Introduzione di nuove specie per la produzione di fronde verdi ... - Inea

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fronde.qxd 30/01/2006 11.54 Pagina 179Introduzione di nuove specie per la produzione di frondeverdi recise a basso input energeticoLombardi D.A., Raimo F., Festa F.P., Capano M., Paladini R.,Brunetti F., Torsello R..IntroduzioneLa ricerca prevede la valutazione di adattabilitàambientale e del potenziale produttivo, in diversiambienti meridionali, di queste specie nontradizionali del Salento e del Beneventano. Lostudio e la determinazione del ciclo biologicodelle specie, l'analisi della crescita e dello sviluppodella pianta, il comportamento post raccoltadelle fronde recise, consentirà di individuareil loro processo produttivo nei diversi territori.Diversi autori hanno messo in evidenzache i fattori, che influenzano la durata dellefronde recise dopo la raccolta, sono essenzialmentedi tipo ambientale e biologico: temperatura,umidità, luce, processi metabolici. La temperaturaè il fattore più importante per la conservazionedelle fronde verdi recise. Le bassetemperature agiscono sul metabolismo dei tessutiriducendo le attività biologiche, in particolarela respirazione. Anche la traspirazione è unfattore che determina la durata delle fronde recise.Quest'ultimo fattore è regolato dalla temperaturae dalla composizione della soluzione diconservazione.Infine la riproduzione agamica in vitro dellespecie utilizzate per la produzione di fronderecise consente l'ottenimento di materiale geneticoselezionato ed omogeneo.Materiali e metodiSono state impiegate piante appartenenti aigeneri Aralia, Aspidistra, Asparagus edEucaliptus nei campi dimostrativi impiantatinelle località del Salento, Sternatia e Racale, inprovincia di Lecce, e di Benevento. Lo studiosta approfondendo gli aspetti produttivi e qualitatividi Asparagus medeoloides (foto 1),Asparagus pyramidalis (foto 2), introdotti per laprima volta in questi territori, di Aralia sieboldi(foto 3), Aspidistra elatior (foto 4) edEucaliptus sp. baby blue (foto 5). Inoltre è statorealizzato un campo catalogo nell'aziendadell'Istituto, a Monteroni (Le). Si è procedutoalla messa in opera di una struttura portante larete a differente livello di ombreggiamento, inrelazione alla specie impiantata: Aralia sieboldi75%; Aspidistra elatior 90%; Asparagus medeoloides90%; Asparagus pyramidalis 90%..Il sesto d'impianto realizzato per ogni specieè il seguente:- Aspidistra elatior: m 0,25 x 1,0- Aralia sieboldi: m 0,80 x 1,0- Asparagus medeoloides m 0,35 x 0,30 x 1,0- Asparagus pyramidalis: m 0,25 x 0,30 x 1,0.- Eucaliptus (baby blue): m 1,0 x 1,0.Si è proceduto alla concimazione di fondoprima del trapianto (N, P 2 O 5 , k 2 O), alla fertirrigazionesettimanali e quindicinnali. Sono stateeffettuate le prime raccolte nelle specie diAsparagus medeoloides e di Aspidistra elatior.Al fine di limitare i danni, dovuti a disordinifisiologici durante la conservazione post raccolta,le fronde recise sono state trattate con differentiprincipi attivi impiegati nelle soluzioni diconservazione per aumentarne la durata.È stata messa a punto la metodica per la sterilizzazionedegli espianti e la riproduzione invitro dei generi Asparagus ed Eucaliptus.C.R.A. Istituto Sperimentale per il Tabacco. Unita di Ricercadi Lecce(Via F. Calasso 3 - tel. 0832-306882, fax 0832-305411)


fronde.qxd 30/01/2006 11.55 Pagina 180180 Progetto COALTAFoto 1: Asparagus medeoloidesFoto 4: Aspidistra elatiorFoto 2: Asparagus pyramidalisFoto 5: Eucaliptus sp.( baby blue)RisultatiFoto 3: Aralia sieboldiLe prime raccolte della fronda verde sono stateeffettuate recidendo l'intero cespo a 15 cm dal terreno(festone) di Asparagus medeoloides nellelocalità di Racale, Sternatia e Benevento. I parametribiometrici relativi ai diametri dei festoni rilevatinelle diverse località sono rappresentate nella fig.1, la migliore lunghezza totale del festone si è ottenutanella località di Benevento (188,23 cm). Allafine del primo ciclo produttivo, il maggior accumulodi sostanza fresca prodotta dalla pianta di"medeola" si è evidenziato nei festoni raccolti nellalocalità di Racale, che hanno raggiunto mediamente116,27 grammi a cespo, mentre l'accumulo maggioredi sostanza secca per cespo si è ottenuta nellalocalità di Benevento (21,87 grammi), (fig. 2).


