Maurizio Pavesi - Natura Mediterraneo

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Maurizio Pavesi - Natura Mediterraneo

MAURIZIO PAVESISOTTOSTIMA DELLE MINACCEALLA BIODIVERSITÀDA PARTE DI SPECIE ALIENEINVASIVE DI INSETTI


In linea generale, finora l'approccioalle specie aliene di insetti è stato“ finché non è dimostrato che èpericoloso, è inutile preoccuparsi ”anziché , come avrebbe dovuto,“ finché non è dimostrato che èinnocuo, è meglio tenerlo d'occhio ”


Il cosiddetto “ tarlo asiatico ”, il cerambiceAnoplophora chinensis, è stato un classicoesempio di sottovalutazione del rischioDopo le prime segnalazioni, per anni ilproblema posto dal possibile insediamentodella specie è stato totalmente trascurato,sebbene la sua importanza come pericolosoinfestante di varie colture arboree fosseampiamente nota da tempo


Anoplophora chinensis


La lotta all’Anoplophora è iniziata solo quandoil cerambice era ormai insediato su un arealelungo alcune decine di chilometriIl costo stimato dei programmi di lotta nel2010 è dell’ordine dei 10 milioni di euroInterventi tempestivi in occasione delle primesegnalazioni ne avrebbero forse consentitol’eradicazione, evitando sia i danni prodottidirettamente dalla specie, sia la strage dialberi conseguente al tentativo dicontrastarne l’espansione


L'impatto ambientale del coleotteronoto come “ punteruolo rosso ”,Rhynchophorus ferrugineus, in Italiarisulta in sostanza limitato alle palmecoltivate a scopo ornamentale,e non presenta rischi notiper la biodiversità


Rhynchophorus ferrugineus


palma attaccata dal punteruolo rosso


Di gran lunga più allarmanteè la naturalizzazione del lepidotterocastniide di origine sudamericanaPaysandisia archon,che attacca anche la nostrapalma nana autoctona,Chamaerops humilis,al cui interno scava galleriefino a causare la morte della pianta


Paysandisia archon


Il cerambicide Psacothea hilarise il curculionide Aclees taiwanensis,in un primo tempo segnalatoper l’Italia come A. cribratus,sono coleotteri di origine asiatica,le cui larve xilofaghe causanogravi danni agli alberi di fico,fino a provocarne la morte


Psacothea hilaris


Aclees taiwanensis


La prima segnalazione diAclees taiwanensis per l’isola d’Elbaè avvenuta nel 2008, a seguitodi una richiesta di determinazionesul FORUM NATURA MEDITERRANEO


Lo sfecide Sceliphron curvatum,originario dell'Asia tropicale,si è diffuso nel nostro paese, ma neinostri climi non sembra in grado disvernare, se non costruendo il nido inedifici al riparo dai rigori invernaliPer questo motivo la sua presenzasembra sostanzialmente limitataagli abitati, senza un impattorilevante sulle specie autoctone


Sceliphron curvatum


Sceliphron curvatum all'interno di un edificio


Il nido di Sceliphron curvatumè facilmente riconoscibileper le singole cellette isolate,non inglobate in una massaunica come nelle altre specieitaliane del genere


nido di Sceliphron curvatum


Sceliphron curvatum non sembraquindi aver avuto un impattonegativo sulle specie autoctone ...... a differenza della specie seguente


Sceliphron caementarium, originariodella costa pacifica del Nord America,è oggi presente in un vastissimo arealedel globo, dove si è probabilmente diffusoattraverso nidi costruiti su casseda imballaggio o container,successivamente trasportativerso destinazioni anchemolto lontane


Sceliphron caementarium èuna specie invasiva, in gradodi adattarsi ad ambientisia naturali che agricoli,con elevate densitàdi popolazione


Sceliphron caementarium


Sceliphron caementarium


In varie località del nord Italia,Sceliphron caementarium ha totalmentesoppiantato le preesistenti popolazioni diSceliphron autoctoni, in un casodocumentato nel giro di non oltre 5 annidalle prime segnalazioni, in apparenzacon un numero di individui alquantosuperiore a quello totale degliSceliphron autoctoni originari


Se il dato fosse confermato,la diffusione della specie potrebbeportare a una significativa riduzionedelle popolazioni di ragni negliambienti agricoli, con conseguenzesicuramente indesiderabili


nidi di Sceliphron caementarium


Fortunatamente almeno due specie autoctone,già ampiamente note come parassitoidi diSceliphron, l'icneumonide Acroricnus seductorche degli Sceliphron imita aspetto eatteggiamenti, e il grosso e vistoso crisideStilbum cyanurum, possono svilupparsianche a spese dei nidi di S. caementarium,e si spera possano contribuire a tenernesotto controllo l’incremento numerico


