26 Novembre 2010 - Per Leggere

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26 Novembre 2010 - Per Leggere

IndiceImparentatevi5-15 ottobre 2010Sala GrandeProduzione Arca Azzurra Teatro e Il Teatro EliseoLE CONVERSAZIONI DI ANNA K. ............... 7liberamente ispirato a La Metamorfosi diFranz Kafkacon Giuliana LojodiceGiuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali,Massimo Salvianti, Lucia Socci, Alessio Venturinitesto e regia di Ugo Chiti19-30 ottobre 2010Sala GrandeProduzione Teatro Franco ParentiQUALE DROGA FA PER ME?Una conferenza introduttiva .................. 9Una conferenza introduttivadi Kai Henselcon Anna Galienauno spettacolo di Andrée Ruth Shammah10-21 novembre 2010Sala GrandeProduzione Teatro di Dionisoe Teatro Stabile di TorinoMOLIÈRE/LA SCUOLA DELLE MOGLI ......... 23con Valter Malosti,Mariano Pirrello, Valentina Virando,Giulia Cotugno, Marco Imparato, Fausto Caroli,Gianluca Gambinouno spettacolo di Valter Malosti26 novembre-5 dicembre 2010Sala GrandeProduzione Teatri Uniti e Teatro Franco ParentiLA GRANDE OCCASIONE ........................ 27di Alan Bennettcon Licia Maglietta, Nicoletta Maragnoregia di Licia Magliettamusiche di Rodrigo Leão e Vox Ensemble,Vincenzo Antonio Petrali11-23 gennaio 2011Sala GrandeProduzione Teatro delle Briciole SolaresFondazione delle Arti‘NA SPECIE DE CADAVERE LUNGHISSIMO......................................................... 31un’idea di Fabrizio Gifunida Pier Paolo Pasolinie Giorgio Somalvicocon Fabrizio Gifuniregia di Giuseppe Bertolucci21-30 gennaio 2011FoyerProduzione Teatro Stabile delle Marchecon il patrocinio dell’Accademia Nazionaled’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”SOGNO DI UNA NOTTE D’ESTATE .............. 33di William Shakespearetraduzione di Patrizia Cavallicon Federico Brugnone, Carlo Cecchi,Silvia D’Amico, Davide Giordano, Dario Iubatti,Simone Lijoi, Luca Marinelli, Enoch Marrella,Gabriele Portoghese, Sofia Pulvirenti,Luca Romani, Barbara Ronchi, Valentina Rosati,Valentina Ruggeri, Nicola Sorrenti,Lucas Waldem Zanforlini e Cecilia Zingaroregia di Carlo Cecchiconsulenza musicale di Nicola Piovani25 gennaio-6 febbraio 2011Sala GrandeProduzione Zocotoco srlLuca Zingaretti leggeLA SIRENA .......................................... 34dal racconto Lighea diGiuseppe Tomasi di Lampedusadrammaturgia di Luca Zingaretti8-20 febbraio 2011Sala GrandeProduzione Nuovo Teatro di Marco BalsamoART ................................................... 36di Yasmina Rezacon Alessandro Haber, Alessio Boni,Gigio Albertiregia di Giampiero Solari24 marzo- 10 aprile 2011Sala GrandeProduzione Teatro Franco Parenti e Gli IpocritiUNA NOTTE IN TUNISIA ......................... 41di Vitaliano Trevisancon Alessandro Haber, Monica Scattini, FulvioFalzarano, Tommaso Ragnouno spettacolo di Andrée Ruth ShammahMaggio 2011Sala da definireProduzione Teatro Franco ParentiLE COSE SOTTILI NELL’ARIA ................... 43di Massimo Sgorbanicon Ivana Monti e Mario Salauno spettacolo di Andrée Ruth Shammahcon altri occhi InNOvaZiONe21 ottobre -19 dicembre 2010(2 mesi di repliche )Sala TreThe Kitchen CompanyNEMICO DI CLASSE .............................. 10di Nigel Williamstraduzione di Susanna Bassocon Luca Avagliano, Gabriele Bajo, NicolaNicchi, Daniele Parisi, Giovanni Prosperi, CarloZanotti, Giorgio Regaliregia di Massimo Chiesa3-7 novembre 2010Sala GrandeProduzione MOTUSEmilia Romagna Teatro Fondazione,Espace Malraux Scène Nationale de Chambéryet de la Savoie CARTA BIANCA,programme Alcotra coopération France Italie,Théâtre National de Bretagne/Rennese il Festival delle Colline TorinesiALEXIS. UNA TRAGEDIA GRECA .............. 20di Enrico Casagrande e Daniela Nicolòcon Silvia Calderoni, Vladimir Aleksic,Benno Steinegger, Alexandra Sarantopouloue la collaborazione diMichalis Traitsis, Giorgina Pilozzi23 novembre 2010Sala AcomeAProduzione Belarus Free TheatreBEING HAROLD PINTER ........................ 25adattamento e regia di Vladimir Shcherbancon Nikolai Khalezin, Pavel Gorodnitski,Yana Rusakevich, Oleg Sidorchik,Anna Solomianskaya, Denis Tarasenko,Marina Yurevich24-26 novembre 2010Sala AcomeAProduzione Belarus Free TheatreZONE OF SILENCE ................................ 26drammaturgia di Konstantin Steshikautori|attori Pavel Gorodnitski,Yana Rusakevich, Oleg Sidorchik,Anna Solomianskaya, Denis Tarasenko,Marina Yurevichideazione capitolo I di Natalia Koliada,Nikolai Khalezin e Vladimir Shcherbanideazione capitoli II e III di Vladimir Shcherbanregia di Vladimir Shcherban18 gennaio- 6 febbraio 2011Sala AcomeAProduzione Teatro Franco ParentiCUORE DI CACTUS ............................... 32di Antonio Calabròinterpretazione e regia di Fausto Russo Alesi4-6 febbraio 2011FoyerProduzione Socìetas Raffaello SanzioEmilia Romagna Teatro FondazioneMADRIGALE APPENA NARRABILEPer voce e violoncello ......................... 35di Chiara Guidi e Scott Gibbonssu testi di Claudia Castelluccicon la collaborazione musicale di Eugenio Restae Sara Masottie le voci dei partecipanti al laboratoriocondotto da Chiara Guidifonica di Marco Canali1-13 marzo 2011Sala AcomeAProduzione Teatro Regionale AlessandrinoCROCIATE .......................................... 39liberamente ispirato a Nathan il saggiocon Valerio Binascodi Ephraim Gotthold Lessingadattamento, riduzione e regia di Gabriele Vacis21 marzo- 10 aprile 2011Sala AcomeACompagnia Filippo Timi presentaper il Teatro Franco ParentiFAVOLAC’era una volta una bambina, e dico c’eraperchè ora non c’è più .......................... 40di e con Filippo Timie con Lucia Mascino1-10 aprile 2011FoyerProduzione Compagnia Scimone SframeliLA BUSTA ........................................... 42di Spiro Scimonecon Francesco Sframeli, Spiro Scimone, GianlucaCesale, Salvatore Arenaregia di Francesco Sframeli3-4 maggio 2011Sala GrandeTRE STUDI PER UNA CROCIFISSIONE......................................................... 44liberamente ispirato al Trittico di Francis BaconIndice


Indicecollaborazione di Andrea Mazzainterpretazione e regia di Danio Manfredini3-15 maggio 2011Sala AcomeAProduzione Emilia Romagna Teatro FondazioneFREDDO ............................................. 45di Lars Noréntraduzione di Annuska Palme Sanaviocon Angelo Di Genio, Michele Di Giacomo,Alessandro Lussiana, Federico Manfrediregia di Marco Plini6-8 maggio 2011Sala GrandeAL PRESENTE ...................................... 46testi di Danio Manfredini, Alberto Giacometti,Albert Camus, Mariangela Gualtiericon Danio Manfredinicollaborazione al progetto diAndrea Mazza, Luisella Del Mar18-22 Maggio 2011Produzione Teatro Valdocacon il sostegno diFondazione del Teatro Stabile di Torino,Emilia Romagna Teatro Fondazione,Teatro A. Bonci di Cesenacon la collaborazione diFondazione I Teatri di Reggio Emilia FondazioneRomaeuropa, Teatro della Luna di MilanoCAINO ............................................... 47versi di Mariangela Gualtiericon Danio Manfredini , Raffaella Giordano,Mariangela Gualtieri, Leonardo Delogu,Giacomo Garaffonicoro Susanna Dimitri, Sara Leghissa, IsabellaMacchi, Silvia Mai, Daria Menichetti, Mila Vanzinimusica dal vivo:percussioni Enrico Malatesta,elettronica Alice Berniregia di Cesare RonconiPiccola Rassegna Pasolini29 ottobre - 6 novembre 2010a cura di Associazione Pier LombardoPICCOLA RASSEGNA PASOLINICinema, teatro, letture, percorsi fotograficicon Antonello Fassari, Motus, Filippo Timi…e una partita di pallone ....................... 1631 ottobre-1 novembre 2010Sala GrandeProduzione Teatro Franco ParentiLA RICOTTA ........................................ 17di Pier Paolo Pasoliniallestimento scenico e regia diAntonello Fassaricon Antonello Fassari e Adelchi Battista2 novembre 2010Sala GrandeProduzione Teatro Franco ParentiLETTERE A SILVANA .............................. 18di Pier Paolo Pasolinicon Filippo Timi4-5 novembre 2010Fastweb FoyerProduzione MOTUSMOTUS. COME UN CANE SENZA PADRONE......................................................... 19ideato e diretto daEnrico Casagrande e Daniela Nicolònarratrice Emanuela Villagrossicon Dany Gressio e Frank ProvvediE altro ancora29 settembre - 17 ottobre 2010Sala AcomeAProduzione Teatro Franco ParentiCENERI ALLE CENERI .............................. 6di Harold Pinterdalle note di regia di Mario Moriniraccolte e interpretate da Magda Polimesse in scena da Federica Santambrogiocon Umberto Ceriani e Annina Pedrini13 ottobre - 26 novembre 2010Sala Treno Blua cura di Associazione Pier LombardoINCONTRI D’AUTOREConversazioni letterarie sulla notte e ilfantastico ........................................... 8Sul far della sera / A lume di candelaa cura di Roberto Trifirò e Lorenzo Vitalonecollaborazione di Sonia BonacinaRoberto Trifirò e Luciano Virgilio19-24 ottobre 2010Sala AcomeAProduzione Blue BastilleGLI ANNI ZEROLe grandi firme in musica ...................... 13di e con Ottavia Fuscocon la partecipazione di Alessio Colombinialla chitarra27 ottobre-7 novembre 2010Sala AcomeAUn progetto di Change Performing Arts,Teatro del Sale e Red Shoes ProductionsProduzione esecutiva CRT ArtificioMY LIFE WITH MEN... AND OTHER ANIMALSLa mia vita con gli uomini… e altri animali......................................................... 14scritto da Maria Cassi e Patrick Pachecocon Maria Cassiregia di Peter Schneiderdirezione musicale di Jamie Edwardsscene di Gianni Carluccioimmagini di Valerio Palermo26 ottobre-19 dicembre 2010Sala TreThe Kitchen CompanyMEA CULPA ......................................... 15testo e regia di Eleonora d’Ursocon Fatima Corinna Bernardi, Daria D’Aloia,Marianna De Pinto, Eleonora d’Urso,Valeria Perdonò16-21 novembre 2010Sala AcomeAProduzione Tempo RealeESSE DI SALOMÈ .................................. 24teatro sonoro da MallarméLiberamente tratto da frammenti dell’Erodiadedi Mallarmétraduzione di Cosimo Ortestadi Sonia Bergamasco e Francesco Giomicon Sonia Bergamasco7-15 dicembre 2010Sala GrandeProduzione Teatri PossibiliCALIGOLA .......................................... 28da Albert Camustraduzione di Franco Cuomointerpretazione e regia di Corrado d’Eliacon gli attori della Compagnia Teatri Possibili9-22 dicembre 2010Sala AcomeAFabrizio Gifuni presentain collaborazione con Teatro delle Briciole SolaresFondazione delle ArtiL’INGEGNER GADDA VA ALLA GUERRA(o della tragica istoria di Amleto Pirobutirro)......................................................... 29un’idea di Fabrizio Gifunida Carlo Emilio Gadda e William Shakespearecon Fabrizio Gifuniregia di Giuseppe Bertolucci17-19 dicembre 2010Sala GrandeProduzione Associazione Pier LombardoIL FLUIRE DI UNA STELLA - UKIYO-E......................................................... 30coreografie e regia di Susanna Beltramicon Luciana Savignano, Matteo Bittantee con Cristian Cucco e Lucia MinettiBiglietti/Abbonamenti......................................................... 52Indice


