BILANCIO SOCIALE - Banca di Credito cooperativo di Piove di Sacco

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BILANCIO SOCIALE - Banca di Credito cooperativo di Piove di Sacco

BILANCIO SOCIALE

E DI MISSIONE 2007


BILANCIO SOCIALE

E DI MISSIONE DELLA

BANCA DI CREDITO COOPERATIVO

DI PIOVE DI SACCO

2007

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A PROPOSITO

DI DIFFERENZA... 9

I SOCI 26

I CLIENTI 34

I COLLABORATORI 43

LA COMUNITÀ

LOCALE 48


LA DIFFERENZA

DEI FATTI

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La differenza

dei fatti,

la testimonianza

di come essere

una banca

diversa, nei rapporti

con i soci,

con i clienti, con

i collaboratori, con il territorio: questo

è il Bilancio sociale.

Per una banca, per un soggetto economico

e finanziario, che voglia avere

un ruolo significativo in un determinato

contesto territoriale, vi sono due

strade.

La prima, più semplicemente praticabile,

consiste nel mantenere il proprio

impegno nel solco principale della

mission aziendale: contribuire, sovvenzionare,

“finanziare”, sponsorizzare.

Si tratta, tutto sommato, di un affiancamento

in qualche modo esterno, un

gesto di buona volontà, ma intriso di

un certa dose di passività.

Vi è poi un modo più coinvolgente:

quello di essere protagonisti. Vale a

dire di non limitarsi ad un esercizio di

accondiscendenza, ma di essere attivi,

farsi promotori, avviare e gestire progetti,

“mettere le mani” nelle questioni

cruciali del territorio.

La Banca di Credito Cooperativo di

Piove di Sacco si muove da tempo su

questa seconda linea. E’ spiegabile

soltanto alla luce di questa affermazione

la qualità della presenza della Bcc

nella Saccisica e nell’area di Chioggia.

Dai temi culturali (mostre, rivalutazione

critica di artisti, promozione di eventi,

editoria), all’ambiente (campagna per

la diffusione delle fonti energetiche

alternative, accompagnamento delle

iniziative locali, come quelle sviluppate

soprattutto in ambito lagunare),

alle politiche socio-sanitarie (presenza

attiva nei centri di salute, negli ospedali),

fino alla scuola (con proposte

appositamente elaborate), il “sociale”

del Credito Cooperativo di Piove si

delinea in una dimensione “attiva”, di

progetto.

E’ questa una scelta chiara e perfettamente

in linea con la tradizione e

gli obiettivi della Banca di Piove di

Sacco: non una cassaforte, ma uno

scrigno aperto al territorio, con tutta

la capacità di cogliere e valorizzarne

le potenzialità e le opportunità talora

inespresse.

Non quindi una banca elemosiniera,

ma un soggetto in grado di coniugare

presenza sociale con responsabilità,

scegliendo, indirizzando e rischiando

in proprio.

Anche nella comunità civile.

Leonardo Toson

Presidente

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Il Bilancio sociale è uno strumento ormai consolidato nella

vita della nostra Banca. L’obiettivo della sua realizzazione

sta tutto nella volontà di fornire elementi trasparenti di

valutazione sull’aspetto sociale dell’attività aziendale,

di verifica della coerenza dell’impresa rispetto agli scopi

statutari, di comunicazione del valore creato dalla Banca

verso i propri “portatori di interesse”.

Esso è pertanto un documento essenziale in particolare

per un’impresa cooperativa, che ha la specifica funzione

di promuovere uno sviluppo durevole, a beneficio dei soci

e delle comunità locali, di distribuire vantaggi economici

ma non solo, e dunque per loro natura “intangibili”, di più

difficile quantificazione e rappresentazione all’interno di

un rendiconto tradizionale.


A PROPOSITO

DI DIFFERENZA...

La “differenza“ del Credito Cooperativo

rispetto alle altre Banche, non è

né una scelta recente, né in maniera

semplicistica una “trovata” di marketing

o pubblicitaria.

Tale diversità, infatti, pone le sue radici

nelle leggi che ne regolano vita

e presenza.

La normativa che riguarda la Banca

NELLE NORME

di Credito Cooperativo è definita dal

Testo Unico Bancario del 1993 e dalle

disposizioni di Vigilanza emanate dalla

Banca d’Italia. Da tali prescrizioni si

coglie che la Banca di Credito Cooperativo

è l’unica banca mutualistica del

mercato ed è tra le poche completamente

locali.

In particolare, le specificità delle BCC

riguardano:

• il reclutamento della compagine sociale (i soci debbono risiedere, avere

sede o operare con carattere di continuità nell’ambito territoriale di

attività della banca);

• i vincoli all’operatività con i soci (ovvero l’obbligo di realizzare almeno

il 50% dell’attività creditizia con i soci);

• i limiti alla competenza territoriale e all’operatività fuori di tale

competenza (il 95% dell’attività di erogazione di credito deve essere

obbligatoriamente nel territorio);

• l’obbligo di destinazione degli utili e forti limiti alla distribuzione

degli stessi (almeno il 70% degli utili deve andare a riserva, ovvero al

rafforzamento del patrimonio, che è e resterà sempre indisponibile

per i singoli. È questo per la BCC, che non si finanzia sui mercati,

l’unico modo per costruire il proprio sviluppo).

I soci, non sono semplici azionisti.

Essi contano per ciò che sono, non

per il capitale che possiedono. Ogni

socio, infatti, ha diritto ad un solo voto

a prescindere dall’entità del capitale

posseduto. Questo non può essere

superiore, per valore nominale, a 50

mila euro, limite che, nell’ottica della

mutualità, mira ad evitare la disparità

tra i soci.

Obiettivo dei soci non è l’acquisizione

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di un guadagno sotto forma di

dividendo, ma la fruizione di un servizio

a condizioni vantaggiose.

Le BCC debbono esercitare la loro

attività prevalentemente nei confronti

dei soci. Il principio di prevalenza è

rispettato quando più del 50% delle

attività di rischio è destinato ai soci e/

o ad attività prive di rischio, secondo

i criteri dell’Autorità di Vigilanza.

La Banca d’Italia può autorizzare,

comunque, per brevi periodi, le singole

banche ad una operatività prevalente a

favore di soggetti diversi dai soci, per

ragioni di stabilità gestionale. Con la

riforma del diritto societario il criterio

La destinazione degli utili:

della prevalenza, già precedentemente

predisposto per le BCC, è diventato

un criterio definitivo per identificare le

cosiddette “cooperative a mutualità

prevalente”.

La competenza territoriale significa

che la zona dove la banca può operare

comprende i Comuni nei quali la banca

ha sede legale, le succursali e le zone

limitrofe, in modo che ci sia continuità

territoriale. Possono diventare soci le

persone, le imprese, le associazioni

che svolgono la loro attività nella zona

in cui la BCC-CR svolge la propria

operatività.

• le BCC-CR devono destinare almeno il 70% degli utili netti annuali a

riserva legale;

• una quota degli utili netti annuali deve essere corrisposta ai fondi

mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione nella

misura del 3%;

• la quota di utili rimanenti, cioè di quella parte non usata per la

rivalutazione delle azioni o assegnata ad altre riserve o distribuita ai

soci, deve essere destinata a fini di beneficenza o mutualità.

In ragione di tali caratteristiche, la riforma del diritto societario ha confermato

che le BCC sono “cooperative a mutualità prevalente”.


I punti fondamentali che definiscono la peculiare identità di una Banca di

Credito Cooperativo sono essenzialmente tre:

• la partecipazione democratica, sottolineata nel carattere cooperativo della

BCC;

• la mutualità, che è:

- interna (nella relazione sociale, l’obbligo ad orientare l’attività

“prevalentemente” a favore dei soci e a non perseguire “fini di speculazione

privata”)

- esterna (nella relazione con gli altri portatori di interessi, ed in particolare

la comunità locale, come previsto dall’articolo 2 dello statuto sociale)

- di sistema (intesa come cooperazione di categoria, che implica la piena

valorizzazione del modello “a rete”);

• la territorialità, che si esprime: nella proprietà dell’impresa (i soci di

una BCC debbono essere espressione del territorio di insediamento

dell’azienda); nell’operatività (il risparmio raccolto resta nel territorio per

finanziare lo sviluppo dell’economia reale); nella condivisione che deriva

dall’appartenenza allo stesso contesto (dal quale le BCC non possono, e

non vogliono comunque, allontanarsi per delocalizzare).

Dunque, la BCC-CR, in quanto modello esclusivo di banca cooperativa

mutualistica del mercato, è davvero un’impresa unica ed originale.

cooperativa

Società di persone e

non di capitali;

democrazia

economica.

Aiuto reciproco tra

i soci e accesso al

credito delle fascie

più deboli.

NELL’IDENTITÀ

a mutualità

prevalente

Erogazione

del credito

prevalentemente

ai soci.

Non scopi di profitto

bensì obiettivi di

utilità sociale.

BCC: differente per identità

BANCA

locale

Ruolo di sostegno

alle necessità

finanziarie

delle famiglie e delle

imprese

in un ambito

territoriale ristretto e

definito.

appartenente

ad un sistema

Adesione ad un

sistema associativo

ed imprenditoriale.

Servizi e prodotti

in una logica di

economie di scala

e di una qualificata

offerta alla clientela.

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La vicenda del Credito Cooperativo è

fatta da grandi storie di “piccoli crediti”.

Le Casse Rurali, esattamente 125 anni

fa, sono nate sulla base di una necessità,

di una sollecitazione e di un progetto.

La necessità era quella di liberarsi

dallo sfruttamento e talvolta dalla piaga

dell’usura, di rompere le catene del

bisogno che opprimevano anche la dignità

delle persone. La sollecitazione

derivava dal Magistero della Chiesa, e

in particolare dall’enciclica Rerum Novarum,

che non parlava espressamente

di cooperazione, ma indicava l’as-

NELLA STORIA

sociazionismo come il giusto rimedio

di fronte alle contraddizioni e alle ingiustizie

della società di allora: cioè la

debolezza dei più poveri. Il progetto

era quello di “migliorare la condizione

morale e materiale dei soci fornendo il

denaro a ciò necessario”, come si leggeva

negli statuti delle Casse.

Questa esperienza inizialmente venne

guardata con sospetto o con sufficienza.

Le previsioni erano tutte contro. Un

autorevole studioso le definì “un assurdo

economico” e ne profetizzò la rapida

scomparsa dal mercato (“l’egoismo

e l’opportunismo vi seppelliranno”, fu

detto).

Invece, nell’arco di

neppure 15 anni dalla

nascita della prima

Cassa Rurale, le

Casse (tra neutre e

cattoliche) avevano

raggiunto il numero

di 904. Nel 1905 ne

erano state costituite

1.386 e alla fine del

1920 il numero era

salito a 3.347.


I maggiori avvenimenti che hanno segnato la storia ultracentenaria

della cooperazione di credito si sintetizzano attraverso queste

tappe principali:

1883 nasce la prima Cassa Rurale a

Loreggia, Padova, ad opera di

Leone Wollemborg.

1888 viene costituita la “Federazione fra

le Casse Rurali e Sodalizi affini” cui

aderiscono 51 Casse Rurali.

1890 grazie alla operosità di un giovane

sacerdote, don Luigi Cerutti, nasce

a Gambarare, in provincia di Venezia,

la prima Cassa Rurale Cattolica.

1891 l’enciclica “Rerum Novarum” di papa

Leone XIII, sollecitando i cattolici

all’azione sociale, a forme di tipo

solidaristico per vincere la solitudine

dei più poveri, diviene il manifesto

dell’ampio, diffuso movimento.

1897 le Casse Rurali sono oltre 900,

di cui 775 quelle cattoliche; le

Federazioni, a carattere diocesano,

cominciano a darsi una prima

struttura organizzativa.

1917 nasce a Roma, dopo diversi

tentativi, la Federazione Italiana

delle Casse Rurali con funzioni di

rappresentanza e tutela del gruppo,

di promozione e perfezionamento

delle banche associate, con una

struttura di supporto alle Casse di

tipo sindacale, tecnico e finanziario.

1919 si verifica la grande scissione. Le

cooperative cattoliche si staccano

dalla Lega delle cooperative

e formano la Confederazione

Cooperative Italiane, alla quale

aderisce la Federazione Italiana

delle Casse Rurali.

1926 il regime fascista, che vuole

controllare la cooperazione, crea

l’Ente Nazionale Fascista della

Cooperazione. La legge sulla

disciplina giuridica del rapporto

di lavoro impone la costituzione

dell’Associazione Nazionale tra le

Casse Rurali ed Enti Assimilati con

un presidente per legge di nomina

governativa.

1936 nasce l’Ente Nazionale delle Casse

Rurali Agrarie ed Enti Ausiliari

(Encra). Viene varata la Legge

Bancaria.

1937 entra in vigore il Testo Unico

delle Casse Rurali e Artigiane. Il

TUCRA non favorisce l’espansione

numerica delle Rurali che, dopo la

caduta del regime fascista, risultano

notevolmente diminuite passando

da 3.540 nel 1922, anno in cui

raggiunsero la massima numerosità,

a 804 nel 1947.

1944 viene sciolta la Federazione

Nazionale delle Casse Rurali ed Enti

Ausiliari, mentre continua ad operare

l’Ente Nazionale delle Casse Rurali.

1946 viene ricostituita dai cattolici la

Confederazione Cooperative

Italiane e dai cooperatori di altra

ispirazione la Lega nazionale delle

Cooperative e Mutue.

1950 viene ricostituita la Federazione

Italiana delle Cassa Rurali e

Artigiane.

1961 comincia una attività di

riorganizzazione e rilancio del

movimento e dell’operatività

delle Casse. Si ricostituiscono le

Federazioni locali e si ristrutturano

quelle esistenti, conferendo loro

funzioni di rappresentanza, tutela

ed assistenza tecnica a livello

regionale e interregionale delle

Casse associate.

