Leggi - Parrocchia di Ascona

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4non siamo fatti solo per lavorare; idue stati devono però riuscire a bilanciarsiin un sapiente equilibrioche permette da una parte di rimettersiin forze e dall’altra permette didisporre di tutte le forze necessarieal momento in cui queste sono indispensabilie richieste dalla situazione.Le pause durante la giornata, allora,pongono l’alternanza tra attività erelax all’interno della stessa giornatalavorativa. La fine della settimanapone l’alternanza tra lavoro e riposoall’interno del tempo ristretto deisette giorni. Le vacanze, periodoprolungato di riposo che va ben oltreil tempo limitato della fine dellasettimana, adempiono anche a questoscopo per il tempo lungo del cicloannuale. L’anno sabbatico poneil riposo come periodo prolungatodentro un ciclo particolare dellapropria vita. E così via.Per il cristiano, in più, l’alternanzasi pone tra il giorno feriale ed ilgiorno festivo, la domenica. Questogiorno è in un qualche modo il polmoneche ci permette di respirare;il giorno in cui ricuperiamo testa emente liberi per il resto della settimana;il giorno in cui “facciamo ilpieno” di energie morali e spirituali(e non solo di quelle fisiche).Due mi sembrano i rischi o i pericolida evitare. Il primo: eccederein una o nell’altra direzione, perdendol’equilibrio. Se si eccede nelriposo si rischia di diventare fannullonie di sprecare il proprio tempo;se si eccede nel senso dell’attivitàsi rischia l’attivismo e di divenirecon il tempo fragili ed insopportabili.Il secondo pericolo è quello di viveresempre “altrove”. Lasciandotrapelare sensi di colpa o insicurezze,si rischia di non vivere né l’unoné l’altro tempo come qualcosa difecondo. Ossia: mentre lavoro,vorrei essere in vacanza; quandosono in vacanza non faccio altroche pensare al lavoro e quasi quasivorrei ritornarci subito.Il miglior sistema, questo, per azzerarela funzione, lo scopo e l’efficaciadell’alternanza dei tempi.don Massimo


La serenità certa della fedeLa Chiesa e gli attacchi alla sua credibilitàGli attacchi sui media di tutto ilmondo. Libri e film che hanno comeprincipale scopo alimentareleggende nere o nefandezze sullaChiesa. Uno stillicidio di articolisui maggiori quotidiani, libri deipensatori “à la page” rivolti a farcipassare come dei mezzi ritardatimentali. E poi inchieste, gracchiaredi cicisbei televisivi, statistiche.I cattolici in questo momento sisentono sotto assedio? È il momentodi ricorrere alle barricate?E, queste, quali sarebbero poi?Che ci sia una particolare intensificazionedegli attacchi se ne sonoresi conto anche i commentatoripiù distanti dalle cose di Chiesa.E però c’è da dire che il popolocattolico non mi pare che si sentaper niente sotto assedio. Le cosevanno avanti, verrebbe da dire,con la stessa letizia e lo stesso impegnodi sempre. Non vedo distenderesacchetti di sabbia e scavaretrincee. Piuttosto vedo unsacco di gente che si mette in filaper ammirare la Sindone, un altrobel po’ che frequenta esercizi spirituali,e tanti altri che in questigiorni si sono trovati a Roma per ilconvegno sui “Testimoni digitali”,convocato dalla Conferenza episcopaleitaliana. E poi ci sono tuttele altre miriadi di cose. Iniziative,certo, ma anche cose semplici dellavita. I bambini da tirar su. Gli ammalatida visitare. Quel po’ di caritàche si può fare, in tempi così duri.Oppure gli studi sull’arte nataper mano di grandi cristiani.La immensa, invisibile vita dellafede. O, come si potrebbe rove-7


10moderato o alto livello di religiosità(suddivisione ottenuta grazie al BehavioralReligiosity Scale - BRS,ovvero una serie di test volti a misurareil comportamento religioso).«Le malattie neurodegenerative comeil morbo di Alzheimer non sonoguaribili, farmaci e condizioni particolaridi vita possono solo rallentarnela progressione – spiega ilprofessor Manzato. È noto che glistimoli sensoriali provenienti dauna normale vita sociale rallentanoil decadimento cognitivo, ma nelcaso dello studio riportato sembraessere proprio la religiosità interiorequella in grado di rallentare la perditacognitiva. Non si tratta quindidi una ritualità cui si associano determinaticomportamenti sociali,bensì di una vera e propria tendenzaa ‘credere’ in una entità spirituale».Il motivo di questa incidenza?Sarà oggetto di un nuovo studiomedico e scientifico. In clinica, infatti,si sono tentate le più diversespiegazioni: dall’atteggiamento psicologicoalla risposta degli ormoni,passando per i risvolti immunitari.«Vogliamo vederci chiaro, anche daquesto punto di vista – prosegue ildirettore della clinica geriatrica.Non dimentichiamo – prosegue ilprofessor Manzato – che questepersone hanno bisogno di familiari,infermieri o badanti che le assistanoquotidianamente, e il nostro studiodimostra come questi caregiverssiano sottoposti a uno stress minorequando l’ammalato sia un credente».Conclude Manzato: «Certo, diAlzheimer non si guarisce, non allostato attuale delle conoscenze, maquesto apre nuove possibilità percapire come influire in modo beneficosull’inesorabile decorso dellademenza».«Anche esperti non credentihanno ammesso l’attendibilitàdei test portati a termine»Le capacità cognitive sono quelledel ragionamento, ma anche quelledella mobilità, del fare. L’indagineha spaziato attraverso il decadimentodi queste capacità, scrutando ilprocesso sotto ogni aspetto, attraversospecifici test.«Test studiati puntualmente, certificati,misurati con prove quanto maiattendibili – sottolinea il professorEnzo Manzato. Tutto, quindi, èscientifico, anzi, prima ancora medico.D’altra parte, noi facciamo imedici, non i religiosi. E con questirisultati si sono pertanto confrontatianche operatori non credenti, chelaicamente hanno dovuto ammetterel’attendibilità di quanto èemerso».Per un anno i pazienti sono statisottoposti periodicamente a test ingrado di misurare il loro stato mentale(Mini - Mental State Examination– MMSE) e la loro funzionalitànelle attività quotidiane, siaquelle che permettono un primogrado di autosufficienza quali vestirsi,lavarsi e mangiare da soli, siaquelle maggiormente complicatequali ad esempio telefonare o usaredifferenti apparecchi».Francesco Dal Mas