6CENERIALLE CENERILE CONVERSAZIONIDI ANNA K.7e altro ancoradi Harold Pinterdalle note di regia diMario Moriniraccolte e interpretate daMagda Polimesse in scena daFederica Santambrogiocon Umberto Cerianie Annina PedriniProduzioneTeatro Franco ParentiA un anno dalla scomparsa del regista Mario Morini,Ceneri alle ceneri, già inserito nella scorsa stagione nelProgetto Pinter, debutta oggi, messo in scena da FedericaSantambrogio, grazie al puntuale lavoro di studio epreparazione di Morini che ha lasciato una profonda epersonale chiave di lettura del testo.“Una moglie e un marito, Rebecca e Devlin parlano, siinterrogano e a poco a poco la donna svela un episodioche sembrava sepolto nella sua memoria: un tradimento.Il reticente, lacunoso racconto di Rebecca, fa sì affiorare,avvolta in un passato imprecisabile, la figura di un amante,ma questo non è che il primo livello di lettura della pièce;a poco a poco emergono brandelli di una violenza semprepiù oggettiva, sempre meno legata al cerimoniale erotico, ela stessa identità dell’amante muta gradatamente perdiventare quella di un aguzzino, forse il marito stesso.L’uomo e la donna percorrono rotte opposte, cercandorispettivamente di ritrovarsi o di perdersi dentro unpassato dalle coordinate incerte. Il passato di Rebeccae di Devlin è una reminiscenza allucinata, è il passatoche non vogliamo ricordare, che loro stessi nonvogliono ricordare per la paura di incontrare l’orroredella verità. Rebecca evoca visioni di verità cariche diterrore: folle condotte a morire, bimbi strappati allemadri, città in preda al gelo, solitudini, persecuzioni,violenze. Questa donna rivive le atrocità di un secolo,ancorandole all’incerta zattera di salvataggio di unincerto amore.Il dialogo di Ceneri alle ceneri col suo linguaggio di lamedi luci e di abissi di oscurità, diventa conciso paradigmadi una drammaturgia che allude alla massima vergognadel Novecento.”Mario MoriniTesto vincitore del 49° Premio Riccione per il Teatro 2007Giuliana Lojodice - Premio ETI 2009 migliore attrice protagonistaMagistralmente interpretato da Giuliana Lojodice, LeConversazioni di Anna K. apre una nuova finestra sul mondode La Metamorfosi di Kafka.La personalissima rilettura di Ugo Chiti rovescia gli sguardi:al centro della scena c’è Anna, domestica tuttofare dellafamiglia Samsa, una figura appena accennata ma puntualein vari snodi del racconto. Ed è proprio questa “presenzasottintesa” che rende affascinante l’ipotesi di assumerlacome punto di osservazione per l’intera vicenda. Cosìla vedova Anna, senza un cognome precisato, divieneobbligatoriamente Anna K. e, da figura marginale,assume il ruolo di protagonista. Inizialmente mostra uncarattere loquace, pieno di buona volontà da donnettacuriosa che gradualmente lasciaintravedere un cuore ruvidoe semplice, segnato da molteferite e capace di relazionarsi contutti i personaggi dell’insolito“dramma familiare”. Anna cambiale prospettive più private delracconto, si muove in quelle piùdimesse e quotidiane attivando ipersonaggi, interagendo con unapersonale affettività.Attraverso di lei le scene assentio appena “ascoltate” passano inprimo piano, diventano materiadrammaturgica autonoma ma nonestranea al racconto.Anna K. con la sua tenera visione del vivere diviene cosìsguardo amoroso che commenta e accompagna la “tragedia”di ogni diversità, come la condizione estrema del vivereaccanto al dolore.liberamente ispirato aLa Metamorfosidi Franz Kafkacon Giuliana LojodiceGiuliana ColziAndrea CostagliDimitri FrosaliMassimo SalviantiLucia SocciAlessio Venturinitesto e regia di Ugo ChitiProduzione Arca Azzurra Teatroe Il Teatro EliseoimparentateviMar | Ven >> 20.30Sab >> 19.45Dom >> 16.0029 Settembre | 17 Ottobre 2010Intero € 25,00 | Ridotto convenzioni € 17,50 | Under 25 - Over 60 € 12,5005 | 15 Ottobre 2010Sala GrandeMar 5 | Gio 7 | Ven 8 | Mer 13 | Gio 14 | Ven 15 >> 21.15Mer 6 | Sab 9 | Mart 12 >> 19.30Dom 10 >> 20.00Replica straordinaria: Gio 14 >> 16.oo


8e altro ancoraa cura di Roberto Trifiròe Lorenzo Vitalonecollaborazione diSonia Bonacinaa cura diAssociazione Pier LombardoINCONTRIa lume di candelad’autoreCONVERSAZIONI LETTERARIESULLA NOTTE E IL FANTASTICOsul far della seraRoberto Trifirò e Luciano VirgilioRoberto Trifirò e Luciano VirgilioTenera, inquieta, intensa o misteriosa, la notte, fonted’ispirazione e al tempo stesso straordinario momentodi creazione, ha da sempre alimentato l’immaginazionedi poeti, musicisti, scrittori e artisti di ogni genere. Conquesta serie di Incontri d’autore - conversazioni letterariesulla notte e il fantastico che hanno luogo Sul far della sera,alle 18.30, e A lume di candela, alle 22.30, abbandoniamoil giorno e ci avviciniamo alla notte in compagnia di alcunitra più grandi scrittori della letteratura mondiale, comeMaupassant, Kafka, Poe, Pirandello, Cechov, Gògol eDostoevskij. A guidarci in questo percorso emozionante edenso di suggestioni Roberto Trifirò e Luciano Virgilio.quale drogafa per me?Una conferenzaintroduttivaUno degli spettacoli più coinvolgenti di Andrée RuthShammah torna nella sua sede storica, dopo aver debuttatocon successo di critica e pubblico nel 2006, solo per pocherecite, al Piccolo Teatro di Milano. Un ritorno doppiamentenecessario. Per l’entusiasmo con cui fu accolto, e per laforza di un progetto artistico che unisce una regia di raraintensità, un testo brillante, di Kai Hensel, che ha ancoramolto da dire, e un’interprete di straordinaria presenza,Anna Galiena. In scena incontriamo il personaggio diHanna, al quale attrice e registahanno lavorato con singolaresinergia, per una conferenza inprima persona. Una conferenza enon un monologo, perché l’attriceha un coprotagonista: il pubblico,con il quale intraprende un vero eproprio corpo a corpo. Hanna parladi sé, dei suoi rapporti familiari,ma soprattutto delle sue “scelte”.Di come il desiderio di sentirsiviva, di provare tenerezza peruna famiglia che non riusciva adamare, l’abbia spinta ad affrontarela sperimentazione di ogni tipo didroga. Il suo racconto è amaro, atratti sconvolgente, ma non vienelanciato con violenza provocatoria. Si tratta piuttosto diun viaggio interiore condiviso con lo spettatore, un viaggiodi feroce e limpida verità, che termina con la domanda:“dove sto sbagliando?” Attrice amata dal pubblico, che quiha l’occasione di scoprirla in una veste del tutto nuova,Anna Galiena restituisce con sconvolgente intensità ilpersonaggio della protagonista, in uno spettacolo chespinge al massimo la forza comunicativa del teatro.di Kai Henselcon Anna Galienauno spettacolo diAndrée Ruth ShammahProduzioneTeatro Franco Parenti9imparentateviSala Treno BluSul far della sera >> 18.30A lume di candela >> 22.3013 Ottobre | 26 Novembre 2010Ingresso riservato ai soci dell’Associazione Pier Lombardo (con tessera 2010)Sala Grande19 | 30 Ottobre 2010 Mar | Gio | Ven >> 21.15Mer | Sab >> 19.30Dom >> 16.30


www.krizia.itGli anni zeroLe grandi firme in musica13di e con Ottavia Fuscocon la partecipazione diAlessio Colombinialla chitarraProduzione Blue BastilleVa in scena al Teatro FrancoParenti di Milano il progettodiscografico-editoriale e teatraleche Ottavia Fusco ha realizzatocon la sua casa di produzioneBlue Bastille.Grandi firme e musica pop!Nella doppia veste di cantantee attrice, Ottavia Fusco coniugamusica e teatro, racconto emelodia, emozioni e brividida techno. Sedici fra le piùprestigiose penne della culturae dello spettacolo hanno aderitoall’impresa scrivendo una“canzonetta” per l’occasione:Aldo Nove, Lina Wertmüller,Nanni Balestrini, Magdi CristianoAllam, Andrea Pinketts, Giordano Bruno Guerri e PaolaVeneto, Umberto Eco, Dacia Maraini, Edoardo Sanguineti,Federico Moccia, Pasquale Squitieri, Ennio Cavalli, GiorgioAlbertazzi, Alejandro Jodorowsky, Patrizia Cavalli e VittorioSgarbi. Un concerto di Autori, commentato dalle immaginirealizzate per lo spettacolo da Pasquale Squitieri.A conclusione del concerto, un insolito e gioioso ricordo:in occasione dei trentacinque anni dalla scomparsa diPier Paolo Pasolini, Ottavia Fusco ricorda il Pasolini“canzonettiere” accompagnata dalla chitarra di AlessioColombini. Una serata sorprendente.e altro ancoraMILANO VIA DELLA SPIGA 23ROMA P.ZZA DI SPAGNA 87 PARIGI 48 AVENUE MONTAIGNE LONDRA 24-25 CONDUIT STREET NEW YORK 446 WEST 14TH STREET19 | 24 Ottobre 2010 Mar | Ven >> 20.30Intero € 25,00 | Ridotto convenzioni € 17,50 | Under 25 over 60 € 12,50Sab >> 19.45Dom >> 16.00


