraziamenti:

Settore Educazione al Patrimonio Culturale della Città di Torino, famiglia Frus (Cascinotto);

Domenico Mascherpa (Basse di Dora); Teresina Cordero, Piero Chiaberge e Giuseppe Senor

(Berlìa); famiglia Dentis (Grange Scott); Giuseppe Aimonetto e Ferdinando Dentis (Mineur);

classi VA, VF e VL a.s. 2008-2009 Liceo Classico Cavour (Torino)

filmati e interviste Presentati nella mostra:

Associazione Alta Parella-Pellerina, Associazione Immagina

visite guidate: Pro Natura Torino

edizione Catalogo:

Città di Torino, Ecomuseo Urbano e Servizi di Comunicazione 4ª Circoscrizione,

San Donato-Campidoglio-Parella

Pagina web e versione digitale:

http://www.comune.torino.it/circ4/eut/2009/cascine.html

versione PDF scaricabile a cura di Servizi di Comunicazione 4ª Circoscrizione

VOLUME in DISTRIBUZIONE GRATUITA

Quaderni dell’Ecomuseo 4

n. 3 – Dicembre 2009

Ecomuseo Urbano Torino

Centro di Interpretazione 4ª Circoscrizione

San Donato – Campidoglio – Parella

via Medici 28, 10143 - Torino

tel. 011.4428420 fax 011.4428421

www.comune.torino.it/circ4/eut

www.comune.torino.it/ecomuseo

ecomuseo4@comune.torino.it

Presentazione

I territori rurali di Borgata Parella

Per la sua stessa natura l’Ecomuseo,

progetto nato nel 2004 e coordinato

dal Settore Educazione al Patrimonio

Culturale della Città di Torino,

non è un museo chiuso e circoscritto,

ma rappresenta un processo aperto

all’esterno, che proprio nel territorio

trova le radici che gli permettono di

crescere e di consolidare la sua funzione

di stimolo culturale.

Nel caso de Le Cascine in Città,

l’espressione “trovare le proprie

radici” non poteva essere più appropriata;

la zona ovest di Borgata

Parella – l’ultimo lembo della città

prima del confine con Collegno –

conserva infatti una significativa porzione

rurale, in particolare al didi

via Pietro Cossa e delle strade della

Pellerina e della Berlìa. I terreni sono

ancora irrigati e coltivati a campo per

la produzione di frumento e di granturco

e a prato per l’allevamento bovino.

Grande ruolo ha avuto e ha ancora il

fiume che li attraversa, la Dora Riparia,

che raccoglie in sé il bacino idrogeologico

dell’intera valle di Susa.

Significativa è la presenza delle

cascine, alcune delle quali ancora

attive in senso agropastorale, che

rappresentano quindi l’ultima testimonianza

di un’economia apparentemente

lontana dall’ambiente urbano,

ma che, al contrario, in questo caso

ne è pienamente partecipe.

Volentieri dedichiamo a questa

tematica una sezione all’interno del

programma di attività dell’Ecomuseo

Urbano della 4ª Circoscrizione. Con

la mostra Le Cascine in Città e con

la presente pubblicazione, che ne

costituisce il catalogo, l’Ecomuseo

intende focalizzare l’attenzione sugli

aspetti storici, architettonici e più

propriamente agricoli delle cascine

sopravvissute di Borgata Parella,

offrendone nel contempo una ricca

testimonianza iconografica.

Va però ricordato, come testimoniato

dall’intervista ai pastori del Mineur,

qui riportata, come solo il fattore

umano sia in grado di garantire la

sopravvivenza di questa ultima isola

di “campagna in città”; un vero e proprio

patrimonio, tanto ricco quanto

indispensabile per la lettura dell’evoluzione

storica e ambientale dei territori

urbani che ci ospitano.

è a tal fine che si auspica l’inclusione

di questo ambito territoriale in un

progetto di “parco agrario” attrezzato

per la fruizione della cittadinanza.

Ferdinando CARTELLA

Coordinatore all’Ambiente

Guido ALUNNO

Presidente 4ª Circoscrizione


- Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Introduzione

Lungo il fiume: è la Dora Riparia l’asse portante geografico, storico ed economico

di tutta la zona ovest di Torino, in particolare dei territori che corrispondono

oggi alle borgate di San Donato, Campidoglio e Parella, riunite nella 4ª

Circoscrizione Amministrativa della Città di Torino.

L’acqua del fiume, derivata lungo le apposite bealere, ha irrigato per secoli e

continua a irrigare i campi e i prati delle zone agricole, che fino a metà ’800 occupavano

praticamente tutta l’area a ovest di Porta Susa, e che oggi resistono

ancora lungo la fascia di campagna che confina con il comune di Collegno.

E ancora l’acqua del fiume ha

mosso le pale dei mulini, producendo

così l’energia necessaria

allo sviluppo paleoindustriale

di San Donato, con attività rinomate

in tutta Europa, quali

le produzioni delle prime fabbriche

di cioccolato (Caffarel

Prochet, Talmone), note anche

per l’invenzione del gianduiotto,

dei primi birrifici d’Italia (Bosio &

Caratsch, Metzger) e dell’industria

dolciaria (pastiglie Leone).

La mostra Cascine in Città

e il presente catalogo, prodotti

dall’Ecomuseo Urbano Circoscrizione

4 per la serie I Luoghi

della Quattro, seguono questo

percorso, focalizzandosi sulla

parte agro-pastorale, e quindi

sui territori di Borgata Parella

che ancora oggi mantengono

viva la loro antica vocazione. A

Mostra Cascine in Città, un momento dell’inaugurazione,

16 giugno 2009 (archivio 4ª Circoscrizione)

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Mostra Cascine in Città, attrezzi agricoli provenienti dalle

cascine di Borgata Parella esposti insieme ai pannelli

(archivio 4ª Circoscrizione)

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Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella -

ovest di via Pietro Cossa e

tra i corsi Regina Margherita

e via Servais si estendono

terreni coltivati a

prato, frumento o mais, in

parte adibiti a pascolo bovino

e – fino a pochissimo

tempo fa – anche caprino.

Al loro interno vi sono cascine

economicamente at-

tive, quali La Pellerina,

Il Mineur, Il Cascinotto,

Grange Scott e Il Berlìa.

L’esame della cartografia

storica, proposto nella

prima parte della mostra, basato

sul lavoro di ricerca condotto dagli ar-

chitetti Ainardi e Depaoli (il volume relativo è disponibile presso l’ecomuseo

della Circoscrizione 4 – ainardi, de Paoli 2008), dimostra come alcune di queste

cascine fossero già attive nella seconda metà del ’500. E ancora dalla lettura

dei disegni e delle carte topografiche, dal ’500 all’800, è possibile ricavare

importanti informazioni riguardo allo sviluppo toponomastico e, in particolare,

su come il nome di Borgata Parella, entrato in uso dagli anni ’30 del Novecento,

quando ebbe luogo l’avanzata urbana in tale territorio, derivi proprio da

una cascina, Il Parella, oggi non più esistente. Tale cascina prendeva nome

Lungo il fiume: è la Dora Riparia l’asse portante geografico,

storico ed economico di tutta la zona ovest di Torino;

nell’immagine panoramica la piena del maggio 2008

(archivio 4ª Circoscrizione)

- Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

dai conti San Martino

di Parella, casata nobiliare

di vassalli dei Savoia,

provenienti dall’omonimo

borgo canavesano,

che anche nella

zona ovest di Torino

ottennero, in riconoscimento

del proprio ruolo

di condottieri militari,

proprietà fondiarie. Altro

toponimo “parlante”

è quello della Pellerina

(via, canale e parco),

che corrisponde verosimilmente

all’antica

“via Pellegrina”, tratto da Rivoli

a Torino della variante valsusina del per-

Mostra Cascine in Città, l’architetto Ainardi illustra le caratteritiche

storico-architettoniche delle cascine di Borgata Parella

(archivio 4ª Circoscrizione)

corso di pellegrinaggio noto come via Francigena o via Romea, da Canterbury

a Roma e ritorno.

Il corpo centrale e più importante della mostra affronta le cascine in dettaglio,

esponendo sia la parte storico-architettonica (ancora una volta basata

sulle ricerche dell’architetto Ainardi) che le caratteristiche salienti delle attività

agro-pastorali ancora oggi praticate. Vengono così presentati i margari della

cascina Il Mineur, dove l’allevamento di vacche da latte, portate ogni estate

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in alpeggio presso i pascoli della

zona del Rocciamelone, produce

ottime tome; si illustrano le esperienze

didattiche della cascina didattica

Grange Scott, i cui campi

erano un tempo coltivati a canapa,

dove i bambini delle scuole materne

ed elementari possono fare

amicizia con molti animali; si possono

ammirare le splendide mucche

di razza Piemontese del Cascinotto,

con i grandi campanacci

decorati delle “Regine”. Anche la

Cascina il Berlìa svela alcuni suoi

segreti, con gli splendidi fiori coltivati

nel grande orto dalla signora

Teresina e la cappella barocca del

1783, dedicata a san Luigi.

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Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella -

Un pannello è specificatamente

dedicato all’argomento delle bealere,

i canali d’irrigazione con presa

a monte, in territorio di Collegno,

che tramite una rete capillare di piccole

rogge e paratie portano l’acqua

necessaria alla produzione di foraggio e di frumento. Alcune di questi canali,

quali quello del Martinetto e il Canale di Torino, sono stati fondamentale fonte

di energia per i numerosi mulini, fucine, concerie ed opifici che hanno dato

origine alla storia paleoindustriale di San Donato e di tutta Torino.

Francesco Domenico Michelotti, 1767, il Sito degli Sperimenti

idraulici, da lui progettato e fatto costruire, e la scarpata fluviale

La mostra si chiude con un itinerario di visita, che suggerisce una sequenza

opportuna per conoscere le cascine ancora presenti sul territorio, specialmente

lungo il percorso strada della Pellerina-strada della Berlìa.

