Versione .pdf - Consiglio regionale del Piemonte

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P E R I O D I C O D ’ I N F O R M A Z I O N E D E L L A R E G I O N E P I E M O N T E A N N O X L I G I U G N O 2 0 1 2 N U M E R O 2IL PIEMONTEHA I NUMERISanità, partita la riformaLa mafia non abita più qui1828


I GRUPPI CONSILIARIPOPOLO DELLA LIBERTà17 ConsiglieriVia San Francesco d’Assisi 35 - TorinoTel. 011 5757 278-292 Fax 011 5628 561gruppo.pdl@cr.piemonte.itPRESIDENTELuca PedraleVICEPRESIDENTIAngiolino MastrulloAugusta MontaruliFranco Maria BottaMarco BottaCristiano BussolaDaniele CantoreWilliam CasoniValerio CattaneoFabrizio CombaAlberto CortopassiRosa Anna CostaLorenzo LeardiGiampiero LeoMassimiliano MottaCarla SpagnuoloPietro Francesco ToselliPARTITO DEMOCRATICO12 ConsiglieriVia Arsenale 14 - TorinoTel. 011 5757 465-690 Fax 011 543 246gruppo.partitodemocratico@cr.piemonte.itPRESIDENTEAldo ReschignaVICEPRESIDENTEStefano LepriNino BoetiDavide GariglioMauro LausGiuliana ManicaAngela MottaRocchino MuliereGianna PenteneroRoberto PlacidoWilmer RonzaniMino TariccoLEGA NORD11 ConsiglieriVia Dellala 8 - TorinoTel. 011 5757 284-285 Fax 011 538 362gruppo.leganord@cr.piemonte.itPRESIDENTEMario CarossaVICEPRESIDENTEMichele MarinelloAntonello AngeleriRoberto CotaRoberto De MagistrisMassimo GiordanoFederico GregorioElena MaccantiGianfranco NoveroClaudio SacchettoPaolo TiramaniUfficio di PresidenzaSEDEVia Alfieri 15 - 10121 TorinoTel. + 39 011 5757 111PRESIDENTEValerio Cattaneo (Popolo della Libertà)Tel. 011 5757 200-209Fax 011 5629 209VICEPRESIDENTIRoberto Boniperti (Progett’Azione)Tel. 011 5757 204 Fax 011 5757 899Roberto Placido (Partito Democratico)Tel. 011 5757 206 Fax 011 5757 370SEGRETARILorenzo Leardi (Popolo della Libertà)Tel. 011 5757 097 Fax 011 5757 680Gianfranco Novero (Lega Nord)Tel. 011 5757 215 Fax 011 5757 234Tullio Ponso (Italia dei Valori)Tel. 011 5757 283 Fax 011 5757 080PROGETT’AZIONE5 ConsiglieriVia San Francesco d’Assisi 8 - TorinoTel. 011 5757 7141 Fax 011 5757 972progettazione@cr.piemonte.itPRESIDENTEAngelo BurziVICEPRESIDENTERoberto BonipertiRoberto TentoniRosanna ValleGian Luca VignaleITALIA DEI VALORI3 ConsiglieriVia Arsenale 14 - TorinoTel. 011 5757 400-005 Fax 011 5757 108gruppo.italiadeivalori@cr.piemonte.itPRESIDENTEAndrea BuquicchioVICEPRESIDENTELuigi CursioTullio PonsoMOVIMENTO 5 STELLE2 ConsiglieriVia Alfieri 19 - TorinoTel. 011 5757 880-881 Fax 011 5757 888gruppo.movimento5stelle@cr.piemonte.itPRESIDENTEDavide BonoVICEPRESIDENTEFabrizio BiolèUNIONE DI CENTRO2 ConsiglieriVia Dellala 8 - TorinoTel. 011 5757 600-407 Fax 011 4546 980gruppo.udc@cr.piemonte.itPRESIDENTEGiovanni NegroVICEPRESIDENTEAlberto GoffiFEDERAZIONE SINISTRA europea1 ConsigliereVia Santa Teresa 12 - TorinoTel. 011 5757 404-905 Fax 011 5618 103gruppo.fds@cr.piemonte.itPRESIDENTEEleonora ArtesioINSIEME PER BRESSO1 ConsigliereVia Arsenale 14 - TorinoTel. 011 5757 344-463 Fax 011 5757 649gruppo.insiemeper@cr.piemonte.itPRESIDENTEAndrea StaraMODERATI1 ConsigliereVia San Francesco d’Assisi 35 - TorinoTel. 011 5757 113-719 Fax 011 533 713gruppo.moderati@cr.piemonte.itPRESIDENTEMichele Dell’UtriPENSIONATI1 ConsigliereVia Dellala 8 - TorinoTel. 011 5757 327-328 Fax 011 5757 031gruppo.pensionati@cr.piemonte.itPRESIDENTEMichele GiovineSINISTRA ECOLOGIA LIBERTà1 ConsigliereVia Arsenale 14 - TorinoTel. 011 5757 904-817 Fax 011 5757 811gruppo.sel@cr.piemonte.itPRESIDENTEMonica CeruttiUNITI PER BRESSO1 ConsigliereVia Arsenale 14 - TorinoTel. 011 5757 696-711 Fax 011 4546 977gruppo.unitiperbresso@cr.piemonte.itPRESIDENTEMercedes BressoVERDI - VERDI1 ConsigliereVia San Francesco d’Assisi 35 - TorinoTel. 011 5757 552 Fax 011 5757 625gruppo.verdi-verdi@cr.piemonte.itPRESIDENTEMaurizio LupiGRUPPO MISTO1 ConsigliereVia Dellala 8 - Torino - Tel. 011 5757 111michele.formagnana@cr.piemonte.itCOMPONENTEMichele Formagnana


Il prolungarsi della crisista inducendo nel Piemontee nella sua strutturasociale un effetto diimpoverimento. Il capoluogo regionale,in particolare, si scoprepiù sguarnito, dopo un periodoin cui la trasformazione e la differenziazionedelle basi dell’economialocale avevano consolidato l’immagine di unrecupero della qualità della vita urbana. Oggi inveceil sistema locale di Torino paga soprattutto la maggioresposizione alla dinamica della crisi, che colpisce inparticolare la storica caratterizzazione manifatturieradella città. Torino si ritrova così con minori risorse epiù scarse dotazioni da impiegare per fronteggiare lalunga ondata recessiva che l’ha investita.Soprattutto, la crisi è sopraggiunta come unagelata rapida e pervasiva che ha bloccato il processodi trasformazione dell’area metropolitana, dopo leattese positive che si erano diffuse nei primi anni delnuovo secolo, specialmente in prossimità dell’eventoolimpico del 2006. Se la modificazione delle sue basistrutturali è andata avanti, e anche in misura significativa,non è stato però possibile riuscire a sostituire ea rimpiazzare le corpose garanzie un tempo assicuratedalla preminenza dell’organizzazione industriale.Il turismo, l’ampliamento del ventaglio delle attivitàterziarie, la disseminazione di iniziative microimprenditorialinon appaiono in grado né di costituireun’alternativa economica sufficientemente robusta,né di consolidare una prospettiva di sviluppo convincenteper la città e il suo territorio.Torino, insomma, non è, in questo senso, paragonabilead un’altra provincia piemontese quale Cuneo,Comeil Piemonteattraversala crisidove - pur su scala più modesta - lefondamenta polisettoriali dell’economiaappaiono abbastanza robusteda costituire un’importantefonte di stabilizzazione. La diversificazionedell’economia locale deveinfatti potersi compiere lungo unperiodo abbastanza lungo da consentireche si delineino nuove identitàe nuove capabilities, cui affidare il compito di proporreuna nuova - e condivisa - visione dello sviluppo. Una sortadi quadro di riferimento per gli operatori economici, chepossano collocare la loro azione all’interno delle sue lineeportanti.In questo senso il Piemonte, al pari dell’Italia,sembra aver smarrito una propria percezione delle potenzialitàsu cui fondare la sua crescita futura. I decennicompresi tra la fine del Novecento e l’avvio del nuovosecolo hanno mutato profondamente la geografia eil panorama economico-sociale del Nord Ovest, che èoggi costretto a riclassificare le proprie funzioni: nonè più il territorio d’elezione della grande impresa enello stesso tempo subisce le conseguenze di una terziarizzazioneche ha ridotto la sua capacità di generarericchezza. Ciò determina uno stato di incertezza chepesa grandemente sul Piemonte, costretto a riscoprirsiridimensionato nel suo ruolo economico e produttivo.Una condizione che deve sospingere la regione a ripensareper intero al catalogo delle sue attività e dellesue funzioni più rilevanti, innescando la ricerca di unnuovo mix economico e produttivo che possa sorreggerela sua esigenza di futuro.Giuseppe BertaUniversità Bocconi


S O M M A R I O3 Il Piemonte ha i numeri912 A Cuneo e Biella la vita è migliore1618 La riforma sanitaria entra nel vivo28 La mafia non abita più qui3640 Il grattacielo dei piemontesi43 Minoritarie sì, ma in rete!4752 La cultura materiale anima del territorioDiario della crisi, segnali positivi nel 2011, poi ancora neroSisma Emilia, la Protezione civile del Piemonte a MirandolaFiere, investire sulla qualità per rilanciare il sistemaUn viaggio nella Storia, per non dimenticare58 In veritas et utilitas, l’Accademia delle Scienze di Torino60 Alla scoperta delle istituzioni internazionali all’Aja62 Piemontesi ai Giochi di Londra64 Il nuovo look del sito della Regione65 Dalla lingua al segnoEventi666870717274767885Crp - Spazio ragazziConvegniAvvenimentiReggia di VenariaTurismo e montagnaIstituzioniTaccuiniGruppi del ConsiglioNotizie stile magazineha riscosso lusinghieriapprezzamenti sia dagli“addetti ai lavori”sia da parte dei lettori,che ringraziamo.Più d’uno ci ha chiesto se èin vendita... e la cosa nonpuò che far piacere,ma Notizie continuaa essere distribuitagratuitamente a chiunquene faccia richiesta allaredazione.È anche sfogliabileliberamente su Internetin una bella versione“flipping” all’indirizzowww.cr.piemonte.it/attivita/notiz_pub/notizie.htmConfortati dai risultatidella prima uscita,proseguiamo con maggioreentusiasmo e passione,per onorare la grandetradizione di Notizie e lasua capacità di interpretarela società piemontese,con analisi, approfondimenti,opinioni ...e tante belleimmagini. (dt)A N N O X L I - N 2 - G I U G N O 2 0 12Periodico d’informazione della Regione Piemontea cura delle Direzioni Comunicazionedel Consiglio regionale, direttore Rita Marchiori,e della Giunta regionale, direttore Luciano ConternoDirettore responsabileDomenico TomatisVicedirettoriGianni Boffa, Gianni GennaroRedazioneDonatella Actis, Mara Anastasia, Mario Bocchio,Alessandro Bruno, Luis Cabases, Federica Calosso,Luigi Citriniti, Elena Correggia, Susanna De Palma,Pasquale De Vita, Renato Dutto, Fabio Malagnino,Laura Masucci, Piero Mora,Valentina Pippo, LaraPrato, Alessandra Quaglia, Daniela Roselli,Carlo TaglianiCollaboratoriRoberta Bertero, Lucia Gianotti,Chiara Massena, Giovanni Monaco,Rosa Maria Scimone, Marco Travaglini,Jose UrsoSegreteria di redazionePiera Savina, Lucia LucarelliFotografiearchivio Consiglio regionale,archivio Giunta regionale,R. Borra, M. Ferrero, G. Mariotti,A. Restek, P. Siccardi, Ag. SyncRealizzazione graficaCarlo GaffoglioStampaArti Grafiche Giacone s.r.l.Direzione e redazioneVia Alfieri, 15 - 12121 TorinoTel. 011 5757 252notizie@cr.piemonte.itRegistrazione Tribunale di Torinon. 2298/19 dicembre 1972Sped. in abb. post. gruppo 111/70Questo numero è stato stampatoin 20.000 copiee chiuso il 15 giugno 2012Il materiale iconografico pubblicatosu questa rivista riguarda iniziativerealizzate dalla Regione Piemonteo da altri Enti pubblici con ilcontributo della Regione.


a quella europea (-42%). Sul territorio regionaleogni settimana si verificano in media 261 incidenti,in seguito ai quali muoiono 6 persone, mentre altre384 rimangono ferite. Nel 2010 sono stati rilevati13.580 incidenti stradali, nei quali sono decedute327 persone, mentre altre 19.965 hanno subito lesionidi diversa gravità. L’indice di mortalità, cioèil numero di decessi verificatisi ogni 100 incidenti,tende anch’esso a diminuire: 2,41 nel 2010, controi 3,32 di 10 anni prima.Questo fenomeno è probabilmente dovuto a uninsieme di cause, tra cui il miglioramento dellasicurezza dei veicoli, l’introduzione obbligatoriadell’uso del casco e delle cinture e di una normativapiù rigorosa in materia di sicurezza stradale,la maggior efficienza dei servizi di soccorso e dellestrutture sanitarie. Anche il trend degli infortunisul lavoro mostra di essere in calo: 60.014 il numerodi episodi totali registrato nel 2010, di cui 75 mortali,con una diminuzione del 3,6% dal 2009 e del13% dal 2008. La provincia con maggior incidenzadi infortuni sul numero di abitanti si rivela quelladi Cuneo, seguita da quella di Alessandria. In generale,in Piemonte il numero di decessi nel 2008I numeri aiutano a fare leggi miglioriIn occasione della presentazione di “PiemonteEsplorazione Statistica”, l’11 maggio a PalazzoLascaris, il presidente del Consiglio regionale,Valerio Cattaneo, è intervenuto conuna riflessione sulle cifre che riguardano lasocietà e l’economia del Piemonte.“I dati e le statistiche rappresentanoun importante supporto di lavoroper un’Assemblea legislativa come ilConsiglio regionale, per impostareun’azione normativa di medio-lungoperiodo che possa essere calibrata sullereali esigenze non solo attuali, maanche future, del Piemonte.L’elemento demografico assume unparticolare interesse perché tende a incideresu ogni altro settore e sviluppo.In questo ambito, dai primi datidel Censimento 2011 emerge la forteframmentazione territoriale delNord-Ovest, in cui oltre il 24% della popolazione risiede in centricon meno di 5 mila abitanti, mentre la media nazionale è del17%. Questa peculiarità del territorio piemontese richiede unaspecifica attenzione del legislatore sulla definizione dei servizidi uso comune, sull’istruzione, sui trasporti, sulla sanità.L’indagine segnala poi un altro dato ineluttabile, ovvero l’invecchiamentodella popolazione piemontese, contrassegnatoda un lato dalla diminuzione delle nascite e dall’altro dall’aumentodei decessi, segno della “fragilità” di una popolazioneche sempre più vedrà in futuro aumentare la quarta età, ovverogli ultraottantenni. L’aumento di questa fascia demograficaproblematica comporterà maggiori necessità di cura e assistenza,che se oggi sono già evidenti, fra 20-30 anni rischierannodi diventare drammatiche, se non affrontate con preparazione.Nella attuale fase economica critica, si registrano le difficoltàdei lavoratori maturi a trovare un nuovo lavoro, se perdonoquello che hanno. Di qui la necessità che il legislatore ma anchele imprese e la società tutta trovino nuove modalità pervalorizzare l’esperienza dei lavoratori maturi e per riprofessionalizzarequanti lo richiedono. È importante evitare che risorseumane ancora preziose, destinate a esserlo sempre più, consideratala carenza delle leve giovanili, siano spinte al marginedel processo lavorativo di fronte all’inoperosità o al pensionamentoanticipato”.7


N UMERO 22012STATISTICA E STUDI I Il Piemonte ha i numeriè stato di 49.533. Le cause più frequenti di mortalitàsono le malattie del sistema cardiocircolatorio(39%), seguite dai tumori (30%) e dalle patologiedel sistema respiratorio per gli uomini e dai disturbipsichici e dalle malattie del sistema nervoso perle donne. Per queste ultime, la speranza di vita restapiù alta che per gli uomini, con punte di 84anni nel Torinese e nel Cuneese, mentre nel casodegli uomini si rimane intorno ai 78-79 anni.Stabile negli anni la quota dei fumatori, che nel2011 si stima fossero il 22,3% sulla popolazione dietà superiore ai 14 anni. Notevoli le differenze trauomini e donne: 28,4% i primi, 16,6% le seconde.Il tabagismo, che può comportare l’insorgenza dipatologie degenerative soprattutto a carico dell’apparatocircolatorio e cardiovascolare, è più diffusonelle fasce di età giovanili ed adulte, in particolaretra i 25 e i 34 anni, in cui la quota raggiunge il38,9% tra i maschi e il 22,4% tra le donne.Un’ultima curiosità: le malattie trasmesse da alimentihanno portato al ricovero di 146 persone nel2008 e di 105 nel 2009, senza alcun decesso. L’alimentosospetto che più frequentemente provocaquesti disturbi è rappresentato dalle uova. n8interventoLa ripresaparte dalmade in ItalyDopo la forte contrazione del Pil piemontese nel biennio2008-2009, il 2010 aveva fornito importanti segnalidi ripresa nella nostra regione, ma la crisi ha poi ripresoin tutta Italia il sopravvento nel 2011.In merito ai dati illustrati nel convegno dell’11 maggioa Palazzo Lascaris, concernenti l’attuale situazionee le prospettive future, abbiamo chiesto una analisi alvicepresidente di Confindustria Marco Gay, presidentedella Federazione regionale Gruppi giovani imprenditoripiemontesi.La crisi che sta affliggendo il nostro sistema paesee la nostra regione si sostanzia attraverso un calodella produzione industriale e, nell’ultimo periodo,delle esportazioni che sono il principale driver dicrescita e di sostegno che ci aveva supportato pertutto l’anno passato.Questa non è soltanto una crisi del sistema piemontesema una crisi che investe il sistema paese ed èuna crisi strutturale globale, perché la nostra economianon si sta muovendoin manieradifforme a quelledei nostri partner.Secondo i dati diConfindustria Piemonteil nostro sistema,ha semprereagito in manieraforte alle crisiattraverso il sostegnoall’internazionali z z a z i o n edelle imprese e,quindi, all’esportazione dei nostri prodotti che, inquesto momento, risulta purtroppo in calo.Tendenzialmente l’impegno per il futuro deve esserevolto a favorire una ripresa della produzione edelle esportazioni.Questo avverrà con il supporto sia delle strategieche stiamo mettendo in atto sul territorio con ilgoverno regionale sia con la credibilità che il paeseritornerà ad avere attraverso le riforme strutturalidel governo tecnico già deliberate e quelle che sidovranno fare.La capacità delle nostre imprese di produrre e diinnovare c’è ed è solida. La capacità di svilupparee rendere eccezionale il nostro prodotto, che sicolloca al vertice del “made in Italy”, darà la spintaalla ripresa.Combinando tutte queste condizioni dovrebbe esserviun importante incremento della competitivitàdel Piemonte.


I N U M E R I D E L P I E M O N T EDiario della crisi,segnali positivi nel 2011,poi ancora neroIN CALO LA DOMANDA (-0,3%)IL PIL RISTAGNA (0,4%)biennio 2008-2009, attorno all’8%, ha avuto una ripresapiù lenta rispetto alle regioni centro-settentrionalidi confronto, rimarcando una tendenza di lungoperiodo alla perdita di peso della sua economia nelcontesto nazionale. Fra il 2000 e il 2009, il Piemontesegna -2,4% nel Pil, performance fra le peggiori inItalia, e -29,1% nel valore aggiunto dell’industria - lapeggiore in assoluto - a sottolineare la presenza di difdiMaurizio Maggi e Vittorio Ferrero*Ainizio 2011 erano emersi deboli segnali diripresa dopo la crisi del 2008. Nel quartotrimestre, tuttavia, il prodotto interno lordodei paesi dell’Eurozona è sceso dello0,3%, rispetto al trimestre precedente, primo valorenegativo da metà 2009, la fase peggiore della crisi economicamondiale. La frenata riguarda quasi tutte leeconomie extra-europee e si manifesta anche a livelloglobale. Sono soprattutto le manovre di riduzione deldebito a penalizzare la domanda nei paesi avanzati. Leoperazioni di rifinanziamento operate dell’Eurosistema(febbraio 2012) hanno evitato il peggio, rispondendoalle difficoltà del sistema bancario di fronte alle crisidei debiti sovrani e al peso delle obbligazioni bancariein scadenza. Il Pil in Italia è diminuito dello 0,7%(quarto trimestre 2011 rispetto ad analogo periodo2010). Il calo della domanda interna ne è la principalecausa. I primi mesi del 2012 lasciano presagire un analogoquadro di diminuzione dell’attività produttiva. Leesportazioni sono stabili nel primo bimestre dell’anno.Simile l’andamento dell’occupazione: contrazionedopo la crisi del 2008, segnali di ripresa nel 2011, ristagnodella domanda nell’ultimo trimestre 2011 e ulterioredebolezza della domanda nei primi mesi del 2012(con crescita sia del tasso di disoccupazione sia delleore autorizzate di cassa integrazione).L’economia in Italia e in Piemonte (tassi medi annui di variazione rispetto al 2000)PIEMONTEITALIA200720082009201020112012200720082009201020112012Pil0,8-2,0-7,72,00,7-1,51,1-1,1-5,51,80,4-1,5Consumi famiglie0,9-2,2-1,41,30,3-2,60,7-1,0-1,81,20,4-2,8Investimenti fissi lordi0,3-4,8-18,1-2,0-1,5-4,11,8-3,7-11,72,1-1,9-4,4Consumi collettivi2,22,41,7-0,8-0,8-1,62,00,60,8-0,6-0,9-1,7Domanda interna1,0-2,0-4,31,0-0,2-2,71,2-1,3-3,31,0-0,3-2,9Fonti: elaborazioni Ires su dati Prometeia, aprile 2012La situazione in PiemonteLa fase recessiva ha colpito soprattutto le regioni orientatealle specializzazioni manifatturiere e all’export(in quanto componente più volatile nella crisi). La ripresasi deve soprattutto alla rimonta della domandaestera e vede, dunque, quelle stesse regioni manifestaretassi di crescita più elevati nella fase successiva.Il Piemonte, dopo una forte contrazione del Pil nel9


N UMERO 22012I NUMERI DEL PIEMONTE I La crisi globale1040,020,00,0-20,0-40,0-60,0Previsioni della produzione, ordini e occupazione (saldo % ottimisti-pessimisti)2006/12006/22006/32006/42007/12007/22007/3Fonte: indagine congiunturale Confindustria Piemonte2007/42008/12008/22008/32008/42009/12009/22009/32009/42010/12010/22010/32010/4ficoltà strutturali del contesto produttivo regionale.L’economia del Piemonte, nel 2010, sembra allinearsialla dinamica nazionale, con un andamento del Pil inrecupero del 2%. Nel 2011 il rallentamento dell’economiaregionale ha seguito le tendenze generali evidenziandoun andamento recessivo nella parte finaledell’anno. La produzione industriale piemontese hasegnato il passo a fine 2011: variazione tendenzialegrezza (quindi non destagionalizzata) del -0,4% nelperiodo ottobre-dicembre, dopo i valori positivi diinizio anno, sia pure con tassi di crescita in discesa.Nel corso del 2011 il bilancio medio annuo è di sostanzialestagnazione, con una crescita del Pil attornoallo 0,7%, superiore di poco alla dinamica nazionale:un’ulteriore conferma, seppur lieve, del distacco innegativo rispetto all’evoluzione delle regioni del Nord.Le previsioni occupazionali per l’inizio del 2012 sononegative, con un saldo di 43 punti percentuali fra leimprese che si attendono aumenti e quelle che si immaginanoun calo di attività.Il bilancio del Piemonte nel 2011 ha comunquesegno medio positivo, con una crescita di 23.000occupati (+1,2%), concentrata fra le donne e il lavorodipendente. Superato nel Centro-Nord solodall’Emilia Romagna (+1,6%), il dato risulta dunquebuono ma deve essere valutato considerandol’andamento particolare del 2011: debole ripresanel primo semestre e nuova frenata nell’ultimotrimestre dell’anno. L’aumento dell’occupazione ètrainato dalle fasce di età più avanzate. Una conseguenzadiretta, sotto questoprofilo, del freno alle usciteper pensionamento.Contenuto l’incremento delladisoccupazione (da 151.000a 154.000 persone in cerca dilavoro), che interessa anchein questo caso la componentefemminile e che lascia inalterato,al 7,6%, il tasso di disoccupazione.Anche in questocaso, occorre tenere presentiOccupazionele prospettive (tutte negative):ProduzioneOrdini totali tra ottobre e dicembre 2011,ad esempio, i disoccupati maschicrescono del 13% e il tassorelativo sale dal 6 al 6,7%.A livello sub-regionale, siconferma la situazione dieccellenza del Cuneese e lacondizione di criticità, all’estremo opposto, diTorino e Biella, con le altre province collocate inuna posizione intermedia. Nel contesto naziona-2011/12011/22011/32011/42012/1le, Cuneo si colloca al quarto posto come tasso dioccupazione, dopo Bolzano, Ravenna e Bologna,e addirittura al terzo in termini di disoccupazione,dietro Bolzano e Parma, le sole tre province inItalia sotto la soglia del 4%.Calcolando il tasso di disoccupazione in modo datenere conto anche delle persone che dichiarano dinon cercare attivamente lavoro oppure non immediatamentedisponibili (i possibili “scoraggiati”), il tassodi disoccupazione raggiunge in Piemonte il 10%.


Province con ritmi diversiNel corso del 2011 l’economia regionale ha evidenziatoun netto peggioramento che ha condotto alla situazionerecessiva attuale. Il recupero della produzionemanifatturiera, soprattutto a partire dall’autunno egrazie al rinvigorimento della domanda estera, avevasostenuto la ripresa nella prima parte dell’anno, finoall’autunno. A differenza del recente passato, Torinopresenta (nella prima parte dell’anno) un quadro direlativa dinamica sotto i profili produttivo e occupazionale,entrambi in espansione non solo per il recuperodel manifatturiero, ma anche per una dinamicaespansiva nei servizi. La situazione cambia dopo lanuova gelata di fine anno, portata dalla recessione incorso. A fine 2011 permangono nella provincia fortisofferenze legate al mercato del lavoro, visibili nellapersistenza di un livello della disoccupazione alto ein aumento. Novara condivide in parte la situazionedi Torino, per quanto riguarda la crescita occupazionalee l’aggravamento del tasso di disoccupazione,con un andamento della produzione industriale nelcomplesso meno dinamico.pazione, che comunque si sposta su livelli elevati. AdAlessandria l’exploit nelle esportazioni, che si ripeteanche nel 2011, e il buon andamento della produzioneindustriale non mettono al riparo da un marcato ridimensionamentodell’occupazione industriale e da unaumento del tasso di disoccupazione. A Verbania alledifficoltà sul mercato del lavoro si affianca un più forterallentamento della produzione industriale, che nonrisparmia la provincia di Cuneo, dove cresce di oltreun punto percentuale il tasso di disoccupazione, il piùbasso in Piemonte. n* ricercatori IresA Biella, dove è più evidente il peggioramentodella congiuntura nel corsodell’anno, si associa l’aggravarsi della situazioneoccupazionale, con una fortecaduta nei servizi, a un andamento dellaproduzione industriale nel complesso favorevoledell’anno. Vercelli e Asti riflettono,con Biella, una contrazione dell’occupazione(a Vercelli anche nei servizi) maun minor impatto sul tasso di disoccu-Da sinistra: Biella,il Battistero e Asti,palazzo Alfieriin alto: Vercelli, piazzaPajettanella pagina a lato:Alessandria, palazzoGhilini11


N UMERO 22012I NUMERI DEL PIEMONTE I La qualità della vitaA Cuneo e Biellala vita è migliore diMaurizio Maggi*Il Prodotto interno lordo (Pil) è la somma delvalore di tutte le produzioni di merci e servizidi un paese in un anno. Di solito la consideriamouna buona misura del reddito di un paese.Il tasso di variazione da un anno all’altro è osservatocon attenzione da economisti, operatori di mercato epolitici. In effetti è un termometro piuttosto efficaceper prevedere il livello di domanda aggregata, ossia laquantità di ordinativi che investirà il mercato e quindiche metterà in moto attività produttive, che creeràposti di lavoro e redditi. È dunque un indicatoreimportante ma non può misuraretutto quello che conta per un paesee per i suoi abitanti. I parametri pervalutare il progresso di una societànon possono essere solo di carattereeconomico, ma anche sociale eambientale, e devono tenere contodella diseguaglianza. Fin dalla finedegli anni ‘60 gli economisti hannopensato a misure alternative al Pil.I PARAMETRI PER VALUTARE ILPROGRESSO DI UNA SOCIETÀNON POSSONO ESSERE SOLODI CARATTERE ECONOMICO,MA ANCHE SOCIALE EAMBIENTALE, E DEVONOTENERE CONTO DELLADISEGUAGLIANZADal 2008 esiste una metodologia che misura la qualitàdella vita delle collettività, accettata a livello internazionale.È stata messa a punto da un gruppo distudiosi, guidati dal Premio Nobel Joseph Stiglitz.Prevede otto dimensioni: salute, istruzione, qualitàdel tempo quotidiano, partecipazione, reti sociali,ambiente locale, sicurezza personale e sicurezza economicamateriale. I principali istituti di statisticaeuropei si stanno adeguando, ognuno per il propriopaese, e anche l’Istat ha avviato un rilevante programmadi ricerca e di ascolto dei soggetti produttivie sociali, nell’intento di definire unconcetto condiviso di qualità dellavita. I primi risultati delle misurazionisono attesi per fine 2012(www.misuredelbenessere.it). L’IresPiemonte ha applicato il metodoStiglitz alle province della nostra regionee ha calcolato la qualità dellavita per il 2011, ricostruendo anche idati per l’ultimo quinquennio circa.12


La qualità della vita nel 2011Cuneo si conferma la provincia piemontese con lamigliore qualità della vita complessiva nel 2011, seguitada Biella. Si colloca al primo posto nelle dimensionisalute e benessere materiale, ma occupala seconda posizione come partecipazione dei cittadinie sicurezza personale e terza nelle reti socialie nell’ambiente. Biella segue a poca distanza, conun rilevante recupero rispetto a qualche anno fa.Risulta prima per sicurezza personale e tempo quotidianoe seconda per istruzione e ambiente locale.In fondo alla graduatoria Vercelli, penalizzata nelledimensioni salute e sicurezza economica materialee anche in quelle del tempo quotidiano, della partecipazionee della sicurezza stradale. Risulta prima,invece, nella dimensione delle reti sociali. Moltocontrastati i risultati delle province di Torino edi Verbania, con primi e ultimi posti nelle diversedimensioni. Torino è ultima in reti, ambiente, sicurezzapersonale e prima invece in partecipazione eistruzione. Quasi speculare Verbania, che risulta ultimaper istruzione, quotidiano e partecipazione e primainvece in ambiente e seconda nella dimensionedella sicurezza economica materiale.2011SaluteIstruzioneQualità deltempoquotidianoPartecipazioneRetisocialiAmbientelocaleSicurezzapersonaleSicurezzaeconomicamaterialeAlessandria36242466Asti73467535Biella52134217Cuneo15623321Novara27556743Torino41318884Verbania68885152Vercelli84771678Posizione nella classifica regionale della Qualità della vita nel 2011 - Fonti: Ires PiemonteCuneo, piazza Galimbertinella pagina a lato:Torino, palazzo Cisterna eNovara, piazza Martiri dellaLibertà13


N UMERO 22012I NUMERI DEL PIEMONTE I La qualità della vitaCinque anni di indaginiOsservando la posizione in classifica regionale nelcorso del tempo, emerge la specificità della provinciadi Cuneo, sempre in prima posizione.Anche Verbania dimostra una certa continuità, rimanendosempre nella parte alta della classifica.Biella ha registrato un sensibile miglioramento neglianni più recenti, soprattutto nelle dimensionidell’ambiente, della sicurezza personale e della partecipazione.Questi passi avanti hanno più che compensatol’arretramento nella dimensione sicurezzaeconomica materiale.Andamento in discesa per la provincia di Torino,penalizzata soprattutto dalle classiche diseconomielegate alla presenza di un grande centro urbano: debolezzanelle dimensioni dell’ambiente locale, dellasicurezza personale e delle reti sociali. Si tratta dielementi fra loro coerenti e legati. È stato infatti piùvolte sottolineato il ruolo del degrado ambientale epaesaggistico, specie in ambito urbano, come fattoredi incentivazione di comportamenti criminali da unlato e di indebolimento della coesione e delle interrelazioniindividuali dall’altro. La debolezza dellereti sociali si fa inoltre sentire anche sul piano dellasicurezza. Si tratta quindi di un triangolo perverso,che trova opportunità di svilupparsi soprattutto nellearee urbane. Peraltro, in specifiche dimensioni,come la partecipazione o la qualità del tempo quotidiano(molto influenzata dal rispetto dei diritti in-dividuali sul lavoro o dalle opportunità culturali e ditempo libero) la provincia di Torino risulta in testaalla classifica regionale. Andamento a U per Alessandria,con una discesa e un recupero negli ultimidue anni, dovuto ai passi avanti nelle dimensioni retisociali e tempo quotidiano. Andamento opposto, aU rovesciata, per Vercelli,penalizzata nel 2011 dagliarretramenti nelle dimensionisicurezza economicae materiale, salute e tempoquotidiano.Altalenante l’andamentodi Novara e Asti, con laseconda normalmente unpaio di posizioni più inalto in classifica. n* ricercatore Ires14In alto, lungolago Verbaniaa lato, presentazione di “PiemonteEconomico Sociale 2011”, il 15giugno al Foyer del Toro - TeatroRegio, Torino. Sono intervenutiRoberto Cota, presidente dellaRegione Piemonte, Enzo Risso,presidente Ires Piemonte, MaurizioMaggi, ricercatore Ires e Luigi LaSpina, editorialista “La Stampa”


interventoGianna Ganciapresidente della Provinciadi CuneoGli effetti della crisi si sono fatti sentire anchequi, ma direi che il tessuto economico e produttivosta reggendo bene. La provincia di Cuneo risultaal primo posto in Piemonte nelle statistiche sullaqualità della vita e tra le primissime in Italia peril basso tasso di disoccupazione che è del 3,8%, ilterzo valore più virtuoso d’Italia dopo le province di Bolzano eParma (media nazionale 8,4%). Anche la cassa integrazione nel2011 è scesa, passando a 9 milioni e 968 mila ore, con una flessionerispetto al monte ore (di oltre 14 milioni e 700 mila) fattoregistrare nel 2010. In tale contesto lavorativo la Provincia operacon azioni concrete a sostegno di lavoratori e realtà produttivee con lo studio dei dati di mercato, necessario per affrontare inmaniera adeguata fabbisogni e problematiche. Tra le azioni citoL’IMPRENDITORIALITÀNEL CUNEESEREGGE BENEsoltanto i nostri Centri per l’impiego e la creazione d’impresa, unistituto che ha dato buoni risultati, offrendo una possibilità realea 622 utenti titolari di ben 500 idee d’impresa. Nell’arco di dueanni sono state avviate 65 nuove aziende che ora camminano conle proprie gambe. L’obiettivo è proseguire su questa strada conun metodo sempre più consolidato, grazie al qualel’ente pubblico contribuisce a rendere più forti legiovani aziende sull’intero territorio provinciale.C’è una specificità tutta cuneese che si traduce inun forte spirito imprenditoriale e in una sana vivacitàeconomica. Ma questo non basterebbe. Credoche occorra cambiare mentalità e riconoscere chel’imprenditore che dà lavoro è un soggetto prezioso e che va sostenuto,soprattutto nei periodi difficili. Penso che per avere più lavoro,sia utile, utilissima la scienza; ma è indispensabile anche la coscienza,come confermano i dati sulle decine di migliaia diimpieghi (50 mila in tutt’Italia) che nessuno sembra disposto asvolgere. Il posto di lavoro è importante, ma lo è di più il lavoro insé, che resta un valore fondamentale a cui dobbiamo i successidella nostra comunità.interventoAntonio Saittapresidente della Provinciadi TorinoIl territorio della provincia torinese partecipaalla fase di recessione tecnica in cui l’Italia è entratanel terzo trimestre 2011 e ne sta scontando lepesanti conseguenze principalmente a causa di duefattori: l’essere tuttora una provincia a forte vocazionemanifatturiera e l’atteggiamento di sfiducia delGoverno nazionale nei confronti dello sviluppo locale, che deprimee scoraggia gli investimenti.Per il primo aspetto, la forte contrazione delle vendite nel mercatodell’auto registrata nei mesi scorsi assume connotati drammaticinella misura in cui segue le già pesanti performance di tuttoil primo trimestre: non è l’industria automobilistica in generalead essere in crisi, ma è il prodotto italiano che stenta a tenere laconcorrenza senza gli aiuti che il settore pubblico ha garantitonegli ultimi anni. In un territorio policentrico come il nostro, incui è ancora attivo un distretto industriale significativo a livellomondiale per know-how e potenzialità produttive, questa nuovacrisi del marchio Fiat trascina anche l’indotto. La pressione sulleaziende della filiera, che già da tempo scontano pesanti periodiLA CRISIPENALIZZA ILMANIFATTURIEROdi cassa integrazione, è ormai difficilmente sopportabile. L’Osservatorionazionale sulla filiera automotive ha valutato che, perogni 5% in meno di produzione, la perdita economica alle aziendedell’indotto vale più di un miliardo di euro. Anche per questomotivo, le risposte di politica pubblica alla crisi sono ormaiquasi tutte concentrate sul sostegno alle persone: nella nostrarealtà provinciale nel solo secondo semestre 2011sono state autorizzate 31 milioni di ore di cassaintegrazione, che valgono più del 50% del totalepiemontese e il 7% rispetto all’Italia. La Provinciadi Torino ha attivato progetti specifici di sostegnoal reddito, all’occupabilità, alla formazione e allariconversione delle professioni colpite dalla crisi,ma trova enormi difficoltà ad azionare leve che, oltre alla gestionedel disagio sociale, permettano di avviarsi verso il recuperodelle potenzialità di crescita del territorio.In merito al secondo aspetto, la sfiducia che ormai da diversi anniviene espressa nei confronti dei governi locali, agisce da demoltiplicatoredello sviluppo. Nonostante tutti gli investimenti, il nostroterritorio è ancora povero di infrastrutture sufficienti a garantirela nostra competitività rispetto ad altre aree urbane a livello europeoe internazionale. I governi locali, per questo aspetto, non vengonoconsiderati come motore di sviluppo ma come centri di spesae ritenuti ingiustamente responsabili di un debito pubblico cheinvece è stato prevalentemente formato dallo Stato e dalle politichenazionali di ‘deficit spending’ fino agli anni ‘90.15


N UMERO 22012CA LA MITA N ATU RA L ISisma Emilia, la Protezione civiledel Piemonte a Mirandola100 VOLONTARI PIEMONTESI OPERATIVIE DUE CAMPI TENDATI PER 500 PERSONE16La colonna mobile della Protezione civiledel Piemonte ha allestito a SanGiacomo di Mirandola, in provincia diModena, due campi tendati che dannoospitalità e assistenza complessivamente a 500 persone.I moduli abitativi sono dotati di bagni carrellatie da campo, letti, cucine e gruppi elettrogeni.Ogni giorno vengono distribuiti più di 600 pasti apranzo e cena, in quando ne usufruiscono anchepersone non alloggiate nei campi ma impossibilitatea cucinare nelle proprie residenze.Sono circa 100 i volontari presenti, coordinati dalpersonale della Protezione civile regionale, ai qualisi sono aggiunte squadre del Corpo antincendiboschivi del Piemonte con le loro attrezzature perfar fronte alle esigenze di sicurezza antincendio. Asupporto dell’attività dei campi d’accoglienza sonoinoltre operativi il presidio medico avanzato del 118e il Centro funzionale di Arpa Piemonte, che emettequotidianamente un bollettino meteorologicoper l’area di Mirandola, con eventuali segnalazionidi allerta meteo. Per i bambini è pienamente funzionantela struttura protetta per l’infanzia dell’Anpasin cui operano quattro animatori.Il settore Protezione civile e Sistema antincendiboschividella Regione ha poi assegnato in utilizzotemporaneo ai vigili del fuoco piemontesi, in attivitàa San Prospero (Mo), un modulo prefabbricatodi 12 metri per 3, che ha la funzione di centro diriferimento per la distribuzione dei materiali utili


alle squadre che svolgono azioni di verifica e messain sicurezza dei fabbricati.“Sono orgoglioso - commenta il presidente della Regione,Roberto Cota - che il Piemonte sappia darel’esempio soprattutto in momenti così drammaticied agevolare le persone che hanno bisogno di unaiuto in più rispetto alle altre”.“I nostri volontari danno prova di altruismo, rappresentandoun esempio per il paese a cui dobbiamoguardare tutti con grande riconoscenza - sottolineal’assessore regionale alla Protezione civile, RobertoRavello -. La tradizione del sistema piemontese,costruito in anni di impegno nelle sue diverse componenti,ci consente di rispondere prontamentealle richieste di intervento e aiuto delle popolazionicolpite da eventi di questo tipo. Parallelamente, sirafforza l’impegno della Regione a beneficio delleattività di rilevamento e di ricognizione dei fabbricatipresenti nelle aree colpite. Attività rese possibili,in questo momento di particolare criticità, grazieai fruttuosi rapporti di collaborazione tra Regionee direzione piemontese dei vigili del fuoco” (aq). nSolidarietà per l’Emilia RomagnaCentomila euro per sostenere le popolazioni dell’Emilia Romagnacolpite dal terremoto. È quanto ha proposto di stanziare il Comitatodi Solidarietà della Regione Piemonte, riunitosi il 1° giugnoa Palazzo Lascaris.tuzione, in collaborazione con Città di Torino, Rai e TeatroRegio, che si è tento a Torino in piazza San Carlo, sono stateraccolte offerte tra il pubblico.Il 4 giugno, poi, nel cortile di Palazzo Lascaris, l’Ufficio dipresidenza, i consiglieri e i dipendenti dell’Assemblea regionalehanno aderito, con un momento di raccoglimento propostodal presidente Valerio Cattaneo, alla giornata di luttonazionale istituita dal Consiglio dei Ministri per le vittime delterremoto. (ct)Per coinvolgere quanti più cittadini possibile nella raccolta di fondi,il Consiglio ha predisposto un conto corrente in collaborazionecon Poste Italiane: c/c n. 1006613754, intestato a Consiglioregionale del Piemonte, causale pro sisma Emilia Romagna (o inalternativa, anche on line con l’home banking, sull’IbanIT-84-B-07601-01000-001006613754).Il 2 giugno, inoltre, in occasione del Concerto per la Repubblicaorganizzato dal Consiglio regionale, Comitato Resistenza e Costi-17


