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Stampa CopertinaDEF–LI-10-07 - Agricoltura - Regione Lazio

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<strong>Lazio</strong>Tariffa Regime Libero: - Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - 70% - DCB RomaAprile / 2009numero 21Mensile dell’assessoratoall’agricolturainformazione( )INCOPERTINAUn programma diSviluppo Ruraleattento al territorio<strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>TerritorioCREDITO ALLE IMPRESE: UN FONDO DI OLTRE 6,5 MILIONIBatteriosi del kiwi:istituita l’unità di crisi per ilcontrollo e la prevenzioneImpreseRitorno alla campagna:più giovani e donnenell’agricoltura del futuroBuon Gusto!Bere bene e poco:ecco i vini di qualità cheaiutano a battere la crisi


EDITORIALESono partiti lo scorso aprile i nuovi appuntamenti con gli Agriforum nelle province del<strong>Lazio</strong>. Un modo per fare il punto sugli obiettivi raggiunti dal 2006, anno in cui si svolseroi primi Agriforum, a oggi e valutare ancora una volta insieme le opportunità di crescitaprodotte dall’agricoltura regionale.Il tutto con un protagonista indiscusso: il Programma di SviluppoRurale (PSR) 20<strong>07</strong> - 2013 e le numerose possibilità che questoAgriforum:ha portato e prodotto per il <strong>Lazio</strong>. Intorno tutti gli attori del territoriocon cui in questi anni abbiamo concertato una politica di intentie operosità che ha dato ottimi risultati nelle cinque province.Basti pensare alla costituzione della Monti Cimini spa per lagestione e lo stabilimento di trasformazione delle nocciole e l’istituzionedell’omonimo distretto; al distretto della montagna e al polodelle carni nel reatino, alle filiere vitivinicole e casearie del frusinate. Oil distretto delle eccellenze dei Castelli Romani che insieme agli altri traguardiraggiunti nella Capitale rappresenterà il perno dell’Agriforum inprogramma per il mese di luglio. Interventi realizzati, cui si aggiungonoquelli previsti dal PSR per i quali abbiamo ricevuto moltissime domandee richieste di contributi pubblici che la <strong>Regione</strong> elargirà grazie all’accordostipulato con 31 istituti di credito. Accordo che prevede l’istituzionedi un fondo di garanzia di 6 milioni e 600 mila euro per permettereagli agricoltori di realizzare il <strong>10</strong>0% degli investimenti previsti daiprogetti presentati con il PSR.Una politica di concretezza, a diretto contatto con il territorio e i suoi rappresentanti peraffrontare insieme le sfide che l’economia agricola pone e propone costantemente efar sì che questa diventi sempre più competitiva a livello nazionale e internazionale.al centro ancorail territoriodi Daniela ValentiniAssessore all’agricoltura della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>3<strong>Lazio</strong> / informazione


news •NEWSAL VIAI LUNEDÌDELL’ENOTECA REGIONALEZINGARETTI ELETTOPRESIDENTE DEL CALDEL LAZIODiffondere l’enogastronomia laziale epromuovere l’Enoteca Regionaledel <strong>Lazio</strong> quale showroom delleeccellenze del territorio. Con questoobiettivo, a partire dal 27 aprile, siterranno I lunedì dell’Enoteca, ottoincontri culturali con cadenza mensile, chevedranno come ospiti d’onore personalitàdel mondo dello spettacolo, cinema,televisione, musica leggera, sport e lirica.Ad inaugurare i live talk-show, conaperitivo di vini del <strong>Lazio</strong> e degustazionidei migliori prodotti della regione, il registaPupi Avati, con cui si è assistito allaproiezione di brani dei suoi film più celebri.<strong>Lazio</strong> / informazione4Con 34 voti e una scheda bianca, ilpresidente della Provincia di Roma, NicolaZingaretti, è stato eletto al vertice delConsiglio delle autonomie locali (Cal) del <strong>Lazio</strong>, unorganismo previsto dalla Costituzione e dalloStatuto regionale, con funzioni legislativa econsultiva. “Il mio impegno - ha dichiaratoZingaretti al termine della sua elezione avvenutaalla Pisana - è di fare in fretta e fare in modo che ilCal diventi al più presto operativo per affrontareaspetti tecnici”. Tra le nomine anche quelle diGiancarlo Righini e Nicola Riccardelli comevicepresidenti. ‘’I loro nomi - ha detto il presidentedella <strong>Regione</strong>, Piero Marrazzo - sono una garanziadi equilibrio e capacità per una guida di tutto ilCal. È importante sottolineare - ha concluso - comela nostra sia la prima regione italiana a dotarsi diquesto organismo, che ha anche rilevanzaCostituzionale. Ed è importante notare come,ancora una volta, le istituzioni e i rappresentantipolitici del <strong>Lazio</strong> abbiano saputo trovare unasintesi tra le diverse posizioni, scegliendo la stradadel confronto e della collaborazione’’.


news •NEWSMIELE, UN CERTAMEN ESALTA LE SUE VIRTÙ“Le api sono lesentinelledell’ambiente. Laloro mancanza è segno didegrado e i recenti episodi dimoria lo confermano”. Haesordito così l’assessoreregionale all’agricoltura,Daniela Valentini, a ‘Api emiele: fra passato e futuro’,l’ottava edizione del convegnosul latino della scienza e dellatecnica in corso presso il liceoBenedetto Croce di Roma.Venticinque gli istituti chequest’anno hanno partecipatoal concorso, che ha comeobiettivo quello di unire lascienza e la tecnica applicataalla letteratura latinaprendendo spunto da temi diattualità. In questa edizione, iragazzi si sono dovuticimentare su “api e miele”traducendo testi classici dellaletteratura antica dal latinoall’italiano.E sul mondo apistico e le sueproblematiche DanielaValentini ha sottolineato comela <strong>Regione</strong> stia lavorando adun piano di ripopolamento diquesti insetti e che “già sonostati stanziati 500 mila europer dei progetti di filiera diRoma e del viterbese cheprevedono la produzione e latrasformazione del miele’’.Un convegno che è statoun vero e propriocertamen letterario cheperò, a differenza diquello più noto di Arpino,utilizza l’aspetto scientifico etecnologico del latinoattualizzandolo per raccontareun mondo, e in questo casoquello dell’apicoltura,attraverso i testi di Virgilio,Varrone, Apicio e Columella.Classici accompagnati daipiatti tipici dell’antica Roma,presentati in chiavemoderna dagli studentidell’istituto alberghieroAmerigo Vespucciche, insiemeall’istituto agrarioSereni, hannocollaborato allarealizzazionedell’evento.5<strong>Lazio</strong> / informazione


news •NEWSMARCHIO IGP ALLAPORCHETTA DI ARICCIALa porchetta di Ariccia diventa IGP. Un’ulteriore conferma per la produzioned’eccellenza della nostra regione che ogni anno rappresenta il collante dellapromozione e della valorizzazione dei territori, così come della loro storia e cultura. “Unimportante risultato - dichiara Daniela Valentini, assessore all’agricoltura della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>- che premia la qualità di un prodotto e il lavoro dei produttori che si sono impegnati per ilraggiungimento di questo obiettivo”.La Porchetta di Ariccia si contraddistingue per una lavorazione esclusivamente manuale eper la sua caratteristica legatura. I produttori si concentrano tutti sul territorio di Ariccia, dovegli allevamenti possono contare sulla presenza di oltre 200 mila suini.“Tradizione, lavorazione, qualità e territorialità, sono questi i requisiti della porchetta di Ariccia– ha concluso l’assessore – un prodotto che ha tutte le caratteristiche per conquistare imercati sia nazionali che internazionali”.…ANCHE LA CASTAGNA DI VALLERANO CONQUISTA LA DOP<strong>Lazio</strong> / informazione6Europea dice sì alla DOP(Denominazione di Origine Controllata) per laL’UnioneCastagna di Vallerano. La stessa castagna che,dal secolo scorso, i francesi importano per produrre ifamosi ‘marron glace’. Questa, croccante e dal saporedolce, viene prodotta esclusivamente nel territorio delcomune di Vallerano, in provincia di Viterbo, dove siconcentra uno dei principali poli di produzione ecommercializzazione italiana.I castagneti si trovano nell’area dei Monti Cimini, unterreno di origine vulcanica, particolarmente adatto allaproduzione di castagne di ottima qualità, sia per lanotevole pezzatura che per l’elevato peso specifico delfrutto, di norma superiore di circa il <strong>10</strong>% rispetto acastagne di altra provenienza. “È la prima DOP in Italiaper la castagna - commenta Roberto Colla, presidentedell’Associazione Castanicoltori Vallecimina di Vallerano-. Questo riconoscimento, chiesto ed ottenuto doposette anni di attesa dalla nostra associazione che ormaiconta oltre 170 associati, ci rende felici. A Vallerano –continua Colla – ci sono circa 500 ettari di castagnetiper una produzione tra i 12 e i 15 mila quintali l’anno, tracastagne e marroni. In questo contesto, l’ottenimentodella DOP significa dunque promuovere il nostroprodotto e valorizzare i terreni del posto”.


egioneAGRIFORUM,i primi a Viterbo, Rieti e Frosinone<strong>Lazio</strong> / informazione8Avviati i primi incontri sul territorio delle 5province per fare una sintesi sullepolitiche agricole sviluppate fino adoggi, con particolare riferimento al Programmadi Sviluppo Rurale 20<strong>07</strong>-2013 (PSR) e allenuove opportunità di crescita per l’agricolturalaziale. Sono gli Agriforum voluti dall’assessoreall’agricoltura della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, chetoccheranno via via tutte le province laziali.I primi Agriforum, risalgono in realtà al 2006,anno in cui l’assessorato all’agricoltura presentòl’impianto del PSR; un lavoro fatto di concertocon tutti gli attori del territorio. Oggi,l’assessorato torna nelle varie province per fareil punto della situazione e per presentare lerealtà già avviate. Importanti interventi a cuiandranno ad aggiungersi quelli previsti dal PSR.Tra i primi incontri, quelli di Viterbo, Rieti eFrosinone, che hanno visto la partecipazione diagricoltori, associazioni di categoria, personalitàpolitiche, camere di commercio, amministratorilocali, comunità montane. Un’occasione perriunire tutto il mondo produttivo del territorio eper valutare insieme nuove prospettive disviluppo sulla base del lavoro fin qui svolto,sostenendo un’agricoltura innovativa,competitiva e per la quale il protagonismo deinostri imprenditori diventa centrale ai fini delrilancio dell’intera economia agricola provincialee regionale.


• RegionL’AGRIFORUM DI VITERBOIl primo Agriforum ha coinvolto la provincia di Viterbo. Tante le presenze aquesto incontro. Dopo gli onori di casa del presidente della Provincia,Alessandro Mazzoli, e l’introduzione dell’assessore Valentini, i tecnicidell’assessorato hanno illustrato le azioni intraprese in ambito del PSR e le grandiopportunità che questa programmazione dà alle imprese e al tessutoimprenditoriale agricolo, oltre a quelle già avviate negli ultimi anni. Tra queste lacostituzione della Monti Cinimi Spa per la gestione dello stabilimento ditrasformazione delle nocciole e l’istituzione del Distretto dei Monti Cimini, per lavalorizzazione della produzione tipica locale.A questi interventi si aggiungono quelli previsti dal Programma di Sviluppo Rurale(PSR) 20<strong>07</strong>-2013, per il quale sono pervenute 497 domande ricevibili, per unarichiesta di contributo pubblico di circa 45 milioni di euro e che muoverà uninvestimento complessivo di 85 milioni. Per i PIF (Progetti Integrati di Filiera) sonostati richiesti invece finanziamenti pubblici per oltre 21 milioni di euro su uninvestimento totale che supera i 48 milioni. A breve, saranno pubblicati anche ibandi per i PIT (Progetti Integrati Territoriali) e i Programmi LEADER.L’AGRIFORUM DI RIETINon è mancata la partecipazionedelle aziende, delle associazionidi categoria e delle varieistituzioni anche nel capoluogo reatino.Alla presenza, tra gli altri, del Presidentedella Provincia, Fabio Melilli, l’Agriforum diRieti ha dato spunto a varie tematiche, tracui il Distretto della Montagna e il Polod’eccellenza delle carni che aggrega 57soggetti tra allevatori, consorzi,cooperative e aziende agricole,valorizzando così sia la produzione che latradizione e la cultura checontraddistingue questo territorio. Realtàqueste, con cui l’assessorato regionaleall’agricoltura ha dato nuovo impulsoall’economia locale e messo a sistema lerisorse dell’agricoltura reatina ricca diprodotti di qualità e bellezze naturalistiche.Nell’illustrare il PSR, i dirigenti econsulenti dell’assessorato hannofocalizzato le risorse mese a disposizionedalla nuova programmazione agricola e lepotenzialità del territorio che ne possonotrarre vantaggio.Le domande ricevibili per Bandi deiprogetti singoli in provincia di Rieti (245)rappresentano l’11% delle domandepresentate a livello regionale, per uncontributo pubblico di oltre 44 milioni dieuro, che muoverà un investimento dicirca <strong>10</strong>1 milioni. Per i 3 PIF presentati,saranno invece <strong>10</strong> milioni di euro ifinanziamenti disponibili, per uninvestimento complessivo attorno ai 20milioni.Infine, anche per Rieti (ma è un discorsoche vale per tutte le province), prestoverranno pubblicati i bandi per i PIT eProgrammi LEADER.<strong>Lazio</strong> / informazione9


egioneL’AGRIFORUM DI FROSINONEAnche nella provincia ciociara, l’incontro ha destatol’interesse da parte di tutto il mondo agricolo. A fare glionori di casa, l’assessore provinciale all’<strong>Agricoltura</strong>, FabioCelletti, in rappresentanza del Presidente Filippo Materiale. Un’areaagricola particolare quella della provincia di Frosinone, a vocazioneprevalentemente zootecnica e lattiero-casearia, ma che in questianni sta puntando molto anche sul vino. Non a caso, uno dei tre PIFpresentati riguarda proprio la filiera vitivinicola; il secondo quellalattiero-caseario e, l’ultimo progetto - tra l’altro molto interessante eparticolare - riguarda la filiera dei piccoli frutti (more, lamponi,zafferano…). L’investimento totale previsto per questi PIF è di circa13 milioni di euro, di cui la spesa pubblica stimata è di 6 milioni emezzo. Secondo quanto illustrato dal panel di esperti, le domandericevibili presentate dalla provincia del frusinate sono 852 su untotale complessivo regionale di 2.119 (40,21%) e per le quali, ilcosto di intervento equivale a oltre 71 milioni di euro, di cui ilcontributo pubblico richiesto supera i 44 milioni. Risorse importantiper mettere a sistema le imprese del territorio ancora troppoframmentate tra loro. A tal fine, un ruolo fondamentale sarà anchegiocato dal distretto agro-energetico “Valle dei Latini” e dalle azionidi valorizzazione dei tanti prodotti tipici della zona, tra cui lamozzarella di bufala.A breve, verranno pubblicati i bandi per i PIT e Programmi LEADER.


• RegionACCORDO SULCREDITO ALLEIMPRESE AGRICOLE> di Daniele CamilliUN FONDO DI GARANZIA DI 6MILIONI E 600 MILA EURO PEROTTENERE FINANZIAMENTI PARI AL<strong>10</strong>0% DELL’INVESTIMENTO PREVISTO.Un Fondo di Garanzia di6 milioni e 600 milaeuro per permettereagli agricoltori di realizzare il<strong>10</strong>0% degli investimentiprevisti dai progetti presentaticon il Programma di SviluppoRurale (PSR).Un accordo che la <strong>Regione</strong><strong>Lazio</strong> ha raggiunto con 31istituti di credito;fondamentale soprattutto per igiovani che hanno piùdifficoltà ad accedere ai mutuibancari e per i 27 Progetti diFiliera (PIF) presentati con ilnuovo PSR, che prevedono uninvestimento complessivo di 74milioni di euro.Inoltre le aziende in crisipossono non pagare fino a trerate di mutuo (giugno edicembre 2009, giugno 20<strong>10</strong>),prorogandole al novembre20<strong>10</strong>. Sempre grazie adun’intesa tra <strong>Regione</strong> e banchein favore degli agricoltori indifficoltà.L’accordo raggiunto con i 31istituti di credito permetteràalle aziende che hannoottenuto l’approvazione deiprogetti presentati di avvalersidei finanziamenti del PSR parial 40% (a fondo perduto)dell’investimento previsto dalprogetto e, per il restante 60%,un mutuo dalle banche. Tuttosotto la garanzia della <strong>Regione</strong>.In tal modo l’imprenditoreagricolo potrà realizzare fin dasubito e portare a terminel’intero investimento previsto.Si tratta di una novitàimportante rispetto al vecchioPSR (2000-2006) dove,l’agricoltore - che otteneva ilvia libera per il contributopubblico, ma non un prestitodelle banche (perché nonpoteva offrire le garanzierichieste) per coprire il 60%dell’investimento - rischiava dinon realizzare l’intero progetto,perdendo in questo modoanche i finanziamenti regionali.“Una riforma del credito – hacommentato Daniela Valentini,assessore regionaleall’agricoltura – che va incontroalle esigenze delle impreseagricole, anzitutto delle piùpiccole e delle più giovani,fondamentale per la loroinnovazione e sviluppo. Mentrefino ad ora la nostra agricolturaha fatto spesso da supporto allealtre regioni fornendo materieprime – come l’olio, il latteovino e bufalino, le olive e lacarne bovina – oggi stiamocostruendo una regionecompetitiva che fa dell’eccellenzail suo valore aggiunto”.Infine, tutte le banche che hannoaderito all’accordo aprirannouno sportello del credito agrario;mentre la <strong>Regione</strong> realizzerà unVademecum e creerà un NumeroVerde diretto alle impreseagricole per dare tutte leinformazioni sugli istituti dicredito aderenti all’accordo e suiservizi offerti.<strong>Lazio</strong> / informazione11


