Linee Guida - Inea

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ditoriali. D’altro canto, l’abbandono delle aree agricole e montane comportaanch’esso un degrado ambientale con conseguenti fenomeni di devegetazione,erosione e impoverimento di biodiversità. Ne deriva, pertanto, l’estrema importanzadi garantire il presidio dei territori rurali mediante la continuità delle praticheagroforestali e zootecniche con tecniche ecosostenibili.Alla luce di quanto affermato e considerata la limitata disponibilità delle risorsenaturali, le strategie ambientali socialmente responsabili sono numerose e differenziate:- tutela della biodiversità. Nell’ecosistema agroforestale si osserva la coesistenzadi fauna e flora selvatica, di risorse genetiche animali e vegetali, dimicrorganismi del suolo, elementi di biodiversità. L’imprenditore socialmenteresponsabile adotta politiche conservative di tutela, diversificate a secondadegli ambiti territoriali, delle caratteristiche e delle emergenze relative allabiodiversità;- riqualificazione ambientale. Gli stili di vita e di consumo e il progresso tecnicohanno un’elevata incidenza sull’ambiente poiché, se da un lato le innovazionitecnologiche tendono a ottimizzare i processi produttivi, dall’altro nonsempre gli effetti positivi della modernizzazione rendono possibile la rigenerazionedelle risorse naturali e lo smaltimento dei rifiuti. L’imprenditoresocialmente responsabile adotta tecniche produttive meno “invasive” neiconfronti della naturalità del territorio attraverso attività, ove necessarie, direcupero e riqualificazione ambientale, volte alla tutela delle risorse naturali;- sviluppo delle bioenergie. L’elevato prezzo dei combustibili fossili, la dipendenzadel nostro sistema economico da fonti energetiche estere e la fragilitàdel sistema di approvvigionamento rendono sempre più impellente una soluzionedella questione energetica. Le bioenergie rappresentano una validaalternativa alle fonti energetiche tradizionali. La biomassa di origine vegetaleper fini energetici ha origine da produzioni forestali e agricole, da coltureenergetiche o derivate dalla raccolta dei residui provenienti dalle coltureagrarie, dall’utilizzazione e dalla lavorazione forestale. L’impresa può contribuireallo sviluppo delle bioenergie mediante un’opportuna trasformazionedelle biomasse, solide e liquide, derivanti da colture arboree ed erbacee, dailiquami zootecnici e dai reflui. L’imprenditore socialmente responsabile chepartecipa alla filiera energetica contribuisce alla tutela dell’ambiente in cuiopera e individua fonti alternative di reddito e di energia particolarmente utilial sistema produttivo nazionale.I vantaggi per le imprese agricole e agroalimentari socialmente responsabilisono legati al miglioramento della qualità delle produzioni, al rispetto dell’ambientee agli effetti positivi che scaturiscono dalle condizioni pedoclimatiche del territorioin cui l’azienda opera, dal tipo di agricoltura intensiva o estensiva e dalletecniche di produzione adottate.24

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