fronde.qxd 30/01/2006 11.55 Pagina 181Lombardi et al Produzione di fronde verdi recise... 181Nel campo di Sternatia la valutazione commerciabiledella produzione di foglie mature diAspidistra ha raggiunto una produzione cumulativadel 45%, riferita alle categorie super edextra, e del 47% per le categorie prima e seconda,fig. 3.Fig. 1: Valori medi dei diametri dei festoni di Asparagusmedeoloides raccolti nelle tre località.Conservazione delle fronde verdi reciseLe fronde verdi recise di Asparagus medeoloidesed Aspidistra elatior sono state trattate condifferenti soluzioni per la conservazione postraccolta (tab. 1).Tab. 1: Principi attivi utilizzati nelle soluzioni di conservazione.Fig. 2: Valori medi di sostanza fresca e secca dei festonidi Asparagus medeoloides raccolti nelle tre località.fLe prime raccolte di Aspidistra realizzate nellalocalità di Benevento e di Sternatia, hanno fattoregistrare rispettivamente un valore medio di3,70 e di 11,54 numero di foglie per cespo. Nelcampo di Benevento la foglia matura diAspidistra è risultata avere un valore mediodella lunghezza del picciolo di cm 23,55 e di cm43,32 x 11,15 dei diametri del lembo fogliare.Fig. 3: Produzione commerciabile di Aspidistra elatiorraccolta nella località di Sternatia (Le).Coltura "in vitro"È stata messa a punto la metodica per la riproduzionein vitro dell'Asparagus spp., utilizzandoil terreno di coltura Murashige and Skoog(1962), e il terreno di coltura de Fossard (1977),per la riproduzione di Eucaliptus. Attualmentesono in coltura le microtalee di Asparagusmedeoloides, di Asparagus pyramidalis e lemicrotalee di Eucaliptus.Analisi chimico-fisiche del terreno e delleacque d'irrigazioneLe caratteristiche chimico fisiche dei terreni utilizzatinelle località del Salento sono evidenziatenella tab. 2/a e 2/b, mentre le caratteristichechimico-fisiche dell'acqua d'irrigazione utilizzatanella località di Sternatia sono espresse nellatab. 3.(Le analisi sono state effettuate dal laboratoriodell'Istituto a Scafati).


fronde.qxd 30/01/2006 11.55 Pagina 182182Progetto COALTATab. 2/a: Analisi chimico-fisiche dei campioni di terrenodi Racale e Sternatia (Le)Tab. 3: Analisi chimica dell'acqua d'irrigazione diSternatia (Le).BibliografiaR. Bazzocchi, M. E. Giorgini, S. Calzolari, (1987) -Eucalyptus per la produzione di fronde recise. Coltureprotette, 0, 27 - 32.F. Bussatti, C. Piccini, B. Piatto, C. Cervelli, (2005) - Lamacchia mediterranea: la valutazione e il suo rapportocon l'uomo.- Le specie arbustive della macchia mediterraneaun patrimonio da valorizzare - C. Cervelli.Sicilia Foreste, 11-36.C. Cervelli, F. Gimelli, (2001) - Esigenze ambientali, criteridi scelta e gestione colturale di specie da fronde verdirecise. Le specie arbustive della macchia mediterraneaun patrimonio da valorizzare Sicilia Foreste, 67-87.R. A. De Fossard, K. P. Barker, R. A. Baurne, (1977) -Organ culture of nodes of four species of Eucalyptus -Acta Horticulturae, 78, 157- 171.M. Dolci, F. Deambrogio, E. Accati, (1989)- Postarvest lifeof stem of Asparagus plumosus - AdvancedHorticultural Science, 3, 47-50.T. Murashige, F. Skoog, (1962) -A revised medium for rapidgrowth and bioossays with tobacco tissue culture.Physiolagy Plantarum , 15, 478, 482.B. Ruffoni, C. Costantino, (1995) - Micropropagazione dialcune piante ornamentali da fronda recisa-Floricoltura, 5, 13-21.S. Scaramuzzi, (2001) - Localizzazione della produzione ecommercializzazione del fogliame reciso inItalia:Situazione e tendenza in atto- In Giornata di studiosu Fronde Verdi recise - G. Zino, C. Cervelli -Istituto Sperimentale per la Floricoltura, SocietàOrticola Italiana, 4 - 16.T. Schiva, (2001) - Introduzione di nuove specie ornamentalida fronda recisa come strategia di sviluppo nellafloricoltura industriale - In Giornata di studio suFronde Verdi recise - G. Zino, C. Cervelli - IstitutoSperimentale per la Floricoltura, Società OrticolaItaliana, 45-51.G. Serra, C. Carrai, (2001) Lo stato della ricerca sulle fronderecise- In Giornata di studio su Fronde Verdi recise -G. Zino, C. Cervelli - Istituto Sperimentale per laFloricoltura, Società Orticola Italiana, 17 - 44.G.Serra, (2002) - Importanza, tendenza e peculiarità del settore- Informatore Fitopatologico, 2, 11-15.E. Scordo, (1995) - Fogliame e fronde: chi importa e chiesporta - Colture protette, 1, 61-66.

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