News Architetti N° 15

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News Architetti N° 15

allF O R M E ECOLORI PERL’ EDILIZIAMARZO 2004newsNUMERO QUINDICIquesto numeroPag. 1EditorialeLettori protagonistiPag. 2/3Primo PianoSimboli in scenaSISTEMI PER FORME D’AUTOREwww.metra.itwww.finestremetra.itPag. 4NewsPale frangisoledi grandi dimensioniLettoriprotagonistiCome ricorderete, in allegato ai numeri 12 e 13 diAll Metra News, distribuiti nei mesi di agosto e ottobre2003, era stato inserito un questionario, che invitavai lettori ad esprimere le proprie valutazioni sulla testatae, soprattutto, a dare suggerimenti per contribuire adarricchirne i contenuti.Si è trattato di un’operazione che ha voluto aprire undialogo con i lettori, architetti e progettisti, e creare cosìun filo diretto tra chi, come Metra, realizza il prodotto echi li utilizza.Siamo convinti, infatti, che una maggiore comprensionedelle esigenze dei professionisti che operanoquotidianamente sul campo costituisca uno stimolo amigliorare e rendere il serramento in alluminio più performante,in sintonia con l’evoluzione del fare architettura.Metra è da sempre attenta osservatrice dei fenomeni dievoluzione che interessano il panorama edilizio e si èimpegnata in prima persona nella diffusione della “culturadell’alluminio”, il cui valore principale va soprattuttoricercato nella sua funzione di sensibilizzazione verso lepotenzialità del metallo e le sue applicazioni innovativenell’architettura moderna.Duecento i questionari giunti in redazione da tutta Italia,che costituiscono un campione rappresentativo perprovenienza e formazione.Dal punto di vista qualitativo, i lettori si dichiarano nelcomplesso più che soddisfatti della testata (l’84% degliintervistati ha risposto con voti compresi tra il 6 e l’8). Icontenuti sono stati giudicati interessanti dal 90% delcampione e utili per il proprio lavoro dal 77%, mentrel’approfondimento degli argomenti trattati è stato giudicatopositivo dal 76% dei lettori. Il 78% inoltre riceve All MetraNews regolarmente e l’80% lo conserva.La frequenza, che attualmente è trimestrale, è statagiudicata adeguata solo dal 35%, mentre il 52% lagradirebbe bimestrale e il 10% quadrimestrale.Infine segnaliamo una notevole ricchezza di suggerimentiper quanto riguarda l’unica domanda “aperta”, dedicataagli argomenti che gli intervistati vorrebbero vederetrattati nella newsletter. I temi proposti sono infatti varie molteplici: da approfondimenti su indicazioni dimercato ai nuovi prodotti, dalle specifiche tecnologied’installazione alle normative.All Metra News si impegnerà quindi a sviluppare eapprofondire le proposte segnalate, da una parteampliando i contenuti degli articoli e dall’altrainaugurando nuovi spazi redazionali, avvalendosieventualmente di nuovi collaboratori.1