Incontri carichi di sentimentiMons. Pier Giacomo Grampa è tornato nel “suo” LocarneseLe parrocchie di Arcegno, Ascona,Brissago, Locarno - Collegiata,Locarno San Francesco, Roncos/Ascona e Solduno formano lazona pastorale “Locarno e Isole”,che il Vescovo ha incontrato neigiorni tra venerdì 5 e domenica 7marzo, riprendendo la visita zonaleiniziata lo scorso autunno e ilcui calendario è rivolto in questimesi, fino a giugno, alle sei zonedel Locarnese. Mons. Grampa hasostato con i presbiteri nella mattinatadi venerdì a Brissago per unmomento di preghiera, di scambioe dialogo. Ha poi visitato i monasteridi Santa Caterina (venerdìpomeriggio con la celebrazionedella Santa Messa) e del CarmeloSan Giuseppe (sabato pomeriggiocon la recita dei Vespri), e dialogatoe pregato con le religiose, checostituiscono una presenza importantee significativa, aprendo lagiornata di sabato al Papio.Intensi anche gli incontri con i laici,come quello ben partecipato divenerdì sera presso la sala del Gattoad Ascona, durante il quale mons.Grampa ha tracciato prospettive efinalità del lavoro pastorale a livellodi zona, insistendo sul significatodella collaborazione, sulle sinergieda mettere in atto, sullanecessità di prestare particolare attenzionead alcune fasce e situazioni,per le quali occorrono strategienuove, come al riguardo dei giovanie della realtà della famiglia.Un discorso ulteriormente approfonditonel pomeriggio di sabatocon il Consiglio pastorale zonale,prima di inoltrarsi in tematicheamministrative durante l’incontroserale con i membri dei diversiConsigli parrocchiali.Visitando gli ospiti delle Case peranziani San Giorgio di Brissago,Belsoggiorno di Ascona e SanCarlo di Locarno, il Vescovo haespresso affetto e vicinanza, unendoil momento della preghiera alla11


Calendario di primaveraGiugnoDomenica 6Domenica 13Venerdì 18Domenica X Ordinaria / Anno Core 17.00: Concerto del Coro parrocchiale di Ascona,diretto da Mattia Pinchetti, nella Chiesa del CollegioPapio in collaborazione con il Coro Unione Armoniadi Locarno, diretto da Sergio Pacciorini. Programmadi musica spirituale e sacra. La colletta che vieneraccolta è a favore delle missioni delle Suore Claretiane(Collegio Papio)Domenica XI del Tempo Ordinario / Anno CPartecipa il Coro La Voix des Collines di Goms (VS)Termina l’anno scolastico ed iniziano le vacanze estiveDomenica 20 Domenica XII del Tempo Ordinario13Da domenica 20 CampoScuola adolescenti a Leonticaa sabato 3 luglioDomenica 27Domenica XIII del Tempo OrdinarioAnima l’Eucaristia delle ore 10.00 in S. Pietro il Corogospel “InControCanto” di Milano; al termine dellacelebrazione il Coro terrà un piccolo concerto concanti gospelL’Eucaristia delle ore 11.15 è sospesa!ore 18.30 nella Chiesa di S. Maria (Collegio Papio)Messa gospel con il rev. Father Jerome LeDoux e il corogospel Anthony Morgan’s Inspiration Choir of HarlemMartedì 29Solennità dei SS. Pietro e Paolo (festa patronale)Orario festivoL’Eucaristia delle ore 11.15 è sospesa!


