“Siete una città tranquilla e accogliente, ma vi trovate ... - Il Nuovo

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“Siete una città tranquilla e accogliente, ma vi trovate ... - Il Nuovo

“Siete una cittàtranquilla eaccogliente, mavi trovate davanti aduno snodo: innovareIl prof. Piantonio retrocedere”E’ bello annoverare fra i turisti che trascorrono levacanze a Bellaria, anche personaggi illustri. Mapoi bisogna avere il coraggio di farli parlare dellanostra città. Ecco la lezione di un bocconiano, ilprof. Gianfranco Piantoni, “villeggiante” bellariesedal 1981. Pagina 2Non c’è trippa per“Chatta verde”: il consigliod’Istituto dice no alprogetto che il Comune hacalato dall’alto sul Ferrarin.PAG. 3L’esperienza ineguagliabiledi salire sulla tavola e volaresulle onde del mare.Succede al Circolo RioPircio, che va alla grande.PAG. 5Il Nuovo lancia un concorsofotografico e mette in palio2mila euro. Per una foto sullacittà bella e una sulla cittàbrutta. Giuria di alto livello.PAG. 6


copertina2Il NuovoChi fa il mio mestiere spera d’incontrarespesso persone come lui. Lui, diciamolosubito, è il prof. GianfrancoPiantoni, una lunga esperienza comedocente di strategia aziendale all’UniversitàBocconi di Milano. Ha formatogenerazioni di manager, è un espertoin materia di ricambio generazionaleall’interno delle aziende, ma è ancheautore di libri di successo dedicati allosport, l’ultimo dei quali s’intitola “Dirittoallo stadio”. Quest’uomo, uno spassonella conversazione e un pozzo di conoscenzeche si schiudono con una incredibilesemplicità, trascorre le vacanzecon la sua famiglia da 26 anni aBellaria. Penso: uno così è da acchiappareal volo perché di consigli da darcine avrà a bizzeffe. E infatti il mio obiettivonon dichiarato è quello di spremerloa dovere per carpire pillole di saggezzasu Bellaria Igea Marina, ricavarneun aiuto a capire quale sia il nostro attualegrado di evoluzione, ormai assodatoche al primo stadio del gradinoevolutivo vada collocato quel borgo dipescatori “trogloditi” (proprio così cibattezzò lo scrittore della Casa Rossa)che abitarono alla foce dell’Uso, descrittoda Panzini nella Lanterna di Diogene.Con questi pensieri in testa ho incontratoGianfranco Piantoni la mattinadel 25 agosto su una panchina dipiazza don Minzoni. Scenografia e climaperfetti in tutto, anche con queltocco di realismo portato da un vu cumpràche, violando la “sacra” Isola delcommercio e i ferrei controlli delle nostredivise, si muoveva anch’egli conuna precisa strategia aziendale: rifilarci,a scelta, calze, occhiali, accendini emercanzia varia.Il prof. Piantoni non ha scritto un librosu Bellaria (almeno per ora) ma la cittàla conosce a menadito per averlascelta come meta delle sue vacanzedagli inizi degli anni ‘80. La chiacchierataparte proprio da qui, dalla sua scopertadi Bellaria: “Io, mia moglie e ilprimo figlio nato da nemmeno un anno,eravamo al mare a Lido di Savio nel1979, quando siamo venuti a trovareun fratello di mio papà che faceva ilbagnino in via Cherso. La prima cosache ho notato è stata che qui a Bellariai bambini potevano (e possono) andareal mare senza attraversare la strada:una bella sicurezza”. E’ un pregio dellevie “cieche” che arrivano direttamentesulla spiaggia. “E così dall’81 cominciammoa venire a Bellaria in un albergodi via Cherso. Il mio secondo figlioè nato nell’84 e non è mancatoun’estate a Bellaria.” Cosa l’ha colpitaI consigli di unbocconianoGianfranco Piantoni trascorre le vacanze a Bellaria, insiemealla sua famiglia, dal 1981. Apprezza molti aspettidella nostra città, ma dice: “Guardate al futuro, cominciatea trasformare le vostre strutture ricettive”.della nostra città? “La cordialità dellagente, che ti vuole bene e non per interesse,e guardi che è una cosa rarissima.Tre giorni fa”, racconta, “ero ingiro in bicicletta e si è fermata unamoto davanti a me. Era il barbiereche da due anni ha cessato l’attivitàperché è andato in pensione. Mi dice: siricorda di me?” Piantoni sta in silenzioun attimo e poi riprende: “Vede cos’èla gente di Bellaria! In tanti anni chevengo qui non ho mai avuto una scortesia.Questo clima di accoglienza voice l’avete nel sangue, non fa parte delmestiere, e per me è stato decisivo nelfarmi decidere di non cambiare localitàturistica”.In 26 estati ne ha viste di modificazioniin questa città: che idea si è fatto?“Nei primi anni vedevo molti miglioramentinelle opere pubbliche. Ogniestate trovavo qualcosa di nuovo,di Claudio Montimentre negli ultimi 5-6 anni non sivede più nulla di innovativo. Anzi, alcuneparti della città sono un po’ decadute,non si nota più tanta attenzionecome in passato”. Il professore non calcala mano, è molto misurato. Dice:“C’è un’ombra, ma tutto sommato lacittà mantiene la sua accoglienza.”Però sfodera subito il piglio professoralee riprende: “Ma il problema che avetedavanti è quello di iniziare a modificarela città, per il futuro serve un ripensamento.Bellaria Igea Marina èstata costruita male, con gli alberghiappiccicati e da una casa all’altra ci sipuò dare la mano. Inoltre, una volta ituristi venivano in Riviera per mangiaremolto, adesso chiedono servizi diqualità. Ecco, personalmente sento chesiete giunti ad uno snodo critico, che èquello della qualità nella ricettività enell’edilizia prima di tutto. AltrimentiIl prof. Gianfranco Piantoni.andrete avanti raccogliendo sempre lafascia più bassa, il turista ‘povero’, perchéquello danaroso non viene più aBellaria”. Esemplifica ancora meglioGianfranco Piantoni: “Per il futuro ilproblema è grosso perché con l’attualestruttura ricettiva e di servizi, scenderetenel target che la città è in grado dirichiamare, che è quello di gente cheviene in vacanza coi soldi contati.Quindi da una parte fate la darsenaper “catturare” chi ha i soldi, ma dall’altradovete fare i conti con questarealtà strutturale datata”. E quindiche fare? “Un piano di trasformazioneche guarda lontano due decenni, attuandodi anno in anno qualche cambiamento.Sarebbe ancora meglio prendereun pezzo di città, studiarlo e modificarlo,così come stanno facendo legrandi capitali europee: c’è chi partedai centri storici, chi dalle periferie abbandonate,chi dalle zone portuali edalle marine”, risponde il bocconiano.“E a mio parere il futuro non è l’hotelma l’appartamento, dove uno si sentepiù libero e indipendente, quindi ognianno dovreste trasformare una percentualecrescente di alberghi in appartamenti.Una città non si cambia di colpo,anzi ritengo sia un errore farlo.”Da dove nasce la sua predilezione perl’appartamento? “Quando piove o nonpuoi andare in spiaggia, nell’hotel seia disagio, spesso le camere sono piccolee gli spazi comuni pure. E poi l’appartamentoti fa usare i negozi, fai colazioneal bar, mangi anche al ristorante,…con tanti appartamenti lavorae guadagna tutta la rete commerciale.”Ma, aggiunge, “che gli appartamentisiano di qualità e dotati di bagnigrandi, internet, televisore. Nell’appartamentoin cui sono io non c’èSky, ad esempio, e quindi l’anno prossimonon verrò a Bellaria nel periodoin cui ci sono gli europei”. Il prof. Piantoniapprezza anche il fatto che la cittàsia diventata “più silenziosa” perchésono venuti meno quei locali rumorosiche disturbano le famiglie coibambini: “Adesso Bellaria è piena difamiglie giovani con bambini e questoè positivo”. Ma ha perso i giovani:“Occorre fare delle scelte perché se sirimane a metà si scontentano gli unie gli altri. Se ritenete che le discotechesiano un’offerta importante, individuateuna zona esterna e fateneuna sorta di città dei giovani.”