Simboli2PrimoPianoIl teatro Politeama è il nuovo spazio per l’opera lirica dellacittà di Catanzaro. L’architettura di forte impatto evocativoe volumetrico è stata concepita quale contenitoredi rappresentazioni scenico-musicali, ma anche quale luogoaperto all’ambiente circostante, grazie al filtro trasparentedelle balconate curve e convesse della facciata.Il nuovo teatro di Catanzaro, progettato dall’arch. PaoloPortoghesi, sorge sul luogo del demolito teatro San Carlinoche si affaccia verso una sorta di anfiteatro urbano,all’interno del tessuto storico del centro cittadino, fatto dicase e palazzi di notevole qualità edilizia, ben diversadalla pratica costruttiva del secondo dopoguerra.Il progetto fa proprie le notevoli potenzialità del luogodiventandone punto di osservazione privilegiato. Se daun lato le lunghe balconate finestrate del prospetto principaleconsentono di leggere lo spazio circostante ovverola stratificazione edilizia e urbana della città, i suoimonumenti principali e le piccole strade che scendonosui fianchi della collina, dall’altro ne dilatano lo spaziointerno verso l’esterno, rendendolo permeabile rispettoall’ambiente limitrofo.Gli elementi principali del progettoLa chiave di lettura del teatro Politeama non si riducesolamente al suo rapporto con la città ma presenta dellecomplesse implicazioni che coinvolgono tutti gli elementiprincipali del progetto, per ognuno dei quali l’architettoPortoghesi si rifà a una precisa e articolata simbologia:per la configurazione utilizza la metafora del vascello,ripresa anche in facciata e ulteriormente “caricata” di unadimensione di tempo-movimento esplicitamente richiamatadall’immagine architettonica della curva; per le balconatedei diversi piani del prospetto principale, che sporgonoe si ritraggono mantenendo la stessa configurazione, lasimbologia è quella dei petali di un fiore; per le planimetriedei vari livelli vengono riprese le forme classiche dellalira, mentre la curvatura delle pareti concavo convesseche racchiudono lo spazio interno evoca la cassa armonicadel violino; infine, per la decorazione dei parapettidei palchi viene riproposta la simbologia della stella asette punte della volta del teatro San Carlo di Napoli.Luogo aperto versola cittàSin dai primi schizzi tutta laprogettazione del teatro diCatanzaro si basa sull’ideadi farne un luogo apertoverso la città, in cui la cittàvi possa entrare comeimmagine dominante neglispazi trasparenti dei foyers.Viene perciò utilizzata lametafora del vascello arenatoin mezzo alla città, sviluppatosecondo il modelloche la marina inglese avevaadottato fra Sei-Settecento.Tale modello prevedevauna particolare tipologia dipoppa a tre o quattro pianisovrapposti, con ai lati dellesporgenze convesse, simili a bow-windows, spessocollegate alla facciata in modo da formare un profilomistilineo trilobato. Attraverso la trasparenza della facciata-vascellola piazza interna costituita dai foyers vieneproiettata verso strada, all’interno della città. La facciataassolve alla funzione di unificare interno ed esterno ancorpiù attraverso l’andamento curvilineo delle balconate deidiversi piani con movimenti di dilatazione, contrazione,spostamento e fioritura ulteriormente suggeriti dalle paretilaterali che si aprono con una diversa piegatura comepetali di in fiore. Il processo di spogliamento delle pareti,che racchiudono lo spazio centrale del teatro si basa sulsuggerimento del movimento di una serie di strati checorrono paralleli per poi divaricarsi in modo diverso,mantenendo la propria individualità sottolineata dallecornici e dalla progressiva diminuzione dell’altezza diciascun strato. In facciata la distinzione fra convessitàcentrale e concavità laterali è ben marcata mentre leestremità laterali sono rettilinee per esaltare per contrastoil ruolo delle parti concave.All’interno la metafora della conchigliaAll’interno il movimento invece si materializza in funzionedella diversa destinazione degli spazi: negli spazi attornoalla sala acquista il senso di un procedere dall’alto versoil basso ulteriormente sottolineato dai due ascensori daicapitelli “a telescopio” dei pilastri centrali, dal ritrarsiverso il centro del solaio del foyer del secondo pianoche consente la visibilità delle scale; nella sala, invece,il movimento è suggerito dalla diversa ampiezza dellebalconate dei palchi che formano in sezione una sagoma


