acta ordinis fratrumminorum - OFM

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148 AN. CXXVIII – IANUARII-APRILIS 2009 – N. 1di addentrarsi per la strada accidentata ma affascinantedi una ricerca seria, documentata ecapace di confrontarsi con il passato».Rispetto a ogni persistente tentativo di rimozioneo atteggiamento di indifferenza nei confrontidella vita e della visione cattolica propriadel Gemelli, l’indagine storica è ora in gradodi presentare con onestà intellettuale e argomentazionifondate le ragioni essenziali dellegrandi e durature scelte operate da Fr. AgostinoGemelli, di comprendere e cogliere nella loroautentica unità i molteplici e originali apporti dalui offerti alla Chiesa, alla scienza e alla cultura,alla società e alle istituzioni italiane.Nelle varie relazioni gli studiosi hanno messoin luce la poliedrica figura del Gemelli: ardimentosoFondatore e rettore, instancabileorganizzatore e animatore culturale, autorevolepresidente della Pontificia Accademia delleScienze. Interessanti sono stati gli interventi chehanno messo in luce il forte legame tra Gemellie i mezzi di comunicazione; egli, infatti, propriocon l’entrare nel cuore della realtà, precocementeha compreso quanto straordinarie sarebberodivenute la potenza suggestiva e la rilevanzasociale dei mezzi di comunicazione; senza dimenticareil pionieristico e originale impulsoimpresso dal Gemelli, scienziato e medico, allapsicologia nella prima metà del secolo scorso,come bene illustra l’esposizione permanentesul Laboratorio di Fr. A. Gemelli, predispostadall’Alta Scuola di Psicologia,insieme con unapposito video e una pubblicazione della Casaeditrice Vita e Pensiero.Ma, quando si ha – come il Gemelli ebbe– la capacità di entrare nel cuore della realtà,conseguentemente si entra in una dimensionedella storia il cui fluire nel tempo manterrà integrie vitali i segni di un’esperienza, le traccedi una testimonianza, il valore più preziosodi un’eredità. Proprio per questo, a più voltericordato il Magnifico rettore prof. LorenzoOrnaghi, Fr. A. Gemelli non è ‘materiale damuseo’, o soggetto esclusivo di agiografia, opersonalità in cui far convergere e strumentalmentecondensare errori, umori o pregiudiziche possono percorrere una stagione storica.Entrato nel cuore della realtà, egli – con il suopensiero, con la sua vita e le sue opere – rimanepiù attuale che mai nel nostro presente. Fr.Gemelli ci chiede di riflettere sulle modalitàcon cui noi ci poniamo oggi al servizio dellaChiesa; ci sprona a trovare sempre l’originarioprincipio spirituale di ogni azione pubblicadel cristiano; ci sollecita – come cattolicidi questo nostro tempo – a essere parte viva erilevante della società, dell’economia e dellapolitica, proprio in quanto cresciuti alla scuoladell’Università Cattolica del Sacro Cuore.Più di ogni altro gesto o promessa, il miglioredegli omaggi con cui rendere memoriaed esprimere gratitudine a Fr. Agostino Gemelli,è proprio quello – nel tempo presente,e guardando con coraggio e speranza al futuro– di sforzarsi ogni giorno di continuare ilmeno indegnamente possibile le sue opere, ilsuo pensiero, la sua visione cattolica. Per fareciò, soprattutto serve un rinnovato slancio‘creativo’. Creativo lungo la via mai sempliceo interessatamente conformistica della scienzae della cultura; creativo in quei risultati chesolo l’‘amicizia’ convinta e praticata tra fedee ragione sa produrre; creativo per la presenzasignificativa del cattolicesimo nella societàitaliana e per il ruolo insostituibile dei cattolicinella costruzione del bene del Paese.Questo rinnovato slancio Fr. A. Gemelli lochiede a ognuno di noi… soprattutto a noi fratiche siamo i depositari di così grande eredità.Fr. Lu i g i Ca v a g n a o f mCappellano Università Cattolica2. Messaggio del Ministro generaleSono fraternamente grato a Fr. Luigi Cavagna,OFM, Cappellano presso codesta Università,per la sua comunicazione del 12 marzoscorso con cui mi informava del ricco programmadi celebrazioni promosse dalla UniversitàCattolica del Sacro Cuore di Milano,per ricordare il 50° Anniversario del pio transitodel nostro caro e indimenticato confratelloP. Agostino Gemelli, chiamato al premio eternoil 15 luglio 1959.Plaudo di cuore alla opportuna iniziativa,alla quale daranno vita eminenti esponenti delmondo religioso e culturale, a cominciare daSua Eminenza Rev.ma il Sig Cardinale DionigiTettamanzi, Arcivescovo di Milano. Ringraziodi cuore gli illustri Promotori di questemanifestazioni con a capo il Chiarissimo RettoreMagnifico.Fr. Agostino Gemelli, il “Padre”, merita,infatti, di essere ricordato!Non solo perché, come affermava l’alloraCardinale Giovanni Battista Montini a queltempo Arcivescovo di Milano e poi SommoPontefice Paolo VI, egli è stato “un grande, unbuono, un singolare fratello”, ma soprattut-

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