primo piano 3 Il NuovoOgni tanto dalle nebbie confuse dellavita di paese, tutta intrighi e polemiche,emerge qualche chiarezza. Purtropponon positiva. Ma il nero e il biancoalmeno si distinguono.Il nostro giornale innescò una “profetica”battaglia contro un progetto, detto“Chatta verde”, che subito ci parveuna delle solite vetrine tutta immaginee nessuna sostanza. Anzi ci parvedannosa, gravemente contraddittoria.Stavamo indagando sulla pulizia delparco Ferrarin e ci siamo trovati difronte al libretto “Per una città sicura”in cui l’assessore Scarpellini proponevail progetto “Chatta verde”, qualecontributo per la sicurezza della città(chatta: prevenzione disagio giovanileattraverso attività informatiche) eriqualificazione della zona (verde: sistemazionedel parco Ferrarin che divenivapubblico). Il lettore può ricostruirela vicenda attingendo dal nostroarchivio su www.ilnuovo.rn.it. Neparlammo la prima volta nel n.1 (18gennaio), poi nel n.6 (29 marzo) e n.11(7 giugno) del 2007. In quest’ultimoperaltro documentavamo con tanto divisure catastali come si stesse perpetrandoun vero e proprio Chatta-esproprio(come titolato nell’ultimo numero,il 12 del 28 settembre) ai danni dellascuola bellariese, nella fattispecie delFerrarin.Ora questa nostra battaglia è consapevolezzadi tutti ed è giunta ad esserefatta propria dall’intero Consiglio d’Istituto,dove, dopo un lungo approfondimento,grazie alla presenza in successionedi due assessori (Franciosi e Zavatta)e grazie ai colloqui estivi del presidenteLuigi Serafino con l’assessoreScarpellini, responsabile del progetto,si è giunti alla conclusione di ufficializzareil proprio dissenso sul progetto,esprimendo forti preoccupazioni rispettoalle scelte operate dalla Giunta comunale.I colloqui estivi sono stati importantiper correggere alcune storture e permigliorare il posizionamento delle telecamere.Garanzie in termini di sicurezzasono state promesse. E’ grazie atale serrata pressione (de Il Nuovo e delConsiglio) che l’assessore ha promessola presenza di cooperative e operatorisociali nel parco onde evitare che i bambinipossano trovare brutte sorprese.Ma, soprattutto, ha garantito che ilparco possa essere aperto al pubblicosolo quando i bambini non sono a scuola.Un parco pubblico dunque, apertoLa scuola “boccia”“chatta verde”Il Consiglio d’Istituto ha respinto il progetto dell’amministrazionecomunale. Ecco tutta la storia e gli ultimiclamorosi sviluppi.solo alla sera e nei giorni festivi. Garanzieimportanti ma che non sono statecerto sufficienti a convincere i membridel consiglio d’Istituto.E’ evidente che la sicurezza dei bambi-Cari genitori, avete pagato le fotocopieper i vostri figli ben il doppio diquanto dovevate! E questo per anni!C’è voluta tutta la pervicace insistenzadel Comitato genitori, che inconsiglio di Istituto ha ricevuto l’appoggiodelle altre liste, per poter vincerelo scetticismo di parte del mondodella scuola e procedere a verificareprezzi, costi e servizi, così daaddivenire ad una proposta più vantaggiosa.Ma spieghiamo meglio, perché lavicenda, per quanto piccola, è assaisignificativa. Si tratta di quell’informale,ma nei fatti necessaria,raccolta di danaro tra le famiglie chepermette ai maestri di ottimizzareil loro lavoro per i nostri figli utilizzandole fotocopie, ovvero strumen-di Emanuele PolverelliDimezzato il costo delle fotocopieLa battaglia, vinta, del Comitatogenitori va a vantaggiodi tutte le famiglie.ti didattici più flessibili.Prima dell’intervento del Comitato,ogni plesso, pur essendoci un fornitoreunico, aveva un prezzo differenziatoa seconda dei flussi di copie annui.Così al Ferrarin si era pagato, per l’annoappena trascorso, 0,025 euro a copia,mentre in altri plessi meno numerosisi arrivava a 0,030 euro.La raccolta di alcuni preventivi hamostrato subito interessanti sorprese.La cifra più alta è di 0,0165 euro,mentre quella più bassa e vincente èdi euro 0,0135. Il tutto naturalmentea pari servizio.Il Ferrarin con il grande parco intornoche “chatta verde” vorrebbe ‘espropriare’alla scuola.ni rimane precaria. Un prato può riservarebrutte sorprese quand’anchefosse chiuso, figuratevi se frequentatoliberamente, pur sotto scorta (ma cicredete voi che il comune, con la penuriadi fondi che ha, troverà i soldi perpagare ronde al parco Ferrarin?).Ma quel che non si capisce è il senso(almeno quello palese e positivo, perchéa questo punto tutte le ipotesi sonoda sondare) dell’iniziativa. Al consigliod’Istituto si era tutti sgomenti. A cheserve? A chi giova? Un parco apertodalle 17 in poi, (in inverno peraltro ègià buio) in una zona decentrata e vicinopochi passi dal grande parco di Igea(distanza non più di 7-800 metri). Forseche il potenziamento informatico siail vantaggio più interessante? Ma l’aularisulta angusta e invivibile in attesadell’ampliamento (che non ci saràse il comune non inizierà a ripensarerealisticamente la sua politica scolastica)e dunque di maggiori spazi. Maanche l’intenzione sbandierata di faredi quel luogo un polo di aggregazionegiovanile, svanisce di fronte alla realtàdelle cose. L’aula sarà utilizzata –viene garantito al presidente del consigliodi istituto- come le altre strutturedelle scuole, su richiesta e per entiche garantiscano. Ma allora perchétutto questo lavoro. Non era più opportunoapprontare al centro giovanistrutture di questo tipo?Le maestre ci fanno sapere che peraltroper motivi di sicurezza dai compu-SEGUE A PAG.4“La cosa è nata osservando i prezziche apparivano insolitamente alti”,sostiene Giovanni Lorenzini, che hadato il “la” perché si approfondisseil problema, mentre Rocco Berardi,presidente del Comitato genitori, dichiarache “è importante essere riuscitia spuntare prezzi più buoni edaver posto fine ad una situazioneanomala. Basti pensare che la dittache prima forniva le fotocopie a0,030, poi nel preventivo ci ha indicato0,0165. Segno che davveroera necessario vigilare e intervenire.Questi sono soldi messi a disposizionedirettamente dai genitori edora siamo alla metà delle cifre richieste.Speriamo di vedere quantoprima operativa la nuova ditta eattuate le nuove disposizioni.” (E.P.)


