acta ordinis fratrumminorum - OFM

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CAPITULUM SESTORIORUM 17dire che il vostro cammino verso questa misticaCittà esprima il desiderio di ritrovare leradici della vostra vocazione, per attingere congioia alle sorgenti del carisma che lo Spiritoha donato a San Francesco e per ripartire diqui rinnovati e rinfrancati spiritualmente, dopoaver celebrato gli otto secoli di storia del vostroOrdine nella Chiesa. Il Poverello, illuminatodallo Spirito Santo, comprese che la forma divita che il Signore stesso gli aveva rivelato dovevaricevere il sigillo del Successore di Pietro,il Vicario di Cristo in terra, che nel 1209era Papa Innocenzo III. Non era certo il sentirecomune, allora: in genere si preferiva criticarela Chiesa anziché amarla, dissentire e polemizzarecon i Pastori, piuttosto che aiutare e servire;ma proprio questa intuizione dell’umileFrancesco l’ha reso grande e l’ha protetto dalpericolo di disperdere i grandi doni ricevuti daDio, gli ha permesso di farli fruttificare il centuplo,per secoli e secoli. San Francesco nelTestamento ci ha lasciato, vividi e vibranti, isuoi ricordi degli inizi: Et postquam Dominusdedit mihi de fratribus, nemo ostendebat mihiquid deberem facere, sed ipse Altissimus revelavitmihi quod deberem vivere secundumformam sancti Evangelii. Et ego paucis verbiset simpliciter feci scribi et dominus Papaconfirmavit mihi. Subito egli ha voluto mettereal sicuro il tesoro ricevuto, affrettandosi versocolui che ha il mandato e la potestà – dominusPapa – di confermare i fratelli nella fede, perveder riconosciute la genuinità della sua esperienzadi Gesù e l’autenticità della missionericevuta dal Signore stesso.Permettetemi ora di cogliere dalla Parola diDio ascoltata qualche insegnamento che desideroconsegnarvi in questa solenne circostanza.Voi siete i figli dei profeti e dell’alleanzaDio, dopo aver risuscitato il suo servo, l’hamandato prima di tutto a voi per portarvi labenedizione e perché ciascuno si convertadalle sue iniquità. Voi siete i figli del profetaFrancesco il quale, come Abramo, partì senzasapere dove andava, fidandosi totalmente eunicamente di Dio, sempre pronto ad andare ea ripartire, per un cammino prima di tutto interiore,di conversione, alla conquista di quellalibertà che Gesù gli aveva guadagnato. Lo SpiritoSanto vi ha condotti qui alla Porziuncola,la Casa della misericordia, dove tutti voi sietenati, perché possiate sentirvi benedetti dal Signore,perdonati, “graziati”; perché possiateconvertirvi all’amore di Dio, lasciandovi amareancora gratuitamente per poter incominciareuna vita nuova. Qui siete chiamati a riscoprire– sia personalmente che comunitariamente – laperla preziosa della vostra fede e della vostravocazione, ripulirla dalle incrostazioni chepossono averla resa opaca, dovute all’abitudineo allo scoraggiamento o ai compromessi,piccoli e grandi, con l’iniquità.Gesù in persona apparve in mezzo a loro edisse “Pace a voi!” dicendo questo mostrò lorole mani e i piedi È il Risorto che appare vivoe porta la pace, dona la grazia di un’alleanzanuova capace di riaprire lo spazio dell’amiciziacon Dio. Penso al Crocifisso di San Damiano(custodito ora dall’amore e dalla preghieradelle figlie di Santa Chiara); quel Crocifissoconquistò il cuore di Francesco e lo coinvolsenella sua passione per la Chiesa e per l’umanità.Era il Gesù dell’Apocalisse – il Vivente! –,Colui che proclama: io ero morto ma ora vivoper sempre e ho potere sopra la morte e sopragli inferi (Ap 1,18). Il Signore è passato dallamorte alla gloria, ma le stimmate sono rimasteindelebili: i segni della sua passione, del suoeterno amore con il quale ci ha amati. È dallaconoscenza di lui, dalla familiarità, dall’intimitàcon Lui che noi riceviamo la forza di realizzareciò che da soli non possiamo fare, e chepure ci è chiesto. Francesco ricorda che con isuoi amava stare, a lungo, nelle chiese: et satislibenter manebamus in ecclesiis. È necessariosempre tornare a rimettere al centro della nostraattenzione le fragranti parole del Signore,che sono spirito e vita, che nutrono e sostanzianol’esistenza. Bisogna però che Gesù, comeagli apostoli, ci apra la mente all’intelligenzadelle Scritture. Solo la parola divina, che donala sapienza della Croce, ci può affrancaredal vano sapere mondano che oggi prende laforma insidiosa del pensiero unico dominante,dalla dittatura del relativismo e dal veleno del“politicamente corretto”. Insieme alla Parola(sanctissima verba), anche l’Eucaristia (sanctissimamysteria) va posta nel cuore della nostravita, delle nostre comunità, nella celebrazionequotidiana, nell’adorazione prolungatadel Santissimo Sacramento: finché dia formaalle nostre scelte, finché il pensare e l’agire nondiventino conformi all’Eucaristia, che per noiè la legge di Cristo. Francesco stimmatizzato èormai l’uomo fatto preghiera, l’uomo in totaleobbedienza alla Parola, l’uomo identificato colCrocifisso, una vivente eucaristia.Avete qui qualche cosa da mangiare? Glioffrirono una porzione di pesce arrostito…

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