1963 costituzione dell’Istituto di Credito

delle Casse Rurali e Artigiane

(Iccrea) che ha come obiettivo

“rendere più efficace e intensa

l’opera delle Casse Rurali e

Artigiane, agevolando, coordinando

e incrementandone l’azione,

mediante lo svolgimento di funzioni

creditizie, di intermediazione tecnica

ed assistenza finanziaria” (art. 2

statuto Iccrea). Nel corso degli

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anni ’60, si realizza un progetto di

gestione integrata del sistema, che

passa prima di tutto per la funzione

di coordinamento e rappresentanza

che dovranno svolgere le Federazioni

locali.

1970 nasce l’Editrice delle Casse

Rurali e Artigiane, l’Ecra. La

Federazione Italiana è tra i membri

fondatori dell’Associazione delle

Banche Cooperative della Cee,

il Groupment des Cooperatives

d’Epargne et de Crédit, che ha lo

scopo di promuovere e di tutelare

gli interessi della categoria in sede

comunitaria. Federazione e Iccrea

aderiscono inoltre all’Unione

Internazionale Raiffeisen, IRU.

1973 nascono le Casse Centrali di

Bolzano e Trento.

1977 nasce Agrileasing, società che

pone le Casse Rurali in condizione

di effettuare operazioni di leasing

immobiliare e mobiliare.

1978 viene creato il Fondo Centrale di

Garanzia, primo strumento di tutela

dell’industria bancaria italiana. Si

tratta di un’iniziativa volontaria

delle Casse Rurali, non disposta da

normative.

1980 su iniziativa della Federazione

Italiana nasce la Scuola Centrale del

Credito Cooperativo, organismo

per la formazione all’interno del

Credito Cooperativo, l’attuale SEF

Consulting.

1981 adesione della Federazione Italiana

e di buona parte delle Casse Rurali

all’Associazione Bancaria Italiana

– ABI.

1985 Iccrea costituisce una società

per la gestione dei fondi comuni

di investimento mobiliare, la

Coogestioni (oggi Aureo Gestioni),

che esordisce sul mercato lanciando

il fondo “Aureo”.

1987 nasce il Fondo di Previdenza per

il Personale delle Casse Rurali e

Artigiane, attuale Fondo Pensione

Nazionale.

1993 entra in vigore il Testo Unico

delle leggi in materia bancaria e

creditizia che consente alle Banche

di Credito Cooperativo (questa la

nuova denominazione stabilita per

via normativa, con l’eccezione di

Trento e Bolzano) di offrire tutti i

servizi e i prodotti finanziari al pari

delle altre banche.

1995 inizia la propria attività la capogruppo

di impresa, Iccrea Holding Spa, con

funzioni di indirizzo, coordinamento

e controllo delle società partecipate.

Le principali sono: Iccrea Banca,

Banca Agrileasing, Aureo Gestioni,

BCC Vita.

1997 al Fondo Centrale di Garanzia si

sostituisce il Fondo di Garanzia

dei Depositanti del Credito

Cooperativo (FGD), nuovo

strumento obbligatorio di tutela

in linea con la direttiva dell’Unione

Europea, che svolge anche funzioni

di prevenzione delle crisi, a differenza

dell’analogo strumento operativo

per il resto dell’industria bancaria.

1999 nell’ambito del XII Convegno

Nazionale di Riva del Garda si

approva la definizione del sistema a

rete e si pubblica la Carta dei Valori

del Credito Cooperativo.

2003 la riforma del diritto societario

riconosce e conferma alle BCC-

CR la loro natura di cooperative a

mutualità prevalente.

2004 nasce il Fondo Garanzia degli

Obbligazionisti (FGO), strumento

volontario esclusivo delle Banche

di Credito Cooperativo che tutela i

portatori di obbligazioni clienti delle

BCC.

2005 nell’ambito del XIII Convegno

Nazionale tenutosi a Parma, si

registra l’approvazione del Progetto

di qualificazione del “sistema a rete”

delle BCC che prevede la creazione

di una forma di garanzia incrociata

a protezione della clientela delle

BCC e l’approvazione della Carta

della Coesione.


NELLA VICENDA DELLA NOSTRA BCC

“L’avventura della Cassa Rurale

inizia concretamente il 2 settembre

1894, data in cui si approvano l’atto

costitutivo e lo statuto…

Gli uomini che davanti al notaio danno

vita alla Cassa Rurale di prestiti di Piove

di Sacco sono in tutto 51. Tra di essi

ricordiamo il conte Prospero Radini

Tedeschi, avvocato, nato e domiciliato

a Piacenza, residente a Padova,

l’arciprete di Piove, don Roberto Coin,

don Isidoro Discardi, don Rainerio

Salviati, don Pietro Roncolato, don

Pietro Tommasi e il rettore delle

Grazie, don Rocco Andreatta.

Tra i fondatori, tutti rigorosamente

domiciliati a Piove, troviamo

personaggi appartenenti a diverse

categorie economiche”.

“Nello Statuto, allegato all’atto

costitutivo, viene specificato che

la società, la cui durata è fissata in

99 anni, ha lo scopo di migliorare la

condizione morale e materiale dei suoi

soci fornendo loro il danaro necessario

ai loro interessi. Le caratteristiche della

società sono quelle tipiche di una Cassa

Dallo statuto della Cassa Rurale

dei Prestiti di Loreggia (Leone

Wollemborg)

Per la semplicità somma degli

ordinamenti, per i procedimenti

patriarcali ad essa propri questa

istituzione si addice in tutto alle

reali circostanze della popolazione

rurale, e sa veramente conseguire i

fini che si propone: pareggiare nel

credito ai grandi gl’imprenditori più

muniti, recando quell’aiuto potente

ai piccoli e piccolissimi proprietari

coltivatori, ai piccoli e piccolissimi

affittaiuoli e redimendoli all’usura;

diffondere la moralità, insegnando

praticamente alla popolazione

il valore economico dell’onestà;

stimolare le energie morali assopite,

ridestando negli anni avviliti la

speranza, richiamando forze latenti

alla vita.

Da “Spirito controcorrente”

(1885) F. W. Raiffeisen

Se i principi sui quali le Casse

Rurali poggiano si osservano

attentamente, è indubbio che

le nuove istituzioni avranno

un’azione benefica e co’ risultati

loro alletteranno all’imitazione.

Sovratutto è necessario di tenere

fermo questo, che i denari prestati

siano adoprati, conforme alla

destinazione loro, a scopi produttivi

economici soltanto, non per inutili

spese. Per tal modo solamente si

può conseguire l’intento, che è

lo scopo principale delle nostre

unioni: l’elevamento morale delle

popolazioni.

Rurale cattolica. Solidarietà illimitata:

“i soci sono obbligati a rispondere con

tutti i loro averi fra essi in parti uguali e

solidariamente rispetto a terzi” (art. 7);

confessionalità: “possono diventare

soci solo persone giuridicamente

capaci, che offrano garanzie di

onestà e moralità, buoni cattolici e

non contrari a governo costituito”

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(art. 4); territorialità: “persone che

appartengono alla parrocchia di Piove

di Sacco o abbiano in essa continue

relazioni d’affari” (art. 4).

Da allora molte cose sono cambiate.

E’ mutata la struttura socio-economica

del territorio, gli artigiani sono diventati

fattore decisivo nel contesto del Nord

Est, le aziende “dei campi” stanno

vivendo una fase di trasformazione

ancora tutta da compiere.

Nonostante tali mutamenti la Cassa

rurale e artigiana, dal ’94 divenuta

Banca di Credito Cooperativo, ha

mantenuto intatte le sue originalità.

Una mission chiara e consolidata:

società cooperativa, attenzione

privilegiata alle realtà economiche

e alle famiglie, forte e significativo

radicamento territoriale.

Oggi, la Banca di Piove di Sacco è

profondamente inserita nell’area che

va da Padova alla laguna di Chioggia:

lungo questa via sorge il centro

direzionale e altre sedici succursali

distribuite sul territorio.

Da oltre centodieci anni, quindi, quella

che venne alla luce come Cassa rurale

e artigiana continua la sua storia al

servizio della comunità, non soltanto

come realtà economica e finanziaria

ma come un soggetto in grado di

accompagnare e sostenere la vicenda

quotidiana delle genti che l’hanno

voluta.

La sede della Cassa Rurale

di Piove di Sacco negli anni Sessanta

in Piazza Incoronata a fianco del Duomo


I valori nei quali il Credito Cooperativo

si riconosce, e che derivano dalla

sua identità, sono delineati in tre

documenti principali:

• il fondamento è l’articolo 2 dello

Statuto;

• la Carta dei Valori ne è una

declinazione;

• la Carta della Coesione è la sintesi

dello stile della mutualità nelle

relazioni interne al sistema BCC.

NEI VALORI

L’articolo 2 dello Statuto afferma:

“Nell’esercizio della sua attività, la

Società si ispira ai principi cooperativi

della mutualità senza fini di

speculazione privata. Essa ha lo scopo

di favorire i soci e gli appartenenti

alle comunità locali nelle operazioni

e nei servizi di banca, perseguendo

il miglioramento delle condizioni

morali, culturali ed economiche degli

stessi e promuovendo lo sviluppo

della cooperazione e l’educazione al

risparmio e alla previdenza nonché

la coesione sociale e la crescita

responsabile e sostenibile del territorio

nel quale opera.

La Società si distingue per il proprio

orientamento sociale e per la scelta

di costruire il bene comune. E’ altresì

impegnata ad agire in coerenza

con la Carta dei Valori del Credito

Cooperativo e a rendere effettivi forme

adeguate di democrazia economicofinanziaria

e lo scambio mutualistico

tra i soci”.

La torre campanaria

di Piove di Sacco

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18

LA CARTA DEI VALORI

DEL CREDITO COOPERATIVO

La Carta dei Valori è il “patto” che lega il

Credito Cooperativo alle comunità locali.

Definisce le regole di comportamento, i

principi cardine e gli impegni della banca

nei confronti del suo pubblico: soci, clienti,

collaboratori.

1. Primato e centralità della persona

Il Credito Cooperativo ispira la propria

attività all’attenzione e alla promozione

della persona.

Il Credito Cooperativo è un sistema di

banche costituite da persone che lavorano

per le persone.

Il Credito Cooperativo investe sul capitale

umano – costituito dai soci, dai clienti

e dai collaboratori – per valorizzarlo

stabilmente.

2. L’impegno

L’impegno del Credito Cooperativo si

concentra, in particolare, nel soddisfare

i bisogni finanziari dei soci e dei clienti,

ricercando il miglioramento continuo della

qualità e della convenienza dei prodotti e

dei servizi offerti.

Obiettivo del Credito Cooperativo è

produrre utilità e vantaggi, è creare

valore economico, sociale e culturale a

beneficio dei soci e della comunità locale

e “fabbricare” fiducia.

Lo stile di servizio, la buona conoscenza

del territorio, l’eccellenza nella relazione

con i soci e clienti, l’approccio solidale,

la cura della professionalità costituiscono

lo stimolo costante per chi amministra le

aziende del Credito Cooperativo e per chi

vi presta la propria attività professionale.

3. Autonomia

L’autonomia è uno dei princìpi fondamentali

del Credito Cooperativo. Tale principio

è vitale e fecondo solo se coordinato,

collegato e integrato nel “sistema” del

Credito Cooperativo.

4. Promozione della partecipazione

Il Credito Cooperativo promuove la

partecipazione al proprio interno e in

particolare quella dei soci alla vita della

cooperativa.

Il Credito Cooperativo favorisce la

partecipazione degli operatori locali alla

vita economica, privilegiando le famiglie

e le piccole imprese; promuove l’accesso

al credito, contribuisce alla parificazione

delle opportunità.

5. Cooperazione

Lo stile cooperativo è il segreto del

successo. L’unione delle forze, il lavoro

di gruppo, la condivisione leale degli

obiettivi sono il futuro della cooperazione

di credito. La cooperazione tra le banche

cooperative attraverso le strutture locali,

regionali, nazionali e internazionali è

condizione per conservarne l’autonomia e

migliorarne il servizio a soci e clienti.

6. Utilità, servizio e benefici

Il Credito Cooperativo non ha scopo di

lucro.

Il conseguimento di un equo risultato,

e non la distribuzione del profitto, è la

meta che guida la gestione del Credito

Cooperativo. Il risultato utile della gestione

è strumento per perpetuare la promozione

del benessere dei soci e del territorio di

riferimento, al servizio dei quali si pone il

Credito Cooperativo.

Esso è altresì testimonianza di capacità

imprenditoriale e misura dell’efficienza

organizzativa, nonché condizione

indispensabile per l’autofinanziamento e lo

sviluppo della singola banca cooperativa.

Il Credito Cooperativo continuerà a


destinare tale utile al rafforzamento delle

riserve – in misura almeno pari a quella

indicata dalla legge – e ad altre attività di

utilità sociale condivise dai soci.

Il patrimonio accumulato è un bene

prezioso da preservare e da difendere nel

rispetto dei fondatori e nell’interesse delle

generazioni future.

I soci del Credito Cooperativo possono,

con le modalità più opportune, ottenere

benefici in proporzione all’attività

finanziaria singolarmente svolta con la

propria banca cooperativa.

7. Promozione dello sviluppo locale

Il Credito Cooperativo è legato alla

comunità locale che lo esprime da

un’alleanza durevole per lo sviluppo.

Attraverso la propria attività creditizia e

mediante la destinazione annuale di una

parte degli utili della gestione promuove

il benessere della comunità locale, il suo

sviluppo economico, sociale e culturale.

Il Credito Cooperativo esplica un’attività

imprenditoriale “a responsabilità sociale”,

non soltanto finanziaria, ed al servizio

dell’economia civile.

8. Formazione permanente

Il Credito Cooperativo si impegna a

favorire la crescita delle competenze e

della professionalità degli amministratori,

dirigenti, collaboratori e la crescita e la

diffusione della cultura economica, sociale,

civile nei soci e nelle comunità locali.