primo piano4Il NuovoSEGUE DA PAG.3ter della scuola i siti sono protetti. Ovveroè impossibile navigare dove sivuole, ma solo su pochi indirizzi preimpostatida un responsabile centrale.Questo per ovvi motivi: si ha a che farecon bambini delle elementari! Insommal’evidenza di un progetto calatosulla scuola in forme intrusive e inopportune,tali da non tener conto delleesigenze della stessa, ma di logiche “altre”,è sempre più chiara ed oggi è cartaufficiale, avendo il consiglio d’istitutostilato l’importante documento.Una scuola, mai interpellata, si è trovatasulla testa una nuova tegola checostringe e costringerà maestri, genitorie operatori a mettere pezze, muoversiper supplire carenze, tamponardanni.Insomma come dice lo sconsolato NanniMoretti in Ecce Bombo “Continuiamocosì, facciamoci del male”.Quale forza politica che intende porsinel paese in chiave propositiva e a tuttobeneficio della comunità di BellariaIgea Marina, manifestiamo una importanteproblematica relativa al mondodella scuola che, insieme alle altre giàin gioco, dovrebbe essere posta all’attenzionedi tutti.Alleanza Nazionale attribuisce all’istruzioneun ruolo centrale per la costituzionedi una società libera, civile e democratica.Al contempo l’attaccamentoal territorio è radicato e stabilito soprattuttoda una passione vera e disinteressataagli interessi comunitari, allacultura e alla tradizione locale.La forte crescita demografica degli ultimianni ha fatto emergere la crisi dellapolitica sociale, che ormai è inadeguataalle richiesta di una popolazionesempre più numerosa. Riteniamoche siano maturi i tempi per interveniresu più fronti, ma soprattutto sul sistemascolastico bellariese, che inCrescere, un’avventuraaffascinanteL’Anspi a convegno tratta il disagio giovanile eporta una ventata di aria buona a Bellaria.I relatori al convegno Anspi e, qui sopra,il presidente dell’Associazione Nazionale S.Paolo consegna una targa a VincenzoTuccelli, capitano della Dinamo.Obiettivo scuola superioreVista la caratterizzazione della nostra città, l’ideale sarebbe unistituto per la formazione di personale addetto all’accoglienza turistica.E’ la proposta di An che annuncia: lavoreremo al progetto.questo momento non fornisce le risposteadeguate ai bisogni di famiglie estudenti. Oltre all’approccio ai problemiurgenti, bisogna guardare avanti,onde non cadere poi in nuove politicheprive di orizzonti, e di conseguenzainefficaci, oppure ritrovarsi semplicementeall’interno di una patetica rincorsaa tamponare l’emergenza. Lanostra proposta è quella della realizzazionedi un progetto ambizioso, madi sicuro impatto sulla comunità, cioèl’insediamento all’interno del nostroterritorio comunale di un Istituto perl’istruzione Media Superiore come realtàautonoma o, inizialmente, comesezione staccata di un altro Istituto.Avendo Bellaria Igea Marina una naturaprevalentemente balneare, la creazionedi un Istituto per la formazione dipersonale addetto all’accoglienza turistica,sarebbe, inoltre, la giusta soluzioneal problema della scarsità dipersonale specializzato. L’attuazionedel progetto avrebbe effetti sicuramentepositivi sia sul piano economico chesul piano sociale per l’intera comunità.In primis la visibilità del nostro Paeseper giovani e famiglie provenientidalle zone limitrofe, compresi docenti,personale “parascolastico” che si troverebbea gravitare intorno al nostroterritorio. Un’occasione importanteanche per gli albergatori e ristoratoribellariesi che avrebbero finalmenteuna fonte vicina dalla quale attingereBellaria Igea Marina ha ospitato, comeaccade oramai da ben nove anni, ilritrovo nazionale dell’Anspi. E’ la Festad’Estate, una sorta di Olimpiadedegli oratori, che porta a Bellaria IgeaMarina, ai primi di settembre, centinaiadi giovani e meno giovani, che,in una settimana, si sfidano in torneisportivi, riflettono sulle potenzialitàeducative dello sport, costruiscono momentidi divertimento comune. All’internodi tale “kermesse sportiva”, si èsvolto il 5 settembre presso il Palazzodel Turismo di Bellaria il convegno nazionaledal significativo titolo “Disagiogiovanile e non violenza”. Il convegnoè stato moderato dal Nuovo, nella figuradi Emanuele Polverelli, come oramaiè consuetudine per gli eventi piùsignificativi che accadono nella nostracittadina, segno che il nostro giornaledavvero è avvertito come una presenzache intende valorizzare tutto quantodi buono accade nel territorio comunale.Gli ospiti hanno tracciato un quadrostimolante non solo del tema dellaviolenza, ma della stessa difficile condizioneesistenziale dei giovani. Questoè apparso evidente fin dall’introduzionedel segretario nazionale dell’AnspiRenato Malangoni e dal saluto delsindaco Gianni Scenna. Il capitano dellasquadra di Volley di B2 della Dinamo,Vincenzo Tuccelli, fuori da ogniipocrisia ha chiarito come spesso nellosport la violenza sia presente ed anzialimentata. Per evitare questo, occorrononon semplici allenatori, ma educatorisportivi, capaci di trarre fuoridalla pratica sportiva le numerose potenzialitàpositive. Si situa pienamentein un’ottica di non violenza anche ilkaraté, ha ricordato Gabriele Achilli,presidente nazionale della Fikta, sottolineandocome la vera forza non sianella violenza ma nella capacità di controllarla.Il prof. Calamai, allenatoredi pallacanestro di una squadra davverospeciale, la Fortitudo Overlimits,formata da atleti diversamente abili,ha tratteggiato come il disagio rappresentiun’esigenza critica che deve orientarsial positivo, cosa possibile solo all’internodella proposta di una speranza.Ha concluso il presidente dell’Anspi,mons. Vezzosi, ricordando che l’impegnodegli operatori dell’Anspi consistein un compito esaltante, da viversinel quotidiano della loro attività. Temidi grande rilevanza e che non possononon stimolare la nostra realtà cittadinaper una riflessione sui propri giovani,bisognosi anch’essi di una “scossa”,così da intraprendere quello che il sindacochiamava la “complessa avventuradel crescere”. (E.P.)personale specializzato.Inoltre per la prima volta si arresterebbe(almeno in parte) il fenomeno delpendolarismo degli studenti con evidentibenefici per le famiglie (che risparmierebberosul costo dei mezzidi trasporto) e sul rendimento scolasticodei ragazzi. Infatti alzarsi presto erientrare tardi da scuola ha chiare ripercussionisul recupero fisico e intellettualedegli studenti.Tutte queste e tante altre sono le motivazioniche spingono Alleanza Nazionalea promuovere il progetto dellaScuola Media Superiore e ci impegneremofino in fondo per la sua realizzazione,interagendo con tutte le forze chevorranno collaborare, mettendo a disposizioneil proprio contributo di ideee di lavoro.Franca BisulliResponsabile Scuola e FormazioneAlleanza NazionaleBellaria Igea MarinaspecialitàPESCE e CARNERISTORANTE - PIZZERIATAVERNA “DA BRUNO”di MATTEO e BEATRICETel. 0541-344556Viale Panzini, 150BELLARIA