N UMERO 22012S A N ITALa riforma sanitariaentra nel vivodi Gianni GennaroI PILASTRI SONO I SERVIZI CENTRALIZZATIE LA RIORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA OSPEDALIEROLa tanto attesa riforma della sanità piemontesesta finalmente entrando nelvivo: i direttori generali delle aziende sanitarieed ospedaliere e gli amministratoriunici delle federazioni sono al lavoro dall’iniziodi maggio per dare concreta attuazione ai dettami delpiano quadriennale 2012-2015.L’obiettivo di fondo del testo approvato il 3 aprilescorso dal Consiglio regionale è ambizioso: fornireun servizio di eccellenza, in grado di rispondere allacrescente domanda di salute rivolta ai piemontesi,mantenendo la sostenibilità finanziaria del sistema.Per farlo occorre proseguire sulla strada tracciata nel2011, anno che per la prima volta ha segnato una diminuzionedella spesa sanitaria di 135 milioni. Un’inversionedi tendenza assolutamente necessaria dopol’aumento di circa 300-400 milioni di euro l’anno delperiodo precedente, durante il quale si è passati dai 6miliardi di euro del 2002 agli 8,5 miliardi del 2010, edalla luce della riduzione dei trasferimenti che lo statoha già attuato ed ancor più effettuerà.Due sono i pilastri - centralizzazione dei servizi attra-18


verso le federazioni e riorganizzazionedel sistemaospedaliero - sui quali sibasa un piano che per ilpresidente Roberto Cota“segna una svolta importante:è la prima granderiforma che si fa in Regione Piemonte. Ed è la primavolta che, da quando esistono le Regioni, il Piemontesceglie un proprio modello di organizzazione sanitaria,adottato in base all’esigenza di avere un sistemamoderno ed efficiente che faccia funzionare gliospedali secondo il criterio dell’appropriatezza. Altroobiettivo è quello di tenere sotto controllo la spesa sanitaria,che è stata una delle principali cause dell’indebitamentoin cui versa la Regione. Questo nuovo sistemaPARTICOLARE RIGUARDO SARÀ DEDICATO AFORMARE E VALORIZZARE LE RISORSE UMANECHE OPERANO NEL SISTEMA.CON 58.000 DIPENDENTI LA SANITÀ PUBBLICAÈ LA PRIMA AZIENDA DEL PIEMONTEè rispondente alle caratteristiche del Piemonte, che hauna grande estensione, tanti piccoli Comuni ed ha bisognodi più presidi che però siano coordinati in rete”.Inoltre, come puntualizza l’assessore alla Sanità PaoloMonferino, “permetterà di liberare risorse importantiche saranno investite nel sociale per rispondere allecrescenti esigenze della nostra popolazione”.Il piano intende inoltre conseguire l’equità di trattamentoe di accesso ai servizi, la tutela e la cura dellepersone più deboli favorendone l’integrazione nellavita quotidiana, la riduzione delle liste di attesa con lapredisposizione di “percorsi facilitati” per le cronicità,il sistema di richiamata per ricordare gli appuntamenti,l’implementazione del Contact center. In programmaanche lo sviluppodelle cure domiciliari, larevisione del modello organizzativo-gestionaledeiservizi semi-residenziali eresidenziali per migliorarnel’efficienza e garantireflessibilità di risposta, l’incremento delle prestazionierogate nell’area dell’integrazione socio-sanitaria, chetrova il suo perno nella costituzione del Fondo regionaleper le non autosufficienze.Particolare riguardo verrà dedicato alla formazionee alla valorizzazione delle risorse umane che operanonel sistema (con 58.000 dipendenti la sanitàpubblica è la prima azienda del Piemonte), sottol’aspetto professionale e motivazionale, in quantoessenziali per il successo delle politiche regionali.A questo proposito assume grande importanza ilprotocollo d’intesa sottoscritto il 25 maggio pressol’Assessorato regionale alla Sanità: un vero e propriocambio di marcia, secondo il quale le organizzazionisindacali firmatarie del contratto di lavoronazionale saranno coinvolte nelle varie fasi di applicazionedella riforma.Infine, il piano vede nella persona, nella famiglia enella comunità i punti di riferimento di un nuovosistema di welfare solidale, composto da soggetti at-Immagini di reparti dell’Ospedale San Giovanni Battista(Molinette) di Torino19


N UMERO 22012SANITa I La riforma entra nel vivotivi nella cura e nella tutela dellasalute prima ancora che destinataridi prestazioni. Diventa pertantonecessaria una forte alleanza conil sistema socio-assistenziale, chenon solo può contribuire a migliorareil benessere delle persone,ma soprattutto a valorizzare gli interventisanitari moltiplicandonele ricadute positive sugli assistiti.La squadra20FederazionePiemonte Sud-EstPiemonte Nord-EstPiemonte Sud-OvestTorino OvestTorino Sud-EstTorino NordAziendaSanitariaAso AlAsl AlAsl AlAsl NoAso NoAsl BiAsl VcAsl VCOAso CnAsl Cn 1Asl Cn 2MaurizianoSan LuigiTo 3Città della SaluteTo 1To 5To 2To 4DirettoregeneraleNicola GiorgionePaolo MarforioValter GalanteEmilio IodiceMario MinolaGianfranco ZulianFederico GalloAdriano GiacolettoGiovanna BaraldiGianni BonelliGiovanni MonchieroVittorio BrignoglioRemo UraniGaetano CosenzaAngelo Del FaveroGiovanna BriccarelloMaurizio DoreMaurizio Dall’AcquaFlavio BorasoAmministratorefederazioneMario PasinoStefano GarianoCarlo MarinoGiorgio RabinoGiampaolo ZanettaSilvia TorrengoLa realizzazione pratica del nuovopiano è stata affidata ai 19 direttorigenerali delle aziende sanitarieospedaliere e territoriali e ai seiamministratori unici delle federazioni.Resteranno in carica treanni, che diventano cinque per leAso di Torino e Novara, dove si gettanole basi delle Città della Salute.Una squadra significativamenterinnovata rispetto al passato. L’assessoreMonferino l’ha compostaintervistando personalmente icandidati che hanno superato unaprima scrematura: “Abbiamo lavoratoper assicurare al sistema piemonteseil contributo di altissimeprofessionalità provenienti da fuoriPiemonte, una scelta che ha arricchitole competenze complessivedel team. Sono stati selezionati anchegiovani capaci e meritevoli diassumere maggiori responsabilità.Siamo certi che, in questo modo,la Regione potrà concretizzare lariforma con importanti risultatisull’intero sistema e sull’utenza”.Fin dal primo incontro il presidenteCota ha messo l’accento sul grandecambiamento culturale che sonochiamati a tradurre in realtà: “Primasi programma, poi si stabilisconoe si spendono le risorse. È stataproprio la mancata programmazionead aver generato negli anni scorsiil debito della Regione”. E poi uninvito da accogliere assolutamente:


“Tenere lontana la politica, altrimenti si infrangono ledirettive. La politica fa le riforme, detta gli indirizzi,definisce le scelte di alta amministrazione. Il vostrorapporto con la politica, e con i politici, termina qui.La priorità sarà mantenere il rapporto con il territorio,garantire servizi efficienti e centrare gli obiettivi”.Le federazioniSono sei (Piemonte Sud-Est, Piemonte Nord-Est, PiemonteSud-Ovest, Torino Ovest, Torino Sud-Est eTorino Nord) e si tratta di società consortili che peril presidente Cota rappresentano “uno strumento ingrado di tenere sotto controllo le risorse e risolvere ilnodo dei continui aumenti della spesa sanitaria. E altempo stesso, è essenziale vigilare sugli acquisti e sullalogistica, ragionando su volumi importanti che consentanomaggiori risparmi”.Un compito di estrema importanza: centralizzando inrealtà di dimensioni economiche maggiori le operazioniprima svolte singolarmente da ciascuna azienda,si possono assicurare alle casse della Regione grandieconomie sulle operazioni di acquisto, stoccaggio edistribuzione di beni e servizi, calcolate fino al 10%in due anni. Inoltre, sono chiamate adoccuparsi di gestione del materiale, deimagazzini, della logistica, delle reti informative,del patrimonio immobiliare,oltre che di programmazione degli investimenti,valutazione delle tecnologiesanitarie, coordinamento del patrimoniotecnologico, gestione e organizzazionedei centri di prenotazione.“Si è deciso - rileva l’assessore Monferino- di dare precedenza alle attività diacquisto, che possono contribuire rapidamentecon efficienza ed efficaciasignificative a perseguire gli obiettivi assegnati.Con i rispettivi amministratoriabbiamo concordato di avviare quellegare rappresentative delle spese più importanti.Dopodiché si occuperanno dilogistica e sistemi informativi, per la cuigestione e uniformazione servono chiaramentetempi più lunghi”. Ad esempio, i magazzini,che oggi sono 106, diventeranno sei, così come i sistemioperativi informatici, oggi più di 700, subiranno unanetta riduzione dapprima nell’ambito delle aziendeche fanno parte delle federazioni e successivamente trafederazioni stesse. Alla fine si vuole arrivare alla definizionedi un unico sistema informativo per il controllodi gestione e il governo clinico e strumenti collegati(fascicolo sanitario elettronico del paziente, dematerializzazionedei referti, piattaforma info-telematica perl’accesso a servizi amministrativi come prenotazioni,acquisizione referti, pagamenti ticket). Dal punto divista operativo, il funzionamento delle federazioni vieneaffidato a personale amministrativo trasferito dalleaziende sanitarie della zona di competenza, mentrel’amministratore unico deve rapportarsi con i direttorigenerali di Asl e Aso.La nuova rete ospedalieraA livello territoriale gli ospedali sono inseriti inun’unica rete integrata composta da presidi diversificatisecondo l’intensità delle cure e la complessitàdelle prestazioni offerte, in modo da evitare dispendioseduplicazioni e sovrapposizioni di attività.Una scelta che si può sintetizzare così: più il caso ègrave, più è indispensabile che venga affrontato inun centro altamente specializzato.È infatti statisticamente provato che le strutture chetrattano tutti i giorni situazioni complesse sono inImmagine aerea dell’ospedale di Mondovì (Ufficio stampa Asl Cn1)nella pagina a lato, incontro del presidente Cota e dell’assessoreMonferino con gli amministratori delle federazioni (in alto) e con idirettori generali21


N UMERO 22012SANITa I La riforma entra nel vivoe sono sede di riabilitazione di terzo livello,Dea, oncologia, ematologia, centrotrapianti, emodinamica ed endoscopia disecondo livello, cardiochirurgia, neurochirurgia,trauma team, chirurgia maxillo-facciale,toracica, plastica e vascolare,centro trasfusionale, radiologia interventistae di tutte le specialità degli ospedalicardine.22grado di risolverle con successo in percentuale decisamentemaggiore rispetto a quelle che le devonoaffrontare saltuariamente.La riforma prevede pertanto tre distinzioni funzionali:• gli ospedali di territorio, dove si effettuano prestazionidiagnostiche e terapeutiche di base, diffusee di bassa intensità e attività di riabilitazione,e che sono sede di un pronto soccorso sempliceo di un punto di primo intervento e di reparti dimedicina generale e geriatria, lungodegenza, riabilitazione,pediatria di base, day surgery, dialisi,servizi ambulatoriali;• gli ospedali cardine, capaci di rispondere alleacuzie frequenti (media ed alta gravità clinica)perché presentano diverse specialità mediche echirurgiche che necessitano di ricovero ordinarioe sono sede di un dipartimento di emergenza eaccettazione (Dea) di primo livello e di reparti diriabilitazione di secondo livello, medicina del lavoro,neurologia, chirurgia generale, ortopedia,oncologia di primo livello, cardiologia, emodinamica,endoscopia, rianimazione, nefrologia, urologia,medicina interna, endocrinologia, salutementale, ginecologia, pediatria, ostetricia, otorinolaringoiatria,oltre alle specialità degli ospedalidi prossimità;• gli ospedali di riferimento, che forniscono prestazionimediche e chirurgiche di alta specialità, trattanocasi ad alta gravità e instabilità clinica grazieal loro elevato livello di tecnologia e innovazione118 ed emergenza ospedalieraUlteriore tassello, il rafforzamento del servizio diemergenza 118: verrà significativamente potenziatala flotta su terra e sarà riorganizzato l’elisoccorsocon l’introduzione del volo notturno.Considerato che l’emergenza è un momento criticoper l’intero sistema sanitario, perché in tempistrettissimi e in qualsiasi momento della giornata ènecessario prendere in carico un paziente con unapossibile situazione di pericolo di vita e sottoporload accertamenti e terapie non programmati, sipunta sempre più a un sistema capillare in gradodi formulare una prima diagnosi e avviare in modocorretto il paziente al centro più appropriato doveeffettuare le terapie necessarie per salvargli la vitae assicurargli un recupero il più possibile normale.Indispensabile anche a una forte ed efficace governancea garanzia dell’omogeneità distributiva equalitativa dei servizi erogati.


Ecco allora che l’intera attivitàoperativa delle quattro centrali118, garantita da un softwareavanzato appositamentestudiato di elevata affidabilitàe con un alto livello di capacitàdi protezione dei dati, èchiamata a gestire con procedurecondivise le postazionidi elisoccorso, le ambulanzemedicalizzate e le automedichecon medico e infermierea bordo, i mezzi avanzati dibase con infermiere e le ambulanzedi base con personalesoccorritore certificato. Compitodella Regione è ridefinirela distribuzione dei mezzidi soccorso secondo criteri didensità abitativa, distanze ecaratteristiche territoriali, inmodo da garantire il trasportodel paziente nell’ospedalepiù attrezzato per le cure di cui ha bisogno.In caso di maxiemergenza, per le necessità di pianificazione,coordinamento logistico e specializzazioneprofessionale, la gestione passa a livello regionale.La riorganizzazione dell’emergenza costituisce l’architravedella prevista aggregazione a livello sovrazonaledella rete ospedaliera nel suo complesso epoggia su sei aggregazioni di ospedali, tre facenticapo a Torino e i restanti tre rispettivamente adAlessandria, Novara e Cuneo, tra loro integrati ecoordinati nelle funzioni.Nella pagina a lato, due immaginidell’ospedale Cardinal Massaia di Asti(Ufficio stampa Asl 19)a lato, il Cto di TorinoCentri di assistenza primariaI Centri di assistenza primaria (Cap) saranno, nell’otticadella riforma, il primo punto di riferimento deicittadini. Si porranno come strutture polifunzionalidove raggruppare e coordinare le professionalità ei servizi dei distretti, in modo da fornire un’offertapiù ampia e un punto di riferimento nella fascia orariagiornaliera, estendendo la presa in carico anchenella fascia notturna e festiva tramite il servizio dellacontinuità assistenziale.La sede del Cap - ubicata in strutture sanitarie riconvertiteo in edifici messi a disposizione daglienti locali - sarà il punto di riferimento dei medicidi Medicina generale di ciascun distretto, dei pediatridi libera scelta, dei medicispecialisti convenzionati interni,dei medici dipendentie dei medici di continuità assistenziale.Pur mantenendoil proprio ambulatorio, ognimedico svolgerà a turno partedella propria attività in modocoordinato presso il Cap, inmodo da garantire una coperturadell’assistenza sanitarianell’arco di dodici ore neigiorni feriali e sei ore nei prefestivi.Sarà così possibile consentire al cittadino unascelta maggiormente consapevole del servizio più appropriatoalla propria esigenza assistenziale e offrireuna valida alternativa al pronto soccorso, riducendoil ricorso all’ospedalizzazione impropria.I Cap rappresenteranno anche una porta di ingressoe un nodo di raccordo dei servizi distrettuali con learee per anziani, materno-infantile, della salute mentalee delle dipendenze.La prevenzioneGrande importanza viene data agli interventi di prevenzioneprimaria e secondaria, con particolare riguardoper gli stili di vita, la sicurezza alimentare,le malattie trasmissibili, la salubrità degli ambientiabitativi e lavorativi, gli infortuni in casa e sul lavoro,gli incidenti stradali, le complicanze e le recidive dimalattia, lo screening dei tumori della cervice uterina,della mammella e del colon-retto.Si afferma il principio per il quale tutte le azioni dipromozione e prevenzione devono essere indirizzatedai servizi di sanità pubblica, adottando stabilmenteun metodo basato sull’analisi dei problemi di salute,la scelta delle priorità, l’identificazione e l’attivazionedi interventi efficaci, la valutazione dell’impatto degliinterventi e la ridefinizione degli obiettivi. n23


N UMERO 22012SANITa I La riforma entra nel vivoLa mappa della Sanità in PiemonteinfograficaL E G E N D AH-RifH-CrdH-TerH-DefH-RicH-DisISTIST-CrdIST-TerIST-RifIRCCSCOspedale di riferimentoOspedale cardineOspedale di territorioOspedale da definirein base a trasferimento di attivitàOspedale da riconvertireOspedale da dismettere contrasferimento di attivitàIstitutoIstituto cardineIstituto di territorioIstituto ex. art. 43 L.833/78 conruolo di ospedale di riferimentoIstituto di ricovero e curaa carattere scientificoCasa di curaH-Ric di Pomaretto •H-Crd di Pinerolo •• H-Crd di Ivrea• H-Ter di Cuorgné• H-Ric di CastellamonteH-Crd di Ciriè •H-Ric di Lanzo •H-Rif San Giovanni Bosco •IST Presidio Ospedaliero• H-Dis Amedeo di SavoiaAusiliatrice - Don Gnocchi•• H-Crd di ChivassoIST Presidio Beata Vergine della Consolata •C Casa di Cura Villa Maria Pia •IST Presidio Ospedaliero Major • • H-Crd Maria Vittoria**** • H-Def di Settimo Torinese• IST-Ter Presidio Ospedaliero CottolengoH-Crd Martini •• IST-Crd Presidio Ospedaliero**H-Dis Oftalmico • Gradenigo***H-Crd di Rivoli •H-Ric San Giovanni Antica Sede •H-Rif Mauriziano Umberto I •• IST Presidio SanitarioT O R I N O San Camillo*H-Ric Evangelico Valdese •• H-Crd di ChieriH-Rif di Orbassano • H-Rif Dermatologico San Lazzaro • • H-Rif MolinetteH-Rif Sant’Anna • • H-Rif InfantileH-Rif Centro Traumatologico Ortopedico •Regina MargheritaH Maria Adelaidecomplementare al CTO •H-Ter di Susa •H-Ric di Venaria •H-Ric di Avigliana •H-Ric di Giaveno •T o r i n o O v e s tT o r i n o N o r dH-Ric di Torre Pellice •IST-Rif di Candiolo •H-Ter di Carmagnola •T o r i n o S u d - E s t• H-Crd di Moncalieri24* Valdese, la cui attività senologica sarà inserita in una costituenda unità di senologia** Oftalmico, vista la sempre maggiore necessità di organizzazioni multiprofessionalinella gestione efficace della moderna medicina, l’Oftalmico è destinato a essereinserito nell’ambito di un contesto ospedaliero dotato di tutte le attività specialistichecomplementari a oggi identificato nella futura Città della Salute. Fino ad allora l’attualeattività oftalmologica continuerà a essere ospitata nel presidio di via Juvarra.*** Gradenigo, Gli interventi strutturali e tecnologici necessari saranno posti acarico del Fondo sanitario regionale, in considerazione della funzione di Ospedalecardine che viene svolta presso tale presidio.**** Maria Vittoria, Ospedale cardine (di riferimento per Ostetricia e Pediatria,complementare al San Giovanni Bosco)


L E F E D E R A Z I O N ITorino Sud-Est(Ao Città della Salute / Asl To1-Circoscrizioni 8,9,10 di Torino)Torino Nord(Asl To2 / Asl To4)Torino Ovest(Aou S.Luigi Gonzaga di Orbassano / Ao Mauriziano Umberto I /Asl To1 - Circoscrizioni 1,2,3 di Torino / Asl To3)Piemonte Nord-Est(Aou Maggiore della Carità di Novara / Asl Vc / Asl Bi /Asl No / Asl VCO)Piemonte Sud-Ovest(Ao S.Croce e Carle di Cuneo / Asl Cn1 / Asl Cn2)Piemonte Sud-Est(Ao SS.Antonio e Biagio di Alessandria / Asl At / Asl Al)H di Omegna •monospecialisticoH-Ter di Borgosesia •B I E L L AH-Crd Ospedale di BiellaV E R B A N I AH-Crd Ospedale di Verbania-Domodossola• H-Ric di Arona• IRCCS di VerunoP i e m o n t e N o r d - E s t• IRCCS di Piancavallo• H di Galliate complementareal Maggiore di di NovaraN O V A R AH-Rif Ospedale Maggioredella Carità di NovaraH-Crd di Borgomanero •25V E R C E L L IH-Crd Ospedale di Vercelli• H-Crd di Casale Monferrato• H-Ric di ValenzaP i e m o n t e S u d - E s tA S T IA L E S S A N D R I AH-Crd Ospedale di AstiH-Ter della Valle Belbo • ••H-Crd di Acqui Terme •H-Crd di Alba-Bra ••H-Ter di Ovada •• H-Crd di SaviglianoH-Ric di Fossano •H-Ter di Saluzzo •P i e m o n t e S u d - O v e s t• H Borsalino Centro Riabilitativo PolifunzionaleH-Rif Infantile Cesare ArrigoH-Rif SS. Antonio e BiagioH-Crd di Novi Ligure-TortonaC U N E O• H-Crd di MondovìH-Rif Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo• H-Ter di Ceva


N UMERO 22012SANITa I La riforma entra nel vivo26Carla SpagnuoloPdl, presidente Commissione SanitàRisposta adeguata alla società che cambiaIl nuovo Piano sociosanitarioè intervenuto per fronteggiarele mutate condizionieconomico-finanziarieallo scopo di razionalizzarela spesa in sanità, azione indispensabileper mantenereil livello delle prestazionisanitarie garantito finora inPiemonte. Questa riforma,attraverso i previsti accorpamentifra ospedali e la trasformazione di alcune strutture incentri di lungodegenza per anziani e malati cronici, dà unarisposta adeguata all’evoluzione delle richieste e dei bisognidella popolazione. Ora passiamo alla fase attuativa del Piano,che prevede una nuova organizzazione della sanità con l’istituzionedelle federazioni. Sarà particolarmente importantee delicata la definizione in concreto del ruolo di questi entisovrazonali, pensando a un loro dialogo attivo e collaborativosia con gli ospedali di riferimentoLA SFIDA CONSISTENEL CONCILIAREECCELLENZE E RISPARMIsia con le università.Sanità non significa però soltantodare una risposta di qualitàalla malattia ma anche agire perprevenirla. Dovremo intervenirein questo senso e decidere nell’ambito dei numerosi progettispeciali quali interventi e specializzazioni attivare: dai progettisulle malattie rare a quelli, per esempio, in psichiatria epsicologia. La grande sfida da affrontare consiste proprio nelconciliare il mantenimento dell’eccellenza dei servizi sanitaripiemontesi e il loro aggiornamento con la non procrastinabilenecessità di razionalizzare la spesa sanitaria.Infine, un altro tema di grande attualità riguarda i servizisocioassistenziali. All’interno della società nascono nuoveesigenze delle famiglie nell’accudimento dei bambini e deglianziani, senza contare la necessità di servizi per disabilie portatori di handicap, nonché per l’universo femminile,che siano adeguati agli standard di una società avanzata.Seguiremo con attenzione lo sviluppo di questi temi, chetroverà applicazione con delibere consiliari e di Giunta e auspichiamoche le risorse risparmiate con la cancellazione delreferendum sulla caccia siano destinate a questo settore, unodegli ambiti la cui eccellenza contribuisce a elevare il livellodi qualità della vita di un paese.Nino BoetiPd, vicepresidente Commissione SanitàMessi a rischio servizi e posti di lavoroDopo due anni di discussione,quella che avrebbe dovutoessere la riforma epocaledel sistema sanitarioregionale si è trasformatain una leggina senza prospettive,che ha come obiettivosolo il risparmio senzauna speranza che il nostrosistema sanitario regionale,finora classificato tra i migliorid’Italia, possa continuare a crescere e a offrire servizi diqualità. La nostra opposizione ha salvato il salvabile: il mantenimentodella continuità territoriale delle cure eliminando ladivisione tra ospedale e territorio, le risorse destinate ai servizisociali, il ruolo dei sindaci, che il centrodestra avrebbe volutotenere ai margini del sistema sociosanitario, nonostantecompeta loro la responsabilità del sistema nei territori da lorogovernati. A noi non interessa dove l’assessore Monferinocompera i farmaci, le siringheo gli zoccoli per le sale operatorie:quel che ci interessa sono iservizi che saranno erogati sulterritorio. Eravamo d’accordoche, sul modello delle aree vasteORA CI SONO MENOPERSONALE E MENOSERVIZI SOCIALIdella Toscana e dell’Emilia Romagna, queste attività venisseroaccorpate, con l’obiettivo di ottenere risparmi in gradodi garantire la continuità nell’erogazione dei servizi. Pensavamoperò che queste funzioni potessero essere affidate,all’interno dei quadranti, alla specializzazione delle aziendepiuttosto che alla nomina di sei nuove federazioni con seinuovi direttori generali, tutti rigidamente di centrodestra,che fanno lievitare i costi e non si sa quanto riusciranno a risparmiare.Ci preoccupa anche il proseguimento del pianodi rientro, che prevede per il 2012 un taglio di 72 milioni dieuro sul personale. L’anno scorso sono rimaste a casa 1.400persone: 700 donne e uomini che sono andati in pensione enon sono stati sostituiti, e 700 lavoratori a tempo determinatoa cui non è stato rinnovato il contratto.Ora c’è meno personale nelle corsie degli ospedali, ci sonomeno servizi sociali grazie ai tagli del Governo Berlusconiprima e del Governo Cota oggi e sono aumentate vertiginosamentele liste d’attesa per le visite specialistiche e per i ricoverinelle strutture per anziani.


Mario Carossapresidente gruppo regionale Lega NordUna sanità più efficiente ed efficaceQuella che la Giunta guidatada Roberto Cota ha realizzatoe il Consiglio ha approvatoè una riforma positiva,di grande coraggio, che ridisegneràin modo federalistae razionale un settore chiavedel nostro territorio. I pilastrisu cui è incentrata sono:il contenimento dei costi,una nuova visione strategicadel territorio e un’attenta declinazione delle istanze che daesso arrivano, la gestione accurata delle prestazioni erogate aicittadini, riportando il cittadino al centro di ogni azione dellasanità, un virtuoso amalgama di razionalizzazione, rilancio eriforma dei sistemi, un utilizzo più razionale degli ospedali eil totale sostegno alle eccellenze che la nostra regione, in temadi sanità, già possiede e ha espresso. Ciò che abbiamo fattopermetterà al nostro Piemonte di salvarsi di fronte a una situazioneeconomica che direUNA RIFORMA CHEMETTE AL CENTROIL CITTADINOdrammatica è poco. Ma non solo,permetterà alla nostra Regioneun salto di qualità divenendoesempio di efficacia ed efficienzaa livello nazionale. Ciò avverràgrazie alla centralizzazione degli acquisti e alla messa in retedegli ospedali, non più pensati come singole unità ma comecomponenti di un grande sistema in cui ognuno svolge la propriafondamentale funzione. Le nuove federazioni sanitarierappresentano un concetto federalista e responsabile della gestionedella sanità. Abbiamo il dovere di risanare una sanitàsull’orlo di un baratro economico. Una situazione dalla qualeci stiamo già riprendendo visto che, grazie alle prime azionimesse in campo dall’Assessorato e dalla Giunta, sono stati risparmiati135 milioni di euro nella spesa sanitaria, cosa maiaccaduta negli ultimi 15 anni. L’obbiettivo in fondo è semplice:ospedali che funzionino meglio, con minori tempi d’attesaa costi più ragionevoli e senza sprechi. Una sanità economicamentepiù snella e capace di soddisfare in modo puntuale leesigenze del territorio, anche di quelli montani e di vallata. Eal centro di ogni azione, di ogni scelta, vi saranno sempre esolo i cittadini, con ospedali e strutture che andranno organizzatesulle necessità di cura e non sulle necessità di gestionedella cura. Una differenza fondamentale.Andrea Buquicchiopresidente gruppo regionale IdvÈ mancato il coraggio di fare di piùVeti incrociati ed eccessivasudditanza alle logiche dicampanile hanno prodottouna riforma sanitariadiversa da quella propostain un primo momento e danoi condivisa nelle sue fasiiniziali. È sfumata così l’occasioneper dare vita a unariforma coraggiosa, degnadi questo nome. L’astensionedel nostro gruppo al voto sul Piano sociosanitario non harappresentato un’espressione di indulgenza, ma la precisaconvinzione che si poteva fare di più, soprattutto per migliorarela governance sanitaria e ridurre gli sprechi.La lotta alla riduzione degli sprechi avrebbe dovuto essereil primo obiettivo da perseguire con fatti concreti. Invece,nonostante i proclami, la Giunta ha preferito affidarsi a seinuove federazioni sovrazonali e a sei nuovi direttori, con unaggravio dei costi assicurato eun incerto risultato, non solo intermini di efficacia, ma soprattuttoin termini di efficienza.L’Italia dei Valori aveva presentatouna serie di emendamentiPURTROPPO DELUDENTELA LOTTAAGLI SPRECHIal Piano sociosanitario, proposte concrete, di buon senso,mirate a ridurre le spese inutili e al contempo a migliorareil servizio offerto ai piemontesi. Cosa chiedevamo? Unadrastica riduzione del numero delle Asl, al posto delle federazionisanitarie che altro non sono che sinonimo di nuovepoltrone e nuove spese; l’eliminazione della nuova Aziendaregionale del 118, che non si farà grazie all’approvazione diun emendamento presentato proprio dal nostro gruppo; lacentralizzazione degli acquisti, che avrebbe consentito un risparmiodel 19% della spesa pubblica; l’adozione di criteri ditrasparenza nella nomina dei direttori delle Asl, su cui purtropposono prevalse le solite logiche di partito con qualcheisolata eccezione. Nel suo complesso, si tratta di una riformainadeguata, a cui si somma l’handicap di conduzioni pocoilluminate delle varie aziende sanitarie, da cui ci aspettiamocomunque, se queste ultime lavoreranno in maniera efficiente,una riduzione dei costi sull’acquisto dei farmaci.interviste a cura di Elena Correggia27


N UMERO 2 2012L O T T A A L C R I M I N ELa mafia non abita più quiUN TOUR, PROVINCIA PER PROVINCIA, ALLA SCOPERTADI CASE, TERRENI E AZIENDE CONFISCATEdi Carlo Tagliani28Valgono circa 20 miliardi di euro gli immobili,i terreni e le aziende sottratte inItalia alla criminalità. Secondo i dati delMinistero della Giustizia i beni sequestrati- al 1° gennaio 2012 - sono 11.954, così ripartiti:9.832 al sud, 699 al centro e 1.423 al nord. Una realtàche - a eccezione della Valle d’Aosta e dell’Umbria - ècomune a tutte le regioni italiane.In Piemonte se ne contano 141 (133 tra immobili eterreni e 8 aziende). Una parte di essi è stata restituitaalla collettività, cui sono stati sottratti con la violenzae con il crimine: una pratica di democrazia e di civiltàalla quale ha dato il via diciassette anni fa l’associazioneLibera di don Luigi Ciotti, che nel 1995 ha raccoltooltre un milione di firme affinché fosse varata unalegge - la n. 109/96 - per normare la confisca dei benialla mafia e riportare nella legalità le proprietà e leaziende frutto di crimini mafiosi.Con il contributo di Libera, che ha realizzato il sito Internetwww.liberapiemonte.it, proponiamo un tourvirtuale, provincia per provincia, alla scoperta degliimmobili e dei terreni confiscati alle mafie nella nostraregione, ricostruendone - ove possibile - la storiae indicandone la nuova destinazione d’uso. Molti deibeni confiscati, infatti, attendono da anni di essereassegnati, ma la procedura è bloccata da vincoli bancari,ricorsi legali, cavilli burocratici e altri sistemiutilizzati dai mafiosi per evitare che le loro proprietàvengono usate a scopo sociale da associazioni, gruppi,enti locali e istituzioni come la Protezione civile.


A l e s s a n d r i aNel dicembre 2005 il Tribunale di Caltanissetta ordinala confisca definitiva di una porzione di fabbricatoa Bosco Marengo, in frazione Donna. La struttura rientranelle disponibilità di Rosario Caci, condannatodalla Corte di Assise di Appello di Genova nel 1997per associazione a delinquere finalizzata al traffico distupefacenti e spaccio continuato di droga. Per un periodoaccertato che va dal 1989 al 1993 - inoltre - Cacifa parte di un’associazione collegata a “Cosa Nostra”e al clan dei Madonia dedita allo spaccio di eroina sullapiazza di Genova. Destinato al Comune nell’ottobre2010, il bene risulta attualmente inagibile a causadi problemi strutturali.A s t iNel gennaio 2001 il Tribunale di Trapani dispone laconfisca definitiva di un cascinale e di alcuni terreni situatinei comuni di Moncalvo (frazione Santa Maria),Penango e Grazzano Badoglio, acquistati con denarodi provenienza illecita da Francesco Pace, colpevole diassociazione a delinquere di stampo mafioso (è legatoai fratelli Minore di Trapani), malversazione ai dannidi una banca e falsa fatturazione. Trasferiti ai rispettiviComuni nel novembre dello stesso anno, i benivengono destinati a opere di utilità sociale: quelli diMoncalvo d’Asti a ospitare il progetto RiNascita donneper donne in difficoltà e un centro per la legalità e lapromozione sociale; i terreni di Penango e GrazzanoBadoglio sono affittati ad agricoltori del luogo e il ricavatoè destinato alla biblioteca comunale e al sostegnodi famiglie indigenti.Nel luglio 2009 il Tribunale di Asti confisca due alloggiin via Balbo, ad Asti, affittati da un commercianteaccusato di favorire l’immigrazione clandestina a unadonna brasiliana, che li ha trasformati in case d’appuntamento.I due alloggi saranno venduti e il ricavatodevoluto alle associazioni di volontariato che sioccupano di dare lavoro agli immigrati in regola con ipermessi di soggiorno.C u n e oNel giugno 1997 il Tribunale di Cuneo dispone la confiscadefinitiva di un appartamento di 66 metri quadrisituato a Cuneo, in via Bongioanni, e della nuda proprietàdi un alloggio di 113 metri quadri in corso Franciae di una cantina di 10 metri quadri in via Demonte,appartenuti a Domenico Sblano, organizzatore di ungiro di sale da gioco clandestine e usuraio. Nel marzo2001 i beni vengono trasferiti al patrimonio indisponibiledel Comune di Cuneo per finalità sociali e nell’ottobre2003 la Giunta comunale di Cuneo ne deliberail trasferimento e la destinazione: l’appartamento divia Bongioanni è utilizzato dal Comune come alloggioper indigenti, quello di corso Francia e la canti-Una piattaforma per il cambiamentoAlla vigilia delle elezioni regionali del 2010 l’associazione LiberaPiemonte ha invitato il Consiglio regionale ad aderire allapiattaforma L10 - 10 proposte per il Governo del Territorio inmerito a temi quali l’etica, la scuola, la pubblica amministrazionee i migranti.Nelle numerose occasioni di incontro e di confronto che si sonosvolte in questi anni a Palazzo Lascaris, il presidente dell’Assemblearegionale Valerio Cattaneo non ha perso occasioneper ribadire che “la legalità non ha colore politico e va salvaguardata,perché la mafia esiste anche al nord che, per la suaricchezza può essere allettante per le organizzazioni criminali”.Maria José Fava, referente di Libera Piemonte, non ha mancatodi sottolineare che “l’Assemblea regionale ha compiuto passiimportanti, a cominciare dal sostegno alle celebrazioni per laGiornata della memoria e dell’impegno contro le mafie”, purnon nascondendo che “resta ancora molto da fare”, a cominciaredall’approvazione della proposta di legge n. 248, presentatadall’Ufficio di presidenza dell’Assemblea (primo firmatarioil presidente Cattaneo) per istituire l’Anagrafe degli eletti dellaRegione Piemonte e garantire ai cittadini di accedere, tramitegli strumenti informatici, alle informazioni sui componenti deipropri organi e sull’esercizio delle loro attività.29