9. Soci

I soci del Credito Cooperativo si

impegnano sul proprio onore a contribuire

allo sviluppo della banca lavorando

intensamente con essa, promuovendone

lo spirito e l’adesione presso la comunità

locale e dando chiaro esempio di controllo

democratico, eguaglianza di diritti, equità

e solidarietà tra i componenti la base

sociale.

Fedeli allo spirito dei fondatori, i soci

credono ed aderiscono ad un codice etico

fondato sull’onestà, la trasparenza, la

responsabilità sociale, l’altruismo.

10. Amministratori

Gli amministratori del Credito Cooperativo

si impegnano sul proprio onore a

partecipare alle decisioni in coscienza ed

autonomia, a creare valore economico e

sociale per i soci e la comunità, a dedicare

il tempo necessario a tale incarico, a curare

personalmente la propria qualificazione

professionale e formazione permanente.

11. Dipendenti

I dipendenti del Credito Cooperativo si

impegnano sul proprio onore a coltivare

la propria capacità di relazione orientata

al riconoscimento della singolarità della

persona e a dedicare intelligenza, impegno

qualificato, tempo alla formazione

permanente e spirito cooperativo al

raggiungimento degli obiettivi economici e

sociali della banca per la quale lavorano.

Riva del Garda, dicembre 1999

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LA CARTA DELLA COESIONE

DEL CREDITO COOPERATIVO

La Carta della Coesione inserisce

la BCC nel sistema del Credito

Cooperativo, traducendo i principi

della Carta dei Valori in un contesto

di “rete”.

1. Principio di autonomia

L’autonomia della singola Banca di

Credito Cooperativo-Cassa Rurale

è uno dei principi fondamentali del

Movimento del Credito Cooperativo.

L’autonomia si esprime in modo pieno

e fecondo se si sviluppa nell’ambito del

“sistema”del Credito Cooperativo.

Tutti i soggetti del “sistema”

propongono e gestiscono le proprie

iniziative nel rispetto dell’autonomia

della singola cooperativa. L’autonomia

della singola BCC-CR deve essere

compatibile con la stabilità della

stessa e con l’interesse generale.

Le BCC-CR custodiscono la propria

indipendenza giuridica e la propria

sostanziale autonomia imprenditoriale

impegnandosi in una gestione sana,

prudente e coerente con la propria

missione. Esse sono accomunate

da una forte omogeneità statutaria

e culturale. Il “sistema” considera

un valore prezioso l’esistenza del

numero più ampio possibile di BCC-

CR e ne assicura lo sviluppo nel segno

della stabilità, della coerenza e della

competitività.

2. Principio di cooperazione

La cooperazione tra banche

cooperative mutualistiche mediante

le strutture locali, regionali, nazionali

e internazionali è condizione per

conservarne l’autonomia e la

stabilità e migliorare la loro capacità

di servizio ai soci e ai clienti. Il

“sistema” del Credito Cooperativo

costituisce un fattore competitivo

indispensabile per le BCC-CR e

consente di ottenere e mantenere

un posizionamento istituzionale,

concorrenziale e reputazionale

altrimenti irraggiungibili.

3. Principio di mutualità

La “mutualità” di sistema è condizione

per realizzare al meglio le forme di

mutualità interna (con e verso i soci)

ed esterna (con e verso il territorio)

previste dalla normativa bancaria

e dallo Statuto della BCC-CR. Lo

sviluppo di rapporti collaborativi tra le

BCC-CR è finalizzato al perseguimento

di vantaggi bancari e non-bancari

a favore della base sociale, della

clientela finale e del territorio*. (* Art.

45 della Costituzione Italiana e art.

2 della Carta dei Valori del Credito

Cooperativo).

4. Principio di solidarietà

La solidarietà all’interno delle BCC-

CR e fra le BCC-CR è un principio

irrinunciabile del Movimento.

Contribuire a creare le condizioni

migliori per la nascita, l’operatività

e lo sviluppo durevole delle BCC-

CR rappresenta un valore prioritario

e costituisce interesse primario

di ciascuna BCC-CR e dell’intero

“sistema” del quale essa fa parte. La

solidarietà si esprime anche attraverso

la condivisione di principi e idee,

l’elaborazione e la partecipazione a

progetti e iniziative comuni, l’aiuto

vicendevole nei casi di necessità.


5. Principio di legame col territorio

La BCC-CR nasce, vive e si sviluppa nel

territorio. Di esso è espressione e al

suo servizio si dedica completamente,

in modo indiretto (favorendo i soci e

gli appartenenti alla comunità locale

nelle operazioni di banca) e in modo

diretto (favorendo la coesione sociale

e la crescita responsabile e sostenibile

del territorio).

6. Principio di unità

L’unità del “sistema” rappresenta un

bene irrinunciabile per ciascuna BCC-

CR. La convinta adesione delle BCC-

CR alle Federazioni Locali e di queste

alla Federazione Italiana va perseguita

costantemente, pur nel rispetto della

volontarietà delle scelte.

7. Principio di democrazia

Il principio di democrazia regola sia

le relazioni tra i soci della singola

BCC-CR sia le relazioni tra le BCC-CR

all’interno delle strutture di natura

associativa – consortile che nel tempo

esse si sono date e si danno.

8. Principio di sussidiarietà

Il “sistema” del Credito Cooperativo si

fonda sul principio di sussidiarietà e si

presenta come un sistema coordinato

di autonomie basato su strutture

operanti a vari livelli con funzioni

distinte ma tra loro complementari 3 .

9. Principio di efficienza

Tutte le iniziative e le forme

organizzative del sistema di

volta in volta adottate dovranno

essere caratterizzate da efficienza.

L’efficienza dovrà essere valutata

in termini economici, qualitativi,

relazionali, di stabilità e di coerenza

rispetto alla previsione normativa e

statutaria.

10. Principio di trasparenza e

reciprocità

Le iniziative e le relazioni all’interno del

“sistema” del Credito Cooperativo

sono improntate al principio

di trasparenza e di reciprocità.

Trasparenza significa stabilire relazioni

ispirate alla chiarezza e favorire

l’accessibilità e la circolazione delle

informazioni a tutti i livelli. Reciprocità

significa che ciascuna componente si

impegna, concordemente alle altre, a

contribuire alle attività comuni, nella

consapevolezza della responsabilità

congiunta e nella prospettiva di un

mutuo beneficio.

Parma, dicembre 2005

21


22

La missione della nostra Banca è scritta

chiaramente nello Statuto.

Principi e valori ispiratori dell’attività

sono:

la cooperazione senza fini di

speculazione privata, il vantaggio

da assicurare ai soci e alle comunità

locali, la ricerca del miglioramento

NELLA MISSIONE

in un’ottica complessiva (morale,

culturale, economico), l’educazione al

risparmio, l’impegno per la promozione

della coesione sociale e della crescita

responsabile e sostenibile del territorio,

per la costruzione del bene comune,

per l’incentivazione della democrazia

economica, la ricerca della coerenza

con la Carta dei Valori.

Lo Statuto ribadisce, quindi, che la missione della Banca di Credito Cooperativo è:

• favorire (i soci e le comunità locali). Ovvero, assicurare convenienza;

• perseguire a vantaggio degli stessi un miglioramento complessivo,

economico e meta-economico (culturale, morale, sociale…), definibile

come ricerca e diffusione del ben-essere;

• promuovere lo sviluppo della cooperazione, ovvero della

partecipazione;

• incentivare la coesione;

• adoperarsi per il bene comune


IN “RETE”

Il Credito Cooperativo è un sistema “a rete”

di valori

di strategia

di cultura

di comunicazione

• operativa

• internazionale (il Credito Cooperativo in Europa conta

47 milioni di soci, serve 140 milioni di clienti con oltre

60 mila sportelli e detiene una quota di mercato in

media del 20%, e molto superiore in alcuni Paesi).

Attraverso questa rete, il localismo delle singole Banche trova una sintesi più

alta e in grado di competere a tutti i livelli.

BCC: differente per organizzazione

L’ORGANIZZAZIONE

11 FEDERAZIONI

REGIONALI

Federcasse

Federazione Nazionale

Coordinamento di sistema e guida

strategica, relazioni sindacali,

consulenza legale e fiscale, studi e

ricerche, formazione e organizzazione,

lobbying, relazioni internazionali,

auditing, comunicazione

442 BCC

2 Banche di secondo

livello TN e BZ

Iccrea Holding

Fabbriche

di prodotti e servizi

Mercati di capitali, sistema dei pagamenti,

finanza strutturata, cartolarizzazioni, finanza

agevolata, leasing e corporate banking,

gestione del risparmio, assicurazioni,

private equity

AUTONOMIA SOLIDARIETA’ SUSSIDIARIETA’

23


24

I NUMERI DEL CREDITO COOPERATIVO

Anche nel corso del 2007 le Banche di Credito

Cooperativo hanno fatto registrare un

trend di sviluppo dei principali aggregati.

A settembre scorso, la quota di mercato

relativa agli impieghi era pari al 6,9 per

cento, mentre quella relativa alla raccolta

raggiungeva il tetto del 9,2 per cento.

E’ parallelamente aumentato in modo significativo

il numero degli sportelli, così

come il numero dei soci e dei clienti. Alla

fine del terzo trimestre 2007, le BCC erano

442, con 3.863 sportelli (pari al 12 per

cento del sistema bancario) diffusi in 98

province e 2.529 comuni.

Gli sportelli delle BCC-CR (che rappresentavano

ancora l’unica presenza bancaria

in 542 comuni italiani) sono aumentati del

4,1 per cento, a fronte della stazionarietà

rilevata per il resto del sistema bancario.

Il numero dei soci delle BCC-CR era pari

a settembre 2007 a 864.306 unità, con un

incremento annuo del 7,3 per cento.

Il numero di clienti affidati delle BCC-CR

faceva registrare, alla stessa data, un incremento

annuo del 2,5 per cento, contro la

stazionarietà registrata dal sistema.

E’ proseguita, infine, la crescita dei dipendenti

all’interno della categoria (+4,1

per cento), a fronte di uno sviluppo degli

organici meno sostenuto registrato dalle

altre banche (+1,2 per cento): il numero

dei dipendenti ammontava a settembre a

28.821 unità; ad essi vanno aggiunti i circa

3.000 dipendenti di Federazioni Locali,

società del Gruppo Bancario Iccrea, Casse

Centrali e organismi consortili.

IL CREDITO COOPERATIVO NEL VENETO

Al 31 dicembre 2007, le BCC con sede

in regione erano 41, tutte associate

alla Federazione Veneta. Gli sportelli

operativi erano 578 (di cui 565 situati

all’interno dei confini regionali), in crescita

di 23 unita rispetto a dicembre 2006. La

tendenza all’apertura di nuovi sportelli

registrata negli anni precedenti è pertanto

continuata (13 le aperture di nuove filiali

La sede di Padova

della Federazione Veneta

delle BCC

nello stesso periodo del 2006). Il numero

di dipendenti a dicembre risultava pari

a 4.542, in aumento del 5,8% su base

annua. Il numero dei soci a dicembre 2007

ha superato le 100.000 unità, in aumento

del 7,8% su base annua, mentre il numero

di clienti cui è stato erogato credito, pari

a dicembre a 201.112 unità, risultava in

aumento del 3,3%.


La nostra Banca

Abbiamo già avuto occasione di ricordare che il “valore” è una variabile che ha più

dimensioni.

Quella presa in considerazione più di consueto è la dimensione economica della quale

forniamo di seguito alcuni elementi informativi di sintesi.

Dati Patrimoniali 2007 2006 variazioni

Crediti lordi alla Clientela 566.874.479 488.259.398 16,10

Crediti netti alla Clientela 560.049.825 483.313.207 15,88

Titoli 58.464.359 42.872.894 36,37

Raccolta diretta 577.010.739 507.044.187 13,80

Raccolta indiretta 183.973.870 195.642.565 -5,96

- risparmio gestito 139.860.870 141.499.898 -1,16

- fondi e gestioni patrimoniali in fondi 33.761.000 30.442.882 10,90

- polizze assicurative 10.352.000 23.699.785 -56,32

Patrimonio netto 58.417.141 51.607.542 13,19

Dati economici 2007 2006 variazioni

Margine di interesse 20.962.863 16.937.909 23,76

Commissioni nette 4.086.731 4.160.048 -1,76

Margine dei servizi 492.250 346.870 41,91

Margine di intermediazione 25.541.844 21.444.827 19,10

Costi operativi -13.565.480 -13.339.944 1,69

Risultato di gestione 11.976.364 8.104.883 47,77

Utile di esercizio 7.228.677 4.806.045 50,41

Dati di struttura 2007 2006 variazioni

Numero sportelli 17 15 13,33

Numero medio dei dipendenti 136 133 2,26

Altri Indici significativi

Indici Patrimoniali 2007 2006

Patrimonio netto/impieghi lordi 10,31 10,57

Patrimonio netto/raccolta diretta da clientela 10,12 10,18

Indici di solvibilità 2007 2006

Patrimonio netto/Crediti netti a clientela 10,43 10,68

Indici di rischiosità del credito 2007 2006

Crediti netti in sofferenza/Crediti netti verso Clientela 1,05 0,67

Crediti netti in incaglio/Crediti netti verso Clientela 2,81 3,51

Crediti netti in sofferenza/Patrimonio netto 10,02 6,25

Indici di redditività 2007 2006

Margine di interesse/Margine di intermediazione 82,07 78,98

Margine sei servizi/Margine di intermediazione 16,00 19,40

Costi operativi/Margine di interesse 64,71 78,76

Costi operativi/Margine di intermediazione 53,11 62,21

Indici di efficienza 2007 2006

Impieghi a Clientela/Numero di dipendenti 4.168.195 3.671.123

Raccolta da Clientela/Numero dipendenti 4.242.726 3.812.362

Spese per il personale/Margine di intermediazione 33,41 38,98

Margine di intermediazione/Numero dipendenti 187.808 161.239

Utile lordo/Numero dipendenti 73.138 51.410

25


26

IL VALORE

DELLA DIFFERENZA...

…Il Credito Cooperativo investe

sul capitale umano – costituito

dai soci, dai clienti e dai

collaboratori – per valorizzarlo

stabilmente (art.1).

