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www.ig-ar.itÈ il progetto dell'Assessorato alle Politiche Giovaniliche consente alle compagnie teatrali, anche quellenon professioniste, di calcare il palcoscenico delTeatro Pietro Aretino!Offre opportunità e spazi ai gruppi teatrali, musicali edi danza del territorio, siano essi professionistiamatoriali o informali, e favorisce l’espressionepersonale e di gruppo, la creatività.VUOI COLLABORAREALLA REDAZIONEDEL TABLOID?inFormaGiovaniASSESSORATO ALLE POLITICHE GIOVANILIInfatti l'Assessorato alle Politiche Giovanili riserva surichiesta il Teatro Pietro Aretino ad una utenzaesclusivamente giovanile, singoli o gruppi, i cuicomponenti abbiano un'età media non superiore ai35 anni, escluso regista o coreografo.Il regolamento completo può essere ritirato pressol’Informagiovani di Piazza Guido Monaco o scaricatodal sito www.ig-ar.it nella sezione “News”.Vieni a visitarci o contattaci:www.ig-ar.itinformagiovani@comune.arezzo.itL’InformaGiovani si trova in:Piazza G. Monaco, 2 - 52100 ArezzoTelefono +39 0575 377868Numero Verde 800 013156Fax +39 0575 1820047inFormaGiovaniASSESSORATO ALLE POLITICHE GIOVANILIGli orari di apertura sono:Lunedì: 16.00 /20.00Dal Martedì al Venerdì: 16.00/21.00Sabato 14.00/20.00Tel/Fax: +39 0575.908641E mail: info@arezzofactory.orgDiscoTAXiBIGLIETTI IN VENDITA GIÀ DAL LUNEDÌ!Il nuovo anno porta con sé interessanti progettilegati al mondo dei giovani: intrattenimento,musica, letteratura e creatività; un programmastudiato per fornire strumenti sempre moderni edefficaci per esprimersi, confrontarsi, trovare nuovistimoli e crescere. Durante i primi mesi del 2009saranno allestiti alcuni nuovi spazi a disposizionedegli utenti e sarà presentato il nuovo sito delCentro, così da incrementare l'interazione tracoloro che hanno scelto di far parte della piccolagrande realtà di Arezzo Factory. Inoltrecontinueranno i momenti dedicati allasocializzazione grazie al meeting point, alla salaprove musicali, ai laboratori e ai tornei periodici sugiochi a richiesta.Non perdete tempo… entrate a far parte dellaFactory!Riparte il Progetto dell'assessorato alle PoliticheGiovanili.Anche quest'inverno è possibile raggiungere ladiscoteca Le Mirage con il servizio Discotaxipromosso dall'Assessorato alle Politiche Giovanilicon il sostegno della Cooperativa Taxi Arezzo.Il braccialetto Discotaxi costa solo 10 Euro perandata e ritorno.ANDATA:Da InformaGiovani, Piazza Guido Monaco, alladiscoteca Le Mirage dalle 23.00 alle 24.30.RITORNO:Le Mirage-InformaGiovani dalle 2.30 alle 4.30.Assieme al Braccialetto è possibile acquistare ancheil biglietto per la discoteca al prezzo ridotto di 12 €che ti permetterà di saltare la fila all'entrata e avereuna bevuta analcolica in omaggio.Per ulteriori informazioni puoi rivolgertiall’InformaGiovani!Non solo un sabato diverso. Possibilmente un sabatomigliore: con maggiori opportunità, più divertimento e menorischi. Questo intendiamo offrire alle ragazze e ai ragazzi diArezzo. Ci siamo messi insieme un po’ tutti per raggiungerequesto obiettivo. Per tutti intendo quei “pezzi” del mondo degliadulti che con i giovani vogliono dialogare e lavorare: dalComune alla Asl, dalla scuola all’associazionismo, dallecategorie economiche agli organi dello Stato che si occupanodella sicurezza dei cittadini.Abbiamo competenze diverse ma un desiderio condiviso:garantire ai giovani della nostra città concrete possibilità dieditorialevivere il proprio tempo in modo positivo.Quindi informazioni e non “lezioni”. Molte proposte e pochi“consigli”. Confidiamo sull’autonomia e sulla capacità deigiovani di fare