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il traffico illecito di il traffico illecito di rifiuti - Sistema delle autonomie ...

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IL TRAFFICO ILLECITO DIRIFIUTI


PRINCIPALI STRUMENTI UTILIZZATI CONTRO ILTRAFFICO ILLECITO DI RIFIUTI•Attività organizzate per <strong>il</strong> <strong>traffico</strong> <strong>il</strong>lecito <strong>di</strong> <strong>rifiuti</strong> (art. 260 D.Lgs.152/2006)•Associazione <strong>di</strong> tipo mafioso (Art. 416 bis C.P.)•Associazione per delinquere (Art. 416 C.P.)•Disastro t ambientale (Art. 434 C.P.)•Avvelenamento <strong>di</strong> acque (Art. 439 C.P.)•Falsità materiale commessa dal privato (Art. 482 C.P.)•Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico (Art. 483 C.P.)•Deturpamento e <strong>di</strong>struzione <strong>di</strong> bellezze naturali (Art. 734 C.P.)•Truffa T (Art. 640 C.P.)


TRAFFICO ILLECITO DI RIFIUTI:Il più grande strumentout<strong>il</strong>izzato per contrastare <strong>il</strong><strong>traffico</strong> <strong>il</strong>lecito <strong>di</strong> <strong>rifiuti</strong>Normativa regolamentareArt. 260 bis D.Lgs. 152/06(Attività organizzate per <strong>il</strong><strong>traffico</strong> <strong>il</strong>lecito <strong>di</strong> <strong>rifiuti</strong>)1. Chiunque, al fine <strong>di</strong> conseguire uningiusto profitto, con più operazionie attraverso l'allestimento <strong>di</strong> mezzi eattività continuative organizzate,cede, riceve, trasporta, esporta,importa, o comunque gestisceabusivamente ingenti quantitativi <strong>di</strong><strong>rifiuti</strong> è punito con la reclusione dauno a sei anni.TARGET g p , p pCONTRASTARE GLI ASPETTIPIU’ GRAVI DEI REATIAMBIENTALI(Con particolare riferimentoi alla criminalità organizzata)2. Sesi tratta<strong>di</strong> <strong>rifiuti</strong>adaltara<strong>di</strong>oattività si applica la pena dellareclusione da tre a otto anni.


CONSIDERAZIONIINTRODUZIONE ART. 260 D.LGS 152/06 EXART. 53 BIS DECRETO LGS 22/97 ATTIVITÀORGANIZZATE DEDITA AL TRAFFICOILLECITO DI RIFIUTIPOSSIBILITA’ DI UTILIZZO DI STRUMENTI OPERATIVI QUALI:INTERCETTAZIONI TELEFONICHE E AMBIENTALIRIPRESE CINE-FOTOGRAFICHEMAGGIORE EFFICACIA OPERATIVA


ANALISI DEL TRAFFICOILLECITO DI RIFIUTILa norma richiede che <strong>il</strong> quantitativo <strong>di</strong><strong>rifiuti</strong> così gestiti sia ingente, lasciandoall’interprete la in<strong>di</strong>viduazione in concretodei criteri in base ai quali riteneresussistente la natura ingente dei <strong>rifiuti</strong>.Inoltre richiede una condottareiterata me<strong>di</strong>ante più operazioni econnotata dall’impiego e dallapre<strong>di</strong>sposizione ad hoc <strong>di</strong> mezzi edalla esistenza <strong>di</strong> organizzazione.


ANALISI DEL TRAFFICOILLECITO DI RIFIUTIPer l’integrazione della fattispecie inesame è richiesto altresì <strong>il</strong> dolo specifico<strong>di</strong> profitto ingiusto, come profitto che<strong>di</strong>versamente operando non avrebbeaffatto potuto conseguire o non avrebbepotuto conseguire nei medesimi tempi,mo<strong>di</strong> e quantità.In considerazione dei r<strong>il</strong>evanti interessieconomici connessi alla gestione dei<strong>rifiuti</strong> e/o del carattere impren<strong>di</strong>toriale cheessa gestione normalmente assume, lasussistenza <strong>di</strong> tale dolo specifico èagevole.