16ma per servire». Egli nonè venuto per togliere lavita a qualcuno, ma «perdare la vita in riscatto permolti». Devo confessarvi,cari fratelli e sorelle, chein queste parole mi ritrovopienamente. Sono partitoquattro anni fa perl’Uganda, con la missionedi servire il Signore nellasua vigna africana. Non èstata una decisione facile; però, tra alti e bassi e con l’aiuto di Dio, tutto èpossibile. Vorrei quindi raccontarvi cosa è stato fatto in questi anni dimissione e cosa abbiamo in progetto di realizzare. Abbiamo costruito unasilo per circa 160 bambini, la casa parrocchiale, la chiesa e abbiamo ancheavvicinato l’acqua al villaggio con un nuovo pozzo e perfino l’abbiamoportata dentro alcune case. Acqua che purtroppo non è potabile, mache perlomeno è utile per lavarsi e lavare i vestiti. Adesso sono parroco inuna nuova Parrocchia a Kinyarugonjo, che conta 12 villaggi. Una parrocchiamolto estesa, che mi obbliga a percorrere molti chilometri ognigiorno. Solo per darvi un’idea, lo scorso 28 dicembre ho celebrato 160battesimi in un solo giorno. Nel futuro abbiamo in progetto di fare unascuola elementare e di allargare l’orto. Ecco un breve riassunto del miooperato di questi anni in Uganda.Vorrei dire un grande grazie a tutti voi che mi avete dato una mano e sperodi poter contare sul vostro sostegno anche in futuro. Grazie di cuore!”Don MichielOrario estivoDal 21 giugno, con la conclusione dell’attività scolastica e l’inizio dellevacanze estive, entra in vigore l’orario estivo della nostra parrocchia. Inparticolare è sospesa l’Eucaristia domenicale in italiano delle ore 11.15,nonché le Messe feriali presso il Centro S. Michele (martedì e giovedì).L’orario invernale riprenderà domenica 29 agosto, con l’inizio del nuovoanno scolastico.• Eucaristia prefestiva ore 16.15 Casa di riposo Belsoggiorno• Eucaristia prefestiva ore 17.30 S. Pietro


• Eucaristia festiva ore 08.00 S. Maria (c. Papio)• Eucaristia della comunità croata ore 09.30 S. Maria• Eucaristia festiva della comunità ore 10.00 S. Pietro• Eucaristia in lingua tedesca ore 11.15 S. Pietro• Eucaristia festiva ore 20.30 S. MariaDurante il periodo estivo la messa della domenica ore 11.15 viene celebratain lingua tedesca, per favorire gli ospiti, approfittando delle vacanzescolastiche e quindi dell’assenza da Ascona di molti ragazzi, giovani e famiglie.Anche quest’anno saranno accolti quali graditi ospiti artisti di diversaprovenienza che animeranno le celebrazioni eucaristiche con la lorosapienza musicale e la bellezza delle loro esecuzioni artistiche.Durante il periodo delle vacanze scolastiche viene celebrata una sola Messaferiale alle ore 08.00 in S. Maria (Collegio Papio), nonché il mercoledìalle ore 16.15 presso la Casa Belsoggiorno.Messa Gospel per il JazzAsconaAnche quest’anno due momenti “top” per Ascona: nell’ambito del festivalJazzAscona si terranno nella Chiesa di S. Maria (Collegio Papio) dueMesse gospel; la prima domenica 27 giugno, la seconda martedì 29 giugnoin occasione della Solennità dei SS. Pietro e Paolo (festa patronaledella Parrocchia). Le Messe gospel, con inizio alle ore 18.30 e precedutealle ore 18.15 dalle processioni a partire dalla Chiesa parrocchiale, sarannocelebrate dal rev. Father Jerome LeDoux, ex parroco della St. AugustineChurch di New Orleans. Egli, che ormai ad Ascona si sente a casapropria, sarà sostenuto nell’animazione liturgica dallo straordinario AnthonyMorgan’s Inspiration Choir of Harlem, uno dei cori gospel più celebratid’America. Attenzione: posti limitati; prenotazione gratuita pressoil Gadget Shop del festival!17All’Eucaristia di domenica 27giugno, nella Chiesa parrocchialedi S. Pietro, ore 10.00, saràinvece presente il Coro gospel“InControCanto”, provenientedalla regione di Milano: essocondecorerà con i suoi canti gospella solenne celebrazione eucaristica.


Memorie nostreBeatrice Bianda(21 giugno 1936 – 7 febbraio 2010)Dei beati e dei santi riconosciuti ufficialmentecome tali dalla Chiesa ecome tali venerati dal popolo di Diosi suol dire che il giorno della loromorte corrisponde “al giorno dellaloro nascita al cielo”. Se, allora, per ibeati ed i santi siamo certi che il giornodella loro morte è il giorno dellaloro nascita al cielo, per tutti i nostricari che si spengono in Cristo possiamoragionevolmente sperare che,nella sua onnipotente e infinita misericordia,Dio li farà nascere alla vitaeterna. È ciò che speriamo, è ciòche nella preghiera chiediamo al Signoreanche per la nostra sorella Beatrice,che oggi presentiamo ed affidiamoalle mani del Buon Pastore.Per lei, ricordata come sposa, madree nonna esemplare, possiamo ragionevolmentesperare che il Signore laannovererà tra i suoi servi fedeli e leconcederà il posto che Dio ha preparatoe riservato per coloro che lohanno servito fedelmente e generosamente.A Beatrice, che ha conclusoil suo pellegrinaggio in questomondo, un pellegrinaggio particolarmentedifficile e doloroso in questiultimi tempi, auguriamo di cuoreche il Signore la faccia nascere al cielo.Ai parenti tutti esprimiamo ilnostro sostegno nel cordoglio, nellavicinanza e nella preghiera.Don Massimo19Giovannina Gnecco(12 aprile 1912 – 8 febbraio 2010))Dal filo rosso della speranza cristiananascono tutte quelle qualità che ci permettonodi sopravvivere nella durezzadell’esistenza.Originaria di Trobaso (provincia diVerbania) dove era nata il 12 aprile1912, in loco ha frequentato le scuolee ha imparato la professione di stiratrice.Grande lavoratrice, Giovan-