14 15My life with men...and other animalsLA MIA VITA CON GLI UOMINI... E ALTRI ANIMALImea culpae altro ancorascritto da Maria Cassie Patrick Pachecocon Maria Cassiregia di Peter Schneiderdirezione musicale diJamie Edwardsscene di Gianni Carluccioimmagini di Valerio PalermoUn progetto diChange Performing Arts,Teatro del Salee Red Shoes ProductionsProduzione esecutiva CRT ArtificioMy Life with Men... and Other Animals accompagna ilpubblico in un esilarante corso intensivo sull’amore, laseduzione, la morte e... l’olio d’oliva!A far da mattatrice sulla scena la dirompente Maria Cassi- attrice di formazione classica con una lunga esperienzadi ricerca nel teatro comico e musicale, paragonata dallastampa internazionale a Charlie Chaplin, Jerry Lewis eJacques Tati - qui non solo interprete ma anche autricedel testo, scritto a quattro mani con Patrick Pacheco,giornalista e biografo pluripremiato, collaboratore ditestate quali il New York Times, il Los Angeles Times e il WallStreet Journal, nonché autore per il teatro e il cinema.Lo spettacolo ribalta con umorismo la concezione che gliamericani hanno della femminilità italiana, tracciando ilritratto di una donna coraggiosa e autoironica, che partendoda Fiesole, tra le ansie di una tipica mamma italiana, va allaconquista di New York; ma l’incontro cha cambia la sua vital’aspetta proprio dietro l’angolo.Peter Schneider (Tony Award per ilmusical The Lion King/Il Re Leone eresponsabile per la Disney di successiquali Chi ha incastrato Roger Rabbit, laSirenetta e La bella e la bestia) alla suaprima regia italiana costruisce un onewoman show intorno allo straordinariotalento mimico e alla vocalità espressivadi Maria Cassi, che con disinvolturapassa dall’italiano all’inglese, dallarecitazione al canto, regalandoci ilritratto di una donna autentica, capaced’incantare il pubblico del Festival diSpoleto e quello di New York, che l’hannoapplaudita la scorsa estate.Una prostituta rumena costretta ad avere un rapportosessuale non protetto, una studentessa che per pagarsigli studi ha venduto il suo corpo alla persona “sbagliata”,una ragazza di provincia che porta in grembo il figlio diuno stupro, una minorenne adescata dal fedele amicodi famiglia, una mogliettina arricchita ingannata dachi le aveva promesso aiuto e conforto. Sono queste leprotagoniste di MEA CULPA, giovani donne profondamentecredenti e tutte ingabbiate in un cattolicesimo che le spingea ricercare in se stesse la colpa di quanto è accaduto. Questedonne si confessano, si raccontano, e il disperato bisognodi un’assoluzione è la loro unica via di scampo al senso dicolpa che le opprime poiché mai oserebbero puntare ildito contro l’unico vero responsabile delle violenze subite,ovvero un uomo intoccabile, insospettabile: il parrocodi quartiere, il proprio confessore, la guida spirituale difamiglia, un uomo che, protetto dal ruolo che riveste, hapotuto agire indisturbato.Un testo che affronta il temadell’abuso sulla donna ma, prima ancora, si pone delledomande sull’ingerenza delcattolicesimo nella vita diognuno di noi, sulla rigiditàdei suoi dogmi e su un’ideadi fede da molti vissuta comecieca credenza.Eleonora d’Ursotesto e regia diEleonora d’Ursocon Fatima Corinna Bernardi,Daria D’Aloia,Marianna De PintoEleonora d’Urso,Valeria PerdonòThe Kitchen Companye altro ancoraSpettacolo in italiano e ingleseMar | Sab >> 21.00Dom >> 16.0027 Ottobre | 7 Novembre 2010Intero € 25,00 | Ridotto convenzioni € 17,50 | Under 25 - over 60 € 12,5026 Ottobre | 19 Dicembre 2010Intero € 15,00 | Under 25- over 60 € 10,00Abbonati Imparentatevi e Con altri occhi € 8,00 | Abbonati Teatro di donne € 5,00Sala TreMar | Dom >> 19.00


16 17PICCOLA RASSEGNA PASOLINICinema, teatro, letture,percorsi fotografici conAntonello Fassari, Motus, Filippo Timi…e una partita di pallonela ricottapiccola rassegna PASOLINIPier Paolo Pasolini è stato il poeta chepiù lucidamente di chiunque altro havissuto e analizzato le contraddizionidel Novecento praticando, nella suastoria di uomo e di artista, l’arte el’impegno in tutte le forme. In occasionedel trentacinquesimo anniversariodella sua morte il Teatro Franco Parentipresenta una serie di spettacoli,letture, interventi, contributi che neripercorrono la figura di uomo e di artista.Un’appassionante immersione che prendeavvio da un omaggio in musica al Pasolinicanzonettiere di Ottavia Fusco, e vedeprotagonisti importanti artisti comeAntonello Fassari, Filippo Timi e Motus.Accompagna il percorso la rassegnacinematografica Sguardi - Pier PaoloPasolini e il cinema a cura di LorenzoVitalone: apologhi, film brevi, interviste,documentari, appunti di viaggio per unPasolini tutto da riscoprire nella suapassione civile, nella sua ansia di viveree di fare, nella sua capacità di dividere l’opinione pubblica. Un originale tassello perapprofondire attraverso il cinema, e attraverso gli interventi che introducono le proiezioni,un intellettuale più famoso che conosciuto, che ci ha comunicato sentimenti, sensazioni epercezioni in modi diversi, ma sempre vissuti attraverso la poesia.Infine, tre percorsi fotografici a cura del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa dellaDelizia: I luoghi di Pasolini, Il set della Ricotta, Pier Paolo Pasolini e il calcio.“Non è difficile prevedere per questo mio racconto deigiudizi interessati, ambigui, scandalizzati. Ebbene, iovoglio qui dichiarare che comunque si prenda La ricotta,la storia della Passione, che indirettamente La ricottarievoca, è per me la più grande che sia mai accaduta, e i testiche la raccontano i più sublimi che siano mai stati scritti”.Pier Paolo PasoliniLa ricotta (1964) è un racconto di Pier Paolo Pasoliniche è diventato l’episodio da lui diretto di un film daltitolo RO.GO.PA.G. prodotto da Luigi Bini. Siamo sul setcinematografico dove si gira un film sulla Passione di Cristo.Stracci, il protagonista, che fa la parte del Ladrone buono,fra una pausa e l’altra della lavorazione cerca di trovare diche sfamarsi, poiché ha dato alla moglie e ai sette figli ilsuo cestino. Sullo sfondo, raccontati, i personaggi tipici delgrande carrozzone cinematografico: il regista, illuminatoe assente, il giornalista inconsapevole marionettadel sistema, il produttore, la Maddalena, le altrecomparse. Un’umanità fotografata nel suo rapportocon l’Assoluto e con il profano, come in una sortadi Giudizio Universale, dove Stracci, il generico chediventa protagonista, trasfigurato dalla ricerca delcibo, affronta un Calvario reale ma invisibile a tuttigli altri.Antonello Fassaridi Pier Paolo Pasoliniallestimento scenico e regia diAntonello Fassaricon Antonello Fassarie Adelchi BattistaProduzioneTeatro Franco Parentipiccola rassegna PASOLINIConclude la rassegna Fabrizio Gifuni, straordinario interprete di Na’ specie de cadaverelunghissimo, in scena a gennaio.29 Ottobre | 6 Novembre 2010Carnet Piccola Rassegna Pasolini € 35,00per La ricotta, Lettere a Silvana, Motus.Come un cane senza padrone.Ingresso gratuito per la rassegna cinematografica.31 Ottobre | 1 Novembre 2010Prezzo unico € 25,00Sala GrandeDom | Lun >> 21.15


18 19LETTERE ASILVANAmotus. Come un canesenza padronepiccola rassegna PASOLINIdi Pier Paolo Pasolinicon Filippo TimiProduzioneTeatro Franco ParentiSala GrandeMar >> 21.15Protagonista della vita culturale del secondoNovecento italiano, Silvana Mauri conobbePasolini giovanissima, nell’estate del 1942 aBologna: fu un incontro importante, da cuinacque un sentimento fortissimo di amicizia edi complicità intellettuale, perdurato fino allamorte del poeta e testimoniato dalle lettere chelui le scrisse. La vicinanza di Pier Paolo a Silvanasi radicava in un sentimento profondo, in una“vitale confidenza”, arricchita dalla verità, avolte dolcemente cruda, a volte illuminata,ma sempre senza equivoci. Come le scrive il 10febbraio 1950:“non m’è né mi sarà sempre possibile parlarecon pudore di me; e mi sarà invece necessariospesso mettermi alla gogna, perché non vogliopiù ingannare nessuno”.Con Lettere a Silvana Filippo Timi riporta laverità, il pudore e l’ossessionante bisogno dinon ingannarsi di Pasolini, avvalendosi dellacorrispondenza (1947- 1952), pubblicata nell’“Epistolario” a cura di Nico Naldini per Einaudi.2 Novembre 2010Prezzo unico €25,00Come un cane senza padrone amava autodefinirsi Pasoliniche, in Poesia in forma di rosa scriveva: “giro per la Toscanacome un pazzo e per l’Appia come un cane senza padrone.Viaggio come una metafora sempre in cerca di qualcosa”.Un titolo, dunque, che è un omaggio di Motus, storicaformazione teatrale diretta da Daniela Nicolò e EnricoCasagrande, a un pensiero e a una vita, ma soprattutto uninvito a lasciarsi guidare in un percorso nella scrittura,raccontato per immagini.La compagnia riminese hascelto Petrolio, l’ultimoincompiuto romanzo diPasolini, concentrandosi suun frammento (gli appuntida 58 a 62) che raccontadella manifestazione diCarmelo, un guardarobiere,verso l’ingegnere Carlo, edel loro rapporto sessuale,rappresentazione di quellostesso stordimento emotivoche irrompe nella famigliadi Teorema. Ma la storianon è solo raccontata (attraverso la lettura di EmanuelaVillagrossi): sullo schermo a sinistra compaiono le immaginievocate dalla narratrice, mentre su quello centrale scorronovia veloci paesaggi da periferia urbana, i quartieri cheamava Pasolini, ma anche il luogo dove avvenne la suamorte (riprese e montaggio video di Simona Dacci). “Unfilm di letteratura”, come lo definiscono gli autori, in cui illinguaggio della scena procede su piani molteplici (sonori,virtuali, reali) e scomposti. Al pubblico, la responsabilitàdi quello che osserva: la possibilità ardita, ma necessariadi effettuare nello sguardo un proprio “montaggio”, dirintracciare i fili nascosti e dare un senso a tutti i frammentidella scena.4 | 5 Novembre 2010Prezzo unico €10,00ideato e diretto daEnrico Casagrandee Daniela NicolònarratriceEmanuela Villagrossicon Dany Gressioe Frank ProvvediProduzione MOTUSpiccola rassegna PASOLINIGio | Ven >> 19.30


