T - Dipartimento di Scienze Chimiche
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• Laboratorio <strong>di</strong> Chimica-Fisica II• Numero cre<strong>di</strong>ti: 6• Numero ore: 72• Esame: colloquio orale• Programma del corso URL: www.<strong>di</strong>pchi.unict.it• Appunti delle lezioni: URL: www.<strong>di</strong>pchi.unict.it
Punto <strong>di</strong> ebollizione: 373,15 KPunto <strong>di</strong> fusione: 273,15 KTemperatura critica: KMomento <strong>di</strong> <strong>di</strong>polo: 78 DDensità: 1,00000 g*l -1 a 301,15 KAlta Compressibilità IsotermaAlto Coefficiente <strong>di</strong> Espansioneetc. etc.Perché?
I parametri termo<strong>di</strong>namici dell'acqua liquida sono derivati da trattati <strong>di</strong> termo<strong>di</strong>namica statisticabroken-down ice structure (Bernal e Fowler)flickering cluster (Frank e Wen)(Eucken)(Morgan e Warren)(Haggis, Hasted e Buchanan)(Lennard-Jones e Pople)G. Nemethy & H. A. Scheraga: Structure of water and hydrophobic bon<strong>di</strong>ng inproteins. 1. A model for the thermodynamic properties of liquid water.J. Phys. Chem.36:3382-400, 1962.Roberto Car & Michele Parrinello (1985) (<strong>di</strong>namica molecolare)Giuliano Preparata & Emilio Del Giu<strong>di</strong>ce (Cluster coerenti, Elettro<strong>di</strong>namica quantistica)
L’acqua è una molecola polare = 1.8 DLa molecola dell'acqua hadue coppie <strong>di</strong> elettroni <strong>di</strong> legamee due “lone pair”
Per questa proprietàl’acqua partecipa ad un gran numero <strong>di</strong>interazioni, tutte importanti dal punto <strong>di</strong> vistabiologico:carica-<strong>di</strong>polosolvatazione degli ioni<strong>di</strong>polo-<strong>di</strong>polosolvatazione dellemolecole polarivan der Waalsinterazione tra <strong>di</strong>politemporaneamente fluttuanti
interazioneidrofobicanon si tratta realmente <strong>di</strong> un tipo <strong>di</strong>legame, ma <strong>di</strong> una interazione fral’acqua e una molecola apolare,modulata da variazioni <strong>di</strong> entropiaLe molecole d’acqua che circondanomolecole apolari formano uno strettoreticolo <strong>di</strong> molecole connesse da ponti H,in cui moti e orientazioni sonofortemente limitati
Le molecole d’acqua si <strong>di</strong>spongonoattorno alla molecola apolare,racchiudendola in una “gabbia” dettaclatrato.L’elevato or<strong>di</strong>ne molecolare che si genera è tale che la<strong>di</strong>ssoluzione <strong>di</strong> una molecola apolare in acqua si realizzacon una riduzione <strong>di</strong> entropiaS
Dal punto <strong>di</strong> vista termo<strong>di</strong>namico un processo avviene spontaneamente se porta ad una<strong>di</strong>minuzione della funzione:Energia Libera <strong>di</strong> Gibbs GPROCESSO SPONTANEOG = H-TS < 0Universo∆GT = ∆H T − T∆SSSistemaAmbiente
Ciò si spiega la tendenza che le molecole apolarimostrano <strong>di</strong> unirsi tra <strong>di</strong> loro escludendol’acqua... Nasce la chimica supramolecolare
lipi<strong>di</strong>proteinecarboidratiaci<strong>di</strong> nucleici
Conduttori <strong>di</strong> prima specie: la conduzione avviene senza trasporto <strong>di</strong> materiaLeggi <strong>di</strong> OhmV = RIR = ρ l sConduttori <strong>di</strong> seconda specie: la conduzione avviene con trasporto <strong>di</strong> materiaΛ = 1 R(Ω −1 , Siemens)Λ = 1 ρslConducibilitàχ = 1 ρConducibilità specifica
Conduttometro - elettrodo~ Λ = 1 ρslConducibilitàPt-PlatinatoSlK (Costante <strong>di</strong> Cella) = χ KCl−Misurataχ KCl−TabulataΛ Sperimentale = Λ misurata K
χ = 1 ρConducibilità specificaΛ eq = χ 1000N (Scm2 eq −1 )
EQ <strong>di</strong> Debye-Huckel-Onsager400Λ300HClΛ ∞ = Λ 0 − (P + QΛ 0 ) cy=q + mx200NaOH100KClCuSO 4CH 3 COOHAgNO 4C
Elettrolita Λ ∞ Elettrolita Λ ∞ DifferenzaKCl 149,9 NaCl 126,5 23,4KI 150,3 NaI 126,9 23,41/2K 2 SO 4 153,5 1/2Na 2 SO 4 130,1 23,4Legge <strong>di</strong> KohlrauschΛ ∞ = λ + + λ −
LiotropiciLamellareRippleEsagonaleEsagonale inversaCilindricaMicelleVescicoleTermotropiciNematiciSmetticiColesterici
μμ
S = −∂μ∂T PV =∂μ∂P Tf (T)Or<strong>di</strong>neS,V,Hf (T)Or<strong>di</strong>neCp∆fμCpμS,V,HT tTTT
Nc.m.c.