egioneNASCE A ROMA “LAZIO A TAVOLA”IL PRIMO NEGOZIO DI FILIERA CORTAIprodotti tipici della regione in vendita diretta nei 160 metriquadrati del negozio di via Antonio Provolo 34 a Roma. È questo‘<strong>Lazio</strong> in tavola’, il primo dei quindici negozi di filiera cortaaperto nella capitale con i fondi del Programma di Sviluppo Ruraledella <strong>Regione</strong>. Ventinove aziende, di cui sei trasformatrici, si sonounite per dare il via a questa iniziativa di filiera corta che garantiscetracciabilità e qualità dei prodotti del territorio. “Un’iniziativa cherassicura produttori e consumatori – ha commentato l’assessoreregionale all’<strong>Agricoltura</strong> Daniela Valentini - offrendo prezzi contenutialla comunità’’. Ortaggi, soprattutto carciofi e agretti, marmellate eformaggi, pane e dolciumi i prodotti più richiesti in questo primomese di attività, ‘’in cui abbiamo avuto più di 250 clienti al giorno’’ha detto Ascenzio Bottoni, presidente del consiglio diamministrazione di ‘<strong>Lazio</strong> a tavola’. Ai prodotti tipici si aggiunge unreparto biologico in espansione dove è possibile trovare soprattuttoconserve, pasta fresca e secca, sott’oli e biscotti.“Con ‘<strong>Lazio</strong> a Tavola’ – continua la Valentini - confermiamo ancorauna volta la volontà di attuare una politica di sistema, capace dimettere in rete produttori, trasformatori, commercianti econsumatori”.‘<strong>Lazio</strong> a tavola’ fa parte di un progetto integrato di filiera (PIF)denominato ‘Naturalmente biologiche pontine’, per il quale è statorichiesto un contributo pubblico di oltre 2 milioni e 700 mila euro eche muoverà un investimento complessivo di circa 6 milioni e mezzo.Un esempio di come, attraverso un Progetto Integrato di Filiera (PIF),sia possibile avviare un circuito virtuoso che metta insieme tutti gliattori della filiera generando nuova economia. (E.A.)<strong>Lazio</strong> / informazione12NELLE MENSE PER BIMBI <strong>10</strong>0 PER CENTO “BIO”Portare dal 50 al <strong>10</strong>0per cento lapercentuale deiprodotti ‘bio’ nelle mense per ipiù piccoli gestite da comuni,Asl e istituti di pena. È questol’obiettivo della proposta dilegge dal titolo ‘Disposizioniin materia di alimentazioneconsapevole e qualità neiservizi di ristorazionecollettiva per minori’presentata dal capogruppo delPrc Ivano Peduzzi e approvatadal Consiglio regionale. Lalegge mira a migliorare laqualità dei pasti dando uncontributo determinanteall’alimentazione di bambini eadolescenti. Con l’uso deiprodotti biologici, infatti, sielimina il rischio che residuichimici rimanganonell’organismo e siprevengono patologie legate alrapporto tra adolescenti ecibo, come l’obesità,l’anoressia e la bulimia. Lenuove norme prevedono,inoltre, percorsi formativi pergli operatori del settore coninterventi significativi inmateria di educazionealimentare. “Più biologiconelle mense per minori –spiega Peduzzi – significa piùsalute per i nostri ragazzi;significa anche dare uncontributo sostanziale allasalvaguardia ambientale,perché parliamo di tecniche diproduzione agroalimentareche escludono l’uso disostanze cosiddette di sintesi.In più, si mette al centro iltema della filiera corta dandoprecedenza ai prodotti tipicidella nostra regione”. (A.G.)


• Region> di A. V.UNA PROPOSTA DI LEGGEPER MIGLIORARE LA FRUIBILITÀDEI PARCHIPromozione di interventi per potenziare lavigilanza delle aree verdi, finanziamenti perinstallare sistemi di videosorveglianza,incremento dell’illuminazione e riqualificazione delle zonedegradate. È questo l’obiettivo della proposta di leggepresentata dal gruppo regionale dell’Italia dei valori.“Vogliamo dare una risposta concreta - ha spiegatoClaudio Bucci, presidente della commissione regionaleambiente e promotore della proposta di legge - alleesigenze dei cittadini: possibilità di godere delle bellezzenaturalistiche del territorio in modo pieno, tutelare lasicurezza e preservare le numerose e importanti aree verdifornendo nuovi strumenti per la loro preservazione, tutela,recupero e valorizzazione”.SANITÀ PROPOSTA LEGGE AUTISTASOCCORRITORE 118Una proposta di legge per disciplinarela figura professionale di autistasoccorritore in grado di garantirepiena efficienza al sistema regionale diemergenza sanitaria e in particolare al 118. Apresentarla Luigi Canali, presidente dellacommissione regionale sanità. “L’obiettivo -ha spiegato Canali - è migliorare la qualitàdel servizio e delle prestazioni di prontosoccorso attraverso la qualificazione di unoperatore tecnico essenziale nell’equipe diintervento. La proposta di legge disciplina ilprofilo professionale della nuova figura,l’acquisizione della qualifica, formazione,aggiornamento e modalità di reclutamento.In questo modo colmeremo una lacunacompletando al meglio il team di esperti chedevono prestare i primi soccorsi ai cittadini”.DA COMMISSIONE, OK LEGGE PERCAMPEGGI SCOUTNuove aree attrezzate e nuove regoleper gli oltre 250 gruppi scout del<strong>Lazio</strong>, ma anche per le cooperativeche si occupano di campi e soggiornieducativi per le scuole. Lo ha stabilito lacommissione Politiche giovanili della<strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> presieduta da GiuseppeMariani dando l’ok alla proposta di legge,d’iniziativa dell’assessore alla sicurezza eagli enti locali Daniele Fichera, chedisciplina svolgimento e autorizzazione deicampeggi e deisoggiorni educativi in aree attrezzate ostrutture ricettive temporanee. La leggeprevede contributi per la manutenzione,l’ampliamento e la ristrutturazione dellestrutture fisse e perrealizzare nuove aree campeggio.<strong>Lazio</strong> / informazione13


<strong>Lazio</strong> / informazione14egione> di Alfonso VannaroniMAFIA, DA COMMISSIONI OK ALEGGE SUI BENICONFISCATIUn’agenzia per i beniconfiscati alle mafie,ma anche un fondo dirotazione per l’estinzione delleipoteche e uno di garanzia peragevolare l’accesso al creditodei destinatari dei beni. Èquanto prevede la proposta dilegge regionale per favorirel’uso sociale dei beni confiscatialla criminalità organizzata,approvata all’unanimità dallecommissioni regionali affariistituzionali e sicurezza.L’obiettivo è trasformare ogniimmobile sottratto allacriminalità nel <strong>Lazio</strong> in unpresidio di legalità gestito daenti, associazioni,organizzazioni di volontariato ecooperative sociali. “La nostraregione - ricorda EnricoFontana, capogruppo dellaSinistra e primo firmatario delprovvedimento - è la sesta inItalia per beni espropriati allamafia. Tra appartamenti, ville eterreni, dal 1996 al 2008, nel<strong>Lazio</strong> sono stati confiscati 328,221 sono già stati assegnati aglienti locali, 94 sono ancora inmano al demanio”. Procedureburocratiche lente, mancanza diprogetti da parte dei Comuni eipoteche bancarie, sono tra lecause principali che ostacolanoil pieno trasferimento di questibeni alla collettività. Compitodell’Agenzia sarà appuntoquello di assistere gli enti localie le associazioni seguendo tuttoil percorso dei beni, dalsequestro fino all’assegnazione,con funzioni di collegamentotra <strong>Regione</strong>, Prefetture, Agenziadel demanio, Province eComuni. “Lo spirito della legge- ha aggiunto il consigliereFabrizio Cirilli (Gruppo Misto)- è di contribuire alla pienaapplicazione della normativanazionale e può diventare puntodi riferimento anche per altreregioni perché permette diottimizzare le procedure diassegnazione e utilizzo graziealle sinergie tra i soggetticoinvolti e all’introduzione deifondi di garanzia e per l’accessoal credito”. Per Wanda Ciaraldi,presidente della commissioneaffari istituzionali, la propostadi legge “è un segnale forte aproposito della confisca deibeni, che purtroppo non sonosempre stati utilizzati nelmiglior modo possibile’’.Non va poi dimenticato che inmeno di un anno nella nostraregione il valore dei benisequestrati alle mafieammontano ad oltre 190milioni di euro, un vero eproprio tesoro sottratto apericolose organizzazionicriminali tra cui il potente clandei Casalesi e la camorracampana. Aggredire questopatrimonio, sottrarre alle mafiequesti beni è un duro colpo alloro potere. E attraverso ilriutilizzo sociale, lo Statodimostra ai cittadini che lalegalità è più forte. “La <strong>Regione</strong>- ha ricordato Luisa Laurelli,presidente della commissionesicurezza - ha già stanziato settemilioni di euro per promuoverel’effettivo riutilizzo a fini socialidei beni confiscati”.“L’unanimità raggiunta incommissione e la decisione ditanti consiglieri di maggioranzae opposizione di sottoscrivere laproposta di legge - ha conclusoFontana - fanno ben speraresulla sua definitivaapprovazione da parte dell’auladel Consiglio regionale. Il <strong>Lazio</strong>diventerà una regione leadernell’uso sociale dei beniconfiscati e sarà la prima adotarsi di una vera e propriaAgenzia per assistere enti localie associazioni, dal sequestrofino all’assegnazione delpatrimonio sottratto ai clan”.


• Region> di Dario BorlandelliDALLA MALAVITA AL BENE COMUNE:13 IMMOBILI CONFISCATI ALLA CRIMINALITÀSARANNO RESTITUITI AI CITTADINI DEL LAZIOSono 13 gli immobili confiscati allacriminalità organizzata, riqualificati erestituiti dalla <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> allacollettività. Gli interventi, finanziati attraverso unbando regionale dell’assessorato alla Sicurezza,sono stati presentati nel corso della “Primagiornata per la fruizione dei beni confiscati”, dalPresidente della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> Piero Marrazzo edall’assessore Daniele Fichera. All’incontro hannopreso parte anche i consiglieri regionali LuisaLaurelli, Enrico Fontana, Bruno Prestagiovanni, ilPresidente dell’Associazione Libera, Don LuigiCiotti e il Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro.Secondo i dati dell’Osservatorio tecnico scientificoper la Legalità, nel <strong>Lazio</strong> operano poco meno di 70gruppi riconducibili alla criminalità organizzata, lacui attività si sviluppa in circa 50 Comuni. Grazieall’azione delle Forze dell’Ordine, nel <strong>Lazio</strong>, algiugno 2008, sono stati confiscati alla criminalitàben 329 immobili in 37 Comuni, facendo del <strong>Lazio</strong>la 6° regione nella graduatoria nazionale. Nel 2008la <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> ha stanziato 1.300.000 per lariqualificazione e il riutilizzo dei beni confiscati allacriminalità. “Si tratta – come ha ricordatol’assessore Fichera - della cifra più alta maiimpiegata dalla <strong>Regione</strong> nel campo dellaristrutturazione dei beni confiscati. Conun’iniziativa di alcuni consiglieri regionali, inoltre,nel triennio 2009-2011 la cifra annua adisposizione per questi interventi salirà a 2 milionidi euro cui si aggiungeranno 300 mila euro annui,di parte corrente, destinati a iniziative per lalegalità da tenersi in queste strutture.” Grazie aiprogetti presentati da 8 Comuni, in breve tempo iCasali della Borgata Finocchio, confiscati a EnricoNicoletti, saranno trasformati in una biblioteca e inun centro culturale, mentre un immobile di 1.600mq nel VI Municipio ospiterà un centro diaccoglienza temporanea per persone senza fissadimora. In provincia di Latina un edificio a Gaetadiventerà un centro per anziani, una villa aPantanelle (Ciampino) sarà ristrutturata per essereadibita a casa famiglia per ex prostitute e un fondorustico a Valmontone diventerà uno sportellocomunale per la sicurezza. Cinque progetti, invece,sono stati presentati da importanti associazioni: laFondazione Falcone potrà ristrutturare unappartamento al centro di Roma, confiscato allaBanda della Magliana, per farne la propria sede.L’associazione Emmanuel Duemila Onluscompleterà la ristrutturazione di un immobile aFormia per destinarlo ad attività comunitarie comeprogrammi di terapie motorie e riabilitative.L’associazione di volontariato ‘La mia famiglia’recupererà un immobile a Torre Gaia da destinareall’accoglienza di minori che versano in condizionidi difficoltà a Roma, mentre la Onlus AndreaTudisco utilizzerà il contributo per il progetto “LaCasa di Andrea e di tutti i fiorellini del mondo” edin particolare creerà un alloggio per bambiniultrafragili, non ospedalizzati, in fase diimmunodeficienza. L’associazione Goodwill Italia,invece, attraverso la ristrutturazione di un locale<strong>Lazio</strong> / informazione15


sial • A> a cura di Valentina ContiSuccesso per la seconda edizione di‘Slow Food incontra Palatium’<strong>Lazio</strong> / informazione16Prosegue all’Enoteca regionale di ViaFrattina ‘Slow Food incontra Palatium’,l’apprezzato ciclo di incontri e cenetematiche voluti da Arsial e da Slow Food <strong>Lazio</strong>,che accompagneranno fino a maggio gliappassionati di Roma e dell’intera regione nellascoperta delle eccellenze agroalimentari edenogastronomiche del territorio laziale. Fra iprotagonisti spiccano alcuni fra i massimi interpretidella cultura gastronomica nazionale edinternazionale. Fra i relatori, nomi come CarloPetrini, Presidente di Slow Food Internazionale,Roberto Burdese, Presidente di Slow Food Italia,Ferdinando Gelli, funzionario dell’Arpa di Ferrarae tecnico della Fondazione Slow Food per laBiodiversità, Piero Sardo, Presidente FondazioneSlow Food per la Biodiversità-Onlus. Agli chef dialcuni celebratissimi ristoranti della regione come“La Trota” di Rivodutri, “Il Granchio” diTerracina, “Romolo al Porto” di Anzio, “LaTorre” di Viterbo, “La Torre” di Fiuggi, invece,l’arduo compito di curare le cene in programma. Ilcompletamento ideale dell’iniziativa avverràdomenica 24 maggio, con la conferenza di CarloPetrini, alla quale seguirà la cerimonia diPremiazione della Decima Edizione del PremioSlow Food <strong>Lazio</strong>. “Dopo la significativa presenzadella <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> al ‘Salone del Gusto 2008’ –spiega Dionisio Castello, Presidente di Slow Food<strong>Lazio</strong> – sottolineo con soddisfazione il consolidarsidella proficua collaborazione avviata con ARSIAL,sia a livello nazionale che regionale. La secondaedizione di ‘Slow Food incontra Palatium’ sicaratterizza per l’alto livello delle conferenze,avvalorate dalla presenza del presidente di SlowFood Italia”.“Il successo dei prodotti laziali nellevarie manifestazioni fieristiche e l’attenzione cheCarlo Petrini e Roberto Burdese rivolgono alleeccellenze alimentari della nostra terra – aggiunge ilCommissario Arsial, Massimo Pallottini -testimoniano la bontà del lavoro svolto, negliultimi anni, dalla <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> in favore diun’agricoltura sostenibile e di qualità. Iniziativecome questa sono fondamentali per promuovererealmente una cultura agricola e agroalimentaremoderna, nella quale il rispetto e la tutela delterritorio si legano inscindibilmente allaproduzione e al consumo di prodotti agricolicertificati di qualità”. Un connubio azzeccato trabuon gusto e ‘cultura agroalimentare’.IL PROGRAMMA DELLE PROSSIMECONFERENZE CON INIZIO ALLE ORE 17.00Domenica 24 maggioConferenza di Carlo Petrini, Presidente diSlow Food Internazionale, nell’ambito dellaX Edizione del Premio Slow Food <strong>Lazio</strong>.Partecipazione libera con prenotazioneobbligatoria al 389/9922513LE CENE:Mercoledì 22 aprileA Tavola con Roma, cena a cura delRistorante Romolo al Porto di Anzio.Mercoledì 13 maggioA Tavola con Viterbo, cena a cura delRistorante La Torre di Viterbo.Mercoledì 3 giugnoA Tavola con Rieti, cena a cura delRistorante La Trota di Rivodutri.Le cene avranno inizio alle 20.30.Partecipazione a pagamento conprenotazione obbligatoria al 389/9922513.Tutte le cene e conferenze si svolgerannopresso l’Enoteca Regionale Palatium, viaFrattina 94, Roma


sial • AAGROMETEOROLOGIA, AD ARSIAL TUTTE LE COMPETENZECon legge 13 febbrario 2009, n. 1 la <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> ha trasferito ad Arsial l’intera gestione delservizio agrometeorologico regionale (SIARL). Trova così soluzione la precedentesuddivisione di competenze tra l’Assessorato all’<strong>Agricoltura</strong> e l’Agenzia regionale, introdottadalla legge regionale 40/96. Per l’ARSIAL, “l’unificazione delle competenze offre l’indubbiovantaggio di garantire al servizio agrometeorologico regionale una migliore possibilità diprogrammazione e una saldatura più stretta tra rete di rilevamento ed elaborazione dati e servizi diavvertimento destinati agli agricoltori”. Un riconoscimento all’Agenzia, quindi, “del lavoro svolto inquesti anni attraverso la rete, oltre che un ulteriore passo in avanti nella direzione di una più precisadefinizione delle competenze”.ARSIAL punta sul pesce localeper la valorizzazione della filiera itticaPresentati, presso ilCentro Convegni CarteGeografiche dellaCapitale, i risultati di treprogetti voluti da Arsial, incollaborazione con ilConsorzio Mediterraneo, voltia valorizzare le risorse ittichedel <strong>Lazio</strong>. Uno di essi hainteressato il tema dellastagionalità delle produzionidel territorio, per fornire aiconsumatori indicazioni suiperiodi in cui ricercare econsumare prodotti ittici localie regionali, in funzionedell’ottimo rapportoqualità/prezzo. “Intendiamorilanciare – ha affermato ilCommissario MassimoPallottini, intervenutoall’incontro – le produzioniittiche meno note aiconsumatori, quelle cosiddettespecie dimenticatee troppo spessosottoutilizzate, mache possiedonouna potenzialitàcommerciale siaper la qualità dellecarni che per iquantitativipescati”. L’Agenziapunta, dunque, sulconsumo di produzioni ittichelocali fresche, a Km 0, “perandare incontro alle esigenze diun settore produttivoimportante della regione, ingrado di produrre incrementooccupazionale, nel rispettodell’ambiente e dei principi dipesca responsabile”. Conl’introduzionedell’etichettatura dei prodotti ela sempre più forte presenza dimarchi di qualità è in atto unamaggiore consapevolezza versoil consumo di produzioniittiche non solo buone dalpunto di vista organolettico enutrizionale, ma anche capacidi fornire garanzie di qualitàlungo l’intera filieraproduttiva. “A breve - haconcluso Pallottini - l’anguillamarinata dei Laghi della Tusciae la tellina del litorale romanosaranno, inoltre, riconosciuticome presidi Slow Food”.<strong>Lazio</strong> / informazione17


