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Cardiologia negli Ospedali n° 144 Marzo/Aprile 2005 - Anmco

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<strong>2005</strong>M A R Z O - A P R I L E N . 1 4 4N OTIZIARIO DELL’ASSOCIAZIONE N AZIONALE M EDICI C ARDIOLOGI O SPEDALIERI - ANMCOAMICI DELL’ANMCOAstraZeneca • Boehringer IngelheimPfizer Italia • Roche • Sanofi-Aventis • Servier Italia • TakedaSped. in A.P. - Art. 2, comma 20, lettera b, Legge 662/96 - FILIALE DI FIRENZE - In caso di mancato recapito inviare all’ufficio di Firenze C.M.P. detentore del conto per la restituzione al mittente che s’impegna a pagare la relativa tariffa - Contiene Inserto Redaziona l e


Liberati dal pesodelle tue conoscenze…… condividile con noi, partecipando alXXXVI Congresso Nazionale ANMCO1-4 giugno <strong>2005</strong>


<strong>2005</strong>M A R Z O - A P R I L E N . 1 4 4N OTIZIARIO DELL’ASSOCIAZIONE N AZIONALE M EDICI C ARDIOLOGI O SPEDALIERI - ANMCOIN QUESTO NUMERO:INDICE:2 DAL PRESIDENTE4 DAL CONSIGLIO DIRETTIVO2FINALMENTE IL NUOVO G8-CARDIOANMCOdi Giuseppe Di Pasquale36L’ANMCO REGIONALE DELLA CALABRIAHA STILATO IL PROGRAMMA 2004-2006di Marilena Matta6 DALLA HEART CAREFOUNDATION11 DALLE AREEInformatica - NursingScompenso Cardiaco34 DALLE REGIONIBasilicata - CalabriaFriuli Venezia GiuliaMolise - Veneto46 CUORI ALLO SPECCHIO51 VIAGGIO INTORNOAL CUORE54 FORUM56 FIGURARE LA PAROLAIn copertinail vocabolo Heart: foto Web46121517VIENI A SCOPRIRE UN’INTERESSANTENOVITÀ NEL CONGRESSO ANMCO <strong>2005</strong>di Claudio CavalliniGIORNATE DEL CUORE DI TRIESTEdi Sabino ScardiDAL REGISTRO DELLE UTIC AL G8-CARDIO-WEB, AGLI STANDARDINTERNAZIONALI DI INTEGRAZIONEDEI SISTEMI TECNICO-INFORMATICIdi Antonio Di ChiaraIL NUOVO COMITATO DICOORDINAMENTO DELL’AREA NURSINGPER IL <strong>2005</strong>-2006di Quinto TozziIL PROGRAMMA DELL’AREA SCOMPENSOCARDIACO PER IL BIENNIO <strong>2005</strong>-2006di Andrea Di Lenarda e Fabrizio Oliva384<strong>144</strong>4651L’INSUFFICIENZA RENALE NEI PAZIENTICON SCOMPENSO CARDIACO:UNA PROBLEMATICA EMERGENTEdi Alberto Pivetta, Marco Merlo,Andrea Di Lenarda, Luigi Tarantini,Gianfranco SinagraIPERGLICEMIA ACUTA DURANTEINFARTO DEL MIOCARDIO,FENOMENO O EPIFENOMENO?di Mario Siniscalchi, Filomena Baldini,Emilio MusacchioNOTIZIE DAL CONSIGLIODELL’ANMCO VENETOdi Giorgio RigatelliINTERVISTA AL PROF. JEREMIAHSTAMLERdi Giovanni GregorioL’IMPORTANZA DI PARLARE AL CUOREdi Francesco Bovenzi2334SCOMPENSO CARDIACO: REALTÀ,CONOSCENZE E PERCEZIONISULL’ATTIVITÀ DEDICATA,LA CONTINUITÀ ASSISTENZIALEE IL BETA-BLOCCOdi Gianfranco Alunni e Renata De MariaRETE INTEROSPEDALIERA PER LEPRESTAZIONI CARDIOLOGICHE DELLAREGIONE BASILICATAdi Francesco Sisto525456SEMPRE A PROPOSITO DINICCOLÒ STENONEdi Alessandro BertiPIÙ SPAZIO AI GIOVANI NELL’ANMCOdi Francesco BovenziFIGURARE LA PAROLAa cura di Francesco Bovenzi


DAL PRESIDENTEdi Giuseppe Di PasqualeFINALMENTE IL NUOVO G8-CARDIO ANMCON. <strong>144</strong> - marzo/aprile <strong>2005</strong>Notiziario ufficiale dell’AssociazioneNazionale Medici Cardiologi <strong>Ospedali</strong>eriEditor:Francesco BoncompagniCo-Editor:Francesco BovenziComitato di Redazione:Gennaro Santoro, Giuseppe VergaraSegreteria di Redazione:Simonetta RicciSegreteria Nazionale:ANMCOVia La Marmora, 36 - 50121 FirenzeTel. 055 588784 - Fax 055 579334E-mail: cardiologiaospedali@anmco.ithttp://www.anmco.itDirettore Responsabile:Pier Filippo FazziniAut. Trib. di Firenze n. 2381 del 27/11/74Centro Servizi ANMCO srlStampa: Tipografia Calducci - FirenzeIl progetto “G8-Cardio ANMCO” è ormai giunto a compimento. Non si è trattatodi un semplice restyling ma di un faticoso lavoro con la scelta di una nuovastrategia che ha portato al trasferimento sul WEB della precedente versione“client server” con i necessari aggiornamenti tecnologici.Il progetto di rinnovamento del G8-Cardio ANMCO è iniziato nel 2002 con ladecisione operata dal Consiglio Direttivo e dall’Area Informatica dell’ANMCOche Internet fosse la strada da privilegiare. L’altro obiettivo prioritario è statoquello di creare una positiva saldatura tra il progetto G8 ed i Registri dell’ANMCO,che in prospettiva vorremmo che diventassero il vero “networkingsystem” nazionale della <strong>Cardiologia</strong> ospedaliera.Il lavoro è proseguito nel 2003 con l’accurata scelta di un partner tecnologicoche offrisse garanzie di elevata qualità. La scelta di MedArchiver si è rivelata particolarmentefelice.Sotto l’efficace coordinamento dell’Area Informatica è avvenuta la riscrittura el’aggiornamento dei “verticali” (i programmi specifici per ogni settore cardiologico)da parte dei Responsabili indicati dall’ANMCO e dalle Società di Settore(Comitato G8-Cardio ANMCO). Uno step fondamentale è stata l’individuazionedi quelle variabili considerate fondamentali per descrivere i diversi percorsidi diagnosi e cura che vanno a costiture i Minimal Data Set (set minimo di datiper Registro e/o prestazione erogata, indispensabili per possibili elaborazionistatistiche e/o indagini epidemiologiche).Il lungo e lungimirante percorso iniziato nel lontano 1996 ha portato alla creazionedi un patrimonio scientifico, i Minimal Data Set, primo passo per la creazionedi uno standard clinico e gestionale della <strong>Cardiologia</strong> nazionale, in anticiporispetto ad altre Società Scientifiche estere.Il nuovo “G8-Cardio WEB” fornisce alla <strong>Cardiologia</strong> italiana la possibilità di dotarsidi uno strumento informatico idoneo alla realizzazione dei Registri o disurvey permanenti. Contemporaneamente si propone come strumento informaticointegrato per la gestione clinica del paziente cardiologico nei diversi ambitidi cura, potenzialmente estremamente utile in quelle Strutture non dotate disistemi informativi clinici dedicati alla <strong>Cardiologia</strong>.La moderna tecnologia con la quale è realizzato permette una fruibilità ed unapotenzialità di utilizzo fino a ieri impensabile, e di fatto, crea una vera rete dicomunicazione tra le Strutture cardiologiche che lo utilizzeranno. Basti pensarealla possibilità di condividere facilmente tra diversi Centri le informazioni clinichedello stesso paziente, la possibilità di segnalare on-line errori o suggerimenti,e vederli implementati senza la necessità di reinstallare il programma.Inoltre, in rispetto alla normativa della privacy e in base a specifici progetti diricerca, la raccolta centralizzata dei dati renderà di molto più efficiente la realizzazionedei Registri.Il “G8-Cardio WEB” verrà utilizzato tra breve per primo dai Centri della Pre-MARZO/APRILE <strong>2005</strong> - N. <strong>144</strong>2


venzione ed il suo utilizzo è già iniziato nell’ambitodel progetto di screening cardiovascolare FISDE.La stretta collaborazione con il Centro Studi ha portatoa realizzare ex-novo il verticale per la raccoltadei dati dei pazienti ricoverati con sindrome coronaricaacuta, che verrà utilizzato per il Registro IN-ACS Outcome svolto in collaborazione con l’IstitutoSuperiore di Sanità e per il più ampio registroglobale IN-ACS Registry.Lo sforzo economico della nostra Associazione ed ifondi ricavati acquisiti attraverso gli Sponsor per loStudio IN-ACS Outcome permetteranno di fornirea oltre 200 Strutture cardiologiche ospedaliere ilG8-Cardio WEB. La priorità verrà data ai Centri cheparteciperanno ai Registri (Prevenzione, IN-ACSOutcome e Registry) e quindi le eventuali licenze rimanenti alle Strutture chelo utilizzeranno per soli scopi gestionali clinici. La durata del contratto di fornituradel servizio da parte di MedArchiver è di due anni, e successivamente dovràessere rifinanziato, attraverso il proseguimento dei progetti di ricerca, o anchedai singoli Centri che volessero utilizzarlo indipendentemente.I Responsabili dei Centri che utilizzeranno il G8-Cardio WEB per la gestioneclinica, dovranno, congiuntamente alle Direzioni Generali sottoscrivere la loroapprovazione alle modalità di gestione dei dati sensibili proposte. Indipendentementeinfatti dalla peculiarità della trasmissione dei dati via WEB, la normativaattuale sulla privacy in ambito sanitario prevede che, a lato delle garanziesulla gestione tecnica della Struttura, esista un titolare di dati clinici (DirettoreGenerale che eventualmente delega il Responsabile della Struttura cardiologica).Per quanto riguarda invece i Centri che utilizzeranno il sistema soltanto nell’ambitodi specifici progetti di ricerca (Registri), questi dovranno solo ottenerel’autorizzazione dal proprio Comitato Etico, analogamente ad ogni altro studiodi ricerca clinica, dal momento che i dati sensibili anagrafici non verranno raccolticentralmente.L’Area Informatica sta approntando sul Sito WEB dell’ANMCO un percorso perpermettere agli Associati di testare l’applicativo. Verranno inoltre messe a disposizionedelle demo sull’uso, i manuali per l’installazione del software, oltrealla documentazione relativa alla normativa sulla privacy.Il percorso di strutturazione di un software richiede tempo e collaborazione nelsegnalare ogni eventuale disfunzione ed errore da correggere. L’invito rivolto adogni Centro che si doterà del G8-Cardio ANMCO è quello di immettere il maggiornumero di dati nell’Archivio informatico e di lavorare a pieno ritmo, evidenziandotutti gli errori ed i possibili miglioramenti da apportare al software.A conclusione di questa breve presentazione di un lungo e complesso percorsodesidero ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile la realizzazione di questoambizioso progetto. Un ringraziamento particolare va a Gianfranco Mazzottapast Chairman dell’Area Informatica che, con il prezioso supporto di AntonioDi Chiara, ha coordinato con entusiasmo, competenza e caparbietà un lavorodifficile per il raggiungimento di un obiettivo strategico della nostra Associazione.Per finire, un particolare apprezzamento per il lavoro svolto dal nostroCentro Studi e per il contributo competente di Walter Pitscheider importanteinterfaccia con l’Azienda MedArchiver, vero Partner tecnologico dell’ANMCO inquesto progetto e non semplice fornitore di committenza.CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI3


DAL CONSIGLIO DIRETTIVOdi Claudio CavalliniVIENI A SCOPRIRE UN’INTERESSANTE NOVITÀNEL CONGRESSO ANMCO <strong>2005</strong>Durante il prossimo Congresso Nazionale ANMCO verranno presentati, indue distinte Sessioni, casi in diretta di cardiologia interventistica realizzati incollaborazione con il SICI-GISE: la prima Sessione sarà dedicata a interventi dirivascolarizzazione coronarica percutanea, la seconda a procedure di interventisticanon coronarica.Iniziative di questo tipo non rappresentano certamente una novità nell’ambitodi eventi specificamente disegnati per un pubblico selezionato di cardiologi interventisti;sono molto più rari in un contesto organizzativo destinato alla globalitàdei cardiologi ospedalieri quale è il nostro Congresso.Al di là della ricerca di elementi di curiosità e di novità, questa scelta è nata dallavolontà di riunire figure professionali di diversa estrazione attorno ad argomenti,quelli appunto delle procedure interventistiche, i cui aspetti decisionalitroppo spesso vengono demandati in maniera esclusiva e acritica, in una sortadi “abdicazione”, agli addetti ai lavori.In questa ottica la nostra iniziativa toccherà in maniera soltanto marginale ipunti più squisitamente tecnici delle procedure (la cui conoscenza è comunqueimportante in ottica di valutazione costo o rischio/beneficio dell’intervento),Live SessionPROCEDURE DI INTERVENTISTICACORONARICA2 giugno <strong>2005</strong>, 8.00/9.30, Sala LeonardoMARZO/APRILE <strong>2005</strong> - N. <strong>144</strong>4


mentre lascerà ampio spazio alla discussione degli aspetti clinici (analisi criticadelle indicazioni all’intervento, valutazione dei risultati, terapia farmacologica alungo termine, tipologia di follow-up). I casi saranno trasmessi via satellite dadue centri di cardiologia interventistica (Treviso e Firenze), e durante i vari momentidelle procedure vi sarà ampio spazio per la discussione che coinvolgeràoperatori, discussant e tutti i cardiologi presenti.L’iniziativa ci è sembrata decisamente interessante; il suo successo dipenderà,ancora una volta, dalla capacità di ciascuno di noi di animare e di stimolare lapartecipazione e la discussione.Quindi: un appuntamento da non perdere!Live SessionPROCEDURE DI INTERVENTISTICACARDIOLOGICHE PER LAPREVENZIONE DELLO STROKE3 giugno <strong>2005</strong>, 18.00/19.30, Sala Michelangelo“...È un pò come se ci fosse stata una minuscolafrana nel mio cervello. C’è un senso che ho perso- non del tutto, no, non del tutto, ma certo troppo.Una parte della mia vita persa...”Raymond CarverCARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI5


l’opportunità di utilizzare il personale non medico nella prevenzioneprimaria e secondaria della cardiopatia ischemica a cuihanno partecipato 182 infermieri e assistenti sanitari della Regione.Il 23 ottobre si è svolto il Simposio sulla Prevenzione Cardiovascolarededicato alla popolazione preceduto dal saluto delle Autorità.Il Simposio ha visto interventi in qualità di relatori di PaoloDa Col (Direttore Sanitario della ASS1), Bartolo Zingone (PrimarioCardiochirurgo del Polo Cardiologico di Cattinara), FrancoValagussa (Presidente della Heart Care Foundation), SabinoScardi (Primario del Centro Cardiovascolare).Alla fine del Simposio la Signora Rosanna Illy (consorte del GovernatoreRegionale Dott. Riccardo Illy) e il Presidente dellaCommissione Regionale Sanità Dott. Sergio Lupieri hanno tagliatoil classico nastro che dava accesso al PERCORSO DELLASALUTE.Questo era costituito da una serie di 11 gazebo in ciascuno deiquali erano misurati: il peso corporeo, la massa corporea, la colesterolemia,la glicemia, la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca,l’attività fisica, il fumo (con spirometria e determinazionedel monossido di carbonio), previa compilazione di un questionariosulle abitudini di vita dell’utente.Alla fine del percorso, nello stand della Fondazione Pfizer i datierano immessi nel software dei computers di 4 postazioni, con cuisi derivava il rischio globale individuale a 10 anni in base alla cartaitaliana del rischio elaborata dal Ministero della Salute.Seguiva poi un colloquio con il Cardiologo che consegnava al cittadino i risultatidel ceck-up e, in base alla situazione di rischio, consegnava il materiale educazionaleopportuno ideato da Fondazione Pfizer.Ulteriori suggerimenti erano dati al cittadino se il suo rischio a 10 anni superavail 20%, da condividere col suo medico curante.Domenica 24 ottobre si è svolta “La camminata del cuore” aperta a tutta la cittadinanzaper le strade della città di Trieste e delle cittadine di Muggia e SanDorligo.Oltre che nella piazza principale di Trieste sono stati allestiti gazebo anche nellecittadine di Muggia, S Dorligo della Valle, Aurisina, Opicina, anche questidotati di postazione informatica con analogo software di calcolo e raccolta deidati.Alla fine delle manifestazioni, sono stati valutati ben 1.107 cittadini con età mediadi 64 anni (minima 14 massima 95), che hanno aderito su base volontaria.I dati sono stati inseriti in forma anonima.Non sono stati raccolti dati circa gli eventuali trattamenti farmacologici, il controllodell’errore random (mediante il campionamento) e di quello sistematico(mediante il controllo dei bias) non rientravano nello spirito dell’iniziativa.I dati raccolti dalle varie postazioni sono stati quindi accorpati ed analizzati inmaniera aggregata.Le variabili categoriche sono state descritte mediante frequenze e grafici a torta(sesso, fumo, diabete, scolarità, professione), mentre le variabili continue mediantemedia, deviazione standard ed istogrammi. Le variabili colesterolo totale,pressione sistolica e BMI sono state categorizzate secondo i cut-off di riferimento:Colesterolo (2), Pressione Arteriosa (3), BMI (4).Dall’analisi sono stati esclusi tutti i pazienti che riferivano di avere avuto in precedenzaun evento cardiovascolare maggiore (IMA o Ictus).In accordo con lo spirito dell’iniziativa non è stata effettuata alcuna valutazioneinferenziale.CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI7


RISULTATILa tabella I riassume le caratteristiche dei cittadini che hanno aderito all’iniziativa.Tabella 1maschi femmine totale503 604 1.107Età, anni; media (DS) 60.7 (14.2) 62.7 (13.1) 61.8 (13.6)Colesterolo totale, mg/dl; media (DS) 200.6 (44.7) 209.7 (45.9) 205.6 (45.6)Pressione Sistolica, mmHg; media (DS) 142.8 (20) 140.3 (21.8) 141.4 (21.1)*Pressione Diastolica, mmHg; media (DS) 83.8 (12.2) 82.4 (13.7) 83 (13.1)*BMI, kg/m 2 ; media (DS) 26.3 (3.5) 25.4 (4.1) 25.8 (3.9)Diabete n (%) 52 (10.3) 32 (5.3) 84 (7.5)Fumo n (%) 69 (13.7) 58 (9.6) 127 (11.4)* i valori di Pressione Diastolica e BMI si riferiscono a 747 osservazioniLa figura 1 descrive la distribuzione dell’età dei cittadini partecipanti. L’istogrammadei maschi in azzurro, è posto in secondo piano rispetto a quello dellefemmine (rosa trasparente). Il più giovane ha 14 anni ed il più anziano 95. Lamediana complessiva (maschi e femmine) è di 64 anni: ciò significa che il 50%dei cittadini aveva almeno 64 anni.La figura 2 descrive la distribuzione delle classi dei livelli di colesterolo totale rilevatinei maschi e nelle femmine.Il 18% dei maschi era portatore di livelli plasmatici superiori a 240 mg/dl; la percentualesaliva al 25% nelle femmine. Una percentuale simile di maschi e femmineaveva livelli compresi tra 200 e 240 mg/dl.Figura 1 Figura 2Figura 3Figura 4aMARZO/APRILE <strong>2005</strong> - N. <strong>144</strong>8