20Alexis.Una tragedia grecaCON ALTRI OCCHI a cura di Associazione Pier Lombardodi Enrico Casagrandee Daniela Nicolòcon Silvia Calderoni,Vladimir Aleksic,Benno Steinegger,Alexandra Sarantopouloue la collaborazione diMichalis Traitsis,Giorgina PilozziProduzione MOTUSEmilia Romagna Teatro Fondazione,Espace Malraux Scène Nationalede Chambéry et de la SavoieCarta Bianca,programme Alcotra coopérationFrance Italie,Théâtre National de Bretagne/Rennese il Festival delle Colline TorinesiCon l’ultima tappa del progetto Syrma Antigónes, Motus,formazione tra le più originali della scena italiana,focalizza il tema delle “rivolte del contemporaneo”rivolgendosi in modo diretto e quasi documentario al casodel quindicenne Alexandros - Andreas - Grigoropoulos(Alexis), ucciso il 6 dicembre 2008, durante gli scontricon la polizia nel quartiere Exarchia di Atene. La morte diquesto ragazzo - che ha sospinto molti altri giovani comelui a scendere nelle strade, trasformandolo in un nuovoeroe-icona della giovinezza ribelle - diviene soggetto diun lavoro sul campo, fatto di incontri con amici, familiaridi Alexis, interviste con gli attivisti del movimento eincursioni in quel potente serbatoio di informazioni e diimmaginario che è la rete.“Dai materiali raccolti si è giunti all’elaborazione di untesto originale, fortemente polifonico e stratificato,dalla natura ibrida e fulminea, composto da registridiversi: dall’Antigone di Brecht, dialoghi, interviste,riflessioni, tentativi di traduzione dal greco, frammentiaudio e video, descrizionidi atmosfere, avvenimenti epaesaggi, dichiarazioni politiche etestimonianze. Abbiamo scelto direcarci sul luogo di questa mortea distanza di più di un anno daifatti, quando non si parla più diquello che è accaduto. Tutto ilprogetto riflette sul too late,sull’essere presenti troppo tardi,dopo l’irreparabile. Ma è davverotroppo tardi?”Enrico Casagrande e Daniela NicolòSala GrandeMer | Sab >> 19.30Gio | Ven >> 21.15Dom >> 16.303 | 7 Novembre 2010


Foto O. ToscaniGrappa NoninoIl MerlotNONINO OlTre ceNT’aNNI dI dIsTIllazIONecON MeTOdO arTIgIaNaleI Nonino imbottigliano esclusivamenteGrappa e Acquaviti ottenute da materieprime fresche, distillate con metodoartigianale nei propri alambicchi discontinuia vapore a Ronchi di Percoto, invecchiatein barriques e imbottigliate senza aggiunta diaromi e/o caramello.Foto J. WillsbergerFoto M. Piazzamolière/la scuola delle mogliLa scuola delle mogli ruota attorno a un’idea fissa: lecorna. È il tema che attraversa tutta l’opera di Molière finoalla crudeltà derisoria del Georges Dandin. È una coazionecomica alla catastrofe ma anche un’ossessione che diventafobia vitale e cuore della commedia. Un altro tema che mipare fondamentale è il rapporto malato di vittima-carneficeche suona sordo,come un inquietante basso continuo, insottofondo a tutta la composizione degli scoppiettantidialoghi tra Agnès e Arnolphe, che si aprono a squarciinaspettati di cruda verità. Colgo nella pièce un caratterevisionario: il delirio in cui sprofonda Arnolphe al terminedella commedia si trasforma in una vera e propria anatomiadella rovina, di cui è egli stesso l’artefice. Stabilito ilfatto che La scuola delle mogli non è una semplice farsasostengo che la farsa naturalmente debba conservarsi. Senon si fa ridere con questo testo si fallisce. Immagino unospazio circolare, una sorta di isola che,riaffiorata, ha portato alla luce le rovinedi un palazzo o di una piazza. Sullosfondo si staglia un grande armadiorosso, scatola magica, casa e prigione.Attraverso un processo di ri-creazionedel testo, seguendo anzitutto un intuitomusicale, ho costruito una partiturache passando per il melodrammaverdiano arriva alla canzone, all’hiphop, e ho trovato una misura espressivain versi liberi, giocando con la linguaattraverso rime, assonanze e ritornidi suono; a volte screziandola con unfrancese maccheronico, eco dellalingua artificiale dei comici italianiche dominavano i palcosceniciparigini del ‘600. L’utopia è ritrovare,almeno in piccola parte, la folgorantemusica di Molière e trovare uno spazionell’immaginario delle persone checondivideranno con noi questo viaggio.con Valter Malosti,Mariano Pirrello,Valentina Virando,Giulia Cotugno,Marco Imparato,Fausto Caroli,Gianluca Gambinouno spettacolo diValter MalostiProduzione Teatro di Dionisoe Teatro Stabile di Torino23imparentateviwww.nonino.it33050 Percoto, Udine / Italy T. +39 0432 676331Valter Malosti10 | 21 Novembre 2010Sala GrandeMar | Gio | Ven >> 21.15Mer | Sab >> 19.30Dom >> 16.30Repliche straordinarie: Mar 16 >> 10.30Ven 12 / Ven 19 >> 15.30


24esse di salomèteatro sonoro da mallarmèBeingHarold Pinter25e altro ancoraLiberamente tratto daframmenti dell’Erodiadedi Mallarmétraduzione di Cosimo Ortestadi Sonia Bergamascoe Francesco Giomicon Sonia BergamascoProduzione Tempo RealeAlle spalle un diploma in pianoforte e una formazioneteatrale alle scuole di Giorgio Strehler, Massimo Castrie Carmelo Bene, Sonia Bergamasco è una delle attricipiù interessanti nel panorama teatrale, ma anchecinematografico e televisivo italiano. Da anni affascinatada un tipo di teatro che coniuga con modalità inediteparole e musica, presenta il suo nuovo spettacolo, Essedi Salomé, da una drammaturgia di testi di Mallarmè(oltre, naturalmente a Hérodiade, dai Sonetti e da Pour unTombeau d’Anatole), nella traduzione preziosa del poetaCosimo Ortesta. Gioco, ironia, seduzione e disincantosi alternano in un’azione teatrale in cui il corpo/vocedell’attrice mette in scena se stesso, e gioca con una miticafigura femminile riconsegnataalla storia attraverso il teatro.Protagonista di uno degli episodipiù noti dei Vangeli, Salomè èuno dei personaggi più ambiguie affascinanti della letteraturamondiale, di cui poeti, pittori,drammaturghi di ogni tempo sisono invaghiti. Nella secondametà dell’Ottocento, StéphaneMallarmè, in un fulminante poemarimasto incompiuto – Hérodiade- avvicina a questa donna il suosguardo e dà voce ad una splendidariscrittura del mito. Episodiocentrale dello spettacolo, accantoalla danza ridicola e sfacciata diSalomè sui tacchi a spillo, è unapartitura per risata sola in cuil’attrice-personaggio articola lasua follia in una risata musicale egrottesca. Da non perdere.Arriva per la prima volta a Milano dalla Bielorussia il BelarusFree Theatre, con due spettacoli tra i più significativi delsuo repertorio. Contro-informazione, politica messa inscena, teatro-giornale: sono solo alcuni degli ingredientiche caratterizzano l’attività di questa compagnia, fondataa Minsk da Nikolai Khalezin, Natalia Koliada e VladimirShcherban. Una voce di dissenso che lotta per la democraziae per l’arte, che combatte tra mille difficoltà e rischi, comeil vivere schedati e non poter avere una sede fissa di lavoro.Prove e rappresentazioni si svolgono in totale clandestinità,per motivi di sicurezza, in appartamenti privati o incampagna, dove il pubblico viene convocato il più tardipossibile grazie ad un tam tam sotterraneo, in una sortadi rave in forma di teatro. Un impegno eccezionale quellodi questi artisti che hanno trovato l’appoggio e il sostegnodi personalità eccellenti del teatro e della cultura comeVaclav Havel, Mick Jagger, Arthur Kopit, Mark Ravenhill,Tom Stoppard e HaroldPinter. E proprio al grandedrammaturgo scomparso èdedicato questo lavoro chesi basa su alcuni suoi testiteatrali (Ritorno a Casa,Ceneri alle ceneri, Il nuovoordine del mondo, Il bicchieredella staffa, Il linguaggiodella montagna) sul suodiscorso di accettazione delPremio Nobel, e su brani dilettere di prigionieri politicibielorussi. Uno spettacoloche affronta il tema della violenza nelle sue forme piùdisparate: in famiglia, nelle istituzioni sociali e comefondamento delle relazioni internazionali. La compagnia hapresentato per la prima volta in Italia il suo lavoro nel 2009al Festival VIE di Modena.adattamento e regia diVladimir Shcherbancon Nikolai Khalezin,Pavel Gorodnitski,Yana Rusakevich,Oleg Sidorchik,Anna Solomianskaya,Denis Tarasenko,Marina YurevichProduzioneBelarus Free TheatreCON ALTRI OCCHIa cura di Associazione Pier LombardoSpettacolo in lingua russa e bielorussa sottotitolato in italianoMar | Ven >> 20.30Sab >> 19.45Dom >> 16.0016 | 21 Novembre 2010Intero € 25,00 | Ridotto convenzioni € 17,50 | Under 25 - over 60 €12,5023 Novembre 2010Mar >> 20.30