le scelte migliori. Per se stessi e per lacomunità nella quale vivono. Abbiamo scelto un giorno, ilsabato, che viene di norma dedicato al divertimento, perconcentrare le proposte che tutti insieme abbiamo elaborato.E che stiamo diffondendo non solo per informare ma ancheper chiedere suggerimenti, critiche, proposte anchealternative. Basta una mail o una telefonataall’Informagiovani.Assessore Lucia De RobertisSupplemento ad “Arezzo, il Comune informa” - Reg. Tribunale di Arezzo N°1 del 5.2.2003 - Gennaio 2009 - Editore: Comune di Arezzo - Direttore responsabile: Claudio Repek - Contenuti a cura di Beta/Contesto


MR Pink...GENTEMERGENTETi aiuta a mantenere e condividere i contatti con le persone della tua vita!?Anche Arezzo è finalmente online. Sonoben mille, infatti, gli aretini che si sonoiscritti al gruppo online “ Tutti gli aretini suface book” e che come logo ha il nostrosimbolo più caro: la Chimera. Ultimatestimonianza tutta aretina del dilagaredell’epidemia Facebook.Ma cosa è facebook? Facebook non è altroche è l’ultimo fenomeno virtuale della rete,il nuovo “social network”, se propriovogliamo fare gli intenditori, che minacciadi sorpassare gli altri già conosciuti comeMy Space e che è già diventato uno deipassatempi preferiti degli studenti e, per ladisperazione di molti datori di lavoro, anchedei propri dipendenti.Oggi frasi come ”è’impazzata la mania diFacebook” e i vari titoli dei giornalispopolano ovunque e sembranocostantemente ricordarci l’uso sempremaggiore che facciamo dei nuovi mezzi dicomunicazione, come Internet, il telefonocellulare, le e-mail.Il computer oramai con le sue formesempre più piccole e tascabili, è diventatouna vera e propria estensione del nostrocorpo, una coperta di Linus che citrasciniamo dietro non solo per il lavoro e loAll'interno di un panorama musicalesconvolto da un eccessivo bombardamentodi stimoli, ma con uno scarso sfoggio diinnovazione creativa, mi è capitato diascoltare un gruppo interessante.Il mio interesse non nasce dall'aver trovatoun suono nuovo e unico, ne dalla visione diun potenziale inespresso, masemplicemente dalla dolce sensazione diaver ritrovato qualcosa che forse avevoperso: una sincera passione per la musica.Lasciate che ve li presenti: alla batteria...untecnico dei computer, alla voce...unlaureando in Lettere e Filosofia, al basso...un dentista, alla chitarra... un giovaneimprenditore.Non sono le credenziali di figure che hannoscelto di sfondare nel mondo della musica,forse qualcuno di loro lo ha ancheimmaginato quando suonava nel gruppo delliceo, ma di certo si tratta di persone cheadesso hanno tutt'altre aspettative.studio, ma anche per il nostro tempo liberoe per le nostre relazioni.Ogni minuto nascono una miriade digruppi, di amicizie online che testimonianoquesto costante interesse per le chat e gliincontri virtuali; grazie a Internet, infatti,tutte le barriere fisiche sono state spazzatevia: possiamo sapere informazioni chedifficilmente prima avremmo potutoapprendere e conoscere persone che solocon 13 h di aereo e altrettante turbolenzeavremmo potuto incontrare e ora, invece,possiamo fare tutto questo comodamenteda casa.Queste opportunità che la tecnologia cioffre però spaventano molti, guai aspiegare a chi proprio con la tecnologia e itasti non ci ragiona, al nonno o al babbo diturno, che è divertente parlare in inglesecon un cinese dall’altra parte del mondo eche solo con un click puoi risolvere leodiate ultime parole impossibili dellasettimana enigmistica, i pessimisti e i criticidella nuova società delle reti sono semprepiù in aumento.Concezione diffusa è, infatti, che i nuovimedia