20nina: il lavoro è stata una delle suegrandi dedizioni, seconda solo alladedizione per la famiglia e la curadelle persone a lei affidate. Ebbemodo di conoscere in giovane età ilfuturo marito Luigi Gnecco (cosiddetto“Gin”) con il quale è convolataa nozze, giovanissima, nel 1934. Ilmarito già era impiegato professionalmentead Ascona: la nuova famigliasi insedia dapprima a Losone edin seguito nel Borgo. Una famiglianumerosa la loro: 5 figli (2 ragazzi e3 ragazze), cui si aggiungeranno neltempo anche una folta schiera di 9nipoti e 5 pronipoti.Persona energica, tenace, di forte edeciso carattere, era ciononostanteuna persona generosa e disponibile,illuminata da un carattere solare,positivo, ricco di humour e ironia:tutto questo la rendeva persona cara,cui ci si affezionava facilmente e allaquale si rimaneva legati affettivamente.Era molto religiosa e devota,fedele nella preghiera, sentita – questa– come una vera e propria compagnadi vita. In questo ci lascia unatestimonianza forte di fede vissuta,una fede capace di incidere nella vitadi ogni giorno: prova ne sono moltedelle sue qualità umane, così radicatedentro la sua spiritualità.Nelle ultime settimane, durante ilricovero all’ospedale, Giovannina hacominciato a percepire l’avvicinarsidel momento del passaggio, soprattuttoquando lasciava intendere, senzatroppi sottintesi, che il suo “ritornoa casa” sarebbe stato non quelloin via del Sole 67, ma quello dell’abbracciodefinitivo del Padre celeste.Si è spenta serenamente a Gordevio,lo scorso lunedì 8 febbraio.Don MassimoClaire Martegani(9 agosto 1920 – 11 febbraio 2010)Clelia Carrara(24 dicembre 1911 – 20 febbraio 2010)Prendiamo oggi il definitivo commiatodalla nostra cara Clelia. Malgradola solida longevità, la notiziadel suo trapasso ha colpito un po’tutti gli Asconesi, lasciando unvuoto soprattutto tra coloro chedurante la sua lunga esistenza l’hannosempre vista come una donnaattiva e dinamica, fedele ai valoricristiani.


Vogliamo oggi ricordarla nella suasemplicità ma anche nel suo carattereforte e deciso maturato in uncontesto sociale d’altri tempi, fattodi povertà ma anche di dignità efierezza: in questo contesto Cleliaricordava volentieri le sue originibrissaghesi.Queste difficoltà materiali le hannofatto apprezzare maggiormentei valori cristiani appresi nell’ambitofamigliare e parrocchiale deltempo. Valori che non ha mai lasciatodurante tutta la sua esistenza,anzi li ha praticati con una costanzaesemplare.Come non ricordarla nelle numeroseiniziative benefiche in favoredei più bisognosi. Ma soprattuttoin quella che per lei era una secondafamiglia, la Croce Verde diAscona, dove per decenni è statauna persona di riferimento e convintadivulgatrice dei principi dialtruismo e soccorso verso i malati.Il Borgo di Ascona perde oggi unodei personaggi un po’ caratteristicidel nostro Comune, anche se appartenenti,ormai, ad un altra generazione.Ma quello che essi hannofatto in favore della Comunità restanelle opere e nell’impegno svoltoin favore di tutti, che ricordiamooggi con profonda riconoscenza.A tutta la famiglia le più sincerecondoglianze.Municipale Maurizio ChecchiAntonietta Fink(25 luglio 1921 – 20 febbraio 2010)21I vicoli ciechi della nostra vita – anche lamorte – possono diventare occasione dirinascita e di vita nuova. Dice S. Paolo:“Se moriamo con Cristo, vivremo anchecon lui; se con lui perseveria-mo, con luianche regneremo; se lo rinneghiamo,anch'egli ci rinnegherà; se noi manchiamodi fede, egli però rimane fedele, perchénon può rinnegare se stesso”.Antonietta è nata a Muralto il 25 luglio1921: già quando era giovanissimasi trasferisce con i 3 fratelli ed igenitori ad Ascona, dove trascorrela sua fanciullezza e giovinezza. Intraprendepoi la via dell’insegnamento,frequentando la Scuola Magistraleed in seguito lavorandoattivamente come maestra di scuolaelementare. Si è sposata ad Ascona,formando la sua nuova famiglia, eseguendo il marito nella Svizzerainterna, dove egli era professionalmenteattivo: dapprima a Bienne,poi a Berna, in seguito di nuovo aBienne. La famiglia è stata allietatadalla nascita del figlio Sandro.Persona solare, vivace, espansiva ed


