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RC Roma Ovest - Rotary Club Cagliari Nord

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Anno XXVI - Numero 54 - Novembre 2007 - Poste Italiane SpA Spediaione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 (conv. in l. 27/02/2004 n.46) art. 1 comma 1 - DCB - <strong>Roma</strong>


4<br />

Institute<br />

Il Premio<br />

6<br />

Galileo Galilei:<br />

le immagini<br />

Il mese della<br />

<strong>Rotary</strong><br />

12<br />

Foundation<br />

Quadro e Libro<br />

dei<br />

26<br />

Progetti<br />

Claudio Marcello Rossi<br />

Destino<br />

52<br />

Claudio Marcello Rossi<br />

Voce del <strong>Rotary</strong><br />

Periodico del Distretto 2080 R.I.<br />

www.rotary2080.org<br />

Anno XXVI n. 54<br />

Novembre 2007<br />

Poste Italiane S.p.A.<br />

Spedizione in abbonamento postale D.L.<br />

353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46)<br />

art. 1 comma 1 - DCB - <strong>Roma</strong><br />

Proprietà (in corso di registrazione)<br />

Fondazione Omero Ranelletti (Distretto 2080 R.I.)<br />

Piazza Cola di Rienzo, 69 - 00192 <strong>Roma</strong><br />

Direzione e redazione<br />

Piazza Cola di Rienzo, 69 - 00192 <strong>Roma</strong><br />

Tel. 063242271 - Fax 0645437281<br />

e-mail: vocedelrotary@rotary2080.org<br />

Associato all’USPI<br />

IL QUADRO<br />

SOMMARIO<br />

Lettera del Governatore 3<br />

• L’agenda delle visite ai <strong>Club</strong><br />

Dal Distretto 7<br />

• Inaugurazione della Biblioteca del <strong>Rotary</strong><br />

• Giovani: nascita di un Interact Pietro Giulio Conversi<br />

• Euromeeting<br />

• Vocation Alberto Aime<br />

• Novità per la “Formazione” Antonio Arcese<br />

• RYLA del <strong>RC</strong> <strong>Roma</strong> <strong>Nord</strong> Est<br />

Note e Notizie dai <strong>Club</strong> 29<br />

• <strong>Roma</strong> Cassia: Inquinamento indoor Anna Cabras<br />

• Palatino: “Che bel viso… peccato” M.Cristina <strong>Roma</strong>no<br />

• <strong>Cagliari</strong>: Il <strong>Rotary</strong> e S. Efis Giuseppe Oppia<br />

• <strong>Roma</strong> Appia Antica: Auschwitz<br />

• Latina: Convegno Basilea 2<br />

• <strong>Roma</strong> <strong>Ovest</strong>: <strong>Roma</strong> che cambia Vincenzo Bianchini<br />

• Rieti: Protagonista sui grandi temi G. Formichetti<br />

• Viterbo: Omaggio a Felice Ludovisi Giuseppe Bordignon<br />

Articoli 39<br />

• Novembre, il mese “umido” Domenico Apolloni<br />

• Spazio sacro Pietro De Marco<br />

• De Amicitia (2 a parte) Gianni Gasbarrini Fortuna<br />

Poesia 45<br />

• Malgrado M. Cristina <strong>Roma</strong>no<br />

• Saluti brevi<br />

Nuova rubrica: I mesi e il vino 46<br />

a cura di Marco Trimani<br />

Good News Agency Sergio Tripi 47<br />

Opzioni d’Incontro 51<br />

Direttore responsabile<br />

ed editoriale<br />

Claudio Marcello Rossi<br />

Art director<br />

Claudio Marcello Rossi<br />

Comitato di redazione<br />

Antonio Arcese (PDG) - Alberto Aime -<br />

Domenico Apolloni - Antonio Cogliandro -<br />

Giulia Oppia - Daniela Tranquilli - Mario Virdis -<br />

Antony Cecil Wright<br />

Le firme<br />

Alberto Aime - Antonio Arcese - Domenico<br />

Apolloni - Franco Arzano - Vincenzo Bianchini -<br />

Giuseppe Bordignon - Anna Cabras - Domenico<br />

Concezi - Pietro Giulio Conversi - Pietro De<br />

Marco - Gianfranco Formichetti - Gianni<br />

Gasbarrini Fortuna - Giuseppe Guerreri -<br />

Gerald Kelton - Sergio La Via - Italo Melanesi -<br />

Giuseppe Oppia - Silvio Piccioni - Maria<br />

Cristina <strong>Roma</strong>no - Claudio Marcello Rossi -<br />

Luigi Schiffino - Marco Trimani - Sergio Tripi<br />

Stampa<br />

Borgia srl Industrie Grafiche Editoriali Associate<br />

<strong>Roma</strong> 00152 - Via di Monteverde n. 28-38<br />

Tel 06536557 - Fax 0658200728<br />

Progetto grafico<br />

soc. Mad-adv<br />

via Pinto, 21/23 - 00149 <strong>Roma</strong><br />

Questo numero di “Voce del <strong>Rotary</strong>” è stato chiuso<br />

in tipografia il giorno 30 ottobre 2007<br />

Registrata al Tribunale di <strong>Roma</strong> n. 191/82<br />

Registro Nazionale della stampa n. 619 del 12/12/82<br />

La proprietà e l’editore declinano ogni responsabilità<br />

per le opinioni espresse dagli autori.<br />

Gli articoli con il corredo di foto vanno inviati per<br />

posta elettronica. La rivista si riserva, a insindacabile<br />

giudizio, la pubblicazione del materiale che, in ogni<br />

caso, non verrà restituito.<br />

1


“…la <strong>Rotary</strong> Foundation da’ come finanziamenti<br />

tutto quanto riceve come contributi.<br />

…solo una diffusa partecipazione diretta di <strong>Club</strong><br />

e di Soci ai progetti può provocare un sostegno<br />

economico consistente e persistente, in un<br />

circolo virtuoso che alimenti il fare con il dare<br />

e viceversa…”<br />

L’agenda del Governatore<br />

Visite ai <strong>Club</strong> in Novembre/Dicembre 2007<br />

Novembre<br />

Martedì 6 Interclub <strong>RC</strong> romani con il<br />

P.I. J.Wilkinson<br />

Mercoledì 7 Visita in Vaticano del P.I.<br />

J.Wilkinson<br />

Giovedì 8 Visita al Quirinale del P.I.<br />

Wilkinson e inizio giornate<br />

dell’Institut a Sorrento<br />

Martedì 13 <strong>RC</strong> Frosinone<br />

Mercoledì 14 <strong>RC</strong> Aeroporto RM Leonardo<br />

da Vinci<br />

Giovedì 15 <strong>RC</strong> Viterbo<br />

Mercoledì 21 <strong>RC</strong> Latina Monti Lepini<br />

(Dalla lettera di novembre del Governatore)<br />

Giovedì 22 <strong>RC</strong> Latina<br />

Lunedì 26 <strong>RC</strong> Tempio Pausania<br />

Martedì 27 <strong>RC</strong> Porto Torres<br />

Mercoledì 28 <strong>RC</strong> Sassari Silki<br />

Giovedì 29 <strong>RC</strong> Sassari<br />

Venerdì 30 <strong>RC</strong> Ozieri<br />

Dicembre<br />

Lunedì 3 <strong>RC</strong> <strong>Roma</strong> Palatino<br />

Martedì 4 <strong>RC</strong> Aprilia-Cisterna<br />

Giovedì 6 <strong>RC</strong> <strong>Roma</strong> Olgiata<br />

Venerdì 7 <strong>RC</strong> Farfa Cures<br />

Mese di Novembre<br />

La lettera del Governatore<br />

FRANCO ARZANO<br />

Novembre 2007<br />

Care Amiche e cari Amici,<br />

vorrei iniziare questa mia quinta Lettera Mensile ricordando assieme a Voi cosa ci siamo detti all’Assemblea a proposito della<br />

<strong>Rotary</strong> Foundation.<br />

La Fondazione <strong>Rotary</strong> è un’associazione senza fini di lucro la cui missione consiste nell’aiutare noi Rotariani a promuovere<br />

la pace, la buona volontà e la comprensione internazionale attraverso il progresso delle condizioni sanitarie, il sostegno all’istruzione<br />

e la lotta alla povertà.<br />

La “nostra” Fondazione è quindi una grande invenzione, perché con i suoi programmi educativi ed umanitari contribuisce a<br />

migliorare la qualità di vita dei popoli, adempiendo cosi alla sua missione che è quella di coadiuvare - con le sue grandi possibilità<br />

operative - il <strong>Rotary</strong> International per il raggiungimento dei suoi obiettivi.<br />

Inoltre , è molto più vicina a noi di quanto si pensi, perché anche se qualche volta la sua operatività ci appare leggermente<br />

complessa è altresì vero che con un minimo di attenzione e di preparazione ci si accorge esattamente del contrario, e soprattutto<br />

si constata che essa da’ come finanziamenti tutto quanto riceve come contributi. In più , con i suoi meccanismi di supporto<br />

a progetti condivisi fra più partners, la Fondazione aumenta notevolmente le capacità di realizzazione dei singoli <strong>Club</strong>, facendo<br />

diventare grandi i progetti piccoli.<br />

Non a caso quindi la <strong>Rotary</strong> Foundation costituisce uno dei cinque gruppi funzionali di lavoro previsti dal piano direttivo di<br />

<strong>Club</strong> ed uno dei quattro pilastri che qualificano un <strong>Club</strong> Efficiente che – in quanto tale - è tenuto a sostenere la Fondazione ed<br />

a partecipare attivamente ai relativi programmi. Questa partecipazione ai programmi si può realizzare in mille modi : contribuendo<br />

a progetti umanitari con sovvenzioni paritarie (matching grants), presentando un candidato per una borsa di studio,<br />

offrendosi come Tutor per un borsista in visita nel nostro Distretto, richiedendo una sovvenzione distrettuale semplificata per<br />

andare incontro ad un bisogno della propria comunità locale, richiedendo una sovvenzione per un programma umanitario a carattere<br />

internazionale, ecc, ecc, ecc .<br />

In particolare tra le varie Borse di studio della <strong>Rotary</strong> Foundation quelle denominate “degli Ambasciatori” rappresentano in<br />

assoluto il maggiore programma mondiale di borse di studio per giovani finanziato privatamente, mentre quelle denominate<br />

“per la Pace” aiutano studenti e professionisti a specializzarsi nelle tecniche di risoluzione dei conflitti.<br />

Giorni fa poi , in occasione delle celebrazioni per la Giornata delle Nazioni Unite , la United Nations Association of New York<br />

ha conferito alla Fondazione <strong>Rotary</strong> il prestigioso riconoscimento umanitario “2007” per attestare il forte impegno del <strong>Rotary</strong> ad<br />

assicurare a livello internazionale uno sviluppo sostenibile nonché condizioni igieniche adeguate e acqua potabile.<br />

Per contro , un po’ di esperienza di vita rotariana fa rilevare che purtroppo i programmi della <strong>Rotary</strong> Foundation - nonostante<br />

quanto si faccia per diffonderne la conoscenza - non sono sufficientemente noti tra i Soci dei <strong>Club</strong>,. Ciò fa sì che della Fondazione<br />

venga troppo spesso recepito solo l’appello alla contribuzione, da molti ritenuta poi come una sorta di prelievo, addirittura<br />

forzoso, dalle casse dei <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong>.<br />

Da questa constatazione scaturiscono due mie profonde convinzioni : la prima che solo una diffusa partecipazione diretta<br />

di <strong>Club</strong> e di Soci ai progetti possa poi provocare un sostegno economico consistente e persistente in un circolo virtuoso che alimenti<br />

il fare con il dare e viceversa, la seconda che i Seminari dedicati alla <strong>Rotary</strong> Foundation , come importanti momenti di<br />

approfondimento e aggiornamento, siano di fatto indispensabili per sviluppare poi i programmi della nostra Fondazione.<br />

I seminari RF sono ovviamente aperti a tutti i rotariani, ma ne raccomando la partecipazione in modo particolare ai Presidenti<br />

in carica ed entranti dei club del Distretto, a Presidenti e membri delle relative Commissioni R.F. nonché ai nuovi soci che<br />

vogliono conoscere meglio la Fondazione. A questo scopo Vi ricordo i prossimi due Seminari : il 17 novembre a <strong>Roma</strong>, presso<br />

l’Hotel Ambasciatori Palace per i <strong>Club</strong> di <strong>Roma</strong> e Lazio ed il 24 novembre ad Oristano, presso l’Hotel Mistral 2 per i <strong>Club</strong><br />

della Sardegna. Vi aspetto quindi numerosi ad entrambi.<br />

Prima di questi però , altri due importanti appuntamenti ci aspettano all’inizio di Novembre : il 6 Novembre a <strong>Roma</strong> l’incontro<br />

Conviviale con il Presidente Internazionale Wilf Wilkinson e dall’8 al 10 Novembre a Sorrento l’Institute per tutti i Rotariani<br />

europei , di cui Voce del <strong>Rotary</strong> ha pubblicato programmi e modalità di partecipazione sul numero 52 di Settembre.<br />

Un’ultima considerazione che vorrei fare è questa. Qualsiasi nostra attività non può prescindere dall’adesione dei <strong>Club</strong>, perché<br />

sono essi che nei programmi educativi coinvolgono la partecipazione dei giovani ed in quelli umanitari propongono i progetti<br />

da finanziare. Siete quindi Voi Presidenti con il vostro impegno che potete guidare i <strong>Club</strong> che ne vogliono approfittare a<br />

uscire dal proprio guscio, a estendere gli orizzonti, a pensare un po’ più in grande, a dedicarsi<br />

ad iniziative più impegnative, a rendere comunque il servizio rotariano di sempre maggior<br />

qualità .<br />

A tutti dunque “Buon Lavoro” nell’impegno di “condividere il <strong>Rotary</strong>”<br />

3


VOCE del ROTARY<br />

Dal Mondo <strong>Rotary</strong> International<br />

Wilfrid J. Wilkinson<br />

Presidente R.I, 2007-08<br />

Visita al Presidente della<br />

Repubblica Italiana<br />

Partecipazione<br />

alle giornate<br />

dell’Institute<br />

Sorrento,<br />

8-11 novembre<br />

2007<br />

Fac-simile dell’assegno che rappresenta il totale della<br />

raccolta contributi dei 10 Distretti italiani effettuata in<br />

occasione della Serata Cinema e che sarà<br />

consegnato nelle mani del Presidente Wilkinson quale<br />

contributo alla <strong>Rotary</strong> Foundation - PolioPlus Partner.<br />

Nel prossimo numero di Dicembre di “Voce del<br />

<strong>Rotary</strong>” un ampio servizio sulle giornate dell’Institute.<br />

4<br />

Institute<br />

Visita a S.S. Papa<br />

Benedetto XVI<br />

SERATA CINEMA<br />

DEL ROTARY INTERNATIONAL<br />

PER LA POLIO PLUS<br />

UN BEL RISULTATO<br />

I dieci Distretti<br />

Italiani del <strong>Rotary</strong><br />

International hanno<br />

organizzato il 4<br />

ottobre scorso una<br />

serata di cinema in<br />

tutta Italia, finalizzata<br />

a raccogliere<br />

fondi per il Programma<br />

Polio Plus,<br />

iniziativa umanitaria<br />

lanciata dal<br />

<strong>Rotary</strong> sin dal 1985<br />

con l’obiettivo della<br />

totale eradicazione<br />

della poliomielite.<br />

I 10 Distretti <strong>Rotary</strong><br />

italiani hanno<br />

raccolto l’invito di<br />

mantenere la promessa di eliminare la<br />

polio dal pianeta per sempre; invito rilanciato<br />

ancora recentemente nel corso<br />

dell’ Assemblea Internazionale di San<br />

Diego tenutasi ad inizio anno.<br />

I 10 Governatori, anche in questa occasione<br />

solidali e concordi, hanno condiviso<br />

il progetto di una “serata al cinema”<br />

con ricavato da destinare al programma<br />

“PolioPlus Partner” della <strong>Rotary</strong><br />

Foundation.<br />

Novembre 2007<br />

Dai Distretti Italiani<br />

Dopo una fase preparatoria<br />

ed organizzativacomplessa<br />

e superando con<br />

determinazione<br />

qualche momento di<br />

difficoltà, si è arrivati<br />

a giovedì 4<br />

ottobre quando in<br />

ogni parte d’Italia<br />

circa 15.000 rotariani,<br />

loro familiari e<br />

loro parenti ed<br />

amici, hanno preso<br />

parte ad una serata<br />

di vera condivisione<br />

e sincera partecipazione,consentendo<br />

di raccogliere<br />

l’importo complessivo di circa<br />

150.000 euro.<br />

Essi hanno testimoniato sensibilità ed<br />

attenzione verso le importanti iniziative<br />

umanitarie del <strong>Rotary</strong> International e<br />

verso quella parte più sfortunata dell’umanità<br />

che potrebbe avere condizioni di<br />

vita migliori solo dedicando loro un<br />

modesto impegno ed un sincero gesto di<br />

solidarietà; ad esempio andando una<br />

sera insieme al cinema.<br />

Nota. L’importo raccolto, integrato da contributi aggiuntivi dei Distretti (v. “fac- simile” assegno<br />

nella pagina Institute) sarà consegnato congiuntamente dai 10 Distretti italiani, al Presidente del<br />

R.I. W.Wilkinson, in occasione delle giornate di Sorrento.<br />

5


VOCE del ROTARY<br />

Dal Mondo <strong>Rotary</strong> Interantional<br />

6<br />

Immagini del 6 ottobre 2007<br />

Dall’Aula Magna<br />

dell’Università di Pisa<br />

Alberto Mantovani<br />

I PREMIATI<br />

IL SALUTO LA GIURIA<br />

I GOVERNATORI IN SALA (vista parziale)<br />

Friedrich Lippmann<br />

Un brindisi<br />

per<br />

l’“inaugurazione”<br />

del rapporto<br />

del <strong>Rotary</strong><br />

con la<br />

Biblioteca<br />

Rispoli<br />

Il Governatore Franco Arzano con la<br />

Direttrice della Biblioteca<br />

Novembre 2007<br />

Dal Distretto<br />

Si ricorda l’apporto<br />

dato al Progetto<br />

<strong>Rotary</strong> Rispoli dai<br />

Past Governor, la<br />

collaborazione<br />

dell’architetto Italo<br />

Melanesi , nonché quella<br />

di Corrado Perrone che<br />

ha fornito maestranze e<br />

assistenza tecnica per la<br />

realizzazione dei servizi.<br />

7


VOCE del ROTARY<br />

Dal Distretto<br />

rotaract - interact<br />

Il successo di un’idea<br />

L’Interact <strong>Club</strong> Tivoli<br />

Dopo la costituzione del club<br />

Rotaract, nel lontano 1968,<br />

il nostro club aveva più volte<br />

coltivato l’idea di costituire un Interact.<br />

Anche quest’anno, all’inizio<br />

dell’estate, al termine di un anno rotariano<br />

denso di risultati e soddisfazioni,<br />

la proposta era stata rilanciata<br />

dal nostro Giovambattista Mollicone.<br />

Probabilmente qualche socio<br />

avrà pensato che l’estate e le vacanze<br />

avrebbero reso giustizia di<br />

questa idea di difficile realizzazione.<br />

Il presidente Enrico Chianca ha prontamente<br />

raccolto la sfida nominando<br />

la commissione presieduta da<br />

Giovambattista Mollicone e composta<br />

da Maria Antonietta Coccanari<br />

de Fornari, Anna Maria Mancia, Giuliano<br />

Martella ed il sottoscritto, con<br />

ben tre ex rotaractiani nella commissione.<br />

Sin dai primi passi il Rotaract <strong>Club</strong><br />

Tivoli è stato coinvolto ed ha aderito<br />

con grande entusiasmo partecipando<br />

al gruppo di lavoro. Per anni,<br />

prima come Rotaractiano, poi come<br />

Rotariano, avevo vissuto il rapporto<br />

tra i due club come distante, simile<br />

a quello di un padre ed un figlio che<br />

incontrandosi poche volte all’anno<br />

vorrebbero dirsi tante cose, ma non<br />

sanno da dove iniziare.<br />

Ebbene, il primo impagabile risultato<br />

di questa iniziativa è stato di<br />

rinsaldare il rapporto tra i nostri<br />

club, di conoscerci ed apprezzare<br />

le rispettive qualità e di costituire<br />

una commissione congiunta che ha<br />

potuto bruciare tutte le tappe grazie<br />

all’entusiasmo ed all’energia di<br />

tutti.<br />

Dobbiamo però essere onesti e non<br />

arrogarci tutti i meriti: i veri protagonisti<br />

di questo evento sono i ragazzi<br />

dell’Interact che hanno raccolto<br />

l’idea e l’hanno trasformata in<br />

un successo inatteso. Hanno cooptato<br />

nuovi soci, hanno nominato il<br />

consiglio direttivo e costituito tutte<br />

le commissioni dimostrando entusiasmo<br />

e determinazione, dando una<br />

lezione anche a noi Rotariani. Il 20<br />

settembre è stato eletto il Consiglio<br />

Direttivo, con Massimo Petrocchi Presidente<br />

ed è stata preparata la domanda<br />

da inviare al <strong>Rotary</strong> International.<br />

I numeri sorprendenti possono dare<br />

evidenza della nostra soddisfazione:<br />

il club consta di 40 soci fondatori,<br />

26 ragazze e 14 ragazzi, quasi<br />

il 70% tra 14 e 15 anni, quindi con<br />

un problema di ricambio generazionale<br />

non immediato. Ma la dimostrazione<br />

che il successo è dei ragazzi<br />

è nel fatto che solo 4 soci appartengono<br />

alla ‘Famiglia Rotariana’,<br />

in quanto figli di soci del <strong>Rotary</strong>.<br />

Quest’ultimo aspetto ci consentirà di<br />

diffondere la cultura rotariana all’interno<br />

di una famiglia Rotariana più<br />

ampia. Non è poi escluso che nell’ambito<br />

di questa famiglia Rotariana<br />

più estesa si possano trovare nuove<br />

adesioni per il <strong>Rotary</strong> ed il Rotaract,<br />

sulla base di un effetto di traino<br />

dei ragazzi dell’Interact.<br />

La voglia dei ragazzi di partecipare<br />

e di mettersi al lavoro è già stata dimostrata<br />

in occasione del WIR (Wal-<br />

PIETRO GIULIO CONVERSI<br />

king in <strong>Rotary</strong>) di sabato 6 ottobre<br />

cui hanno partecipato 25 soci del<br />

nuovo club, nonostante la distanza<br />

da Tivoli e la giornata di scuola. In<br />

tale occasione il presidente Massimo<br />

Petrocchi ha potuto esporre il<br />

programma del <strong>Club</strong>.<br />

Far nascere l’Interact <strong>Club</strong> è stato<br />

impegnativo, ma la vera sfida comincia<br />

ora. Le prime iniziative del<br />

club saranno importanti per realizzare<br />

il necessario affiatamento tra i<br />

soci ed avviare un processo di formazione<br />

Rotariana. In un secondo<br />

momento bisognerà porre una continua<br />

attenzione alla ricerca di nuovi<br />

soci, per evitare il problema del<br />

cambio generazionale che costituisce<br />

una difficoltà congenita in un club<br />

Interact.<br />

Non ci rimane quindi che augurare<br />

un brillante futuro al nuovo club, assicurando<br />

che il <strong>Rotary</strong> ed il Rotaract<br />

club Tivoli, attraverso le relative<br />

commissioni, forniranno stimoli e<br />

sostegno per le iniziative dell’Interact<br />

ed opereranno al fine di radicare<br />

nei giovani lo spirito del servizio<br />

tipico del <strong>Rotary</strong>.<br />

UNA FINESTRA SUI GIOVANI…<br />

21-23 settembre 2007<br />

Sardegna - Chia Laguna Resort (CA)<br />

Congresso dell’Amicizia del Distretto Rotaract<br />

2080<br />

Un fine settimana di divertimento e coesione<br />

fra Zone.<br />

Un modo per vivere il Distretto non solo in<br />

maniera astratta.<br />

Un modo per incontrarci e confrontarci durante<br />

la II Asseblea Distrettuale.<br />

Caminetto a Firenze<br />

6 ottobre 2007<br />

Liceo De Sanctis - Via Cassia 931<br />

WIR - Walking in <strong>Rotary</strong><br />

Tutta la famiglia Rotariana si riunisce.<br />

<strong>Rotary</strong> - Rotaract - Interact a confronto<br />

per approfondire e imparare.<br />

Giornata importantissima per capire e<br />

far capire a chi si vorrà avvicinare a<br />

questa realtà.<br />

Il <strong>Rotary</strong> si fa anche con una giusta e<br />

corretta informazione.<br />

Gruppo Interact <strong>Roma</strong><br />

8 9<br />

Novembre 2007<br />

Dal Distretto<br />

Chia - Congresso dell’Amicizia<br />

29 settembre 2007<br />

<strong>Roma</strong> - Via del Banco di Santo Spirito, 48<br />

(Casa di Shanti Matacotta, Presidente RTC<br />

Firenze <strong>Nord</strong>)<br />

Caminetto-Aperitvo fra molti RTC <strong>Club</strong> della<br />

Zona <strong>Roma</strong> e il RTC Firenze <strong>Nord</strong> in visita<br />

nella Capitale.<br />

Un modo per conoscere anche altri Distretti e<br />

un antipasto di quelli che saranno i festeggiamenti<br />

per il Quarantennale. A febbraio, proprio<br />

a Firenze.<br />

Gabriele Rossini<br />

Rappresentante Distrettuale Rotaract


VOCE del ROTARY<br />

Dal Distretto<br />

Foto in alto:<br />

Municipio di<br />

Dublino: musicanti<br />

in costume<br />

Foto in basso:<br />

Municipio di<br />

Dublino: un<br />

rotariano danza<br />

con una damigella<br />

in costume<br />

Incontrarsi: anche questo<br />

è costruire l’Europa<br />

Si è svolta a Dublino la quinta edizione dell’Euromeeting<br />

Nel secondo week end di settembre<br />

si è tenuta a Dublino<br />

la quinta edizione dell’Euromeeting,<br />

la manifestazione rotariana,<br />

ideata da un socio del <strong>Club</strong> belga<br />

di Oudenaarde, che raggruppa i<br />

<strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> di diversi paesi europei<br />