L’impegno del Credito Cooperativo si

concentra, in particolare, nel soddisfare

i bisogni finanziari dei soci e dei clienti,

ricercando il miglioramento continuo della

qualità e della convenienza dei prodotti e

dei servizi offerti (art. 2).

I soci del Credito Cooperativo si impegnano

sul proprio onore a contribuire allo sviluppo

della banca lavorando intensamente con

essa, promuovendone lo spirito e l’adesione

presso la comunità locale e dando

chiaro esempio di controllo democratico,

eguaglianza di diritti, equità e solidarietà

tra i componenti la base sociale (art. 9).

PER I SOCI

I soci sono il primo patrimonio della Banca di Credito Cooperativo.

Essi sono, allo stesso tempo,

• i proprietari dell’azienda (e come tali ne stabiliscono l’indirizzo

strategico),

• gli amministratori (e come tali sono responsabili della gestione),

• i primi clienti, dunque colonna dell’operatività (una BCC opera

infatti per legge “prevalentemente” con i soci per quanto riguarda

l’erogazione del credito),

• nonché il miglior biglietto da visita della Banca, i testimoni

dell’impresa.

Consapevole dell’importanza di

sviluppare questo patrimonio, e

dunque la partecipazione della

comunità locale nella nostra impresa

nonché il radicamento di questa

nel territorio, la nostra banca ha

adottato una strategia ed una politica

di incentivazione all’apertura e alla

crescita della compagine sociale.


Chi sono i nostri soci

In relazione a tale scelta strategica

della Banca, il numero dei soci

negli ultimi anni è cresciuto

sensibilmente. A fine 2007 il loro

numero si è attestato a 1.652

unità.

Compongono la base sociale

persone, famiglie, imprese delle

varie categorie economiche; in

particolare:

422

811

1285

1298

1325

1980 1990 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007

Dove sono i nostri soci

1445

297

FEMMINE

I nostri soci risiedono o svolgono la propria attività nella zona di competenza

della Banca e prevalentemente nei comuni dove la Banca è presente con proprie

filiali. Particolarmente significativa è l’incidenza dei soci provenienti dal comune

in cui è nata la nostra cooperativa.

ARZERGRANDE 159 PIOVE DI SACCO 610

BOVOLENTA 14 POLVERARA 10

BRUGINE 173 PONTELONGO 23

CHIOGGIA/SOTTOMARINA 153 S. ANGELO 73

CODEVIGO 142 SAONARA 37

CORREZZOLA 48 VIGONOVO 32

LEGNARO 15 NOVENTA PD 9

PADOVA 55 ALTRI COMUNI 99

TOTALE 1652

1478

1525

1569

267

SOCIETA’

1652

1.088

MASCHI

27


28

Il capitale sociale

Il capitale sociale ammontava al 31

dicembre 2007 a 149.877 euro.

Chi desidera diventare socio della

BCC sottoscrive non più di 25 azioni

del valore unitario complessivo (valore

nominale più sovrapprezzo) di 85 euro

per azione.

Le politiche di incentivazione adottate

dalla Banca per favorire l’ingresso

di giovani soci prevedono da parte

I vantaggi per i soci

di questi la sottoscrizione di sole 5

azioni.

In ottemperanza alle disposizioni

vigenti la remunerazione del capitale

della BCC non può superare il

tasso legale; in ogni caso per scelta

dell’Assemblea dei soci tale dividendo

viene annualmente destinato ad

iniziative di beneficenza.

Il vantaggio che la Banca assicura ai soci si è espresso in tre modi:

1. la diffusione dell’informazione e la promozione della partecipazione con

la realizzazione dell’Assemblea, momento principale di espressione della

volontà dei soci che, in base alla regola cooperativa del voto capitario (una

testa, un voto), hanno lo stesso peso a prescindere dal numero di azioni

possedute.

La Banca ha inoltre attivato da anni l’Ufficio Soci, un riferimento cui il socio

può rivolgersi per ogni richiesta di informazione e chiarimento riguardanti la

vita aziendale.

2. l’incentivazione di carattere bancario;

Con riferimento alle incentivazioni di carattere bancario, la Banca ha in primo

luogo rispettato il principio della erogazione del credito principalmente ai

soci secondo le regole della mutualità.

Soci in gita con la BCC


Altre condizioni di favore sono state applicate ai soci attraverso:

Conti correnti: riduzione del 25% sullo standard delle spese per operazione

Polizza infortuni correntisti: gratuita

Finanziamenti: riduzione del 25% delle spese di istruttoria

Sottoscrizione Fondi Comuni: riduzione del 50% delle commissioni applicate

Servizio di Trading On Line: riduzione del 50% del canone

Negoziazione di Titoli: riduzione del 50% dei diritti di custodia e amministrazione

Cassette di Sicurezza: riduzione canone del 50% e aumento massimale ass.vo

Carta Bancomat: gratuita all’emissione negli anni successivi

Carta di Credito Cooperativo: gratuita all’emissione negli anni successivi

Mutuo Casa

per Soci e figli dei Soci:

3. l’incentivazione di carattere extra-bancario.

- L’iniziativa delle Borse di Studio riservata ai Soci ed ai loro figli che si sono

distinti particolarmente nello studio (media inferiore, superiore e università)

che ha visto nel triennio 2005-2007 ben 85 studenti premiati per complessivi

30.000 euro.

- La messa a disposizione gratuita di Vetrinette espositive all’interno delle

varie succursali.

- Nell’ambito della gestione del tempo libero, l’organizzazione di numerose

iniziative culturali e ricreative, alcune gratuite, altre ad un prezzo ridotto.

Studenti premiati con le Borse di Studio

esenzione totale delle spese di istruttoria

29


30

Le iniziative del 2007

CORSI:

- Informatica e computer per ragazzi

- Power Point

- Word base e avanzato

- Excel base e avanzato

- Fotografia digitale

- Progettazione siti internet

- Access base

- Progettazione giardini

VIAGGI E GITE:

- BOLOGNA E I COLLI BOLOGNESI

gita di un giorno gratuita per i soci;

5 edizioni con oltre 400 partecipanti

- PESCHERA MANTOVA IN BICI (due

edizioni)

- PADOVA SCONOSCIUTA visita

all’Oratorio di S. Giorgio, alla

Scoletta del Santo e alla Scuola di

Carità

- PRAGA quattro giorni

- TAORMINA E SIRACUSA in

prossimità del Natale

- UZBEKISTAN

- VENEZIA MAGICA e INSOLITA

MOSTRE:

- TIZIANO a BELLUNO

- I MAESTRI DEL ‘900 a ROVERETO

- TURNER e gli IMPRESSIONISTI a

BRESCIA

SPETTACOLI:

- I RUSTEGHI al Filarmonico di Piove

di Sacco

- I DIARI al Filarmonico di Piove di

Sacco

- TEATRO BAMBINI presso la Sala

convegni della Direzione Generale.

- BARBIERE DI SIVIGLIA all’Arena di

Verona

- GILIETTA E ROMEO due serate

all’Arena di Verona


32

Gli Amministratori

Il Consiglio

di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è composto di nove amministratori eletti dall’assemblea

fra i soci.

Gli amministratori durano in carica tre anni e sono rieleggibili; nella prima riunione, il

Consiglio provvede alla nomina del Presidente e di uno o più vice presidenti.

Il Consiglio è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione

della società.

Sono riservate alla esclusiva competenza del Consiglio di amministrazione le decisioni

concernenti:

- l’ammissione, esclusione e il recesso dei soci;

- la determinazione degli indirizzi generali di gestione e dell’assetto generale

dell’organizzazione della società;

- la nomina e le attribuzioni del direttore e dei componenti di direzione;

- l’acquisto, la costruzione e l’alienazione degli immobili;

- l’assunzione e cessione di partecipazioni;

- l’istituzione, il trasferimento e la soppressione di succursali e la proposta all’assemblea

della istituzione o soppressione di sedi staccate;

- la promozione di azioni giudiziarie e amministrative di ogni ordine e grado di

giurisdizione, fatta eccezione per quelle relative al recupero del credito;

- l’approvazione e le modifiche di regolamenti interni;

- le iniziative per lo sviluppo delle condizioni morali e culturali dei soci nonché per la

promozione della cooperazione e per l’educazione al risparmio e alla previdenza.

In materia di erogazione del credito, poteri deliberativi possono essere delegati al

Comitato esecutivo nonché, per importi limitati, al direttore, (…) ai responsabili di

area, (…) ai preposti di succursali…

Gli amministratori hanno diritto (…) al compenso determinato dall’assemblea (…)

Il Collegio sindacale controlla l’Amministrazione della Società, vigila sull’osservanza

dello Statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni sociali…

Dallo Statuto della Banca di Credito Cooperativo di Piove di Sacco


CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

DOMICILIO PROFESSIONE CARICA

LEONARDO TOSON Arzergrande Commerciante Presidente

ANTONIO TOMBOLA Padova Architetto Vice Presidente Vicario

LEONARDO RANIERI Chioggia Albergatore Vice Presidente

FRANCESCA BACCO Codevigo Commerciante Amministratore

TIZIANO CRIVELLARO Saonara Artigiano Amministratore

FABRIZIO BERTIN Correzzola Dirigente Amministratore

ANDREA DOARDO Padova Avvocato Amministratore

GIOVANNI BORAN Piove di Sacco Artigiano Amministratore

ENRICO PITTARELLO Legnaro Industriale Amministratore

COLLEGIO SINDACALE

DOMICILIO PROFESSIONE CARICA

FRANCESCO FRANCHIN Lozzo Atestino Consulente bancario Presidente

MARIA SANDRA TIOZZO B. Chioggia Dott. Commercialista Sindaco effettivo

TIZIANA SCANFERLA Padova Dott. Commercialista Sindaco effettivo

DANTE CAROLO Camposampiero Dott. Commercialista Sindaco supplente

GIORGIO CAVINATO Camposampiero Dott. Commercialista Sindaco supplente

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

DOMICILIO PROFESSIONE CARICA

FERRUCCIO BRESOLIN Treviso Doc. universitario Presidente

GIUSEPPE CARRARO Padova Avvocato Proboviro effettivo

PIETRO GIORGIO ZAMPIERI Piove di Sacco Medico Proboviro effettivo

BRUNO BERNARDI Venezia Prof. universitario Proboviro supplente

ANDREA CALORE Padova Storico Proboviro supplente

Presidente e Sindaci effettivi del Collegio sindacale

33


34

PER I CLIENTI

…Lo stile di servizio, la buona conoscenza del territorio,

l’eccellenza nella relazione con i soci e clienti, l’approccio

solidale, la cura della professionalità costituiscono

lo stimolo costante per chi amministra le aziende del

Credito Cooperativo e per chi vi presta la propria attività

professionale. (art. 2)

Il Credito Cooperativo favorisce la partecipazione degli operatori locali

alla vita economica, privilegiando le famiglie e le piccole imprese;

promuove l’accesso al credito, contribuisce alla parificazione delle

opportunità (art. 4)

I nostri clienti sono la nostra ragione

di fare e fare sempre meglio il nostro

mestiere.

Il nostro obiettivo è quello di garantire

loro un servizio efficiente e di qualità,

proponendo uno stile di relazione

basato sulla trasparenza, sulla fiducia,

sulla disponibilità, sull’ascolto attivo.

Abbiamo perciò cercato, coerentemente,

di muoverci in due direzioni:

a) curare la formazione del nostro

personale, perché assicuri professionalità

e insieme cortesia, competenza

e attenzione;

b) ampliare le modalità di contatto

con la clientela, utilizzando sia i

canali tradizionali, sia quelli più innovativi

rappresentati dall’Internet

Banking.

Nella consapevolezza che ogni cliente

rappresenta un unicum, abbiamo

inoltre cercato di stabilire con ognuno

una relazione personalizzata e

“su misura” rispetto alle specifiche

esigenze.

Nel corso del 2007 è proseguita la

crescita dei clienti.

Quelli con un rapporto in essere

ammontavano a fine anno a 24.508

(23.600 nel 2006) di cui 9.130 affidati

(7.805 nel 2006).


La rete di vendita e i nuovi canali distributivi

La Banca opera oggi con 17 sportelli due dei quali aperti nel 2007: uno in località

Mandria a Padova, operativo dal mese di giugno e l’altro a Legnaro, attivo dal

mese di dicembre; quest’ultima filiale è al momento in una sede provvisoria, in

attesa di inaugurare il nuovo sportello al termine dei lavori previsti per l’estate.

Inaugurazione della Succursale

di Padova - Mandria

avvenuta il 16 giugno 2007

35


36

Il territorio di operatività della Banca

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- 12 comuni con 17 sportelli

- 36 comuni nei quali la banca è operativa:

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Abano Terme, Agna, Albignasego, Arzergrande, Bovolenta, Brugine, Cadoneghe, Candiana,

Codevigo, Correzzola, Legnaro, Limena, Noventa Padovana, Padova, Piove Di Sacco,

Polverara, Pontelongo, Ponte San Nicolo’, Sant’Angelo Di Piove, Saonara, Selvazzano

Dentro, Stra’, Vigodarzere, Vigonza, Villafranca Padovana, Loreo, Rosolina, Rubano,

Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Cavarzere, Chioggia, Cona, Fosso’, Venezia,

Vigonovo.


L’ampliamento della nostra rete di

vendita ha seguito la logica di assicurare

il miglioramento del servizio ai nostri

soci, ai nostri clienti e all’intera comunità

locale, con una presenza più capillare nel

territorio di competenza.

Tutte le succursali della BCC sono dotate

di ATM; presso gli esercizi commerciali

sono inoltre installati 400 POS.

Succursale di Arzergrande Succursale di Brugine

Succursale di Campagnola

Allo scopo di facilitare e qualificare la

relazione con la clientela, la Banca si

avvale di altri canali distributivi di tipo

telematico quali l’Home banking per

le aziende ed l’Internet banking per i

privati.