Figura 4bFigura 5Figura 6Figura 7La figura 3 mostra la distribuzione delle classi di BMInei maschi e nelle femmine. Circa la metà dei cittadiniaveva Indici di Massa Corporea compatibili con un pesonormale (BMI < 25 Kg/m 2 ), mentre il 40% dei soggettimostrava indici compatibili con sovrappeso (BMI25-30 Kg/m 2 ). Il 13% delle femmine ed il 9% dei maschiavevano valori di BMI compatibili con obesità(BMI 30 Kg/m 2 ).Le figure 4a e 4b mostrano la distribuzione dei livellidi Pressione Sistolica e Diastolica classificati in base aicriteri indicati dal European Society of Hypertension.In base a tali criteri il 19% dei soggetti aveva livellipressori ottimali o comunque normali, mentre circa il64% aveva valori alterati. L’alterazione più frequenteera l’Ipertensione lieve (PAS 140-159 o PAD 90-99mmHg) che interessava il 42% dei partecipanti. Il 10%dei soggetti mostrava livelli compatibili con Ipertensionesevera (PAS 180 o PAD 110 mmHg). Il 33%dei soggetti con Pressione Diastolica normale (PAD


partecipanti aveva valori di pressione arteriosa alterati compatibili con Ipertensionelieve, moderata o grave. Nello studio dell’ISS sono descritti come ipertesi(Borderline e Ipertesi) circa l’80% dei soggetti.Per quanto riguarda il colesterolo totale, confrontando i nostri dati con quellidell’ISS, le percentuali di borderline (200-240 mg/dl) sono molto simili sia tra imaschi che tra le femmine; e sono pure simili le percentuali di ipercolesterolemici(> 240 mg/dl) sia tra i maschi che tra le femmine.La percentuale di diabetici (10.3 e 5.3% per maschi e femmine) è risultata inferiorea quella riportata dallo studio ISS (17 e 12% per maschi e femmine). Talediversità è verosimilmente dovuta al fatto che i criteri diagnostici nello studioISS si basavano sul valore glicemico > 126 mg% o sulla assunzione di una terapiaipoglicemizzante mentre nella nostra indagine la diagnosi di diabete mellitoè stata riferita dai pazienti. Ammesso che la risposta dei pazienti sia corretta, èda ipotizzare che la differenza rifletta la quota di diabete sommerso o non diagnosticato.A parziale conforto di questa ipotesi vi è anche il dato del fumo di sigaretta cheè abbastanza simile: 13,7 e 9,6% nei maschi e nelle femmine rispettivamentenella nostra indagine e 17 e 10% rispettivamente nello studio ISS.CONCLUSIONIIn conclusione, dall’indagine è emerso che il 9% delle donne e il 14% degli uominisono risultati fumatori, il 5% delle donne e il 10% dei maschi avevano ildiabete mellito anamnestico, il 38% delle donne e il 35% degli uomini avevanouna colesterolemia superiore a 200 mg e ben il 25% delle donne e il 18%degli uomini un valore superiore a 240 mg/dl. Solo il 60% delle donne e il 54%degli uomini avevano valori desiderabili di pressione arteriosa, mentre il 39%di tutto il campione è risultato in soprappeso e il 10% francamente obeso.Pertanto con tutti i limiti insiti nelle iniziative di questo tipo è da sottolinearel’elevato valore di molti fattori di rischio in molti cittadini che hanno aderitoall’iniziativa. In base alla Carta Italiana del Rischio Cardiovascolare il 45%delle donne e il 78% degli uomini del campione esaminato ha una probabilitàdi sviluppare un evento cardiovascolare a 10 anni del 5%, mentre il 2% delledonne e ben il 16% degli uomini una probabilità decisamente elevata (superioreal 30%).Ciò richiede uno sforzo congiunto da parte delle Autorità Sanitarie e soprattuttodei cittadini per un maggior impegno nella lotta ai fattori di rischio cardiovascolareutilizzando adeguati stili di vita e a volte anche i farmaci per combatterequella che è ancora definita la principale malattia del terzo millennio.Ho il dovere di ringraziare il personale delle Associazioni di Volontariato, tuttoil personale medico ed infermieristico che volontariamente hanno profusoenergie per la realizzazione, in una giornata di bora triestina, di questa primainiziativa di così ampio spettro nella provincia di Trieste.Un grazie particolare al Dott. Giovanni Pescarin e al Dott. Giovanni Bader dellaFondazione Pfizer per le elaborazioni statistiche dei risultati.BIBLIOGRAFIA1. Osservatorio Cardiovascolare Italiano. Ital Heart J 2004; 5 (Suppl 3): 94S-101S2. Executive Summary of the Third Report of the National Cholesterol EducationProgram (NCEP) Expert Panel on Detection, Evaluation, and Treatment ofHigh Blood Cholesterol in Adults (Adult Treatment Panel III). JAMA 2001; Vol285, No. 193. European Society of Hypertension–European Society of Cardiology guidelinesfor the management of arterial hypertension. Journal of Hypertension 2003;21:1011–10534. Osservatorio Cardiovascolare Italiano. Ital Heart J 2004; 5 (Suppl 3): 49S-92SMARZO/APRILE <strong>2005</strong> - N. <strong>144</strong>10


AreaINFORMATICAdi Antonio Di ChiaraDAL REGISTRO DELLE UTIC AL G8-CARDIO WEB,AGLI STANDARD INTERNAZIONALI DI INTEGRAZIONEDEI SISTEMI TECNICO-INFORMATICIFigura 1Presentando con piacere il programmadel nuovo Comitato di Coordinamento dell’AreaInformatica, non posso non pensarea quell’evento causale, e casuale al tempostesso, che mi ha portato fin qui (Fig. 1).G8-CardioWebSono passati sette anni dall’invito del Prof.Nicola Mininni (allora Chairman dell’AreaEmergenza-Urgenza) e del Dott. Marco Tubaro(allora Coordinatore della Commissioneper le Tecnologie dell’Informazione, divenutapoi Area Informatica) a partecipare alnascente Registro delle UTIC (Fig. 2).La partecipazione a quell’iniziativa, e alsuccessivo Progetto RUTA coordinatodal Dott. Pietro Zonzin, mi ha permesso diimparare molto e di contribuire in unaideale e continua staffetta alla realizzazionee all’evoluzione delle idee, che ha vistola crescita informatica dell’Associazione. Lamigrazione sul “Web” del G8-CardioANMCO versione client-server è conclusa.L’impresa è stata portata a termine grazieal bagaglio culturale(informatico e di semanticaclinica) che gli ideatoridel “vecchio” G8 avevanoavuto la lungimiranza diformare, alla continuità diconduzione del progettoall’interno dei Consigli Direttivie dei Comitati diCoordinamento dell’AreaInformatica, e alle attualipossibilità tecnologicheche Medarchiver, il partneral quale ANMCO haaffidato questo progetto,ha saputo sfruttare al meglio.Le caratteristiche distintivedi questo strumento sonomolte, ma ritengo che leprincipali siano costituitedalla ubiquitaria usufruibilitàgrazie all’installazione e all’utilizzo tramiteInternet; dalla possibilità di avere accessoall’analisi dei propri dati (sia in manierapiù semplice attraverso la creazione di analisipersonalizzate, che attraverso una piùdifficile interrogazione professionale deipropri dati nel database); dalla realizzazionedi un sistema di helpdesk-on-line(http://www.medarchiver.com/helpdeskanmco)presente oltre che sul programmaanche sul nostro Sito, attraverso il qualeè possibile far pervenire le osservazionisu errori, suggerimenti, chiarimenti, creareMARZO/APRILE <strong>2005</strong> - N. <strong>144</strong>12


CONSULTA ANCHE:www.anmco.it/ita/attivita/aree/informaticaaziendali e con le diverse cartellecliniche). È altresì compresa nelcontratto la possibilità da parte deiCentri che utilizzavano il precedenteG8-Cardio del recupero deipropri dati. Stiamo implementandosul Sito WEB dell’Associazione( www.anmco.it/ita/attivita/aree/informatica/demog8/) deiservizi dedicati che comprendonola possibilità di testare il programma(viene però richiesto di dotarsidelle login e password ANMCOpersonali). Si tratterà di demo animateche esemplificheranno l’utilizzodell’applicativo corredate dallarelativa manualistica. Il successodell’intera operazione sarà perònelle mani dei singoli utilizzatori, elegato alla qualità e quantità deidati che alimenteranno i Registri eal perenne contributo al lavoro diaffinamento dello strumento per lapratica clinica.Al prossimo Congresso ANMCOriproporremo la realizzazione diuno Stand G8-Cardio Web perl’addestramento e di mini-sessionieducazionali sull’intero progetto.Figura 2gli account per nuovi utenti ed implemetarein maniera immediata le modifiche ecorreggere gli errori.La standardizzazione dei dizionari clinici (iMinimal Data Set), offre la possibilità nonsolo teorica per altri sistemi informatici (alcuneAziende <strong>Ospedali</strong>ere sono già in azione)di uniformarsi ad un unico modello:questo rappresenta il vero valore aggiuntoscientifico (possibilità – extracontrattuale –di interfacciamento con i sistemi informaticiStandard informatici in<strong>Cardiologia</strong>Dopo aver creato i dizionari clinici,il passo successivo è quello di crearedelle modalità operative standardizzateche leghino l’attività amministrativa a quellaclinica-strumentale e che permettano disfruttare appieno l’Information Technologyin ambito clinico cardiologico.Come clinici abbiamo espresso molte volteil desiderio di non dovere digitare piùvolte il nome del nostro paziente sulla strumentazione,di poter reperire “in rete”(ospedaliera, ma anche sul territorio) i refertisanitari se non addirittura l’imaging re-CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI13


CONSULTA ANCHE:www.anmco.it/ita/attivita/aree/informaticaAssociazioni mediche o di amministratoriinformatici (“users”) che collaborano a realizzarestandard di integrazione nell’interopercorso di cura del paziente.ANMCO è stata vista come un partnerscientifico molto importante per iniziare losviluppo in ambito cardiologico. Il 21 marzo<strong>2005</strong> a Milano il Project Manager diIHE-Italia, Prof. Claudio Saccavini, ha ufficialmenteaperto il “dominio” di <strong>Cardiologia</strong>al quale l’ANMCO siederà. È nostra intenzione,in occasione della riunione degliIscritti all’Area al prossimo Congresso, dareampio approfondimento all’argomento ealle nuove prospettive di sviluppo.lativo, o addirittura di ricevere sui sistemi direfertazione i dati provenienti dalla strumentazione.La realizzazione di questo sogno passa attraversola creazione di procedure di comunicazionee di condivisione dei dati standardizzatisecondo protocolli amministrativi,clinici e informatici.Un consorzio internazionale, con divisioninazionali, preposto alla integrazione dei diversistandard tecnologici esistenti (DICOM,HL-7, XLM, …) in ambito sanitario (natoprimariamente per la radiologia) è IHE - Integratingthe Healthcare Enterprise (invitoa visitare il sito http://www.ihe.net/).IHE Italia (consulente del Ministero dellaSalute per il progetto dei “mattoni” perquanto riguarda il sistema informativo sanitario)è un Comitato al quale siedono subase volontaria rappresentanti delle Aziendedi elettromedicali (“vendors”) e delleIntegrazione delle RetiPuntando alla realizzazione di esperienzepilota, l’Area intende proporre progettipratici che vedono la Rete Informatica comemezzo di interconnessione tra ospedalee territorio e tra diversi ospedali. Il Comitatodi Coordinamento dell’Area stapensando ad esempi di integrazione ospedale- territorio per quanto riguarda la letteradi dimissione, il tele-consulto su imagingavanzato (ad esempio immagini di cardio-Rmn,G. Casolo), la gestione domiciliaredella terapia anticoagulante (C. Pavesi,G. Trocino).Una maggiore partnership tra ANMCO-Area Informatica e partner tecnologici (vedisopra) dovrebbe garantire una crescentecollaborazione in termini di idee e risorse,nell’ambito di progetti dedicati.Rapporto con gli IscrittiIl desiderio di informare il più possibile i SociANMCO passa attraverso uno sviluppodelle pagine del Sito ANMCO dedicate all’AreaInformatica (editor F.A. Benedetto,L. Badano) richiamate attraverso la NewsletterANMCO a tutti i Soci. Il Sito si doteràdi contenuti informativi e formativi(pratici, culturali).MARZO/APRILE <strong>2005</strong> - N. <strong>144</strong>14


AreaNURSINGdi Quinto TozziIL NUOVO COMITATO DI COORDINAMENTODELL’AREA NURSING PER IL <strong>2005</strong>-2006Si è insediato a gennaio il nuovo Comitato diCoordinamento dell’Area Nursing composto da:Q.Tozzi (Chairman, Roma), P. Bonomo (Co-Chairman, Cagliari),M.T. Capalbi (Potenza), A. Francesconi (Sassuolo),C. Coletta (Roma), R. Rebaudo (Pietra Ligure-SV),P. Di Giulio (Consulente,Torino),A.Vincentini (Referente Area Chirurgica, Milano)L’outcome (l’efficacia delle cure) dei nostripazienti cardiologici dipende fondamentalmenteda tre fattori principali tra lorostrettamente interdipendenti: la clinica,l’assistenza e l’organizzazione.La carenza di uno solo diessi è in grado di condizionarenegativamente l’outco-Il nuovo Comitato diCoordinamento dell’Area me complessivo vanificandoNursing dell’ANMCO in parte la qualità degli altririspecchia anchefattori. È per questo fondamentalemotivo che ognu-quest’anno una sostanzialeuniformità geografica e no di questi elementi assumeuna fortissima valenzavuole continuare ad essere,come consolidato costume strategica nella gestionedell’ANMCO, un elemento delle strutture cardiologiche.di continuità con iL’Area Nursing è, in questaprecedenti Coordinamentiottica, lo strumento operativoed organizzativo finaliz-ed al contempo portarenuovi elementi di caratterezato al raggiungimento diformativo, organizzativo e questa parte della vision eprofessionaledella mission dell’ANMCO.In quest’ottica le linee di attivitàdell’Area sono essenzialmente focalizzatesu quattro elementi principali: AttivitàCongressuale, Attività Formativa,Attività Educativa, Attività di Ricercatutte variamente interdipendenti etutte finalizzate, ovviamente, al miglioramentodella qualità dell’assistenza fornitaai pazienti cardiologici.Ogni ambito di attività è molto ricco di iniziativee, non potendo scendere dettagliatamentenei particolari, si invita a consultareil Sito Web dell’ANMCO.Tra i vari argomenti che verranno maggiormentee più approfonditamente affrontatiin questo biennio una rilevanza particolareha la gestione del rischio clinico con particolareriguardo a tutti gli aspetti di pertinenzainfermieristica riguardanti la sicurezzadel paziente.Ciò per gli evidenti motivi di ordine eticononché per le sempre maggiori ricaduteche questi argomenti hanno nell’attività assistenzialequotidiana.Non occorrono complessi e costosissimistrumenti di ricerca per affermare che larealtà professionale infermieristica italiana(così come moltissime altre attività sanitariee non) è fortemente variegata e con tipicadistribuzione “a macchia di leopardo”.Obiettivo prioritario di una società scientificanon può che essere quello di colmareda un lato le carenze e stimolare, in apparenzaparadossalmente dall’altro, i centrimigliori ad esserlo ancora di più. Strumentiessenziali di questo processo sono la formazionee la ricerca sia <strong>negli</strong> aspetti professionaliche organizzativi.In questa ottica tutte, o quasi, le attività dell’AreaNursing hanno una ricaduta formativadiretta od indiretta. La formazione è infattiintesa come un potentissimo strumen-CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI15


CONSULTA ANCHE:www.anmco.it/ita/attivita/aree/nursingto operativo finalizzato al miglioramentodelle competenze professionali e dell’organizzazioneche ad esse necessariamentesottende.La formazione non può, e non deve, esseresolo una sterile fabbricaLe linee di attività dell’Area di crediti ECM ma uno strumentoper risolvere specificiproblemi assistenziali edsono focalizzate in quattroelementi principali:organizzativi (i cosiddetti bisogniformativi) al fine diAttività Congressuale,Attività Formativa, migliorare la qualità delleAttività Educativa,prestazioni fornite ai nostriAttività di Ricercapazienti.Se consideriamo che tuttele professioni sanitarie hanno oggi, edavranno sempre di più in futuro, la necessitàdi adeguare i propri modelli professionali,clinici, assistenziali ed organizzativi allavelocissima evoluzione del “mondo reale”in cui svolgiamo quotidianamente la nostraattività potrebbe essere molto utile cheognuno di noi, oltre a considerare i cambiamentiche dovrebbero fare gli altri, spendaqualche minuto del proprio tempo aconsiderare quali altri cambiamenti sarebbeutile apportare alla propria attività professionaleed alla relativa organizzazione.Le associazioni professionali e le societàscientifiche nascono infatti anche per supportareconcretamente i propri iscritti inquesti difficili momenti di cambiamento.Una delle caratteristiche peculiari dell’AreaNursing è stata in questi ultimi anni la vertiginosacrescita degli iscritti. A questoha fatto seguito una altrettanta grande eben più importante crescita culturaledegli Infermieri di <strong>Cardiologia</strong> come dimostratodai contenuti delle comunicazioni edei poster presentati ai Cardionursing diquesti ultimi anni.Questa è la conferma che la strada intrapresaè essenzialmente quella giusta. L’entusiasmodei partecipanti è per noi unadelle maggiori gratificazioni ed uno deimaggiori incentivi a continuare.Giacomo Balla, Idealismo Ottimismo Futurismo, 1913MARZO/APRILE <strong>2005</strong> - N. <strong>144</strong>16


AreaSCOMPENSO CARDIACOdi Andrea Di Lenarda, Fabrizio OlivaIL PROGRAMMA DELL’AREA SCOMPENSO CARDIACOPER IL BIENNIO <strong>2005</strong>-2006Un’intensa attività formativa, editoriale e di ricerca caratterizzerà l’attività dell’Area Scompensonel prossimo biennio. Uno dei momenti centrali sarà la Consensus Conference sui Modelli Gestionali,a cui parteciperanno tutte le professionalità coinvolte nella gestione dello scompenso cardiacoIl nostro principaleobiettivo è riuscire a creareun maggiorecoinvolgimento delle realtàperiferiche non soloattraverso lapartecipazione agli eventiformativi ma ancheall’attività di ricercaIl nuovo Comitato di Coordinamento dell’AreaScompenso Cardiaco succede aquello presieduto da Giuseppe Cacciatoree composto da Gianfranco Alunni, GerardoAnsalone, Andrea Di Lenarda,Gianfranco Misuraca, FabrizioOliva, affiancato dalComitato Editoriale costituitoda Renata De Maria(Medical Writer), Guido Gigli,Giovanni Pulignano eLuigi Tarantini a cui vanno ipiù sentiti ringraziamentiper il competente ed intensolavoro compiuto. Anchein questo biennio l’AreaScompenso ha l’obiettivoambizioso di mantenere elevato il profilodelle iniziative formative, editoriali e scientificheche ha caratterizzato la sua attivitànei precedenti mandati.I componenti del nuovo Comitato diCoordinamento dell’Area sono Andrea DiLenarda (Chairman), Fabrizio Oliva (Co-Chairman), Guido Gigli, Andrea Mortara,Giovanni Pulignano, Luigi Tarantini con laconsulenza di Gianfranco Alunni, GabrieleCastelli, Giuseppe Di Tano, Alessandro Filippi,Giuseppina Majani, Giovanni Mathieu,Ettore Vitali e Renata De Maria (MedicalWriter).La presenza di consulenti di altre discipline,coerentemente con quanto sostenuto escritto dal precedente Coordinamento(Mangia R. et al. per l’Area Scompenso.È tempo di organizzare una “nuova” lottaallo scompenso cardiaco? Ital Heart J Suppl.2003; 4: 232-6), vuole essere un segnaledi attenzione verso le altre figure che si dedicanoquotidianamente alla gestione delpaziente con scompenso cardiaco, nellospirito di una collaborazione multidisciplinaresempre più forte sia nella pratica clinicache in quella culturale e scientifica.Confronto, schemi geometrici di Villard, Leonardo DürerCARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI17


La partecipazione attiva alCongresso Nazionale devecomunque rimanere unmomento centrale diincontro, discussione eproposta sulle iniziativedell’AreaGLI OBIETTIVI PER IL BIENNIO<strong>2005</strong>-2006L’Area Scompenso ritiene che uno dei principaliobiettivi del prossimo biennio debbaessere il maggiore coinvolgimento dellerealtà periferiche nelle attivitànazionali sulla tematicadello scompenso cardiaco.Questo obiettivo nasce dallapercezione di un progressivodistacco di una partedei Soci ANMCO.Con questo scopo abbiamoinviato una Newsletter agliiscritti all’Area con il programmadel prossimo biennio ed una primaanalisi dei risultati dei Questionari raccolti nel2004 sulle Strutture <strong>Ospedali</strong>ere Dedicate eINFO UTILI• Per iscrivervi all’Area Scompenso Cardiaco dell’ANMCOpotete andare alla pagina http://www.anmco.it/download/aree/MODAREE.pdfdel Sito WEB dell’Associazionee scaricare l’apposito format. Se sei già iscritto all’Area,ma non hai comunicato il tuo indirizzo di posta elettronicao nel frattempo è cambiato comunicalo scrivendoun messaggio e-mail all’indirizzo aree@anmco.it potrai riceverein questo modo le Newsletter dall’Area ScompensoCardiaco!• La Heart Failure Association della Società Europea di <strong>Cardiologia</strong>invita tutti gli interessati ad iscriversi all’Associazione.L’iscrizione è gratuita e non necessità della presentazioneda parte di colleghi già iscritti. Per iscriversibasta compilare ed inviare il form che potete scaricaredal Sito della Società Europe di <strong>Cardiologia</strong> all’indirizzohttp://www.escardio.org/bodies/associations/HFA/membership.htm.sui Modelli Gestionali per la cura dei pazienticon scompenso cardiaco. Inoltre abbiamopensato di identificare un Referente Regionale,in accordo con i rispettivi Presidenti, perpoter facilitare ed intensificare i contatti ed ilcoinvolgimento delle realtà periferiche.La partecipazione attiva al Congresso Nazionaledeve comunque rimanere un momentocentrale di incontro, discussione eproposta sulle iniziative dell’Area. Il timoreè che stia lentamente perdendo questafunzione. In particolare, la riunione degliiscritti all’Area al Congresso Nazionale deverecuperare il suo ruolo attraverso unadiscussione aperta alle proposte di tutti, inuno spazio temporale centrale delle giornatecongressuali.Così come si dovrà favorire una maggiorepartecipazione alle Sessioni di Comunicazioni,momento fondamentale per raccoglieree discutere le idee ed i progetti piùinteressanti e per stimolare un maggiorecoinvolgimento dei colleghi interessati.Il nuovo Comitato di Coordinamento hacominciato a lavorare intensamente concentrandoprincipalmente la sua attività sualcuni punti che espongo brevemente.CONSENSUS CONFERENCE SUIMODELLI GESTIONALI NELLOSCOMPENSO CARDIACOQuesto ambizioso progetto avviato in collaborazionecon l’Area Management &Qualità è nato nel 2004 con l’organizzazionedei Workshop Regionali ispirati al documento“Struttura ed Organizzazione Funzionaledella <strong>Cardiologia</strong>”.L’obiettivo è preparare un documentoANMCO che fissi i principi cardine che devonoispirare l’organizzazione della gestionedel paziente con scompenso cardiaco, instretta collaborazione tra ospedale e territorioe tra cardiologi, internisti, MMG ed infermieri,nel rispetto delle specificità locali.Con questo obiettivo è stato formulato unMARZO/APRILE <strong>2005</strong> - N. <strong>144</strong>18