Self-Assembling ChemistryAtomo Fosfati<strong>di</strong>lcolina SDS Fosfati<strong>di</strong>letanolaminaS = V alV=Volume; a=area; l=lunghezza catenaMicelle S
La cinetica chimica stu<strong>di</strong>a le velocità e i meccanismi delle reazioni chimicheaA+bB cC+dDd A d Cv = − v =dt dtv = k A n B mK è la costante cinetica[ ] è la concentrazione espressa in moli/litron + m è l’or<strong>di</strong>ne <strong>di</strong> reazione∆GE att∆G0 ≤ ξ ≤ 1
A + B -> Cv = kA -> BSia a la concentrazione al tempo t=0 e x la concentrazione al tempo tdxdt= k a − xdxa − x = kdt dxa − x = kdt − ln a − x = kt + IA t=0 x=0I = - ln alnaa−x = kt
ln a/(a-x)ln(a-x)ln ak-kttlnaa−x = ktτ 1/2 =ln 2kk è espressa in s -1
2 A -> B A + B -> CSia a a t=0 e x al tempo tSia a e b a t=0 e al tempo tdxdt= k a − x2dxdt= k a − xb − xxa a − x = kt 1 b a − xlna − b a b − x= ktk è espressa in dm 3 mole -1 s -1
k 1A ⇌ Bk -1Sia a la concentrazione <strong>di</strong> A al t=0 e a- x al tempo t la concentrazione <strong>di</strong> B a t sarà xLa velocità <strong>di</strong> B sarà:dxdt = k 1 a − x − k −1 xAll’equilibrio si ha0= k 1 a − x − k −1 xK = k 1k −1=x eqa − x eqdxdt = k 1ax eqx eq − xIntegrando l’equazione <strong>di</strong>fferenziale per t=0 e x=0
ln(x eq -x)ak 1x eqt = lnx eq − ln x eq − xt
ln kk = A e −B Tk = A e − E RTEquazione empirica, dove A e B sono delle costantiEquazione empirica proposta da van’t Hoff e Arrhenius doveE è l’energia <strong>di</strong> attivazione e R la costante universale dei gas.ln A-E/RTlnk = lnA − E RT1/T
∆S = Q revTS = klnWF = maHψ = Eψ
MECCANICA E QUANTOMECCANICAF=ma (Eq. Newton)E=hν (Eq. Plank)E=mc 2 (Eq. Einstain)ΔxΔp≥h (Eq. <strong>di</strong> Heisenberg)2h2m 2 EEq. <strong>di</strong> Schro<strong>di</strong>nger
TERMIDINAMICA STATISTICAL’obiettivo della termo<strong>di</strong>namica statistica è <strong>di</strong> fornire una teoria <strong>di</strong>interpretazione molecolare delle proprietà <strong>di</strong> equilibrio dei sistemi macroscopiciI postulatoLa me<strong>di</strong>a temporale (t->infinito) <strong>di</strong> una variabile meccanica M nel sistemaTermo<strong>di</strong>namico in esame alla me<strong>di</strong>a <strong>di</strong> M sull’insieme.II postulatoIn un sistema rappresentativo <strong>di</strong> un sistema termo<strong>di</strong>namico isolato i sistemiDell’insieme sono <strong>di</strong>stribuiti uniformemente, ossia con uguale probabilitàO frequenza, sopra i possibili stati quantici compatibili con i valori specificati<strong>di</strong> N, V ed E
L’unione dei due postulati viene chiamata IPOTESI ERGODICAIl II postulato viene chiamato principio delle eguali probabilità a prioriSISTEMI TERMODINAMICISistema Isolato o sistema NVE o MicrocanonicoSistema chiuso isotermo o NVT o CanonicoSistema aperto isotermo o μVT o GrancanonicoSkTlnW
La Dinamica MolecolareLa descrizione matematica completa <strong>di</strong> una molecola richiede l’usodell’equazione <strong>di</strong> Schröe<strong>di</strong>nger:H( r,R) E(r,R)dove R rappresenta le coor<strong>di</strong>nate dei nuclei, r quelle elettroniche, Hè l’Hamiltoniano del sistema, l’autofunzione ed E l’energia totale del sistema.