Molte altre informazioni sono presenti

sul sito internet

Succursale di Legnaro

Succursale di Chioggia Succursale di Conche

37


38

LA RACCOLTA

La Raccolta Diretta della BCC ha superato i 577 milioni di euro incrementandosi

rispetto al 2006 del 13,8%. Le Obbligazioni si confermano come la principale

fonte di provvista per la Banca.

Composizione della raccolta diretta

- Conti correnti 225,5 milioni di euro (+5%)

- Depositi a risparmio e certificati di deposito 49 milioni di euro (- 13%)

- Pronti contro termine 35,5 milioni di euro (+ 65%)

- Obbligazioni a scadenza fissa 247,5 milioni di euro (+28%)

- Cessioni per cartolarizzazioni 19,5 milioni di euro

Obbligazioni

a scadenza fissa

Gestioni

patrimoniali

Cessioni

per cartolarizzazioni

Pronti contro termine

Fondi comuni

di investimento

Prodotti assicurativi

Ramo vita

Conti correnti

Depositi a risparmio

e Certificati di deposito

La Raccolta Indiretta complessiva si è attestata a fine anno a 184 milioni

di euro, in calo del 6% circa rispetto all’anno precedente, soprattutto per il

disinvestimento verso forme di risparmio più tradizionali e con rendimenti certi,

anche se meno remunerativi.

Composizione della Raccolta Indiretta

- Titoli di terzi a custodia e emministrazione 140 milioni di euro

- Gestioni patrimoniali presso terzi 17 milioni di euro

- Fondi comuni di investimento e SICAV 17 milioni di euro

- Prodotti assicurativi del ramo vita 10 milioni di euro

Titoli di terzi

a custodia


GLI IMPIEGHI

I finanziamenti complessivi destinati ad operatori e famiglie del territorio

evidenziavano a fine 2007 un saldo di 560 milioni di euro (+16%), ai quali vanno

ad aggiungersi circa 35 milioni di euro di Crediti di firma.

Oltre il 95% degli impieghi si sono concentrati nella zona di competenza a

testimonianza del ruolo autenticamente locale della nostra BCC che finanzia lo

sviluppo della zona di insediamento.

Composizione degli impieghi per forma tecnica:

- Conti correnti attivi e anticipi SBF 194 milioni di euro

- Mutui e sovvenzioni 330 milioni di euro

- Portafoglio 6 milioni di euro

- Sofferenze 11, 3 milioni di euro

- Crediti Cartolarizzati 18,7 milioni di euro

- Crediti di firma 35 milioni di euro

Sofferenze

Portafoglio

Crediti

Cartolarizzati

Crediti

di firma

Mutui

e sovvenzioni

Conti correnti

attivi e anticipi SBF

39


40

I principi della Banca nel settore della Finanza

I princìpi sui quali si basa l’attività della banca nel settore della finanza sono:

• Correttezza, integrità, onestà (Dell’azienda e degli operatori)

• Trasparenza (Dovere di fornire un’informazione trasparente e chiara, accessibile

anche in termini di linguaggio)

• Controllo (Dovere ed impegno a curare un efficiente ed efficace sistema di controlli

interni)

• Informazione (Dovere di fornire un’informazione aggiornata sulle situazioni delle

imprese e sull’evoluzione dell’investimento effettuato)

• Professionalità (Dovere di fornire una consulenza professionale, che consenta

all’investitore di effettuare le scelte in funzione del proprio profilo rischiorendimento).

Le linee guida adottate dalla nostra

Banca integrano le regole di comportamento

che il personale è tenuto ad

osservare in virtù delle normative (di

legge e di regolamento) vigenti, dei

contratti di lavoro e delle procedure

interne, definendo i principi e gli indirizzi

operativi cui uniformare la prestazione

dei servizi d’investimento.

In particolare:

• la Policy di Esecuzione e Trasmissione

degli ordini descrive, riguardo a

ciascuna tipologia di servizio di investimento

prestato e di strumento

finanziario, i criteri ispiratori, le modalità

di esecuzione e/o trasmissione

delle disposizioni impartite dalla

clientela in relazione ai servizi ed

alle attività di investimento svolte

dalla Banca;

• la Policy di Classificazione della

Clientela definisce le regole in

base alle quali la Banca acquisisce

una conoscenza mirata delle caratteristiche

dei clienti, al fine di

inquadrare gli stessi in una delle

categorie previste dalla normativa,

individuata sulla base della natura

e delle caratteristiche del cliente e

secondo le opzioni legislative concesse.

Tali regole permettono di

garantire il livello di tutela adeguato

alla classificazione operata;

• la Policy sugli incentivi fissa i principi

in base ai quali esaminare le

eventuali competenze ricevute o

pagate (compresi i criteri di calcolo

e le modalità di pagamento), le circostanze

a fronte delle quali sono

corrisposte, e la correlazione rispetto

a servizi di investimento e/o accessori

prestati alla clientela al fine


di garantire il rispetto dell’obbligo

di non percepire/pagare da/a terzi,

incentivi considerati illegittimi.

• la Policy sui conflitti di interesse che

definisce il complesso delle misure

organizzative adottate per individuare,

contenere e gestire i conflitti

di interesse tra la Banca e gli investitori.

I principi contenuti in tale

documento devono ispirare ogni

comportamento operativo nell’erogazione

dei servizi di investimento.

Le disposizioni definite nei suddetti

documenti devono:

• considerarsi prevalenti nel caso in

cui anche una sola delle indicazioni

ivi contenute dovesse entrare in

conflitto con disposizioni previste

nelle procedure o nei regolamenti

interni;

• ritenersi comunque un riferimento

adeguato ad impostare sempre una

corretta condotta operativa nell’erogazione

dei servizi d’investimento,

anche in assenza di puntuali

procedure interne e mansionari.

Al fine di assicurare presso tutti gli

interessati alla prestazione dei servizi

di investimento una capillare

diffusione e conoscenza dei principi

e degli indirizzi adottati dalla

Banca, i documenti in questione

vengono resi accessibili al personale

della Banca e a tutti gli interessati

al processo di erogazione dei

servizi di investimento, attraverso

la pubblicazione all’interno del

portale aziendale e nel sito della

Banca; sono altresì recepite in un

documento di sintesi, contenente

le informazioni principali sulla Policy.

Tali documenti di sintesi sono forniti

in tempo utile al cliente, prima della

prestazione dei servizi di investimento

o accessori, affinché lo stesso possa

effettuare autonome valutazioni.

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42

La gestione dei reclami e delle procedure di composizione

stragiudiziale delle controversie.

La Banca, nei propri rapporti con la clientela,

si ispira ai princìpi della trasparenza e della

chiarezza, dell’assistenza e della qualità.

Il personale è perciò costantemente a

disposizione per fornire informazioni e

chiarimenti, con l’obiettivo di assicurare la

soddisfazione del cliente.

Nel caso in cui questo non accada, la Banca

ha attivato strumenti specifici per la gestione

dei reclami.

Il primo è l’Ufficio Reclami della banca , cui

i clienti possono segnalare per iscritto le

proprie ragioni di insoddisfazione e chiedere

risposte. Il servizio è assicurato dal Settore

Legale.

L’Ufficio reclami evade la richiesta entro il

termine di 60 giorni dalla data di presentazione

del reclamo stesso. Per i reclami aventi ad

oggetto i servizi di investimento il predetto

termine è, invece, di 90 giorni.

Il secondo è l’Ombudsman - Giurì Bancario,

un organismo collegiale attivo presso il

Conciliatore Bancario, voluto dalla quasi

generalità delle banche. Ad esso il cliente si

può rivolgere, mediante richiesta scritta, per

risolvere le controversie che non abbiano

trovato soddisfazione presso l’Ufficio

Reclami della Banca.

Il danno economico per cui il cliente ricorre

all’Ombudsman-Giurì Bancario, deve essere

contenuto entro il limite di 50 mila euro.

Nel corso del 2007 a questo organismo si è

rivolto un solo cliente.

La decisione viene adottata entro 90 giorni

dal ricevimento della richiesta di intervento

(entro 120 giorni, quando è necessario

acquisire ulteriore documentazione), ed

è vincolante solo per la banca e non per il

cliente.

Il ricorso all’Ufficio reclami o all’Ombudsman

- Giurì bancario non priva il Cliente del diritto

di investire della controversia, in qualunque

momento, l’Autorità giudiziaria ovvero, ove

previsto, un arbitro o un collegio arbitrale, o

di proporre un tentativo di conciliazione.

Ed infatti, con la recente adesione al

Conciliatore Bancario – Associazione per

la soluzione delle controversie bancarie,

finanziarie e societarie – la banca si è

impegnata altresì ad offrire alla clientela un

servizio rapido, efficiente ed alternativo alla

procedura giudiziaria, garantendo al cliente

la possibilità di richiedere il nuovo servizio di

conciliazione.

La conciliazione deve concludersi entro

termini prestabiliti - 60 giorni lavorativi dalla

prima riunione - ed indicati nel regolamento.

L’accordo raggiunto ha valore vincolante tra

le parti. Se l’accordo non viene raggiunto è

sempre possibile chiedere l’intervento di un

arbitro oppure ricorrere al giudice.


Nella vita dell’impresa determinanti

sono le persone. Dal loro coinvolgimento

e dalla loro capacità dipende la

realizzazione degli obiettivi d’impresa.

La principale risorsa della Banca

perciò non sono tanto i 57,8 milioni di

euro di patrimonio, non è la raccolta e

non sono neanche gli impieghi.

La nostra principale e primaria risorsa

sono le energie umane.

I collaboratori in particolare costituiscono

l’anima operativa dell’azienda e

in qualche misura ne rappresentano il

volto.

Alla selezione e valorizzazione delle

competenze, alla promozione della

partecipazione e del coinvolgimento

delle risorse umane, al rafforzamento

dello spirito di squadra e di uno stile

di lavoro improntato alla logica del

servizio, la Banca ha dedicato specifica

attenzione.

L’iter delle assunzioni nei confronti

dei giovani neo-assunti viene svolto in

collaborazione con l’Irecoop Veneto

di Padova, una società del Movimento

alla quale viene affidato il compito

I COLLABORATORI

Il Credito Cooperativo si impegna a favorire

la crescita delle competenze e della

professionalità degli amministratori, dirigenti,

collaboratori e la crescita e la diffusione della

cultura economica, sociale, civile nei soci e

nelle comunità locali. (art. 8)

I dipendenti del Credito Cooperativo si impegnano sul

proprio onore a coltivare la propria capacità di relazione

orientata al riconoscimento della singolarità della persona

e a dedicare intelligenza, impegno qualificato, tempo

alla formazione permanente e spirito cooperativo al

raggiungimento degli obiettivi economici e sociali della

banca per la quale lavorano. (art. 11)

di selezionare le risorse sulla base dei

curriculum inviati dalla banca. I collaboratori

scelti vengono quindi inseriti

in un percorso che prevede quattro

settimane di formazione in aula e sei

settimane di stage presso le varie succursali.

Al termine di questo percorso

i collaboratori vengono assunti con il

contratto di apprendistato professionalizzante;

allo stato attuale l’apprendistato

interessa complessivamente

10 unità.

Occasionalmente e sulla base delle

necessità contingenti, vengono selezionate

anche persone che hanno già

maturato esperienze in altre banche;

con queste finalità sono stati assunti

nel 2007 due direttori di succursale.

Per il perseguimento degli obiettivi

annuali la banca applica un sistema di

incentivazione del quale beneficiano

sia i collaboratori delle succursali, sia

i colleghi che operano negli uffici centrali,

secondo la filosofia del gioco di

squadra che vede nella collaborazione

ed interscambio tra le varie figure professionali,

la modalità più efficace per

conseguire i migliori risultati.

43


44

Chi sono i nostri collaboratori

Alla fine del 2007 la Banca impiegava

141 collaboratori.

Rispetto all’anno precedente l’occupazione

è cresciuta dell’8,5% in seguito a

15 assunzioni e 4 cessazioni avvenute

nel corso dell’anno. I neo-assunti sono

stati collocati in via prevalente presso la

rete commerciale, sia per accrescere il

servizio alla clientela, sia per le necessità

collegate all’apertura di nuove succursali.

Complessivamente nel triennio 2005-

2007 l’organico si è incrementato di 20

unità passando da 121 a 141 per effetto

di 30 assunzioni e 10 cessazioni.

Dal punto di vista contrattuale delle 141

unità in forza alla fine 2007, 10 beneficiavano

del tempo parziale; una formula

che la nostra BCC applica da tempo in

misura superiore a quella prevista dal

contratto di categoria, per venire incontro

alle esigenze familiari del personale

femminile, soprattutto nei primi tre anni

di vita dei figli.

Esaminando la composizione del personale,

emerge che l’età media è molto

bassa ed è pari a 39 anni, a fronte di

un’anzianità media di 13 anni.

Per quanto riguarda il titolo di studio, il

24% (33 dipendenti) possiede una laurea,

prevalentemente in materie economiche;

il 69% (98 dipendenti) il diploma

di scuola media superiore; il 7% (10 dipendenti)

la licenza media.

In nettissima maggioranza, i collaboratori

della Banca sono espressione del

territorio di competenza; soltanto il 5%

risiede al di fuori di esso.

Ai collaboratori la Banca ha destinato

nel 2007 circa 8,9 milioni di euro, tra salari

e stipendi, oneri sociali, TFR, trattamento

di quiescenza e simili, altri oneri,

accantonamento al Fondo Pensione Nazionale

del Credito Cooperativo e per la

Cassa mutua.

I collaboratori beneficiano inoltre dei

ticket pasto, di condizioni agevolate di

accesso al credito e della polizza infortuni.

Particolare attenzione la Banca pone

al tema delle pari opportunità. Il 47%

(14 collaboratori) del totale dei nuovi

assunti negli ultimi

tre anni sono

donne. Complessivamente

dei 141

dipendenti che

c o m p o n e v a n o

l’organico a fine

2007, il 56,7%

sono uomini e il

43,3% donne.

Dipendenti e

Amministratori in

alcuni momenti

della Convention

di Firenze


Collaboratori operanti presso la Direzione Generale

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46

A servizio del Cliente con competenza e signorilità...