dove aveva messo a servizio le suecompetenze professionali.Chi ha avuto occasione di conoscerloha potuto sempre apprezzarela sua cordialità, dedizione e disponibilità.Gli ultimi tempi sonostati segnati dalla malattia, che haaccettato con fede e che ha vissutocon grande discrezione, tanto cheessa non traspariva mai quandoc’era l’occasione di incontrarlo.Don Patrizio FolettiMaurice Boillod(22 febbraio 1915 – 22 marzo 2010)Cher Papa, te voilà à la fin de tonparcours marathonien, que tu ascommencé comme grand sportif,en effet tu as pratiqué l’athlétisme:saut à la perche, en hauteur, en longeur,110 m haie et course. Tu asjoué avec passion le football au seinde l’Etoile. Tu étais un grand skieurde piste e de fond. Tu jouais duping-pong, où en 1933 tu es devenuChampion suisse par équipe. En1945, en ski de fond, tu as participéaux championnats suisses de 50 km.Tu étais très fier de dire à Jean-Pierre que tu avais gagné unemédaille militaire alors que tun’avais qu’un seul jour de service.Tu a été super heureux lorsque tut’es rendu compte que Christianeétais aussi douée en sport que toi;dois-je te rappeler que lorsqu’elleest née tu as dit: «Encore une fille!»et l’infirmière qui était une sœur t’aimmédiatement prié de quitter lachambre. Oui, tu voulais un garçonqui soit aussi sportif que toi. Tu asdonc donné à Christiane, dont tuétais très fier, ta force de caractère,afin qu’elle puisse se vouer à sa passionqui était le patinage artistique:tu l’as toujours conseillée et soutenue.Pour moi, par ta grande connaissanceet ton érudition, tu m’asdonné le goût de la lecture et duthéâtre; si ici à Locarno je vais authéâtre, c’est grâce à toi.Tu as démontré avec ferveur ton attachementà la famille que tu as sugarder intact, malgré les aléas durant58 ans de mariage. Tu nous as donné,à Christiane et à moi, des valeursde vie importantes, que nous respectonset transmettons à tes petits enfants.Tu m’as aussi demandé de cultiveret maintenir l’esprit de familleet je te promets que je le ferai.Olivier et sa famille, Mireille et toutle Bois d’Oingt (F), Jean-Claude eten particulier Tit’Yves se joignent àChristiane et à moi pour te dire quetu as eu une vie bien remplie, ce quite permet de reposer en paix. Noust’avons beaucoup aimé!La figlia Monique23


Candida Fantoni-Ressiga(7 febbraio 1924 – 24 marzo 2010)24Anna Frieda (Anita) Grossi-Kühnis(14 gennaio 1927 – 28 marzo 2010)La via del chicco di grano è però l’unicavia possibile che Gesù poteva percorrereper “salvarci” da tutte le nostre morti,non da ultima la morte che segna l’uscitadella nostra persona da questo mondo.Anna – Anita, come tutti la chiamavano– è nata quale settima diundici figli il 14 gennaio 1927 inuna famiglia numerosa a Oberried(SG): famiglia povera di originicontadine nella quale tutti, da subito,dovevano imparare ad aiutaretutti. Anita ha l’opportunità dicompiere un apprendistato qualeparrucchiera, in seguito approfonditocon uno stage professionale aBulle (FR). Nel 1952 da una dellesorelle viene a sapere che ad Asconaè disponibile un negozio da affittaree, grazie all’aiuto finanziario del papàed al sostegno morale di tutta lafamiglia, in ossequio alla sua naturamolto intraprendente e dinamica,inizia in Borgo l’attività in proprio.Si è sposata nel 1964 con Sergio, lavoratoredi origini italiane (da Parma)in Ticino per lavoro e che Anitaaveva conosciuto proprio ad Ascona.Nel 1964, la vigilia di Natale, illieto evento: arriva il figlio atteso,che si rivela essere una splendidacoppia di gemelli: Marco e Nadia,per la gioia di tutta la famiglia e deiparenti in Svizzera interna.Carattere forte, deciso, tenace, intraprendentee indipendente, chenon si perdeva mai d’animo nemmenonei più grandi disagi. Ha avutoper la sua famiglia, in particolareper i bambini propri ed altrui, ungrande amore, segnato da attenzione,affetto e dedizione; ha semprecercato di mantenere, nonostante ledistanze, i rapporti con la famigliadi origine in Svizzera interna. E nonostantequesta grande attenzione ai“suoi”, nonostante la sua grande dedizioneal lavoro ed al forte sensodel dovere, è sempre riuscita a rimanereaperta sul mondo: viaggi e conoscenzadi nuove persone e dinuove realtà, volontariato per la comunitàparrocchiale, attività sportive,culturali e ricreative.La salute di Anita ha subito un primocontraccolpo due anni fa, in seguitoad una brutta caduta. La scorsadomenica pomeriggio sopravvieneun dolore improvviso e la situazione


è subito apparsa grave. È spirata domenicasera all’Ospedale di Lugano:lascia un grande vuoto, oltretuttoaggravato da questa partenza improvvisa,inattesa ed imprevedibile.A lei, che si è addormentata in Cristo,auguriamo pieni di speranza lagioia eterna nel paradiso.Don MassimoPierina Mordasini(15 agosto 1920 – 4 aprile 2010)Pierina ci lascia almeno tre insegnamentimolto importanti per lanostra vita di uomini e di cristiani:per questa scuola di vita e di fede laringraziamo di tutto cuore.1. L’“altro”, il nostro prossimo, vienesempre prima di noi stessi, nellascala dei valori. In tutta la sua vita,potremmo dire, per Pierina è valsoil motto evangelico “C’è più gioianel dare che nel ricevere”: per leiquesto era una sorta di abito che hapreso anche consistenza in quellache è stata la sua professione, quelladi infermiera. Un servizio poi continuatoal proprio domicilio, quandoper ben 25 anni si è dedicata almarito colpito da paralisi.2. La sofferenza e la malattia sonoportatrici di senso e di fecondità.Pierina ha sempre avuto una passionegrande per l’ordine e la precisionein un tutti gli aspetti dellavita; arriva però il momento incui, in questo mondo, la vecchiaia,gli acciacchi dell’età ci fanno perdereil controllo sul nostro corpo esulla realtà che ci circonda. Pierinaha però saputo affrontare questomomento della sua vita con tantaserenità: una serenità acquisita conla fede e l’assidua preghiera. Questaofferta è sicuramente stata portatricedi grazia: in questo ella ci èstata maestra; maestra di preghiera,maestra nell’offerta di se stessa.3. La morte è un passo importante,anzi cruciale, della nostra esistenza:per questo istante, difficile, esigente,decisivo, occorre prepararsi congrande coraggio, con la massima luciditàpossibile, con la più serena accettazione.La morte può anche esserevista come una liberazione daldolore e dalla sofferenza, ma in ognicaso, nella fede, rimane un gestoche decide della riuscita della nostraesistenza. Pierina ha affrontato questomomento con fede, coraggio,decisione, e molta, davvero moltapreghiera. È spirata serenamente,accompagnata fin nell’ultimo respirodagli affetti più cari.Don Massimo25