I pannelli sono affiancati da una serie di fotografie del territorio agricolo

contemporaneo – qui riportate nella sezione della galleria fotografica, vedi

pagine 71-90 – per meglio mostrare i dettagli del paesaggio (visioni d’insieme

e foto panoramiche), i particolari costruttivi e degli attrezzi agricoli. In questa

sezione viene altresì presentato il Sito degli Sperimenti Idraulici dell’Accademico

delle Scienze Francesco Domenico Michelotti, che nel 1767 scrisse un

trattato, ben conosciuto in tutta Europa, sugli esperimenti compiuti presso la

torre idraulica da lui progettata e costruita lungo la scarpata della Dora, in corrispondenza

dell’attuale corso Appio Claudio, di cui oggi nulla rimane, salvo il

portale d’ingresso in muratura e un tratto del muro di cinta.

Hanno fatto parte integrante dell’esposizione (e disponibili presso l’ecomuseo)

i filmati realizzati dall’Associazione Alta Parella-Pellerina (interviste presso

le cascine Grange-Scott, il Berlìa e il Mineur) e dall’Associazione Immagina

- Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

della Dora Riparia, oggi corso Appio Claudio fronte Parco

della Pellerina in Borgata Parella (da miChelotti 1767)

Cascine in Città

programma giugno 2009

Martedì 16 giugno 2009, 17.00

Inaugurazione

- proiezione video su cascina Grange Scott

- degustazione prodotti locali

a cura di Associazione Alta Parella-Pellerina

Martedì 16 giugno, 18.00

- conferenza architetto Mauro Silvio AINARDI

Bealere e cascine nel territorio rurale

della 4ª Circoscrizione

Sabato 20 giugno, 10.30-11.40

- cascina Grange Scott, visita guidata

Sabato 20 giugno, 15.30-17.30

- Pellerina, visita guidata:

parco, stagno, e cascina Marchesa

visite guidate a cura di Pro Natura Torino

con gli studenti del Liceo Classico

Cavour di Torino (Cascina il Mineur,

se ne riporta la trascrizione

alle pagine 33-37), a testimonianza

di come il fattore umano

rappresenti oggi l’unico elemento

capace di permettere la resistenza

della “campagna in città”, troppo

spesso assediata dall’avanzare

dell’urbanizzazione.

Nel corso del programma di attività

presentato a giugno 2009, Pro

Natura Torino ha curato la parte

relativa alle visite guidate (Cascina

Grange Scott e Parco della

Pellerina).

Martedì 30 giugno, 17.30

- Proiezione video sulla cascina Mineur

The dark side of the ‘muuu’

e Un giorno al Mineur,

a cura di Liceo Cavour (Torino)

e Associazione Immagina

AA

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11 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Le Cascine di Parella

mappa su foto aerea

Il nome della Borgata Parella è entrato in

uso dagli anni ’30 del ’900. Deriva dalla casci-

Cascine Grange Scott e Berlìa

na Il Parella dei conti san Martino di Parella, una

casata nobiliare proveniente dall’omonimo borgo

del canavese. I San Martino di Parella erano vassalli dei Savoia, e ottennero

in concessione alcune terre proprio in quest’area.

La cascina Parella, situata fino a non molti anni fa all’angolo di via Servais

con corso Montegrappa, oggi non esiste più. Peraltro sono ancora oggi attive

molte cascine, alcune delle quali già registrate nella cartografia di fine ’500.

Le cascine sono edifici rurali di pianura (grange), con ampia corte centrale.

Al piano terreno stalla e cucina, camere e fienili al secondo.

Il passato agropastorale è ancora presente nei lembi occidentali di Borgata

Parella, in particolare attorno alla strada della Pellerina e della Berlìa. In zona

resistono ancora campi coltivati a mais e aree di pascolo per mucche e capre.

Cascina il Mineur

e Dora Riparia

Foto dal volo aereo

aprile 2007, © Città

di Torino, Progetti

Speciali Ufficio

D.I.A.N.A. Servizi

Cartografici

AA

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13 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Cascine, toponimi e cartografia

nel Cinquecento-Settecento

Il Mineur e la Saffarona nel 1762 (dalla Carta dei Distretti

delle Regie Caccie, Archivio di Stato, Torino)

Già dal 1579 il territorio dell’attuale

Borgata Parella è raffigurato

in un disegno geometrico

commissionato dai Duchi di

Savoia: si evidenziano guadi,

cascine, strade e canali.

In una carta topografica del

1706 è indicato il terreno del Te-

soriere di Madama Reale (oggi

villa e parco La Tesoriera).

Dal 1762 fanno la loro comparsa

nella Carta dei distretti

delle Regie Caccie le cascine

Il Parella e La Pellarina (zona

dell’antica via dei pellegrini),

da cui il nome della borgata

e del parco.

AA

1579. La prima rappresentazione cartografica del territorio di Parella: il Disegno antico indicante i termini

che dividono il territorio di Torino da quelli di Grugliasco e di Collegno..., fratelli De Ferrari, 1579 (Archivio

Storico Città di Torino, dettaglio); è raffigurato il corso della Dora Riparia nei pressi della “cascina del

Saffarone”; sono indicate strade e bialerie (canali di irrigazione) nonché la linea di confine Torino-Collegno

13


14

Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella - 14

Nei tre riquadri tratti dal Disegno antico indicante

i termini... del 1579 si possono riconoscere,

dall’alto in basso:

- la “cascina de Nazerij”

(oggi cascine Berlìa e Grange Scott);

- la “cascina del Saffarone” e il “termine” tra Torino

e Collegno (il confine, è indicata sia la linea

che la posizione dei cippi confinari);

- il “vado” (guado) sulla Dora, la “cascina De Reineri”,

un ponte, le “bialerie (canali irrigui) del Gatto”

e “del Canale”

1706. Il Plan de la Ville et Cittadelle de Turin avec

ses Environs... (piano della città di Torino e dintorni)

disegnato dal geografo Bailleu (Archivio Storico

Città di Torino, dettaglio); oltre al corso della Dora,

si riconosce il percorso del Canale del Martinetto

(Billiarde du Martinet) e il Mulino del Martinetto, che

“fa salire l’acqua fino alla casa del Major”; in basso

il percorso della Strada di Collegno; sulla destra, nel

riquadro, il terreno del “Tesoriere di Madama Reale”,

sul quale sorgerà nel 1715 la villa oggi nota

come Villa Tesoriera

1 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Nella Carta dei Distretti delle Regie Caccie del 1762 (Archivio di Stato, Torino)

possiamo riconoscere (orientamento con il nord in basso), dall’alto in basso:

- la cascina “Il Parella”, che ha dato il nome all’attuale Borgata Parella,

non lontano dall’ansa della Dora da cui prende origine il Canale della Pellerina;

- le cascine “ ’d Lappie’ ” (Conte della Pié) e “Scotto”, attuali cascine Il Berlìa

e Grange Scott, nonché la linea tratteggiata indicante il confine con Collegno;

- cascina “La Pellarina” (nei pressi passava l’antica via Pellegrina, tratto da Rivoli a Torino

del percorso di pellegrinaggio noto come via Francigena), nei pressi della Dora,

che ha dato il nome all’attuale Parco della Pellerina

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Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella - 1

1791. La Carta Corografica Dimostrativa del territorio della Città di Torino... di G. Amedeo Grossi (Archivio

Storico Città di Torino, dettaglio); da sinistra a destra si riconoscono la “Cascina del Conte Nomis di Pollone”

(oggi Il Cascinotto), “il Mineur Cascina del Notaio Gallenga”, la “Bealera Cossola”, la cascina “Tetti della

Bassa” (oggi Basse di Dora); “La Pellerina, Cascina del Marchese Tana”, la “Ficca Pellerina” (piccola diga

o sbarramento in corrispondenza dell’ansa della Dora), la “Bealera Meana” (oggi Canale della Pellerina)

sulla destra la cascina “La Marchesa” (oggi al centro del Parco Carrara, meglio conosciuto come della Pellerina)

Le zone dell’Alto e del Basso San Donato, ancora nella Carta Corografica Dimostrativa ... del 1791 (Archivio

Storico Città di Torino, dettaglio); da sinistra a destra “il Morozzo”, “il Gibellino Villa e Cascine

del Banch. Tron”, “il Calcatera Cascina delle Contesse Biga e Viancino”, il “Sanctus Villa del Conte Valperga”

(oggi Collegio Sacra Famiglia e Giardino Dispersi sul Fronte Russo), “il Martinetto Cascina Serralonga”

(oggi Sacrario del Martinetto), l’“Opera Celtica”, “Molini Frise e Fol. della Città di Torino”, “Regia Fucina

delle Canne da Fucili”. Per la viabilità si notano la “Strada di Colegno” (corrispondente all’incirca con

l’attuale via Cibrario), lo “Stradone di Rivoli” (oggi corso Francia), la “Porta Susina”;

l’ansa della Dora racchiude oggi l’area dell’Ospedale Amedeo di Savoia e Birago di Vische

1 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Importanti dettagli dalla Carta Corografica Dimostrativa... del 1791 (Archivio Storico Città di Torino):

- “Le Grangie Cascina del Conte Scotti”

- “Il Berlia Cascina del Conte di Lapie”

- il “Termine n° 1585”, cippo di confine Torino-Collegno

- “La Tesorera Villa dell’Avv. Donaudi

- “La Parella Cascina del T.° Conterno”

- il “Sito degli Idraulici Sperimenti”, progettato da D. Michelotti, topografo e matematico dell’Accademia

delle Scienze di Torino (dell’edificio non si conserva traccia, salvo il portale di ingresso, vedi pagina 88)

fonti cartografiche da:

ainardi M.S., dePaoli a., 2008. Il territorio Storico, San Donato – Campidoglio – Parella,

un racconto per immagini e testimonianze, Torino.

Si ringraziano per la gentile autorizzazione alla riproduzione della cartografia storica e dei documenti:

- Archivio Storico della Città di Torino (ASCT);

- Archivio di Stato di Torino (ASTO, aut. prot. 7915/282800 del 24.11.2008).

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1 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Cascine, toponimi e cartografia,

Ottocento e Novecento

Nella cartografia dell’800 e di inizio ’900 la campagna occupa gran parte

del territorio di San Donato, Campidoglio e Parella. I nomi delle cascine

corrispondono a quelli attuali,

ad esclusione delle cascine oggi

demolite. Nella carta topografica

del 1879 Borgo San Donato

è in parte già edificato, mentre

nella pianta topografica del 1911

l’area dell’attuale Borgata Parella

è ancora rurale.