Succursale di Noventana Succursale di Padova

Succursale di Piove di Sacco - Centro Storico Succursale di Piove di Sacco - Sant’Anna

Succursale di Vigonovo Succursale di Villa del Bosco

Succursale di Sottomarina

Succursale di Villatora


L’attività a favore della crescita professionale

dei collaboratori

La Banca ha investito nella crescita

professionale e delle competenze dei

collaboratori somme crescenti, sia

per formare il personale sulle nuove

normative introdotte nell’operatività

bancaria, sia per veicolare all’interno

dell’azienda i princìpi e la filosofia

della nostra Banca, coinvolgendo i

collaboratori nelle strategie tracciate.

In relazione alla previsioni del

Decreto Legislativo 626/94, la

Particolare attenzione la Banca

ha dedicato alla diffusione delle

informazioni e alla comunicazione

come strumento essenziale per creare

coinvolgimento. Se la formazione offre

strumenti per l’azione, la comunicazione

offre motivi per l’azione.

La Banca utilizza al riguardo diversi

modalità; la prima è rappresentata dal

portale aziendale all’interno del quale

transitano tutte le varie tipologie di

comunicazione rappresentate da note

operative, circolari, ordini di servizio,

regolamenti e procedure, notiziari

flash.

In particolare il 2007 ha visto anche

la realizzazione di una convention

destinata a tutti i collaboratori

e ai componenti del Consiglio

di Amministrazione; un evento

nostra Banca ha svolto con impegno

anche la formazione prevista per il

miglioramento delle condizioni di

sicurezza del lavoro, individuando per

la sede e per ognuna delle succursali,

i lavoratori incaricati a far parte delle

squadre di prevenzione e lotta agli

incendi, nonché di pronto soccorso.

In particolare la dinamica delle ore di

formazione e dei relativi costi degli

ultimi 3 anni è stata la seguente:

Anno Ore di formazione Euro di spesa

2005 4.623 45.000

2006 4.915 56.000

2007 5.804 189.000

La comunicazione interna

importante e straordinario che si

svolge a distanza di più anni e che nel

2007 ha avuto come meta la città di

Firenze.

L’obiettivo era quello di stare insieme,

condividere del tempo in uno spazio

diverso dall’ambiente di lavoro, ma

anche quello di mettere in comune

pensieri, sensazioni, capacità di

analisi e critica. Oltre agli interventi

istituzionali del Direttore Generale

e del Presidente, ospiti d’eccezione

Don Checco Rosso sacerdote da

sempre attento e vicino al mondo della

cooperazione che ha sviluppato il tema

della Dottrina Sociale della Chiesa nel

rapporto col Credito Cooperativo e

Lorenzo Marini, pubblicitario, esperto

di comunicazione che ha parlato della

comunicazione creativa.

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48

PER LA COMUNITA’ LOCALE

…Obiettivo del Credito Cooperativo

è produrre utilità e vantaggi, è creare

valore economico, sociale e culturale a

beneficio dei soci e della comunità locale

e “fabbricare” fiducia… (art. 2)

Il Credito Cooperativo è legato alla comunità locale che

lo esprime da un’alleanza durevole per lo sviluppo.

Attraverso la propria attività creditizia e mediante

la destinazione annuale di una parte degli utili della

gestione promuove il benessere della comunità locale,

il suo sviluppo economico, sociale e culturale. Il Credito

Cooperativo esplica un’attività imprenditoriale “a

responsabilità sociale”, non soltanto finanziaria, ed al

servizio dell’economia civile. (art. 7)


L’azione di promozione sociale e culturale

La Banca promuove lo sviluppo

sociale e culturale del territorio e delle

comunità locali sostenendo l’attività

delle organizzazioni che svolgono

questo ruolo (spesso enti nonprofit,

cooperative sociali, organismi di

volontariato, associazioni sportive…),

ma anche realizzando direttamente

numerose attività e iniziative di tipo

sociale e culturale.

Il sostegno della nostra Banca

avviene in varie forme, che vanno

dall’aiuto economico diretto, alla

sponsorizzazione, al contributo

alle spese, alla donazione di beni

strumentali, alla concessione gratuita

di strutture, come la sala convegni e la

SANITA’ ASSISTENZA E VOLONTARIATO

(Apparecchiature, automezzi convegni di studio, Missioni, Enti

di pronto soccorso, associazioni operanti nel sociale ..)

SCUOLA E ISTRUZIONE

(Asili, scuole, elementari, medie e superiori, borse di studio,

formazione, attività ricreative, …)

CULTURA E FORMAZIONE

(Biblioteche, teatri, Associazioni culturali-artistiche,

formazione con Soci, libri e pubblicazioni, comunità locali, ...)

ENTI PUBBLICI E ISTITUZIONI LOCALI

(Comuni, comprensori, consorzi, associazioni imprenditoriali,

sostegno iniziative economiche, …)

sala corsi, date gratuitamente in uso

ad associazioni, enti ed aziende per

incontri istituzionali o di formazione.

Dal punto di vista contabile viene

utilizzato il Fondo per la Beneficenza e

la Mutualità, annualmente alimentato

per decisione dell’Assemblea con la

destinazione di una parte degli utili

della gestione; altri contributi sono

invece contabilizzati tra i costi di

esercizio come spese promozionali e

di pubblicità.

La tabella che segue mette in evidenza

l’entità complessiva degli interventi

effettuati dalla nostra BCC, nel triennio

2005-2007.

2005 2006 2007

47.636,00 126.827,00 64.420,00

42.046,00 49.605,00 84.603,00

215.854,00 291.461,00 187.824,00

35.227,00 38.495,00 29.267,00

ENTI RELIGIOSI

(Parrocchie, Comunità religiose, …..) 20.357,00 32.480,00 80.349,00

SPORT

(Società e gruppi sportivie, manifestazioni e gare, …) 40.090,00 35.938,00 67.763,00

ATTIVITA’ RICREATIVE E INIZIATIVE VARIE

(Gite e feste sociali, festività ed eventi locali, sagre, …..) 35.472,00 60.861,00 127.873,00

Totale euro: 436.682,00 635.667,00 642.099,00

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Succursale centrale di Piove

Collaboratori operanti presso la Direzioni Generale


Protagonisti nel territorio

Uno dei temi su cui si è incentrata l’attenzione

della Banca in quest’ultimo

triennio è stato indubbiamente quello

delle fonti energetiche alternative.

Anche in questo ambito non si è trattato

di una scelta strategica, quanto

di una vera e propria “convinzione”,

spinta dall’urgenza e dalla necessità,

anche dalle nostre parti, di avviare un

serio programma di rinnovamento che

limiti, oltre che lo sperpero, anche la

dipendenza dei tradizionali “produttori”

di energia.

Per questo, la Banca si è rivolta con

determinazione al mondo dell’energia

alternativa e lo ha fatto con gesti concreti.

Il primo è stato quello di “dare il buon

esempio”. Sul tetto del Centro direzionale

è stato infatti installato un impianto

fotovoltaico per la produzione

di energia. Si è trattato di un intervento

altamente innovativo, realizzato in

collaborazione con l’Università di Padova,

e che ha portato (con un investimento

di circa 120.000 Euro) alla

messa a punto di un impianto composto

da 120 metri quadrati di pannelli

solari, per una produzione di 20 kw

di picco, in grado per il momento di

soddisfare il venti per cento dei fab-

bisogni energetici della sede centrale

della BCC.

Per quei soci o clienti, poi, decisi a

seguire il buon esempio, la Banca

ha messo a disposizione una linea di

credito agevolato destinata proprio

a coloro che scelgono di passare alle

energie alternative, attraverso l’installazione

di appositi impianti in abitazioni

o aziende.

Il tema energetico è stato anche al

centro, nell’anno scolastico 2006-

2007, del Progetto “Scuola Aperta”,

la proposta che ormai da molti anni la

Banca rivolge alle scuole medie presenti

nel territorio.

Una decina di Istituti e circa cinquecento

studenti si sono impegnati a

sviluppare il tema loro assegnato:

“Energica&mente”. Sulle tracce delle

energie rinnovabili”.

La serata conclusiva del Progetto ha

dato l’opportunità ai partecipanti di

51


52

presentare il loro lavoro. Una grande

varietà di approcci e di modalità

espressive, dalla drammatizzazione ai

video clip, dall’ipertesto al filmato, nei

quali i ragazzi hanno espresso le loro

riflessioni in tema di energia e di miglior

utilizzo delle risorse.

Sempre in tema di energia, la Banca

ha finanziato la realizzazione del più

grande impianto fotovoltaico del Triveneto,

installato nel 2006 a Ca’ Lino

di Chioggia.

Anche la presenza alla Fiera di Padova,

in collaborazione con le altre BCC

del Padovano, è stata dedicata nel

2007 ai temi ambientali. “Tutti qui

per Terra”, una vera e propria ludoteca

ha accolto durante la Campionaria

un gran numero di bambini pronti ad

avventurarsi in un cammino di conoscenza

dell’importanza del “non sprecare”

e del mettere in campo buone

prassi di comportamento in grado di

salvaguardare il Creato.

La raccolta di libri, dedicati al passato

locale che la BCC edita da circa 10

anni, si è arricchita quest’anno di una

nuova opera. “Storie in Saccisica e

dintorni” questa volta è stata dedicata

a Piove di Sacco. Un’opera che

ha colmato, almeno in parte, un vuoto

ponendo le premesse per nuove ricerche

e approfondimenti, nella prospettiva

di scrivere una Storia di Piove

che copra tutti i segmenti della sua

vicenda moderna, dall’ambito politico

a quello economico, dall’evoluzione

demografica all’urbanistica.

Queste Storie, dunque, sono un ulteriore

contributo, non esaustivo ma di

certo importante.


Premiazioni “Piovese dell’anno” 2006 e 2007

Il libro è stato, come ormai da tradizione,

accompagnato dal Calendario

2008, nel quale sono state riprodotte

foto e cartoline della Saccisica, una

“presenza discreta, soltanto un colpo

d’occhio, al quale è stato affidato

il compito di ricordare il tempo che

scorre e quello che è stato”.

Il Premio “Piovese dell’anno 2007”

ha ormai superato il brillante traguardo

dei dieci anni, divenendo uno dei

riconoscimenti più prestigiosi della

Saccisica.

Nel 2007 il premio è stato assegnato

all’ingegner Claudio Rossi, uno degli

imprenditori più significativi del dopoguerra

per lo sviluppo del Piovese,

fondatore negli anni 60 della Hiross,

l’azienda madre del Distretto del

Freddo.

“Se guardiamo alla storia di questo

Premio – ha detto il Presidente Leonardo

Toson la serata della premiazione –

soprattutto riferendosi alla fisionomia

di coloro che si sono resi degni di ottenere

tale riconoscimento, possiamo

osservare la ricchezza e la varietà di

questa nostra terra. I premiati di questi

anni hanno coperto un po’ tutti i campi

dell’agire nella comunità. Abbiamo

onorato uomini ed enti attivi nell’ambito

della salute,

dal professor

Adriano Fornasiero

all’Ospedale di

Piove, uomini e

donne di cultura,

come il professor

Paolo Tieto e Girolama

Borella,

“esperti” di umanità

e solidarietà,

come monsignor

Alfredo Contran,

la Cooperativa

Magnolia, Luigi

Bozzato, campioni

dello sport,

come il maestro

di pugilato Gino

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Freo, imprenditori come Luigi Rossi

Luciani”.

In tema di cultura, da ricordare poi il

sostegno dato dalla Banca alle iniziative

avviate a Chioggia nel 2007 per

celebrare i cento anni dalla nascita del

pittore Luigi Pagan, uno dei più importanti

artisti della località lagunare.

Il progetto si è poi concretizzato in

una bella mostra antologica (aperta

ad aprile 2008) e nella realizzazione di

un prestigioso catalogo con un’ampia

rassegna di immagini della copiosa

produzione pittorica dell’artista.

Ancora, sempre a Chioggia, il contributo

dato all’associazione il FONDA-

CO per la ricca serie di iniziative culturali

presenti nel programma Chioggia

Incontra e sviluppate in più serate a

tema presso l’Auditorium San Nicolò,

con la partecipazione di prestigiose

personalità e una numerosa presenza

di pubblico.

Nel 2006 la BCC aveva promosso e

finanziato la grande Mostra sul pittore

Piovese Oreste Da Molin svoltasi

presso i Musei Civici Padovani. Oltre

100 dipinti provenienti da collezio-

ni pubbliche e private avevano fatto

riscoprire un pittore che già ai suoi

giorni aveva avuto notevole fama. Un

prestigioso catalogo curato da un Comitato

scientifico di assoluto rilievo,

aveva dato ulteriore valore all’evento,

lasciando ai posteri una preziosa testimonianza

della mostra e degli studi

fatti su Oreste Da Molin. A fine anno,

il Catalogo era poi diventato un gradito

dono che la banca ha riservato a

tutti i Soci.

Anche l’agricoltura,

un

settore cic

l i c a m e n t e

in difficoltà,

è stata al

centro delle

a t t e n z i o n i

della Banca.

In collaborazione

con le

associazioni

di categoria,

la BCC

ha promosso

nel 2007 un

percorso di


conoscenza e sensibilizzazione sulle

nuove normative in merito alle “opportunità

assicurative agevolate”, che

ha consentito ai numerosi agricoltori

coinvolti nell’iniziativa di aggiornarsi

sulle nuove opportunità offerte da

questa normativa. Nell’occasione dell’incontro,

svolto presso la sala convegni,

la Banca ha presentato anche un

plafond di credito agevolato destinato

in particolare agli imprenditori agricoli

della zona di Codevigo, particolarmente

colpiti dalle avversità atmosferiche.

Da sempre la Banca ha un occhio di

riguardo per il tema della sanità. Se

poi questo argomento riguarda più

direttamente l’Ospedale di Piove di

Sacco, l’attenzione della BCC è ancora

maggiore, stante l’importanza che

questa struttura riveste nel contesto

sociale della Saccisica per la salute dei

cittadini.

