anno I - Casa di spiritualità Mater Unitatis - Cottolengo

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considerazione le persone ammalate, anziane, handicappate? Perché si cerca di integrarle anche sespesso in modo imperfetto? Non escludendoli o non lasciandoli scomparire, gli esseri umanirinunciano almeno parzialmente alla legge della sopravvivenza attraverso l‟efficienza, che prevalenel mondo governato dalle dure leggi dell‟evoluzione. Il fatto che spesso è stato attribuito uncarattere sacro, positivo o negativo, alle persone mentalmente handicappate o disturbatepsicologicamente non indica forse un atteggiamento di domanda, di rispetto e di paura degli esseriumani davanti al mistero della sofferenza psichica?Non solo gli esseri umani si prendono cura di coloro che non hanno alcuna diretta utilità biologica,ma si prendono cura anche di coloro che sono scomparsi e desiderano conservarne la memoria,come dimostrato dai nostri antenati di Neardenthal della grotta di Shanidar centomila anni fa. Essipossono spendere una incredibile quantità di energia per conservare la memoria del morto:pensiamo alla costruzione di dolmen e di piramidi che deve avere mobilitato intere popolazioni perdecine di anni. Non era l‟arte nel suo stadio infantile un tentativo di alleviare le due maggioripreoccupazioni degli esseri umani, la fecondità e la morte? Così, superare la morte con questadoppia strategia: avere discendenti e conservare la memoria dei morti, fu una preoccupazioneesplicita degli esseri umani fin dalla loro origine.Le società umane si sono riorganizzate intorno a un nuovo polo, governato dalla presenza disofferenza e morte, che è in relazione con la percezione della fragilità e vulnerabilità dei suoimembri. Di fatto, noi tendiamo a giudicare il grado di umanità di una società dal modo con cuiquesta tiene conto della presenza della sofferenza e della morte nella sua stessa organizzazione.Jane Goodall, nel suo libro “Attraverso una finestra” 8 , annota l‟emozione che afferrò il suo gruppoquando essi scoprirono che gli scimpanzé che stavano osservando conducevano guerre di sterminioe non era raro il “cannibalismo” dei piccoli. Il loro gruppo poté osservare come uno scimpanzéfemmina e suo figlio assalirono una madre fisicamente menomata per strapparne il figliolettoappena nato, ucciderlo e divorarlo con evidente soddisfazione. Questo capitò una seconda volta e loscimpanzé madre che aveva tentato di difendere il suo figlioletto fu gravemente ferita e poco dopomorì. Quello che ho trovato più significativo in queste osservazioni non è il comportamentoviolento degli scimpanzé, quanto piuttosto che questo comportamento abbia turbato cosìprofondamente il gruppo degli osservatori. Come affermato da Jane Goodall, “sebbene gli schemiaggressivi fondamentali degli scimpanzé siano notevolmente simili ad alcuni dei nostri, lacomprensione della sofferenza che essi infliggono alle loro vittime è molto diversa dalla nostra. Gliscimpanzé, è vero, sono capaci di empatia, di comprendere almeno in un certo grado i desideri e lenecessità dei loro compagni. Ma solo gli esseri umani, io credo, sono capaci di crudeltà deliberata- agendo con l’intenzione di causare dolore e sofferenza.Di fatto, questo sentimento di orrore che riempie la maggior parte degli esseri umani quandoosservano una tale violenza apparentemente ingiustificata non sembra esistere in altre specie. Essatestimonia che è comparso negli esseri umani un senso del “bene” e del “male”.In Genesi, quando Dio crea Adamo e gli presenta le diverse creature viventi, Adamo si accorge chenessuna di quelle gli rassomiglia 9 . Il papa Giovanni Paolo II ha commentato la scoperta da parte diAdamo di quella che egli ha chiamato la “sua solitudine metafisica”. Qual è l‟origine di questasolitudine? È possibile identificarla con precisione? È collegata alla scoperta fatta da Caino dopol‟uccisione del fratello, quando sente una voce interiore chiedergli: “Dove è tuo fratello Abele?” 10 .“Che cosa hai fatto di tuo fratello?” è la domanda che perseguita gli esseri umani e che ha creato lasolitudine metafisica di cui parla Giovanni Paolo II.8 GOODALL JANE, Through a window. My thirty years with the Chimpanzees of Gombe, Houghton Mifflin Cy, Boston,19909 Gn 2, 2010 Gn 4,99

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