Acroricnus seductor


Stilbum cyanurum


Il coccinellide Harmonia axyridis è unclamoroso esempio di sottovalutazionedei rischi per la biodiversità ad operadelle specie aliene invasiveLa specie, di origine asiatica, è stataintenzionalmente introdotta in Italia elargamente utilizzata a scopo di lottabiologica, sebbene in Nord America il suoimpatto negativo sulle specie autoctone,con declino e talora estinzione locale dipopolazioni, fosse da tempo noto eampiamente documentato


forme cromatiche di Harmonia axyridis (1)


forme cromatiche di Harmonia axyridis (2)


Harmonia axyridis è un predatore attivo emolto prolifico, che preda attivamente uova elarve di altre specie afidofaghe (coccinellidi,neurotteri etc.), compete con queste per lerisorse alimentari, e in caso di scarsità di afidisi comporta da predatore generalista,attaccando una varietà di artropodi, anche didimensioni superiori alle proprieL'elevato contenuto in sostanze tossiche e disapore disgustoso, superiore a quello di molticoccinellidi, lo rende praticamenteimmangiabile da parte degli uccelli


uova di Harmonia axyridis


larva neonata e adultadi Harmonia axyridis


pupe ed exuvia pupale di Harmonia axyridis


Attualmente Harmonia axyridis è elencata frale 100 specie più invasive del globo, ed èoggetto di attenzione in alcuni paesi europei.Se non altro, l’Unione Europea ha toltoHarmonia axyridis dall’elenco delle specieraccomandate per l’impiego nella lottabiologica, ma a tutt’oggi non esiste a livelloeuropeo alcun divieto di un suo impiego;la cessazione della sua fornitura da partedi aziende specializzate nella lotta biologicaè avvenuta solamente su base volontaria


Il dittero ulidiideCallopistromyia annulipes,di origine nordamericana,è un esempio delle difficoltànell'attuare il monitoraggiodelle specie alienepotenzialmente invasive


Callopistromyia annulipes


La presenza di Callopistromyia annulipesin Italia è stata riconosciuta solo nel 2009in seguito a una segnalazione sulFORUM NATURA MEDITERRANEOLa specie era tuttavia stata osservatada diversi anni in un ampio territoriofra Lombardia e Piemonte,ma non identificata


Callopistromyia annulipes


Callopistromyia annulipes, fino ad oraosservata in aree a copertura arboreaalmeno parziale, colpisce l'attenzioneper il caratteristico modo di tenere le ali,su un piano verticale e trasversalerispetto all'asse del corpoLa biologia di C. annulipesè sconosciuta, così come il suoeventuale possibile impatto sullebiocenosi autoctone


Callopistromyia annulipes


Leptoglossus occidentalis è un eterotterocoreide originario del Nord America,infeudato alle conifereI danni che provoca in Italia, a quanto si sa,si limitano ad un ingiallimento della chiomadelle conifere presenti in parchi e vialiLa sua abitudine di invadere le abitazioniall’inizio della stagione fredda, in cerca di unluogo dove svernare, lo rende tuttaviaalquanto sgradito a molte persone,infastidite da ogni tipo di insetti


Leptoglossus occidentalis


E quindi...


... si è pensato bene di utilizzare per il suocontrollo un dittero tachinide ugualmentenordamericano, Trichopoda pennipesQuesta specie viene impiegata in NordAmerica per la lotta biologica a un coreide,Anasa tristis, la “cimice delle zucche”Si tratta di un parassitoide generalista dieterotteri, in grado di attaccare speciedisparate appartenenti a famiglie differenti,il cui possibile impatto sulle specieautoctone è al momento ignoto


Trichopoda pennipes


La disastrosa esperienza fattacon la sconsiderata introduzionedi Harmonia axyridis ...... NON SEMBRA AVERINSEGNATO NIENTE !!!


CONCLUSIONILa tempestiva segnalazione e il successivomonitoraggio di insetti alieni che potrebberorivelarsi invasivi sono fondamentali percontrastarne la diffusione, e per il successodi eventuali interventi di eradicazione ...... ma a fronte del gran numero di speciepotenzialmente coinvolte, spesso all’inizioscarsamente conosciute e non prontamenteidentificate, l’effettiva attuazione di questemisure può risultare alquanto problematica


I forum naturalistici specializzati,come il FORUM NATURA MEDITERRANEO,o più strettamente entomologici, come ilFORUM ENTOMOLOGI ITALIANI, possonodiventare importanti fonti di dati epreziosi strumenti di monitoraggio,anche tramite specifiche richieste rivolteagli iscritti, in particolare nei confrontidi specie altamente critiche comeHarmonia axyridis


... e grazie per l’attenzione !un grazie particolarea quanti mi hanno permessodi utilizzare le loro fotografiein questa presentazione

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