N UMERO 22012LOTTA AL CRIMINE I La mafia non abita più qui30In ricordodelle vittimeIl presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo, con numerosiconsiglieri e assessori regionali, ha preso parte, il 21 marzo inpiazza Castello, a Torino, alla Giornata della memoria e dell’impegnoorganizzata dall’associazione Libera per ricordare le vittimeinnocenti di tutte le mafie.“Si tratta di 824 nomi - ha ricordato in apertura Maria Jose Fava,relatrice di Libera per il Piemonte - di giudici, magistrati, appartenentialle forze dell’ordine, politici e giornalisti che hanno pagatocon la vita la propria battaglia contro le mafie e di comuni cittadiniche si sono trovati nel posto sbagliato nel momento sbagliatoe sono stati uccisi dalla criminalità organizzata”.Davanti al Palazzo della Giunta regionale rappresentanti politici eautorità civili e militari - con un sottofondo musicale, circondati difiaccole e bandiere - hanno scandito i nomi di chi ha perso la vitaper mano delle mafie.La cerimonia è stata aperta dal presidente Cattaneo e sono intervenuti- tra gli altri - i consiglieri regionali Mino Taricco, GiampieroLeo, Michele Formagnana, Luigi Cursio, Aldo Reschigna, MonicaCerutti, Gianna Pentenero, Nino Boeti e gli assessori Elena Maccanti,Michele Coppola e Giovanna Quaglia.na di via Demonte per casi sociali di emergenzeabitative. Nel novembre 2000 la Corte d’Appellodi Torino emette sentenza definitiva di confiscadi un fabbricato di abitazione civile, con annessoterreno, in via Marconi, a Revello, appartenentiad Adolfo Priotti, usuraio. I beni, consegnati alComune nel novembre 2007, non risultano al momentoriutilizzati a causa di problemi strutturalima è intenzione del Comune destinarli come sededi associazioni o della Proloco.N o va r aNel dicembre 2004 il Tribunale di Milano ordina laconfisca di un immobile composto da cinque vani invia Marazza, a Borgomanero, perché acquistato - attraversoprestanome - da Giulio Campaniello, legatoall’organizzazione criminale dei fratelli Crisafulli diQuarto Oggiaro, importatori di droga. L’appartamento- al momento - è gravato da ipoteca da partedella Banca nazionale del Lavoro.Nel giugno 2007 la Corte di Cassazione emette sentenzadefinitiva per la confisca dei beni immobili e dei terreniche si trovano nei Comuni di Ameno e di Miasino appartenentia Pasquale Galasso, condannato a trent’annidi reclusione per associazione mafiosa e per aver partecipatoa dodici omicidi di persone appartenenti aclan camorristici rivali. Al momento i beni sono gestitidall’Agenzia nazionale per la gestione dei beni sequestratie confiscati a causa di problemi di comproprietà.T o r i n oNel giugno 2005 il Tribunale di Ivrea dispone la confiscadi un appartamento di 70 metri quadri in viaCastellamonte, a Banchette, attribuibile ad AnielloMaurizio Buondonno, colpevole di truffa aggravata,estorsione, detenzione e spaccio di cocaina. L’immobileè destinato nel marzo 2008 alla Guardia di Finanza,che intende trasformarlo in un alloggio di servizio.Nel marzo 1998 il Tribunale di Torino ordina la confiscadefinitiva dell’area di parcheggio di via Medail, aBardonecchia, appartenente a Rocco Lo Presti, accusatodi associazione di tipo mafioso e procacciatore diaffari in campo edilizio per conto della ‘ndrangheta.L’area è consegnata al Comune nel maggio 2006 manon risulta riutilizzata a causa di problemi strutturali.Nel febbraio 2001 il Tribunale di Torino dispone laconfisca di un fabbricato e di un terreno in via Medail,appartenenti a Francesco Salvatore Mazzaferro,a capo dell’omonima cosca riconducibile alla ‘ndrangheta.Il fabbricato è consegnato nel gennaio 2009al Comune e destinato a ospitare un albergo socialegestito dal Comune in collaborazione con Agesci.Nel marzo 2007 - infine - il Tribunale di Torino disponeil sequestro di un immobile in piazzale Europa,appartenente a Luciano Ursino, colpevole di associazionea delinquere con Lo Presti. Attualmentegravato da due ipoteche, il bene sarà probabilmentedestinato ai Vigili del Fuoco.Nell’aprile 1997 il Tribunale di Torino ordina la confiscain via definitiva di un appartamento in via Ciriè,


a Borgaro Torinese, intestato alla figlia di SalvatoreLo Duca, condannato per l’attività di presta soldi. Nelgiugno 2008 l’alloggio è assegnato allo Stato, che lomantiene per motivi di ordine pubblico, assegnandoloal corpo della Guardia di Finanza.A Carmagnola sono stati sequestrati e destinati al Comuneuna villa e dei terreni situati in frazione Mottae lungo la strada statale n. 61.Nell’ottobre 1996 il Tribunale di Palermo ordina laconfisca definitiva di cinque appezzamenti di terrenoin contrada Bousson, a Cesana Torinese, appartenentiad Alfonso Gambino, colpevole di associazione adelinquere di stampo mafioso. I beni sono consegnatinel febbraio 2004 al Comune, che li destina - nel novembre2005 - all’associazione Libera per essere usatia fini agricoli ed educativi e, in un secondo tempo, inaccordo con l’associazione, al libero alpeggio degliallevatori del territorio.Nel settembre 2000 il Tribunale di Torino dispone laconfisca definitiva di un alloggio e di terreni agricoliin corso Ferraris, a Chivasso, intestati alla moglie diStefano Ignazzi, presta soldi e usuraio. I beni sono destinati,nel febbraio 2008, al Comune e al Corpo Forestaledello Stato. Nel dicembre 2010 il Comune decidedi trasferirlo in esclusiva al Corpo Forestale, che intendecostruirvi una sede attrezzata per fini istituzionali.Una unità immobiliare e quattro terreni agricoli sonostati sequestrati a Leinì.Nel novembre 1995 il Tribunale di Torino ordinala confisca definitiva di alcuni beni, a Orbassano,appartenenti a Rocco Pronestì, appartenente alla‘ndrangheta calabrese: un negozio con magazzino invia Castellazzo, un appartamento in via Galimberti ealcuni terreni in via Lazio. Nel marzo 2001 gli immobilivengono consegnati al Consorzio intercomunaledei servizi (Cidis)e sono destinati a ospitare gli ufficidei servizi sociali, attività di sostegno alla popolazioneindigente del territorio e una struttura per disabili.Altri beni sono confiscati in via Volvera.Nel dicembre 1995 il Gip del Tribunale di Torinodispone la confisca del 50% di un immobile a SanBenigno Canavese e di tre fabbricati a San MaurizioCanavese, appartenenti all’usuraio Francesco Sibilia.I beni di San Benigno sono ancora in gestioneall’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscatia causa delle ipoteche che gravitano su di essi;quelli di San Maurizio sono destinati, nel novembre2009, al Comune per essere trasformati in abitazionetemporanea per famiglie in difficoltà.Con decreto del settembre 1994 il Tribunale di Torinodispone il sequestro di un fabbricato e di diversiterreni in via Serra Alta, a San Sebastiano da Po,appartenenti a Salvatore Belfiore, boss di un’associazionedi stampo mafioso “specializzata” in traffico distupefacenti, usura, gioco d’azzardo e scommesse.Nell’agosto 2003 l’Agenzia del Demanio trasferisceal Comune il bene che - in via del tutto eccezionalerispetto alle normali procedure - lo destina al GruppoAbele che lo dedica a Carla e Bruno Caccia, il magistratotorinese assassinato proprio dalla famigliaBelfiore, e lo trasforma in un centro rivolto all’educazionealla legalità.Alcuni beni confiscati (le foto sono state gentilmente messe adisposizione dall’associazione Libera Piemonte)da sinistra, Bardonecchia, Orbassano, San Sebastiano da Po31


N UMERO 2 2012LOTTA AL CRIMINE I La mafia non abita più quiBen diciotto sono - invece- i beni confiscatia Torino.Nel novembre 1995 ilTribunale di Torinoconvalida il sequestrodi una palazzina di trepiani in corso Novarae di un alloggio in viaBuniva, appartenentia Rocco Arcuri, legatoalla ‘ndrangheta.Mentre per l’edificiodi corso Novara non èancora iniziato il percorsodi assegnazione, l’appartamento di via Buniva èdestinato nel dicembre 2005 al Ministero dell’Interno.Nel dicembre 1995 il Gip del Tribunale di Torino disponela confisca di un appartamento di 44 metri quadri invia Leinì e di un mini alloggio in via Scarlatti, appartenentiall’usuraio Vincenzo Sibilia. L’alloggio di via Leinìè consegnato al Comune nel maggio 2010 e utilizzatoper emergenze abitative; quello di via Scarlatti - in pessimecondizioni e gravato da cinque ipoteche - è gestitodall’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati.Nel luglio 1996 il Tribunale di Torino ordina la confiscadi un appartamento in via Salgari, proprietà di C.P.Torino, palazzina in corso Novaraingresso all’appartamento di via Salgari(è il Tribunale a invitare a non pubblicare per estesoil nome della persona coinvolta nel procedimento),usuraio ed estorsore. Il bene, consegnato al Comune,dal febbraio 2008 è affidato all’Associazione Teatron,che si occupa di diffondere l’utilizzo dei nuovi mezzi dicomunicazione per migliorare la partecipazione allavita sociale dei singoli cittadini, in collaborazione conl’ambito Performing Media dell’Associazione Acmos.interventoA vent’anni dalla strage di Capaci32Il messaggio dell’assessore regionale alla Promozionedella sicurezza e alla Polizia locale ElenaMaccanti in occasione delle celebrazioni deivent’anni dalla strage di Capaci, che si sonosvolte anche in Piemonte.“Di fronte alle stragi mafiose e per rispettodelle troppe vittime, e delle loro famiglie,che hanno pagato il prezzo più alto nei confrontidella giustizia, è un dovere preciso perle istituzioni trovare la capacità e la forza direagire a ogni forma di violenza e di criminalità,dimostrando innanzitutto trasparenzanei confronti dei cittadini piemontesi e sostenendoconcretamente le amministrazioni locali nella quotidianalotta contro il malaffare.Questo triste anniversario deve essere l’occasione per sosteneree ringraziare quanti dedicano la propria vita alla lotta control’illegalità e alla difesa della nostra comunità,dalle forze dell’ordine alle associazioni, comeLibera, che da sempre operano per la culturadella legalità. Anche la Regione, che nel 2007ha istituito con convinzione la Giornata dellamemoria in ricordo delle vittime della mafia,vuole essere in prima linea e lavorare al fiancodegli enti locali, per impedire che la criminalitàorganizzata riesca a infiltrarsi silenziosamentesul nostro territorio.In questa ottica la collaborazione tra enti è difondamentale importanza. Per questo motivola Regione Piemonte, durante i lavori della terzaConferenza regionale sulla Sicurezza che siè svolta nell’aprile scorso, ha annunciato la realizzazione di unSistema Piemonte per la sicurezza integrata, proprio per garantiremaggiore operatività ai nostri Comuni e per rafforzare larete dei servizi e delle strutture presenti sul territorio”.


Nel dicembre 1996 il Tribunale di Torino dispone laconfisca di un’unità immobiliare intestata all’usuraioCorrado Orrù. Il bene, in stato di manutenzione mediocree gravato da ipoteca, è al momento inutilizzato.Nell’aprile 1997 viene confiscato in via definitiva un alloggioin corso Vigevano appartenente a Salvatore LoDuca, dedito all’attività illecita di presta soldi. Consegnatoal Comune nel febbraio 2008, l’appartamento è assegnatoall’Associazione Verba, che svolge attività in favoredi persone con disabilità fisico-motorie e collabora condiversi gruppi di mutuo aiuto della realtà torinese.Nel dicembre 1997 il Tribunale di Torino dispone laconfisca di un appartamento in via Digione, appartenentea Luciano D’Agostino, a capo di un’associazionea delinquere dedita a usura, estorsione, commerciodi stupefacenti, sequestro di persona a scopo di estorsionee commercio illegale di armi e di esplosivi. Nelgiugno 2005 il bene viene destinato al Comune, chelo assegna all’associazione culturale Musicaviva, chelo inaugura il 23 maggio 2011, in concomitanza conl’anniversario della strage di Capaci.Nell’aprile 1999 il Tribunale di Torino ordina la confiscadefinitiva di un appartamento in via Santa Giulia,appartenente a Placido Barresi, legato alla ‘ndrangheta.Consegnato al Comune nel 2004, nel 2011 - dopouna serie di lavori di ristrutturazione - viene affidatoall’Associazione Aliseo, che si occupa del reinserimentodi persone che hanno seguito un percorso diemancipazione dalla dipendenza da alcol e che sonoattualmente in fase di riabilitazione.Nel febbraio 2001 il tribunale di Reggio Calabria disponela confisca di un appartamento in via Cercenasco,nelle disponibilità del mafioso Salvatore Mazzaferro.Destinato e consegnato nel novembre 2007,risulta nel patrimonio indisponibile dello Stato.Nel giugno 2002 il Tribunale di Torino ordina la confiscadi un appartamento in via Tiziano, appartenenteall’usuraio Vincenzo Santacroce. L’appartamento vieneconsegnato nel gennaio 2008 al Comune che - suindicazione della Divisione Servizi sociali - decide ditrasformarlo in luogo di accoglienza per famiglie insituazione di disagio e affida la realizzazione del progettoall’Associazione Evoluzione self-help Onlus.Nel maggio 2004 il Tribunale di Torino dispone laconfisca di un alloggio in via Balangero, intestato allafidanzata di Carmelo Camuglia, esponente della criminalitàorganizzata catanese. Dal novembre 2009 il beneè destinato allo Stato e a disposizione della Guardia diFinanza. Nell’aprile 2005 il Tribunale di Torino ordinala confisca di un box in via Giachino e di un alloggio inA Orbassano è natala “Rosa di Jerico”L’ultimo bene confiscato alla mafia a essere inauguratoin Piemonte è stato - il 1° giugno - la residenza “Rosa diJerico” di via Lazio 5, a Orbassano. Destinata a diventarela villa di un boss mafioso, è stata sequestrata nel 1995 eoggi ospita una comunità alloggio per disabili.Ristrutturata, messa a norma e gestita dalla cooperativaValdocco, come spiega il sindaco Eugenio Gambetta durantela cerimonia del taglio del nastro, “l’immobile, diproprietà comunale e ora a disposizione della cittadinanza,può contare su dieci posti letto fissi in stanze doppie edi altri due provvisori per eventuali emergenze”.via Traversella, appartenente alla famiglia composta daConcetta Celano, suo marito Pietro Machì, i figli Giuseppee Michele Persiano, avuti nel primo matrimonio,l’ex marito Carlo Persiano e la sua nuova moglie, pesantementecoinvolti in un vasto traffico di stupefacenti. Ilbox risulta al momento occupato da oggetti mentre l’appartamento,gravato da quattro ipoteche, è mantenutonel patrimonio dello Stato per usi governativi e pubblici.Nel novembre 2007 il Tribunale di Torino disponela confisca di un’autorimessa privata in via Clavieree di un alloggio, con cantina e autorimessa, in stradaAltessano, appartenenti a Davide Genco, usuraio.Mentre l’autorimessa non è stata al momento riutilizzata,l’alloggio è acquisito dal novembre 2009 dallaGuardia di Finanza.Nel marzo 2008 il Tribunale di Torino ordina la confiscadi un appartamento in corso Novara appartenenteall’usuraio Filippo Colacicco. L’immobile è attualmentegravato da ipoteca.33


N UMERO 22012LOTTA AL CRIMINE I La mafia non abita più qui34Armonia per la legalitàDal 22 al 24 giugno a San Sebastiano Po (To), nella splendidacornice di Cascina Caccia, bene confiscato alla famiglia‘ndranghetista Belfiore e oggi luogo di partecipazione, culturae produzione di economia legale, si è svolta la quartaedizione della rassegna artistica Armonia.Per tre giorni l’arte si è messa a servizio dell’impegno controle mafie, con l’obiettivo di educare alla difesa della bellezza,del bene comune e dell’etica. Valori fondamentaliper essere cittadini consapevoli e attivi nel contrasto di tuttele forme di illegalità.Una tre giorni di musica organizzata da Libera, Acmos,Orme e Gruppo Abele per rieducarsi alla bellezza, controla rassegnazione e l’omertà. La rassegna è stata dedicataalla memoria di un servitore dello Stato, caduto sotto i colpidelle mafie per il suo impegno e il suo alto senso del dovere:il procuratore Bruno Caccia, ucciso a Torino per decisionedella ’ndrangheta, il 26 giugno 1983.Oltre al procuratore Gian Carlo Caselli, che ha svolto unincontro sulla legalità, sono intervenuti, il quartetto di chitarristicomposto da Gigi Venegoni, Marcello Capra, MarcoRoagna e Umberto Ceccon, il cantautore Beppe Covella el’Orchestra Pasquenos Hellas.Durante l’intera durata del festival sono state esposte leopere della Collezione Carla e Bruno Caccia, della FondazioneBenvenuti in Italia e di Luca Lucioni.Nel novembre 1996 il Tribunale di Torino dispone laconfisca di una villetta di 212 metri quadri e un appezzamentodi terreno a Torrazza Piemonte appartenentia Rocco Schirripa, legato alla ‘ndrangheta e deditoal commercio illecito di stupefacenti. Dal 2009 il bene,gravato da ipoteca, risulta nella gestione dell’Agenzianazionale dei beni sequestrati e confiscati.Nel novembre 1995 il Tribunale di Torino convalidail sequestro di due appezzamenti di terreno a Valdellatorredi proprietà di Rocco Arcuri, appartenentealla ‘ndrangheta. Consegnati al Comune nell’ottobre2006, sono stati destinati al rimboschimento.Nel giugno 1997 viene confiscato definitivamente unalloggio a Verolengo, appartenente a Francesco Schittino,legato a “Cosa Nostra”. Nel novembre 2003 è consegnatoal Comune e oggi ospita la sede del Gruppovolontari ambulanza.Nel novembre 1989 il Tribunale di Torino dispone laconfisca di un immobile, di un’autorimessa e di unterreno a Volpiano, intestati a prestanome dei fratelliSaverio e Antonio Agresta, denunciati, il primo, perricettazione, concorso in sequestro di persona a scopoVolpiano, la nuova sede dei Vigili del fuocodi estorsione, furto, rapina, porto e detenzione illegalidi arma da fuoco e resistenza a pubblico ufficialee il secondo per rapina aggravata e violenza carnale.Nel maggio 1998 i beni sono consegnati al Comune e,dopo una lunga fase di ristrutturazione, diventano lanuova sede dei Vigili del fuoco volontari.Nel maggio 1996 il Tribunale di Torino dispone laconfisca di un alloggio in via Rivalta e di un corpoimmobiliare composto di fabbricati rurali e fondi rusticia Volvera, nelle disponibilità di Vincenzo Riggio,affiliato alla ‘ndrangheta. L’alloggio di via Rivalta èdestinato al Comune nel febbraio 2007 e non consegnatoperché occupato. L’intenzione, però, è affidarloal gruppo Caritas Don Balbiano per trasformarlo incasa di accoglienza per persone in difficoltà. Il corpoimmobiliare rurale è consegnato al Comune nell’ottobre2004 e destinato all’Acmos, che ne realizza CascinaArzilla, centro polifunzionale per lo sviluppo diattività culturali, aggregative e ludico-ricreative.V e r b a n o C u s i o O s s o l aNel maggio 1998 il Tribunale di Milano ordina laconfisca di due piccoli appartamenti e di due box delcomplesso condominiale “La Paloma”, in via Bertarello,a Baveno. I beni sono riconducibili a Salvatore DiMarco, condannato per associazione a delinquere finalizzataal traffico di stupefacenti e trait d’union tramafia siciliana e malavita milanese per il reperimentodi prodotti chimici necessari alla raffinazione di eroina.Gli immobili, consegnati nel maggio 2008, sono


al momento mantenuti al patrimonio dello Stato permotivi di ordine pubblico. Altri beni confiscati sonoun appartamento a Omegna, destinato alla Guardia diFinanza e una villa a Biganzolo, destinata alla Poliziadi Stato, ma ancora da attribuire.V e r c e l l iNell’ottobre 1996 il Tribunale di Torino dispone laconfisca definitiva di due immobili situati a Vercelliin corso Palestro e in via Salamano e di un’autorimessain via Gifflenga, appartenenti all’usuraio VincenzoSibilia. Gli immobili, consegnati al Comunenel marzo 2011, sono così riutilizzati: l’appartamentodi corso Palestro è gestito dal Centro studi NuccioFonio Mortara, che si occupa dello studio deiprocessi dell’età evolutiva; quello di via Salamano,gestito dai servizi sociali comunali, ospita cittadiniindigenti; l’autorimessa, assegnata alla Caritas, accogliemobilio dismesso ma in buone condizioni cheviene regalato alle famiglie bisognose della città.La provincia ha altri due beni confiscati: un terrenoagricolo a Cigliano per il quale non è ancora statadefinita la destinazione e un appartamento e un’autorimessaa Gattinara, assegnato al Corpo Forestaledello Stato ma non ancora consegnato. nContro la mafia,Regione in prima filaNel 2007 il Consiglio regionale ha approvato due leggi importantiin materia di sicurezza, di prevenzione e di contrasto al dilagantefenomeno della criminalità organizzata, anche di stampo mafioso.Si tratta delle leggi n. 14/07, Interventi in favore della prevenzionedella criminalità e istituzione della “Giornata regionale della memoria edell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie “(e successive modifiche)e la n. 23/2007, Disposizioni relative alle politiche regionali in materiadi sicurezza integrata, che ha abrogato la precedente legge n.6/04, Politiche regionali integrate in materia di sicurezza.Il primo provvedimento, nato dalla collaborazione della CommissioneCultura con l’associazione Libera, che dal 1995 riuniscenumerose realtà associative impegnate contro tutte le mafie, sipropone - tra l’altro - di aiutare le vittime della mafia, recuperarei beni confiscati alle cosche, realizzare nelle scuole di ogni ordinee grado corsidi educazione allalegalità e celebrareogni anno, in occasionedell’iniziodella primavera, laGiornata regionaledella memoriae dell’impegno inricordo delle vittimedelle mafie. Percontrastare i fenomenidi illegalitàe di criminalità distampo mafioso eincentivare percorsidi legalità, la Regione intende - inoltre - rafforzare la prevenzionesociale nelle aree a rischio; riqualificare gli spazi pubblici, realizzandocentri di aggregazione giovanile e valorizzando le areeverdi e i parchi; monitorare - anche attraverso presìdi sul territorio- i fenomeni di illegalità collegati alla criminalità organizzata;promuovere corsi di formazione destinati a enti e polizia locale eorganizzazioni di volontariato che svolgano attività sociale.Il secondo provvedimento si propone di realizzare - anche attraversoattività promozionali e di sostegno - politiche locali per lasicurezza integrata delle città e del territorio regionale e per losviluppo di una cultura e di una pratica diffusa della legalità, conl’obiettivo di contrastare i fenomeni che generano sentimenti diinsicurezza della popolazione e di aumentare la sicurezza reale.Gli interventi - assai eterogenei - spaziano dalla riqualificazioneurbana all’educazione alla legalità, dall’aiuto alle vittime deireati al sostegno alle Forze dell’ordine.La legge definisce i compiti e le funzioni dei soggetti istituzionali,prevede assistenza e aiuto alle vittime dei reati, priorità e indirizziper il sistema integrato di sicurezza e istituisce una strutturaregionale di coordinamento tecnico. Tra le novità introdotte,l’istituzione dellaConferenza regionalesulla sicurezzaintegrata, compostadal presidente dellaRegione, dai presidentidi Provincia,dai sindaci dei Comunicapoluogo, edai rappresentantidesignati da Anci,Uncem, Lega delleAutonomie locali eAnpci, da convocarsialmeno una voltal’anno.35


N UMERO 22012E C O N O M I AFiere, investire sulla qualitàper rilanciare il sistemadi Alessandra Quaglia450 FIERE EVENTO E 8 MANIFESTAZIONI INTERNAZIONALIVALORIZZANO IL TERRITORIO E I PRODOTTI D’ECCELLENZA36L’affermazione straordinaria a livellointernazionale di fiere nate in Piemontee in continua crescita neglianni, come il Salone del Libro conoltre 300.000 visitatori per edizione, e il Salone delGusto e Terra Madre o la Fiera del tartufo d’Alba chesuperano i 200.000 visitatori, testimonia che fiere esaloni hanno ricadute positive sull’economia regionalee oggi sono da considerarsi strumento di marketing,di comunicazione e anche di aggiornamentoprofessionale e di business per le imprese. In particolarele manifestazioni piemontesi che si fregiano dellaqualifica “internazionale” (sono attualmente otto),registrano un grande flusso finanziario determinatodal giro di affari che vi ruota attorno tanto da farstimare in alcuni casi di cinque volte il ritorno degliinvestimenti effettuati.Per questo, dall’entrata in vigore della legge regionalen. 31 del 2008 Promozione e sviluppo del sistemafieristico del Piemonte, Regione, enti locali e organizzatoridel settore si sono impegnati in un percorsodi valorizzazione, consapevoli di quanto le manifestazioniin Piemonte siano elemento di promozionedel territorio e dei suoi prodotti d’eccellenza. Si tengapresente che la schiera di fiere regionali e locali(450 circa) svolge anche una funzione strategica peril turismo enogastronomico, che in Piemonte segnaquasi 1 milione e 600 mila presenze, legate proprioalla cultura della diversità e della qualità dei cibi localiche si ritrovano negli eventi fieristici di antica erecente tradizione.Da qui l’importanza di investire sul sistema fieristicopiemontese e incentivare il dialogo tra i partner privatie istituzionali affinché la partecipazione all’eventovenga percepita come un’occasione vantaggiosa siaper gli espositori sia per il pubblico.Come sottolinea l’assessore regionale al Commercioe Fiere William Casoni, “considerando la riduzione


delle risorse pubblichee tenendo conto dellaconcorrenza sia a livellonazionale sia degli altripaesi europei, è necessariopuntare sulla qualitàper aumentare l’appealdelle fiere piemontesi. Suquesto fronte assume unruolo fondamentale la Regione, che ha la titolaritàesclusiva del comparto fieristico e che, con le sue leggi,può favorire lo sviluppo del settore. Quindi non parliamosolo di contributi finanziari ma anche di azionidi coordinamento, di programmazione congiunta e diorganizzazione di eventi collegati. E per investire sullaqualità oltre all’intervento delle istituzioni è indispensabileanche la collaborazione delle organizzazioniQUALITÀ È LA PAROLA CHIAVE DAABBINARE AL SISTEMA FIERISTICO,AFFINCHÉ DIVENTI PIÙ ATTRATTIVONEI CONFRONTI DEI VISITATORI, INPARTICOLARE PROVENIENTI DALL’ESTERO,CRESCA IL NUMERO DI ADESIONI DA PARTEDEGLI ESPOSITORI E SI OTTENGA MIGLIOREVISIBILITÀ NEI CATALOGHI UFFICIALIfieristiche, delle categorieimprenditoriali interessatee dei Comuni che, conle proprie competenze,hanno grandi potenzialitàdi supporto e di controllosulle fiere”.Qualità è la parola chiaveda abbinare al sistemafieristico e con essa si vuol esprimere la necessità diaumentare, appunto, il livello qualitativo delle fiereaffinché diventino più attrattive nei confronti deivisitatori, in particolare provenienti dall’estero, cre-Nella pagina a fianco: Alba, “Palatartufo”(foto Ente fiera internazionale tartufo bianco d’Alba)sotto, ingresso e allestimento di Valenza gioielliExpo Valenza, un centro per l’oreficeriaDAL GOVERNO 600 MILA EURO PER COMPLETARE LA STRUTTURAIl Centro ExpoPiemonte a ValenzaPo (Al), inaugurato nel2008, offre una location strategicacollocata al centro tra Torino,Milano e Genova, idealeper accogliere i grandi eventiinternazionali: ogni anno ospitala tradizionale mostra di gioielleriae oreficeria Valenza Gioielli,che nel 2012 raggiunge la35° edizione (si svolgerà dal 27al 30 ottobre) e rappresenta unappuntamento consolidato e attesodagli operatori del settoreprovenienti da tutto il mondo. Expo Valenza vantauna struttura moderna e funzionale di 11 milametri quadrati tra padiglione espositivo, palazzinauffici e servizi ed è il primo spazio espositivo in Piemonterealizzato con investimenti privati e pubblici,grazie anche alla partecipazione della Regione Piemonteattraverso Finpiemonte Partecipazioni S.p.A.All’interno del centro fieristico hanno sede permanentegli uffici di Valenza Expo Events, dell’Associazioneorafa valenzana e del Consorzio del marchioDiValenza. Per incrementare lo sviluppo del centroespositivo, la Regione Piemonte e il Ministero delloSviluppo economico hanno stipulato nel mese di settembre2011 un accordo di programma che assegna623.200 euro di contributi statalifinalizzati alla realizzazionedi infrastrutture per la mobilitàe l’accessibilità al complessofieristico: verranno completateun’area dedicata ai parcheggi ele connessioni viarie con la stradan. 78 e verso il centro urbanodel comune di Valenza.www.expovalenzagioielli.com37


N UMERO 22012ECONOMIA I Investire sulla qualità per rilanciare il sistema38fiere internazionaliin Piemonte• AutomotoretròTorino, febbraio• Salone del LibroTorino, maggio• Fiera specializzata ITN -Infrastructure,Telematics & NavigationTorino, settembre• EuromineralexpoTorino, ottobre• Salone del GustoTorino, ottobre• Valenza GioielliValenza, ottobre• Fiera del tartufo biancod’AlbaAlba, ottobre - novembre• ArtissimaTorino, novembresca il numero di adesioni da parte degli espositori esi ottenga migliore visibilità nei cataloghi ufficiali.Verso questa direzione diventa essenziale poterusufruire di un metodo serio di certificazione deidati delle fiere italiane in generale, che le renda piùcredibili soprattutto nei paesi esteri. Sono le stesseassociazioni e gli enti fieristici a richiedere la certificazioneufficiale dei dati per essere poi inseritinei cataloghi internazionali. A questo proposito è incorso, dal 2011, un ampio dibattito promosso dal Ministerodello Sviluppo economico e dalla Conferenzadelle Regioni per incoraggiare le singole Regionia presentare un progetto di certificazione sulle fiereinternazionali. Sulla questione il Piemonte non si èfatto cogliere impreparato in quanto una deliberadella Giunta regionale è già all’esame della Commissioneconsiliare di riferimento, nel cui testo simodificano i criteri di attribuzione delle qualifichealle fiere del Piemonte per incentivarne la crescita.Ad oggi, con la legge regionale n.31/2008, l’attribuzioneinternazionale viene riconosciuta o confermataquando l’evento/fiera nelle ultime due edizioniabbia registrato almeno il 15% di espositori esteriprovenienti da almeno dieci paesi stranieri o da almenocinque paesi extra Unione europea, e ci siainoltre il 5% di visitatori di nazionalità estera sultotale o di almeno il 3% di visitatori di nazionalitàdi paesi extra Unione europea. Mentre per le manifestazionifieristiche nazionali i requisiti devonoessere la presenza di oltre il 30% di espositori provenientida almeno quattro regioni italiane, escluso ilPiemonte, e l’affluenza di almeno il 3% di visitatoridi nazionalità estera oppure più del 25% di visitatoriprovenienti da almeno quattro regioni italiane.Oltre a puntare sulla qualità, occorre poi un continuomonitoraggio sui singoli eventi. A quattro annidall’entrata in vigore della legge regionale i funzionaridell’Assessorato al Commercio e Fiere hannoredatto una prima relazione sui risultati ottenuti attraversol’applicazione della normativa da parte diComuni e operatori fieristici. Nel 2011 l’amministrazioneha inoltre effettuato una serie di sopralluoghisul territorio per verificare l’autenticità e soprattuttoil livello qualitativo della manifestazione e ancheper individuare quali eventi di livello nazionale e regionalepossano essere potenziali incubatori di fiereinternazionali: ricordiamo che in origine proprio ilSalone del Gusto e il Salone del Libro hanno avutoun rodaggio come fiere regionali.Il monitoraggio effettuato ha così permesso di verificareche restano come punti di forza la lunga tradizionedi numerose manifestazioni e la capacità,da parte degli organizzatori, di fare rete e di collaborarementre tra i fattori di criticità sono emersiuna connotazione prevalentemente locale e generalistadi molte fiere, che ne penalizza lo sviluppo;l’inadeguatezza degli spazi espositivi, soprattuttoquelli a cielo aperto; carenze di comunicazione edi marketing dovute spesso all’utilizzo dei soli canalitradizionali. n


Fiere internazionali 2011Visitatori6.7001.4167.30018.08648.000200.000220.000330.933Valenza gioielliITN - Ifrastructure, Telematica and NavigationsArtissimaSalone internazionale del GustoEuromineralexpoSalone internazionale del LibroAutomotoretrò - Il collezionismo dei motori82° Fiera internazionale del tartufoEspositori130441801003325801.1981.381Una cabina di regia per il settore“Un tassello importanteper la promozionedel territorio èlo sviluppo del settorefieristico e grazie aquesto tavolo di coordinamentosi avràuna programmazionee promozione deglieventi ancora più adeguata.Si formalizzala nostra azione giàattiva nei mesi passatidi coordinamento evalorizzazione delleiniziative fieristiche inPiemonte”. Con questeparole il presidente della Regione, Roberto Cota ha definitola firma del protocollo d’intesa finalizzato all’istituzionedi un Tavolo di coordinamento fieristico. L’intesa èstata siglata da Regione Piemonte, Provincia, Comune eCamera di Commerciodi Torino e GL EventsItalia, la società che disponedel Lingotto Fiereed è concessionariadella vicina area Oval.Nasce così una cabinadi regia delle iniziativefieristiche pubbliche eprivate con qualificanazionale ed internazionale,da programmarsisul territoriotorinese nei prossimianni. L’obiettivo è diavviare un metodo diconcertazione tra glienti coinvolti allo scopo di coordinare gli indirizzi strategicie operativi del settore e ottimizzare l’impiego dellerisorse pubbliche, evitando le sovrapposizioni degli eventiche ci sono state in passato.39


N UMERO 22012Palazzo della RegioneIl grattacielodei piemontesiLA NUOVA SEDE SARÀULTIMATA NEL 2014di Mara AnastasiaNel mese di luglio verrà inauguratopresso il cantiere della nuova sededella Regione Piemonte, che sta sorgendoa Torino sull’area ex Fiat Avio,un punto di osservazione aperto a tutti i cittadini interessatia seguire da vicino i lavori dell’opera. Saràcostituito da un palco in acciaio, protetto da una paretedi plastica trasparente con tettoia, panchine eun distributore d’acqua a disposizione.Si tratta solo della prima delle iniziative che l’amministrazioneregionale sta mettendoa punto per far conoscere,soprattutto agli abitanti delquartiere, un progetto destinatoa modificare profondamente laparte sud della città.La costruzione del palazzo - secondoquanto previsto da unaccordo di programma siglatodalla Regione con il ComuneL’EDIFICIO A STRUTTURAVERTICALE, ALTO 205 METRI,CON DUE PIANI INTERRATIE 41 FUORI TERRA,È REALIZZATO IN CEMENTOARMATO E VETRO,E SI PREANNUNCIA COMEIL PIÙ ALTO D’ITALIAdi Torino, Rete ferroviaria Italia e Società F.S. Sistemiurbani Srl - si inserisce infatti in un più vasto disegnodi riqualificazione della zona delimitata dallaferrovia, dal Lingotto e dalle vie Nizza e Passo Buole,che nell’arco di una decina di anni prevede la costruzionedi nuovi complessi commerciali e residenziali,della stazione a ponte del Lingotto, del nuovo trattodi metropolitana Lingotto-Bengasi, di un nuovo parcourbano di 25 mila metri quadrati, di percorsi pedonalie ciclabili, nonché di una nuova viabilità.I lavori sono iniziati lo scorso dicembree la loro fine è previstaper il dicembre 2014. L’anno successivosarà poi dedicato a metterea regime l’edificio e a completareil trasferimento dell’ente. Aoggi sono stati effettuati due terzidegli scavi e si è arrivati a costruirecirca la metà delle opereprovvisionali necessarie ed entro40


agosto inizierà la posa delle fondazioni. A realizzarel’opera, su un progetto dell’architetto MassimilianoFuksas, è una società temporanea di imprese capitanatada Coopsette, che si è aggiudicata l’appalto.Inoltre, presso la Direzione Risorse umane e Patrimoniodella Regione, è stata creata una strutturatemporanea con funzioni tecniche e amministrative(come ad esempio la direzione lavori), che utilizzail personale regionale. Una scelta, questa, alternativaalla ricerca di professionità esterne, decisa in un’otticadi contenimento dei costi e di valorizzazione dellerisorse umane esistenti all’interno dell’ente.Riorganizzato il complesso degli uffici,ci sarà anche un asilo nidoIl progetto è stato concepito mettendo al centro unedificio simbolico di forte rappresentatività - la torre- per l’eccellenza della funzione di riferimento per lacomunità regionale e per tutti i cittadini e in gradodi dialogare con gli edifici circostanti di forte impattoe di importanza storica per la città: il Lingotto el’Oval. Si tratta di un edificio a struttura verticale,alto 205 metri, con due piani interrati e 41 fuori terra,realizzato in cemento armato e vetro, che si preannunciacome il grattacielo più alto d’Italia. Ai pianiinterrati sono state collocate tutte le funzioni a serviziodell’organizzazione della Regione, dedicate sia alpersonale sia agli utenti esterni, come l’Ufficio postale,la Tesoreria con postazione bancomat e l’Ufficioper le relazioni con il pubblico. Al piano terra (primofuori terra) la hall d’ingresso, con accesso al palazzoda via Nizza, ospiterà la reception e lo spazio espositivodella Regione. Nei piani superiori troveranno invecespazio tutti gli uffici regionali. La base della torrepoggia su una grande corte interrata, su cui, ai livelli-1 e -2, si affacciano le funzioni di stretto servizio allatorre stessa e alcuni servizi aperti anche al pubblico:gli archivi, il centro stampa, il magazzino economale,le centrali tecnologiche, l’ufficio cartografico, lamensa e il centro fitness.Collocato sul lato ovest della corte interrata, si trovainvece il Centro servizi, collegato alla torre da untunnel vetrato sospeso, ma con un accesso indipendenteche ne permette il funzionamento separatodalle attività degli uffici. Una particolare importanzaè stata attribuita anche in questo caso alla scelta dellefunzioni, con l’obiettivo di dar vita a un edificio chepossa ospitare attività collettive e di pubblico interessee che diventi quindi un motore di trasformazionisignificative a livello urbano e parte integrante dellavita della città. Ospiterà il centro congressi, la bibliotecae la mediateca, tutte funzioni aperte a unautenza esterna anche in orari in cui il palazzo dellaRegione sarà chiuso.Alla base del Centro sarà realizzato l’asilo nido, su unsolo piano fuori terra. Caratterizzato da una trasparenzacolorata e disegnato con forme libere, avrà 75posti letto, spazi per il gioco e il riposo, una mensa eun ambulatorio pediatrico.Infine, è prevista la costruzione di un parcheggio pubblicointerrato di circa 38 mila metri quadrati, per untotale di 1.138 posti auto. Due gli accessi al parcheggio,uno su via Farigliano al livello -1, oppure, al livello-2, attraverso la nuova viabilità interrata che dal sottopassodel Lingotto si sviluppa in direzione nord-sud,parallelamente all’Oval.Un edificio all’avanguardia dal puntodi vista energetico e ambientaleIl nuovo complesso amministrativo e istituzionaledella Regione Piemonte si contraddistingue per lagrande attenzione che è stata posta alle questioniambientali ed energetiche e per il rigoroso approccioeco-sostenibile con cui è stato redatto il progetto.Obiettivo principale che ha guidato gli estensori èstato la riduzione del consumo energetico da fontinon rinnovabili e, di conseguenza, delle emissioni disostanze inquinanti come i gas serra.Per la produzione di calore e di energia frigoriferaè previsto un massiccio ricorso alla geotermia.Ampio sarà anche l’utilizzo del fotovoltaico per laproduzione di energia elettrica, con l’inserimentoSopra, il presidente Cota e l’assessore Quagliaall’inaugurazione del cantierenella pagina a lato, la realizzazione del palo pilota41


N UMERO 2 2012PALAZZO DELLA REGIONE I Il grattacielo dei piemontesidi “captatori fotovoltaici” ad alta efficienza, mentredei pannelli solari saranno utilizzati a coperturadell’edificio. Il sistema dovrebbe così assicurare laproduzione di 76,5 MWh all’anno di energia pulita,riducendo le emissioni di anidride carbonica dicirca 40 tonnellate l’anno.Sono, infine, state adottate soluzioni in grado dimassimizzare il risparmio idrico: le precipitazioniatmosferiche e le acque di scarico dell’impiantogeotermico saranno riutilizzate per l’irrigazionedelle aree verdi e per l’alimentazione dei sistemiantincendio.A garanzia di questa impostazione, l’edificio saràcertificato sia nel corso della costruzione sia a regimesecondo il protocollo internazionale Itaca, cheha già assegnato un punteggio per il livello di sostenibilitàambientale a livello di progetto preliminarepari a 3,4, su un valore massimo di 5. nIl masterplan dell’areaIl leasing si paga con gli affitti risparmiati42In un momento di grave crisi economica, la Regione Piemonteha deciso di dare corso a un progetto ambizioso di cui si discuteda almeno un decennio: la costruzione di una sede unica per ipropri uffici nell’area dell’ex Fiat Avio. Ne abbiamo parlato conl’assessore al Bilancio e Patrimonio, Giovanna Quaglia.Assessore, costruire un grattacielo oggi è una scelta sostenibile?Io parlerei addirittura di una scelta lungimirante, visto che sitratta di un importante investimento per il futuro dell’ente edell’intera città, i cui benefici si potranno cogliere pienamentesolo nel proseguimento e soprattutto al termine dei lavori. Ilpalazzo, infatti, sarà solo il primo di una serie di interventi chetrasformeranno radicalmente il volto di quel quartiere.Quali saranno le ricadute economiche sul territorio?Questa sarà un’occasione di lavoro e sviluppo per diversi settori,dall’edilizia all’artigianato, al terziario avanzato. Basti pensareche a regime saranno occupate 500 persone, con l’impiego delnumero maggiore possibile di imprese del territorio. Al momentodella consegna del cantiere, abbiamo infatti siglato un accordoquadro sia con i sindacati di categoria, sia con il consorzio diimprese per garantire la massima sicurezza sul lavoro, ma ancheper assicurare che, quando possibile, affidamenti e subappaltivengono assegnati ad aziende piemontesi. Un impegno che stagià dando i suoi frutti, visto che la maggior parte delle ditte chelavorano in cantiere sono locali.Come verrà finanziata la nuova sede?La scelta fatta per pagare l’opera, il cui costo si aggira sui 208 milionidi euro, è stata quella del leasing in costruendo: la Regioneinizierà a pagare la rata di mutuo alle banche solo quando il grattacielosarà consegnato. Ogni rata equivarrà circa a quanto ognianno l’ente spende per gli affitti delle sedi. Oggi infatti gli ufficidell’ente sono sparsi in quasi una trentina di sedi disseminate intutta la città, situazione che determina una scarsa efficacia nell’organizzazionedel lavoro e che ha alti costi, sia perché la maggiorparte degli edifici è in affitto, sia perché si tratta di costruzionivecchie, molto dispendiose per il riscaldamento in inverno, il condizionamentoin estate e per i costi degli spostamenti. Il nuovopalazzo sarà invece autosufficiente dal punto di vista energeticoe si stima che solo da questo punto di vista si risparmierà dai 4 ai5 milioni l’anno. Senza contare le entrate che deriveranno dallavendita degli immobili che sono di proprietà della Regione.Infine, con la nuova sede si potrà finalmente offrire ai cittadini,agli imprenditori, alle associazioni, a tutti coloro che entrano incontatto con l’ente un servizio più moderno ed efficiente, in unluogo unico, senza spostamenti e passaggi da un ufficio all’altro.