sport5 Il NuovoForse non tutti sanno che su di un lembodi spiaggia di Bellaria Igea Marina,da anni vi è una realtà radicata, diun nucleo di persone che la passionedel mare la porta dentro al cuore. Eche giornalmente non aspettano altroche il vento faccia loro visita, perfarsi trasportare in un “mondo parallelo”,quello marino. Un mondo tantovicino a noi ma così lontano dal marasmagenerale, che i problemi e lavita stressante di tutti i giorni improvvisamentevengono lasciati alle spallee ognuno dà il meglio di sé spalancandole braccia all’attesissimo Eolo,godendosi ogni suo respiro e facendodella tavola e della vela un vero e propriostile di vita. Questa realtà si chiamaRio Pircio, circolo velico, fondatonel 1986 e diventato dal ’91 associazionedilettantistica affiliata alla FederazioneItaliana Vela.Il circolo è costituito da 170 soci di BellariaIgea Marina e zone limitrofe, dicui fanno parte windsurfers, velisti ediportisti. Durante il periodo estivovengono svolti corsi di windsurf e barcaa vela, per dare la possibilità a tuttidi imparare uno sport che, oltre a regalaregrandi emozioni ,è anche sinonimodi aggregazione. I corsi sono acura di Massimo Gambuti e svolti instretta collaborazione con il centroestivo Sportland che, fra le sue attivitàricreative, prevede anche questicorsi.Oggi ho il piacere di parlare con Roberto“Bosco” Boschetti, segretario delRio Pircio e consigliere AICW, AssociazioneItaliana Classi Windsurf. Egli èinoltre responsabile del settore femmi-Sospinti dal respiro di EoloIl “mondo parallelo” degli appassionati di windsurf“vola” al circolo Rio Pircio, che a breve verrà ristrutturatoe ampliato. E che macina vittorie.nile nazionale, che daqualche tempo sta dandoottimi risultati, bastipensare al recente titolonazionale di Freestyleportato a casa dalla santarcangioleseGreta Benvenuti,la quale, insiemedi Manuele ColamediciGreta Benvenuti e, in alto, Roberto“Bosco” Boschetti, segretariodel circolo Rio Pircio.all’inseparabile amicaDalia Saiani, tragicamentescomparsa pochimesi fa a Capo Verde, èfondatrice del RIG (RadicalItalian Girls), progettoche con determinazionesta portando avantiper avvicinare più presenzefemminili alla realtàdel windsurf. La passionein Roberto per questosport nasce molti anni fa, tant’èche nel 2005 vince la regata regionalenella classe Formula Windsurf.Quali sono i risultati riportatiquest’anno dal circolo, in meritoalla scuola?Con grande soddisfazione, la scuolanella scorsa estate ha raggiunto i 120iscritti, tra bambini e adulti, per i corsidi windsurf e barca vela.Ho sentito che il circolo tra pocotempo verrà ristrutturato e ampliato,puoi darci un’anteprima?Abbiamo presentato il progetto all’amministrazionecomunalequalche tempo fa, che loha approvato, ed ora siamoin attesa che i lavoripartano. L’obiettivo principalesarà quello di aumentarei servizi e ampliaretutte le strutture,rendendole più funzionalie moderne, è previstainoltre una segreteria eduna sala riunioni.Quali sono e con qualefrequenza organizzateeventi e manifestazionial Rio Pircio?Sicuramente l’evento dimaggior spicco risale alloscorso maggio, con l’organizzazionedella regatadi coppa Italia di windsurf, che haportato ai “blocchi di partenza”, i miglioritop riders italiani. A questo siaggiunge l’annuale Regata SocialeOpen, in memoria di Sergio Ansevini,socio del Rio Pircio e grande appassionatodi catamarani, che da qualcheanno purtroppo è scomparso. Taleregata è aperta ad ogni tipo di imbarcazionea vela e desta ogni anno l’attenzionedi molti appassionati. Inoltre,grazie all’iniziativa di alcuni tra i socipiù vivaci e “notturni”, si sono organizzatedelle vere e proprie feste disco,stile California, che hanno richiamatomolte presenze anche da altri circoli.Progetti per il futuro?Come dicevo, stiamo aspettando cheil circolo venga ristrutturato e questoci incentiverà maggiormente nellarealizzazione di grandi eventi e perchéno, di ulteriori tappe per il titolonazionale, speranzosi che il sostegnoarrivi da tutti, visto che le nostre radicisono legate al mare.Due ragazzi del Rio Pircio a settembresi sono aggiudicati il titolonazionale.Beh, esprimere un senso di gioia e poterfarlo uscire dalla pagina di un giornaleè sempre difficile, ma l’emozioneche ho provato alla notizia che questiragazzi erano diventati campioni èstata immensa. Greta Benvenuti si èaggiudicata il titolo nella classe windsurfFreestyle, a San Teodoro in Sardegna,con fantastiche evoluzioni acrobatiche.Alessandro Giovini, romanoma pur sempre socio del Rio Pircio, asua volta è stato il più veloce, arrivandoprimo nella classe Master FormulaWindsurf ai campionati di Gallipoliin Puglia.Con questo ringrazio Roberto peril tempo che ci ha dedicato, dandocila prova ufficiale che il circoloRio Pircio vive e con grandeorgoglio tiene alta la bandiera diquesto meraviglioso sport, chearmoniosamente unisce l’uomo eil mare.Per informazioni scuola windsurfe vela Massimo Gambuti3387781859