Il ruolo della nostra BCC è stato infatti

decisivo per l’acquisto dell’apparecchiatura

di Risonanza Magnetica

Nucleare con un contributo pari a

240.000 euro. In precedenza la nostra

BCC si era interamente accollata il

costo della nuova apparecchiatura di

Radiologia digitale entrata in funzione

nel 2006, con un contributo di 100.000

euro.

Anche il Cinema Parrocchiale Marconi

di Piove di Sacco, in occasione del

restauro realizzato a fine 2007 dalla

parrocchia del Duomo, ha beneficiato

di un importante contributo della BCC

che ha permesso di istallare una moderna

apparecchiatura digitale per la

proiezione di eventi multimediali (concerti,

teatro, convegni, ecc).

Tra i molti interventi in ambito socioassistenziale

messi in campo dalla

Banca in questo 2007, da segnalare il

contributo dato alla Casa di Riposo di

Piove di Sacco per attrezzare il parco

dell’Istituto, in modo da renderlo più

agevole e quindi favorire il contatto e

l’incontro degli ospiti con giovani, famiglie

e bambini.

L’apparecchiatura di

Risonanza magnetica

installata all’ospedale

di Piove di Sacco grazie al

contributo della BCC

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Soggetti, enti e associazioni che hanno beneficiato

della gestione sociale nel 2007

SANITA’ ASSISTENZA E VOLONTARIATO

• A.I.D.O. DI ARZERGRANDE

• A.I.D.O. DI PIOVE DI SACCO

• A.M.I.P. – TENCAROLA DI SELVAZZANO

• A.S.D. BRAINPAWER - DOLO

• A.V.I.S. DI AGNA

• A.V.I.S. DI BRUGINE-CAMPAGNOLA

• A.V.I.S. DI SANT’ANGELO DI PIOVE

• A.V.I.S. DI SAONARA

• A.V.I.S. DI VIGONOVO

• ASSOCIAZIONE A MANI APERTE DI CAMPOLONGO MAGGIORE

• ASSOCIAZIONE AMICI DEL CUORE – PIOVE DI SACCO

• ASSOCIAZIONE ANTEAS SARMAZZA – VIGONOVO

• ASSOCIAZIONE ASANTI-SANA ONLUS – STRA

• ASSOCIAZIONE DOWN A.D.I. ONLUS - MONSELICE

• ASSOCIAZIONE EMODIALIZZATI G.SCUTTARI – CHIOGGIA

• ASS.NE FONDO EQUADORIANO POPULORUM PROGRESSIO

• ASSOCIAZIONE LINFA DI PADOVA

• ASSOCIAZIONE PEDALIAMO PER LA VITA – VIGONOVO

• ASSOCIAZIONE PROMOZIONE SOCIALE BETANIA - BOVOLENTA

• ASSOCIAZIONE PRIMI INCONTRI - VIGONOVO

• ASS.NE PSICHE 2000 DI PIOVE DI SACCO

• ASSOCIAZIONE SPIRIT IN DANCE - PADOVA

• ASSOCIAZIONE S.VINCENZO DE’ PAOLI – VILLATORA

• ASS.NE VITTIME DELLA STRADA DEL PIOVESE – CORTE

• ASS.NE VOLONTARI OSPEDALIERI DI PIOVE DI SACCO

• AUSER PIOVE DI SACCO

• CENTRO SERV. VOLONT. IL GRIDO ALE' – S.ANGELO DI PIOVE

• CIRCOLO ANZIANI VITA SOBRIA DI CODEVIGO

• COMITATO AIUTIAMOLI A VIVERE DI S.ANGELO DI PIOVE

• COMITATO ANZIANI DI ARZERGRANDE

• COOPERATIVA SOCIALE MAGNOLIA DI PIOVE DI SACCO

• COOPERATIVA SOCIALE PROMETEO - CHIOGGIA

• FONDO SOLIDARIETA' AVIS-AIDO DI VIGONOVO

• GRUPPO ANZIANI IL PONTE – PONTELONGO

• GRUPPO CARITAS - PIOVE DI SACCO

• GRUPPO TERZA ETA' DI BRUGINE

• OSPEDALE DI PIOVE DI SACCO

• SOC. COOP. SOCIALE PROGETTO INSIEME – NOVENTA PADOVANA

• SOCIETA' S.VINCENZO DE' PAOLI DI PIOVE DI SACCO

SCUOLA E ISTRUZIONE

• ASSOCIAZIONE GENITORI SCUOLA S. CAPITANIO

• DIREZIONE DIDATTICA STATALE DI PIOVE DI SACCO

• CENTRO TERRITORIALE PER L’INTEGRAZIONE DELLA SACCISICA

• I.T.C.G. E. DE NICOLA DI PIOVE DI SACCO

• I.T.I.S. A RIGHI DI CHIOGGIA

• I.T.S.C. D.CESTARI DI CHIOGGIA

• ISTITUTO CAVANIS DI CHIOGGIA

• ISTITUTO COMPRENSIVO DI BRUGINE

• ISTITUTO COMPRENSIVO DI CODEVIGO

• ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI CORREZZOLA

• ISTITUTO COMPRENSIVO DI SANT’ANGELO


• LICEO SCIENTIFICO EINSTEIN DI PIOVE DI SACCO

• LICEO G. VERONESE DI CHIOGGIA

• SCUOLA DELL’INFANZIA DI BRUGINE

• SCUOLA DELL’INFANZIA DI ROSARA DI CODEVIGO

• SCUOLA MATERNA MADRE DEL DIVINO AMORE DI

CAMPAGNOLA

• SCUOLA MATERNA G.VALLINI DI CODEVIGO

• SCUOLA MATERNA S.CAPITANIO DI PIOVE DI SACCO

• SCUOLA STATALE DELL’INFANZIA S.ANNA DI PIOVE DI SACCO

• SCUOLA MEDIA S. E.C. DAVILA - REGINA MARGHERITA PIOVE

DI SACCO

• SCUOLA MEDIA STATALE N. DE CONTI - CHIOGGIA

• UNIVERSITA’ POPOLARE G. OSELLADORE DI CHIOGGIA

• UNIVERSITA’ DI PADOVA

• AZIENDA AGRARIA SPERIMENTALE “L.TONIOLO” DI LEGNARO

CULTURA E FORMAZIONE

• ASSOCIAZIONE AMICI DEL GRADENIGO DI PIOVE DI SACCO

• ASS. CAPPELLA MUSICALE BEATA VERGINE - PADOVA

• ASS. CULTURALE AMICI DEL CRISTO DI PIOVE DI SACCO

• ASSOCIAZIONE CULTURALE IL FONDACO DI CHIOGGIA

• ASSOCIAZIONE CULTURALE OMNIA LIBER - CHIOGGIA

• ASSOCIAZIONE GRUPPI CULTURALI CITTA’ DI CHIOGGIA

• ASSOCIAZIONE LIRICO MUSICALE CLODIENSE DI CHIOGGIA

• ASSOCIAZIONE L’ISOLA DEI TESORI DI CODEVIGO

• ASSOCIAZIONE NUOVA SCENA SACCISICA DI PIOVE DI SACCO

• ASSOCIAZIONE TEGNUE CHIOGGIA

• A.P.O. ASS. ITALIANA ORNICOLTORI – CAMPONOGARA

• CENTRO STUDI PADRE E. RAMIN DI BRUGINE

• C.T.G. GLI AMICI DI PIOVE DI SACCO

• COMPAGNIA PIPPO ZACCARIA DI CHIOGGIA

• COMPAGNIA TEATRALE DELLA TORRE – PIOVE DI SACCO

• COMPAGNIA TEATRALE I RUSTEGHI – CHIOGGIA

• COOPERATIVA DELTARTISTI - TAGLIO DI PO’

• CORALE S. TOMMASO AP. – CORTE DI PIOVE DI SACCO

• CORO ALTIPIANO DI BRUGINE

• CORO POLIFONICO DI PIOVE DI SACCO

• FOTOCLUB 3B BRUCO BLU DI BRUGINE

• FOTOCLUB CHIAO SCURO – PIOVE DI SACCO

• GRUPPO AMICI DELLA POESIA - CHIOGGIA

• GRUPPO ARTISTI DELLA SACCISICA DI PIOVE DI SACCO

• GRUPPO DEL CASON DI PIOVE DI SACCO

• GRUPPO NATURALISTICO LINNEO - CHIOGGIA

• GRUPPO POETI CITTA' DI CHIOGGIA

• LEGA PER L'AMBIENTE DI PIOVE DI SACCO

• LIONS CLUB SOTTOMARINA CHIOGGIA

• ORCHESTRA GIOVANILE DELLA SACCISICA

ENTI PUBBLICI E ISTITUZIONI LOCALI

• ASCOM DI CHIOGGIA

• ASCOM DI PADOVA

• BIBLIOTECA PARROCCHIALE DI ARZERELLO – PIOVE DI SACCO

• COMUNE DI ARZERGRANDE

• COMUNE DI BRUGINE

• COMUNE DI CANDIANA

• COMUNE DI CHIOGGIA

• COMUNE DI CORREZZOLA

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• COMUNE DI PIOVE DI SACCO

• COMUNE DI POLVERARA

• COMUNE DI PONTELONGO

• COMUNE DI S.ANGELO DI PIOVE

• COMUNE DI SAONARA

• CONFEDERAZ. NAZ. COLT. DIRETTI-SOTTOMARINA

• CONSORZIO BONIFICA ADIGE BACCHIGLIONE

• CONSORZIO PRO LOCO PADOVA SUD-EST

• FIERA FRANCA S. MARTINO – PIOVE DI SACCO

• SAONARA IN EVENTO

• SERVIZIO PROTEZIONE CICILE - CORREZZOLA

ENTI RELIGIOSI

• OPERE MISSIONARIE ROGAZIONISTE DI ROMA

• FONDAZIONE SANTI FELICE E FORTUNATO DI CHIOGGIA

• PARROCCHIA DELLA NATIVITA' B.V.M. DI VALLI - CHIOGGIA

• PARROCCHIA DI ARZERELLO - PIOVE DI SACCO

• PARROCCHIA DI ARZERGRANDE

• PARROCCHIA DI CAMPAGNOLA

• PARROCCHIA DI CELESEO DI SANT’ANGELO

• PARROCCHIA DI CONCADALBERO – CORREZZOLA

• PARROCCHIA DI CONCHE - CODEVIGO

• PARROCCHIA DI FRAPIERO - AGNA

• PARROCCHIA DI S.ANNA - PIOVE DI SACCO

• PARROCCHIA DI TERRANOVA - PONTELONGO

• PARROCCHIA DI VALLONGA - ARZERGRANDE

• PARROCCHIA DI VILLA DEL BOSCO

• PARROCCHIA DUOMO S.MARTINO DI PIOVE DI SACCO

• PARROCCHIA MADONNA DELLE GRAZIE DI PIOVE DI SACCO

• PARROCCHIA NATIVITA’ B.V. MARIA ALLA MANDRIA

• PARROCCHIA S. ANDREA – CHIOGGIA

• PARROCCHIA SANT’ANGELO DI PIOVE DI SACCO

• PARROCCHIA S. BENEDETTO DI CAMBROSO - CODEVIGO

• PARROCCHIA S. DANIELE PROFETA DI ROSARA - CODEVIGO

• PARROCCHIA S. GIOVANNI BATTISTA – AGNA

• PARROCCHIA S. LEONARDO DI CORREZZOLA

• PARROCCHIA S. MARIA ASSUNTA DI CHIOGGIA

• PARROCCHIA S. MARIA ASSUNTA DI FOSSARAGNA - BOVOLENTA

• PARROCCHIA S. MARIA ASSUNTA DI PIOVEGA – PIOVE DI SACCO

• PARROCCHIA S. MARIA PERPETUO SOCCORSO – TOMBELLE DI

VIGONOVO

• PARROCCHIA S. GIOVANNI BATTISTA - AGNA

• PARROCCHIA S. PATERNIANO DI TOGNANA – PIOVE DI SACCO

• PARROCCHIA SS. SIMONE E GIUDA DI VILLATORA - SAONARA

• PARROCCHIA S.TOMMASO APOSTOLO – CORTE

• PARROCCHIA SANTI PIETRO E PAOLO – NOVENTA PADOVANA

• PATRONATO DEL DUOMO DI PIOVE DI SACCO

• PATRONATO VILLA DEL BOSCO

• CENTRO RICREATIVO S.ANNA - PIOVE DI SACCO

• CIRCOLO PARROCCHIALE S.GIUSEPPE DI CODEVIGO

SPORT

• A.C. CHIOGGIA SOTTOMARINA

• A.D. JUNIOR BASKET PATAVIUM – PADOVA

• A.D. PALLAVOLO CODEVIGO

• A.I.C.S. CHIOGGIA

• A.P.D. PALLACANESTRO NOVENTA

• A.S. BASKETLANDIA - PADOVA


• A.S. REAL S.ANNA – PIOVE DI SACCO

• A.S.D. ARZERGRANDE BASKET

• A.S.D. BOXE PIOVESE

• A.S.D. C.S.K.S. SANT’ANGELO DI PIOVE DI SACCO

• A.S.D. DANCE SKY LAND – SAONARA

• A.S.D. FANTINATO SAONARVILLATORA

• A.S.D. KARATE' DO DI BRUGINE

• A.S.D. KARATE' DO DI NOVENTA

• A.S.D. PALLACANESTRO PIOVESE

• A.S.D. PIOVESE CALCIO 1919

• A.S.D. POLISPORTIVA ARMISTIZIO - PADOVA

• A.S.D. SALDOTECK S.ANNA CALCIO A CINQUE

• A.S.D. VALSUGANA VOLLEY DI TENCAROLA – SELVAZZANO

• A.S.D. VIGONOVO TOMBELLE

• ARVAS VOLLEY CHIOGGIA SOTTOMARINA

• ASSOCIAZIONE AMICI DELLE BOCCE – PIOVE DI SACCO

• ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MONTAGNA – PIOVE DI SACCO

• ASSOCIAZIONE HOCKEY PATTINAGGIO - PADOVA

• ASSOCIAZIONE SPORTIVA AGNA A.S.D.