OL • SO> di Erica AntonelliIL LAZIO PROTAGONISTAUna grande occasione per promuoverel’oro verde laziale in Italia eall’estero. Un momento di scambio edi crescita professionale per gli operatori delsettore che, approfittando dei numerosi buyer,potranno presentare direttamente e al megliola propria produzione. È ciò che rappresentala 15esima edizione del Salone Internazionaledell’olio (SOL) di Verona, dove la <strong>Regione</strong><strong>Lazio</strong> si è resa protagonista con lapartecipazione di 17 aziende oleiche insiemeal consorzio Cosapro.Un patrimonio, quello dell’olivicolturaregionale, che con 250 mila quintalirappresenta il 5% della produzione nazionalee che conta <strong>10</strong> milioni di piante su unasuperficie olivetata di 88.634 ettari, 400frantoi e 60 mila addetti. “La produzione del<strong>Lazio</strong> – ha sottolineato l’assessore regionaleall’agricoltura Daniela Valentini - è cresciutadi circa il 15% nella raccolta 2008,confermandosi eccellente per la qualità e a‘cinque stelle’ secondo gli esperti diUnaprol”. Ed è proprio la qualità che hafatto conquistare al <strong>Lazio</strong> 4 importanti premiin ambito del concorso “Sol d’Oro”. Ilriconoscimento “Gran Menzioni” è andatoall’Az. Agr. Silvi Sabina Sapori (RM), all’Az.Agr. La Mola (RI) e all’Az. Agr. Paola Orsini(LT). Il “Sol di Bronzo” è stato invece vintodall’Az. Agr. Tenuta Piscoianni (LT).Un comparto da valorizzare e incentivaredunque, favorendo l’aggregazione delleimprese sul territorio. A tal fine è stataal SOLpresentata, proprio in occasionedel SOL, l’associazione ”Ulivetidel <strong>Lazio</strong>”, nata con lo scopo difavorire lo sviluppo dell’olioregionale e di diffondere letradizioni legate alla culturaoleica. Oltre alla valorizzazionedella produzione, “Uliveti nel<strong>Lazio</strong>” punta anche a favorire losviluppo del turismo legato allaproduzione dell’olio e adorganizzare studi, convegni econferenze per diffondere laconoscenza della qualità dellaproduzione.“Sappiamo bene – sottolinea la Valentini - che la crisispinge il mercato e il consumatore verso unappiattimento delle scelte di qualità. Ma la qualitànon può essere sinonimo di risparmio e ilconsumatore ha diritto ad orientarsi verso prodottigenuini e sicuri”. È questo il presupposto su cui la<strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> ha improntato la sua politica di filiera,mirata a fare sistema tra le imprese e favorire lacultura dell’olio extravergine, ritenuta dagli espertifondamentale per una corretta alimentazione. “Perquesto – continua l’assessore - insieme ad ARSIALabbiamo lanciato sul mercato regionale l’olioextravergine “Made in <strong>Lazio</strong>” che associa settecooperative di produttori con oltre 1600 soci e dueaziende produttrici frantoiane”. Il Consorzio è natoper concentrare l’offerta dell’olio d’oliva e per creareun prodotto a marchio unico riconoscibile sul mercatoper la sua qualità e connotazione territoriale. Unprogetto innovativo che rappresenta la primaesperienza, a livello regionale, di produzione ecommercializzazione di un prodotto a marchio unicoe che permette di agevolare il percorso di filiera asostegno delle imprese, aumentandone il poterecontrattuale e favorendo nuovi sbocchi di mercato.<strong>Lazio</strong> / informazione19


initaly •Il <strong>Lazio</strong> al Vinitaly 2009> di Erica AntonelliEccellenzae ottimo rapportoqualità-prezzo“PER BACCO,CHE VERSI DIVINI”Al Vinitaly 2009 la qualitàè infine diventata poesiacon la presentazione dellibro “Per Bacco, cheVersi DiVini” di FilippoBettini; un’antologia dipoeti che lungo tremilaanni di storia hannocantato le virtù del nettaredegli dei con versiindimenticabili: da Omeroa Catullo, dalle quartine diOmar Khayyam alCanzoniere di Gialal Ad-Din Rumi, a Dante,Baudelaire, fino Trilussa eAlda Merini.Eccellenza e ottimorapporto qualità-prezzo.Queste le caratteristichedei vini del <strong>Lazio</strong> tornati inmostra alla 43esima edizione delVinitaly. Dal 2 al 6 aprile la fierascaligera ha ospitato, nei 2.640metri quadrati del padiglione“Palatium”, il meglio dellaproduzione enologica laziale.Sono 85 le aziende produttriciche in questa edizione hannorappresentano le cinqueprovince: dalla campagnaromana alla sabina, dalviterbese ai territori pontino efrusinate.Un Vinitaly questo che ha datorisposte alla crisi che staattraversando il mercato delvino, con l’obiettivo di andareincontro alle esigenze deiconsumatori, i quali nonvogliono rinunciare alla qualitàdelle bottiglie che stappano.Al padiglione del <strong>Lazio</strong> due ipiani dedicati a dibattiti,incontri, scambi commerciali edegustazioni dei migliori vinidel <strong>Lazio</strong> con prezzi compresitra 5 ai <strong>10</strong> euro. Oltre a questi,tanti altri i vini la cui qualità è


Vinitalysempre piùapprezzata nelleprincipali fierenazionali einternazionali,come dimostranoi numerosi premiconseguiti sia alVinitaly, sia inaltre importantimanifestazioni.Entrando nelpadiglione della<strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>,buyer e visitatorisono stati ‘presi per mano’ e prodotti tipici del territorioguidati da esperti, sommelier e laziale, grandi alleati. Ciògiornalisti enogastronomici anche grazie alla sapienzadelle più importati Guide e culinaria del ristorante gestitoassociazioni italiane (come ad dall’Enoteca Regionale pressoesempio il Gambero Rosso, la Cittadella del Gusto cheSlow Food, L’Espresso, La ogni giorno ha proposto unRepubblica, I Vini di Veronelli) menu con 5 portate, ognunalungo un percorso didedicata ad una provinciadegustazione per il quale sono diversa. Inoltre, all’interno delstati allestiti oltre 35 banchi Padiglione “Palatium”, und’assaggio. E un apposito ampio spazio è stato riservatobanco d’assaggio è stato agli appuntamentidedicato alla Carta dei Vini in commerciali: un luogo che haRosa dell’Associazione Donne fatto da cornice agli incontridel Vino.con i buyer italiani e stranieri,Il meglio del nostro patrimonio sempre affiancati da personaleenologico ha trovato, tra i qualificato del settore.Ambasciatori dei vini del <strong>Lazio</strong>Le migliori etichette del <strong>Lazio</strong> sulle tavole dei ristoranti romani in sole 24 ore.È questo il succo del progetto “Ambasciatori vini del <strong>Lazio</strong>” promossodall’assessorato all’agricoltura della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>. Una piattaforma logisticodistributivaper favorire la commercializzazione dei vini regionali e garantire alleaziende nuovi sbocchi di mercato. Permetterà inoltre di gestire lo stoccaggio deiprodotti, degli ordini e delle consegne soddisfacendo la richiesta, anche di una solabottiglia, nell’arco temporale di una giornata. Sono più di <strong>10</strong>0 i produttori che hannogià aderito all’iniziativa. Un numero in costante crescita anche perché un’attentacampagne pubblicitaria darà ampia visibilità ai ristoratori aderenti attraverso lacreazione di un logo identificativo , brochure e locandine.Il progetto prevede inoltre la formazione del personale alberghiero, con l’obiettivo digarantire al consumatore un’informazione completa e dettagliata sul prodotto scelto.ELENCO DELLE CANTINE PREMIATESUDDIVISO PER PROVINCIEProvincia di ROMA1. Frascati DOC Superiore “Poggio Verde” 2008 -Vini Principe Pallavicini – S.A.I.T.A. SPA - Colonna2. Nettuno DOC Cacchione “Pantastico” 2008Cantina Bacco SCRL – Nettuno – Roma3. Nettuno DOC Bellone “Neroniano” 2006Agr. Casa Divina Provvidenza – Nettuno4. <strong>Lazio</strong> IGT Chardonnay 20<strong>07</strong>Casalgentile Vini SRL – Roma5. <strong>Lazio</strong> IGT Chardonnay 2008Gotto D’Oro Società Cooperativa – Frattocchie di Marino6. <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “ Facesole” 20<strong>07</strong>Agricola Cavalieri – Genzano di Roma (RM)7. <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Ferro e Seta” 2003Villa Simone di Piero Costantini SRL – Monteporzio CatoneProvincia di VITERBO1. <strong>Lazio</strong> IGT Chardonnay “Calanchi di Vaiano” 20<strong>07</strong>Paolo e Noemia D’Amico SPA – Castiglione in Teverina2. <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Villa Manti” 20<strong>07</strong>Tenuta Ronci di Nepi3. <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Corithus” 20<strong>07</strong>S. Isidoro SRL – Tarquinia4. <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Soremidio” 2006S. Isidoro SRL – TarquiniaProvincia di LATINA1. Circeo DOC Bianco “Dune” 20<strong>07</strong>Cantina Sant’Andrea Az. Agr. – Terracina (LT)2. Cori DOC Rosso “Raverosse” 2006Cincinnato Coop. Agr. A.R.L. – Cori (LT)3. Velletri DOC Rosso Riserva “Terre dei Volsci” 2004CO.PRO.VI. SCA – Consorzio Produttori Vini di Velletri (LT)4. Moscato di Terracina DOC Amabile “Templum” 2008Cantina Sant’Andrea Az. Agr. – Terracina (LT)5. <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Satrico” 2008Casale del Giglio Az. Agr. SRL – Latina (LT)6. <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Strada del Passo” 2008Cant. Soc. “B. S. Maria” – Terre d’Astura – Latina (LT)7. <strong>Lazio</strong> IGT Chardonnay 2008Casale del Giglio Az. Agr. SRL – Latina (LT)8. <strong>Lazio</strong> IGT Cabernet Sauvignon 2006Casale del Giglio Az. Agr. SRL – Latina (LT)9. <strong>Lazio</strong> IGT Bianco “Antinoo” 20<strong>07</strong>Casale del Giglio Az. Agr. SRL – Latina (LT)<strong>10</strong>. <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Mater Matuta” 2006Casale del Giglio Az. Agr. SRL – Latina (LT)11. <strong>Lazio</strong> IGT Rosato “Albìola” 2008Casale del Giglio Az. Agr. SRL – Latina (LT)12. Circeo DOC Bianco Frizzante “Riflessi” 2008Cantina Sant’Andrea Az. Agr. – Terracina (LT)13. Moscato di Terracina DOC Spumante Dolce “Templum” 2008Cantina Sant’Andrea Az. Agr. Terracina (LT)Provincia di FROSINONE1. Atina DOC Cabernet “Michelangelo” 2006Az. Agr. Tullio SRL – Gallinaro2. Cesanese del Piglio DOC “Casal San Marco” 2006Antiche Cantine Mario Terenzi – Serrone3. Cesanese del Piglio DOC “De Antiochia Araldica” 2006Cantina sociale Cesanese del Piglio – Piglio4. Cesanese del Piglio DOC “Romanico” 20<strong>07</strong>Az. Agr. Coletti Conti – Anagni5. Cesanese del Piglio DOC “Torre del Piano” 20<strong>07</strong>Casale della Ioria – Acuto<strong>Lazio</strong> / informazione21


TerritorioNASCE LA SOCIETÀ DELDISTRETTO DELLA MONTAGNA REATINAÈnata la Società di Distretto dellaMontagna reatina, la prima ad essereistituita. Realizzerà il Piano di sviluppodel Distretto per mettere a rete le risorsedell’agricoltura del territorio. Le prossime societàriguarderanno i distretti della Valle dei Latini, deiMonti Cimini, dei Castelli Romani e Prenestini edell’Ortofrutta. L’atto costitutivo è stato firmatodall’Agenzia Regionale per lo Sviluppo el’Innovazione dell’<strong>Agricoltura</strong> del <strong>Lazio</strong>, dallaProvincia e dalla Camera di Commercio di Rieti.Il Consorzio di gestione, inizialmente a capitalepubblico, vedrà gradualmente passare il controlloe le quote ai soggetti privati operanti sulterritorio reatino.“Un passaggio innovativo per lo sviluppoagricolo della nostra regione – dice l’assessoreall’agricoltura Daniela Valentini - che permette divalorizzare le vocazioni naturali del territorio econsolidare l’integrazione tra diversi settoriproduttivi in ambito locale. Una realtà –prosegue la Valentini – che si intreccerà con iProgetti Integrati di Filiera (PIF) e gli investimentidel Programma di Sviluppo Rurale cheprenderanno il via a partire dal mese di giugnocon l’erogazione dei primi finanziamenti; progettiche verranno presentati nel prossimo Agriforumprevisto a Rieti per il prossimo 16 aprile”.“Arsial – dichiara il commissario straordinarioArsial, Massimo Pallottini – ha ricevuto dallaGiunta regionale il compito di realizzare ilConsorzio di gestione e coordinarne le attività.La prima parte del compito si è conclusa consuccesso, adesso dobbiamo dedicarci conimpegno alla seconda fase per creare queipresupposti di sviluppo di cui necessitano lecomunità agricole della nostra regione”.Con 24 comuni e circa <strong>10</strong>0 mila abitanti, ilDistretto è situato nella parte occidentale dellaprovincia di Rieti e si caratterizza per lapresenza delle principali montagne laziali,estendendosi su una Superficie AgricolaUtilizzata (SAU) superiore ai 73 mila ettari.Conta inoltre più di 9 mila aziende e 1.743addetti all’agricoltura incentrataprevalentemente sulle coltivazioni legnose,rappresentate dai fruttiferi (47%), dall’olivo(30%) e dalla vite (17%). Sono invece 5.441 leaziende con allevamenti e <strong>10</strong>3 le attività ditrasformazione agroalimentari. (D.C.)<strong>Lazio</strong> / informazione23


erritorioBATTERIOSIDEL KIWI,ECCO LE MISURE<strong>Lazio</strong> / informazione24Prevenzione, correttainformazione econoscenza reale delfenomeno per sostenere inmodo coordinato e condiviso ilmondo della produzione eaccompagnare gli operatori delsettore ad affrontare alla radiceil problema, senza cadere infacili e pericolosi allarmismi.Questo è quanto hasottolineato Daniela Valentini,assessore all’agricoltura del<strong>Lazio</strong>, durante la primariunione dell’unità di crisiconvocata presso la <strong>Regione</strong>per affrontare la batteriosi delkiwi, il cancro battericoriscontrato su alcuneproduzioni di kiwi giallo dellaprovincia di Latina e Roma.“La situazione non èallarmante - sottolineal’assessore - tuttavia ilproblema va rapidamenteaffrontato alla radice conazioni immediate di prontointervento e prevenzione ecoinvolgendo tutti i soggetti,tra cui anche l’Università dellaTuscia che dovrà continuare lasua attività di ricerca”.La perimetrazione delle areeinteressate, il censimento e ilmonitoraggio delle zone, sonointanto le prime attività la<strong>Regione</strong> ha messo in attoinsieme ad una capillareassistenza tecnica rivolta agliIGP KIWI LATINA: I NUMERIagricoltori che verrannosensibilizzati al problemaattraverso un decalogo, curatodagli uffici fitosanitari della<strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, contenente lelinee tecniche di intervento eprofilassi del batterio (ilIl <strong>Lazio</strong> è la prima regione produttrice (in particolare Cisterna di Latina) econtribuisce in misura del 33% alla produzione nazionale di kiwi.Zone di produzione: 9 comuni della provincia di LT (Cisterna di Latina,Sabaudia (parte), Latina (parte), Priverno, Sezze, Sermoneta, Cori, , Aprilia);15 comuni della provincia di RM (Ardea (parte), Artena (parte) Palestrina,Pomezia, Marino, Castel Candolfo, Ariccia, Albano, Genzano di Roma, Roma,Velletri, Zagarolo, San Cesareo, Colonna, Lariano).Nel <strong>Lazio</strong> si stimano oltre 7.000 ettari coltivati e 4.000 produttori in tutta laregione per una produzione totale di 132.000 tonnellate.Nella provincia di Latina sono presenti oltre 1600 aziende produttrici cherappresentano circa il 69% della produzione regionale con 5.000 ettari investitia kiwi e con una produzione annuale di circa 1 milione di quintali.Viene distribuito per circa il 50% al mercato estero, in particolare in Germania.


