Piazza Verdi - Urban Center

urbancenterbologna.it

Piazza Verdi - Urban Center

LA REPUBBLICA

BOLOGNA

UNITA' EDIZIONE

BOLOGNA

RASSEGNA COMUNE BOLOGNA

AMBIENTE ED ENERGIA

23/10/10 Piazza Verdi dei nostri sogni 2

URBANISTICA, PIANIFICAZIONE TERRITORIALE

23/10/10 Piazza Verdi solo per i pedoni: perche' si puo' e si deve 3

1


press LIf1E

23/1012010

la Repubblica

BOI.GNA

PiazzaVerdi dei noshi sogni

Ne arai il mio t i ali 'aperto, con un ulivo epreseper ilpc "

ENRICO MIELE

IN PIAllA Verdi «vorrei un ulivo se -

colare», «sdraio in cemento», «tanti

mercatini», «un orto» e «Lego giganti

per i bambini» . E ancora «gioia», «pu -

lizia» ed «eventi ogn i giorno» . L' occa -

sioneperfarernergereidesi eratade i

bolognesi rispetto all'imminente restyling

della zona universitaria l'han -

no fornita giovedì scorso i curatori de l

progetto "Piazza Verd(i) e" .

Gran successo per gli alberi di car -

tacon. app ese le foto dei cittadini scat -

tate sul momento, Immagini che al

posto della didascalia riportavano i

desideri di chi si era lasciato immortalare

. «Ma poi le pubblicate su Pace -

Per 4 ore oMinai

peone hmmo vissuto

to spazio come o

book?» chiede con ansia una ragazza .

Tra le Polaroid appare perfino il do -

cente dell'Unibo Gian Mario Anselmi,

forse pizzicato all'uscita di una le -

zione, che propone – indovinate u n

po' – più «iniziative culturali», Un a

studentessa chiede invece di installa -

re «prese elettriche all'aperto così tra -

ferisco qui il mio ufficio» . I cittadini

si sono poi sottoposti a diverse "pro -

ve di seduta" . I punti della piazza so -

no stati addobbati sdraio e sedie in le -

gno per «sperimentare l'uso che

spontaneamente ne avrebbero fatt o

le persone» spiega l'architetto Giovanni

Ginocchini dell'Urban Center

di Palazzo DAccursio . Il risultato? «I

p ouf davanti al Teatro Comunale, dove

di solito ci sono le auto in sosta ,

hanno avuto un ottimo successo e

tutti andavano a sedersi li». Mentre i

giardini intetici sono stati egemonizzati

dai più piccoli, dispiaciuti solo

di non poter disegnare in terra con

i gessetti. Insomma, l'idea di una salotto

open space piace, come dimostravano

giovedì due ragazzi appena

usciti dalla sala studio e comodamente

adagiati sulle sdraio : «Non sappiamo

nulla dell'iniziativa – ammetton o

–ma questo comfort ci piace» ,

L'obiettivo, prosegue l'architetto ,

è rinnovare la piazza «sia veli' aspett o

che nell'utilizzo» . :Ad esempio, «gli

studenti si sono espressi senza dubbio

a favore della pedonalizzazione» .

L'idea è «chiudere al t r a f f i c o via Zam -

boni fino a piazza Puntoni» . Il parere

dei cittadini sarà poi decisivo per sta -

bilire le future "regole d'uso" dell a

piazza, con eventi all'aperto, mercatini

settimanalie mostre . Laroad/nap

ora prevede la pubblicazione sul sit o

dell'Urban Center delle indicazion i

raccolte per poi «riprendere il confronto

con le associazioni per capire

come modificare il progetto» .

9ESIDERI

Copi ero dei d,

oca, Ie proposte dei andini .

Asi:nistra ur lro della

futura piazza Verdi

©RIPRODUZONE RISERVATA

Pagina 1 3

2


press LJf1E

23/10/2010

l Unità I=

Emilia

Romagna

Piazza Verdi solo

per i pedoni: perché

si può e si deve

Senza macchine fino a via Puntoni : l'esperimento dell'Urba n

Center diventa un bell'esempio di urbanistica partecipata

OTELLO CIAVATT I

BOLOGNA

COMITATO PIAllA VERD I

'esperimento organizzato

dall'Urban Center -di un a

piazza Verdi pedonalizza -

; . . ta fino a piazza Puntoni è

partito benissimo. Centinaia d i

persone a informarsi sulla nuov a

piazza che verrà ripavimentata a

partire dal prossimo marzo, ma soprattutto

messaggi e suggeriment i

da appendere agli alberi, per il momento

finti, disseminati all'inizio di

via Petroni. La bella mostra di fot o

sui volti della piazza, il punto informativo

con i materiali di questi utimi

dieci anni presentati dal comitato

piazza Verdi, le aree di sosta degl i

architetti di via Centotrecento, pan -

chine e tavolini, pannelli informati -

vi, studenti e cittadini mescolati a

pre-festeggiare un probabile gran -

de evento, quello di rovesciare l'im-

magine distorta della piazza per tra -

sformarla in quello che deve essere

un luogo delle culture, aperto all'in -

novazione urbana, centro di legam i

sociali, di musica e di quella bellez -

za di cui è intrisa la storia dei muri,

del teatro, dell'università, della chie -

sa di San Giacomo Maggiore e di

San Sigismondo, dei palazzi di via

Zamboni-.

Prende corpo l'idea di una città

universitaria maggiormente inclusa

nella grande città che è diventata Bologna

con il suo hinterland, arricchi -

ta di servizi per gli studenti, ma anche

rispettosa dei bisogni della popolazione

residente . Il piano di area

iniziato con la ciclopedonalizzazione

di via Belle Arti avrà dunque u n

altra tassello che spinge nella direzione

di una zona universitaria liberata

dal traffico, capace di offrire ai

cittadini, ai turisti le risorse di cui di -

spone, i musei, le arti figurative, l'architettura

medioevale e rinascimentale,

i luoghi dei grandi poeti come

Leopardi . Foscolo,-Pascoli e Carducci

che passeggiavano per l'antica

via Pelacani, o frequentavano il

caffè del teatro, prima di fermars i

a discutere davanti all'accademia

Clementina o la vecchia chiesa di

Sant'Ignazio. La struttura del -

l'area si presta a usi contigui e distinti:

la parte grande di piazz a

Verdi per manifestazioni, concerti

o semplice area di sosta per cittadi -

ni e studenti attorno a tavoli e micro

spazi-sosta. La parte piccola

Luogo delle culture

Rovesciare l'immagine

distorta e tornare all a

vocazione originari a

funzionale prolungamento dell a

scuola dell'infanzia di via Zamboni

15, la parte tra piazza Verdi e

piazza Puntoni potremmo chiamarla

l'area dei poeti per acceder e

all'area delle arti di Pinacoteca e

Accademia. Ma ci sarà tempo per

pensare visto che la nuova piazz a

sarà il risultato di un'urbanistic a

partecipata e vi sarà al termine un

concorso per rieleborare le idee

che i cittadini hanno regalato . v

Pagina 7

3

More magazines by this user
Similar magazines