AA

1833. Nel Catasto Geometrico-Particellare

della Città di Torino (Catasto Gatti, Archivio

Storico Città di Torino, dettaglio) si leggono,

da ovest a est, i nomi delle cascine “Il Berlia,

La Grangia, Perrone (Il Cascinotto), Il Mineur,

Tetti la Bassa (Basse di Dora), La Pellerina

e La Marchesa”; per i canali vi è la “Bealera

della Cossola” e il “Canale della Pellerina”;

sono quasi tutti nomi corrispondenti a quelli

attuali; il territorio è ancora interamente rurale

1867, Borgo San Donato è ancora

quasi tutto campagna (dalla Carta dei

dintorni di Torino, Archivio Storico

Città di Torino)

2003. Nella Carta 1:5000 della Città di Torino

(Ufficio Cartografia Numerica) sono marcati

i percorsi delle piccole rogge di irrigazione dei campi

coltivati, derivate dalle bealere, ancora presenti

nei territori ai confini con Collegno

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20

Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella - 20

1867. In questo particolare della Carta dei dintorni di Torino (geometra Antonio Rabbini, Archivio Storico Città

di Torino) i nomi corrispondono ormai a quelli attuali; da notare il Canale della Pellerina, indicato come “Canale

dei molini della Città”, e “l’Edifizio per le Esperienze Idrauliche”, dove nella seconda metà del ’700 l’Accademico

delle Scienze Francesco Domenico Michelotti condusse esperimenti di risonanza europea (vedi pagina 88)

1879. Nella Carta topografica del territorio di Torino divisa in sette fogli per opera dell’Ufficio d’Arte della

Città (Archivio Storico Città di Torino, dettaglio corrispondente alla zona nord dell’attuale Borgata Parella)

le cascine sono indicate con i nomi e con la planimetria attuale, salvo quelle oggi demolite;

la scarpata della Dora è disegnata a tratteggio, mentre la piccola cateratta in corrispondenza dell’ansa

è indicata come “Steccato della Pellerina”, le bealere diventano “Gore” e la torretta

degli esperimenti idraulici del Michelotti è un luogo di “giochi d’acqua”

fonti cartografiche da: ainardi M.S., dePaoli a., 2008. Il territorio Storico, San Donato – Campidoglio – Parella, un

racconto per immagini e testimonianze, Torino. Si ringrazia per la gentile autorizzazione alla riproduzione della cartografia

storica e dei documenti l’Archivio Storico della Città di Torino (ASCT)

21 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

1879. Ancora nella Carta topografica del territorio di Torino divisa in sette fogli... (Archivio Storico Città di

Torino, dettaglio) il Borgo San Donato è già in parte edificato (alcune vie sono in progetto),

mentre la Borgata Campidoglio lo sarà entro pochi anni; da notare le fabbriche del Basso San Donato:

“fabbrica di panni, di chiodi, d’armi, opificio Laurenti”; a ovest dell’attuale corso Tassoni

(“barriera di Francia”, in corrispondenza dell’attuale piazza Bernini, e “barriera di S. Rocchetto”,

all’altezza dell’attuale via Fabrizi) resiste la campagna

1911. Una delle ultime mappe dove il territorio di Parella è ancora agricolo: la Pianta topografica della Città

di Torino e dei dintorni... (Archivio Storico Città di Torino, dettaglio); è ancora presente la Cascina Parella,

che ha dato il nome alla Borgata, ma molte altre oggi sono scomparse; da notare le fabbriche: “Opificio

d’Amianto, Fabbrica di Catrame, Fornaci, Fabbrica di colla, Ghiacciaia, Fabbrica d’armi”; la Torino del

1911 arriva sino a corso Tassoni, mentre da trent’anni è presente la Borgata Campidoglio;

il “Tiro a segno nazionale” corrisponde in parte con l’attuale Sacrario del Martinetto

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23 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Le bealere

nel territorio rurale

Dora Riparia,

acqua per i campi,

energia per le industrie

Il fiume Dora attraversa

completamente da ovest a

est l’area nord-occidentale

di Torino, corrispondente alle

zone occupate dai borghi di

San Donato, Campidoglio e

Parella. L’utilizzo delle acque

del fiume, sia a scopo irriguo

che per produrre energia, ha

plasmato la storia di queste borgate durante gli ultimi secoli.

Il territorio rurale della 4ª Circoscrizione è tuttora presente in alcune aree

delle Basse di Dora e della zona ovest di Borgata Parella, ai confini con la

Città di Collegno. La regimentazione delle acque a scopo irriguo è una sua

componente fondamentale, evidente ancora oggi dall’esame di planimetrie e

di foto aeree.

A partire perlomeno dal XV-XVI secolo (periodo al quale risalgono le prime

testimonianze d’archivio e

cartografiche), il paesaggio

agrario viene contrassegnato

dalla presenza delle bealere,

ovvero dei canali irrigui realizzati

dall’uomo per i campi

e i prati posti al di fuori delle

mura della Città di Torino.

Sin dal medioevo la Città di

Torino, unitamente al Duca di

Savoia ed ai consorzi di ge-

Ricostruzione ipotetica del tracciamento

delle bealere nel 1700 (disegno M. S. Ainardi)

“Bialeria del gatto” e “Bialeria del canale” nel disegno del 1579

(Archivio Storico Città di Torino, vedi pagine 13-14)

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Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella - 24

stione delle bealere, derivarono

dalla Dora Riparia numerosi

canali irrigui, nelle località di Alpignano,

Pianezza e Collegno.

Fra questi possiamo citare

le bealere Giorsa e Cossola, il

Canale del Martinetto e il Canale

di Torino, questi ultimi utilizzati

anche dal secolo XVI come

fonte di energia per dare moto

alle attività paleoindustriali: mulini,

fucine e concerie.

Oggi è nostro compito salvaguardare

la memoria e la

conoscenza di un patrimonio

paesaggistico ed edilizio rurale,

che nel XVIII secolo era considerato

come una parte fondamentale

della Città di Torino.

MSA

Dall’alto in basso, nell’ordine:

- Parco Carrara o della Pellerina, la tacca

che indica il livello della Dora Riparia

durante l’alluvione del 1901

(archivio 4ª Circoscrizione, 2000)

- Parco Carrara o della Pellerina, le paratie

di alimentazione del Canale della Pellerina

(archivio 4ª Circoscrizione, 2009)

- Cascina Berlìa, chiusa e canale

(foto E. Lavezzo);

- Cascina Basse di Dora,

chiusa secondaria per irrigazione

(archivio 4ª Circoscrizione, 2009)

2 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Il reticolo idrico di irrigazione dei campi è evidente nella foto aerea (volo aereo aprile 2007,

© Città di Torino, Progetti Speciali Ufficio D.I.A.N.A. Servizi Cartografici)

I canali di irrigazione per prati a pascolo derivati dalle bealere: a sinistra presso Il Cascinotto,

a destra presso la cascina Il Mineur (archivio 4ª Circoscrizione, 2009)

25


2 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Sorelle Miola e

figlie davanti al

Mineur, 1956

(foto Miola)

Il Mineur nella Carta dei Distretti delle Regie Caccie del 1762

(Archivio di Stato di Torino)

Pascolo bovino al Mineur (archivio 4ª Circoscrizione, 2004)

Il Mineur sotto la neve (foto Associazione Alta Parella-Pellerina)

Cascina Il Mineur

La Cascina Il Mineur è

descritta nel 1790 dall’Architetto

Giovanni Lorenzo Amedeo

Grossi come:

(...) cascina con casino del

signor Notaio Gallenga situata

alla destra della strada

di Collegno vicino al Fiume

Dora lungi due miglia e

mezzo da Torino (grossi

1790-1791).

La descrizione del Grossi

fotografa un edificio a due

corti, con fabbriche rurali

nella corte rustica e il casino

o abitazione padronale

nella corte civile. La struttura

originaria della cascina è

ascrivibile ai secoli XV-XVI.

Negli anni 1579-1580 i fratelli

De Ferrari, in qualità di

misuratori, rappresentavano

il prospetto della “Cassina de

Reineri”.

L’edificio a corpo unico, di

fabbrica a pianta rettangolare,

è articolato su due livelli.

Al primo sono localizzate la

stalla e la cucina, al secondo

la camera ed i fienili. Il modello

edilizio di riferimento è

quello della grangia. Ancora

27


28

Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella - 2

Il Mineur, l’ingresso alla corte (in alto)

e alla villa padronale (in basso)

(archivio 4ª Circoscrizione, 2004)

oggi all’interno della corte rurale è

possibile individuare, seppure in

modo parziale, tale modello.

Le cartografie relative all’assedio

della Città di Torino del 1706 rilevano

l’edificio della cascina: ne risulta

essere proprietaria la famiglia

Mineur.

L’immagine planivolumetrica del

complesso riassume in sé il modello

tipologico della cascina a corte

chiusa della pianura torinese. Abitazioni

rurali, stalle, fienili e villa padronale

si alternano nelle corti.

Il valore documentario dell’edificio

è insito nella qualità del paesaggio

d’intorno, simile per molti versi

al rilievo cinquecentesco dei fratelli

De Ferrari.

CA (da ainardi 2003)

Il Mineur, strada della Pellerina 78 – Torino; panorama

invernale (archivio 4ª Circoscrizione, 2009)

2 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Cascina il Mineur, muro esterno e terreno a pascolo

(archivio 4ª Circoscrizione, 2004)

La cappella, l’ingresso

e la grangia cinque-

centesca all’interno

della corte

(1972-73, foto Ainardi)

La planimetria

de il Mineur nel 1866

(Mappa Catasto Rabbini,

Archivio Storico

città di Torino)

29


31 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Il margaro Giuseppe all’interno della stalla

(foto Associazione Alta Parella-Pellerina, 2008)

Il signor Ferdinando nella cucina del Mineur

(foto Associazione Alta Parella-Pellerina, 2008)

Vacche pezzate rosse nella stalla del Mineur

(foto Associazione Alta Parella-Pellerina, 2008)

Con i margari del Mineur

La Cascina il Mineur, prima

con la famiglia Miola (affittuari dal

1927 al 1994) e poi con la famiglia

Dentis e i margari, è sempre stata

un’azienda agricola dedicata all’allevamento

di bestiame da latte

e alla coltivazione di foraggio. A

oggi la peculiarità della cascina è

la produzione di toma, formaggio

tipico piemontese.