il concorso6Il NuovoSiamo soliti vederli in posizione orizzontale, sulla battigia o sull’acqua. Invece imosconi nella foto sembrano desiderosi di camminare. O forse di spiccare il voloverso il cielo, stile Goldrake: “Si trasforma in un razzo missile con circuiti di millevalvole fra le stelle sprinta e và... Ufo Robot, Ufo Robot”.Amanti della fotografiaè la vostra occasioneMille euro per immortalare la città bella e milleper uno scatto sulla Bellaria Igea Marina brutta.Sono i due premi in palio per il concorso fotograficodel “Nuovo”. A presiedere la giuria un grandeprofessionista dell’Agenzia Contrasto. Le fotovanno inviate entro il 31 dicembre. Pronti, via!1. Il Nuovo giornale di Bellaria IgeaMarina organizza il concorso fotografico“Il bello e il brutto di BellariaIgea Marina”, per immagini acolori o in bianco-nero, anche rielaboratein forma digitale.2. La partecipazione al concorso ègratuita e aperta a tutti, senza alcunalimitazione, salvo per i membridella giuria, i soci e le personeche svolgono attività redazionaleper il giornale. Per partecipare èsufficiente inviare le proprie fotografie(massimo 3 per sezione delconcorso) corredate di:- nome, cognome, indirizzo e telefono/emaildell’autore;- titolo ed eventuale didascalia;- luogo (comunque ristretto al nostroterritorio comunale) e data delloscatto.3. Il concorso si divide in due sezioni.La prima, denominata “Scintilledi bellezza a Bellaria Igea Marina,”,mirerà a far emergere angolie visuali affascinanti del nostro territoriocomunale. La seconda, denominata“La Bellaria Igea Marina chenon vogliamo”, mira a denunciaresituazioni di degrado, di incuria edi “bruttezza” in generale. Per ognisezione, il premio a disposizione è di1000 euro. Bellezza e bruttezza vannointese quali proprietà non soloambientali, ma proprie dell’identitàdel paese, ovvero nel loro significatopiù ampio.4. L’invio delle foto potrà avvenirea partire da subito fino al 31 dicembre2007. Potranno essere inviatein formato elettronico (Jpeg, max1600x1200 pixel e max 1 mega)oppure cartaceo. Potranno altresìessere scattate da macchina fotograficatradizionale, digitale o dacellulare e potranno essere ritoccateal computer.5. Le foto in jpeg dovranno essereinviate via email aepolverelli@ilnuovo.rn.it. Le foto inChi è Massimo Siragusa (nellafoto), presidente della giuria delnostro concorso fotografico? Natoa Catania nel 1958, ha iniziato alavorare come fotografo professionistanel 1987. Nel 1989, una seriedi ritratti subacquei riceveuna menzione nella selezioneitaliana dell’“European KodakAward”.Nel 1990 si trasferisce a Milanodove inizia a collaborare conl’Agenzia Contrasto.Ha realizzato vari reportagein Italia e all’estero documentando,tra l’altro, i viaggi delPapa. Le sue fotografie sono apparsesulle migliori riviste e giornaliinternazionali, tra cui: NewYork Times Magazine, Time,Newsweek, El Pais, Blanco y Negro,Die Zeit, Mediterranee, Travel Leisure,Geo (Germania e Giappone),Le Figaro Magazine, TheNewYorker, Merian, “D”di Repubblica,US News.Nel giugno 1992, con un reportagesulla vita mineraria italiana havinto il primo premio in un concorsoorganizzato dalla CGILsul temaIl lavoro che cambia”.Ha partecipato a vari progetti, erelativi cataloghi, collettivi: 24ore nel Cyberspazio (ritraendo laformato cartaceo presso la redazione:Il Nuovo, via Orazio, 101,47813 Bellaria Igea Marina.6. La premiazione avverrà in occasionedell’ultimo numero di pubblicazionede Il Nuovo dell’anno 2007biblioteca vaticana) - Roma e il Giubileo- Etna e il suo territorio - Laconsapevolezza di un valore (reportagesul lavoro pubblico in Italiacommissionato dal Ministero dellaFunzione Pubblica) - Extra-ordinario,curato da Antonio Presti.Nell’edizione 1997 del WorldPress Photo, vince il secondopremio nella categoria DailyLife con il reportage “Bisogno di unmiracolo”.Il reportage sul mondo del circo“Il Cerchio magico” scelto daLEICA International per l’edizione1998 del Photokina di Colonia, havinto il primo premio nella categoria“Arte” del World Press Photo(primi di dicembre), nel quale verrannoindicati anche i vincitori stessi.Verranno dati ulteriori ragguaglisul giornale relativi alle formedi consegna dei premi e sulle eventualiiniziative correlate.Chi è Massimo Siragusa1999, ed il primo premio nella selezioneitaliana del concorso FujiFilm Euro Press Photo Awards1999.Ha tenuto numerose mostrepersonali: Incontri Internazionalidi Fotografia di Arles, GalleriaLEICA-Polyphoto di Milano, Settimabiennale fotografia di Torino,Incontri Internazionali di Fotografiadi Alberobello, Galleria EOS diMilano, Galleria del Credito Valtellinesedi Firenze, Museo del Folcloredi Roma, Casa Museo Stesicoreadi Catania, Libreria Cavallotto diCatania.Da qualche anno, all’attivitàdi fotoreportage ha affiancatoquella di insegnante di fotografiae di fotografo pubblicitariofirmando numerose campagneper aziende come Lavazza, IGP,Kodak, ENI, BAT Italia, Alfa Romeoe per la Presidenza del Consiglio deiMinistri.Ha pubblicato diversi libri fracui “Il Vaticano” (Federico MottaEditori-1999) e “Il Cerchio Magico”(Edizioni Contrasto-2001).Massimo Siragusa è rappresentato dall’AgenziaContrasto (www.contrasto.it)dal 1990.


il concorso7 Il Nuovo7. Le foto pervenute potranno esserepubblicate, fin da subito, sul sitode Il Nuovo in un’apposita sezione.Il Nuovo si riserva tempi e sceltadelle foto da pubblicare.8. I concorrenti garantiscono di averela proprietà esclusiva del materialepresentato; di essere interamentetitolari dei diritti d’autore(copyright) delle opere presentate;garantiscono inoltre che i loro dirittidi proprietà e d’autore (copyright)del materiale presentato nonsono gravati da alcun atto che nelimiti l’efficacia, come ad esempiotrasferimenti, licenze o simili e che,qualora si tratti di materiale commissionatoper uso privato e domestico,esso viene presentato con l’approvazionedel soggetto che ha commissionatol’opera.9. I concorrenti garantiscono di avereottenuto il rilascio delle adeguateliberatorie dalle eventuali personeritratte nelle fotografie presentatee, in ogni caso, liberano Il Nuovoda qualsivoglia responsabilitàrelativa all’oggetto ritratto.10. I concorrenti autorizzano Il Nuovoa riprodurre il materiale presentatoper l’uso che il giornale ritengapiù opportuno.11. I fotografi rinunciano al loro dirittodi restituzione delle fotografie.Tutte le immagini vengono inviatea rischio dei fotografi e gli organizzatorideclinano ogni responsabilitàrelativa a perdite o danneggiamentodi fotografie presentate peril concorso (per qualsivoglia motivo),nonché per qualsiasi altra perditao danno da esso derivanti.12. Le immagini verranno giudicateper la loro creatività, per comedescrivono con successo i temi chiaveindicati e per la qualità tecnicaed estetica.13. La decisione dei giudici è inappellabilee non potrà essere oggettodi discussioni né di corrispondenza.14. I giudici si riservano il dirittodi non assegnare alcun premio.15. I giudici si riservano il dirittodi dichiarare nullo qualsiasi materialepresentato e/o l’intero concorsoo una singola categoria qualoranon vi siano materiali che soddisfinogli standard richiesti.16. La giuria è composta da:Massimo Siragusa (presidente) eda Italo Angelini, Silvio Canini,Elia Faccin, Claudio Monti, MaurizioPolverelli.17. Il giudizio della giuria è insindacabileed inappellabile. La partecipazioneal concorso implica l’accettazionedel presente regolamento.18. Il Nuovo, ai sensi dell’art. 10della legge 675/96 (tutela dellepersone e di altri soggetti rispettoal trattamento dei dati personali)informa i concorrenti che il trattamentodei loro dati personali, avràlo scopo, oltre che di individuare ivincitori, di identificare gli autoridelle fotografie nelle varie occasioniin cui queste saranno esposte opubblicate.