• Territordecalogo è consultabile anchedal sito della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> alseguente indirizzo:www.agricoltura.regione.lazio.it/agriweb/).La <strong>Regione</strong> si è ancheimpegnata a sostenerefinanziariamente i produttori.“È già passata in Giunta ladelibera che stanzia ai Confidiun finanziamento di 500milaeuro per affrontarel’emergenza - ha aggiuntol’assessore - mentre grazie adun recente accordo con gliistituti di credito abbiamoottenuto una proroga didiciotto mesi sui pagamenti deimutui”. (E.A.)SINTOMI E DANNI DELLA BATTERIOSIIl batterio agisce a livello vascolare e una volta penetratoall’interno dell’ospite è difficile da contrastare, così come ilsuo processo infettivo e i danni da esso derivanti.I sintomi:- imbrunimento dei fiori e dei boccioli e la loro successivacascola;- presenza di necrosi fogliari di forma irregolare di colormarrone scuro contornate da un alone di colore giallo;- formazione di cancri su tronco e tralci con abbondanteproduzione di un essudato di colore rosso scuro;- collasso/avvizzimento dei frutti;I danni:- basso livello qualitativo dei frutti;- minore produzione e quindi della mancatacommercializzazione;- morte delle pianteCONTROLLO E PREVENZIONEIl batterio può essere veicolato da differenti fattori come pioggia, vento, insetti, animali e uomo.Pertanto per contenere una diffusione della batteriosi risulta sostanziale un’azione tempestiva sullepiante colpite.Alcune misure di prevenzioneeffettuare analisi del suolo e fogliari per evitare squilibri nutrizionali;evitare i sistemi di irrigazione per aspersione;assicurare un buon drenaggio ed assenza di ristagni idrici;evitare di determinare ferite accidentali (colletto, tronco);disinfettare tutti gli utensili impiegati nelle operazioni di potatura con sali di rame, alcool evarechina al passaggio da una pianta all’altra;chiudere i tagli di potatura superiori ai 2-3 cm con mastici ecologici miscelati a sali di rame;non ammassare e non lasciare i tralci di potatura in prossimità dell’impianto;irrorare le porzioni aeree con di sali di rame prima della ripresa vegetativa;evitare il passaggio di trattori e altri macchinari da impianti infetti ad altri apparentemente sani.Alcune misure di contenimentoIdentificare le piante con sintomi riconducili al cancro batterico del kiwi; potare le piante affette dalcancro dopo aver potato tutte le altre;portare fuori dall’impianto i tralci di potatura di piante infette e bruciarli immediatamente;impiegare esclusivamente agro-farmaci già registrati e nelle dosi riportate in etichetta.PER MAGGIORI INFORMAZIONI RIVOLGERSI A:Direzione Regionale <strong>Agricoltura</strong> - Area Servizi Tecnici e Scientifici, Servizio Fitosanitario RegionaleTel.: 06/51684047 - 06/51686821 - 06/51686827 - FAX 06.51686828e-mail: servizio.fitosanitario@regione.lazio.it<strong>Lazio</strong> / informazione25


erritorioINAUGURATI I LAVORI DEL TRATTOORTE-CIVITAVECCHIA<strong>Lazio</strong> / informazione26Prosegue il percorso direalizzazione delcorridoio stradale cheandrà a collegare i porti delTirreno con quellidell’Adriatico passando per ilviterbese. Sono infatti partiti ilavori di realizzazione dellastrada statale 675 “Umbro-Laziale”, nel tratto compresotra il bivio di Tuscania fino allosvincolo in località Cinelli,nell’area tra i comuni diVetralla e Tuscania.L’intervento, lungo 7,5 km,prevede la costruzione di 5viadotti, 4 cavalcavia e unosvincolo sempre in localitàCinelli. La chiusura dei cantieriè prevista per giugno 2011; ilcosto dell’intervento è di 46,6milioni di euro.Conclusi questi lavori, alcompletamento della direttriceOrte-Civitavecchiamancheranno circa 30 km, perun investimento ulteriore di 815milioni di euro. Il Cipe(Comitato interministeriale perla programmazione economica)ha già assegnato una parte dellerisorse necessarie ad appaltareun primo stralcio di questointervento (quello che va dallosvincolo di Cinelli fino alcomune di Monteromano) perun importo di 300 milioni. Diquesta somma <strong>10</strong>0 milionisaranno finanziati dalla <strong>Regione</strong><strong>Lazio</strong>, che ha giàstanziato le risorsenecessarie a realizzarel’opera nella finanziariadel 20<strong>07</strong>.All’inaugurazione deilavori erano presentianche il presidente della<strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, PieroMarrazzo, il presidentedella <strong>Regione</strong> Umbria,Maria Rita Lorenzotti, ilpresidente della Provincia diViterbo, Alessandro Mazzoli, eil presidente dell’Anas, PietroCiucci. “Qui c’è una possibilitàdi sviluppo per il Paese intero -ha spiegato Marrazzo - legare idue mari e le attività portualiconnesse. Questa infrastrutturaera ferma da oltre venti anni,qui c’era la dimostrazione diquello che la politica non devefare, aprire i cantieri, realizzarequalche chilometro e poifermarli senza completarel’opera”. Soddisfazione ancheda parte del presidente dellaProvincia Mazzoli che hasottolineato come “il territoriodel viterbese ha vissuto unisolamento durato troppo alungo, che ci ha impedito dicogliere tutte le occasioni piùimportanti per 30 anni. Ma laripresa dei lavori della Orte-Civitavecchia ci permette diprogrammare la crescita e losviluppo della Tuscia in unanuova ottica”. Mentre PieroCiucci dell’Anas aggiunge che“questo nuovo cantiere siinserisce nel progetto dicompletamento della direttriceCivitavecchia-Orte-Terni-Rieti,un’opera strategica dipreminente interessenazionale”.Per la realizzazione delladorsale Civitavecchia-Orte-Venezia, l’Anas ha finorarealizzato il tratto dellaCivitavecchia-Orte-Terni-Rietiche parte da Orte e arriva finoal bivio con Tuscania. (A.D.L)


nnovazioOLTRE <strong>10</strong>0 MILIONI PER LA RICERCASono 85 i milioni di euro per le università, i centri diricerca e i parchi scientifici del <strong>Lazio</strong> nel triennio2009-2011 e oltre 22 per favorire l’inserimento deigiovani ricercatori. È quanto previsto dalla delibera che laCommissione regionale sviluppo economico e turismo haapprovato all’unanimità. I fondi sono quelli previsti dallaFinanziaria 2009 e da un incremento del Fondo sviluppoeconomico, ricerca e innovazione e da una rimodulazione delFondo ricerca scientifica.‘’Due le novità - ha illustrato l’assessore al Turismo, ClaudioMancini -. Oltre a finanziare laboratori e attrezzature delleuniversità, si finanziano le grandi strutture degli enti di ricercanazionali nel <strong>Lazio</strong> e si sostengono i giovani ricercatori tramiteiniziative con le università su progetti collegati ad aerospazio,biotecnologie, beni culturali, energie alternative e rinnovabili, Icte multimedialità’’.Gli atenei che beneficeranno delle risorse saranno la Sapienza,Roma Tre, Tor Vergata, l’università di Cassino e della Tuscia perun totale di 24 milioni (8 per anno). I centri di ricerca individuatiper gli interventi e a cui andranno 40 milioni sono 11 (Asi, Cnr,Infn, Iss, Enea, Inaf, Indam, Ingv, Insean, Iscom e Ispra); 24invece i milioni di euro destinati ai parchi.DALLA REGIONE 21 MILIONI PER ICT E AEROSPAZIALESaranno le piccole e medieimprese, insieme allestrutture di ricercainnovative nei settoridell’aerospaziale, dellebiotecnolgie, dell’energia,dell’audiovisivo e dell’economiadei servizi culturali a beneficiaredel bando regionale da 21 milionidi euro. Infatti, le imprese chepresenteranno progetti innovativinei settori tecnologicamenteavanzati entro il 15 lugliopotranno, in caso di valutazionepositiva, ottenere unfinanziamento di massimo 200mila euro ciascuna, a cuidovranno partecipare con unaquota del 25%.Per l’assegnazione dei fondi, la<strong>Regione</strong> ha individuato 5 parchiscientifici regionali (Tecnotiberische riunisce il TecnopoloTiburtino e il consorzio RomaRicerche, il consorzio CastelRomano, il Campus biomedico, ilParco <strong>Lazio</strong> Meridionale e ilParco dell’Alto <strong>Lazio</strong>) cheidentifichino le piccole e medieimprese, nonché le strutture diricerca in grado di sostenereprogetti innovativi.Il settore in grado di ottenere ilmaggior numero di progetti èsicuramente l’ITC (Informationand Communication Technology).SANITÀ: SIGLATO ACCORDO S. ANDREA-ATENEO CALIFORNIANO<strong>Lazio</strong> / informazione28Siglato l’accordo tra l’Azienda ospedaliera S. Andrea diRoma e la University of California di San Diego (Usa)che sancisce formalmente la collaborazione giàavviata da tempo. L’obiettivo è quello di scambio di esperienze erisultati di ricerca oltreoceano per un’immediata applicazionenella pratica clinica, ma anche scambi di studenti, giovaniricercatori e di docenti per fare ricerca e didattica sia in Italiasia negli Stati Uniti.L’accordo darà agli studenti romani l’opportunità di effettuare unperiodo di studio nella scuola di medicina americana. Lacollaborazione tra i due istituti riguarda soprattutto la ricerca sulruolo dei biomarcatori nelle emergenze mediche, le loroapplicazioni nel campo della chirurgia oncologica, ma anche glistudi sulle patologie gastroenterologiche e quelle dell’orecchio subase immunitaria. Infatti “grazie agli studi sui biomarcatori – haspiegato il preside di Medicina II della Sapienza, Vincenzo Ziparo- è possibile fare diagnosi in modo più rapido sulla presenza discompensi cardiaci, infezioni acute o polmoniti”. Dello stessoparere il direttore generale del S. Andrea, De Salazar, che si dice“orgoglioso di avere un partner così prestigioso”.


mbienteOK ALLA CONVENZIONE PERIL CONTROLLO DELLE ACQUEFirmata la convenzione per le attività dicontrollo e monitoraggio dei laghi del<strong>Lazio</strong> tra i Vigili del Fuoco, la <strong>Regione</strong><strong>Lazio</strong> e l’Agenzia Regionale per la ProtezioneAmbientale del <strong>Lazio</strong> Arpa <strong>Lazio</strong>.“Questo accordo – spiega l’assessore regionaleZaratti – ci permette di rafforzare i controlli percombattere l’inquinamento dei laghi della nostraregione e rappresenta un altro elemento perl’azione di risanamento delle acque, per il qualeabbiamo stanziato recentemente oltre 350 milionidi euro”. Inoltre, grazie ai mezzi messi adisposizione dai Vigili del Fuoco, l’Arpa sarà ingrado di effettuare in maniera puntuale i rilievi sututti i bacini lacustri, al fine di verificare lo stato ela qualità delle acque.ACCORDO ENEA-CONFINDUSTRIALAZIO PER PROGETTOSU SOLAREe Confindustria <strong>Lazio</strong>avvieranno, tramite un pool di“Eneaimprese associate al sistemaconfindustriale regionale, una sfida strategica:fare in modo che l’Italia, e in particolare il <strong>Lazio</strong>,possa diventare il detentore del know-how e dellatecnologia per la produzione di energia elettricada solare termodinamico a concentrazione”. Èquanto emerso dall’incontro tra il Presidentedell’Enea prof. Luigi Paganetto e i rappresentantidi Confindustria <strong>Lazio</strong>. Al fine di ottenere risultatisignificativi, sia dal punto di vista economico chedi ricerca industriale, la dimensione ottimaledell’impianto dovrà essere nell’ordine di 20-30MW, premessa necessaria per dimostrare lavalidità della tecnologia messa a punto da Enea.<strong>Lazio</strong> / informazione30IN ARRIVO ALTRI 9 DISTRIBUTORI DETERSIVI ‘ALLA SPINA’Continua il successo della rete di distribuzione (che conta già 23 self service aRoma) di detersivi ‘alla spina’ che utilizza flaconi e contenitori riutilizzabili perl’acquisto dei saponi liquidi. L’iniziativa, avviata da tempo dall’assessorato regionaleall’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli, ha l’obiettivo di ridurre i rifiuti alla fonte. Leinaugurazioni di altri 9 impianti rappresentano dunque la prosecuzione dell’iniziativa cheporterà in breve tempo questo sistema di distribuzione ecologica in tutte le Province del<strong>Lazio</strong> con quaranta punti di distribuzione.


mbiente<strong>Lazio</strong> / informazione32LA PROVINCIA DI ROMA VINCE ‘SFIDE 2009’Aperitivi a basso impattoambientale. È la nuovainiziativa promossa daLegambiente, Kyoto Club edall’Istituto di Ricerche AmbienteItalia in collaborazione conAzzeroCo2 (società che offre adenti pubblici e privati, imprese ecittadini la possibilità dicontribuire attivamente acontrastare i cambiamenticlimatici attraverso un percorsodi abbattimento delle emissioni digas ad effetto serra). L’aspettoambientale arriva così asensibilizzare anche laristorazione.A promuovere ‘Green Hour’,l’ultima tendenza nel mondo delLa Provincia di Roma si è aggiudicata ilpremio ‘Sfide 2009’ per le ‘’buone idee’’e l’attività di miglioramentodell’autosufficienza energetica. Ilriconoscimento è stato consegnato dalsegretario generale del Ministerodell’Ambiente, Marco De Giorgi, all’assessoreprovinciale all’ambiente Michele Civita in delForum della Pubblica Amministrazione. “Èstata premiata quella parte del piano fattaquando abbiamo lanciato l’iniziativa ‘Provinciadi Kyoto’ nella quale abbiamo presentato settepunti che ci impegnano a fare dell’ambiente edella sostenibilità il centro della nostra politica -ha detto Civita. - L’anno prossimo vogliamotornare qui con un bilancio complessivo sututte le nostre iniziative”. Ai fini dell’ottenimentodel premio, alla Provincia di Roma è stato inparticolare riconosciuto il bando (di 4,8 milioninel 2009) per la graduatoria triennale - cheprevede un contributo a fondo perduto aconsorzi di piccole e medie imprese e artigianiARRIVA A ROMA “GREEN HOUR”,L’HAPPY HOUR ECOSOSTENIBILEwine & food, sono due alberghiromani - il Capo d’Africa e ilVisconti Palace Hotel - che dopola prima iniziativa del 14 maggio,ripeterà l’evento l’11 giugno. Unhappy hour a zero Co2all’insegna della filosofia ecofriendlyanche in cucina,possibile grazie a tecniche dicottura a basso impattoambientale per preparareprelibati prodotti di provenienzaesclusivamente locale e distagione. Un modo per stare alpasso con le tendenzegastronomiche del momentovalorizzando, allo stesso tempo,l’eco-sostenibilità del settoreculinario.che si impegnanosull’efficientamentoenergetico e sulle fontirinnovabili. A questo siaggiunge il bando - delcosto complessivo a caricodelle imprese di 70 milionidi euro - per installare (acosto zero perl’amministrazioneprovinciale pannellienergetici sugli immobilidella Provincia, tra cuianche le scuole.Ulteriore motivo che haportato la Provinciacapitolina ad aggiudicarsi ilpremio è rappresentato dalPiano di Investimenti 2009-2011 che prevede risorsepari a 318 milioni per lariqualificazione e ilrifacimento della rete idricae fognaria, nonché per ladepurazione nell’ambitodell’Ato2 (Ambito TerritorialeOttimale). Soddisfazione dalPresidente Nicola Zingarettiche si è detto “orgoglioso diaver ricevuto dal Governo il‘Premio Sfide 2009’. Unriconoscimento alle buonepratiche di questaAmministrazione nel campodelle politiche ambientaliche abbiamo voluto, sindall’insediamento, porre trale priorità del nostro agire.La tutela e lo sviluppodell’ambiente – haproseguito Zingaretti -rappresentano una sfidache la Provincia di Roma hadeciso di fare sua e divincere mettendo in campotutte le risorse adisposizione”.