che a turno la organizzano nella propria<br />

città (le prime quattro edizioni<br />

si erano svolte ad Oudenaarde, ad<br />

Auxerre, Iglesias e Joenkoeping).<br />

A questa quinta edizione (ottimamente<br />

organizzata dal <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong><br />

di Dublino che, essendo nato il 22<br />

febbraio 1911, è il più vecchio <strong>Rotary</strong><br />

<strong>Club</strong> europeo anche se, per ragioni<br />

probabilmente comprensibili,<br />

il <strong>Club</strong> europeo a ricevere per primo<br />

la Carta costitutiva è stato, nel 1913,<br />

quello di Londra) hanno partecipato<br />

108 rotariani e famigliari di otto <strong>Club</strong><br />

europei, oltre ad una foltissima rappresentanza<br />

dei circa 80 soci del <strong>Club</strong><br />

ospitante e dei loro famigliari.<br />

L’Euromeeting si è svolto secondo<br />

un programma ormai consolidato e<br />

codificato. Si è iniziato il venerdì pomeriggio<br />

con il ricevimento di benvenuto<br />

al Municipio di Dublino, do-<br />

ve siamo stati ricevuti da un gruppo<br />

in costume che ha suonato ed invitato<br />

alla danza alcuni rotariani e<br />

dove ci hanno dato il saluto di benvenuto<br />

il Presidente del <strong>Rotary</strong> di Dublino<br />

ed il City Manager della città<br />

(il Sindaco ci aveva già fatto recapitare<br />

in camera una lettera personale<br />

di benvenuto). Al termine del ricevimento<br />

siamo stati suddivisi in<br />

Dal <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Iglesias<br />

17 gruppi ed accompagnati a casa<br />

di altrettanti rotariani per la cena;<br />

la cena nelle case dei rotariani è una<br />

delle caratteristiche peculiari dell’Euromeeting<br />

ed è efficacissima per<br />

cementare l’amicizia fra i partecipanti<br />

e per dare un’occhiata “dall’interno”<br />

alle abitudini dei paesi ospitanti.<br />

Il sabato mattina siano stati accompagnati<br />

al Trinity College, che abbiamo<br />

visitato accompagnati da professori<br />

del College e dove abbiamo<br />

potuto ammirare il celeberrimo “Libro<br />

di Kells” ed altri manoscritti antichi.<br />

Abbiamo quindi pranzato nel<br />

salone da pranzo del College ed al<br />

termine vi è stata l’ormai consueta<br />

esibizione canora dei gruppi rotariani<br />

dei diversi Paesi (inserita in diversi<br />

momenti nei vari Euromeeting):<br />

noi abbiamo cantato “O surdato innamurato”<br />

con accompagnamento<br />

dei battimani di tutta la sala per il<br />

ritornello, mentre i rotariani di Cipro<br />

si sono addirittura “esibiti” in una<br />

danza in costume.<br />

Dopo alcune ore di intervallo per una<br />

breve visita in libertà di Dublino, sia-<br />

mo stati portati nel Castello di Dublino<br />

dove alle 19.30 ha avuto luogo<br />

un ricevimento sponsorizzato dalla<br />

filiale irlandese di una banca italiana<br />

(ci sono diversi bancari italiani<br />

fra i soci del <strong>Rotary</strong> di Dublino) ed<br />

alle 20.15 è iniziata la cena di gala,<br />

in abito formale, nella splendida St.<br />

Patrick Hall del Castello, che è la sala<br />

utilizzata dal Governo per i ricevimenti<br />

degli statisti e delle personalità<br />

in visita a Dublino. Al termine<br />

della cena ha avuto luogo un breve<br />

spettacolo di musica e danze irlandesi<br />

con un complesso in costume e<br />

con strumenti tradizionali.<br />

L’Euromeeting si è concluso domenica<br />

mattina con un brunch accompagnato<br />

dalle esibizioni canore dei<br />

rotariani di Dublino, che hanno anche<br />

fatto cantare strofe della celebre<br />

“Molly Malone”, tradotte nelle diverse<br />

lingue anche agli altri rotariani,<br />

e con i saluti e l’arrivederci al<br />

prossimo Euromeeting, che si terrà<br />

in Inghilterra, ad Hastings, nel secondo<br />

week end di ottobre, in coincidenza<br />

con il 942.mo anniversario<br />

della battaglia che ha permesso a<br />

Guglielmo di Normandia (detto poi<br />

Il Conquistatore) di sconfiggere Aroldo<br />

II, re degli Anglosassoni, e di diventare<br />

poi re di Inghilterra.<br />

I successivi Euromeetings avranno<br />

luogo nelle città degli altri 3 <strong>Club</strong> che<br />

hanno aderito ufficialmente ad esso:<br />

Bochum, Cipro (entrato nell’Euromeeting<br />

quest’anno) e Barendrecht<br />

(una cittadina che è in pratica un<br />

sobborgo di Rotterdam, dove l’Euromeeting<br />

si svolgerà nel 2011, anno<br />

europeo di Erasmo nel cinquecentenario<br />

del “L’elogio della pazzia”).<br />

L’Euromeeting era nato con l’obbiettivo<br />

della partecipazione di un<br />

<strong>Club</strong> per ognuno dei 15 Paesi facenti<br />

allora parte dell’Europa. All’inizio la<br />

maggior parte dei <strong>Club</strong> invitati non<br />

ha risposto o non ha aderito ed anche<br />

successivamente le adesioni sono<br />

giunte a rilento, in media una all’anno.<br />

Ora però la massiccia partecipazione<br />

dei rotariani dei <strong>Club</strong> aderenti<br />

ha costretto a ridimensionare<br />

l’obbiettivo e ad emanare un Rego-<br />

lamento che codifica le regole dell’Euromeeting<br />

e dà al Comitato dei<br />

Presidenti dei <strong>Club</strong> la facoltà di invitare<br />

nuovi <strong>Club</strong> e di accettarne l’adesione,<br />

ovviamente se si impegneranno<br />

ad organizzare a loro volta<br />

l’Euromeeting. Dato che i <strong>Club</strong> aderenti<br />

sono 9 e dato che non tutti i<br />

<strong>Club</strong> sono in grado di garantire l’ospitalità<br />

per un numero elevato di<br />

partecipanti, è probabile che con l’eventuale<br />

ingresso di un decimo <strong>Club</strong><br />

si dovranno “chiudere le iscrizioni”<br />

o occorrerà contingentare la partecipazione<br />

dei soci di ogni <strong>Club</strong>, il che<br />

sarebbe un peccato perché fra coloro<br />

che hanno regolarmente partecipato<br />

ai diversi Euromeeting si sono<br />

create un’affinità di propositi ed un’amicizia<br />

veramente rotariani.<br />

Dal passato Euromeeting è stato<br />

creato anche il sito della manifestazione<br />

www.euromeetings-rotary.eu<br />

che attualmente raccoglie le fotografie<br />

scattate dagli irlandesi nei tre<br />

giorni di Dublino, ma nel quale confluiranno<br />

fotografie, programmi e<br />

storie di tutti gli Euromeeting.<br />

10 11<br />

Novembre 2007<br />

Dal Distretto<br />

Foto in alto:<br />

a sinistra il<br />

nostro<br />

Presidente e<br />

la moglie<br />

Bettina<br />

ammirano la<br />

scultura di A.<br />

Pomodoro al<br />

Trinity<br />

College<br />

a destra<br />

l’esibizione di<br />

3 rotariani di<br />

Cipro<br />

Foto in<br />

basso: a<br />

sinistra la<br />

cena nella St.<br />

Patrick’s Hall<br />

del Castello<br />

di Dublino<br />

a destra: il<br />

complesso<br />

tradizionale<br />

che ha<br />

suonato al<br />

termine della<br />

cena


VOCE del ROTARY<br />

mese della <strong>Rotary</strong> Foundation<br />

Dal Distretto<br />

12<br />

Il<br />

sistema<br />

di<br />

partecipazione<br />

”Share”<br />

<strong>Club</strong> e Distretti contribuiscono<br />

alla programmazione<br />

degli interventi della R.F.<br />

Il motto della Fondazione <strong>Rotary</strong><br />

“Doing Good in the World” riassume<br />

in poche parole lo scopo<br />

della stessa. E’ stato adottato con<br />

un’apposita risoluzione nel Consiglio<br />

di Legislazione dell’aprile scorso.<br />

Con lo stesso emendamento è stata<br />

stabilita la “mission” della Fondazione<br />

che viene definita “ un’associazione<br />

senza fini di lucro la cui<br />

missione consiste nell’aiutare i Rotariani<br />

a promuovere la pace, la buona<br />

volontà e la comprensione internazionale<br />

attraverso il miglioramento<br />

delle condizioni sanitarie, il sostegno<br />

all’istruzione e la lotta alla povertà”.<br />

In pratica, come recita il motto,<br />

“Fare del Bene nel Mondo”.<br />

Fra le priorità stabilite nello stesso<br />

CoL, sempre per la Fondazione,<br />

il “miglioramento della par-<br />

RF<br />

tecipazione e del senso di appartenenza”.<br />

(Dal sito web del Distretto 5340 RI) Il tema della partecipazione è<br />

stato più volte affrontato diffusamente:<br />

ne ha parlato anche il Governatore<br />

nella sua relazione programmatica.<br />

Se, da un lato, i programmi<br />

non possono essere attuati<br />

in mancanza di adeguato sostegno<br />

al Fondo Annuale, dall’altro la mancata<br />

partecipazione li renderebbe<br />

inefficaci. Rendersi disponibili ad accogliere,<br />

in qualità di “assistente<br />

sponsor” un Borsista degli Ambasciatori,<br />

ospitare partecipanti allo<br />

Scambio Gruppi di Studio, patrocinare<br />

candidati per gli stessi programmi,<br />

utilizzare le Sovvenzioni Distrettuali<br />

Semplificate o partecipare<br />

come partner ad un Matching Grant<br />

significa rendere vivi i programmi<br />

contribuendo quindi al successo della<br />

Fondazione ed alla sua diffusione.<br />

C’è poi un modo di partecipare al<br />

quale non siamo abituati: essere personalmente<br />

presenti dove c’è bisogno<br />

d’aiuto. Come? Collaborando alle<br />

campagne di vaccinazione utilizzando<br />

una sovvenzione per servizi<br />

di volontariato, oppure andando ad<br />

insegnare in un paese a basso red-<br />

La Fondazione <strong>Rotary</strong><br />

“Doing Good in the World”<br />

dito avvalendosi di una sovvenzione<br />

per docenti universitari. Tutte modalità<br />

per “Condividere il <strong>Rotary</strong>”, secondo<br />

le indicazioni del Presidente<br />

Wilkinson.<br />

La nostra partecipazione è un diritto-dovere:<br />

il diritto di poter contribuire,<br />

tramite RF, alla realizzazione<br />

del sogno rotariano di un mondo migliore.<br />

La partecipazione ha poi importanti<br />

effetti indotti: il coinvolgimento dei<br />

soci, che li fa sentire utili e ne aumenta<br />

la fidelizzazione, e la loro formazione<br />

con il miglioramento della<br />

conoscenza dei programmi.<br />

Un discorso a parte merita il Programma<br />

PolioPlus, che continua ad<br />

essere l’unico programma associativo<br />

di <strong>Rotary</strong> Foundation e <strong>Rotary</strong><br />

International. La certificazione della<br />

eradicazione globale è la nostra<br />

massima priorità e nessun altro progetto<br />

“corporate” verrà lanciato prima<br />

dell’attestazione di “Polio-free<br />

world”. Grazie alla generosità dei Rotariani<br />

di tutto il mondo, che a fine<br />

programma avranno donato oltre<br />

650 milioni di dollari USA, ben 122<br />

paesi hanno già usufruito di finanziamenti<br />

per le campagne di immunizzazione.<br />

Dall’inizio del program-<br />

SILVIO PICCIONI<br />

Coordinatore Distrettuale<br />

Fondazione <strong>Rotary</strong><br />

ma, più di 2 miliardi di bambini<br />

hanno ricevuto il poliovaccino<br />

ed ora il 70% di<br />

essi vive in paesi “poliofree”,<br />

contro il 10% del 1985.<br />

I casi di polio rilevati sono<br />

stati ridotti del 99% ed i<br />

paesi endemici sono passati<br />

da 125 a 4. Numeri che<br />

si commentano da soli!<br />

Dal 2005, anno di conclusione<br />

della campagna di<br />

raccolta fondi PolioPlus, la<br />

priorità di finanziamento è<br />

passata al programma “PolioPlus<br />

Partners”, che consente<br />

a Rotariani, club e distretti di<br />

sostenere campagne di sensibilizzazione<br />

e progetti di sorveglianza in<br />

paesi polio-endemici. I partners contribuiscono,<br />

in maniera molto pratica,<br />

al successo delle campagne di<br />

vaccinazione fornendo i materiali occorrenti<br />

laddove sono maggiormente<br />

necessari. I contributi possono essere<br />

inviati sia in forma generica oppure<br />

specificando il progetto da finanziare,<br />

reperibile in un’apposita lista<br />

pubblicata in rete.<br />

L’eradicazione della polio è un obiettivo<br />

raggiungibile con il nostro aiuto.<br />

Semplicemente “facendo del bene<br />

nel mondo” avremo modo di condividere<br />

con i bambini un “poliofree<br />

world”.<br />

Novembre 2007<br />

Dal Distretto<br />

13


VOCE del ROTARY<br />

Dal Distretto<br />

mese della <strong>Rotary</strong> Foundation<br />

Ambasciatori del <strong>Rotary</strong><br />

La diplomazia della Comprensione Internazionale<br />

Ibeneficiari delle borse di studio<br />

della Fondazione <strong>Rotary</strong> compiono<br />

studi all’estero per periodo<br />

che varia dai 3/6 mesi (“Borse<br />

culturali”, destinate al perfezionamento<br />

di una lingua straniera) ai<br />

12/24 mesi. Le “biennali” sono finalizzate<br />

al conseguimento di un titolo<br />

di studio. I borsisti sono chiamati<br />

“Ambasciatori di buona volontà”,<br />

appellativo attribuito nel 1947 ai primi<br />

18 candidati che usufruirono del<br />

programma. Una sorta di diplomazia<br />

non ufficiale. Da allora circa 47.000<br />

giovani di 110 paesi hanno ricevuto<br />

borse per un totale di 476 milioni di<br />

dollari USA.<br />

Grazie a questi numeri, la Fondazione<br />

<strong>Rotary</strong> è l’organismo privato<br />

che eroga, ogni anno, il maggior numero<br />

di borse di studio nel mondo.<br />

Il programma ha lo scopo di promuovere<br />

la comprensione internazionale<br />

e la pace attraverso il raggiungimento<br />

di una serie di obiettivi.<br />

Nelle località di provenienza i borsisti<br />

vengono affidati ad un “assistente<br />

sponsor” del club proponente<br />

che li assiste nella preparazione<br />

alla partenza, soprattutto per quanto<br />

riguarda la conoscenza del <strong>Rotary</strong>.<br />

Nel paese di destinazione hanno<br />

la collaborazione di un rotariano<br />

(“assistente ospite”) che ha il compito<br />

di aiutarli a superare eventuali<br />

difficoltà di inserimento, di presentarli<br />

al proprio club ecc. A differenza<br />

dei beneficiari delle comuni borse<br />

di studio, gli “Ambasciatori del <strong>Rotary</strong>”<br />

non si limitano soltanto ai loro<br />

studi ma debbono frequentare il<br />

<strong>Rotary</strong>, tenere relazioni in un certo<br />

numero di <strong>Club</strong>, per illustrare le caratteristiche<br />

del proprio paese, la re-<br />

lativa cultura ecc. Sono anche tenuti<br />

a partecipare ad eventuali attività<br />

a carattere umanitario programmate<br />

dal club di appartenenza del<br />

proprio assistente. Possono anche<br />

essere “soci ospiti” di un club Rotaract.<br />

Al ritorno nel loro paese, debbono<br />

visitare il club proponente ed altri<br />

del distretto di origine per riferire<br />

sulle loro esperienze all’estero.<br />

Come sono scelti questi “Ambasciatori”?<br />

Tutti club del distretto sono<br />

richiesti di proporre giovani (non<br />

rotariani o di parentela stretta con<br />

un rotariano), per candidarsi ad una<br />

borsa. Un elevato numero di candidature<br />

consente di affinare sempre<br />

di più i criteri di selezione. I candidati<br />

debbono compilare un modulo<br />

di domanda, molto dettagliato, disponibile<br />

presso il Distretto. Nel modulo<br />

debbono indicare, in ordine di<br />

preferenza, cinque istituzioni dove<br />

gradirebbero studiare. È da notare<br />

che non possono proporre più di due<br />

sedi di studio per paese e mai in un<br />

paese dove sono già stati residenti<br />

per più di sei mesi. È essenziale la<br />

conoscenza della lingua della nazione<br />

dove vogliono andare.<br />

Dopo un primo esame da parte della<br />

commissione, ed eventuale richiesta<br />

all’interessato di ulteriore documentazione,<br />

i candidati saranno<br />

convocati dalla commissione per la<br />

selezione (normalmente entro giugno).<br />

Le domande prescelte, fino alla<br />

concorrenza del numero di borse<br />

disponibili, verranno inviate alla R.F.<br />

I candidati non selezionati possono<br />

ripresentare la domanda nell’anno<br />

successivo. La conferma di assegnazione<br />

delle borse da parte di RF<br />

GERALD KELTON<br />

Presidente della Commissione<br />

Borse di Studio D.2080<br />

avviene entro il mese di dicembre<br />

(le candidature del nostro Distretto<br />

sono state sempre accettate).<br />

Nel periodo di tempo che intercorre<br />

fra la selezione e la partenza può capitare<br />

che qualche candidato rinunci<br />

alla borsa. Se tale rinuncia avviene<br />

entro il 1° febbraio, il Distretto<br />

può proporre a RF un candidato alternativo,<br />

da scegliere fra quelli che<br />

hanno già superato la selezione.<br />

A quanto ammontano le borse<br />

di studio? Le borse annuali coprono<br />

le spese di viaggio, tasse, materiale<br />

scolastico, vitto e alloggio fino<br />

ad un importo massimo di US$ 23000<br />

(limite attuale). Per le biennali, al<br />

momento viene concesso un importo<br />

“fisso” di US$ 11.500 per<br />

ogni anno accademico. Le “culturali”<br />

beneficiano di un importo<br />

di 10/15000 US$ a seconda<br />

della durata (3/6 mesi).<br />

Da dove provengono i fondi? Come<br />

si sa, il 50% dei contributi versati<br />

al Fondo Annuale Programmi dai<br />

<strong>Club</strong>, dal Distretto, e anche dai soci<br />

a titolo personale, viene riaccreditato<br />

al Distretto in un apposito fondo<br />

denominato FODD, Fondo di Designazione<br />

Distrettuale. Fra le varie<br />

opzioni di utilizzo del Fondo, che il<br />

Distretto può scegliere, ci sono proprio<br />

le Borse di Studio.<br />

Da quanto precede si evince che il<br />

programma consente ai rotariani di<br />

parteciparvi in modi diversi, tutti<br />

ugualmente gratificanti: patrocinare<br />

un candidato, fare da assistente<br />

sponsor, da assistente ospite, accogliere<br />

i borsisti nel propri club per far<br />

tenere relazioni ecc. La sensibilizzazione<br />

dei soci su questi argomenti,<br />

ed in particolare sulla necessità di<br />

avere un elevato numero di candidature,<br />

è determinante per il successo<br />

del programma. È opportuno<br />

ricordare, inoltre, che la partecipazione<br />

ai programmi della <strong>Rotary</strong> Foundation,<br />

qualifica il <strong>Club</strong> efficiente!<br />

RF<br />

60 BORSE DI STUDIO PER LA PACE<br />

Corsi di perfezionamento post-laurea in relazioni internazionali,<br />

sviluppo sostenibile, politiche della pace e del disarmo.<br />

14 15<br />

Novembre 2007<br />

Dal Distretto<br />

Il <strong>Rotary</strong> International bandisce ogni anno un concorso per l’assegnazione di<br />

60 borse di studio biennali, su scala mondiale, per attività di ricerca su temi<br />

connessi alla pace, alla risoluzione dei conflitti ed alla promozione della tolleranza<br />

e della comprensione tra i popoli.<br />

Le borse, assegnabili in ragione di una per Distretto, consentono di frequentare<br />

corsi presso uno dei sei centri rotariani di studio presenti nelle seguenti<br />

Università:<br />

Duke University e University of North Caroline di Chapen Hill<br />

International Christian University di Tokyo<br />

Universidad del Salvador di Buenos Aires<br />

University of Bradford, West Yorkshire (UK)<br />

University of California di Berkeley<br />

University of Queensland di Brisbane<br />

Le borse di studio coprono interamente le spese di viaggio, soggiorno e studio.<br />

I requisiti essenziali richiesti per la partecipazione al concorso riguardano:<br />

– possesso di un diploma di laurea o titolo equipollente, con almeno tre anni<br />

di esperienza<br />

professionale;<br />

– conoscenza a fondo di almeno una lingua straniera;<br />

– possedere uno spiccato senso della leadership e dimostrare propensione<br />

verso i problemi della pace e della comprensione internazionale.<br />

Le domande di partecipazione al concorso dovranno pervenire ad un <strong>Rotary</strong><br />

<strong>Club</strong> entro il mese di febbraio dell’anno precedente all’inizio del programma<br />

di studio.<br />

Il modulo di domanda ed ulteriori informazioni sulle borse di studio potranno<br />

essere acquisiti sul sito:<br />

www.rotary.org/languages/italian/downloads<br />

o presso la segreteria di un <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong>.<br />

