Intervista all'On. Roberto Menia di Giovanni Costanzelli, Delegato ...

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Intervista all'On. Roberto Menia di Giovanni Costanzelli, Delegato ...

Página 41) D. On.Menia come sisente all’ aver rappresentato ilGoverno Italiano, oltre oceano,nella prima cerimonia ufficialmentericonosciuta, del campodi Hereford ?R) E’ stata un’emozioneparticolare ed intensa, per tantimotivi diversi. Di Herefordconoscevo la storia e personalmenteho sempre ammirato ilsenso dell’onore e della dignitàdi coloro che vi erano passati daprigioneri: potere rappresentareil governo italiano e, dopo64 anni, rendere in quella vesteonore al sacrificio di quegli uomini,quattro dei quali presenti,ha avuto per me il doppio, dolcesapore, del realizzare una cosagiusta come uomo di governo edi italiano di popolo.2) D.Quali sono stati i momentipiu` significativi ?R) Ricorderò sempre il silenziofuori ordinanza suonatoda una donna aviere, i tre colpiSettembre 2009NOTIZIARIO A.N.C.R.IINTERVISTA DI GIOVANNI COSTANZELLI,Delegato del CTIM – Bruno Zoratto per l’Uruguay, all’On.Menia dopo la Missione ad Hereford Texas, realizzata(via E Mail) grazie al valido intervento del Comandante Vincenzo Arcobelli,Coordinatore del CTIM - USAdi fucile per i caduti e la carezzaall’alloro della corona che hodeposto a nome del governo peri Caduti.3) D. Un’ iniziativa volutafortemente dal Comites diHouston e dalla commissione storicadel Texas, le comunita’ localiAmericane e quelle Italiane, qual’e’stata la sua impressione, com’ e’stato accolto, quali sono le sueconclusioni di questa sua missioneufficiale e probabilmente indimenticabile?R) Credo sia stata un’iniziativamemorabile, che da unaparte, onora i Comites, il comandanteArcobelli promotore dellastessa e dall’altra la commissionestorica del Texas e la comunità diHereford che ha reso omaggio aquegli ex nemici ora amici. Nonpossiamo non sottolineare comeoggi, italiani e americani combattanola stessa battaglia per lalibertà e contro il terrorismo inL`ON.Menia in mezzo agli ex prigionieri di guerra Italiani di fronte allacappella votivaogni angolo del mondo. Intervista della televisione locale al SottosegretarioMenia con l`interprete, il geniere alpino e pres. CtimOklahoma Giuseppe ClementeDa sinistra, Alpino in congedo, figlio dell’Ex prigioniero Togni, il pres.Comites Arcobelli, il Generale Thurgwwod, il Sottosegretario Menia, RickSilvestro da Dallas partecipante.Da Sinistra il Pres.Arcobelli, l’On.Menia, il Console Generale d`ItaliaMaggipinto


NOTIZIARIO A.N.C.R.ISettembre 2009Página 5Messaggio di S.E.L’Ambasciatore d’ItaliaIl Sottosegretario Menia rende gli onori alla cappella dinanazi alla coronadi fiori e viene salutato militarmente dal Generale delle Forze ArmateAmericane ThurgoodGuido ScaliciMontevideo, 3 settembre 2009Cari Connazionali,sono particolarmente lieto di segnalare che verrà prossimamenteportata in pellegrinaggio in Uruguay l’urna contenente le reliquie d iun grande Santo Italiano, San Giovanni Bosco, nato in Piemonte, inlocalità “I Becchi” il 16 agosto 1815.Il pellegrinaggio, iniziato in Italia, proseguirà per i cinque continentisino a concludersi nel 2015 in occasione del bicenternerio dellanascita del Santo.Ricordiamo che San Giovanni Bosco è il fondatore dellaCongregazione Salesiana, presente sin dall’inizio della sua attivitàpstorale in America Latina ed in Uruguay, e che oggi conta oltre 16.000religiosi, compresi 118 vescovi (tra cui l’Arcivescovo Metropolita diMontevideo) e 5 Cardinali.Il messaggio educativo di Don Bosco, rivolto in particolare aigiovani, riveste ancor oggi una grande attualità, gettando le basi perla diffusione e lo sviluppo dei vaolri morali e civili della Società.Il calendario della visita in Uruguay delle reliquie, che avrà luogonei vari Dipartimenti dall’8 al 23 settembre è reperibile sul sito webhttp://www.donboscovisitauruguay.com.uy/.Mi auguro che tale visita, che onora un grande italiano che tantoha fatto per l’ America Latina, possa costituire un momento di riflessione,di concordia e di solidarietà nella nostra Comunità Italiana inUruguay.Con tali sentimenti colgo l’occasione per inviare i più cordiali salutia tutti Voi ed alle vostre famiglie.L’ Ambasciatore d’ItaliaGuido ScaliciSor Maura Minetti, originaria di Bergamo, è stata Superioradelle Suore Capuccine assistendo spiritualmente gli ammalati nell’OspedaleItaliano Umberto 1º.Dopo oltre sessant’anni di lavoro, per raggiunti limiti d’età, èospite attualmente nella Casa di Riposo delle cappuccine della calleMinas.Essendo ella una assidua lettrice del nostro Notiziario mi, hachiamato felice di potermi comunicare che è stata operata di catarattaad ambedue gli occhi e felicemente può tornare a leggere.Amica dei miei genitori, che furono a suo tempo assistiti amorevolmenteda Lei , non potevo mancare di visitarla.Sor Maura, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, conosciutaed apprezzata da molti connazionali da Lei assistiti, invia perquesto mezzo i suoi sinceri saluti ed auguri.Giovanni Costanzelli