CONSULTA ANCHE:www.anmco.it/ita/attivita/aree/scompensoun incontro dedicato anche alle nuove LineeGuida Europee sullo scompenso acuto, chesi terrà a Bologna in data 11 aprile <strong>2005</strong>.Studi in cui l’Area è profondamente coinvolta,già approvati dal Comitato ScientificoANMCO ed avviati nei primi mesi del <strong>2005</strong>sono:1) Il “Registro delle Cardiomiopatie Familiari”,proposto e coordinato dalla Prof.ssaArbustini, in collaborazione con l’AreaScompenso. Il progetto, cofinanziato dall’ANMCO,ha tra gli obiettivi principaliquello di descrivere la prevalenza e la storianaturale della malattia, generare linkscon progetti europei, creare una DNA-tecache preveda il possibile successivo utilizzodei campioni, stimolare l’interesse e losviluppo delle conoscenze di genetica clinicanei Cardiologi dell’ANMCO.2) Studio DYDA sulla “Prevalenza ed incidenzadella disfunzione ventricolare sinistranei pazienti diabetici senza cardiopatia” incollaborazione tra ANMCO e AssociazioneMedici Diabetologi (Chairman M. Comaschi,AMD, Co-Chairman A. Di Lenarda,ANMCO).La prevalenza della disfunzione sistolica delVS, importante fattore di rischio cardiovascolare,tra i pazienti diabetici senza cardiopatianon è nota (Tarantini L et al. per loSC del DYDA. Diabetes mellitus, left ventriculardysfunction and congestive heartfailure. Ital Heart J Suppl. 2004; 5: 605-15).Obiettivi dello studio sono: valutare la prevalenzadella disfunzione VS sistolica in1.000 pazienti con diabete mellito tipo IIsenza cardiopatia nota arruolati in 40 CentriDiabetologici ed identificare la presenzadi parametri clinici, bioumorali, strumentalinon invasivi predittivi di disfunzione VS sistolica.Un sottoprogetto coordinato daG.F. Mureddu analizzerà in particolare i soggettidiabetici con ipertensione e dannod’organo.Un’altra proposta viene dal mondo nefrologico.Si tratta di un progetto di rilevamento delleindicazioni e dell’utilizzo dell’ultrafiltrazionenelle cardiologie italiane con l’obiettivodi istituire successivamente un “Registro dell’Ultrafiltrazione”in Italia.Come già accennato in precedenza la grandericchezza del database dell’IN-CHF hareso possibile la pubblicazione di numerosiabstract presentati a vari congressi nazionalied internazionali e di alcune importantipubblicazioni.L’attività di ricerca scientifica è strettamentecorrelata all’attività del Network IN-CHF. Ormai sono 200 i centri che lavora-CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI21


CONSULTA ANCHE:www.anmco.it/ita/attivita/aree/scompensoAlbrecht Dürer, Cristo fra i dottori, 1510 ca, Lugano, Collezione Thyssenno attivamente con trasferimento periodicodei dati al Centro Studi e sono oltre20.000 i pazienti arruolati. Tutto ciò costituisceun’enorme banca dati, purtroppocon il limite dell’incompletezza delle informazioniin particolare nel follow-up. Losforzo portato avanti dal Centro Studi dicompletamento del follow-up ha portatoindubbiamente risultati apprezzabili.Tuttavia è da ribadire l’assoluta importanzaper i centri di garantire la completezzadelle informazioni almeno per quanto riguardalo stato vitale dei pazienti. Indubbiamente,in assenza di nuovi progetti prospettici,da condurre secondo un protocollodefinito, al quale potranno aderire icentri interessati, questo problema apparedi difficile soluzione.L’incontro di giugno a Perugia sarà in questosenso una occasione di importanzastrategica per i ricercatori della Rete perproporre idee e soluzioni o formulare progettidi ricerca da portare avanti con l’Areaed il Centro Studi.Le pubblicazioni dell’ANMCO si sono poiarricchite di importanti contributi derivantidagli studi osservazionali recentementeconclusi come il Bring-up ed il Temistocle.Sono in corso di pubblicazione i risultati delBRING-UP II ed in fase di analisi il sottoprogettoVAS sulla valutazione multidimensionaledel paziente anziano.Al tema della ricerca questo Comitato diCoordinamento dedicherà una attenzioneparticolare. Dal completamento del progettogià avviato sulla creazione di uno “score”del rischio per il paziente scompensato dalRegistro IN-CHF, ad un approfondimentodel contributo specifico alla diagnosi, gestioneclinica e stratificazione prognosticadei nuovi markers come il BNP, alla progettazionedi uno studio multicentrico nei pazientianemici con severo scompenso cardiaco,alla partecipazione ad uno studio europeosull’integrazione di informazioni clinico-strumentaliper la creazione di supportidecisionali informatizzati nello SCC ad eziologiaischemica.In particolare su questo punto rivolgiamoun caloroso invito a tutti quelli che desideranoportare il loro contributo a farsi avanticon le loro proposte, idee e professionalità.Saremo ben lieti di poterli inserire attivamentenelle diverse attività in corso.In conclusione il lavoro da fare è impegnativoed al tempo stesso stimolante per lavarietà dei problemi che verranno affrontati.Al nuovo Comitato di Coordinamento ilringraziamento per avere accettato l’invitoed un buon lavoro. A tutti gli interessati uncaloroso invito a farsi avanti con le proprieidee, competenze, proposte ed anche critiche.Del contatto con i colleghi della periferia, viassicuro, sentiamo l’estremo bisogno.Con l’entusiasmo che ha sempre caratterizzatol’Area Scompenso ed il vostro preziosocontributo affronteremo il gravoso compitodi mantenere alto il livello qualitativo ditutte le iniziative alle quali ci dedicheremo.MARZO/APRILE <strong>2005</strong> - N. <strong>144</strong>22


AreaSCOMPENSO CARDIACOdi Gianfranco Alunni e Renata De MariaSCOMPENSO CARDIACO: REALTÀ, CONOSCENZE E PERCEZIONI SULL’ATTIVITÀDEDICATA, LA CONTINUITÀ ASSISTENZIALE E IL BETA-BLOCCOL’indagine conoscitiva nelle strutture cardiologiche italiane e le riflessioni nate daglieventi formativi nazionaliIL QUESTIONARIOSULL’ATTIVITÀ DEDICATA ALLOSCOMPENSO NELLE STRUTTURECARDIOLOGICHE NAZIONALILo scompenso cardiaco (SC) è oggi unadelle patologie più rilevanti per prevalenza,incidenza, prognosi infausta ed elevato costosociale. Per valutare le potenzialità dellestrutture cardiologicheitaliane nel percorso assistenzialedi tutte le tipolo-L’Area Scompenso ha svoltouna indagine conoscitiva gie di pazienti affetti da SC,sull’attività dedicata al in linea con il documento“Struttura e Organizzazionetrattamento ed al follow upFunzionale della <strong>Cardiologia</strong>”(2003), il Comitato didei pazienti con scompensocardiaco svolta nelle Coordinamento dell’Areastrutture cardiologiche Scompenso Cardiaco, initalianecollaborazione con il CentroStudi ANMCO, ha organizzatouna indagine conoscitivacon l’invio di un questionario sull’attivitàdedicata al trattamento ed al followup dei pazienti con scompenso cardiacosvolta nelle strutture cardiologiche italiane.Sono state contattate 861 strutture cardiologiche,75% delle quali con degenza.Hanno risposto al questionario 593 centri(69%), 55% dei quali avevano un’attivitàdedicata per lo scompenso cardiaco.La percentuale di risposta da parte deiCentri contattati è risultata buona (69%)ed in linea con analoghe esperienze internazionali.Le strutture cardiologiche che hanno rispostoal questionario hanno dichiarato disvolgere attività dedicata allo scompenso inproporzione del 61% per le Cardiologiedel Nord rispetto al 52% del Centro ed al48% del Sud; tuttavia la distribuzione territorialedei centri con attività dedicata èpercentualmente sovrapponibile alla popolazionedelle macroaree.Le cardiologie di I livello rappresentano il56% di tutte le strutture con attività dedicata,ma la frequenza di attività dedicataCARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI23


nelle cardiologie di I livello è del 48% rispettoal 74% delle cardiologie di livello superiore.Da questi dati si evince la necessità dipotenziare globalmente sul territorionazionale l’attivitàdedicata allo scompensosoprattutto nelleÈ necessario potenziareglobalmente sul territorio strutture di I livello, innazionale l’attivitàgrado di fungere da primodedicata allo scompenso snodo verso la medicinasoprattutto nelle strutture territoriale e da filtro percardiologiche di I livello. La l’invio dei pazienti con maggiorinecessità tecnologicherete IN-CHF raccoglie oltrea cardiologie di livello superiore.1/3 dei centri con attivitàdedicata allo scompenso La rete IN-CHF raccoglieoltre 1/3 dei centricardiaco e garantisce unfacile accesso ai controlli con attività dedicata alloscompenso cardiacoclinici edall’ecocardiografiaoperanti in Italia. I 125 centriIN-CHF che hanno rispostoal questionario sonodistribuiti su tutto il territorio nazionale, inmisura del 25% al Centro, del 28% al Sude del 47% al Nord. L’87% delle strutture èdotato di posti letto, il 55% è nell’ambitodi una struttura cardiologica di I livello.Per quanto riguarda l’attività ambulatoriale,il 75% dei centri è in gradodi garantire controlli almenoquadrimestrali ai pazien-Dai seminari sul diseasemanagement delloti stabili, con una media di 9scompenso cardiaco è sedute mensili, 8 visite conemersa l’esigenza di una ECG per ogni seduta, 3 visitecon ecocardiogramma.puntuale definizione econdivisione degliIl 73% dei centri IN-CHF haindicatori di qualità personale dedicato.Fra le esigenze prioritariedell’assistenza al pazienteper il funzionamento dellascompensatostruttura, al primo posto(63%) è identificata la carenzadi organico, mentre un facile accessoall’ecocardiografia è garantitonell’86% dei centri IN-CHF.SPUNTI DI RIFLESSIONE DAGLIEVENTI FORMATIVI NAZIONALII due eventi formativi nazionali relativi allestrategie gestionali per la continuità assistenzialee alla diffusione del trattamentobeta-bloccante (il progetto BRING OUT)nello scompenso cardiaco hanno offertolo spunto per comprendere la percezionedelle criticità presenti in questi ambiti daparte delle diverse figure professionali sanitarie.LA CONTINUITÀ ASSISTENZIALENELLO SCOMPENSO CARDIACOL’ampia partecipazione ai 16 seminari macroregionalisul disease management delloscompenso cardiaco dedicati alle diverseprofessionalità sanitarie ha dimostrato l’interessecon cui è percepito il problemadella continuità assistenziale per questa patologiae ha consentito di valutare il gradodi adesione ai contenuti proposti analizzandole risposte fornite dai 1.617 partecipantial questionario somministrato dopoi corsi.Le aree di interesse valutate comprendevanocompetenze cliniche, appropriatezzadel processo di cura e gestione integratadel malato con scompenso cardiaco.La più elevata percentuale di adesione èstata relativa alle modalità di gestione integratadello SC (95.6%), comprendenti l’identificazionenel team multidisciplinaredel miglior modello gestionale, i rispettiviruoli e compiti dell’ambulatorio per loscompenso e del medico di famiglia. Areedi incertezza erano presenti nella conoscenzadelle comorbilità (80.9% di rispostecorrette) e dell’impatto dei ricoveri ospedalieriper SC (85.6%).Mentre appaiono ben focalizzati nell’ambitodell’appropriatezza del processo di curai criteri di ricovero in ambiente medicoo cardiologico (93%), carente è risultata lacondivisione degli indicatori di qualità del-MARZO/APRILE <strong>2005</strong> - N. <strong>144</strong>24


CONSULTA ANCHE:www.anmco.it/ita/attivita/aree/scompensol’assistenza al paziente scompensato(75%), un argomento che merita senz’altrol’impegno dell’Area per le sue ricadute suun processo di cura omogeneo ed efficacee sull’assorbimento di risorse legate aquesta patologia.IL PROGETTO BRING OUTIl progetto BRING OUT è nato dalla constatazioneche i beta-bloccanti, cardine dellaterapia dello scompenso, sono ampiamentesottoimpiegati nella pratica clinica,soprattutto in ambientenon specialistico, sia per inadeguataconoscenza delleDal progetto BRING-OUT sievince che la rilevanza dei prove scientifiche di efficaciaricoveri per scompenso che per le percepite difficoltànella selezione dei pa-cardiaco nel nostro paese ela gestione corretta delle zienti e nella gestione delinstabilizzazioni durante trattamento. Nella rete INtrattamentobeta-bloccante CHF l’utilizzo del beta-bloccante,stimolato dall’esperienzadegli studi BRINGèrisultata poco chiara.Futuri programmi formativi UP, ha raggiunto il 56% nelsul beta-blocco nello 2003. L’Area Scompenso hascompenso dovranno avere messo a punto un programmaformativo per diffonde-un taglio eminentementepratico, con casi simulati o re la cultura del beta-bloccopratica ambulatoriale fra i professionisti sanitarinon specialisti dello scompenso.direttaIl BRING OUT ha coinvolto617 partecipanti fra cardiologi non specialistidello scompenso, internisti, medici dimedicina generale e infermieri di cardiologiain una serie di corsi residenziali. L’analisidelle risposte ai questionari somministratiprima e dopo i corsi consente di focalizzarele aree critiche per la diffusione diquesto trattamento raccomandato.Prima del Corso i risultati degli studi clinicisull’efficacia dei beta-bloccanti erano notialla maggioranza dei partecipanti (89.9% dirisposte corrette). La conoscenza teoricaera in generale buona, soprattutto fra i cardiologi,tranne che per la rilevanza deiricoveri per scompenso cardiaco nelnostro paese (39.7%), in particolare fra imedici di medicina generale (22.8%).La gestione corretta delle instabilizzazionidurante trattamento betabloccanteè risultata poco chiara(39.2%), anche fra i cardiologi (44.5%).Da questi dati si evince la necessità di sensibilizzarei professionisti sanitari non specialistinello scompenso cardiaco sull’impattodei ricoveri per questa patologia per ilServizio Sanitario, per impostare efficacistrategie di prevenzione delle riospedalizzazioni.Inoltre il BRING OUT suggerisceche futuri programmi formativi dovrannoavere un taglio eminentemente pratico, consoluzione di casi simulati o pratica ambulatorialediretta. La metodologia degli studiBRING-UP, imparare facendo, potrebbe esserela strategia formativa più efficace.Le iniziative conoscitive e formative portatea termine dall’Area Scompenso nel 2004hanno offerto spunti importanti per la pianificazionedel programma del biennio<strong>2005</strong>-2006.CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI25


SEMPLIFICA LA TUA ISCRIZIONESei già Socio ANMCO?Puoi pagare la quota associativa con la tua Carta di Credito;basta compilare il coupon allegato ed inviarlo via fax alla SegreteriaANMCO, che provvederà al prelevamento.Vuoi diventare Socio ANMCO?Compila il modello pubblicato nella pagina a fianco ed invialoal Presidente Regionale ANMCO della tua Regione peril preliminare visto di approvazione.Se la richiesta sarà definitivamente accolta dal Consiglio Direttivo,potrai regolarizzare l’iscrizione tramite:– bollettino di c/c postale (n. c/c postale 16340507 intestatoa ANMCO - Associazione Nazionale Medici Cardiologi<strong>Ospedali</strong>eri)– carta di credito (utilizzando il modulo sottoriportato)L’iscrizione prevede il pagamento di € 10 (solo per i Soci Ordinari)come quota di adesione all’Associazione e di unaquota sociale annua così differenziata:– € 90,00 per i Dirigenti di Struttura Complessa– € 70,00 per i Responsabili di Struttura Semplice / Dirigenti– € 50,00 per i Soci AggregatiIl suddetto importo include la somma di € 15,00 (quindici/00) comprensivodi IVA che, per il tramite della Federazione Italiana di <strong>Cardiologia</strong>,verrà versata in Vostro nome e conto alla società CEPI s.r.l., consede a Roma, Via N. Tartaglia n. 3, 00197 Roma, Codice Fiscale:00393740584 e Partita IVA 00877781005, a titolo di corrispettivo perl’abbonamento annuale all’organo scientifico della Federazione Italianadi <strong>Cardiologia</strong>, rivista denominata “Italian Heart Journal” con sottotitolo“Official Journal of the Italian Federation of Cardiology, Official Journalof the Italian Society for Cardiac Surgery”.Per ulteriori informazioni o chiarimenti la Segreteria rimane adisposizione dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore16.00 (tel. 055-571798 - fax 055-579334).Io sottoscritto:Cognome ______________________________________________________________________Nome __________________________________________________________________________Via ____________________________________________________________ N° _____________CAP _____________ Città ______________________________________ PROV. _________Autorizzo a prelevare € _______________________________________per la quota associativa dell’anno _______________________Socio Ordinario€ 90,00 per i Dirigenti di Struttura Complessa€ 70,00 per i Responsabili di Struttura Semplice/Dirigenti€ 10,00 Iscrizione Unatantum (solo per i nuoviSoci Ordinari)Socio Aggregato€ 50,00a mezzo carta credito:Carta Si Carta Visa Eurocard Master Cardnumero carta:data di scadenza:firma: ________________________________________________________________________PRESIDENTI REGIONALI ANMCO 2004 - 2006ABRUZZO - Dott. ANGELO VACRIOspedale Civile San Massimo - Via Battaglione Alpini - 65017 Penne (PE)tel. 085/8271-8276215 - fax 085/8276392 - e-mail: angelougo.vacri@tin.itBASILICATA - Dott. FRANCESCO SISTOOspedale Regionale S. Carlo - Via P. Petrone - 85100 Potenzatel. 0971/613563 - fax 0971613003 - e-mail: sistopz@tiscali.itCALABRIA - Dott. MARIO CHIATTOPresidio <strong>Ospedali</strong>ero - Via Viccinelli - 87075 Trebisacce (CS)tel. 0981/5091-509263 - fax 0981/500164 - e-mail: compama@libero.itCAMPANIA - Dott. MARINO SCHERILLOOsp. G. Rummo - Via Pacevecchia, 53 - 82100 Benevento - tel. 0824/57679-689fax 0824/57679 - e-mail: marino.scherillo@ao-rummo.itEMILIA ROMAGNA - Dott. UMBERTO GUIDUCCIArcispedale Santa Maria Nuova - Viale Risorgimento, 80 - 42100 Reggio Emiliatel. 0522/296111 - fax 0522/296495 - e-mail: guiducci.umberto@asmn.re.itFRIULI VENEZIA GIULIA - Dott. GIANFRANCO SINAGRAOspedale Maggiore - Piazza Ospedale - 34100 Trieste - tel. 040/399111fax 040/761637 - e-mail: gianfranco.sinagra@aots.sanita.fvg.itLAZIO - Dott. FABRIZIO AMMIRATIOspedale San Filippo Neri - Via G. Martinetti, 20 - 00135 Romatel. 06/33061-33062467 - fax 06/33062489 - e-mail: fabammirati@libero.itLIGURIA - Prof. SERGIO CHIERCHIAOspedale Civile - Largo Rosanna Benzi, 10 - 16132 Genova - tel. 010/5552236-2841fax 010/5556846 - e-mail: sergio.chierchia@Hsanmartino.liguria.itLOMBARDIA - Dott. ANTONIO MAFRICIOsp. Niguarda - Piazza Ospedale Maggiore, 3 - 20162 Milanotel. 02/64442308 - fax 02/64442818 - e-mail: amafric@tin.itMARCHE - Dott. MARCELLO MANFRINOsp. Cardiologico G.M. Lancisi - c/o Polo Osped. Torrette - 60122 Anconatel. 071/5965320-348 - fax 071/5965032 - e-mail: manfrinmar@libero.itMOLISE - Dott. EMILIO MUSACCHIOOspedale Cardarelli - Contrada Tappino - 86100 Campobassotel. 0874/4091-409319 - fax 0874/409442 - e-mail: cardiologiacb@virgilio.itPIEMONTE VALLE D'AOSTA - Dott. ANGELO SANTE BONGOOspedale Maggiore della Carità - Corso Mazzini, 18 - 28100 Novaratel. 0321/3733336-243 - fax 0321/34897 - e-mail: a.s.bongo@libero.itP.A. BOLZANO - Dott. WERNER RAUHEOspedale Generale Regionale - Via Boehler, 5 - 39100 Bolzanotel. 0471/909950 - fax 0471/909977 - e-mail: werraubz@yahoo.itP.A. TRENTO - Dott. ROBERTO BETTINIPresidio <strong>Ospedali</strong>ero San Giovanni - Via Alpini, 11 - 38017 Mezzolombardo (TN)tel. 0461/6111111 - fax 0461/611199 - e-mail: bettini@tn.apss.tn.itPUGLIA - Dott. GIANFRANCO IGNONEOspedale Perrino - SS Brindisi - Mesagne - 72100 Brindisitel. 0831/537466 - fax 0831/537778 - e-mail: ignonegf@libero.itSARDEGNA - Dott. GIAMPAOLO SCORCUOspedale San Michele Brotzu - Via Peretti - 09134 Cagliaritel. 070/539517-510 - fax 070/531400 - e-mail: giampaolo.scorcu@tin.itSICILIA - Dott. MICHELE GULIZIAOspedale S. Luigi - S. Currò - Viale Fleming, 24 - 95125 Cataniatel. 095/7591111 - fax 095/506773 - e-mail: michele.gulizia@tin.itTOSCANA - Dott. FRANCESCO MAZZUOLIAzienda <strong>Ospedali</strong>era Careggi - V.le Morgagni, 85 - 50139 Firenzetel. 055/4277285 - fax 055/241027 - e-mail: frmazzuo@tin.itUMBRIA - Dott. GERARDO RASETTIOspedale Civile Santa Maria - Via Tristano da Joannuccio - 05100 Ternitel. 0744/2051 - 205274 - fax 0744/205294 - e-mail: g.rasetti@aospterni.itVENETO - Dott. GIORGIO RIGATELLIDivisione di <strong>Cardiologia</strong> - Via Giannella, 1 - 37045 Legnago (VR)tel. 0442/632299-632111 - fax 0442/632149 - e-mail: giorgiorigatelli@yahoo.itFOTOCOPIARE - COMPILARE IN STAMPATELLO - INVIARE VIA FAX ALLA SEGRETERIA (055/579334)MARZO/APRILE <strong>2005</strong> - N. <strong>144</strong>26