Informazioni:<br />

Arsenio Rossoni, Presidente Commiss. Borse per la Pace


VOCE del ROTARY<br />

Dal Distretto<br />

mese della <strong>Rotary</strong> Foundation<br />

16<br />

Un lavoro tangibile che non conosce frontiere<br />

I progetti umanitari<br />

della <strong>Rotary</strong> Foundation<br />

Sul sostegno della R.F. ai Progetti<br />

Umanitari, sia quelli<br />

relativamente semplici (con<br />

SDS), che si svolgono sul proprio<br />

territorio, che quelli più complessi<br />

(con MG), che nascono da una collaborazione<br />

internazionale, si parla<br />

sempre più spesso nei nostri <strong>Club</strong>:<br />

e questo è un fatto positivo.<br />

La motivazione di questa presa di<br />

coscienza nasce tutta dal “circolo virtuoso”<br />

che si è instaurato nel nostro<br />

Distretto, negli ultimi 4 – 5 anni: sono<br />

aumentati i versamenti annuali<br />

alla R.F. e ne è derivato un crescente<br />

ritorno di disponibilità finanziarie<br />

per le iniziative dello stesso nostro<br />

Distretto.<br />

Per dirla con le parole di Tony Lico,<br />

il PDG che ha coordinato per anni le<br />

iniziative della RF del nostro distretto,<br />

ogni <strong>Club</strong> ed ogni socio può toccare<br />

con mano i risultati delle donazioni<br />

spontanee che ogni anno vengono<br />

sollecitate in varie maniere a favore<br />

della RF.<br />

Quello che ora occorre, è un piccolo<br />

passo in avanti, da parte di<br />

tutte le persone interessate, nella<br />

conoscenza delle procedure che<br />

regolano questo importante Servizio<br />

Rotariano. Da parte nostra,<br />

abbiamo fatto circolare vari appunti<br />

sull’argomento, ricordando che, tutto<br />

quello che occorre sapere è ampiamente<br />

spiegato nella ricca documentazione<br />

che è disponibile sul sito<br />

Web del R.I. (www.rotary.org) e<br />

su quello del nostro Distretto (www.rotary2080.org).<br />

Evitiamo dunque di<br />

annoiare il lettore con altre ripetizioni,<br />

sapendo bene che la maggioranza<br />

degli amici rotariani desidera<br />

portare il proprio contributo<br />

ai programmi umanitari di cui<br />

si parla, ma ha sempre meno tempo<br />

disponibile per le formalità.<br />

La soluzione è semplice ed arcinota:<br />

in ogni <strong>Club</strong> abbiamo un Re-<br />

sponsabile per i Progetti Umanitari<br />

della R.F. il quale è in contatto<br />

con la Commissione Distrettuale<br />

e si fa carico di conoscere tempi e<br />

modi per inquadrare le iniziative in<br />

maniera corretta e di riferire, sia al<br />

proprio Direttivo, che all’intera compagine<br />

del suo <strong>Club</strong>. La Commissione<br />

RF di ogni <strong>Club</strong> opera le proprie<br />

scelte prioritarie, fra le iniziative locali<br />

e quelle esterne, che possono<br />

essere inter-<strong>Club</strong>, oppure inter-distrettuali,<br />

senza limiti di geografia e<br />

senza frontiere, come detto nel titolo.<br />

SOVVENZIONI DISTRETTUALI<br />

SEMPLIFICATE<br />

Le SDS (Sovvenzioni Distrettuali<br />

Semplificate) che al R.I. si definiscono<br />

DSG (District Simplified<br />

Grants), sono oramai ben conosciute<br />

nei nostri <strong>Club</strong>. Si tratta di erogazioni<br />

dirette da parte del Distretto<br />

a fronte di un progetto a breve<br />

termine approvato dalla Commissione<br />

Distrettuale RF, sulla base di<br />

preventivo e programma di rendiconto,<br />

a condizione che ci sia un reale<br />

coinvolgimento dei rotariani, oltre<br />

ad altre condizioni generali, di<br />

cui si è già ampiamente parlato. I<br />

Distretti possono chiedere l’assegnazione<br />

dei fondi a RF dal 1° Lu-<br />

DOMENICO CONCEZZI<br />

Presidente della Commissione<br />

Distrettuale per i Programmi<br />

Umanitari RF<br />

glio al 31 Marzo. Le erogazioni ai club<br />

richiedenti avvengono nel corso<br />

dell’anno rotariano, secondo le<br />

priorità di arrivo delle domande.<br />

Alla data di questo articolo,<br />

abbiamo ancora risorse per<br />

molte ulteriori domande. Con i<br />

tempi che corrono, in cui si dice<br />

che, in ogni settore abbondano<br />

idee e scarseggiano fondi, la<br />

cosa sarebbe incredibile, se non<br />

fosse vera.<br />

Quali sono le disponibilità di fondi<br />

DSG al D.2080 ?<br />

Per l’anno corrente 2007-2008, abbiamo<br />

una disponibilità di 34.000,00<br />

USD.<br />

Considerando che lo scorso anno avevamo<br />

15.000,00 USD e, per l’anno<br />

precedente si disponeva di appena<br />

9.000,00 USD, si comprende il senso<br />

del “circolo virtuoso” di cui si è<br />

fatto cenno sopra.<br />

Già conosciamo l’ammontare dei DSG<br />

per il prossimo anno rotariano, per<br />

il quale, anche se si interrompe la<br />

progressione geometrica dei precedenti<br />

3 anni, si potrà contare sulla<br />

ragguardevole cifra di circa 26.000,00<br />

USD .<br />

La provenienza dei fondi DSG<br />

Fino all’anno corrente (vedere Nota<br />

che segue), i fondi disponibili presso<br />

il Distretto per le SDS sono co-<br />

RF<br />

stituiti dal 20% del fondo che la RF<br />

pone annualmente a disposizione del<br />

Distretto, con la denominazione FODD<br />

(Fondo di Designazione Distrettuale)<br />

mentre il restante 80% rimane<br />

custodito presso RF e serve a coprire<br />

altre iniziative del distretto, come<br />

Borse di Studio, Matching Grants ed<br />

altro. Ricordiamo che l’ammontare<br />

del FODD è pari al 50% dei versamenti<br />

effettuati 3 anni prima dai <strong>Club</strong><br />

dello stesso Distretto alla RF. Il rimanente<br />

50% di quei versamenti<br />

serve a mantenere il fondo mondiale<br />

della RF. Va precisato che i fondi<br />

SDS vengono annualmente erogati<br />

dalla RF al Distretto, a fronte di un<br />

“Contratto” ove la Commissione<br />

Distrettuale si impegna alla osservanza<br />

di norme specifiche ed al rendiconto<br />

puntuale per ogni progetto<br />

che sarà finanziato con SDS. La distribuzione<br />

dei fondi SDS rimane prerogativa<br />

del Distretto, che ovviamente<br />

ne rende conto alla RF.<br />

NOTA: con un pizzico di orgoglio,<br />

riferiamo che, nel rendiconto finale<br />

delle erogazioni DSG dello<br />

scorso anno, alla richiesta di<br />

suggerimenti, fu da noi sottoscritta<br />

la seguente raccomandazione<br />

alla <strong>Rotary</strong> Foundation, che riportiamo<br />

letteralmente:<br />

Suggestions: Higher allowance of<br />

funds for DSG, for instance 33%, rather<br />

than 20% of DDF, would increase<br />

the capacity of local activities,<br />

encouraging the virtuous circle<br />

of: more local projects, higher<br />

creativity in each territory, more involvement/commitment<br />

by Rotarians,<br />

higher motivation/visibility,<br />

and ultimately, higher yearly donations<br />

to TRF. Non abbiamo risposta<br />

formale a tale nostro suggerimento,<br />

ma siamo lieti di riferire che, nell’ultimo<br />

Consiglio di Legislazione,<br />

è stata adottata una risoluzione che<br />

rinvia ai trustees della Fondazione<br />

una richiesta di elevare fino al 30%<br />

la quota dei FODD utilizzabili per le<br />

SDS, subordinatamente al verificarsi<br />

di determinate condizioni.<br />

SOVVENZIONI PARITARIE<br />

Le Sovvenzioni Paritarie, o Matching<br />

Grants, sono altrettanto note<br />

ed ampiamente sperimentate nel<br />

nostro Distretto. Abbiamo già detto<br />

in altra sede che la parola inglese<br />

Matching rende l’idea molto meglio<br />

di Paritaria, perché Matching implica<br />

l’accostamento di cose e/o persone<br />

perfettamente compatibili, proprio<br />

come lo sono i programmi rotariani,<br />

in qualunque parte del mondo<br />

essi vengano concepiti. Il messaggio<br />

che si vuole dare è questo:<br />

un progetto M.G. nasce dalla congiunta<br />

volontà di più rotariani,<br />

che si trovano in luoghi diversi,<br />

di realizzare assieme qualcosa<br />

di utile e definito, a beneficio di<br />

una comunità che ne ha provatamente<br />

bisogno. Non solo, un progetto<br />

MG è valido solo se i benefici<br />

perdurano anche dopo la sua conclusione.<br />

I dettagli sulla compilazione<br />

delle domande, sono già chiari a<br />

tutti i Responsabili dei Progetti Umanitari.<br />

La sovvenzione della RF (questo<br />

è il significato formale<br />

di Matching) è pari<br />

al 50% dei contributi<br />

versati in contanti dai<br />

Partner (Locale + Internazionale,<br />

che può essere<br />

uno o più <strong>Club</strong>) ed<br />

al 100% (dunque si raddoppia)<br />

del contributo<br />

destinato dai Distretti<br />

sponsor che prelevano<br />

dal proprio fondo disponibile<br />

presso la RF,<br />

cioè dal proprio FODD. La partecipazione<br />

ai costi da parte del Partner<br />

Locale può essere solo simbolica, minimo<br />

100 dollari, ma la sua partecipazione<br />

alla gestione del progetto è<br />

indispensabile. Le domande di MG<br />

vengono approvate dal 1° agosto<br />

al 15 maggio di ogni anno. Naturalmente<br />

si richiede un’esauriente<br />

documentazione, sia per la presentazione<br />

delle domande, che per il<br />

rendiconto dei progetti approvati.<br />

Relativamente al nostro Distretto<br />

2080, abbiamo diverse SDS e MG<br />

approvati e conclusi, su iniziativa<br />

di diversi nostri <strong>Club</strong>. Due citazioni<br />

per tutte, prese dal nostro territorio:<br />

Nella libreria Rispoli, nel cuore di<br />

<strong>Roma</strong>, grazie ai <strong>RC</strong> di Monte Mario,<br />

Palatino e Prati, che hanno ricevuto<br />

modeste SDS, ora possono<br />

accedere anche i portatori di handicap,<br />

ed una sala è stata riservata,<br />

dal Comune di <strong>Roma</strong>, alla documentazione<br />

multi-lingua del <strong>Rotary</strong><br />

<strong>Club</strong> Int.<br />

In una villetta di Capranica (VT), grazie<br />

al <strong>RC</strong> Viterbo Ciminia che ha<br />

ricevuto una modesta SDS, la pace<br />

fra i popoli è una cosa che si tocca<br />

con mano. La CRI vi ospita, per essere<br />

curati a <strong>Roma</strong>, alcuni bambini,<br />

prelevati assieme alle mamme da<br />

zone di guerra, perché affetti da malattie<br />

su cui sarà meglio sorvolare.<br />

In quel giardino, chi scrive queste<br />

righe ha visto giocare chiassosamente<br />

assieme tre bimbi di 8 - 10<br />

anni che (incredibile, ma vero) hanno<br />

i seguenti 3 nomi: David, Hammed<br />

e Christian, e tutti e tre, mollando<br />

per un istante una palla, mi<br />

hanno gridato “grazie <strong>Rotary</strong>”. E le<br />

mamme? Impossibile distinguerne<br />

una dalle altre, stavano in cucina,<br />

preparando assieme alcune specialità<br />

delle loro terre lontane.<br />

Rimane ora da riferire su un importante<br />

MG, condotto direttamente dal<br />

Distretto 2080, a nome di tutti noi.<br />

Si tratta del Progetto “Post-Tsunami”<br />

in Tailandia, ove, arrotondando<br />

le cifre, il contributo totale disponibile<br />

è di 166.000 $, così distribuiti:<br />

103.000 $ dal D-2080, 3.500 $<br />

dal D- 2060, 1.000 $ dal D-3350,<br />

1.500 $ dal <strong>RC</strong> di Bangkok, e 57.000<br />

$ dalla RF. Un eccellente progetto, il<br />

cui merito principale va a tutti i rotariani<br />

del nostro distretto, perché<br />

quel contributo cash di 103.000 dollari<br />

è il risultato della raccolta spontanea<br />

eseguita in ogni <strong>Club</strong>, nei giorni<br />

successivi al disastro dello Tsunami.<br />

Grazie a tutti i soci per l’impegno<br />

dedicato alla <strong>Rotary</strong> Foundation.<br />

Novembre 2007<br />

Dal Distretto<br />

17


VOCE del ROTARY<br />

Dal Distretto<br />

mese della <strong>Rotary</strong> Foundation<br />

18<br />

OGNI ROTARIANO OGNI ANNO<br />

Come finanziare i programmi della Fondazione attraverso<br />

il Fondo Annuale<br />

LUIGI SCHIFFINO<br />

Presidente<br />

Commissione Fondo Annuale<br />

Sono passati esattamente 90<br />

anni da quando il Presidente<br />

del <strong>Rotary</strong> International Arch<br />

C. Klumph, durante la Convention di<br />

Atlanta, propose la creazione di un<br />

fondo di dotazione per consentire al<br />

<strong>Rotary</strong> di attuare le sue azioni umanitarie<br />

nel mondo. Pochi mesi dopo,<br />

nel 1918, il fondo riceve il primo contributo<br />

finanziario di 26,50 $ dal <strong>Rotary</strong><br />

<strong>Club</strong> di Kansas City nel Missouri,<br />

ma sarà necessario arrivare al<br />

1928 affinché il fondo fosse rinominato<br />

giuridicamente “<strong>Rotary</strong> Foundation”,<br />

ed al 1930 affinché la prima<br />

sovvenzione di 500$ della Fondazione<br />

fosse assegnata alla Società<br />

Internazionale per i Bambini Menomati.<br />

Da allora il fondo annuale rappresenta<br />

la struttura portante attraverso<br />

la quale la <strong>Rotary</strong> Foundation può<br />

concretizzare i suoi programmi umanitari,<br />

educativi e culturali. Nel 1947<br />

furono lanciare le “Borse degli Am-<br />

Per diventare “SOCIO SOSTENITORE”<br />

della Fondazione <strong>Rotary</strong><br />

basciatori”, a cui seguiranno numerosi<br />

altri programmi.<br />

La <strong>Rotary</strong> Foundation si finanzia con<br />

donazioni volontarie, fatte in varie<br />

forme, di rotariani e non rotariani. I<br />

versamenti affluiscono alla RF ed<br />

hanno poi diverse destinazioni:<br />

Fondo Annuale Programmi (Annual<br />

Programs Fund - Annual Giving),<br />

Fondo Permanente (Permanent<br />

Fund), di cui si possono utilizzare solo<br />

i proventi;<br />

Fondi riservati a specifiche destinazioni<br />

indicate dal donante (Restricted<br />

Giving)<br />

I contributi versati al Fondo Annuale<br />

si utilizzano, secondo il “Sistema<br />

di Partecipazione”(SHARE), dopo tre<br />

OGNI ROTARIANO<br />

OGNI ANNO<br />

è sufficiente versare, a titolo individuale, l’importo di 100 US$ al Fondo<br />

Programmi. Il socio sostenitore ha diritto di indossare, per l’anno del<br />

versamento, un apposito adesivo sui badges di riconoscimento in occasione<br />

di congressi, assemblee, riunioni ecc.<br />

Il contributo, pur se personale, concorre ad incrementare la raccolta<br />

del <strong>Club</strong> di appartenenza. I contributi versati nel tempo vengono attribuiti<br />

al donatore ai fini del riconoscimento del PHF.<br />

Per versare basta attenersi alle stesse modalità seguite dai club indicando,<br />

quale donatore, il proprio nome. Per gli amanti di internet è<br />

ancora più facile: collegandosi al sito www.rotary.org basta un clic!!!<br />

anni, periodo necessario per analizzare<br />

i bisogni da soddisfare e programmare<br />

i relativi interventi. Attraverso<br />

questo sistema i Distretti,<br />

i Rotariani e gli Amministratori della<br />

Fondazione, partecipano insieme<br />

al processo decisionale per pianificare<br />

l’utilizzo dei programmi. Il Sistema<br />

consente la partecipazione di<br />

tutti i <strong>Club</strong>. Il 50% di quanto raccolto<br />

viene accantonato in un “Fondo<br />

Mondiale” destinato a finanziare<br />

programmi a cui possono partecipare<br />

tutti i distretti e i club, a prescindere<br />

dai loro livelli contributivi.<br />

Il restante 50% viene contabilizzato<br />

in apposito Fondo denominato<br />

FODD – Fondo di Designazione<br />

Distrettuale, a disposizione dei<br />

Distretti che hanno versato i contributi.<br />

Il Fondo Mondiale (FOM), gestito<br />

da RF viene utilizzato per finanziare<br />

gli Scambi di Gruppi di<br />

Studio, le sovvenzioni 3H, quelle<br />

paritarie e quelle per Volontari del<br />

<strong>Rotary</strong>, i Programmi <strong>Rotary</strong> per la<br />

Pace ed i Nuovi Programmi Pilota.<br />

Il Fondo di Designazione Distrettuale<br />

(FODD), a disposizione<br />

del Distretto che ha contribuito all’annual<br />

giving, può essere utilizzato<br />

per vari programmi. Sostanzialmente<br />

un ritorno a chi ha versato.<br />

In tal modo, i Rotariani condividono<br />

le proprie risorse con altri partecipando,<br />

come si è già detto, alla<br />

pianificazione dell’attività della<br />

Fondazione.<br />

Le opzioni per l’utilizzo FODD sono<br />

rappresentate da Programmi Umanitari<br />

(sovvenzioni distrettuali semplificate,<br />

entro i limiti del 20% del<br />

FODD, sovvenzioni paritarie, sovvenzioni<br />

3-H) e Programmi Educativi<br />

(Borse degli Ambasciatori, sovvenzioni<br />

per Docenti Universitari,<br />

Gruppo SGS addizionale ecc), di cui<br />

si parla in altra parte del notiziario.<br />

E’ prevista anche la possibilità di donare<br />

i propri FODD al fondo borse di<br />

RF<br />

studio per paesi a basso reddito, al<br />

Fondo Mondiale, a PolioPlus Partners<br />

ecc.<br />

Per consentire l’attuazione dei programmi,<br />

l’Annual Fund deve essere<br />

costantemente alimentato da contributi<br />

dei Distretti e dei <strong>Club</strong>. Trae<br />

sostegno dal programma “Every Rotarian<br />

Every Year” che ha l’obiettivo<br />

di arrivare ad una contribuzione media<br />

di almeno 100$ l’anno per ogni<br />

rotariano. Inoltre, indipendentemente<br />

dai contributi versati dal <strong>Club</strong> di appartenenza,<br />

ogni singolo rotariano<br />

può effettuare donazioni individuali<br />

sia al Fondo permanente che al Fondo<br />

annuale. Chi devolve almeno<br />

100$ a quest’ultimo, diventa Socio<br />

Sostenitore della Fondazione<br />

<strong>Rotary</strong>. Tutte le donazioni all’Annual<br />

Programs Fund contano<br />

per l’onorificenza Paul Harris<br />

Fellow.<br />

Tutti i <strong>Rotary</strong> club del mondo lavorano<br />

giornalmente per migliorare le<br />

condizioni di vita e di salute dei cittadini<br />

delle loro regioni e del mondo.<br />

A tal fine, noi Rotariani condividiamo<br />

i successi dei nostri progetti<br />

e al tempo stesso di quelli svolti sotto<br />

l’emblema del <strong>Rotary</strong>. Che sia un<br />

progetto enorme, come quello contro<br />

la polio, o più piccolo, quale fornire<br />

acqua potabile per una scuola<br />

nelle Filippine, siamo orgogliosi di<br />

sapere che i nostri colleghi Rotariani<br />

stanno facendo di tutto per portare<br />

la pace nel mondo. I nostri contributi<br />

al Fondo programmi, quelli<br />

che condividiamo con tutti gli altri<br />

rotariani, portano la speranza nel<br />

mondo.<br />

La Fondazione gode, all’esterno, di<br />

giudizi lusinghieri: una pubblicazione<br />

di settore, la Chronicle of Philanthropy,<br />

ha classificato la Fondazione<br />

al 96° posto nella graduatoria<br />

delle migliori 400 organizzazioni caritatevoli<br />

degli Stati Uniti. La Charity<br />

Navigator, altra organizzazione<br />

Americana che si occupa di valutare<br />

enti senza scopo di lucro, ha assegnato<br />

il punteggio massimo di 4<br />

stelle.<br />

Negli ultimi anni, la Fondazione <strong>Rotary</strong><br />

ha stabilito nuovi record per il<br />

Fondo programmi, aumentando la<br />

raccolta da 55 milioni di USD nel<br />

2002-2003 agli oltre 100 milioni del<br />

2006/07. Anche se queste cifre risultano<br />

imponenti, quando faremo<br />

le nostre donazioni alla Fondazione<br />

<strong>Rotary</strong>, penseremo a quante persone<br />

potremo aiutare. Questo è l’elemento<br />

più significativo e gratificante<br />

del nostro successo.<br />

DISTRETTO 2080 - anno 2006/07<br />

Contributi al Fondo Annuale Programmi<br />

US$ 361.353,60<br />

Novembre 2007<br />

Dal Distretto<br />

I <strong>Club</strong> che hanno raccolto di più<br />

R.C. Sassari <strong>Nord</strong> . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . US$ 24.736,84<br />

R.C. <strong>Roma</strong> . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . US$ 19.886,91<br />

R.C. <strong>Roma</strong> Est . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . US$ 16.085,82<br />

Graduatoria versamenti pro capite<br />

R.C. Sassari <strong>Nord</strong> . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . US$ 398,98<br />

R.C. Dorgali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . US$ 203,45<br />

R.C. Siniscola . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . US$ 178,35<br />

19


VOCE del ROTARY<br />

mese della <strong>Rotary</strong> Foundation<br />

Dal Distretto<br />

20<br />

Il Fondo Permanente fu istituito nel 1982 per garantire<br />

stabilità finanziaria a lungo termine e competere<br />

con le grandi Fondazioni che operano nel<br />

mondo, al fine di assicurare redditi integrativi alla <strong>Rotary</strong><br />

Foundation per far fronte alla crescente domanda<br />

di interventi umanitari nei paesi in via di sviluppo.<br />

Si tratta di un fondo di dotazione i cui contributi sono<br />

investiti in perpetuo – non a caso il logo è costituito da<br />

due grandi piramidi: la sfida dell’uomo contro il tempopertanto<br />

solo le rendite sono utilizzate per programmi<br />

di servizio.<br />

Il Fondo Permanente<br />

La Fondazione si è posto come traguardo il raggiungimento<br />

di una “massa critica”pari ad 1 miliardo di USD<br />

entro il 2025 per far fronte alla progressiva espansione<br />

dei suoi programmi internazionali in campo umanitario,<br />

culturale e educativo e rispondere così, anche in<br />

futuro, ai bisogni del momento.<br />

COME SI CONTRIBUISCE<br />

IL FONDO PERMANENTE RICEVE CONTRIBUTI<br />

IN CONTANTI, DONAZIONI DI BENI E LASCI-<br />

TI TESTAMENTARI<br />

Il Fondo offre a Rotariani e non Rotariani<br />

l’opportunità di contribuire in maniera<br />

permanente al futuro del <strong>Rotary</strong>. La R.F.<br />

riconosce ai donatori i seguenti titoli onorifici:<br />

Benefattori<br />

Il titolo di Benefattore è conferito a chiunque contribuisca<br />

con un importo pari o superiore a 1.000 USD al<br />

Fondo Permanente, oppure indichi il Fondo quale beneficiario<br />

di un lascito testamentario.<br />

Il fondo permanente<br />

Per una stabilità finanziaria a lungo termine<br />

ITALO MELANESI<br />

Presidente<br />

Commissione Fondo Permanente<br />

Ogni benefattore riceve un attestato personalizzato ed<br />

un distintivo.<br />

Bequest Society<br />

Diventa membro della Bequest Society una persona o<br />

una coppia che indichi la Fondazione <strong>Rotary</strong> quale beneficiaria<br />

di un lascito testamentario di almeno 10.000<br />

USD.<br />

Grandi Donatori<br />

La Fondazione assegna il riconoscimento Grandi Donatori<br />

alle persone o coppie che destinano una somma<br />

uguale o superiore a 10.000 USD.<br />

Fra tante opportunità di donazione ciascuno di noi può<br />

scegliere la soluzione adeguata (ricordo che è possibile<br />

effettuare donazioni vitalizie). Tali donazioni consentono<br />

di prevedere entrate annuali regolari (rotariani<br />

e non rotariani).<br />

Decidere di contribuire alla Fondazione<br />

con una donazione sottende<br />

un diverso e continuato impegno<br />

nei confronti dell’azione internazionale<br />

ed una sensibilità verso<br />

la missione del <strong>Rotary</strong> International<br />

che ci coinvolge ed espone in<br />

prima persona.<br />

�<br />

Ndr: Un’analisi approfondita sul Fondo Peramanente<br />

della R.F. è stata precedentemente pubblicata nel n. 44<br />

di “Voce del <strong>Rotary</strong>” del Novembre 2006 a cura dell’autore<br />

del presente articolo.<br />

I CONTRIBUTI AL FONDO PERMANENTE SONO INVESTITI E, SALVO UNA QUOTA CAPITALIZZATA PER COM-<br />

PENSARE L’INFLAZIONE, LA R.F. NE UTILIZZA LE RENDITE PER FINANZIARE E GARANTIRE IL FUTURO DEI SUOI<br />

PROGRAMMI DI SERVIZIO<br />

Al 30 giugno 2006 il patrimonio del Fondo ammontava a 179,6 milioni di dollari<br />

incluse le rendite vitalizie; considerando anche le promesse di donazioni il totale<br />

ammontava a 493,9 milioni di dollari.<br />

La Fondazione si è posta come traguardo il raggiungimento di una “massa critica”<br />

pari a 1 miliardo di US/$ entro il 2025.<br />

RF<br />

DELLA ROTARY FOUNDATION<br />

DISTRETTO 2080 RI<br />

GIUSEPPE GUERRERI<br />

Presidente Commissione Ex-Borsisti<br />

e Associazione Alumni<br />

Già durante la Convention del<br />

Centenario (Chicago 2005) fu<br />

auspicata la creazione di una<br />

Associazione ex-borsisti e nel<br />

2007 (Convention di Salt Lake<br />

City) è stata dedicata una sessione<br />

pre-congressuale ai traguardi raggiunti<br />

dagli alumni cui è stato presentato<br />

il premio Global Alumni<br />

Service to Humanity 2006-2007.<br />

Nel breve volgere di qualche anno<br />

è stata dunque creata con impegno<br />

e dedizione questa unica occasione<br />

di affiatamento e di networking<br />

fra ex borsisti chiamata<br />

Associazione. Cosa hanno essi in<br />

comune? Tanto e più di tanto.<br />

Un’esperienza in paesi lontani e<br />

vicini, maturata in realtà diverse e<br />

poco conosciute. Un’esperienza<br />

umana cresciuta attraverso contatti<br />

interpersonali, relazioni di vita e<br />

di gruppo, vissuti con spontanea e<br />

sincera amicizia. Dopo essere cresciuto<br />

a livello professionale e culturale<br />

con il conseguimento del<br />

titolo programmato, l’Associazione<br />

chiama l’alumnus a guardare oltre,<br />

a tradurre in regole di comportamento<br />

e parametri di vita quanto<br />

ha visto e vissuto in termini di disponibilità,<br />

amicizia, servizio ricevu-<br />

to da altri rotariani. E’ venuto dunque<br />

per l’alumnus il momento di<br />

proseguire con coerenza il cammino<br />

iniziato, in armonia con se stessi<br />

ed in linea con quanto visto e<br />

vissuto, con finalità sempre protese<br />

verso coloro che sono meno fortunati.<br />

Per affiancare gli ex borsisti in questo<br />

cammino ispirato da giustizia,<br />

fratellanza e pace tra i popoli è<br />

stata creata nello scorso mese di<br />

giugno la “Associazione Alumni<br />

della <strong>Rotary</strong> Foundation – D<br />

2080”, la quarta in ordine di<br />

tempo nel nostro paese, con<br />

Giuseppe Natalucci, Presidente (<strong>RC</strong><br />

<strong>Roma</strong> Centenario) e Giuseppina<br />

Garofoli, Segretaria (<strong>RC</strong> Golfo<br />

d’Anzio e Nettuno). L’Associazione<br />

è entrata a far parte della Global<br />

Alliance of <strong>Rotary</strong> Foundation<br />

Alumni, che si riunirà per la prima<br />

volta su scala mondiale in occasione<br />

della Convention di Los Angeles<br />

(2008).<br />

Già è stata notata nell’Associazione<br />

una incoraggiante adesione di<br />

alumni (circa 35) determinati a<br />

lavorare insieme perché animati da<br />

comuni ideali.<br />

In quest’ottica è stata indetta una<br />

riunione in <strong>Roma</strong> per il giorno 27<br />

ottobre 2007 anche per la scelta<br />

delle cariche previste dallo Statuto<br />

contenente poche ma basilari<br />

regole di funzionamento. Tale<br />

incontro è, in un certo senso, preparatorio<br />

a quello ben maggiore<br />

che si terrà a Bologna nel prossimo<br />

mese di marzo fra tutte le associazioni<br />

già in essere. Sarà un’occasione<br />

per confronti e discussioni<br />

protesi a progetti di comune interesse.<br />

Questo gruppo qualificato ed omogeneo<br />

che anima l’Associazione<br />

costituisce un prezioso patrimonio<br />

umano e professionale da custodire<br />

e valorizzare per confermare che<br />

la vera ricompensa per il rotariano<br />

è di sapere che la sua opera è stata<br />

di aiuto ad altri.<br />

Novembre 2007<br />

Dal Distretto<br />

Immagine di Alumni al lavoro<br />

21


VOCE del ROTARY<br />

Dal Distretto<br />

22<br />

mese della <strong>Rotary</strong> Foundation<br />

Seminario Distrettuale<br />

sulla Fondazione <strong>Rotary</strong><br />

17 novembre 2007<br />

<strong>Roma</strong> - Hotel Ambasciatori Palace<br />

Via V. Veneto 62<br />

inizio alle ore 9.00<br />

Vocation<br />

ALBERTO AIME<br />

Vocation in inglese, può voler<br />

dire professione (profession),<br />

ma anche occupazione (trade).<br />

In italiano, i due sostantivi non<br />

sono sinonimi e, nella traduzione dello<br />

Statuto del <strong>Rotary</strong>, si è privilegiato<br />

il primo a scapito del secondo. Di<br />

conseguenza il Vocational Service<br />

originale (vocational è aggettivo sia<br />

di profession che di trade) è diventato<br />

Azione Professionale. Dove, all’ambiguità<br />

del professionale, si aggiunge<br />

la novità dell’azione. Del resto<br />

servizio occupazionale sarebbe<br />

stato non solo orribile, ma ancor più<br />

inesatto. Problemi della comunicazione,<br />

come vedremo.<br />

Nei problemi di traduzione (di comunicazione)<br />

i rotariani italiani si imbattono<br />

da subito quando devono<br />

dare un significato al to serve, posto<br />

dal <strong>Rotary</strong> (nato in America e<br />

quindi anglofono) come Scopo della<br />

sua esistenza. In italiano diventa<br />

servire, espressione che, letto statuto<br />

e regolamento, è meglio interpretare<br />

come essere a disposizione.<br />

Tanto per restare nell’ambiguità.<br />

Azzardando comunque una sintesi si<br />

può dire che il <strong>Rotary</strong> è costituito da<br />

“professionisti” (cioè di persone che<br />

esercitano una “occupazione utile”)<br />

che mettono le loro capacità (intellettuali,<br />

pratiche, inventive) a dis-<br />

posizione della collettività. A due condizioni:<br />

che l’”occupazione utile” sia<br />

“esercitata nella maniera più nobile”;<br />

che il “servire” si traduca in atti<br />

concreti (sia con l’esempio di una<br />

vita “professionale” specchiata, sia<br />

con la realizzazione di progetti utili<br />

per gli altri). Le due condizioni, sommate,<br />

diventano, nello Statuto, lo<br />

Scopo del <strong>Rotary</strong>: “diffondere il valore<br />

del servizio, motore e propulsore<br />

ideale di ogni attività”. Articolato<br />

di seguito nei quattro Punti che<br />

costituiscono le Vie d’azione, cioè<br />

l’indicazione pratica del to serve.<br />

Questo spiega anche l’origine fortemente<br />

elitaria dell’associazione: solo<br />

chi eccelle nella sua “professione”<br />

può garantire la realizzazione dello<br />

Scopo. Perché i rotariani, per essere<br />

a disposizione sono chiamati a<br />

comportamenti attivi (“Informare ai<br />

principi della più alta rettitudine…..”,<br />

“Promuovere e sviluppare…..”, eccetera)<br />

conformandosi contemporaneamente<br />

ad un codice etico strettissimo.<br />

Ne fanno fede sia la “Dichiarazione<br />

degli operatori economici<br />

e dei professionisti” adottata dal<br />

Consiglio di Legislazione nel 1989<br />

che al punto 2 dice: “Essere fedele,<br />

nella lettera e nello spirito, al codice<br />

deontologico della mia professione,<br />

alle leggi del mio Paese e ai valori<br />

morali della mia comunità”; sia<br />

la famosa Prova delle 4 domande<br />

che già dal 1932 Herbert J. Taylor<br />

aveva elaborato e che, come tutti i<br />

rotariani sanno, è una vera e pro-<br />

Ing. Franco ARZANO<br />

Governatore<br />

a.r .2007/ 2008<br />

ROTARY INTERNATIONAL<br />

DISTRETTO 2080 ITALIA<br />

Ai Presidenti dei <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> di <strong>Roma</strong> e Lazio<br />

Agli Assistenti del Governatore per i <strong>Club</strong> di <strong>Roma</strong> e Lazio<br />

p.c. Ai PDG<br />

Al DGE Alberto Cecchini<br />

Al DGN Luciano Di Martino<br />

<strong>Roma</strong>, 19 ottobre 2007<br />

Cari Presidenti,<br />

come più volte anticipato, Vi confermo che il Seminario Distrettuale sulla Fondazione <strong>Rotary</strong>, si<br />

svolgerà il 17 novembre prossimo a <strong>Roma</strong>, presso l’Hotel Ambasciatori Palace - Via V. Veneto 62, con<br />

inizio alle ore 9.00<br />

Il termine dei lavori è previsto per le ore 16.00 .<br />

Il Seminario, che come al solito si svolge nel mese che il calendario rotariano dedica alla <strong>Rotary</strong><br />