26Zone of silenceMODERNA EPOPEA BIELORUSSA IN TRE CAPITOLIla grandeoccasione27CON ALTRI OCCHI a cura di Associazione Pier Lombardodrammaturgia diKonstantin Steshikautori|attoriPavel Gorodnitski,Yana Rusakevich,Oleg Sidorchik,Anna Solomianskaya,Denis Tarasenko,Marina Yurevichideazione capitolo I diNatalia Koliada, NikolaiKhalezin e Vladimir Shcherbanideazione capitoli II e III diVladimir Shcherbanregia di Vladimir ShcherbanProduzioneBelarus Free TheatreZone of Silence è uno spettacolo suddiviso in tre partilegate da un filo comune: l’invito a riflettere su diversiargomenti di cui non è consentito parlare apertamentenella società bielorussa, ovvero l’infanzia difficile, ladiversità e le statistiche. Nel primo capitolo ciascunattore ricorda episodi della sua infanzia. Ogni storia,raccontata con estrema sincerità, tenta di risponderealla domanda su come le ferite subìte da bambiniinfluenzino le nostre vite. Il secondo capitolo èuna panoramica sugli “altri”, su coloro che vivonol‘oppressione di un immotivato attacco sociale: ungay bielorusso di colore, una donna sola innamorata diLenin e un senzatetto con una grande passione per ladanza. Cosa li ha spinti ai margini della società? Perchésono diventati “diversi”? Nel terzo capitolo, infine, gliattori tentano di comprendere sterili dati statisticiche riguardano il loro paese attraverso un contattonon verbale con il pubblico. Perchéla Bielorussia è al primo posto inEuropa per numero di suicidi? Quantibambini vengono abbandonati negliorfanotrofi per l’impossibilità daparte dei genitori di provvedere alloro sostentamento? Qual’è il tassodi disoccupazione in Bielorussia equante persone sono condannatealla sussistenza? Per il complessodella sua attività nel 2008 il BelarusFree Theatre ha ricevuto il Premio deiDiritti dell’Uomo della RepubblicaFrancese – unica istituzione culturalea riceverla – e una menzione specialenella sezione Nuove Realtà del Premio Europa per ilTeatro.Susan, moglie del vicario, e Lesley, attricetta, per caso,ignorandosi e senza alcun apparente rapporto occupanoil proprio spazio in una cappeletta laterale in una chiesa;luogo che, “Gli ecclesiastici preferivano nelle grandioccasioni, come la vigilia di Natale quando era piena zeppa,le navate laterali gremite, e dietro perfino gente in piedicome a quel tempo accadeva al cinema”. Due narratrici“Inesperte che raccontano una storia del cui contenutonon sono interamente consapevoli. Lesley ritiene diavere molto da offrire sia come attrice che come personae Susan crede che solo la commessa dello spaccio sappiache lei è alcolizzata, e invece lo sa tutta la parrocchia”.Il disincanto di Susan farà da contrappunto all’indomitabaldanza di Lesley e viceversa. Altri fili sottili le legano,come i rapporti che entrambe hanno con collaboratori ooperatori sociali, i luoghi e gli ambienti che frequentano:Susan la chiesa e Lesley il mondo dello spettacolo.Luoghi di “rappresentazione”. I preti in fondo hannosempre agognato il mondo, o quantomenola mondanità. Dall’ altra parte centinaia dipersone hanno partecipato ai provini perfilm e commedie. Rappresentano o sonoprobabilmente due donne ordinarie e unadonna ordinaria beveva, spesso, bicchierini,si metteva in ghingheri, passava da unuomo all’ altro come fosse niente. Magarisi divertiva anche. E qui sta il problema.Una donna ordinaria si sottraeva alla quotadi tribolazioni riservate al suo sesso. Duepersonaggi nati monologanti, il cui punto divista resterà uno solo: quello di chi parla. Dueconfessioni senza un confessore.Licia Magliettadi Alan Bennettcon Licia Maglietta,Nicoletta Maragnoregia di Licia Magliettamusiche di Rodrigo Leãoe Vox Ensemble;Vincenzo Antonio PetraliProduzione Teatri Unitie Teatro Franco ParentiimparentateviSpettacolo in lingua russa e bielorussa sottotitolato in italianoMar | Ven >> 20.3024 | 26 Novembre 201026 Novembre | 5 Dicembre 2010Sala GrandeMar | Gio | Ven >> 21.15Mer | Sab >> 19.30Dom >> 16.30


28caligolal’ingegnergadda va alla guerra(o della tragica istoria di Amleto Pirobutirro)29e altro ancorada Albert Camustraduzione di Franco Cuomointerpretazione e regia diCorrado d’Eliacon gli attori dellaCompagnia Teatri PossibiliProduzione Teatri PossibiliDallo straziante capolavoro di Albert Camus, uno spettacolodi forte attualità, una metafora della solitudine del potere,della sua inutilità e dei suoi tormenti.La scena è semplice ed essenziale: sul bianco malaticcio edesanime spicca il rosso dei pochi oggetti e del sangue, comea lasciar scorgere vive e pulsanti le trame della passioneestrema.Risuonano le note dei walzer ballati dai vivi e dai morti.Caligola, bimbo dalla faccia buona, si dibatte in una vascadi palline rosse. È un inutile galleggiare, gonfio da fantasmie visioni, circondato da personaggi che non capiscono, nonvogliono capire e si difendono con le loro mediocrità.Tutto è sentimento scoperto, dolore estremo, stralunatamalinconia.Eppure la spinta distruttiva diCaligola è tutta passione perla vita. Il vero motore del suoagire sanguinario è la perditadell’amore, anzi della possibilitàstessa dell’amore.Ha capito che l’uomo non puòessere né libero né felice.Dunque la follia omicida.Dunque la propria morte.Caligola è un mostro, ma soloper la sua profonda, soffertaumanità.L’interpretazione e l’efficaceregia di Corrado d’Elia in uno spettacolo di potere e dolore,di vita e morte, d’irrinunciabile umanità.Ritorna, dopo gli esauriti della scorsa stagione, L’ingegnerGadda va alla guerra che, attraverso una contaminazionedi personaggi, porta in scena un Amleto ormai vecchio,solo, senza più un padre o una madre da invocare o damaledire. Solo con i suoi fantasmi. La lingua squassata dalampi di puro genio. Sempre sull’orlo di una follia tragicaeppure, a tratti, comicissima. Così Fabrizio Gifuni inizia aimmaginare Gadda. Un ‘Amleto Pirobutirro’ (protagonistaombradel suo grande romanzo, La cognizione del dolore)che riavvolge il nastro delle nevrosi camminando a ritroso- come un granchio - sulle tavole della memoria. Una discesaagli inferi che riapre antiche ferite, mai rimarginate.Fino ad arrivare alla ferita originaria,ma anche, forse, all’involontaria minieradella sua immensa arte. La partecipazionedell’Ingegnere al primo conflitto mondiale,la disfatta di Caporetto, la detenzione neicampi di prigionia tedeschi e la morte delfratello, ne modificheranno per semprela vita. Ma il dolore non è mai solo fatto‘privato’. Anzi. Si fa sempre inesorabilmente‘pubblico’. Con progressione implacabile,la furia del Gaddus inizia a montare e adabbattersi, a colpi d’ascia, sul suo paese- che è pur pronto a difendere con la vita -sul suo popolo e sui suoi governanti. I Diaridi guerra e di prigionia e l’esilarante Eros ePriapo, scritto-referto sulla psicopatologiaerotica del ventennale fascista, traccianola rotta di un viaggio che ci conduce fino alnostro presente.un’idea di Fabrizio Gifunida Carlo Emilio Gaddae William Shakespearecon Fabrizio Gifuniregia di Giuseppe BertolucciFabrizio Gifuni presentain collaborazione conTeatro delle Briciole SolaresFondazione delle Artie altro ancoraSala GrandeMar | Gio | Ven >> 21.15Mer | Sab >> 19.30Dom >> 16.307 | 15 Dicembre 2010Intero € 32,00 | Ridotto € 22,00 | Under 25-over 60 € 16,009 | 22 Dicembre 2010 Mar | Ven >> 20.30Intero € 25,00 | Ridotto convenzioni € 17,50 | Under 25-over 60 € 12,50Sab >> 19.45Dom >> 16.00


30e altro ancorail fluire di una stella- ukiyo-ecoreografie e regia diSusanna Beltramicon Luciana Savignano,Matteo Bittantee con Cristian Cuccoe Lucia MinettiProduzioneAssociazione Pier LombardoSala GrandeVen >> 21.15Sab >> 19.30Dom >> 16.30Una creazione di Susanna Beltrami dedicata alla grandeétoile Luciana Savignano, testimonianza di una relazioneartistica iniziata quindici anni fa. Il concetto giapponesedi Ukiyo-e (“mondo fluttuante”) introduce il sensoinafferrabile e affascinante di un incontro artistico eumano ed esalta quello di una corporeità teatrale che,unita alla danza, coglie il leggero fruscio di una vita alfemminile, la sensibilità del vivere ogni istante sottrattoal destino e trasformato in un’avventura creativa. CosìSusanna Beltrami racconta attraverso appunti e citazionila storia di due donne, due artisteche visualizzano assieme aspirazionie immagini della loro maturità, conil sorriso e la poetica della scoperta.Sulla scia del loro sodalizio artisticosono nati il volto mediterraneodella Lupa, il triangolo amoroso perantonomasia di Jules e Jim, la passionedi un Tango di Luna, la storia di amore emorte di Il suo nome è Carmen e moltoaltro che è stato vissuto e raccontatodal 1997 a oggi tra le mura del TeatroFranco Parenti, il teatro che l’hasostenuto e nutrito. Accanto a LucianaSavignano, due danzatori solisti dellaCompagnia Pier Lombardo Danza:Matteo Bittante, partner dell’étoilenelle ultime creazioni di Susanna Beltrami, e Cristian Cucco,giovane danzatore contemporaneo. Uniti alla danza e allaparola, interventi musicali a cura di Lucia Minetti, vocalistdi fama internazionale che sottolineerà i passaggi emotivie narrativi dello spettacolo supportata da composizionioriginali del Maestro Sandro Dandria e da brani di repertorio.17 | 19 Dicembre 2010Intero € 25,00 | Ridotto convenzioni € 17,50 | Under 25-over 60 € 12,50‘Na speciede cadavere lunghissimoUn impareggiabile Fabrizio Gifuni in uno degli spettacolipiù acclamati e più premiato degli ultimi anni. Un’opera cheprende origine, come scrive il regista Giuseppe Bertolucci,“dal desiderio di distillare, nell’alambicco del monologo,sostanze linguistiche dai sapori apparentemente opposti”:la prosa politica e polemica del Pasolini luterano e corsaro,così come i suoi versi friulani (Scritti corsari, Lettereluterane, La nuova forma della meglio gioventù, San Paolo- appunti per un direttore di produzione) e gli endecasillabiinediti e sorprendenti del poemetto Il Pecora delpoeta Giorgio Somalvico che, in un romanescocrepitante e reinventato, costringe in metricail delirio di Pino Pelosi, detto er rana, nella suascorribanda notturna per le strade di Roma e diOstia, dopo l’omicidio. Il Teorema pasoliniano -genocidio culturale, imbarbarimento consumistico,uso strumentale dei media - si dispiega in tutta lasua lucida disperazione, delineando i connotatidell’assassino, generandone i tratti identitari,le demotivazioni profonde, “pensandolo”quell’assassino, prima ancora di incontrarlo in unvertiginoso processo di invenzione.“Per Eraclito il mondo non è altro che un tessutoillusorio di contrari. Ogni coppia di contrari è unenigma, il cui scioglimento è l’unità, il Dio che vi stadietro.” (Giorgio Colli, La nascita della filosofia.)Continuo a trovare in queste parole qualcosa chesi avvicina moltissimo a quel profondo senso dimistero che accoglie la vita, l’opera e la morte diPier Paolo Pasolini. Quando alcuni anni fa iniziavoa pensare all’idea di uno spettacolo su Pasolini, è proprio intermini di opposizione che il mio istinto si muoveva: padre efiglio, natura e opera d’arte, vittima e carnefice, erano soloalcune delle antinomie che continuamente si affacciavanosul mio cammino. Ma anche il buio e la luce, la violenza e lamitezza, dottor Jekyll e Mister Hyde.”Fabrizio Gifuni11 | 23 Gennaio 2011un’idea di Fabrizio Gifunida Pier Paolo Pasolinie Giorgio Somalvicocon Fabrizio Gifuniregia di Giuseppe BertolucciProduzioneTeatro delle Briciole SolaresFondazione delle Arti31IMPARENTATEVIPICCOLA RASSEGNA PASOLINISala GrandeMar | Gio | Ven* >> 21.15Mer | Sab >> 19.30Dom >> 16.30* Ven 21 >> ore 21.45