Approssimazione <strong>di</strong> Born-OppenheimerH( r,R) E( r,R)H( R) E(R)dove e sono due funzioni d’onda relative al moto rispettivamente elettronicoe nucleare, e E(R) è un termine energetico che viene generalmente chiamatosuperficie <strong>di</strong> energia potenziale.
Per calcolare le traiettorie atomiche utilizzando l’equazione(Ф), occorre conoscere il valore della superficie <strong>di</strong> energiapotenziale vale a <strong>di</strong>re bisogna risolvere l’equazione (ψ).Tuttavia la risoluzione <strong>di</strong> tale sistema richiede calcoliquanto-meccanici estremamente complessi. Per ovviare aquesto problema si introducono due importantiapprossimazioni:si considera una superficie <strong>di</strong> energia potenziale calcolataempiricamente;tenendo conto che i nuclei sono, confrontati con gli elettroni,degli oggetti pesanti, si trascurano gli effetti quantomeccanicie si sostituisce l’equazione (ψ) con quella piùsemplice <strong>di</strong> Newton:2dV vRmddtR2
L’approssimazione <strong>di</strong> utilizzare una descrizione meccanicisticain loco <strong>di</strong> quella Quantistica <strong>di</strong> un sistema complesso è lecita?
Il forcefield è modellato su molte molecole reali e quin<strong>di</strong>, in maniera in<strong>di</strong>retta,tiene conto empiricamente degli effetti quantistici.EEvalenzaEnonlegameEcrosstermsEvalenzaElegameEangolo E Etorsione coopEnon-legameECoulombELennard-JonescrosstermsEstiramentostiramentoEpiegamentstiramentoEtorsionestiramentoEtorsionepiegamnto..
Il forcefield così definito, presenta delle limitazioni che si riscontranonell’affrontare problemi connessi con reazioni acido-base, reazionifotochimiche e reazioni in cui sono coinvolti fenomeni <strong>di</strong> trasporto elettronico.In questi casi, che obbe<strong>di</strong>scono alla statistica <strong>di</strong> Fermi-Dirac si usa laDensity Fuctional Theory (DFT)
Il Force Field CFFEpot22 K(b b ) H( ) b00Vn21cos n0 rr* 122 rr* 6 rr* 122 rr* 6q qi rijjij C rijij12Dij10ijr
Cross Term
Termini correttivi S
Espressione Generale
estraints e constraintsRestraints: vincoli elasticiConstraints: vincoli <strong>di</strong> staticità (cum granu salis)Medellizzazione del SolventeModello approssimato
Modello più accurato
MinimizzazioneRappresentazione <strong>di</strong> una generica funzione <strong>di</strong> potenziale, in cui sievidenzia la struttura altamente irregolare e ricca <strong>di</strong> picchi.
Dinamica Molecolare (MD)Fit m a (t)iivrimi2tri2i
Un esempio dell'importanza della scelta del corretto valore del timesteppuò essere evidenziato mostrando come varia il potenziale <strong>di</strong> Van derWaals, per due atomi <strong>di</strong> idrogeno che sono in rotta <strong>di</strong> collisione a 300K.