Foundation, è un importante momento di approfondimento e aggiornamento sui programmi della nostra<br />

Fondazione.<br />

L’incontro è aperto a tutti i rotariani, ma la partecipazione è raccomandata in modo particolare a<br />

Presidenti in carica ed entranti dei club del Distretto, Presidenti e membri delle relative Commissioni R.F.<br />

e nuovi soci che vogliono conoscere meglio la Fondazione.<br />

Il costo per ogni partecipante è di Euro 50, comprensivo di quota di iscrizione, materiale<br />

informativo, attrezzature d’uso , coffee break e colazione di lavoro.<br />

Il Pagamento verrà fatto presso la sede dell’evento, all’atto della registrazione.<br />

Sono necessarie prenotazioni vincolanti entro lunedì 12 novembre alla Segreteria Distrettuale,<br />

esclusivamente a mezzo fax (06.45437281) o all’indirizzo Email: segreteria@rotary2080.org<br />

Nella certezza di incontrarvi numerosi, Vi saluto caramente.<br />

Distretto: Piazza Cola di Rienzo 69 - 00192 <strong>Roma</strong> - tel. 06.3242271 - fax 06.45437281 - Email : arzano@sielte.it gov0708@rotay2080.org<br />

Abitazione: Viale Pola, 23 - 00198 <strong>Roma</strong> - Tel./fax . 06.8415383<br />

pria cartina di tornasole agli effetti<br />

del rispetto del codice etico.<br />

Ma ai “professionisti” diventati rotariani<br />

si chiede ancora di più: i Punti<br />

3) e 4) dello Scopo (“Orientare l’attività……”<br />

e “Propagare la comprensione<br />

reciproca……”) obbligano in pratica<br />

all’uso della comunicazione. Il<br />

motivo è evidente: realizzata un’azione,<br />

questa non deve restare chiusa<br />

entro l’ambito naturale della ricaduta,<br />

ma deve produrre un valore<br />

aggiunto con la sua divulgazione.<br />

Niente di nuovo, ma il sentiero della<br />

comunicazione è altrettanto, e forse<br />

ancora più arduo di quello del<br />

“semplice” comportamento eticamente<br />

corretto. Perché, è l’aggiunta<br />

tutta rotariana, anche in questo<br />

secondo caso occorre rispettare regole<br />

strettissime: la “Dichiarazione”<br />

del 1989, infatti, al punto 7) impone:<br />

“Essere onesto nel promuovere<br />

e nel far conoscere al pubblico la mia<br />

attività professionale”. Quindi il barare<br />

non è concesso neppure a fin di<br />

bene (come accade in certe pubblicità<br />

che, nel tentativo di salvare vite,<br />

esagerano situazioni o pericoli).<br />

Per usare la comunicazione, gli strumenti<br />

tradizionali a disposizione sono<br />

due: parola e scrittura. Di recente<br />

si è aggiunta l’immagine, somma<br />

delle prime due, con in più il fascino<br />

imponente dei contorni, anche se<br />

pura fotografia, quindi narrazione;<br />

immagine che, almeno quanto parola<br />

e scrittura, si presta a mistificazioni<br />

anche ignobili.<br />

Per inciso, come è noto nessun’altra<br />

specie vivente ha la capacità di parlare<br />

(connessa ad una parte del cervello<br />

umano). Così come nessun’altra<br />

specie vivente ha la capacità di<br />

scrivere. E, sempre per inciso nessun’altra<br />

specie si è sviluppata (ed<br />

ha combinato tanti guai) quanto quella<br />

umana.<br />

Certo, parlare di strumenti base della<br />

comunicazione in tempi di Rete e<br />

di Villaggio Globale può sembrare<br />

stravagante, dato l’enorme tritacarne<br />

a disposizione. Anche del rotariano<br />

che si appresta a far conoscere<br />

quanto ha realizzato a favore della<br />

collettività attraverso l’esercizio<br />

etico della sua “professione”. Dunque,<br />

strumenti diventati linguaggi<br />

complessi ma contemporaneamente<br />

irti di rischi. Se l’uso della parola<br />

o della scrittura prevede la possibi-<br />

Novità per la Formazione ANTONIO<br />

Sono in arrivo ulteriori novità<br />

sul fronte della formazione dei<br />

soci rotariani. Quasi alla chetichella,<br />

senza atti formali, ma con<br />

adeguata determinazione, nei mesi<br />

scorsi il Consiglio Centrale del <strong>Rotary</strong><br />

International ha vivamente esortato<br />

i <strong>Club</strong> a nominare al proprio interno<br />

un Istruttore in grado di soddisfare<br />

le esigenze formative del sodalizio..<br />

Non più, dunque, un Tutor<br />

capace di accogliere,orientare ed integrare<br />

nel sistema il nuovo socio,<br />

ma un Istruttore di <strong>Club</strong> in grado di<br />

identificare e risolvere le carenze formative<br />

di tutto il sodalizio.<br />

Come il nostro Tutor – di cui raccoglie<br />

l’eredità- anche l’Istruttore di<br />

<strong>Club</strong>,idealmente, dovrebbe essere<br />

un past Presidente che, durante la<br />

propria carriera nel <strong>Rotary</strong>, ha servito<br />

per almeno un anno nella Commissione<br />

per la conservazione e la<br />

crescita dell’effettivo, fa parte di quello<br />

“zoccolo duro” di soci che risulta<br />

quasi sempre presente e partecipa<br />

a buona parte delle manifestazioni<br />

distrettuali. Racconta, infine, di aver<br />

partecipato alla Convention di Barcellona.<br />

lità di equivoci, dai più banali ai più<br />

artefatti (anche tra persone che parlano<br />

la stessa lingua, se poi la lingua<br />

è diversa le complicazioni aumentano,<br />

per diventare a rischio se<br />

le culture sono diverse), la situazione<br />

precipita se si usano mix in cui<br />

compare anche l’immagine (soprattutto<br />

in movimento).<br />

Ma siccome il rotariano deve essere<br />

onesto anche nel far conoscere al<br />

pubblico il frutto della sua attività<br />

professionale, non gli resta che scegliere<br />

con accuratezza, nell’utilizzo<br />

dei mass media (parola onnicomprensiva),<br />

l’oggetto della comunicazione,<br />

cioè cosa e modo. La cui sintesi<br />

è già indicata dal <strong>Rotary</strong> nell’azione.<br />

In altre parole: qualunque<br />

strumento di comunicazione (scritta,<br />

parlata, visiva) cerca qualcosa da<br />

vendere (non foss’altro che per ave-<br />

Tutto ciò induce a pensare che la<br />

nuova figura avrà compiti più adeguati<br />

al suo livello professionale e,che,<br />

ad esempio, parteciperà alle riunioni<br />

del Consiglio Direttivo sia pure con<br />

voto consultivo, a meno che non ne<br />

faccia già parte per altri motivi.<br />

È intanto accertato che, salvo problemi,<br />

saranno i Tutor attuali i primi<br />

ad essere nominati - ma meglio sarebbe<br />

dire confermati – Istruttori di<br />

<strong>Club</strong> .<br />

Con la collaborazione della Commissione<br />

Distrettuale Formazione e<br />

Istruzione, il Governatore Arzano ha<br />

predisposto un piano volto alla sensibilizzazione<br />

dei <strong>Club</strong>, da una parte,<br />

ed alla preparazione dei Tutor ad<br />

affrontare un incarico di maggior<br />

spessore, dall’altra..Il piano prevede,<br />

prima di tutto, una riunione con<br />

gli Assistenti del Governatore perché<br />

siano informati e pronti a sostenere<br />

l’iniziativa a livello di <strong>Club</strong>,<br />

una riunione dei Presidenti e, infine,<br />

un Seminario ai Tutor già in carica<br />

che sarà organizzato in tre sessioni<br />

; la prima il 15 dicembre per i Tutor<br />

della Sardegna: la seconda il 12 gennaio<br />

2008 per quelli del Lazio e la<br />

re visibilità). Tanto più riuscirà a vendere<br />

quanto più l’accadimento che<br />

comunica avrà il sapore di una notizia.<br />

Oggetto che, nel panorama della<br />

comunicazione, è abbastanza raro<br />

(tanto è vero che si ricorre sempre<br />

più all’invenzione). Se il <strong>Rotary</strong><br />

(quindi i rotariani) saranno capaci di<br />

realizzare azioni che hanno una forte<br />

ricaduta sulla collettività, per di<br />

più utilizzando (nobilmente) le loro<br />

qualità professionali, non c’è dubbio<br />

che si sia nel panorama della notizia<br />

(quasi) automaticamente pubblicabile.<br />

L’esempio classico è quello<br />

della campagna “Polioplus” che<br />

venne accolta con molto favore dai<br />

mass media di tutto il mondo. E il<br />

dato principale non era la somma<br />

raccolta, ma l’operazione portata a<br />

termine personalmente dai professionisti,<br />

cioè dai rotariani.<br />

A<strong>RC</strong>ESE<br />

PDG Presidente Istruzione<br />

e Formazione<br />

terza il 19 gennaio per la Sardegna.<br />

Ai tre Seminari saranno invitati anche<br />

gli Assistenti del Governatore ed<br />

i Presidenti di <strong>Club</strong> perché contribuiscano<br />

a determinare il fabbisogno<br />

formativo ancora occorrente ai<br />

propri neo- Istruttori di <strong>Club</strong>. Per i<br />

Tutor la partecipazione è nel fatto<br />

obbligatoria nel senso che la nomina<br />

sarà convalidata solo al termine<br />

del Seminario di competenza. Di contro,<br />

si sta pensando di consegnare<br />

ai partecipanti una pergamena attestante<br />

l’avvenuta partecipazione<br />

del titolare al corso.<br />

In conclusione, siamo anche qui alle<br />

prese con quella continuità d’azione<br />

- di cui ha scritto il Governatore<br />

nella sua lettera d’agosto – che<br />

si esplica “ mediante la presenza nei<br />

<strong>Club</strong> di persone motivate e informate<br />

che sentono forte l’orgoglio dell’appartenenza<br />

e che possono divenire<br />

dei futuri dirigenti preparati a svolgere<br />

incarichi di responsabilità, in<br />

quell’ottica di rotazione che è propria<br />

del nostro <strong>Rotary</strong><br />

E questa è la missione che è stata<br />

affidata alla Commissione Distrettuale<br />

Formazione e Istruzione.<br />

Novembre 2007<br />

Dal Distretto<br />

23


VOCE del ROTARY<br />

Dal Distretto<br />

ROTARY CLUB DI ROMA NORD EST<br />

Distretto 2080 - Italia<br />

con il patrocinio di<br />

RYLA<br />

<strong>Rotary</strong> Youth Leadership Awards 2008<br />

L’IMPORTANZA DEL TEAM NEL MONDO DEL LAVORO<br />

IResponsabili del recruitment delle aziende cercano<br />

nei giovani che si avvicinano al mondo del lavoro<br />

solide conoscenze specialistiche ma anche significative<br />

capacità trasversali quali comunicazione, problem<br />

solving e capacità di lavoro in team.<br />

organizza il<br />

Proprio lo sviluppo di quest’ultima capacità è l’obiettivo<br />

dell’incontro, da due punti di vista: quello delle capacità<br />

individuali di lavorare in gruppo e quello delle<br />

condizioni organizzative che le aziende devono creare<br />

per favorire il lavoro dei team.<br />

c/o la Sede di <strong>Roma</strong> di Tesigroup Consulting, Via Maria Cristina, 2 <strong>Roma</strong><br />

Venerdì 1 febbraio 2008<br />

Abstract:<br />

Il mondo del lavoro ha assunto caratteristiche tali da<br />

richiedere di rivisitare la sua organizzazione, privilegiando<br />

flessibilità, ad attività e tempestività. Il team<br />

rappresenta un concetto avanzato nell’organizzazione<br />

del lavoro e delle dinamiche sociali che ne conseguono.<br />

Spesso anche le aziende che dichiarano di considerare<br />

un valore il lavoro in team non creano le condizioni affinché<br />

essi si sviluppino.<br />

Ma è sempre il team la soluzione ideale? A quali condizioni<br />

e per quali imprese rappresenta una buona soluzione<br />

organizzativa? Come intervenire sugli spazi fisici<br />

e virtuali del team?<br />

La giornata cercherà di dare risposte a questi quesiti in<br />

modo chiaro e direttamente “spendibile” nella propria<br />

esperienza di lavoro.<br />

Temi:<br />

La ricerca di talenti capaci di motivare il gruppo.<br />

Progettare le microstrutture organizzative.<br />

Lo sviluppo delle capacità individuali: focus sul lavoro<br />

in team.<br />

I team virtuali: spazi fisici e spazi virtuali.<br />

La gestione della conoscenza nel team.<br />

SCHEDA SINTETICA DI PRESENTAZIONE<br />

Obiettivi:<br />

Il tema prescelto riguarda il ruolo che un contesto di<br />

mercato del lavoro concorrenziale come quello attuale<br />

può assumere nell’ambito dell’orientamento dei giovani,<br />

che devono adattarsi alle aspettative della domanda.<br />

Il seminario si prefigge lo scopo di orientare la scelta<br />

nel mondo del lavoro, tenendo anche conto delle criticità<br />

che possono riscontrarsi in un contesto fortemente<br />

competitivo nonché di evidenziare l’importanza di relazionarsi<br />

con un team quale competenza strategica nell’inserimento<br />

nel mondo del lavoro.<br />

Possono partecipare al seminario i giovani Rotaractiani<br />

del Distretto 2080 e non, di età compresa fra i 19 e i<br />

30 anni compiuti, per un massimo di 25 partecipanti.<br />

La partecipazione al seminario è gratuita.<br />

I candidati dovranno far pervenire via fax, entro e non<br />

oltre il 15 gennaio 2008, la richiesta di partecipazione,<br />

corredata dal curriculum studiorum presso la segreteria<br />

del <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> <strong>Roma</strong> <strong>Nord</strong> – Est, Via Mecenate, 27<br />

- 00184 <strong>Roma</strong> - tel. 06 4884988 fax: 06 4819602 E-<br />

Mail rcromanordest@rotary2080.org.<br />

Il RYLA si svolgerà nella giornata del 1 febbraio 2008<br />

in Via Maria Cristina, 2 <strong>Roma</strong> presso la Sede di <strong>Roma</strong><br />

di Tesigroup Consulting, II piano (a pochi metri dalla Metro A -<br />

Flaminio e da Piazza del Popolo) telefono 06 32600412. I lavori<br />

inizieranno alle ore 10,15 e si concluderanno alle ore 18.00 circa.<br />

Presiede: Avv. Giorgio Cherubini, Presidente <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> <strong>Roma</strong><br />

<strong>Nord</strong>-Est;<br />

Modera: Avv. <strong>Roma</strong>no Dalla Chiesa, Presidente Commissione<br />

Progetti <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> <strong>Roma</strong> <strong>Nord</strong> Est;<br />

Salutano: Ing. Franco Arzano, Governatore del Distretto 2080<br />

Italia del <strong>Rotary</strong> International;<br />

Avv. Filippo Fadda, Responsabile Commissione RYLA<br />

del Distretto 2080 Italia del <strong>Rotary</strong> International;<br />

Relatori: Mario D’Ambrosio, Presidente Nazionale AIDP (Associazione<br />

Italiana Direttori del Personale), docente presso<br />

l’Università Europea, Coordinatore della Sede di <strong>Roma</strong><br />

di Tesigroupconsulting.<br />

Paolo Macchioni, partner e formatore di Tesigroupconsulting<br />

.<br />

Mina Distratis, consulente per uno dei maggiori gruppi<br />

internazionali automotive;<br />

Luigi De Bernardis, Direttivo dell’AISLO (Associazione<br />

Italiana Studio del Lavoro per lo Sviluppo Organizzativo,<br />

autore del libro “Team per il successo”);<br />

Giordano Ferrari, Docente presso l’Università di Perugia.<br />

DOMANDA DI AMMISSIONE<br />

DATI ANAGRAFICI<br />

Nome: ................................................................................<br />

Cognome: ...........................................................................<br />

Data e Luogo di Nascita: .......................................................<br />

Residenza:...........................................................................<br />

Indirizzo:.............................................................................<br />

Cittadinanza: .......................................................................<br />

Servizio militare/civile:..........................................................<br />

Stato Civile:.........................................................................<br />

RECAPITI<br />

Telefono: .............................................................................<br />

Fax:....................................................................................<br />

Mobile:................................................................................<br />

e-mail:................................................................................<br />

STUDI<br />

Titolo di Studio: ...................................................................<br />

Corso di Laurea/Laurea: ........................................................<br />

Universita’:..........................................................................<br />

Votazione: ...........................................................................<br />

Corsi di specializzazione: .......................................................<br />

ROTARY CLUB DI ROMA NORD EST<br />

Distretto 2080 - Italia<br />

RYLA<br />

<strong>Rotary</strong> Youth Leadership Awards 2008<br />

1 febbraio 2008<br />

L’IMPORTANZA DEL TEAM NEL MONDO DEL LAVORO<br />

Via MECENATE, 27 - 00184 ROMA - tel.06/4884988 - Fax 06/48919602<br />

e-mail: rcromanordest@rotary2080.org<br />

PROGRAMMA<br />

24 25<br />

Novembre 2007<br />

Dal Distretto<br />

Sessione mattutina<br />

10.15 - 10.45 Registrazione dei partecipanti<br />

10.45 - 11.30 Saluto ai partecipanti ed<br />

apertura dei lavori<br />

11.30 - 12.15 La ricerca di talenti capaci di<br />

motivare il gruppo.<br />

12.15 – 13,00 Progettare le microstrutture<br />

organizzative.<br />

13.00 - 14.30 Pausa pranzo<br />

Sessione pomeridiana<br />

14.30 - 15.20 Lo sviluppo delle capacità<br />

individuali: focus sul lavoro in<br />

team.<br />

15.20 - 16.00 La gestione della conoscenza<br />

nel team.<br />

16.00 - 16.15 Coffee Break<br />

16.15 - 17.00 I team virtuali: spazi fisici e<br />

spazi virtuali.<br />

17.00 - 18.00 Discussione e sintesi dei lavori<br />

ESPERIENZE PROFESSIONALI (la più recente)<br />

Periodo: ..............................................................................<br />

Azienda:..............................................................................<br />

Incarico: .............................................................................<br />

ALTRE INFORMAZIONI<br />

Lingue straniere/livello:.........................................................<br />

Conoscenza ed utilizzo dei informatici:<br />

strumenti ............................................................................<br />

Come è venuto a conoscenza dell’iniziativa:<br />

■ Sono un Rotariano ■ Rotaractiano ■ Interactiano<br />

Indicare <strong>Club</strong> .......................................................................<br />

■ Amici/Parenti/Conoscenti<br />

■ Altro (specificare)..............................................................<br />

TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI<br />

I dati forniti verranno utilizzati ai soli fini RYLA e non saranno diffusi<br />

se non per scopi allo stesso inerenti.<br />

■ Ai sensi della legge 675/96 (legge sulla privacy) autorizzo il<br />

trattamento dei dati personali da me forniti<br />

■ Ai sensi della legge 675/96 (legge sulla privacy) non autorizzo<br />

il trattamento dei dati personali da me forniti<br />

DATA: ........................ Firma: .............................................


VOCE del ROTARY<br />

Dalla Redazione<br />

26<br />

Anno<br />

2007-2008<br />

Inizia da questo mese – per continuare nei prossimi – l’aggiornamento<br />

continuo di informazioni provenienti dai <strong>Club</strong> relative al Quadro delle attività<br />

progettuali da loro sviluppate.<br />

I <strong>Club</strong> sono invitati quindi a trasmettere a “Voce del <strong>Rotary</strong>” le informazioni<br />

che a loro giudizio riguardano progetti ed iniziative decisi o avviati o che<br />

siano continuazione di quanto era in vita lo scorso anno.<br />

È innanzitutto compito di ciascun <strong>Club</strong> inquadrare il proprio operare: o in<br />

termini di progetto, o di rilevante iniziativa, o di sola meritoria attività di<br />

sostegno finanziario di un obiettivo.<br />

Lo scopo di questo quadro, come già detto in altre occasioni, è quello di<br />

dimostrare agli stessi soci, al Governo del Distretto e quindi a terzi lo<br />

spessore in qualità, specie e quantità dell’attività concreta di ciascun <strong>Club</strong>,<br />

principale motivo di aggregazione rotariana all’interno e di emulazione da<br />

parte di altri organismi rotariani e non, all’esterno del Distretto. Azione,<br />

quest’ultima costantemente richiesta dal <strong>Rotary</strong> per lo sviluppo, l’immagine<br />

ed il ruolo dello stesso.<br />

Le informazioni devono essere inviate a o, in casi ritenuti opportuni dal<br />

<strong>Club</strong>, direttamente alla Direzione della rivista <br />

Novembre 2007<br />

Dalla Redazione<br />

QUADRO DEI CLUB in azione progettuale<br />

anno 2007-08<br />

<strong>Rotary</strong><br />

<strong>Club</strong><br />

Situazione al 31 Ottobre 2007<br />

Colore: s/ tipologia progettuale<br />

Color Giallo: Solo contributo finanziario<br />

TOTALE Progetti<br />

TOTALE Contribuzioni<br />

Denominazione Progetto-Iniziativa<br />

Albano Laziale Albalonga Progetto MENSA Anna Bocci (continuazione)<br />

Carbonia Progetto Corsi specialistici in tematiche professionali e sociali<br />

Progetto premio “Matematica simpatica”<br />

Progetto Pacchi dono natalizi<br />

Progetto Borsa Studio (Corsi perfezionamento musicale giovani)<br />

Progetto sociale ( Formaz.musicale non abbienti)<br />

Progetto “Cecità evitabile”<br />

Progetto “Screening patologie scheletro”<br />

Progetto “Screening patologie obesità”<br />

Progetto “Casa protetta” - Anàpolis - Guyana, Brasile<br />

Progetto Pozzo (Africa sub-sahariana)<br />

Progetto “Divulgazione Chiese Campestri”<br />

Progetto Sociale aiuto Competenza Professionale<br />

Castelli <strong>Roma</strong>ni Progetto “Disabili”<br />

Premio Pietrandrea (Ricerca e Formazione per la Coop.ne allo Sviluppo)<br />

Sostegno Osp. Hasaf Med. Center LOD<br />

Progetto “Week -end per disabili ai castelli”<br />

Dorgali Sostegno Progetto Acqua benin ( con <strong>Club</strong> Sardegna)<br />

Fiuggi Premio “Lazio Sanità” - Ospedale Frosinone per bassa Nigeria<br />

Progetto “Floricultura” - Orto Botanico , Piante & Religioni<br />

Progetto Corso Informatico<br />

Premio Arte per giovani<br />

Iglesias Progetto Chiosco Multimediale Chiesa S.Francesca<br />

Premio “Pittura in Piazza” (contin.)<br />

Premio “Iglesias che produce” - XII a ed.<br />

Progetto “Adozioni a Distanza Missione Garba - Kenia”<br />

Progetto Invio farmaci Missione Garba - Kenia”<br />

Premio “Tesi di Laurea”<br />

La Maddalena Premio Giuseppe Garibaldi (contin.)<br />

<strong>Roma</strong> Progetto “Adozioni scolastiche a distanza” - sviluppo (“Nosso Brasil/Edu)<br />

Progetto n° 1 abitaz.ne per indigenti - sviluppo “Nosso Brasil/Morro 3)<br />

Progetto Biblioteca scolastica Joao XXIII - Nosso Brasil (con D.4640)<br />

Contributo acquisto mezzo Soccorso ( Prog..Coin <strong>Roma</strong>)<br />

<strong>Roma</strong> Cassia Progetto Villaggio Benin Africa - (continuazione)<br />

Sostegno Progetto S.Egidio HIV<br />

Progetto Lebbrosario Maitri (continuazione)<br />

Progetto Premio Veio (contin.)<br />

Progetto “Mentore” - assistenza studenti I° Munic. RM<br />

Progetto “Inquinamento indoor”<br />

<strong>Roma</strong> Eur Progetto “Adozioni scolastiche a distanza” - svil. “Nosso Brasil/Edu”<br />

<strong>Roma</strong> Monte Mario Progetto Biblioteca Rispoli (<strong>Roma</strong>)<br />

Sostegno Osped. Pediatrico , Chir. Emerg.za -Alexandrescu (Bucarest)<br />

<strong>Roma</strong> <strong>Nord</strong> Progetto “Learning to fly”Comunità Alloggio Maria Silvia (adeg. Strutt.)<br />

Sostegno casa Famiglia Beatrice Porcu<br />

Sostegno P. attrezzature Nyumba Yetu -Tanzania (<strong>RC</strong> <strong>Roma</strong> Sud Est)<br />

Progetto Ospedale pediatrico QUIA’ - Etiopia (strumentazione)<br />

<strong>Roma</strong> <strong>Nord</strong> <strong>Ovest</strong> Progetto Centro Anziani “Salvo d’Acquisto” - Inaugurazione Sala Medica Biserni<br />

Progetto Libretto multilingue<br />

Progetto Targa Albert Sabin (Piazza Giardino)<br />

Premio “Casalegno” XXX edizione<br />

Progetto Telemedicina<br />

Progetto Farmaci antimalaria Malawi<br />

Progetto Pozzo Malawi<br />

Sassari <strong>Nord</strong> Progetto “ Uso corretto Acqua” - pubblic.ne libro p/ Scuole Elementari<br />

Progetto “Una Goccia di sangue:dono per la vita” - Campagna sensib.ne<br />

Progetto Post Polio Plus: <strong>Rotary</strong> Charity Regatta<br />

Progetto Adozione Scolastica a Distanza<br />

Progetto Libreria in Argentina (con <strong>RC</strong> Ramos Mejìa Sur D.4900))<br />

Pro.”S’ASPRU New Tecnology”-Allest.aula informatica/patente computer<br />

Premio “<strong>Rotary</strong> Fair Play”<br />

Progetto “Riscopriamo un monumento”<br />

Premio di Poesia Sarda Tilocca<br />

Progetto “Itinerario turistico Città di Sassari”<br />

Progetto “Sicurezza stradale “<br />

Progetto “Smaltimento Rifiuti”<br />

Progetto “Le Barriere architettoniche a Sassari”<br />

<strong>Roma</strong> Sud Progetto iImplemento Inf.co Bibliot. Scuola elem. S.Giuliano<br />

Sostegno Scuola d’Arte <strong>Roma</strong><br />

Premio recupero area urbana S.Passera<br />

Premio recupero opera d’Arte - Sovrintend. Polo Museale<br />

Progetto Borsa Studio “Disturbi umore e depressione”<br />

Premio Ara Pacis( Sport, Musica, Borsa Studio Puglisi)<br />

<strong>Roma</strong> Sud Est Premio “TV Etica”<br />

Progetto Tanzania-Nyumba Yetu (Villaggio bimbi orfani/aids). Contin.<br />

Progetto LAD -laboratori Ambientali Didattici<br />

Progetto “Salva-mamme” (contin)<br />

Progetto Jandira (Adozioni, S.paolo, Brasilò) contin.<br />

Progetto divulgazione (scuole) mProtezione Civile<br />

Viterbo Ciminia Progetto “Adozioni scolastiche a distanza” 1 bimbo (Nosso Brasil)<br />

Totale Progetti<br />

Totale Sostegni<br />

Settori<br />

Acqua Sanità Povertà Alfab.ne Culturale Civico<br />

e altro<br />

27<br />

TOTALE<br />

4 19 10 13 16 13 75<br />

1 3 2 1 0 0 7<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1 2<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1 2<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