26Claudio Allidi(9 gennaio 1948 – 5 aprile 2010)Tre considerazioni vorrei apportareche gettano luce pasquale sullanostra esistenza umana ed anchesul vissuto di Claudio.1. Pasqua in ebraico significa “passaggio”.Biblicamente ci ricordiamodella pasqua ebraica che fa memoriadel passaggio del popolo diDio attraverso il Mare Rosso; evangelicamenteci ricordiamo del passaggiodi Gesù dalla morte alla risurrezione;esistenzialmente ciricordiamo che anche per noi vi èun passaggio, al termine del nostropellegrinaggio terreno, dal nostroessere in questo mondo all’esserenell’altro mondo. In questo senso viè una pasqua personale che compiamosulle orme della Pasqua del Cristo,da questa vita alla vita eterna,nella quale la nostra realtà personaleraggiunge vette di perfezione impensabiliin questo mondo.2. La sofferenza e la malattia sonoportatrici di senso e di fecondità.Proprio come dall’apparente “assurdità”della Passione e della Crocedi Gesù Cristo può scaturire lamassima fecondità, ossia la Risurrezione,così dalla nostra sofferenzapersonale offerta a Gesù scaturiscela fecondità per noi stessi e per coloroche amiamo. E di questo, Claudio,in questo ultimo, lungo e soffertoperiodo, ha fatto esperienza.Lo ringraziamo per l’esempio dipazienza e di cristiana rassegnazioneche ci ha lasciato: sappiamo chein Cristo nulla va sprecato e sappiamoanche che la sua sofferenza il Signorela saprà usare in bene.3. Alla luce pasquale, la morte è unpasso importante, anzi decisivo,della nostra esistenza: per questoistante, difficile, esigente, decisivo,occorre prepararsi con grande coraggio,con la massima luciditàpossibile, con la più serena accettazione.Claudio ha combattuto strenuamentecontro la malattia, finoall’ultimo e con tutti i mezzi chegli stavano a disposizione, non daultimo anche i mezzi spirituali: haaffrontato questo momento di passaggiocon fede, coraggio, decisionee preghiera.Don MassimoIvo Sandi(23 luglio 1934 – 11 aprile 2010)


Associazione Amici del GattoVerbale dell’Assemblea ordinaria 2010L’Assemblea ordinaria ha avuto luogo ilgiorno venerdì 5 febbraio 2010 alle ore18.00 nella Sala San Michele presso ilCentro Parrocchiale S. Michele, viaMuraccio 21, Ascona. All’ordine delgiorno figuravano le seguenti trattande:1. Introduzione dell’AssembleaLa signora Gillian Mc Leod, Presidentedell’Associazione Sala delGatto Ascona, dà il benvenuto atutti i presenti e ringrazia per la foltapartecipazione. Vengono scusatein blocco diverse persone che perimpegni precedentemente presinon posso essere presenti questa sera,ma la signora Mc Leod ricordache tutti gli assenti si augurano chel’Associazione riesca nello scopo disostenere a piene mani le attivitàche sono nate durante l’ultimo annopresso la Sala del Gatto. La signoraMc Leod propone quale Presidentedel giorno il signor CottiGiancarlo (membro dell’Assoc. perla Gioventù e le Beneficenze Parrocchiali,che si occupa della gestioneamministrativa dello stabilenel quale è situata anche la Sala delGatto). Il signor Cotti propone lasignora Rotta Larissa quale protocollistacome pure il signor RaffaelloDuca e il signor Nicolas Gillietquali scrutatori. Nessuno dei presentisi oppone e quindi vengonoapprovate all’unanimità tutte leproposte. Controllo delle presenze.Sono presenti: 25 membri; scusati:5 membri. Approvazione della listadelle trattande: nessuno dei presentisi oppone e quindi viene approvataall’unanimità la lista delle trattandeinviata per corrispondenza.2. Verbale 2009Lettura e approvazione del verbaledell’Assemblea costitutiva delloscorso 22 gennaio 2009 (entro iltermine di legge - cfr. Codice civilesvizzero, art. 712m cpv. 2 - non èstata inoltrata alcuna contestazionescritta relativa al verbale): vienechiesta l’astensione dalla lettura delverbale. Tutti i partecipanti sonod’accordo.Il verbale della presente Assembleaverrà inserito nel sito della Sala delGatto (www.ilgatto.ch) e pubblicatosul prossimo bollettino parrocchiale.3. Conteggio 2009Il signor Gonzalez Ernesto spiegache il bilancio ed il conto economicosi compongono unicamente dipoche voci contabili; in effetti, leentrate sono prevalentemente quelledelle quote sociali oltre alle possibilialtre voci menzionate all’art.no. 16 degli statuti dell’Associazione.Abbiamo quindi un totale ricavidi Fr. 21'460.-; dei costi per contributialla Sala del Gatto per Fr.15'000.- e costi amministrativi per27