TIENI A CUORE LA PIÙ GRANDE ASSOCIAZIONE DELLA CARDIOLOGIA ITALIANA, ISCRIVITI ALL’ANMCOAssociazione Nazionale Medici Cardiologi <strong>Ospedali</strong>eri (ANMCO)Sede Nazionale: 50121 Firenze - Via La Marmora, 36Tel. 055 571798 - Fax 055 579334 - e-mail: soci@anmco.itCodice UnicoNon compilareDOMANDADI ISCRIZIONECodice ANMCONon compilareDATI ANAGRAFICI E PROFESSIONALINOME _____________________________________________ COGNOME ______________________________________________ DATA DI NASCITAFOTOCOPIARE - COMPILARE IN STAMPATELLO - INVIARE VIA FAX ALLA SEGRETERIA (055/579334)LUOGO DI NASCITA ________________________________________ INDIRIZZO _________________________________________________________________________________________CITTÀ __________________________________________________________________________________________________________ PROVINCIACAPTEL. ____________________________________________________ FAX _______________________________________________________ E-MAIL: _________________________________________________Anno di laurea ___________________ Specializzato in <strong>Cardiologia</strong> SI NO Anno di specializzazione ___________________Altre specializzazioni _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________COLLOCAZIONE PROFESSIONALERuolo: Cardiologo Cardiochirurgo MedicoStruttura: <strong>Ospedali</strong>era Universitaria Distretto Sanitario PrivataAltro _______________________________________________Tipologia:Divisione di <strong>Cardiologia</strong> * Divisione di Cardiochirurgia *Servizio di <strong>Cardiologia</strong> autonomo con posti letto * Servizio di <strong>Cardiologia</strong> aggregato con posti letto *Servizio di <strong>Cardiologia</strong> autonomo senza posti letto * Servizio di <strong>Cardiologia</strong> aggregato senza posti letto *Divisione Medicina *CNRAltro * ________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________* Accreditamento (da compilare se struttura privata): SI NONome del Primario o facente funzione ___________________________________________________________________________________________________________________________Nome del Responsabile (per strutture aggregate) ____________________________________________________________________________________________________________Presidio:Non compilareDENOMINAZIONE _________________________________________________________________________________________________________________INDIRIZZO _____________________________________________________________________________________________________________________________CITTÀ _______________________________________________________________ PROVINCIACAPTEL. ____________________________________________________ FAX _______________________________________________________ E-MAIL REPARTO: ___________________________________Qualifica:Dirigente di struttura complessa Responsabile di struttura semplice DirigenteRicercatore - Borsista - Specializzando Ambulatoriale Altro _____________________________________________________In quiescenza:Non di ruolo:CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI27


CAMPI DI IMPEGNO PROFESSIONALEGenerale (non più di due):Valutazione funzionale e riabilitazionedel cardiopatico (VFR)Biologia cellulare del cuore (BCC)Farmacologia in <strong>Cardiologia</strong> (FCA)<strong>Cardiologia</strong> Nucleare e RisonanzaMagnetica in <strong>Cardiologia</strong> (CNR)Ecocardiografia (ECO)Aritmologia ed elettrostimolazione (AES)Circolazione polmonare e funzioneventricolare destra (CPF)Epidemiologia e prevenzione (EPR)Cardiopatie valvolari (CAV)Informatica (INF)Aterosclerosi, emostasi e trombosi (AET)Ipertensione arteriosa sistemica (IPR)Malattie del miocardio e del pericardio (MMP)Emodinamica e <strong>Cardiologia</strong> Interventistica (EMC)Cardiochirurgia (CCN)Insufficienza cardiaca (INC)<strong>Cardiologia</strong> Pediatrica (CPO)<strong>Cardiologia</strong> Clinica (CCL)Sindromi Coronariche Acute (SCA)Sono interessato alla seguente Area:Area Aritmie - AR Area Chirurgica - ACH Area Emergenza/Urgenza - AEUArea Informatica - AIN Area Malattie del Circolo Polmonare - AMCP Area Management & Qualità - AMQArea Nursing - ANS Area Prevenzione Cardiovascolare - AP Area Scompenso Cardiaco - ASAi sensi dell’art. 3 dello Statuto ANMCO dichiaro di non volermi iscrivere alla Heart Care Foundation - ONLUSINFORMATIVA E CONSENSO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI - L. 196/2003 (Cosiddetta legge sulla privacy)ANMCO, Associazione Nazionale Medici Cardiologi <strong>Ospedali</strong>eri, con sede in Firenze, Via La Marmora n. 36, è un’associazione a scopi scientifici che prestaservizi ai propri associati, attivandosi per l’organizzazione di congressi a carattere scientifico. I dati vengono acquisiti direttamente dall’interessato (ad esempio,al momento dell’adesione all’associazione ovvero mediante i moduli di iscrizione ai convegni), nonché presso terzi, quali associazioni di categoria o pubblici elenchi,comunque nel rispetto dei principi di cui alla L. n. 196/2003. I dati richiesti sono necessari ad ANMCO per poter rendere i propri servizi per la costituzionedello stesso rapporto associativo.Responsabili del trattamento sono il Centro Servizi ANMCO srl, con sede in Firenze, Via La Marmora n. 36, e la Federazione Italiana di <strong>Cardiologia</strong>, con sedea Milano c/o Università Vita-Salute San Raffaele Palazzo DIBIT, Via Olgettina, 58.Per motivi inerenti allo svolgimento dell’attività istituzionale, i dati raccolti possono essere comunicati ad altri enti o associazioni, operanti nell’ambito della ricercae dell’organizzazione di convegni a carattere scientifico, ed alla ESC (European Society of Cardiology, con sede in Sophia Antipolis Cedex – France – 2035, Routedes Colles – Les Templiers), cui i Soci ANMCO hanno diritto ad essere iscritti.È possibile inoltre che i dati raccolti siano comunicati da ANMCO a terzi, tipicamente case editrici che curino la spedizione delle riviste dell’associazione o di altrepubblicazioni agli associati, e ad altre associazioni, anche estere. La informiamo che, ai sensi della L. n. 196/2003, cit., la mancata prestazione di un Suospecifico consenso a tali forme di comunicazione impedisce l’esercizio delle stesse. D’altra parte, il rifiuto del consenso può comportare pregiudizio all’ordinariosvolgimento dell’attività istituzionale dell’Associazione.Un elenco dettagliato dei soggetti ai quali è possibile che siano comunicati i dati è disponibile presso la nostra sede.Infine, ma sempre dietro prestazione del Suo consenso espresso, i Suoi dati potranno essere oggetto di pubblicazione (ad esempio, nell’annuario degli Associatio in eventuali opuscoli di carattere informativo), in forma telematica o, più semplicemente, su supporto cartaceo.ANMCO assicura l’esercizio dei diritti ai sensi della L. n. 196/2003, quali, ad esempio, la richiesta di aggiornamento o di modificazione dei dati personali, oggettodel trattamento. Per l’esercizio dei predetti diritti è possibile rivolgersi ai seguenti indirizzi:- Firenze, Via A. La Marmora 36, tel. 055/571798 (sede ANMCO, Centro Servizi ANMCO srl, Heart Care Foundation - Fondazione Italiana per la Lotta alleMalattie Cardiovascolari - ONLUS;- Milano, Via Olgettina, 58, tel. 02/26433068 (sede della Federazione Italiana di <strong>Cardiologia</strong> c/o Università Vita-Salute San Raffaele Palazzo DIBIT).INFORMATO DI QUANTO SOPRA ESPOSTO,CON RIFERIMENTO ALLA COMUNICAZIONE DEI MIEI DATI A TERZI DO IL CONSENSO NEGO IL CONSENSOINFORMATO DI QUANTO SOPRA ESPOSTO,CON RIFERIMENTO ALLA PUBBLICAZIONE DEI MIEI DATI DO IL CONSENSO NEGO IL CONSENSOFOTOCOPIARE - COMPILARE IN STAMPATELLO - INVIARE VIA FAX ALLA SEGRETERIA (055/579334)Data __________________________________________________________________Firma __________________________________________________________________________________Il Presidente Regionale ANMCO ___________________________________________________________________________________________________________ della Regione_____________________________________________________________________________________________ dichiara che il suddetto collega, in base allo Statuto ed aiRegolamenti dell’Associazione, può essere iscritto nell’Albo dei Soci dell’ANMCO con la qualifica di:Socio OrdinarioSocio AggregatoData ______________________________________________________________Il Presidente Regionale ________________________________________________________________________La presente domanda d’iscrizione è stata accolta dal Consiglio Direttivo ANMCO in data ____________________________________________________MARZO/APRILE <strong>2005</strong> - N. <strong>144</strong>28Il Segretario Generale ________________________________________________________________


ANMCO <strong>2005</strong>XXXVI CONGRESSO NAZIONALE DI CARDIOLOGIADELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALEMEDICI CARDIOLOGI OSPEDALIERI1-4 giugno <strong>2005</strong>FIRENZE, Fortezza da Basso - Viale Strozzi, 1INFORMAZIONI SCIENTIFICHEEVENTI SEMINARIALIIncontri di un’ora dove si privilegeranno gliaspetti formativi, a carattere fortemente interattivo,con uno-tre coordinatori. Gli eventisaranno predisposti per la conservazione peril “Centro Formazione ANMCO” e si articolerannonelle seguenti modalità:How to: metodologia clinica, di laboratorio,di ricerca, di gestione,con riferimento a standard eVRQControversie: pro e contro su argomenti diFocus on:attualitàil punto su tecniche, proceduree terapie di avanguardiaClinical Round: presentazione e discussione dicasi clinici con snodi decisionaliLive Session:procedure cardiologiche invasivedal vivoMINIMASTERCorsi teorico-pratici di 6 ore di clinical competencein <strong>Cardiologia</strong>.Saranno a numero chiuso ed è necessaria lapre-iscrizione, con una quota di 300 Euro acorso.Ogni evento è riservato a 50 persone e predispostoper la conservazione per il “CentroFormazione ANMCO”.Per l’iscrizione si prega di utilizzare la schedaallegata e di inviarla al Centro ServiziANMCO (Via La Marmora, 36 - 50121 Firenze)entro il 6 Maggio <strong>2005</strong>. Le iscrizioniverranno accettate fino ad esaurimento deiposti e per l’assegnazione varrà la data deltimbro postale. A coloro che resterannoesclusi dal MiniMaster prescelto verrà offertala possibilità di partecipare ad un altro corso,oppure verrà restituita interamente la quotaversata.I MiniMaster verranno accreditati presso ilMinistero della Salute con punteggio autonomorispetto a quello relativo alle giornate delCongresso.SESSIONI PLENARIE■ Gli Studi Clinici dell’ANMCO■ La Continuità Assistenziale in <strong>Cardiologia</strong>■ Scompenso Cardiaco: Hot Topics■ Cardiochirurgo e Cardiologo a confronto■ Convention delle UTIC: gestione delle SindromiCoronariche Acute nel paziente adalto rischioe ancora…• Simposi Tradizionali• Simposi Congiunti con altre Società Scientifiche• Incontri con i Medici di Medicina Generale(venerdì 3 e sabato 4 Giugno)• Comunicazioni Orali e Poster• Simposi e Letture Satellite• Simposio su innovazioni tecnologiche in<strong>Cardiologia</strong>• Luncheon Panel• Eventi a cura di Heart Care Foundation -ONLUS:– Tutela del cuore nell’ambito dell’industriaalimentare– Come la comunità fa fronte all’attaccocardiacoRIUNIONI DI AREAGli orari delle Riunioni delle Aree ANMCO edei Gruppi di Studio e Società di Area Cardiovascolaresaranno riportati nel programmapredefinitivo.CREDITI FORMATIVI ECMÈ stata inoltrata al Ministero della Salute richiestaper i crediti formativi ECM – EducazioneContinua in Medicina. I crediti assegnativerranno indicati sul programma finale.L’attestato di partecipazione con l’indicazionedei crediti formativi ottenuti verrà inviato agliiscritti dopo il Congresso.A tutti gli iscritti verrà comunque consegnato,alla fine del Congresso, il consueto attestatodi frequenza.ASSEMBLEA DEI SOCI ANMCOL’Assemblea dei Soci ANMCO si svolgerà venerdì3 Giugno dalle ore 11.15 alle ore 14.45.Si ricorda che per partecipare all’Assembleaoccorre essere in regola con le quote associative.Verrà data la possibilità di consumare uno“snack”.EVENTO “TUTTI INSIEME”Si svolgerà la sera di venerdì 3 Giugno <strong>2005</strong>.Per l’adesione si prega di utilizzare la schedadi iscrizione allegata.ISCRIZIONILa quota di iscrizione al Congresso è indispensabileper poter partecipare ai lavoriscientifici. In caso di annullamento, si prega dirivolgersi al Centro Servizi ANMCO entro il29 <strong>Aprile</strong> <strong>2005</strong>. La quota verrà restituita conla detrazione del 30%. Gli annullamenti dopotale data non avranno diritto ad alcun rimborso.L’iscrizione al Congresso sarà possibilefino al 6 Maggio <strong>2005</strong>; dopo tale data saràpossibile iscriversi solo in sede congressuale.Le pre-iscrizioni ai MiniMaster saranno subordinateall’iscrizione al Congresso. Le iscrizioniverranno accettate fino al raggiungimentodel numero massimo previsto per ciascunMiniMaster.L’elenco dei MiniMaster con pre-iscrizione sitrova sulla scheda di iscrizione allegata.CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI29


SCHEDA DI ISCRIZIONECognome ___________________________________________________________XXXVI Congresso Nazionale di <strong>Cardiologia</strong>ANMCO <strong>2005</strong>1-4 giugno - Firenze, Fortezza da BassoNome ______________________________________________________________Via _______________________________________________________________________________________________________________N. ______________________Cap. ______________________ Città ______________________________________________________________________________ Prov. __________________Tel. ___________________________________________________________________Fax _________________________________________________________________E-mail _______________________________________________________________________________________________________________________________________Cod. Fiscale/P. IVA _______________________________________________________________________________________________________________________(Assolutamente indispensabile per la fatturazione e ai fini dei crediti ECM)ISCRIZIONI (IVA 20% inclusa)Quota entro il Quota dal 29/428/4/<strong>2005</strong> al 6/5/<strong>2005</strong>Quota al CongressoSoci ANMCO, SIC, ANCE,ARCA, SICP, SICCH, SICOA€ 250 € 280 € 350Non soci € 310 € 360 € 420Giovani Medici (nati dopo il 1/1/75) € 150 € 180 € 240MiniMaster € 300 € 300 –Evento “Tutti insieme” € 60 € 72 € 96Desidero iscrivermi al seguente MiniMaster❐ La comunicazione in medicina❐ Cardiovascular imaging: update in clinical Cardiology❐ Lo stroke: cosa deve sapere il cardiologo❐ Catheter ablationAllego le seguenti quote:❐ Socio ANMCO ❐ Socio SIC ❐ Socio ANCE❐ Socio ARCA ❐ Socio SICP ❐ Socio SICCH ❐ Socio SICOA € _________________________________❐ Non socio❐ Giovane medico (nato il _____________________________________ )❐ MiniMaster❐ Evento “Tutti insieme” n. persone ____________TOTALE€ _________________________________€ _________________________________€ _________________________________€ _________________________________€ _________________________mediante assegno N. ____________________________________________________________________________________________________________________della Banca ________________________________________________________________________________________________________________________________intestato a Centro Servizi ANMCO srl con dicitura “non trasferibile”.“Ai sensi del D. Lgs. 196/03 si informa che i dati a Lei riferiti sono stati assunti dal titolare presso terzi o direttamente dall’interessato, al fine di promuovere l’organizzazionedi convegni in materia sanitaria. I Suoi dati verranno utilizzati per l’espletamento delle procedure contabili relative al pagamento della quota di iscrizionee potranno essere registrati anche su supporto informatico al fine di tenerLa aggiornata circa le nostre prossime iniziative scientifiche e comunicati a terzi,in tal caso, al fine di poterLe inviare ogni pubblicazione anche su CD Rom inerente la Manifestazione Congressuale. A tale ultimo fine potranno essere comunicatianche alla Fondazione Italiana per la Lotta alle Malattie Cardiovascolari ONLUS - Heart Care Foundation. Lei ha comunque il diritto di opporsi a tale trattamento.Titolari del trattamento sono ANMCO e Centro Servizi ANMCO srl con sede in Firenze, Via A. La Marmora, 36 e nei loro confronti Lei potrà esercitare idiritti previsti dall’art. 7 del citato D. Lgs. 196/03. La mancata accettazione al trattamento dei Suoi dati comporta l’impossibilità di gestire la Sua iscrizione alla manifestazionee l’invio dei materiali e delle pubblicazioni ad essa inerenti”.Data _______________________________________________________Firma ___________________________________________________________________________MARZO/APRILE <strong>2005</strong> - N. <strong>144</strong>30✃


CARDIONURSINGANMCO <strong>2005</strong>XXXVI CONGRESSO NAZIONALE DI CARDIOLOGIADELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALEMEDICI CARDIOLOGI OSPEDALIERI2-4 giugno <strong>2005</strong>FIRENZE, Fortezza da Basso - Viale Strozzi, 1INFORMAZIONI SCIENTIFICHECARDIONURSING ANMCO <strong>2005</strong>Nel <strong>2005</strong> il Cardionursing, ormai divenutotradizionalmente il più importante Convegnonazionale della categoria degli Infermieri di<strong>Cardiologia</strong>, si svolgerà a cavallo dell’attivazionedei corsi di Laurea Specialistica in quasitutte le sedi universitarie italiane. Le continueristrutturazioni del Servizio Sanitario Nazionalee i cambiamenti nei contenuti dellecure rendono molto ampia la gamma di posizionie competenze dell’Infermiere con LaureaSpecialistica: dalla direzione dei ServiziAziendali al coordinamento di un Dipartimentoo Unità Complessa o di una équipe, alcase management, al coordinamento dell’aggiornamentodel personale e della formazionepermanente, al ruolo di formatore, di docentee di tutor. Occupare queste posizionirichiede il possesso di competenze trasversalie di conoscenze specifiche e la capacità diapplicarle a diversi contesti.Questo, che segna pertanto un ulteriore passoavanti per gli Infermieri, in un percorsoculturale di livello sempre più avanzato, verràtenuto presente, insieme con le idee e le propostegià discusse in un seminario svoltosi inseno al Cardionursing 2004 e a quelle cheverranno fuori dalle delegazioni regionali, nellaselezione e nella scelta degli argomenti cheil Comitato di Coordinamento dell’Area Nursingproporrà in discussione nelle tre giornatein cui si articolerà il Congresso.La struttura del Cardionursing ricalcherà, inlinea generale, la formula, ormai collaudata,dei Seminari, Simposi, Controversie e Mini-Master, ed anche per quest’anno è confermatauna Sessione Plenaria in comune con i Cardiologi.MINIMASTERCorsi di approfondimento teorico-pratici delladurata di 6 ore per promuovere tematichesu aspetti professionali ed organizzativi delnursing.I MiniMaster sono suddivisi in 2 parti.I corsi sono riservati a 50 persone ciascunoed è necessaria una pre-iscrizione con unaquota di 100 Euro ognuno. Per l’iscrizione siprega di utilizzare la scheda allegata e di inviarlaal Centro Servizi ANMCO (Via La Marmora,36 - 50121 Firenze) entro il 6 Maggio<strong>2005</strong>. Le iscrizioni verranno accettate fino adesaurimento dei posti e per l’assegnazionevarrà la data del timbro postale.A coloro cheresteranno esclusi dal MiniMaster presceltoverrà offerta la possibilità di partecipare adun altro corso, oppure verrà restituita interamentela quota versata. In caso di annullamento,si prega di rivolgersi al Centro ServiziANMCO entro il 29 <strong>Aprile</strong> <strong>2005</strong>. La quotaverrà restituita con la detrazione del 30%. Pergli annullamenti dopo tale data non è previstoalcun rimborso.I MiniMaster saranno accreditati presso il Ministerodella Salute con un punteggio autonomorispetto a quello relativo alle giornate delCardionursing.SEMINARISessioni di un’ora ciascuna, focalizzate su argomentidi attualità in tema di nursing in <strong>Cardiologia</strong>.Le Comunicazioni selezionate fra gliabstract ricevuti saranno integrate con le sessioniseminariali.RIUNIONE DI AREALa riunione dell’Area Nursing ANMCO sisvolgerà giovedì 2 Giugno dalle ore 18.00 alleore 19.00.EVENTO “TUTTI INSIEME”Si svolgerà la sera di venerdì 3 Giugno <strong>2005</strong>.Per l’adesione si prega di utilizzare la schedadi iscrizione allegata.CREDITI FORMATIVI ECMÈ stata inoltrata al Ministero della Salute richiestaper i crediti formativi ECM - EducazioneContinua in Medicina. I crediti assegnativerranno indicati sul programma finale.L’attestato di partecipazione con l’indicazionedei crediti formativi ottenuti verrà inviato agliiscritti dopo il Congresso.A tutti gli iscritti verrà comunque consegnato,alla fine del Congresso, il consueto attestatodi frequenza.ISCRIZIONILa quota di iscrizione al Congresso è di e 30ed è indispensabile per poter partecipare ailavori scientifici. In caso di annullamento, siprega di rivolgersi al Centro Servizi ANMCOentro il 29 <strong>Aprile</strong> <strong>2005</strong>.La quota verrà restituita con la detrazione del30%. Gli annullamenti dopo tale data nonavranno diritto ad alcun rimborso.L’iscrizione al Congresso sarà possibile fino al6 Maggio <strong>2005</strong>; dopo tale data sarà possibileiscriversi solo in sede congressuale.Le pre-iscrizioni ai MiniMaster sono subordinateall’iscrizione al Congresso e verrannoaccettate fino al raggiungimento del numeromassimo previsto per ciascun MiniMaster.L’elenco dei MiniMaster con pre-iscrizione sitrova sulla scheda di iscrizione allegata.CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI31