1 1<br />

4 19 10 13 16 13 75<br />

1 3 2 1 7


VOCE del ROTARY<br />

Dalla Redazione<br />

SHARING PROJECTS<br />

IL LIBRO DEI PROGETTI<br />

Èla nuova, originale iniziativa editoriale di quest’anno<br />

2007-2008, ideata e da realizzarsi da parte di VOCE<br />

del <strong>Rotary</strong>. Un cenno al riguardo è stato fatto in occasione<br />

dell’Assemblea Distrettuale del maggio scorso. Adesso,<br />

due parole in più perché il progetto si materializzerà unicamente<br />

grazie alla collaborazione di tutti i <strong>Club</strong> e bisogna parlarne<br />

così da affinare impostazione, contenuti, tempi.<br />

La pubblicazione, come indica il titolo dell’opera, ha lo scopo<br />

di illustrare quanto concretamente hanno realizzato i <strong>Club</strong><br />

del Distretto in termini di Progetti rotariani – nel campo<br />

umanitario, culturale e civico – in questi ultimi, recenti anni<br />

ed ancora pienamente in vita e quanto sarà fatto nel 2007-<br />

2008 o è in corso di maturata progettazione ed avvio.<br />

Un biglietto da visita – questo libro - che da solo sarà testimonianza<br />

di quel profilo del <strong>Rotary</strong> non ancora e ovunque<br />

percepito adeguatamente, sopratutto in questa nostra distratta,<br />

confusa società di inizio secolo XXI. Un profilo che<br />

porti i segni dell’agire concreto, dell’attenzione dedicata ai<br />

bisogni del prossimo in difficoltà, ai piccoli o maggiori aspetti<br />

del vivere e del sentire, anche culturale ( aspetti non meno<br />

importanti) affrontati attraverso la progettualità, l’iniziativa,<br />

il lavoro rotariano. Un lavoro utile alla buona convivenza fra<br />

le genti perché segno di sensibilità, discrezione, concretezza,<br />

compartecipazione.<br />

Il Libro sarà motivo di orgoglio e ricordo vivo delle realizzazioni<br />

dei <strong>Club</strong>, a merito del loro servizio, sarà editato con<br />

ottimo livello tipografico e potrà costituire un omaggio ricorrente<br />

agli ospiti delle Conviviali e/o, secondo le opportunità,<br />

ad Istituzioni e personaggi.<br />

Criteri di partecipazione ed elaborazione<br />

Tutti i <strong>Club</strong> del Distretto sono invitati a partecipare. La partecipazione<br />

si concretizza attraverso l’adesione al progetto e<br />

la fornitura a VdR di materiale (testi ed immagini) secondo i<br />

criteri sommariamente sotto esposti.<br />

Una lettera del Governatore Franco Arzano è stata inviata ai<br />

Presidenti di <strong>Club</strong> invitandoli ad aderire al progetto del Libro.<br />

Sono i seguenti i criteri base:<br />

a) I Progetti devono essere “in vita” al momento della loro<br />

pubblicazione nel Libro. Per essere considerati “in vita” si<br />

intende che essi sono in fase di realizzazione e/o sono in<br />

ulteriore sviluppo, e/o sono stati ultimati in anni precedenti<br />

ma sono in pieno funzionamento.<br />

b) Il periodo da prendere in considerazione è fondamentalmente<br />

quello della decada dal 1997 ad oggi (ultimi 10-11<br />

anni in relazione all’anno 2007-08)<br />

c) Il materiale fornito dal <strong>Club</strong>, per ogni progetto, riguarderà<br />

testi, didascalie, foto ed immagini; il tutto su base<br />

informatica, trasmissibile per e-mail (o su CD-rom).<br />

IMPORTANTE !!!<br />

Tutti i <strong>Club</strong> sono invitati, come da precedenti comunicazioni fatte fin dalla 50 a Assemblea Distrettuale (maggio 2007) e<br />

successive lettere, scritti e pubblicazioni, a partecipare a questo grande progetto. Tale partecipazione, tuttavia, è<br />

necessario che avvenga nei termini sotto indicati, già pubblicati nel numero 52 (agosto-settembre). È utile questa precisazione,<br />

data la quantità dei <strong>Club</strong> e la necessità che essi partecipino secondo tali termini. Così operando le soddisfazioni<br />

saranno maggiori. N.d.R.<br />

28<br />

d) I progetti saranno raggruppati nel libro per Aree:<br />

– Acqua<br />

– Sanità<br />

– Povertà e Fame<br />

– Alfabetizzazione<br />

– Civico<br />

– Culturale<br />

e) Ogni <strong>Club</strong> può mandare la quantità di materiale che crede<br />

utile allo scopo, già sostanzialmente redatto/allestito in termini<br />

pubblicabili.<br />

f) I testi dovranno in particolare citare: nome del progetto –<br />

località – scopo, contenuto, risultati – altri <strong>RC</strong> partecipanti<br />

ed eventuale supporto RF. Nessun valore finanziario sarà<br />

citato.<br />

g) Le immagini devono illustrare al meglio – per qualità ed<br />

espressione documentale – il quadro progettuale d’insieme<br />

e suoi aspetti, i luoghi, i beneficiati.<br />

h) La documentazione fornita dai <strong>Club</strong> deve essere veritiera. In<br />

relazione a ciò è opportuno che siano fatte dal <strong>Club</strong>, a VdR,<br />

eventuali precisazioni che, seppur non da pubblicare, aiutano<br />

nella corretta interpretazione del tutto.<br />

Lo spazio dedicato dal Libro a ciascun progetto di <strong>Club</strong> sarà –<br />

in linea di principio – di una pagina, tenendo conto della consistenza,<br />

importanza e continuità “in vita”.<br />

VdR si riserva, sulla base dei criteri di massima sopra esposti,<br />

gli adeguamenti di composizione editoriale opportuni, avendo<br />

per obiettivo il confezionamento di un prodotto che risulti, agli<br />

occhi del lettore in primis, una testimonianza di alto valore dell’operare<br />

rotariano: concreto, valido, utile e bello.<br />

Considerando che i <strong>Club</strong> del Distretto sono circa 80 , che i progetti<br />

indicati in VdR nel QUADRO dell’anno 2006-07 erano oltre<br />

170 (escluse le “contribuzioni”), il libro potrà arrivare a circa<br />

200 pagine. Prima dei capitoli del libro ci sarà il saluto del<br />

Governatore ed una NOTA Editoriale. Entrambi anche in versione<br />

inglese in maniera che il Libro possa acquisire valenza<br />

internazionale ed essere inviato anche al R.I., alla R.F. ecc.<br />

Altri riferimenti in inglese accompagneranno i capitoli del libro.<br />

Il piano di lavoro prevede:<br />

– Settembre 2007: Invio ai <strong>Club</strong> della lettera a firma del Governatore.<br />

– Entro ottobre 2007: Adesione dei <strong>Club</strong> e inizio invio materiale<br />

da parte di questi a “Voce del <strong>Rotary</strong>”.<br />

– Entro il 28 febbraio 2008 Completamento invio materiale da<br />

parte dei <strong>Club</strong>.<br />

– 1° marzo-15 aprile 2008: Elaborazione editoriale.<br />

– 16-30 Aprile 2008:Stampa.<br />

– 12 maggio (Congresso): Presentazione e consegna del libro.<br />

Note e Notizie dai <strong>Club</strong><br />

Novembre 2007<br />

Questa rubrica riporta acluni principali eventi in merito a Programmi e attività dei <strong>Club</strong>. Sono selettivamente ospitati quelli che<br />

siano dai <strong>Club</strong> stessi giudicati di particolare, rilevante interesse per l’apprezzamento dei lettori della Rivista o per l’aggiornamento<br />

del QUADRO DELL’ATTIVITÀ PROGETTUALE DEI CLUB.<br />

R.C. <strong>Roma</strong> Cassia<br />

L’INQUINAMENTO…<br />

IL 5 OTTOBRE A SCUOLA !<br />

di Anna Cabras<br />

Ecco cosa ha fatto la mattina del 5 ottobre il nostro giovane<br />

ma grande Presidente Alfredo Castagnetta . Ore 7,30,<br />

lo stendardo del nostro <strong>Club</strong> si trovava all’ingresso della scuola<br />

elementare Zandonai nell’omonima via di <strong>Roma</strong>, mentre<br />

i genitori accompagnavano i bimbi e chiedevano “cosa è il<br />

<strong>Rotary</strong>”. Presidente, Past-President , Catello Masullo e alcuni<br />

di noi sono pronti a rispondere, mentre 4 scatoloni della<br />

pubblicazione del nostro <strong>Club</strong> - “Inquinamento indoor” -attendevano<br />

il suono della campana di ingresso. L’opuscolo -<br />

autore il socio Ing. Catello Masullo - pubblicato da pochi<br />

giorni nelle prime 10.000 copie grazie alle Ditte sponsor (tutte<br />

di soci del <strong>Club</strong>), è uno scrupoloso, attento e lungo lavoro,<br />

dai contenuti scientifici ma divulgativi, su tutte le cause<br />

(e le modalità di eventuale difesa) dell’inquinamento in ambienti chiusi, quali casa, ufficio, mezzi di trasporto, ecc. compreso<br />

l’uso degli elettrodomestici, i campi elettromagnetici della nostra casa, i telefonini, i sistemi utilizzati per la depurazione<br />

dell’aria, le radiazioni U.V., la luce BLU, gli studi sulla salute umana, la geobiologia, bioedilizia, ecc.<br />

Il tutto e molto altro in sole 60 paginette, rese gradevoli da illustrazioni e colori e da un linguaggio tecnico ma piacevolmente<br />

comprensibile. Hanno collaborato i soci Prof. Giacomo Carlo Modugno e Fausto Orecchio, illustrazioni della Dr. Laura<br />

Ferretti (moglie di Catello). Torniamo …a scuola; ore 8,30 – 9 : Alfredo in testa con in mano lo stendardo, entriamo nelle 18<br />

classi : 3 minuti in ciascuna classe per spiegare chi siamo, cosa facciamo e distribuire il libretto che loro dovranno portare ai<br />

genitori . All’ora di ricreazione era tutto finito. I bambini, attenti e deliziosi, ci hanno chiesto “perché la ruota è il nostro simbolo”,<br />

“da dove viene”, “cosa facciamo nella vita”, ecc. Con noi tutto il tempo l’Avv. Gloria Di Loreto , moglie di Alfredo, che<br />

ha differito i suoi impegni in tribunale per aiutarci. I bambini veicolo di buone idee nelle famiglie ! Splendido <strong>Rotary</strong> : il Go-<br />

vernatore, in visita al nostro <strong>Club</strong>, ci ha detto di essere orgoglioso del lavoro di Catello e di tutto il nostro <strong>Club</strong>.<br />

L’INTEGRALISMO NELLA<br />

RELIGIONE<br />

Vigna dei Cardinali, il 10 ottobre<br />

di Sergio La Via<br />

Il regista Max Bartoli, figlio di uno dei fondatori del nostro <strong>Club</strong> <strong>Rotary</strong><br />

<strong>Roma</strong> Cassia, ci ha mostrato, nel corso della conviviale di ieri 10 ottobre<br />

2007, il “Corto”, titolo “Ignotus”, con cui in soli 16 mesi ha vinto 22<br />

premi internazionali di cui diversi negli U.S.A. . Tema del filmato l’integralismo.<br />

Particolarmente interessante è stato notare come il tema non<br />

sia stato affrontato nell’ambito della contrapposizione Cristianesimo / Islam,<br />

ma nell’ambito delle diverse credenze Cristiane, a testimonianza che l’integralismo divide ancor prima che i diversi e più<br />

lontani, gli uguali e vicini tra loro. Nel corso del dibattito che ha coinvolto anche l’Arch. Iraniano Amir Modini, autore del libro<br />

“l’atomica degli Ayatollah”, che ha sottolineato le cause esclusivamente materiali e non certo spirituali di tale fenomeno,<br />

è emerso come il <strong>Rotary</strong> sia forse la prima e più grande organizzazione al mondo che rifiuta, per sua stessa natura, una qualsiasi<br />

comunanza con ogni integralismo. Al <strong>Rotary</strong>, Cristiani, Musulmani, Induisti, Ebrei, Scintoisti, Buddisti, Agnostici, etc..,<br />

cenano uno accanto all’altro in uno spirito di amicizia e condivisione, al solo scopo di servire sopra ogni altro interesse. Fa<br />

piacere sapere che il <strong>Rotary</strong>, indica la strada giusta da seguire.<br />

29


VOCE del ROTARY<br />

Dai <strong>Club</strong><br />

30<br />

R.C. <strong>Roma</strong> Palatino<br />

“CHE BEL VISO…PECCATO” - Il rapporto con l’Handicap<br />

Un racconto dell’On. Ileana Argentin<br />

Conviviale Interclub <strong>RC</strong> Palatino, <strong>RC</strong> Foro Italiaco e <strong>RC</strong> Prati<br />

di Maria Cristina <strong>Roma</strong>no<br />

Nella conviviale del giorno 8 ottobre l’On.le Ileana Argentin, Consigliere<br />

Delegato del Sindaco di <strong>Roma</strong> per l’Handicap, ha presentato<br />

il suo libro “Che bel viso…peccato”, edito da Interventi Donzelli.<br />

Era con lei Sandro De Angeli, compagno di vita della dott.ssa<br />

Argentin, ed il giornalista televisivo Giovanni Anversa, che ha curato<br />

la prefazione del libro e ha diretto alcune trasmissioni televisive<br />

e dibattiti sull’handicap, avendo come ospite Ileana Argentin.<br />

Giovanni Anversa, che ha ricevuto una “Paul Harris”, ha introdotto<br />

la relazione, affermando che il libro di Ileana Argentin è un libro<br />

“contro”: contro la cultura della disabilità lamentosa, contro la retorica<br />

della compassione. La nostra società ha fatto grandi passi in<br />

avanti, le persone in difficoltà possono muoversi meglio, si offrono<br />

aiuti ai disabili mentali per migliorare il loro status.<br />

Nel presentare il suo libro, nel quale racconta le persone a lei vicine e il loro rapporto con la malattia, l’Autrice si dice una<br />

donna felice, realizzata nella società, nel suo lavoro, nei suoi rapporti con gli altri, con la famiglia, soprattutto col suo “Principe”,<br />

al quale è legata da grande stima e amore: amore nella sua totalità, compreso il sesso che, come per ogni coppia, è<br />

motivo di felicità e di pienezza di vivere. Ileana vive con grande vigore e coraggio la sua esperienza umana: la sua disabilità<br />

, con la quale convive serenamente, non le impedisce di vivere una vita piena di impegni (sia a livello personale che politico),<br />

come ogni altra persona; non vuole cambiare, odia la compassione (dice: “è un vostro problema”), sa che domani è un<br />

altro giorno: per vivere, per amare ed essere amata, per rendersi utile agli altri, per dare testimonianza che ogni essere è<br />

diverso dall’altro, che la diversità non è un problema, se si affronta con consapevolezza e senza falsa retorica.<br />

Quale Delegato del Sindaco di <strong>Roma</strong> per l’handicap, l’On.le Argentin ha promesso il suo interessamento per un progetto che<br />

il <strong>RC</strong> <strong>Roma</strong> Palatino, insieme con il <strong>RC</strong> <strong>Roma</strong> Foro Italico e il <strong>RC</strong> <strong>Roma</strong> Prati, intendono realizzare, con la collaborazione del<br />

Comune di <strong>Roma</strong>: organizzare dei fine settimana in località vicine a <strong>Roma</strong> per dei disabili.<br />

La determinazione e la grinta di Ileana Argentin ci fanno ben sperare nella piena realizzazione di un progetto così interessante,<br />

di servizio sociale per la comunità.<br />

R.C. La Maddalena<br />

15 ottobre: la visita del Governatore<br />

Verrebbe quasi da dire “benedetto isolamento”! I noti problemi di trasferimento connessi con l’insularità<br />

hanno consentito alla massima autorità Rotariana del distretto 2080 non una fugace apparizione<br />

nell’Arcipelago Maddalenino,bensì una permanenza di oltre 24 ore.<br />

Il Governatore Ing. Franco ARZANO ha così avuto modo di meglio soppesare la nostra realtà,di focalizzare<br />

le difficoltà insite nella nostra perifericità e nel contempo di apprezzare la “vivacità” -testuali<br />

complimenti suoi- del nostro <strong>Club</strong>. Il Governatore, che era accompagnato dalla gentile Sig.ra Rosanna,<br />

da Ignazio CAREDDA suo assistente e Salvatore FOZZI segretario distrettuale, ha potuto immergersi nelle spettacolari<br />

e peculiari atmosfere dell’arcipelago,rimanendone colpito.<br />

Nel corso della sua visita il Governatore ha voluto incontrare il Sindaco della nostra<br />

città Sig. Angelo COMITI e visitare la mostra storica iconografica “Giuseppe Garibaldi:<br />

da Nizza a Caprera” all’ allestimento della quale ha dato un insostituibile contribuito<br />

il nostro infaticabile Presidente Antonio Vargiu nella sua veste di vicepresidente<br />

dell’Istituto internazionale di studi G. Garibaldi e di delegato cittadino per<br />

il comitato delle manifestazioni per il bicentenario della nascita di G.GARIBALDI.<br />

A Franco ARZANO il nostro grazie per la sua spiccata sensibilità, per il pacato, convincente<br />

incoraggiamento a continuare il nostro lavoro Rotariano,per la sua garbata,<br />

simpatica compagnia e l’arrivederci ad un’occasione meno formale nella quale<br />

poter completare l’esplorazione di questo luogo lontano.<br />

R.C. <strong>Cagliari</strong> - R.C. Quartu Sant’Elena<br />

Novembre 2007<br />

Dai <strong>Club</strong><br />

IL ROTARY E S. EFIS<br />

Attività di affiancamento Coin dei <strong>RC</strong> <strong>Cagliari</strong> – Quartu S.Elena<br />

all’Arciconfraternita di S.Efisio<br />

in collaborazione con vari sponsor, che tirerà<br />

2.000 copie vendute nell'area cittadina ed non solo<br />

di Giuseppe Oppia<br />

Oltre ai progetti di grande o grandissima portata, il <strong>Rotary</strong><br />

ha da sempre favorito, soprattutto a livello locale,<br />

anche intelligenti azioni di natura culturale ed educativa<br />

nei più disparati settori, alla stregua di un moderno<br />

mecenate che vede la cultura quale mezzo idoneo, forse<br />

l’unico, per la vera crescita di una società civile.<br />

Ed anche a <strong>Cagliari</strong> il <strong>Rotary</strong> non si è sottratto a tali tipi<br />

di iniziative, promuovendo spesso operazioni tese a<br />

valorizzare la cultura, la storia e le ragguardevoli opere<br />

artistiche della Città. In particolare, da qualche anno è<br />

attiva una collaborazione del <strong>Club</strong> di <strong>Cagliari</strong> <strong>Nord</strong> con<br />

l’Arciconfraternita del Gonfalone, fiera e gelosa custode<br />

della storia e della intera tradizione di S. Efisio. Tale proficuo<br />

sodalizio ha portato dapprima al recupero ed al restauro<br />

della statua lignea comunemente nota come Sant’Efis sbagliau, sotto la Presidenza di Efsio Puxeddu nell’anno 2000-<br />

2001, e in seguito al restauro della statua della Madonna del riscatto, sotto la Presidenza di Marco Minio Paluello, anno rotariano<br />

2003-2004. I restauri hanno riconsegnato al pubblico culto due importanti statue, a cui il tempo ed i tarli andavano a<br />

riscuotere il loro inevitabile tributo, e che per questo rischiavano di essere irrimediabilmente compromesse.<br />

Il restauro della statua lignea di S. Efis sbagliau (1^ metà del XVII sec., così chiamata per la presenza della croce nella mano<br />

sinistra, al contrario delle altre statue di più recente fattura ove la croce è sulla destra), per opera del Sig. Gianfranco Malorgio,<br />

ha comportato notevoli difficoltà, legate sia alle condizioni del legno della statua, malamente colpito da tarli ed altri<br />

parassiti, ed anche a quelle dei colori, poco credibili in riferimento a quelli del tempo, perché oggetto di successive “interpretazioni<br />

locali” della statua del Santo. Per terminare, il drappeggio della parte bassa-mediana è stato rinvenuto realizzato<br />

in una sorta di canapone di iuta, anch’esso colpito da parassiti, che per evitare l’insorgere di ulteriori infestazioni è stato asportato<br />

e restaurato a parte.<br />

Di relativamente più facile opera è stato il restauro della Madonna del Riscatto, effigie lignea, della fine del ‘700, della Vergine<br />

invocata allorquando si tentava il riscatto dei cristiani catturati come schiavi nelle scorrerie delle orde mussulmane lungo<br />

le coste sarde. L’opera di restauro, compiuta nel 2005 ad opera dalla Sig.ra Simonetta Birardi, ha previsto dapprima la bonifica<br />

del legno della statua, colpito dai parassiti, ma non particolarmente compromesso; quindi l’attenzione sulla parte policroma,<br />

che ha messo in bella evidenza il delicato colore del mantello della Vergine, punteggiato di stelle auree. L’espressione<br />

del volto richiama una dolcezza di natura quasi infantile, e completano l’opera le effigi di due schiavi riscattati, ai piedi della<br />

Vergine.<br />

Ed oggi, un nuovo progetto <strong>Rotary</strong> muove i primi passi in direzione di S. Efisio, questa volta ad opera del COIN (il Comitato<br />

che riunisce i <strong>Club</strong>s di <strong>Cagliari</strong> e Quartu S.E.), ossia di tutti i <strong>Club</strong>s cittadini: il restauro del magnifico pulpito ligneo conservato<br />

all’interno della Chiesa. Il pulpito venne realizzato con la chiesa nel 1780, sul progetto generale dell’architetto Felice De<br />

Vincenti; successivamente, nel 1861 l’Arciconfraternita commissionò un pulpito in marmo (il cui progetto è ancora agli atti<br />

ed appare molto simile all’attuale) che avrebbe dovuto sostituire quello esistente, ma che non venne realizzato per carenza<br />

di fondi. La mancata (e forse …. fortunata!) sostituzione ha consentito perciò di conservare una testimonianza preziosa dell’abilità<br />

degli intagliatori cagliaritani dell’epoca, che peraltro necessita di restauro per conservare ancora a lungo la memoria<br />

di un patrimonio artistico legato ad arti minori, ma non per questo meno importante.<br />

La gratitudine dell’Arciconfraternita nei confronti del <strong>Rotary</strong> per i tesori restituiti al culto è stata seconda solo alla gioia dei<br />

confratelli e delle consorelle nel vedere che qualcuno, oltre i “personaggi” che nel mondo di Stampace hanno adottato la tradizione<br />

del Santo Guerriero, si ricordava del prezioso tesoro fatto di elementi artistici, quali statue, dipinti, mobili ecc. e voleva<br />

prendersene cura.<br />

È questo sicuramente un modo per restare nella cultura, entrare a pieno titolo nei segreti della <strong>Cagliari</strong>tanità, oltre il primo<br />

maggio, e voler comunicare agli abitanti del quartiere storico di Stampace la propria sensibilità alle loro esigenze non solo<br />

31


VOCE del ROTARY<br />

Dai <strong>Club</strong><br />

materiali, ma anche spirituali, consentendo la possibilità di conservare<br />

e di rinnovare il culto e la tradizione, in una parola una vera<br />

azione di service.<br />

<strong>Cagliari</strong>, e tutta la Sardegna, è profondamente legata a S. Efis, e di<br />

ciò è prova la grande partecipazione con la quale gli abitanti di un<br />

gran numero di paesi sardi si appressano alla sagra del primo maggio:<br />

giovani, adulti, anziani, persone di ogni ceto sociale e livello culturale<br />

non fanno mistero della loro compiaciuta volontà di partecipare<br />

alla processione con spirito devoto, o spesso grato per qualche<br />

intercessione avuta dal Santo. È poi veramente singolare, ma<br />

per altro verso confortante in un mondo di miti e tradizioni dissacrati,<br />

vedere quanti giovani si accostano con grande partecipazione<br />

alla processione, alcuni con atteggiamento fiero, di chi ha conquistato<br />

un posto vicino al Santo amigu, altri con atteggiamento più raccolto e devozionale. Sono tutti sintomi di un fenomeno<br />

che è oramai radicato nella tradizione popolare, soprattutto cagliaritana, ma che affonda le proprie radici nel tempo e nella<br />

cultura di ogni sardo. In tal senso è forse il caso di ricordare che il significato primo della sagra dovrebbe essere quello religioso<br />

e devozionale, ma molti aspetti attuali la riportano troppo da vicino ad una manifestazione dal sapore “turistico”.<br />

Il <strong>Rotary</strong> e <strong>Cagliari</strong> quindi, o meglio, in questo caso, il <strong>Rotary</strong> e S. Efis, con lo spirito di chi attraverso un service intende valorizzare<br />

sotto un profilo culturale i sentimenti di chi ama con devozione un Santo martire e le tradizioni a Questo legate: una<br />

interazione stretta tra cultura e tradizione popolare che bene esprime la volontà di raggiungere un obiettivo fondamentale del<br />

<strong>Rotary</strong>: il benessere della propria comunità.<br />

32<br />

R.C. <strong>Roma</strong> Appia Antica<br />

VISITA AL CAMPO<br />

DI STERMINIO DI AUSCHWITZ<br />

In occasione della visita dei Soci del <strong>Club</strong>, al campo di sterminio<br />

di Auschwitz, il presidente Giovanni Rossetti si è indirizzato<br />

ai presenti con il seguente messaggio:<br />

Amici carissimi,<br />

prendere la parola in questo luogo di orrore e di ignobile sterminio<br />

mi è particolarmente difficile ed opprimente. In un luogo<br />

come questo vengono meno le parole e rimane uno sbigottito<br />

silenzio che è un grido lacerante contro l’umanità che ha tollerato<br />

sì immane genocidio.<br />

Auschwitz non ha nulla a che vedere con la guerra, che senz’altro<br />

è un fatto doloroso e indubbiamente tragico, ma che tuttavia<br />

ha sempre accompagnato e, purtroppo, accompagnerà la<br />

storia dell’uomo; Auschwitz, invece, è una ferocia, terribile e<br />

animalesca, che non trova riscontro alcuno in nessun periodo<br />

della storia umana.<br />

Pensare che alcuni nostri simili abbiano potuto ideare e mettere<br />

in atto simili atrocità, ci lascia completamente ammutoliti.<br />

Di fronte a tali barbarie, verrebbe veramente da esclamare con<br />

Primo Levi “se c’è Auschwitz non c’è Dio”.<br />

Ogni Uomo civile è tenuto a sapere che Auschwitz è esistita e<br />

che cosa vi è stato in essa perpetrato: SE COMPRENDERE È<br />

IMPOSSIBILE, CONOSCERE È NECESSARIO.<br />

Queste le ragioni che ci hanno spinto quassù; profondamente<br />

attoniti e addolorati, rendiamo omaggio e riverenza alle vittime<br />

di simili, disumane crudeltà, ed assicurando loro il nostro costante<br />

suffragio, abbracciamo religiosamente il monito che<br />

LEVI ci ha lasciato nel suo ultimo appello “NON DIMENTICATEVI”<br />

R.C. Latina<br />

CONVEGNO<br />

L’introduzione di Basilea 2 nella valutazione<br />

del rischio d’impresa<br />

BASILEA 2 è un evento che ha assunto grande importanza. Nasce dall'idea,<br />

volta al welfare-giovani, di far conoscere agli studenti delle quinte classi dei<br />

due Istituti Commerciali della città, i principi di “Basilea2”. Questa informazione<br />

sarà data da giovani commercialisti all’uopo cooptati anche per usare un<br />

linguaggio “giovane”, accattivante per i ragazzi. In contemporanea sarà colta<br />

l’occasione di porgere agli studenti un po’ di conoscenza del <strong>Rotary</strong>: tale<br />

compito sarà svolto da un rotariano che accompagnerà i dottori commercialisti.<br />