VIA TEANO, 26


il personaggio9 Il NuovoQuel fenomeno di Orfeomerita di essere rilettoCi sono “pennellate” (anche se esconodalla macchina da scrivere) dedicate aBellaria Igea Marina e ai suoi abitantiche sarebbe un peccato lasciare in soffitta.Anche se scritte più di dieci anni famantengono intatta la loro freschezza.Ecco perché ho pensato di ripubblicare,a partire da questo numero, gli articoliche Orfeo Bartolini ha scritto per “LaVoce di Bellaria Igea Marina” (la testatache ho fondato e diretto dal ’94 al ’96) apartire dal 1995. La sua rubrica s’intitolava“Si salvi chi può” e in maniera semprenuova, seppure con argomenti ricorrentiquali il viaggio e la battaglia per unteatro a Bellaria Igea Marina, la pennasi salvi chi puòBurdell, a so stè in Africa!di Orfeo BartoliniLa nostra comunità si occupa datempo di ferie altrui e su questo hacostruito il proprio benessere. Peròtra noi la gente col gusto di viaggiaresul serio è rara. Il bellariesevacanziere medio si regola di solitocosì: in un momento qualsiasi dellastagione, magari quando lostress è più acuto, si fa venire unbell’attacco di “smarronamento” escappa da Martinelli o da Boari.Sogna solitudini tropicali e panoramida cartolina. Compra un beltour tutto-compreso-tutto-perfetto,guarda il depliant, lavora di fantasiaper quasi cinque minuti e tornaallo sgobbo, a distribuire sorrisifinti a famigliole di turisti. Versofine settembre (non appena, cioè,ha chiuso l’azienda e ha smesso dilamentarsi per quanto ci ha rimessoquest’anno), finalmente parte.Un bel volo fino a Malindi (o Bangkok,o Hammamet, è lo stesso),quindici giorni di sogno, e lo sfiziodi farsi servire. Palme, candidasabbia, villaggi turistici quattrostelle, piscine hollywoodiane, buffetfaraonici, personale impeccabilmentein livrea e rigorosamente dicolore. A metà soggiorno visitaguidata al mercatino dei souvenir,con raffica di diapositive da infliggere,a suo tempo, a tutti i conoscenti.Durante il soggiorno, sceltafra le seguenti disavventure: a)scottatura da sole tropicale; b) borseggioal mercatino; c) lieve dissenteriada adattamento alimentare.Alla fine, il ritorno. Sviluppodelle foto, lavaggio e messa in naftalinadei capi estivi e ritorno alleabitudini di sempre. Di rigore ilrito del ritorno al bar: il nostro eroearriva, spalanca la porta, lanciaun’occhiata circolare e proclama:“Burdell, a so stè in Africa!”. E viaa raccontare. Voglio precisare unconcetto: il diritto al riposo è inviolabile.Nulla da eccepire alle ferietutto-compreso: sono un prodottorispettabilissimo, con una propriainsostituibile funzione. Però, perme, viaggiare è un’altra cosa. Ilnostro bellariese in vacanza appenadescritto, mi fa pensare a quelliche fanno una montagna di sacrificiper comprarsi un Toyota LandCruiser con verricello e roll-bar, epoi la usano solo fra il Ghetto deiPirati e il Bar del prete. Viaggiare,per me, è conoscere. E’ condividere,confrontarsi, mettersi alla prova.Oltre agli oblò degli aerei, di làdai recinti dei villaggi turistici,fuori dagli itinerari “obbligatori”c’è il mondo vero, con la gentevera. Quel mondo e quella genteche più li scopriamo e più ci incuriosiscono,e più finiamo per scoprirenoi stessi, sia attraverso lesomiglianze sia attraverso le differenze.Nel prossimo numero torneròsu questo tema, narrando qualcunadelle mie esperienze più “toste”.E lancerò una sfida.La Voce di Bellaria Igea Marina4 febbraio 1995Un particolare della copertina della “Vocedi Bellaria Igea Marina”, sulla quale OrfeoBartolini scrisse dal 1995. Sindaco di Bellariaera Nando Fabbri che su quel numerodella “Voce” delineava la sua “città ideale”.di Orfeo sfervaza, faceva sorridere, sbertucciava,invitava a pensare e a far discutere.D’altra parte Orfeo ce l’avevanel sangue la “battaglia civile”.Ho conosciuto poche persone geniali,intelligenti, creative e con la capacitàdi scrittura che ho ammirato in OrfeoBartolini. Nel suo primo libro, “A noidue, Africa nera!” (Fara Editore, 1998)veniva presentato così: “Nato nel1952, ex-albergatore, Bartolini ha coltivatoda sempre la passione per lascrittura cimentandosi in vari generi:commedie, atti unici, romanzi, sceneggiature,novelle, articoli e reportageper quotidiani nazionali”.Il teatro e il viaggio, le altre due grandipassioni di Orfeo, lo portano incontroalla morte nell’aprile del 2003.Era partito da Bellaria in moto perpromuovere la sua nuova attività, ilCaffè Petrolini in via Torre. DestinazioneCalcutta, dove avrebbe volutovisitare l’opera di Madre Teresa, maè stato ucciso in Afghanistan, pare a scopodi rapina, nella provincia meridionaledi Zabul. Il Corriere della Sera ne parlòcosì del nostro Orfeo: “Da ex ristoratore,Bartolini era diventato uno scrittore giramondo.Realizzava reportage dai Paesilontani, e aveva già scritto due libri”.Questo scrittore giramondo merita di essereriletto.Claudio MontiAlbergatore, mestiere ingrato“Non è possibile capire questo viaggio,i suoi motivi, la sua logica se nonsi ha un’idea, almeno approssimativa,di chi sono io. Sono nato nel 1952,Ariete ascendente Ariete, sono altouno e settantotto, peso quasi centochili, porto gli occhiali e non fumopiù dall’88. Sono sopravvissuto a unmatrimonio, e da allora non mi spaventapiù nulla: ma questa è un’altrastoria.Facevo uno dei mestieri più ingratiche io conosca: l’albergatore. A Bellaria,nell’azienda di mio padre, nellaquale ho cominciato a lavorare a13 anni con la qualifica di sguattero.Guadagnavo un cinema alla settimana.Poi sono stato promosso cameriere,poi condirettore, poi gestoreunico.E’ un mestiere, quello dell’albergatorein Romagna, che ne racchiudee ne implica innumerevoli altri. Laconcorrenza è implacabile, e l’aziendava sempre tenuta in perfetto ordine:se non vuol finire scuoiato vivodalle spese, ogni albergatore deveessere anche imbianchino, muratore,manovale, falegname, elettricista,idraulico, tappezziere, restauratore.E passa i mesi di chiusura a tenerein ordine, rinnovare, riparare,ammodernare, riadattare, riciclare,restaurare il baraccone.D’estate (che non è l’unico periodoin cui lavoriamo: è quando guadagniamo.E’ diverso), d’estate, dicevo,ogni albergatore dev’essere anchecuoco, cameriere, psicanalista,sguattero, interprete plurilingue,uomo di fatica, infermiere, buttafuori,attaché diplomatico, clown, asino,volpe, cane, lupo e iena. C’è unlitigio fra due clienti, magari di lingue,religioni e livelli sociali diversi?Ci deve pensare il capo. Il cuoco sifa male durante il servizio di mezzogiorno,magari il primo sabato diluglio? Ci deve pensare il capo. Duefinanzieri col delirio d’onnipotenzavogliono mostrare quanto sono bravi?Ci deve pensare il capo. Un cessosi intappa, e alle donne di fatica faschifo metterci le mani dentro? Cideve pensare il capo. I banchieri dellapiazza decidono di fottersi diecipunti ogni marco e ogni franco svizzero,nel cambio agli albergatori? Cideve pensare il capo. All’AUSL saltail ghiribizzo di obbligarti, ancora, acambiare l’impianto elettrico, comese tu non l’avessi già cambiato dueanni fa proprio per ordine loro? Cideve pensare il capo.” (...)Orfeo Bartolini, A noi due, AfricaNera! (Fara Editore)