28Fr. 5'212.30, per un totale costi diFr. 20'212.30. L’utile d’esercizio peril 2009 è di Fr. 1'247.70. Il conteggio2009 viene approvato.Il rapporto di revisione eseguitodalla Ascoaudit SA per l’esercizio2009 viene letto dal signor ZucconiIgor. Nessuno dei presenti si opponee quindi viene approvato all’unanimitàil rapporto di revisione eseguitodalla Ascoaudit SA.I membri dell’Associazione presentidanno all’unanimità discarico al revisore,signor Igor Zucconi – AscoauditSA, e all’ufficio contabile –l’Assofide SA.4. Modifica dell’anno contabile edelle date dell’Assemblea generaledell’Ass. Amici della Sala del GattoIl Presidente del giorno informa chel’attuale anno contabile (01.01 –31.12) crea dei problemi a livello diorganizzazione poiché la stagionedei Teatri e anche della Sala del Gattoè dal 01.09 al 30.06. Nessuno deipresenti si oppone e quindi vieneapprovato all’unanimità il nuovoanno contabile dal 1° agosto al 31luglio. Si prende atto che il prossimoanno contabile sarà dal01.01.2010 al 31.07.2010; ciò significache in futuro l’Assemblea generaleordinaria avrà luogo a settembredi ogni anno.5. Rapporto della Direzione dellaSala del Gatto e dell’AssociazioneAmici della Sala del GattoLa signora Gillian Mc Leod riferisceche la stagione 2008–2009 ha presentato87 spettacoli tra teatro, danza,cinema e concerti jazz e ha datomodo di testare i gusti del pubblicoe le modalità di funzionamento dellanuova gestione. Alla sua primastagione, il nuovo gruppo di coordinamentodella Sala del Gatto diAscona ha dato spazio sia a numeroserealtà scolastiche ticinesi che adartisti professionisti di compagniesvizzere e straniere. Diversi tipid’ingaggio caratterizzano i contatticon le compagnie: dall’acquisto dellospettacolo alla collaborazione divaria natura, ma si procede anche alsemplice affitto della sala.Il signor Zucconi espone i dati contabilirelativi alla gestione della Saladel Gatto per l’anno 2009. Perquanto riguarda i ricavi: ricavi dellaSala per Fr. 54'709.50 (31%) e ricavidei contributi per Fr. 121'731.45(69%) per un totale di Fr.176'440.95. I ricavi della Sala provengonodagli incassi per l’affittodella Sala, dalla vendita dei biglietti,dalla tassa di partecipazione aicorsi per bambini e ragazzi e dallarifatturazione delle ore supplementarieffettuate dal tecnico del Teatro.Evidentemente si auspica che iricavi da contributi da parte di associazioni,ditte o altri enti raggiunganoFr. 130'000.- l’anno e che iricavi della Sala possano aumentaredi circa Fr. 20'000.- rispetto al2009, tramite la ricerca di nuovopubblico e nuovi abbonati. Si fa comunquenotare che i ricavi dellaSala sono troppo bassi rispetto ai ricavida contributi!Per quanto riguarda i costi: costidella Sala (cachet artisti) per Fr.


48'744.15 (27%), costi del personaleper Fr. 42'059.07 (23%), costi diversid’esercizio per Fr. 91'782.35(50%), per un totale dei costi di Fr.182'585.57. Come si può constatarei costi della Sala sono maggiormenteinfluenzati dai cachet per l’ingaggiodegli artisti, i quali sonosempre molto elevati. Per i costi delpersonale per l’anno 2009 si è potutobeneficiare di uno sponsor pari aFr. 20'000.- e di una partecipazioneda parte dell’Ufficio Misure Attivepari a Fr. 13'649.95 (60 % dello stipendiodel tecnico) e di un contributoper gli oneri sociali del tecnicodi circa Fr. 4'500.-. Perditad’esercizio 2009: Fr. 6'144.62.Statistiche di partecipazione alle serate2008 (sett.–dic.) 2009 2010 (genn.)Numero spettacoli 28 99 11Totale spettatori 2’263 8’034 878Media spettatori a spettacolo 81 81 80Si fa notare ai presenti che nelle tre statistiche sono inclusi anche i concertijazz, ma che gli incassi sono gestiti dall’Associazione JazzCatClub.5.1. Progetto di educazione teatraleper scuoleSviluppo e presentazione del progettoda parte della signora GillianMc Leod: attualmente si sta definendo,con l’ausilio dell’ispettoredella regione, signor Nessi, il progettodi educazione teatrale rivoltoal maggior numero possibile discuole del territorio: un’attività dipubblico servizio con funzione sociale.Si intende offrire ai ragazziuna conoscenza approfondita del teatro,sperando di invogliarli a frequentarela nostra Sala anche in futuro,e a creare un gruppo di teatroper giovani.6. Preventivo 2010Programma 2010. La direttrice McLeod comunica che nell’agenda2009–2010 sono previste due novità.La prima è la proposta di conferenzesu temi d’attualità, chequesto anno trattano il temadell’essere leader e della difficoltànel prendere decisioni in situazioniestreme (Cristina Lombardi – Traversatain solitario dell’Atlantico;Abbatelli e Bruni – J.F. Kennedy,una crisi, un leader; prossimamenteMichele Fazioli e Andrea Fazioli– Chi legge, vive due volte). Ladirettrice Mc Leod spiega, in secondoluogo, che è programmatauna rassegna dedicata alla commediadialettale: iniziativa indirizzataalla promozione del teatro in dialetto,che darà spazio a compagnieamatoriali della Svizzera Italiana edel Nord Italia.Approvazione del preventivo 2010per la gestione della Sala del Gatto.29