L I N G U E I D E N T I T A R I EMinoritarie sì,ma in rete!di Federica CalossoANCHE LE QUATTRO LINGUE DEL PIEMONTE USANO INTERNETPER FARSI CONOSCERE MEGLIO E PIÙ VELOCEMENTEQuando Internet mosse i suoi primipassi qualcuno sentenziò che questonuovo straordinario e velocemezzo di comunicazione globaleavrebbe spazzato via in maniera definitiva le parlatelocali e i dialetti.Ma per fortuna non è andata così. Non solo le linguedelle “piccole patrie” non sono state cancellate,ma al contrario, grazie alla libertà della rete, questeparlate locali si sono svelate al mondo e hanno rinsaldatorapporti (si pensi ad esempio ai cinque milionidi piemontesi che vivono all’estero che propriograzie a Internet hanno ritrovato legami spezzati,parole perdute, identità negate...).Di questo si è parlato al Salone del Libro il 12 maggionella tavola rotonda intitolata “Le minoranzelinguistiche nell’era digitale”, moderata da RitaMarchiori, direttore della Comunicazione istituzionaledel Consiglio regionale, con i rappresentantidelle quattro principali lingue minoritarie diffuse43


N UMERO 2 2012LINGUE IDENTITARIE I Minoritarie sì, ma in rete!ORMAI IL PIEMONTESE ÈENTRATO NELLA RETE, C’È UNGRUPPO SU FACEBOOK MOLTOATTIVO A CUI SONO ISCRITTEPERSONE CHE SI SCAMBIANOIDEE, CONOSCENZE E OPINIONISULLA LINGUA DEL PIEMONTE44nella nostra regione: il piemontese,l’occitano, il francoprovenzalee il walser.“Ormai il piemontese è entratonella rete - ha affermato AlbinaMalerba della Ca dë Studi Piemontèis- per esempio c’è ungruppo su Facebook molto attivoa cui sono iscritte persone che si scambianoidee, conoscenze e opinioni sulla lingua piemontesein maniera decisamente più semplice e immediatarispetto a quelloche succedeva pochianni fa, quando avevamoa disposizione soloil telefono e le lettere dicarta”.“Tutti insieme facciamo un grande Piemonte - hadetto Davide Filié salutando in lingua il pubblicodel Salone - io amo il piemontese perché è la linguadei miei nonni che vivevano in montagna ma anchequella dei miei figli che navigano su Internet”.Poi Filié ha raccontato una storia emblematica:“C’è un professionista, un interprete americano,che si è dato come obiettivo quello di imparare ilpiemontese studiandolo per un’ora al giorno soltantosu Internet per 42 giorni. Sta scrivendo unblog per raccontare la propria impresa, che è moltointeressante perché mette in rilievo alcuni aspettidella lingua che noi che la parliamo da semprenon riusciamo a cogliere. Si puòfare! Adesso nella rete si trovatutto: corsi ad ogni livello, unaversione di wikipedia con 50mila voci del piemontese, grammatiche,blog e file audio perascoltare la lingua parlata. Peresempio io sono in contatto viamail e attraverso il blog con dei giovani australianidi seconda generazione che vogliono imparare lalingua dei loro padri”.Esteve Anghilante è il giovane curatore del principalesito sulla lingua occitanawww.chambradoc.it.“I testi inseriti nel sitosono tutti bilingue - racconta- sono a disposizionecorsi di lingua, materialididattici, e anche brani da ascoltare: moltoimportanti per non perdere la pratica della linguaparlata, che in effetti si sta perdendo. Certamentecon l’avvento di Internet è diventato molto più facilediffondere e far conoscere la nostra cultura”.“Nel sito abbiamo raccolto tutto il corpus dei testiin occitano dagli anni ’60 a oggi - ha spiegato BarbaraSalerno - è stata un’operazione molto importanteperché la maggior parte di queste pubblicazioninon sono più reperibili sul mercato. Molti deitesti inoltre sono arricchiti dalla lettura fatta daparte degli stessi autori che li hanno scritti. Ci sonostudi, poesie, racconti, favole, ricette e anche unaenciclopedia formata da 100 parole in occitano”.


Ma nel sito della Chambrad’Oc non mancanoanche i “gemellaggi”con altre culture delleorigini da salvaguardare:per esempio si parladella lingua Sami dellaLapponia finlandese. La lingua francoprovenzaleè conosciuta come cultura e parlata in diverse zonedella provincia di Torino: in Val Sangone, nellabassa Valsusa, nelle Valli Lanzo, Orco, Soana, e inValle d’Aosta, in Francia e anche in Puglia, in provinciadi Foggia.“Il sito francese della lingua francoprovenzale vantapiù di un milione di collegamenti - ha riferitoGuido Ostorero dell’associazione Effepi - Internete tutte le nuove tecnologie ci sono state molto utiliper costruire con facilità una rete di rapporti tra lepersone che parlano la nostra lingua anche oltre iconfini nazionali. Prima sarebbe stato impensabilepoterlo fare così in fretta: le distanze sono ampiee i territori sono quelli di montagna che non facilitanoi contatti. Adesso cerchiamo di avere anchemaggiori spazi almeno nella televisione pubblica,in modo che sia possibile parlare a un maggior numerodi persone e anche far ascoltare i diversi tipidi parlate locali”.Ma l’utilizzo di Internet per la conoscenza dellelingue minoritarie non è soltanto rose e fiori:“Dobbiamo tenere presente che i nostri anziani,che sono i veri depositari della lingua parlata - hapuntualizzato Maurizio Gerotto - hanno difficoltàe diffidenze nell’uso della rete, e comunque l’incontrodiretto tra le persone è sempre da salvaguardare.Ma le nuove tecnologie ci danno molti aiutinella nostra attività di divulgazione della culturafrancoprovenzale: con Ebay acquistiamo materialiper l’associazione, Skype ci serve per sentirci evederci direttamente con chi parla la stessa linguama vive dall’altra parte del mondo, usiamo anchele Dropbox, una sorta di magazzino virtuale perarchiviare materiali che tramite password possonopoi essere messi a disposizione di chi ne ha bisogno,poi ci sono le Webtv che in Valle Orco e Soana sonomolto seguite. Tuttaquesta iniezionedi tecnologia generaeconomie ditempo e di spostamentiche facilitanomolto il nostro lavoro di divulgazione dellacultura francoprovenzale”.La lingua walser è forse quella meno conosciutafra le lingue minoritarie del Piemonte anche perchéè certamente quella più difficile da appren-Immagini della tavola rotonda svolta al Salone del Libronell’ordine le bandiere piemontese, occitana,francoprovenzale e walser45


N UMERO 22012LINGUE IDENTITARIE I Minoritarie sì, ma in rete!dere e comprendere poiché proviene da un ceppolinguistico tedesco arcaico e viene parlata soltantoin 12 comuni italiani, ai piedi del Monte Rosa.“Lavoro allo sportello walser di Formazza - ha dettoFederica Antonietti - in unterritorio certamente marginaleche però, attraverso Internet, haacquistato molta visibilità: abbiamositi walser a livello europeoperché alcune nostre comunitàsi trovano anche in Austriae in Svizzera.Nel sito www.walser.it abbiamoinserito un piccolo atlante di linguawalser con 1.200 parole, presentatenelle 8 varianti walser aseconda della comunità in cuiviene parlata, completa di cartineper individuare le zone e difile audio per poterle ascoltare.La rete ci è servita molto per diffondere la conoscenzadella nostra cultura: capita che studenti diogni parte d’Italia, e non solo, che si interessanodi dialetti e lingue locali scoprano l’esistenza delwalser con due soli click e facciano una tesi sullaparlata di un vecchina di Formazza, per esempio!Internet è un modo semplice ed economico perdiffondere la cultura, lo stile divita, le tradizioni, le immagini, isuoni e l’identità di popoli chevanno perdendosi”. nLe home page di siti delle lingue minoritarie46


MEMORIAUn viaggio nella Storia,per non dimenticareLA VISITA DI UN GRUPPO DI STUDENTI A MAUTHAUSEN,CON IL COMITATO RESISTENZA E COSTITUZIONE E DUETESTIMONI D’ECCEZIONEdi Fabio MalagninoIl Konzentrationslager (abbreviato KZ o KL,ossia «campo di concentramento) di Mauthausen,dall’estate del 1940 denominatoanche Mauthausen-Gusen, è il nome del tristementefamoso lager nazista situato in cima allecolline dell’Oberdonau, sopra la piccola cittadina diMauthausen in Alta Austria, a circa 20 chilometri aest di Linz. Mauthausen era lo Stamm Lager, ovvero il“Campo madre” di un gruppo di una quarantina distrutture di diverse dimensioni. Di fatto queste eranosatelliti del lager maggiore, sparse in buona partedell’Austria. La sua istituzione risale all’8 agosto1938, alcuni mesi dopo l’annessione dell’Austria allaGermania nazista mentre la sua liberazione, per operadelle truppe alleate, avvenne il 5 maggio 1945.Il campo di Mauthausen, il memoriale di Gusen e laSeegrotte di Hinterbruhl sono state le mete del viaggiostudio per settanta studenti di dodici istituti superioridel Piemonte, vincitori del Progetto di Storiacontemporanea organizzato dal Comitato Resistenzae Costituzione del Consiglio regionale, in collaborazionecon le Province piemontesi e la Direzione generaledell’Ufficio scolastico regionale.Gli studenti con i rispettivi insegnanti provenivanoda scuole delle province di Alessandria, Biella, Cuneo,Novara, Torino, Verbania e Vercelli, e sono stati47


travolgendone a decine in un terribile effetto domino.Le guardie, in alcuni casi, si divertivano a spingere versoil basso qualche internato per vedere quanti altri venisserotravolti nella caduta. Una volta in cima potevadarsi il caso che alcuni prigionieri venissero allineatilungo il bordo del precipizio, conosciuto sarcasticamentecome il «muro dei paracadutisti», da dove venivanocostretti a scegliere se ricevere un colpo di pistolao gettare di sotto il prigioniero che stava loro vicino.Del pari agli altri luoghi di concentramento il numerodi quanti vi furono imprigionati andò aumentandosistematicamente con il trascorrere della guerra. Finoall’inizio del 1940 la maggior parte degli internati erarappresentata da comunisti, socialisti, omosessuali erom, tutti di lingua tedesca. Con l’inizio della guerra,a Mauthausen e nei campi satellite confluirono poigli oppositori politici al nazismo catturati dai tedeschinei paesi da loro occupati. Così nel marzo del 1940 fuper i polacchi; poi, dopo il maggio dello stesso anno,con l’occupazione nazista della Francia, degli almeno7 mila repubblicani spagnoli, trasportati dai luoghi diinternamento francesi a quello nazista. Immediatamentedopo venne il turno dei cechi, degli olandesi,dei belgi e, con l’ottobre del 1941, dei prigionieri diguerra russi non assassinati immediatamente o nontrasferiti in altri lager, sia di concentramento sia disterminio. Gli italiani, ovvero gli oppositori politici trai quali i partigiani, vi furono inviati dopo l’8 settembre1943, con l’occupazione del nostro paese da parte delletruppe tedesche.Durante gli ultimimesi della Secondaguerra mondialepiù di 20 mila prigionieriprovenientidagli altri KZ, alloraevacuati, furono trasferitinel complessodi Mauthausen.Nell’autunno del1940 arrivarono nelLager diversi minoricompresi tra i tredicie i diciotto anni,Marcello Martini egli studenti vincitoridel Progetto di Storiacontemporaneanella pagina a lato,il campo diMauthausenSopravvissutoa MauthausenMarcello Martini nasce a Prato nel1930. Nel giugno del 1944 vienearrestato dalla SS. Il padre eracomandante militare della zonadi Prato alle dipendenze del Clnpratese. Nell’ambito di questaattività era stata organizzata unaradio a Firenze, nome in codiceRadio Co.ra., dalla quale venivanotrasmesse tutte le informazionimilitari relative ai passaggi ditruppa, ai depositi di munizioni,alle prime postazioni che venivanocostruite sulla Linea gotica.Internato nelle carceri Murate diFirenze e poi al Fossoli Camp, nonebbe più modo di rivedere la suafamiglia. Il 24 giugno arriva a Mauthausen,con altri 450 prigionieri eimmatricolato come 76.430.Nel dicembre 1944, in pessimecondizioni fisiche e di salute, vienemandato a lavorare nella Seegrottedi Hinterbruhl, dove si producevanole fusoliere dei caccia areazione per il regime nazista.Il primo aprile 1945 con una pagnottae una coperta a testa, insiemea numerosi prigionieri, vienefatto partire per la tristementefamosa “marcia della morte”, 200km a piedi fino al campo di Mauthausen.Pochi sopravvissero.Il 5 maggio il campo viene liberatodalle forze americane.Marcello racconta sempre dinon ricordare quanto avvennenei giorni successivi, un vuoto dimemoria della cui durata non hacoscienza.49


N UMERO 22012MEMORIA I Un viaggio nella storia, per non dimenticareDopo la Russiail lager50Natale Pia è stato catturato, ventiduenne,durante un rastrellamentoa Vinchio (At) il 2 dicembre del1943. Con altre persone occupavaun rifugio sotto una scuola elementareabitata da truppe fascisteche, una volta accortesi della presenza,fanno irruzione arrestandouna decina di occupanti.Fra di loro Carlo Lajolo, parentedel partigiano Davide Lajolo, cheingenuamente aveva portato nelrifugio armi e tesserino di partigiano.Il suo soprannome era Tarzan.Natale viene interrogato dai militaridel regime, scambiato perTarzan, e per questo duramentepicchiato, ma non rivela la veraidentità del partigiano.I prigionieri passano da Mombercelli,poi alle Nuove di Torino, infine,nel gennaio 1944 arrivano aMauthausen, dove li aspettano ilclima gelido dell’inverno e condizionidi vita proibitive.“Io non ho mai provato rancoreper Tarzan, anche se ho pagatoil mio silenzio con il dramma delcampo di concentramento”, raccontaNatale. Da Mauthausen passapoi al campo di Gusen, dove glitocca il lavoro più duro, il trasportomanuale di tutte le merci che transitavanonell’area sotto le percossedelle SS. Assegnato poi a un lavoroal coperto, viene violentementefrustato dai nazisti per aver cercatodi scaldarsi le mani con unalampadina. Dopo la liberazionetorna poi in Italia. “Ero un reducedi Russia, ma ancora oggi non sodire quali delle due esperienze siastata la più terribile”.figli dei combattenti spagnoli. Vi seguirono poi giovani polacchi e sovietici. Apartire dal 1942 furono imprigionate, come manodopera schiavistica, diversedonne. Se fino al 1944 gli ebrei che erano mandati a Mauthausen-Gusen lo furonoesclusivamente in quanto oppositori politici (di circa 3 mila tra di essi nesopravvissero solo tre), con l’aprile del 1944 iniziarono le deportazioni ancherazziali, derivanti perlopiù dallo spostamento degli ebrei sopravvissuti ad altrilager. Nella primavera del 1945, con l’approssimarsi dei sovietici all’Ungheria,gli ebrei rastrellati a Budapest furono convogliati anche a Mauthausen e neisuoi campi satellite. Complessivamente i prigionieri furono circa 200mila, dicui 50 mila polacchi, 40 mila sovietici, 40 mila di religione ebraica provenientida Polonia e Ungheria, e 6.781 italiani.L’orario di lavoro era di undici ore. In estate la sveglia era data alle 4.45, ininverno alle 5.15. La razione di cibo quotidiana non superava le 1.500 calorie,corrispondente a meno della metà di quella necessaria per svolgere ilduro lavoro, soprattutto nelle cave di pietra. Da ciò derivava la fame cronicache attanagliava i prigionieri, le malattie, la malnutrizione e, da ultimo, lamorte. Se nei primi anni di esistenza la durata media della vita degli internatipoteva raggiungere anche i quindici mesi, con il passare del tempo crollòa sei e, in alcuni periodi, a tre.Il campo di Gusen I entrò in funzione dal dicembre 1939. Nato come sottocampo,assunse poi una fisionomia amministrativa autonoma. Molto dipesedall’andamento della guerra e dalla necessità di sfruttare manodopera coatta.All’inizio il lager conteneva prigionieri che lavoravano nelle cave e per le fornaci.Con l’estate del 1941 Gusen fu dotato di un proprio forno crematorio. A Gusenpassarono complessivamente 60 mila prigionieri, di cui circa 3 mila italiani.Un campo satellite del campo di concentramento di Mauthausen è stato apertoall’interno delle caverne vicino alla cittadina di Hinterbruhl per la produzionedi componenti per aerei caccia. Qui i prigionieri, su turni di dodici ore, contemperature inferiori ai 10 gradi e altissimi tassi di umidità, erano impegnatinella produzione di componenti per moderni caccia a reazione usati dal regime


nazista. Negli ultimi giorni della guerra, nell’aprile del1945, i detenuti di questo campo hanno dovuto fare200 chilometri di marcia, la cosiddetta “Marcia dellamorte”, a piedi e senza cibo verso il campo di concentramentodi Mauthausen. Pochissimi i sopravvissuti.Altri cinquantuno detenuti sono stati uccisi prima dellamarcia con un’iniezione di benzina da ufficiali delleSS. Nel 1988 fu eretto un monumento al di sopra dellago sotterraneo per onorare le vittime di questo massacro,visitato anch’esso dagli studenti. nDue momenti del viaggio:all’interno di una cava di granitoe l’ingresso del campo di MauthausenViaggio con gli studenti piemontesi in Bosnia“Da diciotto anni noi, donne di Srebrenica, cerchiamo giustizia e verità. Euna tomba su cui piangere i nostri padri, i nostri mariti e i nostri figli trucidatidai cecchini e dai militari serbo-bosniaci agli ordini del generale Mladić.Delle oltre ottomila vittime del genocidio, avvenuto sotto gli occhi dei caschiblu olandesi che avrebbero dovuto impedirlo e non lo hanno fatto, ne sonostati identificati circa quattromila. Io ho perso sedici famigliari e non potròmai dimenticare la disperazione e l’orrore di quei giorni”. Le parole di NuraBegović, musulmana, testimone di una delle paginepiù drammatiche della guerra che tra il 1991 e il 1995ha sconvolto l’ex Jugoslavia, sono come macigni per isessantaquattro studenti piemontesi che - dal 9 al 13maggio - si sono recati in Bosnia per rinnovarne lamemoria. L’iniziativa - promossa dal Comitato Resistenzae Costituzione del Consiglio regionale in collaborazionecon le Province piemontesi e la Direzionegenerale dell’Ufficio scolastico regionale - è una sortadi premio che riconosce l’impegno degli allievi dellescuole superiori che si sono distinti nell’annuale Progettodi Storia contemporanea. Prima di giungere aSrebrenica, il viaggio ha toccato Mostar (foto in alto),Sarajevo (foto a lato) e Tuzla. Gli studenti, provenientida dodici istituti di tutte le Province piemontesi, sonostati accompagnati dai propri insegnanti e dalla storicaDonatella Sasso dell’Istituto Salvemini di Torino. (ct)51


N UMERO 22012E C O M U S E ILa cultura materialeanima del territorioLA RETE DEGLI ECOMUSEI DEL PIEMONTE CONTAVENTICINQUE ENTI DEDICATI ALLA PROMOZIONE DELPATRIMONIO TERRITORIALEdi Eliana Salvatoree Gianni Boffa52Nel 1995 la Regione Piemonte ha istituitogli ecomusei, con la legge regionale14 marzo 1995, n. 31, “allo scopodi ricostruire, testimoniare e valorizzarela memoria storica, la vita, la cultura materiale,le relazioni fra ambiente naturale e ambienteantropizzato, le tradizioni, le attività e il modo incui l’insediamento tradizionale ha caratterizzato laformazione e l’evoluzione del paesaggio”.Oggi sono venticinque gli ecomusei piemontesi istituiti,che costituiscono la “Rete degli ecomusei delPiemonte”, presieduta da Gino Baral dell’Ecomuseodelle Miniere e della Val Germanasca, che spiega:“Una delle definizioni più efficaci di ecomuseoè quella originariamente proposta da Georges HenriRivière e Hugues De Varine (museologi francesiMuseoEdificioCollezionePubblicofondatori negli anni Settantadel Novecento deiprimi ecomusei) che fariferimento alle differenzefra museo tradizionalee ecomuseo, considerandoun territorio nella suaglobalità anziché un edi-EcomuseoTerritorioPatrimonioAbitanti - Comunità


Gli ecomuseidella Regione Piemonteficio-museo. Territorio inteso non soloin senso fisico, ma anche come storiadella popolazione che ci vive e dei segnimateriali e immateriali lasciati dacoloro che lo hanno abitato in passatoe da quelli che lo abiteranno in futuro;si basa sul patrimonio totale (culturalee ambientale) della comunità e delterritorio anziché creare una collezione;fa riferimento alla comunità, agliabitanti del territorio e non al pubblicodei visitatori”.Baral inoltre ricorda che in occasionedel convegno “Giornate dell’ecomuseo- Verso una nuova offerta culturale perlo sviluppo sostenibile del territorio”,svolto a Catania il 12 e13 ottobre 2007,venne elaborata dagli ecomusei italianila “Carta di Catania”, che contiene laseguente definizione di ecomuseo: “èuna pratica partecipata di valorizzazionedel patrimonio culturale materiale eimmateriale, elaborata e sviluppata daun soggetto organizzato, espressione diuna comunità locale, nella prospettivaNella pagina a lato da sinistra, gli ecomusei:della Segale, dei Terrazzamenti e della Vite,della Pietra da Cantoniin alto l’Ecomuseo della Pastoriziasotto, Gino BaralEcomuseo del Basso Monferrato AstigianoL’ecomuseo comprende 73 Comuni in provincia di Asti. Ai temidella valorizzazione delle tradizioni e delle memorie agricole (conla creazione di otto laboratori didattici gestiti dai relativi Comuni),si sono aggiunti quelli inerenti la spiritualità legata alla tradizionecontadina, in concomitanza con le celebrazioni della nascita di SanGiovanni Bosco e l’arrivo, in zona, di milioni di pellegrini da tuttoil mondo desiderosi di conoscere saperi e sapori di questa terra.• Info: ecomuseobma@gmail.comEcomuseo Colombano RomeanUn itinerario-scoperta nello spazio e nel tempo tra il Gran boscoe il borgo di Salbertrand, in Alta Val Susa. La chiesa, la cappellaaffrescata, l’Hotel Dieu e le fontane monumentali, la ghiacciaia,la smoke-sauna, il mulino, il forno, la carbonaia e il sito del Gloriosorimpatrio testimoniano secoli di storia e di sfruttamentodelle risorse del territorio e sono siti dimostrativi di attività produttiveeffettuate con tecniche tradizionali.• Info: ecomuseo.salbertrand@ruparpiemonte.itEcomuseo di Cascina MoglioniL’ecomuseo narra la storia del mondo rurale in territorio montano,ben rappresentato dal podere di Cascina Moglioni, testimonianzadel modo di vivere delle famiglie locali, intorno allaregimazione del bosco del castagno, il quale forniva frutti e materialiper elementi architettonici e assortimenti navali. Il progettoracconta come l’uomo abbia saputo collocarsi in un’area particolarmentepovera facendo fruttare le risorse disponibili.• Info: ecomuseo.cascinamoglioni@parcocapanne.itEcomuseo della SegaleL’ecomuseo propone un itinerario che collega alcune borgateabbandonate di Sant’Anna di Valdieri. Abitazioni dai tetti in pagliadi segale, terrazzamenti e muri a secco, che raccontano lestorie dell’ambiente domestico, della stalla e dei forti condizionamentiche il luogo ha imposto sulle abitudini di vita. In Sant’Annaè visitabile il Museo della Segale, incentrato su coltivazione delcereale, panificazione e tecniche di costruzione dei tetti in paglia.• Info: info@parcoalpimarittime.itEcomuseo del Lago d’Orta e MottaroneOpera sul territorio del più grande lago, interamente in territoriopiemontese. Grazie alla proposta dell’ecomuseo, strutturata perpunti visita (musei, laboratori, fattorie didattiche e siti naturalistici),percorsi tematici e percorsi fisici è possibile scoprire le tradizionie la cultura di un territorio che offre paesaggi romantici,ottima cucina e molte opportunità di soggiorno.• Info: ecomuseo@lagodorta.netEcomuseo dell’Alta Val SangoneValorizza la cultura materiale montana: la civiltà del pane conil restauro e il riutilizzo dei forni delle borgate di Coazze, Valgioiee Giaveno, i mestieri, i lavori casalinghi, i racconti di vitaquotidiana e l’uso della lingua franco provenzale. È possibilepercorrere quattro sentieri della Resistenza, forte legame tramemoria e territorio, che si sviluppano ad anello a partire dalcentro di Coazze. Il recupero di numerosi piloni votivi, testimonidella religiosità popolare, caratterizzano in modo significativoil territorio.• Info: info@ecomuseoaltavalsangone.it53


N UMERO 22012Ecomuseo del FreidanoInteressa un’area di circa 20 ettari di pianura, segnata dalla presenzadel rio Freidano, un canale nato con scopi irrigui e motori nelXV secolo. Sulle sue sponde sono sorte le prime attività industrialidel territorio, rappresentate nel Museo Etnografico organizzatointorno al Mulino Nuovo di Settimo Torinese, nel quale vengonoraccontati gli antichi mestieri e la cultura materiale del luogo: i mulini,le tornerie d’osso, l’attività dei lavandai, l’industria dei laterizie le attività di lavorazione della canapa e della pesca lungo il Po.• Info: info@ecomuseodelfreidano.itL’ECOMUSEO È UN PROCESSOPARTECIPATIVO DOVE GLIABITANTI SONO GLI ATTORIPRINCIPALI. È, QUINDI, UNOSTRUMENTO CHE ASSOCIA E FAPARTECIPARE LA COMUNITÀAL PROPRIO SVILUPPOEcomuseo della PastoriziaL’ecomuseo invita a ripercorrere le orme dei pastori che dallaProvenza salivano sugli alpeggi delle valli Stura, Grana e Maira.La tradizione della pastorizia in valle Stura è una realtà ancoraestremamente viva, grazie al recupero della pecora sambucana,razza ovina locale. L’impegno dell’ecomuseo è ora rivolto a faremergere l’importanza della pastorizia quale risorsa economica ea valorizzare il patrimonio di conoscenze legate a questa attività.• Info: segreteria@vallestura.cn.itEcomuseo dei Terrazzamenti e della ViteI terrazzamenti a vite hanno svolto un ruolo fondamentale nellosviluppo dell’economia di Cortemilia e della Val Bormida, attraversola realizzazione e conservazione di paesaggi unici, chetestimoniano la cultura che li ha prodotti. L’area di Monteoliveto,rappresentativa della memoria collettiva e dell’identità degliabitanti del luogo, propone itinerari con costruzioni in pietra asecco sui versanti terrazzati e legati alla coltura della vite.• Info: ecomuseo@comune.cortemilia.cn.itEcomuseo delle Terre d’AcquaValorizza il paesaggio rurale vercellese, caratterizzato dalla tipica colturadella risaia, mettendo in evidenza il duro lavoro contadino. Lestraordinarie tecniche irrigue presentate dalla Stazione idrometricadi Santhià sono capolavori di ingegneria idraulica note in tutta Europa,mentre I’Antico Mulino di Fontanetto Po e la chiesa di SantaMaria di Lucedio hanno storie lontane da raccontare a chi si avvicinacon curiosità per scoprire e amare il territorio.• Info: ranghino@provincia.vercelli.itEcomuseo della ValsesiaL’Alta Valsesia è espressione della cultura Walser, segnata daun’economia legata alla pastorizia: architetture in legno dal tettoin pietra, segherie, forni, le originali lavorazioni del marmo fintoa Rima e l’estrazione dell’oro ad Alagna. La Bassa Valsesia illustraaspetti della cultura contadina, tra cui le tradizionali case rurali daltetto in paglia “taragn”, le falegnamerie, le fucine dove avvenivala fusione dei metalli per la produzione di campane a Valduggia.• Info: cmvalsesia@ruparpiemonte.itEcomuseo dell’Alta Val MairaLa porta dell’ecomuseo è a Celle di Macra, da cui partono i sentieri occitani,che collegano paesi e borgate di media e alta valle. Suggestivala medievale Borgata Castellaro, di notevole interesse architettonico. IlMuseo dei mestieri itineranti della valle racconta dei chiodai, dei battirame,dei cavatori di ghiaccio, dei vetrai, dei venditori di acciughe edei fabbricatori di cappelli, mentre il Museo Etnografico e quello dellacanapa testimoniano la vita quotidiana delle comunità montane.• Info: segreteria@comune.celledimacra.cn.it54dello sviluppo sostenibile”. Questo portaa individuare quali sono gli obiettividi un ecomuseo: “Costituire l’immagine,l’identità del territorio e contribuirealla costruzione di nuove identità,rafforzare l’identità locale come fattorecompetitivo di lungo periodo; conservare,prendersi cura e utilizzare per l’oggie per il domani il proprio patrimonioculturale in modo da aumentarne il valoreanziché consumarlo; contribuireallo sviluppo socio economico della comunitàlocale”.Il responsabile della rete piemontese,sui valori che l’ecomuseo può portareallo sviluppo sostenibile di un territorioe di una comunità sottolinea: “L’ecomuseoè un processo partecipativo dovegli abitanti sono gli attori principali. È,quindi, uno strumento che associa, chefa partecipare la comunità al proprio sviluppo:favorisce le iniziative, mobilizza lacollettività, pratica la cooperazione, stimolal’assunzione di decisioni e di sceltestrategiche per apportare dei valori alterritorio. L’ecomuseo è l’immagine e


l’identità del territorio, è utile per gli abitantima anche per chi lo visita, offrendoun quadro strategico per le politiche disviluppo culturale, sociale ed economico.È un elemento di aiuto al turismo,sempre più basato sulla scoperta e sullaconoscenza di luoghi e patrimoni. L’ecomuseoè un centro di saperi e di risorsesia sul patrimonio del passato, sia sulleattività culturali dell’oggi, sia per la creativitàe le prospettive del futuro. Ricerca,analisi, conservazione, interpretazione,sperimentazione sono le principali attivitàdi questo laboratorio, che associa gliEcomuseo del BielleseSi compone di un sistema di 15 cellule ecomuseali che interessanoun’ampia parte del Biellese coinvolgendo istituzioni culturalied enti locali. La sua articolazione rispecchia la complessità delterritorio in un percorso di riappropriazione dell’identità storica,che ha visto la trasformazione del territorio da un’economia ruralee artigianale a una di tipo industriale a carattere tessile.• Info: eventi@provincia.biella.itEcomuseo delle Miniere e della Valle GermanascaEcomuseo territoriale che, a partire dal tema del contadino-minatore,estende l’interesse a tutte le risorse culturali della Val Germanasca:il paesaggio, la vita del minatore, la religione, l’economia familiare, ilavori nei campi e nel bosco, la vita comunitaria. “Scopriminiera” nerappresenta il fulcro e attraverso l’apertura al pubblico delle minierePaola e Gianna e all’opera di messa in rete di risorse quali musei,mulini, centrali idroelettriche, miniere e sentieri cerca di promuoverelo sviluppo dell’economia e favorire forme di turismo sostenibile.• Info: info.ecomuseo@scopriminiera.itEcomuseo della Pietra da CantoniL’ecomuseo valorizza, attraverso siti e percorsi tematici la particolaritàe l’unicità della vita e del paesaggio del Monferrato, caratterizzatodalla Pietra da Cantoni, una roccia del periodo miocenico,la cui presenza si legge nel tessuto urbano dei centri abitati e sulterritorio. Promuove iniziative volte al recupero della testimonianzastorica e di vita famigliare e sociale al fine di rivitalizzare il ruolofunzionale ed economico.• Info: info@ecomuseopietracantoni.itesperti esterni (professionisti di museologiae di altre discipline) ai saperi locali(degli abitanti) detentori della conoscenzedel patrimonio. Inoltre, è una sorgentedi ricchezze non solo per il turismo,che vi trova fattori di attrattività e di attivitàche produrranno ricadute direttee indirette, ma anche perché gli abitantipotranno utilizzare il patrimonio riscopertoe valorizzato per le loro necessitàe per nuove attività: artigianato, educazionee formazione e produzione diopere d’arte, di oggetti di consumo eNella pagina a lato l’Ecomuseo delle Terre d’Acquain alto l’Ecomuseo dell’Alta Val MairaEcomuseo delle Rocche del RoeroRiunisce in un unico museo a cielo aperto gli otto comuni disommità sorti dopo l’anno mille sulla faglia delle Rocche, fenomenogeologico di erosione che caratterizza la porzione centraledel Roero. Da Cisterna d’Asti a Pocapaglia ci si imbatte in un territoriounico: paesini arroccati in cima a burroni che sprofondanoper centinaia di metri, torri e castelli, testimonianze di vita contadinache ancora resistono nonostante gli stimoli della modernità.• Info: info@ecomuseodellerocche.itEcomuseo delle Terre al ConfineIl Colle del Moncenisio ha da sempre un ruolo storico dicorridoio di confine tra l’Italia e la Francia: viaggiatori, pellegrinie invasori hanno disseminato il territorio di rifugi efortificazioni militari. Evidenziati gli aspetti etnografici, in unampio spazio espositivo su temi legati al mondo del lavoro,ai mestieri di montagna, alla lavorazione del latte, alla fienagione,alle feste, alle leggende e ai costumi locali.• Info: info@comune.moncenisio.to.itEcomuseo dei Certosini nella Valle PesioUn viaggio etnografico e religioso che documenta la storiadegli insediamenti, l’attenzione all’ambiente e il rapporto frai religiosi e il mondo contadino locale portando alla scopertadi chiese, cappelle, piloni votivi e affreschi. Le attività produttive,le coltivazioni di erbe medicinali, lo sfruttamento di pascolie foreste, le segherie, i mulini, l’uso delle acque come forzamotrice testimoniano l’influenza della presenza della Certosa.• Info: tecnico@comunechiusapesio.it55


N UMERO 22012ECOMUSEI I La cultura materiale anima del territorioPromuovere e coordinareIl Laboratorio ecomusei della Regione Piemonte, nato nel 1998,si pone come consulente degli ecomusei istituiti ed è elemento disupporto all’attività del Comitato scientifico, previsto dall’articolo 3della legge regionale n. 31 del 14 marzo 1995, per la promozione el’individuazione di nuovi ecomusei. Tra i suoi obiettivi principali viè quello di sviluppare iniziative di coinvolgimento delle realtà locali,occupandosi del supporto tecnico e del coordinamento dei 25 ecomuseiche fanno parte del Sistema regionale.I principali strumenti a disposizione della Regione Piemonte e delLaboratorio ecomusei per il monitoraggio delle attività delle realtàregionali sono il “Piano di attività”, fondamentale per la richiestaannuale di finanziamenti e la “Rendicontazione” delle risorse economicheassegnate ai soggetti gestori dal Settore “Museo regionale diScienze naturali ed ecomusei”. Il Laboratorio mette in comunicazionegli ecomusei con gli uffici regionali di riferimento e svolge attivitàd’informazione per tutti gli interessati: studiosi, docenti universitari,Politecnico, ricercatori, tesisti, volontari, organizzatori di eventi,giornalisti e coordinatori degli ecomusei delle altre regioni italianee straniere, nonché Enti pubblici e associazioni.Il Laboratorio collabora strettamente con la Rete degli ecomusei, siaper le questioni burocratico-formali sia per elaborare progetti e strategiecomuni. Attualmente è in corso il tavolo di analisi dei criteri diautovalutazione e la ricerca di indicatori per l’efficacia e l’efficienzadelle attività ecomuseali.Segno della dinamicità e della versatilità del Laboratorio è la presenzadi una nutrita e consultabile biblioteca di pubblicazioni ecomuseali,materiali divulgativi, repertori fotografici, pannelli espositivie una raccolta delle tesi di laurea svolte sugli svariati argomentidi pertinenza degli ecomusei.Uno dei ruoli cardine del Laboratorio consiste nell’essere capofiladel Coordinamento nazionale degli ecomusei, in quanto il Piemonteè la prima regione italiana a dotarsi di una legge in materia diecomusei e pertanto ha interesse a creare alleanze istituzionali atutti i livelli e a stabilire momenti d’incontro e scambio su temi d’interessecomune.di prodotti per la popolazione locale eper i turisti. La difesa e la costruzioned’identità dei piccoli centri e degli insediamentisituati nelle aree rurali contribuisce,non meno delle infrastrutturee dei servizi, a ridurre l’esodo verso lecittà. In tal modo si contribuisce a preservarele risorse umane necessarie perlo sviluppo locale”.In conclusione Gino Baral riassume comesi diventa ecomuseo regionale e cos’è laRete degli ecomusesi: “La legge regionalepiemontese prevede che gli ecomusei venganoistituiti con deliberazione del Consi-56Laboratorio ecomuseiSettore Museo regionale di Scienze naturali ed ecomusei - Via Giolitti 36 - 10123 Torinotel +39 011 432 3845 - 2261 • fax +39 011 432 5914 • www.ecomusei.netecomusei.piemonte@regione.piemonte.it • eliana.salvatore@regione.piemonte.itIn alto gli ecomusei:delle Rocche del Roero e della Valsesianella pagina a lato l’Ecomuseo del Freidano


glio regionale dopo una valutazione deiprogetti da parte di un Comitato scientifico.L’ecomuseo può essere proposto da:Province, Comunità montane, Comuni,Enti di gestione delle aree protette e Associazioniappositamente costituite. LeEcomuseo dei Feudi imperialiIl territorio si caratterizza per la presenza di un patrimonio artisticoe culturale di notevole interesse nella provincia di Alesssandria:castelli, palazzi, pievi, fortificazioni, borghi storici e monumentitra valli che furono d’intenso transito in epoca romanae medievale. Il percorso valorizza inoltre la grande varietà diprodotti enogastronomici, molti dei quali d’origine antichissima.• Info: info@terredelgiarolo.itEcomuseo dell’Argilla - MunlabUn’antica fornace, ancora in attività, racconta la storia che è stata permolti anni il centro della vita economica locale. Alcune cave d’argilla,oggi recuperate, sono state trasformate in affascinanti oasi naturalistiche.Depositi di roccia sedimentaria, che l’uomo ha lavorato permillenni e che vengono riproposti attraverso un laboratorio aperto,incentivando il riutilizzo di questa risorsa nelle sue potenzialità.• Info: info@spaziopermanente.itEcomuseo del Granito di MontorfanoMergozzo è terra di pietra con il suo paesaggio che coniuga latrasparenza delle acque lacustri con l’imponente presenza delMontorfano, enorme monolite di granito bianco, solcato dai segnidelle attività di escavazione che vengono praticate da almenoquattro secoli. La roccia magmatica millenaria, adatta alla costruzionelapidea, è conservata nel Civico Museo Archeologico.• Info: info@ecomuseogranitomontorfano.itcandidature sono valutate e selezionateda un Comitato scientifico nominato dallaRegione. Il Consiglio regionale istituiscel’ecomuseo e affida la gestione. La Regioneriveste un ruolo di coordinamentogenerale, partecipa finanziariamenteall’avvio, all’esecuzione dei progetti e allagestione delle realtà con un apposito capitolodi bilancio. La Rete degli ecomuseidel Piemonte (Rep) si è costituita comeAssociazione il 23 dicembre 2009 e oggine fanno parte gli ecomusei istituiti dallaRegione Piemonte. L’Associazione si prefiggedi rappresentare gli interessi dellaRete e degli associati nei confronti delleistituzioni e di altre realtà italiane e internazionali;di svolgere attività di ricerca,studio, riflessione, confronto, progettazionee valutazione su tematiche di interessedegli ecomusei; di lavorare in reteper ottimizzare azioni e risorse e esserepiù efficaci e efficienti”. nLe fotografie sono state fornite dal Laboratorio edagli ecomuseiEcomuseo del Marmo di Frabosa SopranaConosciuto per qualità e versatilità d’impiego già dai Romani,che qui vi aprirono le prime cave di pietra e marmo bianco, quellodi Frabosa è stato il grande protagonista dei più importantiedifici barocchi del Piemonte. L’impiego di questi materiali è riconoscibilenel santuario di Vicoforte, nella cappella della Sindone,a Superga, e nella chiesa della Gran Madre a Torino.• Info: frabosa.soprana@ruparpiemonte.itEcomuseo della “Terra del Castelmagno”“Terra” come particolare zona in cui le caratteristiche ambientali- altitudine, vegetazione e acqua - creano le condizioni necessarieper rendere unico il Castelmagno; formaggio di antichissima origine(risultava già prodotto nel 1277). “Terra” come luogo dellacultura Occitana, in stretta relazione con la vita di montagna, checerca di ripristinare l’attività tradizionale legata al formaggio “erborinato”o a pasta blu, unico per aroma e delicatezza.• Info: associazione@lacevitou.itEcomuseo della pietra e della calce di VisoneNasce per valorizzare l’ex-area industriale delle cave di pietra calcareasituate a Sud-Ovest del paese e per mettere in luce la lungatradizione della lavorazione della pietra. Le cave custodisconouna memoria di fatti recenti riguardanti la produzione industrialedi calce ma anche di eventi molto lontani nel tempo legati a unutilizzo della pietra documentabile già dall’età romana, che inpassato hanno fortemente orientato l’economia di queste zone.• Info: ecomuseo.visone@gmail.comEcomuseo “Ed Leuzerie e di Scherpelit”L’ecomuseo della “Pietra ollare e degli Scalpellini” valorizza quellache da sempre è la ricchezza di questo lembo di Piemonte, che siincunea nel territorio svizzero e comprende il territorio del Comune diMalesco. I segni di un legame antico con la pietra sono evidenti anchenelle incisioni preistoriche. La storia dell’ambiente è quella del mestieredello scalpellino, che si concretizza nell’architettura del luogo.• Info: info@comune.malesco.vb.it57