opinioni10il FiccanasoPassi carrai e parcheggi impossibiliIl Nuovodi Cristian ScagnelliNotoriamente i motori sono unagrande passione dei romagnoli. Romagnaterra di piloti e rubacuori,ma anche di persone che guidanomolto poco l’automobile. La viabilitàche cambia continuamente, iltraffico e anche il codice della stradaci costringono a tenere gli occhibene aperti mentre guidiamo pernon incappare in multe salatissime.Peccato che solo noi guidatori dobbiamostare attenti, mentre chi “comanda”,forse distratto da mille altrimotivi, non vede le cose più grosse.Nonostante numerose segnalazioni,dietro la biblioteca comunale ci sonoancora due posteggi riservati ai diversamenteabili che complicano lavita a chi forse ce l’ha già complicata.I due posteggi contrassegnati dallariga gialla sono curiosi: uno ha unaforma trapezoidale (1) e nell’altro“posteggia” da tempo un grosso platano(2) che complica e non poco lemanovre, perché per entrare inquello spazio bisogna fare il giro dall’interno.Oltre ai parcheggi “impossibili”ci sono anche curiosi passi carrai.Uno è quello all’asilo nido comunaledi via Luzzatti (3): il cancelloche permetterebbe l’ingresso deimezzi (anche di soccorso) alla strutturae alla vicina sala riunioni, siaffaccia sulla pista ciclabile che portaal Parco del Gelso e, a meno cheforniti di una Smart o di un fuoristrada,è pressoché impossibile accedere.Un altro passo carraio curiosoè in via Pascoli (4) dove, nelmezzo di un cancello di accesso adun condominio (costruito ahimè alposto dell’unico parco giochi perbambini esistente in centro a Bellaria)un albero ha la meglio. I muratori,si sa, fanno il loro lavoro, ma igeometri e gli ingegneri dov’erano?C’erano eccome perché da buoni ingegneril’albero è esattamente nelcentro del cancello.Propongo allora di adottare una nuovasegnaletica verticale – dato chequella orizzontale a Bellaria è assente,forse avranno finito la vernice,ma di bidoni ce ne tirano parecchida palazzo – divieto disosta e parcheggio allostesso tempo ma conla clausola “eccettosindaco” ovvero tuttipossono parcheggiaretranne lui.4Ecco alcuni parcheggi e passi carrai da guinness.1 2 3


Dopo il corso per operatori deicentri di assistenza, il Movimentoper la Vita di BellariaIgea Marina propone un corsoper genitori. Una “scuola pergenitori” – dal titolo “Adolescenzae dintorni: ancora validi regolee valori?” – per venire incontroalle sempre più complesseesigenze legate alla splendidama drammatica avventuradell’educazione. L’urgenza dellaproblematica educativa, vistacome una vera e propria urgenzaoggi da più parti, già è statadelineata nei numerosi incontridelle parrocchie di BellariaIgea Marina (e altri ne seguiranno),e il Movimento per la Vitasi inserisce perfettamente intale contesto in maniera direttaattraverso questa iniziativa.Si tratta di quattro incontri conla psicologa Costanza Palmitessain cui verranno affrontate leseguenti tematiche: “Genitori efigli: crescere reciprocamente”(5 novembre); “Genitori e figli:Una scuola per genitoriLa propone il Movimento per la Vita di Bellaria IgeaMarina. L’obiettivo? Darsi una mano sul compito piùimpegnativo per un uomo e una donna, quello di educare.Le lezioni sono tenute da Costanza Palmitessa.Costanza Palmitessa è già nota ai nostri lettori per varie attività che ha messo in campo,fra le quali il corso di pittura per bambini.il difficile compito dell’educare; lapresenza assente” (12 nov.); Genitorie figli adolescenti: conoscerel’adolescente nello sviluppo e attraversoil suo gruppo e le sueemozioni” (19 nov.); “Genitori efigli adolescenti: comportamentia rischio e iper-protezione nellaadolescenza lunga.” (26 nov.)Tutti gli incontri si terranno allasera alle ore 20,45 presso la salaverde del Municipio di Bellaria.Il presidente del Movimento perla Vita di Bellaria Igea Marina,Luciano Brighi, chiarisce che, “inun mondo sempre più specializzato,in cui si seguono corsi pertutto e di più, riteniamo che nonsia possibile non darsi una manosul compito più impegnativo perun uomo e una donna, come èl’educare. In fondo genitori non sinasce ma lo si diventa.”Per aderire al corso, per il qualesi richiede un rimborso spese di20 euro, è possibile telefonare aFerruccia (cell. 349.7583366)Il NuovoGiornale di Bellaria Igea MarinaQuindicinaleDirettore responsabile:Claudio MontiRegistrazione:Tribunale di Rimini n. 12/2004Direzione e Redazione:via Orazio n. 101Tel. e Fax: 0541-33.14.43E-mail: cmonti@ilnuovo.rn.itStampa:La Pieve Poligrafica EditoreVilla Verucchio srl(Villa Verucchio)Società Editrice:Editoriale Nuova Comunicazione srlPubblicità: Tel. 0541-33.14.43Tiratura: 7000 copie. Chiuso intipografia il 9.10.2007