32CON ALTRI OCCHI a cura di Associazione Pier Lombardodi Antonio Calabròinterpretazione e regia diFausto Russo AlesiProduzioneTeatro Franco ParenticuoreDI CactusAttore pluripremiato, più volte protagonista dispettacoli prestigiosi, Fausto Russo Alesi portain scena Cuore di cactus, un avvincente “diario inpubblico” di Antonio Calabrò, giornalista e scrittore,che da Palermo a Milano ha attraversato quarant’annidi storia italiana, raccontandola con gli occhi di unsiciliano “doc”. Nello spettacolo l’attore dà corpo evoce all’analisi severa e appassionata delle ragionidi una partenza dalla Sicilia, “per cercare altrove unanuova dimensione di lavoro e di vita”. Riflessioniemozionanti e problematiche, attraversate daltentativo di fare i conti con il proprio tempo, conl’impegno professionale e culturale, con il ruolo «diuno che se ne va», ma non dimentica né abbandona.Un ruolo, una dimensione esistenziale, intensamentecondivisi dal regista Russo Alesi, ormai lontanoda oltre diciassette anni dalla Sicilia. Ed è propriosu questo delicatissimo punto – cercarsialtrove o cercarsi lì? – che le domande ei dubbi incrociati di autore e interpretesi fanno pressanti, per alimentare unamessa in scena sorretta dalla distanza(professionale ed esistenziale), ma scossada quella “ferita aperta” che entrambicercano di lenire attraverso il racconto. Unospettacolo che è un canto alle proprie originiisolane, ma che è soprattutto dedicato aldesiderio di andare altrove, di vincere latentazione di rassegnarsi, di non cedereall’idea che andarsene sia stato qualcosa di simile aun tradimento. Un viaggio al termine della notte deiricordi e dei bilanci, che ci interroga tutti.Geniale maestro del teatro italiano, Carlo Cecchi tornaal Franco Parenti con una nuova e attesa messinscenadel Sogno scespiriano, affidata a una compagnia diattori poco più che ventenni, affiancati in questaversione dallo stesso Cecchi nel ruolo di Cotogno.Nato come saggio degli allievi attori dell’AccademiaNazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” diRoma, poi ripreso con successo al Festival dei DueMondi di Spoleto, lo spettacolo si pone come un veroe proprio ponte fra generazioni che si riconoscono nelsegno del teatro. Un gioco dell’immaginazione che lemusiche di Nicola Piovani e la traduzione di PatriziaCavalli rendono ancor più speciale.“Al di là dell’enorme piacere che io provo a recitare, ilmio ingresso nella Compagnia di questi giovanissimiattori è in realtà lo sviluppo naturale di un rapportoprofessionale e umano che, a partire dalle prime, dureprove del saggio, è cresciuto in maniera piuttostofelice e sorprendente. Ciòche ci unisce, scavalcandole generazioni, è il teatro:ossia la ricerca di un rapportoattivo fra attori e spettatori,nell’immediatezza del qui eora della rappresentazione,che solo il teatro ancora puòfar vivere. E trattandosi delSogno di una notte d’estate,con la complicità divina diWilliam Shakespeare”.Carlo Cecchisognodi una notte d’estatedi William Shakespearetraduzione di Patrizia Cavallicon Federico Brugnone,Carlo Cecchi, Silvia D’Amico,Davide Giordano, Dario Iubatti,Simone Lijoi, Luca Marinelli,Enoch Marrella, Gabriele Portoghese,Sofia Pulvirenti, Luca Romani,Barbara Ronchi, Valentina Rosati,Valentina Ruggeri, Nicola Sorrenti,Lucas Waldem Zanforlinie Cecilia Zingaroregia di Carlo Cecchiconsulenza musicale diNicola PiovaniProduzioneTeatro Stabile delle Marchecon il patrociniodell’Accademia Nazionaled’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”33CON ALTRI OCCHI IMPARENTATEVIMar | Ven >> 20.30Sab >> 19.45Dom >> 16.0018 Gennaio | 6 Febbraio 201121 | 30 Gennaio 2011FoyerLun | Mer | Sab >> 21.15Gio | Ven >> 19.30Dom >> 18.30Repliche straordinarie: Lun | Mer | Ven >> 15.00Riposo martedì 25 gennaio


34imparentateviLuca Zingaretti leggedal racconto Lighea diGiuseppe Tomasi di Lampedusadrammaturgia diLuca ZingarettiProduzione Zocotoco srlla sirenaVolto tra i più amati del cinema e della televisione, LucaZingaretti dà vita a un percorso drammaturgico intenso,ispirato a un piccolo capolavoro di Tomasi di Lampedusa,Lighea. Un racconto pubblicato postumo, che il grandescrittore concepì poco prima di morire, il cui tema latenteè l’amore. L’amore carnale, passionale, per le donne, maanche platonico e impossibile per una donna che umananon è, la Sirena appunto, protagonista della fantasticastoria d’amore con un giovane grecista. Zingaretti legge,interpreta, dà voce e corpo a un racconto coinvolgente,immaginario viaggio dalla fredda Torino allacalda Sicilia, facendosi duplice narratore neipanni di un giornalista e in quelli di un vecchioprofessore. Un’interpretazione vibrante che,tra riflessioni erudite, dialoghi sagaci, battutecinicamente ironiche, alterna i due personaggicaratterizzandoli in modo attento, cercandoattraverso la parola e le sue oscillazioni,di seguire la penna di un grande autore. Adaccompagnarlo la musica di una fisarmonica, cheevoca una Sicilia lontana e sensuale, archetipae incantata: “Considero la novella un fiaba peradulti”- spiega Zingaretti-“dove mondo realee fantastico si mischiano mirabilmente senzaentrare mai in conflitto e anzi costruendo unarealtà più consolatoria e dolce a cui lo spettatore,si concede con grande abbandono.”madrigaleÈ possibile un teatro che sospenda gli occhi pervedere con l’udito? Questa è la scommessa diMadrigale appena narrabile, che fonde il teatrovisivo e plastico della Socìetas Raffaello Sanzio conle esplorazioni sonore del compositore americanoScott Gibbons. Il concerto ripropone una partituravocale nata nel 2007 all’interno del corso di altaformazione Il verso, il suono articolato, la voce,condotto da Chiara Guidi presso ERT; qui si apreal coinvolgimento di nuove voci in un Laboratorioproposto nei giorni precedenti al Teatro FrancoParenti che prepara lo spettacolo e che permetteràdi entrare nel vivo della pratica musicale attraversola tecnica molecolare della voce. In scena un testoche sembra abitare nellevicinanze del silenzio, fatto diparole che faticano a prenderecorpo. E una partitura musicaleintessuta attorno a queste frasimozzate, perdute e recuperatenel flusso polifonico di unmoderno madrigale. Sedicivoci che si rincorrono, sispecchiano e si rispondono,accompagnate dal violoncellodi Eugenio Resta, perraccontare l’incontro fortuitotra un uomo e un cane (dal punto di vista del cane).Ecco il risultato di questo recitare cantando, diquesta liturgia profana fatta di strutture corali,contrappunti elettroacustici e gestualità sceniche.Per affidare il teatro a quello che Hegel consideravail più spirituale di tutti i sensi, l’udito. Unospettacolo in cui la voce, da sola, attiva la vistae l’immaginazione, evocando gesti, vicende, miti,emozioni – poco dopo, o poco prima, le parole.appena narrabilePER VOCE E VIOLONCELLOdi Chiara Guidi e Scott Gibbonssu testi di Claudia Castelluccicon la collaborazione musicale diEugenio Resta e Sara Masottie le voci dei partecipanti allaboratorio condotto daChiara Guidifonica di Marco CanaliProduzioneSocìetas Raffaello SanzioEmilia Romagna Teatro Fondazione35CON ALTRI OCCHIa cura di Associazione Pier LombardoSala GrandeMar | Gio* | Ven* >> 21.15Mer | Sab >> 19.30Dom >> 16.30* Gio 27 | Ven 28 >> 21.4525 Gennaio | 6 Febbraio 20114 | 6 Febbraio 2011FoyerVen >> 19.30Sab >> 21.15Dom >> 18.30