E = nhv Equazione Ernest PlankLa Temperatura è il potenziale dell’EnergiaL’energia è ?
Regione Microonde Lontano IR IR Vis & UVFrequenza (Hz) 10 9 -10 11 10 11 -10 13 10 13 -10 14 10 14 -10 16Lunghezza d’onda (m) 3*10 -1 -310 -3 3*10 -3 -3*10 -5 310 -5 -6.9*10 -7 6.9*10 -7 -2*10 -7Numero d’onda (cm -1 ) 0.033-3.3 3.3-330 330-14500 14000-50000Energia (J molecola -1 ) 6.6*10 -256.6*10 -236.6*10 -21 2.9*10 -196.6*10 -23 6.6*10 -21 2.9*10 -19 1.0*10 -18Processo molecolareRotazioneMolecolepoliatomicheRotazione piccolemolecoleVibrazione deilegamiTransizionielettronicheυ = 1 λΔE=hυΔΕ = hcλ = hcυh=6.626*10 -34 (J*s) C=2.998*10 8 (m*s -1 )
2EF=-kxm 1m 2=hvE 1μ =m 1m 2m 1 + m 2D 0E x = D 0 1 − e −βx 2 E v = h2πv + 1 microonde2v=0,1,2, ….rI.R
Eπ*npnσ*πnpσnsσ*σnsAABB
EApprossimazione <strong>di</strong> Born-Oppenheimer:L’energia elettronica è in<strong>di</strong>pendente dallaEnergia vibro-rotazionale.V=2V=1V=0V=2V=1V=0Principio <strong>di</strong> Frank-CondonLa probabilità è maggiore nel punto <strong>di</strong> inversione;Le transizioni avvengono in modo verticale, perchéLa massa degli elettroni è trascurabile rispetto a quella nucleare.r
S 0Dissociazione molecolareS 2RilassamentovibrazionaleQuenchingcollisionaleConversioneinternaIntersystemCrossing S->TS 1AssQuenchingcollisionaleTEmissioneFluorescenzaConversioneinternafosforescenza
SpecchiRRivelatoreAmplificatoreISSorgenteMonocromatoredxComputer− dII = bdxdII = −bldx0lnI = −bl + g Per l=0 ; I=I 0 g=lnI 0ln I 0I = bl o log 10I 0I =bl2. 303 = A(Assorbanza, IUPAC)
Trasmittanza T=I/I 0 Quin<strong>di</strong> log 10 = 1/T=AT(%) = 100*TA=log 10 I 0 /I=εClε è il Coefficiente <strong>di</strong> assorbimento o <strong>di</strong> estinzioneC è la Concentrazione (moli/litro)l è lo spessore della cella o cammino otticoε(λ)Il coefficiente <strong>di</strong> estinzione è funzione della lunghezza d’ondaE viene riportato per 1 mole e 1 cm <strong>di</strong> cammino ottico.ελUnità <strong>di</strong> misura <strong>di</strong> λ1fm = 10 -15 m1pm = 10 -12 m1 Å = 10 -10 m = 0.1 nm1 nm = 10 -9 m1μ = 10 -6 mk=10 3M=10 6G=10 9T=10 12P=10 15E=10 18
λ D = λ 1 − ( u c ) λ D = λ 1 + ( u c )Δλ = 2λ c2kT/m 1/2Dovuto alla <strong>di</strong>stribuzione delle velocità molecolariMaxwell-BoltzmanIntensità <strong>di</strong> assorbimento o<strong>di</strong> emissionen iCurva a bassatemperaturan jxq h/4 h/4Principio <strong>di</strong> Indeterminazione<strong>di</strong> HeisenbergCurva ad altatemperaturaλn i= e −ΔΕ kTn jDistribuzione <strong>di</strong> Boltzman
HH: O..O:..+ 2..NH 2HN Ṇ ...H+ 2 H 2 OPM = 396Caratterizzazione spettroscopicaFT-IRUV-VisFluorescenzaCaratterizzazione Termo<strong>di</strong>namicaDSCMicroscopia Ottica a Luce polarizzata linearmente
Gli spettri UV-Vis sono ottenuti dagli elettroni negli orbitali molecolari che eccitati dai fotoni.Alcune semplici eccitazioni sono mostrate <strong>di</strong> sotto:I gruppi funzionali che contengono gli elettroni responsabili per l’assorbimento sono detticromofori.
