Depliant di Palazzo Fava/Palazzo delle Esposizioni - Urban Center

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Depliant di Palazzo Fava/Palazzo delle Esposizioni - Urban Center

Palazzo FavaPalazzo delle Esposizionivia Manzoni 2, BolognaInaugurazione28 gennaio 2011


Genus Bononiae Musei nella cittàNato per iniziativa del presidente della Fondazione Cassa di Risparmioin Bologna, prof. Fabio Roversi-Monaco, Genus Bononiae. Museinella Città è un percorso culturale, artistico e museale articolatoin edifici nel centro storico di Bologna, restaurati e recuperatiall’uso pubblico: la Biblioteca d’Arte e di Storiadi San Giorgio in Poggiale, con un ricco patrimonio librarioa partire dal 1500; San Colombano, con lacollezione degli strumenti musicali antichi del MaestroLuigi Ferdinando Tagliavini; la Chiesa di SantaCristina, sede di concerti; Santa Maria della Vita,ove è collocato il Compianto sul Cristo Morto diNiccolò dell’Arca; Palazzo Pepoli, museo innovativodedicato alla storia della città; PalazzoFava, affrescato dai Carracci e centro interamentedestinato ad eventi ed esposizioni; CasaSaraceni, sede della Fondazione Carisbo; SanMichele in Bosco, grande belvedere affacciato suBologna, ricco di opere d’arte.Genus Bononiae.Un percorso culturale,artistico e musealenel centro storico di Bologna.Per meglio descrivere e comprendere il genus, la stirpe dei bolognesidi ieri e di oggi, Genus Bononiae. Musei nella Città si sviluppa attraversoun percorso urbano che ne racconta la storia, la vita, le arti e i sogni;utilizza le strade di Bologna come corridoi e i palazzi e lechiese come sale, inserendosi nella struttura istituzionale giàesistente, così da prevedere un pieno collegamento con altri musei,pinacoteche, realtà culturali, economiche e sociali che animanola comunità locale.


Palazzo Fava Palazzo delle EsposizioniAffrescato al piano nobile dai giovani Annibale, Agostino e LudovicoCarracci, Palazzo Fava fu definito da Roberto Longhi “un romanzostorico, immaginato sulla grande pittura precedente” capace di oltrepassarele secche del manierismo e di “comunicare direttamente ad apertura,non di libro, ma di finestra”.È il primo importante ciclo d’affreschi della loro carriera, commissionatida Filippo Fava nel 1584, il primo saggio della loro riforma pittorica.Nella sala dedicata a Giasone, capolavoro indiscusso della pitturaseicentesca, i tre artisti rivoluzionarono la tradizionale concezionedi partitura narrativa rappresentando più azioni all’interno dello stessoriquadro e raggiungendo momenti di assoluta modernità stilistica.Sui diciotto riquadri di cui è composto il ciclo, spicca l’episodio degliIncanti notturni di Medea con la maga in atto di purificarsi al ruscellosotto i raggi della luna. È “il primonudo moderno della storia dell’arte”,ha scritto Andrea Emiliani.Con una superficie di oltre 2600metri quadrati, Palazzo Fava èstruttura regolare di esposizioni:nei suoi spazi sono allestite mostredi opere appartenenti allaFondazione Cassa di Risparmio inBologna e mostre di opere provenientida altre importanti collezionipubbliche e private.f Piano secondo, scalone monumentalep Piano ammezzato, figura allegorica


Palazzo Favaun palazzodedicato all’artePalazzo Fava apre le sue portenella città di Bologna, nel cuoredella città di Bologna, per dare uncontributo di vita rinnovata allacittà di Bologna. I restauri sonodurati quattro anni e restituisconoun edificio messo perfettamentea norma che consentirà unafunzione per ora non ancoracoperta da altre istituzioni,quella cioè d’un centro espositivodinamico e flessibile in gradodi ospitare contemporaneamenteinaugurazioni e esposizioniparallele nel campo dell’arteantica, di quella moderna edattuale e della cultura in generale.Philippe Daverioconsulente artisticoGenus Bononiae. Musei nella CittàPiano quintoSpecolaPiano quartoUffici Museo della Città di BolognaPiano terzoSale espositivePiano secondoSale espositivePiano primoSale espositivePiano terraAccoglienza,Caffè letterario,Sale espositive