N UMERO 22012G I A C I M E N T I C U L T U R A L IIn veritas et utilitas,l’Accademia delle Scienze58di Torinodi Daniela RoselliSimbolo e cuore della vita culturale e inparticolare di quella scientifica, l’Accademiadelle Scienze ha scritto pagineimportanti nella storia di Torino e delPiemonte. Le parole “veritas” e “utilitas”, impressenel sigillo dell’Accademia, sono i simboli di questaistituzione, nella quale confluiscono i diritti degliintellettuali votati alla ricerca della verità e i doveridello studioso verso lo stato e la comunità civile.Dal 2005, con il contributo della Compagnia di SanPaolo, sono stati avviati i lavori di riqualificazione delPalazzo, per creare nuovi spazi e riordinare i magazzinilibrari della Biblioteca e dell’Archivio che sonostati collocati nei piani inferiori, alleggerendo, inquesto modo, i piani alti dal carico eccessivo.Il nucleo originario della Biblioteca risale al 1783 ela maggior parte del patrimonio librario è frutto didonazioni di soci e sostenitori che, negli anni, hannocontribuito al suo accrescimento spesso con interecollezioni. La consistenza della Biblioteca è stimatain oltre 250.000 volumi: le discipline e gli argomentitrattati riguardano ogni campo della conoscenza,dalle scienze umane e sociali a quelle fisiche e naturali,in conformità alla grande varietà di specialisticostituita dai soci delle due “classi” accademiche,quella umanistica e quella scientifica.Un importante settore è dedicato ai periodici chel’Accademia si preoccupò di far arrivare fin dai primidecenni di attività. Attualmente i titoli possedutisono oltre 5.000 e di carattere internazionale: accantoalle numerose pubblicazioni delle accademie italianesi trovano, infatti, anche riviste inglesi, polacche,russe e americane.Oggi, come spiega Chiara Mancinelli, cancellieredell’Accademia delle Scienze, “è in corso un progettoNELLA SUA BIBLIOTECA OLTRE 250.000VOLUMI SPAZIANO DALLE DISCIPLINESOCIALI A QUELLE FISICHE E NATURALIdi digitalizzazione di un certo numero di volumi cheportiamo avanti in collaborazione con la Biblioteca europeadi Informazione e Cultura, per poter offrire aicittadini la possibilità di consultare i nostri volumi. Ilprogetto è, inoltre, esteso anche ai materiali di archivio,che rappresentano un unicum al mondo per la preziositàe la rarità dei contenuti. Il nostro archivio è tra i piùricchi e affascinanti del Piemonte e, tenuto conto delruolo primario che ebbero gli intellettuali piemontesinello sviluppo della cultura europea tra il Settecento el’Ottocento, appare evidente la sua centralità e la suapreminenza”.Se la partecipazione e il coinvolgimento del pubblicosono tra gli obiettivi principali dell’Accademia,intensa è anche l’attività di organizzazione diconvegni e incontri mirati ad avvicinare i visitatoriai variegati temi di attualità, in grado di stimolarediscussioni e tavole rotonde. La consueta serie annualedei “Mercoledì dell’Accademia” si tiene, infatti, dal2007 presso la sede del Circolo dei Lettori. Di grandeprestigio anche i convegni internazionali organizzati


nella splendida cornice della Sala dei Mappamondi, veroe proprio fiore all’occhiello del palazzo e recentementeriportata all’antico splendore. I lavori di restauro del palazzosono iniziati negli interrati, dove nel 2008 sono statitrasferiti i depositi librari e sono proseguiti senza interruzionenelle grandi sale e negli uffici del secondo e delterzo piano, oggi riallestiti e restaurati insieme alla scalaguariniana, vero gioiello dell’architettura barocca torinese.Nel dicembre 2009, tuttavia, si verificò un disastrosoallagamento dell’Accademia, causato dalla rottura dell’impiantoantincendio. I danni colpirono soprattutto la Saladei Mappamondi, la più importante del palazzo. La sala- che deve il suo nome ai due preziosi globi, del cartografoveneziano Vincenzo Maria Coronelli, conservati al suointerno e che raffigurano le costellazioni e la geografiaterrestre secentesca - è stata magnificamente affrescata daGiovannino Galliari, con motivi legati alle scienze coltivatein Accademia. Gli affreschi principali illustrano, infatti, glistrumenti delle scienze naturali, delle arti e dei mestieri, afianco a quelli delle varie branche del sapere teorico. La voltaattualmente si presenta decorata con motivi geometricie il frontone dell’accesso principale alla sala è ornato dallapresenza di figure allegoriche che rappresentano la Veritas,corredata di squadra, specchio e cartiglio e l’Utilitas, con lacornucopia. Oggi la Sala dei Mappamondi ospita la maggiorparte degli eventi organizzati dall’Accademia, anchese alcuni lavori di restauro proseguiranno - grazie ai Fondieuropei per lo Sviluppo e al contributo della Compagnia diSan Paolo - per tutto il prossimo anno. nIn alto, particolare della sala dei mappamondinella pagina a lato, l’estradosso della volta nella Sala dei Mappamondi,ispezionabile dai restauratori grazie a una passerella collocata all’interno del locale250 anni di storiaL’Accademia delle Scienze di Torino è tra le più antiche eprestigiose realtà culturali italiane. Il palazzo seicentesco- che oltre all’Accademia oggi comprende anche il MuseoEgizio e la Galleria Sabauda, progettato da GuarinoGuarini e destinato a ospitare il Collegio dei Nobili, vieneassegnato nel 1783 dal re Vittorio Amedeo III - amantedelle scienze e attento alla cultura - agli accademici. La suastoria, però, risale al 1757, anno in cui nasceva a Torinola Società privata torinese, fondata da tre intraprendentistudiosi: il conte Angelo Saluzzo di Monesiglio, il medicoGianfrancesco Cigna e il matematico Luigi Lagrange, ricordaticome gli indiscussi padri dell’istituzione.Lo spirito che mosse i giovani intellettuali fu l’esigenza ditrovare alcuni spazi comuni destinati alla ricerca e alla sperimentazioneinterdisciplinare. Ben presto, infatti, sulla sciadell’Illuminismo ormai consolidato nei maggiori stati europei,cominciarono a perseguire un ideale più alto e nobile,ovvero dare pubblica utilità dei loro studi.In seguito alla vittoria francese del 1796 e alla cacciata degliaustriaci dal Piemonte, l’Accademia venne organizzata indue classi. Per esplicito volere di Napoleone, nel 1801, vienecreata la Classe de littèrature et beaux arts che andò adaffiancare l’originario nucleo della Classe di scienze fisiche.Con l’Unità d’Italia, inevitabilmente, l’Accademia perse apoco a poco la sua funzione politica di consulenza per lescienze e le tecniche presso i governi locali, rafforzando,però, la propria autonomia culturale. Oggi il fascino e l’atmosferadi questa istituzione, soprattutto nella straordinariacornice della celebre Sala dei Mappamondi, sono rimasti intattie continuano a stupire i visitatori che, quotidianamente,accedono a questo vero e proprio tempio del sapere.59


N UMERO 22012E U R O P AAlla scoperta delleistituzioni internazionaliall’Ajadi Elena CorreggiaGLI STUDENTI DEL CONCORSO“DIVENTIAMO CITTADINI EUROPEI”NELLA CAPITALE DEI PAESI BASSI60L’Aja, città della pace e della giustizia, capitale amministrativadell’Olanda, è stata la meta del viaggio-studioorganizzato dalla Consulta europea del Consiglioregionale dal 14 al 16 maggio.Protagonisti di questa esperienza i 40 studenti delleclassi quinte superiori di alcuni istituti piemontesi chehanno vinto il concorso “Diventiamo cittadini europei”.I ragazzi hanno potuto immergersi nella realtàpolitica dei Paesi Bassi, visitando la sede del Senatonazionale, sita al centro dell’Aja. Ad accoglierliil segretario generale del Senato, Geert Jan Hamilton,che ha ripercorso con loro le tappe principalidella storia dei Paesi Bassi, passati solo 200anni fa da Repubblica a monarchia costituzionale.La visita ha permesso di comprendere come è organizzatopoliticamente il paese e in particolare di approfondirei meccanismi d’elezione di Camera e Senato.L’incontro con il segretario generale è stato anchel’occasione per un dibattito molto partecipato sui paesifondatori dell’Europa, sulle criticità e le sfide futuredell’Unione europea. Lanecessità di porre il welfaree non il pareggio di bilanciofra le priorità dell’Ue e l’urgenzadi rafforzare l’unionefra i paesi membri sonostate alcune delle riflessioniemerse dal confronto con igiovani studenti.“L’Unione europea ha abbattutomolte barriere ideologichee ha garantito oltre60 anni di pace fra paesi chepochi anni prima erano inguerra fra loro. Un traguardoimportante, che tendiamoa dimenticare. Inveceè essenziale che ognuno dinoi porti nella propria comunità i valori di democrazia,libertà e solidarietà che sono i pilastri della Ue edi ogni Stato di diritto”. Con queste parole accorateSjerp van der Vaart, il direttore della “casa” dell’Europa,ovvero la rappresentanza del Parlamento e dellaCommissione europea all’Aja, ha accolto gli studenti.Il percorso all’interno delle istituzioni internazionaliè proseguito con la visita del Tribunale per i crimininell’ex Jugoslavia, attualmente sotto i riflettori dei mediadi tutto il mondo per il processo in corso control’ex comandante delle milizie serbo-bosniache RatkoMladic. Qui i ragazzi sono stati accolti dalla giudiceitaliana Flavia Lattanzi e dai suoi collaboratori, chehanno spiegato il delicato ruolo e il funzionamento diquesta corte internazionale, stimolando un dibattitosulle finalità repressive e di riconciliazione di questoorganismo, sorto nel 1993 con una risoluzione delConsiglio di Sicurezza dell’Onu. Come è organizzatoe quali competenze ha il municipio di una grande cittàolandese? I giovani studenti hanno trovato risposta


Pillole d’Europaa questo quesito visitandola Townhall dell’Aja,bianchissima architetturacontemporanea chesvetta nel panoramaurbano. In questo sitosono presenti anche uncentro direzionale europeoe numerosi ufficiamministrativi. A suscitarela più grande attenzionesono però le altissimepasserelle aeree delmunicipio-grattacielo,rese famose come locationdel film hollywoodianoOcean 12.L’intenso programmadi incontri si è conclusocon l’udienza pressol’ambasciatore italianoall’Aja, Francesco Azzarello,che ha spronato iragazzi a studiare benele lingue straniere e amettersi alla prova conesperienze di studioall’estero, al fine di portareil proprio contributoalla comunità internazionale.In alto l’Ajanella pagina a fianco, visita alSenato nazionale olandeseL’EUROPA PER I GIOVANI:AL VIA IL PROGETTO EURES,I BUONI RISULTATIDEL PROGETTO ERASMUSProgetto Eures. La Commissioneeuropea, ben consapevole della crisioccupazionale nell’Ue (sono più di5,5 milioni i giovani europei che cercanoattualmente lavoro) ha lanciatoun nuovo progetto pilota per aiutarei giovani a trovare lavoro sul mercatoeuropeo. Si tratta dell’avvio, comeha sottolineato il Commissario Ueresponsabile per l’occupazione eaffari sociali e inclusione, di un serviziodi collocamento lavorativo maggiormenterispondente ai bisogniindividuali, che aiuterà le persone -che hanno le qualifiche richieste - atrovare lavoro in altri paesi europeidove tali qualifiche sono ambite.Il progetto “Il tuo primo posto dilavoro Eures” consentirà ai cittadinidell’Ue tra i 18 e i 30 anni di ricevereinformazioni e aiuti all’assunzione.Le Pmi (piccole e medie imprese)possono chiedere un sostegno finanziarioper coprire parte dei corsidi formazione dei neoassunti peragevolarli nell’integrarsi nel nuovoposto di lavoro.Per approfondimenti vedi:http://ec.europa.eu/social/yourfirsteuresjobErasmus. Permettere agli studentieuropei di muoversi nel loro apprendimentoin più università europee èil grande obiettivo del ProgrammaErasmus, che celebra il suo anniversariod’argento, avendo preso il vianel 1987. Da allora il programmaha consentito a più di 2,5 milioni distudenti europei di andare all’esteropresso un’istituzione superiore o perun collocamento lavorativo in imprese.Nel corso di quest’anno accademicoc’è stato un boom di scambiErasmus (+8,5% rispetto all’annoprecedente) dimostrando l’efficaciadel programma stesso.Per maggiori informazioni si veda:http://ec.europa.eu/education/lifelong-learning-programme/doc80_en.htmhttp://ec.europa.eu/education/erasmus/statistics_en.htmFAVORIRE GLI INTERESSIDEI CONSUMATORILa Commissione europea ha presentatouna nuova Agenda del consumatoreeuropeo con l’obiettivo dimigliorare la sicurezza dei consumatori,di operare per un clima di fiducia,tenendo conto che la spesa peri consumi rappresenta ormai il 56%del prodotto interno lordo dell’Ue,facendo quindi del consumatore europeoun soggetto fondamentale perl’economia europea. I quattro obiettividell’Agenda sono:• maggior tutela del consumatore(più rigoroso quadro normativoe più sorveglianza del mercato);• mettere a disposizione di consumatorie commercianti nuovi strumentiinformativi su vari temi, inparticolare sul costo reale del creditoal consumo;• facilitare le modalità di ricorso incaso di controversie;• operare per facilitare il commercioonline e tutelare i consumatoripiù vulnerabili sul mercato (inparticolare i minori).Per ulteriori informazioni vedi:http://ec.europa.eu/consumers/strategy/index_en.htm#agendaLANCIATA UNACONSULTAZIONE PUBBLICAPER MIGLIORARELA COMPETITIVITÀDELL’INDUSTRIA EUROPEACome si deve procedere per promuoverela competitività industrialedell’Ue? Per avere input al riguardola Commissione europea ha indettouna nuova consultazione pubblicaaperta a tutti gli interessati fino al7 agosto prossimo, chiedendo dirispondere sui seguenti punti:1) le priorità strategiche per l’industriaeuropea;2) le modalità delle imprese per rispondereal nuovo contesto;3) il ruolo in tale contesto degli statie degli enti locali europei;4) il ruolo dell’Ue.Tra i settori fondamentali su cui ipotizzareinterventi per dare impulsoalla crescita, la Commissione segnala:ambiente, energia, trasporti,accesso ai mercati internazionali ecompetizione globale, accesso aifinanziamenti e capitale di rischio,accesso alle materie prime, venditetransfrontaliere, riconversione industrialee politica tecnologica.Per ulteriori informazioni si veda:http://ec.europa.eu/enterprise/policies/industrial-competitiveness/industrial-policy/consultations/index_en.htmPROTEZIONE DELL’AMBIENTE:SI CELEBRANO I 20 ANNIDELLA DIRETTIVA HABITATE DEL PROGRAMMA LIFEProteggere gli habitats e le speciemaggiormente minacciati nell’UE èstato l’obiettivo della Direttiva Habitat,approvata all’unanimità vent’annifa da tutti gli stati membri. Contemporaneamenteil varo di Life (il programmaeuropeo di finanziamentiper l’ambiente) ha consentito, con unimporto di spesa di oltre 1,2 miliardidi euro, di intervenire a tutela di oltre2.000 siti della Rete Natura 2000,che concerne oltre 26 mila siti protetti(che comprendono circa il 18%del territorio Ue e oltre 200.000 kmdi aree protette marine). Come rilevala Commissione, la tutela della retedeve vedere il coinvolgimento di tuttii soggetti a livello locale, consentendo- anche attraverso i fondi Ue (di svilupporegionale e rurale in particolare)- interventi efficaci a tutela della biodiversità.La Commissione, in occasionedei 20 anni della direttiva Habitat, hapubblicato un opuscolo informativosui risultati raggiunti, consultabile alseguente indirizzo internet:http://ec.europa.eu/environment/nature/info/pubs/directives_en.htmA cura dell’Istituto universitario di studi europei - Torino (Iuse)61


N UMERO 22012O L I M P I A D IPiemontesi ai Giochi di Londradi Alessandro BrunoLe Olimpiadi rappresentano il sogno di ogni atletae di tutti gli amanti dello sport. Un amore romanticoche richiama l’essenza e la bellezza dei valoridello sport quali il fair-play e la leale competizione.Questo sogno si concretizzerà a breve, dal 27 luglioal 12 agosto, per circa 270 giovani italiani, di cui 13sono piemontesi (al momento in cui andiamo instampa, n.d.r.), qualificatisi per partecipare ai Giochidella XXX Olimpiade di Londra 2012.Un gruppo non molto numeroso, soprattutto rispettoai fasti del passato, ma con atleti di grandevalore che si spera possano farci rivivere impresememorabili come quelle di Livio Berruti e MaurizioDamilano e di tanti altri grandissimi dellosport piemontese.62Casa Italia in TourAnche a Torino, nella prestigiosa cornice di piazza Castello, tra l’8e l’11 giugno è passato (dopo Napoli e prima di Roma e Milano)il progetto itinerante “Casa Italia in Tour” per promuovere la culturadello sport per tutti, sostenere la conoscenza delle disciplineolimpiche e delle buone pratiche, favorire la buona salute a ognietà. All’evento, che ha attirato una gran folla di visitatori, compreseintere scolaresche, oltre all’assessore allo Sport Alberto Cirio inrappresentanza della Regione, hanno partecipato campioni olimpicidel calibro di Marco Galiazzo, Mauro Nespoli e Michele Frangili (tirocon l’arco), l’ex canoista Antonio Rossi, il “signore degli anelli” JuryChechi e l’atleta del judo Giulia Quintavalle (nella foto “lotta” conuna piccola judoka).Aziende olimpicheGli 8.000 fori che caratterizzano il design della torcia olimpica che itedofori hanno portato in mezzo mondo? Sono stati realizzati graziea un sistema laser del Gruppo Prima Industrie di Torino. E non èquesta la sola azienda piemontese a partecipare ai Giochi di Londra,come rivela un servizio de Il Sole 24 Ore. Aqvatech Engineering hapensato all’illuminazione delle piscine, con dei led adatti all’area digioco della pallanuoto. La Mondo di Alba, famosa per le piste diatletica, è fornitore ufficiale delle Olimpiadi londinesi con le pisteMondotrack Fxt, sia per le gare sia per agli allenamenti, il campo dibasket e i materiali per alcune discipline paraolimpiche.La Deltatre di Torino, invece, ha fornito una piattaforma digitale chegestisce il flusso dei video in sincrono con i dati delle gare e li rendedisponibili per le tv di tutto il mondo. Inoltre, gestisce il sito ufficialedei giochi (www.london2012.com).Infine, la notissima BasicNet (Robe di Kappa), per il settore abbigliamentosportivo, è tra i fornitori tecnici degli azzurri nel canottaggio,nella scherma e per le arti marziali. (dt)In alto, Eleonora Lo Bianco e Noemi Signorile con la Coppa del Mondo 2011Si ringraziano per le foto e per l’aiuto gentilmente offerto: CONI,CUS Torino, Federazione Italiana Pallavolo, Fotoriquadro, FederazioneGinnastica d’Italia, Federazione Italiana di Atletica Leggera, GiancarloColombo per FIDAL, Federazione Italiana Tiro a Volo, @Archivio FITAV,Esercito Italiano, Centro Sportivo Esercito, Ufficio Comunicazione RegioneMilitare Nord.


1 - Cristina Barcellini è nata a Novara il 20novembre 1986 e dovrebbe essere convocatanella nazionale di pallavolo femminile, qualificatasiper il torneo olimpico. Dal 2003 giocacome schiacciatrice nel Volley Novara (Asystel),squadra nella quale indossa la fascia di capitano.Molto amata e stimata al punto da essere statainsignita, lo scorso gennaio, del premio “Novaresedell’anno”. Ha esordito in nazionale nel 2009e vanta 78 presenze.2 - Chiara Boggiatto nata a Moncalieri (To)il 17 febbraio 1986, è una nuotatrice ranistaqualificatasi con la staffetta 4X100 mista. L’atletadel Gruppo sportivo Esercito, il 27 maggiocon la staffetta ha vinto la medaglia d’argentoagli europei di Debrecen in Ungheria, dovel’Italia ha vinto la classifica per nazioni (terzanel medagliere). Quella di Chiara è una famigliaparticolare: infatti il fratello Alessio è stato, nel2001, campione del mondo nei 400 misti.3 - Paola Cardullo che è nata ad Omegna(No) il 18 marzo 1982, dovrebbe essere convocatanella nazionale di pallavolo in qualitàdi libero. Attualmente gioca in Francia nella RcCannes e vanta 282 presenze in azzurro, avendogià partecipato alle Olimpiadi del 2004 e del2008. Dopo aver giocato già otto anni a Novara,il prossimo campionato militerà nella squadranata dalla fusione dell’Asystel Volley di Novara edel Gruppo sportivo Oratorio Villa Cortese.4 - Carolina Costagrande, nata a El TrevolSanta Fè (Arg) è naturalizzata italiana, anzipiemontese, per via dei nonni di Pinerolo (To).Ha trascinato le azzurre nel trionfo della Coppadel Mondo 2011 a Tokyo. Milita nella squadracinese dell’Evergrande Guangdong Hengda nelruolo di schiacciatrice ma ha giocato e vinto nelcampionato italiano dal 1998 al 2010.5 - Clara Giai Pron è nata a Torino il 31 luglio1992 e gareggia per il Cus Torino. Per Clara- che avrà come compagna di specialità lapluridecorata Josefa Idem, che è già alla decimaOlimpiade - si tratta della prima partecipazione.Clara pensa solo alla canoa, comunquequest’anno affronterà l’esame di maturità inScienze sociali.6 - Eleonora Lo Bianco, altra pallavolista,nel ruolo di alzatrice, è nata a Borgomanero(No) il 22 dicembre 1979. Con 510 presenzeè l’atleta italiano con più presenze di qualsiasinazionale e, anche per questo motivo oltre cheper la sua particolare storia personale che nesottolinea l’integrità e il coraggio, è stata indicatatra le atlete che potevano ambire al ruolodi portabandiera nella cerimonia di apertura deiGiochi olimpici. Gioca nella squadra turca delGalatasaray SK.123456I magnifici 13789101112137 - Gigi Mastrangelo nato a Mottola (Ta) il 17agosto 1975, è considerato atleta piemontese diadozione dato che, non solo milita attualmentenella Bre Banca Lanutti Cuneo nel ruolo di centrale,ma è stata proprio la Piemonte Volley alanciarlo nel firmamento delle stelle della grandepallavolo internazionale. Gigi, dal 1994, ha vestito335 volte la maglia azzurra (è il giocatore in attivitàcon più presenze) di quella nazionale che havinto tutto, ma, alle Olimpiadi, solo un argento eun bronzo. Speriamo sia la volta dell’oro.8 - Giovanni Pellielo è nato a Vercelli l’11gennaio 1970 e per la sesta volta alle Olimpiadidifenderà i colori azzurri nel tiro a volo. Dieci voltecampione del mondo (7 a squadre e 3 a titoloindividuale), a Sydney 2000 prese il bronzo, adAtene 2004 e a Pechino 2008 l’argento, per cui èlecito sperare nella grande impresa. Pellielo, notoper le opere di bene, è stato nel 1989 campioneitaliano juniores di ballo liscio.9 - Enrico Pozzo nato a Biella il 12 febbraio1981 è un ginnasta specializzato nella sbarra enel concorso all around e gareggia per l’Aeronauticamilitare. Ha già partecipato ai Giochiolimpici di Atene e di Pechino sia nel concorso asquadre sia nella finale individuale. È stato premiatodalla Regione Piemonte per meriti sportiviil 23 marzo scorso.10 - Elisa Rigaudo nata a Cuneo il 17 giugno1980, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Pechino2008, gareggerà nella 20 km di marcia. Primadonna ad entrare nel 2002 nelle Fiamme gialle, siallena al prestigioso Centro preparazione di altaprestazione per la marcia di Saluzzo (Cn) con iltecnico Sandro Damilano ed è mamma dal 2010.11 - Elena Romagnolo nata a Borgosesia (Vc)il 5 ottobre 1982 e residente a Trivero (Bi), cercheràdi migliorare l’undicesimo posto conquistato nel2008 ai Giochi di Pechino nei 3 mila siepi, stavoltacimentandosi però nei 5 mila metri piani. Laureatain Scienze sociali è tesserata per l’Esercito.12 - Noemi Signorile è nata a Torino il 15febbraio 1990, alzatrice, vanta 14 presenze nellanazionale di pallavolo e gioca nel RobursportVolley Pesaro. Rappresenta uno tra i migliori e piùprecoci talenti della nostra pallavolo.13 - Valeria Straneo nata ad Alessandria il 5giugno 1976, l’atleta del Runner Team 99 tenteràdi disputare una grande maratona. Laureata in Lingue,pur non giovanissima - è già madre di due figli- ha coronato il suo sogno olimpico sorprendendotutti con una straordinaria prestazione alla maratonadi Rotterdam che le è valsa il record italiano(imbattuto da 12 anni) e la sicurezza di occupareuno dei tre posti riservati all’Italia nella competizioneatletica femminile più lunga. Una operazione chirurgicanel 2010 potrebbe aver avuto riflessi positivisullo stato di forma di Valeria.63


N UMERO 22012W E BIl nuovo lookdel sito della RegioneNuova veste grafica e tante notizie in più per la homepage e per le pagine di primo livello di www.regione.piemonte.it. Il sito si presenta dal mese di aprile conun nuovo look grazie al processo di restyling iniziato loscorso anno, che ha portato allo snellimento del portale.È stata creata una nuova sezione denominata “archivioweb”, che racchiude i contenuti d’interesse storico,sono stati eliminati gli argomenti obsoleti (circa 110mila oggetti) e si è adottata una nuova organizzazioneper le tematiche regionali. Inoltre, la progressiva estensionealle diverse pagine di un’immagine coordinatapermette una più facile navigazione e una più intuitivaidentificazione del sito stesso. Grazie al responsivedesign, una nuova tecnica di realizzazione di siti web eprogetti web mobile, si adatta in modo automatico allarisoluzione dei diversi supporti (desktop, smartphoneo tablet) su cui viene visualizzato.La nuova home dà ampio risalto ai servizi offertidall’amministrazione, alle attività più importanti intrapresedall’ente, alle novità del sito e alla sezione Trasparenza,valutazione e merito, che rende pubblici i principalidati della Regione. Allo stato attuale il sito ha circa65 mila pagine, cui si aggiungono le oltre 380 mila delBollettino Ufficiale. Gli accessi sono oltre 4 milioni almese: le pagine più richieste sono la home e quelle delBollettino Ufficiale, delle sezioni Sanità, Innovazione eOrientamento professionale, dei bandi e del meteo e lenotizie di Piemonte Informa. (gg)Una “app”per il ConsiglioL’ultimo ForumPA ha ancora una volta evidenziatocome le tecnologie digitali stiano modificandoprofondamente la struttura e l’organizzazionedelle nostre realtà locali, che si presentano semprepiù come luoghi che abilitano forme nuovedi erogazione dei servizi e di distribuzione delleinformazioni. Il tema della nascita delle app, legate,ad esempio, all’uso dei servizi di pubblicautilità o alla promozione del turismo, così comel’ubiquità delle connessioni wireless e il grandesuccesso di Internet sui dispositivi mobile, qualicellulari e tablet, stanno creando nuove pratichee nuovi usi sociali che le amministrazioni devonoessere in grado di cogliere e analizzare per offrireservizi multicanale e citizen oriented.Le tecnologie digitali e i media sociali consentonoai cittadini connessi alla rete di divenire interlocutoriattivi nel dibattito pubblico, facendo sentirecon forza la propria voce e richiedendo alle amministrazioniimpegno e investimenti in un’otticadi trasparenza, accountability e aumento dellapartecipazione. Il Consiglio regionale, da sempresensibile al ruolo di questi temi nel rapportotra amministrazione e cittadinanza, ha compiutoancora un passo in avanti grazie al rilascio dellapropria app ufficiale per piattaforme Apple eAndroid. Le applicazioni, semplici e intuitive, consentirannoa ciascun utente di rimanere costantementeaggiornato sulle attività dell’Assemblea,in particolare attraverso la consultazione in temporeale di comunicati stampa, gallerie fotografiche,video istituzionali, informazioni sulle sedute diAula. Entrambe le app sono distribuite gratuitamentesu Apple Store e Google Play. (rb)64


T E C N O L O G I A S O C I A L EDalla lingua al segnoNUOVI STRUMENTI DI INFORMAZIONE PER I NON UDENTIATTRAVERSO TG, VIDEO E INTERNETdi Gianni MonacoLe notizie del Piemonte alla portata di tutti, anche deinon udenti. Sia il Consiglio sia la Giunta regionale hannodato il via a notiziari e iniziative che aiutano la comunicazionerivolta alle persone sorde o con deficit uditivo.Il Consiglio regionale del Piemonte, infatti, ha presentatoa marzo il nuovo telegiornale Crp TgLis, unnotiziario dedicato a chi non può sentire, illustrato attraversola lingua dei segni da un’esperta, che legge lenotizie agli spettatori, traducendole in gesti.“Siamo il primo Consiglio regionale in Italia - ha dettoil presidente Valerio Cattaneo - a offrire un servizio diinformazione alle persone sorde. Lo consideriamo undovere, come istituzione, per garantire una comunicazioneadeguata, immediata e corretta”.Il Crp TgLis si caratterizza per il taglio giornalistico,con servizi dedicati alle notizie del Piemonte, alle attivitàistituzionali e altri eventi dell’amministrazione regionale.Si tratta, quindi, di un vero e proprio telegiornalesettimanale, disponibile a tutti su Youtube e raggiungibileattraverso i link del sito www.cr.piemonte.it. Manon solo: il Consiglio ha chiesto alle televisioni del Piemontedi mettere in onda gratuitamente il TgLis e alcunedi esse hanno già accettato la proposta.La Giunta, da parte sua, ha fortemente aggiornatoil Comunic@Ens, un servizio gratuito, gestito da setteoperatrici che, rispettando la privacy, prestano lavoce alle persone sorde per interloquire durante leloro telefonate. Sia chiaro, fanno solo le traduttricidalla lingua dei segni alla voce, non possono prendereiniziative né interferire nella comunicazione. Ora ilservizio utilizza le più moderne tecnologie: una nuovapiattaforma, la video-chat, il video interpretariato ed ègarantita l’accessibilità da qualsiasi browser all’indirizzowww.enspiemonte.it.“Una volta - ha detto il presidente della Regione RobertoCota - questo servizio era fornito da parenti e amici. Ci èparso doveroso istituzionalizzarlo e professionalizzarlo”.L’assessore alle Pari opportunità Giovanna Quaglia,ha aggiunto: “Celebriamo il passaggio dal passato alfuturo, grazie ai grandi passi avanti che la tecnologiamoderna consente”.Il presidente dell’Ente nazionale sordi, Corrado Gallo,ha commentato: “Sono onorato per l’attenzione eil sostegno che la Regione Piemonte ci fornisce. La comunicazioneè un elemento fondamentale che, insiemecon la tecnologia, offre pari opportunità alla vitadei 4 mila sordi piemontesi”.La fruizione di Comunica@Ens è stata estesa in occasionedel terremoto in Emilia all’intero territorio nazionale.In questo modo le persone sorde che si trovano in gravestato di emergenza e isolamento possono comunicarecon chiunque per telefono grazie alla collaborazionedell’operatore. Il servizio è sempre accessibile inviandoun sms al numero 320.20.43.207, mentre dal lunedì alvenerdì dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 9 alle 13 è utilizzabileanche componendo il numero verde gratuito 800-601.541 mediante e-mail, fax, telefono, chat e cellulare.65


N UMERO 22012Verso la libertàdei popoli4 giugno - 4 luglioE V E N T IVittorio Marchispioniere della fotografiain vetta6 giugno - 28 agostoAll’Ufficio relazioni con il pubblico del Consiglio regionale delPiemonte dal 4 giugno al 4 luglio è visitabile la mostra Percorsipittorici nel viaggio verso la libertà dei popoli.Alla presentazione dell’allestimento, curato dal Comune diTorre Canavese, sono intervenuti il presidente dell’Associazioneper il Tibet e i diritti umani del Consiglio regionaledel Piemonte Giampiero Leo, il sindaco di Torre CanavesePietro Bertinetto e il critico d’arte Marco Datrino, moderatidal direttore della Comunicazione dell’Assemblea regionaleRita Marchiori.È dedicata a Vittorio Marchis torinese, fotografo escursionista 100anni fa la mostra alla Biblioteca della Regione di via Confienza14, a Torino. L’allestimento propone una serie di scatti fotograficirealizzati da Marchis, che coniugò la passione per la montagnacon le tecniche della ripresa fotografica sperimentando,agli inizi del ‘900, la fotografia a colori. Appassionato di tecnologiae di chimica, fabbricò autonomamente lastre per diapositivea colori che gli valsero numerosi riconoscimenti e premi.L’acqua in cornice1° giugno - 7 luglio66La creatività incontra l’elemento vitale per eccellenza. Si intitola Il sognodell’acqua la mostra a Palazzo Lascaris, organizzata dall’Ecomuseo dellapietra da cantoni di Cella Monte. L’esposizione raccoglie le espressionipittoriche e fotografiche di alcuni artisti italiani e stranieri che hanno volutoreinterpretare l’immagine del territorio e la sua identità alla luce delrapporto con il cosiddetto “oro blu”. Il linguaggio astratto, ma anche simbolicoe fortemente evocativo, è privilegiato all’interno di una galleria divisioni che dalla natura prende avvio per riflettersi in un mondo interiore,intessuto di fantasia, emozioni, stati d’animo e significati profondi.


Fondazione Cavoural Consiglio il diplomadi Socio benemeritoIl 6 giugno a Santena si è commemorato Camillo BensoConte di Cavour nel 151° della morte e 160° anniversariodella sua nomina a Primo ministro del Regnodi Sardegna.La Fondazione intitolata allo statista ha consegnato alConsiglio regionale il Diploma di “Socio benemeritodella Fondazione Cavour” e i presidenti Valerio Cattaneoe Nerio Nesi hanno sottoscritto un protocollo d’intesaper promuovere e valorizzare la figura di Cavour.25 aprile in concertoAlle radicidella democraziaDal 20 aprile al 25 maggio ventitré artistihanno esposto a Palazzo Lascaris la loro interpretazionedelle “Radici della Democrazia”.La rassegna, alla sua quarta edizione, è stataorganizzata dal Comitato Resistenza e Costituzionecon lo scopo di affrontare l’argomentodella democrazia. Si tratta di una decina di“maestri” nati prima del ’45, che hanno unamemoria diretta dell’epoca, in rassegna conartisti più giovani che hanno vissuto l’esperienzadell’affermazione e della crescita dellademocrazia nell’Italia del dopoguerra.Anche quest’anno piazza Castello a Torino è stata teatro del tradizionaleconcerto del 25 aprile in occasione della Festa nazionaledella Liberazione.A partire dalle ore 16 si sono alternarti sul palco artisti, testimonidell’epoca, studenti delle scuole superiori per una giornata di musicae letture per ricordare i valori che stanno alla base della Costituzionee della Repubblica.67


N UMERO 22012I piemontesiche fecero l’impresadi unire l’ItaliaL’11 maggio sono stati premiati 14 istituti superiori e148 studenti tra quelli che hanno partecipato al concorso“I piemontesi che fecero l’impresa. La costruzionedell’Unità attraverso lo sguardo generazionale:i giovani, il territorio e l’azione politica”.Nell’Aula di Palazzo Lascaris il presidente del Consiglioregionale Valerio Cattaneo e il consigliere segretariodelegato alla Consulta Giovani Lorenzo Leardihanno premiato gli studenti accompagnanti dailoro insegnanti. Il bando di ricerca, promosso dallaConsulta regionale dei Giovani in collaborazione conl’Ufficio scolastico regionale del Piemonte, chiedevadi ricostruire le biografie di otto giovani piemontesi,vissuti nell’Ottocento risorgimentale, nella rispettivaProvincia di appartenenza.SPAZIO RAGAZZIUn videoper la CostituzioneGli studenti che hanno vinto il premio “Un video per la Costituzione” sono statiricevuti il 14 maggio alla Camera dei Deputati dal presidente Gianfranco Fini. Ladelegazione dei 25 ragazzi, allievi di scuole medie e superiori, era guidata dal vicepresidentedel Consiglio regionale del Piemonte Roberto Placido.Il concorso è stato bandito quest’anno per la prima volta dal Comitato Resistenzae Costituzione per illustrare con un video di 60 secondi alcuni articoli fondamentalidella nostra carta costituzionale: vi hanno partecipato 11 scuole medie inferiori con17 video e 22 scuole medie superiori con 30 video.Ragazzi in Aula, Piemonte al Forum Pa68Tra le storie di qualità che contribuiscono a migliorare la complessa e strutturata macchinadei servizi pubblici vi è anche un’iniziativa del Consiglio regionale. Si tratta di Ragazzi inAula, un progetto di open government attraverso il quale gli studenti possono entrare aPalazzo Lascaris e, vestendo i panni dei consiglieri, conoscere i processi decisionali che caratterizzanol’Assemblea legislativa. Lo hanno deciso il Forum PA e l’Associazione italianacultura qualità - Centro insulare (Aicq-Ci) che hanno consegnato al Consiglio, il 19 maggioa Roma, il riconoscimento “10x10 Storie di qualità”, giunto alla seconda edizione.“Quest’anno abbiamo ricevuto 75 storie di qualità - ha dichiarato il presidente di Aicq-Ci Marco Gentilini - ne abbiamo premiate 10. Sono best practice che possono essereriprodotte in altre regioni. Spesso sono realtà che vengono portate avanti con pochissimerisorse, che si basano sulla buona volontà e la passione di chi quotidianamente lavora nellaPA. Ragazzi in Aula è un progetto che vale, non a caso è già stato pluripremiato all’estero”.“Al Forum PA si è visto in questi anni come siano in atto molti sforzi per cambiare le PA.La circolazione delle buone idee e il confronto sono molto utili per la trasformazionedell’amministrazione”, ha aggiunto il dirigente Stefano Sepe del Consiglio nazionaledell’Economia e del Lavoro.