36ARTimparentatevidi Yasmina Rezacon Alessandro Haber,Alessio Boni,Gigio Albertiregia di Giampiero SolariProduzione Nuovo Teatro diMarco BalsamoDopo il successo del Dio della Carneficina, torna YasminaReza al Teatro Franco Parenti con il suo testo più celebre:Art, regia di Giampiero Solari, interpretato da AlessandroHaber, Alessio Boni e Gigio Alberti. Una spregiudicatainterrogazione sul significato dell’arte, ma anche sullacomplessità dell’amicizia. Tutto comincia quando Sergeinveste un’enorme somma di denaro in un dipinto: unamodernissima tela di circa un metro e sessanta per unoe venti. Sbalordito e irritato, il suo caro amico Marc nonrisparmia critiche; interviene Yvan a placare i due, finendotuttavia per divenire a sua voltabersaglio dei loro attacchi. Il piccoloevento scatena un’appassionatadiscussione sull’arte astratta che liporterà, sorprendentemente, a sondarele più sfuggenti geometrie emotivedell’amicizia. Il divario aperto dallatela bianca si rivela infatti solo unodei motivi che innesca il conflitto frai tre amici, un pretesto per affrontaretemi universali: la fragilità dei rapportiumani, il fallimento delle aspirazionipersonali, il rischio insito nellasincerità, la solitudine, il potere dellaparola. Come ha dichiarato YasminaReza, il titolo «fa riferimento all’artedella parola, l’arte d’intrattenererapporti umani, l’amicizia» – uncompito difficile, perché a volte leparole si rivelano del tutto inefficaci e, anziché avvicinarci,ci separano. Premiata in Francia con due Molière (MigliorSpettacolo e Miglior Autore), Art è stata rappresentata intutto il mondo e tradotta in oltre trenta lingue.Sala GrandeMar | Gio | Ven >> 21.15Mer | Sab >> 19.30Dom >> 16.308 | 20 Febbraio 2011


crociate39«Ci sono momenti in cui ritornano conflitti chesembravano dimenticati. La modernità ci aveva illusiche le differenze tra le fedi fossero roba antica. Maa volte l’antico e il moderno si intrecciano senzalogica. Il teatro è il luogo della meditazione civile epuò aiutare a comprendere.» Così GabrieleVacis racconta la genesi dello spettacololiberamente ispirato a Nathan il saggio,poema illuministico di Lessing. La vicendasi svolge a Gerusalemme nel corso dellaterza crociata, dove Nathan, perduti mogliee figli in un pogrom antisemita, adottaun’orfana cristiana di nome Recha; al terminedella storia cristiani, ebrei e musulmani siriuniscono come membri di un’unica famiglia,superando le diversità delle tre confessioni.Il regista rilegge questa straordinariariflessione sulla tolleranza religiosaintrecciando voci lontane: quella di Zvi Kolitz,autore di un sublime racconto sull’Olocausto,quella di Torquato Tasso, quella del Qohèlet,quella dell’Antico Testamento, quella degliuomini che nel corso del tempo hannotrovato le parole per rivolgere domandea Dio. Un avventuroso percorso spiritualenell’interpretazione di un attore del calibrodi Valerio Binasco.liberamente ispirato aNathan il saggiocon Valerio Binascodi Ephraim Gotthold Lessingadattamento, riduzione e regia diGabriele VacisProduzioneTeatro Regionale AlessandrinoCON ALTRI OCCHIa cura di Associazione Pier Lombardo1 | 13 Marzo 2011 Mar | Ven >> 20.30Sab >> 19.45Dom >> 16.00


42la bustale cose sottilinell’aria43CON ALTRI OCCHI a cura di Associazione Pier LombardoFoyerdi Spiro Scimonecon Francesco Sframeli,Spiro Scimone, Gianluca Cesale,Salvatore Arenaregia di Francesco SframeliCompagniaScimone SframeliLun | Mer | Sab >> 21.15Gio Ven >> 19.30Dom >> 18.30Martedì riposoUn duo tra i più vivaci e di rilievo della scena teatrale:il drammaturgo Spiro Scimone (nel repertorio dellaComédie française) e il regista Francesco Sframeli,dopo l’importante incontro artistico con Carlo Cecchi,sono stati celebrati nelle maggiori rassegne europee.Autori di un teatro che ha saputo far propria la lezionedella grande drammaturgia contemporanea (Pintere Beckett), traducendola in una vicenda artisticaunica, spiazzante e incisiva, i due attori con la lorocompagnia, dopo una lunga assenza dai palcoscenicimilanesi, tornano al Franco Parenti con La busta. Unospettacolo che racconta (e denuncia) con inesorabilitàkafkiana l’arroganza del potere, attraverso un giocoduro, crudele, sarcastico. La busta segna una svoltanella drammaturgia di Scimone Sframeli, sia sulpiano tematico che su quello strutturale. La stanzadisadorna del loro teatro diviene per la prima voltaarena di violenza, una violenza tanto più parossisticaperché apparentementecieca e immotivata. Ilfilo dell’azione si nutredel rapporto di forza chesi instaura tra quattropersonaggi senza nomee dal ruolo indefinito,mentre il dialogo corresul filo dell’assurdo e delgrottesco, per la ripetizionedelle battute e il ricorso alunghe pause e silenzi. Lospettacolo è un J’accusedurissimo contro l’ottusitàdi ogni sistema che abbattala dignità dell’uomo eche ne annulli le facoltàmentali. Metafora di una società cannibale, è anche larappresentazione di un potere irragionevole che traeforza dall’ingenuità di chi lo subisce.1 | 10 Aprile 2011Un grande teatro popolare nel segno della drammaturgiacontemporanea. Dopo uno straordinario successo di criticatorna Le cose sottili nell’aria, che andò in scena per sole trerepliche nel 2006, nella sede temporanea di via Cadolini:uno spettacolo intenso, drammatico e spiazzante diAndrée Ruth Shammah su testo di Massimo Sgorbani,autori tra i più interessanti del panorama contemporaneo.Protagonisti Ivana Monti e Mario Sala nel ruolo di unamadre e di un figlio che si alternano, senza incontrarsi,nel racconto delle proprie immensesolitudini. Maniaco mediatico, Mirkoè segnato nel corpo dalle violenzedella comunicazione di massa,protagonista di una storia brutale.Gli dà voce inconfondibile MarioSala, che biascica le sue parole da uncantuccio in fondo al palco, totalmenteimmerso nello stupore visionarionato dal suo lavoro di edicolante. Afare da contraltare al suo disperatotentativo di rispondere a quell’abusoc’è la madre - un’Ivana Monti comenon si era mai vista. Irrigidita negliaffetti come nei movimenti, riversasul marito morto, interlocutore fittiziodi cui crede di cogliere la presenza frai canali del televisore, l’amarezza diuna vita di sbagli e occasioni mancate.Un’istantanea di ordinaria incomunicabilità quotidiana,che la regista mette in scena attraverso un rigoroso scavonell’animo dei protagonisti, per mettere a nudo le lorodebolezze, la loro fragilità, ma soprattutto il loro dolore.Straziante, tirannico, eppure vicino e riconoscibile, nellastoria di ogni madre e di ogni figlio incapaci di amarsi.Maggio 2011di Massimo Sgorbanicon Ivana Monti e Mario Salauno spettacolo diAndrée Ruth ShammahProduzioneTeatro Franco ParentiimparentateviSala e orarida definire


44Tre studiper una crocifissionefreddo45a cura di Associazione Pier LombardoCON ALTRI OCCHIliberamente ispirato alTrittico di Francis Baconcollaborazione diAndrea Mazzainterpretazione e regia diDanio ManfrediniTre monologhi ispirati all’opera omonima di Francis Bacon:è questo lo spettacolo che ha consacrato Danio Manfredinicome uno degli artisti più interessanti della scena teatralecontemporanea. I personaggi che attraversano il suoteatro, tratti dalla letteratura o dalla vita reale mostrano,nell’evidenza del loro dolore, l’impossibilità di nascondere isegni delle ferite dell’esistenza. Tre “movimenti”dove si narra la diversità, l’emarginazione, lasconfitta. Il primo studio è ispirato a un pazienteche vive in un contesto psichiatrico. Poche sedievuote, abitate da fantasmi sono i referenti delmonologo che evoca memorie lontane, innestatein un presente desolato e deserto. Nel secondostudio, ispirato a Un anno con tredici lune diFassbinder, si ripercorrono i passaggi essenzialidella tragica vicenda di un transessuale, alla resadei conti con il bilancio di una vita, vissuta neltentativo di trovare una forma per vivere l’amore.Il terzo studio, ispirato a La notte poco prima dellaforesta di Koltès, tratta della condizione di unextracomunitario in una città europea, alle presecon un contesto estraneo. Nei brevi monologhi, sinarra la diversità, l’emarginazione, la sconfitta:la sofferenza svela quel poco di umanità cheresiste, spinge a uscire dall’isolamento, a ricercarenell’altro un possibile confidente, un complice.Freddo dello svedese Lars Norén, è un testo singolare:lo scrittore si allontana dai consueti quartetti dicoppie borghesi, che popolano molti dei suoi lavori, perraccontare una storia di drammatica attualità, fruttodi una lunga esperienza di lavoro in alcune case direclusione svedesi. Al centro la questione del razzismo,del disagio giovanile e della xenofobia, temi oggimolto sentiti nei paesi scandinavi, dove il riemergeredi fanatismi nazionalisti ha raccolto l’adesione deipiù giovani. Freddo racconta la storia di un gruppo diadolescenti che si ritrovano a festeggiare la chiusuradell’anno scolastico in un bosco. Bevono, schiamazzano,discutono, manifestando insofferenza verso tutto ciòche è diverso dai loro schemi ideologici, esaltandosi avicenda convinti della superiorità della razza bianca, finoal tragico e inevitabile epilogo. Freddo è un lucidoatto di denuncia, un contributo alla riflessione peruna cultura della tolleranza sempre più necessariaall’Europa di questo millennio. A dirigere il gruppodei giovanissimi interpreti sarà Marco Plini, cresciutoalla scuola di Massimo Castri.di Lars Noréntraduzione diAnnuska Palme Sanaviocon Angelo Di Genio, Michele DiGiacomo, Alessandro Lussiana,Federico Manfrediregia di Marco PliniProduzioneEmilia Romagna Teatro Fondazionea cura di Associazione Pier LombardoCON ALTRI OCCHISala GrandeMar >> 21.15Mer >> 19.303 | 4 Maggio 20113 | 15 Maggio 2011 Mar | Ven >> 20.30Sab >> 19.45Dom >> 16.00