Le collezioni di arte modernae contemporaneadella Fondazione CarisboPiano terraIn questi ultimi anni la Fondazione ha deciso di incrementare sensibilmentele proprie raccolte in modo da dar vita ad un nucleo dicollezione per documentare l’arte italiana dell’ultimo secolo e la sua vitalitàodierna. Il futurismo, con Severini, Boccioni e Balla, il novecentocon Casorati, Sironi e de Pisis, la metafisica di de Chirico, il giusto omaggioal mag giore dei bolognesi e primo fra gli italiani, Giorgio Morandi,dialogano nelle opere pittoriche con le sculture di Fontana e Martini. Dellacollezione oggi vastissima verrà esposta una selezione che comprende,nell’arte recente, i vari protagonistidella transavanguardia, in generalecon attenzione al ritornoalla pittura e quindi anche conartisti d’Emilia e Romagna, tra iquali Manfredini, Samorì, Jori,Ontani, e, sicuramente il più etimologicamenteeccentrico di tuttiWolfango.f Lucio Fontana, Campione olimpionico,1931-32, gesso coloratop Felice Casorati, Donna vicina al tavolo1936, olio su tela


Piano primoLe collezioni di arte anticadella Fondazione CarisboIl piano nobile di Palazzo Fava costituisce di per sé un museo, con ilprezioso contenuto degli affreschi carraccesci che ne decorano i soffittie narrano i temi più attraenti dell’umanesimo letterario della secondametà del Cinquecento. Nei suoi locali verrà presentata una cernitadella raccolta d’arte rinascimentale e barocca che la Fondazione haarricchito recentemente con acquisti mirati. Da Mastelletta a DonatoCreti, dal principio alla fine, dall’estremo Cinquecento al giovane NeoclassicismoSettecentesco. Guercino e Guido Reni si affiancano agli allievi,ai compagni di strada, e alle colleghe, come Elisabetta Sirani, dicui le raccolte possiedono due capolavori, e la sua allieva Ginevra Cantofoli.Con opere che rappresentanol’intera evoluzione della migliorpittura bolognese del Sei e Settecento,Palazzo Fava riacquistal’aura antica, la intatta nobiltàdella sua storia.f Simone Cantarini,Doppio ritratto di donna e gentiluomo1642 ca., olio su telap Guercino, Sibilla Samia1651, olio su tela


Piano secondoBologna ieri e oggi:come cambia una cittàfino al28 marzo2011La mostra fotografica è realizzata grazie a un doppio contributo:la Fondazione Carisbo e la Fondazione Giorgio Cini di Venezia hannomesso a disposizione una selezione di fotografie provenienti dalleloro preziose collezioni, che ritraggono luoghi, architetture e monumentinei passaggi più o meno salienti del XX° secolo. Il fotografo(e regista) Alessandro Tresa, ha realizzato per l’occasione gli scattie le pose delle medesime vedute. Tale collaborazione, ha permessodi organizzare un allestimento in cui la disposizione in uno spazioravvicinato di immagini lontane nel tempo, darà modo a chi guardad’avere un’immediata percezione di cosa è cambiato e cosa è rimastoimmutato sul volto di questa città. La mostra è curata da LeonardoPiccinini e Viola Emaldi.f Bologna, Chiesa di Santa Mariadei Servi, Portico (Foto Alinari, Venezia,Fondazione Giorgio Cini,Fototeca Istituto di Storia dell’Arte)o Bologna, Portico di San Bartolomeo(Fondo Pietro Poppi, Collezione d’Artee di Storia della Fondazione Carisbo)p Bologna, Chiesa di San Francesco,Navata Maggiore.Dopo il bombardamento del 27 luglio1943 (Foto Villani, Venezia, FondazioneGiorgio Cini, Fototeca Istituto di Storiadell’Arte)


