Quaderno inviato dal comitato L'ambiente per la vita - Urban Center

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Quaderno inviato dal comitato L'ambiente per la vita - Urban Center

Quaderno degli attoriL’AMBIENTE PER LA VITAnel suo castello sito in tale località(oggi denominata Cremeno, frazionedi Bolzaneto).Dai suoi tre figli, che si ripartisconoil feudo, derivano moltissimi discendentiche danno origine, a lorovolta, a molte tra le più antiche famiglienobiliari autonome che apronocasa in Genova e vi acquisisconogrande potere (fam. Avvocato, Pevere,Caffaro, De Mari, Serra, Usodimare,Spinola, Medici, Embriaci,Della Porta, De Marini).Durante il Medioevo si rafforza ilruolo di un ramo della romana ViaPostumia (ramo della Valpolcevera)come principale via di collegamentotrail nord del mar Tirreno,attraverso la pianura padana, finoad Aquileia.Parallelamente crescono lungotale asse traffici e commerci e vengonoesercitati da parte dei feudataridiritti di pedaggio. É forse utilesottolineare che tale via scavalcavail giogo appenninico al Passo dellaBocchetta, mentre un’altra “Viadel Sale” scavalcava (e scavalcatuttora) la giogaia appenninica allaCrocetta d’Orero, uno dei valichi piùbassi di tutto il crinale del sistemaappenninico.Il Basso Medioevo: i rapporticon Genova ed i commerciL’espansione territoriale e commercialedella Repubblica di Genovaincrementano il ruolo mercantilee commerciale della valle: oltreai traffici di breve e medio raggiola ValPolcevera vede transitare lecarovane di mercanti genovesi chesi recano alle Fiere medioevali dell’Europacontinentale (Milano, Lione,Bruges).Il ruolo agricolo e di allevamentodel bestiame permane di importanzaprimaria per gli abitanti dellavalle e risultano strategici per irifornimenti di derrate alimentarifresche, sia destinati alla città diGenova, sia destinati alle cambusedelle navi che scalano in porto.L’Ottocento: l’industrializzazionedella vallataDurante i primi decenni del XIX Secolo,riprendendo gli studi degliingegneri napoleonici, il re CarloAlberto (1823) fa aprire una nuovastrada per oltrepassare l’appennino:la Via del Passo dei Giovi.Iniziano ad insediarsi, prima nellacittà di San Pier d’Arena, definitala Manchester italiana, e successivamentelungo il Ponente (Sestri ,Voltri) e lungo il Polcevera (Rivaro2


Quaderno degli attoriL’AMBIENTE PER LA VITAnella vallata tutelato da realtà associativetradizionalmente radicatesul territorio nonché dal fiorire digruppi spontanei volti alla valorizzazioneed alla tutela del patrimonioartistico e del residuo patrimonioambientale del territorio.É per esempio poco noto a granparte dei genovesi stessi che alcunetra le chiese presenti in Valpolceverasono tra le più antiche pievio cenobi medioevali della città.(Promontorio, Belvedere, Abbaziadel Boschetto, San Bartolomeodella Certosa, San Cipriano , SantoStefano di Larvego, solo per citarealcuni riferimenti)Ciò premesso, oltre al nostro convincimentocome Comitato, riteniamodi dare voce anche a molti altriabitanti della Valpolcevera, ribadendoil fatto che essendo evidentequanto la vallata abbia dato storicamentealla città di Genova attraversoil variare delle “destinazionid’uso”, non si può richiedere l’accettazionedi ulteriori oneri e servitùad esclusivo vantaggio di altri.Un’amministrazione Comunale attentaalle necessità dei cittadini sidovrebbe premurare di far terminarele molte opere “incompiute” efar realizzare in tempi brevi quellepromesse, e cioè Strada di spondadestra del Polcevera , collegamenticon il centro cittadino tramite lineeferroviarie suburbane attrezzatecon stazioni reali (e non “virtuali”)e tramite linee metropolitane per ilPonente cittadino e la ValPolceverache non si limitino all’attuale moncone.Sia ben chiaro che di queste inadempienzedobbiamo farne principalmentecarico al Comune, maresponsabilità parziali, durantequesti più recenti decenni se lesono guadagnate anche la Regionee la Provincia.Riteniamo pertanto che, qualotatutti i necessari interventi sulleinfrastrutture dei collegamenti dicittà (mezzi pubblici e ferrovie) fosserostati attuati con un minimo dipreveggenza, oggi, per difendere lenostre case,. i nostri affetti ed i nostrivalori, non ci troveremmo a dovercombattere non già contro forzeesterne, bensì contro chi ci amministra.Necessariamente sorge quindi prepotentela seguente riflessione: checosa ci guadagniamo ad rimanerein questa città come cittadini di ultimacategoria?Sfidiamo la restante parte dellacittà, ad Est dalla Lanterna, anchese numericamente maggioritaria,a dimostrarci che vi è collocato, suquella parte di territorio comunale,un tessuto sociale che copra più intensivamenteil territorio, di quanto5