La produzione di questo formaggio

è strettamente legata alle bergerie

(fattorie montane) piemontesi,

e in particolare ai marghé (margari,

pastori) e all’alpeggio (trasferimento

stagionale delle mandrie

nei pascoli estivi in quota).

I fratelli Aimonetto ancora oggi,

nel periodo estivo, portano la

mandria di vacche al pascolo negli

alpeggi della Val di Susa, sotto

il Rocciamelone, per poi ridiscendere

a fine settembre alla Cascina

il Mineur. Qui sono allevate

ottanta vacche di razza rustica di

montagna, la Pezzata rossa.

Tra queste, circa quaranta produ-

cono latte, mentre le altre sono man-

ze da riproduzione con i vitellini.

Nel piccolo caseificio interno

alla Cascina il Mineur, con la la-

31


Il Mineur, strada della Pellerina 78 – Torino;

panorama (archivio 4ª Circoscrizione, 2004)

32

Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella - 32

Cascina il Mineur, la produzione della toma (foto

Associazione Alta Parella-Pellerina, 2008): il calderone

per la trasformazione del latte in formaggio

pronto per la cagliata (a lato) e le tome sistemate

per la stagionatura sulle assi della cantina ventilata

(foto Associazione Alta Parella-Pellerina, 2008)

vorazione di dieci litri di latte viene

prodotto circa un chilogrammo di

toma, mentre dal siero di latte, cioè

della parte liquida che si separa dalla

cagliata durante la caseificazione, si

ricava la ricotta.

Le forme di toma sono poi conservate

e fatte stagionare in una cantina

profonda e ventilata artificialmente.

EG

L’orto del Mineur (foto Ass. Alta Parella-

Pellerina, 2008)

33 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

I protagonisti dell’intervista: in alto, da sinistra

a destra Fiorenzo, Nando e Lodovico;

in basso Lodovico e Giuseppe (dal video Un Giorno

al Mineur, a cura di Associazione Immagina

e Liceo Classico C. Cavour di Torino, 2008)

Un giorno al Mineur

L’Associazione Immagina ha realizzato,

con il patrocinio della 4ª Circoscrizione,

il progetto Document-

Art, un percorso didattico sperimen-

tale di introduzione alle teorie e alle

tecniche del linguaggio audiovisivo,

indirizzato agli studenti della scuola

media superiore.

Con alcune classi del Liceo Classico

C. Cavour di Torino (5ª A, F, e L)

sono stati prodotti due cortometraggi,

dai rispettivi titoli di The dark side of

the ‘muuu’ e Un giorno al Mineur, presentati

pubblicamente all’Ecomuseo

della 4ª Circoscrizione di via Medici

il 27 febbraio 2009, e, per la mostra

Cascine in Città, il 30 giugno 2009.

Il video Un giorno al Mineur, girato

nel dicembre del 2008, è un’intervi-

sta realizzata dai ragazzi del liceo Cavour presso la Cascina il Mineur. Spiccano

gli interventi del signor Nando, l’affittuario della cascina, e del signor

Giuseppe, “pastore transumante”, che si occupa d’estate di portare le vacche

all’alpeggio e di gestirle in stalla durante il resto dell’anno.

Nella convinzione di offrire un’utile testimonianza, se ne riporta la trascrizione

integrale nelle pagine che seguono.

AI – LC

33


* * * [video, durata 1 ’ 2 ”. Titoli di testa] * * *

Ragazze e ragazzi del Liceo Classico

C. Cavour di Torino presentano:

Un giorno al Mineur

[personaggi]

- Int.: intervistatrici;

- N.: Nando (Ferdinando), l’affittuario;

- G.: Giuseppe, pastore d’alpeggio;

- L.: Lodovico, del Cascinotto;

- F.: Fiorenzo.

[inizio filmato; gli intervistati sono seduti su di una

panca al sole, davanti alla cascina Mineur, Nando

presenta gli altri]

(N.) Io mi chiamo Nando.

(L.) Io mi chiamo Lodovico.

(N.) Là [c’è] Giuseppe detto Barba.

(G.) Gelosino, io …

(F.) Io Fiorenzo.

(N.) Sono qua in cascina che lavoro.

(L.) Io dal ’39.

(N.) Dal ’39 che è lì.

(G.) Io non c’entro.

(N.) Lui è un pastore di transumanza che praticamente

passa l’inverno qua e poi l’estate

se ne va in montagna.

(G.) Transumante vero.

(N.) Poi fa la transumanza.

(L.) Io batto la fiacca.

(N.) Pensionato, ma fa ancora qualcosa.

(G.) Chi io?

(N.) No.

(L.) Io che batto la fiacca.

(G.) Ahhhh… [accarezza il cane] questo cane

qui batte la fiacca… la lingua lunga.

(Int.) E qual è la storia di questa cascina? è

antica?

(N.) La cascina è stata costruita nel ’600.

(L.) è antica, è del 1565.

(N.) Se han messo il nome Mineur si vede

che erano i conti Mineur, praticamente

quei tempi là le cascine avevano un nome

perché portavano l’origine del cognome di

come si chiamavano; questa qua si vede

che era un conte Mineur e han messo il

nome di questa cascina, come altre cascine;

la sua [di Lodovico] cascina si trova dirimpetto

di questa; che lui c’ha la cascina

che si chiama Cascinotto, che è di fronte

alla cascina Mineur.

(L.) C’ho la pietra io di quando è nata.

(Int.) Qual è la sua storia?

(L.) Sempre la stessa musica. Fienagione per

le mucche, che passano l’inverno nelle

34

Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella - 34

stalle, devono mangiare il fieno, e allora si

deve procurare la paglia e il fieno, togliere

il letame, tenerle pulite….

(N.) Praticamente lui fa roba da carne, invece

questi qua [i pastori] della cascina Mineur

fanno produzione di formaggi; invece lui

alleva vitelli da carne.

[il cane gioca con il pastore]

(G.) Questo cane qui vi vuol fregare bell’e tutti!

[risata]

(Int.) Dove va di bello a fare la transumanza?

(G.) Di bello? Fare la transumanza cosa sarebbe

… quando la mia transumanza di

bello è quando.. tramonto le mucche dalla

cascina andando in montagna; lì è una

transumanza che mi tiene allegro il cuore;

taccano le campane e si tribùla tutta la

giornata, quando arrivi lì sulla montagna

sei proprio bravo.. [e puoi] andare a dormire

tranquillo.

(Int.) A che altezza è?

(G.) Eh? Ah 2mila… lì è basso… 2mila metri…

io non l’ho mai misurato… è sempre più

alta la montagna.

(Int.) Dove va? In che montagna?

(G.) Ah... vado sul Rocciamelone.

(L.) Val di Susa… come si chiama l’alpeggio?

(G.) L’alpeggio … al Tour [Alpe Tour].

(L.) Ma allora è lunga eh….

(N.) Quante ora fai per arrivare là? Quante ore

di cammino per andare su all’alpeggio?

(G.) Eh… al prim ani l’ai bütaje set oure [il primo

anno ci ho messo sette ore].

(L.) Sette ore eh di cammino!

(Int.) Continuamente?

(N.) Da dove i camion lo lasciano, lo scaricano

con le bestie.

Il signor Ferdinando (Nando), affittuario del Mineur

(dal video Un Giorno al Mineur, a cura di Ass.Immagina

e Liceo Classico C. Cavour di Torino, 2008)

3 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

(Int.) E le pause?

(N.) Pause niente, da quando

parti fino a quando….

(G.) Io i cani e un altro pastore.

(Int.) E si diverte?

(G.) Eh?

(Int.) Si diverte?

(G.) Mi diverto?

(Int.) Sì.

(G.) Ci penso l’avvenire.

Sempre, ci penso l’avvenire.

Ma divertimenti

io pochi… ah….

(Int.) è tutta la vita che fa la

transumanza?

(L.) Cammina, cammina

questo qua!

(Int.) Tutta la vita sì?

(G.) Tutta la vita no, non ancora,

perché non so io

quando muoio; magari

va ancora più avanti la

transumanza.

(N.) è solo settant’anni che

fa la transumanza.

Settant’anni.

[G. ride]

(L.) Intanto è scapolo. Scapolone.

(G.) Io sono un settimino.

Non sono in cielo eh…

ci manca un mese…

due… sai cosa vuol dire

un settimino?

(Int.) Che è nato prima, che è nato un po’ prima.

(L.) Avevano più dono eh… più dono...

(Int.) Sono più intuitivi, più magici.

(G.) Sforzando… avevano più fretta di me,

loro mi hanno sforzato di nascere.

(Int.) Per eliminarlo subito.

(G.) [ride] Altrimenti, alzo qualche volta il bicchiere

in più.

[musica e inquadrature di lavoro nella stalla, fieno

alle mucche]

(G.) Dopo che mi ricordo che sono stato maschio,

ho sempre fatto questo lavoro qua.

(Int.) Da quanto tempo lo fa?

(G.) Da una vita.

(N.) Il fatto che è un mestiere che praticamente

va in estinzione, perché qui tutti i giorni

bisogna lavorare; non c’è Pasqua e non ci

sono ferie, non c’è nemmeno Natale.

Il margaro Giuseppe nella stalla del Mineur

(foto Associazione Alta Parella-Pellerina, 2008)

[inquadratura di vitellini della stalla del Mineur]

(G.) La Pasqua la facciamo col pensiero.

(N.) Essendo stati allevati da piccoli dentro le

stalle, allora te ce l’hai nel sangue; bisogna

nascere per guardare le bestie, bisogna

nascer[ci].

[allatta i vitellini]

(G.) Bisogna dargli il latte eh ai vitelli.

(N.) Gli danno il ciuccio.

[inquadratura vitelli]

Scarico e raccolta del

letame per la produzione

dello stallatico (foto

Associazione Alta Parella-Pellerina,

2007)

(N.) Quando c’hanno un mese di latte si vendono

che vanno poi negli allevamenti, li

fanno poi andare negli allevamenti; il fatto

è che non sono pagati al prezzo che valgono,

per il lavoro che c’è per allevarli; gli

anni scorsi costavano, quest’anno sono

caduti a metà prezzo.

(G.) Un vitello così 200 euro.

35


(N.) L’anno scorso 400 euro; bisogna svendere

la roba perché non si trova a vendere;

il discorso è tutto lì; e allora delle volte i

vitelli li svendono perché non trovano a

vendere e allora bisogna darli.