Piano terzoQuando la Cinaera lontana: 1904-1947fino al28 marzo2011Marina Giusti del Giardino ha ricevuto in eredità dalla madre,Matilde Chieri, detta Mats, non soltanto tre diari, ma ancheun rarissimo album di fotografie dell’epoca nella quale i suoi genitorivissero la più coloniale delle vite. La giovane Luisa Fabbri una mattinadel luglio 1904 si imbarca dal porto di Genova alla volta di Shanghaiper raggiungere il fidanzato Virginio Chieri, reduce della guerradei Boxer ed ora funzionario delle Poste e Dogane Cinesi. Da quelmomento inizia la loro avventura cinese, romantica, esotica, mondanae, alla fine, anche tragica. Vivranno con i loro quattro figli, tra Chunjing,Canton e Shanghai nelle feste esclusive, nei viaggi avventurosi,negli incontri importanti, gli avvenimenti cruciali del colonialismo delVentesimo secolo. Oggi le foto che testimoniano questa straordinariaepopea – raccolte dalla nipote Marina Giusti del Giardino nel libroPechino Bassano del Grappa, storia di una famiglia italiana in Cinanella prima metà del ventesimo secolo (Allemandi & C.) – sono espostenella mostra, curata da Jean Blanchaert e Viola Emaldi. Le immaginid’epoca in bianco e nero accompagnate da didascalie narrative porterannoil visitatore nell’atmosfera magica di quella Cina dimenticata.o 5.9.1915 Chungking - Luisa, Laura e Matsnozze Sung-Chi-Tangp 14.1.1915 Chungking - I bambini Chierivanno a scuola in portantina


Come raggiungerciInformazioniIn trenoLa Stazione Centrale di Bologna dista circa 900metri da Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni,facilmente raggiungibile a piedi lungovia Indipendenza o tramite i trasporti pubbliciurbani (Linea 11, 27, A, o taxi).Info treni: www.trenitalia.it.In aereoL’Aereoporto Internazionale Guglielmo Marconi(BLQ) dista circa 8 km dal centro città,raggiungibile direttamente tramite la lineaAerobus – BLQ Aerobus o tramite taxi.Ulteriori informazioni: www.bologna-airport.itIn autoL’accesso nella Zona a Traffico Limitato(ZTL, in vigore dalle ore 07.00 alle ore 20.00,dalla domenica al venerdì) è consentito previoacquisto di un ticket nei centri ATCittào presso alcuni ipermercati cittadini.Ulteriori informazioni: www.atc.bo.itCall center 051 290290I parcheggi siti nel centro storicosono tutti a pagamento.Info e orari: www.comune.bologna.it.VIA DE’ PI ATESIV I A MA NZO NIV I A DEL L ’ I N D I P E N D E N Z AV I A G O I T OV I A D E L M O N T EV I A AL T A B E L L AV IA A LBIR O L IV I A F R A N C E S CO RI Z Z O L IV I A D E G L I O REF I C IVIA M A R S A L AOrario d’aperturaPalazzo Fava.Palazzo delle Esposizioniè aperto al pubblico dal martedìalla domenica, dalle ore 10.00alle ore 19.00. Rimane chiusoil 1° gennaio, il 1° maggioe il 25 dicembre.ContattiMuseo della Cittàdi Bologna Srlwww.genusbononiae.itinfo@genusbononiae.itTel 051 2754126 Fax 051 2754145ufficio stampaTel 051 2754127 - 051 2754060Prenotazioni visite guidateinfo@genusbononiae.itMobile 335 8365510Informazioni turisticheI.A.T. Piazza Maggiore 1/etouristoffice@comune.bologna.itTel 051 239660V I A G U GLI E L M O OBER D A NVIA DELL’INFERNOSTRADA MAGGIOREVIA VALDONICAVIA ZAMBONIVIA SAN VITALEImmagine in copertina: Agostino, Annibale, Ludovico Carracci, Gli Incanti di Medea, 1584 ca., affresco, Sala di Giasone – Palazzo Fava

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