Libri per crescereCosì si diventacittadini europeiAnche quest’anno è stato assegnato al Salone internazionaledel Libro di Torino il “Premio nazionale nati per leggere”, cheha l’obiettivo di sostenere la migliore produzione editoriale perbambini in età prescolare e riconoscere la creatività e l’impegnodegli operatori attivi nella diffusione a livello locale dell’omonimainiziativa (reti di bibliotecari, educatori, insegnanti, librai, singolipediatri). I premi sono stati consegnati dall’assessore regionalealla Cultura Michele Coppola e dalla presidente della Fondazioneper il libro, la musica e la cultura Rolando Picchioni.Ecco i vincitori di questa terza edizione:sezione “Nascere con i libri”: No (Lapis) di Claudia Rueda;Il grande libro delle figure e delle parole (Babalibri) di Ole Könnecke;sezione “Crescere con i libri”: Nicola Passaguai (Il Castoro) di JeanneWillis e Tony Ross;menzione speciale: collana Abbecelibri di Gallucci Editore;sezione “Reti di libri”: Provincia di Reggio Emilia;menzione speciale: Biblioteca Trisi di Lugo (Ravenna);sezione “Pasquale Causa”: Manuela Orrù, Marcella Costantini,dell’Associazione culturale pediatri del Lazio.“Nati per leggere” è un progetto nato nel 1999 con lo scopo di promuoverela lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6mesi e i 6 anni. Le ricerche scientifiche hanno infatti dimostratocome questa attività abbia un’influenza positiva sia dal punto divista della relazione con gli adulti sia dal punto di vista cognitivo.Inoltre, nel bambino si consolida l’abitudine alla lettura, che siprotrarrà nelle età successive. L’iniziativa si fonda sull’alleanza trabibliotecari e pediatri attraverso le seguenti associazioni: l’Associazioneculturale pediatri, che riunisce 3.000 pediatri italiani confini esclusivamente culturali; l’Associazione italiana biblioteche,che associa oltre 4.000 tra bibliotecari, biblioteche, centri di documentazione,servizi di informazione operanti nei diversi ambitidella professione; il Centro per la salute del bambino Onlus, che hacome fini statutari attività di formazione, ricerca e solidarietà perl’infanzia. La Regione Piemonte ha aderito a “Nati per leggere” sindal 2001, insieme alla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura,diventando presto una delle regioni italiane più attive. Ad oggi,anche grazie al costante sostegno della Compagnia di San Paolo,sono stati coinvolti 400 Comuni, oltre 200 pediatri, 142 asili e 345scuole dell’infanzia. Secondo la rilevazione condotta dal Coordinamentonazionale NpL, in Piemonte lavorano al progetto 2.195operatori, pari al 30% di quelli impegnati in tutta Italia, mentre ibambini coinvolti sono stati il 43% dei 255.918 contattati nazionalmentee le famiglie 49.543, il 37% del totale.I temi di 190 studenti di 76 istituti superiori piemontesiche hanno partecipato al concorso “Diventiamo cittadinieuropei” sono stati premiati giovedì 24 e venerdì 25maggio nell’Aula di Palazzo Lascaris.La Consulta Europea, organismo consultivo del Consiglioregionale, ha promosso la 28° edizione dell’iniziativacon la collaborazione dell’Ufficio scolastico regionaleper il Piemonte e del Parlamento europeo.Hanno partecipato alla premiazione il presidente del-Consiglio regionale Valerio Cattaneo, Roberto Boniperti,vicepresidente dell’Assemblea delegato alla ConsultaEuropea, e Stefano Suraniti in rappresentanzadell’Ufficio scolastico regionale. Il concorso, dalla primaedizione del 1983, ha consentito a migliaia di studentidi fare un’esperienza concreta dell’Europa attraversola visita alle istituzioni di Strasburgo e di Bruxelles e lapartecipazione al programma Euroscola promosso dalParlamento europeo.Due i titoli di grande attualità proposti quest’anno: ambientee sviluppo sostenibile; rapporti tra Unione europeae i paesi della sponda sud del Mediterraneo.69


N UMERO 22012C O N V E G N IDai new media una sfida ai giornalistiL’arrivo delle news su pc, tablet, cellulari, sta cambiando il modoin cui le persone si tengono informate: per le nuove generazionila pluralità di fonti informative è un fatto ormai assodato espesso si ritiene che le nuove tecnologie siano più credibili deimedia classici. La tv, la carta stampata e i giornalisti si sono attrezzatiper governare il cambiamento? Di questi temi si è parlatoal convegno organizzato dal Corecom Piemonte “La sfida deinew media” venerdì 25 maggio presso la Sala Viglione di PalazzoLascaris. Dopo i saluti iniziali del presidente del Consiglio regionaleValerio Cattaneo, del vicepresidente Roberto Placido e delpresidente del Corecom Bruno Geraci, sono intervenuti: EnzoIacopino, presidente nazionale Ordine Giornalisti; AlessandroCasarin, direttore Tgr Rai; Vittorio Sabadin, vicedirettore LaStampa; Ezio Sciarra, ordinariodi Sociologia all’Universitàdi Pescara; Ezio Ercole, commissarioCorecom Piemonte.“Sono tra coloro che ritengonoche l’essenza del ruolo delgiornalista, quella di interpretarei fatti e farli diventarenotizia, sia ancora valida eattuale, indipendentementedagli strumenti impiegati - hasottolineato Cattaneo - si trattasemmai di adeguare le competenzeprofessionali alle nuovetecniche e ai tempi di una comunicazioneinevitabilmentepiù veloce e sempre più in temporeale. Sono sfide con cui deve confrontarsi anche la pubblicaamministrazione e la politica”.“C’è ancora una fascia di popolazione legata ai media tradizionaliche oggi vive una crisi drammatica - ha spiegato Placido - eper loro Internet e un mondo lontano. Per questo non faremomancare risorse all’informazione locale. Ma il Piemonte è ancheall’avanguardia sui nuovi media come dimostrano le leggi sul wifilibero e sugli open data”.“Bisogna avere il coraggio di comprendere a pieno il cambiamentodavanti a cui ci troviamo. L’avvento del digitale sta provocandouna vera rivoluzione. Abbiamo voluto questo appuntamentoper ragionare e analizzare quanto sta succedendo. L’informazionenon potrà che guadagnarne” ha dichiarato Geraci.La comunicazione con internet e social network70Internet e i social network condizionano la nostra quotidianità e ne sonosempre più parte integrante. La Consulta femminile regionale, insiemeal Comitato associazioni femminili torinesi (Caft), ha voluto indagarequesta realtà cercando di dare risposta ad alcuni importanti interrogativi.Esperti del settore hanno spiegato, durante il convegno “La comunicazioneai tempi della rete”, che si è tenuto a Palazzo Lascaris il 23 maggio,quanto i social network incidano sui rapporti umani, quanto influiscanosul benessere fisico e influenzino la trasmissione dei valori ai giovani.Hanno aperto l’incontro il consigliere segretario Gianfranco Novero e lapresidente della Consulta Maria Agnese Vercellotti. Sono intervenuti MonicaNegro del Caft, Marilena Bauducco, vicepresidente della Consulta,il giornalista Piero Bianucci, la psicologa Emanuela Giorgini, lo specialistain Medicina dello sport Giuseppe Parodi e don Luca Peyron, espertonell’educazione dei giovani.


A V V E N I M E N T ILe proposte del Gran Tour 2012È possibile prenotarsi pergli itinerari estivi e autunnalidel Gran Tour 2012, inprogramma dal 18 agostoal 10 novembre, e andarecosì alla scoperta di un patrimoniospesso poco notoo non accessibile.Il tema principale è ilpaesaggio. Per scopriregli affascinanti panoramidel Piemonte si entra inparchi e giardini storicipubblici o privati, pensatinei secoli scorsi da straordinariarchitetti o in areeverdi progettate in anni recenti. Il programma prevede anchei percorsi più apprezzati nelle diverse edizioni, e visite amusei, archivi, dimore storiche, chiese e monasteri per ammirarnele collezioni, gli arredi e le architetture, abbinateParco culturale PiemonteIl territorio di Langhe, Roero eMonferrato è da sempre simbolodi un’area ricca di tradizioni culturali,di valenze letterarie, enogastronomiche,paesaggistiche eartistiche. Un territorio testimonee ispiratore della vita e delle operedi alcuni fra i grandi autori dellaletteratura italiana del Novecento: Cesare Pavese, BeppeFenoglio, Giovanni Arpino, Davide Lajolo e Gina Lagorio.Di qui l’idea della Regione di recuperarne, diffonderne, valorizzarnela storia, la cultura, l’ambiente umano e quellonaturale in un sistema integrato e di collaborazione che èstata tradotto nell’istituzione del Parco culturale Piemontepaesaggio umano, coordinato dalla Fondazione per il Libro,la Musica e la Cultura. Il 10 maggio 2012 a Torino, in occasionedel Salone del Libro, è stato siglato il protocollo d’intesache regola i rapporti tra enti, istituzioni e associazioni,in totale 27, soggetti promotori del progetto. Con la firma,alla quale ha partecipato l’assessore Alberto Cirio per la RegionePiemonte, è anche stato dato il via alle celebrazionidedicate al Centenario della nascita di Davide Lajolo (1912-1984), scrittore, poeta e giornalista, nato a Vinchio (At) esempre rimasto legato al suo paese di origine.www.fondazionelibro.it/paesaggioumano/alle eccellenze enogastronomiche. Il Gran Tour è sostenuto daRegione Piemonte, Provincia e Città di Torino, Compagnia diSan Paolo e Fondazione Crt. Come tutti gli anni, gli itinerarisono progettati anche dalle oltre 60 associazioni di volontariatoculturale che partecipano all’iniziativa e dalla Società piemontesedi archeologia e belle arti. Per tutte le informazioniwww.piemonteitalia.euBuono libri da 30 europer tutti i 16enniIn occasione dell’apertura del Salone internazionale del Libro a Torino,giovedì 10 maggio, il presidente Roberto Cota ha annunciato che“dal 1° gennaio 2013 la Regione Piemonte distribuirà ai ragazzi checompiranno 16 anni un buono da 30 euro per acquistare libri. L’iniziativaverrà attuata in collaborazione con le scuole ed è condivisa con ilministro Francesco Profumo. Bisogna investire in soluzioni durevoli chepossano portare sviluppo, che non siano fini a sé stesse ma riescano ainnescare meccanismi virtuosi. Ci sono priorità di spesa sia per gli entipubblici sia per le famiglie, per questo è giusto agire in questo senso.La volontà di dare il bonus nasce dalla consapevolezza che le difficoltàdella crisi hanno fatto ridurre drasticamente l’acquisto di libri nellefamiglie. Quando si fatica ad arrivare alla terza settimana del mese, leprime cose che si tagliano sono le spese per la cultura, per i libri. Inoltre,spero che questa nostra iniziativa possa portare un aiuto anche almondo dell’editoria, oggi in grande difficoltà”.“Il progetto - ha aggiunto l’assessore regionale alla Cultura, MicheleCoppola - è dovuto alla recente scelta innovativa di destinare il 30%delle risorse derivanti dall’addizione regionale Irpef alla cultura, alturismo e allo sport. Il principio sancisce infatti la centralità delle attivitàculturali nelle politiche regionali e la garanzia delle risorse per gliinvestimenti in cultura”.71


N UMERO 22012R E G G I A D I V E N A R I AOgni giornoun incantesimo72Dopo la riapertura lo scorso marzo con il Teatro di storia e di magnificenza(il percorso rinnovato di visita della Reggia), la grandekermesse del Festival dei fiori e il primo importante evento espositivodell’anno I quadri del Re (in corso fino al 9 settembre), parteufficialmente alla Venaria Reale la stagione dedicata al loisir.Sorta come grandiosa residenza di caccia, ma anche di piacere,la dimora sabauda non si propone come un museo, ma comeuna “reggia per i contemporanei”: un grande spazio dedicato altempo libero, alla gioia di vivere e alle esigenze di svago di tutti.Quasi ogni giorno alla Venaria si alternano concerti, spettacoli,esibizioni, attività culturali e occasioni di divertimento che coinvolgonoogni tipo di pubblico.Tra le iniziative spiccano Le serate regali: ogni venerdì, fino al28 settembre, nella cornice del Gran parterre juvarriano, vieneofferta la possibilità di trascorrere una serata all’insegna dellabuona cucina e del relax, con la cena a buffet, seguita da dj set.Ogni domenica, invece, fino al 30 settembre, dalle 17.30 alle 20,vengono proposte le Merende sinoire, con cibi e portate tipichedella tradizione piemontese, che richiamano l’antica atmosferadel ritorno alla corte dal rituale della caccia.Altra novità della stagione sono l’arrivo alla Reggia delle duegondole Diana e Ercole. Tra Sei e Settecento era di moda ospitarleper rappresentanza e diporto lungo i corsi fluviali delle dimorereali. A ripresa di questa tradizione, nel Giardini del Parcobasso, fino al 9 settembre, i visitatori potranno navigare sulla Peschieracon le due imbarcazioni costruite a Venezia, nello squerodi Gianfranco Vianello “Crea”, uno dei più abili costruttori digondole e tra i più famosi campioni del remo.Infine, resterà in funzione fino a dicembre la Freccia di Diana, unsimpatico trenino che accompagna i visitatori lungo le incantevoliscenografie verdi del Parco basso. Un’esperienza divertentee utile per scoprire anche i luoghi più lontani e nascosti deiGiardini: si incomincia intorno al perimetro della Peschiera perarrivare al Giardino delle sculture fluide del maestro Penone, quindisi giunge ai resti dell’imponente Fontana dell’Ercole, si proseguelungo la grande Allea centrale fino all’estremità opposta deiGiardini, dove si trovano le fondamenta del Tempio di Diana. Daqui si fa ritorno costeggiando i 10 ettari degli orti e dei fruttetidel Potager Royal, il più grande d’Italia. (ma)


Invito a palazzoper giovani artistiWORKSHOP E SEMINARI, LA SERA:MUSICA, TEATRO E DANZAQuest’estate, dal 7 al 15 luglio, la Venaria Reale proponeHOP.E. (Holiday in the Palacy. Experience), un nuovoevento per chi ha voglia di uscire dai soliti schemi e concedersiuna vacanza all’insegna dell’arte e della creatività,della contaminazione e della partecipazione.L’iniziativa si rivolge a giovani provenienti da tutto ilmondo, che si sentano artisti o che aspirino a diventarlo.A loro viene offerta la possibilità di prendere parte a unricco programma di attività pensato per dare a ciascunomodo di esprimere il proprio talento, nonché di crearee lavorare insieme ad altri ragazzi, di partecipare allacreazione di un’opera collettiva e di incontrare espertie grandi personaggi nel corso di workshop e seminari.Tra questi Giuseppe Penone, che racconterà il suo Giardinodelle sculture fluide, l’opera realizzata per i giardinidella dimora sabauda.Arti figurative, video e fotografia sono le tre sezioni in cuisi articola l’evento, a cui si può prendere parte rispondendoa una chiamata internazionale e iscrivendosi attraversoi siti www.hopelavenaria.com e www.lavenaria.itGli artisti partecipanti avranno la possibilità di esporrela propria produzione nei negozi, nei locali e negli spazipubblici del centro storico, occasione unica per loroe per il pubblico. Ogni sera, poi, fino a notte, HOP.E.porterà nei suggestivi spazi del Cortile delle Carrozze lamanifestazione Classica/Leggera/Xplosiva, un ricco calendariodi dj set curato da Xplosiva, alla ricerca del puntodi incontro tra avanguardia e pop, tra (neo)classica edelettronica e tra danza ecosostenibile e ballo di coppia.Ad alternarsi alla consolle saranno giovani talenti delterritorio e affermati artisti internazionali, per nove serateall’insegna della festa e del divertimento.Ed ancora, sono previste esibizioni di danza e teatro espettacoli di animazione, mentre la nuova Fontana delCervo incanterà grandi e piccini con il suo spettacolareTeatro dell’acqua, fatto di luci e getti d’acqua che simuovono a ritmo della musica, cambiano colore e si dissolvononella nebbia.A inaugurare HOP.E. sarà un ospite d’eccezione, il grandeBrian Eno, inventore dell’ambient music e innovatoredel linguaggio sonoro moderno, che per l’occasione creeràun’installazione sonora originale, pensata appositamenteper la Reggia. (ma)I cori protagonisticon Europa CantatTorino sarà la prossima tappa del più grande evento corale europeo: dal 27luglio al 5 agosto il Festival Europa Cantat sarà in scena con momenti dicanto, studio, festa, arricchimento musicale e personale per tutti quelli chesi troveranno nei dintorni! Giunto alla diciottesima edizione, per la primavolta Europa Cantat approda in Italia e aspira ad attirare 4.000 partecipantiprovenienti da tutto il mondo: singoli coristi, direttori e docenti di fama internazionale,compositori e appassionati di canto, cori e orchestre. Per diecigiorni la città risuonerà di migliaia di voci provenienti da ogni dove; i colori,le lingue, i suoni e le tradizioni del continente europeo si intrecceranno conil suo patrimonio culturale.Si terranno 50 atelier distudio e più di 100 concertiin chiese, sale, palazzi,all’aperto, che vedrannoesibirsi importanti formazioniospiti, i cori partecipanti,gruppi locali, bandee formazioni folcloristiche.Particolare rilievo assumerannoalcuni eventi che coinvolgeranno le più illustri istituzioni musicali dellacittà. In quest’occasione Palazzo Lascaris dà il benvenuto alla manifestazioneil 25 luglio alle ore 21, con “Salutando Europa Cantat”, una serata dimusica e canto, organizzata da Assemblea Teatro, che vedrà protagonisti tregruppi corali piemontesi. Per informazioni: www.ectorino2012.it Il festivalEuropa Cantat è organizzato da Feniarco (Federazione nazionale italianaassociazioni regionali corali), European Choral Association ed Associazionecori piemontesi con il sostegno e la collaborazione di Regione Piemonte,Provincia e Città di Torino.73


N UMERO 22012T U R I S M O E M O NTA G N AUna montagna per tuttiPer trascorrere un’estate in montagna,nelle Terre Alte piemontesi, da giugno asettembre si può scegliere tra 55 escursionigiornaliere, 18 week-end, 13 soggiorni.È la ricchissima offerta di pacchetti turisticiche il nuovo catalogo “Una montagnaper tutti”, realizzato dall’Unione delle Comunitàmontane (Uncem) con il contributodella Regione Piemonte, propone aituristi per una vacanza nelle più belle localitàalpine e appenniniche del Piemonte.La pubblicazione, stampata in 15.000 copie,è rivolta in particolare a famiglie, adulti eterza età organizzati in gruppi e viene distribuitaattraverso i canali individuati dall’Uncemassieme alle Circoscrizioni di Torino,alle Università della Terza Età, alle 1.200 ProLoco piemontesi, ai sindacati dei pensionati,alle parrocchie, ai tour operator che hanno allestito i programmid’intesa con le 22 Comunità montane che hanno indicato strutturealberghiere, ristoranti e opportunità di svago e divertimentosul territorio. Tra gli itinerari, vi sono passeggiate, visite a museied ecomusei, parchi naturali, ristoranti dove gustare le eccellen-ze enogastronomiche delle vallate, terme, sagre, musica e balli.Cultura, storia, tradizione, innovazione, imprese, produzioni tipiche,ma anche svago e relax: alcuni esempi sono “Il sentiero deiciclamini”, “Cammin leggendo”, “Il curioso viaggio della lana”,“L’oro e i borghi medioevali”, “Imparare… danze occitane”.Le valli dove nacque la Repubblica74La rassegna estiva “Voci dei Luoghi - Guerra e Resistenza 1940-1945 - Letturae Musica”, giunta quest’anno alla sua VI edizione, è promossa dal Consiglioregionale, tramite il suo Comitato per l’affermazione dei valori dellaResistenza e dei principi della Costituzione repubblicana.La manifestazione – che si avvale della collaborazione dell’Uncem Piemonte– negli ultimi anni è stata compartecipata dal Consiglio provinciale di Torino,attraverso il Comitato provinciale Resistenza, Costituzione, Democrazia.I Comuni montani coinvolti saranno 24 a cui si aggiunge la Città di Torino.La rassegna, che in questi anni ha riscosso un indubbio successo di pubblico,rappresenta un’esperienza straordinaria, con la rilettura e l’interpretazioneteatrale, delle parole e delle storie delle valli e degli uomini che, sessantanoveanni fa, impegnandosi nella Lotta di Liberazione, costruirono il terreno dacui sono nate la Repubblica e la Costituzione Italiana.Le compagnie teatrali che animano “Voci dei Luoghi” sono quattro: AssembleaTeatro (“Era peggio che per voi”), Accademia dei Folli (“Io sonopartigiana”), Associazione Culturale Tékhné (“Omissis. Non dimenticare”) eCompagnia 3001 (“La scelta”). Il programma è consultabile suwww.cr.piemonte.it/organismi/org_cons/resistenza/attivita.htm


Biteg 2012, i feedbacka un mese dall’eventoOLTRE 3.500 CONTRATTAZIONI (+40%), IL PIEMONTEC O N Q U I S TA A N C H E F O O D B L O G G E R E I N T E R N A U T I :PIÙ DI 350MILA VISUALIZZAZIONI SU FACEBOOK E TWITTERL’edizione 2012 della Biteg, la Borsa internazionaledel turismo enogastronomico svoltasi nel TeatroRegio di Torino dal 3 al 6 maggio, ha ottenuto ungrande successo.Lo dimostrano i numeri: oltre 3.500 contrattazioni chehanno avuto come protagonisti 190 operatori italianie stranieri in arrivo da 19 Paesi (120 sellers italiani, 50buyers internazionali e 40 italiani). I contatti sono statiin media 26 a testa, con un aumento del 40%: un trendpositivo favorito anche dall’allungamento dei momentidi contrattazione, richiesto dagli stessi operatori, aconfermare l’efficacia della formula “b2b”. Importanteanche l’apertura a produttori tipici, cantine e responsabilidi grandi marchi conosciuti all’estero, per visiteguidate nelle fabbriche di produzione. Tra le altrenovità l’adesione per la prima volta di Cina, Argentina e Russia.Biteg 2012 ha conquistato anche food blogger e internauti:più di 350.000 visualizzazioni su Facebook e twitter, per largaparte in Italia e Stati Uniti, ma anche Paesi Bassi, Giappone,Regno Unito, Brasile e Spagna. A sottolineare la svolta“social” della Biteg, che ha voluto investire sul web 2.0 comestrumento prioritario per rafforzare la visibilità delle destinazionipiemontesi, del gruppo stampa hanno fatto parte per laprima volta anche quattro travel e food blogger internaziona-li. Nuova anche la veste del sito www.biteg.it, ripensato comemagazine online integrato con i principali network.“L’enogastronomia italiana continua a mostrare il suo forte appealsul settore turistico e il successo di un evento come Biteg neè un’ulteriore conferma - sottolinea l’assessore regionale al TurismoAlberto Cirio -. Un mercato che genera un giro di affaridai 3 ai 5 miliardi di euro all’anno e che vede nel Piemonte unpunto di riferimento importante. Un grande patrimonio di cuila Biteg si dimostra non solo vetrina, ma anche motore”.75


N UMERO 22012I S T I T U Z I O N IPrime cifre della IX legislaturaSono 176 le sedute del Consiglio regionale svolte nella IX legislatura,dal 3 maggio 2010 fino alla fine del 2011, per 97 giornatedi lavoro complessive. Un numero leggermente superiorerispetto alla legislatura precedente, nella quale il Consiglio siera riunito 149 volte per un totale di 84 giorni.Così emerge dal IX Rapporto sull’attività legislativa dell’Assembleapiemontese pubblicato e consultabile anche suwww.cr.piemonte.it/labgiuridico/dwd/9rapporto_legislaz.pdf.Come nei periodi precedenti, anche nel 2011 l’attività principaledell’Assemblea risulta essere quella legislativa (34%).Cresce il tempo dedicatoal dibattito politico sia perle numerose sedute straordinariee aperte sia perl’introduzione delle interrogazionia risposta immediata(question time) previstedal nuovo Regolamentointerno del Consiglio, conpossibilità di discussionedegli atti anche in mancanzadel numero legale.In diminuzione invece l’attivitàamministrativa e leattività “varie”, fatto dovutoanch’esso alle modifichedel Regolamento, che noncontempla più la possibi-lità di intervenire sull’ordine dei lavori. In precedenza inveceera consentito discutere anche su argomenti non iscrittiall’ordine del giorno. Nell’insieme l’andamento dell’attivitàdel Consiglio evidenzia un picco nei mesi di luglio 2010, dicembre2010 e luglio 2011 in corrispondenza dell’esame deiprovvedimenti finanziari e di bilancio.Delle 41 leggi approvate nella IX legislatura 25 (61%) sono diiniziativa della Giunta regionale, 14 (34%) di iniziativa dei consiglierie 2 (5%) sono testi unificati risultanti dall’abbinamentodi progetti con analogo oggetto della Giunta e dei consiglieri.IX Legislatura - Analisi sedute di Consiglio regionaleAnno 2011 (dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2011)di Elena Correggia76


IX LegislaturaAttività in minuti del Consiglio regionale dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2011Tempo dedicato all’attività consiliare - Anno 2011Mesi di riferimentoNel 2010 il 57% delle leggi è stato approvato all’unanimità deivotanti e il restante 43% a maggioranza. Nel 2011 la percentualedi leggi all’unanimità è salita al 67%.Quanto agli emendamenti presentati nel 2011 il 10% è statoapprovato, il 27% respinto e il 63% ritirato. Si tratta soprattuttodi emendamenti di pressione e sollecitazione politica alfine di ottenere modifiche significative alle leggi. Nel 90% deicasi i presentatori sono infatti componenti delle opposizioni.Per quanto riguarda le sei Commissioni consiliari emerge chel’attività prevalente è quella di natura legislativa e relativaad atti di indirizzo e controllo. Nel corso della IX legislaturale Commissioni permanenti hanno licenziato 27 disegni dilegge (18,24%), 25 proposte di legge (16,89%), 30 propostedi deliberazione del Consiglio regionale (20,27%), 3 pareriobbligatori di compatibilità finanziaria (2,03%), 54 pareripreventivi (36,49%), 7 interrogazioni(4,73%) e 2ordini del giorno (1,35%).Specifica facoltà delleCommissioni è quella diascoltare, tramite le consultazioni,i rappresentantidegli enti locali, delleorganizzazioni sindacali,delle organizzazioni economichedi categoria edelle altre associazioni dirilevanza tematica, in viapreventiva all’esame di meritodi un provvedimento.Nella IX legislatura sonostati invitati alle consultazioni3.952 soggetti ei partecipanti sono stati786 pari al 19,89% degliinvitati. È stata inoltresviluppata la consultazione“on line” con l’invito asoggetti esterni di inviarememorie scritte senza partecipazionea un’appositaseduta dedicata.Alle Commissioni permanentisono state inoltreassegnate in sede redigente5 proposte di legge inmateria di modifica dellalegge regionale sull’attivitàvenatoria e una propostadi legge in materia dimodifica alla legge regionale sul diritto allo studio.Una delle novità del Regolamento del Consiglio consiste nellapossibilità di assegnare un progetto di legge a una Commissionepermanente con approvazione in sede legislativa,senza il successivo passaggio in Aula. Questa assegnazionepresuppone l’unanimità dei consensi da parte della Conferenzadei presidenti dei gruppi consiliari. Dal maggio 2010al dicembre 2011 delle 41 leggi approvate, 11 sono state licenziatein sede legislativa.Nel novembre 2011 il Consiglio regionale ha infine istituitodue Commissioni speciali: la Commissione di indagine suifatti concernenti la sanità piemontese, gli appalti pubblici ela gestione delle gare d’appalto bandite dalla Società di Committenzadella Regione Piemonte (SCR) e la Commissione diinchiesta sulla gestione dell’urbanistica regionale.77


N UMERO 22012T A C C U I N I78➜13 marzoLa seduta del Consiglio regionalesi apre con la commemorazionedi Franco Lamolinara, l’ingegneredi Gattinara ucciso a 47 annidai sequestratori nel corso diun blitz anglo-nigeriano voltoa liberarlo. L’Assemblea eleggepoi Roberto Boniperti comenuovo vicepresidente, e avvial’illustrazione dei provvedimentinecessari per l’adozione delPiano sociosanitario 2012-2015.La seduta pomeridiana è dedicataa una sessione straordinariarichiesta dalle opposizioni sulprecariato nell’Ente Regione e,a seguire, sono approvati diversiordini del giorno: due documentidi solidarietà ai fucilieri del SanMarco trattenuti illegalmentein India, primi firmatari MicheleFormagnana (Gruppo Misto)e Luca Pedrale (Pdl); un ordinedel giorno per promuovere unaproposta di legge al Parlamentoper le persone scomparse, primofirmatario Nino Boeti (Pd), e unaltro bipartisan per tutelare glioperai forestali stagionali, primofirmatario Valerio Cattaneo (Pdl).14 marzoTerminata la fase di sindacatoispettivo, l’Aula procede per tuttala giornata all’esame dei documentisul Piano sociosanitariocon la conclusione della discussionegenerale sul disegno di leggen.174 “Disposizioni in materia diorganizzazione del servizio sanitarioregionale”.20 marzoSi avvia l’esame dell’articolatodel disegno di legge n.174 edei numerosi emendamenti, conl’approvazione del primo articolo.In apertura di seduta si rendeomaggio, con un minuto disilenzio, alla memoria del dottorAmedeo Damiano, presidentedell’Unità socio sanitaria localedi Saluzzo, scomparso 25 anni fadopo essere stato ferito da alcunicolpi di arma da fuoco.21-22 marzoDELLE SEDUTE CONSILIARIDopo la discussione di alcuneinterpellanze e interrogazioni inentrambe le giornate di sedutacontinua il confronto sull’articolatodel ddl n.174.26 marzoIn apertura il Consiglio regionalecommemora il cinquantesimocaduto in Afghanistan, il sergenteMichele Silvestri della BrigataGaribaldi. L’Aula prosegue ladiscussione sulla riorganizzazionedella sanità approvando ilsecondo articolo e cominciandol’esame del terzo.27 marzoSi conclude l’esame del ddln.174, che istituisce sei federazionisovrazonali, società consortilidestinate a svolgere inmaniera centralizzata attività disupporto non sanitarie per tuttele aziende sanitarie regionali afferentia ciascuna federazione. Ildocumento è licenziato con 32voti favorevoli, 19 voti contrari e1 non votante. Approvato ancheun ordine del giorno collegato,presentato dall’assessore PaoloMonferino (l’opposizione non hapartecipato al voto), nel quale ilConsiglio impegna la Giunta adadottare, entro 90 giorni dall’entratain vigore della suddettalegge, i provvedimenti necessariper individuare gli strumenti organizzativipiù idonei al fine digarantire la massima efficienzaed efficacia del servizio di emergenzaurgenza territoriale (118).Si svolge poi la discussione generalesul testo unificato delledue delibere inerenti il Piano sociosanitario2012-2015 e l’individuazionedella nuova aziendaospedaliera San Giovanni Battistadi Torino.28 marzoLa fase di sindacato ispettivo è seguitadal confronto sulle delibereinerenti il Piano sociosanitario conl’esame degli emendamenti allaprima parte.29 marzoL’Assemblea legislativa effettuaalcune nomine e prosegue anchein seduta serale l’esame degliemendamenti e dell’articolato delPiano sociosanitario.30 marzoNella seduta notturna fra il 29 e il30 marzo l’Aula approva la primaparte del Piano sociosanitario con29 voti favorevoli e 14 contrari.Comincia poi la trattazione dellaseconda parte del documento.2 aprileIn occasione della Giornata mondialedell’autismo, il Consigliolicenzia un ordine del giornosull’autismo, primo firmatarioMichele Marinello, (Lega Nord)che impegna la Giunta regionalea proseguire i lavori di Coordinamentoregionale per l’autismo edel Tavolo regionale sulla gestionedell’autismo in soggetti maggiorenni,promuovendo e supportandol’attività delle associazionigenitoriali e dei servizi che si occupanodella problematica. Proseguepoi l’esame degli emendamential Piano sociosanitario conl’approvazione della seconda partee la votazione favorevole di 7su 22 emendamenti proposti dalleopposizioni (Pd, Fds, Idv). Vieneinfine affrontata la terza parte.3 aprileIn apertura l’Assemblea legislativaregionale commemora l’ex consi-gliere Domenico Conti, decedutoa Torino il 1° marzo scorso, e votaper alcune nomine. Viene infinelicenziato il testo unificato delledue proposte di deliberazione incui si sostanzia il Piano sociosanitariocon 33 voti favorevoli, 16contrari, 5 astenuti (Udc e Idv). Ilconfronto fra maggioranza e opposizioneporta all’approvazionedi circa 190 emendamenti. Approvatoinfine all’unanimità unordine del giorno collegato, primofirmatario Luigi Cursio (Idv),che impegna la Giunta regionalead avviare gli opportuni approfondimentiin ordine all’ipotesi dicreazione di un fondo sanitario regionaleintegrativo finalizzato allafornitura di prestazioni aggiuntivequali, per esempio, l’assistenzaodontoiatrica e gli interventi per inon autosufficienti.11 aprileIl futuro dell’azienda automobilisticaDe Tomaso e dei suoilavoratori è il tema affrontatodal Consiglio regionale nella sedutastraordinaria del mattino,richiesta da alcuni consiglieri diopposizione, fra cui come primofirmatario Mauro Laus (Pd). Altermine del dibattito sono votatidue ordini del giorno. Approvatoall’unanimità il documento presentatodal presidente Idv, AndreaBuquicchio, che impegna ilpresidente della Giunta regionalee gli assessori competenti affinché,attraverso la presentazionedei documenti ufficiali, si facciachiarezza su tutte le responsabilità,valutando l’eventualità di unesposto presso la Procura dellaRepubblica per presunte irregolarità.Dopo la fase di sindacatoispettivo prosegue l’esame del disegnodi legge sul servizio idricointegrato e la gestione dei rifiutiurbani con l’approvazione dall’articolo3 al 13.17 aprileL’Aula affronta la discussione e lavotazione dei primi articoli dellalegge finanziaria regionale 2012.Viene inoltre approvato un ordine


del giorno, primo firmatario ValerioCattaneo (Pdl), che aderiscealla campagna “salvaciclisti” einvita il presidente della Regionee la Giunta regionale a mettere inessere tutte le iniziative necessarieper arrivare all’inserimento deipunti contenuti nell’appello all’internodella legislazione nazionale.18 aprilevocata per il protrarsi della riunionedei capigruppo che riprogrammail calendario dei lavori d’Aulae di Commissione alla luce dell’accordotra Giunta, maggioranza eopposizione per rielaborare unanuova normativa sulla caccia edevitare così la spesa di 22 milionidi euro, necessaria per dar luogoal referendum regionale (previstoil 3 giugno 2012).reria regionale. Licenziato ancheun emendamento presentato daalcuni consiglieri di opposizioneche introduce l’albo dei fornitoridella Regione Piemonte, mentreun emendamento bipartisanautorizza l’aumento dei canoniper l’uso di acque pubbliche alloscopo di finanziare le attività dimanutenzione e salvaguardia forestali.domenica 3 giugno. In materiadi edilizia sociale è inoltre istituito,su proposta del vicepresidentedella Regione, Ugo Cavallera, unfondo di garanzia per il pagamentodel canone di affitto deglialloggi realizzati con i fondi immobiliari,in caso di temporaneedifficoltà economiche dei locatari.4 maggioTutta la giornata è dedicataall’esame della finanziaria regionale,con l’approvazione degli articoli3 e 4.23 aprileProsegue l’esame della legge finanziariae sono approvati gliarticoli 5 e 6, anche con alcuniemendamenti - presentati dallaGiunta regionale, dalla maggioranzae dell’opposizione, approvatiall’unanimità - che riguardanola materia della cultura.In particolare è destinato il 30%della quota regionale dell’addizionaledell’Irpef agli investimenti inquesto settore, insieme al turismoe allo sport, allo scopo di incideresinergicamente e positivamentesullo sviluppo economico della regione.È approvata anche la possibilitàdi versare, in un fondo per lacultura, i proventi dell’attivazionedi particolari carte di credito ed èprevista una norma per la valutazionedell’efficacia dell’uso dellacitata addizionale Irpef pro cultura,turismo e sport entro il 31marzo 2013.24 aprileIn mattinata i lavori dell’Assemblealegislativa proseguono sinoall’approvazione dell’art. 7 dellafinanziaria, che prevede la ricognizionee la valorizzazione delpatrimonio immobiliare ancheattraverso un piano di alienazioniallegato poi al bilancio di previsione.Gli immobili potranno ancheessere conferiti in fondi comunidi investimento immobiliare promossidalla Giunta regionale e daaltri enti locali, o da società partecipatetra Regione ed enti locali.La seduta del pomeriggio è scon-26 aprileSi esamina l’articolo 8 della leggefinanziaria. Segue poi una serie diriunioni politiche finalizzate a definirein Commissione un ordinedel giorno, in grado di raccogliereil più ampio consenso, che contengai punti qualificanti di unafutura legge sulla caccia affinchépossa essere approvato in Aulacontestualmente alla abrogazionedella vigente legge sull’attivitàvenatoria (legge regionale n.70/1996).30 aprileIl Consiglio continua il dibattitosulla legge finanziaria regionale esugli emendamenti collegati.Fra gli altri sono votati e approvatigli articoli sul finanziamento delprogramma Fas 2007-2013 (fondoaree sottoutilizzate), sulla riduzionedelle spese per le locazionipassive e sulle disposizioni per ilrilascio delle concessioni per l’utilizzodi beni del demanio forestalee la determinazione dei relativicanoni. Votato anche un emendamentodella Giunta che, recependogli emendamenti provenientida esponenti sia di maggioranzasia di opposizione, stabilisce chel’attività di accertamento e di riscossionedei tributi locali sia infuturo attuata dalla Regione, alloscopo di migliorarne l’efficienza edi sollevare gli enti locali dal connessoonere finanziario.Un altro emendamento dellaGiunta prevede invece che, graziea una convenzione fra la Regionee l’Agenzia delle entrate, iproventi derivanti dall’attività diaccertamento di evasione fiscalesu Irap e addizionale Irpef venganoversati direttamente alla teso-2 maggioDopo la fase di sindacato ispettivoprosegue per tutto il giornola discussione sull’articolato e gliemendamenti della legge finanziaria.3 maggioNell’ambito del confronto sulla finanziariafra gli emendamenti piùimportanti licenziati nella giornatac’è quello presentato dall’assessoreall’Agricoltura, ClaudioSacchetto, che abroga la leggen.70/96 sulla caccia, approvatocon 28 voti favorevoli, 18 contrari,1 astenuto e 4 non votanti.L’approvazione dell’emendamentofa decadere il referendum sullalegge in questione, indetto perCon 31 voti favorevoli, 17 contrari,2 non votanti e un confrontodurato per 9 giornate d’Aula, ilConsiglio approva la legge finanziariaper il 2012. Il provvedimentoè lo strumento della manovrafinanziaria regionale con il qualela Giunta modifica e integra ledisposizioni legislative necessarieper rendere realizzabile il bilancio.8 maggioLa legge sulla caccia e il referendumsono i temi sui quali si concentrail dibattito del Consiglio. Laseduta si apre con la discussionedi due ordini del giorno collegatialla finanziaria in materia di caccia:quello della III Commissione,e quello del primo firmatario AndreaStara (Insieme per Bresso).CommemorazioniL’ex consiglieree assessore regionaleDomenico Conti,commemorato in Aulanella seduta del 3 aprile.L’ex consiglieree assessore regionaleAntonio D’Ambrosio,commemorato in Aulanella seduta del 6 giugno.79