Página 6Settembre 2009NOTIZIARIO A.N.C.R.I(viene de pag. 3)fabbricato, giriamo l’angolo e arriviamodavanti ad una terrazza,alta da terra circa tre metri. Unmio ufficiale mi fa da scala, glisalto sulle spalle e scavalco la balaustra.Gli altri mi seguono.Con lo sguardo frugo tutta lafacciata. A una finestra del primopiano, vedo una testa massiccia,caratteristica: Il Duce! Ora so chela operazione riuscirà. Gli gridodi ritirarsi, poi ci precipitiamoverso l’entrata principale.Alla mia destra c’è una scala,che salgo a quattro gradini pervolta. Arrivo al primo piano, milancio per un corridoio, apro acaso una porta: è quella buona!Nella stanza c’è Benito Mussolinie ci sono due ufficiali italiani,che spingo rapidamente contro ilmuro. Intanto il tenente Schwedtmi ha raggiunto. Rendendosiconto immediatamente della situazione,egli fa uscire i due ufficiali,che sono evidentementetroppo sorpresi per pensare a farresistenza. La prima parte del nostroraid è riuscita: per il momentoalmeno il Duce è nelle nostremani. Dal nostro atterraggio tre,o al massimo quattro minuti sonopassati. In lontananza si sentonospari isolati che partono, certo,dai posti di guardia italiani sparsisull’altura. Grido ancora qualcheordine ai miei uomini ammassatidavanti all’albergo poi ho finalmenteil tempo di volgermiverso Mussolini, che, protettodalle spalle massicce del tenenteSchwert sta diritto in un angolo.Mi presento:- Duce, il Fuhrer mi ha mandatoa liberarvi.Visibilmente commosso, eglimi abbraccia.- Sapevo - dice - che il mioamico Hitler non mi avrebbe abbandonato!>>* * *Novanta minuti dopo,Mussolini atterrava a Pratica diMare. Qui c’era in attesa un bimotoreHeinkel che sarebbe subitodecollato per Monaco dove Hitler,commosso e felice, attendeva ilsuo amico liberato. Iniziava cosìper Mussolini l’ultima fase dellasua avventura umana.Giovanni CostanzelliERITREAIn questi ultimi anni moltissimieritrei hanno lasciato il loro paesee, attraversato mezzo continenteafricano, hanno disperatamentecercato – quasi sempre clandestinamente– di entrare in Italia.Pochi hanno un’idea di cosa stiasuccedendo in questo paese, giàcolonia italiana dal 1879 all’ultimaguerra. Se l’Italia se ne occupasseun po’ di più denunciandoa chiare lettere la realtà terribiledella dittatura “socialista” del“presidente” Isaias Afewerki nonsolo renderebbe giustizia a decinedi migliaia di rifugiati e a migliaiadi ammazzati, ma tutti comprenderebberoche serve a poco cercaredi fermare la gente sui gommonise i paesi occidentali nonhanno il coraggio di intervenirecon fermezza in una situazionedrammatica, dove i diritti umanisono un “optional” e dove non sicontano gli episodi di violenza erepressione in un paese in manoad una dittatura sanguinaria.Ripristiniamo la libertà in Eritreae nessuno dovrà più scappare!Lo dobbiamo a quella nazione:nel 1939 a L’Asmara erano censiti53.000 italiani su 98.000 abitanti,oggi sono quasi tutti scappati,eppure ancora oggi questa è unacittà “italiana” dove (almeno glianziani) parlano la nostra linguae l’architettura, le case, la disposizionedelle piazze richiama lecittadine italiane di mezzo secolofa. Ma il presidente Isaias nelfrattempo - pur governando unpaese ridotto ad essere tra i piùpoveri del mondo - è riuscito alitigare e far la guerra con tuttii vicini: Sudan, Etiopia, perfinocon Gibuti e in Eritrea regna conil terrore. Un regime che insegueanche gli emigrati che sono fuggitidal paese e sarebbe interessanteche la Farnesina verificasse quantosi deve pagare - più o menoufficialmente - un visto presso leautorità eritree in Italia… Anchel’ambasciatore d’Italia tempo fa èstato espulso perché aveva “osato”protestare per atteggiamenticontrari ad ogni forma di dirittointernazionale. Eppure l’Eritreaè membro dell’ONU, ma non risultanoiniziative in materia di richiamoal rispetto di diritti umaniné tanto meno adeguate sanzioni.Eppure l’Italia dovrebbe avere piùE’ UFFICIALE: MAGLIAROA RAI CORPORATIONMassimo Magliaro, direttore di Rai Internationalprima di essere sostituito dal prodiano Badaloni,va a a dirigere Rai Corporation al posto di FabrizioMaffei.Rai Corporation - Italian Radio TV System è una società dellaRai che produce, distribuisce e commercializza programmi radiofonicie televisivi del proprio gruppo negli Stati Uniti. La società è possedutacompletamente dalla RAI, e a sua volta è proprietaria di RaiCorporation canada. Fondata il 20 gennaio del 1960, ha la sua sedeprincipale nel quartiere di Manhattan, a a New York. Esiste anche unafiliale a Montevideo, in Uruguay (Representacion para las Americas).Ora non resta che da vedere chi sostituirà Badaloni a Rai International. Equando ritornerà sugli schermi Francesca Alberisi, cacciata da Badaloni.affetto verso questo paese, più attenzione.non fosse perché decinedi migliaia di eritrei in anni passatihanno combattuto, lottato, vissutocon gli italiani che avevanoportato il paese non solo ad unacerta floridezza economica, masoprattutto realizzato opere pubblicheimponenti e creato un rapportonon da dominatori ma diaperta collaborazione che infattiè proseguita per decenni anchedopo l’indipendenza e perfino laguerra con l’Etiopia negli anni‘80. Ho conosciuto alcuni ascariche ancora pochi anni fa vivevanograzie ad una magra pensionedi guerra e che amaramente ripetevano(in italiano!) “ Ci aveteabbandonati…” Ma al mondo cisono tiranni che godono del benevolosilenzio dei media e l’Eritreane è un esempio: perfino suWikipedia, illustrando il paese,non si fa neppure parola di quelloche da anni laggiù sta purtroppoavvenendo.Marco Zacchera