Che tipo <strong>di</strong> informazioni si possono estrarreAll’aumento della coniugazione:la lunghezza d’onda <strong>di</strong> assorbimento λ max sisposta verso lunghezze d’onda maggioriPiù alta lunghezza d’onda significa minore energiaAumento della coniugazione Aumento dellalunghezza d’onda Assorbimento si sposta dall’UVverso le regioni visibili dello spettroHyperchromicHypsochromicBathochromic (a.u.)Hypochromic400 800Blu Shift Redλ (nm)
A=log 10 I 0 /I=εClLegge <strong>di</strong> Lambert-BeerAA(C) = εl CA 4A 3A 2A 1C 1C 2 C 3C 4C (M)
Vibrazioni molecolariConsiderando una molecola lineare formata da N atomi, in base all'orientamento lungo itre assi cartesiani (x, y, z) sono possibili 3N-5 <strong>di</strong>versi mo<strong>di</strong> vibrazionali; per una molecolanon lineare tali mo<strong>di</strong> sono 3N-6.Ben<strong>di</strong>ngVibrazioni simmetriche e asimmetricheStretchingυ =12πckμK= costante <strong>di</strong> forzaμ= massa ridotta (m 1 +m 2 /m 1 m 2 )c=velocità della luceυ=frequenza in cm -1
Interferometro <strong>di</strong> Michelson
h = scan; v= numero d’ondaI(h)I(ν)Detector Computer MonitorInterferogrammapolicromaticoSpettro <strong>di</strong> risonanza in TF+∞f x ω = x ω = x(t)e −iωt−∞dt La sua inversione è: x t = 12π+∞x (ω)e iωt−∞dωProprietà:La TF <strong>di</strong> una funzione reale e pari in t sarà una funzione reale pari in omegaLa TF <strong>di</strong> una funzione reale e <strong>di</strong>spari in t sarà una funzione immaginaria <strong>di</strong>spari in omegaLa TF può essere sud<strong>di</strong>visa in due rami:
La trasformata coseno <strong>di</strong> Fourier:La trasformata seno <strong>di</strong> Fourier:+∞Γx ω = x t cos ωt dt−∞+∞Φx ω = x t sen ωt dt−∞Fx()=x()+ix()
L’integrale è chiamato interferogramma policromatico e <strong>di</strong>pende solo dallo scan h,ed integrando tra 0 e + si ha:TeoremaDato l’interferogramma policromatico <strong>di</strong> I(h) si consideri la funzioneSe ne calcola la trasformata <strong>di</strong> Fourier nella variabile omegaAllora la funzione è lo spettro <strong>di</strong> risonanza
Il <strong>di</strong>agramma <strong>di</strong> JablonskiSi osserva che:• Stokes shift (spostamento ad energie più basse).• Regola <strong>di</strong> Kasha (invarianza spettrale con la lunghezza d’onda <strong>di</strong> eccitazione).• Regola dell’immagine speculare.• Sensibilità alla <strong>di</strong>namica.
Tempo <strong>di</strong> vita dello stato eccitatodN * (k r k nr)N *dtdN * (k k )dtr nrN *dN *t (k r k nr) dtN *N 0*N *ln N * * (k r k nr)t N 0 N *N 0* e(k r k nr )tN * N 0 * e (k r k nr )t0dovek r = costante <strong>di</strong> deca<strong>di</strong>mento ra<strong>di</strong>ativok n.r. = costante <strong>di</strong> deca<strong>di</strong>mento attraverso i processinon ra<strong>di</strong>ativiN * = numero <strong>di</strong> molecole nello stato eccitatoI k rN *I I 0e t 1k r k nr tempo <strong>di</strong> vitaIt
Il fluorimetroLampadaBeam splitterl ecc.CampioneMonocromatore<strong>di</strong> eccitazioneComputerLentel ecc.Lentecampioneriferimento
Rilassamento del solventeES 1S 0Ass.hnEm.hnS 1 ’S 0 ’c-HexDMF EtOHH 2 O
Molecole fluorescentiAromatici e loro derivati
Il calore è una forma <strong>di</strong> energia che fluisce da o verso il sistema in presenza <strong>di</strong>un gra<strong>di</strong>ente <strong>di</strong> temperatura TQf( T )doveT Tx y,ziTyx,zj Tz x,ykLa maggior parte dei fenomeni che si verificano in seno ad un sistema èaccompagnata da un effetto termico, Q, rilevabile sperimentalmente.Lo scopo della calorimetria è la determinazione della quantità <strong>di</strong> calore, Q,ceduto o assorbito dal sistema.