SCHEDA DI ISCRIZIONECognome ______________________________________________________________XXXVI Congresso Nazionale di <strong>Cardiologia</strong>CARDIONURSING ANMCO <strong>2005</strong>2-4 giugno - Firenze, Fortezza da BassoNome _________________________________________________________________Via _____________________________________________________________________________________________________________________N. _______________________Cap. ________________________ Città __________________________________________________________________________________ Prov. ___________________Tel. _______________________________________________________________________Fax ____________________________________________________________________E-mail _______________________________________________________________________________________________________________________________________________Cod. Fiscale/P. IVA _____________________________________________________________________________________________________________________________(Assolutamente indispensabile per la fatturazione e ai fini dei crediti ECM)Qualifica: ❐ Infermiere ❐ Tecnico di <strong>Cardiologia</strong> ❐ FisioterapistaISCRIZIONI (IVA 20% inclusa)Quota entro il Quota dal 29/4Quota al Congresso28/4/<strong>2005</strong> al 6/5/<strong>2005</strong>Quota iscrizione € 30 € 30 € 30MiniMaster € 100 € 100 –Evento “Tutti insieme” € 30 € 36 € 48Desidero iscrivermi al seguente MiniMaster❐ Elettrocardiografia avanzata nelle sindromi coronariche acute❐ L’infermiere nel laboratorio di ecocardiografia❐ L’infermiere nel laboratorio di emodinamica❐ La prevenzione in pazienti ad alto rischio cardiovascolare: come implementare i risultatimediante tecniche di counseling e di comunicazioneAllego le seguenti quote:❐ Quota di iscrizione❐ Evento “Tutti insieme” n. persone ____________❐ Quota MiniMasterTOTALE€ ___________________________________€ ___________________________________€ ___________________________________€_______________________mediante assegno N. __________________________________________________________________________________________________________________________della Banca _______________________________________________________________________________________________________________________________________intestato a Centro Servizi ANMCO srl con dicitura “non trasferibile”.“Ai sensi del D. Lgs. 196/03 si informa che i dati a Lei riferiti sono stati assunti dal titolare presso terzi o direttamente dall’interessato, al fine di promuovere l’organizzazionedi convegni in materia sanitaria. I Suoi dati verranno utilizzati per l’espletamento delle procedure contabili relative al pagamento della quota di iscrizionee potranno essere registrati anche su supporto informatico al fine di tenerLa aggiornata circa le nostre prossime iniziative scientifiche e comunicati a terzi,in tal caso, al fine di poterLe inviare ogni pubblicazione anche su CD Rom inerente la Manifestazione Congressuale. A tale ultimo fine potranno essere comunicatianche alla Fondazione Italiana per la Lotta alle Malattie Cardiovascolari ONLUS - Heart Care Foundation. Lei ha comunque il diritto di opporsi a tale trattamento.Titolari del trattamento sono ANMCO e Centro Servizi ANMCO srl con sede in Firenze, Via A. La Marmora, 36 e nei loro confronti Lei potrà esercitare idiritti previsti dall’art. 7 del citato D. Lgs. 196/03. La mancata accettazione al trattamento dei Suoi dati comporta l’impossibilità di gestire la Sua iscrizione alla manifestazionee l’invio dei materiali e delle pubblicazioni ad essa inerenti”.Data_________________________________________________________Firma _____________________________________________________________________________MARZO/APRILE <strong>2005</strong> - N. <strong>144</strong>32✃


Associazione Nazionale Medici Cardiologi <strong>Ospedali</strong>eri (ANMCO)Sede Nazionale: 50121 Firenze - Via La Marmora, 36 - Tel. 055/588784 - Fax 055/579334e-mail: aree@anmco.itAree ANMCO chi è interessato?Utilizza il presente modulo anche se non hai ancora dato il consenso per il trattamento dei dati personaliCOGNOME ______________________________________________________________________________________ NOME __________________________________________________________________Socio ANMCO Non Socio Dirigente di struttura complessaResponsabile di struttura semplice Dirigente Infermiere AltroIndirizzo abitazione:VIA _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ N° ___________FOTOCOPIARE - COMPILARE IN STAMPATELLO - INVIARE VIA FAX ALLA SEGRETERIA (055 579334)CAP ______________________ CITTÀ _______________________________________________________________________________________________________ PROVINCIA ______________________TEL. ________________________________________________ FAX ___________________________________________________ E-MAIL __________________________________________________________Notizie sulla Struttura:DENOMINAZIONE OSPEDALEDENOMINAZIONE STRUTTURA_________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________VIA _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ N° ___________CAP ______________________ CITTÀ _______________________________________________________________________________________________________ PROVINCIA ______________________TEL. ________________________________________________ FAX ___________________________________________________ E-MAIL REPARTO_________________________________________________Nome del Primario _______________________________________________________________________________________________________________________________________________________Sono interessato alla seguente Area:Area Aritmie - AR Area Chirurgica - ACH Area Emergenza/Urgenza - AEUArea Informatica - AIN Area Malattie del Circolo Polmonare - AMCP Area Management & Qualità - AMQArea Nursing - ANS Area Prevenzione Cardiovascolare - AP Area Scompenso Cardiaco - ASINFORMATIVA E CONSENSO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI - L. 196/2003 (Cosiddetta legge sulla privacy)ANMCO, Associazione Nazionale Medici Cardiologi <strong>Ospedali</strong>eri, con sede in Firenze, Via La Marmora n. 36, è un’associazione a scopi scientifici che prestaservizi ai propri associati, attivandosi per l’organizzazione di congressi a carattere scientifico. I dati vengono acquisiti direttamente dall’interessato (ad esempio,al momento dell’adesione all’associazione ovvero mediante i moduli di iscrizione ai convegni), nonché presso terzi, quali associazioni di categoria o pubblici elenchi,comunque nel rispetto dei principi di cui alla L. n. 196/2003. I dati richiesti sono necessari ad ANMCO per poter rendere i propri servizi per la costituzionedello stesso rapporto associativo.Responsabili del trattamento sono il Centro Servizi ANMCO srl, con sede in Firenze, Via La Marmora n. 36, e la Federazione Italiana di <strong>Cardiologia</strong>, con sedea Milano c/o Università Vita-Salute San Raffaele Palazzo DIBIT, Via Olgettina, 58.Per motivi inerenti allo svolgimento dell’attività istituzionale, i dati raccolti possono essere comunicati ad altri enti o associazioni, operanti nell’ambito della ricercae dell’organizzazione di convegni a carattere scientifico, ed alla ESC (European Society of Cardiology, con sede in Sophia Antipolis Cedex – France – 2035, Routedes Colles – Les Templiers), cui i Soci ANMCO hanno diritto ad essere iscritti.È possibile inoltre che i dati raccolti siano comunicati da ANMCO a terzi, tipicamente case editrici che curino la spedizione delle riviste dell’associazione o di altrepubblicazioni agli associati, e ad altre associazioni, anche estere. La informiamo che, ai sensi della L. n. 196/2003, cit., la mancata prestazione di un Suospecifico consenso a tali forme di comunicazione impedisce l’esercizio delle stesse. D’altra parte, il rifiuto del consenso può comportare pregiudizio all’ordinariosvolgimento dell’attività istituzionale dell’Associazione.Un elenco dettagliato dei soggetti ai quali è possibile che siano comunicati i dati è disponibile presso la nostra sede.Infine, ma sempre dietro prestazione del Suo consenso espresso, i Suoi dati potranno essere oggetto di pubblicazione (ad esempio, nell’annuario degli Associatio in eventuali opuscoli di carattere informativo), in forma telematica o, più semplicemente, su supporto cartaceo.ANMCO assicura l’esercizio dei diritti ai sensi della L. n. 196/2003, quali, ad esempio, la richiesta di aggiornamento o di modificazione dei dati personali, oggettodel trattamento. Per l’esercizio dei predetti diritti è possibile rivolgersi ai seguenti indirizzi:- Firenze, Via A. La Marmora 36, tel. 055/571798 (sede ANMCO, Centro Servizi ANMCO srl, Heart Care Foundation - Fondazione Italiana per la Lotta alleMalattie Cardiovascolari - ONLUS;- Milano, Via Olgettina, 58, tel. 02/26433068 (sede della Federazione Italiana di <strong>Cardiologia</strong> c/o Università Vita-Salute San Raffaele Palazzo DIBIT).INFORMATO DI QUANTO SOPRA ESPOSTO,CON RIFERIMENTO ALLA COMUNICAZIONE DEI MIEI DATI A TERZI DO IL CONSENSO NEGO IL CONSENSOINFORMATO DI QUANTO SOPRA ESPOSTO,CON RIFERIMENTO ALLA PUBBLICAZIONE DEI MIEI DATI DO IL CONSENSO NEGO IL CONSENSOData __________________________________________________________________Firma _________________________________________________________________________________CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI33


BasilicataD A L L E R E G I O N IRETE INTEROSPEDALIERA PER LE PRESTAZIONICARDIOLOGICHE DELLA REGIONE BASILICATAdi Francesco SistoÈ ormai definitivamente riconosciuta la necessità di una maggiore cooperazionetra le strutture ospedaliere al fine di migliorare la efficienza e l’appropriatezzadegli interventi assistenziali a parità di risorse utilizzate. Tale modello organizzativoè raggiungibile mediante una razionalizzazione delle risorse disponibili basatasulla integrazione e sulla complementarietà funzionale tra le singole strutturemediante l’organizzazione di un sistema di rete interospedaliera in grado dispostare l’attenzione dal singolo intervento all’intero percorso assistenziale.Nella Regione Basilicata sono presenti tutte le condizioni per la realizzazione ditale modello organizzativo a valenza regionale.La Regione Basilicata ha, infatti, una popolazione di circaNella Regione Basilicata600.000 abitanti su un territorio prevalentemente montagnosodi 9.992 Kmq con bassissima densità abitativa (61 abi-sono presenti tutti ipresupposti per realizzaretanti/Kmq).concretamente una reteSul territorio regionale è presente una unica azienda ospedaliera,a Potenza, dotata di UTIC, emodinamica interventi-interospedaliera a valenzaregionalestica, cardiochirurgia, aritmologia interventistica e riabilitazione.Tale struttura svolge il ruolo di Hub nei confronti dellealtre tre UTIC dislocate strategicamente nel territorio regionale (v. Figura). Inuna di esse, a Matera, la UTIC è da pochissimo dotata di emodinamica al momentonon interventistica.Per la particolare olografia della Regione, in gran parte montagnosa, i collegamentisono difficili e le 3 UTIC non dotate di emodinamica interventistica distanomediamente 100 Km dalla struttura Hub. Tale distanza rende ragione del fattoche la PTCA primaria sia appannaggio pressoché esclusivo dei pazienti che risiedonoin Potenza o zone limitrofe.Infatti nella A.O. “S. Carlo” di Potenza si eseguono mediamentesolo 100 PTCA primarie limitate all’utenza dell’hinterlandpotentino, mentre per i pazienti con emergenza co-Nella Regione l’avvio“ufficiale” del 118 è storiaronarica provenienti dalle varie strutture cardiologiche regionaliperiferiche vengono eseguite prevalentemente PTCAdel tutto recente, ma inrealtà, da un punto di vistafacilitate o rescue.funzionale, la rete è giàNella nostra Regione l’avvio “ufficiale” del 118 è storia deloperativa da alcuni anni tutto recente, ma in realtà, da un punto di vista funzionaleun collegamento tra le varie strutture cardiologiche è giàoperativo da alcuni anni.Già nel 1998 furono varate, con il patrocinio dell’ANMCO e con l’attiva partecipazionedei decisori pubblici, linee guida regionali alle procedure diagnosticheinvasive ed interventistiche.Da tale epoca, grazie ad un efficiente servizio di eliambulanza e ad una fattivaMARZO/APRILE <strong>2005</strong> - N. <strong>144</strong>34


collaborazione tra le UTIC regionali e la struttura di III livello (UTIC ed emodinamica),si è di fatto realizzata una rete, però limitata allaIl gruppo ANMCOBasilicata ha istituito unaCommissione che haprodotto un documentoufficiale con valenza diprotocollo operativoregionale per la gestionedelle SCAIl gruppo ANMCOBasilicata è, al momento,impegnato nellarealizzazione di protocollioperativi per la correttagestione dello scompenso,della aritmologiainterventistica e dellariabilitazione cardiologicagestione diretta delle SCA.Oggi con l’avvio ufficiale del 118, si sono verificati tutti i presuppostiper la realizzazione di una vera Rete Regionale Interospedaliera.La struttura del 118 è attualmente su base regionaleed, essendo dotata anche di due eliambulanze dislocatenei due capoluoghi provinciali, sono possibili diverse soluzionioperative a seconda della tipologia del trasporto e conpossibilità di intervento anche in fase preospedaliera.A tal fine il gruppo ANMCO Basilicata ha istituito una Commissione,comprendente i responsabili delle varie strutturecardiologiche regionali, che ha prodotto un documento ufficialecon valenza di protocollo operativo condiviso e applicabilea livello regionale per la migliore gestione delle emergenzecoronariche. Tale documento è stato presentato ai decisoripubblici con la produzione, a breve, di una delibera regionaleche ufficializzi tali percorsi operativi.Il gruppo ANMCO Basilicata è altresì impegnato nella stesura,a breve termine, di ulteriori protocolli operativi in gradodi tracciare il corretto iter diagnostico anche per gestionedello scompenso (a tal riguardo sono già state pubblicate lineeguida regionali), per l’aritmologia interventistica e la riabilitazionecardiologica.CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI35


CalabriaD A L L E R E G I O N IL’ANMCO REGIONALE DELLA CALABRIA HA STILATOIL PROGRAMMA 2004-2006Il programma compilato dal Presidente e dal Consiglio Direttivo dell’ANMCO Calabriaè ricco di iniziative che meritano riflessioni e commentidi Marilena MattaI punti previsti dal documento programmaticosono riferiti all’Emergenza Cardiologica, alloScompenso Cardiaco, alla Prevenzione, alla Riabilitazionee al Progetto di Rete per SCA.Attivazione del sito Web Regionale e NEW-SGROUP.Registro per tracciare e fotografare i percorsidiagnostici e terapeutici dei pazienti con SCA (proposta studio RACECALABRIA), le linee guida sulla diagnosi e cura dell’embolia polmonareacuta e dell’ipertensione polmonare.Il programma 2004-2006 stilato dal Presidente e dal ConsiglioDirettivo Regionale ANMCO, deve essere letto con molta attenzionee interpretato alla luce delle considerevoli trasformazioni che in questi annihanno investito tutta la <strong>Cardiologia</strong> Nazionale e Internazionale.Da parecchi anni, ormai, le strategie terapeutiche vanno inquadrate sempre più versosettori invasivi (vedi l’angioplastica primaria nella cardiopatia ischemica acuta ele procedure ablative per il trattamento delle aritmie), queste nuove tecniche si sonoormai imposte nelle patologie cardiovascolari che <strong>negli</strong> anni passati erano affidatealla cardiochirurgia o solamente alla terapia conservativa farmacologica.È indubbio che anche in Calabria si sono affinate le diagnosi eanche i Cardiologi calabresi, malgrado le serie difficoltà strutturali eambientali che affliggono la nostra Regione, hanno realizzato brillantisuccessi per la cura di patologie cardiovascolari acute e croniche.La qualità della vita è migliorata anche nella nostra Regione, la mortalitàsi è ridotta, è aumentata l’età media e sono sempre più numerosii pazienti anziani affetti da cardiopatie acute e croniche.L’ANMCO Regionale, perciò, in sintonia con le altre Regioni, ha stilatoper il biennio 2004-2006 un programma ricco di iniziative scientifichee culturali.Certamente, affinché gli obiettivi del programma si realizzino, sononecessarie collaborazioni con le istituzioni regionali preposte e, come si legge nelterzo punto del programma, la realizzazione di una rete informatica necessaria percoordinare l’Emergenza Cardiologica (il 02 febbraio <strong>2005</strong> il Consiglio Direttivo haapprovato all’unanimità il progetto di rete per il trattamento delle sindromi coronaricheacute in Calabria).Con entusiasmo è stato accolto dai Soci l’attivazione delle pagine Web del SitoANMCO dedicate alla Regione Calabria e il NEWSGROUP, ogni Socio può cosìuscire dall’isolamento scientifico e scambiare opinioni e pareri nonché forniresuggerimenti e proposte al Consiglio Direttivo; questo servizio è essenziale so-MARZO/APRILE <strong>2005</strong> - N. <strong>144</strong>36


prattutto ai Cardiologi che lavorano in periferia perché possono interfacciarsi allerealtà degli ospedali di livello più avanzato.Lo Scompenso Cardiaco è un altro punto del programma in cui l’ANMCO ha riversatotutta la sua attenzione; realizzare una gestione integrataospedale-territorio è diventato un traguardo ormai da raggiungere inun’area della <strong>Cardiologia</strong> che vede coinvolte più figure professionalicome gli internisti, i MMG e il personale infermieristico.Iniziative come il Bring-out, il Forum sullo Scompenso, incluso <strong>negli</strong>eventi extramurari e la Conferenza Regionale che si terrà in autunno<strong>2005</strong>, sono eventi che mirano tutti a far conoscere meglio latematica dello Scompenso. Per questa patologia, che incide non pocosulla spesa sanitaria regionale, viene proposto dal programma l’istituzionedi strutture dedicate nelle U.O. di <strong>Cardiologia</strong> con Ambulatorie personale addetto, sono previsti anche corsi teorico-pratici perqualificare il personale sanitario.Gli altri obiettivi segnalati nel programma fanno pensare in Calabria a sfide veramenteinnovative da farci sentire in linea con realtà più evolute in ambito nazionale:il Registro per tracciare e fotografare nelle nostre UTIC i percorsidiagnostici e terapeutici dei pazienti con SCA (proposta studioRACE CALABRIA), implementare le linee guida sulla diagnosi e curadell’Embolia Polmonare Acuta, sensibilizzare il territorio su untema assolutamente sconosciuto quale quello della Ipertensione ArteriosaPolmonare, ne sono una conferma.Il programma non poteva non porre l’attenzione su altre due tematicheinnovative e basilari: la PREVENZIONE e la RIABILITAZIONECARDIOLOGICA. Sensibilizzare i cittadini a modificare stili di vita eridurre i fattori di rischio cardiovascolari sono diventati ormai obiettiviessenziali per una <strong>Cardiologia</strong> moderna, infatti così si riduce l’incidenzadi malattie cardiache e si riducono anche gli eventi acuti.Il programma identifica perciò il PROGETTO CALABRIA CUOREitinerante già iniziato in varie città della Regione con il fine di promuovereiniziative per la diffusione della cultura del vivere sano eper il calcolo del rischio cardiovascolare.Infine la RIABILITAZIONE CARDIOLOGICA, area complementaredella <strong>Cardiologia</strong> che in Calabria deve servire da collegamento tra lestrutture periferiche che hanno avviato il paziente post-acuto alledue cardiochirurgie della Regione.Questo iter deve rispettare la finalità della struttura Riabilitativa Cardiologicache deve “garantire le migliori condizioni fisiche,psichiche e sociali al paziente ischemico perchépossa conservare o riprendere il proprio ruolo nella società”.A Rossano l’11-12 marzo si è tenuto un importanteConvegno dal tema “Attualità in <strong>Cardiologia</strong> Clinica”organizzato dal Dott. F. Boncompagni, Dott. S. Salituri eDott. M. Chiatto.A Scilla 26-27-28 maggio 5 a edizione di Scilla Cuore.CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI37


Friuli Venezia GiuliaD A L L E R E G I O N IL’INSUFFICIENZA RENALE NEI PAZIENTI CON SCOMPENSOCARDIACO: UNA PROBLEMATICA EMERGENTEI pazienti con SCC nella pratica clinica sono anziani ed affetti da una o più comorbidità,che contribuiscono significativamente al peggioramento clinico-prognostico della sindromedi Alberto Pivetta, Marco Merlo, Andrea Di Lenarda, Luigi Tarantini, Gianfranco SinagraLo scompenso cardiaco cronico (SCC) è una sindrome inabilitante, costosa e adelevata mortalità ed è ormai una malattia a diffusione pandemica (1). Al contrariodi quanto accade per i pazienti arruolati nei grandi trial farmacologici, frequentisono le comorbidità presenti nei pazienti con SCC che si incontrano comunementenella pratica clinica, e rilevanti le implicazioni clinico-prognostiche correlatealla loro presenza (2).INSUFFICIENZA RENALE E SCOMPENSO CARDIACOL’insufficienza renale cronica (IRC) rappresenta una delle più frequenti comorbiditàpresenti tra i pazienti con SCC. Circa un terzo dei pazienti con SCC moderato(3), e circa metà dei pazienti con SCC severo (4) presentanoun grado significativo di insufficienza renale (definitaNel paziente scompensato,con una velocità di filtrazione glomerulare (VFG) basale < 60la presenza di unaml/min/1,73m 2 ). Nel paziente affetto da SCC, la presenza didisfunzione renale è un una disfunzione da lieve a moderata è un fattore di rischiofattore di rischioindipendente di mortalità (3, 4) e la VFG risulta un fattoreindipendente di mortalità, prognostico addirittura più potente della frazione di eiezionein alcuni casi più potente ventricolare sinistra e della classe funzionale NYHA (4).della frazione di eiezioneLa frequente associazione di SCC ed insufficienza renale cronicaè in parte spiegata dal fatto che alcuni fattori (come diabete,ipertensione, fumo e dislipidemie) aumentano il rischioventricolare sinistra e dellaclasse funzionale NYHA sia delle malattie di cuore che delle malattie renali (5). Inoltre,se lo SCC avanzato è caratterizzato da alterazioni emodinamicheche concorrono alla progressione della disfunzione renale (6), anche l’insufficienzarenale cronica può accelerare l’aterosclerosi (7), e favorire il rimodellamentoed il deterioramento funzionale cardiaco (8), concorrendo così alla progressionedello SCC. Inoltre, la cronica attivazione neuroormonale, che comparequando la riduzione della perfusione renale supera una soglia critica, contribuiscealla ulteriore progressione dello SCC (9).IL SOTTOUTILIZZO DEI TRATTAMENTI RACCOMANDATILa gestione ottimale dello SCC in pazienti con insufficienza renale cronica attualmentenon è suffragata da sufficienti evidenze. Infatti, i pazienti con SCC e unaconcomitante insufficienza renale da moderata a severa sono largamente sottorappresentati,o esclusi, dai grandi trial farmacologici, senza contare che il grado diinsufficienza renale viene generalmente stimato dal livello serico di creatinina,marker poco sensibile di insufficienza renale considerata la sua correlazione nonlineare con la VFG.L’uso degli ACE-inibitori rappresenta un caposaldo nel trattamento dello SCC.MARZO/APRILE <strong>2005</strong> - N. <strong>144</strong>38