30Per quanto riguarda i ricavi: ricavidella Sala per Fr. 74'500.- (36%),ricavi contributi per Fr. 131'050.-(8%) per un totale ricavi di Fr.205'550.-. Si fa notare ai presentiche il Comune di Ascona ha ridottoil contributo all’AssociazioneSala del Gatto Ascona, ma, su richiestascritta da parte delle compagnie,sostiene una parte dei costidegli artisti che presentano unospettacolo presso la Sala del Gatto.Per quanto riguarda i costi: costidella Sala (cachet artisti) per Fr.48'200.- (-1%), costi del personaleper Fr. 70'000.- (+ 66%), costi diversid’esercizio per Fr. 95'957.20(+4%) per un totale dei costi di Fr.214'157.20. A partire da settembre2010, la direzione della Sala ha decisodi promuovere la formula del 70% a favore degli artisti e del 30 % afavore della Sala sull’incasso di ognispettacolo: questo per diminuire ilcosto dei cachet degli artisti.Nessuno dei presenti si oppone equindi il preventivo 2010 viene approvatoall’unanimità con una perditapreventivata di Fr. 8'607.20.Approvazione del contributo perl’anno 2010 a favore dell’Assoc. Saladel Gatto Ascona. A dipendenzadell’incasso delle quote sociali perl’anno 2010, l’incasso verrà versatodalla Direzione dell’Assoc. Amicidella Sala del Gatto alla Assoc. Saladel Gatto Ascona. Tutti i presentisono d’accordo.Sponsor e ricerca di finanziamenti.Sponsor privati: si ricorda ai presentiche qualsiasi sponsor privatoè benvenuto ed è necessario allacontinuazione della programmazionedella Sala del Gatto. Entipubblici, ditte e banche: è stata fattauna richiesta a circa 300 ditteper ottenere uno sponsor per lastampa e la distribuzione della mini-locandina.7. Nomine nuovi membri – QuotesocialiNomina dei nuovi membri: nonviene nominato alcun nuovomembro. Quote sociali: la Direzionedelle due Associazioni hadeciso di comune accordo che lequote sociali per l’anno 2010 rimarrannoinvariate, cioè: min. Fr.20.- per il socio passivo (senza obblighidi alcun genere); Fr. 60.-per il socio attivo (2 bigliettiomaggio); Fr. 500.- per il socio sostenitore(abbonamento per tuttigli spettacoli della stagione, jazzescluso); Fr. 1'000.- per il sociogold (abbonamento per tutti glispettacoli della stagione, jazzescluso, e posto riservato). Nessunodei presenti si oppone e quindivengono approvate all’unanimità.8. Eventuali proposte dei membripresentiSpettacoli in lingua tedesca. Vienefatto presente dalla direttrice McLeod ai soci in sala che il programmadella Sala del Gatto offre anchedegli spettacoli in tedesco; la signoraViel si impegna a consegnare unalista di suoi contatti tedeschi da invitareal prossimo spettacolo.


Cartelloni F4. Il signor Gilliet Nicolasconsiglia di non spendere soldicon la pubblicazione del programmacompleto, ma di pubblicizzare laSala del Gatto tramite dei cartellonicon foto di uno spettacolo singolo econ il logo degli sponsor.9. DiversiInvestimento per la manutenzionee ammodernamento della Sala delGatto, grazie al contributo dellaFondazione del Turismo LagoMaggiore a favore dell’Assoc. perla Gioventù e delle beneficenzeparrocchiali. La seconda rata pari aFr. 35'000.- che verrà versataquest’anno servirà a completare alcunilavori preventivati nell’estate2008 e non ancora eseguiti a favoredella struttura della Sala delGatto. Qualche esempio: posa corrimanoalle scale della Sala; sostituzionedei tendaggi e delle quintedel palco; l’aggiunta di nuovi farinecessari per una migliore gestionedegli spettacoli; se possibile, allargamentodello spazio tra le sedienella parte antistante il palco.10. Decisione per la data della prossimaAssemblea generale ordinariadell’Associazione Amici della Saladel GattoVerrà decisa nel prossimo incontrodella Direzione la data esatta dellaprossima Assemblea, che avrà luogonel mese di settembre 2010 perla presentazione del programmadella stagione autunnale 2010 eprimaverile 2011. Nessuno dei presentisi oppone e quindi il Presidentedel giorno chiude l’Assembleae invita tutti i presenti afermarsi per lo spettacolo SmokingChopin organizzato in collaborazionecon Don Massimo e gli artistiThomas & Lorenzo.Ascona, 22 febbraio 2010Associazione Amici dellaSala del GattoGiancarlo Cotti,Presidente del giornoLarissa Rotta,Protocollista dell’Assemblea31Ascona


G.A.B. 6612 ASCONAVisitate il sito ufficiale della parrocchiawww.parrocchiaascona.chTipografia Bassi LocarnoPro opere parrocchialiPer le vostre offerte(Bollettino; Chiesa Madonna della Fontana; Opere parrocchiali)6612 Ascona CCP 65-1378-8Per la Conferenza di S. Vincenzo (Corner Banca S.A.)6901 Lugano CCP 69-5872-0Conto no.: 211654-01 (8490)Conferenza S. Vincenzo del Beato Pietro Berno6612 AsconaPer la Missione Uganda (Corner Banca S.A.)6901 Lugano CCP 69-5872-0Conto no.: 230001-20 (8490)Michiel Demets Missione Uganda6612 AsconaBollettini di versamento in Chiesa parrocchiale!

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