• AmbieEcomafie: è allarme per rifiuti e cementoComplessivamente sono2.086 le infrazionicompiute nel <strong>Lazio</strong> nel2008, l’8,1% del totale nazionaledi 25.766, una media di circa 6reati al giorno, con unadiminuzione del 20% rispetto alloscorso anno. Dati che fannopiazzare la regione al quinto postonella classifica italiana degli illecitiambientali, scendendo di un postorispetto allo scorso anno. Questoquanto emerge dell’ormai storicoRapporto Ecomafie redatto daLegambiente, elaborando i datidelle Forze dell’Ordine.“I numeri delle Ecomafie nel <strong>Lazio</strong>rimangono impressionanti, maallo stesso tempo è davveroevidente che i risultati si vedonoladdove si interviene con decisione,come la <strong>Regione</strong> ha fatto sugliincendi col catasto el’inasprimento delle sanzionicoinvolgendo i Comuni –hadichiarato Lorenzo Parlati,presidente di Legambiente <strong>Lazio</strong>-E’ questa la strada da percorrereanche su cemento e rifiuti, dove la<strong>Regione</strong> deve dare un forteimpulso alle amministrazioni localicon una nuova stagione per lagestione dei rifiuti, che incrementiriduzione e raccolta differenziata,settori a basso livello di illegalità einfiltrazione, facilitando sul frontedel cemento abusivo il riavvio delleruspe per gli abbattimenti”. Eproprio nei settori dei rifiuti e delcemento si registrano i dati piùallarmanti che portano il <strong>Lazio</strong> adavanzare in classificarispettivamente al quarto e terzoposto, con 291 e 774 reati ed unapercentuale del 7,4% e del <strong>10</strong>,3%.Mantiene poi il primo posto nelsettore delle archeomafie, con unapercentuale immutata del 15,3%.“L’Ecomafia nel <strong>Lazio</strong> ha duefacce – ha proseguito Parlati - daun lato quello dell’illegalitàambientale diffusa, che va semprepiù denunciata e repressa,dall’altro quella della criminalitàorganizzata e delle mafie, vista ladecisa crescita del numero disequestri che mette in luce propriol’aggravarsi dei reati stessi”. Ilriferimento va prevalentementealla cittadina di Fondi, dove non siha ancora una risposta certa sulloscioglimento del Consigliocomunale, e dove è stata apertaun’indagine della Direzionedistrettuale antimafia di Napoli sulMOF, il più grande mercatoortofrutticolo d’Italia.Ma – dicono da Legambiente - ilritratto generale non deveingannare, portando a pensare adun quadro degli illeciti ambientaliin via di miglioramento. Mentreproprio grazie ai risultati sugliincendi scende, infatti, il numerocomplessivo dei reati, si registra unincremento del 18% delle personedenunciate, che aumentano da1.882 a 2.234, per una percentualedel <strong>10</strong>% sul totale nazionale.Crescono addirittura del 28% isequestri effettuati, che salgono da714 a 915, ovvero il 9% dellaquota italiana.Nella classifica nazionale, il <strong>Lazio</strong>si colloca subito dopo le quattroregioni a tradizionale presenzamafiosa, ossia Campania,Calabria, Sicilia e Puglia. Pernumero delle persone denunciate il<strong>Lazio</strong> (con 2.234) supera tre delleprime quattro regioni, ovveroCalabria (1.774), Sicilia (1.782) ePuglia (2.008).“I casi di smaltimento illecito diSECONDO LO STORICO RAPPORTO DI LEGAMBIENTE, NEL LAZIO VENGONO COMPIUTI 6 REATIAL GIORNO. MIGLIORA, RISPETTO ALLO SCORSO ANNO, LA SITUAZIONE DEGLI INCENDI.rifiuti e di sequestro di immobiliabusivi fanno ormai parte dellaquotidianità delle cronache laziali–ha dichiarato Cristiana Avenali,direttrice di Legambiente <strong>Lazio</strong>-.Quel che colpisce nelle cronachedel cemento abusivo della nostraregione è il persistere di “casi” neiquali l’abusivismo si esprime nellepieghe dell’urbanistica: i grandisequestri riguardano troppo spessolottizzazioni nate legali e divenutenella loro attuazione abusive,servono più controlli da parte deiComuni sulla congruità di quantorealizzato rispetto a quantoconcesso”. (M.T.C.)<strong>Lazio</strong> / informazione33


mbientPER LE COSTE IN ARRIVO OLTRE 24 MILIONISono oltre 24 i milioni di euro in arrivo dalla<strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> per la tutela delle costalaziali e per lo Sviluppo sostenibile degliecosistemi marini. La deliberazione, propostadall’assessore Zaratti e che ha ripartito in treannualità (2009, 20<strong>10</strong> e 2011) il programmastraordinario, ha ottenuto, all’unanimità, il parerefavorevole della Commissione Ambiente delConsiglio regionale.Gli interventi riguardano le coste di Formia, Fondi,Terracina, Latina, Nettuno, Anzio, Ostia, Fiumicinoe Minturno. Le risorse per l’ano 2009 ammontanoa 4 milioni e 200 mila euro; i restanti 20 milionisono programmati per gli anni 20<strong>10</strong> e 2011 (<strong>10</strong>milioni per ogni annualità).Questi interventi sono resi ancor più necessaridal fatto che l’autunno e l’inverno appenatrascorsi hanno fatto emergere o aggravare - perle avverse condizioni meteorologiche e marine -situazioni di particolare emergenza lungo il litoralelaziale. La deliberazione attende ora l’ok da partedella Giunta regionale.PRIMO PREMIO CONDOMINI SOLARI<strong>Lazio</strong> / informazione34Stimolare l’efficienza energeticanegli usi finali. È questo l’obiettivoda raggiungere e che ha portatoall’istituzione del Premio Condomini Solari.“Come <strong>Regione</strong> – afferma Filiberto Zaratti,assessore all’Ambiente e Cooperazione tra iPopoli - siamo attivi da tempo nel favorirel’utilizzo virtuoso dell’energia e conl’istituzione del Premio Condomini solarivogliamo stimolare ulteriormente e inmaniera collettiva il ricorso a pratiched’efficienza energetica nella vita quotidiana”.Il progetto selezionerà un condominioenergivoro le cui famiglie vogliono cambiarele proprie modalità di utilizzo dell’energia, epotrà beneficiare di una diagnosi energetica,di un progetto di riqualificazione, dellavalutazione delle prestazioni energetiche, delsupporto alla realizzazione attraverso dellesocietà specializzate nei servizi energetici(Esco) e del riconoscimento pubblico dicondominio efficiente. “Questa iniziativa chepromuoviamo con la collaborazionedell’Agenzia RomaEnergia – spiega Zaratti -si inserisce in un percorso per l’efficienzaenergetica e le rinnovabili che abbiamoiniziato da tempo. L’anno scorso abbiamopromosso l’installazione del solare termico el’utilizzo degli elettrodomestici efficienti,mentre all’inizio del 2008 abbiamosemplificato l’installazione degli impiantisolari, fotovoltaici e termici, con l’abolizionedella Dichiarazione di inizio attività (Dia) peri sistemi domestici. Nei prossimi mesiattiveremo un fondo di rotazione triennaleper 15 milioni di euro, che sarà di supporto acittadini e imprese che vogliono utilizzare leenergie rinnovabili; mentre sono in diritturad’arrivo gli incentivi per le caldaie ad altaefficienza per un milione di euro”.Il Premio Condomini Solari rafforza una lineadi intervento già sviluppata da RomaEnergiacon diversi progetti tra cui quello per larealizzazione di case a basso consumo e conuso di fonti di energia rinnovabili a Roma equello di realizzazione di palazzine nel Pianodi Zona di Borghetto dei Pescatori a Ostiacon elevata efficienza e uso di fonti dienergia rinnovabili. “Questa iniziativa -afferma Sabrina Albanesi, Presidente diRomaEnergia - costituisce un’estensione ditale impegno al settore dell’ediliziaresidenziale esistente, mirando a coinvolgerei piccoli proprietari delle abitazioni all’internodei Condomini di Roma”.


esca • P> a cura di Giuseppe MotisiACQUE INTERNE: GRAVE ABBASSAMENTODELLA FALDA DEL LAGO DI CASTEL GANDOLFOIl futuro del lago di Castel Gandolfo,bacino dei Castelli Romani noto perla bellezza delle sue spondenonché meta prediletta dagli amantidelle gite fuori porta del fine settimana,è sempre più a rischio. Le acque diquesto invaso, secondo l’Associazionenazionale bonifiche ed irrigazioni, sistanno infatti abbassandoinesorabilmente a causa di diversifattori concomitanti, tra i quali glieccessivi prelievi idrici e lacementificazione delle rive.“La falda acquifera del lago di CastelGandolfo si è fortemente abbassata didecine di metri, al punto dapregiudicare la stessa sopravvivenzadell’habitat lacustre – ha affermatoMassimo Gargano, presidentedell’Associazione nazionale bonifiche edirrigazioni, nel corso dell’ultimaconferenza organizzativa delle Unioniregionali bonifiche <strong>Lazio</strong>, Marche,Abruzzo e Molise -. In un Paese in cui lacementificazione, sia programmata chespontanea, genera territori sempre piùfragili il caso di Albano, insieme alrischio già evidenziato anche per il lagodi Bracciano, dimostra come, quandoanche vi siano le risorse, manca laprogettualità rigorosamente scientifica”.Si tratta di un fenomeno che comunquepuò essere contrastato grazie ad unadecisa inversione di rotta, visto che ègenerato da una scriteriata gestione delterritorio da parte dell’uomo. “Ilrimedio, qui come in molti casi analoghipresenti soprattutto nell’Italia centrale,risiede nel recupero dell’equilibrioambientale, grazie a modesti interventiinfrastrutturali, come quelli indicatidall’Anbi attraverso il ‘Piano nazionaledegli invasi’ – ha aggiunto MassimoGargano nel suo intervento allaconferenza organizzativa delle Unioniregionali bonifiche ed irrigazioni -.Analogamente vanno sviluppate leesperienze di fitodepurazione, nellequali gli enti di bonifica son leader,propedeutiche ad un maggior utilizzodelle acque reflue in agricoltura, cosìcome fondamentali sono le questionienergetiche, per le quali i Consorzi dibonifica si candidano ad esserepiattaforme operative per risorse pulitee rinnovabili, quali quelle idroelettrichee fotovoltaiche”.<strong>Lazio</strong> / informazione36PESCA PROFESSIONALE: ANZIO, APRE PUNTO VENDITAAL PUBBLICO DELLA COOPERATIVA ‘LA CONCORDIA’Èstato inaugurato il 3 marzo scorso adAnzio il centro per la vendita diretta alpubblico di prodotti ittici freschi dellacooperativa ‘La Concordia’, affiliata alla centralecooperativa Federcoopesca Confcooperative.Il punto vendita, che raccoglie il pescato delle 15imbarcazioni a strascico e delle 5 barche deditealla piccola pesca aderenti alla cooperativa,fornisce quotidianamente prodotti freschi delleacque del Tirreno laziale senza intermediazione econ consegna diretta in banchina ad Anzio, chetradotto in costi significa pesce di stagionescontato fino al 40%.“Presso il punto vendita della Concordia si trovasolo pesce di stagione per così dire ‘miglio zero’,ossia di filiera corta dalla barca direttamente aibanchi, ed è il secondo nel <strong>Lazio</strong> dopo quello diTerracina”, spiega Claudio Brinati, presidenteFedercoopesca Confcooperative <strong>Lazio</strong>. Ma comefunziona, nello specifico, l’attività commercialeal dettaglio della cooperativa ‘La Concordia’?“Anche il pesce, come frutta e verdura, ha unasua stagionalità di cui bisogna tenere contoquando si va a fare la spesa – prosegue ClaudioBrinati -. La lista della spesa, nel caso delnuovo centro di Anzio, è quindi dettata daipescatori della cooperativa, che sanno cosatrovare nei vari periodi dell’anno nelle loro retie cosa portare a terra, garantendo cosìgenuinità, freschezza e convenienza delprodotto ittico”. Per maggiori informazioniconsultare il sito www.federcoopesca.it


esca • Pe‘LE STAGIONI DEI PRODOTTI ITTICI DEL LAZIO’:GUIDA AL PESCE DIMENTICATO DI ARSIAL,LEGA PESCA, CONSORZIO MEDITERRANEOSpigole e orate sono tra i pesci più noti ediffusi sulle tavole dei consumatori ma,ovviamente, sui banchi dei mercati cisono anche tante altre specie ittiche interessantisotto il profilo culinario, che non godendo dialtrettanta notorietà vengono ingiustamentesnobbate. È da questa premessa che è nata l’ideadel volume ‘Le stagioni dei prodotti ittici del<strong>Lazio</strong>’, realizzato dal Consorzio Mediterraneo diLega Pesca in collaborazione con la regione<strong>Lazio</strong> e l’Arsial.Il volume, presentato il2 aprile a Roma alCentro convegni cartegeografiche, è una verae propria guida allascoperta delle qualitàgastronomiche di 34specie ittiche di cuiabbondano i mari del <strong>Lazio</strong> e che risultano pococonosciute ed apprezzate dai consumatori, quali,ad esempio, gli zerri, i cannolicchi, la palamita ei sugheri. Questa pubblicazione a distribuzionegratuita del Consorzio Mediterraneo, strutturatecnico scientifica di Lega Pesca, e dell’Arsial haquindi come obiettivo quello di promuovere leproduzioni ittiche locali sottoutilizzate,orientando le scelte dei consumatori versol’acquisto di prodotti non solo più convenienti,ma anche migliori dal punto di vista qualitativo.La guida ‘Le stagioni dei prodotti ittici del<strong>Lazio</strong>’ contiene infatti preziose indicazioni sullastagionalità delle specie ittiche, corredate daschede nutrizionali e da ricette per cucinare ilpesce del <strong>Lazio</strong> ed esaltarne i sapori.“La risposta all’allarme pangasio e alle crescentipreoccupazioni legate a prodotti di importazionedi dubbia qualità viene dal pesce fresco locale edi stagione – ha spiegato Massimo Pallottini,commissario straordinario dell’Arsial, nel corsodella presentazione del volume al Centroconvegni carte geografiche -. Con questainiziativa abbiamo gettato le basi per darecontinuità alla promozione dei prodotti itticilaziali, una strategia che l’Arsial intendeproseguire utilizzando sia le proprie struttureche l’enoteca regionale”.“Confermiamo il nostro contributo per lavalorizzazione delle produzioni e per il rilanciodelle attività alieutiche regionali” ha affermatodal canto suo Paolo Pelusi, presidente delConsorzio Mediterraneo.<strong>Lazio</strong> / informazione37


Imprese> di Alessandra De LucaERASMUS ALL’UNIVERSITÀ?NO, IN AZIENDA.Ha preso il via lo scorso aprile e andrà avanti fino a giugno20<strong>10</strong> la raccolta delle domande di partecipazione alprogramma di viaggi di lavoro all’estero “Erasmus pergiovani imprenditori”. Gli obiettivi del programma sono: stimolarel’imprenditorialità, la competitività, l’internazionalizzazione e lacrescita di start up attraverso la condivisione di know-how franuovi imprenditori e imprenditori già affermati.Grazie ad un finanziamento europeo di due milioni e 850mila euroe un totale di 870 scambi, i giovani imprenditori europei avrannol’opportunità di passare un periodo fino a sei mesi lavorandofianco a fianco con un imprenditore esperto, per imparare comecostituire e gestire una Pmi, ma anche conoscere importantitematiche europee quali legislazione commerciale e mercato unico,standardizzazione e sostegno alle piccole e medie imprese.Possono partecipare i neo-imprenditori (NE, New Entrepreneurs),che abbiano intenzione di avviare un’azienda o che l’abbianoavviata da non più di tre anni, mentre possono fungere da ospitantigli imprenditori locali (HE, Host Entrepreneur) che possiedonoun’azienda affermata in uno dei 27 Statimembri dell’Unione Europea. Sonointeressati al programma tutti isettori dell’imprenditoria,dall’agricoltura all’artigianato, dalcommercio ai servizi, all’industria.L’incontro tra giovani imprenditoricon imprenditori ospitanti vieneportato avanti grazie al contributodi <strong>10</strong>5 organizzazioni europeeintermediarie competenti nel supportoalle imprese e le cui attività sonocoordinate da Eurochambres,l’associazione delle Camere di commercioe dell’industria europee, che svolgeil ruolo di ufficio di supportoper il programma.Per il settore agricolosarà la ConfederazioneItaliana degliSI CHIAMA “ERASMUS PERGIOVANI IMPRENDITORI” ILNUOVO PROGRAMMA DIINTERSCAMBIO, FINANZIATODALL’UNIONE EUROPEA,DESTINATO AI GIOVANIIMPRENDITORI CHEVOGLIONO IMPARARE AGESTIRE E FAR CRESCEREUNA NUOVA IMPRESA.IMPORTANTI OPPORTUNITÀANCHE PER CHI SCEGLIE ILSETTORE AGRICOLO.Agricoltori (CIA) a svolgerel’attività di organizzazioneintermediaria. Il suo ruolo specificosarà quello di offrire supporto eassistenza a tutti i giovaniimprenditori agricoli italiani chevorranno compilare la domanda dipartecipazione e verificare i requisitirichiesti per accedere alle varieopportunità. L’elenco delle altreOrganizzazioni intermediarie (IOs)presenti in Europa, così come lamodalità di presentazione delledomande, è consultabile sul sitowww.erasmus-entrepreneurs.eu.I giovani imprenditori hanno ildiritto di ricevere un contributofinanziario dall’Unione europea peri costi di pernottamento e di viaggio,secondo le modalità connesse alsingolo progetto.<strong>Lazio</strong> / informazione39


mprese •> di Paola RosatiniLAZIO, RITORNO ALLA CAMPAGNA<strong>Lazio</strong> / informazione40Nell´Italia della crisi,<strong>10</strong>0 mila giovani conmeno di 35 anni hannoscelto la terra. Imprenditoriagricoli coraggiosi tornati alleradici di una tradizionefamiliare o audacisperimentatori del nuovo dalsapore antico.Nell’anno appena trascorso,sono quasi 20 mila le aziendeagricole nate in Italia, più diquelle industriali. Di queste,1.246 nel <strong>Lazio</strong> che, per unavolta, batte la Toscana.Un segnale cheincarna tutto il bisogno difuturo che c´è: per una nuovaeconomia e un nuovo stile divita.A guardare dentro questa cifra,spuntano i giovani (il 70%) ele donne, il 50% del totale. Lachiave è la multifunzionalità:offrire non solo prodotti, maanche servizi, molte aziendeagricole si sono trasformate inagriturismo, oggi 1.500, iltriplo di quattro anni fa e nellamaggior parte dei casi gestitida donne.Poi ci sono le 5 mila aziende divendita diretta che crescono del<strong>10</strong>% l´anno, la filiera corta deigruppi di acquisto familiari e le500 fattorie didattiche aperte aibambini.Ed è proprio su giovani edonne che il nuovo Piano diSviluppo Rurale della <strong>Regione</strong><strong>Lazio</strong> ha investito 200 milionidi euro in totale, dei quali 74milioni di euro in favoredell’insediamento di nuoviagricoltori (il 12% dell’interoProgramma, la quota più alta alivello europeo) e 140 milionidi euro per imprese giovanili efemminili.Le domande pervenute eritenute ammissibili, sull’interoterritorio laziale, per quantoriguarda il pacchetto giovanisono 534, con un costodell’intervento di circa 116milioni di Euro ed uncontributo richiesto di Euro 68milioni, il 40% delle qualiprovenienti da giovani donne.Questo nuovo PSR è stato unavera e propria scommessa, ilcredere nelle donne e neigiovani è stato ed è, invece, unnodo focale di nuova visionepolitica e strategica in grado dicambiare in meglio la qualitàdella vita delle persone eaiutare a ritrovare la voglia diun futuro migliore.I temi del ricambiogenerazionale e dellapartecipazione femminile alledinamiche imprenditoriali sonoaccomunati dall’obiettivo dirispondere alla duplice esigenzadi garantire la continuità e ilrafforzamento del tessutoimprenditoriale da un lato e dicreare occasioni di tenuta ecrescita dei livelli sociodemografici dall’altra.L’obiettivo è quello diLA NOSTRA REGIONE È LA PRIMA, DAVANTI ALLA TOSCANA, PER CRESCITA D’IMPRESE NEL 2008.PIÙ GIOVANI E DONNE NELL’AGRICOLTURA DEL FUTUROsupportare diversi modelli diagricoltura e la diversificazioneeconomica all’interno delle areerurali, due obiettivi la cuirealizzazione èimprescindibilmente legata alruolo dei giovani e delle donne,soggetti che spessorappresentano anche il pernodei percorsi diammodernamento e diffusionedell’innovazione settoriale eterritoriale.In particolare, si riconosce ilruolo centrale svolto daigiovani e dalle donne neiprocessi di ammodernamento,di innovazione, didiversificazione settoriale eterritoriale.