in scenacurvilinea e la cui disposizione e inclinazione favorisconola resa acustica generale. Se la configurazione esterna riprendela metafora del vascello, quella degli spazi internie del soffitto fa propria la metafora organica del gusciodi granchio e di conchiglia (del tipo pecte), l’organismodistributivo, con il suo deciso orientamento assiale, dalpalcoscenico verso l’ingresso, che tende ad esprimerecoinvolgimento e attrazione degli spettatori verso l‘interno.La conchiglia che copre la sala, che è stata tagliatae rimontata in loco, ha lo scopo di introdurre un’immaginead alto valore simbolico che suggerisce anche l’ideadella diffusione del suono, della proiezione sonora. Dalpunto di vista distributivo l’organizzazione degli spaziinterni avviene lungo un asse e quindi secondo unadirezione che presuppone l’ingresso, l’attraversamento,l’incontro, la penetrazione. Ecco il motivo per cui ancheper la sequenza ingresso-sala-palcoscenico dell’interno,affiancata da una serie di appositi spazi, è riproposto ilmodello strutturale del fiore.Descrizione tecnicaLe balconate finestrate, che percorrono la facciata in tuttala sua estensione movimentandola con un’andatura concavoconvessa, hanno presentato non poche particolaritàe difficoltà dal punto di vista costruttivo e della messa inopera. La composizione di ogni singola tipologia è abase quadrata suddivisa in due, tre e quattro sottomoduli.L’unità base, ripetibile in lunghezza, presenta in altezza laseguente successione di quattro, uno, due e tre moduli. Inparticolare le specchiature di dimensioni molto piccolesono state realizzate con profili piattiin alluminio appoggiati sulvetro e incastrati neifermavetri.Il vetro che sembra formato da più pezzi è in realtàcostituito da un unico pezzo, suddiviso all’interno dallacamera d’aria con diverse canaline combacianti coni montanti divisori. Il montaggio dei vetri è avvenutocontemporaneamente alla costruzione dei serramenti, enon in una fase successiva come è di prassi, in quantol’inclinazione a 45° dei fermavetri vincolava il correttoinserimento dei vetri, che dovevano essere tagliati in treparti. In questo modo sono state evitati inutili e antiestetichegiunzioni supplementari che avrebbero compromessola perfetta realizzazione dei serramenti e l’effettofinale d’insieme.I serramenti, di varie tipologie, sono stati costruiti con profilidella serie NC68 Superthermic Metra a taglio termico,con telaio di profondità totale di mm. 60 e anta mobiledi mm. 68, per garantire una maggiore resistenza allapressione del vento. Il sistema a tenuta d’aria è stato realizzatoa giunto aperto con guarnizione centrale in dutralappoggiata direttamente al predisposto piano inclinatodel profilo mobile. Quattro le tipologie di serramenti, tutteverniciate Bianco perla RAL 1013: la tipologia a nastro,formata da 6 moduli tipo 1 bis, cm. 70x155 con altezzavariabile di cm. 265, con 11 specchiature di cui quellacomposta dal quadrato più grande è apribile a anta,mentre quella superiore è inclinata; la tipologia 3, cm.154x355, formata da 30 specchiature con porta apribilea due nate e sopraluce di altezza uguale a 100 cm cheè accoppiata alla tipologia 2, 77x 255 cm, formatada 14 specchiature di cui una apribile ad anta e una awasistas; infine la tipologia 4, cm. 231x1555, formatada 30 specchiature di cui due apribili ad anta euna a wasistas.SCHEDA TECNICANome dell’edificio:Teatro PoliteamaLocalità:CatanzaroInstallatore:Alfer S.n.c. di Fazio & CerminaraProgettista:prof. arch. Paolo PortoghesiSistema Metra:NC 68 STH sagomatoTipo di finitura:verniciato bianco perla RAL 1013Concessionario Sistema Metra:Italsystem S.r.l.3


Pale frangisoledi grandi dimensioni4NewsGrande tecnologia per profilati di misure davvero considerevoli:con la nuova pressa da 6.050 t Metra è ora in grado disoddisfare richieste specifiche per la realizzazione di prodotti“over size”. E’ il caso delle pale frangisole che necessitanodi una lavorazione particolare sia per quanto riguarda ledimensioni, come si vede dal disegno, sia dal punto di vistaestetico. E’ importante sottolineare a questo proposito che ilbanco di estrusione della nuova pressa è ricoperto da fibre diKevlar, e non più di grafite: si evita così di segnare la superficiedel metallo, conferendogli una migliore qualità estetica. Le palefrangisole realizzate con la nuova pressa sono installate inpalazzi di rilievo dal punto di vista architettonico, inserendosiperfettamente nel contesto prestigioso dell’edificio.Grazie alla possibilità di montarle o nel vano finestra o conl’ausilio di mensole sulla facciata, le pale frangisole sonoun’ottima soluzione che non ingombra l’interno dei locali,trovando così particolari applicazioni anche in uffici, esposizioni,banche, edifici postali e nelle costruzioni di carattere terziario edindustriale.Il montaggio facile e veloce e la mancanza di manutenzione postinstallazione consentono inoltre un evidente risparmio nei costi.Le pale frangisole non hanno dunque solo una funzioneprettamente decorativa, ma offrono diversi vantaggi praticie funzionali: innanzitutto fanno da schermo alla luce solare,graduando la luminosità all’interno degli edifici senza produrreombre o riflessi in estate, e favorendo la visibilità e il maggioreirraggiamento solare in inverno. La robusta struttura inoltre, nonsolo conferisce una protezione di sicurezza ma riduce al tempostesso la temperatura interna negli edifici con conseguentebeneficio e risparmio energetico.A breve METRA proporrà un proprio nuovo “sistema” completodi vari profilati ed accessori per applicazioni di strutturefrangisole orizzontali e verticali, con pale fisse e/o orientabili,di cui Vi anticipiamo alcuni dettagli.Coordinamento editoriale e art direction www.studiovizioli.it

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