46al presenteCAINO47CON ALTRI OCCHI a cura di Associazione Pier Lombardotesti di Danio Manfredini,Alberto Giacometti, Albert Camus,Mariangela Gualtiericon Danio Manfredinicollaborazione al progetto diAndrea Mazza, Luisella Del MarL’originale percorso creativo di Danio Manfredini rendela sua figura un caso unico per il rigore della ricercateatrale, condotta fuori da ogni itinerario codificato,apparentemente anarchico, ma basato su una ferreadisciplina etica ed espressiva. Al presente, uno deglispettacoli più intensi dell’artista milanese (PremioUbu 1999 Miglior Attore), parla di solitudine, di vitedolorose, della condizione umana del dolore. Comeunica compagnia un manichino-doppio,intorno al quale si inseguono fatti, incontri,dialoghi, frasi, segreterie telefoniche,immagini, suggestioni accumulate nel corsodella vita.“In scena c’è un folle, nel luogo bianco.Luogo istituzionale, richiamo di corridoiospedalieri, istituti psichiatrici, sale daesecuzione capitale...È un uomo diviso: una parte immobile,passiva, attraversa l’esistenza in uno statodi assenza in balia al mondo ai suoi eventisenza ritrarsi, senza piangere senza ridere.Solo un manichino può essere così.L’altra parte è quella di un uomo negativospaventato, attraversato dagli eventi, dallevoci delle persone care, da immagini ebrandelli di memoria. Ricorre il suo pensierointeriore. È un uomo senza identità definitama che assume il comportamento la voce lapostura degli uomini che gli sono rimastiimpressi, specchi deformati di se stesso,veicoli adeguati per aderire ai diversiattraversamenti.È un uomo in fuga braccato e sepolto nella sua intimitàgettata sotto i riflettori. È visibile a tutti. Palla dabiliardo impazzita in cerca di amore.”Presentato dal Teatro della Luna e proposto afine stagione all’attenzione del nostro pubblico,arriva a Milano Caino, l’ultima produzione delTeatro Valdoca, diretta da Cesare Ronconi su testidi Mariangela Gualtieri. Insieme a lei in scenadue interpreti fra i più intensi del teatro italiano:Danio Manfredini che ha in sé il groviglio di ombrae luce per interpretare in modo memorabileil ruolo di Caino e Raffaella Giordano, angelofragile e necessario. Leonardo Delogu, giovaneattore nato in seno alla Compagnia, e un corovivacissimo di attori/danzatori movimentanoquesto affresco, sostenuto da musica dal vivo.La regia di Cesare Ronconi sovrappone più piani,moltiplica i punti di visione, capta forze e ledinamizza, appoggiandosi a un testo vibrante:“Caino in modo quasi profetico somiglia proprioa noi, uomini e donne di questo tempo. Come luisiamo andati lontanissimo dalla terra feconda,dal volto di Dio, e ora anche l’idea di avere ‘unprossimo’ si va sempre più scolorendo. ComeCaino, che dopo il fratricidio costruisce laprima città e dà inizio allatecnologia, siamo immersiin un agire furioso. Tuttala sanguinolenta e anchesplendida storia umana pareil seguito della sua storia.Ma è possibile pensare che ètalmente d’amore la sostanzasiderale di cui siamo fatti,che se non siamo amatidiveniamo deformi? Pensareche il male esiste già primadella società, con radici, scappatoie, cunicolidentro di noi, e che sempre siamo chiamati afronteggiarlo”.versi di Mariangela Gualtiericon Danio Manfredini ,Raffaella Giordano, Mariangela Gualtieri,Leonardo Delogu, Giacomo Garaffonicoro Susanna Dimitri, Sara Leghissa,Isabella Macchi, Silvia Mai,Daria Menichetti, Mila Vanzinimusica dal vivo:percussioni Enrico Malatesta,elettronica Alice Berniregia di Cesare RonconiProduzione Teatro Valdocacon il sostegno diFondazione del Teatro Stabile di Torino, EmiliaRomagna Teatro Fondazione,Teatro A. Bonci di Cesenacon la collaborazione diFondazione I Teatri di Reggio EmiliaFondazione Romaeuropa,Teatro della Luna di MilanoCON ALTRI OCCHIa cura di Associazione Pier LombardoSala GrandeVen >> 21.15Sab >> 19.30Dom >> 16.30Danio Manfredini6 | 8 Maggio 201118 | 22 Maggio 2011Palazzo del GhiaccioPresentando la card Con altri occhi alla biglietteria del Teatro della Lunaridotto € 26,00 anziché € 30,00Via Piranesi 14, Milano


prima eDove si cena dopo teatro?A teatro!49“La Prima”.“Il più scenografico è il Bar -Ristorante del Franco Parenti;un’accogliente sala di 400 mtquadrati, spesso frequentatadalle compagnie ospiti.Qui tra i tavolini delristorante e le poltroncineda cinema in velluto rosso,c’è anche un vero e propriopalcoscenico ideale permonologhi e recital.Per chi invece desideranavigare in rete, il FastwebFoyer garantisce il serviziowireless”.da Corriere Della SeraCaff | ristoranteNasce la Fibra Ottica che corre a 100 MEGA.Niente di meglio per chi ama la velocità.Per chi crede che la tecnologia migliore siaquella che vince sempre. Con Fibra100il futuro di chi ama navigare diventa unico,appassionante ed innovativo. Tre aggettiviche descrivono bene anche il programma2010/2011 del Teatro Franco Parenti: 30spettacoli e i migliori artisti della scenainternazionale.Fibra100 ed il Teatro Franco Parenti.Che spettacolo.


c’è Cultura.BPM c’è.L’arte, la musica, la cultura,hanno un partner affidabile e sicuro.Banca Popolare di Milano promuove,crea e sostiene eventi culturali e artistici,collabora con Enti e Associazioninella realizzazione dei loro progetti.Banca Popolare di Milanosostiene la Fondazione Pier Lombardoper la stagione teatrale 2010/2011del Teatro Franco Parenti.www.bpm.it


52il teatro franco parenti. . . dove, come, quando53BIGLIETTI / abbonamentiTeatro Franco ParentiVia Pier Lombardo 14, 20135 MilanoMezzi MM Porta Romana | Tram 16, 29, 30 | Bus 62, 77Info e prenotazioniBiglietteria tel. 02 59995206 | Lun|Dom h 10.00|19.00 |biglietteria@teatrofrancoparenti.itUfficio gruppi|convenzioni tel. 02 59995203 | Lun|Ven h 10.00|19.00Acquisti online www.teatrofrancoparenti.itNota bene: Per alcuni spettacoli sono previste poche repliche pertanto si consiglia diprenotare con anticipo.orariOrari e date potrebbero subire variazioni.Verificate su www.teatrofrancoparenti.it o contattando la biglietteria.Ritiro dei biglietti entro 60 minuti prima dell’inizio dello spettacoloPrezziImparentatevi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .BigliettiIntero € 32,00Ridotto convenzioni* € 22,00Ridotto over 60 - under 25 - università € 16,00Ridotto gruppi scuole € 10,00* Arci, Feltrinelli, ATM Abbonati annualli, Touring Club, Pink Card, T-Friends CardAbbonamenti 7 spettacoli su 10Intero € 150,00 (tagliando € 21,42)Rinnovo € 130,00 ( tagliando € 18,50)Ridotto under 25-over 60 € 100,00 (tagliando € 14,28)Carnet Prima (valido solo la sera della prima) 10 spettacoli su 10€ 100,00 (tagliando € 10,00)Teatro di donne . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .Carnet 5 spettacoli su 5 € 75,00 (tagliando € 15,00) valido perLe conversazione di Anna K. con Giuliana LojodiceQuale droga fa per me? con Anna GalienaEsse di Salomè con Sonia BergamascoLa grande occasione con Licia MagliettaLe cose sottili nell’aria con Ivana Monticon altri occhi InNOvaZiONe . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .Biglietto € 25,00*Card10 ingressi € 150,00 (€ 15,00 cad.)7 ingressi € 115,00 (€ 16,40 cad.)5 ingressi € 90,00 (€ 18,00 cad.)La card non è nominale. Si può prestare o regalare.Può essere utilizzata quando e con chi vuoi, anche da più persone,per tutti gli spettacoli** o per la stessa sera,compatibilmente con la disponibilità dei posti.* Solo per Sogno di una notte d’estate biglietti € 32|22|16Solo per Nemico di classe ridotto under 25 € 10,00** La card non è valida per Caino ma dà diritto ad acquistare, presso la biglietteria del Teatro della Luna,un biglietto per lo spettacolo al prezzo di € 26,00 anziché € 30,00 +prevenditaPiccola Rassegna Pasolini . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .Carnet € 35,00valido per La ricotta, Lettere a Silvana, Motus.Come un cane senza padrone.Ingresso gratuito per la rassegna cinematografica.E altro ancora . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .da € 10,00 a € 32,00 (dettagli su pagina singoli spettacoli)seguici suBIGLIETTI / ABBONAMENTIcon il patrocinio di


Fondazione Pier LombardoInformazioni per le donazionio per intestare una poltrona:Fondazione Pier Lombardovia Pier Lombardo, 1420154 Milanotelefono 02 59995223chiaramaraviglia@teatrofrancoparenti.itComune di MilanoProvincia di MilanoRegione LombardiaArcusMecenati delle ArtiBanca Popolare di MilanoCooperativa Teatro Franco ParentiFondazione CariploGruppo AllianzGruppo Fondiaria SaiIntesa SanpaoloMediasetPirelliGiorgio VogelMecenatiA2AArtemideCamera di Commercio di MilanoCorriere della SeraMondadoriSeaTelecomFrancesco MicheliBenemeritiAcomeA SGRATMBanca Popolare di LodiFastwebF.M. s.r.l. - Stage DesigningFondazione Fiera di MilanoKriziaIBMUmberto Piedi s.r.l.Milly Bossi MorattiFamiglia ShammahMassimo Vitta ZelmanSostenitoriAssolombardaBolton & Trinity AlimentariFondazione MediolanumGovernance ConsultingRotary Club MilanoSan.Co s.p.aStudio PellegriniTecam s.r.l.Mirella BerahaMichele De LucchiPiergaetano MarchettiGrandi AmiciArmaniGandini Tessuti Alta ModaMissoniEnrico BellezzaIlaria BorlettiAnna Castelli FerrieriPaolo ClericiCarlo De BenedettiMaddalena De PadovaAlberto e Antonella FoàSerena FogliaRenato MannheimerGioia Marchi FalckVittorio MoccagattaStudio PellegriniAnna Talso SikosGiorgio ViganòSponsor tecniciClifford ChanceClivetDaikinGuframICI S.r.lA tutti loro,agli amicie ai simpatizzantiva il nostroringraziamento.Hanno dato il loro nomea una poltrona:ArtemideMarinella Di CapuaSalvatore GuglielminoMariuccia MandelliKatherine Price MondadoriRotary Club Milano (5 poltrone)la hanno dedicata:Anonimo a Dino BuzzatiEnrico Bellezza a Beni Montresor (2 poltrone)Mirella Beraha a Scrittore Ottavio CappellaniAnnamaria Bernardini de Pacea Annamaria Bernardini de PaceIlaria Borletti a Peter BrookMilagros Branca a Stefano Branca di RomanicoAntonella Camerana a Carlo CameranaPaolo Clerici a Jack ClericiPaolo Clerici a Daniela Tarini ClericiGiorgio Fantoni a Adele MelziGiorgio Fantoni a Andrea MelziSerena Foglia a Alice Foglia SgarbiFabrizio Gardella a Federica Joe GardellaGiovanni Gastel a Luchino ViscontiGuido Lopez a Sabatino LopezGioia Marchi Falck a Nanni FalckMarta Marzotto a AnnalisaFrancesco e Filippo Mondadoria Leonardo MondadoriGiancarla Re Mursia a Ugo MursiaErnesto Paolillo al papà AngeloRiccardo Pigati a Bianca PigatiEvelina Schapira a Carlo F. ShapiraAnna Sikos a Silvia BAnna e Paolo Talso a Museo d’Arte di Tel AvivMarco Tronchetti Provera ad AndréeGiorgio Vogel a Raphael Tobia

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