ImpreseQuando l’innovazione è donna!Kv Tuscia di Katia VitaliNata da una famigliacontadina, che gestisce dagenerazione un’aziendacerealicola ad Orte, in provincia diViterbo, senza mai abbandonare lapassione per la terra, Katia Vitali,dopo una parentesi di vita all’estero,decide, una volta tornata in Italia, didedicarsi all’agricoltura, non solo conle braccia, ma con la testa. Convintache l’agricoltura non vada più lettasolo come produttrice di materiaprima, ma anche trasformazione ecommercializzazione.Sfruttando i valori semplici maprofondi della cultura contadina el’esperienza di giovane all’estero,sceglie di dedicarsi a questo settore con un progetto di promozione del territorio della Tuscia - terra di vino, olio, nocciole, ortofrutta -poco conosciuta all’estero, attraverso la commercializzazione dei suoi prodotti.Nasce così la “KV Tuscia” società individuale che ha appunto come finalità, quella di commercializzare, olio, vino e altri prodotti agro-alimentariin America, Giappone, Sud America e Paesi Arabi.Vengono selezionate e contattate una miriade di aziende, dislocate in tutta la Tuscia – si va da Castigliane in Teverina, fino a Nepi,passando per Tarquinia -, alle quali proporre il progetto e che non tardano ad aderire al marchio. Si partedunque per questa nuova avventura.Ad oggi, sono circa una ventina le aziende olivicole e vitivinicole che hanno accettato di proporre i propriprodotti e quindi la storia e la cultura di questa terra. Lo scopo della KV Tuscia, infatti, non è soltantoquello di vendere i prodotti locali, ma di dare impulso a questa zona, perché diventi conosciuta edapprezzata per i suoi prodotti d’eccellenza e meta di un turismo mirato.Senza mai dimenticare, ovviamente la sua azienda, alla cui gestione collabora con i fratelli, KatiaVitali, caparbia, come tutte le donne, dedica anima e corpo a questa nuova creatura: viaggiall’estero per i nuovi contatti, selezione delle migliori aziende locali, ricerca della strada migliore daperseguire... Certo non mancano gli intoppi, i rallentamenti e i momenti di sconforto; ma il coraggio,la tenacia e la voglia di fare e soprattutto il credere nelle grandi potenzialità del progetto hanno spintola nostra imprenditrice a non mollare.Un’ulteriore dimostrazione di come, oggi, le donne guardino all’impresa con sempre maggioreattenzione, puntando sulla qualità e sulla tipicità dei prodotti legati al territorio. Imprenditriciche operano in modo incisivo per una competitività reale sui mercati nazionali e mondiali,che fanno dell’innovazione uno strumento indispensabile per crescere e svilupparsi.Non possiamo fare altro, cara Katia, che sostenerti ed augurarti buona fortuna! (P. R.)Katia Vitali<strong>Lazio</strong> / informazione41


<strong>Lazio</strong> / informazione42Il Prof.PIETRO A. MIGLIACCIOsi è laureato aRoma in medicinae chirurgia.È Libero Docentein Scienzadell’Alimentazionee specialistain Gastroenterologia;è anche esperto in Auxologia.Per oltre 25 anni è stato ricercatoredell’Istituto Nazionale della Nutrizione,con il quale continua a collaborare per leattività di Educazione Alimentare e di ricerca.Svolge, attività didattica pressol’Università La Sapienza di Roma ed èspesso invitato da altre Università perconferenze e seminari. È autore di numerosepubblicazioni scientifiche in ambitobiochimico e nutrizionale e collabora attivamentecon la stampa e con numerosetestate radiotelevisive per la divulgazionedi temi riguardanti gli alimenti, lanutrizione e la salute. È spesso relatorein congressi e convegni scientifici e continuaa pubblicare su prestigiose rivisteitaliane e straniere.1) Aumentano sempre più i casi diceliachia tra gli adulti e soprattuttotra i bambini. Come riconoscere isintomi? È vero che diarrea evomito non sono più consideratisintomi incontestabili? Quali leconseguenze in caso ditrascuratezza?La celiachia è un’intolleranza permanenteal glutine, sostanza proteica composta dadue tipi di proteine, la glutenina e lagliadina ed è proprio quest’ultima laresponsabile del danno intestinale. Èpresente in alcuni cereali: frumento, farro,orzo, segale, avena. Non tutti i pazientiaffetti da celiachia si presentano con glistessi sintomi. Esistono pazienti consintomatologie diverse:• tipica (diarrea e malassorbimento, ritardodella crescita fin da dopo lo svezzamento);• atipica (esordio tardivo in età adulta consintomi intestinali ma ancheextraintestinali);Una corretta alimentazione?Chiediamolo all’espertoLE RISPOSTE ALLE DOMANDE PIÙ RICORRENTI DEI NOSTRILETTORI A CURA DEL PROF. PIETRO A. MIGLIACCIO, CONLA COLLABORAZIONE DELLE DOTT.SSE IN DIETISTICASILVANA NASCIMBEN E SARA QUADRINI.• silente (soggetti asintomatici conpositività anticorpale e istologica);• latente (soggetto asintomatico, anticorpipositivi ma biopsia negativa);• potenziale (esiste solo la predisposizionegenetica).È facile quindi comprendere come moltepersone ne siano affette senza saperlo. Nelbambino sintomatico le manifestazionicliniche sono per lo più di tipogastrointestinale (diarrea, vomito, dolore edistensione addominale) e menoextraintestinale (magrezza, ritardo dellacrescita, anemia, dermatite erpetiforme).Nell’adulto è più frequente osservareanemia, aumento delle transaminasi,manifestazioni cutanee o neurologiche,aborti spontanei, osteoporosi. Per farediagnosi di celiachia è necessario eseguiresemplici esami del sangue per la ricerca ditre tipi di anticorpi (antigliadina,antiendomisio e antitransglutaminasi). Lapositività di questi anticorpi va in ogni casoconfermata mediante gastroscopia e biopsiadell’intestino tenue con il prelievo di unframmento di tessuto, dall’esame istologicodel quale è possibile determinare l’atrofiadei villi intestinali. Pertanto diarrea e vomitonon sono sintomi incontestabili e non sonosufficienti per porre diagnosi di celiachia.Gli alimenti permessi in questa malattiasono: riso, mais, patate, carne, pesce, uova,latte, formaggi a pasta dura, mozzarella,prosciutto crudo, speck, bresaola, legumi,frutta, verdura, cognac, brandy, vino,champagne, olio, cioccolato, miele.Esistono purtroppo molti alimentifortemente sospetti dove il glutine vieneaggiunto per garantire una maggiorecapacità addensante del prodotto come i


formaggi morbidi espalmabili, ricotta,crema di yogurt,prosciutto cotto, wurstel,pesce surgelato,patatine surgelate dafriggere, passata dipomodoro, dadi per ilbrodo, budini, dessert,frutta sciroppata,marmellata, gelati,gomme da masticare,alimenti che contengonogelatina o amidi nonspecificati. Da qui sievince quanto siadifficile per un celiacofare in modo corretto ladieta per tutta la vita,soprattutto se è unbambino. Nei bambini èmolto importante, sesvezzati troppoprecocemente, nonsomministrare glutineprima dei 6 mesi.Anche alcuni farmacipossono contenereglutine e ne basta pocaquantità per vanificare l’effetto diuna dieta scrupolosa in quanto ildanno non è dose-dipendente. In aiuto aipazienti celiaci esistono in commercionumerosi prodotti da forno prodotti senzaglutine che, tra l’altro, il sistema sanitarionazionale dispensa in modo gratuito indeterminate quantità.2) Il microonde fa oramai partedelle nostre quotidiane abitudini divita. Quanto influisce edeventualmente altera il sapore deicibi? E soprattutto quanto sonorealmente sani i cibi preparati nelmicroonde?L’utilizzo del microonde permette dicucinare in fretta un alimento surgelato ofresco che sia o di riscaldare rapidamente icibi. L’impiego delle microonde è sicuro; lacottura inizia dall’interno del cibocontrariamente a quanto avviene neinormali forni in cui la cottura iniziadall’esterno. Le microonde non induconoreazioni all’interno del cibo e pertanto nondanno origine a composti tossici o nocivi. Ilforno a microonde per il fatto che producecalore grazie alla vibrazione delle molecoledi acqua non riesce a riscaldare sopra i<strong>10</strong>0° perché l’acqua a questa temperaturabolle e quindi evapora; ne consegue checon le sole microonde si può lessare solocibo che contenga acqua e pertanto ilgusto dell’alimento non si altera ma anziviene esaltato per l’assenza di grassi dacondimento. I forni a microonde cherosolano e arrostiscono l’alimento e quindiriscaldano l’olio sono dei forni “combinati”che hanno oltre alle microonde anche altresorgenti di calore “convenzionali”. Laletteratura scientifica ha inoltredocumentato che negli alimenti cotti almicroonde la perdita di vitamine è minorerispetto a quella che si verifica con letradizionali forme di cottura.<strong>Lazio</strong> / informazione43


FIASFederazione Italiana Attività Subacqueepresenta


PROVINCIA DI RIETI DI VITERBOSTRACCI ANTRODOCANIGNOCCHETTI DI CASTAGNEINGREDIENTI E DOSI5 cucchiai di farina; 6 uova; ? kg di carne macinata; 200gr di mozzarella;200gr INGREDIENTI di parmigiano; E <strong>10</strong>0gr DOSI di burro; 1kg di pomodori pelati; Cipolla; Carota;Sedano; 500 gr Sale; di castagne; Olio extra vergine 80 gr d’oliva. di farina bianca; 40 gr di farinadi grano saraceno; latte; burro; gherigli di noce; grana;PREPARAZIONE sale; pepe; noce moscata.Preparare delle frittatine con un impasto di uova, acqua, farina e sale diconsistenza molto fluidaProcedere PREPARAZIONE alla cottura di frittatine sottilissime in una padellina di ferro pesantedel Passate diametro al di setaccio 12 cm , già mezzo scaldata chilo e unta di con castagne una cotenna lessate di prosciutto. eIl sbucciate. ripieno: rosolare Impastate la carne la di vitello purea macinata ottenuta con con olio 80 e sale, gr poi di farina aggiungereunbianca,po’ di salsa4° grdi pomodoro.di farinaIndiungranoaltro recipientesaraceno,prepararesale, pepe,un sugonocedipomodoro. Sistemare le frittatine su una superficie e cospargerle conparmigiano moscata grattugiato, e un po’ d’acqua mozzarella e a latte pezzetti, chi un vi cucchiaio aiuteranno di carne ad macinata,un amalgamare cucchiaio di sugo. il tutto. Arrotolare Preparate ogni frittatina gli gnocchi. su se stessa Lessateli e sistemare e man in filanello mano stesso che verso verranno su una a teglia galla imburrata scolateli. e con Fateli un fondo rosolare di sugo. in Cospargere padelladi con parmigiano, abbondante fiocchetti burro di burro spumeggiante e sugo. Stufare e in gherigli forno già di caldo. noce.Quando saranno ben insaporiti portateli in tavola con unagenerosa macinata di pepe e abbondante grana grattugiata.Gli gnocchetti di castagne sono ottimi anche conditi con ilpesto, magari stemperato in panna da cucina.Ricette •RICETTEPROVINCIA DI FROSINONETROTA CON SCALOGNI CARAMELLATIINGREDIENTI E DOSI200 grammi di scalogno; 150 gr di asparagi; 1 foglia dilauro; 1 pezzo di cotica; 200cc di brodo di cipolla gialla; 6filetti di trota (500 gr); 5 gr di rosmarino; 20 gr di aceto;<strong>10</strong>0 gr di zucchero; olio; sale; pepe q.b.PREPARAZIONEPreparate una salsa facendo andare scalogno tritato,gambi di asparagi, lauro, cotica, olio sale e pepe. Fatecuocere per qualche minuto, aggiungete un po’ di brodo dicipolla gialla che dà colore e robustezza, e passate alsetaccio. A parte, condire i filetti di trota con olio, sale erosmarino e cuoceteli in forno a 180° per <strong>10</strong> minuti.Preparate il caramello facendo sobbollire a bagnomarial’aceto con lo zucchero. Padellate gli spicchi di scalognocon un po’ di olio e fatevi colare sopra il caramello.Mettete la salsa a specchio sul piatto, adagiatevi il filetto ditrota, lo scalogno caramellato e le punte degli asparagiprecedentemente lessati e saltati in padella con olio e sale.<strong>Lazio</strong> / informazione45


Ricette •RICETTEPROVINCIA DI RIETIFRAGOLINOINGREDIENTI E DOSI1kg di fragoline di bosco; 1 ltd’alcool; mezzo kg di zucchero;mezzo lt di acqua; 4 estrattinidi fragola.PREPARAZIONEMettere le fragoline nell’alcoolper 24 ore. Far bollire acqua ezucchero e, una volta freddo,unirlo alle fragoline. Aggiungeregli estrattivi di fragola. Mettereun po’ di fragoline nellebottiglie e riempirle con illiquido filtrato. Consumaredopo almeno due mesi.PROVINCIA DI LATINABAVARESE AL KIWIINGREDIENTI E DOSI5 kiwi di latina maturi; 2 uova; gelatina di frutta; <strong>10</strong>0 gr dizucchero; 1 cucchiaio di farina; un quarto di litro di latte; 1bustina di vanillina; 5 fogli di colla di pesce; 1 bicchierino dirhum; 250 gr di panna fresca; sale.PREPARAZIONESbucciare i 4 kiwi, frullarne la polpa e passare il composto alsetaccio. In una terrina lavorare i tuorli d’uovo con lo zuccherofino ad ottenere una crema spumosa. Incorporarvi la farina, unpizzico di sale, le chiare battute a neve, la polpa di kiwi eprofumare con la vanillina. Accorparvi lentamente il latte.Versare il composto in una casseruola, e metterla al fuoco;mescolare con cura fino a portarlo lentamente ad ebollizione elasciare sobbollire per 2 minuti. Ammollare in acqua fredda ifogli di colla di pesce, scolarli, strizzarli e aggiungerli alcomposto assieme al rhum. Lasciare raffreddare. Montare aneve ben ferma la panna e aggiungerla al compostoraffreddato. Versare in uno stampo da budino e porre in frigo,a consolidarsi, per mezza giornata.Capovolgere la bavarese su un piatto di portata, decorare confettine di kiwi tagliate sottili e lucidare con la gelatina di frutta.<strong>Lazio</strong> / informazione46PROVINCIA DI ROMAPECORINO CON LE FAVEINGREDIENTI E DOSIaceto balsamico; 500 gr di fave fresche; 4 cucchiai di olioextravergine d’oliva200 gr di pecorino; 200 gr di pane casareccio; 200 gr diinsalatina mista.PREPARAZIONEPrendere dell’insalatina di campo,condirla con olioextravergine d’oliva e aceto balsamico. Affiancare una fettadi pane casereccio abbrustolito, bagnato con olioextravergine d’oliva, un pugno di fave fresche sbucciate,una fetta di pecorino e servire.