Quaderno degli attoriL’AMBIENTE PER LA VITAnon avvenga il ValPolcevera, tramiteassociazioni di volontariato dipubblica utilità nonchè comitati egruppi dedicati alla tutela del patrimonioculturale del territorio ad almiglioramento della qualità dellacivile convivenza.Per tale ragione, laddove le nostreistanze non vengano accolte, oltrealla opzione di continuare a viverein una situazione ulteriormentedegradata o ad abbandonare lacontesa trasferendoci in altra residenzanon genovese, ci resta daesercitare non già la opzione Zero,negataci dal nostro ineffabile Vice-Sindaco Pissarello a nome di tuttala Giunta Comunale genovese, bensìl’opzione “Doppio Zero”. Ossia,poiché nel 1926, con atto di imperioassolutista, siamo stati annessi aGenova, richiedere come consentela Costituzione Repubblicana, tramitelibero referendum popolare diriprenderci la nostra indipendenzadi un tempo, da concretizzarsi nellaautonomia amministrativa.CONCLUSIONIStante quanto sopra esposto riteniamoche risulti sufficientementechiara la nostra posizione ufficialetotalmente negativa avverso il progetto“Gronda di Ponente” nei terminiformalizzati da parte del Comunedi Genova.Si tratta infatti sostanzialmente,con varianti, di quanto già propostocirca venticinque anni or sono inmerito al primo progetto della bretellaVoltri/Torbella, relativamentealla quale, a seguito dell’azione deiComitati di quartiere, l’opera erastata cancellata.Un reale decongestionamento deltraffico autostradale si può ottenere,volendolo, oltre che con lainderogabile prioritaria realizzazionedella viabilità di città e conil completamento delle infrastrutturesopra menzionate tramite laconsiderazione di altre soluzioni,già proposte nel corso degli ultimiquarant’anni in merito al “Nodo diGenova” (ad esempio, ma non solo:“Oltre-Giogo”, Sub-Alveo, Autostradadel 3° valico).Tale approccio sarebbe stato, a nostroavviso, più onesto intellettualmente,oltre che probabilmente più“politicamente corretto”: evidentementequesto non è stato il caso, adoggi.Volendolo, ci sarebbe ancora tempo.PER ULTERIORI INFORMAZIONIComitato Difesa AmbienteValpolcevera“L’AMBIENTE PER LA VITA”Piazza Chiesa di Murta16162 - GENOVA/BOLZANETO6


Quaderno degli attoriL’AMBIENTE PER LA VITACommissione per il Dibattito Pubblico sulla Gronda di Genovac/o Ufficio Città Partecipata – Comune di Genova – Via di Mascherona, 19 – 16123 – GenovaTel. 010/20976208 – Sito web: http://urbancenter.comune.genova.itMail: commissionedibattitopubblico@comune.genova.it7

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