Questa terapia causa una riduzione sia della pressione arteriosache delle resistenze della arteriola efferente, conducen-La frequente associazionedi malattie cardiache e do ad una riduzione della pressione capillare glomerulare.renali è giustificata dai Malgrado l’uso degli ACE-inibitori possa inizialmente provocareuna caduta della VFG, con un conseguente aumento del-comuni fattori di rischio ela creatinina sierica, in pazienti con SCC e concomitante insufficienzarenale lieve o moderata, l’efficacia e la sicurezzadalla capacità di entrambedi favorire la reciproca del loro impiego sono ben documentate. Nel trial CONSENprogressioneclinicaSUS, l’utilizzo dell’enalapril ha garantito un miglioramentodella sopravvivenza anche nei pazienti con creatininemia>1.4 mg% ed in quelli (circa un terzo) che hannodimostrato un iniziale aumento di creatininasierica. Al contrario, non è stato ancora dimostratose gli ACE-inibitori siano efficaci e sicurianche nell’insufficienza renale cronica severa.Benché un cauto tentativo sia giustificato dall’efficaciadi questi farmaci, va ricordato che molti diquesti pazienti non tollereranno questo trattamentoa causa del peggioramento significativodella loro funzione renale.Al fine di ridurre l’insorgenza di complicanze renali,la terapia con ACE-inibitori dovrebbe essereiniziata a dosaggi estremamente bassi, se possibilecon una concomitante riduzione della terapiadiuretica. Inoltre i dosaggi andrebbero incrementatigradualmente controllando attentamente lafunzione renale e gli elettroliti sierici. Valori dicreatinina che aumentano all’inizio della terapia eche non tornano successivamente nel range normaledevono far pensare alla presenza di una disfunzionerenovascolare, particolarmente in pazientianziani con SCC ad eziologia ischemica,nei quali si può facilmente precipitare una insufficienzarenale acuta (10). Infine, il bilancio del potassio deve essere monitoratopiù attentamente nei pazienti che assumono spironolattone in presenza di unaconcomitante disfunzione renale, in quanto l’aggiunta di un ACE-inibitore puòcausare un improvviso rialzo dei livelli sierici di questo elettrolita (11).Come per l’ACE-inibizione, grandi trial clinici hanno dimostratocome anche il beta-blocco sia efficace e sicuro inLa gestione ottimale delloun’ampia percentuale di pazienti affetti da SCC, ma anche inscompenso cardiaco in questo caso sono attualmente disponibili solo scarse informazionicirca gli effetti di questa terapia in pazienti con SCCpazienti con insufficienzarenale cronica non èe concomitante insufficienza renale. Teoricamente rispettoattualmente supportata da agli ACE-inibitori, i beta-bloccanti dovrebbero causare menosufficienti evidenzecomplicanze renali in pazienti con concomitante disfunzionerenale. Il rischio di eventi avversi può essere efficacemente limitatoda uno stretto monitoraggio e dall’utilizzo dei dosaggipiù bassi possibili nella fase iniziale del trattamento, e dal loro incremento lentoe graduale (2), con l’obiettivo di limitare al minimo l’iniziale riduzione dellaCARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI39


ACE-inibitori e betabloccantirimangono icardini della terapia delloscompenso ed andrebberoutilizzati nel maggiornumero di casi possibile,sotto strettamonitorizzazione per lapossibilità di nontolleranzaportata cardiaca e la conseguente riduzione del flusso renale.Nel lungo termine, invece, i beta-bloccanti si associano ad unchiaro beneficio sulla performance cardiaca e, di conseguenza,la perfusione e la funzione renale tendono a tornare nellanorma (12).CONCLUSIONIIl trattamento del paziente con scompenso cardiaco e concomitantedisfunzione renale rappresenta un interessante bancodi prova per il cardiologo clinico. Se da un lato il pazientecon associata disfunzione renale è gravato da una peggioreprognosi e destinato ad una più rapida progressione delloscompenso cardiaco, dall’altro data la mancanza delle necessariedimostrazioni di efficacia dei farmaci validati per la cura dello scompensocardiaco, vi è ancora una generale tendenza al loro sottoutilizzo.BIBLIOGRAFIA1. Murdoch DR, McMurray JJV. Epidemiological perspective on heart failure: common,costly, disabling, deadly. In: Sharpe N, ed. Heart Failure Management. London:Martin Dunitz Ltd; 2000.2. Hunt SA, Baker DW, Chin MH, et al. ACC/AHA guidelines for the evaluation andmanagement of chronic heart failure in the adult: executive summary. A report of theAmerican College of Cardiology/American Heart Association Task Force on PracticeGuidelines (Committee to revise the 1995 Guidelines for the Evaluation and Managementof Heart Failure). J Am Coll Cardiol 2001;38:2101-13.3. Dries DL, Exner DV, Domanski MJ, Greenberg B, Stevenson LW. The prognosticimplications of renal insufficiency in asymptomatic and symptomatic patients withleft ventricular systolic dysfunction. J Am Coll Cardiol 2000;35:681-9.4. Hillege HL, Girbes AR, De Kam PJ, et al. Renal function, neurohormonal activation,and survival in patients with chronic heart failure. Circulation 2000;102:203-10.5. Luke RG. Chronic renal failure – a vasculopathic state. N Engl J Med1998;339:841-83.6. Leithe ME, Margorien RD, Hermiller JB, Unverferth DV, Leier CV. Relationshipbetween central hemodynamics and regional blood flow in normal subjects and inpatients with congestive heart failure. Circulation 1984;69:57-64.7. Foley RN, Parfrey PS, Sarnak MJ. Epidemiology of cardiovascular disease in chronicrenal disease. J Am Soc Nephrol 1998;9(Suppl 12):S16-S23.8. Greaves SC, Gamble GD, Collins JF, Whalley GA, Sharpe DN. Determinants ofleft ventricular hypertrophy and systolic dysfunction in chronic heart failure. Am JKidney Dis 1994;24:768-76.9. Maxwell AP, Ong HY, Nicholls DP. Influence of progressive renal dysfunction inchronic heart failure. Eur J Heart Fail 2002;4:125-30.10. MacDowall P, Kalra PA, O’Donoghue DJ, Waldek S, Mamtora H, Brown K. Riskof morbidity from renovascular disease in elderly patients with congestive cardiac failure.Lancet 1998;352:13-6.11. Pitt B, Zannad F, Remme WJ, Cody R, et al. The effect of spironolactone on morbidityand mortality in patients with severe heart failure. Randomized Aldactone EvaluationStudy Investigators. N Engl J Med 1999;341:709-17.12. Olsen SL, Gilbert EM, Renlund DG, Taylor DO, Yanowitz FD, Bristow MR. Carvedilolimproves left ventricular function and symptoms in chronic heart failure: adouble-blind randomized study. J Am Coll Cardiol 1995;25:1225-31.MARZO/APRILE <strong>2005</strong> - N. <strong>144</strong>40


MoliseD A L L E R E G I O N IIPERGLICEMIA ACUTA DURANTE INFARTO DEL MIOCARDIO,FENOMENO O EPIFENOMENO?Gestione dell’iperglicemia in UTICdi Mario Siniscalchi, Filomena Baldini, Emilio MusacchioIPERGLICEMIA IN UTICIl personale medico che si occupa di paziente critico nelle UTIC, nelle rianimazioni,nelle terapie intensive, nei reparti chirurgici e nei Pronto Soccorso, più volteha dovuto prendere atto del notevole rialzo della glicemia nei propri pazienti enon sempre la pratica clinica e le linee guida gli sono venutein aiuto per stabilire fino a che punto ciò fosse innocuoLotta all’iperglicemiaoppure potesse essere di nocumento.Nel concreto, spesso ci si trova di fronte a 2 situazioni: (a)difficoltà e disorientamento nella gestione immediata dei pazienti infartuati conanamnesi negativa per diabete mellito, ma che presentano valori glicemici tra 140-400 mg/dl; fino a poco tempo fa prevaleva l’opinione comune che l’iperglicemiaperi-infartuale fosse un banale fenomeno di accompagnamento secondario al rialzodelle catecolamine, del cortisolo, oppure il risultato di una ipoperfusione pancreatica,per cui non si riteneva pericoloso il fenomeno e non si tentava di correggerlo;(b) dubbi e perplessità del Cardiologo sulla terapia ipoglicemizzante nelpaziente diabetico di tipo 2 con IMA; da questo punto di vista esistono non pochidati in letteratura ed alcune linee guida che dovrebbero e potrebbero essere diausilio se fossero sufficientemente diffuse.Per comprendere l’insufficiente diffusione di tali linee di condotta basta chiedersiin quante UTIC, nel paziente critico, si continua a somministrare ipoglicemizzantiorali e in quante si passa all’insulina? Il nostro scopo non è quello di fare un’analisidei protocolli interni delle terapie intensive, ma sollecitare i colleghi ad aderirea quanto la letteratura degli ultimi anni ci sta fornendo: bisognafare la guerra all’iperglicemia. Questa esigenza di co-Nel paziente criticonoscenza dei danni dell’iperglicemia acuta e cronica e del managementè stata fatta propria dalla Società Europea di Car-preferire l’insulina agliipoglicemizzanti oralidiologia, che ha incentrato l’ultimo Congresso, tenutosi aMonaco di Baviera tra fine agosto ed inizi di settembre 2004,sulle alterazioni del metabolismo glucidico ed il diabete mellito, patologie con notevoleimpatto cardiovascolare.Nel Congresso sono stati presentati i dati della Euro Heart Survey, un rapporto dettagliatosulla prevalenza del diabete mellito e delle alterazioni glucometabolichenei pazienti con malattie cardiovascolari. Lo studio ha evidenziato non solo l’elevataprevalenza del diabete e dell’intolleranza glucidica tra i pazienti con malattiecardiovascolari, ma ne ha anche sottolineato la necessità di una diagnosi precoceda parte del Cardiologo. La conoscenza dello stato glucometabolico del cardiopaticoè fondamentale per guidare il trattamento in quanto è possibile con un interventoterapeutico più aggressivo, non solo sul metabolismo del glucosio ma anchee soprattutto sui fattori di rischio associati quali ipertensione e dislipidemie, migliorarnela sopravvivenza e ridurne gli eventi cardiovascolari futuri.CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI41


DALLA LETTERATURA ALLA PRATICA CLINICADalla metanalisi fatta da Capes su 15 studi si evince che l’iperglicemia peri-infartualeè associata ad una aumentata mortalità intraospedaliera (3,9 volte, 95% IC2.9-5.4), sia in soggetti diabetici che non diabetici, e in questi ultimi il rischio discompenso cardiaco e shock cardiogeno è maggiore (1).La glicemia all’ingresso, in soggetti non diabetici con IMA, è un predittore indipendentedi outcome a distanza e non riflette solo lo stress acuto, ma rappresentaun marker di alterato metabolismo glucidico, potenzialmentemodificabile, con impatto sulla prognosi (2, 3). UnoLa terapia intensivadei trial che maggiormente ha contribuito a chiarire l’importanzadella lotta all’iperglicemia è stato l’United Kingdominsulinica diminuisce lamortalità nel pazienteProspective Diabetes (UKPDS): in questo studio sono stati reclutatipiù di 5.000 pazienti con diabete mellito tipo 2 neo-diabetico con IMAdiagnosticato, di età compresa tra 25 e 65 anni.Da una valutazione dei dati emerge che ad ogni punto percentuale di riduzionedell’HbAlc corrisponde una riduzione del rischio di sviluppare complicanze cronichepari al 35%. Un livello di HbAlc oltre 6.5% era predittivo di evento coronaricoed un incremento dell’1% di HbAlc si accompagnava all’aumento dell’11% delrischio coronarico.Paul Cézanne, Mele e biscotti, 1890-1895 Parigi, OrangerieA titolo d’esempio avere un livello di HbAlc superiore a 7.5% aumenterebbe del52% il rischio di coronaropatia, del 42% il rischio di infarto miocardico fatale enon (RR 1.42; IC 1.03-1.98) e del 72% di infarto miocardico fatale (RR 1.72; IC1.06-2.77) in confronto ad un livello di HbAlc di 6.2%. Una relazione dello stessoordine tra livello glicemico e rischio coronarico era stato osservato nei pazientidiabetici dello studio di Framingham (4). Nel 1995 lo studio DIGAMI (DiabetesMellitus Insulin-Glucose Infusion in Acute Myocardial Infarction) ha valutatoi risultati del trattamento in 620 pazienti diabetici con infarto acuto del miocardio,randomizzati a ricevere la terapia insulinica intensiva o la terapia standard;coloro che hanno ricevuto la terapia insulinica intensiva hanno avuto una riduzionesignificativa della mortalità ad 1 anno rispetto a quelli che avevano ricevutole cure convenzionali (19 vs 6%).La più grande riduzione della mortalità è stata vista nei pazienti che non avevanoricevuto insulina precedentemente all’infarto (5). Molti ricercatori hanno cercatoMARZO/APRILE <strong>2005</strong> - N. <strong>144</strong>42


di svelare i possibili meccanismi alla base della peggiore prognosi dei pazienti condisglicemismo da stress: l’iperglicemia acuta indurrebbe una notevole accelerazionesullo stress ossidativo ed i radicali liberi dell’ossigeno, attraverso una riduzionemarcata dell’ossido nitrico, determinerebbero una disomogeneità nella ripolarizzazioneventricolare con allungamento del QT e del QTc.In definitiva l’iperglicemia avrebbe un effetto pro-aritmico sianei soggetti diabetici che non diabetici (6). Durante IMA l’iperglicemiada stress (valore soglia della glicemia > 126I pazienti non diabetici coniperglicemia da stress mg/dl), sia in pazienti diabetici che non diabetici, è associatacon maggiori livelli sierici di troponina, aumentato livellopresentano livelli piùelevati di Troponina sierica circolante di marker infiammatori (PCR, IL-18, ecc.), incrementodella risposta dei linfociti T citotossici, ridotta espres-e più imponente rispostainfiammatoriasione dei linfociti T suppressor, ma il dato più rilevante è lamaggiore estensione dell’area infartuata, maggiore e più duraturaflogosi e peggiore outcome (7).Del tutto recentemente è stato dimostrato che il diabete mellito determina una inibizionedella angiogenesi nei pazienti con sindrome coronarica acuta (8). La ricchezzae la eterogeneità di dati fanno ben intuire che siamo ancora lontani dallacompleta delucidazione dei meccanismi fisiopatologici alla base delle complicanzedel diabete mellito; sono necessari ulteriori studi mirati, tuttavia possiamo dire,con basi solide, che nella gestione responsabile del paziente infartuato con iperglicemiaè utile contrastare gli elevati valori glicemici sia nel soggetto diabetico chenon diabetico; nel diabetico è opportuno utilizzare un trattamento intensivo insulinicoper almeno 3 mesi, ciò sempre in associazione con la terapia convenzionaleed in accordo con le Linee Guida sullo STEMI e NSTEMI.BIBLIOGRAFIA1. Capes SE, Hunt D, Malmberg K, Gerstein HC. Stress hyperglycaemia and increasedrisk of death after myocardial infarction in patients with and without diabetes:a systematic overview Lancet. 2000 Mar 4;355(9206):773-8.2. Norhammar AM, Ryden L, Malmberg K. Admission plasma glucose. Independentrisk factor for long-term prognosis after myocardial infarction even in nondiabeticpatients. Diabetes Care 2 2:1 8 2 7–1831, 1999.3. Wahab NN, Cowden EA, Pearce NJ, Gardner MJ, Merry H, Cox JL; ICONS InvestigatorsIs blood glucose an independent predictor of mortality in acute myocardialinfarction in the thrombolytic era?. J Am Coll Cardiol. 2002 Nov20;40(10):1748-54.4. UK Prospective Diabetes Study (UKPDS), VIII: Study design, progress andperformance. Diabetologia; 34: 877-890, 1991.5. Malmberg K, Ryden L, Efendic S, Herlitz J, Nicol P, Waldenström A, et al. Randomizedtrial of insulin-glucose infusion followed by subcutaneous insulin treatmentin diabetic patients with acute myocardial infarction (DIGAMI Study). Effectson mortality at 1 year. J Am Coll Cardiol 1995; 26: 57-65.6. Marfella R, Siniscalchi M, Giugliano D et all. The effect of acute hyperglycaemiaon QTc duration in healthy man. Diabetologia 43: 571-575. 2000.7. R. Martella, M. Siniscalchi, M. Portoghese, S. Siciliano, N. Mininni, D. Giuglianoet all. Effects of stress hyperglycemia on acute myocardial infarction. Roleof inflammatory immune process in functional cardiac outcome. Diabetes Care26:3129-3135, 2003.8. Martella R, Siniscalchi M, Portoghese M, Giugliano D, et all. Expression of angiogenicfactors durin acute coronary syndromes in human type 2 diabetes mellitus.Diabetes, sep 2004; 53 (9); 2383-91.CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI43


VenetoD A L L E R E G I O N INOTIZIE DAL CONSIGLIO DELL’ANMCO VENETODopo le elezioni del maggio 2004, prosecuzione delle numerose attivitàgià programmate ed impostazione del nuovo programma 2004-2006di Giorgio RigatelliIl giorno 08 maggio 2004 l’Assemblea Generale dell’ANMCOdel Veneto, tenutasi a Belluno nella cornice dellatradizionale Sessione Scientifica Regionale che dedicava il ConvegnoAll’ATEROSCLEROSI: Patologia “globale” del sistemacardiovascolare, stima “globale” del rischio, eleggeva il nuovoConsiglio Veneto.Nelle settimane successive i Consiglieri si riunivano e nominavanoPresidente il Dott. Giorgio Rigatelli, Direttore della U.O. Complessa di<strong>Cardiologia</strong> di Legnago (VR) che, a sua volta, sceglieva come Segretario il ConsigliereDott. Francesco Di Pede (U.O.C. di Mestre).Gli altri Consiglieri eletti sono stati Jacopo Dalle Mule, Primario di Pieve di Cadore(BL); Bortolo Martini, Primario di Thiene (VI); Zoran Olivari Dirigente inU.O.C. di Treviso; Loris Roncon Dirigente in U.O.C. a Rovigo; Luigi Tarantini dirigentein U.O.C. di Belluno.Programmazione inizialeper un biennio che siprospetta ricco d’impegnied in evoluzione per la<strong>Cardiologia</strong> nel VenetoLa rappresentanza non esprime, ovviamente, tutta la complessitàdella Rete Cardiologica del Veneto: sono stati inseritinel Consiglio, tuttavia, esponenti di piccoli, medi e grandiospedali che ben conoscono e s’impegnano ad avere sempreben presente la varia e complessa realtà della <strong>Cardiologia</strong>nella nostra Regione.Una delle prime scelte del nuovo Consiglio, che ha potutoben apprezzare il lavoro svolto dai rappresentanti del mandato 2002-2004 coordinatidal Dott. Loredano Milani, è stata quella di cercare d’essere più vicino agli Associati:Newsletter, Convegni Scientifici di rilievo Regionale e con riconoscimentoECM, pagina Web dedicata dal sito centrale dell’ANMCO, sono le scelte immediatefatte dal Consiglio, anche se non bisogna sottovalutare le difficoltà a disporredi fondi adeguati, sia pure per organizzare solo una regolare e puntualeinformazione sull’attività svolta (NB: il fondo economico annuale per il Veneto èdi 3.000 Euro).Potenziare gli incontri scientifici di rilievo istituzionale-regionale, che sono, di regola,in numero limitato sia per l’impegno economico da sostenere sia per le normesull’accreditamento che è opportuno rispettare: a questo proposito bisogna dedicaretempi lunghi di programmazione e pratiche burocratiche impegnative, perpoter unire all’interesse culturale e associativo anche un doveroso riconoscimento“ECM”: è uno degli impegni più rilevanti, sentito da tutti i Consiglieri.Le convocazioni in REGIONE, prima nel periodo estivo e poi in vicinanza dellefestività, ci sono state con riconoscimento costante della nostra Società Scientificaed hanno trattato temi di sicuro interesse per la nostra Associazione, anche se, talora,con atteggiamento top-down e non certo facilitate dal nostro tipo d’organizzazione,con cambi al vertice ogni 2 anni (come è stato fatto notare anche in ConsiglioNazionale) mentre Funzionari/Cariche istituzionali regionali hanno mandatidi 5 anni, rinnovabili.Anche attraverso un passaggio di consegne lungo mesi e grazie all’impegno anco-MARZO/APRILE <strong>2005</strong> - N. <strong>144</strong>44


a in atto del Past-President Loredano Milani, siamo riusciti a non perdere i collegamenticon le varie commissioni istituite dalla Regione. Sono in corso di approvazione,con delibera Regionale, gli elaborati della Commissione per SINCO-PE, per lo SCOMPENSO CARDIACO e per il DOLORE TORACICO.Il 29 dicembre 2004 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la delibera dellaGiunta Regionale relativa all’INFARTO MIOCARDICO ACUTO.A questo proposito ricordiamo quanto è costata in termini d’impegno se pensiamoche fin dal 2001 erano organizzati, con il patrocinio dell’ANMCO, CongressiRegionali a Mestre, con cadenza annuale, sul trattamento dell’infarto miocardicoacuto: impegnati in prima persona il Dott. Francesco Di Pede ed il Dott. ZoranOlivari.L’obiettivo era di ottimizzare il trattamento dell’infarto miocardico acuto favorendola cooperazione fra i Centri del Veneto, soprattutto tra i Centri con Emodinamica-Interventisticae non, e promuovendo la cultura della riperfusione precoce.Nel dicembre 2002 è stato adottato un protocollo comune di trattamento ed è statoistituito un registro – VENEtoREgistry – con l’obiettivo di individuare i punticritici monitorando i percorsi terapeutici e l’outcome clinico. Al tempo stesso sonostati coinvolti gli Organismi Regionali i quali hanno recepito l’importanza dell’iniziativae nel dicembre 2004 hanno prodotto una delibera in cui sono stati individuatitre obiettivi:1) Istituzione di un registro informatico da elaborare con il Centro EpidemiologicoRegionale; 2) Formazione del Personale sanitario; 3) Campagna di EducazioneSanitaria rivolta alla popolazione per promuovere l’uso del 118.Il coinvolgimento della Regione, così come nelle altre problematiche affrontate, èstato ottenuto grazie all’impegno di una Commissione Tecnica formata, nel casospecifico, da cardiologi, medici di Pronto Soccorso e medici del SUEM in rappresentanzadelle varie Società Scientifiche.In questo periodo si è ritornati a parlare di piano Socio-Sanitario ed è, naturalmente,necessaria una nostra forte presenza. La Regione ha anche prodotto unadelibera di Giunta per l’“AREA VASTA” tesa, nelle dichiarazioni ufficiali, ad attuarenel breve-medio termine una razionalizzazione del Servizio a più livelli,convocando, nelle prime due riunioni, la rappresentanza dei Cardiologi, ANMCOe SIC, aggregata ai Colleghi delle Cardiochirurgie: tutti riteniamo di dovervi dedicarela massima attenzione, anche se i lavori sembrano in una fase iniziale e si ècominciato solo a parlare di “commissioni” e di gruppi di lavoro.Infine segnaliamo che abbiamo concluso gli incontri Bring-out, l’ultimo tenutoa Mestre in dicembre, con una soddisfacente partecipazione di Cardiologi e diMMGenerale; ma già abbiamo tenuto l’incontro tradizionale sui Casi Clinici, il 14gennaio <strong>2005</strong> a Chioggia, ospiti del Dott. Federico Sartori che ringraziamo perl’eccellente organizzazione, con ottimo risultato sia per il livello delle relazioni cheper la nutrita presenza di Cardiologi.Si sono svolte, come da programmazione 2003-2004, le due riunioni, relative alleSindromi coronariche acute e statine in febbraio <strong>2005</strong>.Per ultimo, abbiamo attribuito lo svolgimento della Sessione Scientifica Regionaleal Dott. Loredano Milani ed al suo Gruppo. La data stabilita è il 21 maggio <strong>2005</strong>,due le tematiche da discutere, nella I Sessione RESPONSABILITÀ e QUALITÀ: dueaspetti complementari dell’attività professionale; nella II Sessione DIABETE MEL-LITO E CARDIOPATIE: la necessità di una integrazione delle competenze.Penso che gli impegni siano molti e che tutti avremo modo di lavorare con impegno,non dimenticando mai lo spirito collaborativo che costituisce il collante indispensabiledi ogni gruppo anche di quello di un Consiglio Regionale ANMCO.CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI45