Immagini di due visite del Governatore<br />

R.C. Zagarolo-<br />

Palestrina-Colli Prenestini<br />

R.C. Castelli <strong>Roma</strong>ni<br />

Novembre 2007<br />

Dai <strong>Club</strong><br />

33


VOCE del ROTARY<br />

Dai <strong>Club</strong><br />

34<br />

R.C. <strong>Roma</strong> <strong>Ovest</strong><br />

“SCENARI E CHIAVI DI LETTURA<br />

DELLA ROMA CHE CAMBIA”<br />

Note dalla conversazione del socio Prof. Giuseppe De Rita<br />

a cura di Vincenzo Bianchini<br />

“<strong>Roma</strong> est omnis divisa in partes tres”.<br />

Parafrasando Cesare, questa può essere la sintesi della conversazione tenuta dal<br />

Prof. De Rita alla conviviale serale del <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> <strong>Roma</strong> <strong>Ovest</strong> di lunedì otto ottobre,<br />

presso il Roof Garden del Grand Hotel Marriott Flora, per l’occasione pieno fino<br />

al massimo della capienza. <strong>Roma</strong>, dicono le statistiche, è una città che cresce in termini<br />

economici più delle altre città d’Italia, presenta il più alto tasso di occupazione,<br />

la maggiore dinamicità delle imprese; <strong>Roma</strong> è di moda, anche per l’intensa azione<br />

comunicativa degli ultimi due sindaci.<br />

“Ma un romano de <strong>Roma</strong> come me – dice De Rita - capisce poco la <strong>Roma</strong> di oggi. La<br />

<strong>Roma</strong> del Belli aveva centotrentamila abitanti; la <strong>Roma</strong> degli anni quaranta ne aveva<br />

settecentocinquantamila, oggi siamo tre-quattromilioni, se contiamo tutta l’area<br />

metropolitana.<br />

Esiste ancora il vero romano?”<br />

Due sono stati i momenti cruciali della trasformazione di <strong>Roma</strong>: gli anni del fascismo, prima; gli anni ’50, poi.<br />

Il fascismo in realtà non amava il popolo romano delle corporazioni, degli artigiani, delle tombe al Verano, la <strong>Roma</strong> erede diretta<br />

del tempo del Papa Re. E costruì le prime periferie, Quarticciolo, Garbatella, Primavalle, Quadraro nelle quali trasferì il<br />

popolo minuto, creando la prima divisione tra Centro Storico e periferia. Anche la guerra non è stata capace di compattare le<br />

due anime; che si erano formate, anche se ci sono stati momenti di vera vita comunitaria durante la guerra; tuttavia, anche<br />

durante la guerra, il centro è rimasto centro e la periferia è rimasta periferia. Negli anni ’50, invece, comincia la sistematica<br />

distruzione del popolo romano, della classe impiegatizia, quale non era stata nemmeno portata avanti dal fascismo; nasce la<br />

nuova periferia, la <strong>Roma</strong> della complanari, “non luoghi, ma spazi”, senza punti di riferimento, non identificabile, tutta simile<br />

a se stessa, nella quale si perde facilmente chi vi si avventura per la prima volta.<br />

Questa è l’origine della divisione tripartita di <strong>Roma</strong>; tre anelli concentrici, diversi per natura e per struttura.<br />

In mezzo “quello strano mostro” che il Centro Storico, tra i più belli al mondo, miracolosamente conservato intatto nei secoli,<br />

ove si addensa la <strong>Roma</strong> del potere, politico, economico finanziario.<br />

Ma è anche preda di una moltitudine di turisti, e, a sera, di un popolo vociante e vagante tra pub, pizzerie, ristoranti, che va<br />

a cercare emozioni in un centro storico vuoto: “il Centro Storico non dà anima alla città” – dice De Rita.<br />

Attorno, la cintura della media borghesia, del grosso ceto impiegatizio e professionistico, come ad esempio Salario, Trieste.<br />

Esternamente, la sconfinata periferia degli spazi dormitori.<br />

La struttura concentrica è la ragione prima del male dei mali: il traffico; dall’esterno all’interno la mattina, dall’interno all’esterno<br />

la sera, lunghissime file, tutte rigorosamente radiali.<br />

“<strong>Roma</strong> è una città che per 40 anni non ha elaborato una visione di se stessa”, del suo ruolo nello scenario globale.<br />

“La realtà attuale ottunde la coscienza di <strong>Roma</strong>, coscienza che i nostri figli non hanno”, anche perché non ci sono i luoghi in<br />

cui sviluppare questa coscienza comunitaria, come erano gli oratori o i campi dei Gesuiti a Mondragone..<br />

Anche i campi di calcetto non ci sono più e quando ci sono, stanno nel chiuso dei circoli sportivi, l’unico posto rimasto in cui<br />

si fa socializzazione.<br />

Predomina l’individualismo; chi vive al Centro, o fa il politico e non pensa a <strong>Roma</strong>; o fa il professionista e non pensa a <strong>Roma</strong>,<br />

o fa il ristoratore e non pensa a <strong>Roma</strong>.<br />

Quale è quindi il problema di <strong>Roma</strong>?<br />

<strong>Roma</strong> presenta una performance a livello europeo in soli due campi, l’informatica e le costruzioni.<br />

Ciò nonostante, se si chiede alle persone che vivono a <strong>Roma</strong>: “State bene a <strong>Roma</strong>”, ebbene il 92% dice “Sì, stiamo bene a<br />

<strong>Roma</strong>”; ma i nostri figli staranno meglio di noi?<br />

Nella ricerca del Censis “Viviamo <strong>Roma</strong> nel presente”, si trova la seguente domanda: “Chi può, secondo voi, trascinare <strong>Roma</strong><br />

nel futuro?” Le risposte ricevute sono: l’Università (22%), il Vaticano (19%), il Turismo (17%). In realtà non si sa chi potrà<br />

trascinare <strong>Roma</strong> nel futuro; certamente le istituzioni citate non possono essere il motore di traino di una città come <strong>Roma</strong>,<br />

una città oggi che è un grande conglomerato urbano, che non ha una sua connotazione, come ha Parigi, ma come hanno anche<br />

le città come Ferrara, Mantova, che hanno centri storici che danno una forte fisionomia alla città.<br />

Anche la lingua è cambiata; oggi nessuno capisce più la lingua del Belli, forse appena quella di Trilussa e Pasolini. Per far ripartire<br />

<strong>Roma</strong>, dobbiamo elaborare una politica per il Centro Storico; il futuro di <strong>Roma</strong> si gioca su un problema di identità.<br />

Per il nostro futuro, dobbiamo cercare la nostra identità; dobbiamo fare osmosi, rifare “comunità”, o, come dice la parola stessa,<br />

rifare la nostra “civitas”.<br />

Una considerazione finale: può essere o diventare il <strong>Rotary</strong> uno dei luoghi nel quale rifare “comunità”?<br />

R.C. Rieti<br />

Novembre 2007<br />

Dai <strong>Club</strong><br />

ROTARY CLUB DI RIETI,<br />

PROTAGONISTA SUI GRANDI TEMI<br />

“La società moderna sta cambiando a ritmi serrati e il ruolo delle Telecomunicazioni<br />

diventa sempre predominante per lo sviluppo socio economico del nostro Paese”<br />

di Gianfranco Formichetti<br />

Giovedì 11 ottobre, presso il Park Hotel Villa Potenziani, il <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> di Rieti ha organizzato un convegno sulla<br />

Telecomunicazione, nell’ambito delle attività rivolta all’Azione Professionale.<br />

Alla presenza del sindaco Giuseppe Emili, il Presidente Pasquale Del Re ha presentato, all’affollata platea della sala convegni<br />

dell’hotel, gli illustri ospiti della serata, ricordando come il tema fosse ben in sintonia con la strategia europea “Lisbona<br />

2000”, che pone, come obiettivo primario per la sopravvivenza della stessa Europa, lo sviluppo delle conoscenze.<br />

Dopo i saluti del Sindaco della città, e quelli del Gen.le Antonio Daniele, assistente del Governatore del distretto 2080, ing<br />

Franco Arzano , ha preso la parola il prof. Guido Vannucchi, Ordinario al Politecnico di Milano di “Architetture per reti e sistemi<br />

multiservizio” e membro del Consiglio Superiore delle Telecomunicazioni. Il tema presentato riguardava “La storia dell’informatica<br />

e delle telecomunicazioni e la rivoluzione digitale verso la società dell’informazione”. Una brillante carellata di<br />

personaggi e avvenimenti che dal<br />

1600 ai giorni nostri hanno caratterizzato<br />

il mondo della telecomu-<br />

I protagonisti della serata<br />

nicazione: la Machine arthmétique<br />

di Pascal, il Totalizzatore di<br />

Leibniz, il Telegrafo ottico di<br />

Chappe, il Telegrafo elettrico di<br />

Morse, la Grande rete telegrafica<br />

terrestre di Siemens (15.000 km.<br />

di collegamento tra l’Inghilterra e<br />

l’India, realizzata in un solo<br />

anno!), la nascita del telefono con<br />

Meucci e Bell protagonisti, e la<br />

continuità con la telegrafia senza<br />

fili di Marconi. Tutto questo per<br />

ricordare il Setteottocento. Lo<br />

scorrere delle immagini impreziosiva<br />

l’abilità oratoria del Prof.<br />

Vannucchi. Nell’affrontare il<br />

Novecento l’Ingegnere ha indossato<br />

i panni del sapiente divulgatore,<br />

attento anche al pubblico dei<br />

non addetti ai lavori. Sono apparsi sullo scenario Pupin, Fleming, De Forest, Monroe con la calcolatrice contabile del 1912,<br />

il sistema Baird per la nascita della televisione nel 1926, il PCM di Reeves, fino al primo elaboratore elettronico del 1945 con<br />

18.000 valvole termoioniche, 30 tonnellate di peso, 180 metri quadri di superficie. Poi l’era del transistore del 1947, dietro<br />

l’angolo ci sarà, nel 1960 il primo circuito integrato, e nel 1971 il primo microprocessore. E’ degli anni Ottanta la convergenza<br />

tra informatica e telecomunicazioni: nascita dell’ICT e negli anni Novanta la convergenza di ICT e audiovisivo: siamo<br />

nell’era della multimedialità e di Internet. Soddisfazione del numeroso uditorio che ha seguito con la massima partecipazione<br />

l’affascinante percorso.<br />

Ha preso poi la parola il prof. Franco Chiappetta, Presidente della Commissione rapporti con il territorio e pubbliche relazioni<br />

del distretto <strong>Rotary</strong> 2080, docente universitario e membro del Consiglio superiore di sanità. Anche in questo secondo<br />

intervento si è avvertita la preparazione scientifica del relatore e la sua notevole capacità di sintesi. La storia dell’informatica<br />

e delle telecomunicazioni ha avuto un’attualizzazione interessantissima, riguardante il settore telefonico e l’utilizzo della<br />

rete Internet al posto dei cavi telefonici. Sono apparsi particolarmente stimolanti i rinvii a quanto già realizzato in Australia,<br />

un territorio grande 25 volte l’Italia con 20 milioni di abitanti che premendo un pulsante e, con un solo click, ottengono la<br />

videochiamata.<br />

A conclusione della serata l’intervento del Principe Guglielmo Giovanelli Marconi, che ha ricordato la figura del nonno e i rapporti<br />

che aveva con la città di Rieti e con l’ambiente che ospitava il convegno. Il Park Hotel Villa Potenziani era infatti la residenza<br />

del Principe Ludovico Potenziani, Governatore di <strong>Roma</strong>, amico dello scienziato, spesso di casa a Rieti.<br />

35


VOCE del ROTARY<br />

Dai <strong>Club</strong> Dai <strong>Club</strong><br />

R.C. Viterbo<br />

FELICE LUDOVISI<br />

Celebrazione del <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> di Viterbo<br />

per il suo novantesimo compleanno<br />

di Giuseppe Bordignon<br />

Il <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> di Viterbo, in occasione del novantesimo compleanno del Socio fondatore,<br />

attualmente Socio Onorario, Maestro Professor Felice Ludovisi, ha promosso<br />

una straordinaria manifestazione, in collaborazione con il <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> di <strong>Roma</strong><br />

Sud, che ha avuto come base l’esposizione di 84 dipinti del Maestro presso le<br />

sale del Museo Albornoz in Piazza della Rocca a Viterbo.<br />

La manifestazione ha avuto due momenti, la presentazione della Mostra delle opere<br />

alla Cittadinanza di Viterbo e la celebrazione dell’avvenimento con un incontro interclub<br />

nei locali del Pianeta Benessere del Grand Hotel delle terme Salus di Viterbo.<br />

Al vernissage della Mostra, hanno partecipato oltre duecento persone, con la presenza<br />

della Dottoressa Maria Grazia di Gennaro Assistente del Governatore del Distretto<br />

rotariano 2080 Ing.Franco Arzano, di autorità cittadine, regionali e nazionali<br />

e con la partecipazione di rotariani dei <strong>Club</strong> di Viterbo, di <strong>Roma</strong> Sud, di Viterbo Ciminia,<br />

di Bolsena e Ducato di Castro e di Flaminia <strong>Roma</strong>na.<br />

Dopo l’introduzione del Presidente del <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> di Viterbo, Ignazio Maria Tricomi,<br />

che ha letto anche una significativa lettera pervenuta dalla Presidenza della Repubblica,<br />

ha rivolto un caloroso saluto il Sindaco di Viterbo, Giancarlo Gabbianelli che<br />

nell’esprimere i sentimenti della città verso il Maestro, quale personaggio cittadino<br />

che ha dato e continua a dare a Viterbo momenti culturali di grande valore. Valori<br />

per l’arricchimento del patrimonio d’arte della città e per la sua attività didattica svolta<br />

con l’insegnamento accademico a <strong>Roma</strong>, Foggia, Frosinone oltre che all’estero<br />

nella cattedra del Finck College Museum of Art di New York.<br />

Molto significativo il saluto e l’augurio rivolto dal Vescovo di Viterbo Mons. Lorenzo<br />

Chiarinelli che ha ricordato il legame artistico del Maestro con i grandi temi della Bibbia<br />

rappresentati artisticamente in tante prestigiose opere. Sono seguiti due interventi<br />

di studio sui valori artistici e filosofoci dell’opera del Maestro; Quello del Prof.<br />

Vitaliano Tiberia, Presidente della Pontificia Insigne Accademia delle Belle Arti con<br />

un dottissimo quanto tecnico commento all’arte delle opere del Maestro e quello del<br />

Professor Mario Ursino, Direttore della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di <strong>Roma</strong><br />

che ha ricordato la sua grande stima e la cordialità dei suoi rapporti col Maestro. Prima della visita collettiva alla Mostra il Senatore<br />

Alberto Robol, Presidente della Fondazione Campana dei Caduti di Rovereto, ha illustrato i significativi ricordi storici<br />

della famosa campana di Rovereto simbolo dell’anelito di Pace nel Mondo. Il Senatore ha ricordato il contatti del Maestro a<br />

Rovereto, il cui <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> aveva organizzato, lo scorso anno, una Mostra di sue Opere. Il Maestro ha regalato alla Fondazione<br />

sue Opere essendo sempre molto vivo il suo ideale attaccamento alla mitica Campana dei caduti. È quindi seguita la<br />

visita collettiva della Mostra guidata e commentata dallo stesso Maestro.<br />

Nelle opere esposte appaiono molte delle tematiche del lavoro artistico di Felice Ludovisi, in primo luogo quella legata ai temi<br />

della Fede con i grandi e colti richiami alla sacra Bibbia. Presente pure il tema paesaggistico, quello che ritrae aspetti della<br />

vita e quella ritrattistica. Il tutto realizzato in modo rivoluzionario, con una straordinaria policromia, sempre con assoluto<br />

scrupolo professionale.<br />

“Il lungo percorso della pittura di Felice Ludovisi 1937-2007” evidenzia la sua coerenza con la realtà della vita che ci circonda,<br />

sempre con grande attenzione al momento artistico e con la sensibilità storica del Mondo in costante mutazione.<br />

Nelle vetrine della Mostra sono esposte opere di scultura, grafica e libri relativi all’attività dell’artista anche nel campo della<br />

poesia. L’esposizione raggruppa in singole sezioni momenti artistici, come autoritratti, dipinti ispirati alla città di Viterbo ed<br />

una sezione particolare ad un viaggio ideale nella laguna veneziana.<br />

Il secondo momento della celebrazione è avvenuto nel corso dell’interclub nei locali del Pianeta Benessere del Grand Hotel<br />

Salus di Viterbo. La serata ha avuto inizio con un affettuoso discorso del Presidente Tricomi che ha ricordato che il <strong>Club</strong> di Viterbo<br />

e gli altri <strong>Club</strong> rotariani hanno voluto festeggiare Felice Ludovisi che rappresenta la più alta espressione nell’arte e nell’adempimento<br />

dei compiti del più significativo Servizio rotariano. Nel celebrare le opere umanitarie e culturali del <strong>Rotary</strong>, non<br />

si è voluto dimenticare il grande merito di chi ha dedicato la propria esistenza alla realizzazione di questi obiettivi.<br />

L’iniziativa dei <strong>Club</strong> ha avuto l’alto patrocinio della Presidenza della Repubblica, del Ministero dei Beni Culturali, quello della<br />

Sovrintendenza dei Beni archeologici, della Pontificia Insigne Accademia delle Belle Arti della Congregazione degli Insigni del<br />

36<br />

Pantheon, quello della<br />

Regione del Lazio,<br />

della Provincia e del<br />

Comune di Viterbo. Importante<br />

la partecipazione<br />

della Fondazione<br />

Carivit, della Cassa<br />

di Risparmio di Viterbo,<br />

della Banca di<br />

Viterbo, della Aquilanti<br />

S.p.A., della Confindustriaviterbese,<br />

della Enerpetroli,<br />

della Orsolini e della Opel Ciminiauto.<br />

Dopo il saluto augurale del Dott.Mario Morbidi,<br />

Presidente del <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> di <strong>Roma</strong> Sud, il Maestro<br />

Ludovisi si è rivolto agli amici rotariani ringraziando<br />

commosso per la celebrazione e spiegando<br />

il contenuto di un magnifico quadro da lui<br />

dedicato alla festa ed al rapporto del <strong>Rotary</strong> con<br />

la società, immagini vive di colori e di luci. Ancora saluti<br />

e complimenti dalla Dottoressa Maria Teresa Lecchini<br />

Past Governatrice della Associazione Inner Wheel<br />

e dell’Avvocato Aldo Perugi Presidente della Fondazione<br />

Carivit con un affettuoso accenno al rapporto di amicizia<br />

che lo ha sempre legato al Maestro. In chiusura il<br />

Senatore Alberto Robol ha ripreso il tema della storica<br />

campana di Rovereto, nata dalla fusione del bronzo dei<br />

cannoni dei 19 paesi belligeranti della grande guerra<br />

1915/18, sia vincitori che vinti. Robol ci ha portato nel<br />

ricordo mesto dei cento rintocchi della campana che<br />

ogni sera dal colle di Miravalle a Rovereto, ricordano<br />

idealmente, ma con grande forza spirituale, l’anelito di<br />

pace nel Mondo.<br />

Quella pace che è una delle quattro fondamentali azioni<br />

del nostro <strong>Rotary</strong>. Un grazie al Senatore ed alla Fondazione<br />

che ha regalato ad ogni presente l’incisione<br />

“Grafici della Pace” numerata e firmata dal Maestro Ludovisi,<br />

dedicata alla storica Campana.<br />

R.C. <strong>Roma</strong> Tirreno<br />

LA ROCCA ALBORNOZ DI VITERBO SEDE DEL<br />

MUSEO NAZIONALE ETRUSCO<br />

Novembre 2007<br />

A difesa dei possedimenti della chiesa, preda dei potenti signori locali,<br />

nel 1354 il cardinale Gil Alvarez de Albornoz diede avvio ai lavori<br />

della Rocca di Viterbo, spianando ed incorporando alcuni edifici<br />

esistenti in una zona settentrionale della citt‡, a ridosso delle mura<br />

urbane. L’iniziale disorganicit‡ architettonica della struttura dovuta<br />

alle sue origini si protrasse per lungo tempo, fino all’intervento<br />

del Bramante nel 1506, chiamato dal pontefice Giulio II della Rovere,<br />

che ridisegnÚ la Rocca intorno ad un cortile rettangolare aperto<br />

sul lato lungo, e lateralmente inquadrato da due loggiati simmetrici<br />

con al centro una fontana.<br />

Altro significativo intervento all’austera<br />

struttura albornoziana, che oltre<br />

alla funzione di presidio militare<br />

fu anche dimora di pontefici, si<br />

ebbe con il pontificato di Paolo III<br />

Farnese il quale portando a compimento<br />

il progetto bramantesco, volle<br />

alleggerire l’immagine della struttura<br />

militare, aprendo un lungo loggiato<br />

verso la piazza e ponendo alla<br />

base dello stesso un’epigrafe commemorativa. Molteplici e travagliate<br />

sono state le vicende che hanno accompagnato il monumentale<br />

complesso attraverso la sua lunga storia, passando attraverso<br />

utilizzazioni di vario tipo, da quella di brefotrofio a quella di<br />

caserma, fino a giungere agli inizi degli anni sessanta del secolo<br />

scorso, quando furono avviate le prime operazioni di recupero ed,<br />

in seguito, negli anni ottanta, quando la struttura, oramai recuperata<br />

alla collettivit‡, fu destinata a sede museale.<br />

Il Museo Nazionale Etrusco occupa tre piani dell’ala settentrionale<br />

ed Ë dedicato alle principali testimonianze archeologiche dell’Etruria<br />

meridionale interna. Particolare attenzione Ë rivolta alla presentazione<br />

di aspetti del quotidiano del popolo etrusco, solitamente<br />

meno noti, qui restituiti con singolari ricostruzioni di edifici a grandezza<br />

naturale. È possibile pertanto apprezzare l’originalit‡ e fantasia<br />

delle abitazioni arcaiche etrusche, dotate di fantasiosi sistemi<br />

funzionali e decorativi. Inoltre, tra i numerosi reperti esposti nel<br />

museo recentemente completato, si segnalano l’eccezionale mosaico<br />

con iscrizione etrusca da Musarna, testimonianza eloquente<br />

del processo di romanizzazione dell’Etruria e, nelle sezioni dedicate<br />

alle necropoli del viterbese, una prestigiosa biga etrusca in bronzo,<br />

rinvenuta con il suo prezioso corredo ad Ischia di Castro, testimonianza<br />

sfarzosa di una donna di alto rango.<br />

Valeria D’Atri<br />

IMMAGINI DALLA CONVIVIALE “PROGRAMMATICA”<br />

37


VOCE del ROTARY<br />

Dai <strong>Club</strong><br />

38<br />

R.C. <strong>Roma</strong> <strong>Nord</strong> <strong>Ovest</strong><br />

LA STORIA DI UN CLUB<br />

Iniziativa editoriale che riassume il chi, il cosa e il quando<br />

cmr<br />

DOMENICO APOLLONI<br />

Novembre è il capofila dei quattro<br />

mesi con trenta giorni;<br />

una vecchia cantilena sul calendario<br />

recita, infatti:<br />

«trenta giorni ha Novembre,<br />

con Aprile, Giugno e Settembre;<br />

di ventotto ce ne uno,<br />

tutti gli altri n’han trentuno»;<br />

comincia spesso bene per chi lavora<br />

(il “ponte dei morti” manda tanta<br />

gente in vacanza e sempre meno<br />

a visitare i cimiteri) e termina con la<br />

festa di un Santo che la sapeva lunga<br />

su “lavoro e derivati”: quel Sant’Andrea<br />

che seguì Gesù nella sua<br />

avventura terrena pensando tra sé<br />

«meglio che lavorare…».<br />

Ma il mese umido per eccellenza, il<br />

mese della “nebbia fitta in Val Padana”<br />

e delle giornate che si accorciano<br />

man mano, non poteva terminare<br />

con il ricordo di un Santo dal<br />

nome che allude alla forza (nell’antica<br />

lingua dell’Ellade, aner-andròs<br />

stava per “uomo forte”) se non fos-<br />

se iniziato nel ringraziamento a “Tutti<br />

i Santi”.<br />

Una festa, questa, inventata in Francia<br />

durante il periodo Carolingio e<br />

resa universale ben cinque secoli dopo<br />

dal Papa Sisto IV; una festa che<br />

proprio ci voleva, perché, agganciandosi<br />

a quella della Vittoria di Armando<br />

Diaz e del suo Bollettino, rende<br />

possibile – per gli Italiani di città<br />

– il “ponte dei morti” di cui sopra.<br />

Io, invece, che vengo dalla campagna,<br />

il mese di Novembre lo identifico<br />

come “il mese di San Martino”;<br />

a questo Santo che odora di vino novello<br />

e protegge Sarti e Mendicanti,<br />

per via del taglio al mantello e del<br />

dono che fece al povero infreddolito<br />

incontrato per strada, io sono molto<br />

devoto.<br />

Gli riconosco, soprattutto, un grande<br />

merito: quello di aver duramente<br />

lavorato per far carriera e per diventare,<br />

da semplice soldato di cavalleria,<br />

un grande Vescovo; una nomina<br />

questa, nell’importante diocesi<br />

di Tours, che gli arrivò nel 371 sul-<br />

la scia dei suoi miracoli e che onorò<br />

ampiamente quando sostenne con<br />

fermezza l’indipendenza della Chiesa<br />

dalla politica e dalle pastoie del<br />

potere.<br />

Novembre 2007<br />

Articoli<br />

39


VOCE del ROTARY<br />

Articoli<br />

Un precedente numero della Rivista ha<br />

Tabernacolo della chiesa di S.<br />

Anna, Siara (PA)<br />

aperto il tema dell’Architettura oggi, attraverso<br />

un elaborato scritto dell’Arch.<br />

Alessandro Giorgi, rotariano, che analizzava<br />

questa disciplina e l’evolversi dei suoi<br />

” prodotti” anche alla luce dell’etica. (Il<br />

Manifesto dell’Architettura avanzata, VdR<br />

– Luglio 2007). Si riprende quì l’argomento<br />

“Architettura” attraverso un’ acuta<br />

analisi di Pietro Di Marco* sul rapporto fra<br />

le esigenze del nostro intimo religioso, intriso<br />

di tradizione e convincimenti, le oggettive<br />

condizioni del segno e delle linee<br />

perché il sacro si esprima e le forme nuove<br />

del costruire i luoghi di culto, spesso indifferenti<br />

a ciò.<br />

L’articolo di Pietro De Marco è apparso<br />

su Il Covile, sito Internet dell’amico Stefano Borselli, con il quale ho commentato il tema ed avutoli felice<br />

consenso alla pubblicazione. Foto tratte dal sito Unavox.it/I frutti postconcilio. CMR<br />