[stalla con mucche e fieno, il pastore inizia la

mungitura a mano con un secchio]

(G.) echì echì echì…. [parla con mucca] chià

chià chià... [munge] questa mucca qui è

incinta, latte non ce ne ha, solo la finta di

mungitura qua… ih ihi hi... [ride] .

[esterno, corte, zangola per fare il burro]

(N.) è la cosa per fare la zaina, per fare il

burro.

(Int.) E come funziona?

(N.) Funziona che deve girare, deve girare un

po’ così, ecco si gira, si mette la panna e

poi viene il burro.

(Int.) E poi il burro lo vendete?

(N.) E poi il burro viene poi venduto, lì a posto

… dunque di burro ce ne deve essere il

quattro per cento, il quattro per cento del

latte, e il formaggio ne esce il dodici per

cento.

[pollaio, uova di galline nella paglia]

(Int.) Perché ci sono le palline da golf qui?

(F.) Perché le ho trovate e le ho messe lì dentro

e loro così vanno a fare l’uovo.

(Int.) Davvero? Ah così capiscono dove si devono

fare le uova? Beh sono intelligenti,

sono delle galline.

[versi di galline, razzolano]

(F.) non vedo più il gallo… ah sarà lì dentro, lo

sento che canta, è dentro.

[entra nel pollaio]

(F.) Come mai che oggi non esci fuori? Perché

forse c’è i cani che lo picchiano, lui

scappa qua dentro, che qui non vengono

a romperci le scatole. La gallina è accostumata

ad andare in alto a dormire; tutta

la notte stano lì, accovacciate, sporcano

sotto e loro stanno là sopra, e al mattino

quando gli apro loro vanno subito a fare

l’uovo… due, quattro, sei, dieci …

[conta le uova. In cortile si apre lo sportello

del forno]

(Int.) Funziona ancora questo forno?

(N.) Ormai non funziona più, ormai; bisognerebbe

metterlo a posto, si faceva il pane

una volta; tutte le cascine si facevano il

pane per conto suo; la cascina di fronte

36

Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella - 3

di qua non ce l’avevano il forno e anche

da altre parti e allora si raggruppavano e

un giorno uno, un giorno l’altro, e il forno

era sempre acceso; il grano arrivava dai

campi che praticamente veniva fatta la

trebbiatura, era selezionato, si andava al

mulino, si faceva la farina.

(Int.) E il mulino era qua vicino?

(N.) No, era lì al Martinetto, praticamente in

fondo di via Appio Claudio c’era il mulino

grosso, che facevano … che avevano la

macina.

(Int.) Cosa mangiavano quotidianamente i

contadini?

(N.) A quei tempi là la pizza non esisteva; a

quei tempi si mangiava tanti minestroni;

beh erano minestroni fatti con tanta sostanza

perché il lavoro era pesante.

[F. entra in cucina, esce e accompagna gli intervistatori

nel magazzino]

(F.) Ci sono i conigli, non i polli.

(Int.) Nooo.. i conigli che belli… possiamo

prenderne uno? Oh, sono molto veloci,

caspiteruccia… guarda quanto è bello, è

gigantesco, pensavo fosse piccino… eh

sono timidi…orecchie bellissime.

[inquadratura conigli e cane che scodinzola]

(Int.) Come si chiama quello piccolo?

(F.) Ioni.

(Int.) Ciao Ioni.

[all’esterno, N. scoperchia il pozzo]

(N.) Praticamente il pozzo era questo, c’era

l’acqua per bere, praticamente solo per

mangiare e per bere; e quando non c’era

dell’acqua anche per le mucche bisognava

tirarla su da questo pozzo.

[inquadratura dentro al pozzo]

Nando illustra l’utilizzo del pozzo (dal video Un

Giorno al Mineur, a cura di Associazione Immagina

e Liceo Classico C. Cavour di Torino, 2008)

3 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Cascina il Mineur, iI pastore Giuseppe scarica

la paglia sul nastro trasportatore (dal video

Un Giorno al Mineur, a cura di Associazione Immagina

e Liceo Classico C. Cavour di Torino, 2008)

(N.) Qui non è tanto bassa l’acqua perché abbiano

le falde vicino alla Dora; allora come

profondità… non so…sarà sui venti metri.

[gira l’argano a mano e il secchio scende]

(N.) La secchia andava giù in fondo e poi dopo

si tirava su; poi quando arrivava qua prendevi

il secchio e lo vuotavi dentro un altro

secchio; zan lo vuotavi così; allora adesso

si dice questo, che abbiamo tanto spreco

dell’acqua; si spreca tanta acqua; perché

si spreca acqua? Perché abbiamo la comodità;

quei tempi là in casa non c’era

l’acqua, allora dovevi venire fuori e tirarla

su; allora prendevi il secchio e l’adoperavi;

e anche per lavare, si metteva la bacinella

grossa, fatta in legno, e si lavava così a

mano; e allora per risciacquare si andava

nelle bialere come nella Dora e là risciacquavamo,

così, perché se dovevi tirare

su l’acqua ogni volta, quanta fatica che

c’era a tirarla su; e allora facevi economia

dell’acqua, perché anche per lavarsi non

c’era la doccia, prendevi un mastello, un

secchio di acqua e ti lavavi tutto completo;

riscaldamento c’era solo nella stalla; allora

andavi nella stalla, per non lavarti fuori

al freddo e ti lavavi.

[esterno, nastro trasportatore a catena per estrarre

la paglia dalla stalla, rumori meccanici, inquadrature

dentro e fuori stalla]

(Int.) A cosa serve questa macchina?

(N.) è una catena che praticamente entra, va

giù nella stalla, gira intorno, ritorna indietro,

e tira fuori la paglia; il letame va a finire

lì, lì si scarica.

[G. carica paglia con la pala]

(G.) Qui hanno montato su una bella magia

eh… una volta si faceva tutto a mano

eh… ’sta roba qui … la carretta….

(N.) Qui c’è l’altra catena che la riprende, la

riporta su nel letamaio.

[G. muove lo stallatico con il forcone, inquadratura

sul nastro trasportatore che lo scarica in alto

sul cumulo del letamaio; avvio del trattore]

(N.) Il trattore lo adoperiamo per la concimazione

dei prati; praticamente questo è per

caricare, per caricare il letame, adesso

l’ho messo in funzione e va, il letame viene

caricato su questa macchina, questa

macchina che si chiama spandi-letame, si

chiama; adesso vado sopra al trattore.

[sale sul trattore, sale anche l’intervistatrice, il

trattore con la ruspa carica il letame fumante sul

cassone della macchina spandi-letame]

[titoli di coda]

interviste e regia: ragazzi e ragazzi

del Liceo Classico C. Cavour di Torino

– progetto Document-Art EUT4,

Associazione Immagina – Torino

– realizzato con il contributo di EUT4,

Ecomuseo Urbano – Torino,

presso la Cascina il Mineur, Torino

– un ringraziamento particolare: sig. Ferdinando

(Nando) Dentis, sig. Lodovico, sig. Giuseppe

detto Barba, sig. Fiorenzo

– realizzazione:

Associazione Immagina – Torino, 2008

– montaggio: Silvia Casolari

* * * [fine filmato] * * *

I video sono disponibili online sul sito

della 4ª Circoscrizione, sezione Ecomuseo:

http://www.comune.torino.it/circ4/eut

Cascina il Mineur, con il trattore si carica il letame

sulla macchina spandi-letame

(dal video Un Giorno al Mineur, 2008)

37


3 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Cascina Grange Scott

Le origini dell’insediamento

sono molto antiche. Il Tippo o sia

disegno delli termini che dividono

il territorio di Torino da quelli di

Grugliasco e Collegno, realizzato

nel 1579 dai misuratori fratelli De

Ferrari ed impreziosito dal pittore

ducale Giacomo Rosignolo, usa

la denominazione di “Cassina

de Nazerij”, rappresentata come

costituita da tre corpi di fabbrica

isolati, secondo il modello della

grangia cinquecentesca. I fratelli

De Nazerij di Collegno avevano

edificato la struttura nel 1530 su

di una preesistenza rurale acquistata

dall’Ordine degli Umiliati di

Avigliana.

Alcuni dei campi intorno alla

“cassina” erano cosiddette canapere,

ossia fondi coltivati a

canapa, irrigati dalle derivazioni

delle varie bealere e serviti da

numerose strade rurali.

Cascina Grange Scott, il tetto con il caratteristico

abbaino (foto M. S. Ainardi)

Nel 1717 l’ingegnere Alessandro

Emanuelis redige il Tippo

Cascina Grange Scott, l’ingresso (foto E. Lavezzo)

della Strada di Rivoli. Su di esso

la cascina è indicata come “Grange de

Nazero”. La rappresentazione è pressoché analoga a quella riportata sulla

Carta dei distretti delle Regie Caccie nel 1762, dove la struttura è individuata

come “cascina Scotto”.

39


40

Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella - 40

La Carta dei Distretti delle Regie Caccie del 1762

rileva la “Cascina Scotto” (Archivio di Stato di Torino)

Nella Carta Corografica Dimostrativa del territorio

della Città di Torino del 1791 dell’arch. Grossi

sono rilevate le “Grangie, Cascine del Conte Scotti”

(Archivio Storico Comunale della Città di Torino)

La Carta Topografica dei Contorni di Torino del 1849

del geom. Rabbini non mostra sostanziali variazioni

del territorio circostante

(Archivio Storico Comunale della Città di Torino)

Il Grossi descrive così il

complesso:

(...) le grange, cascina e casino,

e giardino dell’illustrissimo

Signor Conte Bartolomeo

Scotti (…) che abita la maggior

parte dell’anno in detta

cascina (grossi 1790-1791).

A quest’epoca le proprietà

del Conte Scotti ammontavano

in tutto a 64 giornate.

I terreni erano resi fertili dalle

derivazioni della bealera

Cossola.

Il Catasto Napoleonico o

Francese per masse di coltura

del 1805-1806 rileva la

struttura “Le Grange” o “Le

Grange di Nazero”, di proprietà

di Bartolomeo Scotti

Boschis. Le fabbriche erano

suddivise in “casa civile”,

“casa rurale” e “cappella”;

erano presenti inoltre varie

“corti” ed una “aia”. Nelle

adiacenze sorgeva il giardino

con piante da frutta.