Buon Gu> di Giulio SommaBere benea poco:ECCO I VINICHE AIUTANO ABATTERE LA CRISI<strong>Lazio</strong> / informazione48Bere di qualità a prezzi ragionevoli,senza rinunciare al piacere di un buonbicchiere durante i pasti è possibile, acasa come al ristorante, ma anche nei tanto dimoda wine-bar, presi regolarmente d’assaltodurante l’ora dell’aperitivo e non solo. Èquesto il messaggio che si è voluto(ri)affermare durante la scorsa edizione delVinitaly, che ha visto tra le realtà protagonisteproprio la nostra regione per numero dipresenze totali e il considerevole livello digradimento, riguardante la variegata propostadalle aziende presenti, riscosso sia tra ilpubblico di visitatori che presso gli addetti ailavori. Con il tema del buon vino a costicontenuti, quindi, è stato possibile affrontareun argomento ben caro a chi scrive e, senzadubbio, alla stragrande maggioranza deiconsumatori abituali della bevanda di Bacco,in un momento come quello attualecontrassegnato, com’è noto, da una forte crisieconomica di rilevanza mondiale, che haportato ad una marcata contrazione deiconsumi (beni alimentari inclusi...) e ad un


sto! • Buoridimensionamentodelle quote divendita su moltimercati esteri pernumerose imprese delcompartodell’agroalimentare.Ecco, allora, che del“bere bene a poco” si fa dinecessità virtù, tentando didare risposte concrete ad unacrisi che, a quanto pare, oltre cheseria, sarà purtroppo durevole.Le opportunità di scegliere vinibuoni dall’ottimo rapportoqualità-prezzo, però, per fortunanon mancano, considerate letante aziende del <strong>Lazio</strong> chemettono a disposizione del clienteuna gamma di prodotti, oltre cheampia e diversificata, connotatasu fasce di prezzo interessanti,mai come adesso apprezzate daun consumatore alle prese con leattuali contingenze. E ciò senzache a risentirne sia la qualitàintrinseca delprodotto nétantomeno ladisponibilità allavendita! Di seguito,quindi, proponiamouna breve rassegna diquesti vini, di certonon esaustiva dellaricca offerta cheproviene dalleCantine della nostraregione, ma utile peravere i giusti riferimenticosì da poter bere benespendendo poco. Tra ibianchi intorno ai6,00 troviamo ilFrascati DOC diVilla Simone (RM),composto daTrebbiano 30%,Malvasia diCandia 30%,Malvasia del<strong>Lazio</strong> 30%,Cacchione eBombino <strong>10</strong>%.Presenta coloregiallo paglierino dairiflessi verdognoli, alnaso sprigiona un delicatofruttato di mela golden, banana enote erbacee (fieno). Al palato siavverte intenso, pieno edequilibrato con un tipico finaleamarognolo. Il Cerveteri DOC“Vignae Grande” di Cantina diCerveteri (RM) da uve Trebbiano50%, Malvasia 30%,Chardonnay 20%, si mostragiallo paglierino, rilascia note dipompelmo, buccia di limone ederbe di campo. Ha corpofruttato, dal gusto fresco epuntuale. Il <strong>Lazio</strong> IGT Bianco“Seiano” di Paola e NoemiaD’Amico (VT) viene prodotto apartire da Trebbiano 60%,Malvasia 20%, Sauvignon Blanc15% e a.v. al 5%. È giallopaglierino con riflessi tendenti alverdolino, al naso evidenziasentori di fiori bianchi e frutta apolpa bianca, al gusto è caldo,secco ed esprime una bella aciditàdi fondo. Ha colore paglierinoluminoso il <strong>Lazio</strong> IGTChardonnay “Pian Sant’Angelo”di Caprigliano (VT). DaChardonnay in purezza, regalanetti profumi di fiori bianchi,pera, mela renetta. In bocca siavverte equilibrato, di moderataacidità. Notevole anche il <strong>Lazio</strong>Bianco IGT “Satrico” di Casaledel Giglio (LT), composto daTrebbiano Giallo 34%,Sauvignon Blanc 34% eChardonnay 32%. Nel calice hacolore giallo paglierino, moltoluminoso; al naso è di notevoleintensità e persistenza,leggermente aromatico, fruttato.All’assaggio è sapido, elegante edi buona rispondenza gustoolfattiva.Per quanto riguarda ivini rossi, intorno ai 7,00troviamo prodotti di sicurointeresse. Tra gli altri, il CastelliRomani DOC Rosso “Calathus”di Fontana di Papa (RM) sicompone di uve Cesanese,Sangiovese, Merlot eMontepulciano. Di colore rossogranato dalla notevole intensità,dispone di un bouquet ricco disentori di frutti di bosco, spezie edi vaniglia. Al gusto è caldo earmonico. Il <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “IlBorgo” di Casa DivinaProvvidenza (RM) è di un acceso<strong>Lazio</strong> / informazione49


uon Gus<strong>Lazio</strong> / informazione50rosso rubino e dona note di viola, balsamicità ed untocco erbaceo. Al palato si avverte slanciato,minerale; propone un gusto incentrato su piccolifrutti di bosco. Da uve Merlot 80% e CabernetSauvignon 20%. Il Cesanese del Piglio DOCG “DeAntiochia” della Cantina Sociale del Piglio (FR),realizzato con solo Cesanese di Affile, è rosso rubinocon rilessi violacei, ha naso ampio ed avvolgente, incui fondono sfumature floreali e note di frutti rossi.In bocca è vellutato, con tannini morbidi edavvolgenti. Il <strong>Lazio</strong> IGT Rosso “Cenereto” diTrappolini (VT), Sangiovese e Montepulciano ineguali percentuali, ha veste porpora, con profumi dirosa rossa, fragolina di bosco, amarena e leggeraspeziatura. Assaggiandolo si percepisce di buonastruttura, morbido e con un tannino ben presente.Infine, il Cori DOC Rosso “Raverosse” diCincinnato (LT), composto con Nero Buono di Cori40%, Montepulciano 40%, e Cesanese al 20%, hacolore rosso rubino, con riflessi violacei, profumiintensi di piccoli frutti di bosco, visciole e speziedolci. Al gusto è di medio corpo, armonico e dotatodi buona persistenza. Tra i vini da dessert, a 12,00circa, possiamo scegliere di acquistare il FrascatiDOC Cannellino di Casale Marchese (RM). DaMalvasia del <strong>Lazio</strong> e Trebbiano appare giallopaglierino intenso, è ricco di note floreali e fruttate,quali pesca gialla, albicocca e miele millefiori. Inassaggio si fa apprezzare per l’estrema morbidezza inattacco di bocca e una piacevole sensazione difreschezza. Il Moscato di Terracina DOC Passito“Capitolium” di Sant’Andrea (LT), Moscato diTerracina <strong>10</strong>0%, ha colore dorato brillante, con lieviriflessi ambrati. Al naso emerge frutta a polpa giallamatura, miele, dattero e frutta candita. Al palatorivela gustosa dolcezza e corpo pieno, di buonastruttura e persistente. Da segnalare anche loSpumante dolce “Virbio” di Cantine Silvestri (RM).Alla vista è rosso cerasuolo chiaro, al naso è fruttato,piacevole. In bocca, rilascia residui zuccheriniproporzionati all’acidità e all’alcol che possiede, perun corpo cremoso e levigato. Come si può notare,sono davvero molte le bottiglie che offrono unabuona qualità di prodotto a prezzi vantaggiosi el’invito che riserviamo a chi legge è quello di esserecuriosi, per iniziare a scoprire i tantissimi altri viniche, a tavola, ci aiuteranno a battere la crisi.


gricolariAgricolario> di Paola OrtensiO COME...UN “DIZIONARIETTO” LONTANODALLA SCIENZA, MA VOLTO ADACCENDERE PIÙ CURIOSITÀPER L’AGRICOLTURA E IL SUO MONDO.> OLIOIl re degli oli è di certo quello d’oliva,primo fra i grassi vegetali. Tantissimesono le piante che producono questasostanza, destinata soprattutto ad usialimentari, meglio nota come olio disemi, ma non solo. Abbiamo giàaccennato all’olio di lino, di noci o aquello di girasole.Da ‘olio’ deriva il verbo oliare, che haproprio il senso di ingrassare, lubrificare,anche quando l’olio è quello minerale chepermette di girare gli ingranaggi di ognigenere di motori.In un gergo, che certo non si può definireraffinato e che non rimanda acomportamenti corretti, oliare significaanche dare irregolarmente qualcosa aqualcuno per riceverne favori o privilegi.> OLIVOIl tempo ne ha, nei secoli, consolidatal’immagine legandola alla pace di cuil’olivo è divenuto il simbolo.L’olivo è bello, sempreverde, con lefoglie d’argento. È così longevo daapparire eterno, così ricco il suo frutto,l’oliva, da cui si ottiene l’olio, da esserdivenuto della dieta mediterranea unodei simboli più significativi. Così densa esuggestiva l’idea che rimanda da esserstato scelto, nel tempo, come simbolo diun partito politico.> ORCIOTestaccio è uno dei quartieri popolaripiù amati dai romani. Il suo nome hauna storia davvero interessante.Testae, in latino, erano i vasi dicoccio, gli orci, inparticolare nel caso deiresti di Monte Testaccio.Situato a fianco dellazona portuale<strong>Lazio</strong> / informazione52L’olivo e la più amata e venerata dellepiante che Minerva Atena, dea dellaSaggezza, regalò all’umanità.Fu d’olivo il ramoscello che una colomba,finito il diluvio universale, portò a Noèsull’arca, indicando che la terra era vicina.Di olivi era il monte in cui Gesù pregò ilPadre perché lo sorreggesse nel momentopiù difficile. Columella, lo storicoRomano che nel primo secolo d.C. halasciato la sua monumentale operasull’<strong>Agricoltura</strong> “De re rustica”, scriveva:“fra tutti gli alberi il primo posto spettaall’ulivo”. Le prime notizie risalgono,secondo gli archeologi, al V secolo a.C.


o • Agricodell’antica Roma, il monte, alto circa 54metri, è formato in prevalenza da resti dianfore e orci, molti dei quali furonousati per portare l’olio dalla Spagna edall’Africa.Per secoli gli orci hanno continuato adessere recipienti di sicuro successo perl’olio che ha bisogno, per conservarsi almeglio, di non essere sottoposto alla lucee di giovarsi di una temperatura nongelata ma fresca.Ancora oggi è possibile acquistaremagnifici manufatti di terracotta, toscaniin particolare. Il loro uso è spessoornamentale, ma non solo.È frequente che, per le confezioni regalonella misura di un litro o mezzo litro, sipropongano proprio orci dipinti secondole tradizioni artistiche di ogni regione.Più difficile l’uso dei grandi orci,sostituiti, nel tempo, da contenitori piùfacili da manovrare e di materialitecnologicamente avanzati rispetto allapossibilità di conservazione dell’olio.> ORTOL’orto è, della casa, la dispensa prima, colprodotto fresco e poi trasformato per laconservazione nei modi più vari. Unaterra per sé, un luogo fuori mercato,spesso spazio degli anziani e delle donne.Giacimento di esperimenti nellariproduzione e conservazione di semi, nelfar crescere nuove piante, nella crescita dialberi da frutto selezionati per il propriogusto e occasione.Così privato è l’orto nella tradizione,che il modo di dire “coltivare il proprioorto”, indica l’atteggiamento egoisticodi chi tende a occuparsi esclusivamentedei propri interessi.Forse ingeneroso nei confronti diagricoltori che, con gioia, donano ipropri prodotti, ma segno di una ideadella chiusura del mondo contadinodura a morire.> OVALEUn aggettivo si potrebbe dire, solo unaggettivo, eppure, quest’aggettivo, si rifà auna figura geometrica molto importante,mentre la sua origine la si deve allasimilitudine con la sezione longitudinaledi un uovo di gallina o, comunque, di unuovo in generale.Aggettivo di uso abituale, in tantecircostanze, diventa anche un sostantivoquando indica l’ovale perfetto di un voltoe ritorna aggettivo per indicare la stanza ostudio più importante dei presidenti delmondo occidentale quella che, alla CasaBianca, ospita il presidente degli USA.> OVILEOvis, in latino, è la pecora e l’ovile èproprio il riparo, il luogo dove il greggetorna, dopo lunghe giornate al riposo.All’ovile, secondo le usanze dellapastorizia, il gregge poteva tornare inprimavera e in estate, anche doposettimane e mesi di transumanza, allaricerca di erba fresca, lontano dai luoghiabituali. Forse è per questo che nelparlar comune “tornare all’ovile” vieneusato per indicare il ritorno in famigliao a un lavoro, a un pensiero, aun’attività o “alla giusta via”.Implicito il senso di un ritorno dopo unallontanamento straordinario, ma anche ilsenso di una pacificazione che è più facilecomprendere se si ha negli occhil’immagine di un gregge dove gli animali,appoggiati uno affianco all’altro,sembrano trovare nuova energia in questoriposo che gli è concesso nell’ovile.<strong>Lazio</strong> / informazione53


AgricolarioAgricolarPROVERBIARRIVANO DALLA CAMPAGNA TANTI PROVERBI E MODI DI DIRE, PASSATIE ODIERNI, CHE COLORANO E ARRICCHISCONO LA LINGUA ITALIANA.ATTRAVERSO LE STORIE E I RACCONTI DEI ‘PROTAGONISTI’DELL’AGRICOLTURA CERCHEREMO DI SCOPRIRLI DI VOLTA IN VOLTA.Presumo che tanti, forse tutti, sappiano tradurre ilproverbio “portare l’acqua al proprio mulino” in “fare ipropri interessi”, ma, come mi fece notare il mio coltoamico contadino, mi domando quanti si siano soffermatia riflettere sulla ricchezza di informazioni e significatiche questo detto evoca. A partire dall’acqua, forse ilbene più prezioso dell’umanità abbia, condizione stessadella vita animale e vegetale. Senza l’acqua c’è ildeserto. È l’acqua di cui l’umanità cerca traccia,arrivando persino sulla luna. L’acqua, che non ècampo del sapere. Tanti modi di dire che separatamentecelebrano l’acqua e il mulino. Ne citiamo due. ‘Fare unbuco nell’acqua’ ci segnala il niente di un’azione chenon riesce a lasciare il segno; analogamente ‘girarecome i mulini a vento’ significa ruotare su se stessisenza avere un obiettivo.Ed è sempre all’acqua che va ancora oggi la nostraattenzione e preoccupazione. Un bene più prezioso delpetrolio ed esauribile che nel mondo manca a più di duemiliardi e mezzo di persone, con devastanti conseguenze.PORTARE L’ACQUA AL PROPRIO MULINO<strong>Lazio</strong> / informazione54esagerato considerare un vero e proprio potere per chila possiede; un potere che appariva lampante quando lasua presenza, in fiumi e torrenti, permetteva con la suaforza di lavorare anche ad un mulino. Lo stesso mulinoche ha rappresentato forse la prima forma di invenzioneper la produzione di energia sfruttando l’acqua o ilvento, e che ha reso possibile, attraverso giganteschemacine, la molitura di cereali, grano e altro.Del mulino si sa che già i Romani e i Greci lo avesseromesso a punto; ma il massimo utilizzo risale almedioevo. Far girare le sue pale ha rappresentato neisecoli il lavoro di animali come buoi o asini, ma anche lafatica di schiavi, galeotti e ‘poveri diavoli’. Nell’acqua enel mulino si condensano quindi simboli e simbologieche mantengono, a tutt’oggi, un grande significato. Bastipensare alle guerre che l’acqua ha prodotto e produce, oa quell’immagine d’identità che, proprio grazie ai mulini,interi territori come l’Olanda si sono costruiti.Una famosissima pubblicità a un mulino affida ilmarchio di genuinità, tipicità e qualità per i suoiprodotti; un’omonima casa editrice vuole forse segnalarela sua capacità di cercare e stampare sempre e in ogniA marzo 2009 a Istanbul, l’acqua è stata protagonista diun Forum mondiale (World Water Forum) a cui hannopartecipato 180 capi di stato, e migliaia di congressisti edove, proprio per il potere che tale elementorappresenta, non si è riusciti nella dichiarazione finale adefinirla come un diritto individuale.Storie, riferimenti piccoli e grandi, antichi e attuali che ciconfermano come ancora oggi portare l’acqua al propriomulino spesso rappresenti il fare (anche violentemente)il proprio interesse a discapito dei più deboli. (P.O.)


niziativeMoa Gustibusa Moa Casa<strong>Lazio</strong> / informazione56AMoa Casa, la manifestazione dedicataall’arredamento e svoltasi alla NuovaFiera di Roma dal primo al cinqueaprile, ha trovato spazio anche l’agroalimentaredel <strong>Lazio</strong>. Passeggiando tra divani,bagni,cucine e salotti, ci si ritrovava,inaspettatamente, a Campo dei Fiori. Lagigantografia della famosa piazza, insieme alsuo ancor più noto mercato, faceva da sfondoai banchi delle imprenditrici agricole del <strong>Lazio</strong>che - organizzate sotto il simbolo del ‘ProgettoRea Silvia’ voluto e sponsorizzatodall’assessorato all’agricoltura della regione<strong>Lazio</strong> – hanno preso parte all’iniziativaaffianco di altre aziende agroalimentari del<strong>Lazio</strong> e non solo.Così, a Piazza Campo dei Fiori, proprio comenella realtà, è stato riproposto un mercato dicibi d’eccellenza, che hanno rappresentato quelparticolare segmento di ‘Moa Casa’ definito‘Moa Gustibus’. I visitatori hanno potutovedere, assaggiare, gustare e comperareprodotti di ogni tipo: formaggi, olio, olive,vino, creme di tartufo, dolciumi, prodotti salatitipici e tradizionali, miele, legumi…e poi untripudio di salumi e porchetta proposti colpane tipico di Genzano.A colorare tanta abbondanza, anche piantegrasse e fiori freschi sistemati con gusto edarmonia. Il tutto accompagnato dai produttoripronti non solo a vendere, ma soprattutto a‘raccontare’ i loro prodotti, la loroprovenienza, le stagioni della raccolta e letecniche di conservazione o trasformazione.Un progetto quello di ‘Moa Casa’ di grandeinteresse, proiettato non solo all’interno delleabitazioni, di cui propone stili e confort, maanche valorizzando il cibo, che rappresenta unodegli appuntamenti più significativi di ognifamiglia e di ogni casa.E come ci tramanda un proverbio latino ‘degustibus non est disputandum’, ovvero sui gustinon si discute, c’è spazio per un infinitoventaglio di scelte, di arredi, di case e di cibiappunto, che nel tempo ‘Moa Casa’ continueràdi certo a proporre. (P.O.)