40<br />

Spazio sacro<br />

Riprenderei un tema che mi<br />

impegna da qualche anno, ovvero:<br />

come sottrarci alla perdita<br />

di significato che da decenni colpisce<br />

la architettura contemporanea<br />

delle chiese? Scrive Mario Botta, con<br />

tutto il peso della sua autorità, che<br />

“lo spazio della chiesa deve essere<br />

facilmente leggibile e permettere al<br />

fedele attraverso un solo sguardo di<br />

orientarsi facilmente e sentirsi a proprio<br />

agio in modo da partecipare<br />

come protagonista alle celebrazioni<br />

liturgiche”.<br />

Se il “solo sguardo”, che è forse un’iperbole,<br />

è affare dell’architetto, primo<br />

responsabile della leggibilità degli<br />

spazi come tali, il “sentirsi a proprio<br />

agio” e il “protagonismo” del fedele<br />

sono altra cosa o, meglio, non<br />

è nelle risorse dell’architetto concettualizzarli<br />

e risolverli (sicuramente<br />

non da solo). L’agio e l’agonismo del<br />

fedele sono infatti sotto la norma<br />

dell’evento liturgico, e si realizzano<br />

appropriatamente a condizione che<br />

siano anzitutto con-formi con quell’evento.<br />

L’agio del fedele nello spazio<br />

sacro non può essere qualcosa<br />

di genericamente psichico o psico-<br />

sociale (uno “star bene” in chiesa o<br />

alla messa); sarà piuttosto un essere<br />

“preso”, con altri uomini, plebe<br />

sancta, dall’azione liturgica e lì sapersi,<br />

in forma eminente, membro<br />

della civitas Dei viventis, scoprirsi<br />

già caelestis. Sapendo anzitutto che<br />

“protagonista” non è quella che Botta<br />

chiama “assemblea comunitaria”;<br />

protagonista è l’unico Sacerdote, Cristo.<br />

Versus Deum per Jesum Christum.<br />

Evidente allora, nell’ordine di un’e-<br />

S. Antonio – Marzocca di Senigallia<br />

PIETRO DE MA<strong>RC</strong>O<br />

Professore associato, titolare degli insegnamenti socio-religiosi<br />

presso la Facoltà di Scienze della Formazione e la Facoltà<br />

Teologica dell'Italia Centrale/Istituto Superiore di Scienze<br />

Religiose (Firenze). Le immagini non fanno parte del testo.<br />

stetica rigorosa della rappresentazione<br />

e riattualizzazione del Mistero<br />

salvifico, come la qualità dello spazio<br />

architettonico sia solo condizione<br />

necessaria e non sufficiente. L’illusione<br />

di una quasi sufficienza<br />

del dato architettonico, per corredarlo<br />

poi di rade immagini, in<br />

maniera svogliata e disorientata,<br />

è invece quanto accade frequentemente<br />

nelle chiese nuove<br />

o “rinnovate”. Aleggia nel novecentismo<br />

della cultura religiosa dif-<br />

fusa, come nell’implicita estetica religiosa<br />

dell’architetto di chiese, una<br />

religio iconofobica. Tale mistica del<br />

puro volume e della nuda parete (e<br />

simili) contribuisce a legittimare un<br />

gusto insensibile all’impoverimento<br />

iconico degli spazi e degli oggetti,<br />

degli edifici e dei linguaggi sacri.<br />

Inutile insistere su quanto questa<br />

spoliazione derealizzi i saperi della<br />

Fede, àlteri senso e vissuti li-<br />

SS.Redentore, Paterno Seriate.<br />

turgici, si insinui nella banalizzazione<br />

dell’agire rituale delle<br />

assemblee.<br />

Infatti, né la momentaneità dell’ascolto<br />

della Parola può sostituire l’epifania<br />

stabile dell’Oltre, il certo<br />

apparire della historia salutis che le<br />

pareti istoriate trasmettono ai sensi<br />

spirituali. Senza immagini del coetus<br />

sanctorum e della Gerusalemme<br />

celeste – il Salvatore, Maria, gli<br />

angeli e i beati, i nostri cari defunti<br />

- lo spazio sacro cristiano non perde<br />

genericamente di “sacralità”, perde<br />

del suo essenziale tratto (rivelativo<br />

e didattico) della nostra divinoumana<br />

cittadinanza. Anche la recita<br />

del santo Rosario lungo le pareti<br />

della chiesa è una pratica di<br />

spazio significativo, poiché le “stazioni”<br />

sono itinerario nella Gerusalemme<br />

della nostra salvezza, della<br />

gestazione della Chiesa e sanguine<br />

Christi , insomma del momento assiale<br />

della storia della Città di Dio.<br />

Faccio reverente memoria di un dialogo<br />

su questi temi, appena iniziato<br />

prima della sua morte, con mons.<br />

Cataldo Naro, partendo s’intende dal<br />

suo Monreale.<br />

Non basterà, dunque, impegnare il<br />

proprio genio a disegnare una chiesa<br />

dopo Picasso o Klee, come Botta<br />

si esprime (posto che questo sia ancora<br />

un canone per l’artista contemporaneo).<br />

Al suo interno deve<br />

organicamente parlare, per immagini<br />

e forme eloquenti, la civitas Dei<br />

celeste, perché vi sosti non spae-<br />

godibile, prima e dopo la celebrazione,<br />

in quanto objet trouvé indifferente<br />

alla sua origine? Come stupirsene,<br />

se proprio per questa presuntuosa<br />

autosufficienza semantica<br />

è stato pensato?<br />

Spenderei la tesi che a sancire la<br />

sacralità dell’edificio secondo la materia<br />

e secondo il senso, a riaprire<br />

luoghi e forme alla fiducia del credente,<br />

sono infine i segni dell’uso religioso<br />

(immagini, arredi e ogni altra<br />

res dedicata al rito), che nelle<br />

chiese ammodernate sono spesso<br />

minimizzati o rimossi. Un altare non<br />

è tale senza traccia della sua destinazione:<br />

un crocifisso, una tovaglia,<br />

un leggío; penso al tabernacolo di<br />

un tempo, protetto ma anzitutto segnato<br />

dal santo conopeo. Neppure<br />

una parete di chiesa è tale senza segni:<br />

altari, immagini. Esplicita semantica,<br />

che dichiara l’oggetto non<br />

disponibile ad altro se non all’Oltre<br />

che lo costituisce, alla Sua notizia,<br />

al Suo culto; è propria del sacro<br />

questa gelosa indisponibilità.<br />

Si convincerà l’architetto di chiese<br />

che decisivi per la significatività di<br />

un edificio sacro sono, oltre alla<br />

sata la civitas dei terrena e iti- struttura, necessaria ma non suffinerante.<br />

Sottolineo il “non spaesaciente, l’arredo iconico e quello funta”,<br />

poiché insidioso argomento di lizionale, e che, nel disegnare chieturgisti<br />

e pastoralisti è talora che lo se, egli dovrà ormai riannodare il<br />

spaesamento rappresenta in sé l’i- dialogo plurisecolare, ma interrotto,<br />

tinerario ed anzi la forma della fede dell’architettura con le altre arti, a<br />

contemporanea (è l’ideologia della cominciare dalle figurative? E si con-<br />

videoinstallazione di Wallinger nella vinceranno liturgisti e pastoralisti<br />

cripta del Duomo di Milano). d’essere stati corresponsabili di que-<br />

Quello che i critici del novecentismo sta frattura, favorendo un comuni-<br />

architettonico chiamano il fondatarismo spesso analfabeta di Tramentalismo<br />

geometrico ha prodotscendenza?to talora edifici religiosi<br />

importanti, ma<br />

anzitutto sistemi plastici,<br />

monoliti, monumenta<br />

da fruire esteticamente,<br />

non da abitare<br />

liturgicamente o<br />

in cui far abitare il Sacro.<br />

Come stupirsi poi<br />

se un oggetto architettonico<br />

del genere,<br />

in particolare se “bello”,<br />

possa essere tenuto<br />

come un qualsiasi<br />

spazio destinato Dio Padre Misericordioso,<br />

Tor Tre Teste, <strong>Roma</strong><br />

a cultori e turisti e sia<br />

Novembre 2007<br />

Articoli<br />

41


VOCE del ROTARY<br />

Riflessioni<br />

Dalla cultura greca a quella latina, e<br />

giù fino ai tempi nostri, moltissimi i<br />

pensatori che si sono occupati del<br />

tema ‘Amicizia’, e non facile il compito<br />

di consultare e riassumere anche<br />

solo una parte dei testi presenti<br />

nell’estesa bibliografia sulla materia;<br />

obiettivo di questo contributo,<br />

come accennato nella Premessa<br />

della parte prima di questo lavoro,<br />

è semplicemente quello di riferire<br />

per sommi capi un panorama sull’argomento,<br />

dalle enunciazioni di alcuni<br />

dei primi pensatori fino alle tendenze<br />

attuali.<br />

Già Confucio, siamo fra il VI°-V° secolo<br />

a.C., era solito sostenere che<br />

“….tre amicizie sono vantaggiose e<br />

tre sono dannose: le amicizie con gli<br />

onesti, con i sinceri, con chi ha molta<br />

esperienza, sono vantaggiose,<br />

quelle con gli adulatori, gli accomodanti,<br />

le sirene, sono dannose” (Rossi<br />

P, L’Inform Cardiol, 2000, 20, 1:24-<br />

27).<br />

Per Aristotele (abbiamo già citato nel<br />

precedente capitolo “Antefatto. Storia<br />

testuale e personaggi”, le al-<br />

tre fonti ispiratrici di Cicerone (Platone,<br />

Epicuro, Teofrasto, per citarne<br />

solo alcune), la vera amicizia è “amore<br />

di benevolenza”, un sentimento<br />

vocato al benessere dell’altro, l’amante<br />

vuole non il bene proprio, ma<br />

quello dell’amato, caratterizzato dalla<br />

comunanza di ideali e di vita. Del<br />

resto, nel suo celebre dialogo “Simposio”<br />

(Συµποσιον), Platone definisce<br />

l’amore come naturale impulso<br />

al divino, visto come una tendenza<br />

naturale alla contemplazione dell’Idea,<br />

fonte di ogni felicità.<br />

Tuttavia, le strade percorse dal pensiero<br />

filosofico del classicismo greco<br />

già da allora iniziarono a divenire<br />

sempre più complesse, tanto è<br />

vero che lo stesso Aristotele, e con<br />

lui altri studiosi, erano usi utilizzare<br />

tre parole (ερωϕ, φιλια, αγαπη) per<br />

definire l’amicizia-amore, sottilizzando<br />

poi nel merito di ciascuna: così,<br />

identificavano l’amicizia come concetto<br />

etico, indicandola come φιλια<br />

o amore di amicizia, distinta da ερωϕ,<br />

cioè amore come tendenza affettiva<br />

in genere, fino al suo divenire<br />

quel sentimento naturale, che attrae<br />

e unisce persone di sesso diverso, e<br />

non solo; utilizzavano il termine αγαπη<br />

per distinguere il cosiddetto amore<br />

di predilezione (è il caso di rammentare<br />

che nel latino classico il termine<br />

amicitia è omnicomprensivo,<br />

Ad Titum Pomponium Atticum<br />

M.Tullii Ciceronis<br />

“Laelius de Amicitia Liber”<br />

La modernità del messaggio amicale nell’evoluzione del pensiero,<br />

dai classici ai nostri giorni (parte seconda di quattro)<br />

GIANNI GASBARRINI FORTUNA<br />

“Sed quondam res humanae fragiles caducaeque sunt,<br />

semper aliqui anquirendi sunt, quos diligamus et a quibus diligamur;<br />

caritate enim benevolentiaque sublata omnis est<br />

e vita sublata iucunditas” (Laelius, XXVII, 40)<br />

(“Ma, poiché la natura nostra è fragile e caduca, è dovere ricercare<br />

sempre quei pochi coi quali sia possibile lo scambio degli affetti,<br />

perché, sottratto dalla vita il senso affettivo,<br />

ne viene anche sottratta ogni dolcezza”)<br />

come lo è il termine amor, da cui deriva).<br />

Ancora: fra i classici latini, l’amicalità<br />

è oggetto di molte trattazioni,<br />

specie fra i neostoici, ne trattano poi<br />

Seneca ed Epitteto, e diffusamente<br />

ne scrive l’Imperatore romano Marco<br />

Aurelio Antonino,<br />

più noto<br />

con il nome<br />

abbreviato di<br />

Marco Aurelio<br />

(121 d.C.), nel<br />

proprio Diario<br />

“Colloqui con<br />

sé stesso” o,<br />

più semplicemente, “A sé stesso” (Τα<br />

ειϕ εαυτον), in Italia spesso pubblicato<br />

col semplice titolo “Ricordi”:<br />

“…..da Rustico appresi la semplicità<br />

nella corrispondenza con gli amici,…da<br />

Apollonio l’aver appreso in<br />

qual conto si debbano accogliere favori<br />

da parte di amici, pur senza entrare<br />

in obbligazione soverchia, e<br />

senza d’altra parte lasciar passare<br />

la cosa quasi non ce ne fossimo accorti,….da<br />

Sesto l’amorevolezza, la<br />

preoccupazione e la cura per il benessere<br />

degli amici,…..da Càtulo il<br />

non trascurare le rimostranze di un<br />

amico, anche se fatte un po’ senza<br />

ragione; bensì lo sforzo di ricondurlo<br />

al tono normale. Da mio fratello<br />

Severo l’aver appreso la fiducia nel-<br />

l’affetto degli amici; ancora, la sincerità<br />

verso coloro che non incontravano<br />

la sua approvazione, e infine<br />

quel contegno aperto per cui gli<br />

amici suoi non avevano mai bisogno<br />

di indovinare quale fosse o quale non<br />

fosse il desiderio suo. L’aver appreso<br />

da mio padre la premura di conservare<br />

gli amici, senza provare per<br />

nessuno fastidio alcuno, né d’altra<br />

parte eccessivi entusiasmi….”.<br />

In senso biblico, l’amicizia condensa<br />

in sé la massima “fai ad altri quello<br />

che vorresti fosse fatto a te” o, in<br />

chiave negativa, “non fare ad altri<br />

quello che non vorresti fosse fatto a<br />

te”, così che il sentimento di amicalità<br />

diventa partecipazione compenetrata<br />

ai problemi dell’altro, dell’amico;<br />

tanto piace questo ‘detto’, che<br />

di recente se ne sono appropriati<br />

personaggi, dei quali il minimo che<br />

si possa dire è che proprio non si<br />

tratta di gentili signori. Ma tant’è,<br />

preso atto che si vive in un mondo,<br />

spiace dire, dove il ‘relativismo’ la fa<br />

da padrone; ma di quest’argomento<br />

ne parla e ne scrive da tempo più<br />

di qualcuno che è molto più importante<br />

della persona che, con tutta<br />

modestia, stila queste note.<br />

Come si diceva, nella Bibbia il tema<br />

‘amicizia’ viene evocato di frequente,<br />

e ne è tipico esempio il cosiddetto<br />

Siracide: “l’amico fedele è solido<br />

rifugio, non ha prezzo, ed è un’efficace<br />

medicina per la vita”. È uno<br />

dei versetti del capitoletto “Cautela<br />

nelle amicizie” del Libro del Siracide<br />

(cap.6:1-16), appunto, che descrive<br />

la vera amicizia, fissando le<br />

regole per valutare la fideità di un<br />

amico, regole che, sebbene scritte<br />

orsono oltre 2000 anni, appaiono a<br />

tutt’oggi di evidente attualità:<br />

“Una parola dolce moltiplica gli amici,<br />

un linguaggio cortese attira i saluti.<br />

“Molti siano i tuoi amici, ma uno fra<br />

mille sia quello a cui ti confidi.<br />

“Se vuoi guadagnarti un amico, guadagnatelo<br />

con la prova, e non avere<br />

fretta a fidarti di lui, poiché uno<br />

è amico se ci ha tornaconto e non ti<br />

resta tale nel giorno della prova. C’è<br />

l’amico che si cambia in nemico, e<br />

mette in chiaro ciò che ti torna a disonore.<br />

“Vi è l’amico che ti è compagno a<br />

mensa, ma più non lo trovi nei giorni<br />

di disgrazia.<br />

“Durante la tua fortuna è un altro te<br />

stesso, ma nella sventura ti abbandona,<br />

e se questa ti colpisce, si volterà<br />

contro di te, e sparirà dalla tua<br />

presenza. Sta lontano dai nemici,<br />

ma anche guardati dagli amici (corruptio<br />

optimi pessima!); un amico<br />

fedele è un sostegno prezioso e, chi<br />

lo trova, trova la ricchezza.<br />

PDG Gianni Gasbarrini Fortuna<br />

“Un amico fedele non si può valutare,<br />

né calcolare il suo pregio; l’amico<br />

è medicina che dà vita, chi teme<br />

il Signore è cauto nelle amicizie…”<br />

[ NdA: Siracide è il titolo con il quale<br />

oggi si preferisce designare il Libro<br />

Sapienzale, già noto dal III° secolo<br />

a.C., fino a poco tempo fa chiamato<br />

‘Ecclesiastico’ o ‘Ecclesiaste’,<br />

e che nei principali codici greci è titolato<br />

“Sapienza di Gesù, figlio di Sirach”,<br />

da cui il patronimico Siracide.<br />

Il termine ‘Ecclesiaste’ indica l’uso<br />

del testo per l’istruzione morale dei<br />

catecumeni, cioè il libro della Chiesa<br />

per eccellenza (ecclesiasticus).<br />

Per memo, il “Siracide” è uno dei 7<br />

Libri Sapienzali, ed è compreso, insieme<br />

al Pentateuco, ai Libri Storici<br />

e ai Libri Profetici, nell’Antico Testamento<br />

biblico ].<br />

Il tema dell’amicizia attraversa inalterato<br />

i secoli, fino ai nostri giorni,<br />

divenendo però sempre più articolato.<br />

E infatti: è permesso un salto<br />

di diciotto secoli?<br />

Charles Darwin: “La maggior parte<br />

delle persone ammette che l’uomo<br />

è un essere sociale. Noi vediamo ciò<br />

nella sua ripugnanza per la solitudine<br />

e nel desiderio che ha della società<br />

al d fuori della sua stessa famiglia…..Siccome<br />

l’uomo è un animale<br />

sociale, è anche probabile che<br />

egli abbia ereditato la tendenza a essere<br />

fedele ai suoi compagni; mercé<br />

una tendenza ereditaria, egli sarebbe<br />

sempre volenteroso a difendere,<br />

unitamente agli altri, i suoi confratelli,<br />

e li aiuterebbe in ogni modo…..Nell’uomo,<br />

una certa classe di<br />

azioni vengono chiamate morali, sia<br />

che si compiano con proposito deliberato<br />

dopo una lotta fra opposti<br />

sentimenti, sia che derivino dall’effetto<br />

di un’abitudine acquistata lentamente,<br />

oppure impulsivamente per<br />

opera dell’istinto” (“Origine dell’uomo.<br />

E la scelta in rapporto al sesso”<br />

1871; I^edizione italiana 1875, Ed<br />

Un.Tip.Torinese, trad. M. Lesiona,<br />

parte I, cap.III, pgf 6). Come si nota,<br />

Darwin fa esplicito riferimento al<br />

già citato concetto, elaborato dai<br />

classici greci (‘l’uomo è un animale<br />

politico’), poi ripreso dagli studiosi<br />

latini (‘l’uomo è un animale sociale’),<br />

della socievolezza dell’uomo, intrinseca<br />

alla sua propria natura, concetto<br />

che a più riprese è stato letto<br />

nei capitoli del Laelius de Amicitia.<br />

Darwin, nel testo dianzi citato, e in<br />

quello composto in precedenza, certamente<br />

più famoso, titolato “L’origine<br />

della specie”-1859 prima edizione<br />

inglese, conosciuto semplicemente<br />

come The origin, testo che<br />

destò per quei tempi notevole scalpore<br />

negli ambienti scientifici e confessionali<br />

per la sua audacia concettuale<br />

(Darwin stesso impiegò qualche<br />

anno prima di dare alle stampe<br />

e rendere pubblico il testo, tanto aveva<br />

previsto le inevitabili reazioni,<br />

specie della cristianità), evoca più<br />

volte le varie virtù che distinguono,<br />

o dovrebbero distinguere, gli uomini<br />

dagli altri esseri viventi, virtù che<br />

globalmente si correlano al senso<br />

morale e alla coscienza: simpatia,<br />

benevolenza, verità, fedeltà, coraggio,<br />

prudenza, temperanza, decenza,<br />

sono richiamate a più riprese,<br />

con maggiore evidenza nel primo testo<br />

citato (parte I, cap.III, pgf 8).<br />

Come si può notare, esiste molta somiglianza<br />

con le espressioni che con-<br />

42 43<br />

Novembre 2007<br />

Articoli


VOCE del ROTARY<br />

Articoli<br />

44<br />

notavano i concetti dei classici greci<br />

e latini nell’ambito delle virtù dianoetiche<br />

o intellettuali e delle virtù<br />

cardinali, poi riprese dalla Chiesa<br />

Cattolica, e conglobate in un “unicum”<br />

nelle cosiddette virtù teologali:<br />

i concetti di base sono sempre gli<br />

stessi, ma il filo del ragionamento si<br />

è evoluto attraverso i secoli, per divenire<br />

sempre più complesso e, come<br />

già detto, variamente articolato<br />

a causa del contributo di autori di diversa<br />

estrazione, filosofi, eticisti, sociologi,<br />

antropologi, religiosi, studiosi<br />

di etica morale.<br />

Ne è testimonianza la constatazione<br />

che i termini greci, e i sovracitati concetti<br />

in essi inscritti, sono stati ripresi<br />

e fatti oggetto di profonda riflessione<br />

da parte del Pontefice Benedetto<br />

XVI, nella sua ultima lettera enciclica<br />

“Deus caritas est” (“Dio è amore”),<br />

data in <strong>Roma</strong> il 25 dicembre<br />

2005, e resa pubblica il 25 gennaio<br />

2006. Il Pontefice ha desiderato rappresentare<br />

in chiave moderna l’interpretazione<br />

autentica della Chiesa<br />

Cattolica nel merito della semantica<br />

e del significato della suddetta terminologia,<br />

con la dovizia concettuale<br />

e la logica ermeneutica che gli sono<br />

propri, distinguendo sin dall’inizio<br />

dell’enciclica (due parti e 42 paragrafi)<br />

fra ερωϕ e αγαπη, e facendo un<br />

preciso riferimento al termine φιλια,<br />

cioè amore di amicizia; per ‘memo’,<br />

la prima Bibbia venne scritta in greco,<br />

mentre fu San Girolamo a tradurla<br />

per primo in lingua latina, essendo<br />

il termine carità, dal punto di<br />

vista non solo teologico, sinonimo di<br />

amore (da cui, amicizia) e, per estensione,<br />

anche umanità, benevolenza,<br />

altruismo, fratellanza, solidarietà (dal<br />

latino caritas, ‘affetto’, derivato di carus,<br />

‘caro’).<br />

Benedetto XVI prende lo spunto iniziale<br />

da uno dei Libri Sapienziali dell’Antico<br />

Testamento, attribuito a Re<br />

Salomone (IX secolo a.C.), ‘Il Cantico<br />

dei Cantici’, da lui stesso definito<br />

l’essenza della fede biblica:<br />

”adesso diventa cura dell’altro e per<br />

l’altro, non cerca più sé stesso, l’immersione<br />

nell’ebbrezza della felicità;<br />

cerca invece il bene dell’amato:<br />

diventa rinuncia, è pronto al sacrificio,<br />

anzi lo cerca” (pgf 6).<br />

E più avanti, entrando nei particolari:<br />

“…è emersa la questione se il<br />

messaggio sull’amore, a noi annunciato<br />

dalla Bibbia e dalla Tradizione<br />

della Chiesa, avesse qualcosa a che<br />

fare con la comune esperienza umana<br />

dell’amore, o non si opponesse<br />

piuttosto ad essa. A tal proposito ci<br />

siamo imbattuti nelle due parole fondamentali:<br />

ερωϕ, come termine per<br />

significare l’amore mondano e αγαπη,<br />

come espressione per l’amore fondato<br />

sulla fede e da essa plasmato.<br />

Le due concezioni vengono spesso<br />

contrapposte come amore ascendente<br />

e amore discendente. Vi altre<br />

classificazioni affini, come per esempio<br />

la distinzione tra amore possessivo<br />

e amore oblativo (amor concupiscentiae<br />

- amor benevolentiae),<br />

alla quale a volte viene aggiunto anche<br />

l’amore che mira al proprio tornaconto”<br />

(pgf 7).<br />

L’amore oblativo (part. passato del<br />

latino offerre, offrire) o discendente<br />

o di benevolenza, proprio dello<br />

stato affettivo più maturo, è altruistico,<br />

disinteressato, generoso fino<br />

alla rinuncia, al sacrificio, e si contrappone,<br />

come tale, all’amore possessivo<br />

o captativo.<br />

Il magistero del Pontefice si dipana<br />

poi nei paragrafi successivi fino alla<br />

definizione della carità, come virtù<br />

essenziale per applicarsi alla solidarietà<br />

verso l’altro, e verso gli altri;<br />

la vera felicità consiste nell’aiutare<br />

gli altri, la felicità dell’uomo percepita<br />

come un ritorno di quel bene,<br />

che è l’aiuto riversato sull’altro da<br />

sé. Se non si riceve amore, se non<br />

si riceve amicizia, si finisce col non<br />

avere la forza di dare amore, di dare<br />

amicizia, fermo restando il concetto,<br />

che appare sempre complicato<br />

discernere se sia necessario dare<br />

prima per avere poi, o viceversa.<br />

Affermazione ripresa nella sua lezione<br />

magistrale “Tra ερωϕ e αγαπη”<br />

(49° Congresso Distretto <strong>Rotary</strong><br />

2080, sul tema “Amicizia nel <strong>Rotary</strong>,<br />

amicizia del <strong>Rotary</strong>”), da Mons.Lorenzo<br />

Chiarinelli, Vescovo in Viterbo,<br />

premettendo la necessità uma-<br />

na di andare oltre il solipsismo, cioè<br />

l’atteggiamento culturale dell’uomo<br />

che dà ragione di sé stesso, per superare<br />

il conseguente isolamento,<br />

ribadisce quel concetto come segue:<br />

“Sant’Agostino, all’inizio del libro ottavo<br />

del De Trinitate, ci ricorda che<br />

solo nella circolarità del dono, che<br />

è abbandono di sé all’altro, si sperimenta<br />

cosa vuol dire αγαπη,… e<br />

conclude con un’affermazione che<br />

ci è molto vicina: …no, l’amore non<br />

può soltanto donare, deve anche ricevere.<br />

Chi vuol donare amore, deve<br />

egli stesso riceverlo in dono, perché<br />

diversamente questa sorgente<br />

sembra non essere più capace di<br />

zampillare”.<br />

Il sigillo a questo concetto viene consegnato<br />

dalla Chiesa Cattolica nel<br />

Catechismo degli adulti (Cda), “la<br />

persona esiste come uomo e come<br />

donna, perché ognuno esca dalla solitudine,<br />

ed entri in un dialogo di<br />

amore” (Cda, 1051: 502, Ed Libr Vaticana,<br />

Città del Vaticano, 1995).<br />

(Fine della parte seconda di quattro)<br />

Malgrado<br />

Vorrei scrivere di tristezza<br />

cantare note<br />

di malinconia<br />

spargere per l’aria petali di viole<br />

affidare all’onda la bottiglia<br />

del messaggio.<br />

Questa notte è muta<br />

la gola è arida<br />

per l’urlo soffocato<br />

di rivolta:<br />

la poesia non porta rancore<br />

ma sospiri<br />

e calma tenerezza.<br />

Maria Cristina <strong>Roma</strong>no<br />

Saluti brevi<br />

Ho visto la speranza<br />

l’altra sera<br />

fiori finti<br />

vestito di carta<br />

trasparente<br />

dalle nuvole rotte<br />

del tramonto rossastro.<br />

Un saluto breve<br />

passerà<br />

un’altra volta.<br />

Novembre 2007<br />

Poesia<br />

45


VOCE del ROTARY<br />

I mesi e il vino<br />

a cura di Marco Trimani<br />

IL CESANESE<br />

È forse il rosso più interessante del Lazio e si può considerare<br />

un tipico vitigno autoctno, poiché è radicato in<br />

questo territorio da secoli; anche se si sa che forse deriva<br />

da un vitigno di antica importazione francese. La leggenda<br />

vuole sia stato trafugato da un ragazzo del Piglio<br />

e portato ad Affile.<br />

È certo che questo vino ha scelto la sua casa da tempo<br />

immemorabile nell’area dei due comuni citati, e in altri<br />

comuni del frusinate come Anagni, Acuto, Paliano e Olevano<br />

<strong>Roma</strong>no; e lo testimoniano importanti reperti enologici<br />

e agricoli.<br />

Storicamente troviamo fra gli estimatori del Cesanese<br />

molti nomi illustri: i papi Innocenzo III e Bonifacio VIII,<br />

l’imperatore<br />

svevo Federico<br />

II e altri<br />

ancora.<br />

A testimoniare<br />

la vitalità<br />

di questo<br />

vitigno<br />

si cominciano<br />

a trovarne<br />

alcuni impianti,<br />

sia<br />

pure a titolo sperimentale, in Toscana e recentemente<br />

anche in Sicilia.<br />

Il Cesanese, anche se a un primo assaggio presenta un<br />

certa “rusticità”, è un ottimo rosso dal colore tendente<br />

al rubino con un profumo delicato, ottimo per accompagnare<br />

arrosti, cacciagione e i tipici salumi e formaggi<br />

della zona.<br />

Le DOC del Cesanese sono ben tre: Cesanese del Piglio,<br />

Cesanese di Olevano <strong>Roma</strong>no e Cesanese di Affile, ma<br />

se ne possono trovare anche alcuni che non rientrano<br />

ancora nella doc e hanno semplicemente la IGT che sono<br />

ottimi.<br />

Tra i produttori migliori possiamo citare. Paolo Perinelli<br />

con il CesaneseTorre del Piano, Antonello Coletti Conti<br />

con il <strong>Roma</strong>nico e l’Hernicus, Marcella Giuliani con i<br />

cesanesi Alagna e Dives, Antonio e Carla Di Cosimo con<br />

il Colletonno, e inoltre Damiano Ciolli, Mariano Mampieri<br />

e Giovanni Terenzi<br />

Sono molto contento di iniziare una collaborazione con la “Voce del <strong>Rotary</strong>” su un<br />