41 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Nel 1840 il complesso è di proprietà

dei Barbaroux, una famiglia

di banchieri torinesi.

I corpi edificati manterranno inalterato

sino ad oggi il loro sviluppo

planimetrico. Attualmente l’edificio

è di proprietà privata ed è adibito

ad attività agricole. Sono ancora riconoscibili

i volumi delle abitazioni,

delle stalle e dei fienili.

CA (da ainardi 2003)

Cascina Grange Scott,

planimetria e utilizzo locali

Cascina Grange

Scott, la corte

(foto arch. E. Lavezzo)

Cascina Grange Scott, il fienile

(foto Associazione Alta Parella-Pellerina, 2007)

Cascina Grange Scott (strada della Berlìa 543 – Torino), visione panoramica,

Alpi sullo sfondo (foto E. Lavezzo)

41


43 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Cascina Grange Scott; in alto Martin l’asinello, un abitante

della cascina; subito sotto una vacca scozzese delle

Highlands (archivio 4ª Circoscrizione, 2008)

Didattica

alla Grange Scott

La Famiglia Dentis da tre generazioni

porta avanti l’attività

agricola alla Cascina Grange

Scott.

Oltre alla produzione di cereali

e foraggio, all’interno della

cascina sono allevati circa

quindici bovini da carne con

stabulazione in box; è presente

anche un punto vendita di

salumi, formaggi e carni certificate

Coalvi (Consorzio di Tutela

della Razza Piemontese).

Ma la peculiarità della Cascina

Grange Scott è quella di essere

una fattoria didattica riconosciuta

dalla Regione Piemonte, che

accoglie e organizza attività per

bambini delle scuole materne

ed elementari. All’interno della

cascina i bambini possono fare

amicizia con molti animali di

specie diverse. Oltre alle galline, tra cui spicca Cesarina, si possono incontrare

le mucche scozzesi, le caprette con la mascotte Chicco, l’asinello Martin, nato in

cascina dalla mamma Mariuccia, il pony Musetto ed il maiale Piggy.

In loro compagnia è possibile scoprire i molti aspetti della vita in cascina ed

imparare a conoscere le tecniche di coltivazione e allevamento. All’interno del

progetto Torino Porte Aperte – Adotta un monumento la cascina è stata anche

adottata dai bambini della scuola materna Bellardi.

EG

43


44

Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella - 44

Cascina Grange Scott,

alberi da frutta e orto

(foto Associazione

Alta Parella-Pellerina,

2007)

Cascina Grange Scott,

l’orto (foto archivio

Circoscrizione 4, 2009)

Cascina Grange Scott,

aratro a ruote con versoio

(foto Associazione

Alta Parella-Pellerina,

2007)

Cascina Grange Scott,

strada della Berlìa 543 – Torino,

ripresa da corso Marche

(archivio 4ª Circoscrizione, 2009)

4 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Cascina Grange Scott,

è possibile fare conoscenza

con Piggy (archivio 4ª

Circoscrizione, 2008)

Cascina Grange Scott,

allevamento bovino e stalle

(foto Associazione

Alta Parella-Pellerina, 2007)

45


46

Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella - 4

Cascina Grange Scott, ex stalla ristrutturata (foto Associazione Alta Parella-Pellerina, 2007)

Cascina Grange Scott,

edificio padronale

e muro di cinta

(foto M. S. Ainardi)

4 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Grange Scott, il soffitto a cassettoni della residenza padronale (foto Ass. Alta Parella-Pellerina, 2008)

Cascina Grange Scott, fienile, i pilastri del 1911 (foto Associazione Alta Parella-Pellerina, 2007)

Cascina Grange Scott, il punto vendita salumi, carni e formaggi (foto Ass. Alta Parella-Pellerina, 2008)

47


48

Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella - 4

4 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Cascina il Berlìa

Nell’area dell’odierna cascina un “tippo” (rilievo del territorio) del 1579 mostra

tre grange identificate come “Cassine de Nazerij”. Nella Carta dei Distretti

delle Regie Caccie del 1762 la cascina è indicata come Cascina ’d Lappie’.

L’attuale nome, che è quello della Famiglia Berlìa, appare nella Mappa Primitiva

Napoleonica del

Cascina il Berlìa, la cappella lungo il prospetto lato strada

(foto M. S. Ainardi, 1972-1973)

1805. In seguito, in

una carta del 1816, Il

Berlìa verrà indicato

come Cascina Prelia

Lapie’, unendo il

nome della famiglia al

nome precedente.

L’architetto Grossi

nel 1790 la descrive

così:

(...) cascina con casino

e giardino, in cui

vi sono due statue

dell’illustrissimo signor

Conte Della Piè,

situata alla destra

della strada di Colegno

lungi due miglia

e mezzo da Torino

sui confini del medesimo

territorio; in

attiguità di detta cassina

verso la strada si

edificò una sontuosa

Cappella nel 1783

Cascina il Berlìa,

il cortile interno

(foto arch. E. Lavezzo)

49


Cascina il Berlìa (strada della Berlìa 545 – Torino),

visione da est (foto E. Lavezzo)

50

Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella - 0

Il Tippo dei confini fra le comunità

di Torino e di Collegno del 1579

indica che nell’area sorgono

le “Cassine de Nazerij”

(Archivio Storico Comunale

della Città di Torino)

secondo il disegno del

signor Architetto Rocca

(grossi 1790-1791).

La nuova cappella veniva

utilizzata sia dai

proprietari e abitanti della

cascina che dai contadini

del vicino territorio. Sino

al XVI secolo l’unico edificio

religioso dell’area era

la cappella campestre di

Santa Maria di Gorzano.

Il disegno barocco della

cappella è leggibile nella

pianta ellittica. Un campanile

a vela veniva utilizzato

per segnalare lo svol-

Nella Carta dei Distretti delle

Regie Caccie del 1762 è indicata

la “Cascina d’ Lappie’ ”

(Archivio di Stato di Torino)

1 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Nella Mappa Napoleonica del 1805

appare il nome della Famiglia Berlìa;

è visibile il perimetro della cappella

gimento delle funzioni agli

abitanti delle vicine cascine.

All’interno dell’edificio sono

visibili un altare in marmo

ed una lapide commemorativa

(vedi pagina 85) sulla

quale sono riportati i nomi

di Luigi Berlìa della Piè,

proprietario, del progettista

architetto Rocca, del Cardinale

Vittorio Costa che ne

consacrò la struttura e la

data di costruzione.

CA (da ainardi 2003)

Ecco la “Cascina Prelia Lapie’ ”

nella cartografia del 1816

(Archivio di Stato di Torino)

51


Cascina il Berlìa, la corte (foto architetto E. Lavezzo)

52

Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella - 2

Cascina il Berlìa, il muro di cinta (foto architetto E. Lavezzo)

3 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Cascina il Berlìa,

la cappella del 1783,

dedicata a san Luigi

(foto Associazione

Alta Parella-Pellerina

e architetto

E. Lavezzo)

53


- Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Cascina il Berlìa, macchina voltafieno

(archivio 4ª Circoscrizione, 2009)

Orti e fiori al Berlìa

La Cascina il Berlìa si

trova lungo l’omonima

strada della Berlìa, subito

a fianco della Cascina

Grange Scott e in corrispondenza

del confine

con la città di Collegno.

Un tempo era di proprietà

della famiglia Miola,

proveniente dal Truc

del Miola (frazione di La

Cassa, TO), mentre oggi la struttura

originale risulta frazionata in diverse pro-

prietà, alcune delle quali non più legate al territorio rurale. Al suo interno si trovano

infatti sia abitazioni che officine, quali una carrozzeria e una carpenteria.

Cascina il Berlìa, strada della Berlìa 545 – Torino

(archivio 4ª Circoscrizione, 2009)

55


Cascina il Berlìa, i magnifici fiori dell’orto

curato dalla signora Teresina

(archivio 4ª Circo-

scrizione, 2009)

56

Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella -

Tracce della vocazione agricola sono

ancora visibili nella vasta porzione coltivata

a orto e giardino dalla signora Teresina

e, subito a fianco, dal signor Pietro:

serre per insalate e piante da orto, all’aria

aperta filari di fragole, piante da fiore, alberi

da frutta (peri, fichi...); un’oasi verde

protetta da un classico muro di cinta a

pietre di fiume flottate e mattoni rossi.

Fino agli ultimi mesi del 2008 vi era

anche un allevamento di circa quaranta

capre, gestito dal signor Giuseppe, che

pascolavano nei prati tra corso Marche

e strada della Berlìa; si trattava di una

razza particolare, la cosiddetta Capra

Camosciata, originaria dei versanti svizzero

e francese dell’arco alpino, dalle

caratteristiche ampie corna simili a quelle

di uno stambecco.

- Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Cascina il Berlìa, i magnifici fiori

dell’orto curato dalla signora Teresina

(archivio 4ª Circoscrizione, 2009)

Cascina il Berlìa (strada della Berlìa 545 – Torino),

la corte interna, montaggio panoramico

(archivio 4ª Circoscrizione)

A livello architettonico l’elemento di

maggiore interesse è la cappella dedicata

a san Luigi, collocata nell’angolo

della corte. Oggi la Messa viene celebrata

una sola volta all’anno, il 21 giugno,

in occasione del Santo Patrono

e in collegamento con la Parrocchia

santa Maria Goretti.

EG

Cascina il Berlìa, le tipiche Capre

Camosciate, allevate fino al 2008 (dal filmato

a cura di Associazione Alta Parella-Pellerina)

57


58

Cascina il Berlìa. Gli orti sono mantenuti con grande

impegno e cura (archivio 4ª Circoscrizione, 2009)

Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella -

Cascina il Berlìa, l’ex fienile, una parte del quale è

ora utilizzata da officine (archivio 4ª Circo-

scrizione, 2009)

Cascina il Berlìa, la vasta corte interna, montaggio

panoramico (archivio 4ª Circoscrizione, 2009)

- Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Cascina il Berlìa,

la volta della cappella,

costruita nel

1783 e dedicata a

san Luigi (archivio

4ª Circoscri-

zione, 2009)

Cascina il Berlìa. Protetta dal muro di cinta in mattoni e pietre di fiume,

la superficie coltivata a orto mostra una buona estensione (archivio 4ª Circoscrizione, 2009)

59


1 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Vista dell’ingresso della Cascina La Pellerina

(foto M. S. Ainardi, 1972-1973)

Cascina

La Pellerina

L’architetto Giovanni

Amedeo Grossi, nel

1790, descrive:

(...) la Pellerina, cascina dell’Illustrissimo

Signor Mar-

chese Tana situata alla

sinistra del Fiume Dora

lungi due miglia da Torino

(grossi 1790-1791).