Eventi che comportano scambi <strong>di</strong> calore (ad una data T e P) tra sistema eambiente calorimetrico:‣ Reazioni chimiche‣ Cambiamenti <strong>di</strong> stato fisico <strong>di</strong> sostanze pure (fusione, evaporazione,sublimazione)‣ Ripartizione tra due solventi (es. acqua/etere)‣ Adsorbimento <strong>di</strong> liqui<strong>di</strong> (acqua) da parte <strong>di</strong> sostanze solide‣ Denaturazione delle proteine‣ Formazione <strong>di</strong> fasi "gel"‣ Processi <strong>di</strong> polimerizzazione‣ Processi metabolici <strong>di</strong> organismi viventi
Se si vuole conoscere sia Q che la T alla quale un certo fenomeno simanifesta (ad una data p, cioè in con<strong>di</strong>zioni isoterme e isobare), si deveoperare imponendo un gra<strong>di</strong>ente <strong>di</strong> T prossimo allo zero.Naturalmente questa con<strong>di</strong>zione comporta che il flusso <strong>di</strong> calore siaprossimo allo zeroPer questo motivo, i calorimetri sono apparecchiature in cui l‘ambiente chescambia calore col campione è un corpo <strong>di</strong> elevata capacità termica, la cuitemperatura, T A , <strong>di</strong>fferisce sempre <strong>di</strong> pochi centesimi <strong>di</strong> grado da quella, T S ,del campione collocato al suo interno e in equilibrio termico con esso.Il calorimetro è isolato dal mondo esterno.
AMBIENTE ESTERNOsuperficie a<strong>di</strong>abaticaAmbienteQ 0SistemaQ 0calorimetricoCon<strong>di</strong>zioni ideali:T S = T A dTCon<strong>di</strong>zioni reali:T S = T A TAMBIENTE ESTERNO
Potenza (W)Temperatura (°C)mW μW nWSRSRSRi S i Ri S i Ri S i RiiAmplificatore Amplificatore AmplificatoreiR = ReferenceS = SampleSensore (Termocoppia)esotermicoendotermico
C p (kJK -1 mole -1 )T mdv = dTdtdPotenza = dLavorodtLinea <strong>di</strong> basedCp = dPotenzadvFase alfaFase betaCpTemperatura (°C)dCp = dHdT∆H =T onset T offsetG Tm =0ToffsetCpdTTonset∆S = ∆HT m
Temperatura (°C)Potenza (W)Calibrazione per effetto Jouley=q + mx (tempo <strong>di</strong> risposta)y=a+bx+cx 2OnsetLavoroOffsetmVTemperatura (°C)T(V) = a 1 - a 2 VT(V) = a 1 + a 2 V + a 3 V 2
TemperaturaIH 4 Rilassamento 0 per v 0μStati metastabiliCH=0H 3NS ANS AH 2TH 1S 0heatingcooling
HH: O..O:....HNH 2+ 2HN Ṇ ...+ 2 H 2 O1.Caratterizzazione spettroscopica e termo<strong>di</strong>namica <strong>di</strong> cristalli liqui<strong>di</strong>.PM TBBA=396.0. Solvente:Spetto FT-IRSpettro UV-VisSpettro FluorescenzaTermogramma DSCMicroscopia ottica a luce polarizzata.2. Dinamica molecolare TBBA nel vuoto.3. Concentrazione critica micellare4. Reazioni oscillanti.5. Conducibilità <strong>di</strong> Soluzioni <strong>di</strong> elettroliti forti e deboli.6. Cinetica dell’acetato <strong>di</strong> etile a <strong>di</strong>verse temperature