L’introduzione della nuova fattispecie <strong>di</strong> delitto inserito nella leggequadro sull’inquinamento da <strong>rifiuti</strong> (art. 260 D.Lgs. nr. 152/06 e succ.mod. - attività organizzate <strong>di</strong> <strong>traffico</strong> <strong>il</strong>lecito <strong>di</strong> <strong>rifiuti</strong>), impone unarimodulata azione <strong>di</strong> contrasto investigativo nei confronti dell’<strong>il</strong>legalitàambientale, anche in relazione alle varie attività ità <strong>di</strong> indagine,irecentemente sv<strong>il</strong>uppate in ambito nazionale da questo Comando, chehanno consolidato <strong>il</strong> definirsi <strong>di</strong> uno scenario <strong>il</strong>lecito, che impattasull’ambiente attraverso due <strong>di</strong>rettrici principali strettamente connesse:1. da un lato la presenza <strong>di</strong> un’<strong>il</strong>legalità <strong>di</strong>ffusa, definib<strong>il</strong>e comecriminalità ambientale che, laddove raggiunga livelli <strong>di</strong>sistematicità potrebbe produrre effetti devastanti perl’equ<strong>il</strong>ibrio ambientale;2. dall’altro <strong>il</strong> rischio <strong>di</strong> penetrazione della criminalitàorganizzata in settori a forte impatto ambientale, come quellodel <strong>traffico</strong> dei <strong>rifiuti</strong>.


Le indagini effettuate hanno infatti confermato la presenza <strong>di</strong>strutture tt che in assetto specialistico <strong>il</strong>iti monopolizzano econ<strong>di</strong>zionano <strong>il</strong>lecitamente <strong>il</strong> settore dell’ambiente,consolidando un “modus operan<strong>di</strong>” che si esplica,essenzialmente, attraverso:1. la gestione <strong>il</strong>lecita <strong>di</strong> ingenti quantitativi <strong>di</strong> <strong>rifiuti</strong> me<strong>di</strong>antel’allestimento <strong>di</strong> mezzi e attività continuative organizzate;2. la falsificazione <strong>di</strong> documenti <strong>di</strong> trasporto o certificati <strong>di</strong>analisi;3. la simulazione <strong>di</strong> operazioni <strong>di</strong> recupero/smaltimento;4. l’ottenimento <strong>di</strong> ingiusti profitti me<strong>di</strong>ante compimento <strong>di</strong>vere e proprie truffe e <strong>di</strong> una notevole evasione fiscale.


CENNI SU MODELLO OPERATIVO DICONTRASTOAcquisizione della “notitia criminis”1. Canali classici (denunce, esposti, fonti confidenziali)2. Attualizzando le fonti aperte (es. aggiornamento edanalisi della circolarità informativa, monitoraggio sui soggetti<strong>di</strong> maggiore interesse operativo, attività <strong>di</strong> riscontro <strong>di</strong> spuntiinvestigativi emersi nel corso <strong>delle</strong> varie indagini)3. Localizzando e monitorando i settori maggiormentecaratterizzati da <strong>il</strong>legalità <strong>di</strong>ffusa ( es. attività operanti inregime <strong>di</strong> procedura semplificata, bonifiche <strong>di</strong> siti inquinati).


2. Attività <strong>di</strong> investigazioneUn’efficace investigazione è caratterizzata,generalmente, dalle seguenti fasi:1. acquisizione degli obiettivi;2. approntamento dello “strumento”;3. sv<strong>il</strong>uppo della manovra operativa;4. refertazione e testimonianza.


MODUS OPERANDIAllestimento t <strong>di</strong> uomini i e mezzi ad hoc per esercitare le attività ità <strong>il</strong>lecite;itfalsificazione <strong>di</strong> documenti <strong>di</strong> trasporto e certificati <strong>di</strong> analisi;simulazione <strong>di</strong> operazioni <strong>di</strong> recupero/smaltimento (“giro bolla”);ottenimento <strong>di</strong> ingiusti profitti me<strong>di</strong>ante vere e proprie truffe e una notevoleevasione fiscale.


ESEMPIO DI “GIRO BOLLA”ProduttoreInterme<strong>di</strong>arioTrasportatoreFalsificazioneanalisi“giro bolla”: declassificazionefittizia dei <strong>rifiuti</strong>. Il formularioviene sostituito o con altroin<strong>di</strong>cante un rifiuto <strong>di</strong>verso ocon d.t.t.Centrostoccaggio/trattamentoSversamento su terreniagricoliTombamentoRipristinoAmbientale


ASPETTI OPERATIVISETTORI INVESTIGATIVI:-Impianti-Attività-Procedure autorizzative-DocumentazioneLEGAMI E CONNIVENZE:-Produttori-Ditte trasporto <strong>rifiuti</strong>-Interme<strong>di</strong>ari-Centri t i <strong>di</strong> stoccaggio –trattamento e recupero <strong>rifiuti</strong>-Laboratori <strong>di</strong> analisi-Impianti <strong>di</strong> smaltimento