N UMERO 2201280Nel corso della votazione, entrambii documenti sono respinti: quellodella III Commissione con 20 sì(Pdl, Lega Nord, Gruppo Misto) 12no (otto consiglieri del Pdl, Verdi-Verdi, Fds, Sel, Insieme per Bresso),12 astenuti (Pd, Moderati) e 2 nonvotanti del Pdl; quello di Stara (Insiemeper Bresso) con 7 sì (Pd, Sel,Fds, Moderati, Verdi-Verdi, Insiemeper Bresso), 28 no (Pdl, Lega Nord,Gruppo Misto), 3 astenuti (M5S eun consigliere del Pdl) e un non votantedel Pdl. Nel pomeriggio, surichiesta della minoranza, il presidentedella Giunta Roberto Cotaribadisce la volontà di evitare il referendumsulla caccia con l’auspiciodi licenziare in tempi brevi unalegge in materia.cendo riferimento alla previstacostituzione di un ente regionaledi riscossione dei tributi localiimpegna la Giunta a verificare lecondizioni e il conseguente itergiuridico-istituzionale necessarioper realizzare la fusione tra Sorisspa e tale ente. Approvato infineun ordine del giorno, primi firmatarii capigruppo di Pdl e LegaNord, Luca Pedrale e Mario Carossa,in merito alla necessità di favorirela trasparenza, la governancee un accurato sistema di controllisu Scr Piemonte. Nel pomeriggiosono approvati altri quattro ordinidel giorno. Il primo, sottoscrittoda consiglieri di entrambi glischieramenti (primo firmatarioMario Carossa, Lega Nord) e licenziatoall’unanimità, esprimeuna condanna per l’attentato aGenova contro l’amministratoredelegato di Ansaldo Nucleare.Due i documenti approvati controla chiusura degli uffici postali nelVco e la rimodulazione dei loroorari nei centri minori, con primifirmatari Valerio Cattaneo (Pdl) eGianna Pentenero (Pd). Approvatoinfine un ordine del giorno sulTerzo Valico, primo firmatario ilconsigliere Rocchino Muliere (Pd).10 maggioDopo la discussione di interpellanzee interrogazioni prende avviol’illustrazione del disegno di leggesul bilancio di previsione 2012 e ilpluriennale 2012-2014 con le relazionidei consiglieri Luca Pedrale(Pdl) per la maggioranza e StefanoLepri (Pd) per l’opposizione.11 maggioL’Assemblea di Palazzo Lascarisconclude nel pomeriggio il dibattitogenerale sul bilancio di previsione2012. Intervengono i rappresentantidella maggior parte deigruppi politici che hanno espressoil proprio punto di vista sul principalestrumento di programmazionedell’attività regionale.9 maggioSono illustrati, discussi e votatialcuni atti di indirizzo collegatialla legge finanziaria. Cinque idocumenti approvati. Tre gli ordinidel giorno licenziati ad ampiamaggioranza che hanno comeprimo firmatario il presidente M5SDavide Bono. Il primo impegna ilConsiglio regionale a discutereal più presto le proposte di leggen.112 e n. 232, sui referenda regionalinonché a esplorare formedi voto alternative e più economichedel voto nel seggio elettoraledi riferimento. Il secondo, sullacertificazione energetica degliedifici, impegna la Giunta a porrein essere meccanismi di verificaper assicurare che la certificazioneenergetica degli edifici avvengasolo a seguito di sopralluogo e attentavalutazione di tutti i criterinecessari. Il terzo documento, peril sostegno delle attività sciistichein caso di prolungata carenza dineve naturale, impegna la Giuntaa “porre all’attenzione del tavolooperativo di crisi istituito il 23gennaio 2012 i temi della realizzazionedi opere di riconversioneper rendere fruibili le suddettestazioni sciistiche anche in caso diprolungata siccità nivosa e nellealtre stagioni dell’anno, compatibilmentecon le risorse erogate”.Un quarto documento, presentatocome primo firmatario dalconsigliere Mauro Laus (Pd), falanciodi previsione per l’annofinanziario 2012 e bilancio pluriennaleper gli anni finanziari2012-2014”.L’intero testo è approvato eccettogli articoli 1, 2 e 4, oltre gliallegati con le unità previsionalidi base che contengono i cespitidi bilancio.Gli undici articoli approvati passanocon tre emendamenti.In particolare uno, presentatodall’Esecutivo, concerne la determinazionedell’avanzo finanziario2011, presunto in circa 160 milionidi euro e applicato al bilancio2012. Gli altri due emendamentisono presentati dal gruppoPd: uno richiama il rispetto dellalegge statale di stabilità 2012,mentre l’altro è volto a garantirela dotazione necessaria perpagare le prestazioni dei medicitrasfusori necessarie al funzionamentodelle associazioni dei volontaridel sangue.16 maggioContinua l’esame dello strumentodi bilancio per il 2012con l’approvazione dell’articolo1 e l’esame degli emendamentiall’articolo 2.17 maggioAl termine della fase di sindacatoispettivo l’Aula conclude l’esamedell’articolato e approva, con 31sì, 2 no e 3 non votanti, il bilanciodi previsione 2012 e pluriennale2012-2014.Licenziati anche quattro ordinidel giorno collegati.Il primo documento, primo firmatarioil capogruppo del Pd, AldoReschigna, impegna la Giuntaregionale a “garantire, nella definizionedel Programma operativorelativo al bilancio di previsione2012, la spesa al cento per centodei 110 milioni di euro stanziatiper integrare i fondi a sostegnodelle politiche sociali”.Il secondo ordine del giorno,primo firmatario il capogruppodel Pdl Luca Pedrale, impegnala Giunta regionale ad attivarsipresso ogni Comunità montanaper definire con certezza i dati15 maggioHa inizio l’esame dell’articolatodel disegno di legge n. 170 “Birelativialla destinazione dellespese; a trasferire alle Comunitàmontane l’effettivo ammontaredelle risorse necessarie a coprirei costi derivanti dall’esercizio difunzioni proprie e delegate; aprevedere in assestamento di bilancioquanto emerso dalle predettevalutazioni.Approvato anche un ordine delgiorno, primo firmatario la presidenteMercedes Bresso (Unitiper Bresso), che impegna il presidentedella Giunta e gli assessoricompetenti a sostenere il sistemaformativo piemontese, specieper quanto riguarda le politicheattive del lavoro e a favorire laristrutturazione dello stesso attraversoil fondo rotativo previstodalla legge regionale n.22/2009.L’ultimo documento approvato,primo firmatario il consigliereMino Taricco (Pd), impegna laGiunta regionale a destinare,nell’ambito dei fondi Fas assegnatialla Regione Piemonte, lerisorse necessarie a realizzare ilavori di arginatura del torrenteMellea e del Maira, necessari allamessa in sicurezza della città diSavigliano.22 maggioLa seduta si apre con la commemorazionedella vittima dell’attentatodi Brindisi di sabato 19maggio. I lavori proseguonopoi con l’approvazione, a largamaggioranza, della delibera cheproroga di sei mesi i lavori dellaCommissione speciale di inchiestasulla gestione urbanistica. Laproposta è presentata dal presidentedi questa Commissione,Andrea Buquicchio, e dai vicepresidentiDaniele Cantore e GiannaPentenero. Nel pomeriggio, dopoil sindacato ispettivo si rendeomaggio con un minuto di silenzioai sette morti, cinquanta feritie circa cinquemila sfollati colpitidal sisma di domenica 20 maggioin Emilia Romagna. I lavoriproseguono con l’approvazionedella riforma degli Ato (ambititerritoriali ottimali) per la gestionedi rifiuti e acqua. Licenziatiinfine cinque ordini del giorno.Due - presentati rispettivamente


dalla maggioranza e dalla minoranza- per favorire l’impegno deivigili del fuoco volontari; gli altri,proposti dalla minoranza, per salvaguardarei diritti dei dipendentidella Graziano Oerlikon di Garessio;per regolamentare le autorizzazioniper le centraline cheproducono energia idro-elettricasu corsi d’acqua e per conoscerei piani d’investimento della Fiatin Italia.➜PAREGGIOI numeri del bilancioCOMPETENZA:CASSA:Le contabilità speciali (partite di giro) ammontano a quasi 5 miliardi di euro16,7 miliardi di euro17,2 miliardi di euro6 giugnoL’Assemblea legislativa approvaall’unanimità la proroga di seimesi della Commissione specialed’indagine sugli appalti pubblicie il rendiconto del Consiglioregionale. Commemora poi lafigura di Antonio D’Ambrosio,già consigliere e assessore regionale,scomparso all’inizio dimaggio. Dopo la votazione diconvalida dei consiglieri MicheleFormagnana e William Casoni,il Consiglio regionale approva ilprogramma triennale dell’Istitutoricerche economico sociali delPiemonte (Ires) e inizia l’esamedella proposta di legge con ledisposizioni per la promozionedel riconoscimento della linguadei segni italiana e per la pienapartecipazione delle persone sordealla vita collettiva. Approvatiinfine all’unanimità due ordinidel giorno, presentati rispettivamenteda Giampiero Leo (Pdl) eAndrea Buquicchio (Idv). Il primodi condanna per gli ennesimi attacchiai danni delle comunitàcristiane in Kenya e in Nigeria.Il secondo per chiedere alla RegionePiemonte di costituirsiparte civile nel processo “Minotauro”,a seguito della recenteoperazione contro la ‘ndranghetacondotta in Piemonte.INDEBITAMENTO AUTORIZZATO:La Giunta regionale può contrarre mutui o emettere obbligazioni entro talecifra, che corrisponde alla differenza tra le risorse disponibili per l’investimentoe l’importo degli investimenti che si vogliono autorizzare.ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI:Allegato al bilancio vi è un piano di alienazioni e valorizzazioni immobiliari predispostoall’Esecutivo in base all’art. 7 della legge finanziaria (l.r. 4 maggio 2012, n. 5).È il primo caso di utilizzo di questo strumento da parte della Regione Piemonte.SANITÀ:In questo comparto vi è, rispetto allo stanziamento 2011, un incremento di 275milioni di cui 210 destinati all’edilizia sanitaria, su un totale di 301 milioni.BENESSERE SOCIALE:Il benessere sociale (che comprende le politiche sociali classiche e quelle per lacasa) presenta un dato quasi invariato rispetto alla spesa 2011.COMPETITIVITÀ:Rimane invariato rispetto a quanto speso nell’esercizio finanziario 2011.SISTEMA REGIONALE DEI TRASPORTI:Rispetto a quanto speso nel 2011 vi è un aumento di 250 milioni.ISTRUZIONE, CULTURA E SPORT:Diminuzione di 60 milioni rispetto alla spesa dello scorso anno. Il 30% dellaquota regionale dell’addizionale Irpef, che a tale scopo viene iscritta in un appositaUnità previsionale di base, è destinata a integrare la disponibilità di questocomparto a parziale compensazione.242,0 milioni di euro265,0 milioni di euro8,67 miliardi di euro200 milioni di euro530 milioni di euro750 milioni di euro150 milioni di euroLe entrate tributarie previste sono pari a 9,13 miliardi di euro.I trasferimenti statali sono diminuiti di 445 milioni rispetto al dato storico (legge n. 122/2010).Si segnalano 166 milioni vincolati derivanti dal Fondo aree sottoutilizzate che in parte compensano la diminuzionedei trasferimenti statali, oltre a 220 milioni di entrate extratributarie.➜81


N UMERO 22012➜T A C C U I N IDELLE COMMISSIONI PERMANENTII Commissione82Programmazione/BilancioPresidente: Angelo Burzi(Progett’Azione)La Commissione Bilancio ha proseguitoin marzo l’esame del ddln. 170, “Bilancio di previsione perl’anno 2012 e bilancio pluriennaleper gli anni finanziari 2012-2014”che, dopo numerose sedute, consultazionie illustrazioni, è statolicenziato a maggioranza il 12aprile. Il 18 maggio si è svolta l’informativadell’assessore regionaleal Personale, Giovanna Quaglia,sulla designazione e nomina delcomponente esterno dell’Organismoindipendente di valutazione.Nella seduta del giorno 25 è statolicenziato a maggioranza il “Rendicontogenerale per l’eserciziofinanziario 2011 del Consiglio regionale”.Il giorno 30, in merito alddl n. 262, “Riordino della attivitàdella Regione Piemonte nel settoredell’Information and CommunicationTechnology (ICT)”, sonostate decise consultazioni ed èstata approvata a maggioranza larichiesta di riassegnazione in sederedigente. Nella stessa giornata èstata deliberata la richiesta di pareredel Cal sul regolamento, exl.r. n. 15/2011, di disciplina delleattività e dei servizi necroscopici,funebri e cimiteriali.II CommissionePianificazione territoriale/TrasportiPresidente: Antonello Angeleri(Lega Nord)La Commissione Trasporti - nellaseduta del 19 aprile - ha espressoparere preventivo favorevolea maggioranza sulla proposta dideliberazione della Giunta regionalesul Programma triennaleregionale dei servizi di trasportopubblico 2011-2013. Nel mese dimaggio la Commissione ha svoltodiverse sedute per l’esame delddl n. 153 e delle pdl nn. 159 e172 per una nuova legge di tutelae uso del suolo. Nella seduta delgiorno 29 si è svolta l’illustrazionee la discussione generale sullaproposta di deliberazione dellaGiunta regionale sulla modificadel programma triennale regionaledei servizi di trasporto pubblico2011-2013.III CommissioneAgricoltura/TurismoPresidente: Gian Luca Vignale(Progett’Azione)La III Commissione ha proseguitonei mesi di aprile e maggio l’esamedei progetti di revisione dellalegge regionale 4 settembre 1996,n. 70, in materia di protezionedella fauna omeoterma e prelievovenatorio. In particolare, nelle sedutedel 24 e 26 aprile, ha svoltoparticolari approfondimenti tematici.Il 19 aprile – in congiunta conla V – è stato espresso parere preventivofavorevole a maggioranzasulla proposta di deliberazionedella Giunta regionale relativa a“Modifiche al paragrafo 1.4.17della d.g.r. 4 agosto 2009, n. 46-11968 recante l’aggiornamentodello stralcio di piano per il riscaldamentoambientale e il condizionamento,nonché le disposizioniattuative dell’articolo 21, comma1 lettere a), b), e q) della leggeregionale 28 maggio 2007, n. 13(Disposizioni in materia di rendimentoenergetico nell’edilizia)”.IV CommissioneSanità/AssistenzaPresidente: Carla Spagnuolo(Popolo della Libertà)na dei registri regionali di rilevanteinteresse sanitario”. Il giorno 19sulla proposta di deliberazionedella Giunta regionale in merito al“Programma per la gestione dei rischisanitari della Regione Piemontebiennio 2012-2013. Modificaalla DGR n.55-1362 del 29 dicembre2010 e s.m.i.” è stato espressoparere favorevole a maggioranza.Il 24 maggio, presso la Sala Viglione,si è tenuto un incontro con isoggetti che promuovono le disciplinebionaturali in merito allepdl n.176 e n.221, che riguardanola disciplina di questa particolaremateria. Nella stessa giornata èstata licenziata a maggioranza laproposta di deliberazione n.175,“Accordo di programma tra Statoe Regione del 22 aprile 2008per l’attuazione degli interventi diedilizia e attrezzature sanitarie approvaticon D.C.R. 131-23049 del19 giugno 2007 e s.m.i.”.Nella seduta del 31 maggio si èsvolta la comunicazione dell’assessorealla Tutela della salute, PaoloMonferino, sugli aspetti economico-finanziarirelativi al Servizio sanitarioregionale.V CommissioneAmbiente/Protezione civilePresidente: Fabrizio Comba(Popolo della Libertà)Nella seduta del 7 marzo la CommissioneAmbiente ha approvatoall’unanimità, in sede legislativa,la modifica della legge istitutivadell’Agenzia regionale per la protezioneambientale. Il 19 aprile– in congiunta con la III – è statoespresso parere preventivo favorevolea maggioranza sulla propostadi deliberazione della Giuntaregionale relativa a “Modificheal paragrafo 1.4.17 della d.g.r. 4agosto 2009, n. 46-11968 recantel’aggiornamento dello stralciodi piano per il riscaldamento ambientalee il condizionamento,La Commissione Sanità, nella sedutadel 4 aprile, ha approvato –in sede legislativa – all’unanimità ildisegno di legge n. 250, “Disciplinonchéle disposizioni attuativedell’articolo 21, comma 1 letterea), b), e q) della legge regionale 28maggio 2007, n.13 (Disposizioniin materia di rendimento energeticonell’edilizia)”.VI CommissioneCultura/SportPresidente: Michele Marinello(Lega Nord)La Commissione Cultura, nellaseduta del 23 maggio, ha espressoparere preventivo favorevole amaggioranza sui “Criteri generaliper la pubblicazione da partedell’Edisu dei bandi di concorso relativiall’erogazione per l’anno accademico2012-2013 delle borsedi studio agli studenti universitari”mentre, all’unanimità, ha espressoparere preventivo favorevole sul“Regolamento regionale recante‘Attuazione degli articoli 2, comma1, lettera c) e 3, comma 2, lettered) ed e) della legge regionale22 aprile 2011, n. 5 (Interventi asostegno della realizzazione deiservizi di accesso WI-FI gratuitie aperti)”. Il giorno 30 vi è statal’audizione dei vertici dell’Agis inmerito alla creazione di sale cinematograficheMultiplex ed allasituazione del comparto Cultura.Nella stessa data si è tenuta l’informativadell’assessore regionalealla Cultura, Michele Coppola,in merito all’ipotesi di istituzionedella “super fondazione” per lagestione del sistema culturale piemontese,con particolare attenzionealle modalità di finanziamentoper l’anno 2012.➜


➜29 febbraioT A C C U I N IDELLA GIUNTA REGIONALE30 per quelli che svolgono attività diformazione per assolvere l’obbligo diistruzione.Viene approvata con ordinanza delpresidente della Regione, in qualitàdi commissario delegato per ilsuperamento dell’emergenza, ilprimo programma stralcio di finanziamentodelle opere di competenzaregionali conseguenti agli eventiatmosferici che hanno interessato ilPiemonte nel mese di marzo 2011,che ha un valore complessivo di 40milioni e 500 mila euro. Per le operedi competenza dei Comuni e delleComunità montane i finanziamentiammontano a 18 milioni e 222 milaeuro, per quelle di competenza delleProvince a 22 milioni e 235 mila euro.19 marzoLa Giunta regionale approva la deliberasul nuovo modello organizzativodel sistema per la gestione delleproblematiche sanitarie, ambientalie di ricerca sull’amianto che prevededue livelli di azione: quello strategicoprogrammatoriocomposto da unComitato di direzione che fissa lapianificazione globale delle attività;quello operativo formato dal Centroregionale per la ricerca, la sorveglianzae la prevenzione dei rischi daamianto, che si occuperà della sorveglianzaepidemiologica della popolazionee della ricerca nel campo delladiagnostica e della terapia, e dal Poloamianto dell’Arpa.La Giunta stabilisce poi che la realizzazionedel programma di presa incarico delle donne portatrici di protesimammarie prodotte dalla dittafrancese Pip sarà effettuata dai centridi riferimento individuati nelle chirurgieplastiche degli ospedali Molinettee Cto di Torino, Maggiore di Novara,Santa Croce e Carle di Cuneo e SantiAntonio e Biagio di Alessandria.Per quanto riguarda i pendolari vieneapplicato anche per il 2011 l’istitutodel bonus a favore dei clienti abbonatial servizio ferroviario gestito daTrenitalia utilizzando la somma di1.500.000 euro derivante dai fondiimpegnati a favore della stessa societàma non erogabili in relazione allesanzioni e detrazioni per servizi nonresi lo scorso anno.In ambito scolastico vengono approvati:il calendario 2012-2013 chefissa l’inizio delle lezioni il 12 settembree il termine per il 12 giugno, conestensione al 29 giugno per le scuoledell’infanzia, e le sospensioni del 2-3novembre, 24 dicembre-5 gennaio,8-12 febbraio, 28 marzo-2 aprile,26-27 aprile, festa del santo patrono.Sono approvati inoltre: l’elencodelle opzioni autorizzate degli istitutitecnici e professionali per l’annoscolastico 2012-2013, che recepisceintegralmente le deliberazioni delleProvince; la promozione nelle scuolepiemontesi di azioni di sensibilizzazionesul risparmio energetico, la sostenibilitàambientale e lo sviluppodelle energie rinnovabili.Infine, la Giunta delibera che nelperiodo transitorio previsto dal Testounico dell’apprendistato vengagarantita la continuità dell’offertaformativa per gli apprendisti assuntidal 15 maggio 2011. Alla coperturadelle attività previste per il periodo2012-2013 vengono destinati 14milioni di euro.28 marzoIn ambito sanitario la Giunta approvail modello organizzativo del percorsointegrato di continuità ospedale-territorioall’interno della rete dei servizisanitari e socio-assistenziali, che hacome elemento centrale la “presain carico” del paziente dall’inizio alcompletamento del suo percorsodi salute, senza alcuna soluzione dicontinuità nel ricevere cure dai varisoggetti erogatori (medico di medicinagenerale, ospedali, ambulatori,strutture di assistenza domiciliare,riabilitativa e socio-sanitaria territoriale),ed assegna al distretto il ruolofondamentale di attivare la rete deiservizi competenti. Ogni Asl dovràora predisporre una specifica propostaorganizzativa.È previsto poi l’avvio alla sperimentazionedei Centri di assistenza primaria(Cap), ovvero lo strumentogestionale del distretto che, grazieall’aggregazione di professionistidel sistema sanitario (Asl, medici delterritorio gestori dei servizi socio-assistenziali),sarà capace di assicurareun percorso organizzato di accompagnamentonei percorsi post dimissioniospedaliere di soggetti connecessità assistenziali complesse,nonché fornire in tutte le fasce orariedella giornata le forme di cura/assistenzaeseguibili ambulatorialmenteo al domicilio. I Cap saranno il puntounico di accesso per funzioni come lascelta e revoca del medico.Nell’ambito del percorso di continuitàassistenziale dei malati di Sla edelle loro famiglie la Giunta approvala delibera che definisce le modalitàdi certificazione dello stadio dellamalattia, che dovranno essere seguitedagli esperti dei centri di Torino eNovara. Sulla base di questa valutazioneverranno definiti gli importieconomici correlati (440 euro mensiliper la bassa intensità, 1.100 perla media, 1.350 per la medio-alta,2.000 per l’alta).Per quanto riguarda il passante ferroviariodi Torino, viene confermatol’impegno al cofinanziamento con142 milioni di euro dell’interconnessionedella Torino-Ceres con il passanteferroviario a Rebaudengo.La Giunta stabilisce che le cooperativecomposte da giovani lavoratoriautonomi titolari di partita Iva ed iconsorzi in forma cooperativa di impresegiovanili potranno presentarealla Regione domanda per ottenerefinanziamenti a fondo perdutooppure a tasso agevolato per gliinvestimenti necessari per l’eserciziodell’attività. Si rinnovano i criteri perl’erogazione dei contributi riguardantil’attività delle Pro loco piemontesi:per rendere ancora più efficace esignificativo l’intervento della Regionei finanziamenti verranno erogatisoltanto a quelle che presenterannola scheda di rendicontazione dellespese compilata in ogni suo punto enel rispetto dei termini stabiliti.In ambito scolastico sono definite lequote per la fornitura totale o parzialedei libri di testo per l’anno 2011-2012 alle famiglie aventi diritto: 120euro per gli alunni delle scuole medie,205 per quelli di prima superiore,115 per quelli di seconda superiore,105 per gli altri corsi delle superiori,16 aprileLa Giunta regionale approva la deliberache affida alle Province l’incaricodi indire una procedura urgenteper individuare le agenzie formativeche permetteranno di proseguire econcludere i corsi di formazione professionaleavviati dalla società Csea,dichiarata fallita il 2 aprile 2012. Tra icriteri da osservare nella procedura diaffidamento figura l’impegno all’assunzionedel personale Csea in misuraproporzionale alle attività affidatee comunque in numero non inferiorea 50 unità sul territorio piemontese.Per quanto riguarda il commerciourbano viene confermato anche peril 2012 il sostegno agli Organismiassociati di impresa (Oadi) operantinell’ambito dei piani di qualificazioneurbana. Sono ammissibili alle agevolazioni,finanziate con uno stanziamentodi 722.000 euro al quale siaggiungeranno le risorse derivantidai risparmi di spesa ottenuti lo scorsoanno, le iniziative finalizzate allavalorizzazione del tessuto commercialecittadino. Inoltre, per quantoriguarda i commercianti ambulanti,la Giunta approva il progetto interistituzionaletra Regione e Inps perla semplificazione della verifica diregolarità contributiva. L’iniziativacostituisce un’opportunità in più peri Comuni (e non un obbligo) e consentiràun flusso unificato di dati trale amministrazioni e l’Inps mediantel’utilizzo di una piattaforma informaticae permetterà la verifica generalizzatagrazie a procedure concordate.Il progetto dovrà completarsi neitempi utili per consentire ai Comunidi rilasciare la verifica di regolaritàentro il 31 luglio.Per il Patto di stabilità interno si stabilisceche verrà costituito un tavolotecnico per definire le modalitàattuative del Patto regionale per il2012 ed analizzare le principali problematicheposte dalle disposizioniche saranno applicabili dal 2013.Tra le novità più rilevanti, l’avvio delPatto integrato e l’inclusione dei piccoliComuni. Il tavolo sarà compostoda quattro persone designate dallaGiunta e quattro dal Consiglio delle83


N UMERO 2201284autonomie locali. Viene approvata ladelibera sul monitoraggio dei fenomenifranosi, che avverrà seguendoun apposito disciplinare tecnico permigliorare l’azione di prevenzione egarantire un supporto più tempestivoagli enti locali in condizioni ordinariee di emergenza. Il disciplinaresarà applicato in via sperimentaleper un anno, poi entrerà in vigorein via definitiva se non si renderannonecessarie modifiche sostanziali.La rete di controllo dei movimentifranosi, gestita da Arpa Piemonte, èattualmente costituita da circa 300sistemi per un totale di circa 1.500strumenti di misura, realizzati per lopiù dalle amministrazioni comunalia seguito di finanziamenti regionali.Si approva poi il testo del protocollod’intesa per gli interventi di ediliziaabitativa che la Regione firmerà congli otto Comuni (Settimo Torinese,Collegno, Cuneo, Fossano, Verbania,Vercelli, Alessandria e Tortona)destinatari di un finanziamentoche ammonta complessivamente a48.400.000 euro, di cui 32.800.000di provenienza statale e 15.600.000di fondi regionali.Nell’ambito dell’edilizia residenzialevengono ripartite le risorse aggiuntivedello Stato (2.382.000 euro) edella Regione (714.600 euro) per larealizzazione delle opere compresenei programmi di riqualificazioneurbana per alloggi a canone sostenibile.I destinatari sono i Comuni diTorino (588.400 euro), Orbassano(740.200 euro), Rivalta (677.700euro), Trofarello (557.400 euro) eNovara (526.400 euro).27 aprileLa Giunta nomina i direttori generalidelle Aziende sanitarie ospedalieree territoriali del Piemonte. Parallelamente,il presidente della Regionedesigna i sei amministratori unicidelle federazioni che avranno unruolo di gestione organizzativa, amministrativa,logistica ed informaticadelle aziende stesse: Mario Pasinoper la federazione Piemonte SudEst, Stefano Gariano per PiemonteNord Est, Carlo Marino per PiemonteSud Ovest, Giorgio Rabino perTorino Ovest, Gianpaolo Zanetta perTorino Sud Est, Silvia Torrengo perTorino Nord. Per quanto riguardale termovalvole, viene prorogata al1° settembre 2014 la scadenza perl’introduzione delle valvole termostatichenegli edifici con riscaldamentocentralizzato anteriori al 1991.La Giunta stabilisce che il programmadi interventi che Reti ferroviarieitaliane dovrà eseguire a propriocarico entro dicembre 2012 sullaferrovia Torino-Modane comprendala riqualificazione delle stazioni diAlpignano, Salbertrand, Bruzolo diSusa e Oulx-Beaulard. Questi lavorisi aggiungono a quelli già deliberatiper Bardonecchia, Avigliana, Susa,Chiomonte, Bussoleno, Condove-Chiusa San Michele e Rosta.Infine, si stabilisce che verrà istituitoun “parco progetti” di edilizia scolasticacon l’obiettivo di creare unariserva di interventi ai quali far riferimentoogni volta che si renderannodisponibili nuove risorse finanziarie,che saranno assegnate per il 70%alla riqualificazione del patrimonioesistente e per il 30% alla costruzionedi nuovi edifici.8 maggioLa Giunta approva la delibera chestabilisce i criteri per il proseguimentoe la conclusione delle attività giàaffidate all’agenzia formativa Csea eora assegnate ad altre agenzie dalleProvince di Torino e Vercelli.Prevista, tra l’altro, l’ammissioneall’esame finale o ai secondi e terzianni anche in deroga alla frequenzadi ¾ del percorso, le deroghe al monteore di frequenza obbligatoria nelloscrutinio di ammissione all’esame e alnumero minimo di allievi per corso,che ora non può essere inferiore acinque. In questo modo nessun allievoperderà l’anno.Si determina che le imprese che esercitanoattività estrattiva potranno pagaregli importi dovuti annualmentealla Regione per il diritto di escavazioneentro il 31 dicembre dell’annosuccessivo e in forma dilazionata, anzichéentro il 28 febbraio come finoad ora previsto. L’atto, valido per iltriennio 2012-2014, viene adottatoin conseguenza della grave crisi cheha investito il mercato delle materieprime di cava e di miniera.Viene poi espresso parere favorevoleai criteri di ripartizione per le compensazionifinanziarie operate daiCantoni svizzeri dei Grigioni, del Ticinoe del Vallese ai Comuni italianidi confine sulle remunerazioni deifrontalieri attivi nel loro territorio nel2008 e nel 2009. Inoltre, si proponeche per il 2010 e il 2011 le sommeriguardanti il Piemonte siano ripartitetra le Comunità montane delle Vallidell’Ossola e del Verbano ed il Comunedi Verbania.14 maggioA favore dell’occupazione dei disabili,la Giunta assegna le risorse integrativenecessarie per garantire continuitàalle attività previste dal Fondoper l’occupazione dei disabili 2011-2013: la Provincia di Torino avrà1.400.000 euro, quella di Novara230.000, quella di Vercelli 150.000e quelle del VCO 85.000 euro.Per quanto riguarda i danni provocatidal gelo alle aziende agricole, sirichiede al Ministero delle Politicheagricole e forestali la declaratoriadell’esistenza del carattere di eccezionalitàdel gelo intenso e prolungatoche tra il 28 gennaio e il 17 febbraio2012 ha danneggiato diverseaziende frutticole e florovivaistichenelle province di Biella, Cuneo, Novara,Torino, Verbano-Cusio-Ossola eVercelli, in modo da poter accedereai contributi previsti dalla normativanazionale.21 maggioLa Giunta regionale stabilisce che glialloggi di edilizia agevolata destinatialla locazione permanente, costruitida cooperative o imprese e finanziaticon contributi pubblici, potrannoessere venduti agli assegnatari previaautorizzazione della Regione e nel rispettodi precise condizioni: decorrenzadi almeno dieci anni dall’ultimazionedei lavori, conclusione delprocedimento tecnico e amministrativodell’intervento, restituzioneanche anticipata dei contributi concessi,richiesta che riguardi almeno lametà degli alloggi compresi nell’insediamento,impegno della cooperativaa destinare eventuali plusvalenzeper la costruzione di nuovi alloggi perla locazione permanente.Viene approvato il disegno di legge,che passa ora all’esame del Consiglioregionale, in cui si propone di riordinarele attività della Regione nelsettore dell’Information and CommunicationTechnology. Diversi gliobiettivi che si intendono raggiungere:consolidamento dell’Ict nellosviluppo dell’economia, superamentodel divario digitale, realizzazionedi interventi infrastrutturali e tecnologiciidonei ad assicurare al territorioelevati livelli di competitività, conseguimentodi elevati standard di qualitàdell’azione amministrativa, diffusionedella cultura informatica comepresupposto del progresso socialeed economico, costituzione di unasocietà regionale per l’innovazionedigitale a totale capitale pubblicoper mezzo della trasformazione delCsi-Piemonte. Per quanto riguarda ilPiano di sviluppo rurale 2007-2013vengono recepite le modifiche che laRegione aveva presentato alla Commissioneeuropea e che questa haapprovato. Le principali riguardanol’uso dei servizi di consulenza, lo sviluppodi nuovi prodotti o tecnologienel settore agroalimentare, il miglioramentodei pascoli montani, i pagamentiagroambientali, l’inserimentodella razza caprina grigia delle vallidi Lanzo tra quelle oggetto di conservazione,l’introduzione di una nuovaazione riguardante gli investimentiper lo sviluppo dei siti di grande pregionaturale.5 giugnoLa Giunta regionale definisce le risorsedestinate per quest’anno alleComunità montane: 12,5 milioni dieuro per finanziare le spese di funzionamentoe per il mantenimentodei servizi essenziali per la popolazioneresidente nei territori montanie rurali svantaggiati, con particolareriguardo ai servizi scolastici; 5,2 milioniper le attività previste dal Fondoregionale per la montagna.Viene approvato il testo della direttivaper la lotta contro la disoccupazione,che contiene gli indirizzi ele linee guida destinati alle Provinceper la formulazione dei bandi deicorsi di formazione per gli anni formativi2012-13 e 2013-14. Per larealizzazione dei corsi di formazionesono stanziati 43 milioni di euro.➜


ConsiglieriConsiglio regionale del PiemontePopolo della LibertàPartito DemocraticoLega NordProgett’AzioneItalia dei ValoriMovimento 5 StelleUnione di CentroFederazione Sinistra EuropeaInsieme per BressoModeratiPensionatiSinistra Ecologia LibertàUniti per BressoVerdi - VerdiGruppo misto171211532211111111ConsiglieriConsiglieriConsiglieriConsiglieriConsiglieriConsiglieriConsiglieriConsigliereConsigliereConsigliereConsigliereConsigliereConsigliereConsigliereConsigliere85


N UMERO 22012G R U P P I D E L C O N S I G L I O➜86Popolodella LibertàLuca PedraleUn patto tramoderati e riformistiLe ripercussioni della grave crisieconomica e sociale nazionalestanno mettendo a dura provaanche la nostra regione. Ritengodunque, raccogliendo le recentiriflessioni del presidente delConsiglio Mario Monti e di papaBenedetto XVI, sia ora che lepersone moderate e riformistedel Piemonte si mettano attornoallo stesso tavolo per affrontarecon serietà e responsabilità leemergenze del momento.Il Piemonte si è sempre contraddistintoper il suo dinamismo ela sua creatività, tali da farneuna regione in grado di rinnovarsie trasformare le difficoltàin occasioni di sviluppo. Questavolta, però, i parametri negativiraggiunti stanno mettendoa rischio la coesione sociale. Inumeri, infatti, parlano chiaro:in questo momento il Piemonteè la terza regione in Italia per ilnumero di fallimenti; la disoccupazioneè in costante aumento,con centomila ragazzi dai 15 ai29 anni che non hanno un postodi lavoro e non studiano e100 mila persone tra cassa integrazionee mobilità; soltantoa Torino e provincia gli esodatisono oltre 5.500. È dunqueanacronistico, di fronte a questasituazione, pensare di fare lapolitica di 20 anni fa, quella delmuro contro muro.I moderati e i riformisti, chesono presenti sia nel centrodestrasia nel centrosinistra delConsiglio regionale, devonocreare un ponte politico per laconvergenza su alcuni temi essenzialiper uscire dall’emergenzae rilanciare il Piemonte.Un percorso che il gruppodell’Udc, che sta all’opposizione,e il gruppo del Pdl, chesta in maggioranza, hanno giàavviato nei mesi scorsi. Le dueforze politiche hanno infattipresentato, insieme, un provvedimentosull’ente di riscossioneregionale dei tributi che è statorecepito dal presidente Cota edalla Giunta regionale, e cheadesso viene copiato anche dallealtre regioni. E come il collegadell’Udc Alberto Goffi, anch’iosono convinto che sia ora chela Regione entri con decisionenel sistema ‘FinPiemonte’e dia le garanzie alle bancheaffinché queste facciano creditoagli imprenditori. Uno deigrandi drammi di questi mesi èinfatti dovuto al fatto che anchequei pochi operatori economicipiemontesi che hannoancora voglia di investire nonriescono a farsi prestare i soldidal sistema bancario.Ma sono anche molti altri i provvedimentisui quali sono convintosia possibile trovare un’intesatra moderati e riformisti: sullepolitiche del lavoro e sulla politicasocio-sanitaria, giusto percitare qualche esempio.Uno dei grandi problemi che lapolitica è chiamata ad affrontareriguarda l’assistenza aglianziani non autosufficienti. Inquesto settore le liste d’attesasono infatti cresciute in modoesponenziale. Credo sia dunqueil caso, per accontentare il maggiornumero possibile di anzianie di famiglie, rivedere i criteri perl’assistenza domiciliare in base aiprincipi di equità e solidarietà.Questo vuol dire ridurre leggermentel’importo degli assegnidi cura, che arrivano anche a1.300 euro al mese, per aumentareil numero delle persone chene potranno beneficiare.Fondamentale, inoltre, evitaresprechi nei farmaci e recuperarerisorse. Per raggiungere questoobiettivo bisogna pretendereche l’Agenzia nazionale del farmacoimponga alle case farmaceutichedi produrre confezionipiù piccole; oppure stabilire chedeterminati medicinali venganodati singolarmente dal farmacista,come avviene in America.Sugli “esodati”, cioè i lavoratoricon più di cinquant’anni chehanno perso il posto a seguitodi una ristrutturazione aziendale,di un accordo sindacaleo di un’intesa economica conil datore di lavoro, contando dipoter accedere in breve tempoalla pensione e che invece acausa della riforma del sistemaprevidenziale sono rimasti senzalavoro e senza pensione, per ilmomento non si è fatto nulla.Per questo, in accordo conl’assessore regionale al LavoroClaudia Porchietto, chiediamovengano istituiti dei contratti atermine ad hoc, che consentanoa queste persone di arrivareal pensionamento con la necessariacopertura retributiva eprevidenziale.Su questi temi specifici, comesu tanti altri, si possono e sidevono trovare le giuste convergenzeper il bene dei piemontesi.Ragionare solo perschieramenti e per ideologienon ha senso, in un momentodifficile e delicato quale quelloattuale. Il risultato delle ultimeelezioni amministrative, del resto,parla chiaro: all’elettoratonon importa assolutamentenulla di alleanze e schieramenti,quello che vuole è la concretasoluzione dei problemi.Angiolino MastrulloSuperare la crisievitando sprechi“Le tagliano la pensione e si gettadal balcone”. “Due imprenditorisi danno fuoco per problemieconomici”. “Costruttore si impiccaper il fallimento dell’attività”.“Disoccupato si suicida”.Sono soltanto alcuni dei titolipubblicati in questo periodosulle pagine dei principali quotidianiitaliani. Cronache che raccontanodi persone che hannodeciso di togliersi la vita per ladisperazione di dover chiuderel’azienda, di aver perso il lavoro,di non riuscire da troppo tempoa trovare un’occupazione. Storiedi disperazione, storie chedescrivono il grave momento di


sono davvero fare la differenzaper i cittadini, come quello socioassistenziale?Pur riconoscendo all’istitutodel referendum il suo valore di“strumento di democrazia direttae di esercizio della sovranitàpopolare” sancito dall’articolo 1della Costituzione della Repubblicaitaliana, mi chiedo se, inun momento economicamentecosì difficile, non sia il caso chele diverse forze politiche svolganoal meglio il mandato chegli è stato affidato dagli elettorievitando loro di bruciare 22 milionidi euro in una consultazionedestinata a risolvere ben poco inquanto, trattandosi comunquedi un referendum abrogativo,toccherà poi all’Assemblea regionaleelaborare una nuovalegge che recepisca, o meno, iquesiti referendari.A suggerire la mia riflessione èl’attualità piemontese, e dunqueil referendum sulla caccia inizialmenteprevisto per il 3 giugno,poi superato dall’abrogazionedella legge regionale che disciplinail settore venatorio. Pocoimporta, però, il settore oggettodella consultazione. Comprendoinfatti benissimo le ragionidei diversi comitati referendari,tanto più quelle di questo, cheha iniziato la propria lotta nel1987 e si è battuto per 25 anniper riuscire ad ottenere il via liberaalla consultazione popolaredalle varie sedi della giustizia amministrativa.Ritengo però che ilPiemonte e i piemontesi non sipossano permettere, in un momentoeconomico e sociale cosìdifficile, di spendere in questomodo 22 milioni di euro. Quellodi cui il Piemonte e i piemontesihanno bisogno, in questo momento,sono provvedimenti concreti,che possano aiutarli a superarequesto difficile periodo.Augusta MontaruliDiamo valoreai tuoi valoriAgevolare le famiglie più numerose,soprattutto quellecon disabili e anziani non autosufficientia carico, o conpiù figli e un solo genitore,facilitando loro l’accesso allegraduatorie per gli alloggi diedilizia popolare, la fruizionedei servizi socio-assistenziali,le procedure per ottenere ilbuono scuola, gli assegni e leborse di studio, i contributi suitrasporti.È con questo obiettivo che hopresentato a Palazzo Lascarisla Proposta di legge regionaleche introduce l’“Indicatoredel quoziente familiare”:uno strumento che, rilevandoun vasto numero di variabiliqualitative e quantitative delnucleo familiare, definisca gliaventi diritto agli interventiprevisti dall’ente verso le fascedeboli. L‘Indicatore del quozientefamiliare dovrà andarea correggere e affiancare, conmeccanismi di calcolo più fa-crisi economica e di difficoltà cheil paese sta attraversando.Una crisi che uccide e i numeri,del resto, parlano chiaro: dall’iniziodel 2012, soltanto in Italia,sono già stati registrati 32 suicididi imprenditori e un suicidioal giorno tra i disoccupati. Unvero e proprio grido di allarmelanciato da chi non ce la fa più,gesti di ribellione per uno statosordo alle richieste delle piccoleimprese e dei lavoratori, soffocatida tasse, burocrazia, strettacreditizia e ritardi nei pagamenti.Una situazione destinata a peggiorarese il debito dello statoe il rallentamento della crescitaeconomica continueranno adaumentare e la credibilità delGoverno e delle Istituzioni seguiteràa diminuire.In uno scenario collettivo di crisiin cui a galoppare è soltantol’inflazione e bisogna tirare lacinghia per arrivare a fine mese,tagliate le spese e aumentate letasse sarebbe il momento di stimolarela crescita economica. Laricetta potrebbe essere quella difavorire le liberalizzazioni (quellegiuste), operare tagli mirati alleimposte, stimolare lo sviluppo.Facile a dirsi, non altrettanto afarsi, come recita l’antica saggezzapopolare.Quanto sia difficile operare inbase al buon senso è, a mio avviso,ampiamente dimostrato daquanto abbiamo vissuto – e stiamoancora vivendo – proprio inquesto periodo nell’amministrazionedella Regione Piemonte.In una situazione economicofinanziariaestremamente difficile,quale quella attuale, èmeglio adoperare 22 milioni dieuro per mettere in moto la dispendiosamacchina burocraticache gestisce l’organizzazione diun referendum o investire la medesimacifra in settori che posvorevoliai nuclei familiari piùampi, l’attuale Indicatore dellasituazione economica equivalente(Isee), che si basa suparametri che assolutamentenon sono equi e addirittura finisconoper essere penalizzantiper le famiglie numerose.L’introduzione dell’Indicatoredel quoziente familiare rappresentaun passo importanteper la nostra Regione e per lasua popolazione, in quanto sitratta di un metodo di rilevazioneche finalmente restituiscee riconosce alle famiglie,fino ad oggi penalizzate a causadi alcuni metodi di calcolo,il loro valore, consentendoall’ente pubblico di aiutarle inmodo concreto.La Proposta di legge, alla qualehanno aderito molti altri consiglieriregionali, è ora all’esamedella Commissione Sanità.Una volta approvato il testonormativo, sarà compito dellaGiunta definire un regolamentodi attuazione secondoi criteri indicati e fornire, ogniquattro mesi, un rendicontodel lavoro svolto. Si inizieràcon la sperimentazione di unanno, durante il quale il quozientefamiliare sarà applicatoin alcuni settori specifici. Provvedimentianaloghi sono statiadottati in Regione Lombardiaper i servizi sociali e nel Comunedi Parma per la definizionedelle tariffe dei servizi educativi,in particolare nidi, spazibambini, scuole dell’infanziae centri estivi.➜87