Página 8LIBRO “La Otra Satriano di Lucania”Settembre 2009NOTIZIARIO A.N.C.R.IL’ AUTRICE di questolibro, Dott.ssa Mari carmenPascale, nata a Monte video,é discendente di primagenerazione di una famigliad’emigranti italiani,provenienti da Satrianodi Lucania, Provincia diPotenza, nel Sud d’ Italia.I satrianesi che emigraronodopo la SecondaGuerra Mondiale, arrivaronoin Uruguay per rifarsiuna vita e qui hanno avutola fortuna di trovare l’affettodella propria gente e unaterra generosa che adottaronocome seconda patria.Nel libro “La OtraSatriano di Lucania”, Mari -carmen Pascale evo ca ilpaese che fissarono nellamemoria i suoi genitori almomento d’intraprendere ilviaggio al di là dell’oceanoe che, fin dall’arrivo aMontevideo, cercaronodi ricreare, mantenendoconsuetudini e tradizionidi quella Satriano diLucania da sempre vivanell’anima di coloroche in quella terra natiavincolano le proprieradici. Troverete anchedelle ricette tipiche delpaese, proverbi e canzoni.Il libro é stato presentatopresso l’EspacioCultural de La Spezia dalgiornalista e avvocatoDott. Graziano Pascale,fratello dell’autrice, l’ expresidente della BancaCentrale, Cr. RicardoPascale, e la Prof.ssaErsilia Torello, lettriced’italiano presso l’Universitàdella Repubblicadi Montevideo, dal 2005al 2009, giá rientrata inItalia nel mese scorso.Per ulteriori informazionesul libro potete contattarel’ autrice al segunteindirizzo di posta elettronica:maricarmen.pascale@gmail.comLa Comunità Satrianesedell’Uruguay è unadelle più numerose ed attivedentro della CollettivitàItaliana. qui residente.Ho il piacere e l’onoredi contare fra di loro moltiamici. Non appena avròfinito di leggere “La OtraSatriano di Lucania” mi faròcura di trasmettervi ulterioricommenti che, sicuramentesaranno interessanti.Giovanni Costanzelli.Associazione CulturaleGaribaldina di MontevideoL’Associazione Culturale Garibaldina di Montevideo, in coordinazionecol Museo Historco Nacional, invita all’Atto di celebrazionedel 20 SETTEMBRE, Giornata dell’Unità d’Italia e della Libertà diEspressione e di Pensiero.: Si ascolteranno gli Inni dell’Uruguay e dell’Italia.: Parlerà il Presidente dell’Associazione Garibaldina, CarlosNovello, sul tema : - “Garibaldi : Lottatore per la libertà, politico,soldato e ...novelista”L’Atto avrà luogo giovedì prossimo 17 Settembre alle ore 18,30nella CASA DI GARIBALDI, Calle 25 de mayo, 314 quasi Colon.ENTRATA LIBERAESTUDIO DE TRADUCCIONESFiorellaCostanzelliJ. BENITO BLANCO 1077AP. 1001Tel.: 00 598 2 - 708 25 35Cel: 099 157 751Email: fiorella@cs.com.uyPaolaCostanzelliJ.A. CABRERA 3484Tel.: 00 598 2 - 506 41 75Telefax: 00 598 2 - 507 46 38• TRADUCTORAS PÚBLICAS DE ITALIANO• INTÉRPRETES• CIUDADANÍA ITALIANA• TRÁMITES• LEGALIZACIONES

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