L’impianto originale della cascina

è databile ai secoli XV-XVI.

Da un unico corpo di fabbrica a pianta

rettangolare, la grangia, tramite successive addizioni di parti edilizie si giunge

alla costruzione della cascina a corte chiusa. Le fabbriche rurali si dispongono

intorno alla corte, il cui ingresso avviene attraverso un portale dal tipico

disegno settecentesco. Casa di abitazione rurale a tre piani fuori terra, stalle,

fienili soprastanti e casi da terra (tettoie di ricovero a un solo piano con tetto

a struttura lignea) costituiscono le varie fabbriche della cascina.

Il fiume Dora e “La Pellarina” – il sud è in alto –

nella Carta dei Distretti delle Regie Caccie

del 1762 (Archivio di Stato di Torino)

La planimetria de La Pellerina

nel catasto Rabbini del 1862

(Archivio di Stato di Torino)

61


Facciata sud della Cascina La Pellerina,

schizzo dell’800

Immediatamente a ovest di via Pietro

Cossa un campo a granturco circonda la

Cascina La Pellerina; sullo sfondo

il Musiné e l’imbocco della Valsusa

(archivio 4ª Circoscrizione, 2004)

62

Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella - 2

“La Pellarina” è rilevata nel 1762 come

fabbrica a corte chiusa composta da due

edifici, uno dei quali venne poi ampliato

nel 1802. Il paesaggio d’intorno è costituito

da prati e campi. La Cascina La Pellerina

documenta il modello architettonico degli

edifici rurali di pianura adibiti a colture agricole

ed all’allevamento bovino.

L’ambiente circostante, seppure modificato

profondamente, è costituito da campi,

prati, dall’alveo del Fiume Dora Riparia

e dai bracci della bealera denominata

del Naviglio.

CA (da ainardi 2003)

Fascia rurale e fascia urbana attorno

alla Cascina La Pellerina

(archivio 4ª Circoscrizione, 2004)

3 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Cascina La Pellerina, ingresso alla corte ed edificio principale (archivio 4ª Circoscrizione, 2004)

Cascina La Pellerina, via Pietro Cossa 263 – Torino

(archivio 4ª Circoscrizione, 2004)

63


- Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Il fienile del Cascinotto, foraggio per il bestiame

(archivio 4ª Circoscrizione, 2008)

Cranio bovino al portale d’ingresso del Cascinotto

(archivio 4ª Circoscrizione, 2008)

L’ingresso del Cascinotto e il suo guardiano

(archivio 4ª Circoscrizione, 2008)

Allevamento bovino

al Cascinotto

Il Cascinotto, un tempo denominato

Cascina Perrone, è per

una metà adibito a magazzino

e rimessa per camion, mentre

l’altra metà, di proprietà della

Famiglia Frus sin dal 1937,

viene ancora oggi utilizzata per

attività agro-pastorali.

Fino al 1965 le attività produttive

della Famiglia Frus erano

rivolte principalmente all’allevamento

di vacche da latte (circa

venticinque) con produzione e

vendita di latte e burro. Attualmente

vengono allevate vacche

da carne e vitelli da macello.

In cascina sono presenti sessanta

animali di razza Piemontese

e cinque meticci. La Piemontese

è considerata la più

importante razza bovina da carne

italiana; produce anche latte

di ottima qualità, ma in quantità

estremamente ridotta – circa

sei litri al giorno contro una media

di circa venti litri di latte al

giorno della Pezzata rossa.

Piastra in ghisa del 1759, in precedenza

posizionata sul caminetto (foto Associazione

Alta Parella-Pellerina, 2008)

65


L’orto del Cascinotto (archivio 4ª Circoscrizione, 2008)

66

Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella -

Vacche da carne e vitelli da macello nella stalla

del Cascinotto (Associazione Alta Parella-Pellerina, 2008)

Le ventotto fattrici sono allevate

per la riproduzione e

vengono alimentate con fieno

nella stagione invernale,

mentre in estate pascolano

nei circa dieci ettari di terreno

a disposizione. I vitelli, di razza

Fassone, vengono nutriti

con il latte materno fin verso

i cinque mesi, crescendo di

circa 1.2 kg al giorno.

Una parte dei vitellini vengono

venduti al primo mese

di vita, mentre gli altri sono

ingrassati in stalla fino ai 6-

7 mesi e, raggiunto il peso

di circa cinque quintali,

sono venduti a un macello

di Cantoira.

Il Cascinotto, Strada della Pellerina 77 – Torino (archivio 4ª Circoscrizione, 2008)

EG

- Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

I pascoli del Cascinotto, ai confini dell’area urbana di Borgata Parella (archivio 4ª Circoscrizione, 2008)

Il Cascinotto, i campanacci delle “Regine” (foto Associazione Alta Parella-Pellerina, 2008)

67


- Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Itinerario delle cascine

Il percorso permette di visitare le cascine secondo un itinerario ideale.

1 - Cascina La Marchesa, corso Regina Margherita 371.

La cascina è situata all’interno del Parco della Pellerina, nella sezione

dedicata alle vittime del rogo della Thyssenkrupp. Prima della rettifica

operata nei primi decenni del ’900 del corso della Dora, che qui ne tagliò

un’ansa – la Dora proseguiva fino all’inizio dell’attuale corso Cincinnato,

oltre corso Regina Margherita – la cascina era situata sulla sponda destra

del fiume, che ora invece scorre un po’ più a sud. Vedi pagina 88.

2 - Cascina La Pellerina, via Pietro Cossa 263.

Circondata da vasti campi coltivati a mais, è l’unica a tre piani. Il sito, attestato

già dal XVI secolo come Valle Pellerina o Pellarina – vi era anche un

guado – dà il nome all’intera zona e all’attuale Parco. Il nome testimonia

l’antica via Pellegrina, un tratto del percorso di pellegrinaggio della famosa

via Francigena o Romea, che nella variante Moncenisio-Novalesa-

Susa univa Rivoli a Torino. Vedi pagine 60-63 e pannello 12.

3 - Cascina Basse di Dora, strada della Pellerina 72.

Denominata a fine ’500 “Cassina o Tetto de Lioneti”, solo dopo il 1762

appare il toponimo “Tetti Basse di Dora”. è caratterizzata dall’abbaino

con orologio e dall’orto protetto da muro di cinta. A bordo strada vi è il

pilone votivo con tettuccio ogivale dedicato alla Madonna, Regina della

Pace. Vedi pagine 72-75.

4 - Cascina il Cascinotto, strada della Pellerina 77.

Tra le più attive per l’allevamento bovino e di animali da cortile, è caratterizzata

dalla testa bovina con corna appesa all’ingresso principale;

dalla strada della Pellerina si può gettare un occhio su stalle e pascoli.

Vedi pagine 64-67 e pannello 13.

5 - Cascina il Mineur, strada della Pellerina 78.

Cascina con casa padronale, prende nome dalla famiglia Mineur, funzionari

pubblici e proprietari dal 1706. Dietro al muro di cinta settecentesco

vi è un ampio orto-giardino. Vedi pagine 26-37 e pannelli 6 e 7.

69


70

Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella - 0

6 - Cascina Grange Scott, strada della Berlìa 543.

Nel 1762 la struttura appartiene al Conte Scotti. Alcuni campi circostanti

erano coltivati a canapa. Attualmente è dotata di punto vendita carne e

formaggio; si può assistere a dimostrazioni agricole, apprendendo i metodi

di coltivazione e di allevamento. Vedi pagine 38-47 e pannelli 8-9.

7 - Cascina il Berlìa, strada della Berlìa 545.

Indicata nel 1579 come “Cassine de Nazery”, nel 1762 è denominata

“Cascina ‘d Lappie’”; nel 1805 appare il nome attuale, dato dalla famiglia

dei conti Prelia o Berlìa. A fianco dell’edificio sorse nel 1783 una sontuosa

cappella barocca. Vedi pagine 48-59, 82-85 e pannelli 10-11.

8 - Castello della Saffarona, corso Regina Margherita 497.

Privato, non aperto al pubblico. La Cascina del Saffarone appare in un

disegno agrimensorio del 1579, ai confini fra le Comunità di Torino e

Collegno. Il castello attuale, di impianto settecentesco, è di proprietà privata

(non è aperto al pubblico) e versa in ottime condizioni; pregevole la

facciata decorata in mattoni pieni a vista. Caratteristiche le quattro torri

a pianta quadrata. Il salone ellittico è ornato di affreschi del tardo settecento.

Bellissimo il parco e i giardini interni. Fu di proprietà della famiglia

nobiliare Dal Pozzo della Cisterna dal 1729 fino al 1833.

Da vedere e da fare:

- visitare le cascine, le corti, le stalle e gli animali;

- partecipare alle attività didattiche;

- effettuare un safari fotografico del tipo “campagna in città”.

Altri punti di interesse:

- il platano tricentenario vicino all’ingresso del Parco della Tesoriera;

- lo stagno naturale (tifeto) e le chiuse del Canale della Pellerina con

la tacca indicante il livello dell’alluvione 1901 al Parco Carrara o della

Pellerina;

- il portale in mattoni (al fondo di via Boselli) dell’ex Sito degli Esperimenti

Idraulici di Michelotti (1767);

- il monumento con l’aereo AMX Ghibli – in memoria del pilota capo collaudatore

dell’Aeritalia M. Quarantelli, che perse la vita nel 1984 per non

precipitare sul centro abitato – posizionato presso l’aeroporto turistico e la

rotonda di viale Certosa di Collegno, proprio in corrispondenza del confine

comunale Torino-Collegno.

AA

1 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Galleria fotografica

Nella mostra Cascine in Città, oltre a quattordici pannelli,

a ognuno dei quali è stato dedicato un capitolo del presente

volume, sono stati esposti altri pannelli più piccoli,

per mostrare alcune tra le molte immagini significative del

territorio rurale di Borgata Parella.