e Internet possano portare a ungraduale isolamento sociale degli individuiCome tanti altri, del resto, verrebbe dapensare: “e allora cosa c'è di straordinario?”A mio avviso lo straordinario è proprioquesto, l'insegnamento che potrebberodare a tanti personaggi snob e stressati delmondo dello spettacolo: per fare musicaserve solo passione, quella vera, quella cheti fa uscire stanco dal lavoro, ti fa saltare lacena e ti fa correre in una stanzetta fredda eumida solo per prendere uno strumento inmano. Perché quando suoni non cresci,quando suoni non sei un dentista, quandosuoni non c'è nessuno che suoni meglio dite in quel momento e tutto è assolutamenteperfetto. Tutta la giornata a rincorrere i tantisogni, ma la sera, per un ora, a vivercidentro. Questo si legge negli occhi dei “MRPink” mentre suonano le loro canzoni nellaloro sala prove, una camera in affittoimbottita di contenitori per le uova. Lorofanno rock, un rock bello, semplice condelle sfumature blues e con un certo swing.Il gruppo tiene molto bene il palco (tutti ine a una perdita di contatto con la realtàconcreta.Che le chat, i blog si stiano moltiplicando,con le innumerevoli ripercussioni chepossono avere sulla privacy, sulladiffusione di comportamenti illeciti e sulladipendenza dai contesti virtuali, è oramaiuna realtà con cui dobbiamo fare i conti, maoramai sono per molti giovani e anche peralcuni adulti una tappa importante perl’espressione della propria identità e chequesto comporti talvolta una perdita dellasocializzazione è forse una conseguenzapiù legata all’individuo singolo che unaconseguenza di massa.La comunicazione e la curiosità per legenerazioni più giovani sono sempre piùuna priorità e, se questi mezzi consentonodi poter approfondire amicizie già esistenti,o di crearne di nuove, di poter farconoscere al mondo i propri pensieri e leproprie opinioni ben vengano i vari Msn,Facebook e My Space. Logicamentericordandosi che la realtà vera non èsempre mediata da un pc e che ancheLinus lasciava qualche volta a casa la suacoperta…Cecilia FalchiRedazione Aperta Tabloid Informagiovanicamicia e cravatta come protagonisti di unfilm di Tarantino) e dimostra una certaagiatezza nel viverlo e una affinitàspontanea tra i membri, come se qualcosa,un obiettivo comune, li unisse... parlo didivertimento, di fare buona musica, conpassione e rigore.Se ci si ferma un attimo ad ascoltare i testi,scopriamo un altro piccolo tesoro di questogiovane gruppo (nati appena nel marzodell'anno scorso). Dei contenuti acuti,armoniosi e che hanno tanto da dire, a varilivelli di lettura. Una carrellata di sentimentiveri, diretti: dalla rabbia di “Sangue, sudoree lacrime” alla speranza di “Morfeo”,dall'amore tormentato di “A passo di danza”all'apatia di “Icaro”.Insomma, lasciate che vi presenti di nuovo iMR Pink rock band: alla voce e alla tastieraSeo (Sergio Paperini), al basso Turko(Enrico Tronchetti), alla batteria Cione(Stefano Chimenti), alla chitarra Lava(Valerio Lavagnini).Mauro PatalanoRedazione Aperta Tabloid Informagiovani“…Vogliamo incontrare quanti più giovanipossibili della città, nei luoghi, nei tempi enei modi a loro più consueti; stabilire uncontatto con il loro mondo, far sentire lapresenza dell’Amministrazione vicino a loroe saperne di più delle loro aspettative, deigusti e dei modelli giovani di oggi, costruireun dialogo e magari una collaborazione, perpensare insieme a loro le Politiche Giovanilidella nostra città e rendere migliore la vitanelle nostre strade… HAPPY STREETappunto!!!”