Produttore- deve <strong>di</strong>sfarsi costantemente dei <strong>rifiuti</strong> prodotti;- deve qualificare <strong>il</strong> rifiuto attribuendo <strong>il</strong> co<strong>di</strong>ce CER corretto;- deve stab<strong>il</strong>ire se avviare <strong>il</strong> rifiuto a smaltimento o recupero;- ha l’onere <strong>di</strong> verificare che <strong>il</strong> destinatario del rifiuto siaautorizzato.La responsab<strong>il</strong>ità del produttore nei traffici varia se:1- è inconsapevole del <strong>traffico</strong>: le attività <strong>il</strong>legali sono compiute asua insaputa durante le operazioni <strong>di</strong>trasporto/trattamento/smaltimento.2- è consapevole del <strong>traffico</strong> (in casi più rari): si affida a <strong>di</strong>tterinomate per lavorare nell’<strong>il</strong>legalità ed ad<strong>di</strong>rittura concorre nellosmaltimento <strong>il</strong>lecito o <strong>di</strong>chiara <strong>il</strong> falso nella classificazione dei<strong>rifiuti</strong>.


Interme<strong>di</strong>ario- Rappresenta <strong>il</strong> tramite tra <strong>il</strong> produttore e le <strong>di</strong>tte <strong>di</strong>stoccaggio/recupero/smaltimento dei <strong>rifiuti</strong>;- In<strong>di</strong>vidua le soluzioni più convenienti per smaltire i<strong>rifiuti</strong>;- Offreun serviziol’abbattimento dei costi;alternativochegarantisce- E’ alla ricerca costante <strong>di</strong> nuovi siti dove poterin<strong>di</strong>rizzare i <strong>rifiuti</strong>.


Trasportatore- E’ presente in ogni fase della gestione dei <strong>rifiuti</strong>;- Spesso ut<strong>il</strong>izza documentazione <strong>di</strong> trasporto falsa perdar atto alla prassi del “giro bolla”;- La sua collaborazione è in<strong>di</strong>spensab<strong>il</strong>e in quanto più<strong>di</strong> tutti conosce l’iter del rifiuto.


Impianto <strong>di</strong>stoccaggio- E’ funzionale all’attuazione del “giro bolla” che consiste nellavariazione esclusivamente documentale del rifiuto;- I <strong>rifiuti</strong> proseguono l’itinerario oconun formulario in<strong>di</strong>canteuna <strong>di</strong>versa tipologia <strong>di</strong> rifiuto oconsemplice documento <strong>di</strong>trasporto.


Laboratorio<strong>di</strong> analisi-L’analistaL chimicofornisceunfondamentaleapportoconsistente nella emissioni <strong>di</strong> certificati <strong>di</strong> analisi falsi inbase alle esigenze del committente;-Tuttaviai la contestazione t in concorso dell’art. 260 ha resopiù <strong>di</strong>ffic<strong>il</strong>e trovare chimici <strong>di</strong>sposti a fornire analisi ad hoc.


“Giro bolla”: <strong>il</strong> camion attende fuori dall’impianto senzaaver neanche scaricato i <strong>rifiuti</strong>


Sversamento <strong>di</strong> <strong>rifiuti</strong> su terreni coltivati


Centro <strong>di</strong> stoccaggio


Cava in ripristino ambientale


M<strong>il</strong>itari campionano <strong>il</strong> contenuto <strong>di</strong>alcuni big bag


Cumuli <strong>di</strong> <strong>rifiuti</strong> non ancora smaltiti sulterreno


Movimentazione <strong>di</strong> terra ut<strong>il</strong>izzata per occultare i <strong>rifiuti</strong>


Rifiuti


ConsiderazioniIl <strong>traffico</strong> <strong>il</strong>lecito dei <strong>rifiuti</strong> si è evoluto passando da fenomenonazionale fenomeno globale, per cui è fondamentale: la collaborazione internazionale tra le Forze <strong>di</strong> Polizia che sioccupano della materia ut<strong>il</strong>izzando i canali Europol ed Interpol (moltoimportanti sono anche i contatti <strong>di</strong>retti tra gli investigatori);avere, come referenti, organismi specializzati sull’attività <strong>di</strong> contrastoall’<strong>il</strong>legalità ambientale, nonché creare forme <strong>di</strong> coor<strong>di</strong>namentoanche tra gli uffici giu<strong>di</strong>ziari;incrementare la sensib<strong>il</strong>ità ambientale anche attraverso la creazione<strong>di</strong> nuove forme <strong>di</strong> contrasto a questo tipo <strong>di</strong> criminalità quali misure<strong>di</strong> prevenzione patrimoniali e attività <strong>di</strong> intelligence;un adeguamento e rafforzamento del sistema amministrativo deicontrolli e <strong>delle</strong> altre forme <strong>di</strong> intervento preventive.


S.Ten. Vincenzo ScarfoglieroComando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente-Reparto Operativo –-Sezione Inquinamento da Sostanze Ra<strong>di</strong>oattiveLargo Lorenzo Mossa 8/A, 00165 ROMATelefono: (+39) 06.660351

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