Intervista al Prof. Jeremiah Stamlerdi GIOVANNI GREGORIONella vita di ogni uomo vi è una storia cheadombra la natura del tempoPassato, e osservandola si può profetare, conbuona probabilità, il corsoDelle cose future, che giacciono come tesoriancora nel loro seme, nelLoro fragile inizio.W. SHAKESPEARE“Nemo est tam senes,qui se annum non putet posse vivere.”CICERONE, De Senectute,7,24Per la maggior parte di questo secolo il primoobiettivoDella medicina è stato la riduzione dellamortalità.Forse,man mano che ci avviciniamo al prossimomillennioDovremo concentrarci sulla prevenzione dellainvalidità eSul miglioramento della qualità di vita dellaNostra popolazione, senpre più anziana.DAVID T KELLY, Circulation 1997, 95:2459:2464Jeremiah Stamler è nato a New York nel 1919ed è cresciuto nel West Orange, NJ, dove ilpadre esercitava la professione di dentista. Si èlaureato nel 1943 alla State University di NewYork, Downstate Medical Center (Long IslandCollege of Medicine), a Brooklyn. Dopo avertrascorso un breve periodo di tempo nell’esercitola svolta nella sua vita avvenne quandoentrò come ricercatore al Michael Reese Hospitaldi Chicago, sotto la direzione di Louis N.Katz, un pioniere nella ricerca sulle malattiecardiovascolari. Insieme a sua moglie Rose, concui condivideva la passione per la ricerca e lacardiologia preventiva, si stabilì a Chicago doveincominciò gli studi che lo avrebbero portatoa stabilire la connessione tra dieta, stile divita e comparsa di malattia cardiovascolare.Dal 1972 al 1986 ha diretto il Dipartimento diMedicina Preventiva alla Northwestern University’sFeinberg School of Medicine di Chicago.Jeremiah Stamler è una persona tenace, ed intransigentesulle questioni che ritiene fondamentali.Philip Greenland, che lavora con lui egli è succeduto come direttore del Northwestern’sDepartment of Preventive Medicine,giustamente dice che:“Quando decide che unaquestione è importante, è un bulldog – nonmolla la presa”.Anche al di fuori della ricerca e dello studioStamler non transige su quelle che ritiene questionidi primaria importanza. Così quando nel1965, in piena epoca di caccia alle streghe, fuconvocato insieme alla sua assistente YolandaHall davanti al Comitato per le Attività Antiamericaneper rendere conto del suo atteggiamentocritico nei confronti della guerra delVietnam e delle sue simpatie comuniste, si rifiutòdi testimoniare perché dice “Ero profondamenteconvinto che il Primo Emendamentoconcedesse a ciascuno il diritto di esporre leproprie opinioni e di associarsi con chi volesse.Anche grazie alla sua battaglia e con l’aiuto diun “Comitato di difesa dei medici” – promossoda Paul Dudley White, suo amico e medicopersonale del presidente Eisenhower – fuprotagonista di una lunga e convinta battaglialegale e di opinione che portò il Congresso,nel 1975, all’abolizione del Comitato per le AttivitàAntiamericane, Comitato, che istituito nel1938 per indagare sulle attività antiamericanee sovversive, dopo la II guerra mondiale, finìper dedicarsi alla compilazione di liste di citta-MARZO/APRILE <strong>2005</strong> - N. <strong>144</strong>46


Jeremiah Stamler insieme alla moglie Gloria nella sua casa di Pioppidini accusati di essere filocomunisti, dapprimae poi oppositori della guerra del Vietnam.Jeremiah Stamler è uno dei padri della modernaepidemiologia e cardiologia preventiva.A lui si deve il merito dello sviluppo della cardiologiapreventiva e la intuizione che modificandogli stili di vita ed alimentari è possibilecontrastare la diffusione epidemica delle malattiecardiovascolari nelle società industrializzate.Raggiungo il Professore in compagnia di uncollega in una delle poche mattine di sereno diquesto rigido inverno. La sua villa si trova nelvillaggio di Minnelea a Pioppi, piccolo villaggiodi pescatori della costa del Cilento. Minnelea,da Minnesota luogo di provenienza di Keys eElea, antica colonia greca a pochi chilometri daPioppi dove insieme alla celebre scuola di filosofiarecenti ricerche vogliono fiorisse una prestigiosascuola di medicina, è la residenza preferitadi molti grandi della medicina contemporanea:qui abitano o hanno abitato per diversiperiodi dell’anno Ancel Keys, Flaminio Fidanza,Paul White, Martti J. Karvonen per citarnesolo alcuni. Così in questo piccolo borgodel Cilento a mezza strada dai luoghi in cuifiorirono due tra le più importanti scuole medichedell’antichità, Salerno ed Elea, un pugnodi uomini provenienti da diverse parti delmondo si sono ritrovati ed hanno gettato lebasi della moderna cardiologia preventiva.Il Professore ci accoglie nell’ampio soggiornoinsieme alla compagna Gloria, che ha sposatonel 1998 dopo essere rimasto vedovo.Quando entriamo è al telefono con l’Universitàdi Chicago. Parla dei prossimi appuntamentidella cardiologia preventiva mondiale,del Congresso mondiale di prevenzione cardiovascolareche si terrà nella primavera prossimaa Brasilia. È una persona cordiale, si esprimein un buon italiano ed in grado di farsicomprendere anche da un pubblico non medico.Incontrai per la prima volta il Professore e suamoglie Rose agli inizi degli anni 90 per chiedereloro dei consigli per una ricerca di cardiologiapreventiva da realizzare nel Cilento e chesulla base delle indicazioni ricevute realizzammo<strong>negli</strong> anni seguenti nel progetto “Un Cuore,un Campanile” Stio Cilento il cui follow-upè ancora in corso.Nel corso della sua lunga permanenza a Pioppiha più volte partecipato ad incontri con imedici della zona, parlando di prevenzione, dieducazione sanitaria e degli sforzi necessariper combattere la diffusione delle malattie cardiovascolari.Lo scorso anno ha tenuto unabrillante lezione sulla Prevenzione Cardiova-CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI47


scolare al Convegno “Il Cuore, oggi e domani”,meeting che il Dipartimento Cardiovascolaredella ASL SA 3 organizza ogni anno a Paestum.Lo ricorda con cortesia come parla con rispettodell’ANMCO, di cui si onora di esseresocio onorario.La conversazione è vivace ed il professore rispondecon piacere alle varie domande.Professore ci può dire qualcosa dei suoirapporti con l’Italia?Venni in Italia per la prima volta nel 1960 perpartecipare a Milano ad un Congresso su Drogaed Ipercolesterolemia organizzato da Garattinie Paoletti. Nel Cilento venni qualche annoe fui catturato dalle Sirene di questi posti:mare, natura, amici, serenità. Il 6 giugno del1966 fui invitato da Ancel Keys nella sua casadi Pioppi per celebrare gli 80 anni di Paul White,un grande della medicina. Mi innamorai diquesta terra. Non sono un uomo ricco e nonho sposato un donna ricca, per cui se sonoriuscito a costruirmi questa casa in questo angolodi paradiso, lo devo al mio amico Notaroche mi consigliò e mi fece fare un vero affare.Non ci crederete ma si è trattato propriodi un affare. E non è poco. Io sono un uomodi studio ed in America, come del resto in Italia,lo studio non rende ricchi. Del resto nonho mai amato la professione privata, l’idea checi fosse il simbolo del dollaro tra me ed il pazientenon mi ha mai entusiasmato.La casa, grazie all’aiuto degli amici di Pioppi,che ne sorvegliarono i lavori fu edificata in pochianni e la inaugurammo nel giugno del 1972per il 30 o anno del mio matrimonio.Ho partecipato poi a diversi Congressi organizzatidalla vostra Associazione: ricordo ilCongresso ANMCO del 1985 e quello delloscorso anno, in occasione del quale sono divenutosocio onorario dell’ANMCO, cosa chemi ha fatto molto piacere e di cui vado orgoglioso.Che cosa ricorda dell’Italia degli anni ’60?Ho il ricordo di un paese che uscito dalla IIguerra mondiale faceva passi da gigante perentrare a far parte dei grandi paesi del mondo.Quell’Italia era un paese nel quale le abitudinidi lavoro, di vita e alimentari incominciavanoa cambiare, avvicinandosi a quelle deglialtri paesi occidentali.L’Italia degli anni 50 e 60 era un paese di genteche svolgeva lavori con notevole attività fisica,di gente che aveva ancora una dieta mediterraneae che presentava bassi livelli di rischiocardiovascolare.È cambiata <strong>negli</strong> anni la Dieta Mediterranea?Molti parlano di Dieta Mediterranea, ma pochiin realtà hanno chiaro il significato del termine.La Dieta mediterranea contraddistingue un’alimentazionecon consumo prevalente di legumi,pane integrale, pasta, verdura, frutta, fruttidi mare, poca carne, poco latte, poco vino, pocosale, olio di olive sì ma con moderazione.Ricordo che qualche tempo fa fui invitato a cenada un vecchio amico di Pioppi.È vero che il menu era composto dagli alimentiche ho ricordato prima ma serviti inquantità tali che della dieta mediterranea nonavevano più niente. Ricordo tra l’altro che ilmio ospite, un omaccione bonario e simpatico,da solo ha bevuto tra una conversazione e l’altraoltre due litri di vino. Come amava ripetereil mio amico Ancel Keys i pasti abbondantinon rientrano nelle abitudini alimentari mediterranee.Cosa è rimasto oggi della Dieta Mediterranea?Forse il ricordo ed una grande speculazionecommerciale.È cambiato molto in questi anni il modo diporsi della medicina nei confronti dellemalattie cardiovascolari?Quando mi laureai in Medicina, parlo della primametà del secolo scorso, ci si insegnava chel’Infarto cardiaco era causato dall’arteriosclerosidelle coronarie. Intorno agli anni 50 ricordoche le ricerche di laboratorio condotte suglianimali ci hanno dimostrato che diete ricchedi sale potevano favorire lo sviluppo dellaIpertensione e che diete ricche di grassi potevanofavorire lo sviluppo dell’arteriosclerosi. Inquegli anni si compivano ricerche fondamentaliche provavano il rapporto tra dieta, stile divita e malattie cardiovascolari, concetto estraneoalla ortodossia dell’epoca che consideraval’aumento della pressione arteriosa un processonormale volto ad assicurare un’adeguataperfusione attraverso le arterie ristrette perl’età e bisognerà attendere gli anni 80 perchési affermi il concetto che l’aumento del cole-MARZO/APRILE <strong>2005</strong> - N. <strong>144</strong>48


sterolo nell’alimentazione è legato alla comparsadi malattia cardiovascolare. Poco dopoessere arrivato a Chicago dal Prof. Katz incontraiRosemarie Lenel che stava completandouna ricerca sugli effetti del sale nell’ipertensione.In quel periodo sapevo molto poco sul sale,e le domandai perché ne desse da mangiareai polli.Lei mi guardò come a dire ‘Povero sciocco’, erispose ‘Fa aumentare la loro pressione’. Daquel momento mi dedicai a studiare i rapportitra sale ed ipertensione in particolare e traalimentazione in generale e malattie cardiovascolari.Gli anni che seguirono sono serviti a dimostrareche quelle che potevano sembrare delleesercitazioni di laboratorio potevano avereimportanti conseguenze nella prevenzione enella lotta alle malattie cardiovascolari.Oggi sappiamo che nei paesi industrializzati,dove le abitudini di vita sono prevalentementesedentarie e dove l’alimentazione è ricca digrassi saturi la diffusione delle malattie cardiovascolariè più alta rispetto ai paesi non industrializzati,dove il lavoro implica maggiore attivitàfisica e dove la dieta è povera di colesteroloe grassi saturi. Sappiamo anche che nelsingolo individuo la presenza di più fattori di rischiocoronarico aumenta la possibilità di malattiacardiaca.La lotta ai fattori di rischio cardiovascolare èdiventata uno degli elementi principali dellastrategia di prevenzione cardiovascolare.Questo è un risultato dovuto a quelli checome Lei hanno contribuito allo sviluppodella epidemiologia e della cardiologiapreventivaLa lotta alle malattie cardiovascolari risiede soprattuttoin una efficace campagna di prevenzionecardiovascolare. Sottolineo ancora unavolta che l’Italia ha assorbito <strong>negli</strong> ultimi decenniabitudini di vita ed alimentari proprie dellesocietà industriali, abitudini di vita ed alimentariche come abbiamo ricordato favoriscono losviluppo della malattia aterosclerotica.Molte ricerche di epidemiologia cardiovascolare,e tra queste mi piace ricordare quella condottabrillantemente con il contributo dell’ANMCOdal vostro Osservatorio EpidemiologicoCardiovascolare, hanno evidenziato comeuna notevole quota di soggetti presentaelevati livelli di rischio cardiovascolare e comeuna ridotta minoranza è costituita da soggettia basso rischio cardiovascolare.Oggi noi sappiamo con sufficiente precisioneche una persona per avere un basso rischiocardiovascolare deve presentare le seguenticaratteristiche:- avere una Pressione Arteriosa Sistolica al disotto di 120 mm Hg- avere una Pressione Diastolica inferiore ad80 mm Hg- avere una colesterolemia al di sotto dei 200mg/dl- non avere abitudine al fumo- non essere diabetico- non avere familiarità per malattie ischemichecardiache- avere un B.M.I. al di sotto di 25- svolgere con costanza attività fisica.Basta guardarsi intorno per rendersi contodelle persone, nostri amici e conoscenti, contali caratteristiche. Del resto anche le ricerchesvolte nel Cilento dimostrano che gli stili di vita,anche in questa area rurale sono profondamentemutati rispetto agli anni del dopo guerra.Il rischio cardiovascolare è andato progressivamentecrescendo <strong>negli</strong> anni, toccando i valoritipici delle società occidentali.Un aspetto particolare poi riguarda il crescenteinvecchiamento delle moderne società.Gli anziani oggi costituiscono una risorsa fondamentalenon sufficientemente valorizzata.È un assurdo che in paesi come l’Italia ed ilGiappone si vada in pensione poco dopo i 60anni, privando la società ed il mondo lavorativodel contributo di persone valide e conesperienze importanti nei diversi campi dellaattività umana.Troppo spesso l’anziano vive una condizione diemarginazione con il risultato di mettere in letargocervelli che invece potrebbero contribuirealla risoluzione di tanti problemi della vitadi ogni giorno.Lo studio LONCILE, compiuto dal nostroDipartimento e dall’Università La Sapienzadi Roma in circa 300 ultraottantenniCilentani,ha dimostrato che nonostante laprevalenza di patologia cardiovascolareraggiunga livelli elevati,questi grandi anzianiraggiungono una età avanzata e sono incondizioni di svolgere una vita attiva eCARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI49


lavorativa all’interno delle comunità deipiccoli paesi che caratterizzano il CilentoMolti anziani soffrono del fatto che nella societàmoderna le famiglie sono diventate semprepiù piccole e quindi con scarsa possibilitàdi assicurare alle persone avanti con gli anniidoneo supporto e la stessa società è costruitaper una popolazione giovane, dalle strade,alle scale, ai luoghi di riunioni, alle strutture ricreative.Io e mia moglie conduciamo una vita molto attiva,nonostante gli anni, dividendoci tra questavilla, la casa di Sag Harbor a New York e l’appartamentoa Chicago. Amo Chicago, ma, arrivatiall’autunno, non fa più per me: al ghiaccioed alla neve preferisco il tepore della vostraterra, anche se quest’anno le montagne all’orizzontesi sono imbiancate. Ma quanti anzianipossono vivere in condizioni analoghe.È importante che il cervello rimanga allenato,continui a lavorare sempre.Le piccole comunità consentono meglio dellegrandi città una partecipazione attiva degli anzianiai processi sociali.L’ANMCO ha creato un gruppo di studioper le problematiche connesse alle malattiecardiovascolari <strong>negli</strong> anzianiÈ una saggia iniziativa. La grande vittoria sullamortalità cardiovascolare e gli spettacolari traguardiraggiunti dalla medicina moderna hannofatto in modo che la vita media si allungasseprogressivamente.I governanti dovrebbero porsi il problema diquesta massa crescente di individui, molti deiquali in grado di dare un contributo attivo. Dovrebberoessere create le condizioni perchél’anziano venga tutelato e gli siano assicurate lemigliori condizioni di esistenza rendendo possibileuna vita in cui attività fisica, alimentazionee relazioni sociali consentano la piena integrazionedell’anziano. È importante che unagrande associazione come l’ANMCO si sia postail problema della condizione degli anzianioggi e sulle ricadute in ambito cardiologicodell’aumento della popolazione anziana.Quello che dovrebbe essere chiaro a tutti èche agli anziani occorre guardare come ad unagrande risorsa da valorizzare ed utilizzare.Tutti dovrebbero fare come LeiAmo lavorare e per fortuna il mio è un tipodi lavoro che posso fare in qualsiasi parte delmondo.Il tempo è passato rapidamente. Saluto il professorecon un arrivederci a presto. Mi ha scrittosu un foglio tutti i suoi recapiti, in Italia edin America.Tra qualche giorno riparte per gli Stati Uniti,ma in primavera inoltrata sarà di nuovo a Pioppi,in questo splendido luogo, tra natura, sole emare. Mi rimane l’immagine di questo anzianostudioso che ha uno stile di vita che è la testimonianzadelle sue ricerche: mangia in modoautenticamente mediterraneo, piccole porzioni,con pochi grassi e poco sale, e svolge regolareattività fisica, nonostante sia portatore di unaprotesi d’anca. Ad una età in cui molti suoicoetanei si godono la pensione Stamler continuanella sua attività di studioso e ricercatore:soltanto quest’anno, ha pubblicato dieci tra articolisu riviste e monografie, che si aggiungonoai più di mille di cui è stato autore o coautorefin da quando nel 1949 comparve sull’AmericanHeart Journal un articolo sull’“effetto diuna dieta con pochi grassi sull’aterosclerosispontanea del pollo”, primo esempio di comele abitudini alimentari possano favorire la comparsadella malattia cardiovascolare.Michel Marmot, direttore dell’InternationalCentre for Health and Society, University Collegedi Londra ha detto di lui: “Jerry è la combinazionedi un grande scienziato e di un avvocato,il quale si attiene strettamente ai dati eall’evidenza (infatti i suoi argomenti non sonopreparati in anticipo così da rendere i dati irrilevanti),e poi usa i dati e l’evidenza per dedicarsiappassionatamente a proteggere la salutepubblica e sconfiggere le malattie cardiovascolari”.“Se si pensa a coloro che sono stati i priminello sforzo di tradurre i dati epidemiologici inreali effetti sulla salute pubblica nel campo dellaprevenzione cardiovascolare, si potrà pensareanche ad altri, ma si penserà sempre a JerryStamler. Egli ha fatto quanto nessun altro perrendere onorevole questa disciplina”.Queste frasi mi tornano alla mente lasciandoMinnelea, mentre Jeremiah e Gloria Stamler cisalutano con la mano, in piedi sul terrazzo dellaloro villa con ad oriente i monti innevati delCilento e ad occidente le acque azzurre deltirreno.MARZO/APRILE <strong>2005</strong> - N. <strong>144</strong>50