. Partiva da questo obbiettivo lamissione che l’Assessorato alle PoliticheGiovanili aveva affidato alle AssociazioniD.O.G. – OPERATORI DI STRADA e ICARE per il progetto HAPPY STREET.All’inizio del progetto, primi mesi del 2007,le due Associazioni, condividendo idee,obiettivi e motivazioni per preparare ecreare un intervento pioniere nel suogenere, hanno mappato i puntimaggiormente frequentati dai giovaniaretini, fino ad individuare come luogodell’azione Piazza San Michele, CorsoItalia, via Garibaldi e Piazza Sant’Agostino.Prima degli interventi, si è aperto un vero eproprio cantiere che ha previsto:1) Lavoro di rete per far si che le risorse delterritorio inerenti il mondo giovaniledivenissero una risorsa per il progettocreando un gruppo di lavoro tra EntiPubblici e Privati;2) Formazione di venti operatori di diversaprovenienza che a vario titolo sonointervenuti nella costruzione delle serate, inun breve percorso formativo nel quale sisono definite le caratteristiche e i contenutidell’intervento;IL TRENO DELL’ULTIMA NOTTEDi: Dacia Maraini3) Creazione di materiale informativo,magliette e quant’altro potesse darevisibilità immediata al progetto;4) Strumenti di lavoro per relazionarsi con iltarget ossia questionario di ricerca, pisteper skater, computer con test interattivi,postazione con etilometro, postazione conmusica, diario di bordo ed infine ripresevideo e fotografiche con mostrasettimanale;5) gruppo di lavoro per riunioni con cadenzasettimanale per monitorare gli interventi fattie programmare quelli futuri.Il lavoro svolto con i ragazzi durante leserate ha previsto una ricerca sugli stili divita dei giovani aretini, postazioni tematichesu educazione all’affettività, sicurezza elegalità, alcol e guida sicura con proveetilometro, musica e skate-park comeapproccio e ponte per stabilire con loromomenti di “relazione“; niente rispostepreconfezionate ma tante, tantedomande… ascoltando anche le percezionio le provocazioni dei ragazzi, per offrire lorol’occasione di esprimersi, di proporre eanche di contestare.ti piace scrivere?METTITI ALLA PROVA!CONCORSO PER GIOVANI SCRITTORIL’Assessorato alle Politiche Giovanile bandisce, per ilterzo anno consecutivo, il concorso per giovaniscrittori di età compresa tra 18 e 35 anni nati,residenti, studenti o lavoratori nella provincia diArezzo. Argomento aperto, nessun limite allafantasia! I racconti saranno valutati da una giuriacomposta da esperti e scrittori.Se sei interessato scarica il bando su www.ig-ar.itsezione news e… affrettati: c’è tempo fino all’11febbraio 2009 per la consegna!HAPPYStreetA PROPOSITO DI SABATO SICURO...Abbiamo raccolto, cercando di interpretarloil meno possibile, quello che il mondogiovanile ci ha detto, cercando poi di farneuna rilettura complessiva.Dal 14 Aprile 2007, data d’inizio di “HappyStreet”, fino a tutt’oggi, sabato dopo sabatola nostra presenza è riuscita a modificare leabitudini dei ragazzi sommandone sempredi più ai circa cinquanta che sostavanod’abitudine nella piazza, fino a divenire unpunto di riferimento del sabato sera per igiovani aretini, che si davanoappuntamento accanto ai nostri gazebo perportare le loro musiche, le loro idee o piùsemplicemente per sfidarsi in gare di breakdance!Il materiale raccolto ha fornito numeroseindicazioni, più o meno esplicite, con dentrotutta l’emotività di cui i ragazzi si fannoportatori, in particolare nel momentodell’impatto con questo sconosciuto gruppodi operatori che da due anni sono piombatinel loro mondo, un’emotività fatta diimbarazzo, curiosità, difese, paure e,perché no, piacere per quella visitainaspettata.D.O.G. OPERATORI DI STRADA - I CARESpecial thanks for the photos to MARTA PRIMAVERI

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