• Iniziativ“Vieni in Provincia 2009”LA SCOPERTADELLA PROVINCIAATTRAVERSO ICINQUE SENSI> di Laura de FeliceInaugurata il 30 aprile, “Vieni inprovincia”, la grandemanifestazione patrocinatadall’UPI – Unione Province d’Italia edall’Anci – Associazione NazionaleComuni Italiani, ha resoprotagonisti gli oltre 150 espositoriprovenienti da diverse aree italiane.La manifestazione, che anchequest’anno ha avuto luogonell’incantevole scenario di VillaBorghese, si inserisce tra i piùimportanti appuntamenti espositivi‘open-air’ a carattere nazionale dellaCapitale. Migliaia di visitatori,curiosi, turisti, appassionati hannopreso parte alla manifestazione conmateriale promozionale e prodottilegati al territorio provinciale.Ogni giorno spettacoli di folclore etradizioni popolari, degustazionienogastronomiche, prodottid’artigianato locale in vendita,concerti, mostre fotografiche,cabaret, manifestazioni sportive;senza dimenticare le numeroseattività dedicate ai più piccini. Lagiornata del 30 aprile, infatti, si èaperta con il primo Festival in onoredi Gianni Rodari, in collaborazionecon il Parco dei Monti Lucretili cheha coinvolto i bambini delle scuoleelementari di Roma e Provincianello studio dei testi dello scrittore,dedicati ai temi della pace, dellasolidarietà e della natura.All’interno del Festival è statoinoltre promosso il progetto“Adotta un nonno per un giorno”,con lo scopo di promuoverel’incontro tra il mondo dei bambinie quello degli anziani, affinché, purnella diversità generazionale che liallontana, possano riconoscersinello stesso linguaggio.<strong>Lazio</strong> / informazione57


tinerari •> di Annamaria GrazianoMaenza:natura, storia, tradizioni<strong>Lazio</strong> / informazione58Che il <strong>Lazio</strong> fosse unaregione ricca di storia etradizioni è cosa nota,ma che molti paesini e borghiantichi fossero ancoracaratteristici, pieni di fascino eatmosfere passate - chesperiamo non si perdano mai – ècosa tutta da scoprire. Facciamol’esempio di Maenza, piccolopaese della provincia di Latinaai confini con la province diRoma e Frosinone. Situato suuna collina che guarda il mare -nelle giornate chiare e limpide sivedono le isole di Ponza,Zannone e Palmarola cheemergono belle e solitarie - èdominato alle spalle dai MontiLepini. La natura da questeparti è rigogliosa, mediterranea.Bellissimi boschi circondano lavallata di Monte Acuto e siinfittiscono man mano che sisale fino al Monte Gemma, a1439 metri d’altezza. Questopaesaggio accompagna da secolila vita di Maenza, che sorgenella terra che fu dei volsci e poidei romani. Secondo l’ipotesiche fa capo allo storico tedescoFerdinand Gregorovius (1821-1891), famoso per i suoi studisulla Roma medievale, Maenza,come altri borghi del basso<strong>Lazio</strong>, sarebbe nata dalleinvasioni di Longobardi,Sassoni e Franchi. Dunque,avrebbe origini tedesche comedimostrerebbe il nome chemolti riconducono a Mainz,città vicino Francoforte. Diorigine germanica sarebbeanche la casata che più a lungodominò sulla città, quella deiconti di Ceccano. Il Castello,luogo simbolo del paese, sortoprobabilmente intorno al IXsecolo, ha ospitato nell’arcodella sua storia le piùimportanti famiglie feudatariedi Maenza: dopo i conti diCeccano, gli Annibaldi, iCaetani, i Borgia, gliAldobrandini, gli Antonelli, iPecci. Nato come fortezza nellaparte più alta, quella piùdifficile da aggredire, ha piantaquadrilatera, con tre torrionisporgenti e la parte sud chepoggia su un alto sperone diroccia. Una classica strutturamedievale che domina il centroabitato e con cui la città si èidentificata a lungo.


ItinerarCURIOSITÀIl ‘ciocco’ per trovaremarito nell’anticaMaenzaSono tante le usanze etradizioni popolari, figliedella cultura contadinamaentina, che col tempo purtropposono andate perse. Come quella del‘ciocco’, una specie di rito che ognipretendente era chiamato a seguire.Per chiedere la mano di una ragazzal’’aspirante’ portava il ‘ciocco’,caratteristico sedile di sughero, acasa di lei: se i familiari loriponevano vicino al camino, ilfidanzamento era accordato. Altrausanza - ormai andata persa - eraquella legata alla Pasqua, quandonelle case venivano lucidati tutti gliutensili di rame con limone e sabbiae i mobili con olio e aceto.LA CUCINAIl trionfo dei saporisempliciÈquella tipica contadina,semplice e genuina.Tra i piatti tipicibruschette all’aglio o al tartufo,fettuccine al ragù, ai funghiporcini e ai carciofi, zuppe dipane con fagioli, fave e lenticchie,le ‘ciammotte’ (lumache dimontagna). Non manca lapolenta condita con sugo dicostolette di maiale e salsicce. Trai dolci maentini troviamo le pastedi mandorla, le ciambelleall’acqua di Maenza, la caciatella.FESTIVITÀLA SUGGESTIVA SETTIMANA SANTA MAENTINADal 1970 particolarmente sentita dai maentini è larappresentazione nel Venerdì santo della Passione di Cristo che sisvolge lungo le strade del paese con la partecipazione di 300figuranti. Molto seguite anche le processioni della MadonnaAssunta e di S.Rocco il 15 e il 16 agosto.Tommaso d’Aquino al castello di MaenzaQui soggiornò il santoNel castello di Maenza soggiornò nel1274 S.Tommaso d’Aquino. In viaggioper Lione per partecipare al Concilioindetto da papa Gregorio X il santo si fermò aMaenza ospite di sua nipote Francesca, figlia disuo fratello Filippo II d’Aquino, e sposa diAnnibaldo II de Ceccano. Durante il suo soggiorno Tommaso, giàmalato, si aggravò. Consapevole del peggioramento delle suecondizioni volle recarsi di lì a poco nella vicina Abbazia di Fossanovaper finire i suoi giorni. Durante la malattia al castello, secondo latradizione, ebbe luogo il noto ‘miracolo delle aringhe’. Completamenteinappetente, quando gli fu chiesto se desiderasse mangiare qualcosadi particolare, il frate domenicano rispose che avrebbe mangiatovolentieri delle aringhe fresche, un tipo di pesce che però da quelleparti nessuno conosceva. Avviliti dall’impossibilità di esaudire ildesiderio di Tommaso, parenti e amici furono colti di sorpresa all’arrivoal castello di un pescivendolo di Terracina che portava un canestropieno di aringhe fresche. Si gridò allora al miracolo, anche perché ilpescivendolo sosteneva di non aver mai visto quel pesce e di averenella cesta soltanto sarde. Questo episodio fu messo agli atti delprocesso di canonizzazione di San Tommaso d’Aquino.LE SAGREQuando la ‘tavola’ diventa una festaDagli anni cinquanta ogni prima domenica di giugno si svolgea Maenza la sagra delle ciliegie. Da non perdere nella stagioneinvernale la sagra delle crespelle, frittelle con uva passa e pinoli,tipiche del capodanno maentino.<strong>Lazio</strong> / informazione59


CulturaBeato Angelico >di Maria Teresa Cinannicapolavori e inediti ai musei CapitoliniLa costruzione prospettica e l’attenzione allafigura umana, tipici principi rinascimentali,unite ai vecchi valori medievali, quali lafunzione didattica dell’arte e il valore mistico dellaluce. Queste le caratteristiche principali dell’arte diBeato Angelico, al secolo Guido di Pietro Trosini,noto anche come fra’ Giovanni da Fiesole (nato aVicchio Mugello tra il 1395-1400 e morto a Romanel 1455). A lui è interamente dedicata, inoccasione del 550° anniversario della morte, lamostra “Beato Angelico. L’alba del Rinascimento”UNA MOSTRA RIPERCORRE FINOAL 5 LUGLIO L’ARTEPRE-RINASCIMENTALE DIUNO DEI MAGGIORI PITTORIITALIANI, IN OCCASIONE DEL 550°ANNIVERSARIO DELLA MORTE.in corso ai musei Capitolini, dove rimarrà fino al 5luglio. L’esposizione, la più grande mai dedicata alBeato Angelico in Italia dopo la monografica aFirenze e in Vaticano del 1955 (anche in quel casocelebrativa di un centenario) presenta diverseopere mai esposte in passato, dal Trittico dellaGalleria Corsini di Roma alla predella della Paladi Bosco ai Frati, appositamente restaurati perl’occasione.Curata da Alessandro Zuccari, Giovanni Morelloe Gerardo de Simone, l’esposizione – fruibile siacon singolo biglietto mostra che con bigliettocumulativo comprendente anche la visita ai MuseiCapitolini - documenta la lunga e feconda attivitàdi fra’ Giovanni da Fiesole, dalla giovinezza,ispirata alle più squisite eleganze tardogotiche (laTebaide degli Uffizi e la Madonna di Cedri delMuseo di Pisa), fino all’ultima fase romana, ormaidefinitivamente caratterizzata da una faciesumanistica, monumentale e classicheggiante (ilTrittico della Galleria Corsini o la predella dellaPala di Bosco ai Frati).La scelta delle opere, condizionata in parte dallafragilità dei supporti (tavole o codici miniati) èstata fatta sia in base a un criterio di qualità edautografia, volto ad assicurare una significativacampionatura delle varie fasi della produzionedell’Angelico (tra i dipinti figurano un capolavoroassoluto come il Paradiso degli Uffizi, il grandetrittico di Cortona completo della sua predella, laluminosa e policroma Annunciazione di SanGiovanni Valdarno, due straordinari pannellidell’Armadio degli Argenti, uno dei piùsignificativi prestiti concessi dal Museo fiorentinodi San Marco), sia con l’intento di far conoscere algrande pubblico opere meno note, raramente omai esposte.Il percorso documenta, infatti, i diversi periodidella produzione dell’artista e il suo versatileoperato come pittore (attraverso tavole,tabernacoli, scomparti di pale e di polittici, tele),come miniatore (i più importanti codici decoratidall’Angelico e dai suoi collaboratori) e comedisegnatore (per la prima volta viene dedicato unostudio monografico a questo importante settoredell’arte del Beato Angelico). Sono visibili per laprima volta la notevole e complessa predella diZagabria (Stimmate di san Francesco e Martirio disan Pietro martire), la problematicaAnnunciazione di Dresda (riassemblata nel XVIsecolo), il frammento con San Giovanni Battista diLipsia (forse collegabile alla pala di San Marco).Pressoché inedite sono l’Imago pietatis supergamena di collezione privata torinese e i dueraffinati laterali di trittico con i Beati e i Dannati(1430 c.) oggi in collezione privata americana.<strong>Lazio</strong> / informazione61


eventi •EVENTIROMAAppuntamenti culturali a Roma.LETTERATURE 2009 - FESTIVALINTERNAZIONALE DI ROMA<strong>Lazio</strong> / informazione62Torna nella Basilica di Massenzio, dal 26 maggio al 25 giugno2009, l’evento letterario internazionale che ospita ogni anno autoristranieri e italiani scelti per la rilevanza letteraria, la popolarità el’interesse suscitato dalle loro opere in Italia e nel mondo.Il tema scelto per questa edizione è “Terra Luna, una infinitarisonanza” in occasione del 40° anniversario dell’allunaggio. Ispirati daquesta traccia 16 narratori, 8 poeti e 2 scienziati presenteranno testinarrativi e poetici inediti leggendoli personalmente al pubblico, affiancati dacontributi musicali scelti in collaborazione con il Circolo degli Artisti.La serata inaugurale del 26 maggio è affidata all’autore americano AndrewSean Greer e alla scrittrice italiana Margaret Mazzantini.Edoardo Albinati e Vinicio Capossela saranno protagonisti dellaseconda serata venerdì 29 maggio; il 4 giugno si alterneranno sul palco delFestival l’autore svedese John Ajvide Lindqvist e la scrittrice italiana disaghe fantasy Licia Troisi, il 5 giugno sarà dedicata ad una collettiva dipoesia, aperta anche ad alcuni poeti stranieri. Nella quinta serataLetterature ospiterà gli autori Roberto Piumini e Andrea Vitali. Giovedi11 giugno sul palco gli scrittori Antonio Munoz Molina e ErmannoCavazzoni; il 16 giugno il Festival sarà all’insegna del giallo con JohnGrisham e Petros Markaris; il 18 giugno sarà protagonista l’emigrazioneverso luoghi e culture diverse con l’iraniano Kader Abdolah ed il giovaneesordiente siberiano Nicolai Lilin. L’autore svedese Bjorn Larsson e loscrittore americano Matthew Pearl nella serata dedicata ai gialli chetraggono ispirazione da personaggi ed eventi della storia e della letteratura.Nella serata conclusiva del Festival, il fisico teorico Carlo Rovelli e ilgeologo Mario Tozzi interpreteranno il tema del Festival raccontando con illinguaggio della scienza le infinite risonanze tra terra e luna.Il Festival dedicherà infine un omaggio a Luigi Malerba, importante scrittoreitaliano recentemente scomparso, con una mostra fotografica edocumentaria ed un Convegno che si svolgeranno il 4 e 5 giugno presso laCasa delle Letterature, con la partecipazione straordinaria di Umberto Eco.Basilica di Massenzio, Foro Romano - Clivo di Venere Felice (Via delFori Imperiali).Orario h 21 (il botteghino apre alle 19; i cancelli aprono alle 20,30).All’ingresso si ritira esclusivamente il biglietto della serata in corso.Facilitazioni di accesso e area riservata per i portatori di handicap.In caso di pioggia, gli incontri si svolgono in sedi alternative, indicate divolta in volta.Ingresso libero fino ad esaurimento posti.Per informazioni: Contact Center 060608 (tutti i giorni dalle 9 alle 21),www.festivaldelleletterature.it.L’ARTE DELLAPUBBLICITÀIN MOSTRA A ROMAIn mostra una raccolta di oltre <strong>10</strong>0 manifestipubblicitari, che dagli anni 20 agli anni 40furono oggetto di attenzione esperimentazione per i più grandi artisti delNovecento, da Adolfo Wild a Duilio Cambellotti, daifuturisti Balla, Depero e Prampolini a Mario Sironi eLucio Fontana.Una concreta testimonianza della situazione politicadel tempo, del costume, delle grandi impreseindustriali italiane del ‘900 e del loro sviluppoeconomico. In primo piano l’ascesa al potere delFascismo, la crescitadell’industrializzazione,celebrata dalle grandiimprese automobilistichee aeronautiche, la nascitadi nuovi miti, primo fratutti quello di un’Italiagrande, moderna,dinamica e veloce.


<strong>Lazio</strong> / informazione64CALENDARIOI prossimi appuntamenti con l’agricoltura del <strong>Lazio</strong>Sono numerosi gli appuntamenti promossi e sostenuti dall’Assessorato regionaleall’<strong>Agricoltura</strong> della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> da segnare in agenda per le aziende agricoleintenzionate a far conoscere e apprezzare i loro prodotti. Vediamo insieme lemanifestazioni più importanti previste per i prossimi mesi.GIOCHI DEL MARE13-21 giugnoFormia, Gaeta, Ventotene, OstiaI Giochi del Mare rappresentano le“Olimpiadi” di tutti gli sport estivi.In un unico evento sono, infatti,raccolte tutte le discipline sportivedel mare insieme a quelle legatealla spiaggia, fuse fra loro da quellalinea della battigia che unisce - piùche dividere - la terra e l’acqua.Beach volley, beach badminton ebeach rugby si mescolano con lavela, la foto sub, il kyte surf e irecord del mondo in apnea. Tutteattività che hanno il loro “campo digioco” nella natura, nell’acqua,nell’aria, nel sole.L’edizione 2009 dei Giochi del Maresarà piena di iniziative, anche nonprettamente sportive, che andrannoa coinvolgere anche i turisti di Ostia,Gaeta, Formia e Ventotene.Un appuntamento assolutamenteda non perdere per sportivi eappassionati.MERCATINI VERDIDEL PROGETTO “REA SILVIA”13-14 giugno - Roma, Piazza TrilussaSempre insieme alle imprenditriciagricole del <strong>Lazio</strong>, l’agricoltura tipicae di qualità incontra i consumatoriromani. Tra i vari appuntamenti inprogramma, ricordiamo quello dipiazza Trilussa, nel cuore diTrastevere, previsto per il secondofine settimana di giugno.Come da manuale, non mancheràl’ortofrutta fresca e di stagione; cisaranno inoltre prodotti da forno,pane, confetture, dolci e tutte le altreprelibatezze a cui le nostreagricoltrici ci hanno da tempoabituato.<strong>Lazio</strong> informazioneAprile 2009 numero 21DIRETTORE RESPONSABILE> Michele MisuracaCONDIRETTORE> Maria Grazia ArditoREDAZIONE> Enrico Barbieri, Luca Benigni,Maria Teresa Cinanni, Sandro Cristaldi,Simone Fattori, Annamaria Graziano,Gianluca Mealli, Giuseppe Motisi,Antonello Salerno, Massimo Sbardella,Francesca Trincia, Francesco Unali,Alfonso Vannaroni, Nicola Zamperini.COLLABORATORI:> Erica Antonelli, Daniele Camilli,Valentina Conti, Laura de Felice,Alessandra De Luca, Francesco Moriconi,Paola Ortensi, Paola Rosatini,Giulio Somma.SEGRETERIA DI REDAZIONE> Erica AntonelliTel. 06 51684214eantonelli@regione.lazio.itPROGETTO GRAFICO> Le Tipo Sncwww.letipo.comIMPAGINAZIONE GRAFICA> Maprosti & Lisanti srlvia Carlo Alberto, 5300185 Romawww.maprostielisanti.itFOTOLITO E STAMPA> Fratelli Spada S.p.a.Via Lucrezia Romana 60 - 00043Ciampino - Roma - tel. 067911141<strong>Stampa</strong>to in Italia - Printed in ItalyCOORDINAMENTO TECNICO> Luciano LisantiCONCESSIONARIA PUBBLICITÀ> Comunica Srlcomunica@com-unica.infoTel. 06 52279581Fax 06 52279588TIRATURA E DIFFUSIONE> <strong>10</strong>0.000 copieREG. TRIBUNALE DI ROMA> <strong>10</strong>6/99IMMAGINI> COPERTINA: Maprosti & LisantiINTERNO: Assessorato all’<strong>Agricoltura</strong>della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, Consorzio Age,Alberto Guerrieri, Maprosti & Lisanti.

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