N UMERO 22012G R U P P I D E L C O N S I G L I O➜88PartitoDemocraticoAldo ReschignaFinanziariae bilancio: un’altraoccasione persaCon la finanziaria e il bilancio2012, da poco approvati in Consiglioregionale, la maggioranzadi centrodestra ha perso un’altraoccasione per agevolare l’avviodi nuovi scenari per l’istituzioneRegione e il suo ruolo nello sviluppodel Piemonte.Il nostro atteggiamento è statopositivo e propositivo. Con lenostre proposte abbiamo tentatodi ridefinire la fisionomia dellaRegione. L’idea era quella di unente più “leggero”, in modo dapoter fronteggiare la crisi finanziariain cui versa e prefigurareun futuro di efficienza e di efficaciadi fronte alle richieste chevengono dall’economia e dallecomunità locali piemontesi.Con il suo atteggiamento dichiusura, il centrodestra ha impeditoche questo disegno possadispiegarsi. Avevamo propostouna drastica cura su aziendeterritoriali per la casa, organi digoverno delle Aree protette,società partecipate ed SCR. Atutto questo è stato oppostoun netto no dal centrodestra,compatto anche nel bocciarele nostre richieste di riduzionedei costi della politica, da quellidei gruppi a quelli di vitalizi estipendi dei consiglieri.Si è quindi in sostanza preferitomantenere una tendenza dispesa che, di fronte ai pesantitagli delle risorse, rischia di portarea una Regione che dovràimpegnare tutte le proprie risorsesolo per il proprio mantenimento,senza alcuno spazio apolitiche di investimenti e progettualità.È una responsabilitàenorme quella che si è accollataquesta maggioranza.Detto questo, alcuni elementipositivi siamo riusciti a strapparlianche in questa finanziariae a ribadirli nel bilancio. Apartire dall’impegno ribaditodallo stesso presidente Cota afinanziare i trasferimenti per lepolitiche sociali agli enti gestori.Una battaglia che ci ha vistoprotagonisti e che permetteràdi mantenere, pur con grandidifficoltà, servizi indispensabiliper le fasce più deboli.Un altro risultato importante èstata l’approvazione del nostroemendamento che permettedi attivare i circa 8 milioni dieuro necessari per rinnovare icontratti stagionali a 272 operaiforestali in Piemonte che rischiavanodi perdere il lavoro.Una soluzione che non solo garantiscelavoro a tante famiglie,ma assicura un’attività necessariaper l’assetto idrogeologicodel nostro territorio.Anche in questo caso il bilancio2012 ha visto trasformarein fatti questa indicazione, cosìcome è avvenuto per le nostrerichieste di aumento deifondi per l’Università e per iltrasporto pubblico locale, unaltro settore che rischia di pagareduramente, insieme con ipendolari che vi fanno ricorso,i tagli voluti da Cota.In occasione della discussionesul bilancio 2012 abbiamo denunciatouna situazione finanziariaparticolarmente grave, cuila maggioranza non solo non hasaputo porre argine, ma che haanche peggiorato con un atteggiamentoirresponsabile e pocotrasparente.Per questo in sede di votazionefinale il gruppo Pd non ha partecipatoal voto. Siamo infattidi fronte a un documento chenon rispecchia la reale situazionecontabile e patrimonialedella Regione. È stato iscritto unavanzo sul 2011 di 159 milionidi euro, quando i dati sull’annoscorso parlano di un passivo di484 milioni di euro, e tra pochigiorni, quando la Giunta regionalepresenterà il rendiconto2011, tutto ciò apparirà in tuttala sua evidenza. Nel corsodel 2012 almeno 600 milionidi euro di spese previste nellalegge di bilancio non verrannoattivati dalla Giunta regionale,in quanto parte delle entrateiscritte sono chiaramente inesistenti.Questa è la nostra grandepreoccupazione, l’assenza dicertezze sulle risorse realmentedisponibili, che ci ha portato anchea presentare sul bilancio unesposto alla Corte dei conti e alMinistero dell’Economia.Questa situazione ha aumentatoi rischi sulla reale spendibilitàdelle risorse iscritte nel documento.Prendiamo ad esempioi 110 milioni stanziati con il nostroimpegno a favore degli entigestori delle funzioni socioassistenziali.Per garantirli davveroabbiamo ottenuto l’approvazionedi un ordine del giorno cheimpegna la Giunta regionale astanziare, nella definizione delprogramma operativo relativoal bilancio di previsione 2012, laspesa al cento per cento dellasomma stanziata.Su un altro fronte, invece, quellodelle Comunità montane edelle garanzie per i dipendenti,la maggioranza non ha volutosentire ragioni: non ha stanziatoi fondi necessari, assumendosiuna grave responsabilitànei loro confronti.Mino TariccoCaccia:dalla maggioranzauna rispostainadeguataCon l’approvazione di unemendamento alla finanziariaè stata cancellata la l.r.n.70/96, che regolava l’attivitàvenatoria in regione, ed è statofatto decadere, per ora, il referendumregionale sulla caccia.Il nostro voto, pur avendooperato con la convinzionedella necessità di verificare lapossibilità di una soluzione legislativa,è stato contrario alla


➜soluzione individuata, perchénel merito la abbiamo ritenutaassolutamente inadeguata.Nelle passate settimane abbiamotentato in ogni mododi trovare una soluzione chepermettesse di risparmiare22 milioni di euro, cioè ciòche sarebbe costato celebrareun referendum che facilmentenon avrebbe raggiunto ilquorum, ma che permettessesoprattutto di dare alla nostraRegione una nuova legge sullacaccia capace di coglieresia le sensibilità espresse daiquesiti referendari, di un rinnovatorispetto dell’ambientee degli animali, sia di permetteree qualificare una attivitàvenatoria che aiuti l’equilibriofaunistico e ambientale, comeprevisto dalle normative nazionalie comunitarie. Non cel’abbiamo fatta sino ad oggi.La volontà oltranzista di partedella maggioranza, che avrebbeaddirittura preferito andareal referendum per regolareuna volta per tutte i conti congli “anticaccia”, l’ha impedito.Noi siamo favorevoli ad unacaccia che è, nella nostra realtà,e deve essere sempre più,un importante attore di unagestione faunistica equilibratae compatibile. L’approssimazione,la superficialità e una incapacitàdi sintesi della Giuntae della maggioranza hannopartorito un ordine del giorno,che poi peraltro non è neanchestato approvato, che nonha colto le nostre sollecitazionie che porterebbe di fatto allalegge vigente poche e confusemodifiche. Avevamo affrontatocon responsabilità unaquestione particolarmentedelicata: da una parte vi era ildiritto, sancito da sentenze, dipartecipazione della comunitàpiemontese alle decisioni legislative,attraverso un legittimoreferendum. Dall’altra la consapevolezzadi una situazioneeconomica particolarmentegrave, tale da rendere, in uncaso come questo, molto importanteil tentativo di risparmiare22 milioni. Bisognavatrovare una soluzione che potessetradurre in legge la rispostaa entrambe queste esigenze.La maggioranza, invece,ha utilizzato la sola necessitàdel risparmio per cancellare difatto le ragioni e il diritto deireferendari con una soluzionepasticciata e con il rischiodi rimandare solo i problemi.Per questo non potevamo chevotare contro un risultato sbagliatoe debole, frutto di sceltetardive e superficiali compiutedal centrodestra.➜Lega NordMario CarossaApprovatala legge finanziariadella RegioneDopo diverse sedute di Consiglioe dopo accese discussioniche hanno sottolineato laviva dialettica politica di cuiPalazzo Lascaris è stato teatro,è stata approvata, a iniziomaggio, la legge finanziariadella Regione. Un atto assaisignificativo, fondamentale,nel quale riconosciamo un atteggiamentoresponsabile daparte dell’opposizione. Si trattadi un atto che pone precisipaletti nel risanamento dellaRegione e nello sforzo di rilanciodell’ente e del territorio.Le nostre priorità sono indirizzateall’efficientamento del sistemae al recupero delle risorse,una partita per cui questamaggioranza si è impegnataa fondo fin dal suo insediamento.La verità dei numeri ciindica che di fatto la Giuntaguidata da Roberto Cota stafacendo ciò che in cinque anniil Governo passato non ha maifatto nel controllo della spesa.Un esempio? Essa è diminuitarispetto al 2011 di 750 milionidi euro. Tre quarti di milionedi euro che significano unosforzo che deve essere contestualizzatoin uno dei momentipiù difficili dell’economianazionale. Perché ciò che noivogliamo raggiungere è unosnellimento e un rinnovo ditutta la “macchina regione”,tramutando l’ente in un verovolano di rilancio per il territorio,per le imprese, per il lavoroe non facendolo assomigliarea un peso per le tasche deicittadini, come stanno invecediventando certe amministrazionia colpi di aumenti delletasse. Questa è la Regioneche, da quando si è insediatoil suo nuovo governo, non haaumentato di un euro le tasse.Questa è la Regione che hadichiarato guerra alla finanzatossica ricorrendo contro i prodottiderivati acquistati dallaprecedente gestione per farliannullare. Un fardello da 1,8miliardi di euro, più eventualiinteressi, che l’ex presidenteBresso aveva accollato a tuttii piemontesi e che noi abbiamoannullato, invocando lacosiddetta «autotutela», cancellandole delibere regionalicon cui nel 2006 erano statisottoscritti cinque contrattiderivati con tre istituti di credito.Annullando le delibere, ilPiemonte ha fatto sparire i derivatisottostanti, cancellandoanche le perdite che la stessaRegione stava sopportando acausa di questi artifici finanziari.E così il Piemonte è orain condizione di chiedere larestituzione, proprio alle banche,di 95 milioni di euro piùaltri 33. Questa è la Regione➜89


N UMERO 22012G R U P P I D E L C O N S I G L I O90che guarda alle società in cuipossiede partecipazioni comerisorse da valorizzare e noncome dei forzieri da depredare.Questa è la Regione cheha voluto mettere mano allaSanità, che da sola si mangiapiù dell’80% di tutto il bilanciodel Piemonte, creando unavera riforma basata su principidi efficienza, federalismo edefficacia, come da trent’anninon se ne vedevano.Questa è la Regione che in unmomento di crisi epocale ha volutogenerare un intervento da110 milioni di euro sulle politichesociali, che potranno ancoraessere incrementati. Mentreil Governo di Roma, sostenutodal Pd, ha del tutto azzerato icontributi agli enti locali propriosulle politiche sociali.È per questo che ritengo lafinanziaria un atto così importante.Perché noi, nonostantele solite stantie polemiche,i problemi li risolviamo, cerchiamodi costruire un futuroin cui il lavoro sia una sicurezzae non precariato, un domaniin cui al centro delle scelte visiano le persone, le famiglie, ilnostro territorio e non solo lamoneta e l’economia.Michele MarinelloFrontalierato edEuroregione: larivincita dei territoriL’interessantissima questionedell’identità territoriale che ciunisce ai cugini d’oltralpe, sianoessi svizzeri, francesi o austriaci,ha visto un’accelerazioneimportante grazie a due significativieventi che hanno caratterizzatol’ultimo mese e mezzo.Da un lato il nostro presidenteRoberto Cota ha rilanciatola realtà dei territori cheabbiano affinità dovute avicinanza geografica e storica,in qualità di presidente diturno dell’Euroregione alpinamediterranea,sottolineandol’importanza della Macroregionealpina “perché il futuroè dei territori omogenei, chepossono parlare e confrontarsi,studiare iniziative comuni epredisporre strumenti giuridiciche consentano di realizzarequeste iniziative”. Ciò è avvenutoanche in una riunionedella Regio Insubrica tenutasia Verbania, alla quale era presentelo stesso Cota, in cui siè toccato il grande problemadello sblocco dei ristorni. Problemache poi, a inizio maggio,ed è questo il secondo importanteevento, ha registrato unasvolta con lo sblocco avvenutodi quasi 24 milioni di euro cheerano trattenuti dalla metàdel 2011 da parte del CantonTicino. Sblocco reso possibiledall’accordo tra Berna e Romaper un incontro a fine maggiodove affrontare le questionipendenti in tema fiscale tra idue Governi, tra cui quella dellablack list. Una strada che èesattamente quella tracciatanell’incontro della Regio Insubricadel 13 aprile, nel quale siera convenuto sulla necessitàdi rilanciare e aggiornare il protocollod’intesa che esiste tra laRegione e il Canton Ticino sualcune questioni concrete checi riguardano.Diciamo subito che lo sbloccodei ristorni è un fatto importantissimoper noi e per lerealtà che vivono quotidianamenteil frontalierato. Siamocontenti che sia stato accoltoquanto più volte avevamo sottolineato,e cioè la necessitàdi un dialogo costruttivo coni cugini elvetici, per arrivare auna soluzione. La Confederazioneelvetica e il Canton Ticinohanno dimostrato, poi, disaper onorare puntualmente laparola data, provvedendo allosblocco e all’accredito immediatodelle cifre.Ma molto lavoro è ancora dafare. Perché è evidente a tuttiche una nuova bozza di accordosulla gestione dei ristorni,che possa soddisfare le nuovenecessità che territori in evoluzionecome il nostro e quelloelvetico hanno, ad esempio,in tema di collegamenti etrasporti, sia assolutamentenecessaria. E su questo stolavorando, guardando ancheal modello lombardo, il quale,con i dovuti correttivi, potrebbeessere traslato da noi. Il nostroè un territorio unico, chenon ha eguali. La sua forza èanche quella di saper gestire ilfrontalierato, le origini alpinecomuni, come una risorsa enon come un conflitto.Quella che abbiamo aperto,insomma, è una strada che vapercorsa, condivisa e portataa termine. Esattamente comeha indicato anche il presidenteRoberto Cota nell’incontro conla Regio Insubrica. Una via diconsapevolezza che porta a unmaggiore coinvolgimento delnostro territorio nelle decisioniche ci toccano da vicino.Questa è la vera differenza,enorme, che ci separa daquanto accade a Roma. Danoi i territori parlano tra loro,progettano collaborazioni, dialogano,ragionano e cercanonuove vie di rilancio disegnandoil futuro. A Roma, invece,tecnocrati governanti guardanoad altri interessi, ignoranole nostre necessità, si trinceranodietro a cortine fumogeneche a lungo andare diventanoinsopportabili.➜


➜➜Progett’AzioneAngelo BurziCostituito il gruppoProgett’AzioneLa decisione di costituire ilgruppo consiliare Progett’Azioneè la naturale conseguenza diun percorso politico avviato datempo, che nasce dall’esigenzadi affermare, in modo convintoe autorevole, l’identità e la rappresentanzadel Popolo dellaLibertà all’interno della coalizionedi centro-destra che governala Regione. Progett’Azione,nel rispetto di quanto stabilitodal programma elettorale chenel 2010 ha portato alla vittoriala coalizione di centrodestra,assicurerà alla giunta Cota lamassima collaborazione e lealtà,in un rapporto di pari dignità.Progett’Azione nasce dallanecessità di poter affermarei valori che stanno alla basedella costituzione del Popolodella Libertà, rinnovando e andandooltre questa esperienzapolitica, valorizzando i principidella trasparenza, della buonaamministrazione, della legalità,della sobrietà delle scelte, dellacorrettezza, non solo formale,dei conti pubblici, del risparmio,del rilancio degli investimentie dell’occupazione.Progett’Azione vuole essere,così come dice il nome, un’officinaper l’elaborazione di unprogetto politico culturale nuovoche partendo dal Pdl sappiaaggregare persone e movimentiche si riconoscono nell’areacentrista, moderata, cattolica,liberale e riformista, per darvita a una nuova progettazionepolitica che consenta di unireverso un comune obiettivotutti coloro che hanno a cuoreil bene della nostra società.Vogliamo un’accelerazionedell’attività politica, un cambiodi passo che definisca, in unquadro economico sostenibile,i programmi che dovranno essererealizzati e il relativo percorso.I nostri obiettivi prioritariconsistono nella riduzione dellespese della pubblica amministrazione,partendo propriodalla Regione, per evitare nuovetasse; nella dismissione delpatrimonio non strategico recuperandorisorse per lo sviluppo;nella riduzione delle partecipazioniazionarie negli entiche non abbiano come obiettivola realizzazione di servizipubblici essenziali, nella messain liquidazione di SCR Piemonte- Società di committenza dellaRegione Piemonte; nella riorganizzazionee ristrutturazionedell’Ict pubblica che non èsoltanto il Csi. Vogliamo anchededicarci alla Carta delle autonomielocali e al recupero diefficienza dell’Amministrazioneregionale. Sono temi che abbiamogià iniziato ad affrontarecon la discussione sul bilancioe che continueremo a trattarecon il dibattito sulla legge di assestamentoal bilancio, puntandoall’obiettivo della riduzionedel costo del sistema pubblicoa parità di prestazioni erogate.Riserveremo attenzione alla riorganizzazionedel personaledipendente della Regione, individuandonuove forme di collaborazionecon gli enti locali, eall’elaborazione di proposte peril miglior utilizzo del patrimonioimmobiliare posseduto dallaRegione e dalle società controllatedalle partecipate regionali.Continueremo lealmente, cosìcome abbiamo fatto finora,a perseguire gli obiettivi checi eravamo prefissi, non mancandodi richiamare ai principiprogrammatici e ai nostri valoril’azione dell’esecutivo regionale.La nostra non sarà un’adesionefideistica e aprioristica atutte le decisioni che verrannovarate dalla Giunta regionale,ma ci impegneremo a concorrere,con il nostro contributofattivo di idee e di progetti,all’elaborazione di una lineapolitica rinnovata negli obiettivie nei contenuti, che consentaal Piemonte di accompagnarescelte di crescita e di sviluppo,partendo in primo luogo dai risparmidi spesa da investire nelrilancio delle attività produttivee dell’occupazione.➜Italiadei ValoriAndrea BuquicchioMinotauro,la Regionesi costituiscaparte civileCostituirsi parte civile al processoMinotauro, sulle infiltrazioni‘ndranghetiste in Piemonte,rappresenta un doveremorale per ogni istituzione. Perquesto motivo ho provvedutoa presentare un ordine delgiorno che impegna la Giuntaregionale a dare mandato aipropri legali affinché si chiedaun risarcimento a coloro chehanno contribuito a diffonderela presenza della malavitaorganizzata in Piemonte. Se leresponsabilità degli imputatisaranno confermate, i cittadinipiemontesi dovranno ottenereun adeguato risarcimento perchéin più di un’occasione hannovisto il nome della loro regione,della loro terra, del loropaese associato a quello della‘ndrangheta. Una macchia dif-➜91


N UMERO 22012G R U P P I D E L C O N S I G L I O➜92ficile da lavare, che potrà essereriscattata solo grazie all’interventodelle Istituzioni. Farpagare chi ha commesso talidelitti dovrebbe essere il primoobiettivo di Comuni, Provincee Regioni. Il Comune di Torino,quelli di Moncalieri e Volpiano,oltre alla Provincia di Torino, sisono già mossi in tal senso. Oratocca alla Regione, e spero cheseguano lo stesso esempio anchemolti enti locali che, in unmodo o nell’altro, hanno dovutosubire sul proprio territoriola presenza di personaggi legatialla ‘ndrangheta. Nell’ordinedel giorno che ho presentatoin Consiglio regionale si impegnala Giunta, nel caso in cuivengano accordati i risarcimenti,ad utilizzare i proventi perprogetti di promozione dellalegalità tra le nuove generazioni.Per rafforzare e diffonderela cultura dell’antimafia,nella sua dimensione sociale,a partire dalle scuole di ogniordine e grado. Un percorsogià felicemente sperimentatodal Comune di Pozzuoli, inprovincia di Napoli, costituitosiparte civile al processo Penelopecontro i camorristi dellacosca Longobardi – Beneduce.Nell’ottobre scorso il giudice hastabilito un risarcimento recorddi 100 mila euro. Analoghi risultatisono stati anche ottenutidal Ministero dell’Interno, dallaRegione Calabria, dalla Provinciadi Reggio e dal Comune diCondofuri nel processo “KontaKorion”, che vedeva tra gli imputatialcuni boss calabresi.➜Movimento5 StelleDavide BonoScippato ilreferendum caccia!Attentato ai diritti politici deicittadini! L’art. 294 del Codicepenale dice: “Chiunque conviolenza, minaccia o ingannoimpedisce in tutto o in partel’esercizio di un diritto politico[...] è punito con la reclusioneda 1 a 5 anni”.Noi riteniamo che questo reatosia da ascrivere ai consiglieriche hanno promosso(Pd in primis) e votato a favoredell’emendamento Sacchetto(Pdl esclusi Spagnuolo, Boniperti,Leo; Lega Nord, esclusiCota; Udc, escluso Goffi, assente)che ha abrogato la leggeregionale quadro sulla caccia,la n.70 del 1996, facendodecadere così il referendumregionale atteso dal 1987, cheintendeva limitarla.Peccato che la Costituzione exart. 122 affermi che “I consiglieriregionali non possonoessere chiamati a risponderedelle opinioni espresse e deivoti dati nell’esercizio delleloro funzioni” e quindi nonsaranno chiamati a risponderne.Ma siamo certi che ilComitato promotore chiederàche:1) venga indetto il referendumnon appena sarà promulgatala nuova legge sullacaccia (che deve essere fattaal più presto in quanto al momentoci si affida alla leggenazionale), nella certezza chequesta non recepirà i quesiti;2) il risarcimento civile deidanni per la non indizionedel referendum, a cui da sentenzadella Corte d’Appellodi Torino del dicembre 2010si doveva dare seguito per iltramite del commissario adActa, individuato nella personadello stesso presidenteCota; a loro si potrebbero aggiungerei 4,4 milioni di piemontesial netto dei 30 milacacciatori scarsi censiti.La scelta della Giunta Cota edella maggioranza del Consiglioè quindi:-inutile, perché non risolve ilproblema;-antidemocratica, perché nonrispetta il nostro Statuto e l’art.1 della Costituzione: “La sovranitàappartiene al popolo”;-diseconomica, perché rinviala spesa del referendum.Speriamo che da questo momentofosco della storia dellaRegione Piemonte si escacon un moto d’orgoglio, migliorandogli istituti dei referendumregionali. Giaccionoin Commissione le propostedi legge a mia prima firma,n.112 e n.232, per eliminareil quorum e permetternel’accorpamento con le altrevotazioni amministrative opolitiche; il Consiglio ha approvatoil mio ordine del giornonel quale chiedo di accelerareil corso di dette propostee di studiare la possibilità diun voto elettronico o postaleper ridurre i costi delle futureconsultazioni referendarie.➜


➜➜Unionedi CentroGiovanni NegroSanità: il modelloPiemonte convinceIl voto di astensione del nostrogruppo è stato variamente e anchestrumentalmente commentato.Per fare chiarezza occorredire che la prima bozza del PSSRpresentata in Commissione l’annoscorso non ci convinceva pernulla e se si fosse insistito su quelmodello avremmo certamentevotato contro. Abbiamo sempresottolineato che il cosiddetto modelloPiemonte aveva dato provadi efficienza grazie ad una seriedi percorsi Territoriali - Ospedalieri- Territoriali che riuscivano agarantire la presa in carico e l’accompagnamentopost-acuzie delpaziente di sicura efficacia. L’averriportato il concetto di Aziendaterritoriale che “contiene”l’Ospedale è stata un’assunzionedi responsabilità che abbiamoapprezzato e che con i correttiviintrodotti nel corso del dibattito,correttivi che hanno assimilatoanche parte delle sollecitazionidei vari territori, ci ha convinti adesprimere un voto non di dissensoal Piano sanitario. Né ci siamocontrapposti in linea di principioall’istituzione delle federazioni sulmodello di altre regioni. Il nostro èun atto di fiducia e di auspicio cheattraverso di esse possano scaturireeconomie di scala che altrimentioccorrerebbe attuare attraverso ladiminuzione dei servizi.Caccia. Le mail di noi consiglierisono intasate da messaggi diprotesta per aver impedito losvolgersi del referendum sullacaccia indetto per il 3 giugno.Credo che nessuno abbia avutola predeterminazione di violareun diritto dei cittadini. Pur tuttavia,su argomenti così complessie delicati, è mia opinione cheogni estremismo vada decantato.È indispensabile in situazionidel genere trovare l’equilibrio trauna corretta pratica venatoriaed il rispetto per l’ambiente e lafauna. Credo che questo sia unelemento che debba unire piuttostoche dividere, anche perchéil proliferare di certe specie creaindubbi problemi all’agricolturacome all’allevamento. Avere poireinvestito i soldi altrimenti destinatiai costi del referendum (22milioni di euro) sui capitoli delsocio-assistenziale e nello specificoall’handicap ed alla nonauto-sufficienza potrebbe dar seguitoad un atteggiamento menoaggressivo di alcune frange anticaccia.Noi vogliamo una leggeequilibrata e non siamo così lontanidai requisiti referendari. Questoè l’impegno che ho preso inCommissione e questo sarà il mioatteggiamento nella discussionequando verrà presentata la Pdlinerente la nuova regolamentazionedell’attività venatoria.➜FederazioneSinistra EuropeaEleonora ArtesioBilancio lontanodalle emergenzesocialiIl bilancio 2012 votato recentementein Aula, con numerosimesi di ritardo, non ha credibilitàpolitica e sociale.Non garantisce, ad esempio,il diritto alla formazione (attraversol’adeguata dotazionedi mezzi che consentanolo studio anche per i menoabbienti, come dimostrano itagli all’Edisu) e soprattutto èdel tutto insufficiente sul capitolodelle politiche socio-assistenziali(110 milioni al fondosociale regionale, contro i 138del 2011), nonostante i tantosbandierati impegni per destinarei “risparmi” derivantidalla cancellazione del referendumsulla caccia. Un datosu tutti: la Giunta ha deciso distanziare 5 milioni per le curedomiciliari per i non autosufficienti,quando ce ne vorrebbero275 per rendere esigibile ildiritto all’inserimento in Rsa oad essere assistiti a domicilio.La Giunta insiste sul tema dellalotta agli sprechi in sanità, maad ora l’unico dato accertatoè la riduzione di 25 milioni dieuro ottenuta con il taglio di1.350 addetti nel 2011, a cuirischiavano di aggiungersi 350operatori del trasporto pubblicolocale. Taglio parzialmentescongiurato solamente grazieall’intervento delle opposizioni.Mentre si investono 400milioni di euro per i piani dellosviluppo e della competitivitàattraverso contributi e defiscalizzazionealle imprese, senzarendere pubblico alcun datosulle nuove unità di lavoro create,la Regione è il primo produttoredi disoccupazione inPiemonte. Un bilancio sul qualegravano dubbi di natura formaletrasmessi dalle opposizioni allaCorte dei conti, ma soprattuttoindeterminato nelle priorità elontano dalle emergenze sociali.➜93


N UMERO 22012G R U P P I D E L C O N S I G L I O➜➜94Insiemeper BressoAndrea StaraAnnullamentoreferendum caccia:la parola di nuovo al Tar.Centinaia di migliaiadi euro sprecati nella“finta indizione”Un “bavaglio alla democrazia”è la strada scelta dalla RegionePiemonte per impedire che ipiemontesi esprimano la propriaopinione in materia di caccia. Insostanza si è scelto di cancellareil referendum cancellando lalegge: un insulto alle istituzionidemocratiche. Con un emendamentoalla finanziaria l’assessoreSacchetto ha abrogato la leggevigente, facendo entrare in vigorequella nazionale, ancorapiù permissiva e quindi contrariaallo spirito referendario. Altempo stesso, però, ha varatonuovamente i Regolamenti attuativiregionali (es. il calendario),oltre a nuovi provvedimentisanzionatori. Quindi dopo venticinqueanni di battaglie legali,la sentenza del Tar che intimavaal presidente della Regione diindire il referendum, centinaiadi euro sprecati per l’aggiornamentodelle liste elettorali, lastampa dei manifesti di indizione,l’acquisto della carta per leschede (che da solo vale 400mila euro), il posizionamentodei tabelloni, si ricomincia dacapo. Con un nuovo ricorso,presentato dal Comitato per ilreferendum, contro l’annullamentodella consultazione, conla mia partecipazione come intervento“ad adiuvandum”. Si èsbandierato che il referendumcon il quale i piemontesi chiedevanoconto della tutela delpatrimonio avifaunistico dellapropria regione, sarebbe statouno spreco di denaro pubblico,per poi buttare via centinaia dimigliaia di euro bloccando unavotazione ormai indetta. In unmomento di crisi economica lescelte devono essere chiare eoculate. Non si può usare perfini elettorali temi come l’ambiente,la sicurezza integrata, lecase protette per donne vittimedi violenza, la questione rom epoi lasciare, per scelta politica, azero i relativi capitoli di bilancio.È stato redatto un bilancio diprevisione finto, che ha iscrittoal suo interno un avanzo di 400milioni, quando in realtà c’è unpassivo di 484.➜ModeratiMichele Dell’UtriUna diversa ideadi EuropaLe recenti consultazioni elettoralifrancesi per l’elezionedel presidente e greche per ilrinnovo del Parlamento, hannodestato al tempo stessosentimenti di preoccupazioneed entusiasmo. Sentimenticontrastanti, che delineanodue diverse visioni dell’unitàEuropea.La preoccupazione nasce dallapaura che la situazione politicadi ingovernabilità che siva delineando per la Grecia ele diverse posizioni del nuovopresidente della Francia,François Hollande, rispetto alsuo predecessore, possanoacuire la crisi e rendere insufficientied inutili gli sforzi operatiper il risanamento e per ladifesa dell’euro.Crediamo invece che l’entusiasmoprovenga dalla speranza,forse un po’ visionaria, di unaEuropa che, pur permeata dainevitabili (e forse insuperabili)economie finanziarie e di mercato,non ne sia schiava e pongademocraticamente al propriocentro l’uomo, la libertàdei popoli, valori di equità edi giustizia sociale. È necessariauna maggiore attenzioneall’individuo, inteso come persona,per renderlo sempre piùpartecipe ed integrato in unarealtà di vera unità europea,non solo monetaria ed economicama soprattutto politicae sociale, senza la qualerisulta impossibile far nascerequel senso di appartenenzafondamentale per legittimarel’esistenza di ogni stato.L’auspicio è che, sotto la spintadi questi eventi, qualcosaveramente muti negli attualiequilibri, incrinando le eccessivepretese di rigore che,forse, mascherano privilegi eposizioni di superiorità, intraprendendoil percorso versoquell’idea differente di Europaevocato, soprattutto, dalleelezioni francesi.➜


➜➜SinistraEcologia LibertàMonica CeruttiIl bilancio dellaRegione: senzapriorità e senzaregoleCi è voluto un po’ di tempo,troppo, ma alla fine il Bilancioregionale è stato approvato.Dall’Aula consiliare di PalazzoLascaris è stato partorito undocumento incompleto chenon bada alle esigenze realidei cittadini. Noi ripartiremoda questo per rinnovare il nostroimpegno per il Piemontecercando di proporre un’alternativaconcreta.Dalla lunga maratona che abbiamoaffrontato sono emersedue questioni: la maggioranzacomposta da Pdl e Lega nonè più in grado di garantire lastabilità del governo regionale;le prospettive economiche fornitedal governo regionale nonhanno, oltre che una stabilitàfinanziaria, una base progettualepolitica.Sia ben chiaro che il ritardonell’approvazione del Bilanciopreventivo è dovuto esclusivamentealla litigiosità del centrodestrache nella fase conclusivadel dibattito sullo stessoha addirittura visto nascere unnuovo gruppo regionale costoladel Popolo della Libertà.Non vogliamo apportare argomentazionistrumentali, einfatti non possiamo non apprezzaregli sforzi che sonostati fatti per ridurre i tagli altrasporto pubblico locale edalle politiche sociali, ma siamoconvinti e consapevoli che nonsia ancora abbastanza.Siamo profondamente insoddisfattiper quanto si è sceltoper l’Edisu, l’Ente di diritto allostudio. È evidente il ridimensionamentoche subirà l’ente: nelBilancio si parla di circa 11 milioni,giustificati con il fatto cheverrebbero introdotti criteri dimerito in modo da selezionaremaggiormente i beneficiari.Non siamo assolutamented’accordo! Passare da 10.000borse di studio degli anni passatia circa 3.500 erogabili conqueste risorse non può essereascritto semplicemente all’introduzionedel principio dellameritocrazia.Infine è doveroso mettere inevidenza che ad aggravare lasituazione risulterebbero alcunivizi formali, ed è per questoche abbiamo sottoscritto congli altri gruppi dell’opposizionel’esposto presentato alla Cortedei conti.➜Uniti per BressoMercedes BressoBilancio:intervenga ilGoverno, le cifrenon tornanoUn Bilancio falso. Senza giri diparole ci troviamo davanti alBilancio 2012 che manifestadati - a dir poco - incoerenti.Con tutti i gruppi di minoranzanel Consiglio regionaledel Piemonte, con l’esclusionedel Movimento 5 Stelle edell’Udc, abbiamo presentatoun esposto alla Corte di contie al Governo in cui segnaliamouna grave situazione sui contidella Regione, una condizionecontabile mai verificata daquando l’ente regionale esiste.Leggendo il Bilancio abbiamorilevato gravi irregolarità e violazionidi norme costituzionalida parte della Giunta regionalenella redazione dei documentiobbligatori di programmazionee di bilancio 2012 e di ungrave squilibrio dei conti relativialle gestioni 2010 e 2011.Nella seduta conclusiva concui si è da poco approvata lalegge abbiamo deciso di nonpartecipare al voto per sottolinearela totale estraneità versoun atto che riteniamo illegittimo.Si tratta di un Bilancioche non corrisponde a verità,perché i dati presentati dallaGiunta non sono connessil’uno all’altro. Una situazioneche ha del paradosso quandoiscrivono un avanzo di amministrazione,facendo confusioneanche su questa cifra. Neltesto della legge indicano unavanzo di amministrazione di159,8 milioni di euro, ma nellatabella allegata alla stessa leggecompare, invece, la cifra di400 milioni.Nei documenti amministrativi,forniti dalla stessa Giunta,compare un disavanzo di 484milioni per l’anno 2011 a cuisi somma quello del 2010 di614,8 milioni, la situazionerisulta fuori controllo, tantoda non aver mai presentatogli atti formali obbligatori perfar fronte a una situazioneche appare sempre più preoccupante.L’assurdo - oltreche politico anche tecnico - èfacilmente comprensibile alfatto che la Giunta approva ilBilancio 2012, senza aver maipresentato le leggi di contabilitàche collegano i precedentiesercizi finanziari. Quello chenon piaceva è stato omesso,ma presto le conseguenze nonsaranno più eludibili.➜95


N UMERO 22012G R U P P I D E L C O N S I G L I O➜➜96Verdi-VerdiMaurizio LupiDiventacollaboratorevolontario delgruppo consiliareVerdi-VerdiOggi più che mai il mondo dellapolitica necessita di innovazionistrutturali che possano rilanciareil senso della autenticapartecipazione popolare alladeterminazione del processodecisionale. In questo sensoda qualche tempo il gruppoconsiliare Verdi-Verdi ha decisodi aprire le proprie portealla diretta partecipazione deicittadini piemontesi consentendoad essi di entrare a farparte di un proprio gruppo dicollaboratori volontari. Datal’ispirazione dichiaratamenteambientalista del gruppo consiliareVerdi-Verdi, particolareattenzione è stata e verrà dedicatain futuro ai temi relativialla dimensione della tutelaecologista,ma rilevante attenzionericeveranno tutti gli ambitipiù significativi dell’attivitàpolitica posta in essere dallaRegione Piemonte. Il gruppodei collaboratori volontari delgruppo consiliare Verdi-Verdisi connota per un approcciodecisamente operativo nell’organizzazionedella propriaattività. In questo senso cerchiamouomini e donne che,indipendentemente dal livellopiù o meno elevato della lorospecifica professionalità, sianomossi da autentica passioneper il destino futuro dellapropria comunità e intendanocollaborare costruttivamentealla definizione di proposte epercorsi legislativi idonei a determinareprocessi di sviluppomigliorativi della nostra attualestruttura e organizzazionesociale. A tutti i collaboratorivolontari verrà consentita lapartecipazione gratuita ad unaserie di attività motorie-ricreativeche andranno dalla ginnasticamusicale alla pallavolo,dai balli di gruppo all’aerobica.L’impegno per lo sviluppo dellosport per tutti, è d’altronde,una caratteristica fondamentaledella politica dei Verdi-Verdioltre a costituire una indubbiaoccasione di socializzazionetra tutti coloro che intendonopartecipare a questo gruppodei collaboratori volontari. Viaspettiamo. (335-6045257)➜Gruppo mistoMichele FormagnanaIl Piemontemodello anchedi solidarietàper l’EmiliaterremotataRevocata dal Consiglio dei ministril’impugnativa della leggeregionale n.3 del 28 marzo2012, ‘Disposizioni in materiadi organizzazione del sistemasanitario regionale’, via liberaal nuovo Piano socio-sanitario,un grande lavoro e un importanteimpegno per l’Esecutivoe l’intero Consiglio, che cambiail volto della sanità piemontese.Una riforma di cui il territorioe l’intero settore avevanobisogno per garantire servizipiù efficienti e funzionali. Unsistema complesso e articolatoche sa investire anche sullasolidarietà con azioni concrete.E proprio in queste settimanedel post terremoto inEmilia Romagna lo dimostra.Un’equipe di sanitari piemontesidel 118 è partita alla voltadi Mirandola (Modena), doveè stato allestito il campo dellaProtezione civile regionale. Lasquadra, composta da due medici,due infermieri e due tecnici(tutto personale provenientedalle quattro centrali operative),provvista di un’ambulanza,due carrelli e un furgone logistico,è un grande esempio dicompetenza e professionalità,indispensabili per affrontareadeguatamente quanto accaduto.Il modo di fare che devecontraddistinguere un territoriocome quello piemontese,abituato a risollevarsi dopopesanti e drammatiche calamitànaturali, prima fra tutte latragica alluvione del novembre1994, ed essere riconoscentecon chi ha portato il proprioaiuto per ritornare alla normalità.Da consigliere regionale,che ha sostenuto l’iniziativa didevolvere volontariamente ungettone di presenza a favoredel Comitato di Solidarietà delConsiglio (è stato predispostoun conto corrente postale dedicato),sono fiero di lavorareper questo territorio.GruppoMisto➜


VICEPRESIDENTEUgo CavalleraUrbanistica e programmazioneterritoriale, beni ambientali, ediliziaresidenziale, opere pubbliche,legale e contenziosoASSESSORIBarbara BoninoTrasporti, infrastrutture, mobilità e logisticaWilliam CasoniCommercio e fiere, parchi e aree protetteAlberto CirioIstruzione, sport, turismo e operepost-olimpicheMichele CoppolaCultura, patrimonio linguistico,Museo regionale di Scienze naturali,ecomusei, politiche giovaniliMassimo GiordanoSviluppo economico: industria,piccola e media impresa, artigianato.Ricerca, innovazione, energia,tecnologia delle comunicazioni,internazionalizzazione del PiemonteGiunta regionaleSEDEPiazza Castello 165 - 10122 TorinoTel. + 39 011 43211PRESIDENTERoberto CotaCoordinamento e indirizzo dellepolitiche del Governo regionale,Conferenza Stato-Regioni, rapporti conl’Unione europea, federalismo,grandi eventi, coordinamentointerassessorile delle politichedel volontariatoElena MaccantiAffari istituzionali, rapporti con ilConsiglio regionale, controllo digestione e trasparenza amministrativa,promozione della sicurezza e polizialocale, Enti locali; rapporti con societàa partecipazione regionale, rapporticon l’Università, semplificazionePaolo MonferinoTutela della salute e sanità, ediliziasanitaria e Aress, politiche sociali,politiche per la famigliaClaudia PorchiettoLavoro, formazione professionaleGiovanna QuagliaBilancio e finanze, programmazioneeconomicofinanziaria, statistica, risorseumane e patrimonio, pari opportunitàRoberto RavelloAmbiente, risorse idriche, acqueminerali e termali, difesa del suolo,attività estrattive, economia montana,protezione civileClaudio SacchettoAgricoltura e foreste, caccia e pescaIProgrammazione; bilancio, patrimonio,organizzazione e personale,e-government, politiche comunitarie, entistrumentali e partecipazioni regionali,affari istituzionali, federalismo, enti locali,pari opportunità, polizia locale, controlliai sensi dell’articolo 34 dello Statuto.PRESIDENTEAngelo Burzi (Progett’Azione)VICEPRESIDENTIRoberto Tentoni (Progett’Azione)Luigi Cursio (Italia dei Valori)IIPianificazione territoriale; urbanistica;edilizia residenziale; trasporti e viabilità;espropri; opere pubbliche; navigazione;comunicazioni.PRESIDENTEAntonello Angeleri (Lega Nord)VICEPRESIDENTIFranco Maria Botta (Popolo della Libertà)Gianna Pentenero (Partito Democratico)CommissioniSEDEVia Alfieri 15 - 10121 TorinoTel. + 39 011 5757 111IIIEconomia, industria, commercio, agricoltura,artigianato, montagna, foreste, fiere e mercati,turismo, acque minerali e termali, cacciae pesca, formazione professionale, energia,cave e torbiere, movimenti migratori.PRESIDENTEGian Luca Vignale (Progett’Azione)VICEPRESIDENTIAngiolino Mastrullo (Popolo della Libertà)Alberto Goffi (Unione di Centro)IVSanità, assistenza, servizi sociali, politichedegli anziani.PRESIDENTECarla Spagnuolo (Popolo della Libertà)VICEPRESIDENTIMarco Botta (Popolo della Libertà)Nino Boeti (Partito Democratico)VTutela dell’ambiente e impatto ambientale,risorse idriche, inquinamento, scarichiindustriali e smaltimento rifiuti, sistemazioneidrogeologica, protezione civile,parchi ed aree protette.PRESIDENTEFabrizio Comba (Popolo della Libertà)VICEPRESIDENTIMassimiliano Motta (Popolo della Libertà)Mino Taricco (Partito Democratico)VICultura e spettacolo, beni culturali,musei e biblioteche, istruzione ed ediliziascolastica, università, ricerca, politichedei giovani, sport e tempo libero,cooperazione e solidarietà, minoranzelinguistiche.PRESIDENTEMichele Marinello (Lega Nord)VICEPRESIDENTICristiano Bussola (Popolo della Libertà)Mauro Laus (Partito Democratico)

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