acta ordinis fratrumminorum - OFM

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acta ordinis fratrumminorum - OFM

AD CHRONICAM ORDINIS 1514. Saluto del Ministro provinciale27 Aprile 2009In occasione di questo incontro che apre ilConvegno storico organizzato dall’UniversitàCattolica del Sacro Cuore in collaborazionecon la Provincia dei Frati Minori di Lombardia,rivolgo un saluto a tutti voi con le parolestesse di Francesco d’Assisi: “Il Signore vi donila sua pace”.Ringrazio il Rettore di questa nostra UniversitàCattolica, il prof. Lorenzo Ornaghi, idocenti e il comitato organizzativo del Convegnostorico e della mostra su Fr. AgostinoGemelli, i relatori e tutti voi qui presenti.Mi è particolarmente gradito in questo anno2009 in cui l’ordine francescano celebra l’VIIIcentenario dell’approvazione della propria“forma di vita” e quindi della sua fondazione,partecipare come Ministro provinciale al ricordodel nostro confratello Fr. Agostino Gemellia cinquant’anni dalla sua morte.La nostra Provincia, dei Frati Minori diLombardia, è davvero onorata di poter annoveraretra i suoi figli un confratello di non cosìcomune intelligenza e di grande cuore, cheseppe imprimere a numerosissime opere l’improntadel suo genio.Nobile ed eletta figura di religioso, talvoltaosteggiato e non capito, di pensatoree di scienziato, con la conversione seguì lascelta dell’Ordine Francescano come ricordaegli stesso in una sua lettera a Filippo Meda:“tanto veemente mi prese l’amore per il Seraficosan Francesco che deliberai di entrarenell’Ordine dei Minori”. Dopo un periodotravagliato di dubbi e di crisi, nel 1921 fondòquesto Ateneo, di cui fu Rettore Magnificofino alla morte, contribuendo in modo determinanteal dibattito culturale del nostro Paesee ispirandone, attraverso la continua formazionedi una classe dirigente, la crescita e losviluppo.Due testimonianze mi piace oggi ricordare.La prima riguardante la sua decisione di entrarein convento e farsi frate. Nella sua letterascritta ai genitori esprime la sua determinazione:«Miei carissimi, quando vi sarà giunta lapresente io sarò già entrato in un convento oveincominciare quella vita religiosa alla qualemi sento in modo ineluttabile chiamato. Io hodovuto sin qui tacervi questo proponimento,perché le vostre parole e i vostri atti mi hannochiaramente dimostrato che non mi è possibileavere il vostro assenso.Con tutto ciò io, poiché non ho alcun dubbiosulla chiamata del Signore, non so resisteree oppormi alla sua volontà sapientissima enessun vostro atto, nessuna vostra parola varràin nessun modo a farmi recedere da questa deliberazione.Io continuerò la vita religiosa, allosolo scopo di condurmi a quella salvazione laquale dovrebbe essere nei voti di tutti.Non crediate che a ciò abbia contribuitoun manco di affetto per voi, io continuerò adamarvi ugualmente ed amici voi sarete semprericordati nelle mie preghiere in quel modo cheè degno di voi.Vi prego di non fare ricerche di me, ciò oltreche inutile sarebbe dannoso; per ora non vidico ove vado, inserbandomi di farlo in quelgiorno in cui mi accorgerò che l’affetto nonfarà velo al vostro intelletto.Vi prego anche di non dare di questo mioatto colpa ad alcuno. Non a Necchi, non a DonPini, né ad alcun altro, io ho fatto ciò al di fuorie anzi contro di essi.Vi prego infine di serbarmi ancora il vostroaffetto nel quale in modo speciale io conto e dipermettermi di abbracciarvi ancora una volta.Vostro Edoardo».San Francesco, nel suo Testamento, ricordail momento decisivo della sua conversionedicendo: «E di poi, stetti un poco e uscii dalmondo»; col medesimo spirito il Gemelli dice:«Non so come sia andata. Mi sono trovato acredere in Dio».Due vicende terrene, quella di Francescod’Assisi e quella di Agostino Gemelli, ricchedi analogie pur a sette secoli di distanza l’unodall’altro. Fr. Gemelli amò S. Francesco di unamore vivo e sincero sforzandosi di seguirnegli esempi.La seconda testimonianza costituita dalmessaggio contenuto nel telegramma inviatoda Giovanni XXIII nel 1959 all’allora Arcivescovodi Milano Card. Giovanni Battista Montiniper esprimere il suo dolore personale per lamorte del Magnifico Rettore: «Con profondacommozione apprendiamo la mesta notizia delpio trapasso del Padre Agostino Gemelli, checonoscemmo ed apprezzammo fin da quandorivestì l’abito francescano. Vasta eco dicordoglio suscita questa scomparsa in quantiseguirono la molteplice e proficua attività delFondatore dell’Università Cattolica del SacroCuore ed attinsero dalla sua opera luce di sapienzaalle loro anime e sicurezza di guida alloro cammino. I vincoli che Ci legano alla caramemoria del compianto Presidente della Pon-