Le riproponiamo volentieri nelle pagine che seguono.

AA

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Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella - 2

3 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Cascina Basse di Dora, panorama dall’orto e dall’esterno (archivio 4ª Circoscrizione, 2008 e 2009)

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Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella - 4

- Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Cascina Basse di Dora, qui sotto il pilonetto votivo (Madonna della Pace) situato lungo il muro di cinta;

nella pagina precedente l’orologio sul tetto (archivio 4ª Circoscrizione, 2009 e 2008)

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Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella -

Il Cascinotto, pascolo bovino e anatre (archivio 4ª Circoscrizione, 2008)

Il Cascinotto, i campanacci delle “Regine” (foto Associazione Alta Parella-Pellerina, 2008)

- Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Il Cascinotto, vacche da carne di razza Piemontese (foto Associazione Alta Parella-Pellerina, 2008)

Il Cascinotto, il tetto del fienile, pilastri, travi e coppi (foto Associazione Alta Parella-Pellerina, 2008)

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Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella -

Il Cascinotto, altarino con Madonna e san Pancrazio, venerato presso il santuario

di Pianezza (foto Associazione Alta Parella-Pellerina, 2008)

Il Mineur, panorama invernale (archivio 4ª Circoscrizione, 2009)

- Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Pascolo bovino nei prati attorno al Mineur (archivio 4ª Circoscrizione, 2009)

Il Mineur, la villa padronale (archivio 4ª Circoscrizione, 2009)

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Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella - 0

1 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Cascina Grange Scott, gli animali della fattoria didattica (archivio 4ª Circoscrizione, 2008)

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Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella - 2

Cascina Grange Scott, aratro a ruota (foto Associazione Alta Parella-Pellerina, 2007)

Cascina il Berlìa, visione generale dal prato falciato (archivio 4ª Circoscrizione, 2009)

3 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Cascina il Berlìa, la signora Teresina

e il suo orto (archivio 4ª Circoscrizione, 2009)

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Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella - 4

Cascina il Berlìa, fiori dall’orto della signora Teresina (archivio 4ª Circoscrizione, 2009)

- Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

LVIGI . BERLIA . CONTE DELLA . PIE

QVESTA.CAPPELLA.DA.LVI.COSTRVTA.ED.ORNATA

A . DIO . OTTIMO . MASSIMO

ED.AI.SANTI.SVOI.PROTETTORI.DEDICO’

VITTORIO . CAETANO.COSTA

CARD.DI.SANTA CHIESA.ARCIVESCOVO.DI.TORINO

ZIO . MATERNO . DEL . FONDATORE

IL . NVOVO . EDIFIZIO . BENEDISSE

ED.IL.MARMOREO.ALTARE.CONSACRO’

ADDI ‘ XI . DEL MESE . D.OTTOBRE

MDCCLXXXIII

Cascina il Berlìa, cappella barocca, arredi interni e lapide di consacrazione del 1783

(archivio 4ª Circoscrizione, 2009)

85


86

Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella -

Canali d’irrigazione (bealere), paratie

metalliche e chiuse con sponde in mattoni

(archivio 4ª Circoscrizione, 2009)

- Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Torino, via Boselli, l’arco di ingresso del sito

degli esperimenti idraulici, unica testimonianza

rimasta (archivio 4ª Circoscrizione, 2009)

Francesco Domenico Michelotti, 1767,

Sperimenti idraulici principalmente diretti

a confermare la teorica..., il frontespizio

1767, tavole dal volume di Michelotti. In alto “Tubo Pitot e Regolatore” (nel paesaggio sullo sfondo si notano

una cascina e un castello, forse la Saffarona); in basso mappa del sito,

centrata sul “Canale de Molini della Città (oggi Canale della Pellerina)

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Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella -

Parco Vittime del rogo del dicembre 200 nello stabilimento della Thyssenkrup, detto della Pellerina,

la Cascina Marchesa sotto la forte nevicata del 7 gennaio 2009 (archivio 4ª Circoscrizione, 2009)

La villa padronale della Cascina Marchesa

(archivio 4ª Circoscrizione, 2007)

- Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Borgata Parella, skyline della zona urbana e prato dell’area rurale (archivio 4ª Circoscrizione, 2009)

Parco Vittime del rogo del dicembre 200 nello stabilimento della Thyssenkrup, detto della Pellerina,

stagno naturale (tifeto), gabbiani e tife (archivio 4ª Circoscrizione, 2003)

89


1 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Sezione didattica

Molti bambini e ragazzi hanno visitato la mostra Le Cascine in Città. Alcuni

di loro hanno scritto i loro giudizi su piccoli post-it gialli. Abbiamo scelto alcune

frasi che ci sembrano significative:

- “a me piace: perché amo molto la campagna, amo anche gli odori della

natura” (Alessia);

- “mi sono molto divertita e vi saluto; spero di rivenire un’altra volta”

(Maria José);

- “a me piace il monitor

perché cambia in modo

bellissimo e fa vedere tutte

le immagini” (Matteo).

Nelle pagine che seguono

presentiamo alcuni spunti per

una possibile attività didattica.

VB - EF

*** Fotocopia da pag.

90 a pag 98, poi segui

le istruzioni (compila,

disegna, colora...)

91


92

Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella - 2

*** Pensaci un po’ e rispondi alle domande...

3 - Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

*** Pensaci un po’ e rispondi alle domande...

93


94

Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella - 4

*** Se hai fotocopiato da pagina 90

a pag. 98, ritaglia gli animali

e le piante di pag. 90, incollali

sul paesaggio di Chi c’è in cascina?,

aggiungi altri personaggi, se vuoi,

e poi colora il tutto...

- Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

95


96

Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella -

*** Completa il cruciverba de Le Cascine in Città. Buon divertimento!

- Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

*** Risolvi l’intricato percorso delle cascine

97


98

Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella -

*** E per finire... scrivi poche frasi

su ciò che ti ha più interessato durante

la visita all’Ecomuseo oppure, se non lo hai

visitato, su tutto quello che hai letto e visto in questo libretto.

- Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella

Bibliografia

ainardi m. s., 2003. Cascine in periferia, Torino.

ainardi M. S., de Paoli A., 2008. Il territorio storico. San Donato Campidoglio

Parella, un racconto per immagini e testimonianze, catalogo della mostra,

Ecomuseo 4, via Medici 28, Torino.

grossi G. L. A., 1790-1791. Guida alle cascine, e vigne del territorio di Torino

e suoi contorni ... opra dell’architetto Gio. L. Amedeo Grossi, in cui si danno

diverse notizie utili, 2 vv., Torino.

miChelotti F. D., 1767. Sperimenti idraulici, principalmente diretti

a confermare la teorica, e facilitare la pratica del misurare le acque correnti,

Torino.

I Quaderni dell’Ecomuseo 4

n. 1 - Dicembre 2008: ainardi M. S., de Paoli A., 2008. Il territorio storico. San Donato

Campidoglio Parella, un racconto per immagini e testimonianze, catalogo della mostra,

Ecomuseo 4, via Medici 28, Torino.

n. 2 - Novembre 2009: A.S.L. TO2, 2009. Ospedale Amedeo di Savoia: ieri, oggi, domani,

catalogo della mostra, 18 marzo - 14 aprile 2009, Ecomuseo Urbano Circoscrizione

4.

n. 3 - Dicembre 2009: arCà A. (a cura di), 2009. Cascine in città, i territori rurali di Borgata

Parella, catalogo della mostra, 16 giugno - 26 ottobre 2009, Ecomuseo Urbano

Circoscrizione 4.

n. 4 - 2010 (di prossima pubblicazione):

I Luoghi della

Quattro, introduzione al

territorio di San Donato,

Campidoglio e Parella,

catalogo della mostra,

20 febbraio - 7 aprile

2010.

99


100

INDICE

3 – Presentazione

5 – Introduzione (aa)

11 – Le Cascine di Parella (aa)

Cascine in Città, i territori rurali di Borgata Parella - 100

13 – Cascine, toponimi e cartografia nel Cinquecento–Settecento (aa)

19 – Cascine, toponimi e cartografia, Ottocento e Novecento (aa)

23 – Le bealere nel territorio rurale (msa)

27 – Cascina Il Mineur (Ca – msa)

31 – Con i margari del Mineur (eg)

33 – Un giorno al Mineur (ai – lC)

39 – Cascina Grange Scott (Ca – msa)

43 – Didattica alla Grange Scott (eg)

49 – Cascina Il Berlìa (Ca – msa)

55 – Orti e fiori al Berlìa (eg)

61 – Cascina La Pellerina (Ca - msa)

65 – Allevamento bovino al Cascinotto (eg)

69 – Itinerario delle cascine (aa)

71 – Galleria fotografica (aa)

91 – Sezione didattica (vb – ef)

99 – Bibliografia

100 – Indice

AA : Andrea arCà; AI: Associazione Immagina; CA: Cristina assenzio; EF: Eleonora

ferrazzano; EG: Elisa guglielmet; LC: Liceo Cavour; MSA: Mauro Silvio ainardi; VB:

Valentina bertoni

I Luoghi della 4

Dai luoghi della storia a quelli dell’arte urbana, dai

luoghi delle fabbriche alla campagna, dai luoghi del

gusto ai luoghi del tempo libero: una mostra e una

piccola guida per suggerire spunti di approfondimento

del territorio e itinerari di visita, secondo quella che

è la naturale e articolata ricchezza delle borgate di

San Donato, Campidoglio e Parella.

Storia: Rifugio antiaereo piazza Risorgimento, Sacrario del

Martinetto, Concerie Fiorio; architettura: Liberty a San Donato,

Faà di Bruno – museo e campanile; gusto: dolciumi e birrifici

a San Donato (Caffarel, Talmone, Metzger...); arte urbana: via

Borgosesia, MAU Campidoglio; tempo libero: Teatro Astra, piscina

Franzoj, trasporti corso Francia; verde pubblico: Tesoriera,

Pellerina, Officina Verde Tonolli, via Mosso, tifeto Pellerina.

In distribuzione gratuita presso l’Ecomuseo

Urbano Circoscrizione 4 (via

Medici 28 – Torino) e presso il Centro

Civico della 4ª Circoscrizione San Donato-Campidoglio-Parella

(via Servais

5 angolo corso Montegrappa – Torino)

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