V I A G G I O I N T O R N O A L C U O R EL’importanza di parlare al cuoredi Francesco BovenziTutto il mondo ha vissuto tra attesa e ansia,commozione e preghiera, l’agonia e la mortedi Papa Giovanni Paolo II.Riguardando l’album di “<strong>Cardiologia</strong> <strong>negli</strong><strong>Ospedali</strong>” ci piace oggi rivedere la Sua immagineda noi pubblicata circa due anni fa.Da medici ci interroghiamo muovendo traragione, scienza e fede, su quella dolorosa fine.Con la discrezionalità del nostro lavoro,riflettiamo su quell’incerto confine tra la vitae la morte, tra la speranza e il dolore, trala difesa della dignità e l’ultima umana sconfitta.Ogni nostro incontro con la sofferenzadell’uomo o con quell’incerto attimo di tempo,infinitamente diverso da uomo ad uomo,che spezza la vita: ci segna, ci insegna, ci fariflettere, ci aiuta. A parte ogni più intima eprofonda considerazione, religiosa e non, discelte, di dottrina, di sapienza, di speranza, didignità, di pietà e di tanti altri sentimenti chelasciamo al giudizio e alla coscienza di ognuno;innegabilmente proviamo immensa tenerezzanel ricordare, oggi come ieri, il SantoPadre. Rifiutando ogni ultima e intensiva curain Ospedale, volendo restare a casa, nonha dimenticato la forza della scienza, ma forseha semplicemente voluto dimostrare cheun uomo non deve aver paura di affrontarela morte, quando la “sente” vicina, perchèquesto è il modo più vero per dare un sensoall’esistenza terrena. Questo Suo ultimorifiuto di ogni forma di accanimento terapeuticonon è stato un atto di coraggio, madi dignità e di fede, la sua umana angoscias’è fatta speranza, quella stessa che muove ilnostro lavoro.Così anche per noi tutto torna. Riproponiamodunque, con il più grande rispetto, quell’immaginepubblicata due anni fa, quella dichi è stato capace con tanta forza, con umanasemplicità, con ogni mezzo e in ogni luogo,di parlare anche con un gesto, con losguardo e con il sorriso al “cuore” di tutti,e non importa se cattolici o laici, credenti onon credenti. Raccogliamo i Suoi fondamentaliinsegnamenti, non stancandoci nel lavorodi parlare al “cuore” dei malati, scopriremoche non bastano le conoscenze e i progressidella scienza a curare bene tutte le infermità.CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI51


V I A G G I O I N T O R N O A L C U O R ESEMPRE A PROPOSITO DI NICCOLÒ STENONE“Belle sono le cose che si vedono,più belle quelle che si sanno,molto più belle quelle che si ignorano”di Alessandro Berti - Console Generale Onorario di DanimarcaÈ una riflessione di Niccolò Stenone quella soprariportata che racchiude in sé l’essenza del pensierodi questo grande scienziato del ’600.Ma riprendendo ora il discorso sulle opere e sullescoperte di Niccolò Stenone dopo aver illustrato,ancorché sommariamente (i suoi studi e lesue scoperte sul cuore argomento questo di maggioreinteresse per i lettori di questa rivista), nonsi può ignorare i tanti altri studi sempre nel campomedico, che fanno grande la figura dello Stenone.Questi, sbarcato in Toscana ed entrato nella protezionedei Medici, trova qui il più ampio materialeper proseguire i suoi studi anatomici. I possedimentimedicei (vedasi Artimino) erano un’enormefonte di animali quali cervi e caprioli atti alla dissezione;mentre, potendo contare sulla guida delsuo amico “spedalingo” Ludovico Incontri e dell’Arcispedaledi Santa Maria Nuova gli veniva offertacon facilità l’osservazione dell’anatomia cadavericaumana.Qui infatti era più facile che in altri Paesi Europeidi avere a disposizione reperti umani cosicché perfavorire l’attività di dissezione anatomica, il Vivianiottenne per Stenone dal Granduca di Toscana unalloggio nelle stanze posteriori al Palazzo Vecchio.Vi è da rilevare preliminarmente che Stenone a Firenzepoteva contare fra l’altro su amici sinceridella portata di Francesco Redi, del Malpighi e delMagalotti ingegni fra i migliori in Europa e ovunquenoti. Fra gli altri si può anche ricordare CarloDati, che era Segretario dell’Accademia dellaCrusca, e Lorenzo Bellini, Professore di Anatomiaa Pisa e medico personale del Granduca di Toscana.In un ambiente così colto e raffinato Stenonepoté così proseguire in tutto agio le proprie ricerchee comunicare via via al suo maestro le“scoperte” o i risultati ai quali perveniva.Uno dei primi studi più importanti compiuti daStenone dall’inizio del suo soggiorno fiorentino èsull’utilizzazione della matematica per gli studi dellafunzione muscolare.Nel 1667 esce così l’”elementorum myologiaespecimen”.Ci siamo già soffermati sugli studi di Stenone relativial cuore e alla sua struttura ma Stenone avevarivolto la sua attenzione anche al cervello ed èfamoso e magistrale il discorso sul cervello tenutoda Stenone a Parigi alla presenza dei più notiscienziati ed accademici del momento nel circolodel Thévenot.La prima osservazione che Stenone fa è una confessione“sincera e pubblica” e cioè che intorno all’anatomiadel cervello “non ne so nulla”.Partendo dunque da un’affermazione di “ignoranza”(non solo sua) (e Stenone ribadisce il principioche non si può lavorare di fantasia, come moltifanno, ma ci si deve attenere scrupolosamentealla “osservazione”), fa studi approfonditi sulle dissezionipossibili in quanto, tagliato semplicemente,il cervello non porta ad alcun risultato mentresvolgendo le ripiegature vi è una valutazione piùprecisa ancorché imperfetta.Le osservazioni lo portano a ritenere che la veradissezione dovrebbe consistere nel seguire i filettinervosi attraverso la sostanza del cervello per vederedove passano e dove finiscono. Ma tutto ildiscorso sul cervello non è che il seguito dellapresa di coscienza confessata, di non sapere nientea parte la serrata critica che Stenone rivolge aCartesio ed a Willis che era forse a quell’epoca ilpiù famoso sugli studi del sistema nervoso.Quindi Stenone non dà definizioni, non arriva aconclusioni ma, utilizzando la propria tecnica didissezione adotta un metodo che secondo lui eral’unico possibile per conoscere le funzioni di questoorgano ancora oggi misterioso. E le sue osservazionie le sue avvertenze relative alla tecnicadi dissezione del cervello sono ancora oggi utili.Ma tanti e preziosi ancora oggi furono gli studi ele osservazioni anatomiche di Stenone così la descrizionedell’origine del sudore dalle ghiandole;Il “Teatroanatomico” di Leida,dove Stenone operò,diventando unanatomico di famaeuropea (stampa del1620)MARZO/APRILE <strong>2005</strong> - N. <strong>144</strong>52


V I A G G I O I N T O R N O A L C U O R EIl monumento aNiccolò Stenoneeretto davantiall’Università diCopenhagensui vasi delle narici con lunghe dissertazioni sugliodori che richiederebbero le narici secche o viceversase le narici devono essere umide, oppure lericerche sul fegato “redivivo” o quelle sulle ghiandoledegli occhi.A proposito della necessaria umidificazione dell’occhioporta Stenone a scrivere che “I meccanicihanno visto che se tra l’elemento mobile el’elemento fisso, sopra il quale deve compiersi ilmovimento, si frappone un terzo elemento dimaggior mobilità, il lavoro procede molto meglio.Per cui come spingono in acqua una nave mettendovisotto dei rulli, allo stesso modo, ungendocon un liquido piuttosto grasso l’asse sul quale sivolge la ruota, ottengono una rotazione più spedita.”“Egualmente - prosegue - con minor molestia ottengonoanche altri movimenti, di cui le officine daogni parte abbondano di esempi, separando la superficiein quiete da quella mobile con l’interposizionedi un liquido piuttosto grasso.”“Nei congegni del corpo degli animali - conclude- tutte queste operazioni sono condotte con piùartificio, anzi divinamente.” “Questo lo ha tenutopresente il Meccanico più geniale di tutti”.È divertente anche ricordare come Stenone abbiaattribuito alla nicotina (oggi così “condannata”) ilpotere di rendere gli occhi più limpidi e consentirecosì una migliore vista. Onde - conclude - “lapolvere di nicotina cura la debolezza della vista.”E spiega: “Una delle proprietà del calore è quelladi diffondere le parti minuscolee di facile mobilità,secondo la porta chegli è offerta, ed è evidentissimoche la nicotina ècostituita di particelle sottilissime.Pertanto nondubito che le virtù dellapolvere, spinta nelle nariciattraverso i vasi escretori(che nelle narici comesono abbondantissimisono anche cortissimi),non soltanto aggrediscanoil sangue, infiltrandosifra le ghiandoleconglomerate dispostesotto la tunica delle narici,e spezzando in esso gliumori vischiosi espressine favoriscono l’espulsione,ma anche si insinuinoattraverso il contiguo canalenei punti lacrimali,portandosi fra la palpebrae il globo oculare, ed ivi, se non fanno altro,almeno rendano a poco a poco più fluida la vischiositàche ricopre la cornea.E infatti non sempre la limpidità dell’umore che lubrificainternamente le palpebre è tale che talvoltaparticelle mescolate più spesse e più vischiosenon aderiscano alle tuniche dell’occhio, dopo chesono state tolte le più sottili.”“È quello che assai spesso capitò a mio padre dibeata memoria, che avvicinando agli occhi la radicedello zenzero inumidita di saliva, dopo un abbondanteafflusso di umore restituiva agli occhi ilprimitivo acume. Ovviamente le sottili, acute e caloroseparticelle dello zenzero, stimolando lemembrane, provocavano le lacrime e spezzando eassottigliando l’umore spesso, che ricopriva lemembrane, aprivano ai raggi un passaggio più libero.”“Che ci sarebbe di strano - conclude Stenone - sequalcuno pensasse che le parti più sottili di questimedicamenti penetrino dentro la cornea stessa,e, assottigliando e depurando gli umori, li rendanopiù adatti a far passare i raggi del sole?”Altrettanto interessante è la presentazione cheStenone fa al proprio Maestro Bartholin e ad altriillustri personaggi sulla sua “dissertazione” anatomicasulle ghiandole della bocca e sui vasi cheda esse hanno origine.Stenone si rivolge soprattutto al proprio MaestroBartholin che per primo aveva studiato il sistemadei vasi linfatici affermando e confermando che gliulteriori studi ed approfondimenti non potrannoprescindere dall’osservazione diretta piuttosto cheda semplici ricerche intellettuali senza verifiche esenza esperienze complete.Lo spazio consentito non ci consente di approfondireulteriormente le considerazioni stenonianein materia basti qui rilevare come dei suoistudi sui vasi linfatici siano di grandissimo contenutotecnico, come per esempio quando osservail collegamento fra cervello e ghiandole e si domandada dove deriverebbe il fatto che la salivadiscende più abbondante nella bocca, quando civengono messe davanti cose gradite e prelibate,se le ghiandole non avessero attività motoria?Dato che l’efflusso di saliva segue un turbamentod’animo risulta evidente che dispongono i vasidelle ghiandole in maniera tale che vi sia più secrezionedel solito attraverso i vasi linfatici.” e prosegue:“Prima che ciò possa verificarsi devono essere resepiù strette altre vie, cioè le vene, attraverso lequali la materia possa effluire.Pertanto quando il sangue passa liberamente senzatregua nelle vene poca materia salivare sarà secreta;perché questa sia secreta in maggior quantitàbisogna che prima si restringano le altre vie; èprobabile che questo avvenga mediante i nervi dalmomento che lo osserviamo prodotto da un turbamento.”Se concludiamo riportando la scritta sul monumentoa Stenone dinanzi l’Università di Copenaghenè perché essa ricorda come Stenone possaconsiderarsi il fondatore della Geologia e della Paleontologia.“Nicolaus Steno, anatomicus, geologiae fundator,servus Dei”.Ma ciò apre la via ad altri settori non ultimo quelloEcclesiastico e Religioso che hanno reso il “ServusDei” oggi Beato e domani certamente Santo.CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI53


FORUMPIÙ SPAZIO AI GIOVANI NELL’ANMCOFrancesco BovenziSu questo numero pubblichiamo molto volentieriuna lettera di Rachele Adorisio inviata al Giornaleper il Presidente dell’ANMCO. L’associataavanza una forte e pressante domanda di maggioresensibilità e attenzione associativa verso igiovani cardiologi italiani, raccogliendo diligentementel’auspicio di un più forte coinvolgimentodi questi nel futuro dell’ANMCO, come espressonella recente intervista al Dott. Giuseppe DiPasquale pubblicata nello scorso numero delGiornale.Ci è sembrato opportuno pubblicare anche la rispostadel Presidente, con l’augurio che questetestimonianze possano rappresentare un fortestimolo ed incoraggiamento per altri giovani ascriverci, esprimendo idee, dando suggerimenti,supponendo modelli partecipativi che vivanonell’ottica di un protagonismo associativo paritetico,garante di credibilità e di attenzione peri contenuti attesi e le proposte formulate.Questo primo passo contribuirà a condurci piùrapidamente a quell’atteso brainstorming delle“migliori energie” ipotizzato dal Presidente epremessa alla creazione di un’ANMCO dei giovani cardiologi italiani. Un vero “insieme” che sia capace di offrire nuovistimoli, di raccogliere nuove sfide, di valorizzare l’impegno, le capacità, la partecipazione e la voglia di lavorare percostruire un nuovo domani per l’ANMCO.Egr. Dott.Giuseppe Di PasqualePresidente ANMCORoma, 18 marzo <strong>2005</strong>Gentile Presidente,Le scrivo dopo aver letto le Sue dichiarazioni nell’intervista pubblicata sull’ultimo numero di “<strong>Cardiologia</strong> <strong>negli</strong> <strong>Ospedali</strong>”.Ho accolto con sorpresa lo spazio che Lei ha intenzione di dedicare a noi giovani cardiologi e pertanto mi sonosentita di scriverLe: finalmente qualcuno che ci dia considerazione. In un momento in cui molti di noi si trovanoall’indomani del conseguimento del tanto agognato diploma, confusi da una università fatiscente e baronale ed inpreda al desiderio di inserirsi in strutture pubbliche che offrono solo possibilità per sforzi volontaristici o per impieghiprecari, siamo sempre in corsa verso strutture private che certo non promuovono qualità, aggiornamento e ricerca.Confrontandosi con altre società spero che finalmente l’ANMCO apra una possibilità reale di inserimento pernoi, dispersi tra i tanti lavori per mantenersi.Vorrei sottolinearle le notevoli carenze informative in cui versiamo per l’avvicinamento ad una società di notevole rilevanza,quale l’ANMCO e con notevole vantaggio per le piccole società di settore. Pochi sono anche gli spazi propositivia livello regionale e con scarse capacità di accoglienza. Le Sue parole di incoraggiamento per stimolare Formazione,Congresso, Ricerca cadono nel vuoto visto che non esistono borse di studio per le ricerche proposte dai piùgiovani, non esistono riconoscimenti di merito per quanti di noi conducono ricerche sia a livello nazionale che internazionale.Una società come l’ANMCO potrebbe sicuramente far ricorso alle sue notevoli e prestigiose risorse in terminiumani e culturali, per offrire qualcosa di più come corsi e master al fine di incentivare un reale miglioramentodella qualità professionale di cui sicuramente si gioverebbero tutti, anche i meno giovani. E’ triste osservare che allafine l’unico modello culturale di riferimento rimanga un sistema universitario, pesante ed obsoleto. Spero che sia finalmentevenuto il tempo in cui i giovani debbano fornire solo entusiasmo ed energia a chi ormai l’ha esaurito. Pen-MARZO/APRILE <strong>2005</strong> - N. <strong>144</strong>54


so che nel vuoto delle carenze istituzionali, lo spirito consociativo ed il senso di appartenenza ad una società comequesta possano realmente conferirci più dignità, indipendenza e cultura, permettendo il giusto equilibrio tra esperienzae nuove proposte.Come si può costruire il futuro senza incentivare ricerca, progresso e sviluppo?Rachele AdorisioGent.ma Dott.ssaRachele AdorisioFirenze, 29 <strong>Marzo</strong> <strong>2005</strong>Cara Dott.ssa Adorisio,ti ringrazio per le tue parole di apprezzamento per l’ANMCO espresse nella lettera del 18 marzo <strong>2005</strong>.I problemi che tu sollevi relativamente a quello che un giovane cardiologo si attende oggi dall’ANMCO sono molti etutti estremamente importanti. La necessità di un’apertura dell’ANMCO verso i giovani è attualmente oggetto di unintenso dibattito all’interno del Consiglio Direttivo della nostra Associazione.L’età media dei nostri Soci è sempre più alta; quella dei Fellow, che dovrebbero costituire il vivaio culturale e propositivodell’ANMCO, è molto vicina alla mia (circa 50 anni). La persona più giovane presente nell’attuale Consiglio Direttivoha 44 anni. La partecipazione dei giovani alle attività dell’Associazione svolte in periferia è sempre più debole.Il numero degli abstract annualmente inviati al Congresso Nazionale di <strong>Cardiologia</strong> dell’ANMCO <strong>negli</strong> ultimi anniha registrato una progressiva flessione.Cosa potrebbe e dovrebbe fare l’ANMCO per invertire questa tendenza ed incentivare la partecipazione dei giovani?Non ho le risposte in tasca. Le dobbiamo cercare insieme.Sicuramente esistono già adesso opportunità di partecipazione attiva e coinvolgimento culturale - scientifico che nonsono adeguatamente sfruttate. Ad esempio, forse non tutti sanno che presso il Centro Studi dell’ANMCO esiste unavera miniera di dati relativi agli Studi clinici dell’ANMCO che potrebbe essere sfruttata da giovani volonterosi per importantilavori scientifici, semplicemente inviando una proposta di “analisi post-hoc” che verrà presa in attenta considerazionedagli Steering Committee dei rispettivi Studi. Abbiamo inoltre necessità di giovani cardiologi preparati disponibiliad impegnarsi come revisori per il nostro Giornale, l’Italian Heart Journal.Esiste infine la possibilità di aderire ai numerosi Studi e Registri dell’ANMCO ed all’interno di essi conquistare unruolo attivo e propositivo. Il “Fondo Etico per la Ricerca” recentemente costituito offre inoltre la possibilità di sottoporreall’ANMCO protocolli di ricerca che, se giudicati validi, potranno ottenere un finanziamento almeno parziale.Per quanto riguarda la Formazione, l’ANMCO oltre al Congresso propone ogni anno una ricca gamma di Eventi Formativi,Campagne Educazioni Nazionali e Seminari di Aggiornamento insieme ai Corsi di Rianimazione CardioPolmonaredi base ed avanzata.Per chiunque si faccia avanti, dimostrando impegno e capacità, esiste la concreta possibilità di non essere soltantofruitori passivi della Formazione ma diventarne protagonisti attivi. Abbiamo ad esempio necessità di giovani cardiologiche abbiano voglia di impegnarsi nel percorso formativo per diventare in breve tempo istruttori certificati ANMCOdi Rianimazione CardioPolmonare.Probabilmente di tutte queste opportunità esiste un carente flusso formativo a livello centrale e periferico. Di questome ne assumo tutta la responsabilità come attuale Presidente dell’ ANMCO. I Presidenti Regionali ANMCO sono sollecitatiad incentivare comunicazione e partecipazione dei giovani cardiologi.Ma forse tutto questo non basta. Vanno ricercate insieme nuove modalità di attrazione ed incentivazione dei giovaninell’ANMCO. Consapevoli tuttavia che il contesto generale del Sistema Sanitario e delle risorse disponibili per laRicerca nel nostro Paese non sono certo dei più favorevoli.Si darà presto avvio ad un brainstorming “ANMCO Giovani in <strong>Cardiologia</strong>” nel quale insieme agli Organi direttivi dell’Associazionesaranno coinvolti i giovani cardiologi che come te continuano ad avere grandi aspettative dall’ANMCO.Vorremmo che l’ANMCO anche oggi tornasse a rappresentare quello che è stata per quelli della mia generazione:la casa comune nella quale ritrovarsi per arricchire di valori ed entusiasmo la nostra professione. E’ un sogno in questitempi? Almeno proviamoci insieme a realizzarlo.Un cordiale salutoGiuseppe Di PasqualePresidente ANMCOCARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI55


Figurare la Parolaa cura di Francesco BovenziAl tocco di quelle manileggere il suono dei tamburi era insiemeprofondo e straordinariamente morbido. Ho pensato chepoteva assomigliare alla voce di un padre gigante e amorevole.Jibril mi ha invece spiegato che quei tamburi imitano la voce del cuore.Quei tamburi imitano la voce del cuore. Quei tamburi vengono suonati ogni voltache è necessario dare forza al cuore di qualcuno. Quando nasce un bambino, adesempio, per il suo cuore e per il cuore della famiglia che lo crescerà. O quando un malatoè così grave che il suo cuore non è più sufficiente a tenergli in petto la vita e gli è necessarioun cuore esterno, che lavori al posto del suo, troppo affaticato. Quando il tamburosuona per un bambino, dice ancora Jibril, al suo suono si abbeverano e traggono forza anche icuori dei giovani che vogliono innamorarsi. “Abbeverarsi”, ha usato proprio questa parola.DA “IL VIAGGIATORE NOTTURNO” DI MAURIZIO MAGGIONI - PAG. 27-28 - COLLANA I NARRATORI ED. FELTRINELLIL’unico momento in cui mi sono reso conto di fare qualcosa di diversoè stato quando ho tenuto tra le mani il cuore appena toltoal paziente. Il muscolo cardiaco non era più nella sua sede naturalee questo mi pose di fronte ad una situazione del tuttodiversa, eccezionale, perchè avevo portato via ilcuore ad una persona ancora viva ...CHRISTIAN BARNARDMARZO/APRILE <strong>2005</strong> - N. <strong>144</strong>56

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