• ATLETICA SACCENSE 2000 DI PIOVE DI SACCO

• BALLET STUDIO - SCUOLA DI DANZA – NOVENTA PADOVANA

• CALCIO A CINQUE F.C. - CODEVIGO

• CANOA CAYAK CHIOGGIA

• CENTRO FORMAZIONE DANZA E GINNASTICA - CHIOGGIA

• CENTRO POLISPORTIVO U.S. ACLI PADOVA

• CENTRO SPORTIVO CRAZY BODY DI PIOVE DI SACCO

• CLUB MAGGIOLINI PATAVINI – S. GIUSTINA IN COLLE

• COMITATO CITTADINO ROTTANOVA - CAVARZERE

• COMITATO ORG. TROFEO CICLISTICO PIOVESE

• FEDERAZIONE ITALIANA PALLAVOLO - MESTRE

• GRUPPO CICLISTICO NOVENTANA – NOVENTA PADOVANA

• GRUPPO CICLISTICO SANTANGIOLESE – SANT’ANGELO

• GRUPPO CICLOAMATORI ARZERGRANDE

• GRUPPO SPORTIVO CALCIO A 5 – CONCHE DI CODEVIGO

• GRUPPO SPORTIVO CICLISTICO CAMPAGNOLESE - BRUGINE

• GRUPPO SPORTIVO DI CIVE' - CORREZZOLA

• GRUPPO SPORTIVO PESCATORI LA TOCA’ - CHIOGGIA

• GRUPPO DANZA BRUGINE

• GRUPPO LO SCARPONE - PADOVA

• GRUPPO PODISTI POLYTEC DI BRUGINE

• GRUPPO SAMURAI DOJO DI CODEVIGO

• GRUPPO SPORTIVO ARZERELLO CALCIO

• GRUPPO SPORTIVO ARZERELLO PALLAVOLO

• GRUPPO SPORTIVO TOMBELLE – SAONARA

• MOTOCLUB LA FORESTANA - CONA

• MOTOCLUB PIOVESE – PIOVE DI SACCO

• MOTOCLUB S.S. 309 DI CHIOGGIA

• NATIONAL BARREL HORSE ASSOCIATION - BRUGINE

• PALASPORT OLIMPICO – PIOVE DI SACCO

• PALLAVOLO PIOVE DI SACCO

• POLISPORTIVA DUE STELLE DI BRUGINE

• POLISPORTIVA MILLECAMPI - CODEVIGO

• POLISPORTIVA PONTELONGO

• POOL VOLLEY PIOVE DI SACCO

• SOCIETA’ AQUARIA

• SOCIETA' BOCCIOFILA SACCISICA DI PIOVE DI SACCO

• SOCIETA' CICLISTICA DI CANDIANA

• SOCIETA’ POOL VOLLEY - CANDIANA

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60

• SOCIETA’ SPORTIVA SAN MARTINO - SAONARA

• UNIONE SPORTIVA ARZERGRANDE - sezione Calcio

• UNIONE SPORTIVA CODEVIGO

• UNIONE SPORTIVA PEGOLOTTE

• U.S.C. CALCROCI

ATTIVITÀ RICREATIVE E ALTRE INIZIATIVE VARIE

• ASSOCIAZIONE ARTE E BENESSERE – BRUGINE

• ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI PIOVE AMICA DI PIOVE DI SACCO

• ASSOCIAZIONE MARINAI D’ITALIA DI CHIOGGIA

• ASSOCIAZIONE NAZ ALPINI DI PIOVE DI SACCO

• ASSOCIAZIONE NAZ ALPINI DI PONTELONGO

• ASSOCIAZIONE NAZ BERSAGLIERI DI CHIOGGIA

• ASSOCIAZIONE NAZ. BERSAGLIERI – PIOVE DI SACCO

• ASSOCIAZIONE NAZ COMBATTENTI E REDUCI DI ARZERGRANDE

• ASSOCIAZIONE NAZ COMBATTENTI E REDUCI DI CODEVIGO

• ASS. NAZ. COMBATTENTI E REDUCI DI CONCHE - CODEVIGO

• ASSOCIAZIONE NAZ COMBATTENTI E REDUCI DI CORREZZOLA

• ASSOCIAZIONE NAZ. DEL FANTE - CHIOGGIA

• ASS. NAZ. FAMIGLIE CADUTI E DISPERSI DI PIOVE DI SACCO

• ASSO ARMA - CHIOGGIA

• COMITATO 18 LUGLIO – PEGOLOTTE DI CONA

• COMITATO CIVICO MAGGIO PONTELONGANO DI PONTELONGO

• COMITATO “CONTRADA DELLA REBOSOLA” – CORREZZOLA

• COMITATO FESTEGGIAMENTI DI BRENTA D'ABBA - CORREZZOLA

• COMITATO FESTEGGIAMENTI DI CORREZZOLA

• COMITATO FESTEGGIAMENTI DI CANDIANA

• COMITATO FESTEGGIAMENTI DI BRUGINE

• COMITATO ORGANIZZATORE “FESTA DELLA FARAONA” - BRUGINE

• COMITATO ORG. SAGRA GALTA DI VIGONOVO

• COMITATO ORG. SAGRA SAONARA

• COMITATO PALIO DELLA MARCILIANA DI SOTTOMARINA - CHIOGGIA

• COMITATO SAGRA DELL'ALBORA DI PIOVE DI SACCO

• GRUPPO CULTURALE RICREATIVO DI CONCHE

• GRUPPO SCOUT – PIOVE DI SACCO

• MAJORETTES FOLK VENETO DI S.ANGELO DI PIOVE

• PRO LOCO DI CIVE' - CORREZZOLA

• PRO LOCO DI CORTE – PIOVE DI SACCO

• PRO LOCO DI CAMPAGNOLA - BRUGINE

• PRO LOCO DI CODEVIGO

• PRO LOCO DI NOVENTA PADOVANA

• PRO LOCO DI PIOVE DI SACCO


Le azioni di finanza etica

L’Ecuador è un paese di forti contrasti,

dove bellezze naturali e storiche, una

straordinaria biodiversità e grandi

ricchezze convivono con un degrado

diffuso e condizioni di vita spesso

disumane, soprattutto nella zona delle

Ande.

Attraverso il progetto “Microfinanza

Campesina”, il Credito Cooperativo

italiano da anni aiuta lo sviluppo

delle popolazioni locali, sostenendo

le attività produttive dei contadini

(i “campesinos”), grazie alla leva

del microcredito, resa possibile dal

contributo delle Banche di Credito

Cooperativo, dalle loro società e

dagli enti che in Italia ne supportano

l’azione.

Partner in Ecuador è Codesarrollo,

una Banca cooperativa che associa

oltre 700 piccole realtà di credito

e che sta costituendo un sistema

finanziario etico alternativo a quello

tradizionale, dal quale i campesinos

sono di fatto sostanzialmente one

del Fondo Ecuatoriano “Populorum

Progressio”, emanazione della locale

Conferenza Episcopale), che da oltre

Il direttore della BCC Roberto Faggiani con gli abitanti di un villaggio delle Ande

61


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35 anni - con credito, formazione

e assistenza tecnica - promuove lo

sviluppo integrale di campesinos,

indigeni, afroecuatoriani e degli strati

marginali della popolazione urbana.

Il risparmio e il credito cambiano

l’orizzonte delle persone. Attraverso

piccoli crediti erogati dalle banche

si innescano poderosi processi di

crescita. Con il microcredito intere

comunità sono in grado di affrancarsi

dai vincoli della povertà e dell’usura,

attivando meccanismi di sviluppo che

trattengono il risparmio laddove viene

prodotto. Nascono così cooperative

che valorizzano prodotti locali, creano

posti di lavoro, producono una

“economia circolare” che alimenta

un percorso di crescita individuale e

collettivo.

Ad oggi, circa 70 mila famiglie di

campesinos hanno beneficiato di

questa autentica rivoluzione culturale,

economica e sociale.

“Microfinanza Campesina” è un

progetto completo in tutto il

ciclo economico: formazione,

finanziamento, assistenza tecnica,

commercializzazione di prodotti

ottenuti con microcrediti, rimesse

degli emigrati.

Sono 165 le BCC, tra cui la nostra,

coinvolte in questa operazione,

con oltre 20 milioni di dollari di

finanziamenti a tasso agevolato a

Codesarrollo e circa 2 milioni di dollari

di donazioni.

La Banca di Credito Cooperativo

di Piove di Sacco è sempre stata

particolarmente sensibile al progetto

Microfinanza Campesina.

Già l’Assemblea dei Soci dello scorso

anno aveva stabilito di destinare il

dividendo Soci 2006 (pari a 3.632

Euro) proprio a tale iniziativa.

In seguito la BCC ha deciso di erogare

un finanziamento straordinario di

circa 9.000 Euro da destinare alla

costruzione e all’equipaggiamento

di un salumificio di carne ovina della

comunità Yurauchsa-Salinas, nella

provincia di Bolivar.

Un’altra parte del contributo è andata

alla realizzazione di un nuovo asilo per

i bambini della stessa comunità.


Il valore economico generato e la sua ripartizione

La BCC, con la propria attività, ha

prodotto valore a vantaggio dei soci,

della comunità locale, della collettività,

dei propri collaboratori, della promozione

della cooperazione e della costruzione del

proprio sviluppo futuro.

L’aggregato che esprime la ricchezza

generata dalla BCC è il valore aggiunto

globale lordo, che può essere calcolato

come la differenza tra il valore della

produzione e i costi sostenuti per

la produzione stessa, al netto delle

componenti straordinarie.

Si sviluppa di seguito un raffronto degli

anni 2006 e 2007.

Voci di bilancio 2007 2006

interessi attivi e proventi assimilati (10) 35.944.518 25.882.275

commissioni attive (40) 4.763.548 4.879.523

dividendi e proventi simili (70) 23.159 23.433

risultato netto dell’attività di negoziazione (80) 125.129 73.942

risultato netto dell’attività di copertura (90)

utili (perdite) da cess. o riacquisto crediti, att. e pass. finanz. (100) 328.612 74.735

risultato netto delle att. e pass. finanziarie valutate al fair value (110) 15.350 174.760

altri oneri/proventi di gestione (190) 2.244.396 2.356.001

utili (perdite) delle partecipazioni (210) - -

Totale ricavi netti 43.444.712 33.464.669

interessi passivi e oneri assimilati (20) 14.981.655 8.944.366

commissioni passive (50) 676.817 719.475

altre spese amministrative (150b) (al netto imposte indirette ed elargizioni liberali) 6.247.887 6.152.088

altre spese amministrative (150b)

altre spese amministrative -imposte indirette e tasse

altre spese amministrative -spese pubblicitarie

rett./riprese di valore nette per deterior. crediti, att. e altre op.fin. (130) 2.028.818 1.267.904

accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (160) 187.000 220.000

rettifiche/riprese di valore nette su attivita’ materiali (170) (al netto ammortamenti)

rettifiche/riprese di valore nette su attivita’ materiali (170)

rettif.valore su attiv.mater.-ammortam.di-attiv.mater.propr.-uso funzion.

rettif.val.su attiv.mater.-ammortam.di-attiv.-attiv.mater.propr.-deten.invest.

rett.val.su attiv.mater.-ammortam.di-attiv.mater.acq.locaz.fin.-uso funzion.

rett.val.su attiv.mater.-ammortam.di-attiv.mater.acq.loc.fin.-deten.sc.invest.

rettifiche/riprese di valore nette su attivita’ immateriali (180) (al netto amm.ti)

rettifiche/riprese di valore nette su attivita’ immateriali (180)

rettif.valore su attiv.immater.-ammortam.di-att.imm.pr.-gener.intern.dall’az.

rettif.valore su attiv.immater.-ammortamento di-att.imm.di proprieta’-altre

rettif.valore su attiv.immater.-ammortamento di-att.imm.acq.in locaz.finanz.

rettifiche di valore dell’avviamento

Totale consumi 24.122.177 17.303.833

Valore aggiunto caratteristico lordo 19.322.535 16.160.836

risultato netto valutaz. al fair value delle attivita’ materiali e immat. (220)

utili (perdite) da cessione di investimenti (240) 769 510

Valore aggiunto globale lordo 19.321.766 16.160.326

Ammortamenti 824.964 948.210

rettif.valore su attiv.mater.-ammortam.di-attiv.mater.propr.-uso funzion.

rettif.val.su attiv.mater.-ammortam.di-attiv.-attiv.mater.propr.-deten.invest.

rett.val.su attiv.mater.-ammortam.di-attiv.mater.acq.locaz.fin.-uso funzion.

rett.val.su attiv.mater.-ammortam.di-attiv.mater.acq.loc.fin.-deten.sc.invest.

rettif.valore su attiv.immater.-ammortam.di-att.imm.pr.-gener.intern.dall’az. 17.172 17.102

rettif.valore su attiv.immater.-ammortamento di-att.imm.di proprieta’-altre

rettif.valore su attiv.immater.-ammortamento di-att.imm.acq.in locaz.finanz.

Valore aggiunto globale netto 18.479.630 15.195.014

spese per il personale (150a) 8.532.853 8.358.546

altre spese amministrative -imposte indirette e tasse

altre spese amministrative -spese pubblicitarie

Risultato prima delle imposte 9.946.777 6.836.468

imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente (260) 2.718.100 2.031.444

imposte:saldo positivo -sul reddito d’esercizio della operativita’ corrente

imposte -sul reddito d’esercizio della operativita’ corrente -ires

imposte -sul reddito d’esercizio della operativita’ corrente -irap

imposte -sul reddito d’esercizio della operativita’ corrente -altre imposte

utile (perdita) dell’operativita’ corrente al netto delle imposte (270)

utile (perdita) dei gruppi di att. in via di dismiss. al netto imposte (280)

Risultato di Esercizio 7.228.677 4.806.045

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