IL PIANO REGOLATORE DELLA LUCE: La pianificazione ... - Sintesi

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IL PIANO REGOLATORE DELLA LUCE: La pianificazione ... - Sintesi

E’ opportuno che il P.R.I.C. si integri con:• Il Piano regolatore generale• Il Piano Urbano del traffico• Il Piano del rumore• Il Piano energetico


• Relazione informativa sulle caratteristiche delComune• Censimento degli impianti di illuminazione pubblica• Classificazione delle aree, delle strade e dellepiazze• Definizione dei requisiti degli impianti• Pianificazione degli interventi di adeguamento• Definizione delle modalità di verifica


• Collocazione geografica e caratteristiche del territorio• Individuazione dei centri storici principali• Individuazione di altre zone di particolare importanza dalpunto di vista paesaggistico ed ambientale• Individuazione delle aree sensibili dal punto di vistaeconomico, di sicurezza o per altri motivi• Individuazione delle aree ricadenti nelle zone di rispettodegli Osservatori astronomici


La classificazione di tutti i punti luce• L’ubicazione in mappa• La tipologia degli apparecchi, delle lampade e dei pali• La tipologia e le caratteristiche dei quadri elettrici• L’attribuzione degli impianti alle forniture elettriche• Lo stato delle apparecchiature e degli impianti


IL PROGETTO ED IL PIANO REGOLATOREDELL’ILLUMINAZIONE COMUNALEOltre ad essere necessari sono entrambi obbligatori inbase a quanto richiesto dalla Legge Regionale n.20 del28 Febbraio 2005 in materia di prevenzionedall’inquinamento luminoso e risparmio energetico edel Regolamento Regionale n.2 del 05 Aprile 2007


L’incidenza percentuale del comparto della pubblicailluminazione sul consumo nazionale è pari al 2%Il parco lampade prevede una potenza installata dicirca 1.500 MW approssimativamente distribuiti su10.000.000 di punti luce.


L’ADEGUAMENTO DEGLI IMPIANTIIn generale incrementa la sicurezza e riduce le perditesui cavi, ma non produce vantaggi energetici in modoparticolarmente significativo.


I SISTEMI DI REGOLAZIONE Sistemi centralizzati Sistemi puntuali


LA SOSTITUZIONE DEGLI APPARECCHI L’elevata presenza di lampade a mercurio a bulbofluorescente, che è pari a circa il 35% del parcolampade. Il basso rendimento degli apparecchi


LE PRINCIPALI CARATTERISTICHE DELLESORGENTI TIPICHE PER L’ILLUMINAZIONEPUBBLICALampada Efficienza energetica DurataMercurio a BulboFluorescenteVapori di Sodio AltaPressione50 lm/watt 10.000 ore100 lm/watt 12.000/25.000 oreAlogenuri metallici 90 lm/watt 10.000 oreLED 70 lm/watt 50.000 ore


QUALI TECNOLOGIE Sostituire le sorgenti a Mercurio a BulboFluorescente con lampade più performanti Utilizzare tecnologie a LED


LA SOSTITUZIONE DELLE SORGENTIUtilizzando lampade a Vapori di Sodio Alta Pressioneo ad alogenuri metallici si passa da un’efficienzaluminosa di 50 lm/Watt a 90÷100 lm/Watt


L’USO DI TECNOLOGIA A LEDSi ha il vantaggio di poter modulare le potenze dellelampade e di poter sfruttare la migliore qualità dellaluce.


CONCLUSIONILa semplice sostituzione dei corpi illuminanti dotati dilampade a bassa efficienza luminosa e l’inserimento,negli impianti più significativi, di sistemi diregolazione, consentono il raggiungimento di unmiglioramento energetico della pubblicailluminazione non inferiore al 20%


Grazie per l’attenzione

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