argomento a me caro: il vino.<br />

Salvo qualche modifica, il mio programma è quello di illustrare ogni mese due vini<br />

delle regioni del nostro Distretto: Lazio e Sardegna. Sono due regioni che hanno<br />

grandi tradizioni vinicole e che stanno emergendo prepotentemente nel panorama<br />

vinicolo italiano. Ogni mese illustrerò un vino per ciascuna regione, possibilmente<br />

un bianco e un rosso. Prego gli amici rotariani di segnalarmi eventuali osservazioni,<br />

desideri e omissioni. Inizio con un rosso del Lazio: il Cesanese, e un bianco<br />

di Sardegna, la Vernaccia di Oristano:due vini bandiera e molto tipici.<br />

LA VERNACCIA DI ORISTANO<br />

Tra i vini bianchi sardi, la Vernaccia è forse il più sardo<br />

di tutti. La leggenda vuole che sia stato generato dalle<br />

lacrime versate da Santa Giustina, commossa per le tristi<br />

condizioni di queste terre.<br />

Occorre precisare che esistono altri due vini con lo stesso<br />

nome ma completamente diversi: la Vernaccia di San<br />

Gimignano che è un vino bianco, secco da pesce della<br />

Toscana, e la Vernaccia di Serrapetrona, rosso spumante<br />

delle Marche.<br />

La Vernaccia di Oristano proviene, invece, dall’omonimo<br />

vitigno originario della zona del Tirso, che alligna<br />

bene solo in terreni freschi, profondi a alluvionali. È un<br />

vino che necessita di un lungo invecchiamento: da giovane<br />

si presenta come un vino<br />

bianco, tendente al verdognolo,<br />

non completamente<br />

asciutto che al primo assaggio<br />

ha un gusto intenso e a<br />

volte quasi urtante. Ma dopo<br />

due anni, o meglio più,<br />

di invecchiamento in botti di<br />

rovere o di castagno, sviluppa<br />

i suoi caratteri preziosi: colore<br />

dorato carico, con intenso<br />

e gradevolissimo bouquet<br />

e ricordi di mandorla, fragrante e armonico sapore<br />

con delicato retrogusto amarognolo e alcolicità sui 15-<br />

17 gradi.<br />

Così invecchiata la Vernaccia è un ottimo vino da dessert<br />

e da fuori pasto. Pur mantenendo la sua tipicità ricorda<br />

lo Sherry spagnolo, ed è anche un aperitivo che si<br />

abbina in modo perfetto con la tipica bottarga di muggine.<br />

Pur essendo un vino molto rappresentativo e tipico della<br />

Sardegna, in questi ultimi tempi è un po’ meno richiesto,<br />

forse a causa della sua gradazione alcolica piuttosto<br />

elevata, Per le sue caratteristiche e qualità merita<br />

un posto significativo nel panorama enologico italiano.<br />

Speriamo che alcuni produttori illuminati riescano a salvaguardarne<br />

l’esistenza. Tra questi la famiglia Contini<br />

di Cabras, in provincia di Oristano che produce un’ottima<br />

Vernaccia Riserva e Josto Puddu di San Vero Milis<br />

con una Vernaccia Riserva 2000.<br />

Arrivederci al prossimo numero con altre due “star” delle nostre regioni.<br />

Good News Agency<br />

Opera per lo sviluppo delle coscienze e promuove una cultura<br />

della pace nella prospettiva del ‘villaggio globale’ basato<br />

sull’unità nella diversità e sulla condivisione.<br />

“Portiamo Good News Agency nelle scuole!”<br />

Questa campagna è sostenuta da noi del <strong>Rotary</strong> da tre anni perché puntare sui giovani significa contribuire<br />

significativamente a costruire un ponte verso il futuro. Il Distretto 2080 rinnova uno speciale invito<br />

a tutti i <strong>Club</strong> affinché presentino Good News Agency ai professori degli istituti superiori del loro territorio<br />

e segnalino l’indirizzo e-mail delle scuole “reclutate” al responsabile del progetto distrettuale di<br />

servizio per Good News Agency, Sergio Tripi: s.tripi@tiscali.it Le scuole riceveranno gratuitamente e<br />

regolarmente il notiziario senza alcuna formalità.<br />

Tra le notizie di ogni numero è sempre inclusa l'evidenza dell'attività del <strong>Rotary</strong> sul campo e il fatto che<br />

i media ricevano questa evidenza da un'agenzia di stampa indipendente aumenta le possibilità che sia<br />

pubblicata..Per segnalare un’importante iniziativa di <strong>Club</strong>, inviare un e-mail al Direttore Sergio Tripi (è<br />

socio del R.C. di <strong>Roma</strong>-EUR. www.goodnewsagency.org<br />

Sergio Tripi<br />

(Presidente del programma di servizio del Distretto 2080 per Good News Agency)<br />

Direttore responsabile, Good News Agency<br />

Presidente dell'Ente Morale editore<br />

www.goodnewsagency.org<br />

Stralcio<br />

e/o sintesi di alcune notizie,<br />

operati liberamente da VOCE DEL ROTARY.<br />

(testi originali, autori e riferimenti sono leggibili sul sito http://www.goodnewsagency.org)<br />

N.d.R.: Le immagini sopra riportate hanno un collegamento solamente concettuale con i singoli temi e non si riferiscono specificatamente alla notizia pubblicata<br />

<strong>Club</strong> <strong>Rotary</strong> rispondono all’emergenza del terremoto in Perù<br />

di Joseph Derr, <strong>Rotary</strong> International News<br />

13 settembre – I Rotariani si attivano dopo il potente terremoto che ha devastato il Perù il 15 agosto,<br />

uccidendo più di 500 persone e distruggendo qualcosa come 35.000 dimore. Le province co-<br />

Novembre 2007<br />

Da Good News Agency<br />

Ottime Notizie!<br />

Ad un nostro rotariano, il caro Sergio Tripi, editore di Good News, Agenzia delle Buone Notizie (di cui VOCE del <strong>Rotary</strong><br />

riporta dall’inizio dello scorso anno distrettuale, una accurata selezione assieme alla lettera d’invito a diffondere le Buone<br />

Notizie nelle scuole) è arrivata qualcosa di più di una buona notizia. La Presidenza della Repubblica si congratula con<br />

lui per l’iniziativa, la professionalità, il nobile impegno.<br />

Più sotto spieghiamo come sono andate le cose. Ma qui sottolineamo con soddisfazione quanto il messaggio da parte<br />

del Presidente Napolitano significhi appoggio e condivisione per ciò che è attenzione e formazione delle coscienze dei<br />

giovani. Impresa nella quale il <strong>Rotary</strong> tutto si riconosce, da sempre, attraverso varie modalità e programmi. È significativo<br />

che sia proprio attraverso l’azione di un rotariano – che discretamente non ha speso in occasione della augusta<br />

corrispondenza il nome del <strong>Rotary</strong> – che venga rilevata da così alto livello, la giustezza di un operare antico e convinto<br />

per il bene della gioventù.<br />

Ci dice Sergio Tripi: «La cosa è andata in modo molto naturale. Un collaboratore aveva sentito il Presidente Napolitano<br />

dire in TV che è bene diffondere buone notizie, anzi “good news” (sic!); così gli ho scritto una e-mail tramite il portale<br />

del Quirinale per informarlo di quello che facciamo in tal senso da oltre sette anni, frutto di puro volontariato con<br />

diffusione gratuita a 3.700 media nel mondo e in diverse scuole superiori italiane. Pochi giorni dopo, per mano del Consigliere<br />

per l’Informazione e l’Editoria del Presidente della Repubblica, ricevo una gentilissima lettera ove si trasmette<br />

“…l’apprezzamento del Capo dello Stato per la passione e la professionalità con cui diffondete, soprattutto<br />

fra i giovani, la cultura delle Buone Notizie”».<br />

Il riconoscimento presidenziale sia di ulteriore incoraggiamento per i <strong>Club</strong> a sostenere la campagna GNA per le scuole.<br />

CMR<br />

47


VOCE del ROTARY<br />

Da Good News Agency<br />

stiere di Chincha, Pisco e Ica sono state le più duramente colpite. La distruzione di autostrade<br />

e strutture sanitarie ha reso difficili le operazioni di soccorso.<br />

Bruce Dearnley è uno dei Rotariani che si è attivato per portare soccorso. In Perù, opererà a<br />

stretto contatto coi Rotariani locali per distribuire Shelter Boxes (rifugi di emergenza, ndr).<br />

Socio del <strong>Club</strong> <strong>Rotary</strong> di Blue Bell, Pennsylvania, USA, Dearnley si è diplomato in aprile al Programma<br />

di addestramento della Squadra ShelterBox, ed è uno dei primi partecipanti statunitensi<br />

ad una missione ShelterBox. Il <strong>Club</strong> <strong>Rotary</strong> di Chincha si è mobilitato per andare incontro<br />

alle prime necessità delle vittime, formendo coperte, vestiario, cibo medicine, vaccini<br />

e acqua. (…) Il <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> di Shoreline Breakfast di Seattle, Washington, USA, si è unito al Consolato generale<br />

del Perù e alla comunità peruviana di Seattle per inviare a Lima un container di dieci metri con rifornimenti<br />

di emergenza. Questo <strong>Club</strong> programma inoltre di raccogliere fondi per sostenere il <strong>Club</strong> <strong>Rotary</strong> di Pisco negli<br />

sforzi per la ricostruzione. http://www.rotary.org/newsroom/programs/070913_peruearthquake.html<br />

Foto: sito corriere.it<br />

Si laurea il terzo gruppo del programma per la pace del <strong>Rotary</strong><br />

di Tiffany Woods, <strong>Rotary</strong> International News<br />

Il 14 settembre, all’Università di Bangkok, il terzo gruppo di studenti ha concluso<br />

il corso di risoluzione dei conflitti e pace, dopo un intenso programma trimestrale.<br />

I 20 studenti, provenienti da 20 paesi, hanno avuto sostegno finanziario dalla Fondazione<br />

<strong>Rotary</strong> e hanno ricevuto un certificato di studio sulla pace e sui conflitti dall’Università<br />

di Chulalongkorn a conclusione del Programma del <strong>Rotary</strong> per lo studio<br />

sulla pace e sui conflitti.<br />

Il programma è rivolto a professionisti che operano in organizzazioni governative<br />

e non governative. Ci si attende che i laureati ritornino al loro lavoro e mettano in pratica la conoscenza così<br />

ottenuta. Il primo corso di studenti si è laureato nel settembre 2006. Il prossimo gruppo comincerà gli studi il<br />

prossimo gennaio. I laureati di quest’anno includono un giornalista di un quotidiano indiano, un vice direttore<br />

della Polizia dalla Nigeria, un insegnante dagli Stati Uniti, e un coordinatore di programmi di un’organizzazione<br />

non governativa dal Tajikistan. (…)<br />

Il Programma del <strong>Rotary</strong> sulla pace e i conflitti è stato istituito per offrire a professionisti da tutto il mondo l’opportunità<br />

di essere addestrati nella risoluzione dei conflitti e nelle strategie di mediazione e divenire più pronti<br />

a contribuire a prevenire e risolvere i conflitti, oltre che essere in grado di sostenere procedure e definire scenari<br />

che assicurino la pace, ovunque. Offerto in inglese, il programma è rivolto a professionisti di medio e alto<br />

livello nei governi, nelle organizzazioni non governative e in società private. (…) http://www.rotary.org/foundation/educational/rpcsp/index.html<br />

Una capra è la speranza del domani<br />

28 settembre – Un gruppo di 100 donne emarginate è stato selezionato<br />

durante l’estate per prendere parte ad un progetto di allevamento<br />

di capre per assicurare loro mezzi di sussistenza sostenibili. Le donne<br />

abitano tutte una zona dell’Etiopia che è stata colpita da una grave siccità<br />

negli ultimi sei anni e precisamente in un’area rurale vicino alla cittadina<br />

di Bulbula, 200 km a sud della capitale Addis Abeba. Molte di loro<br />

hanno completamente sulle loro spalle la responsabilità della loro famiglia<br />

a causa della morte del marito o dell’abbandono di questo per una moglie più giovane.<br />

Tuttavia, diventare proprietarie di una capra femmina può essere il primo passo per uscire dalla povertà; la capra<br />

non richiede eccessivi costi per l’allevamento dal momento che si nutre principalmente di erba, fornisce latte<br />

alla famiglia e, cosa più importante, partorisce due o talvolta tre cuccioli. L’idea alla base dell’allevamento di<br />

una capra è che i nuovi nati, dopo essere stati svezzati, saranno dati a nuovi beneficiari, se si tratta di femmine<br />

rimarranno nell’ambito del progetto, se sono maschi saranno venduti al mercato locale in cambio di una femmina.<br />

Il progetto è attuato da una nuova ONG partner chiamata VoCDA, che è già attiva in progetti intenti a<br />

migliorare gli standard di vita delle donne più vulnerabili che abitano quest’area. (…)<br />

http://www.danchurchaid.org/sider_paa_hjemmesiden/where_we_work/africa/<br />

ethiopia/read_more/a_goat_means_hope_for_tomorrow#<br />

48<br />

Novembre 2007<br />

Da Good News Agency<br />

Una nuova collaborazione per l’acqua “tenta nuove vie” nell’Uganda settentrionale<br />

I soci di Africane con Invisible Children, il Fondo per I Pozzi Africani per portare acqua<br />

pulita alle scuole dell’Uganda settentrionale…e gli studenti nel mondo possono<br />

aiutare!<br />

Washington, D.C.,13 settembre – La Scuola Secondaria Superiore Awere è stata costituita<br />

nell’Uganda del nord nel 1982, cioè 25 anni fa. Ciò nonostante per i passati<br />

16 anni la scuola essenzialmente non ha avuto una sede. La guerra civile in tale periodo<br />

ha costretto la scuola – insegnanti, studenti e qualsivoglia libro o suppellettile<br />

che essi potevano trasportare – a muoversi in cerca di sicurezza di edificio in edificio<br />

attraverso la regione. Non disponeva non solo di una struttura definibile come propria, ma anche di un ambiente<br />

globale che fosse sicuro.<br />

Nei prossimi mesi i 720 studenti di Awere ripercorreranno la loro strada indietro fino all’originale collocazione<br />

della scuola nel distretto rurale di Gulu. E là troveranno non solamente pace, non solamente la riapertura di una<br />

scuola permanente, ma anche nuovi impianti di marca per l’acqua e la sanità, che sono elementi essenziali per<br />

la salute di base e la nutrizione degli studenti. E strutture per l’acqua e la sanità saranno fornite collaborativamente<br />

da tre organizzazioni no-profit: Africane, Invisibile Children e il Fondo per i Pozzi Africani. Beneficiari saranno<br />

la Scuola Secondaria Superiore di Awere e sei altre scuole nell’Uganda settentrionale nei distretti di Amuru,<br />

Gulu e Pader. (…) http://www.africare.org/news/news_release/2007.09.13.UgandaWaterPartnership.html<br />

Altre aziende europee si convertono all’energia verde<br />

Losanna, 14 settembre – Il Green Power Market Development Group – Europa<br />

(GPMDG-EU) ha annunciato oggi il completamento dei suoi primi 100 megawatt<br />

(MW) derivanti da energia verde, e la loro somministrazione a 50 compagnie<br />

distribuite in 16 paesi europei. Il GPMDG-EU, un comprensorio d’imprese<br />

europee tra le più importanti, ha reso pubblica la notizia durante la 5°<br />

Conferenza Europea sul Mercato dell’Energia Verde a Losanna. Il GPMDG-EU è stato riunito dall’Istituto Mondiale<br />

per la Ricerca (WRI) e dal Climate Group, due organizzazioni internazionali leader nel trovare soluzioni ai<br />

cambiamenti climatici. (…)<br />

I progetti si basano su una varietà di fonti rinnovabili d’energia, incluso un acquisto di 46MW d’energia pulita,<br />

40MW d’energia termica derivante da biomassa in loco, 9MW d’energia eolica, 2MW d’energia termica solare,<br />

2MW d’energia di biomassa, e 1MW d’Energia Rinnovabile Certificata (RECs) e pompe ad azione geotermica. Il<br />

loro prodotto totale è di 100MW d’energia e producono l’equivalente di circa 500 milioni di kilowatt orari ogni<br />

anno (quantità sufficiente a fornire energia a più di 110.000 case europee).<br />

Le industrie che sono passate a fonti d’energia rinnovabili stanno riportando numerosi vantaggi di secondo piano,<br />

incluse emissioni di gas ridotte, diversificazione delle fonti d’energia per contrastare i costanti prezzi in crescita<br />

dei combustibili fossili, nonché un rafforzamento dei loro rapporti con i clienti e una loro diversificazione.<br />

(…) I membri del GPMDG-EU includono BT, Dow, DuPont, General Motors, Holcim, IBM Europe, IKEA, InterfaceFLOR,<br />

Johnson & Johnson, Michelin, Nike, (Customer Service Centre), Staples, Tetra Pak e Unilever.<br />

http://www.wri.org/newsroom/newsrelease_text.cfm?nid=395<br />

Lotta contro il cambiamento climatico: progetti da Sudafrica e Bangladesh ricevono<br />

prestigioso premio per l’ambiente – Annunciati i vincitori del Premio Sasakawa 2007 del Programma<br />

Ambientale delle Nazioni Unite<br />

Nairobi, 27 settembre - Ms. Jeunesse Park del Sudafrica e l’ONG cingalese Shidhulai Swanirvar<br />

Sangstha sono vincitori ex-aequo del premio UNEP Sasakawa 2007, un premio di 200.000 dollari<br />

conferito ogni anno a privati o istituzioni che abbiano apportato un grande contributo alla<br />

protezione e alla gestione ambientale.<br />

A commento di tale annuncio, la signora Park, attiva nel settore del cambiamento climatico dal 1990, ha detto<br />

che “è gratificante vedere come recentemente stia crescendo l’interesse attorno a questa crisi globale e sapere<br />

di aver dato un piccolo contributo alla mobilitazione in Sudafrica”. Da parte sua, Abul Hasanat Mohammed<br />

Rezwan, Direttore Esecutivo dell’ONG Shidhulai, ha sottolineato come il premio aiuterá la sua organizzazione a<br />

“fornire illuminazione pulita ad energia solare e formare migliaia di persone su alfabetizzazione, agricoltura so-<br />

49


VOCE del ROTARY<br />

Da Good News Agency<br />

stenibile e cambiamento climatico”, nonchè a promuovere “autosostentamento per centinaia di villaggi del Bangladesh”.<br />

La giuria composta da quattro membri ha scelto due vincitori nel corso di una riunione UNEP tenutasi nel quartier<br />

generale di Nairobi, mentre la cerimonia di premiazione sará tenuta il 27 ottobre 2007 presso il Museo di<br />

Storia Naturale, Rose Center for Earth and Space, a New York, USA. (…)<br />

http://www.unep.org/Documents.Multilingual/Default.asp?DocumentID=517&ArticleID=5675&l=en<br />

foto: <br />

Vaticano - Il messaggio per la fine del Ramadan - “Cristiani<br />

e Musulmani: chiamati a promuovere una cultura<br />

di pace” - 11 ottobre 2007<br />

Città del Vaticano - “Nel travagliato periodo che stiamo attraversando,<br />

i membri delle religioni hanno soprattutto il dovere,<br />

in quanto servitori dell’Onnipotente, di operare a favore della<br />

pace, rispettando sia le convinzioni personali e comunitarie di<br />

ciascuno, che la libertà della pratica religiosa. La libertà di religione, che non si riduce alla semplice libertà di<br />

culto, è infatti uno degli aspetti essenziali della libertà di coscienza, che è propria di ogni persona ed è la pietra<br />

angolare dei diritti umani.” È un passo del messaggio augurale che, come consuetudine, il Pontificio Consiglio<br />

per il Dialogo Interreligioso ha inviato ai Musulmani, in occasione della fine del Ramadan. Il messaggio ha<br />

per tema: “Cristiani e Musulmani: chiamati a promuovere una cultura di pace”, ed è firmato per la prima volta<br />

come Presidente dal Card. Jean-Louis Tauran, e dal Segretario del Pontificio Consiglio, l’Arcivescovo Pier Luigi<br />

Celata.<br />

Nel testo viene sottolineata l’importanza che “ognuno renda testimonianza al messaggio religioso attraverso<br />

una vita sempre più integra e conforme al piano del Creatore, nella preoccupazione per il servizio ai fratelli ed<br />

in una solidarietà e fraternità sempre più grandi con i membri delle altre religioni e con tutti gli uomini di buona<br />

volontà, nel desiderio di lavorare insieme per il bene comune”. (…) Nella parte finale del testo si esorta a<br />

continuare e ad intensificare il dialogo tra cristiani e musulmani, in quanto “è uno strumento che ci può aiutare<br />

ad uscire dalla spirale senza fine dei conflitti e delle molteplici tensioni che attraversano le nostre società,<br />

perché tutti i popoli possano vivere nella serenità e nella pace, nel rispetto reciproco e nell’armonia fra le loro<br />

diverse componenti”. http://www.fides.org/aree/news/newsdet.php?idnews=14033&lan=ita<br />

Liberia: missione ONU consegna alla comunità una scuola ristrutturata per<br />

Cristiani e Musulmani<br />

29 settembre – La missione di pace delle Nazioni Unite in Liberia (UNMIL) ha ristrutturato<br />

una scuola per circa 1.500 bambini cristiani e musulmani e l’ha consegnata ad<br />

una comunità della periferia della capitale, Monrovia. “Questa scuola è un simbolo dei<br />

progressi che sta facendo la Liberia e dell’impegno dell’UNMIL nell’aiutare il governo a soddisfare le esigenze<br />

dei cittadini,” ha dichiarato il Sostituto Rappresentante Speciale del<br />

Segretario Generale per la Ripresa e il Governo Jordan Ryan alla cerimonia<br />

di consegna svoltasi a Sawebeh. Sottolineando l’importanza<br />

che ha l’educazione per lo sviluppo della Liberia, ha affermato che “ora è tempo che il Ministero dell’Educazione<br />

si prenda la responsabilità di assicurare che la scuola funzioni bene.” (…) Ha evidenziato l’unicità del progetto<br />

relativo alla Grammar School Inglese e Araba di Sawegbeh,: la prima scuola ad offrire servizi aggiuntivi<br />

per le esigenze della comunità musulmana. “La comunità islamica è parte integrante della Liberia e merita di<br />

essere educata come tutte le altre,” ha affermato Ryan. Ringraziando la Missione per gli sforzi fatti, l’Anziano<br />

John Mills della comunità di Sawegbeh, in cui si sono ristabiliti ex-profughi interni (IDP), ha spiegato che la sua<br />

gente “ricorderà sempre il buon lavoro svolto dall’UNMIL nella nostra comunità.” (…)<br />

http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=24084&Cr=Liberia&Cr1=<br />

50<br />

�<br />

Novembre 2007<br />

Rubrica<br />

Opzioni<br />

d’incontro<br />

Programmi conviviali,<br />

conferenze,<br />

eventi dei CLUB<br />

VOCE del <strong>Rotary</strong> riprende dal prossimo numero di Dicembre 2007 – con apposita<br />

rubrica – la pubblicazione di Riunioni e Programmi dei <strong>Club</strong> del Distretto e,<br />

se ci fosse qualche giusta occasione, anche di altri Distretti.<br />

Niente di nuovo, giacché in passato quest’informazione c’era. Poi la rarefazione<br />

crescente dei dati che pervenivano e, soprattutto, i ritardi nell’invio alla nostra<br />

redazione finirono per compromettere seriamente la tempistica di uscita<br />

mensile della Rivista determinando la cancellazione della Rubrica. Ma, sia per<br />

i Soci ( fruitori delle opzioni), sia per i <strong>Club</strong> (meritori organizzatori di importanti<br />

momenti) non c’è dubbio che la mancanza di informazione sul panorama dei<br />

programmi degli altri <strong>Club</strong>, costituisca un punto che merita almeno un’ipotesi<br />

di soluzione.<br />

Come ? Privilegiando la tempistica. Ovvero: I <strong>Club</strong> sono invitati a far giungere<br />

(da adesso) a VOCE del <strong>Rotary</strong> i loro programmi (magari selezionando gli incontri<br />

da loro stessi ritenuti di maggior interesse ) :<br />

entro le ore 24:00 del giorno 10 di ogni mese<br />

per pubblicazione nel numero di VOCE del <strong>Rotary</strong> del mese successivo. L’informazione<br />

dovrà unicamente pervenire in formato elettronico e per e-mail. Un<br />

minuto dopo tale termine - e il computer della Redazione fa fede ( mentre scriviamo<br />

queste parole ci viene da sorridere per la severità forzata del tono, ma<br />

la chiave di soluzione è solo questa) - i programmi eventualmente ricevuti non<br />

saranno pubblicati nel numero di VOCE in allestimento ma, dietro aggiornamento<br />

di tali programmi, fatto dal <strong>Club</strong>, nel seguente numero.<br />

Così facendo, la rubrica ed il suo contenuto rafforzerebbero presso il singolo<br />

<strong>Club</strong> la potenzialità di presenze alle proprie conviviali ed eventi; presso i lettori<br />

della Rivista la possibilità di un più vasto orizzonte di opzioni d’incontro .<br />

Proviamoci.<br />

NdR<br />

51


VOCE del ROTARY

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