direttore ti scrivoCani pericolosi, padronimaleducatiQualche anno fa un fantomaticogiustiziere avevaagito contro la maleducazionedi alcuni proprietari di cani chescorrazzavano indisturbati e defecavanoovunque, distribuendo polpetteavvelenate. Molti ricordano con rammaricoquei fatti, altri, dietro un malcelato disappunto, sostengono che lasituazione era divenuta insostenibile.Oggi, dopo avere ascoltato alcunetestimonianze di amici che risiedononel quartiere di Igea Marina in cui sitrovano le vie Teano, Talamone e Sirtori(quello più “in” del Comune) misono molto dispiaciuto per la mancanzadi rispetto che alcuni villani nutrononei confronti dei vicini, e nonsolo. Mi è stato riferito che spesso canidi grossa taglia vengono lasciati liberidi girovagare per la pubblica viaarrecando disturbo ai passanti ea volte hanno pure azzannato allegambe quelli più sprovveduti.Si tratta evidentemente di cani diventatipericolosi perché male addestratidal loro padrone. Come sostengonogli esperti, infatti, non esistonocani di indole violenta e quindi pericolosi,ma semplicemente cani indottiad un comportamento aggressivo che13Per scrivere al direttorefax: 0541.331443; e-mail: cmonti@ilnuovo.rn.it; posta: via Orazio101, 47813 Igea Marina. Tel. redazione: 0541.331443La telenovela della darsena pare nonabbia mai fine. Mi aspetto articoli sucome la realizzazione della stessa pospossonodiventare potenzialmente pericolosi.Inoltre, l’animale educato ariconoscere il proprio territorio, tendea difenderlo in caso di intrusioneabbaiando e non aggredendo. Mi raccontanoche anche solo passando vicinoalle recinzioni sorprende la ferociacon cui i cani si avventano controil passante dando l’impressione ditentare di saltare l’ostacolo. Per farlabreve, non è consigliabile percorrerea piedi oppure in bicicletta le viemenzionate per il rischio diincontrare grossi cani di razza appartenentiai proprietari delle ville piùbelle del quartiere.Daniele GiorgettiA mio parere il giustiziere aveva agitoin preda alla pazzia (e comunque senzanessuna giustificazione), fra l’altrocommettendo un reato, e non controla maleducazione. Per il resto tutto condivisibile.(c.m.)La darsena è utile,è il sindaco chenon vaIl Nuovosa o meno influire sull’andamentodelle stagioni, sul buco dell’ozono o benpeggio sullo scioglimento dei ghiacciaial polo. E’ cosa vera che questaopera poteva e può essere studiatameglio, 450 posti barca mi sembranoun po’ troppi, ma logicamente èun mio modesto parere. La cosa buffaè che nessuno si è accorto di quantoquesto paese stia passando in ridicoloin riviera: c’è chi farebbe carte falseper avere una darsena e noi andiamocontro corrente. Addirittura c’èchi manifesta il dissenso con commediedegne di un’opera d’autore. Holetto che la darsena porterebbe unazona morta, dove il turismo ne risentirebbe,ma qualcuno è passato maida Portoverde in estate? Cosa stranalì in darsena vi è un bel passeggio,ristoranti che lavorano, un piccolopalco per le manifestazioni, insommala vita c’è e si vede. Ma sono certo chequi da noi il nuovo non è apprezzato,infatti il lavaggio del cervello ai cittadiniper far sì che questa opera nonvenga realizzata è stato fatto a dovere.Abbiamo un porto (ma possiamochiamarlo porto?) fatiscente, che staletteralmente cadendo a pezzi, la banchinaa mare lato Bellaria sta sgretolandosida qualche anno e nessuno fanulla e quella lato Igea non è messameglio. Un porto così saturo che sesolo in estate dovessero fermarsi unpaio di motoscafi per via del bruttotempo, farebbero meglio a lasciarlifuori dallo stesso, sicuramente avrebberopiù possibilità di non far danni.Non è la darsena che non va fatta,anzi non è più tempo di aspettare, chiinvece dovrebbe essere cambiato è chista a palazzo, la giunta con Sindacoin testa ha dato dimostrazione di incapacitàassoluta nel gestire questacosa e di fregarsene completamentedi un paese che sta agonizzando daanni in cerca di una boccata di ossigeno.Cattolica per chi se la ricordaanni fa, potrebbe insegnare qualcosasu come si valorizza un paese. Siamosempre alle solite, occorrono i fattinon le… (che avesse ragione l’esimioProf. Panzini sul popolo bellariese?)Massimo Gori, Igea MarinaInfatti nessuno ha mai sostenuto chela darsena in sé non sia opera utile. Sidiscute del merito e ognuno, com’ènormale, dice la sua. Meglio sarebbeevitare di commettere errori, invece hoil vago sospetto che anche questa voltasuccederà qualcosa di molto similea quell’aborto “partorito” in viale Pinzon.(c.m.)


in breve15Il NuovoLA MOSTRANell’Europa delle colonie si parlaanche di Bellaria Igea MarinaDella tesi di laurea di Maria LazzariniIl Nuovo se n’è occupato a partire dalloscorso marzo. Il tema era quello dellatrasformazione di una città balnearee ci servì per introdurre una seriedi articoli sulla necessità di ripensareurbanisticamente Bellaria Igea Marina.Ebbene, il lavoro di questa tesi, connumerose tavole “giganti”, confluiràin una mostra (a cura di Valter Balduccie Valentina Orioli) che si tienenella Colonia AGIP di Cesenatico dal22 ottobre al 4 novembre, con inaugurazionenella giornata di lunedì alleore 19.L’esposizione costituisce la conclusionedi un programma di ricerca di durataannuale nel corso del quale si sono tenutiworkshop ed eventi pubblici neitre paesi stranieri partecipanti al progettodi ricerca vincitore del bandoeuropeo “Cultura 2000” per l’anno2006 “Architecture and Society ofHoliday Camps. History and perspectives”.Il progetto, di cui l’Universitàdi Bologna è capofila, vede come coorganizzatori,oltre al DAPT, la Provinciadi Rimini per l’Italia, la Directionde la Jeunesse et de l’EducationPopulaire (DJEP) del Ministère de laJeunesse et Sport e la Direction de l’Architectureet du Patrimoine (DAPA)del Ministère de la Culture in Francia,il Department of Architecture andUrban Planning della Ghent Universityin Belgio e la Facultatea de Arhitecturadella University of Timisoarain Romania. Fra i partner associati figuraanche il Comune di Bellaria IgeaMarina, insieme al Centre André Chasteldel CNRS francese e a numerosienti ed istituzioni locali italiani e belgi.Per l’Italia figurano anche la Provinciadi Forlì-Cesena, i Comuni diCervia, Cesenatico e Riccione. Per ilBelgio, il Comune di Middlekerke el’AMSAB Institute of Social History diAnversa.Il 22 e il 23 ottobre, invece, con inizioalle ore 9, al Palazzo del Turismo diBellaria è in programma il convegnointernazionale “Le colonie di vacanza,tra storia, conservazione e progetto”.Estonline, il conto online a canone zero di Romagna EstGestirsi il conto corrente da casa o dall’ufficio, in modo economico, comodo e rapido?E’ l’opportunità che offre “Estonline”, il conto corrente on line a canone zero cheRomagna Est mette a disposizione della propria clientela.La filosofia di fondo è quella di rendere indipendente il possessore del conto correnteperché mette nella condizione di operare quando si vuole, dove si vuole, senza file allosportello e con la massima libertà. Questa nuova opportunità svincola dalla necessitàdi muoversi e di sottostare ad orari determinati che spesso confliggono con i tempi incui è organizzata la vita, sempre più frenetica e con i minuti contati.LE CARATTERISTICHE DEL CONTO ESTONLINE:- Canone Zero- Buona remuneratività- Carta pagobancomat internazionale Maestrogratuita con prelievi illimitati gratuitipresso tutti gli ATM delle Banche di CreditoCooperativo- Carta prepagata gratuita- Carta di credito gratuita il 1° anno- Domiciliazione utenze e stipendio gratis- Disposizioni online illimitate gratuite:interrogazioni, bonifici, ricariche telefoniche,pagamento tasse F24- Pagamento online di bollettini postali,canone RAI, ICI e bollo auto- Estratto conto online direttamente sultuo computer senza più costi di invio postali.Estonline è la tua banca sempre aperta:zero spese fisse e tanti servizi gratuiti dausufruire in piena autonomia!Spazio Romagna EstLA CITTÀ A PORTATA DI NUMEROMunicipioP.zza del Popolo, 1Tel. 0541.343711Iat Informazioni turisticheBellaria: Via Leonardo da Vinci, 2Tel 0541.344108 fax 0541.345491iat@comune.bellaria-igeamarina.rn.itPolizia MunicipaleVia Leonardo da Vinci, 10Tel. 0541.343811Pronto InterventoPiazza del Popolo, 1 - Tel. 0541.327152Pubblica Assistenza Croce BluVia Ricci, 9Tel. 0541.333222CarabinieriVia Giovanni Pascoli, 60Tel. 0541.344104OrientaexpressP.zza Gramsci,4Tel. (e fax) 0541.340144Biblioteca ComunaleViale Paolo Guidi, 108Tel. 0541.347186Nursing ExpressAssistenza infermieristica domiciliareVia Virgilio, 84 Igea MarinaTel. 0541.333653Centro GiovaniTel. 0541.333220CUPTel. 0541-327153Hera (Nettezza Urbana)Tel. 0541.361361Protezione CivileTel. 0541.331148InformahandicapTel. 0541.343782Taxi Bellaria (servizio diurno enotturno) Tel. 0541.343132

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